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ATTACCO ALLA GRECIA

28 OTTOBRE 1940
C' qualcuno fra di voi, o camerati, che ricorda l'inedito discorso di Eboli pronunciato nel luglio del 1935 prima della guerra etiopica? Dissi che
avremmo spezzato le reni al Negus. Ora, con la stessa certezza assoluta,
ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia" Mussolini, 18 Novembre 1940

Se qualcosa ci univa alla Grecia, questa unica cosa era un regime fascista (Metaxas) come da noi. Per tutto il resto avevamo grosse
divisioni, bench la stirpe "italiota" si dice discenda anche (Enea escluso perch Troia in Turchia) dai greci. Una faccia, una
razza del Mediterraneo di Salvatores era pura presunzione. I nostri ufficiali, che avevano studiato il greco al liceo, facevano
bella figura ma era il greco antico. Mussolini e Ciano negli incontri o nella corrispondenza, non accennarono mai a Hitler del loro
progetto di invadere la Grecia, anzi aspettavano che il Fuhrer, dopo aver rinunciato all'Inghilterra, si rivolgesse almeno ai balcani,
possibilmente non i nostri. Mussolini, per non passare da fesso, aveva tenuto una trentina di divisioni, che vennero poi congedate a
fine settembre, sui confini orientali. La decisione della guerra alla Grecia o l'iniziativa, fu quindi presa a livello politico, e forse
nemmeno da Mussolini, ma dal genero Ciano come risulta da testimonianze. Di motivi di attrito ce nerano stati, Corf ad esempio
nel 23 e ce nerano tuttora sempre per i soliti confini meridionali albanesi (Ciamuria regione costiera di fronte a Corf) dove vecchi
ras Albanesi volevano tornare a vivere. Ciano, sulla situazione interna Greca, sulla corruzione e sul malgoverno, diceva di avere
degli informatori attendibili. Erano questi dei viveurs, affaristi, giornalisti e politici che vivevano ad Atene e facevano spionaggio a
mezzo servizio.

Uno o due per tutti, Curzio Suckert "Malaparte" ufficiale degli Alpini e Francesco Anfuso. I loro stravaganti rapporti disegnavano
una Grecia da operetta addirittura gi comprata (10 milioni di lire d'allora): Un piano (Guzzoni Pariani) dinvasione era stato
preparato anni prima ed erano previste almeno 20 divisioni. Ciano per la Ciamuria riteneva ne fossero sufficienti 5. In Agosto alle
salve di cannone di un incrociatore greco per una festa patronale rispose un sommergibile italiano che col a picco la nave e sped
due siluri sulla riva del mare (qui per fortuna senza morti) dove si teneva la festa in mezzo ad una processione. Imbarazzo e
progetto di guerra spostato dal 1 settembre al 1 ottobre in attesa del colpo di stato che vagheggiava Malaparte, ma anche per le
contrariet di Hitler che vedeva i suoi piani andare allaria. I suoi piani per non ce li confidava. L11 ottobre Hitler annunciava di
aver dato protezione ai campi petroliferi rumeni . Il duce and in bestia come al solito ingoiando il rospo .. questa volta lo
pago della stessa moneta. Sapr dai giornali che ho occupato la Grecia Dellopinione dei militari e di quante divisioni
servissero non gli importava niente. Il 15 ottobre convoc una riunione operativa, assenti non invitati gli stati maggiori di marina e
aeronautica pur dovendo attraversare il mare. Richiamo dei congedati appena andati casa, che erano poi dei semplici soldati di leva
trattenuti. Esperienza zero. Alle 2,30 del mattino di luned 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, Metaxas fu gettato gi
dal letto con un ultimatum per il controllo di isole come Zante, Cefalonia e Corf. Ma queste allambasciatore non erano state dette
e quando Metaxas ( che non stava per niente bene, questo si) disse se ne pu parlare dica pure, lambasciatore rest a bocca aperta.
Allora la guerra disse il greco. Marina e aeronautica avevano chiesto un rinvio. Ciano .. ma Badoglio non solo non le
presenta le dimissioni (segno che era stato contrario) ma neppure ripete a Mussolini quanto ieri ha detto a me . Il
tempo era pessimo su tutta l'Albania, fiumi in piena e strade impercorribili per le 8+1 divisione che attraversarono il confine.
Nell'invasione i greci ritrovarono l'unit nazionale, prima dispersa, e agli italiani riservarono una brutta "sorpresa": non solo di
non farsi travolgere, ma di contrattaccare e respingere con tutte le loro forze lattacco. disse Metaxas alla radio Il suolo della
patria va difeso, la guerra che affrontiamo oggi una guerra per lonore.

