Sei sulla pagina 1di 132

Diritto Bancario

INTRODUZIONE
TRADIZIONALMENTE

LA DISCIPLINA CHE INTERESSA LA BANCA VIENE SUDDIVISA IN DUE

SOTTODISCIPLINE: UNA ATTINENTE AI NEGOZI POSTI IN ESSERE NELLESERCIZIO


DELLATTIVIT

IMPRENDITORIALE

(DIRITTO

BANCARIO),

CONTROLLI POSTI IN ESSERE DAI PUBBLICI POTERI

LALTRA

ATTINENTE

AI

(LEGISLAZIONE

BANCARIA).

LA

DIVISIONE IN REALT NON COS NETTA E LE DUE DISCIPLINE CONCORRONO A FORMARE


LO STATUTO DELLA BANCA.

FONTI DEL DIRITTO BANCARIO E DELLINTERMEDIAZIONE BANCARIA


1. Costituzione: in particolare gli artt. 41 e 47 Cost.
-

Art. 41 Cost. Liniziativa economica libera. Consente di inquadrare lattivit


della banca nellinsieme delle attivit della libera impresa economica sebbene
sia attribuita in via esclusiva allAutorit Giurisdizionale Amministrativa la
giurisdizione sulle controversie in tema di credito e mercato mobiliare.

Art. 47 Cost. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio pubblico in tutte le


sue forme; disciplina e controlla lesercizio del credito. Consente di
deteriminare la titolarit dei poteri di controllo affinch liniziativa economica
non si svolga in contrasto con lutilit sociale (art. 41, 2 comma, Cost.).
Individua anche lambito del controllo che concerne la raccolta del risparmio e

lesercizio del credito. Il controllo spetta primariamente alla legge e


successivamente ai regolamenti e ai provvedimenti amministrativi.
2. Normativa comunitaria: deve distinguersi in primaria e secondaria. In
particolare questultima caratterizzata da:
-

regolamenti

direttive  self executing sono le direttive dotate di sufficiente forza precettiva


da poter essere applicate agli Stati indipendentemente dalla loro concreta
attuazione

decisioni C.G.E.

raccomandazioni

Devono in oltre ritenersi principi dellordinamento comunitario:


-

principio dellautorizzazione unica: inbase a tale principio non sono necessarie


ulteriori autorizzazioni da parte dellAutorit estere rispetto a quella gi ricevuta
per esercitare lattivit bancaria e finanziaria allinterno della Comunit Europea

principio dellarmonizzazione minima

principio del mutuo riconoscimento

3. Legislazione ordinaria: in tale categoria di fonti specifico rilievo assunto da:


-

Codice Civile: con riferimento alla disciplina che ricevono i contratti bancari

T.U. Bancario

T.U. Finanza

I Testi Unici prevedono labrogazione di diverse norme pregresse, ma tale


abrogazione operer solo quando interverranno le emanande disposizioni destinate a
sostituirle e per tanto nellattesa esse continueranno a ricevere applicazione.
4. Legislazione secondaria: in base alla legge 400/88 e a quanto previsto dai T.U.
si determina la seguente gerarchia delle fonti regolamentari:
-

regolamenti governativi

regolamenti ministeriali  Nel T. U. Bancario: il Ministro del Tesoro pu


determinare i requisiti di professionalit ed onorabilit degli esponenti aziendali.
 Nel T. U. Finanza: il Ministro del Tesoro pu oltre a determinare i requisiti
di professionalit e onorabilit degli esponenti delle imprese finanziarie
determinare: (1.) nuove categorie di strumenti finanziari da assoggettare al
controllo della Banca dItalia; (2.) regolare il conferimento dei diritti di voto
inerenti ad azioni di terzi detenuti dalla societ di gestione del risparmio in via
fiduciaria; (3.) definire i criteri generali della struttura dei fondi comuni di
investimento; (4.) disciplinare lorganizzazione e il funzionamento dei sistemi di
indennizzo in caso di crisi di SIM, SICAV, SGR; (5.) fissare i requisiti di
onorabilit e professionalit dei sindaci di societ quotate.

5. Poteri normativi della P.A.: si riferisce ai particolari atti che il Testi Unici
ammettono a compiere le diverse istituzioni quali il C.I.C.R., il Ministero del
Tesoro, la Banca dItalia e la CONSOB.  Nel T. U. Finanza: i diversi poteri
tra CONSOB e Banca dItalia sono cos ripartiti: Banca dItalia controllo del

rischio di insolvenza e solidit patrimoniale; CONSOB controllo sulla


trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari finanziari.

Profili pubblicistici: obiettivi del controllo sullattivit bancaria sono:


a. la tutela del risparmio della collettivit  strumento: assicurare la
stabilit dellimpresa bancaria e finanziaria
b. rendere ordinato lesercizio del credito  strumento: vigilanza
strutturale e vigilanza prudenziale (gestione sana e prudente) e norme
sulla trasparenza.

Profili privatistici:
Banca = impresa che svolge congiuntamente attivit di RACCOLTA DEL
RISPARMIO ed EROGAZIONE DEL CREDITO.

La legge bancaria del 1936 ripartiva lattivit bancaria sulla base del termine a cui era
soggetta lerogazione del credito distinguendo in:
-

aziende di credito  raccolta di risparmio ed esercizio del credito a breve


termine (credito ordinario)

istituti di credito  raccolta di risparmio ed esercizio del credito a medio


lungo termine (credito speciale)

La distinzione era necessitata dalleventualit di esperienze da evitare come la banca


mista (concedente credito sia a breve che a medio lungo termine) o la banca holding
(detentrice di partecipazioni qualificate presso imprese industriali).
Per superare tale rigida distinzione le banche crearono enti che svolgessere operazioni
collaterali alle banche non consentite. Si ha cos lo sviluppo di attivit cd.
parabancaria. Risulta cos che parabancaria ogni attivit che si presenta
oggettivamente creditizia.
Con le direttive bancarie e le riforme interne consequenziali prende vita la cd. banca
universale ossia come soggetto abilitato a compiere attivit bancaria esclusiva (ove
presente la connessione funzionale tra risparmio credito e comprende operazioni di
credito a breve e a medio lungo termine) e in concorrenza con gli intermediari
finanziari attivit bancaria concorrente.

IL CONTROLLO:
Evoluzione storica del controllo: lattivit bancaria attivit di
intermediazione tra la raccolta del risparmio e lindirizzo di questo alla concessione del
credito. Essa risulta svolta in forma di impresa ex art. 2195, 1 comma, n. 4, c.c.
Tuttavia a d essa si sovrappone un ordinamento che le conferisce una connotazione
pubblicistica. Tale connotazione deriva dallart. 47 Cost che prevede un ruolo della
Repubblica nella tutela del risparmio e nel controllo e disciplina del credito.

La legislazione della seconda met degli anni 30: dal complesso normativo risulta che
il controllo risulta affidato ad organi quali:
-

Comitato dei Ministri presieduto dal Capo del Governo

Ispettorato per la Difesa del Risparmio e lEsercizio del Credito

La legislazione del dopoguerra: interviene per sopprimere il Comitato dei Ministri e


lIspettorato istituendo quale organo cui spetti lalta vigilanza in materia di credito e
tutela del risparmio il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio.

La legislazione comunitaria: lemanazione delle due grandi direttive bancarie influenza


la legislazione interna in materia del credito. Con la 1 Dir. Banc. viene specificato che
la banca concede il credito per proprio conto a differenza degli intermediari
finanziari che concedono il credito per conto dei conferenti. Con la 2 Dir. Banc. viene
introdotto il principio dellhome country control in base a cui la vigilanza prudenziale
riservata allAutorit Nazionale dello Stato in cui limpresa bancaria ha sede.

Articolazione dei controlli:


In precedenza si distingueva in:
-

aziende di credito  raccolta del risparmio a breve termine  credito a breve


termine o ordinario

istituti di credito  raccolta del risparmio a medio lungo termine  credito a


medio lungo termine o speciale

Secondo il T.U. Bancario la distinzione di cui sopra venuta meno accogliendosi oggi
la nozione di banca universale intesa come soggetto abilitato a compiere attivit di
raccolta e di credito sia nel breve che nel medio lungo termine. La distinzione ora
rilevante sul piano dei controlli accolta nel T.U. Bancario data tra imprese bancarie e
imprese finanziarie.
Sono soggette alle pi intense forme di controllo:
1. Banche italiane: distinguibili in:
a. Banche Pubbliche: attualmente lunica annoverabile dopo la cd. Riforma Amato
lICS (Istituto di Credito Sportivo).
b. Societ bancarie: comprende le precedenti banche di azionisti privati e le
aziende bancarie nate dallo scorporo dei precedenti istituiti di credito pubblici
che attualmente corrispondono alle fondazioni bancarie. La forma giuridica
quella delle s.p.a.
c. Banche cooperative: comprende sia le banche popolari che le banche di credito
cooperativo (soggetti a forte vocazione mutualistica: il 70% degli utili deve
iscriversi a riserva e deve esserci prevalente destinazione del credito ai soci). La
forma giuridica quella delle societ cooperative per azioni a responsabilit
limitata
2. Filiali italiane di banche extracomunitarie
3. Istituti Centrali di Categoria
Ad una forma meno intensa di controlla e diversa per finalit sono soggette:
1. Imprese finanziarie holdings: sono imprese poste a capo di gruppi creditizi.

2. Filiali italiane di banche comunitarie: in base al principio dellhome country


control la vigilanza prudenziale svolta dallAutorit Nazionale dello Stato in
cui ha la sede legale la casa madre.
Particolari forme di controllo diversificate si esercitano con riferimento alle imprese
finanziarie e altri intermediari. Tra queste rilevante il controllo esercitato sugli
intermediari finanziari iscritti allAlbo dellU.I.C. o per taluni di essi a quello della
Banca dItalia. Il controllo per tali soggetti volto ad evitare i fenomeni di riciclaggio e
usura.

La Banca dItalia e il SEBC: la Banca dIalia istituto di diritto pubblico con


funzioni di banca centrale, ossia di regolamentazione del mercato monetario e di
emissione di biglietti di banca (banconote).
Con lintroduzione della moneta unica europea (EURO) la Banca dItalia svolge le sue
funzioni nellambito delle direttive della BCE (Banca Centrale Europea). Il ruolo di
banca centrale quale prestatrice di ultima istanza deve avvenire nelle forme sancite dal
SEBC (Sistema Centrale delle Banche Europee), ossia secondo le forme dei pronti
contro termine con aggiudicazione mediante asta unica.  Ai fini di

procurarsi

liquidit le banche escluse potranno ricorrere al credito interbancario ovvero al cd.


credito overnight (concesso dalla Banca dItalia con garanzia di titoli e a tassi
penalizzanti).
Gli effetti dellingresso della Banca dItalia nel SEBC sono:

1. facolt esclusiva di fissazione del T.U.S.  si noti che il tasso ufficiale


di sconto ha cessato di essere il riferimento di liquidit interna
2. divieto di finanziamento del Tesoro mediante il conto di tesoreria
3. esclusione del Ministero del Tesoro dalle ingerenze in tema di:
-

produzione di banconote

distribuzione degli utili

annullamento / sospensione delle delibere del Consiglio Superiore dellIstituto

La Banca dItalia ha assunto la titolarit dei poteri di vigilanza spettanti al soppresso


Ispettorato per la Difesa del Risparmio e lEsercizio del Credito.

Organi di vigilanza bancaria: sono tali


1. C.I.C.R. (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio)
La composizione di tale organo prevede:
-

Ministro del Tesoro

Ministro del Commercio Estero

Ministro per il Coordinamento delle Politiche Agricole / Alimentari / Forestali

Ministro delle Finanze

Ministro dellIndustria / Commercio / Artigianato

Ministro dei Lavori Pubblici

Ministro delle Politiche Comunitarie

Direttore Generale del Tesoro  non ha voto

Governatore della Banca dItalia  non ha voto

Lorgano ha funzione consultiva facoltativa verso tutti gli atti di competenza del
Ministero del Tesoro.
2. Ministro del Tesoro
Oltre a poteri regolamentari propri pu surrogarsi nei poteri del C.I.C.R. quando
ricorrano motivi durgenza. Emanato latto deve provvedere ad avvisare
prontamente il C.I.C.R. sebbene non sia chiaro se questultimo debba procedere o
meno a ratifica.
3. Banca dItalia
Svolge le seguenti funzioni:
-

generale potere di proposta

poteri prescrittivi

poteri di controllo

4. Ufficio Italiano Cambi


Ha il controllo di determinati intermediari finanziari, deve tenere un apposito
registro in cui tali soggetti sono iscritti, svolge funzioni di controllo in tema di
normativa antiriciclaggio.

Tipologia dei controlli: il controllo pu esplicarsi secondo tre particolari forme:


a. Vigilanza informativa o accertativa: svolta in via esclusiva dalla Banca
dItalia e pu essere di natura ispettiva o cartolare.
b. Vigilanza regolamentare o prescrittiva: possono esercitarsi in via generale o
specifica e si riferiscono alladeguatezza patrimoniale, allorganizzazione

amministrativa, contabile e dei controlli interni, ai requisiti di onorabilit e


professionalit, alla fissazione di schemi tecnici uniformi di bilancio e alla
determinazione delle condizioni di trasparenza alla clientela.
c. Poteri repressivi
Contro i provvedimenti della Banca dItalia possibile presentare reclamo presso il
C.I.C.R. entro 30 gg. dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento. In ogni
caso possibile il ricorso presso lAutorit Giudiziaria Amministrativa

La vigilanza strutturale importa che siano stabiliti dei limiti in ordine allorganizzazione
aziendale. In particolare:
 Amministrazione: gli organi di amministrazione, controllo e direzione devono
possedere i requisiti di onorabilit e professionalit stabiliti mediante regolamento
ministeriale del Ministro del Tesoro (l. 400/88). La mancanza di uno dei requisiti
comporta la decadenza dallufficio.
Al C.I.C.R. spetta il potere di fissare i limiti di assunzione di cariche amministrative
presso le banche da parte dei dipendenti della P.A.
 Soci titolari di partecipazioni qualificate: anchessi sono soggetti al rispetto dei
requisiti di onorabilit e professionalit stabiliti mediante regolamento del Ministro
del Tesoro.
Si intendono partecipazioni qualificate quelle partecipazioni che incontrano le
prescrizioni di un particolare regolamento ministeriale. Devono tuttavia essere
autorizzate dalla Banca dItalia le partecipazioni che consentano di assumere il

controllo (1.), ovvero di detenere il 5% del capitale sociale (2.). Ci prescritto al


fine di realizzare la funzione di garanzia per una prudente e sana gestione.
 Partecipazioni in enti non bancari o finanziari: particolari limitazioni sono
prescritte al fine di evitare il fenomeno di banca mista secondo il principio di
separatezza tra banca e industria.
 Stretti legami: si sostanziano in due modi:
1. modalit diretta: quando due o pi persone fisiche o giuridiche sono legate da
(1.) un legame di controllo; (2.) partecipazioni pari al 20% del capitale sociale
2. modalit indiretta: quando due o pi persone fisiche o giuridiche sono legate in
modo duraturo ad una stessa persona fisica o giuridica che le controlla

Segreto bancario: vi incertezza circa il fondamento normativo del segreto


bancario. Al riguardo si indicano le diverse disposizioni:
Art. 622 c.p. secondo cui sono sanzionate la violazioni del segreto professionale da
parte di soggetti diversi da quelli previsti nellart. 200 c.p.p.  Larticolo in esame per
si riferisce ad attivit professionali svolte in forma individuale e ci comporta
linapplicabilit alle banche che svolgono attivit imprenditoriale in forma industriale.
Art. 87 T.U. Bancario inibisce laccesso allelenco dei creditori chirografari esibito
dal Commissario liquidatore in sede di opposizione allo stato passivo  Larticolo in
esame si riferisce ad una fattispecie particolare che non pu essere soggetta ad
interpretazione estensiva.

Art. 7 T.U. Bancario impone alla Banca dItalia il segreto su quanto acquisito in sede
di vigilanza  Larticolo in esame configura come oggetto del segreto lattivit di
vigilanza e il soggetto tenuto al segreto un pubblico funzionario, qualit non rivestita
dal banchiere.
Sfera della Riservatezza: controverso se siano ascrivibili o meno i rapporti
patrimoniali nellalveo del diritto alla riservatezza. Alcuni dati normativi sembrano
poter confermarlo: vd. l. 675/96 e l. 241/90
Art. 1374 c.c. si ritiene si il fondamento del segreto bancario secondo lopinione
dominante in quanto tale obbligo nascerebbe dagli usi negoziali e in base a tale norma
integrerebbero il contenuto del rapporto.
 Limiti del segreto bancario:
Nei confronti dellAutorit Giudiziaria: occorre distinguere
-

in sede penale: nel caso di indagini ai fini della lotta al crimine il banchiere non
pu esimersi dal fornire le informazioni richieste opponendo il segreto. Lart.
248 c.p.p. riguardante lesame dei documenti ai fini del sequestro prevede
lesame di atti / documenti / corrispondenza presso le banche operato dal
Giudice o dallUfficiale di Polizia Giudiziaria. L art. 255 c.p.p. riguardante il
sequestro di titoli / somme / valori pertinenti al reato. Gli agenti di polizia
giudiziari sono ammessi al compimento degli atti di verifica e accertamento su
delega del Giudice quando si tratti di reati di terrorismo / eversione dellordine
democratico / criminalit organizzata.

in sede civile: al banchiere fatta facolt di rifiuto a testimoniare opponendo il


segreto bancario. In tal caso spetter al Giudice valutare se il rifiuto sia o meno
giustificato. tale il rifiuto quando la testimonianza richiesta non sia necessaria
ai fini della formazione del convincimento del giudice. In caso di rifiuto
ingiustificato la testimonianza potr essere provocata iussu iudicis. La
testimonianza resa non coinvolgera la responsabilit del banchiere. Il rifiuto di
esibizione di prove documentali non pu essere opposto quando queste non
siano altrimenti acquisibili.  Linidicazione delle somme dovute e delle cose
detenute verso il cliente non importa violazione del segreto bancario.

Nei confronti del Fisco: con riferimento alle norme sullaccertamento sui redditi
allAmministrazione Finanziaria consentito chiedere informazioni alle banche ai fini
della verifica dellesattezza delle dichiarazioni del contribuente. In ogni caso
dobbligo lavviso dellaccertamento svolto al cliente.
Nei confronti dei terzi: quando la banca non sia autorizzata dal cliente essa potr
fornire solo le informazioni circa: moralit, solvibilit e puntualit nei pagamenti.
Responsabilit: la violazione del segreto comporta responsabilit che pu qualificarsi:
-

contrattuale se la si riconduce allart. 1374 c.c.

precontrattuale (extracontrattuale) in quanto violante lart. 1175 c.c.

Procedura costitutiva: richiesta lautorizzazione della Banca dItalia


affinch sia esercitabile lattivit bancaria. In caso manchi si procede alla liquidazione
coatta amministrativa e allirrogazione di sanzioni penali.

Prima della I Dir. Banc. lautorizzazione veniva rilasciata sulla base di un giudizio di
opportunit circa la necessit del mercato del credito alla presenza di unaltra impresa
bancaria. Il provvedimento aveva dunque natura di concessione.
Con la I Dir. Banc. vengono determinate le condizioni minime per il rilascio
dellautorizzazione riducendo il margine di discrezionalit dellAutorit di controllo che
non potr pi subordinare il rilascio dellatto alle mere esigenze economiche di mercato.
Lautorizzazione non atto dovuto n mera certificazione, ma esprime un atto entro
certi limiti di discrezionalit.
Sono condizioni necessarie per lautorizzazione:
1. Forma: s.p.a. o societ cooperativa per azioni a responsabilit limitata
2. Capitale: deve essere sottoscritto e versato il capitale in misura non inferiore a
quanto stabilito dalla Banca dItalia
3. Sede legale: deve essere in Italia cos come la direzione generale
4. Documenti: comprendono latto costitutivo / lo statuto / il programma iniziale
dattivit
5. Organizzazione: gli amministratori, sindaci e direttori generali devono
possedere i requisiti di onorabilit e professionalit previsti da regolamento
6. Soci e Azionisti: i soci titolori di partecipazioni qualificate devono possedere i
requisiti di onorabilit. Gli Azionisti operanti in settori economici diversi non
possono superare i limiti di partecipazioni detenibili (15% cap. soc.)
7. Sistema di garanzie: la banca deve aderire ad un sistema di garanzie di depositi

8. Stretti legami: tra la banca e i soggetti esterni non devono sussistere stretti
legami che impediscano leffettivo esercizio della vigilanza
Il precedente sistema autorizzatorio prevedeva due autorizzazioni:
a. autorizzazione alla costituzione dellimpresa bancaria
b. autorizzazione allesercio dellattivit bancaria
Con la II Dir. Banc. viene introdotta lautorizzazione unica. Il T.U. Bancario non
chiarisce per che natura essa abbia.  A far ritenere che si tratti di autorizzazione alla
costituzione vi lart. 14, 3 comma che prevede che liscrizione al registro delle
imprese sia subordinato al rilascio dellautorizzazione.  La distinzione rilevante sul
piano operativo ove si consideri il lasso di tempo che intercorre tra costituzione ed
esercizio. Ove lautorizzazione sia riferita allesercizio sar necessaria un nuovo atto in
caso di interruzione e reinizio dellattivit.
Lautorizzazione consente liscrizione nel registro delle imprese e nellAlbo tenuto
presso la Banca dItalia. Banche soggette allobbligo di registrazione allAlbo:
-

banche intaliane

filiali italiane di banche extracomunitarie

filiali italiane di banche comunitarie

Ove la banca non inizi la propria attivit entro 12 mesi dallautorizzazione si verifica la
decadenza dallautorizzazione, salvo intervenga una proroga di 6 mesi quando
ricorrano giusitifcate ragioni. La banca pu altres rinunciare in modo espresso o tacito
(inattivit per 6 mesi) allautorizzazione.

Libert di stabilimento e libera prestazione dei servizi: lautorizzazione si rende


necessaria per i seguenti soggetti oltre alle banche italiane:
1. filiali italiane di banche extracomunitarie: in caso si 1 apertura: occorre il
decreto del Ministro del Tesoro dintesa con il Ministro degli Esteri pi il parere
della Banca dItalia. Successivamente: autorizzazione della Banca dItalia.
2. succursali di banche italiane in Paesi extracomunitari: necessaria
lautorizzazione della Banca dItalia.
3. succursali di banche italiane in territorio nazionale o in Paesi comunitari:
vale la regola del silenzio assenso. Lo stabilimento pu tuttavia vietarsi per
ragioni attinenti alladeguatezza dellorganizzazione ovvero alla situazione
finanziaria, economica o patrimoniale della banca
In base al principio dellhome country control richiesta la sola autorizzazione da parte
dellAutorit di controllo del Paese dorigine per lo stabilimento di filiali italiane di
banche comunitarie.
La libera prestazione di servizi non importa lespletamento dellattivit mediante una
struttura fissa allestero. Le banche italiane in libera prestazione di servizi nellU.E.
sono soggette allautorizzazione della Banca dItalia e per le materie non ammesse al
mutuo riconoscimento allautorizzazione dellC.I.C.R.
Modificazioni statutarie: la banca soggetta al controllo della Banca dItalia perch
sia assicurata la sana e prudente gestione. Laccertamento dellIstituto consiste in una
vera e propra autorizzazione.

