Sei sulla pagina 1di 36

Analisi di diossine in emissione agli

impianti di incenerimento:
re s e a rc h Evoluzione europea delle norme di
riferimento
W.Tirler Eco-Research - Bolzano

Workshop Decreto 133: incenerimento e co-incenerimento


tra normative e innovazione tecnologica

Presso la Sede del Gruppo Loccioni ad Angeli di Rosora (An)


23 Febbraio 2006
• Gli inquinanti persistenti organici (POP dall’
inglese persistent organic pollutant) sono
presenti nel nostro ambiente. Tra questi le
diossine, i furani e i cosiddetti “dioxinlike”
PCB (policloro bifenili) sono le sostanze più
conosciute perché le più tossiche.

• L’Organizzazione Modiale per la Sanita’ ha


rilevato che la presenza di queste sostanze
a bassissime concentrazioni è da
considerare un problema globale per
l’ambiente e la salute.
10
9 1 9 1
Cl
8 O 2 Cl Cl
8 2 Cl

Cl 7 O
3
Cl Cl 7 O
3
Cl
6 4 6 4
5 5

2,3,7,8 Tetraclorodibenzo-p-diossina 2,3,7,8 Tetraclorodibenzofurano


1977

Kees Olie dell’università di Amsterdam trovò le diossine


nelle polveri dei filtri degli inceneritori di rifiuto solido
urbano.

Questa scoperta, dovuta fra l’altro a diverse coincidenze, cambiò


in modo drastico l’opinione pubblica sugli inceneritori.

Se prima l’incenerimento di rifiuti era visto come soluzione


ideale per smaltire, dopo questa scoperta avvenuta ad un anno
di distanza dall’incidente di Seveso, praticamente nessuno si
esprimeva più pubblicamente a favore dell’incenerimento.
COME SI FORMANO LE DIOSSINE BRUCIANDO RIFIUTI ?

Componenti 1a fase 2a fase Risultato


necessari (di (di riformazione)
distruzione)

Materiale (a 1200 °C è 200°C < T < 650°C DIOSSIN


organico (C) completa) con catalizzatore E
Cloro Cu
Temperatura (le polveri stesse)
Eccesso di O2
Cosa fare?
Metodo UNICHIM N. 825:

Campionamento e determinazione di microinquinanti


organici in flussi gassosi convogliati

Campionamento: filtro – condensatore - trappola per


incondensati

- Determinazione IPA : (FID – GCMS)


- Determinazione PCDD + PCDF: (ECD – GCMS)
- Determinazione PCB : (ECD)

D.M. 203:
Limite PCDD/F come somma 4 µg/Nm3 = 4.000 ng/Nm3

D.M. 503:
Limite PCDD/F come somma TE 0,1
ng/Nm3

EN 1948: Quantificazione PCDD/F mediante HRGC-HRMS


Determinazione della concentrazione in massa di
PCDD/F UNI EN 1948 - Novembre 1999

Versione ufficiale in lingua italiana, della norma


europea EN 1948 (edizione 1996)

Tre parti integranti:

È necessario l‘utilizzo di tutte le tre parti per la


determinazione dei PCDD/F secondo questo standard
EN 1948-1:1996 = UNI En1948-1:1999 Campionamento

EN 1948-2:1996 = UNI En1948-2:1999 Estrazione e purificazione

EN 1948-3:1996 = UNI En1948-3:1999 Identificazione e quantificazione

Campo di applicazione: 0,1 ng TEQ/m3

Questa norma è stata elaborata in base ad altre norme o linee guida


nazionali

Fra i quali: Nordic: 1987 Svezia

Metodo Unichim N° 825:1989 Italia

VDI 3499 I,II,III: 1990 – 1996 Germania


La norma permette tre diversi approcci di
campionamento:

Filtro/condensatore

Metodo per diluizione

Sonda raffreddata
Filtro/condensatore
<125°C

Condensatore

Trappola per
Filtro incondensabili

Condensa
Metodo per diluizione
Sonda raffreddata

Acqua PUF
di raffreddamento
Filtro Pompa

Ghiaccio

Acqua Glicole
News UNI EN 1948 !
• Nel 2006 uscirà una versione aggiornata
EN 1948:2006

Ci sarà anche una parte IV:


Part 4: Sampling and analysis of dioxin-like
PCBs

Il
-------------------------------------------------
tempo massimo di campionamento è 8 h
-
RELATIVAMENTE ALLE DIOSSINE SI PUÒ DIRE
CHE:

1. L’INCENERIMENTO DI RIFIUTI È UNA TECNICA


POTENZIALMENTE PERICOLOSA

2. GLI INCENERITORI MODERNI NON SOLO NON


“PRODUCONO” DIOSSINE MA LE DISTRUGGONO
Però vale solo per:

a: IMPIANTI MODERNI DOTATI DI SISTEMI


SOFISTICATI DI ABBATTIMENTO

b: SE QUESTI VENGONO GESTITI


BENE

c: IMPIANTI CONTROLLATI
IN MODO SERIO
Esempio reale 1:

Nel Belgio era in funzione un impianto


d‘incenerimento situato in mezzo al verde – lontano
da centri urbani.
Però nelle vicinanze pascolavano le mucche che
producevano un latte che era inquinato da
diossine.

