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I MALAVOGLIA E MASTRO-DON GESUALDO, DI GIOVANNI VERGA

UNA VITA DEDICATA ALLE LETTERE


Una biografia senza eventi
[Lattesa del successo] Di rado la biografia di un autore cos povera di dati interessanti, o di
avvenimenti notevoi, !ome ne !aso di Verga" ness#na preo!!#pazione finanziaria,
ness#na tragedia famiiare, ness#na avvent#ra gaante, ness#na presa di posizione
ideoogi!a e poiti!a$ A Verga non interessano n i legami sentimentali, n le questioni
politiche: si schiera senza tanto scalpore a favore della Destra storica, sostiene moderatamente
gli interventisti allepoca della !rima "uerra #ondiale, non si lascia coinvolgere pi$ di tanto
dai legami familiari, tiene ben a distanza anche le donne pi$ amate, rifuggendo da qualsiasi
vincolo, affettivo e coniugale% &a sua esistenza consacrata a un unico scopo: a dedizione
s!r#poosa e !ostante a avoro etterario e aa s!ritt#ra$ &attesa strenua della
consacrazione ufficiale da parte della critica e del pubblico verr' tuttavia disillusa e il
riconoscimento delleffettivo valore della sua opera arriver' troppo tardi%
[Lanti-dAnnunzio] Verga sar' amareggiato, negli anni della maturit', dal confronto !on
d%Ann#nzio, il cui successo invece immediato e straordinario (anche se per molti aspetti
effimero)% La stessa antitesi si p#& vedere nee biografie: da una parte riservatezza quasi
maniacale, rifiuto dei legami affettivi troppo forti, moderato coinvolgimento politico* dallaltra
esibizione spettacolare della vita privata, mitizzazione delle relazioni sentimentali, prese di
posizione estreme e provocatorie% +i tratta di una !ontrapposizione !aratteriae ed esistenziae
che diviene anche, lo vedremo, ideologica e letteraria: forse questa la chiave da cui partire per
collocare nella giusta prospettiva lopera verghiana, e per cogliere la silenziosa moralit' di una
vita apparentemente oscura, trascorsa nel dignitoso e modesto esercizio delle lettere%
L%infanzia e a giovent'" da Catania a (irenze
[Le origini e la formazione] "iovanni Verga nas!e a Catania i ) settembre *+,- da una
famiglia di origine nobile, in condizioni di discreta agiatezza% ,l nonno, di idee liberali, aveva
partecipato da protagonista ai primi moti carbonari (negli anni venti dell-ttocento)* egli stesso,
da ragazzino, aveva respirato i fermenti rivoluzionari del ./% ,l clima familiare tranquillo, il
carattere accondiscendete e aperto dei genitori, lassenza di preoccupazioni economiche
garantis!ono a Verga #n%infanzia serena, caratterizzata dai giochi con i coetanei e con i
fratelli, ma anche dalla precoce manifestazione della vocazione letteraria% Verga legge con
avidit' tutto ci0 che trova nella biblioteca di famiglia, ed favorito dal fatto di avere come
precettore personale uno dei pochi insegnanti laici (di scuola pubblica non se ne parlava ancora)
disponibili:Antonino Abate, personaggio di grande cultura e grande umanit', fervente
repubblicano% Da questa formazione nasce la prima prova letteraria di Verga (ancora
quindicenne), rimasta inedita: un romanzo storico avventuroso, di ambientazione
risorgimentale%
[La partecipazione ai moti risorgimentali] 1llo scoppio dei tumulti, dopo lo sbarco garibaldino
in +icilia, Verga si arr#oa nea G#ardia Nazionae, un corpo volontario guidato dai
moderati, spesso in aperto contrasto con le truppe garibaldine, non di rado utilizzato per
reprimere con la forza gli sparsi tentativi di sollevazione popolare% Dopo quattro anni di servizio
militare, deluso dai compiti sempre pi$ chiaramente polizieschi assegnati alla "uardia, Verga
decide di dimettersi* allo stesso tempo, s!egie di abbandonare gi st#di gi#ridi!i aa fa!ot.
di egge di Catania, presso la quale si era iscritto pur senza provare alcuna propensione% -rmai
il suo destino segnato e, dopo aver ottenuto lapprovazione paterna, si dedi!a a tempo pieno
a%attivit. etteraria: scrive nel giro di pochi anni altri due romanzi e comincia a collaborare
con giornali e riviste locali% 2en presto per0 lambiente provinciale siciliano gli appare asfittico
e paralizzante* come molti altri giovani siciliani di belle speranze, decide di tentare lavventura
sul 3ontinente%
[Il soggiorno fiorentino] 4el *+/0, dopo alcuni anni di viaggi frequenti e di periodi sempre pi$
lunghi di permanenza, Verga si trasferis!e a (irenze% 1llepoca la citt' sta attraversando una
straordinaria trasformazione: nel giro di un brevissimo lasso di tempo, la vecchia citt'
granducale diventa la capitale del regno italiano appena nato, vede crescere a dismisura il suo
giro daffari, acquista una posizione di privilegio nella vita culturale e letteraria della nuova
,talia% 4ei primi tempi Verga, per quanto sostenuto dalleleganza e dal fascino naturale della sua
persona, si muove con timore, sempre preoccupato di fare brutta figura e di rivelare la sua
formazione 5provinciale% Comin!ia a fre1#entare %ambiente etterario fiorentino,
segretamente animato da #na tena!e ambizione: farsi conoscere e apprezzare, raggiungere il
vero e duraturo successo% &insoddisfazione per i risultati raggiunti e la speranza di trovare
condizioni pi$ favorevoli lo spingono ne *+2) a un nuovo trasferimento: 3iano%
Gi anni mianesi e a s!operta de nat#raismo
[Il trasferimento a Milano e la conversione al verismo] 4ella nuova citt' Verga arriva sotto la
protezione di +alvatore 6arina, allepoca romanziere alla moda e di gran successo, di cui in
seguito diventer' amico e confidente fedele% "razie allappoggio di 6arina, entra ben presto in
contatto !on #n ambiente !#t#rae moto pi' viva!e e variegato di 1#eo fiorentino:
frequenta i cosiddetti 5scapigliati (vedi pag% 777), ma anche il raffinatissimo e aristocratico
salotto della contessa #affei* si interessa di musica, teatro e pittura% +oprattutto grazie al
sodalizio con lamico &uigi 3apuana (anche lui trasferitosi di recente a #ilano), si avvi!ina a
positivismo e a nat#raismo fran!ese, assimilandone i principi e i modelli narrativi% &evento
decisivo 4 a ett#ra di Madame Bovary di (a#bert, testimoniata in una lettera a 3apuana, del
*+2,: dalla suggestione dellopera deriva quella che stata definita #na vera e propria
5!onversione% a verismo%
[Il ciclo dei vinti] 4asce cos i progetto di #n !i!o #nitario di romanzi (sullesempio di
8ola: cfr cap%777), presentato per la prima volta in una lettera del 9/:/: ;<o in mente un lavoro
che mi sembra bello e grande% =na specie di fantasmagoria della lotta per la vita, che si estende
dal cenciaiuolo al ministro ed allartista ed assume tutte le forme, dallambizione alla avidit' di
guadagno, e si presta a mille rappresentazioni del gran grottesco umano, lotta provvidenziale
che guida lumanit' attraverso tutti gli appetiti, alti e bassi, alle conquiste della verit'>% !er
quanto rallentato dal dolore per la scomparsa della madre e dai frequenti viaggi a 3atania, i
progetto pro!ede e si !on!retizza ne *++* !on a p#bbi!azione dei Malavoglia, preceduti
dalla prima raccolta di novelle 5veriste, Vita dei campi% #a, nonostante laccoglienza calorosa
di critici e amici, il romanzo rimane pressoch sconosciuto, e non ottiene il successo di pubblico
sperato%
[La prosecuzione del ciclo dei vinti] Deluso dal mancato successo (e piccato dal
contemporaneo, straordinario primato, raggiunto in un breve lasso di tempo dal pi$ giovane
d1nnunzio), Verga decide di sospendere momentaneamente il ciclo dei vinti e si dedica a un
nuovo romanzo, Il marito di Elena (cfr% capitolo 777), con il quale torna alla tematica
sentimentale, senza per0 risolvere le difficolt' riscontrate nei romanzi giovanili* maggiore
s#!!esso ottengono inve!e e prime prove teatrai, fra le quali spicca la Cavalleria r!ti"ana,
che diverr' celebre per ladattamento musicale del maestro !ietro #ascagni (e rappresenter' per
lautore una considerevole fonte di sostentamento, in un periodo non particolarmente florido)%
4el frattempo, Verga lavora al secondo romanzo del ciclo dei vinti, Il ma!tro-don Ge!aldo,
!6e viene p#bbi!ato a p#ntate ne *+++, con esito analogo a quello dei Malavoglia: molte
recensioni favorevoli e scarso successo di pubblico%
[Le relazioni sentimentali] 3onvinto assertore della negativit' dei legami coniugali, Verga
!ontin#a a vivere da soo, senza impegnarsi in alcuna relazione sentimentale stabile,
dedicandosi in maniera esclusiva al lavoro letterario% 1ncora giovanissimo, era rimasto
affascinato da Giseda (o7anesi, infei!emente sposata !on 3ario Rapisardi, allepoca
intellettuale catanese di spicco, possessivo e gelosissimo% &a relazione tra i due era andata
avanti per anni nella massima segretezza, tra i sospetti e le sfuriate del marito* la casuale
scoperta di una lettera del Verga fa a un certo punto precipitare la situazione: "iselda viene
scacciata di casa dal marito e decide di trasferirsi a 6irenze, dove spesso Verga la raggiunge,
anche se nel giro di pochi anni la relazione diventa una tranquilla amicizia% +uccessiva a
reazione !on a !ontessa Dina di 8oredoo, pi$ giovane di lui di quasi ventanni, che durer'
fino alla vecchiaia, anche se Verga si rifiuter' ripetutamente di sancire lunione attraverso il
matrimonio%
Una goria tardiva
[Labbandono della letteratura] #a la delusione per gli insuccessi va prendendo il sopravvento:
dopo anni di dedizione incondizionata allattivit' letteraria, Verga si sente in!ompreso e
isoato* sempre pi$ spesso cerca rifugio nella sua citt' natia, Catania, dove risiede pressoch
stabilmente, pur tra continui viaggi a ?oma, 6irenze e #ilano, dal *+09% 1 poco pi$ di
cinquantanni, i sogni di gloria letteraria si sono infranti definitivamente, e a grande stagione
!reativa si 4 ormai !6i#sa% 1 parte alcune novelle e alcuni copioni per il teatro, Verga scrive
poco: il ciclo dei vinti rimane incompiuto, gli ultimi romanzi solo abbozzati% :araea aa
de#sione etteraria pro!ede 1#ea poiti!a: il disgusto per la corruzione e gli scandali della
vita parlamentare italiana lo spingono ad avvicinarsi alle posizioni politiche della destra e a
sostenere prima il governo autoritario di 6rancesco 3rispi, poi la partecipazione italiana al
primo conflitto mondiale%
[Un uomo finito] 1mareggiato e disilluso, Verga abbandona completamente lattivit' di
