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SABATO 30 MARZO 2013

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Mormanno Ripartire dalla solidariet dei giovani calabresi


DA MORMANNO (COSENZA) DOMENICO MARINO

entinaia di giovani stretti attorno al vescovo e in strada al fianco della gente di Mormanno, nel Cosentino, che si sta lentamente e faticosamente svegliando dallincubo terremoto. Le scosse non si fermano (nei giorni scorsi ne sono state registrate altre due durante la notte) ma i segnali di ripresa e di speranza aumentano, si intensificano. Lo stato anche la Giornata dei giovani che la diocesi di Cassano allJonio e il suo Ufficio di pastorale giovanile questanno hanno organizzato proprio a Mormanno. Il momento clou delliniziativa stato ospitato sotto la tensostruttura della Protezione civile, che dopo la scossa madre del 26 ottobre un po il simbolo di ci che

stato. Il vescovo Nunzio Galantino, il direttore dellUfficio di Pastorale giovanile, don Giovanni Maurello, e il suo vice, don Francesco De Marco, hanno cantato, ballato e pregato assieme alle centinaia di ragazzi, provenienti da tutta la Calabria

In centinaia si sono riuniti nel centro pi colpito dalla scossa di ottobre Il vescovo Galantino: fatevi testimoni gioiosi e credibili del Signore risorto
settentrionale, ritrovatisi a Mormanno per liniziativa che stata pure una tappa davvicinamento alla Giornata mondiale dei giovani della prossima estate a Rio De Janeiro. Al centro dellappuntamento

organizzato nel Comune che si trova nel cuore del Parco del Pollino, il tema indicato dal papa emerito Benedetto XVI in vista dellappuntamento brasiliano, richiamando il Vangelo di Matteo: Andate e fate discepoli tutti i popoli. Il vescovo Galantino ha dialogato a lungo coi ragazzi, invitandoli a evitare le strade facili, quelle della comunit, del compromesso, dello sballo, del tornaconto, del disimpegno e dellillegalit diffusa, per impegnarsi invece a rimettersi in cammino, lasciando il luogo della rassegnazione per farsi testimoni gioiosi e credibili del Signore risorto. Altro passo concreto di rinascita, nei giorni scorsi, stata lassegnazione ad alcuni professionisti da parte del Comune guidato dal sindaco Guglielmo Armentano, di incarichi per la stesura di progetti relativi alla messa in sicurezza di edifici che creano maggiori problemi alla pubblica incolumit. Nelle settimane passate, invece, la diocesi aveva riconsegnato agli affittuari locali di sua propriet che erano stati resi inagibili dalla terribile scossa di ottobre.
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MIRANDOLA
DUE CANTANTI E UNA CANZONE IN AIUTO A FAMIGLIA SFOLLATA

Snow..falling down, la neve cade, copre anche le macerie delle famiglie terremotate dellEmilia, ma non la loro speranza. Rita de Cillis, cantautrice folk di Milano e Anna Ferrari, cantante gospel di Modena, si sono incontrate per un progetto musicale a maggio dellanno scorso appena prima del terremoto. E cos il progetto si trasforma subito in un singolo che possa aiutare le popolazioni locali. Una canzone delicata, cantata da Rita con Anna ai cori e alle percussioni (cajon) che scende gentile come la neve con accordi jazz e il tocco di chitarra blues del maestro Walter Muto, che si pu acquistare su Internet. Il ricavato andr per intero a una famiglia di Mirandola (Modena): due coniugi di 40 anni, lui libero professionista e lei maestra, con quattro figli e i genitori di lei a carico. Per recuperare un alloggio - la loro casa ormai inagibile - il Comune copre solo una parte del rimborso e le loro entrate, messe a dura prova anche dalla crisi, sono molto ridotte.