Fusioni e scissioni: la banca soggetta al controllo della Banca dItalia perch sia
assicurata la sana e prudente gestione. Occorre per altro distinguere quando la fusione
sia eterogenea (tra banche di diversa natura):
-

tra banche popolari e societ bancarie con formazione di societ bancarie:


occorre considerare linteresse dei creditori, lesigenza di rafforzamento
patrimoniale e di razionalizzazione del sistema bancario.

tra banche di credito cooperativo e altra banca con formazione di societ


bancaria o banca popolare: occorre considerare linteresse dei creditori e
lesigenza di stabilit.

Cessioni dazienda: comprendenti anche cessioni di rami dazienda o trasferimenti in


blocco di beni o rapporti giuridici sono operazioni soggette allautorizzazione della
Banca dItalia. Il cessionario tenuto a comunicare loperazione mediante
pubblicazione su G.U. con i seguenti effetti:
1. il trasferimento opponibile ai debitori ceduti
2. inizia a decorrere il termine di 3 mesi entro cui i creditori possono chiedere il
pagamento sia al cedente che al cessionario
3. inizia a decorrere il termine di 3 mesi entro cui la controparte pu esercitare il
recesso se esite una giusta causa

La disciplina della crisi bancaria: essa prevista ai fini della tutela del
risparmio e dellordinato esercizio del credito.

 Amministrazione straordinaria: avvicinabile allamministrazione controllata ma


senza che vi siano conseguenze sulla gestione aziendale, salvo il provvedimento di
sospensione dei pagamenti. In caso di liquidazione coatta non vi alcuna retrodatazione
degli effetti di questa alla data del decreto che dispone lamministrazione.
Provvedimento che la dispone il decreto del Ministro del Tesoro su proposta della
Banca dItalia.
Casi di amministrazione straordinaria:
1.

gravi irregolarit nella gestione

2. gravi inosservanza di norme di legge, amministrative o statutarie


3. gravi perdite patrimoniali
4. richiesta motivata degli amministratori o dellassemblea straordinaria
Durata: lamministrazione straordinaria ha durata massima di 1 anno prorogabile di
altri 6 mesi in casi eccezionali. Un ulteriore proroga tecnica prevista nella misura di 2
mesi per permettere gli adempimenti necessari alla chiusura della procedura. In caso di
mancato ritorno alla normalit allo scadere del termine si proceder alla liquidazione
coatta amministrativa.
Effetti: con il decreto del Ministero del Tesoro si produrr lo scioglimento degli organi
amministrativi e di controllo e la sospensione delle funzioni delle assemblee. Entro 15
gg. dal decreto la Banca dItalia procede alla nomina del commissario/i e del comitato
di sorveglianza. Il primo considerato pubblico ufficiale.
Disciplina: il commissario provvede a redigere processo verbale, acqusisce la
situazione dei conti e redige una situazione contabile sostitutiva da depositare presso la

Cancelleria del Tribunale competente qualora il bilancio dellesercizio in corso non sia
stato ancora apporvato. Pu provvedere la sospensione dei pagamenti e la restituzione
degli strumenti finanziari per una durata di 1 mese prorogabile per altri 2. In questo
periodo inibito lesercizio o la prosecuzione di azioni cautelari o esecutive su beni in
detenzione e ci non comporta stato di insolvenza. Al termine della procedura il
commissario provvede a redigere processo verbale e la situazione dei conti. Entro 4
mesi dal termine della procedura redige il bilancio finale soggetto ad approvazione della
Banca dItalia.
Lassemblea pur vedendo sospese le sue funzioni soggetta a convocazione
obbligatoria al termine della procedura per ricostituire gli organi di gestione e controllo
e facoltativa nelle materie di sua competenza (fusioni, modifiche statutarie, aumenti di
capitale). La ricostituzione degli organi di gestione e controllo non pu riguardare
soggetti che hanno rivestito le qualit di amministratori, sindaci o direttori generali in
banche assoggettate a procedure di amministrazione straordinaria o liquidazione coatta
amministrativa nei 3 esercizi precedenti alladozione del provvedimento.
Le azioni contro la gestione commissariale e il bilancio finale sono soggette
allautorizzazione della Banca dItalia
 Gestione provvisoria: un provvedimento determinato dalla Banca dItalia quando
ricorrono i casi per lamministrazione straordinaria e si versi in situazione durgenza.
La nomina dei commissari pu interessare che funzionari della Banca dItalia.
Durata: non pu essere superiore ai 2 mesi, termine oltre il quale o si procede alla
ricostituzione degli organi di gestione e controllo ovvero si attiva la procedura di

amministrazione straordinaria con consegna del processo verbale e della situazione


aggiornata dei conti gli organi della procedura.
Effetti: il provvedimento produce la sospensione degli organi di amministrazione e
controllo.
 Liquidazione coatta amministrativa: il provvedimento mediante il quale
revocata lautorizzazione allesercizio dellattivit bancaria.
Alla procedura sono soggette anche le filiali italiane di banche comunitarie solo quando
sia intervenuta la revoca dellautorizzazione ad opera dellAutorit di controlla
rispettiva. La Banca dItalia pu adottare misure necessarie quando:
-

manchino o risultino inadeguati i provvedimenti dellAutorit di controllo

vi sia pregiudizio di interessi generali

vi sia urgenza di tutela per i clienti

Tra le misure necessarie si va dal divieto di nuove operazioni fino alla chiusura della
succursale.
La liquidazione coatta si distingue dalla liquidazione volontaria in cui possibile la
sostituzione dautorit se la procedura non prosegua con speditezza o regolarit.
La liquidazione coatta obbligatoriamente disposta quando interviene la sentenza che
dichiare lo stato di insolvenza, mentre disposta su decisione della Banca dItalia che
valutati i presupposti accetta la richiesta fatta dagli amministratori, dal commissario
straordinari o dal liquidatore.
Provvedimento: decreto del Ministero del Tesoro su proposta della Banca dItalia.

Effetti: con il decreto si determina la revoca dellautorizzazione allesericzio, la


sospensione delle funzioni dellassemblea e lo scioglimento degli organi amministrativi
e di controllo.
Dal 3 giorno successivo al decreto sono sospesi i pagamenti e inibito lesercizio o la
prosecuzione di azioni esecutive o cautelari.
Lo stato dinsolvenza presupposto per lesperimento da parte degli organi della
procedura della revocatoria fallimentare o dellazione penale per reati fallimentari.
Disciplina: la procedura attivata nei casi di eccezionale gravit contemplati per
lamministrazione straordinaria. Nominati i commissari e il consiglio di sorveglianza
entro un mese procedono alle comunicazioni verso i creditori e i titolari dei diritti reali
su beni / attivit finanziarie risultanti dalle evidenze societarie. Entro 15 gg. dalla
comunicazione questi soggetti possono presentare reclamo verso i commissari per
dimostrare con documentazione la diversit di crediti / diritti.
La pubblicazione del decreto sulla G.U. segna il dies a quo del decorso di 60 gg. per la
presentazione di domande di insinuazione al passivo per i crediti / diritti non risultanti
dalle evidenze societarie. Entro 30 gg. dal termine viene presentato lo stato passivo alla
Banca dItalia e depositato lelenco dei creditori privilegiati al Tribunale competente.
prevista leventuale opposizione al passivo.
I commissari liquidatori possono essere ammessi alla continuazione dellattivit dalla
Banca dItalia su parere favorevole del Comitato di Sorveglianza. Essi possono sempre
secondo la medesima procedura procedere allesercizio di azioni di responsabilit verso

gli esponenti aziendali ovvero procedere alla distribuzione parziale purch sia
rispettata la parcondicio creditorum.
Alla chiusura della procedura i commissari sono tenuti a redigere bilancio finale;
rendiconto finanziario e il piano di riparto. Tali documenti devono depositarsi persso la
Cancelleria del Tribunale competente dandone comunicazione nella G.U.. Ci
costituisce dies a quo per il termine di 20 gg. per proporre contestazioni. Trascorso il
termine o con la conclusione delle contestazioni si procede al riparto; al deposito in
cacelleria della documentazione e alla cancellazione dal registro delle imprese.
 Concordato di liquidazione: una variazione che avviene su base volontaria della
procedura di liquidazione coatta amministrativa. Essa pu avvenire secondo due
schemi:
1. proposta dei commissari + autorizzazione della Banca dItalia + parere del
Consiglio di Sorveglianza
2. proposta della banca + parere del commissario + autorizzazione della Banca
dItalia
La proposta deve indicare la percentuale di riparto; i tempi di adempimento e le
garanzie.
Una volta autorizzata la proposta si procede al deposito di questa in Cancelleria del
Tribunale competente. Entro 30 gg. possono presentarsi le opposizioni alla proposta su
cui decide il Tribunale stesso acquisito il parere della Banca dItalia. Decorso
inutilmente il termine la proposta si intende tacitamente approvata.

Una volta approvata la proposta i commissari continueranno le loro funzioni al fine di


dare esecuzione al concordato, di convocare lassemblea per il mutamento delloggetto
sociale ovvero per lo scioglimento e la liquidazione.
Il concordato di liquidazione ha natura contattuale se approvato in via tacita o espressa,
mentre ha natura giudiziale in caso di rigetto delle opposizioni e approvazione del
Tribunale.
 Cessione totale o parziale delle attivit: si sviluppata nella pratica risultando
preferita al concordato di liquidazione. Sebbene equivalga alla cessione dazienda essa
viene attuata in forme differenti da quelle civilistiche. La cessione segue due forme:
1. mediante intervento pubblico: a tale mezzo si sono posti dei limiti per via della
normativa comunitaria sul divieto degli aiuti di Stato.
2. mediante intervento privato: costituito da associazioni di categoria si specifica
nella formazione di fondi. Particolare rilevanza rivestita dal fondo ABI che
risulta regolato nel senso che ad esso la banca aderente pu farvi ricorso
facoltativamente

in

caso

di

amministrazione

straordinaria,

ovvero

obbligatoriamente in caso di liquidazione coatta amministrativa.

Gruppi creditizi: sono individuati dal punto di vista soggettivo nei soggetti tra i
quali si instaurano legami di controllo in senso civilistico (controllo diretto:
maggioranza di voti in assemblea ordinaria, indiretto: influenza dominante in virt di
vincoli contrattuali e di fatto: influenza dominante per via di voti), mentre dal punto di

vista oggettivo nellesercizio comune di attivit bancaria e/o finanziaria in via esclusiva
o prevalente.
Il gruppo soggetto a vigilanza su base consolidata che assume la capo gruppo come
destinataria delle prescrizioni della Banca dItalia. Tali prescrizioni riguardano:
-

adeguatezza patrimoniale

contenimento del rischio

partecipazioni detenibili

organizzazione amministrativa, contabile e dei controlli interni

La capo gruppo diviene responsabile davanti allAutorit per il rispetto delle


prescrizioni interessanti le altre societ affiliate.
Il gruppo creditizio iscritto in apposito Albo presso la Banca dItalia che pu
provvedervi anche in via autoritativa quando venga accertata lesistenza di un gruppo di
fatto.
 Gruppo comunitario: composto da imprese finanziarie partecipate al 90% da una o
pi banche (pool). La vigilanza affidata allAutorit nazionale del Paese dove ha sede
la capo gruppo.
Regolamentazione delle crisi di gruppo: esse possono essere distinte secondo 3
ipotesi
1. crisi della singola filiale: in questo caso ad essa si applicher la disciplina del
Paese ove svolta lattivit.
2. crisi della capo gruppo: in questo caso le norme del T.U. Bancario saranno
applicate allintero gruppo se la crisi lo interessa.

3. crisi della filiale estesa al gruppo: in questo caso alla capo gruppo si
applicheranno le norme di amministrazione straordinaria poich la crisi
determinata da fatto altrui (la filiale).

Intermediari finanziari: devono essere distinti in due grandi gruppi


 Intermediari finanziari disciplinati da leggi speciali:
-

S.I.M. (Societ di Intermediazione Mobiliare): controllo Banca dItalia e


CONSOB

S.G.R. (Societ di Gestione del Risparmio): controllo Banca dItalia e


CONSOB

S.I.CA.V. (Societ di Investimento a Capitale Variabile): controllo Banca


dItalia e CONSOB

Fondi Comuni di Investimento (chiusi o aperti): controllo Banca dItalia e


CONSOB

Societ di Factoring: controllo Banca dItalia

 Intermediari finanziari disciplinati dal T.U. Bancario: questi soggetti rimangono


come categoria residuale e sono soggetti alliscrizione in apposito Albo presso lU.I.C.
Questi soggetti possono esercitare le attivit di:
-

accettazione di partecipazioni

concessione di finanziamenti

prestazioni di servizi di pagamento

intermediazione in cambi

cartolarizzazione dei crediti (securization)

Gli intermediari in questione sono soggetti ai seguenti requisiti:


1. Forma: s.p.a.; s.a.p.a.; s.r.l. e soc. coop.
2. Capitale: il capitale sociale versato deve essere in misura pari al 5 volte il limite
minimo per la costituzione di s.p.a.
3. Organizzazione: per amministratori, sindaci e direttori generali sono previsti
requisiti di onorabilit e professionalit
4. Soci e Azionisti: gli azionisti titolari di partecipazioni qualificate devono
possedere requisiti di onorabilit
Il venir meno dei requisiti successivamente alliscrizione comporta la cancellazione
dallAlbo U.I.C. e linibizione dallesercizio dellattivit. La societ dovr mutare
loggetto sociale ovvero porsi in liquidazione.
Gli intermediari finanziari di grandi dimensioni, svolgenti una particolare attivit e
presentanti un particolare rapporto tra patrimonio e indebitamento sono soggetti al
controllo della Banca dItalia e alliscrizione in un particolare Albo da questa tenuto.
-

Promotori finanziari: soggetti alliscrizione in Albo CONSOB

Mediatori e Consulenti: soggetti alliscrizione in Albo Ministero del Tesoro

Fondazioni Bancarie: secondo la disciplina previgente del codice del 42 vi era


diffidenza da parte dellodinamento verso le istituzioni intermedie.

Nel corso degli anni 80 si mette in discussione il concetto che lo Stato rappresenti la
sintesi del pubblico e si ammette che determinate formazioni sociali possano perseguire
finalit di interesse collettivo in quanto ci riconosciuto a livello costituzionale.
Riforma Amato (d.lgs. 356/90): attraverso tale riforma di privatizzazione del settore
del credito si aveva lobiettivo di determinare la fuoriuscita dello Stato dalla gestione
delle banche. Ci si trov di fronte a due soggetti distinti: Societ bancarie e Fondazioni
bancarie. Alle prime era riservato lesercizio dellimpresa, alle seconde era riservata la
funzione di perseguire obiettivi di utilit sociale.
Legge Ciampi ( legge delega 461/98) e D.lgs. 153/99: attraverso tali leggi si
provveduto a rendere le Fondazioni soggetti di diritto privato nel settore non profit ed
erano tenute a dismettere le partecipazioni di controllo in Societ bancarie.
Legge 448/01 (legge finanziaria 2002) e Regolamento 217/02: tali testi normativi
introducono rilevanti modifiche al d.lgs. 153/99. Allobbligo di dismissione di
partecipazioni qualificate per le Fondazioni in Societ bancarie conferitarie aggiunta
in via alternativa la facolt di affidamento in gestione di tali partecipazioni qualificate a
SGR indipendenti consentendo uno slittamento dellobbligo fino al 2006.
La normativa introduce rilevanti modifiche anche in ambito dei settori entro cui la
Fondazione indirizzer la sua iniziativa. In particolare indicato un elenco di settori
ammessi da cui le Fondazioni dovranno scegliere al massimo 3 settori rilevanti in cui
svolgere la propria attivit nel successivo triennio.
Vincoli di destinazione del reddito e del patrimonio sono introdotti indirizzandoli verso
la promozione dello sviluppo locale.

Circa poi la composizione dellorgano di controllo previsto che esso sia per la
maggioranza composto da una rappresentanza degli interessi del territorio (Comuni,
Provincie, Regioni e citt metropolitane) a cui si affiancano soggetti di chiara fama e
riconosciuta indipendenza in possesso di competenza ed esperienza specifica nei settori
di intervento della Fondazione. I soggetti membri dellorgano di controllo devono
possedere i requisiti di onorabilit, professionalit , esperienza ed idoneit etica adeguati
ad un ente senza scopo di lucro. Si aggiunga che sono previste rigide incompatibilit tra
le cariche presso la fondazione e cariche presso banche, finanziarie o assicurazioni.
Unaltra importante modifica concerne la nozione di controllo che pu esplicarsi su
societ bancarie in via diretta o indiretta ad opera di pi fondazioni.
 Intervento della Corte Costituzionale sent. 301/2003: la sentenza origina da una
serie di ordinanze di remissione del T.A.R. Lazio ove veniva prospettato un dubbio di
costituizionalit sulle disposizioni che attribuivano un forte ruolo al Governo e agli Enti
pubblici locali e che circoscrivevano lattivit delle fondazioni sul piano finalistico e
materiale.
Il quadro risulta cos determinato:
1. Settori ammessi e settori rilevanti: la limitazione di attivit delle
Fondazioni contrasterebbe secondo il TAR con i principi di sussidiariet
ed uguaglianza realizzando unindebita ingerenza del Governo
nellattivit delle fondazioni quali soggetti di diritto privato.  La corte
considera la norma costituzionale in quanto ci realizzerebbe un utile
tentativo di indirizzo dellattivit verso settori di pubblica utilit.

2. Facolt di modifica ai settori: la Corte ritiene la facolt di apportare


modifiche ai settori mediante decreti da parte del Ministero
dellEconomia incostituzionale in quanto si violerebbe il principio di
competenza legislativa del Parlamento potendo tramite atto subordinato
lAutorit di controllo modificare la legge.
3. Maggioranza direttiva agli enti pubblici: la norma sebbene origini da
tradizione storica che vede uno stretto legame tra fondazioni e PP.AA.
locali essa ritenuta dalla Corte come incostituzionale nella parte in cui
esclude enti (pubblici o privati) che siano rappresentativi delle realt
locali dalla partecipazione agli organi di controllo.
4. Incompatibilit tra cariche presso la fondazione e cariche nel settore
bancario, finanziario e assicurativo: secondo il TAR tale limitazione
contrastava con i principi fondamentali sulla libert delle persone fisiche.
 La Corte sostiene che lincompatibilit sancita tra cariche della
fondazione e cariche in banche, finanziarie o assicurazioni conferitarie
della fondazione.
5. Controllo di azienda bancaria da parte di pi fondazioni: il TAR
censurava tale disposizione in quanto il mero possesso azionario
qualificato da parte di pi fondazioni in una societ bancaria conferitaria
configurava presunzione iuris et de iure la sussistenza di un accordo 
La Corte sostiene che la norma costituzionale e debba interpretarsi nel

senso che oltre al possesso azionario congiunto deve sussistere anche un


patto tra le fondazioni ad esercitare il controllo.
6. Poteri dellAutorit di Vigilanza: la norma prevederebbe che i requisiti
di incompatibilit previsti dagli statuti della fondazione debbano
rispondere a criteri preventivamente fissati dallAutorit di controllo 
La Corte afferma lincostituzionalit della norma in quanto nella legge
delega non attribuito un simile potere allAutorit e per tanto si
configura un eccesso di delega.

Sanzioni: si distinguono in amministrative e penali.


 Sanzioni amministrative: sono tali le sanzioni che non vengono irrogate
dallAutorit Giudiziaria ma dagli organi della P.A.
La tutela contro le sanzioni amministrative affidata allAutorit Giudiziaria Ordinaria
in quanto i provvedimenti incidono sui diritti soggettivi ottenendo cos il seguente
riparto di giurisidizioni:
-

provvedimenti accertativi e prescrittivi tutela presso lA.G.A

provedimenti sanzionatori tutela presso lA.G.O.

I soggetti colpiti dalle sanzioni amministrative sono amministratori, sindaci, direttori


generali, dipendenti e collaboratori non subordinati. Le banche rispondono come
civilmente obbligati, salvo rivalsa sui trasgressori.

Critiche sono mosse alla norma sanzionatoria in quanto:

a. accorpa fattispecie disomogenee sotto ununica sanzione


b. lammontare della sanzione oscilla tra un minimo e un massimo troppo
ampi.
La procedura di irrogazione si svolge in due fasi:
a. fase amministrativa: (1.) la Banca dItalia o lU.I.C. o la CONSOB secondo le
rispettive competenze contesta gli addebiti al trasgressore e li comunica al
Ministro del Tesoro; (2.) il Ministro del Tesoro provvede a comunicare la
sanzione mediante decreto
b. fase giurisdizionale: il trasgressore presenta reclamo presso la Corte dAppello
di Roma (ovvero Corte dAppello del luogo ove ha sede limpresa di
investimento) che decide con decreto ricorribile in Cassazione ex art. 111 Cost.
 Sanzioni penali: tali sono le sanzioni quando lattivit illecita sia svolta da:
1. soggetti che operano in rappresentanza o per conto dellimpresa bancaria o
finanziaria: le norme panali possono suddividersi in due gruppi
b. norme a tutela delleffettivo esercizio della vigilanza (informazioni false e
comportamenti ostativi della vigilanza)
c. norme a tutela della gestione aziendale (reati societari; obbligazioni degli
amministratori; falso interno; mendacio bancario; aggiotaggio bancario)
2. soggetti che operano fuori dal sistema del credito ossia senza autorizzazione: i
reati previsti dalle norme penali sono
a. raccolta abusiva di risparmio collettivo costituisce contravvenzione punita
con larresto e ammenda

b. esercizio abusivo di attivit bancaria costituisce delitto punito con la


reclusione e la multa
c. esercizio abusivo di attivit finanziaria costituisce delitto punito con la
reclusione e la multa
 Sanzioni antiriciclaggio: con tali disposizioni si vuole evitare che le banche e gli
intermediari finanziari vengano utilizzati con la finalit di immettere nel circuito
economico proventi di illecita derivazione.
Organo competente al controllo sul rispetto di tale normativa lUfficio Italiano Cambi.
Il sistema di controllo completato con lausilio di rispettive autorit competenti al
controllo del settore interessato:
-

Banca dItalia e CONSOB: credito e finanza

ISVAP: assicurazioni

Ministero dellIndustria: societ fiduciarie

Al Ministero del Tesoro riservato un generale potere di indirizzo sulla segnalazione di


operazioni sospette.
Obblighi degli intermediari: mentre non sono tenuti a rifiutare o sospendere operazioni
ritenute sospette ad essi sono riservati due ordini di obblighi:
1. registrazione in archivio informatico delle transazioni di importo superiore a 20
milioni
2. segnalazioni allU.I.C. di operazioni sospette
Limiti dalla normativa:

I.