scrittore (facendo mostra di sprezzante disinteresse per qualsiasi questione letteraria) e negli
ultimi ventanni della sua vita si dedica allamministrazione del patrimonio residuo, sfinendosi
in una serie di minute questioni giudiziarie% A settant%anni si sente #n #omo finito, e cos
scrive allimmancabile Dina: ;+ono qui, a domicilio coatto, malgrado il caldo, i malanni e tutto
il resto% 4on ho pi$ la salute, n la giovent$, n denari% 3osa volete che faccia e dica@ +e vi
scrivo queste cose, a voi, la sola, dovete comprendere e scusare, senza accusarmi daltri torti, n
immaginarne altri a voi% 2ruciate queste righe che mi bruciano la penna, se pensate ancora a me
come io penso a voi, e dite solo: un uomo finito, ecco tutto>% 1nnoiato dalle minute beghe
quotidiane, infastidito persino dallinteressamento degli amici dun tempo (il 3apuana, in primo
luogo), Verga sembra inseguire solo la tranquillit' della solitudine e delloblio%
[Una riscoperta tardiva] Appure, proprio negli ultimi anni di vita dello s!rittore a s#a opera
!omin!ia a essere ris!operta e !onsiderata ne s#o effettivo vaore (divenendo oggetto di
attenzione critica, nonch modello e fonte dispirazione per le nuove generazioni)% ,l successo
vanamente inseguito in giovent$ arriva infine, inaspettato e tardivo" in o!!asione
de%ottantesimo !ompeanno, Verga viene !eebrato 5#ffi!iamente% da !onterraneo
:irandeo, che lo indica come ineguagliabile maestro* quasi contemporaneamente, gli viene
notificata a nomina a senatore% &a gloria 5postuma sembra per0 non toccarlo pi$ di tanto, n
lo spinge a modificare le abitudini acquisite% !roprio al rientro da una delle consuete
passeggiate al circolo locale, a sera de ), gennaio de *0)), Verga colpito da un ictus, e
muore tre giorni dopo, senza riprendere conoscenza%
Ri!orda e date"
) settembre *+,-: "iovanni Verga nasce a 3atania
*+/0: si trasferisce a 6irenze, scegliendo di dedicarsi esclusivamente allattivit' letteraria
*+2): si trasferisce da 6irenze a #ilano%
*++*: pubblicazione dei Malavoglia
*+++" pubblicazione di Mastro-don esualdo
*+09: ritorna a 3atania
*, gennaio *0)): muore a 3atania
UNA LE;IONE DI REALI83O E DI I3:EGNO CIVILE
La f#nzione !onos!itiva dea etterat#ra
[Le basi della poetica verg!iana] 2ench la produzione narrativa di "iovanni Verga sia ampia e
variegata, le opere considerate allunanimit' pi$ importanti sono 1#ee in !#i egi 4 fedee ai
prin!ipi e ae te!ni!6e espressive de verismo (vedi capitolo BBB): il Verga verista ,
insieme con #anzoni, il pi' grande narratore reaista de%Otto!ento, e il fondatore del
romanzo moderno in ,talia% &a poetica verghiana, basata sul positivismo e sul naturalismo
francesi, !onsidera a narrativa #no str#mento di rappresentazione veritiera della
psicologia individuale e dei meccanismi collettivi, economici e sociali, che producono il
mutamento storico% ,n questa prospettiva la letteratura non affatto una forma di
intrattenimento o di passatempo per il suo pubblico (la societ' colta, aristocratica e borghese),
ma, pur essendo frutto dinvenzione, ass#me a dignit. di #na forma !onos!itiva dea reat.
individ#ae e so!iae, pari a quella delle scienze sociali che proprio in quel periodo andavano
sorgendo o affermandosi definitivamente (la psicologia, la sociologia, leconomia)%
[Leredit" manzoniana] C evidente la !ontin#it. tra 1#esta !on!ezione e 1#ea manzoniana
(di circa cinquantanni prima): le ambizioni realistiche sono per0 trasposte dalla storia passata (i
#romessi $posi sono un romanzo storico, ambientato nel +eicento) alla !ontemporaneit.% 3os
come 8ola (maestro riconosciuto e teorico del naturalismo e degli obiettivi 5scientifici della
letteratura) propone nei suoi romanzi un affresco della societ' francese e parigina, allo stesso
modo il siciliano Verga rappresenta le condizioni storicoDeconomiche della +icilia ottocentesca,
attraverso le vicissitudini di personaggi appartenenti a diverse classi sociali: in particolare, i ceti
umili,la borghesia imprenditrice e proprietaria, laristocrazia terriera in declino%
[Il primato della contemporaneit"] 3os sulla scena del romanzo moderno italiano diventa
protagonista %et. !ontemporanea, per di pi$ rappresentata da personaggi lontanissimi dal
mondo sociale dellautore e dei suoi lettori: personaggi che discendono dagli 5umili
manzoniani, ma che acquisiscono per il lettore una fisionomia storicamente pi$ definita,
strettamente legata al loro ambiente storicoDeconomico% !roprio per questo sono ben pi$ lontani
e poco familiari di quanto lo fossero ?enzo e &ucia: gli 5umili di Verga sono pescatori,
contadini, pastori analfabeti che parlano solo il loro dialetto, e, anche nei casi in cui ottengono
lascesa sociale (come #astroDdon "esualdo), la loro provenienza originaria resta attaccata su
di loro come un marchio indelebile%
[La scoperta del Meridione] &a scelta di rappresentare una realt' nuova per la letteratura e la
cultura italiane costituisce un contributo di grande importanza aa 5s!operta% !6e %Itaia
appena nata !ome stato #nitario fa di se stessa, portando alla luce le profonde differenze che
separano il 4ord e il +ud e rivelando larretratezza storica complessiva di cui sono prigioniere
le regioni meridionali% Di questa scoperta (tuttaltro che lieta) dellaltra ,talia, dell,talia delle
campagne, povera, remota e arretrata (incomparabile con l,talia cittadina, borghese e
industriale che sta cominciando ad affermarsi), Verga la voce letteraria pi$ importante del
secondo -ttocento, e i s#o !ontrib#to 4 #na forma signifi!ativa di impegno !ivie, anche se
non si tratta di unEazione politica esplicita, n tanto meno di una battaglia progressista: la
rappresentazione 5oggettiva della +icilia dei suoi tempi assume implicitamente una funzione di
denuncia, mette in luce le storture, i mali e le ingiustizie storiche, svela i costi dolorosi del
5progresso%
La poeti!a de Verga verista
[li esordi e la conversione al verismo] &e prime opere narrative di Verga sono legate a un
g#sto tardo romanti!o e meodrammati!o: sono grandi affreschi storici, storie di passioni
travolgenti e di conflitti interiori insanabili (doveri coniugali e soddisfazione sentimentale*
rispettabilit' borghese e culto supremo dellarte* accettazione della societ' borghese e rifiuto
delle sue regole)% A prevaere 4 a rappresentazione dea 5mondanit.% (ambienti artistici e
circoli letterari, salotti borghesi, mondo dello spettacolo), svolta attraverso ladesione F spesso
incondizionata F al p#nto di vista dei protagonisti (lautore non fa nulla per nascondere le sue
predilezioni, parteggia esplicitamente per luno o per laltro) e centrata s#%anaisi de mondo
interiore dei personaggi%
[La proposta di una nuova forma narrativa]% &a vera svolta avviene con le prime novelle
dambientazione siciliana, nelle quali alla scelta tematica si accompagna una ben diversa
impostazione formale% Tae novit. 4 en#n!iata in a!#ni testi espi!itamente programmati!i"
bench Verga non abbia mai scritto un saggio di teoria della letteratura o di poetica, ha pi$ volte
sentito il bisogno di giustificare o di annunciare al lettore i principi e i metodi della sua opera
narrativa% C per questo che su otto novelle della sua prima raccolta 5verista (Vita dei campi) si
trovano ben d#e testi definibii di poeti!a, ai quali bisogna aggiungere a prefazione ai
Malavoglia, che completa lenunciazione della nuova poetica% !ossiamo cos sintetizzarne i
principi essenziali:
G &a narrazione 5oggettiva% e la tecnica dellimpersonait. narrativa% ,l racconto deve
presentarsi al lettore con la nudit' e per cos dire loggettivit' di un fatto di cronaca (un
;documento umano>, un ;fatto nudo e schietto>)* di conseguenza il romanzo (che Verga
considera il genere letterario pi$ maturo) dovr. !an!eare e tra!!e espi!ite dea
presenza de%a#tore, cio la voce del narratore come controfigura dellautore (il
cosiddetto narratore onnisciente, tipico del grande romanzo realista del primo -ttocento
e, in ,talia, dei #romessi sposi)% 4el romanzo auspicato da Verga ;la mano dellartista
rimarr' assolutamente invisibile, e il romanzo avr' limpronta dellavvenimento reale, e
%opera d%arte sembrer. essersi fatta da s<, aver maturato ed esser sorta spontanea
come un fatto naturale, senza serbare alcun punto di contatto col suo autore>%
G L%assenza di parte!ipazione sentimentae% &e prime parole della prefazione ai
Malavoglia definiscono il romanzo ;uno studio sincero e spassionato del come
probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle pi$ umili condizioni, le prime
irrequietudini pel [per il] benessere>, e pi$ avanti si precisa che per rappresentare
correttamente questi meccanismi psicologici (e la trama che ne nascer') ;basta lasciare
al quadro le sue tinte schiette e tranquille>% 3hi osserva questo spettacolo [la lotta per la
vita% il meccanismo c!e fa vivere e progredire la societ" umana] ;non 6a i diritto di
gi#di!aro* gi' molto se riesce a trarsi un istante fuori dal campo della lotta per
studiarla senza passione, e rendere la scena nettamente, coi colori adatti, tale da dare la
rappresentazione della realt' com stata, o come avrebbe dovuto essere>%
G I p#nto di vista roves!iato% &a narrazione deve essere o spe!!6io de mondo narrato,
e lautore ha il dovere di rappresentarlo a prescindere dallorizzonte suo e dei suoi
lettori, ma restit#endone i p#nto di vista, a prospettiva ideae e i vaori* deve quindi
roves!iare i proprio p#nto di vista, farsi portavoce dellorizzonte culturale e mentale
del mondo che sar' oggetto della sua narrazione% A tuttavia Verga rivendica la dignit' e
il valore etico di quellorizzonte mentale proprio contrapponendolo al lusso e alla
superficialit' del mondo dei lettori borghesi% Huel che appare ;piccolo> al lettore
borghese, abituato ai lussi del suo mondo e alla letteratura che celebra quel mondo
(proprio quella letteratura mondana di cui, come si detto, Verga era un noto
rappresentante), viene ora riscoperto e raccontato in contrapposizione polemica alle
psicologie raffinate e alle trame complicate della narrativa borghese dintrattenimento%
G &a !on!ezione dea narrativa come str#mento di indagine do!#mentaria e in un
certo senso s!ientifi!a della realt'% ,l romanzo, sia pure attraverso i mezzi della