LA RINASCITA DOPO IL SISMA


Emilia
I Fiordalisi di Clara Doppio volontariato nel Modenese e in Tanzania Opere nel ricordo di una ragazza speciale
DI LORENZO GALLIANI

ricostruzione Cresce il sostegno e rivivono le aziende


DA BOLOGNA CATERINA DALLOLIO

lara aveva ventitr anni, era maestra dasilo. Quando se n andata, nel 2010, i genitori hanno voluto prestare il suo nome a una nuova associazione, per donare opere e sorrisi in qualche angolo dAfrica. Il terremoto ha rischiato di schiantare, oltre a case e fabbriche, anche questa opera di solidariet. Ma i 130 soci della piccola onlus di San Felice sul Panaro (Modena), invece di fermarsi a riprendere fiato, hanno voluto lavorare su pi fronti: dare una mano alla comunit emiliana, senza per dimenticare il villaggio di Ntutu, nella regione di Singda, in Tanzania. Quando riceviamo dei fondi, siamo vincolati alla destinazione scelta dai donatori, spiega Guido Paltrinieri, presidente dellassociazione e padre di Clara, sentendosi quasi sollevato a non dover scegliere lui quale progetto sostenere e quale sacrificare di pi. Da maggio 2012, racconta, limpegno raddoppiato: A Ntutu, dove operano le Suore Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia, siamo riusciti a costruire un pozzo. Solo il primo passo verso la costruzione di una rete idrica pi complessa, con almeno 5-6 punti di distribuzione e un depuratore. Con le religiose e i capivillaggio che svolgeranno un programma di educazione a un utilizzo senza sprechi dellacqua. Prima veniva prelevata da una fossa putrida (recintata col filo spinato, per tenere gli animali alla larga), e lasciata a lungo nei secchi per consentire a fanghi e sabbie di depositarsi sul fondo. Restava sporca, ma non cerano alternative. Fino a quando a San Felice si mobilitato il mondo della solidariet. Bancarelle, eventi sportivi, sagre: tutto, pur di riuscire a dare il regalo pi prezioso a quella comunit di 8mila persone. Dove la vita, oggi, cambiata, e in meglio. Anche perch, nello stesso villaggio, lassociazione veronese Voci e volti ha costruito un orfanotrofio. Ma il cammino di solidariet solo ai primi passi: Clara amava stare coi bambini ricorda Guido . Cos abbiamo deciso di costruire una scuola della prima infanzia, che insegni ai pi piccoli anche linglese. Speriamo davvero di poterla inaugurare nella primavera del 2014. Alcuni ragazzi di San Felice sul Panaro si sono gi dati da fare, e hanno raccolto quaderni e penne da donare ai coetanei di N-

Insieme per guarire le ferite dei terremoti


Semi di speranza per superare lemergenza
tutu. Perch lamicizia passa anche da piccoli gesti. Nel Comune del Modenese "I Fiordalisi di Clara" faranno nascere invece un campo da tennis. Costo: 60/70mila euro. Un luogo per distrarsi, dopo tanti mesi in cui il pensiero fisso stato il ricordo terribile del sisma. Anche oggi, per, la ricostruzione si vede solo col binocolo: Le aziende sono ferme, difficile capire se la ripresa ci sar oppure no. E molti punti di riferimento del paese, da dieci mesi a questa parte, non esistono pi, a partire dalle chiese: la Messa di Pasqua, a quasi un anno dal sisma, verr celebrata in una tensostruttura. Ma sar comunque festa. Come quella che accoglie Guido Paltrinieri e Maria Luisa, la moglie, ogni volta che visitano la missione: sorprendente esclama Guido . La gente non perde mai il sorriso. Racconta della gioia, come quella volta che una voce amica lo chiam dallAfrica per comunicargli la grande notizia: Abbiamo lacqua!. A San Felice sul Panaro come a Ntutu, dai Fiordalisi di Clara pu fiorire la speranza.
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LINIZIATIVA
GIOCO DI SQUADRA TRA COOPERATIVE E LAVORATORI RACCOLTI 880MILA EURO GRAZIE A UNORA VALE DUE
Ammontano a oltre 880mila euro i contributi raccolti con liniziativa Unora vale due promossa da Agci, Confcooperative, Legacoop, riunite nellAlleanza delle Cooperative Italiane, e dai sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil. Le risorse, confluite nel fondo cooperativo Terremoto Emilia, attivato nei giorni immediatamente successivi alle prime scosse, sono state raccolte con i contributi volontari dei lavoratori, che hanno rinunciato a unora in busta paga, mentre le cooperative hanno raddoppiato la cifra raccolta. Un segnale di grande solidariet verso le popolazioni, i lavoratori e il sistema produttivo dellarea emiliana e del basso mantovano. Lo scopo delliniziativa di sostenere la rinascita sociale dei territori, finanziando progetti mirati a far decollare il sistema produttivo e le relazioni sociali. Il fondo in questione ha selezionato una ventina di progetti relativi alla riqualificazione urbanistica, alla riattivazione delle attivit culturali, alla risposta dei nuovi bisogni sociali indotti dal terremoto, alla stimolazione delle relazioni di comunit e al supporto della ripresa produttiva e del lavoro. Le somme ottenute sono in fase di erogazione e un primo lotto di dodici piani di lavoro ha gi ricevuto 345mila euro. Altri progetti, individuati in base alle scelte condivise tra le organizzazioni promotrici, saranno finanziati per oltre mezzo milione di euro nelle prossime settimane. (C.D.O.)