.. questa volta lo pago della stessa moneta.


Sapr dai giornali che ho occupato la Grecia
(Mussolini)
Il maresciallo Keitel dichiar a Norimberga

"arrivammo [a Firenze] con tre ore di ritardo e ci fu


la catastrofe fu linizio della fine del "Reich
millenario della Germania "

Il 19 ottobre Mussolini aveva informato Hitler delle sue intenzioni. Ma la lettera (ritardandola apposta) gli giunge alla vigilia
dell'incontro a Firenze il giorno 28. Alle ore 11 Mussolini e Hitler si incontrano a Firenze, alla stazione di Santa Maria Novella.
Lassalto verbale del Duce, (Hitler ammirava Mussolini lo riconosceva come maestro) lo zitt sul momento. Per lettera gli disse poi
lo stato delle cose gravissimole conseguenze militari sono molto gravi.... Gli inglesi saranno del tutto indifferenti se gli italiani
distruggono le citt greche per rappresaglia; ma l'attacco contro citt italiane che sar decisivo... tutte le localit costiere italiane
saranno minacciate...(...) Dal punto di vista militare questa situazione una minaccia e per quanto riguarda la nostra zona petrolifera
romena addirittura paurosa" (Gli inglesi ora avevano la porta aperta per bombardare i campi petroliferi rumeni partendo dalla
Grecia e non pi da Creta). In Africa impegnatevi a raggiungere Marsa Matruh per stabilirvi una base aerea per i nostri Stukas e i
Ju 88, che dovranno cacciare la flotta britannica da Alessandria. La questione Mediterraneo deve essere liquidata entro la fine dell'anno
!!!.

La Grecia prima della guerra

Nel 1914 nonostante la neutralit, Re Costantino I si fece promotore di una linea filotedesca e quindi amica dei Turchi, che lo mise in aperto conflitto con il primo mini stro
Eleutherios Venizelos (turchi e greci non si sono mai amati) che nel 1916, sotto la protezione anglo-francese, istitu a Salonicco un governo di opposizione alla corona.
Quest'ultimo nel 1917 abdic in favore del secondogenito Alessandro. Rientrato Venizelos, questi ottenne dal Re l'entrata in guerra a fianco delle potenze dell'Intesa. Al la
morte improvvisa di Alessandro, nel 1920, il rifiuto della corona da parte del fratello Paolo riapr l'accesso al trono a Costantino I: questi fu confermato Re da un
referendum. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento la Grecia visse un periodo di profonda instabilit politica. Nel marzo 1924 la monarchia venne abolita e sostituita da
un regime repubblicano che esili il Re Giorgio II. La repubblica per non riusc ad affermarsi stabilmente a causa di un clima politico sempre pi deteriorato. Nel
novembre 1935 Giorgio II, richiamato dall'esilio, si reinsedi ad Atene. La situazione politica tuttavia non miglior. Le elezioni del 1936 non portarono alla definizione di
una maggioranza parlamentare in grado di governare il Paese. Giorgio II affid allora il governo ad un primo ministro di sua scelta: il generale Ioannis Metaxas che come primo atto - sciolse il Parlamento. La dittatura di Metaxas aveva diversi punti di contatto con i regimi fascisti dell'epoca. Questa politica di equilibri venne
fortemente messa in crisi dall'annessione dell'Albania da parte italiana nel 1939. La presenza italiana in Albania frustrava da un lato le mire di Metaxas sull'Epiro alba nese
e - dall'altro - infondeva una notevole preoccupazione per avere ora alle proprie frontiere l'aggressivo vicino italiano gi sperimentato nel 23.