Da un‘analisi effettuata a camino risultava un


emissione di ca. 0,1 ng TEQ/Nm3

Studi empirici, che valutavano l‘inquinamento


dell‘area circostante, ne presupponevano una
concentrazione superiore a 10 ng TEQ/Nm3
Le autorità competenti hanno vincolato
l‘autorizzazione all‘esercizio dell‘impianto
all‘installazione di un sistema di campionamento in
continuo.
Sorpresa!
I risultati delle analisi mediante i prelievi in
continuo (due settimane) erano:

8,2 e 12,9 ng TEQ/Nm3


Mentre dall‘analisi „tradizionale“ discontina, però
sempre conforme a EN 1948, condotta anche questa
all‘interno delle due settimane risultava un emissione
di 0,25 ng TEQ/Nm3 - circa 40 volte meno......
Esempio reale 2:

Impianto di
termoutilizzazione
di Bolzano
Due linee da ca.
150 T/giorno

Linea 1 realizzata nel 1988

Linea 2 realizzata nel 1994

Depurazione catalitica nel


1996
Emissione diossine camino

0,10
n g T E Q /N m 3

0,05

0,00
nov dic gen mar mar apr mag giu giu giu giu giu lug lug
Campionamento in contiuno delle diossine 2003 - 2004

0,10

Durante...
ng TEQ/Nm3

Prima della manutenzione


0,05
Dopo…

0,00
6 _6 _7 11 12 2
4_ 20 22 7_ _ 4 -0
fin
o o o o 16 o
0
f in fin fin f in
o
f in
_5 _6 _6 _8 2
19 4 23 19 1 1_ -1
7_ 24
Un campionatore in continuo oltre ad
essere uno strumento di controllo
dell‘ emissione può diventare anche
parte integrante del controllo di
processo
Esempio reale 3

Inceneritore di Vienna

Realizzato nel 1991


su progetto di
Hundertwasser

Primo inceneritore con


depurazione catalitica
(DeNox)
STOCKHOLM CONVENTION
ON PERSISTENT ORGANIC
POLLUTANTS (POPs)

The Stockholm Convention is a global treaty to protect


human health and the environment from persistent organic
pollutants (POPs). POPs are chemicals that remain intact in
the environment for long periods, become widely distributed
geographically, accumulate in the fatty tissue of living
organisms and are toxic to humans and wildlife. POPs
circulate globally and can cause damage wherever they
travel. In implementing the Convention, Governments will
take measures to eliminate or reduce the release of POPs
into the environment.
• Il protocollo di Stoccolma e’ un trattato
internazionale per la protezione
dell’ambiente, dove si è stabilito che gli
stati firmatari si impegnano a ridurre
l’inquinamento causato dalle sostanze
organiche persistenti.

• Particolare attenzione viene data al


monitoraggio dell’inquinamento
atmosferico, in quanto dette sostanze,
trasportate dalle correnti d’aria, possono
raggiungere grandi distanze dal luogo
d’origine.
www.chem.unep.ch/gmn

www.pops.int
• La tecnica chiave per poter avere una
mappatura della dispersione di questi
microinquinanti, e’ il campionamento
attivo per il monitoraggio dell’aria.

• A tale scopo e’ nata una nuova generazione


di campionatori direzionali, strumenti che
sono programmabili in funzione della
direzione del vento, permettendo così di
individuare la direzione di un eventuale
flusso di inquinanti.
• In futuro non è da escludere che si
realizzeranno degli inventari
transnazionalieri corredati di relativi
certificati che potranno essere anche
quotati in borsa.

• In parole povere ciò significa che più uno


inquina, più dovrà pagare un indennizzo a
chi riceve l’inquinamento.
10
9 1 9 1
IPA
Cl
8 O 2 Cl Cl
8 2 Cl

Cl 7 O
3
Cl Cl 7 O
3
Cl
6 4 6 4
5 5
Br Br
2,3,7,8 Tetraclorodibenzo-p-diossina 2,3,7,8 Tetraclorodibenzofurano
Br O Br
Br O Br

Br BrBr Br Cl Benzo (a) pirene


Br
Br O Br
Cl
ClBr Cl
Cl Cl
Cl Cl
Cl Cl
Cl Cl Cl Cl
Cl Cl
Cl Cl Cl Cl
Cl
Br O Br
Cl Cl Cl

Br Br
In sintesi

La „tecnica“ ha „creato“ i POP

La „tecnica“ li può eliminare


Ringrazio per l’attenzione