quasi un anno dalle prime scosse che hanno devastato lEmilia nel maggio scorso la ricostruzione procede in quasi tutte le zone del cratere, nonostante la burocrazia rallenti di molto i lavori. Ordinanze commissariali che cambiano continuamente, ritardi nella distribuzione delle schede di sopralluogo, termini di consegna che slittano. Sono passati dieci mesi e liter che deve portare alla rinascita di aziende e attivit procede a singhiozzi, tanto che il presidente della Regione Vasco Errani ha chiesto al governo una proroga dello stato demergenza fino a dicembre. Intanto sono stati concessi oltre 18 milioni di euro a 246 aziende agricole e agroalimentari (200 nella sola provincia di Modena) per lacquisto o il ripristino di macchine, attrezzature e impianti danneggiati dal sisma. Sono le aziende che hanno presentato regolare domanda a chiusura del primo avviso del bando del piano regionale di sviluppo rurale. Le risorse assegnate vanno considerate a fronte di una spesa ammissibile di quasi 25 milioni di euro. Per quanto riguarda le tipologie di intervento al primo posto si colloca lacquisto di ricoveri temporanei ed attrezzature agricole. Tra le voci significative anche lacquisto delle scalere ed attrezzature per caseificio. Il secondo avviso del bando si chiuder il 5 aprile e a disposizione ci sono ancora risorse significative pari a oltre 80 milioni di euro. In questo quadro si aggiungono anche i circa 31 milioni di euro donati dai cittadini con sms, megaconcerti come quello di Campovolo del luglio scorso ed erogazioni liberali. La cifra stata arrotondata con i soldi provenienti dal fondo nazionale per la ricostruzione, portando il totale a circa 32 milioni. Sono una settantina i progetti a cui verr erogato il denaro e la copertura finanziaria sar assicurata con i risarcimenti assicurativi, altre fonti di finanziamento o altre donazioni ha spiegato la Regione . I progetti che avranno bisogno di ulteriori risorse verranno inseriti nel programma di opere pubbliche e beni culturali che indicher la priorit di intervento. Poi la solidariet, che, passo dopo passo, sta dando un grande impulso alla ricostruzione: a Finale Emilia stata riaperta la palestra del liceo scientifico, grazie ai 105mila euro raccolti con il conto corrente attivato dalla Provincia di Modena e ai 45mila euro aggiunti dalla Regione.