28 OTTOBRE 1940

Le divisioni Ferrara, Centauro e Siena avanzano lungo il litorale puntando alla conca di Ginnina oltre il fiume Kalamas. Alla loro
sinistra la divisione Julia punta sul passo di Metsovo per tagliare i collegamenti dei greci tra lEpiro e la Macedonia. Pi a nord, la
Parma e la Piemonte si attestano a difesa della conca di Corcia (Korc). Le condizioni atmosferiche, pessime, favoriscono i
difensori. I nostri uomini sono in vantaggio numerico, perch Papagos non ancora riuscito a far convergere le divisioni a Est di
Salonicco e quelle di riserva. La Bulgaria (Giovanna di Savoia aveva sposato il re) su cui contavamo non aveva nessuna intenzione
di aggredire i suoi ex nemici. La divisione italiana era molto debole dopo che il 3 reggimento era stato sostituito dalle camicie nere.
Se a questo si aggiungono le difficolt di movimento, linvio ritardato alla spicciolata di materiali e munizioni, le vecchie difficolt
del porto di Valona che non permettevano (fondali bassi) lo scarico di materiali ci ritroviamo in quanto disse Roatta

Lo S.M. non ha mai potuto far arrivare in Albania neppure un reggimento che fosse accompagnato da tutti i suoi
mezzi di vita e azione". Per quanto riguardava il supporto aereo, il fattore tempo giocava a favore dei Greci e la paventata
superiorit si riduceva a parit. Gli italiani non riuscivano neanche a difendere Taranto e i convogli per lAfrica. Nessun ufficiale di
coordinamento a terra, richiesto dallesercito presso i comandi di corpo darmata. Gli improvvisati campi di atterraggio in genere
erano dei pantani. I bombardieri in azione su terreni carsici incavernati sono inutili. La marina poi era bloccata dalla Royal Navy
che ci impediva persino i collegamenti con Rodi e della invasione delle isole si era subito accantonato l'idea. Liberato il fronte
orientale con la Bulgaria, scatta un contrattacco greco il 1 novembre. Si disse che nel momento peggiore della campagna (fine
novembre) Mussolini abbai spedito i suoi gerarchi ai rispettivi reparti dellesercito coi loro vecchi gradi che erano inferiori a quelli
della Milizia (Starace ad esempio era generale della Milizia ma Colonnello nei Bersaglieri).

Gen. Gastone Gambara (1890-1962).

Sottotenente degli Alpini nel 1913, partecip alla Grande guerra.


Capitano nel 1918, fu trasferito nel 1927 nel corpo di S.M.
Colonnello nel 1937, fu CSM del C.T.V. in Spagna. Nel 1938,
promosso Generale di Brigata ne prese il comando. Promosso
Generale di Divisione nel 1939 fu il primo ambasciatore italiano
nella Spagna di Franco. Dal giugno 1940 al febbraio 1941 comand
il XV Corpo dArmata (CdA), pass poi in Albania al comando
dellVIII. Promosso generale di CdA per merito di guerra, fu inviato
in Africa settentrionale quale CSM di SuperLibia e poi quale
comandante del CdA di Manovra [C.A.M.]. Comand
successivamente il XIX e lXI CdA in Jugoslavia.

In parole povere andate a farvi il mazzo come stanno facendoselo tanti ragazzi visto che siete una massa di c. .. Altri dicono, come
era gi successo in Spagna che quando partirono erano i giorni della vittoria, parati a festa erano pronti per la volata finale alla
testa dei rispettivi reggimenti esautorando i comandanti per prendersi le glorie e le medaglie. Il caso volle, probabilmente, che erano
partiti col bel tempo, ma arrivati con la tempesta. Nessuna avanzata nell'Epiro. La divisione alpina Julia presso il passo di Metsovo
viene aggredita da diverse divisioni greche, di fianco e a tergo puntando sulla conca di Corcia, dove le divisioni Parma e Piemonte, e
poi Venezia e Arezzo fatte accorrere dal confine iugoslavo, sono anch'esse travolte. Viene ordinato un profondo ripiegamento sulla
linea del fronte albanese. Le comunicazioni non funzionano, i telegrafisti non conoscono i nuovi apparecchi. La Julia viene
schiacciata. Il 9 arriva l'esonero per il generale Visconti Prasca , Ubaldo Soddu assume il comando del Gruppo di armate di
Albania. (vedi nei personaggi)

