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Cervello e Memoria

Relazioni tra pensiero, memorie e comportamento


regolate dalla Architettura Verticale del Cervello.
.
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di PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet University of Florence
E-mail: LRE@nifi!it --- man"elli@invisi#ilmente!it
Sulla base del Progetto EURPE M!"ERVA denominato #EAR"!"$ %#&ER,
il #RE'E$(Crea"E) della Universita di %irenze, ha iniziato la suddetta ri*lessione sul tema CERVE##
e MEMR!A mediante una serie di semplici capitoli leggibili a livello della *ormazione di base.
( chi per desidera approfondire segnaliamo ad ogni capitolo i link specifici )
CAP!)#!
!ntroduzione+ Spazio'tempo del cervello
,. !l cervello strati*icato delle memorie ( -. Cervello e musica ( .. Cervello e mente
/. !l Cervello del bambino ( 0. Cervello e saturazione delle memorie
1. il Cervello cresce tutta la vita ( 2. Stress e Plasticit3 Cerebrale
4. Percezione dei colori ( 5. !l Pensiero Creativo ( ,6. Anticipazione Percettiva
,,. #7estensione della Mente ( ,-. !mmaginario e Sogno ( ,.. Cervello e #ettura &igitale
,/. Cervello e signi*icazione ( ,0. Cervello e attenzione ( ,1. Cervello e Volont3
,2. Cervello e creativit3 ( 8sono previsti altri capitoli9
!ntroduzione
Premessa+ !l cervello : la struttura biologica generatrice del ragionamento, della coscienza,
dell7intelligenza e della memoria e pertanto : necessario che ogni persona che si occupi di
apprendimento in ogni sua *orma possa conoscere l7 avanzamento delle scienze neurologiche per
aggiornare la propria ri*lessione sulle modalit3 del conoscere.
Spazio ' )empo del Cervello.
)utte le cose ci circondano, tutte le circostanze che viviamo assumono un loro aspetto cognitivo in
relazione alle concezioni mentali con le ;uali le consideriamo. #o spazio ed il tempo sono concetti
*ondamentali della mente umana relativi alla percezione dell< osservatore e che pertanto vanno a
dipendere dalla signi*icazione storico(sociale piu propria di ciascuna epoca.
!n periodi di transizione e di cambiamento l< uomo necessita di riconsiderate lo spazio tempo come
percezione e signi*icazione, per rinnovare la concezione di tali *ondamenti del conoscere.
!n particolare oggi essendo possibile ammirare sul proprio computer un7alba =in diretta= sul Paci*ico
mentre si sta osservando un tramonto dalla propria *inestra sul mar Mediterraneo, ci> *a ri*lettere su
una nuova necessit3 di riconsiderare le categorie dello spazio e del tempo e ricondurle alle condizioni
di osservazione e di vita della propria epoca, in particolare proprio per de*inire i criteri di utilizzazione
delle tecnologie di comunicazione interattiva e adeguare le strategie di e.#earning , ma anche di e.
$overn , e di e.Commerce ?ecc.. e di tutte ;uelle attivit3 innovative che usu*ruiscono del sistema
!nternet.
#a concezione dello spazio e del tempo che e stata propria della epoca industriale ha ritenuto il tempo
come un punto adimensionale che scorre su una retta dividendo istante per istante irrimediabilmente il
passato dal *uturo .
@ Passato(((((((((((((((!stante(((((((((((((((((%uturo A
)ale concezione lineare del tempo ha *atto storicamente seguito ad una precedente concezione ciclica,
piB propria della CCivilt3 ContadinaD, nella ;uale il tempo e< relativo ad una durata periodica ricorrente,
per cui si diceva Cc<e< un tempo per seminare ed uno per raccogliereD.Euanto sopra, nella nostra
cultura occidentale, era direttamente correlabile alla periodicit3 delle stagioni che segnavano i ritmi di
vita degli agricoltori.
"ella attuale situazione di transizione verso la CSocieta< della ConoscenzaD, la concezione dello spazio
tempo sta ancora cambiando. !n*atti la scienza contemporanea ha compreso che lo spazio e< una
valutazione percettiva principalmente prodotta dall< emis*ero destro del cervello, sostanzialmente
basata sulla contemporaneit3 della esistenza di oggetti ed eventi osservati, mentre il tempo consegue
ad una attivit3 piB propria dell< elaborazione dell< emis*ero sinistro, il ;uale analizza la dinamica dei
ritmi percettivi, permettendo di ordinare la successione degli eventi posizionandoli tra un prima ed un
dopo.
Ragionando in seguito alla possibilita< di osservare immagini del *unzionamento del cervello tratte
dalla CRisonanza Magnetica %unzionaleD, possiamo ri*lettere sulle modalit3 della percezione cerebrale.
!l Cervello in*atti riceve dagli occhi in*ormazioni statistiche dalle reazioni *itochimiche che avvengono
nella retina. ! *otoni reagiscono mediante una azione discreta e probabilistica sul ricettore retinico,
anche se i movimenti saccadici tendono a ridurre il Caos della ricezione *otochimica , muovendo il
bulbo oculare alla ricerca di sempli*icare il pro*ilo delle in*ormazione recepita. Sulla base di tali dati il
cervello, mediante le di**erenziate propriet3 di analisi dei due emis*eri cerebrali, ricostruisce le
immagini che noi osserviamo e signi*ichiamo in termini di un loro posizionamento spazio temporale.
Pertanto oggi sappiamo che la nostra percezione non genera una visione speculare dell< ambiente
esterno, dato che il cervello elabora l<in*ormazione probabilistica ricevuta dalla ricezione oculare
costruendo uno scenario visivo, che di conseguenza ci permette di descrivere e signi*icare la
probabilit3 delle nostre interazioni possibili con l< ambiente.
"el mondo animale cervelli e ricettori sensoriali di**erenti, percepiscono e signi*icano in modi assai
diversi da noi, lo stesso identico mondo, mentre l< uomo e capace di costruire nuove abilit3 di
percezione, che vanno ben oltre ;uelle proprie naturali costruendo sistemi tecnologici, che ampliano
le limitate potenzialit3 *isiche di percezione dell< uomoF 8vedere nel buio, osservare lontano, udire
suoni nell<apparente silenzio, ascoltare voci che provengono da un altro emis*ero del nostro mondo
ecc. ecc.9 ? ma per ottenere ulteriori risultati e< necessario e**ettuare notevoli cambiamenti delle radici
concettuali, mediante una pro*onda ri*lessione sui *ondamenti cognitivi in modo da poter aprire verso
l< innovazione le capacita creative dell<Uomo.
Certamente non essendo possibili modalit3 assolute di de*inizione dello spazio'tempo, datosi che le
relazioni spazio(temporali non sussistono di per se stesse come entit3 *isiche, e< necessario capirne le
di**erenze di signi*icato che esse hanno assunto nelle varie epoche, ed anche accettare le diverse
concezioni e le opportunit3 ed il valore d< uso delle varie interpretazioni storico(antropologiche
precedenti. "ella storia e nella vita dell< uomo ci sono sempre stati modi di**erenti di concepire lo
spazio ed il tempo e tutto ci> che da tali concezioni consegue per ac;uisire coscienza degli eventi
della vita e della morte. Possiamo, in*atti, notare come ogni particolare de*inizione storica dello
Spazio')empo abbia generato ampie e pregnanti dis;uisizioni tra gli uomini di tutti i tempi. Cosi ad
esempio osserviamo che il concetto religioso di CE)ER"D8 in Ebraico+ C$EVAD9 al seguito delle
concezione lineare del tempo e< stato considerato come un procedere esteso e numerabile del tempo
che va da meno a piB in*inito, mentre nella concezione piB antica CEternoD, signi*ica che passato
presente e *uturo esistono contemporaneamente , generando immortalit3 priva di tempo e ;uindi
generatrice di pienezza della vita eterna.
!l cervello e< reale ed oggettivoF?. ma allora cosa e soggettivoG Ci> che e< soggettivo e< il credere in
una la propria cultura non integrata che a causa delle sue separazioni concettuali e linguistiche *orma
oggettivamente i di**erenti cervelli. Pertanto solo uno sviluppo della condivisione interattiva di
conoscenze e culture , puo< rendere la inter(soggettivita un modello di evoluzione umana basato sulla
crescita delle potenzialit3 cerebrali creative, e *ondato sulla accettazione e comprensione delle
diversita< concettuali e culturali volte a un *ine di sviluppo comune.
Penso utile concludere ;uesta breve ri*lessione su CSpazio il )empo ed il CervelloD con una storiella
che racconta di una scommessa tra uno Scienziato ed un )eologo .
! due dovevano cercare di acchiappare con le loro logiche e strategie un $atto "ero di nome C)empoD
in una CStanzaD completamente buia. .
!n seguito un intervistatore domanda allo scienziato @Come e< andata GA ?.Veramente non lo so
rispose lo scienziato ,?.Ad un tratto il )eologo ha Esclamato =EUREKA l ho preso !!!" ed e< uscito in
tutta *retta dalla stanza ? Per> mi e rimasto un dubbio perchH nessuno aveva visto prima se c< era per
davvero ;uel $atto "ero nella stanza priva di luce.D
Di $aolo %an"elli LRE@UN&F&!&': ()tt*://+++!narnia!it/lefo/cervello!)tm,
Rela"ione $ro-etto LEFO-Conve-no e!Learnin- Universita. di %acerata /-0 1*rile 0223!
,. !# CERVE## S)RA)!%!CA) &E##E MEMR!E
Cari miei piccoli amici del Progetto =)I!"J!"$ CREA)!V!)K=, ritengo opportuno sappiate che il nostro
cervello e< composito cioe< ha varie sezioni che possono essere viste come strati ognuna con le sue
proprieta< di memoria.
Memoria Ragionativa, che rammenta i ricordi cognitivi, mediante una attivita< predominante degli
Emis*eri Cerebrali Superiori. 8E.C.S. : lo strato del =Cervello Recente= nella storia evolutiva degli
esseri viventi9.
Memoria dei Sentimenti correlata alle attivita cerebrale sottostante sistema )alamo(Corticale
Memoria delle Emozioni correlata alle attivita< del sistema #imbicoF in particolare l<!ppocampo (
Possiamo dire che la memoria dei sentimenti e gia< evoluta nei mammi*eri e ;uella delle emozioni e
presente in tutti gli animali a sangue caldo, in ;uanto tali sezioni appartengono al =Cervello Antico=.
Memoria delle Pulsioni, si attiva nell< ambito della struttura di base del nostro cervello che corrisponde
al Cervello Arcaico, composto dall< innesto basale del cervello 8 in particolare Amigdala e $angli
Lasali9 e dal tronco Ence*alico collocato all< interno della spina dorsale.
#e ;uattro modalita< di memoria vengono variamente integrate nel nostro cervello e pertanto generano
di**erenti modalita di pensiero e di comportamento.
&i**erenti tipologie di integrazione dei suddetti pro*ili delle memorie viste in relazione alla struttura
verticale delle distinte *unzioni cerebrali generano le memorie di lavoro che rispetto al tempo della
memorizzazione si suddividono in memoria a breve, medio e lungo termine.
Esistono casi in cui invece di ottenere una integrazione armonica delle *unzionalita< mnemoniche del
cervello, vengono previlegiate alcune *unzionalita rispetto alle altre.
Cosi ad esempio il modo di pensare di coloro che tendono a privilegiare le *unzionalita< mnemoniche
degli E.C.S. spesso cio< genera un comportamento che dal Ragionevole passa al puro Razionale. Ad
es Albert Einstein, un genio nel campo del Razionale, ha avuto vari problemi di comportamento nel
campo sentimentale ed a**ettivo delle relazioni *amiliariF coscientemente Einstein ammise di essere
poco dotato di un comportamento ragionevole che stimava e ammirava in altri meno dotati di lui in
Matematica.
Anche ;uando si privilegiano le =Memorie dei Sentimenti e delle Emozioni= si possono generare
comportamenti ansiosi e comun;ue a rischio perche< *acilmente generatori di crisiF cio< perche< la
ragione e< capace di mediazioni e di controllo, mentre le senzazioni sentimentali ed ancor piu< le
emotivita< sono piu< *acilmente tras*ormabili passando da eu*oria alla sua inibizione e attivita
contrapposta. ! sentimenti in*atti possono cambiare in breve come i Colori dell< Arcobaleno e le
emozioni perseguono una tras*ormazione ancor piu drastica dal Lianco al "ero, dalla gioia al dolore,
dalla *elicita< alla rabbia, dalla bonta< alla cattiveria. !n*atti e stato appurato che e< il =#L %R")A#E
=degli E+C+S+ ;uello che entra in attivita< per tenere a *reno i sentimenti e le emozioni rendendoli piu
ragionevolmente costanti e meno volubili.
Piu di**icile e il controllo della Memoria delle Pulsioni, che si concentra nelle attivita< istintiva del
=Cervello Arcaico=. !n*atti e necessario rammentare che le connessioni che vanno dall< alto verso il
basso nel nostro cervello 8 e cioe dagli E.C.S. verso il Cervelo Arcaico9 sono in numero nettamente
in*eriore di ;uelle dirette in senso contrario.
)utti noi abbiamo provato il caso di avere un mal di pancia e per ri*lesso condizionato di non riuscire a
ragionare piu< beneF cio< e conseguenza della maggior *orza dominante delle pulsioni cosi come degli
istinti come la paura o la aggressivita<.
Un cattivo controllo degli istinti e delle pulsioni ancestrali puo< provocare *obie e comportamenti
patologici assai gravi. Euesta e pertanto la ragione che rende utile sapere come *unziona il nostro
cervello per renderci coscienti della necessita di armonizzare e proporzionare adeguatamente le
nostre modalita di pensiero e di comportamento.
E in*ine importante capire come sia opportuno integrare armonicamente le di**erenti capacita di
memorizzazione piu< proprie delle diverse strutture cerebrali al *ine di utilizzare a pieno le nostre
potenzialita cerebrali.
