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Avvenire 08/15/2014 Page : A24

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CESARE MONETTI
come nella gestione di una casa. Chi fa, disfa e
manda avanti tutto sono le donne. E cos an-
chenellosport italiano, donneallaribalta, gen-
til sessochesi favalereincampointernazionale
assai di pidei colleghi maschi. E il casodel tenniscon
la Schiavone ed il suo trionfo a Roland Garros a Pari-
gi, ma anche la coppia Vinci-Errani con la conquista
di Wimbledon, poi ancora successi in vasca con li-
nossidabileFrancescaPellegrini oancoranellascher-
ma solo poche settimane fa con gli allori mondiali di
Arianna Errigo, Martina Batini, ValentinaVezzali, Eli-
saDi Francisca, RosserllaFiamingoelelencopotreb-
be continuare. Latletica per ora sta a guardare, in pi-
staaZurigoil medagliereazzurrotristementefermo
a zero tituli e se fosse solo per gli uomini quasi ci si
potrebbe fermare qui. Ieri dbcle assoluta di Gibili-
sco che non si qualifica per la finale dellasta, nei 100
metri nessuno infinale, Giordano Benedetti che sba-
glia tuttonegli 800, Grecoinospedale conuntendine
frantumato. Ieri EleonoraGiorgi, quintamabattaglie-
ra finoinfondo, ha sfioratoil podionella marcia:
Lasperanzaorainunpugnodi ragazze, qualcunaad-
diritturamamma, chepotrebberofinalmentedareun
po di gioia. Questa mattina la giovane Alessia Trost
chiamata a superare il turno nel salto in alto per gio-
carsi la finale domenica pomeriggio, fuori la croata
Blanca Vlasic il podio non un miraggio. Nel pome-
riggio loccasione doro per la cubana, divenuta ita-
lianapermatrimonio, LibaniaGrenot chenei 400me-
tri si presenta in pista da favorita assoluta. Massima
tranquillitnellebatterie, gestionedaatletamatura. U-
na donna ritrovata grazie alla sua nuova vita a Miami
e al suoallenatore che anche unmental-coach.
Forza delle donne, lha dimostrato mamma corag-
gio, la quarantenne inglese Jo Pavey che marted ha
conquistatoloronei 10000metri. lapianzianavin-
citrice di unoronella storia degli Europei.
Restando agli italici confini sabato mattina nella ma-
ratonatrenostremammeprodigiocomeValeriaStra-
neo, AnnaIncerti eNadiaEjjafini sonochiamateascri-
vere una pagina importante per la nostra atletica. La
sicilianaIncerti chiamataadifendereil titolodel 2010
(nel 2012agli Europei nonsi disputlamaratona),Va-
leria Straneo dopo il secondo posto ai mondiali mo-
scoviti dellanno scorso pu ancora stupire men-
tre Nadia, nata marocchina, poi del Bahrain e dal
2009 italiana, ha esperienza da vendere. Latletica
azzurra grazie a queste donne potrebbe diventa-
re molto pi rosa.
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La Nazionale
Lo sponsor c
Conte nuovo ct
MASSIMILIANO CASTELLANI
ose mai viste, uno sponsor per pagare il nuovo ct.
Ma cos che va il mondo, o meglio, cos che va
lItaliadel pallone. Perci, statepronti adaccogliere
il nostroprimoct sponsorizzato. LaNazionaleva
gestitacomeunclub, avevastraparlatoincampagnae-
lettorale il presidente della FedercalcioCarloTavecchio. E
allora, per ingaggiarelesosotecnicosalentino, al clubTa-
vecchio unamano anzi lazampa, vistolanimalespon-
soriale gliela dar la Puma. Lo sponsor tecnico degli az-
zurri benlieto, si leggeinunanota, di supportarelaFigc
inogni decisionecheprendersul nuovoallenatore. Il no-
stro obiettivo avere successo insieme. Il primo succes-
sodel neopresidentedellaFigcessereriuscitoastrappa-
reil s dal suoct ideale: Accordoraggiunto, haurlatoca-
lorosoai quattroventi alla vigilia di ferragosto.