letteratura creativa (linvenzione di personaggi e fatti), deve emulare le cosiddette
scienze umane, cio la psicologia e la sociologia, e ricostruire le leggi che governano la
psicologia umana e la societ'% Dunque un romanzo sar', negli scopi anche se non nei
mezzi, #na sorta di e1#ivaente di #n%indagine so!ioogi!a o di una ricerca di storia
contemporanea% &autore avr' perci0 le preoccupazioni 5scientifiche di un sociologo o
di uno storico che sta conducendo uninchiesta sul campo, e dovr' far parlare lambiente
oggetto della sua ricerca senza distorcere la rappresentazione o giudicare il mondo che
sta osservando%
[Una poetica paradossale] 4on bisogna dimenticare che loriginalit' delle tecniche narrative
strettamente connessa alla rappresentazione dalla societ' siciliana contemporanea, ma anche
alla visione del mondo che scaturisce da quel contenuto: #na visione doorosa e rassegnata,
ben lontana dalla fiducia nellevoluzione storica che tipica della cultura positivistica% &a
poetica verista di Verga si fonda cos su un esplicito paradosso, che anche una sua invenzione
geniale: da #na parte a s!omparsa de narratore !ome portavo!e espi!ito de%a#tore
(bisogna ;eclissare completamente lo scrittore>, scrive Verga in una lettera), da%atra i
riemergere dea parte!ipazione e de gi#dizio morae da parte de%a#tore stesso, nascosto
dietro altre voci narranti diverse dalla sua, eppure sempre presente a orientare il giudizio del
lettore% ,l realismo del Verga verista quindi 5oggettivo% e 5impersonae% nella
rappresentazione del mondo narrato e nellassenza del narratore onnisciente e giudicante, ma
ao stesso tempo non imparziae (perch di fatto fondato su un atteggiamento giudicante) e
non ottimista%
[La crisi della poetica verg!iana] +i tratta di un equilibrio precario, destinato a spezzarsi
velocemente: il periodo verista vero e proprio si esaurisce infatti nel giro di pochi anni, con il
Mastro-don esualdo e una successiva raccolta di racconti% Aa base dea !risi 4 senza
d#bbio %evoversi de !ima !#t#rae (e la parallela messa in discussione del naturalismo
francese) e laffermarsi di tendenze di tuttaltro stampo (cfr% cap% 777), nonch la delusione per
la tiepida accoglienza riservata dal pubblico alle opere 5veriste (mentre di gran lunga superiore
era stato il successo dei romanzi mondani giovanili)% #a si tratta anche dello sbo!!o inevitabie
di a!#ne !ontraddizioni interne: il metodo impersonale e oggettivo, adatto al mondo degli
umili, si rivela impraticabile per rappresentare il mondo complesso e interiormente ambiguo dei
personaggi appartenenti ai ceti superiori, che non si lasciano scoprire e identificare in base ai
gesti e alle parole esteriori% 1nche per questo i !i!o dei vinti si arena 1#ando dovrebbe
passare a%anaisi de mondo aristo!rati!o, poiti!o e inteett#ae: la duc!essa di &eIra,
luomo di lusso, lonorevole +cipioni% 3i0 non toglie che le opere veramente innovative e
originali, per le quali ricordiamo ancora Verga, siano proprio quelle composte allinsegna del
verismo%
L%eredit. verg6iana
[$tile di cose e stile di parole] &importanza della svolta verghiana si pu0 misurare dalleredit'
che da essa nata, e che si !on!retizza in ameno d#e fioni importanti% ,l primo si pu0
riassumere in una formula usata dal pi$ grande scrittore siciliano nato dopo di lui, L#igi
:irandeo (nel discorso pronunciato per lottantesimo compleanno dellautore): lo =stie di
!ose>% !irandello definisce Verga ;il pi$ JantiletterarioK degli scrittori> a causa del suo ;stile di
cose>, volutamente antiretorico, sempre funzionale alloggetto del racconto, in cui ;la parola
non vuol valere se non in quanto esprime la cosa>* t#tto i !ontrario deo =stie di paroe> (il
cui campione viene indicato in d1nnunzio), in cui ;la cosa non vale tanto per s quanto per
come detta, e appar sempre il letterato che ti vuole far vedere com bravo a dirvela>%
L%antitesi tra stie di !ose e stie di paroe, anche se ne eliminiamo il significato polemico che
ha per !irandello (che detesta d1nnunzio), resta valida nel definire d#e !on!ezioni e d#e
prati!6e dea etterat#ra agi antipodi, di cui in effetti Verga e d1nnunzio sono i
rappresentanti esemplari, e non solo per il loro tempo: da una parte una concezione per cos dire
autoriflessiva e autocelebrativa (in d1nnunzio la letteratura, attraverso la raffinatezza e la
ricchezza formale, mira soprattutto a celebrare se stessa)* dallaltra una concezione 5oggettiva,
secondo cui le tecniche della narrazione sono subordinate allimpegno di rappresentare nel
modo pi$ nudo e fedele possibile la realt' esterna% !er questo Verga sempre stato considerato,
dal primo 4ovecento al neorealismo, modello e 5padre ideale da tutti quegli scrittori desiderosi
di mettere al centro della propria opera le 5cose e non le 5parole%
[La fondazione della letteratura siciliana impegnata] =naltra lezione decisiva consiste
ne%impegno !ivie con cui Verga ha messo in scena la 5scoperta di un,talia sconosciuta alla
letteratura e in genere alla cultura dellappena nato +tato unitario% Egi 4 i primo s!rittore
definibie ?si!iiano? in senso stretto, in cui cio lidentit' regionale segna la vocazione
letteraria e lega lopera alla rappresentazione cruda e oggettiva di una realt' a s, qual quella
siciliana% 4on un caso, dunque, che a Verga e al verismo si siano richiamati, come a un
maestro e a un padre letterario, gli scrittori che nel 4ovecento hanno voluto riscoprire e
rappresentare senza retorica lEaltraE ,talia, l,talia lontana e arretrata del #ezzogiorno% Da
Verga 4 nata a etterat#ra si!iiana 5impegnata%, tesa a raccontare e a denunciare, al di fuori
di ogni falsificazione e di ogni semplificazione idillica, i caratteri storici e i drammi peculiari
della +icilia: a partire dai suoi contemporanei Cap#ana e De Roberto @vedi pag$ AAAB, per
arrivare a :irandeo novelliere e romanziere (vedi pag% BBB), fino a Leonardo 8!ias!ia @vedi
pag$ AAAB%
I MALAVOGLIA
:resentazione de%opera
4el *+2, Verga (allora noto autore di romanzi 5mondani) pubblica a #ilano Nedda, bozzetto
siciliano, il suo primo racconto di ambientazione popolare siciliana, ottenendo un successo
superiore alle attese% ,ncoraggiato dal suo editore, prosegue lesplorazione di questa nuova
tematica, con altri racconti e con un progetto di =bozzetto marinares!o> da intitolarsi #adron
&toni, a cui pensa fin dal 9/:. ma che rielaborer', senza mai esserne soddisfatto, fino al 9/:/%
#a proprio nel 9/:/ questo progetto ha assunto una portata ben pi$ ambiziosa: #n grande !i!o
da titoo !oettivo La marea, composto di cinque romanzi, di cui #adron &toni sar' il primo*
da allora in poi Verga lavora al romanzo, fino allinizio del *++*, quando il libro uscir' col
titolo definitivo I Malavoglia, e come primo grande capitolo del ciclo I vinti% =n titolo come I
Malavoglia indica gi' una caratteristica fondamentale di questopera: si tratta di un romanzo
famiiare, in!entrato s# de!ino di #na famigia di pes!atori di Trezza nei primi anni
de%Itaia #nita, in una comunit' arcaica e ai margini delle trasformazioni socioDeconomiche
causate dal ;progresso>* e tuttavia sar' proprio lazione del ;progresso>, insinuatasi a Lrezza e
nei #alavoglia attraverso lattrazione del mondo esterno e della logica delleconomia, a
contaminare i valori tradizionali della famiglia e portarla sullorlo della rovina%
I per!orso test#ae
Testo *$ La #re$a%ione a romanzo
Huesto racconto lo studio sincero e spassionato
9
del come probabilmente devono nascere e
svilupparsi nelle pi$ umili condizioni, le prime irrequietudini
M
pel
N
benessere* e quale perturbazione
debba arrecare
.
in una famigliuola vissuta fino allora relativamente felice, la vaga bramosia
O

dellEignoto, lEaccorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio%
,l movente dellEattivit' umana che produce la fiumana del progresso preso qui alle sue sorgenti,
nelle proporzioni pi$ modeste e materiali% ,l meccanismo delle passioni che la determinano in
quelle basse sfere meno complicato, e potr' quindi osservarsi
P
con maggior precisione% 2asta
lasciare al quadro le sue tinte schiette
:
e tranquille, e il suo disegno semplice% #an mano che
cotesta
/
ricerca del meglio di cui lEuomo travagliato
Q
cresce e si dilata, tende anche ad elevarsi, e
segue il suo moto ascendente nelle classi sociali% 4ei Malavoglia non ancora che la lotta pei
9R

bisogni materiali% +oddisfatti questi, la ricerca diviene avidit' di ricchezze, e si incarner' in un tipo
borghese, Mastro-don esualdo% incorniciato nel quadro ancora ristretto di una piccola citt' di
provincia, ma del quale i colori cominceranno ad essere pi$ vivaci, e il disegno a farsi pi$ ampio e
variato% !oi diventer' vanit' aristocratica nella 'uc!essa di Le(ra* e ambizione nellE)norevole
$cipioni, per arrivare allEUomo di lusso, il quale riunisce tutte coteste bramosie, tutte coteste vanit',
tutte coteste ambizioni, per comprenderle e soffrirne, se le sente nel sangue, e ne consunto
99
% 1
misura che la sfera dellEazione umana si allarga, il congegno delle passioni va complicandosi* i tipi
si disegnano certamente meno originali, ma pi$ curiosi, per la sottile influenza che esercita sui
9 $passionato: senza passione, cio imparziale%
M Irre*uietudini: smanie, inquietudini%
N #el: per il%
. Arrecare: causare%
O Vaga bramosia: desiderio indistinto%
P #otr" *uindi osservarsi: si potr' osservare%
: $c!iette: sincere%
/ +otesta: codesta%
Q ,ravagliato: inquietato%
9R #ei: per i%
99 +onsunto: consumatoD
caratteri lEeducazione, ed anche tutto quello che ci pu0 essere di artificiale nella civilt'% !ersino il
linguaggio tende ad individualizzarsi, ad arricchirsi di tutte le mezze tinte dei mezzi sentimenti, di
tutti gli artifici della parola onde
9
dar rilievo allEidea
M
, in unEepoca che impone come regola di buon
gusto un eguale formalismo per mascherare unEuniformit' di sentimenti e dEidee% !erch la
riproduzione artistica di cotesti quadri sia esatta, bisogna seguire scrupolosamente le norme di
questa analisi* esser sinceri per dimostrare la verit', giacch la forma cos inerente al soggetto,
quanto ogni parte del soggetto stesso necessaria alla spiegazione dellEargomento generale
N
%
,l cammino fatale
.
, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue lEumanit' per raggiungere la
conquista del progresso, grandioso nel suo risultato, visto nellEinsieme, da lontano% 4ella luce
gloriosa che lEaccompagna dileguansi
O
le irrequietudini, le avidit', lEegoismo, tutte le passioni, tutti i
vizi che si trasformano in virt$, tutte le debolezze che aiutano lEimmane
P
lavoro, tutte le
contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi
:
la luce della verit'% ,l risultato umanitario copre quanto cE
di meschino negli interessi particolari che lo producono* li giustifica quasi come mezzi necessari a
stimolare lEattivit' dellEindividuo cooperante inconscio a beneficio di tutti
/
% -gni movente di cotesto
lavorio universale, dalla ricerca del benessere materiale, alle pi$ elevate ambizioni, legittimato
dal solo fatto della sua opportunit' a raggiungere lo scopo del movimento incessante* e quando si
conosce dove vada questa immensa corrente dellEattivit' umana, non si domanda al certo
Q
come ci
va% +olo lEosservatore, travolto anchEesso dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di
interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare dallEonda per finire
pi$ presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano il capo sotto il piede brutale dei
sopravvegnenti
9R
, i vincitori dEoggi, affrettati anchEessi, avidi anchEessi dEarrivare, e che saranno
sorpassati domani%
, Malavoglia% Mastro-don esualdo% la 'uc!essa de Le(ra% l-)norevole $cipioni% l-Uomo di lusso
99

sono altrettanti vinti che la corrente ha deposti sulla riva, dopo averli travolti e annegati, ciascuno
colle stimate
9M
del suo peccato, che avrebbero dovuto essere lo sfolgorare della sua virt$
9N
%
3iascuno, dal pi$ umile al pi$ elevato, ha avuta la sua parte nella lotta per lEesistenza, pel
benessere, per lEambizione D dallEumile pescatore al nuovo arricchito D alla intrusa nelle alte classi D
allEuomo dallEingegno e dalle volont' robuste, il quale si sente la forza di dominare gli altri uomini*
di prendersi da s quella parte di considerazione pubblica che il pregiudizio sociale gli nega per la
sua nascita illegale* di fare la legge, lui nato fuori della legge D allEartista che crede di seguire il suo
ideale seguendo unEaltra forma dellEambizione% 3hi osserva questo spettacolo non ha il diritto di
giudicarlo* gi' molto se riesce a trarsi un istante fuori del campo della lotta per studiarla senza
passione, e rendere la scena nettamente, coi colori adatti, tale da dare la rappresentazione della
realt' comE stata, o come avrebbe dovuto essere%
Leggiamo insieme C =Uno st#dio sin!ero e spassionato>
Una rappresentazione ambig#a de progresso
4el presentare il primo romanzo del progettato ciclo dei Vinti, Verga indica il tema centrale
9 )nde: da cui%
M 'ar rilievo allidea: esprimere le proprie idee con maggiore evidenza%
N iacc!. la forma/ generale: dal momento che la forma (dellopera) tanto legata al soggetto (sempre dellopera),
quanto le singole parti del soggetto sono necessarie alla definizione del soggetto nel suo complesso%
. 0atale: immutabile, voluto dal destino%
O 'ileguansi: si dileguano, spariscono%
P Immane: enorme%
: $viluppasi: si sviluppa%
/ +ooperante inconscio a beneficio di tutti: che collabora in maniera inconsapevole a beneficio di tutti%
Q Al certo: di sicuro%
9R $opravvegnenti: coloro che sopravvengono, vengono dopo%
99 I Malavoglia/ Uomo di lusso: dei cinque romanzi previsti, Verga scrisse e complet0 solo i primi due%
9M $timmate: impronte, segni (letteralmente le stimmate sono i segni prodotti dai chiodi sul corpo di "es$, durante la
crocifissione)%
9N +iascuno colle stimmate/ virt1: le stesse caratteristiche che hanno condotto alla perdizione i personaggi (e che dunque
appaiono come il loro peccato) sarebbero state considerate pregi, se essi fossero riusciti a trionfare% &unica colpa dei
vinti, insomma, quella di aver fallito% 4on possibile indicare in astratto cos peccato e cos virt$%
dellintera opera: la rappresentazione de me!!anismo essenziae !6e determina i progresso
#mano% #a gi' la definizione del tema svolta allinsegna di una palese contraddizione% ,l
progresso viene giudicato infatti in maniera opposta, a seconda del punto di vista da cui lo si
guarda% Visto nellinsieme e da lontano, appare come #n grandioso movimento prop#sivo, in
grado di assicurare maggior benessere e sicurezza a tutta lumanit'% !i$ si procede in avanti, pi$ le
condizioni di vita migliorano, grazie alle scoperte tecnologiche, alle conquiste scientifiche, alle
innovazioni in campo medico% Da questo punto di vista, Verga sembra condividere in pieno
lottimismo tipico della dottrina positivista, e la sua fiducia incondizionata negli effetti benefici del
progresso%
Luttavia, se ci spostiamo in unaltra posizione e osserviamo il progresso da vicino, o spetta!oo 4
ben diverso: la molla essenziale che spinge in avanti lumanit' rappresentata dallambizione,
dallinvidia, dallavidit', dallinseguimento del proprio tornaconto personale, dallegoismo% +i
tratta di una contraddizione insanabile: per quanto possa apparire paradossale, soo a somma dei
desideri e degi interessi individ#ai garantis!e, aa fine, i benessere di t#tti% 3i0 che da vicino
appare quasi spregevole e negativo, nellinsieme ottiene, in maniera quasi paradossale, un risultato
positivo% Verga sottolinea con insistenza il carattere necessario e inevitabile di questo meccanismo:
;il risultato umanitario copre quanto c di meschino negli interessi particolari che lo producono* li
giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare lattivit' dellindividuo cooperante inconscio a
beneficio di tutti>% Dal momento che sappiamo dove va ;questa immensa corrente dellattivit'
umana>, non dobbiamo certo domandarci ;come ci va>% Appure, nellesaltazione del progresso si
avverte qualcosa di forzato, di insincero: come se il risultato finale non valesse a riscattare la
negativit' intrinseca delle singole componenti% L%ideoogia di!6iarata !ontrasta insomma !on a
!onvinzione intima$ Verga si sforza di credere nel progresso e di considerarne i vantaggi e le
acquisizioni* ma vede pur sempre alla base del progresso stesso la guerra di tutti contro tutti,
listinto di prevaricazione, la violenza%
Daa parte dee vittime
Huesta visione 5drammatica del progresso confermata dalla scelta di ass#mere !ome
protagonisti dea propria opera non i vin!itori, ma i vinti% 1 Verga non interessano coloro che
sono riusciti, che si sono affermati e hanno realizzato le loro ambizioni* al contrario, gli interessano
i vinti, coloro che sono annegati, travolti dalla corrente: ;i deboli che restano per via>, ;i fiacchi
che si lasciano sorpassare dallonda per finire pi$ presto>% &a scelta di assumere la prospettiva delle
vittime ha una conseguenza fondamentale: visto attraverso gli occhi dei vinti, i me!!anismo !6e
sta aa base de progresso ass#me #n aspetto mostr#oso, quasi infernale% , benefici generali
rimangono sullo sfondo, e in primo piano ci sono le vite schiacciate, le sofferenze, le aspirazioni
frustrate% !er di pi$, a stessa differenza tra vinti e vin!itori 4 reativa e temporanea, perch i
vincitori di oggi saranno fatalmente i vinti di domani: qualsiasi trionfo dunque precario, destinato
a essere superato e dimenticato% ,n fin dei conti, esistono solo vinti, e nessun vincitore%
&a considerazione negativa del resto esplicita nella presentazione del primo romanzo del ciclo sui
Vinti% I Malavoglia% &autore dichiara infatti di voler mostrare gli effetti disastrosi provocati dalle
;prime irrequietudini pel benessere> in una ;famigliola vissuta sino allora relativamente felice>,
riconoscendo cos il r#oo negativo de%ambizione e de desiderio di migiorare a propria
!ondizione% &o stesso meccanismo, nei romanzi successivi, sar' applicato a contesti sociali diversi,
di complessit' crescente: nel Mastro-don esualdo diverr' avidit' di ricchezza e di prestigio
sociale, nella 'uc!essa di Le(ra vanit' aristocratica, nell)norevole $cipioni ambizione politica%
I r#oo de narratore
Dal punto di vista pi$ strettamente teorico e narrativo, la prefazione illustra i caratteri essenziali del
programma verista:
D La presentazione de%opera d%arte !ome =st#dio sin!ero e spassionato>$ &o scrittore
viene paragonato implicitamente a uno scienziato: osserva e documenta con scrupolo
imparziale il suo oggetto, senza lasciarsi coinvolgere dalle emozioni e dalle passioni% &a
narrazione drammatizza una specie di esperimento 5sociale: date determinate circostanze di
partenza, si mettono in atto una serie di impulsi e se ne osservano le conseguenze%
D La !orrispondenza tra forma e !onten#to% &o stile deve adeguarsi ai diversi ambienti
rappresentatati% 4on esiste uno stile universale, valido per tutti: ogni soggetto sociale
necessita delle sue particolari espressioni, del suo particolare linguaggio%
D La sospensione de gi#dizio% 3hi osserva lo spettacolo del progresso e della lotta per la vita
;non ha il diritto di giudicarlo>% ,l compito dello scrittore non consiste nellesprimere
giudizi, ma nel rappresentare la realt' per quello che , senza intervenire e senza lasciarsi
coinvolgere, scegliendo ;i colori adatti> per rendere la scena ;nettamente>, con la massima
esattezza possibile%
Eser!izi
:er !apire
9% !erch la storia dei #alavoglia permette di studiare con maggiore precisione ;il movente
dellattivit' umana>@ Hual questo movente@
M% Huali sono i romanzi che dovevano comporre il ciclo dei vinti@
N% 3he cosa succede, man mano che si sale nella scala sociale@
.% 1 chi si interessa losservatore@
O% 3ome appare il progresso, visto da vicino@
P% Huale deve essere la posizione del narratore rispetto a ci0 che racconta@
:er approfondire
9% ?iassumi le idee espresse dallautore sul progresso%
M% ,l narratore secondo Verga: ruolo, compito e funzioni%
N% ;Huesto racconto lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere
e svilupparsi nelle pi$ umili condizioni, le prime irrequietudini pel benessere* e quale
perturbazione debba arrecare in una famigliuola vissuta fino allora relativamente felice, la
vaga bramosia dellEignoto, lEaccorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio>:
cosa ci dicono queste parole sulla trama dei Malavoglia@
.% 3onfronta il passo di Verga con i passi precedenti di 8ola, evidenziando i punti comuni e le
analogie%
:er s!rivere
9% !rima prova, articolo di giornale% ,l dibattito sul progresso nel secondo -ttocento
M% !rima prova, saggio breve% ,l narratore naturalista (testi N, ., O, P)
Linizio del romanzo presenta la famiglia ,oscano 2Malavoglia% secondo il nomignolo del
paese3% saldamente unita attorno al suo membro pi1 anziano% padron &toni% e alla sua
saggezza% e racconta il primo evento decisivo della trama% un evento c!e turba la vita e
leconomia stabili della famiglia4 la partenza del giovane &toni per il servizio militare5
Testo )$ I 3aavogia

=n tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Lrezza*
9
ce
nEerano persino ad -gnina, e ad 1ci 3astello,
M
tutti buona e brava gente di mare,
N
proprio
allEopposto di quel che sembrava dal nomignolo,
.