Ad esempio ;uando vediamo un =bicchiere=, la sua *orma viene analizzata dal sistema visivo del nosro
cervello che e situato nella parte occipitale del E.C.S. Ma la pura visione del =bicchiere= non e<
su**iciente a dare il signi*icato al =Licchiere=, come contenitore di ac;ua da bere. !n*atti ci sono
bicchieri di svariate *orme e colori che noi generalizziamo nel signi*icato di =Licchiere=. Per *ar cio
dobbiamo attuare una integrazione tra l< immagine costrutita nell E.C.S e l< intuizione proveniente dell<
immaginario, che ci permette di generalizzare il concetto di =Licchiere= F cio signi*ica coordinare le
*unzioni intuitive del =Cervello Ancestrale= con ;uelle del Cervello E.C.S. di piu< Recente *ormazione.
#a integrazione tra le *unzioni dell< E.C.S e le Memorie Emozionali, *acilita la operativita delle Memorie
a #ungo )ermine, in ;uanto le senzazioni emozionali ravvivano la evocazione dei ricordi associandola
a grati*icazioni sensoriali o traumi. Ma una eccessiva predominanza della Memoria a #ungo )ermine
limita il ricorso all< intuizione in ;uanto privilegia percorsi di integrazione gia< prestabiliti nella
memoria e cio< limita la capacita< creativa di attuare nuove signi*icazioni della realta< osservata.
Euesti esempi e considerazioni debbono *arci capire che solo l< utilizzazione cosciente di ;uesti
di**erenti poteri di memorizzazione del cervello, ci permette di ottenere *orme di pensiero intelligente e
creativo, in ;uanto capace di utilizzare a pieno le complesse e straordinarie potenzialita< della nostra
mente.
BIBLIO-LINK
1) THINK !"#T s$ O% &IN' (N' &(TT")# http*++li,rar-.think/$est.org+T0112213+
2) 4romo5ione delle 6onoscen5e Ne$roplogiche * http*++777.il,rain.it+
1 ) 6")8"LL(N'I( * 94rogetto della #c$ola "lementare di :r$mo Ne;ano ( 6aserta )
-. Cervello e musica
#a musica ha e**etto sulla memoria e puo< ra**orzare le capacita di espressione come e stato citato
*acendo ri*erimanto a + http+''MMM.apa.org'Nournals'neu.html
!l cervello : un so*isticato sistema di apprendimentoF in*atti esso dalle vivrazioni esterne elabora i
suoni veri e propriF e cio vale ;uindi sia per la parola, che pure e un suono, che per la musica prodotta
da strumenti musicali. %uori di noi non ci sono suoni o rumori, perchH essi sono una risposta
celebrale a determinate vibrazioni del mondo esterno.
#e dinamiche di interazione tra vibrazioni del mondo esterno e cervello passano attraverso processi di
integrazione di aree cerebrali speci*iche, che correlano le emozioni ed i signi*icati alle complesse
strutture cerebrali di produzione delle sensazioni sonore.
#a )omogra*ia ad Emissione di Positroni 8PE)9, permette di misurare e registrare l7attivit3 di un
cervello umano in risposta ad uno stimolo. #a PE) H in*atti in grado di *arci osservare piccole
variazioni di *lusso di sangue nelle diverse aree cerebrali. Un aumento, di *lusso sanguigno in una
speci*ica zona del cervello corrisponde un aumento dell7attivit3 cerebrale di ;uella zona.
&a ;ueste limitate in*ormazioni in particolare si puo< osservare che a partire dalle aree temporali di
ricezione delle vibrazioni sonore, un essenziale punto di snodo della in*ormazione generata da
di**erenti tipologie di vibrazioni, raggiunge le zone talamiche responsabili della attivazione di stati
emotivi, : situato nella zona immediatamente sottostante al lobo *rontale dell7 =ACUME"= F un diverso
smistamento di in*ormazione avviene per procedimenti di integrazione che raggiungono l7area di
OER"!JE collocata circa al centro dell7emis*ero superiore sinistro del cervelloF area ;uest7ultima
deputata alla interpretazione cognitiva dei suoni.
&ato che le vibrazioni esterne passano debolmente anche attraverso il corpo, anche il cervello delle
persone non udenti riesce a percepire la musica, cosP come il bambino, ancora nella pancia materna,
inizia ad apprendere come produrre dalle vibrazioni esterne la sensazione interiore del suono e
riconoscerne il timbro il tono e la *re;uenza.
E pertanto comprensibile che l7esercizio musicale sviluppi aree di integrazione speci*iche del cervelloF
;uella relativa a =udire per interpreatare = e cioe a distinguere i suoni come *enomeno cognitivo, l< altra
relativa al =sentire percettivo = che si colloca soprattutto nella attivazione delle *unzioni emotive.
Euindi la possibilita< che l7esercizio musicale sia utilizzato per migliorare anche le capacit3 cognitive
generali e< possibile ed utile, cio< poiche< le aree corticali uditive e sensoriali realizzano uno sviluppo
di apprendimento maggiore rispetto a chi non si occupa di musica.
Una variet3 di studi recenti si sono *ocalizzati sulla neurologia della musica, del rumore, della parola
nonche< sulle soglie dell7udito, hanno avuto un recente sviluppo e traendo conoscenza da essi e<
importante rammentare che le note e le scale musicali 8ritmiche9 vengono mediati primariamente
dall7emis*ero sinistro 8 area di OerniQe9 e le melodie 8 ad andamento armonico 9 vengono elaborate
dall< emis*ero destro del cervello.
Certamente per attuare strategie capaci di =ascoltare= la musica, con un coinvolgimento globale del
nostro sistema nervoso cognitivo e delle *unzioni emotive a ;uesto connesse e< necessario *are
attenzione ai risultati che ogni individuo puo< ottenere da di**erenti metodologie di apprendimento.
!n*atti la musica puo< esasperare comportamenti di socializzazione di massa, interagendo direttamente
con i complessi *enomeni bio(chimici che correlano il corpo 8 mediante attivita neuro(ormonali9 con
zone talamiche del cervello che sono alla base delle emozioni F ;uest< ultime diversamente dalle
attivita< cognitive sono meno regolabili dalla ragione e pertanto meno coscienti.
Certamente ogniuno di noi potra< provare come aumenti la aggressivita< e ;uindi la *orza durante l<
ascolto della =Cavalleria Rusticana=, rispetto a ;uando si ascolta una ="inna "anna= F pertanto e<
possibile capire come gli e**etti subliminali agiscano indipendentemente dal nostro volere cosciente e
come essi nelle ripetitivita possano divenire condizionanti per e**etto di una pressante continuita< di
ascolto della musica.
Viceversa la musica puo< anche essere utilizzata con =e**etto terapeutico= F le di**erenze dei sue
emis*eri cerebrali nella elaborazione dei suoni possono generare particolari ricadute terapeutiche in
soggetti con di**icolta di comunicazione, ;ualora si esercitino opportunamente i processi di
integrazione cerebrale che correlano emozioni sonore all< attenzione della signi*icazione dei suoni
*avorendo in tal modo un buon ascolto della musica.
BIBLIO LINK
(rea &$sicofila nel cer;ello* ttp*++777.ne7ton.rcs.it+4rimo4iano+Ne7s+2002+12<'icem,re+21+&$sica.shtml
#$ono= &$sica e 6er;ello* http*++777.marcostefanelli.com+s$,liminale+mantras$ono.htm
&$sica > :ioia* http*++777.cronologia.it+storia+ta,ello+ta,e1?13.htm
&$sicoterapia* http*++777.r$dolfsteiner.it+articoli+terapart@.htm
.. Cervello e mente
! livelli neurologici del cambiamento
#e *ondamentali concezioni che permettono di accelerare la =costruttore di una realta< mentale
creativa in un contesto storico(evolutivo=. si possono evidenziare sulla base di una concezione di
estensione tra @ Cervello e Mente A, e cioe< correlando coscientemente lo sviluppo delle intelligenza
umana alla evoluzione della intelligenza della natura di cui siamo partecipi.
Euanto sopra premette la de*inizione di un modello di rappresentazione dei livelli neuronali della
realta< ;uale prere;uisito ad elevato contenuto logico(cognitivo *inalizzato ad accelerare una ulteriore
coscienziosa ri*lessione capace di agire da catalizzatore dello sviluppo creativo delle relazioni tra
=cervello e mente= della specie Umana.
Partiamo in ;uesta breve ri*lessione dalla considerazione ben nota che i cervelli di due persone
possano essere geneticamente identici senza che risultino eguali le loro attivita< mentali che in*atti si
di**erenziano per le diversita< di integrazione dei vari livelli neurologici *unzionali di cui il cervello e<
composto 8Schematicamente +#ivello Emis*eri Superiori, #ivello Sensoriale )alamico, #ivello delle
Pulsioni, sotto()alamico9 e ;uindi delle loro varie possibilita< di interazione tra i lobi che sono collocati
a destra e a sinistra della linea mediana che suddivide in aree *unzionalmente distinte ogni livello
cerebrale9.
Pur avendo aree *unzionali geneticamente identiche la di**erenziazione dell< apprendimento cerebrale
puo< essere assai ampia e complessa, cio< in ;uanto il Cervello e< una condizione necessaria ma non
su**iciente a realizzare *orme di pensiero, proprio in ;uanto la intelligenza cerebrale e< nettamente
in*eriore in complessita< alla intelligenza della natura.
#a nostra cultura e< certamente riduttiva, e pertanto mentre nel bambino il numero di interconnessioni
neuronali e< assai elevato permettendo un apprendimento rapido, constatando che i livelli culturali
essendo evidentemente limitati, si riconosce come ;uesti ultimi determinano progressivamente una
selezione delle potenzialit3 creative di comprensione dei giovani. !l risultato complessivo e< che l<
adulto normalmente subisce una limitazione della *lessibilit3 d<uso dei livelli di integrazione neuronale
diminuendo *isiologicamente le proprie capacita creative di apprendimento.
E7 importante sottolineare su base scienti*ica come le potenzialita< cognitive operanti nel cervello
in*antile siano superiori a ;uelle dell< adulto e che pertanto una assunzione passiva di un
apprendimento basato sul tras*erimento nozionistico e ripetitivo delle conoscenze storicamente
ac;uisite costituisce un condizionamento delle *acolta< di sviluppo cognitivo dei *anciulli.
Pertanto il docente ha la necessita< di sviluppare una ricerca educativa per realizzare un produttivo
avanzamento del sistema educativo, capace di riconoscere le potenzialita< e la pluralita< delle risorse
intellettive dei giovani in modo da valorizzarne una ac;uisizione cosciente della naturale creativita<
cerebrale presente in ogni discente.
#a coscienza pertanto il *attore determinante della *ormazione ;uale sistema cerebrale dove le
in*ormazioni ricevute dal mondo esterno divengono elaborate come rappresentazione di se stessi nel
mondo percepito.
E< la possibilita< estensione cosciente di tale rappresentazione delle proprie relazioni cognitive con il
mondo che determina lo sviluppo cerebrale, mediante un sistema innovativo di apprendimento che nel
processo evolutivo delle conoscenze abbia tendenza progressiva *inalizzata a *ar coincidere Cervello e
Mente.
Estrapolando possiamo in*atti dire che Cervello e Mente potranno divenire e;uivalenti solo ;uando le
capacita concettuali cerebrali saranno in grado di capire il signi*icato della esistenza e del divenire
dell< Uomo nel Universo.
Pertanto in tale visione evolutiva delle relazioni di reciproca estensibilita< tra =cervello e mente=
diviene possibile arguire la dimensione e le iniziative utili ad utilizzare le risorse cerebrali per
realizzare dei cambiamenti nello sviluppo della creativit3 storico(sociale dell< Uomo e della &onna.
Certamente uno strumento di ampliamento relazionale e oggi rappresentato dai sistemi interattivi
basati sul uso *ormativo delle )ecnologie di !n*ormazione e Comunicazione 8)!C9 che diviene
grandemente utile ;ualora venga *inalizzato al superamento delle logiche meccaniciste del
riduzionismo scienti*ico di indole disciplinare per una loro sostituzione con le piu< moderne logiche
interpretative di integrazione delle scienze, di indole bio(logica ed ecologica.
!n tal caso appendimento via =OEL(#$!C= oggi consente oggi di sviluppare delle metodologie inter(
attive e pro(attive di ragionamento condiviso che permettono al cervello di sintonizzarsi su livelli
neurologici piu< elevati rispondenti ad una prassi di estensione e di *lessibilita< cerebrale, certamente
utile per recuperate il riduzionismo culturale e scienti*ico responsabile della diminuizione *isiologica
delle inter(connettivita< neuronale nel passaggio dalle potenzialit3 di apprendimento in eta< giovanile a
;uelle dell<adulto.
Pertanto dato che e< necessario ac;uisire una sperimentazione per convincersi delle potenzialit3 delle
tecniche di ampia condivisione cognitiva in rete e utile provare a dare sviluppo, nell< ambito delle
Ricerca Educativa orientata a dar luogo ad un nuovo paradigma dell< apprendimento, alle metodologie
di tipo OE L(#$ !C 8 Contratto $eneralmente in L#$9.
Provare per credere *acendo pero attenzione a non limitare chiudere le relazioni di )!C sviluppate con
le tecniche =L#$- ma ad organizzarle sulla base di una ampia estensione internazionale ed a
carattere multi(disciplinare ben *inalizzato da una progettazione LASA)A SU C$"!R!"!
!""VA)!VE per *acilitare una estensione multi.tematica e multi Slinguistica della condivisione di
conoscenze.
Un esempio di cio< e stato recentemente realizzato nel progetto =Mental Ch<ange= da
#RE'E$Crea"E). al *ine di Accelerare il *uturo europeo dell7e($overnament nel ;uadro di sviluppo
della Economia della Conoscenza.
BIBLIO LINK*
Le n$o;e teorie della mente * http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+teorie<mente.htm
6er;ello= creati;itaA= inno;a5ione e rimo5ione pregi$di5i cogniti;i *
http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+precognit.html
'inamiche 6ogniti;e di Trasforma5ione* http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+dinamiche<cogniti;e.htm
9&ental 6hAange9 http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+mental+indeB.html
BLO::(N'O * http*++,loggando.spider.it
BLO::") * http*++777.,logger.com
%()OOK * http*++777.farook.org
&"T(T"!" * http*++777.metate/$e.com
/. !l Cervello del bambino
=Potenzialit3 cerebrali del bambino=
!l bambino dimostra con evidenza delle potenzialit3 cerebrali di apprendimento superiori a ;uelle dell7
adulto. Pertanto le potenzialita cerebrali nella *ormazione dei bambini vanno preservateF perci> :
necessario *are attenzione a e;uilibrare lo sviluppo armonico delle dinamiche di apprendimento che
nelle relazioni tra i due emis*eri cerebrali superiori 8sinistro e desto9 conducono ad una prevalente
dominanza dell7 emis*ero sinistro del cervello.