Dallaffaresembrail genialeTavecchiorisparmierpu-
rerispettoal contrattosottoscrittodal predecessoredi Con-
te. Al tecnico salentino andranno infatti 1,5 milioni netti
pibonus per i prossimi due anni. Unpo meno di quan-
to prendeva Cesare Prandelli. Conte alla Juventus perce-
piva 3 milioni allanno, ma pare che nonsi strapperebbe i
capelli per qualcosa di meno. I bene informati di cose fe-
derali diconochegrazieaunatassazionefavorevole(co-
sa che a noi umani non concesso comprendere e tanto
meno beneficiarne) il bravAntonio alla fine andrebbe a
guadagnare 3,5-3,6 milioni netti a stagione. Una somma
che ne farebbe il secondo ct pi pagato al mondo, dietro
allexDonoraZarFabioCapelloche, perfareuscirelaRus-
sia al primoturnodi Brasile 2014, si porta a casa sui 4 mi-
lioni lanno, contantodi bacioaccademicodi Putin. Danoi
Conte, pronunciandolagognatos al suosuperfanTavec-
chio, incasserebbeoltreallamonetasonantemai vistapri-
maaCovercianoancheunaseriedi primati eprivilegi as-
solutamente inediti. A lui e al suo staff (Alessio e Carrera)
come richiesto verr data carta bianca su tutto, a comin-
ciare dalla gestione del calendario degli stage. Conte sar
il primo ct pagato dallo sponsor e anche il primo selezio-
natore meridionale in104 anni di storia azzurra.
In otto anni il martello leccese passato dalla Serie B
(nella stagione 2006-2007 cominci dallArezzo) al terzo
scudettodi fila vintoconlamata Juventus che ha lasciato
da vincente, ma conuna macchia: quella di Scommesso-
poli. Uno strascico del periodo senese (le presunte com-
bine di Novara-Siena, poi archiviata, e AlbinoLeffe-Siena)
conlacondannacommina-
tagli nel 2012 (prima di 10
mesi poi portati a 4) dalla
giustizia sportiva per omes-
sa denuncia. Sono trascorsi
due anni e queste sono co-
succecheinItalia, si sa, si di-
menticanoinfretta. Cos co-
me lOpt Pob mangiaba-
nane, proferito dal presi-
dente Tavecchio allindiriz-
zo degli stranieri che arriva-
no per giocare nei nostri
campionati, potete star ceti
chestatogiarchiviatocon
il nuovo corsoavviatodal-
la Federcalcio.
Untristeteatrinoquellomessoinscenafinora, malospet-
tacolodeve andare avanti e il nome di Conte era di sicu-
ro il pi luccicante nellazzurro tenebra che stiamo vi-
vendo. Ora, cos come Tavecchio ha il compito di rivita-
lizzare una federazione e unmovimento ridottosi ai mi-
nimi storici, a Conte spetta la missione di cancellare le-
liminazione lampo del Mondiale brasiliano (la seconda
di filadopoSudafrica2010) eridaresubitocredibilitau-
na Nazionale che ancora vicecampionessa dEuropa.
La meta Euro2016; intantoper marted fissatoil giu-
ramentoallapatriadellAntonionazionale, checomeun
puma corre verso undomani di cui, tranne il ct sponso-
rizzato, nonc certezza.
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C
I campioni
di BERGOGLIO
IL MURO DEI TIFOSI Il murales dello store del San Lorenzo de Almagro nel cuore di Buenos Aires
rima la conquista di un
torneo nazionale, dopo
undigiunolungosei anni,
oralaCoppaLibertadores.
Il ClubSanLorenzodeAlmagro
tornato grande. Ma il sogno pi
bello - e anchesso a portata di
mano- il nuovostadio, che po-
trebbe essere intitolato a papa
Francesco, socio e tifoso del Ci-
cln. Si tornaaBoedo, ldovee-
rainiziatotutto. Doveil padresa-
lesiano Lorenzo Massa, giunto a
Buenos Aires dal Piemonte, riu-
sc - nei primi anni del secolo
scorso - a togliere i ragazzi dalle
strade, servendosi di un pallone,
di un terreno della parrocchia, e
della Provvidenza. La squadra di
calcio cominci a ingranare, e lo
stadio Gasometro divenne uno
dei luoghi piimportanti dellaca-
pitale. Unacapienzadi 75milapo-
sti, raramente lasciati vuoti:
qui non solo il San Lorenzo,
ma anche la Nazionale argen-
tina, era di casa.