come devEessere% Veramente nel libro della
parrocchia
O
si chiamavano Loscano, ma questo non voleva dir nulla, poich da che il mondo era
mondo, allE-gnina, a Lrezza e ad 1ci 3astello, li avevano sempre conosciuti per #alavoglia, di
9 ,rezza: lattuale 1ci Lrezza, allora un villaggio di pescatori a pochi chilometri a nord di 3atania%
M )gnina555 Aci +astello: rispettivamente un borgo a pochi chilometri da 3atania (oggi un quartiere della citt') e un
villaggio tra 3atania e 1ci Lrezza%
N gente di mare: 5pescatori (locuzione siciliana)%
. nomignolo: 5soprannome, che, secondo luso siciliano, indica un difetto (in questo caso 5gli svogliati) opposto
alla qualit' della persona%
O libro della parrocc!ia: registro parrocchiale (che conteneva la registrazione di nascite, matrimoni e funerali)%
padre in figlio, che avevano sempre avuto delle barche sullEacqua, e delle tegole al sole%
9
1desso
a Lrezza non rimanevano che i #alavoglia di padron E4toni,
M
quelli della casa del nespolo, e
della #rovvidenza
N
chEera ammarrata sul greto,
.
sotto il lavatoio, accanto alla +oncetta dello zio
3ola,
O
e alla paranza
P
di padron 6ortunato +ipolla%
&e burrasche che avevano disperso di qua e di l' gli altri #alavoglia, erano passate senza far
gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio* e padron E4toni, per
spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso D un pugno che sembrava fatto di
legno di noce D !er menare
:
il remo bisogna che le cinque dita sEaiutino lEun lEaltro%
Diceva pure: D "li uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso
/
deve far da dito
grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo%
A la famigliuola di padron E4toni era realmente disposta come le dita della mano% !rima veniva
lui, il dito grosso, che comandava le feste e le quarantEore*
Q
poi suo figlio 2astiano,
6astianazzo,
9R
perch era grande e grosso quanto il +an 3ristoforo che cEera dipinto sotto lEarco
della pescheria della citt'*
99
e cos grande e grosso comEera filava diritto
9M
alla manovra
comandata, e non si sarebbe soffiato il naso se suo padre non gli avesse detto ;soffiati il naso>
tanto che sEera tolta in moglie
9N
la Longa
9.
quando gli avevano detto ;pigliatela>% !oi veniva la
&onga, una piccina che badava a tessere, salare le acciughe, e far figliuoli, da buona massaia*
infine i nipoti, in ordine di anzianit': E4toni il maggiore, un bighellone
9O
di ventEanni, che si
buscava tuttEora qualche scappellotto dal nonno, e qualche pedata pi$ gi$ per rimettere
lEequilibrio, quando lo scappellotto
9P
era stato troppo forte* &uca, ;che aveva pi$ giudizio del
grande> ripeteva il nonno* #ena (6ilomena) soprannominata ;+antE1gata>
9:
perch stava
sempre al telaio, e si suol dire ;donna di telaio, gallina di pollaio, e triglia di gennaio>*
9/
1lessi
(1lessio) un moccioso tutto suo nonno coluiS* e &ia (?osalia) ancora n carne n pesce%
9Q
D 1lla
domenica, quando entravano in chiesa, lEuno dietro lEaltro, pareva una processione%
!adron E4toni sapeva anche certi motti
MR
e proverbi che aveva sentito dagli antic!i:
M9
;!erch
il motto degli antichi mai ment>: D ;+enza pilota barca non cammina> D ;!er far da papa
bisogna saper far da sagrestano>
MM
D oppure D ;6a il mestiere che sai, che se non arricchisci
camperai> D ;3ontentati di quel che tEha fatto tuo padre* se non altro non sarai un birbante
MN
> ed
altre sentenze giudiziose%
M.
Acco perch la casa del nespolo prosperava, e padron E4toni passava per testa quadra,
MO
al
9 avevano555 al sole: 5erano sempre stati dei possidenti, dei proprietari di barche e case%
M 4toni: 1ntonio (forma popolare)%
N !rovvidenza: nome della barca dei #alavoglia (come pi$ avanti la +oncetta quella di Jzio 3olaK)%
. ammarrata sul greto: 5ormeggiata a riva%
O zio +ola: 5zio 4icola, ma zio un titolo generico di rispetto con cui ci si rivolge a persone del popolo anziane%
P paranza: 5barca da pesca%
: menare: 5tirare%
/ dito grosso: 5pollice%
Q comandava555 *uarantore: 5era il capo indiscusso della famiglia (espressione proverbiale)* le *uarantore:
lesposizione e ladorazione in chiesa del +antissimo +acramento per quaranta ore di sguito%
9R 2astianazzo: 2astiano, con il suffisso accrescitivo siciliano Fazzu%
99 pesc!eria della citt": il mercato del pesce di 3atania%
9M filava dritto: 5obbediva senza discutere%
9N sera555 moglie: 5aveva sposato (tolta in: 5presa per)%
9. la Longa: altro soprannome che equivale, per antifrasi (cio perch esprime il contrario della sua qualit' fisica pi$
rilevante) a 5la piccola%
9O big!ellone: 5fannullone%
9P scappellotto: 5schiaffo%
9: $antAgata: patrona di 3atania e protettrice delle tessitrici%
9/ donna555 gennaio: 5la donna che sta in casa a lavorare al telaio, la gallina allevata in pollaio e la triglia pescata di
gennaio sono le migliori (proverbio siciliano)%
9Q ancora555 pesce: 5non pi$ una bambina e non ancora una donna%
MR motti: 5detti brevi arguti o piacevoli, proverbi (termine siciliano)%
M9 antic!i: 5i vecchi, i saggi%
MM #er555 sagrestano: 5per saper comandare bisogna imparare ad ubbidire%
MN birbante: 5farabutto%
M. sentenze giudiziose: 5espressioni proverbiali piene di saggezza%
MO testa *uadra: 5persona di buon senso, saggia%
punto che a Lrezza lEavrebbero fatto consigliere comunale, se don +ilvestro, il segretario,
9
il
quale la sapeva lunga, non avesse predicato che era un codino marcio,
M
un reazionario di quelli
che proteggono i 2orboni,
N
e che cospirava pel ritorno di 6ranceschello,
.
onde
O
poter
spadroneggiare nel villaggio, come spadroneggiava in casa propria%
!adron E4toni invece non lo conosceva neanche di vista 6ranceschello, e badava agli affari
suoi, e soleva dire: ;3hi ha carico di casa
P
non pu0 dormire quando vuole> perch ;chi
comanda ha da dar conto>
:
%
4el dicembre 9/PN, E4toni, il maggiore dei nipoti, era stato chiamato per la leva di mare%
/

!adron E4toni allora era corso dai pezzi grossi del paese, che son quelli che possono aiutarci
Q
%
#a don "iammaria, il vicario,
9R
gli avea risposto che gli stava bene, e questo era il frutto di
quella rivoluzione di satanasso che avevano fatto collo sciorinare il fazzoletto tricolore dal
campanile%
99
,nvece don 6ranco lo speziale
9M
si metteva a ridere fra i peli della barbona, e gli
giurava fregandosi le mani che se arrivavano a mettere assieme un poE di repubblica, tutti quelli
della leva e delle tasse li avrebbero presi a calci nel sedere, ch soldati non ce ne sarebbero stati
pi$, e invece tutti sarebbero andati alla guerra, se bisognava% 1llora padron E4toni lo pregava e
lo strapregava per lEamor di Dio di fargliela presto la repubblica, prima che suo nipote E4toni
andasse soldato, come se don 6ranco ce lEavesse in tasca* tanto che lo speziale fin collEandare in
collera% 1llora don +ilvestro il segretario si smascellava dalle risa a quei discorsi, e finalmente
disse lui che con un certo gruzzoletto fatto scivolare in tasca a tale e tal altra persona che sapeva
lui, avrebbero saputo trovare a suo nipote un difetto da riformarlo% !er disgrazia il ragazzo era
fatto con coscienza, come se ne fabbricano ancora ad 1ci Lrezza, e il dottore della leva, quando
si vide dinanzi quel pezzo di giovanotto, gli disse che aveva il difetto di esser piantato come un
pilastro su quei piedacci che sembravano pale
9N
di ficodindia* ma i piedi fatti a pala di ficodindia
ci stanno meglio degli stivalini stretti sul ponte di una corazzata, in certe giornataccie* e perci0
si presero E4toni senza dire ;permettete>% &a &onga, mentre i coscritti erano condotti in
quartiere,
9.