#7 uomo : l7 essere parlante per eccellenza e nella sua evoluzione ha sviluppato una dominanza dell7
emis*ero sinistroF di *atto ci> signi*ica che ha accuito le proprieta di comprensione di tipo logico(
associativo che hanno come centro di integrazione l7area di OerniQe 8Situata nell7 area temporale
mediana dell7 Emis*ero Sinistro9 e dell7 area di espressine del linguaggio di Lroca, 8che pure : situata
nell7 area temporale pre*rontale sempre dell7 Emis*ero Sinistro9 cosP che esse risultano essere
dominanti.
E7 necessario considerare il *atto che con il nozionismo didattico si tende ad accentuare troppo
rapidamente ed impropriamente nel bambino la assimmetria *unzionale delle due *unzioni
complementari degli emis*eri cerebrali. E7 noto che tale assimmetria pur essendo una caratteristica
dominante del cervello umano pu> esercitare una limitazione delle capacit3 cerebrali piB intuitive di
comprensione e signi*icazione. Pertanto la didattica deve essere sviluppata in modo armonico cosP
che le due di**erenziate *unzioni cerebrali possano agire in maniera condivisa *acilitando le innate
potenzialita creative dell7 uomo e della donna.
Viceversa proprio per non porre in saturazione tale dominanza interemis*erica e ;uindi per esercitare
congiuntamente con modalit3 naturalmente creative entrambe le *unzionalit3 dei due emis*eri delle
*unzioni cerebrali superiori, diviene oggi necessario non rendere muto l7 emis*ero destro, ed ;uindi
agire con ragionevolezza nella *ormazione del bambino al *ine di integrare le potenzialita piB intuitive
ed immediate con ;uelle logoico(ragionative.
Per non inibire le *unzionalita complementari dell7 emis*ero destro del cervello : premurosamente
necessario evitare che la didattica sia importata in maniera prevelentemente ripetitiva delle nozioni
ac;uisite, cosi da permettere l7esercizio di una libera la interpretazione nei riguardi delle logiche
chiuse e limitate che sono proprie del riduzionismo cognitivo 8 scienti*ico tecnologico economico con
ri*erimenti di base di tipo meccanico propri della societ3 industriale 9 che oggi in una epoca di
tras*ormazione nella Societ3 della Conoscenza risultano con sempre maggiore evidenza obsolescenti
ed in gran parte gi3 obsolete
0. Cervello e saturazione delle memorie
#a volont3 di apprendere oggigiorno viene *ortemente inibita dalla troppa in*ormazione non motivante
l7 E$, pertanto l7unico modo per riattivare la volont3 di sapere risiede nell7 essere estremamente
concisi ed innovativi nelle *orme espressive per generare la curiosit3 di intendere e signi*icare
ulteriormente personalizzando ci> che viene appreso.
!l nostro cervello per la *ormazione storica dell7 E$ individuale e collettivo, necessita di evolversi
come un sistema di anticipazioni che utilizza il memorizzato per *avorire un pronostico sull7 avvenire
come : necessario per gestire il presente sulla base di ipotesi sul corso di sviluppo degli eventi.
Ricordo che da studi di Risonanza Magnetica %unzionale 8RM%9 sull7 attivita cerebrale, la capacit3
decisionale che *a parte del sistema volitivo, tende ad attivare alcune zone cerebrali ;uali l7 ACUME"
8 zona primariamente responsabile dell7attenzione9, e porle in connessione con il Sistema #imbico
8 che colora la nostra vita di emozioni9F tali sezioni cerebrali successivemente integrano le loro
in*ormazioni neuronali elaborate dall7 intero sistema cerebrale, *ocalizzandole nella parte posteriore
del cosidetto =$iro del Cingolo=, dove sembra si concentri la capacit3 di valutazione del bene*icio che
si ottiene dall7 apprendimento, in relazione alla elaborazione delle attese F ;uest7 ultime sono il gran
misura il *rutto delle capacita di rielaborazione prospettica delle memorie.
Pertanto la crescita *uor di misura di in*ormazioni *rammentarie, che spesso vengono giudicate
obsolete in relazione al ;uadro delle prospettive storiche di sviluppo sociale ed individuale, che
determinano la %ormazione cosciente dell7 E$, conducono il sistema mnemonico verso la
saturazione, e di conseguenza la memoria diviene incapace di generare una *ertile rielaborazione del
sistema di ri*erimento cognitivo in senso prospettico ed anticipativo.
!n tal senso : il valore di anticipazione delle memorie che decade, proprio in ;uanto la memoria non :
*acilmente rieleborabile per gestire il presente in una prospettiva di *uturo sviluppo e cio incide
*ortemente nel demotivare ogni ulteriore apprendimento.
Ritengo che ;uesta breve e schematica ri*lessione sulla inibizione dei processi neuro*isiologici che
pongono in relazione la utilizzazione prospettica dell7 apprendimento con la obsolescenza e la crescita
esponenziale della in*ormazione ripetitiva, possa essere un tema di una piu ampia e pro*onda
ri*lessione da parte dei docenti nella scuola, in modo da poter veri*icare la validit3 di ;uanto : stato
sinteticamente espresso in ;uesta scheda di ri*lessione su CERVE## 'APPRE"&!ME").
BIBLIO-LINK
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Ne7 Brain )esearch * http*++777.incredi,lehori5ons.com+,rain-plasticit-.html
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http*++li,rar-.think/$est.org+C0021D1+f$nctions.html
1. il Cervello cresce tutta la vita
#a crescita del cervello puo< durare per tutta la vita. Recenti scoperte sulle =cellule staminali= nel
cervello hanno eliminato il vecchio dogma della "eurologia per cui si riteneva che le cellule neuronali
del cervello *ossero incapaci di riprodursi. ggi sappiamo invece che in un ambiente ampiamente
stimolato anche nell< adulto la rigenerazione neuronale e< sempre possibile a partire da =cellule
staminali= cosi dette =)oto(potenti=, che in ;ualit3 di precursori indi**erenziati possono di**erenziarsi
in diverse *orme cellulari. !noltre e< ben noto che esistono nel cervello processi di stabilizzazione che
rallentano e diminuiscono il numero di neuroni nel cervello e rallentano la crescita di nuove cellule
neuronali.. !l Cervello del nascituro inizia a svilupparsi con rapidita< impressionante ed i neuroni si
moltiplicano con grande rapidit3. &al sesto mese, la produzione cosi celere dei neuroni rallenta
notevolmente mentre accelera la nascita di collegamenti interneuronali 8 Assoni e &endriti sinaptiche9.
Anche esse si moltiplicano rapidamente *ino ai / anni circa. &i seguito con l< esperienza e l<
apprendimento si stabilizzano percorsi di integrazione delle varie aree cerebrali pertanto mano a mano
con la *ormazione dell< individuo si attua un *enomeno di riduzione delle potenzialita< plastiche del
cervello che e< indice di una stabilizzazione della specializzazione delle *unzioni di integrazione
cerebrali.
&i conseguenza man mano che procede tale stabilizzazione delle *unzioni cerebrali il numero di
"euroni e delle !nterconnessioni neuronali tende a diminuire e il cervello risponde in tal misura ad un
vitale processo di adattamento cognitivo. Alla stabilizzazione del sistema di apprendimento va a
corrispondere di pari passo il processo di =Mielinizzazione= delle interconnessioni "euronali. #a
Mielina e< un polimero proteico(lipidico che *orma una =guaina= intorno ai neuroni in *unzione
protettiva estremamente necessaria in particolare per inibire la dispersione di campi bio(elettrici negli
assoni, cioe< nelle *ibre nervose che propagano le in*ormazioni nel cervello e nel corpo dell< individuo.
&ato che la mielina e< di colore biancastro, con la crescita dell< individuo e la *ormazione cerebrale si
osserva un progressivo *enomeno di diminuzione relativa della materia grigia in *avore di aumento
della materia cerebrale bianca dovuto alla mielinizzazione delle *ibre di interazione cerebrale, azione
che si completa all< incirca attorno ai -6 anni 8 pur potendo proseguire anch<esso per tutta la vita a
ritmo rallentato9.
Proprio come conseguenza di un tale *enomeno di riduzione neuronale, caratteristico dello sviluppo
cerebrale dal bambino all< adulto, si era ritenuto che i neuroni non avessero piu< alcuna possibilita< di
rinascere nell< adulto mentre ;uello che avviene
Euello che sappiamo oggigiorno *a ri*lettere sulla possibilita< di esplorare nuove e *orme di
apprendimento capaci di migliorare la plasticita< cerebrale cercando di limitare una *ormazione rigida
sostanzialmente tesa a stabilizzare in modo ripetitivo i processi di memorizzazione a lungo termine.
Certamente strategie alternative di una *ormazione meno condizionante i processi di stabilizzazione
cerebrale, orientate pertanto verso il mantenimento della plasticita< cerebrale, sono oggi rese possibili
dai sistemi di ="et(#earning= basati sulla condivisione di conoscenze in rete internet. Cio< in*atti
corrisponde ad un sistema di apprendimento che certamente rappresenta un arricchimento ed
ampliamento dell< ambiente comunicativo rispetto a ;uello limitato dello spazio di una classe a scuola.
#e linea di guida delle sperimentazioni di "E)(#earning introdotte recentemente dal #RE'E$(
Crea"E) sono realmente innovative, proprio in ;uanto tendono a predisporre una attenta e cosciente
considerazione sulla *ormazione delle *unzionalita< cerebrali. !n*atti sostanzialmente sono basate sulla
considerazione che vede nelle potenzialit3 cerebrali creative la possibilta< di una *ormazione
anticipativa di nuove conoscenze *inalizzata a crearsi un *uturo entro sistemi di condivisione ed auto(
determinazione dello sviluppo cognitivo. E< ragionevole ritenere che per rinnovare se stesso, il
cervello di un individuo debba apprendere molto sulla propria *ormazione cerebrale e ;uindi non solo
svolgere il compito di apprendere nell< imparare nozioni relative al mondo cognitivo e l< ambiente che
lo circonda. #a completa correlazione tra soggetto ed oggetto dell< apprendimento genenera pertanto
una opportunita< del tutto nuova capace di generare una visione integrata di cio< che cambia e di come
si possa signi*icare creativamente le alternative del cambiamento. E ;uindi e< in ;uesta prospettiva
che riteniamo importante la sperimentazione di "E)(#earning che consegue a una presa di coscienza
sulle potenzialit3 cerebrali di sviluppo, poste al di la< di anti;uate modalit3 di apprendimento e di
obsoleti dogmi cognitivi.
")A+ #a =Mielina= H *ormata da uno strato interno di colesterolo ed uno strato interno di *os*olipidi e
proteine serve come schermatura dei *lussi bio(eletrica di in*ormazione che scorrono nelle *ibre
nervose $ravi alterazioni dei processi di de(mielinizzazione si riscontrano nella sclerosi multipla e nel
morbo di alzehimer.
BIBLIO LINK 4er saperne di pi$A.
I Ne$roni )inascono * http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+ne$roni.html
-)igenera5ione Ne$roni http*++777.rep$,,lica.it+online+c$lt$ra<scien5e+ne$roni+ne$roni+ne$roni.html
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Ne$roscien5e* http*++777.$ni;.trieste.it+G,rain+Ne$roscien5e.pdf
&ielina* http*++7e,.tiscali.it+no-redirect-tiscali+amicidi;alerio+la<patologia.htm
'inamiche cogniti;e di trasforma5ione* http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+dinamiche<cogniti;e.htm
2. Stress e Plasticit3 Cerebrale
l7 Apprendimento =C!L per la ME")E=
#a struttura cerebrale non : del tutto stabile, ma ha una *orte capacita di essere modi*icata durante
tutta la vita.
#7 apprendimento cambia i processi di integrazione che avvengono tra le varie aree cerebrali, e
pertanto si creano nuovi circuiti di integrazione tra sensi, sensazioni e cognizioni. !nevitabilmente
cambiamenti pro*ondi generano stress 8 parola che viene da =s*orzo mentale= 9 che viene placato da
una nuova possibilit3 di signi*icazione, la ;uale modula la risposta *isiologica al cambiamento
provocata dallo stress determinando una crescita di conoscenze apprese e promuove nuove capacita
intellettive che nell7 uomo sono molteplici.
Pertanto notiamo come l7 apprendimento sia tanto naturale nei bambini che ricercano la sua azione
metabolica attiva nel sistema neuronale, allo stesso modo con cui si ricerca il cibo per saziare lo
stress provocato dalla *ame.
#a struttura del cervello diviene piB *lessibile con l7 apprendimento ;ualora ;uest7ultimo persegua un
processo *isiologico e;uilibrato e progressivo nei rispetto delle possibilita personali di adattamento
biologico del cervello allo stress.
Va notato che in particolare in un contesto di *orte mutabilit3 storico(sociale, la rottura di ;uesti
e;uilibri pu> avvenire proprio ;uando si oppone una resistenza cognitiva al cambiamento, cosP che la
tensione mentale causata dallo stress aumenta ogni ;ual volta che, come suggeriva $A#!#E
$A#!#E!, si voglia inopportunamente interpretare con rigide ed obsolete e conservative concezioni, il
necessario mutamento interpretativo dei *atti e degli eventi nei ;uali siamo immersi nel procedere
della nostra vita.
Un livello sempre piu elevato di stress si tras*orma gradualmente, ma inesorabilmente in =angocia=,
che si a**accia allora sinuosamente nel nostro sistema inconscio e tende a scolpire il cervello in modo
rigido e permanente, incapace di sopportare ulteriori approcci di apprendimento *lessibile, che se
ac;uisiti generano tran;uillit3 e danno sviluppo ad un naturale atteggiamento creativo.
4er $na piH approfondita riflessione s$ /$esta tematica ;edi*
http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+angoscia.html
4. Percezione dei colori
#a percezione dei colori H un *enomeno complesso che riguarda occhio e cervello.