Gli operatori istituzionali del credito e della finanza non sono lunica via per
il fenomeno del money laundering  si osserva che lostacolo superabile
estendendo lobbligo di segnalazioni da parte di soggetti che operano fuori
dal circuito finanziario e che maneggiano consistenti somme di denaro.

II.

La globalizzazione comporta la difficolt nel controllo di tale fenomeno per


via della virtualit degli strumenti di esecuzione delle operazioni e delle
caratteristiche ordinamentali di alcuni Paesi (centri off shore) che non
consentono controlli  si osserva che a tuttoggi si cerca di instaurare una
collaborazione tra gli Stati mediante il GAFI (Gruppo Azione Finanziaria
Internazionale).

I DOCUMENTI BANCARI:
Le varie operazioni della banca prendono la forma di:
1. Titoli di credito bancari
2. Documenti di legittimazione
3. Documenti probatori

Titoli di credito bancari: assolvono alla funzione solutoria, ossia sono


considerati mezzi di pagamento: il banchiere designato alladempimento non
considerato obbligato, ma tenuto solo al versamento del denaro (numeratio pecuniae).
I Titoli possono avere due effetti:

trasformare un credito in denaro

trasformare il denaro in un titolo di credito

I titoli di credito bancari sono considerati un surrogato della moneta e vengono


denominanti anche moneta bancaria. Sicch il debitore che offra in pagamento un titolo
di credito bancario e gli venga rifiutato non potr essere costituito in mora debendi.
Requisito formale: pagabilit a vista. Essi non sono mai emessi al portatore (eccetto
lassegno bancario) in quanto ci potrebbe usurpare il ruolo della moneta legale.
Elemento essenziale: presenza della Banca come emittente o trattaria.

 Biglietti di banca: sono titoli di credito emessi dalla Banca dItalia prima per
concessione governativa, ora per prerogativa istituzionale.
Il motivo che li rende titoli di credito la loro convertibilit in oro o in divise estere.
Occorre osservare che la possibilit di conversione (gold excange standard) venuta
meno per legge per cui oggi i biglietti di banca (banconote) sono considerati carta
valore ossia quella a cui lo Stato ricollega dimperio, oggettivamente e in via necessaria
e sufficiente, leffetto giuridico di sostituire la moneta metallica.
Biglietto rubato o smarrito: soggetto alla disciplina ex art. 1994 c.c. e non allart.
1153 c.c. per cui chi lo acquista in buona fede non soggetto a rivendicazione se
lacquisto avvenuto in conformit della legge di circolazione.
Biglietto falso: chi paga con un biglietto falso non paga affatto sebbene ne ignori la
falsit e lunica responsabilit quella di inadempimento.

 Assegno Bancario: lassegno bancario un ordine di pagamento di una somma


determinata che un soggetto (cliente) da ad un altro (banca trattaria)
Per struttura simile alla cambiale tratta in quanto lordine viene dal cliente in veste di
traente alla banca in veste di trattario di pagare una determinata somma di denaro a chi
si legittimi secondo la lagge di circolazione del titolo.
Per funzione diverso dalla cambiale tratta in quanto volto al pagamento, mentre la
tratta ha funzione di credito.

Natura giuridica: si discute su quale sia proponendosi:


-

cessione di credito

contratto a favore di terzo

doppia autorizzazione: attiva allassegnatario (prenditore) a ricevere il


pagamento; passiva allassegnato (banca trattaria) a operare il pagamento

delegazione di pagamento (delegatio solvendi)  questa la tesi maggioritaria

Rapporti: occorre distinguere tre ordini di rapporti:


a. assegnante assegnatario (rapporto di valuta): lemissione del titolo pu
originare da qualsiasi causa (causa solvendi, credendi, donandi, cavendi ...) e
comporta la responsabilit dellassegnante in via di regresso qualora lassegnato
non accetti
b. assegnante assegnato (rapporto di provvista): il primo stipula con il secondo
un patto cd. convenzione di assegno

c. assegnato assegnatario: il secondo non tenuto ad accettare per il vincolo di


destinazione della provvista o per un generale dovere di correttezza. Lobbligo a
pagare insussistente data lestraneit dellassegnatario allobbligazione
cambiaria. Qualora la banca certifichi, confermi o visti leffetto sar quello di
garantire lesistenza della provvista impedendone il ritiro da parte del traente
prima della scadenza.
Emissione: pu emettere assegni bancari chi capace di agire ed al momento
dellamissione che deve sussistere.
Lemissione pu avvenire anche a mezzo di rappresentante (legale, negoziale,
organica). La procura richieder forma scritta. Dovr in oltre farsi menzione
nellassegno del rapporto di rappresentanza (contemplatio domini) altrimenti si
verificher lipotesi di falsus procurator comportando lassunzione per questi
dellobbligazione di regresso spettante allassegnante.
Lemissione pu eavvenire per conto di un terzo, usando la provvista di questi (mandato
senza rappresentanza). Perch ci sia possibile occorre che il mandante abbia dato
autorizzazione al mandatario e questa sia comunicata alla banca. Il mandatario assume
la veste di traente (obbligato in via di regresso).
Firma falsa: si ha tale ipotesi quando la sottoscrizione attesta lidentit di altra
persona
Firma fittizia: si ha tale ipotesi quando la sottoscrizione attesta lidentit di persona
inesistente.

In entrambe le ipotesi leffetto sempre quello di rendere valide le obbligazioni degli


altri firmatari per il principio dellautonomia della dichiarazioni cambiarie.
Assegno falso: si verifica tale ipotesi quando per veridica sia la sottoscrizione ne
risulta alterato il testo. Si avr per tanto che:
-

chi avr sottoscritto prima dellalterazione risponder in base al testo originario

chi avr sottoscritto dopo lalterazione risponder in base al teso nuovo

In caso di incertezza sul momento dellapposizione della firma, questa si


presume apposta prima dellalterazione.

Requisiti di validit: sono previsti a pena di nullit salvo i nn. 6., 7.


1. Clausola di Cheque: ossia la denominazione di assegno bancario
2. Ordine di pagamento: con lindicazione dellimporto in cifre e in lettere. In caso
di discordanza prevarr limporto in lettere.
3. Sottoscrizione del traente: vale ad indicare la paternit di chi lo emette. Sono
ammessi mezzi meccanici di riproduzione quando sia intervenuto apposito patto
tra traente e trattario.
4. Nome del trattario: la capacit passiva concessa solo al banchiere (chi sia
autorizzato alla raccolta del risparmio e allesercizio del credito). Trattario
dellassegno non pu essere lo stesso traente salvo che lassegno sia tratto su
uno stabilimento diverso. In tal caso lassegno non potr essere al portatore.
5. Data di emissione: consente di riferirsi a (1.) accertamento della provvista; (2.)
decorrenza del termine per la presentazione al pagamento; (3.) qualit di
banchiere nel trattario. La mancanza di data rende il titolo invalido 

Retrodatazione o Postdatazione: consentita la postdatazione quando esista una


causa giustificativa dovuta a difficolt materiale di presentazione nel termine.
Limite dato dai 4 gg. massimo dalla data di effettiva emissione.
6. Luogo del pagamento
7. Luogo di emissione
8. Nome del prenditore: il titolo pu essere anche al portatore circolando
liberamente secondo la rispettiva legge di circolazione.
Assegno in bianco: lassegno emesso senza che sia completo in qualche suo
elemento (data o importo) con in aggiunta il mandato di riempimento conferito al
prenditore.  In base allopinione dominante lassegno riempito sarebbe nullo 
Tuttavia si osserva che la legge uniforme nulla prevede in merito e la legge Assegno
non subordina la validit del titolo agli adempimenti fiscali. A ci si aggiunga la
depenalizzazione sulle emissioni incomplete che ha tolto efficacia alla tesi di nullit.
Assenza di requisiti: comporta che lassegno si qualifichi come promessa di
pagamento (art. 1988 c.c.).
Duplicato di assegni: ammesso solo quando lassegno sia pagabile in paese diverso
da quello di emissione ovvero nello stesso paese ma pagabile in una parte doltre mare.
Copia di assegni: ammessa in caso di sequestro penale da parte dellufficio
giudiziario.
Requisiti di regolarit: tali sono
a. La provvista: presupposto circa lesistenza di una somma
corrispondente a quella indicata nellassegno. Il credito deve essere

certo, liquido ed esigibile e deve preesistere allemissione del titolo


sebbene poi la banca ne accerti lesistenza solo al momento del
pagamento.
b. La convenzione dassegno: lautorizzazione della banca a trarre
assegni. Pu essere tacita con la semplice consegna dei moduli di
assegno al correntista.

Clausole aggiunte: sono tali


1. non trasferibile: il titolo non pu circolare nemmeno nelle forme di diritto
comune essendo fissati nella persona del prenditore i diritti cartolari. Le girate in
presenza di tale clausola si hanno per non scritte.  Girata per incasso:
ammessa solo se fatta al banchiere che non pu a sua volta girare lassegno. La
banca girataria per lincasso che paghi a persona diversa dal prenditore risponde
del pagamento, ma il pagamento liberatorio se fatto al prenditore apparente,
purch la banca non versi in colpa grave nellidentificazione.  Smarrimento:
in tal caso non si fa luogo ad ammortamento, ma il prenditore avr diritto ad
ottenere il duplicato.
2. sbarramento: incide sulle modalit di pagamento e pu essere: generale quando
il pagamento debba effettuarsi tramite un banchiere; ovvero speciale quando il
pagamento debbe effettuarsi tramite un determinato banchiere.
3. da accreditare: vieta il pagamento in contanti e questo potr avvenire solo
mediante scritturazione contabile. Il prenditore non pu accendere un conto

presso la banca trattaria, n levare protesto per mancato pagamento o agire in


regresso presso gli altri obbligati
4. doppia firma del prenditore: il pagamento condizionato dallapposizione di
una seconda firma sul titolo conforme alla prima apposta e vista dal traente sulla
facciata anteriore
5. di avviso: il trattario deve pagare solo quando sia stato avvisato dal traente. Sul
piano cartolare essa non si considera scritta in quanto attinente ai rapporti di
provvista.
6. avallo: garantisce totalmente o parzialmente il pagamento della somma indicata.
Lavallante assume la medesima posizione che ha sul titolo lavallato. In quanto
obbligazione cambiaria non garantisce il debito causale; n comporta
responsabilit per lesistenza della provvista

Regime di circolazione: lassegno bancario circola in base al regime che il traente gli
conferisce al momento dellemissione del titolo. Esso potr essere:
-

allordine: il trasferimento si operer mediante consegna accompagnata da


girata. Questa un negozio unilaterale astratto contenente un ordine di
pagamento da parte del girante a favore del giratario. Con la girata il girante
assume unobbligazione cambiaria di regresso al pari del traente. La data non
elemento essenziale presumendosi in mancanza che la girata sia apporta prima
del protesto (o contestazione equivalente) o della scadenza del termine per la
presentazione al pagamento. Il possesso giustificato da una serie continua di

girate. La girata apposta dopo (postgirata) il protesto o dopo la scadenza del


termine per il pagamento produce gli effetti della cessione. La girata pu
eseguirsi per rappresentanza e potendosi configurare unipotesi di conflitto di
interessi, il rappresentato potr far annullare la girata quando il conflitto
appariva dal titolo. La girata fatta al trattario vale come quietanza, salvo sia fatta
ad uno stabilimento diverso da quello del pagamento.  La girata deve essere
incondizionata. Eventuali condizioni rendono la girata (girata condizionale)
nulla come nulla la girata parziale.
Tipologia di girate:
1. piena o in bianco: nel primo caso indicata una persona determinata,
nel secondo caso non si accompagna alcuna indicazione nominativa. Ci
consente al titolo di circolare come se fosse al portatore. Il portatore
pu: 1. riempire la girata con proprio nome o nome altrui; 2. girare
lassegno in bianco o a persona determinata; 3. consegnare lassegno
senza riempire la girata e senza girarlo.
2. per procura o per lincasso: lassegno viene trasferito non in propriet
ma affinch il giratario sia investito della qualit di rappresentante per
lesercizio dei diritti inerenti al titolo (procura cambiaria). Al giratario
sono opponibili solo le eccezioni opponibili al girante. La morte o la
sopravvanuta incapacit del girante non estinguono il rapporto di
mandato nella girata per lincasso.

3. girata fiduciaria: accompagnata da un patto che limit lefficacia


traslativa o di garanzia
4. girata simulata: si ha quando le parti concordano che sia creata solo
lapparenza del trasferimento

al portatore: il trasferimento avviene mediante consegna senza altre formalit

Pagamento: lassegno deve presentarsi al pagamento entro il termine che decorre dalla
data di emissione. Il termine diversificato a seconda del luogo dove deve pagarsi:
8 gg. se pagabile nello stesso Comune
15 gg. se pagabile in un Comune diverso
30 gg. se pagabile in Paesi dello stesso continente
60 gg. se pagabile in Paesi di continenti diversi
La presentazione deve effettuarsi nei giorni feriali e nelle ore di apertura degli sportelli.
Se lultimo giorno festivo o non lavorativo per le banche esso prorogato di diritto al
giorno feriale successivo lavorativo.
Quando vi sia un ostacolo insormontabile (disposizione di legge o causa di forza
maggiore) il pagamento prorogato per legge. Il portatore deve darne avviso al traente
facendone menzione nel titolo.
In pendenza del termine per il pagamento il traente non pu revocare lassegno.
Lassegno pu essere comunque presentato al pagamento quando sia spriato il termine
per il pagamento, in tal caso la banca potr pagare se non sia intervenuta alcuna revoca.

Benestare telefonico (caso di delegazione al pagamento): la banca richiesta al


pagamento dal proprio cliente di un assegno tratto su banca diversa richiede
telefonicamente alla banca trattaria lautorizzazione a pagare.
La banca richiesta deve dare notizie veritiere circa lesistenza della provvista sebbene
non risponda delleventuale venir meno in medio tempore.
La banca richiedente pu richiedere il blocco dei fondi e in tal caso la banca trattaria che
vi aderisce si render responsabile del pagamento.

Obblighi della banca trattaria: la banca tenuta al pagamento dov:


-

controllare la continuit delle girate senza verifica dellautenticit delle firme

identificare il prenditore

 Pagamento al portatore apparente: la banca non responsabile per il pagamento


fatto senza colpa grave al prenditore apparente. In ogni caso ammessa la ripetizione
dellindebito ex persona creditoris (indebito soggettivo).  Pagamento di assegno
falso: il danno a carico del trattario salvo colpa del traente per la custodia del carnet di
assegni.  Pagamento di assegno falisificato: il danno a carico del traente quando il
trattario non si sia accorto dellalterazione usando la diligenza professionale. In ogni
caso quando non vi sia alcuna colpa il danno sopportato dal traente.

Azione di regresso: ogni volta in cui il rifiuto al pagamento risulti legittimo il portatore
potr agire in via di regresso verso gli obbligati cambiari (giranti e traente).
Condizioni per lesercizio dellazione:

1. presentazione dellassegno al pagamento entro il termine


2. constatazione ufficiale del rifiuto al pagamento: in tal caso si avr protesto che
pu essere sostituito da constatazione equivalente apposta sul titolo dal trattario
indicante che il titolo stato presentato in tempo utile ma non pagato. 
Clausola senza protesto o spese: consente al portatore di essere dispensato dal
traente / girante / avallante dallonere del protesto.
Il portatore deve avvertire il traente nei 4 gg. successivi al protesto che lassegno non
pagato altrimenti risponder dei danni al traente.
Con lazione di regresso si richiede al ripetizione dellammontare dellassegno, gli
interessi dal giorno della presentazione e le spese.
Il pagamento effetuato dal:
-

traente liberatorio verso tutti gli altri obbligati

girante liberatorio verso tutti i successivi giratari, ma il girante potr agire in


regresso verso quelli precedenti

Lazione viene conservata verso il traente anche quando lassegno non sia stato
presentato entro il termine al pagamento e non sia levato proteso purch il portatore
abbia presentato il titolo al pagamento e la provvista non sia venuta meno per fatto del
trattario.
Il giudizio di regresso pu instaurarsi nel processo di cognizione, esecuzione o
ingiunzione. Lobbligato pu resistere opponendo:

a. Eccezioni reali in quanto relative al titolo sono opponibili a chiunque. Sono di


ordine oggettivo se opponibili da tutti gli obbligati; di ordine soggettivo se
opponibili da determinati obbligati.
b. Eccezioni personali in quanto opponibili a coloro che sono sensibili alle vicende
inerenti al rapporto fondamentale o al suo trasferimento.
c. Exceptio doli generali consente di opporre al portatore eccezioni su rapporti
personali quando questi abbia agito intenzionalmente a danno del debitore.
Si prescrive in 6 mesi dalla scadenza del termine al pagamento

Azione causale: si fonda sul rapporto fondamentale e permane dopo lemissione o la


trasmissione salva prova di novazione.
Lesercizio di tale azione subordinato al mancato buon fine ossia allaccertamento
mediante protesto (o contestazione analoga). Oltre a ci occorre che il portatore offra di
restituire al traente e di depositare presso al Cancelleria del giudice competente il titolo.
Si prescrive in base al rapporto che ha originato lemissione o il trasferimento.

Azione di arricchimento: ha natura sussidiaria e spetta quindi quando non sia possibile
esperire le azioni di cui sopra.
Lesercizio di tale azione subordinato al fatto che il traente o il girante si siano
arricchiti ingiustamente e di conseguenza il portatore abbia subito un danno:
1. ingiusto profitto: non dato dalla semplice mancanza di provvista
2. perdita della. di regresso o causale (danno ingiusto)

Si prescrive in 1 anno dalla perdita dellazione nascente dal titolo.

Perdita dellassegno bancario: in caso di smarrimento del titolo colui che ne acquisti il
possesso non tenuto a consegnarlo se non quando lacquisto sia avvenuto in mala fede
o per colpa grave. Cos lacquisto sar valido quando ricorra:
-

buona fede al momento dellacquisto

acquisto secondo le forme proprie del regime di circolazione

Ammortamento: la procedura attivata in caso di smarrimento, sottrazione o


distruzione del titolo che porta a dichiararne linefficacia.
Oggetto: la disciplina trova applicazione verso gli assegni bancari allordine o al
portatore savo abbiano la clausola di non trasferibilit.
Presupposto di fatto: che sia ignoto il detentore del titolo poich altrimenti si agirebbe
mediante azione di rivendicazione.
Legittimazione: spetta al portatore del titolo. Di ci deve darsi prova con qualsiasi
mezzo. Spetter anche al traente se levento si sia verificato in corso di trasmissione al
portatore.
Procedura: si articola in due fasi
Necessaria: si iniza mediante ricorso e termina con la notifica del decreto di
ammortamento. Il ricorso presentato al Tribunale del luogo in cui lassegno pagabile
o in cui il richiedente ha il domicilio.

Il Presidente emette decreto dopo laccertamento sui fatti relativi alla perdita e il diritto
allammortamento. Nel decreto il trattario autorizzato a pagare entro 15 gg. dalla
pubblicazione di esso sulla G.U. salva opposizione.
Il decreto va notificato sia al traente che al trattario ed condizione per lefficacia del
decreto. La notifica ha leffetto di impedire che il pagamento sia fatto e in caso contrario
cadrebbe sotto la responsabilit del trattario autorizzato al rifiuto.
La pubblicazione in G.U. non pubblicit dichiarativa (non presunzione di conoscenza
iuris ed de iure).
Eventuale: si iniza con lopposizione e termina con la sentenza che laccoglie o la
rigetta. Esso ha per oggetto la legittimazione al possesso.
Termine per lopposizione di 15 gg. dalla pubblicazione in G.U.
Lopposizione va notificata al ricorrente, al treante e al trattario.
Legittimato allopposizione anche il trattario che ha pagato. La mancata opposizione
non impedisce di dimostrare in altra sede che il pagamento fu fatto a chi ne aveva il
diritto.
Se lopposizione accolta il decreto revocato, altrimenti rimane assorbito nella
sentenza che passa in giudicato.
Lassegno bancario ammortato perde efficacia, ma non sono pregiudicate le eventuali
ragioni del portatore.

Sanzioni: sono puniti con sanzione amministrativa le seguenti fattispecie:


1. emissione di assegni bancari non autorizzati

2. emissione di assegni bancari non coperti: la sanzione si applica se la provvista


non presente al momento del pagamento e se non dopo che siano trascorsi 60
gg. dalla scadenza del termine. In caso il pagamento avvenga prima esso
comprender il capitale, gli interessi, le spese e una penale pari al 10% del
capitale. Decorsi inutilmente i 60 gg. nei 90 gg. successivi viene data
comunicazione al Prefetto che notifica allinteressato dopo uno scambio di
memorie difensive lordinanza motivata per larchiviazione o lirrogazione della
sanzione.
Costituiscono misure accessorie che vengono applicate in caso di particolare gravit
della violazione:
1. interdizione dallemissione di assegni
2. interdizione dallesercizio di impresa, professione o a contrarre con la P.A.

Sono punite con sanzioni penali:


1. violazioni di sanzioni interidittive
2. falsa dichiarazione sulla capacit di emissione
3. mancato controllo dellarchivo della Banca dItalia sulle persone sanzionate
per abusi la sanzione riguarda il dipendente che rilasci negligentemente il
modulo di assegni

 Assegni bancari speciali:


Assegno turistico sono considerati tali i moduli rilasciati al cliente che vi appone la
propria firma davanti allimpiegato di banca. Successivamente allemissione del titolo
egli appone la seconda firma (di identificazione).
La conformit delle due firme consente allassegno di circolare.
Esso contiene:
-

ordine di pagamento a favore del traente

predisposizione di una provvista vincolata al pagamento

La differenza rispetto allassegno bancario ordinario data dallobbligazione diretta


della banca di pagare al portatore.
Termine per la presentazione al pagamento di 12 mesi dallemissione.
Lo smarrimento, sottrazione o distruzione importano la richiesta di rimborso del
prenditore alla banca al termine di validit.
Assegno a copertura garantita denominato anche assegno vademecum in quanto
presenta la caratteristica che esso non pu portare una somma maggiore di quella
indicata. Per tanto la banca obbligata a pagare non oltre il limite.
La banca garantisce lesistenza della provvista sicch risponder nel caso questa venga
meno fino alla presentazione dei moduli non emessi.  Rispetto allassegno bancario
certificato che impone la garanzia fino al termine per il pagamento, lassegno a
copertura garantita impone che il ritiro possa avvenire solo su presentazione dei
moduli non emessi.
Lassegno pagabili in via circolare ovunque la banca ha uno sportello.