trottando trafelata accanto al passo lungo del figliuolo, gli andava raccomandando di
tenersi sempre sul petto lEabitino della #adonna,
9O
e di mandare le notizie ogni volta che tornava
qualche conoscente dalla citt', che poi gli avrebbero mandati i soldi per la carta%
,l nonno, da uomo, non diceva nulla* ma si sentiva un gruppo
9P
nella gola anchEesso, ed
evitava di guardare in faccia la nuora, quasi ce lEavesse con lei% 3os se ne tornarono ad 1ci
Lrezza zitti zitti e a capo chino% 2astianazzo, che si era sbrigato in fretta dal disarmare
9:
la
#rovvidenza, per andare ad aspettarli in capo alla via, come li vide comparire a quel modo,
mogi mogi e colle scarpe in mano, non ebbe animo di aprir bocca, e se ne torn0 a casa con loro%
9 don555 segretario: il segretario comunale di Lrezza (don: titolo di rispetto premesso ai nobili e in genere agli
uomini di classe o di condizione economica superiori)%
M codino marcio: 5un monarchico, un reazionario (codino: dallacconciatura dei sostenitori del re durante la
?ivoluzione francese)%
N i 6orboni: la dinastia dei sovrani che regnava in +icilia e nel +ud peninsulare (?egno delle Due +icilie) prima
dell=nit' d,talia%
. 0rancesc!iello: nome popolare per 6rancesco ,,, lultimo re dei 2orboni, cacciato da "aribaldi nel 9/PR%
O onde: 5allo scopo di%
P +!i555 casa: 5chi ha sulle proprie spalle il governo di una casa%
: +!i555 conto: 5chi al potere deve rendere conto delle sue azioni%
/ leva di mare: 5servizio militare obbligatorio in marina%
Q #ossono aiutarci: allusione alla pratica, diffusissima nel #eridione, di affidarsi al favoritismo e alla
protezione dei potenti per ottenere aiuto o assistenza%
9R il vicario: 5il sacerdote sostituto del parroco, la massima autorit' religiosa del villaggio%
99 di *uella555campanile: 5di quella rivoluzione diabolica che avevano scatenato sventolando dal campanile il
fazzoletto con i colori della bandiera italiana: era il giudizio pi$ diffuso tra le gerarchie ecclesiastiche sul compimento
dell=nit' d,talia%
9M speziale: 5farmacista* allopposto di don "iammaria, egli un repubblicano%
9N pale: 5rami larghi e piatti (caratteristici dei fichi d,ndia)%
9. mentre555 *uartiere: 5mentre i soldati di leva appena arruolati erano portati in caserma%
9O abitino della Madonna: una striscia di panno che pende sul petto e sulle spalle, con limmagine e il nome di
#aria* nella devozione popolare, doveva proteggere chi lo portava%
9P gruppo: 5groppo, nodo%
9: disarmare: togliere dalla barca gli attrezzi per la pesca%
&a &onga corse subito a cacciarsi in cucina, quasi avesse furia di trovarsi a quattrEocchi colle
vecchie stoviglie, e padron E4toni disse al figliuolo:
D Va a dirle qualche cosa, a quella poveretta* non ne pu0 pi$%
,l giorno dopo tornarono tutti alla stazione di 1ci 3astello per veder passare il convoglio
dei coscritti che andavano a #essina, e aspettarono pi$ di unEora, pigiati dalla folla, dietro lo
stecconato% 6inalmente giunse il treno, e si videro tutti quei ragazzi che annaspavano, col capo
fuori dagli sportelli, come fanno i buoi quando sono condotti alla fiera% , canti, le risate e il
baccano erano tali che sembrava la festa di Lrecastagni, e nella ressa e nel frastuono ci si
dimenticava perfino quello stringimento di cuore che si aveva prima%
D 1ddio E4toniS D 1ddio mammaS D 1ddioS ricordatiS ricordatiS D & presso, sullEargine
della via, cEera la +ara di comare Ludda, a mietere lEerba pel vitello* ma comare Venera la
7uppidda andava soffiando che cEera venuta per salutare E4toni di padron E4toni, col quale si
parlavano dal muro dellEorto, li aveva visti lei, con quegli occhi che dovevano mangiarseli i
vermi% 3erto che E4toni salut0 la +ara colla mano, ed ella rimase colla falce in pugno a
guardare finch il treno non si mosse% 1lla &onga, lEera parso rubato a lei quel saluto* e molto
tempo dopo, ogni volta che incontrava la +ara di comare Ludda, nella piazza o al lavatoio, le
voltava le spalle%
!oi il treno era partito fischiando e strepitando in modo da mangiarsi i canti e gli addii% A
dopo che i curiosi si furono dileguati, non rimasero che alcune donnicciuole, e qualche povero
diavolo, che si tenevano ancora stretti ai pali dello stecconato, senza saper perch% Huindi a
poco a poco si sbrancarono anchEessi, e padron E4toni, indovinando che la nuora dovesse avere
la bocca amara, le pag0 due centesimi di acqua col limone%
3omare Venera la 8uppidda, per confortare comare la &onga, le andava dicendo: D -ra
mettetevi il cuore in pace, che per cinque anni bisogna fare come se vostro figlio fosse morto, e
non pensarci pi$%
#a pure ci pensavano sempre, nella casa del nespolo, o per certa scodella che le veniva
tutti i giorni sotto mano alla &onga nellEapparecchiare il deschetto, o a proposito di certa ganza
che E4toni sapeva fare meglio di ogni altro alla funicella della vela, e quando si trattava di
serrare una scotta tesa come una corda di violino, o di alare una parommella che ci sarebbe
voluto lEargano% ,l nonno ansimando cogli ohiS ooohiS intercalava D Hui ci vorrebbe E4toni D
oppure D Vi pare che io abbia il polso di quel ragazzo@ &a madre, mentre ribatteva il pettine sul
telaio D unoS dueS treS D pensava a quel bum bum della macchina che le aveva portato via il
figliuolo, e le era rimasto sul cuore, in quel gran sbalordimento, e le picchiava ancora dentro il
petto, D unoS dueS treS
,l nonno poi aveva certi singolari argomenti per confortarsi, e per confortare gli altri: D
Del resto volete che vel dica@ =n poE di soldato gli far' bene a quel ragazzo* ch il suo paio di
braccia gli piaceva meglio di portarsele a spasso la domenica, anzich servirsene a buscarsi il
pane%
-ppure: D Huando avr' provato il pane salato che si mangia altrove, non si lagner' pi$
della minestra di casa sua%
(da "iovanni Verga, I Malavoglia, a cura di 6erruccio 3ecco, Lorino, Ainaudi 9QQ:, pp% QD9P)
Leggiamo insieme$ La !eebrazione di #n mondo tradizionae
La te!ni!a narrativa" 5regressione% e narratore !oettivo$
&inizio dei Malavoglia svolge le funzioni tipiche di un inizio di romanzo realista (esplicita
lambientazione spazioDtemporale, presenta i personaggi, mette in moto la trama), ma il modo in
cui le svolge produce nel lettore #n effetto di sorpresa, potremmo dire di "&o"" il lettore viene
catapultato senza alcun preavviso nel mondo narrato, cio in un villaggio di pescatori sulla
costa siciliana, un mondo che lontanissimo dallesperienza di quasi tutti i lettori dei
Malavoglia, e certamente di quelli ottocenteschi% !er valutare tale effetto molto istruttivo il
confronto con il predecessore obbligato di ogni romanzo ottocentesco italiano, I promessi sposi:
alla presentazione 5oggettiva, graduale e dettagliata, del ;ramo del lago di 3omo> e dellepoca
in cui si svolge la vicenda, corrisponde una sorta di presentazione rapida, quasi confusa perch
non graduale% Hui il lettore non messo davanti al quadro della vicenda narrata, ma 4 immerso
da s#bito in #na serie di !oordinate geografi!6e e !#t#rai (i nomi dei paesi e i riferimenti
locali, a cominciare da quello alla ;strada vecchia di Lrezza>, i nomi e i nomignoli dei
personaggi, le infilate di proverbi siciliani) a lui del tutto estranei, e che lo disorientano, perch
non gli vengono presentati attraverso la mediazione del narratore, ma dati per scontati%
Huesto effetto il frutto della profonda originalit' della tecnica narrativa dei Malavoglia (che
non ha riscontri nella narrativa italiana): a s!omparsa de narratoreDa#tore e la 5regressione%
(com stata definita) de narratore a medesimo iveo de mondo narrato% &a voce narrante
di questinizio non (a differenza di quella dei #romessi sposi) quella dellautoreTnarratore, ma
possiede alcune caratteristiche rivoluzionarie rispetto al romanzo realista 5classico: 9) si tratta
di un narratore anonimo (perch appunto non ha un nome, e non la voce dellautore) e
!oettivo (perch non si identifica con nessun personaggio, ma esprime una sorta di voce della
comunit' intorno ai personaggi stessi)* M) 4 #n narratore interno a mondo narrato, poich
ne utilizza i riferimenti e il linguaggio specifici (i nomignoli, le similitudini dei personaggi con
dei luoghi noti solo ai pescatori di Lrezza e dintorni), e li utilizza presupponendoli, senza sentire
alcun bisogno di spiegarli, proprio come se si trattasse di un paesano che racconta ai suoi
paesani (ad un pubblico omogeneo) la storia di una famiglia che tutti conoscono%
La vo!e de mondo narrato" i 5!oore o!ae% ing#isti!o$
=na della manifestazioni pi$ sperimentali e virtuosistiche di questa tecnica narrativa
profondamente originale quello che Verga definiva (con una metafora tratta dalla pittura) il
5!oore o!ae nel linguaggio della narrazione, un linguaggio popolare come lo sono non solo i
personaggi, ma anche il narratore anonimo e collettivo, e che perci0 si esprime non solo nella
citazione diretta dei discorsi dei personaggi, ma anche nello stile della narrazione% 4on si tratta
di una riproduzione fedele del dialetto siciliano locale (che sarebbe risultato incomprensibile per
quasi tutti i lettori), ma di una sorta di itaiano popoare, ben lontano dalla lingua letteraria e
dalla lingua della prosa colta, !6e rie!6eggia !ontin#amente i ing#aggio parato e
diaettae, soprattutto nel essi!o (ad esempio attraverso i citati riferimenti e le similitudini di
ambito locale, oppure attraverso i nomignoli dei personaggi, i proverbi esplicitamente citati e le
espressioni proverbiali) e nella sintassi, che colloquiale e libera, 5scorretta rispetto alla
grammatica dellitaliano scritto, proprio per imitare il pi$ possibile il parlato% +i tratta insomma
di una ing#a artifi!iae, creata a tavolino, che ottiene tuttavia uno straordinario effetto di
realt', e che riesce a rendere alla perfezione il colore locale, pur senza trasformarsi in una
trascrizione letterale del dialetto%
,n particolare, uno dei procedimenti pi$ utilizzati per rendere le movenze del linguaggio parlato
il cosiddetto dis!orso indiretto ibero: una sorta di compromesso tra il discorso diretto (che