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LAquila non offre prospettive per il futuro ma laurora vince sempre sulla notte
LAQUILA. Senza case, senza chiese e senza lavoro. E adesso anche con il

Quatrelle
Nel paese del Mantovano si prega nella "casetta" Dal grido Dio, dove sei? rinato uno slancio di fiducia nel prossimo
DA MANTOVA MARCELLO PALMIERI

crollata la chiesa, non la fede


di 100 abitanti. E una comunit che profuma di famiglia. L il terremoto ha distrutto la chiesa del 1700, ma ricostruito e corroborato le relazioni. Tra le persone. Tra gli uomini e Dio. Natalina quella signora che il 18 novembre aveva rivolto al vescovo il saluto della comunit in festa, nel giorno in cui inaugurava la chiesetta prefabbricata donata dalla diocesi di Como. Lei forse non lo sa. Ma in quel momento ricorda monsignor Roberto Busti le sue parole hanno sintetizzato nella semplicit popolare il cuore del messaggio cristiano. Il vescovo le custodisce gelosamente. Eccellenza, il 20 maggio 2012 una data che difficilmente dimenticheremo cos si era espressa . Allimprovviso ci siamo trovati in un brutto sogno. Le nostre realt, le nostre certezze non cerano pi, spazzate via. Un urlo partiva dal nostro cuore: "Mio Dio, dove sei?" Eravamo come i discepoli nella barca di Ges, ma la risposta era l, gente di poca fede!. Gi. Perch niente dovuto al caso aveva scandito Natalina . Il terremoto stato un segno. Un avvertimento alluomo che si sentito un Dio invincibile, immortale. A quelluomo che improvvisamente tornava con i piedi per terra, con la consapevolezza che qui siamo di passaggio. Ed ecco scaturire dal terremoto una rinnovata solidariet (ora ci vogliamo tutti pi bene), una genuina fiducia nel prossimo (la gente pi buona e attenta di quanto si pensa), uno slancio di gratitudine (al vescovo Roberto, al vescovo emerito Egidio Caporello, al parroco don Renato Zenezini). Una dimensione che affonda le radici in quei giorni terribili per sprigionare il suo profumo nel presente e nel futuro. Di Quatrelle. Di quelle 100 persone che ieri hanno venerato il loro antico Crocefisso. Salvato da 3 secoli di alluvioni. Risparmiato dalla furia del sisma. E subito trasferito l, nel presbiterio di quella che tutti in paese definiscono "casetta". Il luogo abitato da Dio dice don Zenezini e santificato dalla comunit in preghiera. Quella comunit che allimprovviso si trovata coi piedi per terra. Ma con lo sguardo rivolto verso il cielo.
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rischio di veder fuggire i giovani aquilani. Persino se si recidono tutti i fiori, non si pu impedire il ritorno della primavera. Perch la fede questo, il mistero della Pasqua questo. Usa limmagine dellaurora che vince sulla notte larcivescovo dellAquila, Giuseppe Molinari, nel suo messaggio alla citt, in vista della Pasqua e del quarto anniversario dal terremoto del 6 aprile 2009. Difficile parlare a una popolazione ancora in lutto, scrive il prelato sul settimanale diocesano Vola, abbiamo perduto 309 fratelli e sorelle. E ora stiamo perdendo soprattutto i giovani. Loro, dice, capiscono con immensa amarezza e con tanta rabbia che LAquila non offre pi nessuna speranza per il futuro. Si pu ancora augurare Buona Pasqua?, si chiede allora monsignor Molinari. La risposta nella fede, che ha sorretto la popolazione abruzzese in tanti mesi di ricostruzione a singhiozzo e di promesse non mantenute. Anche quando vediamo accanto a noi solo la croce - ricorda - poi arriva, sicuro e inarrestabile, il mattino di Pasqua, solo il Signore pu aiutare a vincere la notte in cui siamo ancora immersi. Il giorno arriva sempre, e con esso la fragranza della Resurrezione, il messaggio di speranza del presule, ognuno per cominci ad amare realmente chi ci accanto e lotta contro il dolore.
Alessia Guerrieri

io Dio, dove sei?. Nei giorni del terremoto, il grido di Cristo in croce divenne il gemito di una terra squassata e martoriata. Ora si fa storia di confine, di fede, di solidariet. E di speranza. Quatrelle di Felonica sullargine maestro del Po, estremo lembo sud orientale della Lombardia. Provincia di Mantova, poco pi