La reazione dell'Inghilterra - attacco aereo alla base navale di Taranto con pesanti perdite. Alle 22,40 dell'11 novembre i siluri di 12
aerei inglesi del tipo Swordfish (biplani), decollati dalla portaerei inglese Jllustrious, che naviga a 170 miglia al largo delle coste
italiane, colpiscono nel porto di Taranto le corazzate Cavour e Littorio (questultima, con la gemella Vittorio Veneto, la pi
recente della classe e stazza ben 35.000 t). Ore 23,30: una seconda ondata di 9 Swordfish provenienti come i primi dalla lllustrious
sventrano la corazzata Duilio. un colpo molto duro per la flotta italiana che perde la met delle sue corazzate. Altri incrociatori
affondano al largo quattro mercantili. Incursioni su Brindisi, Bari, e ancora Taranto.
Ai primi di dicembre gli italiani sono costretti a ripiegare definitivamente e perdono un terzo dell'Albania. Mussolini per evitare la
disfatta, ormai impantanato "nel fango", costretto a chiedere urgenti aiuti a Hitler. Neve e freddo intenso provocano linizio di
numerosi casi di congelamento. Soddu disperato ha mandato un messaggio. avete letto il messaggio chiede il Duce. piuttosto
che chiedere larmistizio partiamo tutti per lAlbania a farci uccidere sul posto Landamento della guerra in Grecia aveva
intanto innescato il tipico gioco italiano dello scaricabarile. Badoglio si lamentava con Pavolini di Mussolini e Mussolini lo veniva
immediatamente a sapere. nemico del regime, traditore lo bollava. Laveva gi detto 20 anni prima, non se lo ricordava. Il 23
novembre Farinacci lo attacca sul quotidiano Regime Fascista grazie alla imprevidenza dello Stato Maggiore abbiamo
procurato a Churchill uno sciocco diversivo (Gli inglesi gi operavano in Grecia con aerei). La smentita richiesta, la supplica al
Re non portano da nessuna parte e il 4 Badoglio si dimette e scompare dalla vita italiana fino al 25 luglio del 43. Prasca verr
congedato il 30 .

5 Dicembre 1940 Hitler scrive a Mussolini una lettera riepilogando quanto successo, perch successo e il da farsi. Mussolini
cerca di sminuire gli inconveniente che si stanno verificando, elencandogli le cause: maltempo, defezione degli Albanesi alle armi
etc. Invece della vittoria a Marsa Matruh (8/12) si scatena una grande controffensiva inglese che costringe le forze di Graziani a una
rovinosa ritirata. L'entrata in scena del gen. Ugo Cavallero, nominato il 4 dicembre Capo di Stato Maggiore Generale in
sostituzione di Badoglio, fu vista come lultima spiaggia ma anche fonte di energia nelle forze italiane in Albania, duramente
provate e fortemente demoralizzate per lo sfavorevole andamento delle operazioni . Era indispensabile resistere sulle posizioni
raggiunte, senza pi cedere terreno. Da parte greca c'era euforia. All'inizio della battaglia, l'8, il rapporto di forze era ora di 2 ad 1 a
favore dei greci. Questi attaccarono duramente lungo quattro direttrici, ma per la strenua resistenza dei difensori non riuscirono a
conseguire alcun successo tattico. Sul fronte della 9a Armata, la lotta si protrasse con vicende alterne. Laggiramento della 11a
Armata nella valle dell'Osum fu sventato grazie all'arrivo dei reparti della divisione alpina Cuneense, sbarcata in Albania il 14. Era
stata preceduta di un giorno dalla divisione di fanteria Acqui e sarebbe stata poi seguita da altre 3; Cuneo, Brennero e Lupi di
Toscana.

Cos Alexander Kirk, che dall'Ambasciata Usa in


Roma, scrisse il 15 in un rapporto a Roosevelt "Le
reazioni suscitate dal fallimento sarebbero state tali da
poter provocare un'aperta "ribellione" contro il
regime e la sua sostituzione con una dittatura
militare" (F.D. Roosevelt Library, PSF, 57, "Italy"
1941).

19 dicembre 1940 I greci a 50 km. da Valona (questa volta ci gettano a mare). A garantire l'integrit dellimportante base logistica, fu
posto alle dipendenze dell'11a Armata il Corpo d'Armata Speciale (gen. Giovanni Messe), giunto in Albania da poco al completo
delle strutture di comando ma privo di truppe. Venne schierato nel settore del litorale, inglobando reparti della Acqui, della Siena,
della Divisione Alpina Speciale (gen. Alessandro Piazzoni) e di supporti di C.A. Incessanti piogge sferzavano i fondo valle e le
rotabili erano diventate un mare di fango, mentre nelle posizioni elevate imperversavano violente bufere e prolungate nevicate con
congelamenti. Non era ancora ultimato l'afflusso delle unit del Corpo d'Armata Speciale che i greci aprirono il natale con attacchi
in direzione di Valona e sul litorale. Il 30 dicembre Mussolini sostitu lo sfiduciato Soddu, che non aveva pi potere da giorni, con
Cavallero, che mantenne anche la carica di Capo di S.M. Generale.