Caratteri:
-

provvista in conto speciale

limite allimporto (fisso o massimale)

nominativo o allordine

blocco di provvista oltre il termine di presentazione al pagamento

 Assegno circolare: titolo di credito allordine emesso da una banca autorizzata


contenente la promessa incondizionata di pagare una determinata somma presso tutti i
recapiti dellistituto emittente.
Per poter emettere assegni circolare la banca deve essere autorizzata dalla Banca dItalia
che prescrive la costituzione di una cauzione che costituisce privilegio speciale rispetto
ad ogni altro credito. Lemissione non autorizzata configura illecito amministrativo.
Per struttura simile al vaglia (pagher) cambiario.
Per funzione si differenzia dalla cambiale in quanto destinato al pagamento, mentre la
cambiale ordinaria in funzione di procurare credito.
Requisti di validit:
1. Denominazione di assegno circolare
2. Promessa di pagamento di somma determinata
3. Nome del prenditore
4. Data di emissione
5. Luogo di emissione
6. Sottoscrizione dellemittente

Clausole aggiunte: come per lassegno bancario anche per quello circolare ammessa
lapposizione di clausole aggiunte che limitano la pagabilit (clausola di sbarramento,
da accreditare, doppia firma, avviso) ovvero il trasferimento (clausola non trasferibile,
clausola non allordine).
Emissione: avviene mediante consegna del titolo al prenditore che ne versa il
corrispettivo (provvista). Loperazione si qualifica come una compravendita di cosa
(assegno circolare) contro pagamento del prezzo (provvista).
Lassegno circolare pu essere emmesso per rappresentanza con consegna di moduli da
parte dellemittente rappresentato alla banca rappresentante. Questa firma il titolo
rendendo manifesto il rapporto di rappresentanza. Responsabile per il pagamento sar il
rappresentato.
Regime di circolazione: lassegno circola come titolo allordine mediante consegna
con girata. La girata pu essere:
-

piena o in bianco

per procura o per lincasso

in garanzia

La girata allemittente estingue il titolo.


Pagamento: lassegno deve presentarsi al pagamento entro 30 gg. dalla data di
emissione e presso tutti gli sportelli della banca.

Azioni di regresso: ammessa verso tutti i giranti successivi allemittente purch il


titolo sia stato presentato al pagamento nel termine e sia stato levato protesto (o

contstatazione equivalente). Sono soggette alla prescrizione di 1 anno dal protesto


ovvero 6 mesi dal pagamento o dallazione di regresso promossa.
Azione diretta: ammessa verso lemittente senza particolari forme o termini di
decadenza. soggetta a prescrizione di 3 anni dal termine per la presentazione al
pagamento.
Azione di arricchimento: quando non sia pi esperibile quella di regresso. Si prescrive
in 1 anno dalla perdita dellazione cambiaria.

Ammortamento: si applica la disciplina per lassegno bancario con il rilievo che il


ricorso presentato verso il Tribunale del luogo ove lemittente ha uno stabilimento o
dove il domicilio del richiedente.
Il decreto di ammortamento deve notificarsi al pi vicino stabilimento dellemittente
che provveder ad avvisare il resto delle sedi.
Lammortamento non pu eseguirsi per i titoli con clausola non trasferibile. Per essi
deve procedersi a denuncia allemittente ed entro 20 gg. si pu richedere il pagamento
presso lo stabilimento a cui stata presentata la denuncia.

 Vaglia Cambiario della Banca dItalia: titolo di credito allordine consistente


nella promessa incondizionata di pagamento di una determinata somma presso
qualsiasi stabilimento dellistituto.

Lemissione di vaglia cambiario avviene a fronte del pagamento di una provvista in


biglietti di banca o valuta legale. Viene costituita unapposita riserva che assicura ai
portatori dei titoli un privilegio speciale.
Per struttura simile al vaglia (pagher) cambiario.
Per funzione differisce dalla cambiale ordinaria in quanto destinato al pagamento,
mentre quella ha funzione di procurare credito.
Requisiti di validit:
1. Denominazione di Vaglia Cambiario
2. Promessa incondizionata di pagamento di una determinata somma
3. Nome del Prenditore
4. Data di emissione
5. Luogo di emissione
6. Sottoscrizione dellemittente
Il vaglia cambiario in oltre emesso su carta filigranata con un numero progressivo di
emissione e una tabella numerata.
Disciplina applicabile: al vaglia cambiario non si applicano le norme concernenti:
-

avallo

pagamento per intervento

copie

pagabilit presso un terzo

promessa di interessi

emissione in bianco

Pagamento: termine per la presentazione al pagamento di 1 anno dallemissione e


pu essere pagato presso qualsiasi stabilimento dellIstituto a vista.

 Assegno bancario libero: un titolo allordine con cui un corrispondente della


Banca dItalia d un ordine di pagamento di una determinata somma alla Banca dItalia
che ne assume la responsabilit.
Presupposti di legittimit
a. emesso previa contropartita da un corrispondente (estraneo allorganizzazione)
della Banca dItalia
b. autorizzazione a trarre sulla Banca dItalia
c. costituzione di idonea cauzione
Il corrispondente assume unobbligazione cambiaria di regresso.
La Banca dItalia assume lobbligazione unobbligazione extracambiaria per via
dellesistenza della provvista (obbligo a garantire lesistenza della provvista).
Requisiti di validit:
1. Denominazione di Assegno bancario libero
2. Ordine di pagamento di una determinata somma
3. Nome del trattario
4. Nome del prenditore
5. Data e luogo di emissione
6. Sottoscrizione del traente

Pagamento: il termine per la presentazione al pagamento uguale a quello previsto per


gli assegni bancari ordinari. pagabile a vista presso qualsiasi stabilimento dellIstituto.

Documenti di legittimazione: identificano lavente diritto ad una determinata


prestazione. Costituiscono un mezzo di prova ai fini della facilitazione nellesecuzione
del contratto.
Tipologia di documenti di legittimazione:
-

LIBRETTI DI DEPOSITO A RISPARMIO NOMINATIVI  DEPOSITO BANCARIO

BUONI FRUTTIFERI NOMINATIVI  FORME DI RACCOLTA ATIPICHE

POLIZZE DI DEPOSITO TITOLI E VALORI  DEPOSITO A CUSTODIA

TESSERINO  SERVIZIO DI CASSETTE DI SICUREZZA

CARTA DI CREDITO un documento che consente al titolare lacquisto di beni e


servizi senza obbligo immediato del pagamento del prezzo. Possono essere
distinte in:

Carte di credito bilaterali: sono rilasciate dalle stesse imprese fornitrici di beni e
servizi. Si concretano in una dilazione di pagamento.
Carte di credito trilaterali: le imprese emittenti pagano ai fornitori i prezzi dei
beni o dei servizi acquistati dal titolare e periodicamente incassa da questo quanto
dovuto. Le imprese percepiscono un corrispettivo sia dai fornitori che dai titolari
della carta. In pratica vengono stipulate due tipi di convenzioni:
1. con i fornitori denominata convenzione di abbonamento in base a cui questi si
obbligano a fornire beni e servizi ai titolari della carta senza esigere limmediato

pagamento del prezzo. Lemittente a sua volta si obbliga verso i fornitori a


pagare il prezzo dei beni o servizi dedotta una percentuale a titolo di
corrispettivo per il servizio alla presentazione di un documento di acquisto
firmato dal titolare della carta e riportante gli estermi dellacquisto e della carta.
2. con il titolare della carta denominata convenzione di rilascio in base a cui
questi ha la facolt di utilizzare la carta senza pagamento immediato del prezzo e
corrispondendo allamittente un canone annuo. Lemittente a sua volta si
obbliga a pagare il prezzo per conto del titolare. Il titolare tenuto a rimborsare
periodicamente quanto pagato dallemittente e rinuncia a far valere nei confronti
di questa le eccezioni fondate sul rapporto con i fornitori.
Natura giuridica: alcuni ritengono si tratti di delegazione di pagamento liberatoria,
altri ritengono si tratti di cessione di credito del fornitore allemittente ed infine
ancora accollo liberatorio.

Titoli impropri: consentono di essere trasferiti senza losservanza delle forme


ordinarie della cessione. Il trasferimento avviene dunque mediante consegna con girata
(clausola allordine).
Tipologia di titoli impropri:
-

BUONI FRUTTIFERI AL PORTATORE

CERTIFICATI DI DEPOSITO

Documenti probatori: consentono di dare prova del rapporto giuridico


sottostante.
Tipologia di documenti probatori:
-

LIBRETTO DI DEPOSITO IN CONTO CORRENTE

POLIZZA DI ANTICIPAZIONE

LETTERA DI CREDITO DOCUMENTARIO, DI CONFERMA O DI AVVISO

LE OPERAZIONI BANCARIE ORDINARIE:


Con il termine operazioni si indicano i contratti bancari, ossia quei contratti in cui la
banca parte necessaria. Tali contratti costituiscono operazioni di massa poich
presentano carattere costante ed uniforme. Da ci deriva che essi sono contratti di
adesione a cui si applicheranno gli artt. 1341 1342 c.c., non rilevante la qualit del
soggetto privato che contrae con la banca (intuitus personae) sebbene i contratti bancari
siano contratti a rilevanza personale in cui rileva la moralit e la solvibilit del
soggetto.
I contratti bancari sul piano dellesecuzione si qualificano come contratti di durata. Ci
rileva ai fini del recesso, nel senso che quando il contratto a tempo indeterminato
ciascuna delle parti pu recedere in via unilaterale dando comunicazione della propria
volont allaltra. Il T.U. Bancario aggiunge unaltra ipotesi specifica di recesso per il
cliente quando la banca modifichi i tassi, i prezzi o le condizioni di contratto in senso
meno favorevole. Il cliente potr recedere nel termine di 15 gg. dalla notizia della

variazione.  La regolazione del rapporto in conto corrente implica la reiterazione


della prestazione costituendo la figura del cd. credito disponibile in cui la banca si
trova in una posizione di soggezione rispetto al cliente per cui non pu liberarsi dei suoi
obblighi.
In base al T.U. Bancario i contratti bancari hanno cessato di essere a forma libera
prescrivendosi per essi la forma scritta ad substantiam in accordo con la normativa
sulla trasparenza delle condizioni contrattuali. A ci va aggiunto lobbligo di
pubblicit circa i tassi, i prezzi e le condizioni praticati ai clienti mediante forme
adeguate. La pubblicizzazione in tal senso non configura offerta al pubblico ai sensi
dellart. 1336 c.c. e lascia per tanto libera la banca di manifestare il proprio consenso ai
fini della formazione dellaccordo contrattuale, tuttavia la banca non libera di
modificare in senso meno favorevole quanto pubblicizzato e se ci avviene il contratto
sar colpito da nullit. Le parti nulle sono sostituite di diritto da condizioni secondo
quanto stabilito in via normativa: per la determinazione delle operazioni attive e
passivi ci si riferisce rispettivamente ai tassi minimi e massimi dei BOT registrati nei 12
mesi precedenti la conclusione del contratto. Un ultimo obbligo quello di
comunicazione periodica (una volta lanno) circa lo svolgimento del rapporto.
Le operazioni bancarie si distinguono in:
a. Fondamentali: quando realizzano la funzione di intermediazione nel credito. Si
distinguono a loro volta in attive ( APERTURA DI CREDITO;
ANTICIPAZIONE BANCARIA; SCONTO), quando la banca assume la veste
di creditore in quanto esercita il credito, e in passive ( DEPOSITO

BANCARIO; FORME DI RACCOLTA ATIPICHE), quando la banca raccoglie


il risparmio dal pubblico.
b. Accessorie: quando la banca non raccoglie risparmio, n esercita il credito, ma
offre servizi ( CONTO CORRENTE; CREDITI DOCUMENTARI;
DEPOSITI IN CUSTODIA; CASSETTE DI SICUREZZA; SERVIZI DI
INCASSO).
c. Occasionali: quando la banca opera in base a contratti che non presuppongono
la sua presenza come necessaria ( RIPORTO; MUTUO; AVALLO;
FIDEIUSSIONE; MANDATO DI CREDITO).
FONTI DELLA DISCIPLINA DEI CONTRATTI BANCARI:
1. Legge
2. Usi: che si distinguono in legali e negoziali. Gli usi legali costituiscono fonte
normativa integrativa in caso di lacune della legge (usi praeter legem), ovvero in
caso di espresso richiamo dalle altre fonti sovraordinate (usi secundum legem).
Gli usi negoziali costituiscono fonte integrativa del contenuto del contratto
secondo quanto dispone la legge ex art. 1340 c.c. in caso le parti non abbiano
disposto.  Occorre osservare come gli usi risultino temperati dalla presenza
delle norme sulla trasparenza delle condizioni contrattuali che vietano il rinvio
ad essi quando si debbano pubblicizzare o fissare i tassi e altri elementi di costo
delle operazioni interessate.
3. Statuti delle banche: anchessi entrano con i dovuti limiti nella sistematica
delle fonti dei contratti bancari. In particolare il riferimento alle norme

statutarie regolanti lorganizzazione dellente e i poteri di coloro che hanno il


potere di impegnare lo stesso allesterno. Sono escluse per la normativa sulla
trasparenza delle condizioni contrattuali le norme statutarie regolanti in via
diretta i rapporti con il cliente (es: presunzioni di conoscenza dei regolamenti
interni; limitazioni di

responsabilit, ecc.).  Occorre osservare che

lautorizzazione della Banca dItalia sullatto costitutivo della banca non vale a
conferire a tale atto la caratteristica di atto di pubblico imperio. Esso e rimane
manifestazione di volont.
4. Accordi tra banche: contribuiscono a formare una delle fonti regolanti le
operazioni bancarie. Tali accordi intervengono tra le banche che si impegnano
tramite essi (cartello) a praticare determinati tassi attivi o passivi o commissioni
di servizi.  Occorre osservare come tali accordi in passato venissero controllati
dallAutorit Pubblica attraverso strumenti indiretti (tasso ufficiale di sconto).
Con lemanate norme sulla trasparenza delle condizioni contrattuali e quelle
relative alla concorrenza di carattere comunitario tali fonti hanno perso gran
parte della loro rilevanza prescrittiva, valutandosi al pi come strumenti di
interpretazione.
5. Norme bancarie uniformi: costituiscono unimportante fonte normativa
contenente norme sulle condizioni generali raccolte dallABI al fine di integrare,
modificare o sostituire la disciplina legale dispositiva dei singoli modelli
negoziali. In generale occorre ricordare come le condizioni generali in quanto
predisposte in via unilaterale dallimprenditore hanno efficacia se laltra parte le

conosceva o poteva conoscerle usando lordinaria diligenza. A ci si aggiunga


che per ipotesi tassative di clausole (clausole vessatorie) richiesto che queste
siano specificamente approvate per iscritto.

USURA,

INTERESSI USURARI, ANATOCISMO:

con la legge 108/96 si provveduto a

stabilire che non pi lasciata alle libere forze del mercato la determinazione dei tassi
dinteresse, ma da provvedersi in via amministrativa alla fissazione del cd. tasso
effettivo medio. Il TEM costituisce il limite oltre il quale gli interessi praticati si
definiscono usurari. La pattuizione che li prevede sar in tal caso nulla e sar
configurabile il reato di usura.
Lusurariet degli interessi deve essere valutata al momento della loro percezione, con
la specificazione che non colpita la pattuizione per la parte di interessi maggiori
percepiti, mentre colpita la pattuizione di interessi maggiori percipiendi. Quid in caso
di intervento amministrativo che renda usurario un tasso pattuito che in precedenza non
veniva considerato tale? In tal caso si impone la rinegoziazione del tasso.
Il reato di usura sul piano penalistico si configura quando il soggetto erogante il
prestito pratica un tasso che superiore al tasso effettivo (comprendente di commissioni,
spese e remunerazioni ed esclusi gli oneri fiscali) medio (stabilito sulla base di tassi
praticati su operazioni omogenee). Il reato non comunque escluso quando il tasso si
colloca sotto la soglia del TEM, ma risulta comunque sproporzionato rispetto alla
somma erogata, alle modalit di erogazione e alle difficolt economiche del sovvenuto.
Aggravanti sono rappresentate dal fatto che il reato stato commesso da chi svolge

professionalmente lattivit bancaria o di intermediazione finanziaria ovvero il reato


stato commesso verso chi versava in stato di bisogno.
Sul piano civilistico lusurariet pone di fronte ad una due ipotesi:
1. il prestito erogato si configura come mutuo gratuito in quanto gli
interessi pattuiti non sono dovuti per nullit della pattuizione
2. il prestito erogato produce interessi nella misura ricondotta alla soglia
legale ex art. 1339 c.c.
Lanatocismo bancario consiste nellattribuzione al capitale da restituire di interessi
passivi maturati con cadenza trimestrale i quali produrranno ulteriori interessi passivi.
Tale costituisce un uso recepito nelle Norme Bancarie Uniformi. Tuttavia facile
rilevare come vi sia una disparit di trattamento rispetto alla capitalizzazione degli
interessi attivi che segue una cadenza annuale.
Con intervento legislativo nel T.U. Bancario si demandanto al C.I.C.R.
lindividuazione dei criteri e modalit sulla capitalizzazione degli interessi con il limite
del rispetto di trattamento paritario tra interessi attivi e passivi. La clausola di
anatocismo bancario in via transitoria da considerarsi valida ed efficace.

ARBITRATO: presso lABI (Associazione Banche Italiana) istituito un organismo


collegiale con il compito di dirimere le controversie tra banche e clienti che non siano
state portate alla cognizione dellA.G.O. (1.) e che non superino il valore di 2,500 euro
(2.).

NORME COMUNI E FORMALIT: sono considerate applicabili a tutti i contratti bancari le


seguenti disposizioni:
Luogo del pagamento: salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti sono
eseguiti nella sede della banca presso cui costituito il rapporto (artt. 1834, 2 comma e
1843, 2 comma c.c.)
Sostituzione su piazza non coperta: quando la banca debba eseguire unoperazione su
piazza in cui non ha lo stabilimento pu farsi sostituire da un'altra banca nellesecuzione
del mandato. In tal caso di applicher lart. 1717 c.c. per cui la banca sostituita
risponder verso il cliente quando vi sia colposa scelta del sostituto ovvero erronea
indicazione delle istruzioni. Il rapporto di sostituzione non interessa il cliente che
rimane estraneo nei confronti del sostituto.
Compensazione legale: quando il cliente abbia pi conti presso la stessa banca,
ancorch separati e in valuta anche straniera, i rispettivi saldi attivi o passivi si
compensano reciprocamente salvo patto contrario.
Estensione del pegno: il pegno che sia costituito per qualsiasi ragione a garanzia di un
credito non si estingue, ma, anzi, si mantiene per gli altri crediti determinati o
determinabili sebbene siano assistiti da altra garanzia reale o personale.
Conversione del deposito in pegno: sebbene sia pi corretto parlare di costituzione di
un diritto di ritenzione poich si richiede che nella costituzione di pegno la res sia
individuata; la disposizione prevede che sui titoli e valori detenuti dalla banca si
costituisce pegno a garanzia dei crediti anche futuri, illiquidi ed inesigibili che essa
vanti nei confronti del cliente.

Formalit:
a. Deposito della propria firma (specimen) alla costituzione del rapporto. La
difformit tra le firme autorizza la banca al rifiuto della prestazione.
b. Dichiarazione di domicilio.
c. Comunicazioni di modifiche dei poteri dei rappresentanti e mandatari.

 OPERAZIONI PASSIVE:

SONO OPERAZIONI CHE REALIZZANO LA FUNZIONE DI

RACCOLTA DEL RISPARMIO DAL PUBBLICO E IN CUI LA BANCA ASSUME LA VESTE DI


DEBITORE.

DEPOSITO BANCARIO: il contratto mediante il quale un soggetto (depositante)


trasferisce una determinata somma di denaro alla banca (depositaria) che ne acquista la
propriet e da cui nasce lobbligo per questa di restituirla nella stessa specie monetaria
alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante con losservanza
del periodo di preavviso stabilito dalle parti o secondo gli usi (art. 1834, 1 comma c.c.).
Il deposito bancario contratto:
-

Reale poich si perfeziona con la consegna della somma di denaro

Unilaterale poich allobbligo di restituzione non si contrappone alcun obbligo


del depositante (obblighi di una sola parte)

Di adesione poich la banca che stabilisce le condizioni a cui il depositante


pu solo aderire

Di credito poich il diritto di propriet del depositante sulla somma diviene


diritto di credito con il deposito

Di ordinaria amministrazione poich non vi diminuzione di integrit


patrimoniale

Secondo la definizione di contratto bancario esso pu essere a vista, quando implica la


restituzione della somma senza che sia pattuita una scadenza e purch sia dato preavviso
secondo i termini pattuiti o secondo gli usi; ovvero a termine, quando lobbligo di
restituzione non sorge prima che sia decorso un certo termine.
Altra distinzione tra:
-

depositi ordinari: costituiti mediante lettera di accreditamento o ricevuta di


cassa

depositi a risparmio: la cui costituzione avviene con rilascio di libretto di


risparmio

depositi di conto corrente: che pur comportando la consegna di un libretto


consentono di prelevare anche attraverso ordini di pagamento in forma di
assegni bancari

depositi straordinari: i quali ottengono un pi alto tasso di remunerazione e si


avvalgono di libretti anonimi al portatore

Con la costituzione del deposito la banca si impegna a corrispondere al depositante un


interesse che sar maggiore o minore in base al tipo di deposito e al termine di
resitituzione fissato. Ove la banca operi una variazione in senso peggiorativo del tasso
di interesse corrisposto il cliente ha il diritto di recedere entro 15 gg. dallavviso
dellavenuta variazione.

Il deposito bancario si prescrive in 10 anni dalla scadenza del termine previsto per
chiedere la resitituzione, ovvero dal termine pattuito a seguito di preavviso in caso di
deposito vincolato. Nel caso di deposito in conto corrente o a vista la prescrizione
decennale decorre dal giorno in cui poteva essere chiesta la restituzione.
Il contratto di deposito si estingue quando il depositante ritiri lintero ammontare
depositato.

Natura giuridica: diverse sono le qualificazioni che sono state date al contratto di
deposito bancario:
a. mutuo: in quanto il denaro passa in propriet alla banca che lo utilizza senza
obbligo di tenerne a disposizione il tantundem.  Sebbene ricorra unidentit di
funzione, nel contratto di mutuo il termine per la restituzione elemento
essenziale, mentre in quello del contratto de qua pu anche non prevedersi. In
oltre sul piano del rapporto di interessi, nel mutuo viene in rilievo linteresse del
mutuatario ad usare della somma mutuata, mentre nel deposito bancario viene in
rilievo linteresse dal depositante alla custodia della somma.
b. deposito irregolare: in quanto si da rilievo alla funzione di custodia che assolve
la banca.  Sebbene ricorra unidentit di funzione, nel contratto di deposito
irregolare il trasferimento della propriet non effetto legale, bens connesso
alla volont del depositante che la manifesti indicando al depositario la facolt di
servirsi delle cose depositate.

c. contratto misto: in quanto le cause di mutuo e deposito concorrono a formare


un negozio appunto misto.  A riguardo si osserva che la figura dei contratti
misti ricorre come sottocategoria dei contratti innominati, mentre il contratto de
qua previsto normativamente dal codice.
Deve per tanto concludersi che il mutuo contratto bancario tipico. Il contratto non
configura una tipica causa di custodia rinvenibile nel dovere di prudenza nellimpegno
di denaro. A garantire il rimborso ci sono le norme tecnico legali sulla liquidit.