#< occhio e un recettore sensoriale che si limita ad inviare ! segnali di variazione della energia
luminosa che il cervello tras*orma in sensazioni colorate.
Per moltissimi anni, a partire dalle considerazioni di !SAC "EO)" sull< arcobaleno dei colori
prodotto da un prisma di vetro trasparente, si e< ritenuto che l< occhio percepisse i colori e con essa la
visione sostanzialmente ri*erendosi ad un modello di macchina *otogra*ica =Sintesi additiva dei colori=
+ proiettando con #ampade colorate dei colori *ondamentali su uno schermo i vari colori essi si
sommano per inter*erenza generando i colori secondari e come somma *inale ricomponendosi nella
luce bianca.
Lasandosi su tale modello concettuale si interpretava ad es che il colore rosso di una mela *osse
semplicemente una *unzione di assorbimento delle varie *re;uenze delle luce corrispondenti ai
di**erenti colori dell< arcobaleno di cui e composta la luce biancaF pertanto la mela risulta rossa per la
sottrazione per assorbimento tutte le altre componenti della luce bianca eslcuso il rosso.
Perseguendo tale modello cognitivo ormai anti;uato, si riteneva, che i colori venissero visti dal
cervello, mediante un centro specializzato per la percezione dei coloriF in*atti si pensava che i colori
*ossero =trascritti= come da una macchina *otocopiatrice a colori direttamente dal mondo esterno in
;uesto centro. )ale interpretazione = meccanica = ha limitato molto la successiva interpretazione e del
colore come processo di costruzione comparativa proprio della realizzazionedi una sensazione
cerebrale ggi siamo certi che come non ci sono rumori nel mondo esterno ma solo vibrazioni che il
cervello interpreta come suoni e rumori, cosi si puo< dire che nel mondo esterno i colori non esistonoF
= il colore H di *atto una un7invenzione sensoriale del cervello=.
Un cervello ed un occhio diverso dal nostro ad esempio ;uello di un =$atto= non vede i colori
approssimativamente come noi non li distinguiamo durante la =Visione "otturna= a bassa intensita<
luminosa.
human vieM (((((((((((((((((( cat vieM ((((((((((((((( no color vieM
#e sezioni cerebrali ( Iuman VieM
%ino a pochi decenni *a< la scienza ignorava in gran misura i sistemi cerebrali della percezione egli
sviluppi delle relazioni cerebrali tra percezione, sensazione, che determinano l< apprendimento ;uale
espressione della *unzionalit3 cerebrale. Pertanto, pur essendo agli inizi di un nuove modalit3 di capire
come la rete di connessioni neuronali si *ormi con modalit3 altamente personalizzate nel cervello di
ciascuno di noi sappiamo oggi che ogni uomo o donna realizza una propria personalissima percezione
delle s*umature di colore.
Piu< in generale dobbiamo oggi considerare che la percezione visiva stessa non solo di colori ma
anche delle *orme si realizza dentro la nostra testa F pertanto dobbiamo iniziare a capire che nel nostro
cervello gia ci sono tutte le possibili combinazioni di *orma e colore e che ;uindi, proprio durante l<
apprendimento, noi impariamo a deci*rare, assemblare e codi*icare *orme e sensazioni sia secondo le
esigenze storiche di comprensione in base alla costruzione di una nostra stessa personalita< creativa.
Bi,lio LINK
Bi,liografia oon Line s$ #"N#I e 4")6"IION" * http*++777.m$seoscien5a.org+sc$ole+la,oratori+sensi.html
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6(T 8I#ION* http*++777.;ideoforcats.com+cat;ision.htm
Immaginario e 4erce5ione* http*++lameladine7ton.it+spa5ioprof+immeperce5ione.shtml
http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+immaginario.html
5. !l Pensiero Creativo
#a struttura del cervello e< suddivisa in due sezioni =&estra e Sinistra=, che sono particolarmente
di**erenziate negli Emis*eri Cerebrali Superiori. )ale suddivisione rispecchia il *atto che anche il nostro
corpo e ha una articolazione binaria, abbiamo in*atti due occhi due orecchie due buchi del naso una
lingua che di**erenzia il dolce dal salato ? due mani due gambe e cosi via dicendo.
Cio< suggerisce che le *unzionalita<del cervello, come espressione di una attivita< pensante, sia
anch<essa duplice, e cio< vuol dire che possiamo signi*icare cio< che osserviamo mediante due
modalita< complementari+ l< una logico( razionale 8 cioe< +se;uenziale, analitica F deduttiva9 ed l< altra
intuitiva(olistica 8 cioe< +sintetica, globalizzante, induttiva9 le ;uali corrispondono *ondamentalmente
alle *unzionalita< di**erenziate dei due emis*eri cerebrali.
Certamente e importante capire come ;ueste due modalita<di pensare possano essere correttamente
coordinate per ac;uisire di**erenti livelli e stili di pensiero, senza generare contraddizioni che
interiormente conducono a pericolose scissioni della presa di coscienza nella costruzione di una
propria personalita< creativa.
&agli studi di RM% 8 Risonanza Magnetica %unzionale9 si interpreta la di**erente *unzionalit3 dei due
emis*eri cerebrali come duplice capacita< di mettere in correlazione la =Memoria a #ungo )ermine=
8M#)9 con i processi di =Memorizzazione a Lreve )ermine= 8ML#9 da cui consegue la maggiore o
minore capacita e rapidita< di azione'reazione del pensiero.
!l pensiero e< in*atti determinato dal *lusso di attivita< mnestiche che utilizzano di**erenti schemi di
relazioni tra M#) e ML),i ;uali si vanno ad interporre il vecchio ed il nuovo *lusso di in*ormazione
circolante tra il mondo esterno e la nostra abilita cerebrale *isiologica d interpretazione e
signi*icazione della in*ormazione complessiva.
( Emis*ero sinistro+ modalit3 logico *ormali per sempli*icare la complessita< dell< in*ormazione.
#a *unzionalit3 logico(razionale dell< emis*ero Emis*ero Sinistro si sviluppa attivando la capacita
associativa della Area di OerniQe che tende a *acilitare una integrazione con la M#). #<operazione
logico signi*icativa si basa sostanzialmente sulla combinazione di ;uattro operatori logico(*ormali che
corrispondono nel linguaggio parlato a+ @S!, ", E, A. che servono per analizzare e combinare in
termini di unita< piu semplici la dinamica complessa del *lusso della in*ormazione. !l =S!= *a procedere
il *lusso del pensiero e la =E=, permette di connettere una sezione o immagine ac;uisita con una
successiva, mentre il ="= interrompe il *lusso del pensiero e lo devia verso una alternativa
selezionalta da ==. "ella logica matematica tali operazioni vengono ulteriormente sempli*icate nelle
;uattro operazioni *ondamentali Addizione, Sottrazione, Moltiplicazione e &ivisione.
Euesta Modalit3 dell< Pensiero #ogico attribuibile alla predominanza delle attivita< dell< Emis*ero
Sinistro del Cervello, indirizza l< attenzione ed in con*ronto attuabile in termini di riconoscimento e di
identita<, con la passata esperienza ac;uisita della M#). Certamente il pensiero logico mediante i suoi
operatori analitici, ha la capacita di scoprire il miglior modo di combinare sezioni del *lusso di
in*ormazione separandolo selezionandolo e combinandone le sezioni prescelte ed in*ine generandone
una estensione capace di determinare un pronostico sul da *arsiF in ;uesto modo diviene possibile
risolvere i problemi complessi mediante una elaborazione signi*icativa del *lusso di in*ormazione
8PRL#EM(S#V!"$9.
Certamente tale metodologia contiene il rischio di consolidare le proprie modalita di pensiero
attivando sistematicamente le aree cerebrali che permettono di combinare nel miglior modo il risultato
di una ri*lessione logicaF ma di *atto cio< non permette il cervello nella sua interezza *unzionale
consente di riorganizzare intuitivamente l<in*ormazione complessiva mediante percorsi paralleli piu<
propri delle modalita< di pensiero dell< Emis*ero &estro. !l =SE= rappresenta una modalit3 di perpetua
saggezza che corrisponde a un atteggiamento di =&ubbio= tendente a *avorire l<intuito ed anche la
*antasia, cioe< le attivita< cerebrali che indubbiamente divengono necessarie proprio per la valutazione
complessiva degli schemi logici applicati troppo rigidamente, i ;uali tendono ad impedire la capacita
di delineare nuove signi*icazioni sulla base di rinnovate aspettative, non *acilmente prevedibili
mediante la ripetitiva applicazione delle se;uenze combinatorie degli operatori logico *ormali.
Emis*ero &estro e =Pensiero #aterale= per modi*icare gli schemi logico(interpretativi.
#a natura del pensiero e anticipativa e ;uindi guarda verso il *uturo e per cio< utilizza la ricostruzione
esperienze del passato. Comprendiamo in*atti come non sia possibile direzionare il *lusso di pensiero
nella direzione giusta osservando con sempre maggior attenzione logico(analitica nella direzione
sbagliata.&a cio consegue che utilizzazione del =SE= agisce come il pollice tra le dita di una mano che
essendo capace di sovrapporsi alle altre dita permette di renderci coscienti dei limiti del pensiero
logico(*ormale e ;uindi *acilita la capacita di sviluppare le attivita parallele del =PE"S!ER #A)ERA#E
= 8=#ateral )hinQing=9, che sono piu< proprie dell<elle modalita< di signi*icazione complementare attuate
dall< Emis*ero &estro del cervello al *ine di EV!)ARE $#! ERRR! ancor PR!MA di R!S#VER#!
8PRL#EM(SAV!"$9.
!l medico psicologo, EdMard &eLono identi*ica ;uattro *attori importanti che suggeriscono una
atteggiamento volto a utilizzare in modo sinergico e complementare il pensiero laterale + ,9 al *ine di
riconoscere e modi*icare i criteri e le idee dominanti -9 le ;uali polarizzano la percezione di un
problema, .9 ed impediscono di cercare modalita< di**erenti di guardare le cose /9 e ;uindi di
*lessibilizzare il controllo rigido del pensiero logico(lineare per incoraggiare lo sviluppo della
creativita<
Ricordiamo in*ine che divenire creativi non signi*ica solo inventare ;ualcosa di nuovo o essere
originali per *orza, ma essenzialmente signi*ica invece trovare soddis*azione nell< utilizzare al meglio
entrambe le potenzialit3 di sviluppo del proprio cervello.
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http*++digilander.li,ero.it+,asecin/$e+penslate+lat5en.htm
,6. Anticipazione Percettiva
ETP#R!"$ %U)URE O!)IU) U"CER)A!")K
!l nostro cervello anticipa continuamente il corso *uturo degli eventiF tale naturale possibilita< serve e
garantire una continuita< temporale tra passato presente e *uturo.
Certamente il Cervello non e< un apparato =veggente= cioe< proiettato solo verso il *uturo, ma
comun;ue possiede in parte anche ;ueste possibilita<. Vediamone scienti*icamente il perche U
!l bambino appena nato non =vede nulla= dato che non ha alcuna possibilita< di riconoscimento.
!n*atti deve ancora costruire la propria memoria. percettiva. ricevendo la in*ormazione sull< ambiente
mediante i sensi che *orniscono con continuita< le di**erenze spaziali e le di**erenze temporali tra stati
successivi degli eventi, permettendo la memorizzandone una traccia mnemonica necessaria per
attuare il riconoscimento signi*icativo della percezione visiva.
!l riconoscimento mnemonico permette in*atti di attuare una distinzione tra i singoli eventi percepiti ed
il *lusso continuo di ci> che H percepito attraverso i sensi, permettendo di *ocalizzare e stabilizzare la
percezione delle in*ormazione ricevuta dai sensi.
#a memoria serve pertanto a dare un senso riconoscibile ad una in*ormazione che di per se stessa
non ne ha alcuna, essendo composta solo da una collezione di passate di**erenze in*ormative recepite
per via sensoriale.
)ale ragionamento serve a capire che il cervello utilizzando di di**erenti modalit3 di integrazione delle
aree che memorizzano a breve e lungo termine, compie una duplice *unzione attribuibile alla parallela
attivita< dei due emis*eri cerebrali..
!n*atti mentre da un lato il cervello tende a compiere una categorizazione seriale degli stimoli
sensoriali suddividendoli, nella memoria a lungo termine, in categorie riconoscibili come sensazioni,
dall< altro tende a dare signi*icato anticipativo alla in*ormazione elaborando, 8con modalita< sinergiche
piu< proprie della memoria a breve termine9, un pronostico necessario per interpretare la dinamica
degli eventi evitando in tal modo una scissione della coscienza tra passato presente e *uturo.
Possiamo avvalorare tale interpretazione della percezione ricordando ad esempio il *atto che ;uando
8 noi occidentali9 andiamo in Cina gli asiatici ci appaiono tutti simili, cosi come per loro sembriamo a
prima vista sostanzialmente tutti uguali ;uando vengono da noi.
Cio accade perche< il cervello nella sua categorizazione mnemonica tende a costruire un modello dei
tratti caratteristici del volto di mediando le in*ormazioni tra tutte le *acce note in modo da poter
riconoscere piu< *acilmente le minime di**erenze tra un volto ed un< altro.
#< europeo ;uindi costruisce i volti sulla base di un modello, ma se il modello del volto dei cinesi e
*ortemente diverso il cervello deve rielaborare una nuova categoria partendo dal mediare i connotati
disponibili delle *acce visibili nel nuovo ambiente cosi da poterne nuovamente apprezzare le minime
di**erenze rispetto al nuovo modello cognitivo e distinguere nuovamente ciascun volto.
#< uomo evidentemente e piu< sensibile ai volti umani a partire da ;uello della mamma, ma un tale
andamento di riconoscimento percettivo avviene anche per tutte le altre cose osservabili.
Certamente senza una contemporanea *unzionalit3 di ricostruzione anticipativa della dinamica degli
eventi ci ritroveremo a vivere in un gap temporale che viene compensato proprio dalla innata capacita
intuitiva ed immaginativa che si ritiene gia< sviluppata nella vita intra(uterina e che inoltre durante la
vita ci disponiamo ad allenare *re;uentemente sognando.