Il 2 gennaio 1941 Cavallero dispose la costituzione di un nuovo Corpo d'Armata, il IV (gen. Camillo Mercalli), formato dalla
Pusteria, dalla Lupi di Toscana e dai resti della Siena pi un Gruppo di cavalleria con il compito di contromanovrare nei confronti
delle provenienze nemiche dalle valli del Tomori, Osum e Vojussa, ed il 9 gennaio dette il via alla ripresa dell'iniziativa nei settori di
Valona e Berat. L'offensiva ellenica, incentrata nella zona del Qarishta, venne contenuta e la contromanovra su Klisura, (lordine
alla Div. Bari era tenere Klisura ad ogni costo, ma non serv) dopo cinque giorni di sanguinosi scontri valse comunque ad attenuare
la pressione nemica su Berat e costitu il primo evento reattivo che influ sulla condotta greca delle operazioni. I greci desistettero
fino a met febbraio. Lunico ostacolo per Valona ora era Tepeleni. Il 29 gennaio 1941 moriva Metaxas. Che una invasione tedesca
ci sarebbe stata era sicuro, solo non si sapeva quando. Un corpo di 60.000 soldati inglesi era intanto sbarcato a dare manforte.

Giudizio di Rommel sulla campagna Greca agli inizi del 41: Il meno che si possa pensare che gli Italiani si siano ingolfati
nell'avventura senza alcuna preparazione e soprattutto senza conoscere neppure il terreno su cui avrebbero dovuto combattere. [...] Gli Italiani
sono oltremodo disorganizzati. Le divisioni vengono mandate al fronte senza artiglierie, con vestiti di tela, senza riserve n viveri. Le munizioni
scarseggiano, i servizi logistici non funzionano, l'opinione sui generali pessima, il morale delle truppe italiane scosso. Non c' la pi vaga
idea di un piano strategico. [...] All'impreparazione e all'imperizia, gli Italiani uniscono uno scetticismo da levantini ed un'abitudine alla
menzogna che da noi sarebbe punita con la morte, se avvenisse in tempo di guerra. poi provato che molti generali del gruppo Badoglio sono
antifascisti e antitedeschi: essi avevano troppe simpatie per i Francesi e sono tutti massoni [...] Poi in Italia la guerra non popolare: Canaris
mi dice che troppi Italiani sono simpatizzanti dell'Inghilterra, specialmente a Genova. E gli agenti nemici in Italia trovano un terreno fertile, sia
perch gli Italiani sono chiacchieroni, sia perch molti sono pagati dal nemico. Vi sono molte radio clandestine [...] Egli si lamenta dell'assoluta
indifferenza del Paese (l'Italia) nei riguardi della guerra e degli sforzi di guerra. Gli Italiani - dice Hitler - sono emotivi, ma non umani. W
Denuncia il sabotaggio verso ogni sforzo a favore del fronte albanese e la mancanza di entusiasmo. Egli ha protestato presso il Comando
Superiore di Tirana perch i trasporti di truppe di rinforzo avvengono disordinatamente e senza criterio: reparti isolati, senz'armi, senza
munizioni. I reparti come arrivano all'aeroporto di Tirana vengono avviati al fronte, al macello. Spesso si tratta di reclute vestite il giorno prima
e che non hanno mai visto una mitragliatrice. W. ha parlato con ufficiali superiori, richiamati, che non hanno pi fatto un'esercitazione dalla
guerra del '14. Le condizioni stradali in Albania sono pietose. Anche le condizioni sanitarie dei soldati sono terribili. W. ha visitato il campo
ospedale di Krionero, presso Valona, dove, al posto di 500 feriti, ve ne sono 3.000, senza assistenza, senza medicine, con due soli medici, in
mezzo alla sporcizia ed agli insetti; molti sono vittima della cancrena gassosa, cosa che non si verifica pi negli eserciti dall'epoca della
Beresina napoleonica. W. ha proposto al Comando Superiore di Tirana di trasportare in Italia questi feriti, visto che le navi non ci riescono:
con gli Junkers che tornano a vuoto a Foggia dall'Albania, in pochi giorni i feriti sarebbero in patria. Ha trovato enormi incomprensibili
difficolt. [...] Gli Italiani sembrano seccati dal nostro intervento ed hanno chiarito che preferibile evitare l'affluenza di troppi feriti in Italia,
per non demoralizzare la popolazione. [...] Canaris non mi nasconde che ha molti timori da quella parte (Casa Reale) e ritiene che, attraverso il
canale vaticano, la Corte mantenga relazioni delittuose con Londra. Ne ho parlato apertamente con Mussolini, il quale conviene che il re da un
certo tempo a questa parte pessimista; egli ritiene d'altra parte che alla prima vittoria il suo umore cambier. Bisogna andare cauti con gli
Italiani, i quali sono di poco valore e permalosissimi, come gli Spagnoli. I soldati, mi dice S., in Libia si battono benissimo, per quanto mal
comandati e senza mezzi. La ritirata in Libia dovuta alla carenza di rifornimenti. da http://www.storico.org/storia/index.php