riporta letteralmente, tra virgolette, le parole o i pensieri dei personaggi) e il discorso indiretto
(che riporta parole e pensieri in forma di proposizioni dichiarative F introdotte dalla
congiunzione c!e F e dal punto di vista del narratore esterno alla vicenda)% ,l discorso indiretto
libero, pur utilizzando il racconto alla terza persona e senza citare direttamente le parole dei
personaggi, introd#!e eementi tipi!i de dis!orso parato (e quindi della voce dei personaggi
stessi): un lessico o una sintassi colloquiali, popolari (ad esempio, in ;!adron 4toni invece non
lo conosceva neanche di vista 6ranceschiello>, lanticipazione del complemento oggetto
0rancesc!iello nel pronome lo, sgrammaticatura per la lingua scritta ma fenomeno tipico della
sintassi parlata), oppure il cosiddetto c!e polivalente, cio ambiguo dal punto di vista del
significato, e quindi scorretto anchesso nella sintassi scritta (ad esempio, in ;&a &onga [%%%] gli
andava raccomandando [%%%] di mandare le notizie ogni volta che tornava qualche conoscente
dalla citt', che poi gli avrebbero mandati i soldi per la carta>)%
:adron %Ntoni e i vaori tradizionai dea !om#nit.$
&a presentazione dei fatti e dei personaggi, per quanto 5oggettiva nei modi che si sono visti
(cio non affidata direttamente a una voce dellautore) non 4 per& ne#trae da p#nto di vista
ideoogi!o: evidente infatti, in questo inizio, una caratteristica di tutto il romanzo, e cio il
ritratto sempre interamente positivo di a!#ni 3aavogia, e in particolare di padron
%Ntoni, un vero patriarca, il capofamiglia indiscusso e pienamente meritevole di esserlo, perch
il depositario di una saggezza impersonale e indiscutibile, la saggezza degli ;antichi>, e che
non a caso si esprime prevalentemente attraverso i proverbi, voce collettiva della cultura
popolare% !adron 4toni (che non a caso, nellidea originaria del romanzo, avrebbe dovuto dare
il titolo al libro) un personaggio integralmente positivo, perch %in!arnazione dei vaori
tradizionai di #na !om#nit. popoare ar!ai!a: letica della famiglia patriarcale (fondata su
una gerarchia solida e indiscutibile), del lavoro e del sacrificio personale, ma anche letica della
moderazione, che pone dei limiti allambizione personale (padron 4toni indifferente ai
rivolgimenti storici e alle ambizioni della politica locale), e che quindi potrebbe definirsi
immobilistica, statica%
1nche gli atri personaggi dea famigia sono positivi nella misura in cui parte!ipano senza
dis!#tere di 1#e%eti!a, svolgono il ruolo previsto nella famiglia arcaica, dove lindividuo non
deve emergere per i suoi desideri personali, ma deve lavorare in funzione del bene della
comunit' familiare (2astianazzo obbedisce senza discutere alluomo pi$ anziano di lui, la
&onga e #ena adempiono pienamente ai doveri previsti per la donna)% La sit#azione di
partenza de romanzo F la famiglia che prospera sotto la guida di padron 4toni F 4 1#indi
stati!a, come letica e la saggezza popolare senza tempo che padron 4toni incarna e mette in
pratica* non a caso i cambiamenti e i pericoli esterni (;&e burrasche che avevano disperso di
qua e di l' gli altri #alavoglia>) non hanno danneggiato i #alavoglia di Lrezza%
Tempo stati!o dea !om#nit. ar!ai!a e storia !oettiva$
&a trama vera e propria viene prodotta da un mondo esterno e sconosciuto allorizzonte storico
e mentale di cui fanno parte i #alavoglia, cio a storia !oettiva, che passa sconosciuta alle
classi povere, ma ugualmente decisiva per la loro sorte% ,n questo caso, la recentissima =nit'
d,talia ha causato lEintroduzione del servizio di leva obbligatorio, che provoca #no
s!onvogimento nea vita dea famigia, dov#to a%assenza de giovane %Ntoni per i cinque
anni di ferma previsti% 4on a caso questo i primo evento vero, p#nt#ae, del racconto,
perch il primo al passato remoto dopo una lunga serie di imperfetti, che ritmavano la vita
ciclica e profondamente statica della famiglia * e non a caso questevento anche lunico (in
tutto il romanzo) ad essere indicato da una data precisa, i di!embre *+/9%
&a vicenda raccontata nasce cos da%interferenza dea 5grande% storia (la rivoluzione
politica, il passaggio della +icilia da provincia del ?egno delle due +icilie a provincia del ?egno
d,talia), ne mondo e neo stie di vita di #na !om#nit. ontana da 1#ei rivogimenti, e
ancora pi$ in una famiglia che aveva vissuto separata non solo dalle vicende nazionali (padron
4toni indifferente ai vecchi quanto ai nuovi governanti), ma anche da quelle minuscole della
politica di paese% &a storia interferisce con gli orizzonti chiusi della vita di villaggio per portare
disordine e dolore, quel dolore su cui insiste il narratore nel descrivere le reazioni dei familiari
alla partenza di 4toni% Dal mondo esterno, contro cui la saggezza e le massime di padron
4toni non possono niente, proviene #n imp#so estraneo aa !#t#ra e aa vita dea
!om#nit., che trasformer' in maniera decisiva la vita della famiglia: dalla mancanza di un
giovane valido come 4toni nasceranno le prime difficolt' , e da queste le conseguenze e le
fatalit' che vedremo* allo stesso modo, per il giovane 4toni, il contatto conla grande citt', la
societ' e leconomia borghesi avr' conseguenze altrettanto decisive e distruttive%
Eser!izi
:er !apire
9% Huali sono i componenti della famiglia #alavoglia@ Alencali, specificando per ciascuno le
caratteristiche con cui vengono inizialmente presentati%
M% Dopo la presentazione della famiglia, qual il primo evento effettivo, da cui prende avvio la
trama@
N% Huali sono le idee politiche di padron 54toni@
.% 3osa tenta di fare padron 54toni quando il nipote viene chiamato per il servizio militare@
O% !adron 54toni riesce a far esonerare il nipote o no@ !erch@
P% 3os che disturba la mamma di 54toni, nel momento delladdio al figiuolo@
:% 3ome reagisce la famiglia alla partenza del ragazzo@
/% !erch, secondo padron 54toni, il servizio militare far' bene al ragazzo@
:er approfondire
9% ?iporta i proverbi attribuiti a padron 54toni e spiegane il significato%
M% ,l brano mette in luce la differenza di prospettiva e di opinioni tra padron 54toni e i notabili del
paese, ai quali egli si rivolge in cerca di aiuto% ,n che cosa consiste questa differenza@ !erch
gli altri prendono in giro padron 54toni@
N% 3ome viene descritto il treno@ 3he effetto produce nei personaggi@
.% !erch linizio del romanzo produce in effetto di straniamento e di sorpresa nei lettori@
O% Definisci le caratteristiche della voce narrante%
P% ,n che cosa consiste il 5colore locale della narrazione@ ?ispondi con gli opportuni riferimenti
testuali%
:% Definisci il 5che polivalente e riportane degli esempi nel passo letto%
:er s!rivere
?iscrivi linizio del passo (le prime trenta righe) secondo la prospettiva e la voce di un narratore
onnisciente tradizionale%
Lassenza di &toni mette in difficolt" leconomia di tutta la famiglia% perci8 *ualc!e tempo dopo
padron &toni tenta un affare commerciale4 ac*uista a credito 2ricorrendo a un prestito dello zio
+rocifisso% lusuraio del paese3 un carico di lupini da rivendere in un altro paese sulla costa5 Ma
durante il viaggio per andare a effettuare la vendita la #rovvidenza scompare in una notte di
tempesta% il carico di lupini va perduto e 6astianazzo muore annegato4 *uestavvenimento getta la
famiglia nel lutto% e per di pi1 ne compromette in modo irreparabile la situazione economica%
lasciandola priva dei due uomini pi1 forti 2&toni e 6astianazzo3 e pesantemente indebitata5 Allo
strazio per 6astianazzo scomparso lontano da loro 2il funerale si celebra con una bara vuota3 si
oppongono infatti i sentimenti ben diversi di zio +rocifisso% creditore dei Malavoglia% apparentemente
solidale con il dolore della famiglia ma impaziente di recuperare il denaro c!e gli spetta e disposto a
tutto per farlo5
I Malavoglia tentano in tutti i modi di pagare il loro debito allo zio +rocifisso% dal *uale !anno
ottenuto una dilazione4 la #rovvidenza viene restituita dal mare e riparata% &toni torna dal servizio di
leva facendosi sostituire 2come prevedeva la legge3 dal fratello pi1 giovane Luca% e tutta la famiglia si
sacrifica cercando anc!e lavori umili pur di guadagnare *ualc!e soldo5 Ma ben presto un altro lutto
sconvolge la famiglia4 la morte di Luca su una delle corazzate italiane affondate durante la battaglia
di Lissa 29: luglio ;<==3% durante la cosiddetta terza guerra dindipendenza contro lAustria5 >- un
ulteriore tracollo per la famiglia4 zio +rocifisso non concede pi1 alcuna dilazione e s-impadronisce
dellacasa del nespolo% c!e i Malavoglia devono lasciare per andare in affitto% decadendo cos? dalla
condizione di possidenti 2il c!e comporta anc!e labbandono di ogni progetto matrimoniale per Mena%
ormai priva di dote35 #adron &toni @ sempre alla guida della famiglia% anc!e dopo c!e !a risc!iato il
naufragio e la morte durante una tempesta% e suo nipote &toni cerca di svolgere il ruolo di uomo
fisicamente pi1 forte della famiglia% ma @ tormentato da una smania c!e @ soltanto sua4
linsoddisfazione e la sfiducia profonde per *uei tentativi disperati di pagare il debito e di recuperare
la condizione precedente5 &toni infatti% c!e a differenza degli altri della sua famiglia !a conosciuto il
mondo al di fuori di ,rezza% @ rimasto affascinato e amareggiato dal miraggio di una ricc!ezza e di
una condizione sociale inimmaginabile per dei pescatori% e passa sempre pi1 tempo a lamentarsi della
loro vita e a sognare di modificarla radicalmente per il vantaggio proprio e della sua famiglia%
manifestando un desiderio sempre pi1 intenso di lasciare di nuovo il suo paese in cerca di fortuna 5
Testo ,$ =Vogio !ambiare stato>" a rivota di %Ntoni
E4toni, quando la sera tornava a casa, non trovava altro che le donne, le quali mutavano la
salamoia
9
nei barilotti, e cianciavano in crocchio
M
colle vicine, sedute sui sassi* e intanto
ingannavano il tempo a contare
N
storie e indovinelli, buoni pei ragazzi, i quali stavano a sentire
con tanto dEocchi intontiti dal sonno% !adron E4toni ascoltava anche lui, tenendo dEocchio lo
scolare
.