Documentazione: la documentazione dei depositi bancari assume particolare rilevanza


nel caso di depositi a risparmio. In questo caso alla costituzione del deposito in
questione viene consegnato un libretto di risparmio che costituisce prova del deposito e
che rappresenta documento di legittimazione per richiedere la restituzione della somma
depositata.
Ai sensi del art. 1835 c.c. il libretto di risparmio fruisce di un particolare regime
probatorio in quanto le annotazioni dei prelevamenti e dei versamenti che siano firmati
dallimpiegato della banca fanno piena prova. nullo ogni patto contrario a modificare
il regime probatorio.
I libretti di risparmio possono essere:
-

nominativi: hanno la funzione di documenti di legittimazione, ossia servono ad


identificare il soggetto legittimato a ricevere la prestazione (art. 2002 c.c.)  in
caso di smarrimento, perdita o distruzione il rilascio del duplicato sottoposto
alla seguente procedura di ammortamento: lintestatario provvede a fare

denuncia alla banca la quale invita lignoto detentore a riconsegnare il libretto.


Trascorsi 90 gg. inutilmente senza opposizione dellignoto detentore, la banca
provvede a rilasciare il duplicato.
-

nominativi pagabili al portatore: il portatore che riceve il pagamento lo riceve


in nome e per conto di chi indicato sul libretto. Egli dunque un
rappresentante e la banca esonerata dallo svolgere accertamenti sullidentit
dellavente diritto, ma pu chiedere al portatore che dimostri i poteri di
rappresentante

al portatore: hanno la natura di titoli di credito e consentono a chiunque ne sia


in possesso di richiedere la restituzione della somma depositata  in caso di
smarrimento, perdita o distruzione il rilascio del duplicato soggetto alla
seguente procedura di ammortamento: il possessore deve fare denuncia alla
banca e lammortamento stabilito per decreto del Presidente del Tribunale del
luogo in cui ha sede lo stabilimento depositario dietro ricorso circostanziato del
possessore. Salva opposizione il giudice autorizza la banca a pagare nel termine
compreso tra 90 e 180 giorni dalla pubblicazione del decreto su G.U.

al portatore con intestazione o contrassegno: hanno la natura di titoli di credito


e lintestazione o il contrassegno valgono solo per individuare il documento ai
fini della contabilit.

Diverso il valore del libretto di deposito quando riguardi depositi bancari di conto
corrente. Esso infatti mero documento probatorio per ci che concerne i versamenti,

mentre per i prelevamenti fanno prova gli assegni e altri ordini di pagamento in
possesso della banca.

Disciplina del deposito bancario: per poter costituire validamente un deposito occorre
che il depositante abbia la capacit di agire. (1.) In caso di minore non richiesta
lautorizzazione del giudice tutelare quando avvenga ad opera dei genitori, mentre la si
richiede se ad opera del tutore (cos anche nel caso di interdetto). Per i prelevamenti
effettuati non richiesta lautorizzazione del giudica tutelare quando avvenga ad opera
dei genitori per somme non eccedenti gli interessi, mentre la si richiede quando avvenga
ad opera dei genitori per somme riguardanti il capitale o ad opera del tutore. (2.) In caso
di minore emancipato o inabilitato non richiesta la presenza del curatore, mentre in
caso di riscossione di capitali in altre forme richiesta lintegrazione del curatore e
lindicazione di idoneo reimpiego.
Il deposito pu essere costituito da uno o pi depositanti. In questultimo caso di tratta
di deposito congiunto che pu essere:
semplice quando ciascuno dei depositanti ha sul deposito un diritto alla restituzione pari
alla sua quota virile. Qualora si decidesse il ritiro di tutta la somma e non solo della
rispettiva quota occorrer il consenso di tutti
solidale quando ciascuno dei depositanti ha diritto a richiedere lintero di quanto
depositato.
In caso di pignoramento da parte del creditore di uno dei cointestatari dal deposito, non
lintera somma ad essere pignorata, ma la quota spettante.

Il deposito bancario pu costituirsi in nome altrui concretandosi in tal caso un mandato


tra chi agisce in veste di mandatario e il soggetto indicato come intestatario (mandante);
ovvero costituirsi a favore di terzo concretandosi in tal caso lo schema del contratto a
favore di terzo. Lo stipulante conserva il diritto di revoca fino a quando il terzo
beneficiario non accetti. In entrambe i casi necessario che il legittimato ai
prelevamenti depositi presso lo stabilimento lo specimen di traenza.

Cessione di deposito: il deposito bancario concretandosi per il depositante in un credito


verso la banca pu essere ceduto. La cessione seguir le forme di quella ordinaria se il
deposito costituito con libretto nominativo, ovvero le forme di quella propria dei titoli
di credito (traditio brevi manu) se il deposito costituito con libretto al portatore.
Pegno di deposito: il deposito bancario pu essere oggetto di pegno per cui occorrer
che questo sia costituito con atto scritto, che sia notificata alla banca lavvenuta
costituzione (notifica) e che venga consegnato il libretto al creditore pignoratizio
(consegna). Nel caso di libretto nomintativo occorrer lannotazione del vincolo, mentre
nel catso di libretto al portatore baster la consegna al creditore o al terzo.
Usufrutto di deposito: il deposito pu essere oggetto di usufrutto legale o
convenzionale. In questo caso se vi libretto nominativo sar costituito mediante
annotazione del vincolo su di esso e nei registri della banca, mentre in caso di libretto al
portatore occorrer prima procedere alla sua conversione in nominativo.

FORME DI RACCOLTA ATIPICHE: oltre al contratto tipico di deposito bancario le


banche possono ricorrere ad altre forme di raccolta del risparmio.
Buoni fruttiferi e Certificati di deposito sono documenti che costituiscono forme di
deposito che non consentono prelievi o versamenti successivi alla loro costituzione e
danno diritto al rimborso delle cifre nominali alla loro scadenza. Costituiscono titoli
impropri che consentono il trasferimento del diritto senza losservanza delle forme
proprie della cessione ordinaria e spesso sono al protatore, per tanto possono trasferirsi
brevi manu.
Obbligazioni: sono titoli che la banca emette per il proprio approvvigionamento a
medio lungo termine. Possono distinguersi in obbligazioni inconvertibili nel senso
che non possono essere convertite in azioni e seguono la disciplina codicistica; ovvero
in obbligazioni convertibili in azioni di societ diverse dalla banca o della banca stessa.
Queste ultime dato il diverso regime (delibera del C.I.C.R. e conformit alle prescrizioni
della Banca dItalia) rispetto a quello civilistico costituiscono dei veri e propri titoli di
deposito conservano solo il nomen iuris di obbligazioni.  Rispetto ai buoni fruttiferi e
ai certificati di deposito che vengono emessi individualmente e sono a flusso continuo,
le obbligazioni sono titoli di massa emessi a tanche.
Prestiti subordinati: di derivazione anglosassone sono contratti che prevedono una
clausola di postergazione nel senso che il titolare si posticipa nel rimborso ad ogni altro
creditore, ma prima degli azionisti. In presenza di determinate condizioni essi sono
computabili ai fini del calcolo del coefficiente di solvibilit come fondi propri. Si
distinguono in redimibili quando il rimborso consentito a scadenze prefissate, ovvero

irredimibili quando sono rimborsabili senza scadenza e con il consenso della Banca
dItalia.
Pronti contro termine: costituirono per lungo tempo riferimento per regolare la
liquidit da parte della Banca Centrale. Per prassi furono adottati quale strumento di
raccolta del risparmio agevolato dal punto di vista fiscale e della riserva obbligatoria.

 OPERAZIONI ATTIVE: SONO OPERAZIONI CHE REALIZZANO LA FUNZIONE DI ESERCIZIO


DEL CREDITO E IN CUI LA BANCA ASSUME LA VESTE DI CREDITORE.

APERTURA DI CREDITO: il contratto mediante il quale la banca si obbliga a


tenere a disposizione dellaltra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo
o a tempo indeterminato (art. 1842 c.c.)
Il contratto di apertura di credito non un contratto preliminare, preparatorio o
coordinatorio a cui fanno seguito una serie di atti di utilizzazione, ma con esso viene
creata una disponibilit a favore dellaccreditato. Questi pu anche non utilizzare il
credito di cui dispone senza per ci che il contratto non sia perfetto.
Contro la disponibilit creata, laccreditato si impegna a corrispondere alla banca come
corrispettivo una provvigione (prezzo del credito).
Lapertura di credito contratto:
-

Consensuale poich si perfezione mediante il consenso legittimamente


manifestato dalle parti

Ad effetti obbligatori in quanto la banca continua a rimanere proprietaria delle


somme che laccreditato non utilizza

Oneroso poich laccreditato ha lobbligo di corrispondere una provvigione


quale prezzo del credito contro la disponibilit riconosciuta dalla banca

Di durata in quanto la sua esecuzione si protrae nel tempo

Il contratto di apertura di credito pu in oltre combinarsi con altri negozi in modo da


formare un negozio complesso: (1.) al conto corrente pu unirsi lapertura di credito
consentendo al correntista di trarre allo scoperto sul conto a titolo di concessione di
fido; (2.) lapertura di credito pu collegarsi a negozi nei cd. crediti di firma quando la
banca si obbliga verso terzi per conto dellaccreditato ad una determinata prestazione
anche in via eventuale (fideiussioni bancarie).
Lapertura di credito pu essere semplice quando il credito utilizzabile una sola volta,
ovvero in conto corrente quando laccreditato pu utilizzare diverse volte il credito e
con successivi versamenti ripristinare la disponibilit.

Natura giuridica: il contratto de qua non assimilabile al mutuo in quanto per la


perfezione di tale contratto richiesta la consegna della somma. Al pi anteriormente a
tale momento pu configurarsi una promessa di mutuo (ipotesi specifica di preliminare).
Fin tanto che la somma non utilizzata essa rimane di propriet della banca, secondo
quanto si evince dallart. 1844 c.c. si prevede che in caso di riduzione della garanzia la
banca pu ridurre in misura proporzionale il credito, e dallart. 1845 c.c. in cui il recesso
della banca comporta la sospensione dellutilizzazione del credito.

Preliminari del contratto: la concessione di fido subordinata nella prassi alla


sottoposizione allaccreditando di un questionario che consenta alla banca di rilevare i
dati essenziali per decidere se obbligarsi o meno. Laffidando deve fornire notizie
veritiere o altrimenti si configura il reato di mendacio bancario.
Con il castelletto si intende il massimale della somma concessa allaccreditato. Per altro
lindicazione dellimporto nel libro di castelletto non costituisce concessione di fido.
Occorre ricordare che secondo le disposizioni della Banca dItalia non possibile
concedere fidi ad uno stesso nominativo oltre i limiti massimi fissati.

Disciplina del contratto di apertura di credito: costituisce oggetto del contratto una
somma determinata o determinabile che pu essere espressa in moneta estera o
nazionale. Nel primo caso le differenze di cambio alla restituzione sono a carico
dellaccreditato.
Ove non si convenga diversamente le modalit di utilizzo del credito sono stabilite
secondo le forma di uso (prassi bancaria). Generalmente nel silenzio della parti si
considera lapertura di credito in conto corrente e per tanto laccreditato pu anche
procedere con versamenti a ripristinare la disponibilit senza che ci sia considerata
restituzione. Lobbligo di restituzione sorger solo alla chiusura del conto.
Lapertura di credito allo scoperto avviene costituendo il cd. credito in bianco. In tal
caso la banca ordinariamente si fa rilasciare di vaglia (pagher) cambiari, senza che ci
importi novazione del rapporto, con la funzione di:

cambializzazione dello scoperto: la banca ottiene un titolo che ha efficacia


esecutiva, ossia che consente il rapido recupero delle somme erogate

smobilizzo: la banca pu mettere gli effetti in circolazione scontandoli presso


altre banche e procurandosi di conseguenza i fondi necessari.

Laccreditato ha lobbligo di corrispondere la cd. provvigione di conto e deve pagare gli


interessi sulle somme utilizzate.

Garanzie: la regola generale prevede che sebbene la garanzia venga costituita per la
concessione del fido essa non si estingue per laver ripristinato la disponibilit prima del
termine del rapporto (art. 1844, 1 comma c.c.).
Nel caso poi la garanzia divenga insufficiente la banca ha diritto a chiedere un
supplemento o la sostituzione del garante e dove laccreditato non vi provveda allora la
banca pu ridurre proporzionalmente il credito o recedere.
Tipologie di garanzia:
1. obbligazione cambiaria: la garanzia pu prestarsi in due modi, ossia (1.) con
rilascio mediante sottoscrizione o firma di girata del garante; (2.) per avallo sugli
effetti
2. obbligazione fideiussoria: la garanzia pu prestarsi verso (1.) lapertura di
credito determinato e a scadenza fissa; (2.) lapertura di credito determinato
valido fino a revoca; (3.) lapertura di credito determinabile valido fino a revoca
(cd. fideiussione ominibus)  La fideiussione omnibus (garanzia attiva) un
particolare tipo di fideiussione sviluppatasi nella prassi bancaria volta a garantire

tutti i debiti presenti o futuri che nasceranno dai rapporti con la banca. Essa si
configura come contratto di durata. A lungo si discusso sulla validit o
meno di tale figura: a. considerata da alcuni come nulla per indeterminatezza
delloggetto; b. la giurisprudenza ne ha ammesso la validit in quanto loggetto
sarebbe determinabile per relationem ai documenti di cui in possesso la banca
e questa per altro tenuta ad una condotta che assicuri la buona fede e la
correttezza professionale. La legge 154/92 intervenuta stabilendo che: 1. sia
predeterminato limporto massimo da garantire; 2. nullit di una preventiva
rinuncia alla liberazione del garante nel caso in cui la banca conceda crediti al
debitore principale pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questi
erano tali da rendere notevolmente pi difficile il soddisfacimento del credito.
Le nuove disposizioni si applicano alle fideiussioni prestate successivamente
alla loro entrata in vigore. La disciplina della fideiussione omnibus integrata
dalla disciplina della fideiussione codicistica e dalle norme derogatorie previste
nel modulo ABI. Tra queste si prevede: - clausola solve et repete o senza
eccezioni (salvo quelle di nullit, annullabilit e rescissione); - clausola a prima
richiesta (art.7 Mod. ABI); - clausola di sopravvivenza (art.8 Mod. ABI).  Il
contratto autonomo di garanzia (garantievertraag) si differenzia dalla
fideiussione per lo schema tipico di concessione (garanzia passiva). Spesso usato
nella pratica del commercio o delle gare dappalto internazionali (performance
bond) rende la garanzia del tutto svincolata dalla causa del contratto principale

per cui essa insensibile alle vicende che interessano questo (clausola di
pagamento a prima richiesta e senza eccezioni).
3. pegno: in tal caso la banca potr realizzare la garanzia mediante forme diverse,
ossia mediante un preavviso scritto di almeno un giorno pu far vendere le cose
a mezzo di persona autorizzata o agente di cambio a seconda si tratti di merce o
titoli (Norme bancarie uniformi). Ai sensi dellart. 2787, 4 comma c.c. la data
della scrittura costitutiva del pegno pu essere accertata con ogni mezzo di prova
(pegno bancario)
4. ipoteca
5. cessio pro solvendo: con tale negozio il debitore originario non liberato fino a
quando il debitore ceduto non abbia adempiuto il credito ceduto.  La rilevanza
dellipotesi si apprezza in caso di fallimento dellaccreditato. In tale ipotesi la
cessione pro solvendo che sia contestuale alla costituzione del rapporto si
configura come controprestazione e sar soggetta alla revocatoria fallimentare se
ne ricorrano le condizioni dellart. 67, 2 comma, l. fall.  Controversa la
revocabilit dei versamenti fatti dallaccreditato in costanza di rapporto per
ripristinare la disponibilit anteriormente alla dichiarazione di fallimento: (a.)
considera i versamenti come atti solutori e per tanto si giustifica la loro
revocabilit; (b.) considera i versamenti come atti facenti parte di un unico
negozio e per tanto viene negata la loro revocabilit; (c.) considera che intanto i
versamenti non sono colpibili dalla revocatoria in quanto siano nei limiti delle
somme anticipate. La Cassazione ha stabilito che la revocatoria non pu colpire

i versamenti effettuati in conto corrente nel caso di apertura di credito, mentre


pu colpire i versamenti in caso di conto corrente allo scoperto nei limiti dello
sconfinamento.

Estinzione del contratto: lapertura del credito pu essere a tempo determinato


configurandosi in tal caso per la banca un diritto di recesso ove ricorra anzitempo giusta
causa. Con il recesso leffetto quello della sospensione dellutilizzazione del credito.
Per giusta causa deve intendersi qualsiasi fatto o circostanza che costituiscano una seria
menomazione della fiducia che alla base della concessione del fido. Il fatto pu
riguardare la condotta, la situazione patrimoniale (cause soggettive) ovvero circostanze
obiettive (cause oggettive). Dal recesso laccreditato ha 15 gg. per provvedere alla
restituzione delle somme a credito. Il debitore decade dal beneficio del termine ai sensi
dellart. 1186 c.c. quando per fatto proprio sia divenuto insolvente o abbia diminuito le
garanzie date ovvero non abbia dato le garanzie promesse.
Pu essere stabilito recesso convenzionale senza obbligo di preavviso da parte della
banca sebbene alcuni sostengano la responsabilit per interruzione abusiva (contraria ai
precetti di correttezza e buona fede). In ogni caso tale clausola si intende vessatoria e
quindi passibile di specifica approvazione per iscritto ex art. 1341 c.c.
Quando il contratto a tempo indeterminato il recesso pu essere esercitato da ogni
parte purch ne dia preavviso secondo laccordo, gli usi o in mancanza di 15 gg.
Con lo scioglimento del contratto per scadenza del termine non necessaria alcuna
comunicazione da parte della banca che potr non onorare gli ordini sopravvenuti,

mentre con lo scioglimento del contratto per recesso necessario che latto sia
pervenuto alla conoscenza delle soggetto e fino a tale momento la banca sar tenuta ad
onorare gli ordini ricevuti.

ANTICIPAZIONE BANCARIA: il contratto mediante il quale la banca concede ad


un cliente, previa costituzione di una garanzia (merce o titoli in pegno), una somma
proporzionata al valore della garanzia.
Il proprium di tale contratto il collegamento organico tra negozio di credito e negozio
di garanzia. Tra i due corre un rapporto di proporzionalit costituito dallo scarto nella
misura del 10% in via legale, ma che le parti possono determinare in misura maggiore o
minore.
Lanticipazione bancaria contratto:
-

Reale poich si perfeziona con la consegna della cosa, sebbene nella pratica
moderna ha assunto forma di conto corrente divenendo apertura di credito
garantita da titoli o merci

Oneroso poich lobbligo di dare in garanzia corrispettivo per lottenimento


della somma dalla banca

Di durata in quanto lesecuzione protratta nel tempo

Di straordinaria amministrazione in quanto implica il rischio di diminuzione


patrimoniale

Lanticipazione bancaria considerata propria, quando le cose date in pegno


rimangono nella propriet dellanticipato con lobbligo di custodia per la banca e la

resituzione dellidem corpus; mentre considerata impropria, quando le cosa date in


pegno sono fungibili e non individuate al momento della consegna, ovvero si consenta
alla banca di disporne liberamente.

Natura giuridica: in quanto lanticipazione pu regolarsi in conto corrente si


sostenuto da alcuni che essa rappresenti in tal caso una forma particolare di apertura di
credito. Altri hanno prospettato che il negozio non sia dotato di una propria autonomia
in quanto pu combinarsi anche normalmente al mutuo dietro garanzia.
Differenza rispetto allapertura del credito: (a.) secondo lart. 1849 c.c. data facolt
allanticipato di ritirare le merci o i titoli prima della scadenza con lobbligo di rimborso
di quanto anticipato, mentre secondo lart. 1844 c.c. laccreditato non pu estinguere le
garanzie prima della scadenza. (b.) secondo lart. 1850 c.c. quando il valore della
garanzia diminuisca oltre il 10% del valore

iniziale la banca pu chiedere un

supplemento di garanzia e in difetto procedere alla vendita, mentre secondo lart. 1844
c.c. quando la garanzia risulti insufficiente la banca pu ridurre proporzionalmente il
credito o recedere dal contratto.
Differenza rispetto al mutuo: mentre lanticipato ha facolt di procedere a restituzioni
parziali delle somme sovvenute con conseguente riduzione del pegno, il mutuatario
potr ricevere la cosa data in pegno dal mutuante solo a restituzione completa della
somma mutuata.

Differenza rispetto al pegno: il debitore non pu pretendere la restituzione delle cose


date in pegno fino a quando non abbia pagato interamente il capitale con gli interessi e
le spese (indivisibilit del pegno).
Garanzie: la costituzione della garanzia pu avvenire dallanticipato, ovvero da un
terzo. Oggetto della garanzia di pegno sono: titoli di massa (titoli creati mediante
ununica operazione che presentano identico contenuto); titoli di credito individuali
(cambiali e assegni; al riguardo non richiesta la notificazione al debitore ceduto in
pegno bastando lannotazione sul titolo); merci (intendendosi ogni bene mobile
fungibile avente prezzo di mercato, titoli rappresentativi); documenti di legittimazione
(libretti di deposito nominativi, buoni fruttiferi nominativi, ecc); valuta estera.

Disciplina dellanticipazione bancaria: ai fini della costituzione del contratto


necessario lo spossessamento della res pignorata che pu conseguire mediante consegna
al creditore (banca) ovvero ad un terzo. Le cose possono essere date in custodia ad
entrambi, ma il debitore non potr disporne sena la cooperazione del creditore.
Alla costituzione atto necessario la stima delle cose oppegnorate in modo da potersi
determinare lo scarto. In corso di rapporto il debitore pu sostituire le cose date in
pegno con altre senza che ci implichi novazione del rapporto cos come nel caso di
supplemento nel caso di riduzione di valore oltre il 10%.
La banca tenuta a custodire le cose secondo la diligenza del buon banchiere (art. 1176
c.c.). In caso di merci sar dobbligo lassicurazione contro eventuali rischi e in caso di
evento il pegno si trasferisce sullindennit dovuta (art 2742 c.c.). In caso di titoli la

banca deve compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione (riscossione di interessi,
dividendi, esercizio di voto in assemblea se consentito).
In caso di riduzione del valore della garanzia al di sotto della soglia di scarto la banca
pu chiedere che un supplemento di garanzia con diffida che in caso contrario proceder
alla vendita. Il debitore deve provvedervi entro il termine duso (5 gg. se terzo, 1 g. se
debitore). Sono irrilevanti le cause che hanno determinato la riduzione di valore.
Lanticipato ha lobbligo di restituire le somme sovvenute al termine del contratto . In
caso contrario la banca pu far vendere coattivamente i titoli o le merci secondo le
forme previste: pubblico incanto, a mezzo di intermediari abilitati, a mezzo di persona
autorizzata, a mezzo di pubblico ufficiale.  In caso di nota di pegno la banca non pu
procedere alla vendita coatta senza prima aver levato protesto contro il debitore
garantito (il primo girante che ha provveduto alla separazione della nota di pegno dalla
fede di deposito. La banca venduta la merce e rimasta insoddisfatta potr esercitare:
azione di regresso contro i giranti della nota di pegno che si prescrive in 1 anno dalla
vendita; azione diretta contro il debitore garantito e successivi giranti della fede di
deposito che si prescrive in 3 anni).
Pegno irregolare si costituisce a favore della banca quando le sono consegnati titoli o
merci non individuati o individuati per i quali si sia data facolt di disporne. In tal caso
la banca tenuta a restituire lammontare di titoli o merci che eccedono la somma
sovvenuta. A differenza dellanticipazione impropria qui non presente lo scarto. Le
cose date in pegno passano in propriet della banca e al momento della scadenza si
opera una sorta di compensazione legale.