La controffensiva greca e la battaglia italiana in Val Deshnices

13 febbraio 1941 ore 7,45. La battaglia per Tepeleni si protrasse sino a met marzo. Dal 20 al 26 febbraio vi fu una pausa legata alla
durezza delle condizioni climatiche, che comport per i combattenti di ambo le parti un puro problema di sopravvivenza: a
centinaia i congelati furono sgomberati, ed ogni attivit operativa dovette essere sospesa. L'innevamento era copioso, il termometro
segnava temperature inferiori ai -15 ed un vento gelido e violento sferzava le truppe. La seconda fase ebbe luogo tra la fine di
febbraio e la prima met di marzo. I greci attaccarono in forze il Golico, cercarono di insinuarsi su Dragoti, localit e nodo stradale
fra Tepeleni e Klisura, ma alla fine, tra l'11 ed il 12 marzo, dovettero arrestarsi. Qualcuno aveva sentito Cavallero dire si impone di
prevedere il peggio La battaglia darresto dopo 3 mesi era vinta. I greci prigionieri, da parte loro, parlavano di un morale non alto,
diserzioni, congelamenti e difficolt ormai insuperabili. Fra i monti giravano ormai spettri di soldati laceri e malvestiti. La lotta
aveva macinato anche gli ultimi validi. La Ferrara che dopo la Julia aveva perso il maggior numero di uomini, aveva visto cadere
anche il proprio comandante Trizio. Persero il comandante anche la Julia, la Bari, la Siena, Firenze, Modena, Pusteria e il 4
Bersaglieri. I giorni che venivano sarebbero stati decisivi.

L'apparato logistico iniziava a funzionare. Anche l'afflusso di nuove GG.UU. continu, se pur in termini disordinati: fra il 1
gennaio ed il 15 marzo 1941 giunsero in Albania le seguenti Divisioni: Legnano - Pinerolo - Cacciatori delle Alpi - Cagliari
Sforzesca - Forl - Puglie - Casale alle quali si sarebbero poi aggiunte, entro il 20 aprile, la Firenze- Messina - Marche.
La controffensiva italiana in val Deshnics (Desnizza) per arrestare la pressione greca sul fronte di Tepeleni, si concluse a Monastir
dove alla presenza del Duce ebbe inizio il 9 marzo la controffensiva, affidata al IV C.A. (Cacciatori delle Alpi, Pusteria) all'VIII
(Pinerolo, Cagliari, Puglie e Bari) ed al XXV (Sforzesca, Julia, Raggruppamento CC.NN. Galbiati, 2" Rgt. Bersaglieri pi un
Gruppo alpino). La riserva dell'11a Armata venne costituita su due divisioni (Siena e Legnano), mentre la Centauro rimase come
riserva del Comando Superiore. Il piano particolareggiato di Gastone Gambara. Buona la preparazione di artiglieria e buone le
passate dei bombardieri, poi quando ci si deve muovere si scopre che i greci sono dentro trincee e buchi come i crucchi sul Carso e
non poteva essere altrimenti . Per quattro giorni imperversarono violenti combattimenti.

"Quando la Germania invase la Jugoslavia nel 1941, il


popolo kosovaro fu liberato dai tedeschi. Tutti i territori
albanesi di questo stato, come il Kosovo, la Macedonia
occidentale e le regioni di confine del Montenegro furono
riunificate con l'Albania propriamente detta o Grande
Albania. Furono ristabilite le scuole in lingua albanese,
l'amministrazione del governo, la stampa e la radio" (Da:
web affiliato all'UCK).