#a storia della scienza e una dimostrazione di come il cervello sappia elaborare l< immaginario
percettivo generando logiche interpretative con cui vengono a**rontate le problematiche osservate per
dimensionare un pronostico anticipativo degli eventi e pertanto per esplorare il *uturo.
ggi le =neuroscienze cognitive= hanno iniziato a comprendere le basi neurologiche per mezzo delle
;uali il cervello ac;uisisce una percezione signi*icativa del mondo generando una percezione visiva
che altro non e che lo scenario delle nostre interazioni possibili con l< ambiente in cui viviamo.
!n conclusione oggi ci troviamo a dover rivedere le concezioni che in passato hanno *atto ritenere che
il vedere con gli occhi, avvenisse creando una immagine impressa direttamente sulla retina,cosi come
*a una macchina *otogra*ica, per poi essere poi trasmessa memorizzata dal cervello similmente a cio<
che avviene nello sviluppo di una pellicola *otogra*ica.
!n vero tale interpretazione e< evidentemente ormai obsoleta anche perche< non prende nella benche<
minima considerazione il *atto che comun;ue in*ine siamo noi a vedere la *otogra*ia.
Pertanto dobbiamo considerare che tale interpretazione delle nostre modalit3 di vedere e< stata basata
su un modello meccanico della percezione che e< stato concepito con troppa semplicita< proprio in
;uanto in realt3 nell7occhio non si rileva alcuna immagine gia< descritta ne< come *orme e neppure
come colori.
#a retina H invece un ricettore di un *lusso di in*ormazione che viene canalizzato da sistemi a duplice
di polarizzazione per attuare una doppia analisi signi*icativa nei due emis*eri cerebrali del cervello che
nella loro sintesi costruiscono interattivamente il mondo che vediamo come previsione delle nostre
possibili interazioni con l< ambiente.
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,,. #7estensione della Mente
#a mente umana viene estesa come conseguenza della duplice capacita< del cervello di convertire l<
in*ormazione dall< analogico al digitale la ;uale genera la sempli*icazione sensoriale e permette di
sviluppare un successivo ragionamento interpretativo che si svolge sulla base di un *re;uente
con*ronto di di**erenti modalit3 logiche ed analogiche del pensiero.
E< utile comprendere come a**inando i contenuti dell< apprendimento sul *unzionamento del sistema
cerebrale, la interpretazione dei *atti e degli eventi possa mutare dal complesso al semplice, proprio in
relazione alla piu< elevata *orma mentis concettuale di colui che le percepisce e ne de*inisce la
signi*icazione.
Pertanto oggigiorno crescendo la complessita< del sistema di comunicazione diviene necessario
ampliare la consapevolezza per capire il *unzionamento del cervello, in modo da appropriarsi delle sue
complementari metodologia di pensiero.
!l cervello utilizza nella rappresentazione dei processi mentali sostanzialmente di due modalit3 di
pensare+ l< una =Analogica= 8basata su un segnale continuo9 e l< altra detta =&igitale= 8 basata su la
discontinuita< del messaggio3 vedi ")A V9 F cio< in ;uanto il cervello impiega un segnale bio(elettrico
nel *ar scorrere un *lusso continuo di in*ormazione tra i neuroni, mentre utilizza il getto discontinuo
della neuro tramissione alle sinapsi, per la realizzazione delle sensazioni e delle immagini mentali.
&i conseguenza la capacita di conversione, tramite processi di codi*icazione e decodi*icazione dei
segnali da analogici in digitali 8e viceversa9, permette al cervello di tradurre la complessita< dello
stimolo *isico nella piu< semplice risposta sensoriale.
Cosi ad esempio il suono e<la risposta sensoriale prodotta dal cervello ;uale *unzione delle variazioni
di pressione dell< aria recepite con continuita< dalla membrana dell<orecchio 8)impano9 #a complessita<
delle continue variazioni di pressione delle onde sonore viene =trasdotta= in un segnale discontinuo,
che viene prodotto dagli ossicini interni al condotto auricolare 8martello, incudine e sta**a9 il ;uale
successivamente viene riconvertito nella cloclea,in segnali continui di tipo =bio(elettrico=, che sono
condotti dal nervo uditivo nella corteccia cerebrale ed in particolare nell<area del cervello
principalmente deputata a integrare la sensazione del suono dove il segnale viene riconvertito nelle
sinapsi, in segnale =bio(chimico= discontinuo.
Pertanto la rappresentazione del suono, mediante una successione complementare di convertitori
analogico(digitali, si sviluppa in un itinerario che di conseguenza si estende alle logiche di sviluppo
del pensiero.
!n*atti il nostro modo di pensare utilizza,mediante nessi di complementarieta< delle due modalit3 di
interpretazione che sono una diretta conseguenza delle possibilita cerebrali di conversione analogico(
digitale.
Sempli*icando possiamo in*atti attribuire ai due emis*eri cerebrali le di**erenziazioni di reciprocita<
*unzionale del pensiero,
a9 ;uella &eduttivo ( seriale 9 e b9 ;uella !ntuitivo(analogica, che dalla loro comparazione determinano
la creazione delle mappe concettuali mediante le ;uali ragioniamo.
#e due modalit3 di capire si sviluppano in*atti per mezzo di una duplice modalita< di =problem setting=
e cioe< sia come pensiero logico sistematico di causa ed e**etto 8dall7idea generale ai casi particolari
che ricerca la massima coerenza 9, ovvero intuitivo(induttivo 8dai casi particolari all7idea
generale 9,mediante un processo analogico di =similutudine= o di =sostituzione(traslazione= di
immagini e sensazioni, nel ;uale e< piu< possibile l< accettazione di ambiguita< e *lessibilita<
interpretative. !l pensiero analogico mettendo in relazione eventi diversi, cercando tra loro analogie o
diversit3. : =laterale=, perch: si allontana dalla gerarchizzazione della logica lineare e con il gioco delle
meta*ore, delle visualizzazioni, delle similitudini,. diviene utile per aprire nuove capacita di relazionarsi
per condividere conoscenze.
Anche il computer correlato ad una linea tele*onica si comporta in sostanza come un convertitore
analogico(digitale ad elevate prestazioni in termini di *re;uenza di campionamento e di risoluzione,
con bassissimo consumo di potenza per bit, e ;uesta similitudine di comportamento
Pertanto le dinamiche di estensione della mente vengono *avorite dalla comunicazione di !n*ormazione
tecnologica 8!)WC9 permettendo di passare da uno sviluppo di una =intelligenza collettiva= e di gruppo
8localizzata nella classe e nella scuola9 ad una =intelligenza connettiva= *rutto delle nuove modalit3 di
apprendimento mutuo in rete telematica interattiva.
Come l< orologio puo< segnare lo stesso tempo sia che sia Analogico che &igitale, cosi anche la
estensione della mente permessa dalle tecnologie computerizzate di apprendimento potra< ottenere
una maggior o minore capacita di estensione delle propria mentalita< creativa non tanto in seguito al
mezzo od alle modalit3 di pensiero pre*erenzialmente utilizzate, ma piu< propriamente in relazione ai
contenuti che de*iniscono la *orma mentis concettuale e la personalita< cognitiva di colui che le
percepisce e sviluppa la signi*icazione degli eventi.
L!L e un termine bu**o che sta per 8 =Labbage !n Labbage ut= F ovvero tradotto =spazzatura dentro
casa corrisponde a spazzatura *uori di casa=9, ;uindi e certo che non e il metodo di =traduzione=
;uello che permette la crescita delle diverse *orme di intelligenza, ma la saggezza con cui si
apprendono i contenuti ;ualitativamente piu< elevati per generare una costruzione del pensiero
creativa capace di utilizzare al meglio delle modalita< cerebrali per estendere la propria mente.
")A+ &igitale+ &all7inglese =digit=, ci*ra, attributo che riguarda un7in*ormazione esprimibile mediante
un numero intero, o in *orma discreta o che riguarda una apparecchiatura o una procedura che opera
su tali in*ormazioni. !l calcolatore H il tipico esempio di uno strumento digitale, in ;uanto H capace di
elaborare in*ormazioni espresse come se;uenze di , e 6 8bit9. &al momento che in natura si osservano
per lo piB grandezze che variano con continuit3 8analogiche9, per la loro elaborazione si rende
necessaria una tras*ormazione 8conversione A'& ( analogico'digitale9.
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Le n$o;e teorie della mente * http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+teorie<mente.htm
,-. !mmaginario e Sogno
Viviamo in una epoca in cui il =)A"$!L!#E tende a diminuire di valore, mentre l< !")A"$!L!#E= cresce
come valore aggiunto sociale ed economico.
Con l< avvento di =!nternet= la =dimensione dell< !ntangibile= ha ac;uisito in valore in seguito alla
immediatezza ed al basso costo della comunicazione interattiva. Certamente ;uesta nuova dimensione
*acilita la esigenza di un pro*ondo cambiamento cognitivo, proprio in ;uanto in un mondo virtuale
tutto cio< che accade e< continuamente interconnesso dalla rete !nternet.
#a tras*ormazione dei modelli di realt3 nel loro divenire =virtuali= consiste nel *atto che vengono
evocati come nel sogno dal alcune parole chiave, per mezzo di un motore di ricerca, ed evidenziati dal
computer in uno spazio immaginario, in cui persone ed oggetti non possono essere toccati, ma
comun;ue interagiscono con la nostra mente come elementi ovun;ue presenti a portata di un clicQ.
Proprio in ;uanto ri*erito ad una dimensione =intangibile= il termine =Virtuale= ha ac;uisito
inizialmente il signi*icato di =*ittizio=, in ;uanto si contrappone alla anti;uata concezione di =reale in
;uanto tangibile=. !n vero la concezione di =Vituale e< mutuata da Virtu<<= perche< e**ettivamente
permette di ac;uisire coscienza di ;uanto non e< visibile = ad occhio nudo=F cio< e importante perche< il
credere di percepire oggettivamente la realta< e< *also proprio in ;uanto di *atto siamo capaci di vedere
e toccare solo una parte grossolana della realta<. Se in*atti riuscissimo percepire la energia che
circonda ogni cosa, non riusciremo piu< a distinguere le cose materiali come oggetti separati tra di
loroF ma non per ;uesto la Energia non esiste.
Cio e ben noto scienti*icamente, ma e proprio la comunicazione via !nternet ;uella che
contemporaneamente ci propone un cambiamento cognitivo delle =relazioni tra REA#E e V!R)UA#E=
)ale cambiameno concettuale pertanto non e solo tecnologico ma essenzialmente culturale. !n*atti
dato che e< importante essere coscienti del *atto che noi osserviamo solo una porzione della realta<,
;uando si parla di =virtuale= dobbiamo evitare di ricorrere all< idea che si tratti di ;ualche cosa di
immaginario, *antastico, a volte ingannevoleF ma di una realta< piu< pro*onda ed culturalmente
innovativa, che dobbiamo imparare ad apprendere, superando la anti;uata mentalit3 basata su una
cultura della societa< industriale che ha dato maggior valore economico e sociale al mercato degli
oggetti anziche< al pensiero creativo.
#o stesso sviluppo della scienza contemporanea, dimostra che il pensiero creativo si *onda piu< sul
immaginario scienti*ico che non sulla osservazione di oggetti visibili tangibili e sensorialmente
recepibili dal loro odore o gusto. Ricordiamo in*atti anche che in varie occasioni *amosi scienziati
hanno evocato il loro immaginario creativo proprio dai sogni.
E *acile pertanto comprendere che grandi cambiamenti di pensiero sono avvenuti nella storia dell<
uomo ;uanto sono emerse interpretazioni in contrasto con la visione scienti*ica e culturale della
precedente epoca. Allo sviluppo dell< immaginario scienti*ico ha contribuito il sognare ed il
*antasticare piu< della osservazione limitata alla percezione della realta<, e pertanto grandi contributi
alla concezione di ;uanto e< =!ntangibile= ed al contempo =Reale= sono stati recepiti sia sia nel sogno
che nel *antasticare ad occhi aperti perseguendo un proprio immaginario interiore.
!n antichita< l< interpretazione dei sogni *u considerata la via principale per a**rontare la preveggenza
V!)USA della mente 8dal latino =virtualis che viene da virtus X *orza, potenza=9 !# V!)UA#E non era
in*atti una una categoria che si opponeva al reale e pertanto nella antiche culture il sogno ebbe ed ha
ancor oggi un valore pro*etico.
ggi dobbiamo ammettere che nel ;uadro delle conoscenze a**ermatesi nell< epoca industriale si
stenta ancora a credere nella interpretazione dei sogni, cio< perche< si associa il sogno ad una *orma
mentale inconsapevole, mentre purtroppo contraddittoriamente si tende a ritenere oggettivo ;uello
che ci viene propinato dalle immagini televisive *acilmente manipolabili.
Sigmund %reud, per primo, nel ,455 con =#<interpretazione dei sogni=, restitui< al sogno il grande
potere che riveste per la vita psichica dell7uomo, ponendosi il problema di scandagliare gli elementi
piB remoti, reconditi ed ancestrali della psicheF i suoi studi sul contenuto latente, relativi al processo
di rimozione e di auto(censura hanno aperto innovative prospettive a tendenze nella comprensione
delle relazioni tra Cervello e sviluppo della Mente
&i seguito Carl $ustav Yung, suggeri< i sogni potevano essere letti col metodo prospettico, con uno
sguardo sul *uturo, cio< consentP a Yung di osservare nel vissuto onirico, le linee di sviluppo della
crescita psicologica, a partire dalla potenzialit3 che nel sogno si mani*estino = cose non ancora
realizzate=.
ggigiorno, nell< epoca di transizione socio(economica tra il valore )A"$!L!#E delle CSE ed il Valore
!")A"$!L!#E dei prodotti della ME")E, e< necessario tradurre l< inconscio in attivita< coscienti capaci
di avvalorare la produzione di innovazione e di tutto ;uanto e< un prodotto intangibile della mente
umana, iniziando a ri*letter sul *atto che almeno un terzo della nostra vita reale la passiamo dormendo
e che anche dal sogno possiamo reperire le strategie per modi*icare e cambiare le nostre consuete
*orme di pensiero ormai storicamente obsolete cio al *ine di evitare problemi psicologici nella vita
concreta di tutti i giorni.