SCONTO BANCARIO: contratto mediante il quale la banca, previa deduzione


dellinteresse, anticipa al cliente limporto di un credito verso terzi non ancora scaduto,
mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso (art. 1858 c.c.).

Lo sconto linteresse dedotto in anticipo sul valore di un credito non esigibile. La


somma da dedursi a quella prevista come credito calcolata sulla base del cd. saggio di
sconto che si determina sulla base delle forze di mercato.
Oggetto dunque un credito che nella prassi cartolare, ossia incorporato in un
documento che conferisce il potere di far valere il diritto in via esclusiva. Allo sconto
sarrano ammessi: cambiali, assegni, note di pegno, titoli rappresentativi di merci. A ci
si aggiungano anche crediti non cartolari risultanti da documenti probatori (delegazioni
di pagamento di enti pubblici, note di lavoro, crediti certi e liquidi verso Stato o enti
pubblici) e i crediti aperti, risultanti da libri di commercio.
Lo sconto cambiario distingue le cambiali in tre categorie:
-

carte commerciali: originano da effettiva e precedente contrattazione


commerciale e vengono dette coperte in quanto a garantirle in via immediata ci
sono gli obbligati e in via mediata laffare origine dellemissione.

carte di credito: originano da rapporti diretti tra banca e commerciante e sono


dette scoperte.

cambiali di comodo: originano in due modi: 1. il commerciante firma a favore di


un terzo che provveder a scontarle versando il netto del ricavato; 2. cambiale

tratta da commerciante su terzo che le accetta come trattario e poi le presenta


alla banca per scontarle e sono dette scoperte.
Affinch le cambiali siano ammesse allo sconto (bancabili) occorre che:
1. siano munite di almeno due firme (emittente o treante e girante)
2. abbiano scadenza massima non superiore a 4 mesi
3. siano pagabili su piazze ove la banca scontante ha i suoi sportelli
Il risconto loperazione di sconto che interviene tra la Banca dItalia e le imprese
bancarie. Affinch gli effetti siano ammessi al risconto occorre che siano bancabili.
Una particolare forma il cd. risconto sottofascia in cui la banca gira in bianco gli
effetti allIstituto Centrale con lobbligo di ritirarli o sostituirli con altri alla scadenza.
Si ha sconto a forfait quando la banca a fronte di una provvigione aggiuntiva assume il
rischio del mancato adempimento del credito configurandosi una compravendita di
titoli.

Una volta scaduto il credito la banca ha lonere di chiederne il pagamento al debitore in


quanto divenuta titolare del diritto. In caso di inadempimento del debitore lobbligo
dello scontatario ad adempiere diventa attuale.

Natura giuridica: lo sconto per certi versi simile al mutuo di cui condivide lo scopo,
ossia quello di procurare al contraente il godimento di una somma di denaro contro la
corresponsione di un interesse. Rispetto al mutuo lo sconto si qualifica come un prestito
di secondo grado in quanto anticipa allo scontatario un credito che egli vanta verso un

terzo. La causa dello sconto pu essere individuata nel senso che intanto la somma
anticipata in quanto quella sar poi riscossa da chi sconta il titolo di credito.
Lo scontatario in oltre obbligato sussidiario rispetto al debitore ceduto, mentre nel
mutuo il mutuatario obbligato principale.

Sconto cambiario: presupposto di questoperazione un titolo di credito verso


terzi. Non sono ammesse allo sconto le cambiali tratte non accettate. Non sono ammessi
allo sconto vaglia cambiari che non incorporano alcun diritto di credito verso terzi
(sconto di carta finanziaria o di credito: prestito assistito da cambiali).
Il credito non deve essere scaduto ossia non esigibile. In realt sono ammessi allo
sconto anche assegni in cui la distantia loci sostituisce la distantia temporis.
Prima della conclusione del contratto si procede al compimento di una serie di atti
preliminari. La predisposizione di un castelletto di sconto non implica che la banca si
obblighi verso il cliente allo sconto, sebbene siano possibili accordi preliminari. Per
prassi lo scontatario consegna alla banca il titolo da scontare mediante girata in bianco o
al portatore (equivalente a quella in bianco). Ci vale come proposta e lo scontatario
libero di ritirare la cambiale prima della conclusione del contratto.
Alla scadenza degli effetti la banca ha lonere di richiederne il pagamento, ci ai fini
anche dellesercizio dellazione cambiaria e quella causale. In caso di mancato
adempimento del debitore la banca ha azione di ripetizione delle somme anticipate
contro lo scontatario non suboridinata alla preventiva escussione del debitore.

Lazione di regresso: in caso di cambiale si prescrive in 1 anno a far data dal protesto o
dalla scadenza se con clausola senza spese; in caso di assegno si prescrive in 6
mesi.
Lazione di arrichimento: esperibile quando la banca abbia perduto per qualsiasi
ragione lazione di regresso. Si prescrive in 1 anno dalla perdita dellazione cambiaria.
Lazione causale: fondata sul rapporto fondamentale. Ai fini della procedibilit
occorre che sia constatato il mancato buon fine (protesto) e che sia offerta la restituzione
del titolo al debitore e depositata nella cancelleria del Tribunale competente
 Fallimento dello scontatario in caso di cambiale tratta: al riguardo occorre
distinguere le diverse ipotesi:
1. trattario accetta prima del fallimento del traente: nulla quaestio
2. trattario accetta dopo il fallimento del traente: nulla quaestio
3. trattario che non ha accettato ma paga alla scadenza: secondo la giurisprudenza
il curatore pu agire contro il trattario sebbene il pagamento sia valido.

Sconto di tratte documentate: loperazione inerisce ad una compravendita su titoli


rappresentativi in cui viene emessa una cambiale tratta.
Si faccia lesempio: Tizio proprietario di una fornitura di merce in viaggio dagli USA.
Nel viaggio concorda con Caio la vendita di tale fornitura. A garanzia del pagamento di
Caio, Tizio emette una cambiale tratta in cui ordina a Caio di adempiere in un
determinato momento successivo.

In carenza di liquidi Tizio si reca alla banca per scontare la cambiale e le trasferisce
anche i titoli rappresentativi. La banca consegner a Caio i titoli solo quando questi
adempier il pagamento. Fino a tale momento la banca avr un privilegio sulla fornitura
di merci.
Loperazione presuppone due negozi:
1. sconto
2. mandato: alla banca dato mandato a trasferire i titoli rappresentativi
(documenti) allacquirente e fin tanto che i documenti sono i suo possesso ad
essa spetta il privilegio sulla merce in essi indicata. Ove il trattario acquirente
rifiuti la tratta la banca avr diritto di ritenzione sui documenti.

Sconto di tratte con cessione di provvista: la girata nella tratta non implica il
trasferimento del credito di provvista (traente trattario). Ci comporta che
difficilmente la banca accetter allo sconto tratte non accettate in quanto il credito che il
traente ha verso il trattario pu non esistere.
Presupposto delloperazione de qua che la cambiale non sia accettabile (per
convenzione del traente che la vieta) o accettata.
La cessione pu essere fatta solo dal traente o inserita da lui nella prima girata e ha
come cessionario solo una banca.
Il credito di provvista deve essere particolarmente qualificato, ossia deve trattarsi di
fornitura di merci, effettivo, ossia esistente ed essere definitivamente acquisito al
patrimonio del traente.

La cessione viene attuata mediante clausola contente a pena di nullit la data e il


numero della fattura relativa alla fornitura di merce.
Perch la cessione sia opponibile al debitore ceduto e ai terzi occorre che sia notificata
al trattario.
In caso di mancato pagamento da parte del trattario, il possessore dovr:
-

levare protesto

proporre azione cambiaria di regresso contro il traente

decorsi 5 giorni dallazione cambiaria potr agire verso il trattario con lazione
causale

 OPERAZIONI ACCESSORIE:

SONO OPERAZIONI IN CUI LA BANCA NON SVOLGE LA SUA

ATTIVIT DI RACCOLTA DEL RISPARMIO O DI ESERCIZIO DEL CREDITO.

CONTO CORRENTE: occorre distinguere:


-

conto corrente ordinario o di gestione: contratto con il quale le parti si


obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse,
considerandoli inesigibili ed indisponibli fino a chiusura del conto

conto corrente bancario o di corrispondenza: contratto sviluppatosi nella


prassi bancaria secondo cui alla banca dato mandato (cd. servizio di cassa) per
ordine e conto del cliente di effettuare pagamenti e riscossioni  Il servizio di
cassa continua il servizio annesso a quello di conto corrente per cui fatta
facolt al cliente di compiere operazioni di prelevamento (cassa continua per

prelevamento) o versamento (cassa continua per versamento) al di fuori degli


orari di attivit dei normali sportelli
-

operazioni in conto corrente: i rapporti intervenuti tra banca e cliente vengono


regolati contabilmente in conto corrente. La banca si obbliga ad annotare in un
conto i crediti derivanti dalla rimessa con il cliente, considerandoli esigibili in
qualunque momento

Natura giuridica: il codice civile prevede solo il conto corrente ordinario o di gestione
nel quale i crediti sono annotati in via bilaterale e nel corso del rapporto sono
indisponibili ed inesigibili. Nel corso della prassi bancaria si andato per sviluppando
il cd. conto corrente bancario o di corrispondenza nel quale il credito sempre esigibile
sulla base del saldo giornaliero.
Differenza dallapertura di credito: il fatto che la banca dia esecuzione ad ordini allo
scoperto (quanto il saldo giornaliero passivo) non configura apertura di credito
dovendosi intendere tale concessione nellintento di facilitare il servizio di cassa.
In definitiva il conto corrente bancario un contratto innominato misto nel quale
confluiscono gli elementi di diversi negozi e in cui prevalente la prestazione di
mandato. Il contratto dunque consensuale, ossia si perfeziona mediante consenso;
normativo, in quanto ha la funzione di regolare successivi rapporti giuridici; di durata,
poich la sua esecuzione non soggetta a termine essendo spesso a tempo
indeterminato.

Disciplina del contratto di conto corrente: secondo lart. 1853 c.c. tra banca e cliente
possono sussistere nello stesso momento pi conti che sono caratterizzati
dallautonomia tra loro durante lo svolgimento. Al momento della chiusura si verifica
la compensazione tra i rispettivi saldi attivi e saldi passivi.
Il conto corrente pu intestarsi anche a pi persone divenendo in tal caso congiunto.
Esso pu essere distinto in semplice, quando per operare necessaro che lordine
provenga da tutti i correntisti; ovvero solidale, quando ciascuno dei correntisti pu
operare singolarmente servendo in tale ipotesi patto espresso che indichi tale modalit.
Nel conto corrente solidale alla morte di uno dei correntisti succedono nella medesima
facolt gli eredi, ma quando essi sono due o pi la facolt deve essere esercitata
congiuntamente.
Il correntista bancario ha la disponibilit delle somme in esso indicate. Tale
disponibilit pu essere creata mediante:
a. versamenti: ossia la rimessa di denaro da parte del cliente stesso sul conto
b. accreditamenti: i quali possono derivare da diverse causali: (1.) derivare da
rapporti tra banca e cliente (cd. bancogiro: nel quale viene compiuta
unoperazione contabile di trasferimento di una posta attiva da un conto allaltro
presso la stessa banca o presso la banca del beneficiario)  in particolare tale
operazione concreta unipotesi di delegatio promittendi secondo cui in base ad
un ordine dellordinante la banca cessa di essere sua debitrice per la somma
indicata per promettere di esserlo verso il beneficiario; ovvero (2.) derivare da
ordine di un terzo (cd. bonifico).

Entrambi gli atti costituiscono negozi dattuazione del rapporto di conto corrente. La
volont di rendersi debitrice delle somme verso il correntista da parte della banca risulta
dallannotazione. Ove la banca compia un errore nellannotazione potr sempre
procedere allo storno o alla rettifica senza consenso del correntista.

Per esecuzione del rapporto il correntista emette degli ordini che in presenza della
disponibilit hanno carattere obbligatorio per la banca. Lutilizzo delle somme presenti
nel conto pu avvenire anche in base allemissione di assegni e la convenzione
dassegni si presume stipulata mediante semplice consegna al correntista dei moduli
dassegno (libretto dassegni).
Nel corso del rapporto sul conto vengono annotate le diverse operazioni attive o passive
a cui corrispondono le rispettive partite in dare e avere. Tra esse via via si verifica una
sorta di compensazione anche se non in senso tecnico.
La banca agendo come mandatario risponde secondo le regole del mandato. Sar tenuta
ad informare prontamente il correntista dellesecuzione di determinati atti o negozi. Le
doglianze del correntista devono essere fatte pervenire entro un termine ragionevole alla
banca presumendosi nel silenzio lassenso del mandante.

Con loperazione di chiusura del conto si vogliono capitalizzare gli interessi maturati in
corso del rapporto. Generalmente il conto chiuso secondo le Norme bancarie
uniformi ogni trimestre quando il saldo a debito, mentre lo sar ogni semestre
quando il saldo a credito. Entro un mese dalla chiusura del conto viene inviato al

correntista lestratto conto perch venga approvato. Lestratto deve in ogni caso essere
portato alla conoscenza del cliente almeno una volta lanno. Egli ha tempo 60 gg. per
muovere le proprie contestazioni e nel silenzio il conto si intende approvato.
Lapprovazione

dichiarazione

di

scienza

qualificabile

come

confessione

stragiudiziale.
La contestazione del c./c. esercitabile dalla banca o dal cliente mediante impugnazione,
ha per oggetto errori di scritturazione, errori di calcolo ovvero omissione o
duplicazione di partite. Limpugnazione si esegue mediante atto scritto in forma
specifica in ordine alle singole voci ed soggetta al termine di decadenza di 6 mesi.
Rimane impregiudicata lazione causale volta a contestare la validit / lefficacia dgli
atti fonte delle singole partite.

Il rapporto si scioglie per:


a. scadenza del termine quando sia previsto
b. recesso delle parti quando il rapporto a tempo indeterminato
c. morte, incapacit sopravvenuta, fallimento  In caso di fallimento la banca
si libera eseguendo glo ordini di pagamento anche in via successiva alla
dichiarazione quando labbia ignorata senza colpa.

CREDITI DOCUMENTARI: per crediti documentari si intendono quei crediti diretti


a realizzare la vendita su documenti per cui la consegna della merce sostituita dalla
consegna di documenti rappresentativi. I titoli rappresentativi attribuiscono al titolare:

1. il possesso delle cose a cui si riferiscono


2. il diritto di disporne
3. il diritto a ottenerne la consegna da parte del detentore
Il credito documentario regolato da Norme contenute in una convenzione
internazionale. Discussa la natura di tali norme. Scondo lopinione prevalente le
norme per prassi costante ed uniforme hanno assunto il carattere di clausole duso che ai
sensi dellart. 1340 c.c. integrano la volont delle parti quando non contrastino con la
legge o con la volont dei contraenti. Altri sono dellopinione di qualificare le Norme
come usi normativi.
Nellordinamento italiano le Norme devono coordinarsi con gli artt. 1527/30 c.c.

Natura dei crediti: ad aprire il credito la banca che su ordine del compratore (cd.
ordinante) comunica al venditore (beneficiario) sia in via diretta che a mezzo di banca
corrispondente di tenere a sua disposizione una data somma contro la presentazione di
documenti.
Il credito pu essere revocabile, quando pu essere modificato o revocato in ogni
momento, ovvero irrevocabile, quando limpegno non pu essere affatto revocato (con
la cd. lettera di accreditamento); confermato, quando la banca che apre il credito
incarica altra banca (corrispondente allestero in genere) di dare comunicazione al
beneficiario dellapertura (cd. lettera di conferma), ovvero non confermato, quando
la banca non assume verso il beneficiario alcun obbligo (con la cd. lettera di avviso).

Modo di utilizzazione: occorre al riguardo distinugere:


-

per pagamento: la banca che ha aperto il credito (opening bank) o lo ha


confermato (confirming bank) tenuta al pagamento (paing bank)

per accettazione

per negoziazione

per anticipazione: nel senso che il beneficiario pu utilizzare il credito prima


della consegna dei documenti mediante il rilascio di ricevute di deposito della
merce (anticipazioni sicure con red clause), ovvero senza rilascio di alcuna
garanzia (anticipazioni non sicure).

Documenti di credito documentario: tra i diversi tipi di documenti rilevanti per


loperazione di credito documentario si rilevano:
a. Polizza di carico: utilizzata nei traffici marittimi la ricevuta di carico su una
determinata nave e d titolo per il possesso e la disponibilit della merce in essa
indicata. Essa contiene la data e il luogo di imbarco e di sbarco. Essa pu
distinguersi in diretta, quando riferita ad un unico trasporto; ovvero con
clausola di trasbordo, quando configura un trasporto con rispedizione. La
polizza di carico deve descrivere la merce imbarcata in base a quanto fornito dal
caricatore (cd. dichiarazione di imbarco) e il vettore deve sottoscrivere la poliza
facendo cos propri i dati della merce. Quando tuttavia il vettore non abbia avuto
modo di controllare la merce, egli pu apporre delle cd. riserve che possono
sporcare la polizza e renderla cos rifiutabile dalla banca. Al fine di evitare che

riserve del genere inficino laccettabilit da parte delle banche nelluso che il
caricatore rilasci al vettore una lettera di garanzia (letter of indemnity) mediante
la quale lo solleva da eventuali responsabilit per laver emesso una polizza
netta quando non ne ricorrevano le condizioni. Secondo lopinione dominante
sarebbe nullo il patto di granzia quando il vettore sia consapevole dei vizi della
merce, mentre non cos sarebbe il patto di garanzia quando il vettore abbia dei
dubbi circa lintegrit della merce ma non ne abbia leffettiva conoscenza.
b. Ricevuta fluviale: il documento rilasciato in caso di trasporto fluviale
c. Riversale ferroviaria: il documento rilasciato in caso di trasporto ferroviario
d. Lettera di trasporto aereo: il documento rilasciato in caso di trasporto aereo
e. Vettura automobilistica: il documento rilasciato in caso di trasporto per strada

Natura giuridica: discussa la natura giuridica del credito documentario che viene
ricondotta in varia misura alla compravendita, allapertura di credito o al contratto a
favore di terzo.
Una prima opinione tende ad inquadrare il credito documentario nei contratti
plurilaterali con connotazione sui generis dovute alle consuetudini internazionali.
Una seconda opinione tende ad inquadrare il credito documentario in una delegazione
passiva di pagamento. La funzione economica di questa presuppone a monte una
compravendita la cui esecuzione affidata ad un terzo (banca) che paga il prezzo e ritira
i documenti rappresentativi. La struttura giuridica di questa si articola su tre ordini di
rapporti:

1. delegante (compratore) delegatario (venditore): tale rapporto determinato


dalla clausola di pagamento contro documenti in cui viene indicata la data di
apertura del credito; la natura del credito (se sia o meno revocabile); la quantit e
qualit dei documenti
2. delegante (compratore) delegato (banca): tale rapporto determinato da un
mandato senza rappresentanza che lordinante d alla banca. Ove lesecuzione
debba avere luogo in piazze dove la banca non abbia propri sportelli, a mente
dellart. 1856 c.c., essa pu farsi sostituire da unaltra banca in qualit di
notificante (cd. notifing bank) che avviser il beneficiario dellavvenuta apertura
del credito, ovvero in qualit di confermante (cd. confirming bank). In caso di
sostituzione la banca mandataria risponder verso il cliente per colposa scelta
del sostituto (mala electio) o per erronea indicazione delle istruzioni. Alla
presentazione dei documenti la banca dovr provvedere al controllo della sola
regolarit formale (esame quantitativo: presenza di tutti i documenti necessari;
esame qualitativo: presenza di tutti i requisiti formali). Da questo punto di vista
la banca risponder verso lordinante per aver accettato documenti che non
appaiano regolari. Fino a quando lordinante non abbia corrisposto i mezzi
necessari ad adempiere alla banca, essa ha un privilegio speciale sui documenti
rappresentativi che pu farsi valere nei confronti di chiunque sia in possesso
della merce (carattere reale del privilegio)
3. delegatario (venditore) delegato (banca): occorre distinguere a seconda che
il credito sia revocabile o meno. In caso di credito revocabile si realizza una

delegatio solvendi cos che il debito dellordinante verso il beneficiario si


estingue. Ove la banca rifiuti il pagamento il beneficiario potr agire verso
lordinante previa constatazione nelle forme duso del rifiuto della banca. In
caso di credito irrevocabile la banca viene a contrarre unobbligazione
autonoma verso il beneficiario rispetto a quella dellordinante verso
questultimo. La banca quindi che confermi il credito potr opporre al venditore
solo le eccezioni di irregolarit e incompletezza dei documenti e quelle relative
al rapporto di conferma del credito (art. 1530, 2 comma, c.c.). Il beneficiario
tenuto ad utilizzare il credito secondo le condizioni ed entro il termine stabilito
dallapertura di credito. Ove tale termine non sia indicato le Norme provvedono
ad indicare come 21 i giorni dalla emissione il termine oltre il quale le banche
potranno rifiutare i documenti.  In caso il credito irrevocabile sia confermato a
sua volta dalla banca corrispondente (confirming bank) il beneficiario potr
rivolgersi alla banca accreditante (opening bank) solo quando la banca
confermante abbia rifiutato il pagamento e tale rifiuto sia stato fatto constatare
secondo le forme duso.