Una favola lunga sessantanni: la
dittatura- ei debiti dellasociet-
portaronoallasvenditadellosta-
dio. Volevano trasformarla ina-
rearesidenziale, manonfeceroin
tempo a smantellare il Gasome-
trocheladittaturacroll, spiega
Adolfo Res, voce storica della
commissione dei tifosi allinter-
no del club, nonch promotore
del progettoperil nuovostadio. Il
terrenofucos cedutoaunanota
catena francese di supermercati.
Il nuovostadio(NuevoGasome-
tro, per lappunto) fuinaugurato
soltantonel 93. Nonpinel cuo-
re della citt, ma a Nuova Pom-
peya. Per chi viveil caloredel cal-
cio argentino, come giocare in
trasfertaanchelepartitecasalin-
ghe. Ora nonpi. Nel 2012 il Go-
verno della citt ha approvato la
legge di restituzione storica, che
recita pressapoco cos: la catena
di supermercati deve trovare un
accordo col San Lorenzo per la
cessione del terreno, altrimenti
glielo espropriamo. Laccordo
statotrovato. Ungestochehao-
noratoil nostropassato, hacom-
mentato il presidente Matias
Lammens. Per realizzare lopera
(50mila posti a sedere), serviran-
no75milioni di dollari epruden-
za in quantit, visti i rischi che la
poca stabilit della moneta ar-
gentina potrebbe portarsi dietro.
Prima per occorrer pagare la
catena di supermercati: il Banco
de la Nacin sta stimando il ter-
reno, gi valutato qualche anno
fa in94 milioni di pesos (circa 11
milioni di dollari). Malentusia-
smo dei tifosi del San Lorenzo si
fa sentire - riprende AdolfoRes -.
Sono gi stati raccolti 15 milioni
di pesos, e c limpegno di arri-
vareaquota70milioni. Echiss
- la speranza questa - che Ber-
goglio non possa, nel corso del
suoviaggioinArgentinadel 2016,
benedire il nuovo stadio (o al-
meno il cantiere, precisa Res).
Quanto allintitolazione dellim-
pianto aPapa Francisco, il club
deciderabreve. Malidea, pera-
desso, alimenta il clima di festa.
Lorenzo Galliani
RIPRODUZIONE RISERVATA
P
I tifosi sanlorencini stanno
facendo la raccolta fondi:
servono 75 milioni
di dollari per realizzare
il nuovo impianto (nel loro
barrio) e potrebbe essere
intitolato a papa Francesco
Il club del Papa
Dopo aver vinto il torneo
di apertura la formazione
argentina per la prima volta
nella sua storia conquista
la Libertadores,
la Champions sudamericana
e ora sogna la finale
mondiale con il Real Madrid
Il nuovo ct della Nazionale Antonio Conte, 45 anni
Il nuovo stadio
Europei. LAtletica azzurra si aggrappa alle donne
LORENZO GALLIANI
BUENOS AIRES (ARGENTINA)
Lestelledel SanLorenzodeAlmagrobril-
lano sotto il cielo di Buenos Aires. Il Ci-
cln- cos chiamata la squadra per cui
fa il tifo anche papa Francesco - vince la
sua prima Copa Libertadores, la Cham-
pions League del Sudamerica, e ora so-
gna di sfidare il Real Madrid al mondia-
le per club. Servir unaltra impresa: ma chi fino a
un anno e mezzo fa si trovava sullorlo di una re-
trocessione nella serie B argentina, e oggi ha rag-
giunto il punto pi alto della propria storia, non
vuole porsi troppi limiti.
Lattesa finita: laSanta Copa - come gi la chia-
manoalcuni giornali - entranellebachecadel club
di Boedo, che finalmente vede ridursi il gapconle
squadre che conquistarono almeno una volta il
trofeo pi ambito: dal Boca Juniors al River Plate,
dallIndependientealVelez. Tralegrandi adessoc
anche il Cicln. O i Cuervos, i corvi, appellativo
non proprio elegante riferito alla veste nera dei
preti (il fondatore fu il salesiano padre Lorenzo
Massa), ma che i tifosi hanno fatto proprio, cu-
cendoselo al petto come una medaglia. Al punto
da convincere il giornalista del ClarinPablo Calvo
a intitolare un libro sulla sua squadra del cuore
Dios es cuervo.