La Grecia occupata venne divisa tra Germania,


Italia, e Bulgaria. I tedeschi si tennero le aree
strategicamente pi importanti come Atene,
Thessaloniki e parecchie isole dell'Egeo, includendo
la maggior parte di Creta. La Grecia nord-orientale
(Macedonia Orientale e Tracia Occidentale (con
l'eccezione della prefettura di Evros) and ai Bulgari
che gi da tempo la rivendicavano. Il resto venne

Quota 731 era diventata un cumulo di morti. Sembrava veramente di essere tornati alla grande guerra con assalti alla baionetta.
Cavallero a Mussolini le nostre unit non sono idonee a produrre la rottura del fronte in presenza di una forte sistemazione
difensiva imbastita con centri di fuocoagiamo di peso e logoriamo il nemico. Se tra oggi e domani vediamo che si sfonda possiamo
continuare, diversamente dobbiamo sospenderlo. Il quinto giorno, senza aver conseguito alcun successo rilevante, lo stesso
Mussolini ordin la sospensione dell'offensiva e il 21 se ne ritorn in Italia immusonito. La notizia del massacro non comparve su
nessun giornale AVEVAMO PERSO 12.000 UOMINI (fra morti, feriti, dispersi e prigionieri). Il giorno 19, dopo che Giorgio di
Borbone Parma in un ultimo disperato tentativo era caduto con 100 uomini, Cavallero eman le nuove direttive per una ripresa
della controffensiva, dopo una breve sosta necessaria per completare il riordino delle unit, schierare le nuove artiglierie in arrivo
dall'Italia e completare l'afflusso di due nuove divisioni provenienti anch'esse dal territorio nazionale, la Casale e la Firenze.
La ripresa delle operazioni, che avrebbe dovuto consistere in due spallate risolutive sulla catena dei Mali ed in un'azione offensiva
verso Kora dal settore di Pogradec, affidata alla 9a Armata, fu fissata per il 31, ma gli eventi politici maturati in Jugoslavia
determinarono l'annullamento del piano offensivo a favore di uno difensivo. Precedenza assoluta alle operazioni jugoslave con
conseguente sottrazione di forze. Il Fuhrer al Duce e ora vi prego caldamente di non iniziare altre operazioni nei prossimi
giorni prima che si abbiano sistemate le cose" Il 4 aprile le divisioni tedesche presenti in Bulgaria (prima accondiscendente poi
nel Tripartito dal 1 marzo) iniziano linvasione della Grecia da Est (operazione Marita). Su quel confine i Greci non hanno nulla:
avevano schierato tutto contro di noi, anche per questo non riuscivamo a passare. Il 9 aprile il generale Veier entra a Salonicco e lo
stesso giorno la Grecia chiede larmistizio alla Germania. Larmistizio non ferma comunque le truppe tedesche che da nemiche

affidato dallItalia (fino all8/9/1943).


La guerra di Mussolini era costata all'Italia 13.755 morti,
63.000 tra feriti e congelati, 25.000 dispersi. A questi si
aggiungeranno poi per malattie contratte altre 50.000 persone
(stima).

diventano occupanti e dilagano nel Peloponneso. Il 12 aprile il comando supremo greco ordin alle truppe in Albania di ritirarsi,
diradando progressivamente il fronte ma coprendo gli Inglesi che debbono reimbarcarsi. I soldati italiani sul loro cammino
cominciano ad incontrare colonne tedesche che li fermano nonostante larmistizio con lItalia non sia ancora stato firmato. Il 14 la
IX Armata, forzato il Devoli, occup Kora, il 15 Bilisthti, il 17 Ersek. La progressione delle G.U. fu lenta a causa delle difficolt
opposte dal terreno e dalle interruzioni (ponti saltati). Lo stesso discorso vale per l'XI armata. Fra il 19 ed il 22 reparti della Bari,
della Cagliari e della Cacciatori delle Alpi ebbero ragione della testa di ponte di Perati, congiungendosi con quelli della IX Armata
giunti in contemporanea, ed anch'essi obbligati a fermarsi dalle truppe tedesche.