Cosi come dopo un poco di stupore anche un bambino capisce che nello specchio la immagine
virtuale : ;uella ri*lessa, ma che cio< non signi*ica che non sia vera solo perche< direttamente
impalpabile e di conseguenza si rende conto che l7 illusione percettiva sta nel credere che la immagine
sia situata apparentemente dentro lo specchio, cosi pure oggi dovremo reinterpretare il valore della
capacit3 mentale dell< uomo e riconoscere la Virtualit3 innata nel proprio cervello, che in sostanza
consiste nel insorgere una *ertile immaginazione cosciente, tale che permetta di riconoscere le
illusioni e le verita< di tutto cio< che va oltre alla semplice percezione delle cose.
")A+ Sintetizzata da + http+''MMM.olobreathMorQ.org'leZondeZcerebrali.htm
#e onde cerebrali durante il Sonno. #e diverse attivit3 cerebrali si dividono in ;uattro *asce di
*re;uenza, misurabili con apparecchi elettronici e calcolati in [cicli al secondo7, o Iertz 8Iz9. che
corrispondono a ;uattro diversi stati di coscienza.
nde beta+ *re;uenza che varia da ,/ a .6 Iz Appaiono normalmente nello stato di veglia, ;uando si
utilizza l<emis*ero sinistro+ permettono di agire e reagire, di controllare la situazione e risolvere
velocemente i problemi. Sono alla base delle *ondamentali attivit3 di sopravvivenza, di ordinamento, di
selezione e valutazione degli stimoli provenienti dal mondo esterno sulla base delle conoscenze
ac;uisite.
nde al*a+ *re;uenza da 4 a ,/ Iz. Sono connesse allo stato di rilassamento, di meditazione e di
introspezione+ si pu> raggiungere ;uesto stato anche ad occhi aperti, ;uando si H particolarmente
sereni, concentrati su di s: e sullo sviluppo delle proprie idee.
nde theta+ *re;uenza da / a 4 Iz. Associate alla creativit3, vengono prodotte in stato di meditazione
pro*onda e durante il sogno 8*ase Rem e sogno ad occhi aperti9, ;uando usiamo l<immaginazione e la
visualizzazione. !ndicano anche una grande capacit3 intuitiva.
nde delta+ *re;uenza da 6,0 a / Iz. Associate a uno stato pro*ondo di rilassamento psico*isico, sono
proprie della mente in uno stato inconscio che puo< provocare auto(generazione cognitiva ed anche di
auto(guarigione.
BIBLIO LLINK
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Nel segreto del sogno * http*++777.memo,ase.it+Ne7ton1<son.asp
,.. Cervello e #ettura &igitale
#e diverse modalit3 di ac;uisizione di conoscenze modi*icano le propriet3 di memorizzazione del
cervello *avorendo dinamiche di codi*icazione e decodi*icazione di nuove connessioni tra neuroni e
con esse l< insorgere di nuove relazioni di integrazione cerebrale, in particolare tra le memorie di
lavoro 8a breve termine 9 e ;uelle semantiche 8cioe< ;uelle che processano l<in*ormazione a piu< lungo
termine per mezzo della associazione di varie aree celebrali9
ggigiorno nei paesi tecnologicamente piu< avanzati il sovraccarico in*ormativo H diventato tale che
elementi di conoscenza si accumulano rapidamente in modo *rammentario e casuale, cosi che risulta
di**icile mettere ordine signi*icativo alla in*ormazione per trarne un senso memorizzabile ed
esprimibile come ricordo.Per sopperire a ;uesto stato di cose i processi mnemonici tendono a
modi*icarsi assumendo un carattere sempre piu< dinamico per *ar coincidere sempre meno la
conoscenza individuale con il sapere ripetitivo delle nozioni ac;uisite..
Per prepararsi coscientemente a gestire ;uesta situazione e< decisamente importante capire come la
*ormazione cerebrale della societ3 contemporanea necessiti di nuove strategie *inalizzate ad imparare
piB velocemente e generare una ampli*icazione dei processi mentali non solo a livello individuale, ma
dentro una dimensione socialmente estesa, *ondata sulle metodologie di comunicazione in*ormatica
per la condivisione interattiva delle conoscenze. )ale opportunita< proposta dalle tecnologie di
in*ormazione e comunicazione 8!)WC9 si correla ad una maggiore *lessibilit3 di costruzione delle
mappe cerebrali e si associa ad un pro*ondo cambiamento di metodi e delle strategie educative, che
sono necessarie per abituarsi a selezionare e rielaborare rapidamente le relazioni di integrazione tra le
memorie operative e semantiche.
Per comprendere come ottimizzare il suddetto cambiamento e< innanzitutto opportuno puntualizzare
che solo la memoria del computer si ripete identica a se stessa, mentre la memoria biologica
e<*unzione della capacita di utilizzazione dei ricordi in modo tale da permetterci di anticipare le migliori
soluzioni di pensiero e comportamento nell< apprendimento.
&iversamente dal computer il ricorso alla memoria biologica e< di natura selettiva, conseguentemente,
se la elaborazione mnemonica e< liberata da pesanti condizionamenti culturali e coercitivi, essa e<
naturalmente in grado di indurre all<oblio l< in*ormazione che non viene ritenuta *isiologicamente utile
allo sviluppo creativo della personalita<, mediante azioni tese a limitare la tras*ormazione delle
memoria a brevi e in ;uella a lungo termine.Per *ar cio< istinto ed intuizione, si comportano ;uali
speci*ici selettori dinamici della evocazione ed integrazione in tempo reale dei processi mnemonici.
Pertanto e< su**iciente un piu< *re;uente ricorso a tali sistemi innati di selezione dell< in*ormazione, per
ottenere una metodologia di apprendimento utile a *avorire una attenzione piu< adeguata a s*oltire il
sovraccarico in*ormativo della memoria episodica e *rammentaria, per ridurlo all< essenziale
semanticamente memorizzabile.
Agendo in tal guisa la *ormazione cerebrale tende di *atto ad adeguarsi all<uso delle nuove tecnologie
di comunicazione multimediali in !nternet, le ;uali, processando l< in*ormazione in sia in tempo reale
che di**erito, permettono di esercitare una estensione della memoria connettiva estrenalizzata nella
rete.
!n ;uesto ambito di evoluzione dei processi di memorizzazione congiunti con la rete !nternet e con la
volont3 di *avorire le strategie di *ormazione cerebrale appropriate all< epoca contemporanea della
=Societ3 della Conoscenza=, possiamo osservare che la stessa lettura di un libro risulta ormai tesa a
prediligere una metodologia di signi*icazione anticipativa del testo,< resa possibile da un
atteggiamento non piu< se;uenziale della lettura parola per parola, ma che sotto un carico elevato di
in*ormazione, diviene piu< *rettolosa ed allo stesso tempo contenente un carattere positivo di ricerca.
&urante la lettura piu< a**rettata il soggetto in*atti si trova a scoprire e a costruire il senso delle parole
che legge attraverso selezioni, combinazioni, organizzazioni, anticipazioni e retrospezioni proprie di
chi *ruga nella in*ormazione cercandone un signi*icato recondito, piuttosto che tendere ad ac;uisirla
specularmene. !n*atti scopriamo che la signi*icazione di un libro piu< essere accelerata ;uando la
lettura procede come estrazione di signi*icato deducibile dal contesto, in ;uanto ;uest<ultimo viene ad
essere il *rutto di una interazione tra la strutturazione logica del testo ed una attivita< di indagine
conoscitiva del soggetto.
)ale metodo di lettura per indagine, modi*ica sensibilmente la attivazione dei processi mnemonici,
proprio in ;uanto chi legge assume una dimensione di attenzione che non e< piu< indirizzata a
percepire un completo ri*lesso di ;uanto e< scritto,ed in*atti il lettore non si immedesima
pro*ondamente nel testo, ma integra nella lettura la propria intenzionalit3 attiva di ricerca di
signi*icato.
!l ruolo passivo del lettore, che e< stato piu< proprio dalla anti;uata modalita< di lettura se;uenziale di
un testo, viene oggi *ortemente diminuito in particolare nella lettura di un testo digitalizzato nel
computer F in*atti ;uando lo scritto e impresso su uno schermo a cristalli li;uidi e< piu< *acile poter
velocemente scorrere rapidamente le pagine computerizzate, con l7obiettivo di *arsi un7idea del
contenuto *avorendo in tal guisa la intenzionalit3 di ricerca del lettore, il ;uale punta la sua attenzione
sull<innovazione signi*icativa solo dopo la scelta dei brani a cui dedica una lettura piu< appro*ondita.
ggi la scrittura immateriale elettronica e la multimedialita< degli strumenti in*ormatici indubbiamente
*avoriscono la abilit3 individuale nel creare proprie rappresentazioni mentali. Con gli !PER)ES)!, e l<
utilizzazione dei L#$ 8abbreviazione di Oeblog9 in*atti vengono utilizzati vari mezzi di
rappresentazione 8suoni, immagini bidimensionali e tridimensionali, animazioni, simulazioni9 per cui
ognuno puo< migliorare le proprie strategie cognitive con modalita< che, se ben comprese e sviluppate,
possono risultare estremamente utili nel processo evolutivo della *ormazione cerebrale dei giovani.
#<ipertesto, ha modi*icato la procedura *ormativa classica richiesta dal vecchio testo stampato,
permettendo di passare da una *ruizione lineare ad una non se;uenziale ed interattiva, che va ad agire
su piB livelli cognitivi ed emozionali di**erenziati, potenziandone il coinvolgimento. Pertanto con le
strategie di apprendimento ipertestuale lo studente ha la possibilit3 di piani*icare il suo percorso
cognitivo, secondo una propria procedura associativa, spostandosi negli spazi agibili nell< ipertesto
8nodi X unit3 basilari di contenuto9 ed anche uscendo da essi tramite collegamenti esterni 8linQ 9 per
navigare nella struttura reticolare della rete, perseguendo metodo comunicativo multimediale che
implica l<utilizzo interattivo di piB codici comunicativi 8es. gra*ico,ed acustico9.
!n conclusione la possibilit3 di adottare una modalit3 interattiva di *ruizione condivisa delle
conoscenze potra< *avorire la *ormazione di mappe mentali *lessibili, incentivando le motivazioni e gli
interessi dei giovani ad esprimere le proprie idee entro un sistema di comunicazione e di
apprendimento collaborativo 8"et( #earning9 che permette in tal guisa di evitare l<assumere di obsoleti
atteggiamenti di memorizzazione ripetitiva delle nozioni ac;uisite
Come da sempre la storia dell< uomo, la sua evoluzione cerebrale H basata su un processo di sviluppo
di *orme mentali di adattamento creativo all< ambiente naturale e sociale, dove ;uel che succede non H
una semplice ricombinazione degli elementi storicamente de*initi in precedenza, poiche< essa H *rutto
di una azione dinamica dove il nuovo si crea e si arricchisce, mentre il vecchio si depotenzia e si
degrada.
BIBLIOLINK
e.learning ed i percorsi della memoria* http*++777.,dp.it+rete+im+man5elli1.htm
Lett$ra orientati;a * http*++777.initonline.it+n1+did<cont<2.htm
Ipertesto * http*++777.ptaroni.com+iper+ipertest.htm
"stensione della mente * http*++777.descritti;a.it+calip+dna+esten.htm
----------------------------------------------
CERVE## e S!$"!%!CAR!"E
FONTE: http://www.infcom.it/fsi/biblioteca/1-6.htm
!l cervello : concepibile come un sistema C*lessibileD di *unzioni che opera su di un input 8le a**erenze
sensoriali 9, per elaborare un output, generatore di una Cal*abetizzazioneD del signi*icato, che ha come
re*erente il duplice versante della realt3 esterna ed interiore. #a C)eoria delle %unzioni di
apprendimento signi*icativoD del #RE'E$(Crea"E), si *onda schematicamente su due *unzioni di
integrazione cerebrale Cal*aD9 che corrisponde alla evocazione della memoria e CbetaD9 al con*ronto ed
alla elaborazione dei dati sensori e mnemonici attuata dall< intelletto. #a attivita< di tali *unzioni
cerebrali viene anticipata da un processo di allarme 8bio(elettrico9, che pre(con*igura l< attivazione
della neuro(trasmissione nelle diverse aree cerebraliF cio< e< conseguenza di una processazione di
carattere essenzialmente intuitivo, che correla l<attenzione nonche< le attese, che sono in relazione all<
obiettivo di attuare una risposta cerebrale *inalizzata, in ogni momento, alla ricerca della miglior
risoluzione cognitiva e'o comportamentale.
#a Cal*a(betizzazioneD signi*icativa delle in*ormazioni in conoscenze apprese, avviene secondo un
principio di economia, che tende a chiudere l< ampiezza della gestione della memoria ed accellerare il
ritmo della contemporanea attivita< di elaborazione *inalizzata attuata dall< intelletto, suddividendo l<
Cal*abetizzazioneD interpretativa in di**erenti tipologie di integrazione cerebrale. #a suddivisione delle
aree di integrazione il cervello persegue un principio di minimizzazione del dispendio energetico, che
agisce sull< orientamento della distribuzione di *lusso sanguigno, proprio in ;uanto, per rispondere a
di**erenti scopi attesi e< su**iciente selezionare i contorni di aree speci*icheF in*atti ;uanto piB *osse
potente l<integrazione, altrettanto maggiormente essa sarebbe dispersiva per l< eccesso di connessioni
interneuronali 8 assoni e dendriti9 da porre a convergenza.
#a de*inizione delle aree cerebrali pre*erenzialmente attivate e< esercitata dalle pulsioni provenienti
dalle sezioni piu< ancestrali del nostro cervello 8 cioe< le strutture sub(corticali come i $angli Lasali,
Amigdala ed !potalamo9, le ;uali vengono inizialmente indirizzate verso la zona cerebrale dell<
Acumen, e successivamente distribuite per attivare particolari processi di integrazione *unzionali, che,
a livello di signi*icazione cognitiva, trovano corrispondenza con diverse strutturazioni di Cmappe
mentaliD,le ;uali in*ine si rivelano determinanti nella *ormazione di di**erenti modalita< di intelligenza
che convivono in modo piu< e meno esercitato in ciascuno di noi 8intelligenze multiple9.