A ripercorrere la Copa Libertadores, viene il so-
spetto che sia proprio cos. Dalla qualificazione
nella fase a gironi, avvenuta per il rotto per la cuf-
fia, alla finale di ritorno iniziata tra i brividi, con il
palo colpito, dopo appena un minuto di gioco, dai
paraguayani del Nacional. Allafine, dopol1-1del-
landata, a segnare (su rigore) Nstor Ortigoza,
paraguayanoanchelui, maconindossolacamiseta
azulgrana. Al triplice fischio, si scioglie di felicit I-
gnacioPiatti, duebrevi parentesi inItalia, nellegio-
vanili della Roma e nel Lecce. stato appena tes-
serato per il Montreal Impact, la squadra di Nesta
e Di Vaio, e gli stato concesso solo di giocare la fi-
nale di andata. I giornalisti di Fox Sports lo metto-
no in collegamento telefonico con i suoi ex com-
pagni: Questa vittoria anche tua, gli dicono in
direttatv. Nonunaformuladi cortesia: senzai suoi
gol aCruzeiroeBotafogo, il Ciclnnonsarebbean-
dato lontano.
Cos, a trascinare gli argentini il capitano Lean-
dro Romagnoli, anche lui in partenza, destinazio-
ne Bahia. Unguerriero sul campo che si scioglie in
lacrime quando viene sostituito. Lui, bandiera del
SanLorenzo, apparegipentitodi partireper il Bra-
sile, ma intanto non si perde la bolgia della festa,
che contagia gli spalti (44mila gli spettatori) e tra-
sforma il barrio di Boedo in un immenso oceano
di bandiere azulgrana. Il club lo meritava. Ci so-
no tifosi che attendevano questo momento da u-
na vita - commenta il numero 10 cuervo -. Alcu-
L
ni hannopidi 80anni, emai avevanovissutoune-
mozione simile. Neppure papa Francesco, socio
e tifoso numero uno.
Gioved ovenerd dellaprossimasettimana, ha
assicurato il vicepresidente Marcelo Tinelli,
una delegazione del San Lorenzo por-
ter la coppa Libertadores da Ber-
goglio. E il Santo Padre quando
ha saputodella vittoria era fe-
lice, secondo quanto riferito
a due radio argentine da
monsignor Guillermo Kar-
cher, il prelatoche si occupa
del protocollo vaticano: ora
aspetta i campioni a Roma
- haaggiunto- eli riceveremo
con una grande festa. Il Ci-
cln, che solo un anno fa lotta-
va per non affondare in seconda
divisione, ha vinto il Torneo Inicial e
ora il trofeo pi importante del conti-
nente. Il San Lorenzo de Almagro, come
dicono ora i telecronisti, diventato San
Lorenzo de Amrica.
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Venerd
15 Agosto 2014 A G O R s p o r t
LUOMO IN PI
CORREA, LA GIOIA NEL DRAMMA
Una vittoria quella del San Lorenzo de
Almagro che ha una dedica speciale -
oltre a quella per papa Francesco - , per
ngel Correa (foto). Il talento di casa,
classe 1995, ha solo potuto assistere al
successo della sua squadra. Il trequartista
infatti, acquistato dallAtletico Madrid del
Cholo Diego Simeone, ma con il
permesso di concludere la Libertadores,
stato fermato dopo la diagnosi di un tumore
(benigno) al cuore, che lo ha colpito e che ne
potrebbe compromettere il proseguio della
carriera. Sottoposto ad un intervento di
asportazione a New York, non s sa ancora
quando potr rientrare. Correa, che stato cresimato
da papa Bergoglio in persona, nella notte magica della
prima Libertadores vinta dal San Lorenzo, per i suoi
compagni stato il vero 12 uomo in campo.
La futura casa. I cuervos pronti a volare ancora al Boedo
Marted sar presentato
Il tecnico che alla Juve
guadagnava 3 milioni
netti al presidente
Tavecchio ha chiesto
un biennale da 3,6
milioni. La Figc ne
dar 1,6, il resto
lo coprrir la Puma
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