Trasferimento dei crediti documentari: secondo le Norme i crediti documentari non


possono essere traferiti se non siano cos denominati dalla banca emittente.
La clausola di trasferibilit pu essere pattuita tra il compratore e il venditore ed
esternarsi nel rapporto tra banca e venditore beneficiario. Con tale formula il credito pu

essere trasferito una sola volta e pu essere frazionato in modo che ogni singola frazione
sia a sua volta trasferibile.
Il primo beneficiario pu modificare:
-

limporto del credito o il prezzo unitario riducendolo

la data di scadenza o di spedizione anticipandole

il termine di presentazione dei documenti abbreviandolo

Il trasferimento del credito non rappresenta cessione del credito, ma origina un secondo
rapporto di credito collegato al primo. Quando il beneficiario trasferisca una seconda
volta il credito ovvero questo sia trasferito sebbene sia dichiarato intrasferibile si avr
unapertura di un secondo credito detto sussidiario secondo tale schema:
ordinante  banca  credito principale  beneficiario A
beneficiario A  banca  credito sussidiario  beneficiario B
In questo caso tra credito principale e credito sussidiario non corre alcun collegamento
giuridico, ma solo un vincolo economico.

DEPOSITI A CUSTODIA: si configurano come attivit accessoria della banca che


provvede alla custodia di titoli di credito, valori e in generale beni mobili secondo la
stipulazione di un contratto di deposito regolare.
I depositi de qua possono essere distiniti in:
-

depositi aperti: questi a loro volta possono essere a semplice custodia, ovvero a
custodia ed amministrazione. La disciplina codicistica si occupa solo dei
depositi a custodia ed amministrazione.

depositi chiusi: sono riconducibili alla disciplina dettata in ordine al deposito


regolare. Oggetto di tale contratto sono plichi, cassette, valigie e cos via Il
depositante prevede a suggellarli con specifico contrassegno. La banca si
obbliga a custodire quanto contenuto nellinvolucro e a restituirlo a richiesta del
depositante. La banca deve garantire lincolumit dellinvolucro, mentre il
depositante tenuto alla corresponsione di un canone.

La gestione accentrata di titoli: con la legge del 1986 che istitu il Monte Titoli s.p.a.
si dava facolt alle banche di trasferire a tale societ in via fiduciaria i titoli di massa
affinch si potesse procedere con facilit ai passaggi scritturali senza materiale
movimentazione dei documenti.
Con la dematerializzazione (ossia la registrazione elettronica) dei titoli si sentita
lesigenza di ampliare il numero di soggetti che gestiscono in via accentrata i titoli. Il
T.U. Finanza ha provveduto in questo senso prevedendo la costituzione di enti in forma
di s.p.a. soggetti ad autorizzazione della CONSOB dintesa con la Banca dItalia.
Coloro che svolgono funzioni di amministrazione, controllo e direzione

devono

possedere particolari requisiti di professionalit e onorabilit prescritti da apposito


regolamento ministeriale. Il controllo degli enti gestori affidato alla Banca dItalia per
quanto concerne la stabilit patrimoniale, mentre spetta alla CONSOB il controllo circa
la trasparenza nellinformativa e la correttezza dei comportamenti.
Gli enti sono soggetti alla disciplina dellamministrazione straordinaria e della
liquidazione coatta amministrativa secondo le norme del T.U. Bancario.

 Depositi a custodia semplice: secondo tale contratto la banca assume lobbligo di


custodia e di restituire leadem re. Esso segue le normali norme riguardanti il deposito
ordinario. Esso dunque contratto reale che si perfeziona mediante consegna della res
da custodire e con il rilascio di una ricevuta ovvero una polizza di deposito. La
distinzione tra i due documenti la seguente:
-

ricevuta di deposito: documento avente solo valore probatorio

polizza di deposito: documento di legittimazione allesercizio dei diritti


derivanti dal deposito

Il deposito si considera normalmente a tempo indeterminato, sicch concesso alle parti


il recesso unilaterale in ogni momento.
Qualora vengano consegnate cose soggette ad individuazione ma tale non sia fatta esse
perderanno la loro individualit mescolandosi nelle casse della banca con i titoli della
medesima specie. Il diritto di propriet di ciascuno dei depositanti si sostituisce con un
diritto di compropriet (comunione incidentale) e ad ogni depositante spetter una quota
di propriet stabilita dai precedenti titoli posseduti.
Quando i depositanti siano pi di uno il deposito si dice congiunto. Pu essere semplice
ove per il ritiro dei titoli o valori necessario il consenso di tutti i depositanti, mentre
solidale ove per il ritiro dei titoli o valori basta la richiesta fatta da uno per liberare
dallobbligo verso tutti la banca.

La banca tenuta nelladempimento dellobbligo di custodia alla diligenza del buon


banchiere. In caso di deposito di titoli allobbligo di custodia materiale si aggiunge
lobbligo di percezione di frutti civili inerenti ai titoli.
Si parla di comodato di titoli quando alla banca, a cui ordinariamente interdetto, si
consente luso dei titoli.
Si parla di comodato bancario di titoli quando alla banca concesso luso dei titoli con
lobbligo di restituzione di altrettanti della medesima specie e valore.
Luogo di adempimento rappresentato dallo stesso in cui la cosa si trovava al
momento in cui il contratto fu concluso, quindi presso la banca, salvo che il depositante
indichi un terzo come destinatario della restituzione.
Per quanto concerne lesecuzione, il depositante tenuto a tenere indenne la banca delle
spese di custodia e variamente occasionate nellesecuzione del deposito. Ove non
provveda, la banca deve inviare una diffida in cui intimato al depositante di pagare
entro 15 gg. termine dal quale la banca proceder a soddisfarsi mediante vendita coatta.
La banca in oltre tenuta allobbligo di comunicazione dellesecuzione annuale. Ove il
depositante non sollevi contestazioni nel termine di 60 gg. la gestione si intende
approvata.
 Deposito in amministrazione: il contratto avente ad oggetto titoli depositati
presso la banca secondo le modalit del contratto di deposito ordinario (obbligo di
custodia e di restituzione) a cui si aggiunge una prestazione gestoria secondo le
modalit del contratto di mandato. Il contratto de qua si configura come negozio misto

in cui concorrono in eguale peso la causa di deposito (prestazione di custodia) e quella


di mandato (prestazione gestoria).
Gli atti che la banca pu compiere si dividono in due categorie:
1. atti di ordinaria amministrazione: possono essere compiuti dalla banca senza la
collaborazione del cliente di propria iniziativa (esazione di interessi, dividendi,
ec).
2. atti di straordinaria amministrazione: possono essere compiuti dalla banca solo
con la collaborazione del cliente (versamento dei decimi richiamati, esercizio del
diritto di opzione)
Per quanto concerne la partecipazione alle assemblee tale facolt preclusa alla banca
come preclusa lesercizio di azioni per la tutela giurisdizionale.
La banca non pu limitare con clausole la propria responsabilit in ordine alla diligenza
da usare nellamministrazione dei titoli. La limitazione degli obblighi di
amministrazione non costituisce limitazione di responsabilit secondo quanto previsto
nellart. 1838, 4 comma, c.c.).

CASSETTE DI SICUREZZA: sebbene il contratto sia previsto dal codice civile come
rientrante nella categoria dei contratti bancari, il T.U. Finanza lo ha previsto anche come
attivit accessoria rispetto ai servizi di investimento ed per tanto esercitabile da
intermediari finanziari abilitati.
Per quanto riguarda le banche il servizio organizzato nel seguente modo: le casseforti
sono incorporate nelledificio della banca. Ogni cassaforte divisa in scomparti o loculi

a loro volta muniti di sportello con serratura. Lapertura di tali loculi pu avvenire solo
ad opera simultanea o separata dellattivit della banca concorrente a quella del cliente.
La banca dispone di una chiave (unica per diversi sportelli o specifica per ognuno di
essi), mentre laltra (anche diversa da quella della banca) data al cliente. Questo
dispone in oltre di un tesserino (documento di legittimazione) che gli consente
allesibizione di esercitare il proprio diritto.
Il contratto in questione contratto:
-

Consensuale

Di adesione

A tempo indeterminato

Di ordinaria amministrazione

Natura giuridica: discussa la natura giuridica del contratto de qua avendolo


avvicinato al contratto di deposito, di locazione ovvero ad un contratto misto.
Di contratto misto avrebbe ragione a parlarsi se primariamente non fosse disciplinato a
livello normativo in modo specifico. Deve quindi rilevarsi che si tratta di un contratto
tipico.
Indubbiamente esso presenta dei profili causali che lo avvicinano ai contratti di deposito
e di locazione. Esso qualificabile come contratto di custodia. Prestazioni ad esso
ricollegate sono infatti: 1. lobbligo di custodia; 2. lobbligo di concessione duso.
Disciplina del servizio bancario delle cassette di sicurezza: la stipulazione del
contratto pu riferirsi a pi intestatari. In tal caso consentito in via generale luso

disgiuntivo, ossia ciascuno intestatario pu servirsi della cassetta singolarmente.


Occorre specifica pattuizione affinch sia consentito luso congiuntivo della cassetta.
In caso di morte di un intestatario quando luso sia disgiuntivo si addiviene allapertura
della cassetta in presenza di un notaio e di un rappresentante dellamministrazione
finanziaria.
La banca non deve essere presente quando lintestatario usa della cassetta, salvo il
caso in cui essa abbia fondato motivo che vi siano immesse cose pericolose.
Le prestazioni delle banca possono essere suddivise in due categorie:
1. prestazioni locatizie: consistenti nella
-

conservazione in buono stato

garanzia di pacifico godimento

2. prestazioni di custodia: che si sostanzia nella sorveglianza necessaria ad evitare


che la cassetta possa essere aperta da soggetti diversi dallintestatario e nella
garanzia dellintegrit della cassetta stessa.
La banca risponde verso lutente salvo il caso fortuito. Esso deve intendersi come
levento che determina limpossibilit della prestazione non dovuto a propria colpa. La
banca dovr provare: a. levento; b. lassenza di colpa.
Lalterazione dellintegrit del contenuto della cassetta dovuta a cause di cui la banca
responsabile consente allutente di chiedere il risarcimento oltre che la risoluzione per
inadempimento.  Ove sia il cliente a constatare lalterazione dovr provvedere a
comunicare alla banca quanto rilevato in dettaglio.  Ove sia la banca a constatare
lalterazione dovr provvedere ad invitare il cliente affinch si presenti per la

constatazione entro un congruo termine al di l del quale essa proceder allapertura


della cassetta alla presenza di un notaio redigente processo verbale.
In base alle Norme bancarie uniformi possibile che la banca fissi preliminarmente il
massimale del valore che pu depositarsi nelle cassette locate. Un accordo specifico per
valori maggiori sempre possibile dietro una maggiorazione proporzionale del canone
per il servizio prestato.

Estinzione del rapporto: il fallimento o la morte non sono causa di scioglimento del
contratto, ma al momento in cui la banca ne ha notizia proceder allapertura della
cassetta in base alle modalit stabilite dalla Autorit Giudiziaria e comunque sempre
alla presenza di un notaio e di un rappresentante dellamministrazione finanziaria.
In caso di mancato pagamento del canone o riconsegna della chiave al termine del
rapporto la banca potr intimare allutente che intende aprire la cassetta. Decorsi 6 mesi
dallintimazione la banca potr ottenere dalla Autorit Giudiziaria lautorizzazione
allapertura forzata che avverr in presenza di un notaio e di un rappresentante
dellamministrazione finanziaria.
In caso di sequestro o pignoramento del contenuto della cassetta si seguiranno le forme
previste per il pignoramento diretto e non presso terzi in quanto solo lutente ha la
diretta disponibilit delle cose contenute nella cassetta di sicurezza.

SERVIZIO INCASSI E ISTITUTI CONNESSI:


 SERVIZIO

INCASSI:

tale servizio consente la sistemazione sul lato monetario delle

contrattazioni su merci con lesazione, su piazza che fuori piazza, dellimporto di titoli e
documenti. Oggetto di tale servizio sono dunque incasso o accettazione di effetti,
assegni e documenti.
Il contratto si perfeziona mediante lettera di rimessa o distinta di accompagnamento da
parte del cliente al seguito dei titoli che la banca dovr presentare al pagamento o
allaccettazione entro il termine previsto. In caso di cambiali tratte non onorate dal
trattario la banca non sar tenuta a comunicare avvisi di mancato pagamento o
accettazione secondo quanto sarebbe tenuta in base alle norme sulla girata allincasso
della l. camb. bastando che essa riconsegni i titoli appena possibile.

Natura giuridica: tale servizio si sostanzia in un mandato ad esigere. Ove lincarico da


svolgersi abbia luogo in piazze dove la banca non dispone di proprie filiali essa potr
farsi sostituire (sostituzione) da una banca corrispondente.

 CONVENZIONI

DI CORRISPONDENZA:

soggetti del contratto sono le banche.

Mediante tale contratto le banche pattuiscono la reciprocit dei servizi (incasso di


effetti, documenti, assegni su piazze in cui una di esse operi, bonifici o giroconti,
ecc). In pratica viene in essere un contratto di conto corrente ordinario con cui le
parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse,
considerandoli inesigibili ed indisponibili fino alla chiusura del conto.

 SERVIZIO

DI COLLOCAMENTO:

oggetto di tale servizio sono titoli azionari ed

obbligazionari di nuova emissione che le banca si impegnano da sole o in forma


consortile a collocare presso i propri clienti.
Il servizio soggetto ad autorizzazione della Banca dItalia al fine di scongiurare il
rischio di commistione dellattivit bancaria con quella di altre diverse imprese
industriali. Il T.U. Finanza qualifica lattivit di collocamento come servizio di
investimento.
Tale servizio pu distinguersi in tre fattispecie:
1. servizio di mero collocamento: in base a cui la banca si limita a prestare la
propria assistenza agli emittenti dei titoli presso il pubblico senza garantire il
buon esito delloperazione
2. servizio di collocamento e garanzia: in base a cui la banca oltre a prestare la
propria assistenza garantisce anche il buon esito delloperazione, impegnandosi
ad acquistare i titoli non sottoscritti. In caso di consorzio le banche si
ripartiranno i titoli secondo due sistemi di riparto: riparto alla parigina, i titoli
venduti da ciascuna banca vengono scomputati dalla quota di riparto; e riparto
alla lionese, i titoli venduti da ciascuna banca non vengono scomputati dalla
quota di riparto. Trattasi di mandato con rappresentanza a cui viene aggiunto un
preliminare condizionale di vendita in cui la condizione (risolutiva) data dal
mancato buon fine.
3. collocamento a fermo: le banche acquistano immediatamente i titoli che
verranno immessi sul mercato in base a calcoli di convenienza economica.

Trattasi in questo caso di una vera e propria compravendita senza rilevare


lintento di una successiva rialienazione sulla base di calcoli di convenienza.
Una particolare forma pi sofisticata di intervento delle banche nel mercato di
collocamento dei titoli denominata merchant banking. Il T.U. Bancario la prevede
quando si riferisce allattivit di consulenza alle imprese in materia di struttura
finanziaria, di strategia industriale e questioni connesse ed infine di concentrazioni e
rilievo di imprese. La medesima disposizione trovasi ripetuta nel T.U. Finanza con
riferimento alle S.I.M. Questa per altro una delle attivit che integrano lampia
categoria della merchant bancking. Occorre ricordare che le banche intervengono nelle
imprese anche per obiettivi di rafforzamento patrimoniale con il limite previsto a livello
comunitario che vieta le interessenze industriali (detenzione di partecipazioni qualificate
in imprese non creditizie o finanziarie) nella misura del:
a. 15% dei fondi propri in riferimento a singole partecipazioni
b. 60% dei fondi propri in riferimento al complesso di partecipazioni

LE OPERAZIONI BANCARIE SPECIALI:


Con tale termine ci si riferisce a ci che nella disciplina previgente era qualificato come
credito speciale. In precedenza la distinzione nasceva dal riparto di funzioni operato con
la distinzione tra aziende ed istituti di credito. Mentre le prime erano abilitati
allesercizio del credito ordinario, ossia quello a breve termine; i secondi potevano
esercitare il credito speciale, ossia quello a medio lungo termine. Con lintroduzione
della cd. banca universale la distinzione tra istituti ed aziende ha perso di significato e a

tuttoggi a qualsiasi impresa bancaria consentito svolgere operazioni bancarie


ordinarie e speciali.
Sono esclusi dal compimento di queste operazioni i soggetti che non rivestano la
qualifica di banca. Ci si capisce interpretando a contrario dalla disposizione transitoria
del T.U. Bancario che ammette al credito agrario anche enti non bancari abilitati da
pregresse norme di legge.
In generale tutti i crediti speciali sono assistiti da ipoteca o privilegio su beni mobili.
Solo per nel credito fondiario lipoteca assurge a ruolo di presupposto essenziale. In
ogni caso, quando lipoteca sia a garanzia del credito concesso e si sia consolidata (ossia
iscrizione 10 gg. prima della sentenza dichiarativa del fallimento) resiste alla
revocatoria fallimentare.
Come dato rilevare dal T.U. Bancario sono quattro le categorie di operazioni di credito
speciale:
1. credito fondiario: concesso sempre a medio lungo termine e non importa
lindicazione del vincolo di destinazione
2. credito agrario e peschereccio: concesso anche a breve termine e importa
lindicazione del vincolo di destinazione
3. credito alle opere pubbliche: concesso anche a breve termine e importa
lindicazione del vincolo di destinazione
4. credito di medio termine alle imprese: concesso solo a medio lungo termine
e non importa lindicazione del vincolo di destinazione

OPERAZIONI DI CREDITO FONDIARIO ED EDILIZIO: la pi remota


tipologia di credito speciale.
Prima della riforma del 1976 il prestito era in via teorica erogato non mediante
denaro, ma con emissione di cartelle. Le cartelle costituivano una promessa di
pagamento (per struttura simili a vaglia cambiari) che potevano secondo la volont dei
prestatari essere vendute a terzi. In via pratica le cartelle venivano acquistate dagli
stessi istituiti che provvedevano a collocarle presso gli investitori erogando il mutuo in
contanti.
I rapporti tra banca mutuante e mutuatario erano scanditi in due contratti: il preliminare
e il definitivo. Tra questi due contratti il mutuatario doveva compiere gli atti necessari
alla conclusione del contratto definitivo: tra tutti il pi importante liscrizione
dellipoteca.
La riforma del 1976 comport che gli istituti di credito potessero approvvigionarsi
mediante emissione di obbligazioni.
Il rapporto viene in essere mediante la conclusione di un singolo contratto sottoposto a
condizione sospensiva data dalliscrizione dellipoteca.

Il credito fondiario il credito avente per oggetto concessione di finanziamenti a


medio lungo termine garantiti da ipoteca immobiliare (cd. credito ipotecario tout
court). Lipoteca deve essere di primo grado salva la facolt per la Banca dItalia di
stabilire i casi di concessione a fronte di precedenti ipoteche.

Lattuale modalit di erogazione del credito fondiario rimane quella in via pratica
sviluppatasi ante riforma del 76. Tuttavia non sono estesi alle obbligazioni fondiarie i
privilegi concessi alle cartelle fondiarie:
a. diritto di quotazione in borsa
b. non sequestrabilit
c. trattamento fiscale agevolato
Attualmente la conclusione del contratto di finanziamento lasciato allautonomia
negoziale delle banche che possono scegliere tra i due schemi negoziali:
-

contratto preliminare  ipoteca  contratto definitivo

contratto definitivo sospensivamente condizionato dalliscrizione di ipoteca

Il rapporto negoziale ha in ogni caso natura reale, ossia si perfeziona mediante consegna
delle somme mutuate. Rispetto al mutuo ordinario il credito fondiario d la possibilit al
mutuatario di restituire tutto o in parte le somme mutuate prima del termine del
contratto sebbene sia dovuta una maggiorazione a titolo di indennizzo per lestinzione
anticipata. Al mutuatario fatta facolt quando abbia estinto almeno un quinto del
debito originario di chiedere: (1.) la riduzione della somma iscritta proporzionatamente
al rimborso effettuato; ovvero (2.) la liberazione dallipoteca di alcuni stabili quando
questa sia iscritta su pi cespiti e il valore dei restanti vale a garantire la restituzione.
Il mutuatario tenuto al rimborso del prestito in via di ammortizzazione, ossia con la
corresponsione di rate comprensive del capitale, interessi e spese. Il mutuatario che
ritardi il pagamento di almeno 7 rate (anche in via non consecutiva) pu essere richiesto
alla risoluzione del contratto dalla banca in via unilaterale in quanto integrante giusta

causa. Si considerano in pagamenti ritardati quelli effettuati tra il 30 e il 180 giorno


dalla scadenza della rata.
Procedimento esecutivo verso il prestatario inadempiente: le banche a fronte del
mutuatario che risulti inadempiente lobbligo di rimborso possono attivare le seguenti
procedure:
1. procedura di riscossione delle imposte dirette: mediante vendita al pubblico
incanto decorsi 10 gg. dal pignoramento tale procedura poteva attivarsi anche a
seguito della dichiarazione di fallimento. La somma in eccedenza rispetto a
quanto spetta alla banca viene acquisita alla massa del fallimento.
2. anticresi: prima dellinizio dellespropriazione immobiliare le banche hanno
facolt di ottenere limmissione nel possesso dellimmobile ipotecato imputando
i frutti al pagamento delle semestralit dovute.
3. rapidit nelliter di esecuzione immobiliare: ci giustificato dal fatto che le
banche sono tenute al pagamento degli interessi dovuti ai possessori dei titoli
obbligazionari. escluso lobbligo di notifica del titolo esecutivo in sede di
pignoramento e laggiudicatario del bene (a.) pu subentrare nel contratto di
finanziamento pagando le rate scadute, gli interessi e la spese; ovvero (b.) pu
non subentrare onorando il debito residuo in un'unica soluzione.
4. altri benefici: in caso di clausola di indicizzazione il credito relativo agli
interessi automaticamente coperto da garanzia ipotecaria (ci a differenza degli
altri casi in cui lestensione della prelazione ipotecaria copre gli interessi

maturati nei 2 anni precedenti e in quello in corso e quelli percipiendi fino alla
vendita escludendo gli interessi moratori e oneri accessori)

OPERAZIONI DI CREDITO AGRARIO E PESCHERECCIO: sono operazioni


concernenti il finanziamento delle attivit agricole, zootecniche e connesse (agriturismo,
conservazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).
In precedenza il credito agrario veniva distinto in base alla destinazione:
a. credito di esercizio: che veniva erogato mediante sconto di cambiali agricole
per:
-

conduzione di aziende agrarie

utilizzazione / manipolazione / trasformazione di prodotti

prestiti di dotazione: per acquisto di bestiame / macchine e attrezzi agricoli

Tali prestiti erano assistiti da privilegio legale


b. credito di miglioramento: che veniva erogato mediante la stipulazione di
contratto specifico per:
-

miglioramenti / trasformazioni di fondi agricoli

Tali prestiti erano assistiti da privilegio speciale


La distinzione ha perso rilevanza con il T.U. Bancario con la conseguenza di far perdere
rilievo agli strumenti utilizzati per lerogazione del credito.
Privilegio legale: con il T.U. Bancario tale forma di garanzia si costituisce a
prescindere dagli strumenti di concessione del finanziamento. Beni interessati dal
privilegio sono:

1. frutti pendenti
2. prodotti finiti o in corso di lavorazione
3. beni strumentali
4. beni acquistati con il finanziamento
5. crediti derivanti dalla vendita dei beni di cui ai nn. 1., 2., 3., 4.
Tale garanzia si colloca immediatamente dopo i crediti per imposte su redditi.
Privilegio speciale: consentito sui finanziamenti concessi a medio lungo termine sui
seguenti cespiti:
1. frutti
2. prodotti finiti o in corso di lavorazione
3. beni strumentali
4. beni acquisiti con il finanziamento
5. crediti derivanti dalla vendita dei beni di cui ai nn. 1., 2., 3., 4.