)ra le *orme di intelligenza che caratterizzano le modalita< di signi*icazione e comunicazione
*ondamentalmente sono da annoverare ,9 la capacita< Cintra(personaleD di riconoscere i propri stati di
coscienza e di utilizzali entro sistemi logici di analisi e sintesi cognitiva, necessaria per costruire
conoscenze innovative e personalizzarleF -9 la capacita< Cinter(personaleD di percepire interpretare ed
agire in conseguenza agli atteggiamenti e motivazioni altrui, cio< e< alla base della abilita< di
interpretare e**icacemente delle attivita sensoriali e tradurle con *acilita< nella risposta linguistica e
comportamentale ..9 la capacita CcinestesicaD di apprendere ad eseguire movimenti articolati con le
membra ed il corpo e *inalizzali ad una attivita< di espressione artistica ,musicale e sportiva.
Pertanto gli atteggiamenti mentali e i percorsi del ragionamento pre*erenziali risultano essere
di**erenziati a seconda delle aree di integrazione cerebrale coinvolte , e cio< corrisponde ad una Cal*a(
betizzazioneD settoriale delle *unzioni cognitive, che assume di**erenti aspetti nelle abilita< intellettuali
personali adeguate a realizzare ed esprimere propriamente le relazioni tra pensiero ed azione.
Possiamo ora appro*ondire la interpretazione delle precedenti modalit3 integrative di
Cal*abetizzazioneD cerebrale+
,9 la costruzione Cintra(personaleD delle conoscenze, puo< essere evidenziata mediante lo studio delle
Cmappe concettualiD in ;uanto esse sono la conseguenza della primaria modalita< di integrazione
*unzionale delle aree cerebrali che da< come risultato prevalente una cascata di associazioni cognitive.
#o studio delle mappe concettuali puo< essere utile per comprendere le *asi di assimilazione delle
nuove conoscenze in modo da ottenere maggior consapevolezza delle proprie modalit3 di costruzione
dei concetti e conoscenze. Si ottiene cosi< un sistema per =imparare ad imparare=, mediante l<
utilizzazione delle piu< appropriate caratteristiche Cal*abetizzantiD della signi*icazione cognitiva,
esplicitando le associazioni pre*erite nel rielaborare e comunicare conoscenze ed evidenziando i
concetti e le emozioni principali evocate ed i legami che tra essi si stabiliscono per creare percorsi
alternativi di ragionamento.
-9 l< intelligenza emotiva e< invece alla base delle capacita< di comprensione e comunicazione Cinter(
personaliD. !n particolare e< normalmente l< Amigdala ;uella che inizia l< attivazione delle memorie
emozionaliF l< esercizio di ;uesta seconda tipologia di integrazione si *onda sulla capacita< di
autocontrollo delle attivita< emotive che permettono di ottenere una maggior attenzione allo stile
relazionale da assumere nei rapporti di comunicazione con gli altri. "ello speci*ico tale modalit3 di
integrazione cerebrale conduce ad una miglior conoscenza delle possibilita< di regolazione dei propri
vissuti emotivi, che induce la capacit3 di sapersi motivare in ;uadro relazionale basato sulla
attenzione ad entrare in ascolto, e riconoscere e valutare l< empatia, attuando dinamiche di
comunicazione basate su strategie cognitive ed a**ettive adeguate a stemperare le barriere
psicologiche, e gli atteggiamenti di di*esa propri ed altrui nelle relazioni di comunicazione
interpersonale. #a capacit3 di dominare le emozioni per raggiungere un obiettivo H una dote istintiva
essenziale, ma che puo< essere esercitata per concentrare l7attenzione, e per trovare motivazione e
controllo di s:, anche ai *ini di essere compresi nella propria creativita<. !l controllo emozionale,
corrisponde alla capacit3 di ritardare la grati*icazione e di regolare gli impulsi, ed H centrale per
;ualun;ue tipo di realizzazione sia di crescita cognitiva Cintra(personaleD, che nell< appropriarsi
coscientemente della successiva tipologia di integrazione cerebrale. CCinesteticaD.
Per inciso notiamo che Cmotivazione ed emozioneD hanno in comune la stessa matrice nella lingua
latina =movere=, cioH entrambe determinano la spinta all7azione, consentendo all7individuo di
riconsiderare e riorientare il suo pensiero e comportamento verso uno scopo e verso la soddis*azione
di determinati bisogni.
.9 Per evitare predisposizioni mentali stereotipate e correggere preconcetti o mis(conoscenze ed
anche per migliorare le capacita cognitive, non e da sottovalutare la tipologia di integrazione cerebrale
che include prevalentemente l< attivita< del CcervellettoD, in ;uanto essa permette di aumentare l<
e**icienza e le prestazioni mentali tramite un potenziamento della esperienza nell< esercizio delle
relazioni tra memoria a breve e a lungo termine.
#< attivita CCinesteticaD implica in*atti notevoli inter*erenze neuronali tra sistema percettivo e
sensoriale con il Ccervelletto=, 8posto alla base occipitale del cervello9, generando una integrazione
processuale tra memoria ed intelletto, che attraverso la spina dorsale provvede a segnalare al cervello
indicazioni interattive di e;uilibrio e di direzione e di azione al corpo ed agli arti in movimento e
viceversa da ;uesti ultimi al cervello..)ale attivita< integrativa, pertanto conduce ad un Cmodus
operandiD capace di ra**orzamento dei potenziali cognitivi ed emozionali, ampli*icando la piu< completa
*ormazione nella sperimentazione e nell<utilizzazione dell< intelligenze multiple che convivono in
ciascuno di noi.
#e tecnologie della Cintelligenza connettivaD
#a di**usione globale delle reti telematiche ha iniziato ad agire pro*ondamente su ogni aspetto della
vita sociale, non ultima la relazione dell7uomo i processi di sviluppo delle conoscenze. )ale
innovazione della tecnologia di comunicazione in*ormatizzata tende a tras*ormare le relazioni di
*lessibilit3 tra i sistemi di integrazione cerebrale, modi*icando notevolmente le precedenti dinamiche di
apprendimento, cio< in ;uanto la esternalizzazione delle memorie in rete tende a cambiare lle strategie
di costruzione delle mappe cognitive entro in un sistema distribuito, andando di conseguenza ad agire
anche su una di**erenziazione delle capacita< empatiche e delle abilita cinestetiche del cervello umano.
!l sistema educativo in rete va pertanto inteso letteralmente come Csistema Ctras*ormativoD dei
processi di Cal*abetizzazioneD dei signi*icati, proprio in ;uanto gradualmente cambiera<
irreversibilmente, le relazioni di relativa *lessibilit3 di interazione tra i processi di integrazione
cerebrale sopra indicati, in seguito al modi*icarsi delle relazioni tra gli stimoli propriocettivi ed
esterocettivi, sia nei processi di memorizzazione che di elaborazione cognitiva dell< intelletto
Si acuisce pertanto la necessita di studi di C"euroscienze dello sviluppoD delle relazioni ( tra
Cintelligenza arti*iciale e creativit3 umanaD, capaci di interpretare e presagire le rinnovate modalit3 di
integrazione cerebrale , che si rivelano necessarie per ac;uisire rinnovate *unzioni cerebrali estese e
condivise in rete internet, le ;uali saranno piu< proprie di una nuova modalita< di Cintelligenza
connettivaD..
#a tras*ormazione graduale delle modalita< di integrazione cerebrale, sia rispetto alla gestione della
memoria che all< elaborazione dell< intelletto, senza una opportuna teoria, potra< svolgersi soltanto
attraverso modalit3 di rappresentazione con*use e indistinte, ritardando la nostra capacita< di capire ed
attuare una sperimentazione cosciente, adeguata ad indirizzare le modalita< ed i criteri di
*lessibilizzazione ottimale dei sistemi di integrazione cerebrale nel ;uadro dello sviluppo
contemporaneo della Societa della Conoscenza.
Un miglioramento delle *unzioni cerebrali e< evolutivamente possibile proprio in ;uanto le categorie
mentali non sono statiche nella memoria, ne< componibili tramite percorsi cognitivi dal signi*icato
invariabile e ;uindi non ulteriormente elaborabili dall< intelletto.F pertanto le concezioni anche le piu<
tradizionali vanno sempre storicamente modi*icandosi secondo una rinnovata maturazione *unzionale
della utilizzazione dei sistemi di integrazione dell< apparato neurale..@#e idee dice un vecchio saggio
sono come colombe in gabbia, non e *acile in*atti catturarle perche< per loro natura volano viaA
Pertanto sulla base sulla base della *lessibilita< dell< apprendimento mnemonico, l< intelletto possiede
la congenita potenzialit3 di evolversi costruendo modi*icando categorie cognitive, allo stesso tempo in
cui puo< creare signi*icazioni innovative piu< coerenti con lo sviluppo individuale e sociale.
Certamente per agire intelleggibilmente nel ;uadro del cambiamento contemporaneo del management
della Economia della Conoscenza e ;uindi necessario per saper eccettare le nuove s*ide di una linea
di orizzonte mentale che si sposta nella condivisione della conoscenza nel Oorld Oide OEL, e<
necessario un pro*ondo risveglio della consapevolezza, tale che perseguendo appropriate indicazioni
teoriche, la mente umana possa divenire ancora piu< capace e creativa nell<elaborare sistemi integrati
di Ccondivisione di conoscenzaD e *avorire in tal guisa lo sviluppo della C!ntelligenza ConnettivaD.
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&appe &entali ed Internet* http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+mappemen.html
"mpatia per Internet* http*++777.edsc$ola.it+archi;io+lre+empatia.html
"ota esplicativa+ Relazione tra campo bio(elettrico di attivazione e "eurotrasmissione
Un neurone ha due estremit3 ( l7assone ed il dendrite. #e cariche elettriche dei 7segnali7 nervosi
attraversano il neurone dal dendrite all7assone. #7assone rilascia molecole di neurotrasmettitori nella
sinapsi, lo spazio *ra l7assone di un neurone e il dendrite d7un altro neurone. #e molecole del
neurotrasmettitore viaggiano attraverso la sinapsi sino al recettore sul dendrite dell7 altro neurone,
come H mostrato nella *igura+
una bellissima immagine di un neurone on i suoi den!ri!i
,0. ( CERVE## E A))E"R!"E
Charles &arMin ha sostenuto, sin dalla met3 dell7ttocento, che il cervello umano ha ereditato una
lunga storia naturale dalla evoluzione del vivente, per cui, visto dal basso verso l< alto, il cervello
umano presenta almeno tre strati*icazioni ben di**erenziate che rappresentano probabilmente
mutazioni evolutive.
!l cervello pertanto possiamo considerarlo schematicamente organizzato , su tre livelli principali.
!l primo livello(basale, che comprende le regioni piu< ancestrali, da cui provengono pulsioni istintive, il
livello secondario, la dove arrivano i segnali sensoriali ed in*ine il livello alto degli Emis*eri Cerebrali
Superiori, detto normalmente della "eocorteccia.
Vedremo in ;uesto breve articolo della serie CCERVE## e MEMR!AD,come non sia possibile trattare
il problema dell<attenzione separatamente dalla struttura del cervello, in*atti data l< importanza
evolutiva della CattenzioneD tutti e tre i livelli cerebrali dell< uomo e della donna, sono implicati nel
sistema attenzionale che distingueremo in + A))E"R!"E + !ndotta , A**ettiva, e Volontaria .
#< attenzione e importante in tutto il sistema evolutivo degli esseri viventi proprio in ;uanto+ CAttirare o
non attirare l7attenzione H uno dei piu< decisivi re;uisiti per ottenere dei risultati ottimali dalla
comunicazione D.
!l processo attenzionale, ;uando integra armoniosamente i tre livelli cerebrali H *ondamentale perche<
seleziona in tempi brevi i dati provenienti dalle pulsioni istintive , dalla elaborazione dei dati sensoriali
e dalle ri*lessioni che associano razionalmente l< esperienza precedentemente ac;uisita, ed in tal guisa
la attenzione si comporta come un *ascio di luce di dimensione variabile che *ocalizza gli angoli piu<
nascosti dell< ambiente cerebrale.
#a capacit3 di prestare attenzione soltanto ad un piccolo insieme degli Cstimoli chiaveD e ri*lettere su
essi in modo rapido utilizzando prevalentemente un ampio arco di memorie a breve termine, implica
pertanto una immediata, ma estesa integrazione di tutte le potenzialita< cerebrali, che vanno dall<istinto
alla motivazione sensoria ed alla attesa ri*lessiva F proprieta< cerebrali che nel loro insieme riescono a
accomunare le pulsioni indotte da uno stimolo esterno, ra**orzarle con elementi a**ettivi, e accoppiarle
con la volont3 derivante da una ragionevole ed rapida ri*lessione.
Spesso l< attenzione puo< essere condizionata e *uorviata altrettanto rapidamente da *attori di
manipolazione esterna della in*ormazione. !n tal caso la capacita di completa integrazione dei tre livelli
cerebrali viene meno e l< attenzione puo< essere indotta a *ocalizzarsi nel contesto dei singoli livelli
cerebrali, perdendo di conseguenza la capacita di una piu< ampia integrazione.
!n tal caso si attua una scissione temporanea dei tre livelli cerebrali che a lungo andare puo< divenire
*ortemente condizionante l< orietamento della stessa capacit3 di attenzione. Puo< avvenire in*atti che
l<attenzione si tras*ormi in attesa razionale, che oltrepassa il tempo in cui l< attivita< attenzionale e< utile
disperdendone la potenzialit3 di ragionavole immediatezza. Puo [altresi< avvenire che la emotivit3
associata all< attenzione si tras*ormi in *orte emozione o paura, ed in !al modo il sis!ema sensoriale
bloa la apai!a pere!!i"a e ri#lessi"a$ or!oirui!ando e stabilizzando il sistema di integrazione
attenzionale su livelli emotivi.. Ed in*ine l< attenzione puo< *issarsi sul livello pulsionale di base, che
inizia a lavorare spasmodicamente su se stesso, perdendo i collegamenti di integrazione con i livelli
cerebrali superiori cosP che il circuito dell< attenzione resta in balia di pulsioni oscillanti, privo di un
rapido controllo a**ettivo e volitivo, ;uest< ultimo generato dalle capacita di ri*lessione di entrambi
Emis*eri Cerebrali Superiori.