Nel primo mattino del 22 aprile 1941 la compagnia moto-mitraglieri del 4 Bersaglieri arriv al ponte di Perati, trovandolo occupato
da un reparto tedesco che, adducendo l'avvenuto armistizio fra la Germania e la Grecia viet il passaggio. Lo stesso successe ai
lancieri di Firenze ancora in tempo per tagliare in due la colonna greca, ma i tedeschi mi vietano il passaggio e con
rabbia vedo sfilare i greci . Neanche i greci si fossero alleati coi tedeschi. Se non fosse che i tedeschi hanno i carri armati, molti
italiani non avrebbero esitato a sparargli (ai tedeschi). Gi dal 20 aprile il comando tedesco ha infatti accettato la resa del fronte
Albanese a nostra insaputa. Mussolini questa volta alz la voce e il 23 aprile i greci firmavano anche con lItalia. Vennero occupate
Corf il 28 e Cefalonia, Zante ed Itaca il 30. http://www.lasecondaguerramondiale.it/grecia_td.html la campagna greca dei

tedeschi

Quando i Tedeschi sono entrati a Prizren, per la prima volta dopo la II Guerra mondiale, nellambito dellintervento Nato, un corrispondente della NBC ha riportato: 18/6/1999
"L'altra sera ero a cena con una gentile famiglia di kossovari musulmani, quando il discorso caduto sulle truppe NATO tedesche che entravano in citt per farne il loro Quartier Generale. Il
capofamiglia, un uomo abbastanza anziano da ricordare l'ultima volta che le truppe germaniche erano entrate a Prizren, disse che si sentivano tutti pi al sicuro ora. "I soldati tedeschi sono buoni
soldati. Lo so bene io, che ero uno di loro" e si alz sollevando il braccio nel saluto nazista, con l' 'heil' di prammatica: e rise contento"
Gli ultimi colpi della II Guerra mondiale, si pu dire, furono sparati qui. Heil compagno D'Alema vediamo i prossimi da dove partiranno.

21 FEBBRAIO 2008 - L'ITALIA RICONOSCE IL KOSOVO


INDIPENDENTE

Ma D'Alema di sinistra ?
http://www.youtube.com/watch?v=G3o5ztQDEkw&feature=related lAlbania che non conosci: istruttivo e divertente.

Da roma civica anpi (ass. naz. partigiani d'Italia)

Dispiace (agli albanesi) la perdita dellindipendenza , ma non c forte opposizione allItalia. La creazione della
Grande Albania, o Albania etnica( che comprende parte della Grecia, della Macedonia,del Kosovo, della Serbia e del
Montenegro) piace. Gli albanesi manterranno duratura gratitudine agli italiani per averli messi in grado di prevalere
sugli slavi, loro storici antagonisti. Nel 1941 gli italiani assisteranno passivamente alla pulizia etnica condotta dagli
albanesi contro serbi e montenegrini in Kosovo, in restituzione di analoghi trattamenti subti in passato, secondo le
peggiori tradizioni balcaniche.
L'Italia di Mussolini occup l'Albania nell'aprile 1939 e insedi un regime collaborazionista con ladesione di molti albanesi. Dopo che Hitler
ebbe invaso ed occupato la Jugoslavia nella primavera 1941, larga parte dell'attuale Kosovo-Metohija fu posto sotto controllo del governo
collaborazionista italo-albanese ed annesso all'Albania. Quando le forze italiane entrarono in Kosovo, erano accompagnate da quelle albanesi,
almeno le valide. Gli albanesi che vivevano in Kosovo si unirono alle forze di invasione che aprivano loro la strada verso nord ed ovest
tendendo agguati alle unit dell'esercito jugoslavo che affrontavano gli invasori. Questi albanesi, nativi sia dell'Albania che del Kosovo,
scatenarono una campagna di assassini e deportazioni nei confronti dei serbi. Inizialmente, la mattanza era portata avanti in modo
disorganizzato da unit di "Kachaki" irregolari, poi di una milizia kosovara locale. Tale milizia, detta "Vulnetari", insieme ad altre unit di
polizia, inizi persecuzioni sistematiche. I pogrom anti-serbi si intensificarono dopo il collasso italiano del settembre '43. I nazisti tedeschi
assunsero allora il controllo dell'Albania, incluso il Kosovo (salvo subire da parte di nazionalisti e comunisti sia albanesi che serbi azioni di
guerriglia). La presenza tedesca lasci comunque agli albanesi piena libert d'azione. Dopo la resa del 1945, i resti dei gruppi nazi-fascisti
kosovaro-albanesi continuarono a combattere irregolarmente il governo jugoslavo (non supportati dal proprio governo pure comunista) per sei
anni !!! lasso che comprende anche una grande ribellione durata 3 anni e passata sotto silenzio.