Cambiale agraria: un titolo di credito allordine contenente una promessa di


pagamento incondizionata dellemittente di una somma determinata.
Dal punto di vista della disciplina essa riceve il medesimo trattamento riservato al
vaglia cambiario.
Requisiti di validit sono:
-

denominazione cambiale agraria

promessa incondizionata di pagamento di somma determinata

nome del prenditore

data di emissione

sottoscrizione dellemittente

scopo (causa obligandi)

luogo dove liniziativa da finanziare

garanzie del prestito

Le ultime tre indicazione sono integrabili per relationem ai documenti di richiesta del
finanziamento. Ci per non esclude la natura di titolo di credito, ma viene esclusa
lastrattezza. La cambiale agaria titolo di credito causale. Ove manchino le
indicazioni suindicate la cambiale viene considerata cambiale ordinaria (vaglia
cambiario). Ove manchino anche gli altri requisiti di validit essa varr come
ricognizione di debito (art. 1988 c.c.).

OPERAZIONI DI CREDITO ALLE OPERE PUBBLICHE: in passato era


considerato una species del credito industriale.
Elemento caratterizzante tale credito lo scopo o vincolo di destinazione per il
finanziamento di opere pubbliche o di pubblica utilit. Tale qualificazione risulta:
-

in via naturale: quando destinatari del finanziamento siano enti pubblici

per legge o provvedimento amministrativo: quando i destinatari del


finanziamento siano i privati

Al credito alle opere pubbliche si applica la disciplina concernente:


-

il credito fondiario se il prestito garantito da ipoteca immobiliare

il credito alle imprese se il prestito assistito da privilegio speciale

OPERAZIONI DI CREDITO ALLE IMPRESE: concerne tutte le forme di


finanziamento alle imprese nel medio lungo termine assistite dal privilegio speciale
sebbene siano possibili altre forme di garanzia reale (pegno, ipoteca) o personale
(fideiussione, ecc..). Il privilegio in questione si pone nel grado immediatamente
successivo alle spese di giustizia ed ai crediti per retribuzione.
Privilegio speciale: sono oggetto di tale forma di garanzia i seguenti beni:
-

materie prime / prodotti semilavorati / prodotti finiti

beni strumentali

beni acquistati con il finanziamento

crediti derivanti dalla vendita dei beni di cui ai nn. 1., 2., 3., 4.

Forma: richiesto per la sua costituzione atto scritto ad substantiam. Latto deve
contenere:
-

lesatta descrizione dei beni / crediti oggetto di privilegio

banca finanziatrice

debitore e concedente il privilegio

ammontare e condizioni del finanziamento

somma di denaro per cui il privilegio assunto

Opponibilit ai terzi: deve essere trascritto nel registro della cancelleria del tribunale
del luogo ove ha sede limpresa prestataria e la banca. fatto salvo lacquisto secondo
la regola possesso vale titolo se trattasi di beni mobili.

CREDITO AL CONSUMO: per credito al consumo si intende la concessione,


nellesercizio di unattivit commerciale o professionale, di credito sotto forma di
dilazione di pagamento, di finanziamento o altra analoga facilitazione finanziaria a
favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei allattivit imprenditoriale o
professionale eventualmente svolta (consumatore).
Visto il soggetto a cui destinato il finanziamento il legislatore fissa una serie di regole
che garantiscano la trasparenza al fine di equilibrare la posizione di inferiorit del
consumatore rispetto a chi pratica il finanziamento.
Al consumatore fatta facolt di rimborso anticipato e di recesso unilaterale non
oneroso senza possibilit di patto contrario e nellipotesi di rimborso anticipato ha
diritto ad unequa riduzione del costo complessivo secondo i modi previsti dal C.I.C.R..
In caso di inadempimento del fornitore dei beni o servizi, il consumatore potr agire
contro il finanziatore nei limiti del credito concesso purch il finanziatore abbia
lesclusiva per la concessione del credito ai clienti del fornitore.
Si applicano in oltre le norme in tema di trasparenza delle condizioni contrattuali 
I soggetti abilitati allesercizio del credito al consumo dovranno rendere pubbliche i
tassi di interesse, i prezzi e altre condizioni praticate alla clientela sebbene ci non
costituisca offerta al pubblico ex art. 1336 c.c.
Soggetti abilitati allesercizio del credito al cosumo:
-

Banche

Intermediari finanziari

Soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi nella forma di dilazione di


pagamento

Non trovano applicazione le norme sul credito al consumo verso:


1. i finanziamenti per un importo inferiore o superiore ai limiti stabiliti dal C.I.C.R.
2. i contratti di somministrazione
3. i finanziamenti interamente rimborsabili in unica soluzione entro 18 mesi
4. i finanziamenti senza interesse
5. i finanziamenti per esecuzione di opere o acquisto di immobili
6. i contratti di locazione senza patto di riscatto
Il TAEG rappresenta il tasso annuo effettivo globale ossia il costo del credito e
comprende gli interessi e gli oneri necessari allutilizzo del credito.

Forma: il contratto di credito al consumo deve rivestire forma scritta ad substantiam.

Contenuto: il contratto de qua deve indicare:


1. ammontare e modalit di finanziamento
2. numero, importi e scadenza delle rate
3. TAEG
4. casi specifici di modifica del TAEG
5. importo e causale degli oneri esclusi dal TAEG
6. eventuali garanzie

7. eventuali coperture assicurative


Il credito viene considerato speciale quando venga indicata la destinazione al
pagamento di determinati beni o servizi e per tanto il contratto dovr anche contenere:
1. descrizione analitica dei beni o servizi
Le clausole di rinvio agli usi per la determinazione delle condizioni economiche sono
nulle vitiatur sed non vitiant (si considerano non apposte). In questi casi la legge a
prevedere la sostituzione di diritto. Cos:
-

il TAEG sar sostituito al tasso nominale dei BOT emessi nei 12 mesi anteriori
alla conclusione del contratto

la scadenza del credito di 30 mesi

nessuna garanzia o copertura assicurativa prevista per il finanziatore

Particolari modi di utilizzo: il credito al consumo pu essere utilizzato anche in forma


di apertura di credito in conto corrente. In questo caso il contratto dovr contenere a
pena di nullit:
1. il massimale
2. il tasso annuo
3. modalit di recesso

OPERAZIONI FINANZIARIE:
Il termine parabancario sottende alle operazioni riconducibili allattivit creditizia
oggettivamente intesa.

Per diverso tempo le attivit parabancarie sono rimaste fuori dalla possibilit per la
banca stessa di esercitarle per via di impedimenti di ordine normativo ed erano svolte da
intermediari che non erano affatto soggetti ai controlli.
Il problema dellassenza di controllo sui soggetti esercenti attivit parabancarie stato
parzialmente risolto con lintroduzione della disciplina del gruppo bancario (legge
Amato). Questa disciplina prevedeva che le banche potessero svolgere attraverso enti
creditizi (filiazioni) attivit parabancarie estendendo a tali organismi lapplicazione
delle norme sul controllo bancario.
Con il passaggio verso la banca universale definitivamente caduta la preclusione per
le banche allesercizio in via diretta di attivit parabancarie. Occorre considerare che il
diretto esercizio da parte delle banche di tali attivit in tanto consentito in quanto tali
attivit risultino inserite nellelenco (allegato della 2a direttiva bancaria) di quelle
ammesse al mutuo riconoscimento (ossia allassoggettamento ai controlli da parte
dellAutorit Nazionale del Paese dorigine). Lesercizio pu avvenire tanto attraverso
una struttura multidivisionale quanto attraverso unorganizzazione di gruppo.
Con il T.U. Finanza le banche vengono equiparate alle SIM, SICAV, SGR e altri
intermediari per lesercizio di attivit concernenti strumenti finanziari.
A tuttoggi la distinzione tra attivit bancarie e attivit parabancarie ha perso rilievo.
Occorre per rilevare come fino a poco tempo fa la giurisprudenza abbia inquadrato nel
settore industriale alcuni negozi che presentavano profili finanziari (leasing,
factoring). Tale considerazione era alla base del tentativo di ricondurre societ

operanti nel parabancario in categorie rilevanti per la determinazione del rapporto di


lavoro.
A seguito della Direttiva EUROSIM si proceduto allinquadramento di attivit aventi
ad oggetto leasing, factoring, ecc nel settore terziario inserendo cos anche le imprese
assicurative e di investimento nel quadro degli investitori istituzionali.

Servizi di investimento nozione introdotta nel T.U. Finanza che vuole indicare la
negoziazione diretta o indiretta di strumenti finanziari.  Non esiste una nozione
giuridica di strumento di investimento costituendo una categoria economica in cui sono
ricompresi tutti i valori economici suscettibili di scambio mediante lintermediazione di
soggetti qualificati.

IL FACTORING: dal punto di vista storico il factoring si sviluppato dalla tradizione


del Nord America per la necessit dei produttori affinch vi fossero dei fiduciari nei
paesi di esportazione che garantissero la collocazione dei prodotti dimportazione e il
pagamento del loro controvalore. Con il tempo i fiduciari (factors) iniziarono con
lanticipare ai produttori il prezzo della merce a monte del loro collocamento presso i
loro clienti. Da ci facile dedurre come la finalit perseguita dal contratto di factoring
sia quella di finanziamento.

Con il contratto di factoring limpresa cede il proprio portafoglio commerciale al factor


che gliene anticipa in tutto o in parte il controvalore curando poi lincasso dei crediti
ceduti alle rispettive scadenze.
Da tale concetto unitario il factoring pu esplicarsi in due sotto categorie:
-

facotring di trasferimento per finanziamento: in questo caso limpresa


(cedente) trasferisce tutto o parte del portafoglio commerciale al factor che gli
anticipa il controvalore procurando allimpresa la liquidit anticipata dei crediti
ceduti.

factoring di trasferimento per amministrazione: in questo caso limpresa


(cedente) trasferisce tutto o parte del portafoglio commerciale al factor affinch
questi provveda alla gestione dei crediti e li ritrasferisca alla scadenza.

Natura giuridica: per certi versi il factoring avvicinabile alla cessione di crediti
sebbene in esso confluiscano le cause del mandato e del finanziamento variamente
combinate. La complessit della fattispecie non consente per di riportarla ad uno dei
due negozi tipici (mandato o contratti di finanziamento tipici) dovendosi concludere che
esso sia un contratto innominato o atipico soggetto alla disciplina generale dei contratti
in quanto perseguente interessi meritevoli di tutela.

Soggetti del rapporto: sono la societ di factoring cessionaria (factor) e limpresa


cedente.

Disciplina del rapporto: Tra i soggetti viene stipulato un contratto a prestazioni


corrispettive nel quale si pattuisce la cessione totale o parziale dei crediti di cui
limpresa cedente titolare secondo le forme dellart. 1260 c.c. (accettazione o notifica
al debitore ceduto della cessione in caso di crediti ordinari, ovvero nel caso di crediti
cambiari mediante girata).
La cessione prevede sovente linserimento di una clausola che la renda pro soluto, ossia
limpresa cedente liberata al momento della cessione verso il factor che assume in toto
il rischio dellinsolvenza del debitore ceduto (mancato buon fine). Tale clausola
soggetta a revoca se in corso di rapporto per crediti non ancora accettati sopravvengano
dei fatti che incidano in misura rilevante sulle valutazioni di convenienza del factor.
Nel corso del rapporto il factor tenuto alla diligenza ordinaria del mandatario e per
tanto dovr comunicare al cedente ogni informazione che sia rilevante in ordine ai fatti
pregiudizievoli. Egli ha accesso alle scritture contabili per quanto attiene alle
valutazioni di convenienza circa la stipulazione del contratto di factoring. Il factor
dispone dello ius ritentionis verso il cedente sulle somme riscosse a fronte dei debiti
non onorati in caso di recesso di questo.
Ai fini dellopponibilit verso i terzi la cessione risultante da atto avente data certa
anteriore al titolo di acquisto dei terzi prevarr su questutlimo.  In caso di fallimento
del cedente il curatore potr sempre provare:
a. la conoscenza dello stato di insolvenza del cedente da parte del cessionario
b. il pagamento del corrispettivo avvenuto nellanno di dichiarazione dello stato
di insolvenza

c. il pagamento del corrispettivo avvenuto prima della scadenza del credito


ceduto

IL LEASING: anche tale contratto mutuato dallesperienza statunitense e nel nostro


ordinamento qualificato come locazione finanziaria (financial leasing) da una legge
specifica che lo definisce come operazione di locazione di beni mobili o immobili
acquistati o fatti costruire dal locatore, su scelta o indicazione del conduttore, che ne
assume i rischi, e con facolt di questultimo di acquistarne la propriet al termine
della locazione mediante versamento di un prezzo.

Natura giuridica: apparentemente riveste ruolo centrale la disciplina della locazione,


ma in realt la causa del contratto di finanziamento. La societ di leasing acquista e
detiene la propriet del bene, ma lacquisto negozio attuativo del contratto intervenuto
tra societ di leasing e utilizzatore. Tuttavia i rischi connessi allacquisto sono assunti
dallutilizzatore che pu attivare i mezzi di tutela processuale.
Da alcuni il leasing stato avvicinato alla vendita con riserva di propriet, ma
lacquisto della propriet non subordinato al pagamento dellultima rata del prezzo
come prevede lart. 1523 c.c. ma facolt liberamente esercitabile dallutilizzatore che
pu anche decidere in senso contrario.
Con il pagamento dei canoni (si noti che nella locazione rappresentano il prezzo del
godimento, mentre qui hanno leffetto di ricostruire il valore economico del bene) la
societ di leasing rientra nellesborso originario del valore del bene e lalienazione

definitiva un sistema per aggiungere un profitto aggiuntivo che potr essere di


modesta entit ove basso sia il valore residuale del bene (leasing di godimento), ovvero
di maggiore enti ove alto si ail valore residuale del bene (leasing di trasferimento).

Soggetti del leasing: sono il fornitore del bene; la societ di leasing e lutilizzatore del
bene.

Forme di leasing: oltre al cd. leasing finanziario occorre distinguere:


-

leasing diretto: in cui il bene di cui fruisce lutilizzatore direttamente fornito


dalla societ di leasing che assume anche la veste di fornitore

lease back: in cui il produttore cede il bene alla societ di leasing pur
continuando a detenerne il godimento

leasing operativo: in cui la societ di leasing emanazione del produttore del


bene

IL FORFAITING: denominato anche forfetizzazione il contratto mediante il quale


lesportatore di beni o il prestatore di servizi allestero cede pro soluto ad un
intermediario finanziario (forfaiter) cambiali commerciali.
Tale contratto ha finalit di finanziamento e leffetto principale quello di operare una
cessione di effetti con totale liberazione e senza rivalsa nei confronti del cedente.
Oggetto della cessione sono titoli di credito (allordine) espressi in valuta forte
(dollari, sterline, euro) con scadenze variabili dai 6 mesi ai 5 anni. Generalmente sono

assistite da avallo della banca del Paese cui appartiene limportatore o il destinatario del
servizio.

LACCETTAZIONE BANCARIA E I COMMERCIAL PAPERS:


 Accettazione bancaria: laccettazione bancaria vede principale il ruolo della banca,
ma la funzione di finanziamento si esplica essenzialmente fuori dal sistema bancario e
per tanto qualificabile come operazione parabancaria.
Laccettazione bancaria si presenta strutturalmente come una cambiale tratta in cui
lordine di pagamento dato da unimpresa alla banca che assume la veste di trattaria.
Vista la qualit del trattario il titolo cos formato pu trovare facile collocamento sul
mercato del risparmio in via diretta o a mezzo di intermediario finanziario.
La banca concede un cd. credito di firma costituito dallaccettazione della tratta.
Al momento dellaccettazione dovuto dal traente alla banca una particolare
commissione rappresentante il prezzo dellaccettazione oltre che la predisposizione
della provvista necessaria al pagamento del titolo.
La collocazione presso i risparmiatori del titolo determina il prezzo secondo i
meccanismi dello sconto bancario sebbene sia inquadrabile nello schema di
compravendita. Per il prezzo si terr conto:
a. dellimporto
b. della durata
c. della qualit del trattario e del traente

Accettazione bancaria = titolo emesso da imprese industriali con scadenza non


superiore ai 12 mesi, accettato da una banca e negoziato mediante girata con clausola
senza garanzia.
La clausola senza garanzia serve ad escludere i giranti come obbligati di regresso
mettendoli al riparo dallazione di regresso esercitabile in caso di girata ordinaria. Gli
obblighi cambiari spetteranno cos al trattario, quale obbligato diretto, e al traente, quale
obbligato in via di regresso. In pratica il titolo viene mediante cessione pro soluto.

 Commercial papers: nella sostanza essi sono titoli negoziabili al portatore che
seguono la struttura del vaglia (pagher) cambiario (cambiale ordinaria). Tali titoli
sono emessi da societ di derivazione bancaria o da principali operatori economici e
sono collocati presso il pubblico per un prezzo pari al valore nominale scontato degli
interessi.
Hanno la funzione di finanziamento a breve termine in quanto non hanno durata
superiore ai 9 mesi sebbene sia nella prassi il procedere a rinnovazione mediante
emissione di altri commercial papers.
In Italia prendono la denominazione di cambiali finanziarie. Esse sono soggette alla
medesima disciplina delle cambiali e sono titoli di credito allordine di serie con
scadenze comprese tra i 3 e i 12 mesi. Sono considerati strumenti di raccolta diretta del
risparmio.

Le cambiali finanziarie costituiscono una deroga al divieto di raccolta del risparmio tra
il pubblico per le imprese non bancarie. Condizioni perch sia possibile lemissione di
tali titoli sono:
1. le imprese devono avere titoli quotati in borsa
2. le imprese devono avere i bilanci degli ultimi 3 esercizi in utile
(alternativamente a 1.)
3. limporto di cambiali emesse non pu superare il capitale e le riserve
4. almeno il 50% del valore nominale delle cambiali deve essere assistito da
garanzie di banche, imprese finanziarie o assicurative

LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI: in precedenza accadeva che la societ


di factoring cessionaria di crediti non poteva procedere alla loro carolarizzazione oltre i
limiti dei livelli di emissione obbligazionaria (art. 2410 c.c. che stabilisce che
unimpresa non possa procedere allemissione di obbligazioni che superino per il loro
valore complessivo il capitale versato come da ultimo bilancio). In tal caso essa
prcedeva a cedere a sua volta i crediti presso una societ estera (special pourpose
company) il cui ordinamento di appartenenza non imponeva limiti allemissione di
obbligazioni.
Con la legge sulla cartolarizzazione dei crediti la societ avente per oggetto esclusivo il
compimento di operazioni di cartolarizzazione a fronte di ciascun acquisto di crediti
emette titoli (asset backed securities) che trovano garanzia nei crediti che si riferiscono
e non nel patrimonio dellemittente. Ogni pacchetto di crediti da luogo a masse

patrimoniali separate. La societ di securization curano direttamente o mediante


servicer (banca o intermediario finanziario) il recupero dei crediti acquisendo la
liquidit necessaria per il rimborso dei titoli via via emessi, il pagamento di interessi e
delle spese, nonch il ricavo di un utile di gestione.

Disciplina: limpresa soggetta ad iscrizione nellalbo dellU.I.C. in quanto rientrante


nella categoria degli intermediari finanziari. Essa per altro non soggiace alle prescrizioni
di capitale minimo sancite dalla Banca dItalia.
La cessione pu avvenire pro soluto, con liberazione del cedente, ovvero pro solvendo,
senza liberazione del cedente. Il trasferimento non richiede che siano seguite le forme
stabilite dal codice civile, ma affinch sia efficace basta che vi sia pubblicazione sulla
G.U.
I titoli emessi a fronte delle operazioni di securization sono equiparati ai fini del
trattamento fiscale alle obbligazioni societarie sebbene questi a differenza di
questultime non trovino garanzia nel patrimonio dellemittente. Probabilmente a livello
sostanziale essi sono equiparabili alle obbligazioni bancarie le quali possono essere
emesse senza che trovino il limite ex art. 2410 c.c.

CONTRATTO << PRONTI CONTRO TERMINE >>: costituisce un contratto volto


alla raccolta del risparmio utilizzato in alternativa al contratto di deposito bancario in
quanto posto in essere dalla banca per procurarsi liquidit sebbene rispetto al deposito
sia offerto un pi alto tasso di rimunerazione.

Loperazione comporta la vendita di titoli da parte della banca ad un prezzo determinato


contestualmente riacquistando (o impegnandosi a riacquistare) titoli della stessa specie e
quantit dalla medesima controparte normalmente ad un prezzo pi elevato rispetto al
prezzo di vendita.
Una variante data dalla retrovendita (pactum de retrovendendo) per cui lobbligo di
riacquisto grava su un terzo soggetto (impresa finanziaria collegata alla banca)
configurando unpronti contro termine triangolare. In passato ci era fatto per evitare
lassoggettamento alla riserva obbligatoria della raccolta del risparmio.

Natura giuridica: da una parte si ricondotto tale rapporto allo schema negoziale della
vendita a termine, ma in realt non vi finalit traslativa; il negozio di cessione a pronti
e il negozio di riacquisto (o promessa di riacquisto) sono collegati tanto che il vizio che
interessa la causa del primo si riverbera sulla causa del secondo o la risoluzione per
inadempimento di uno comporta la risoluzione del secondo.
Da unaltra parte stato avvicinato al riporto, ma questultimo presenta carattere reale a
differenza dal contratto pronti contro termine nel quale i titoli non appaiono nemmeno
specificati allatto di stipulazione del contratto. In oltre mentre nel riporto il vantaggio
pu interessare sia il riportato che il riportatore, nel caso di pronti contro termine il
vantaggio riguarda sempre e solo il cliente.
Deve concludersi che il contratto di pronti contro termine da intendersi come
innominato misto a cui sar applicabile la disciplina in tema di compravendita di titoli di
credito.

CONTRATTI DIFFERENZIALI: sono contratti che assumono la forma di contratto


di vendita a termine ma sono destinati ad non ricevere esecuzione per via di unintesa
che intercorre tra le parti stesse: il compratore non pagher il prezzo e il venditore non
consegner i titoli. Tra le parti correr solo una somma di denaro corrispondente alla
differenza di valore tra le due prestazioni determinatasi nellarco di tempo intercorrente
tra la stipulazione e lesecuzione:
-

se il valore del titolo sar aumentato lo pseudo venditore dovr sborsare la


differenza allo pseudo compratore.

se il valore del titolo sar diminuito lo pseudo compratore dovr sborsare la


differenza allo pseudo venditore.