!l catalizzatore chiave per attuare un sistema attenzionale non inceppato nei vari livelli strutturali, ma
*luente nel procedere verso una piu< completa integrazione cerebrale, risiede probabilmente in cio< che
chiamiamo CCSC!E"RAD #7uomo a volte pensa di poter agire liberamente+ in realt3, pu> solo
scegliere tra le varie possibilit3, di *unzionamento cerebrale, che si sono *ormate nel corso
dell7evoluzione umana, e che a di**erenza degli altri animali puo< integrare in modo cosciente
utilizzando ampiamente e sinergicamente delle proprie *acolta< cerebrali, nello spostare l< attenzione
verso una azione che da pulsione inconscia si integra con i livelli a**ettivi e volitivi generando una
attivita< coscienziosa piu< propria del Clibero arbitrioD.
8")A &! =CR"#$!A= SU# #!LER ARL!)R!+ Yohn C. Eccles 8premio "obel ,51., uno dei piB
grandi scienziati sulla =Conoscenza del cervello=, autore dell7omonimo libro ( Piccin Editori Padova9
concludeva il suo volume proprio con il libero arbi!rio. ="el considerare il libero arbi!rio non intendo
lasciarmi andare a una disputa *iloso*ica su ;uesto tema *in troppo discusso. )utto ci> che ho da dire
H che il libero arbi!rio H un *atto di esperienze ac;uisite. E7 ;ualcosa che ciascuno di noi prova e
riprova e poi ripone nel suo cervello. "essuno avrebbe immaginato che il libero arbi!rio esistesse se
non ne avesse *atto esperienza, con il che io intendo la capacit3 di e**ettuare delle azioni che sono
state prima *atte con le esperienze, e in base a ;ueste il nostro cervello tenta di e**ettuarne altre dopo
aver *atto con ;uelle precedenti una comparazioneF cioH riprogramma una nuova azione cercando la
piB positiva, e la propone come scelta *inale=.
Un uomo nau*ragato su una lontanissima isola del paci*ico, pu> essere irrazionalmente indotto a
buttarsi in mare per raggiungere a nuoto la costa, ma se ha una conoscenza geogra*ica del luogo,
delle sue *orze, e sa ;uanto H grande il Paci*ico, il suo libero arbi!rio valutando la scarsa probabilit3 di
successo dell7azione, la ritiene una pazzia, e gli suggerisce che H meglio rimanere a *are il Robinson
CrosuH sull7isola. !n ;uesto caso non H l7uomo ad aver scelto, ma sono ( se le ha( le sue conoscenze(
esperienze. PiB ;ueste sono numerose e radicate, piB rapida e decisa la volont3, cioH la scelta di come
agire9
L!L#! #!"J +
(tten5ione e 6oscien5a
http*++777.ed$cational.rai.it+lemma+testi+radioetele;isione+atten5ione.htm
http*++777.psico.$nitn.it+didattica+corsi+100F+(tten5ione.pdf
http*++la,sico.$nits.it+didattica+F-(tten5ione-col.pdf
http*++777.geocities.com+7alden17hf+tens+coscien5a.html
,1. CERVE## e V#")A<
#a comprensione modo di essere e comportarsi, di ;ualsiasi livello essa sia, pu> avvenire attraverso
l7utilizzo del cervello e la sua *ormazione mentale. Certamente la volont3 viene in*luenzata da come si
pensa e dai connotati dei contenuti del pensieroF pertanto bisogna ammettere la di**icolt3di assumere
atteggiamenti derivanti da una volont3 libera e consapevole, che permetta di tradursi in atti decisionali
*inalizzati in modo coerente verso raggiungimento e la realizzazione di un determinato *ine o scopo.
!n*atti la Volont3 si mani*esta in molte *orme che vanno dalla la volont3 istintiva di sopravvivenza alla
volont3 di potenza e di sopra**azione, che degenera nel Super(Ego, ben descritta dal *iloso*o
"ietzscheF ;uest<ultima corrisponde ad una trasmutazione trasgressiva dei valori naturali della
sopravvivenza che determina una Ccoscienza deviante= in ogni individuo tendente all7 appropriazione,
manipolazione della volont3 di altri individui, che comun;ue e< *ondata su un innaturale disprezzo nei
con*ronti di se stesso ed altrui.
#a Volont3 vista in termini di *unzionalit3 cerebrale puo< essere distinta in tre principali atteggiamenti +
CConscio, Sub(conscio ed !nconscio Cche corrispondono ai tre livelli di articolazione verticale del
*unzionamento cerebrale, rispettivamente rispondenti agli Emis*eri Cerebrali Superiori, al )alamo e !po
)alamo, ed al sistema sottocorticale basale.
A di**erenza della CAttenzioneD che integra le stesse aree cerebrali utilizzando delle memorie a CLreve(
)ermineD, cio< che indichiamo come CVolont3D predilige una integrazione correlata alle CMemorie a
#ungo )ermineDF di ;ui il vantaggio delle azioni volitive basate su un pensiero positivo, e viceversa il
pericolo di azioni volontarie *ondate su un atteggiamento negativo piu< evidente o nascosto nei
con*ronti altrui.
Come l< attenzione anche la volont3 puo< essere *uorviata mediante disin*ormazione ed
indottrinamento cognitivo ed anche piu< *acilmente plasmata, cosi che la libera volont3 cosciente ,
viene ad essere sopra**atta e costretta a perdere un ragionevole controllo da e**etti esercitati dall<
esterno sulle cognizioni apprese e rin*orzate dalle motivazioni emotive e passionali del sistema
volontario emozionale a carattere Sub(conscio o piu< pro*ondamente su ;uello !nconscio, 8 come nei
casi dell<esercizio delle ipnosi o di altre modalit3 di subliminali di Clavaggio del cervelloD mediante
persuasione e condizionamento o la dipendenza dalla assunzione di droghe.
Classico esempio di plagio H ;uello protratto sulla base del convincimento che la morte non sia il
termine della esistenza terrena, che associato ad indottrinamento e persuasione coercitiva di indole
politico(religiosa, *acilita anche le pericolose attivit3 terroristiche che oggi sono sotto l< attenzione di
tutto il mondo. Possiamo dire pertanto che la *orza di volont3 e ;uindi una *unzione generata sulla
base delle potenzialit3 di integrazione cerebrale delle CMemorie a Lungo %ermine&, che per essere
esercitata coscientemente e< necessario che l< individuo sappia ragionevolmente auto(controllarsi , per
non divenire *acile preda di manipolazioni mentali e tecniche di condizionamento della personalita< di
tipo cognitivo, passionale o subliminale ed inconscio. 8vedi =Psicologia delle *olli=9
Pertanto la *acolt3 di scelta nel prendere decisioni comportamentali consapevoli viene a dipendere
sostanzialmente dall< utilizzazione sinergica delle di**erenti strutture cerebrali e ;uindi da un
apprendimento libero e non coercitivo nelle loro *ormazione.
Come si puo< dedurre dalla CRisonanza Magnetica %unzionaleD osservando l< aumento della irrorazione
di sangue delle varie aree celebraliF si evidenziano varie tipologie dell<atto volitivo. !n*atti se esso
conduce ad una decisione rapida ed impulsiva, la rete sinaptica maggiormente coinvolta H situata nella
sezione basale del cervelloF mentre nel caso che la attivit3 decisionale sia prevalentemente motivata
da una risposta emotiva il *ocus delle attivit3 cerebrali si accentra nella zona talamica , se invece la
decisione viene maggiormente a dipendere da una convinzione ragionata, le attivit3 sinaptiche
implicate risiedono maggiormente nelle aree *rontali degli Emis*eri Cerebrali Superiori.
&i conseguenza un atto di volont3 corrisponde ed una maggiore o minore possibilit3 di relativa libera
auto(determinazione, ;uanto piu< non si veri*ica una scissione delle tre principali *unzioni cerebrali
implicate nell<atto volitivo, il ;uale assume ulteriormente una prospettiva *inalizzata di maggiore o
minore intensit3, a seconda del coinvolgimento nel processi di integrazione cerebrale di una bilanciata
proporzione tra Emis*ero &estro e Sinistro.
!n conclusione pur *acendo ri*erimento ad un modello sempli*icato delle struttura cerebrale si
comprende che evidentemente risulta possibile apprendere ed esercitare l< orientamento volontario
dei nostri atteggiamenti decisionali e comportamentali nel modo piu< responsabile e conveniente alle
mutevoli esigenze di vita, tenendo costantemente in appropriata considerazione la necessita di attuare
una piena integrazione delle varie potenzialit3 e tipologie di risposta della struttura cerebrale.
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,2. CERVE## E CREA)!V!)A7
#a creativit3 *a parte della dote naturale propria di ciascun individuo le cui ;ualita< possono essere
esercitate e potenziate. #a creativit3 non ha solo un aspetto individuale, dato che e< necessario sia
riconosciuta, e ;uindi viene a dipendere sia dalla capacita di comunicazione che dalle attese storico(
sociali di innovazione. #a storia della scienza, dell<economia, e dell< arte H costellata di individui e
spesso da gruppi che, grazie alle loro capacit3, si sono contraddistinti per invenzioni o scoperte
geniali *ondate sulla originalit3 di Ccomunicazione ed interpretazione scienti*ica ed artisticaD piu<
elevate, rispetto alle capacita< relative della maggior parte degli uomini a loro contemporanei.
A ben vedere in*atti l< atto creativo non e< limitato all< avere una idea originale, per individuare la
soluzione di un problema o trovare un sistema innovativo di espressioneF di *atto per completare la
creativita< e< necessaria una notevole capacita< di chiarezza di sintesi e di CcomunicazioneD
convincente, basata sul con*ronto di C*ruibilita<D rispetto a soluzioni tradizionali inadeguate ovvero
obsolete.
"ella storia non sempre coloro che i posteri hanno poi considerato dei CgenialiD, sono stati apprezzati
dai contemporanei , e pertanto il loro talento, nella maggior parte dei casi e andato disperso, oppure
riutilizzato solo post(mortem da coloro che sono riusciti a completare l< atto creativo in condizioni di
di**erente attesa cognitiva e di condizioni storicamente diverse di una maggior condivisibilita< della
innovazione.
A livello individuale certamente la genetica personale, predispone una articolazione strutturale delle
aree cerebrali, che in*luisce sulle diverse capacita di integrazione, che possono condurre alla genialita<
piu< marcata di un individuo rispetto agli altriF ma e< bene osservare che se la genialita< non viene
condivisa , essa al contrario rischia di essere considerata dai contemporanei, una inutile stranezza se
non addirittura stupidita< , irrazionalita< o *ollia.
Recentemente l< analisi storiogra*ica di alcune note personalita< della scienza , come ad es+ Albert
Einstein o dell<arte come Vincent Van $ogh, certamente accomunate da capacita7 intellettive
eccezionali, ha rivelato l< esistenza nei loro comportamenti alcune *orme riconoscibili come Cdisturbi
mentaliD piu< o meno gravi ;uali ad es. la '(indrome di Asperger& 8 dal "ome di un Pediatra Austriaco
riconosciuta nel ,55/ dalla classi*icazione psichiatrica internazionale9 !n*atti non pochi scienziati ed
artisti e musicisti dimostrano alcuni tratti evidenti di uno sviluppo psico(mentale disarmonico,
caratterizzato da comportamenti sociali o a**ettivi a volte di**icili, a *ronte di capacita< immaginative e
concettuali nitide e incisive.
Considerando comun;ue la genialita< come un aspetto *ondamentale della creativita<, che invece ha
uno spettro semanitico assai piu< ampio, e< possibile ammettere che in alcune persone dotate di
particolari doti di genialita<, si evidenzi una peculiare attivita< di connessioni sub(corticali che
generano peculiari livelli di integrazione delle aree cerebrali superiori , *avorendo combinazioni
Cinnovative D di concetti gi3 ac;uisiti, capaci di modi*icare il punto di vista tradizionale delle piu<
anti;uate ac;uisizioni mentali, permettendo in tal modo di intravedere e prevedere nuove soluzioni .
C)enio e sregola!e**a& e< in*atti stato considerato un binomio interpretativo della genialita<
individuale , *in dalle piu< antiche epoche dello sviluppo delle conoscenze umane. Certamente la
creativit3 cosciente deve prima o dopo superare i processi selettivi dovuti al riconoscimento storico(
sociale della genialita< individuale o di gruppo, ottenibile mediante la combinazione logiche integrate
della innovazione con la storia evolutiva delle conoscenzeF pertanto la genialit3 di un individuo non
trova corrispondenza con la casualita<, poiche<, anche se non e< espressa con immediatezza dall<
artista o scienziato, essa ha comun;ue un valore di anticipazione cosciente delle necessita< creative
storicamente emergenti che sono in relazione allo sviluppo e che pertanto necessitano di una re(
interpretazione delle conoscenze precedentemente ac;uisite.
ggigiorno vivendo nel ;uadro di un pro*ondo cambiamento della societa [ industriale, in cui il rischio
maggiore e rappresentato dalla conservazione di idee concetti e metodi organizzativi e di
apprendimento tradizionali, la attesa di innovazione e< di conseguenza assai piu< elevata che nel
passatoF cio< acuisce la necessita< di accrescere la creativita< di sistema , sia individuale che di
gruppo.
#o sviluppo contemporaneo del pensiero creativo dipende ;uindi sostanzialmente dalla possibilita< di
diminuire le barriere del con*ormismo nonche< di una educazione sostanzialmente trasmissiva di
obsolete concettualita< in ;uanto esse corrispondono ad una condizione limitante la emergente
creativita< storico(sociale, che altresP puo< evolversi< *avorendo una ampia Condi"isione di
onosen*e inno"a!i"e&.
Euest< ultima necessita< di una notevole capacita di accettazione individuale e collettiva del diverso,
anche di chi presenta un pizzico di *ollia o crede in idee considerate utopiche, proprio al *ine di poter
utilizzare con pienezza delle opportunita< e approcci innovativi generabili dalle risorse umane, capaci
nel loro complesso di contribuire a costruire una visione comune di obiettivi e strategie progettuali,
basata su prospettive creative *inalizzate ad anticipare i bisogni economici sociali ed ambientali
contemporanei , producendo al contempo iniziative innovative adeguate ad una nuova tipologia di un
*uturo sviluppo globale.
!nternet H un medium, modi*