della salamoia, e approvava col capo quelli che contavano le storie pi$ belle, e i ragazzi
che mostravano di aver giudizio come i grandi nello spiegare gli indovinelli%
D &a storia buona, disse allora E4toni, quella dei forestieri che sono arrivati oggi, con dei
fazzoletti di seta che non par vero* e i denari non li guardano cogli occhi, quando li tirano fuori
dal taschino% <anno visto mezzo mondo, dice,
O
che Lrezza ed 1ci 3astello messe insieme, sono
nulla in paragone% Huesto lEho visto anchEio* e laggi$ la gente passa il tempo a scialarsi
P
tutto il
giorno, invece di stare a salare le acciughe* e le donne, vestite di seta e cariche di anelli meglio
della #adonna dellE-gnina,
:
vanno in giro per le vie a rubarsi i bei marinari% [U]
D &ascia stare, lascia stareS
/
gli disse il nonno, contento pei
Q
barilotti che vedeva nel cortile%
1desso ci abbiamo le acciughe da salare% #a la &onga guard0 il figliuolo col cuore stretto, e
non disse nulla, perch ogni volta che si parlava di partire le venivano davanti agli occhi quelli
che non erano tornati pi$%
A poi soggiunse: D ;4 testa, n coda, chE meglio ventura>%
9R
&e file dei barilotti si allineavano sempre lungo il muro, e padron E4toni, come ne metteva
uno al suo posto, coi sassi di sopra, diceva: D A un altroS Huesti a -gnissanti son tutti danari%
E4toni allora rideva,% D "ran denariS borbottava* e tornava a pensare a quei due forestieri che
andavano di qua e di l', e si sdraiavano sulle panche dellEosteria, e facevano suonare i soldi
nelle tasche% +ua madre lo guardava come se gli leggesse nella testa* n la facevano ridere le
9 salamoia: preparazione concentrata di sale nella quale viene conservato il cibo (in questo caso delle acciughe)%
M in crocc!io: 5formando un gruppetto%
N contare: 5raccontare%
. lo scolare della salamoia: le donne stanno sostituendo la salamoia vecchia con quella nuova
O dice: 5dicono%
P scialarsi: 5spassarsela%
: la Madonna dell)gnina: una statua della #adonna venerata nel borgo (in quel tempo) di -gnina, a pochi
chilometri a nord di 3atania%
/ Lascia stareA: 4toni ha appena espresso il desiderio di lasciare Lrezza in cerca di fortuna%
Q pei: 5per i%
9R &. testa555 ventura: 5la condizione migliore non essere n primo n ultimo (proverbio siciliano)%
barzellette che dicevano nel cortile% [U]
D ,l peggio, disse infine #ena, spatriare
9
dal proprio paese, dove fino i sassi vi conoscono, e
devEessere una cosa da rompere il cuore il lasciarseli dietro per la strada% ;2eato quellEuccello,
che fa il nido al suo paesello>%
D 2rava +antE1gataS conchiuse
M
il nonno% Huesto si chiama parlare con giudizio%
D +S brontol0 E4toni, intanto, quando avremo sudato e faticato per farci il nido ci mancher' il
panico
N
* e quando arriveremo a ricuperar la casa del nespolo, dovremo continuare a logorarci la
vita dal luned al sabato* e saremo sempre da capoS
D - tu che non vorresti lavorare pi$@ 3osa vorresti fare@ lEavvocato@
D ,o non voglio fare lEavvocatoS brontol0 E4toni, e se ne and0 a letto di cattivo umore%
#a dEallora in poi non pensava ad altro che a quella vita senza pensieri e senza fatica che
facevano gli altri* e la sera, per non sentire quelle chiacchiere senza sugo, si metteva sullEuscio
colle spalle al muro, a guardare la gente che passava, e digerirsi la sua mala sorte* almeno cos
si riposava pel giorno dopo, che si tornava da capo a far la stessa cosa, al pari dellEasino di
compare #osca,
.
il quale come vedeva prendere il basto
O
gonfiava la schiena aspettando che lo
bardasseroS
P
D 3arne dEasinoS borbottava* ecco cosa siamoS 3arne da lavoroS A si vedeva chiaro
che era stanco di quella vitaccia, e voleva andarsene a far fortuna, come gli altri* tanto che sua
madre, poveretta, lEaccarezzava sulle spalle, e lEaccarezzava pure col tono della voce, e cogli
occhi pieni di lagrime, guardandolo fisso per leggergli dentro e toccargli il cuore% #a ei
:
diceva
di no, che sarebbe stato meglio per lui e per loro* e quando tornava poi sarebbero stati tutti
allegri% &a povera donna non chiudeva occhio in tutta la notte, e inzuppava di lagrime il
guanciale% ,nfine il nonno se ne accorse, e chiam0 il nipote fuori dellEuscio, accanto alla
cappelletta,
/
per domandargli cosa avesse%
D -rs$, che cE di nuovo@ dillo a tuo nonno, dilloS D E4toni si stringeva nelle spalle* ma il
vecchio seguitava ad accennare di s col capo, e sputava, e si grattava il capo cercando le parole%
D +, s, qualcosa ce lEhai in testa, ragazzo mioS Hualcosa che non cEera prima% ;3hi va coi
zoppi, allEanno
Q
zoppica>%
D 3E che sono un povero diavoloS ecco cosa cES
D 2S che novit'S e non lo sapevi@ +ei quel che stato tuo padre, e quel chE stato tuo nonnoS
;!i$ ricco in terra chi meno desidera>% ;#eglio contentarsi che lamentarsi>%
D 2ella consolazioneS
Huesta volta il vecchio trov0 subito le parole, perch si sentiva il cuore sulle labbra:
D 1lmeno non lo dire davanti a tua madre%
D #ia madreU Ara meglio che non mi avesse partorito, mia madreS
D +, accennava padron E4toni, sS meglio che non tEavesse partorito, se oggi dovevi parlare in
tal modo%
E4toni per un poE non seppe che dire: D AbbeneS esclam0 poi, lo faccio per lei, per voi, e per
tutti% Voglio farla ricca, mia madreS ecco cosa voglio% 1desso ci arrabattiamo colla casa e colla
dote di #ena* poi crescer' &ia, e un poE che le annate andranno scarse
9R
staremo sempre nella
miseria% 4on voglio pi$ farla questa vita% Voglio cambiar stato,
99
io e tutti voi% Voglio che siamo
ricchi, la mamma, voi, #ena, 1lessi e tutti%
!adron E4toni spalanc0 tanto dEocchi, e andava ruminando
9M
quelle parole, come per poterle
9 spatriare: 5espatriare, emigrare%
M conc!iuse: 5concluse%
N panico: pianta dal seme giallo, usata come cibo per gli uccelli%
. compare Mosca: 1lfio #osca, il carrettiere che (prima del dissesto economico dei #alavoglia) aveva dichiarato a
#ena la sua intenzione di sposarla e poi, quando aveva saputo che la ragazza era stata promessa a un altro, aveva lasciato il
paese%
O basto: sella che si applica sulla schiena di un animale da soma per collocarvi il carico%
P c!e lo bardassero: 5che lo caricassero%
: ei: 5egli%
/ cappelletta: laltarino posto sulla facciata della casa%
Q allanno: 5in poco tempo%
9R un po555 scarse: 5se anche per un po di tempo i guadagni di un anno saranno scarsi%
99 stato: 5condizione sociale%
9M ruminando: 5ripetendo e borbottando, come per digerirle%
mandar gi$% D ?icchiS diceva, ricchiS e che faremo quando saremo ricchi@
E4toni si gratt0 il capo, e si mise a cercare anche lui cosa avrebbero fatto% D 6aremo quel che
fanno gli altriU 4on faremo nulla, non faremoSU 1ndremo a stare in citt', a non far nulla, e a
mangiare pasta e carne tutti i giorni%
D Va, va a starci tu in citt'% !er me io voglio morire dove son nato* D e pensando alla casa dove
era nato, e che non era pi$ sua si lasci0 cadere la testa sul petto% D Lu sei un ragazzo, e non lo
saiSU non lo saiSU Vedrai cosE quando non potrai pi$ dormire nel tuo letto* e il sole non
entrer' pi$ dalla tua finestraSU &o vedraiS te lo dico io che son vecchioS
,l poveraccio tossiva che pareva soffocasse, col dorso curvo, e dimenava tristamente
.
il capo: D
;1d ogni uccello, suo nido bello>% Vedi quelle passere@ le vedi@ <anno fatto il nido sempre
col',
O
e torneranno a farcelo, e non vogliono andarsene%
D ,o non sono una passera% ,o non sono una bestia come loroS rispondeva E4toni% ,o non voglio
vivere come un cane alla catena, come lEasino di compare 1lfio, o come un mulo da bindolo,
P

sempre a girar la ruota* io non voglio morir di fame in un cantuccio,
:
o finire in bocca ai
pescicani%
D ?ingrazia Dio piuttosto, che tEha fatto nascer qui* e guardati dallEandare a morire lontano dai
sassi che ti conoscono% ;3hi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova>% Lu hai paura del
lavoro, hai paura della povert'* ed io che non ho pi$ n le tue braccia n la tua salute non ho
paura, vediS ;,l buon pilota si prova alle burrasche>% Lu hai paura di dover guadagnare il pane
che mangi* ecco cosEhaiS Huando la buonEanima di tuo nonno mi lasci0 la #rovvidenza e cinque
bocche da sfamare, io era
/
pi$ giovane di te, e non aveva paura* ed ho fatto il mio dovere senza
brontolare* e lo faccio ancora* e prego ,ddio di aiutarmi a farlo sempre sinch ci avr0 gli occhi
aperti, come lEha fatto tuo padre, e tuo fratello &uca,
Q
benedettoS che non ha avuto paura di
andare a fare il suo dovere% Lua madre lEha fatto anche lei il suo dovere, povera femminuccia,
nascosta fra quelle quattro mura* e tu non sai quante lagrime ha pianto, e quante ne piange ora
che vuoi andartene* che la mattina tua sorella trova il lenzuolo tutto fradicioS A nondimeno sta
zitta e non dice di queste cose che ti vengono in mente* e ha lavorato, e si aiutata come una
povera formica anche lei* non ha fatto altro, tutta la sua vita, prima che le toccasse di piangere
tanto, fin da quando ti dava la poppa, e quando non sapevi ancora abbottonarti le brache, che
allora non ti era venuta in mente la tentazione di muovere le gambe, e andartene pel mondo
come uno zingaro%
,n conclusione E4toni si mise a piangere come un bambino, perch in fondo quel ragazzo il
cuore ce lEaveva buono come il pane* ma il giorno dopo torn0 da capo% &a mattina si lasciava
caricare svogliatamente degli arnesi, e se ne andava al mare brontolando: D Lale e quale lEasino
di compare 1lfioS come fa giorno allungo il collo per vedere se vengono a mettermi il basto% D
Dopo che avevano buttato le reti, lasciava 1lessi a menare
9R
il remo adagio adagio per non fare
deviare la barca e si metteva le mani sotto le ascelle, a guardare lontano, dove finiva il mare, e
cEerano quelle grosse citt' dove non si faceva altro che spassarsi e non far nulla* o pensava a
quei due marinai chEerano tornati di laggi$, ed ora se nEerano gi' andati da un pezzo* ma gli
pareva che non avessero a far altro che andar gironi
99
% pel mondo, da unEosteria allEaltra, a
spendere i denari che avevano in tasca% &a sera, i suoi parenti, dopo aver messo a sesto
9M
la
barca e gli attrezzi, per non vedergli quel muso lungo, lo lasciavano andare a gironzolare come
un cagnaccio, senza un soldo in tasca%
. dimenava tristamente: 5scuoteva con tristezza%
O col": 5l'%
P mulo da bindolo: il mulo legato al bindolo, una macchina che (azionata dal mulo stesso) permette di attingere
lacqua da un pozzo%
: cantuccio: 5spazio stretto, un angolo di stanzaD%
/ era: 5ero (come pi$ avanti aveva: 5avevo)%
Q Luca: il fratello pi$ giovane di 4toni, che ha accettato di sostituirlo nel servizio militare dopo la morte del padre
ed morto a sua volta nella battaglia di &issa (9/PP)%
9R menare: 5muovere%
99 andar gironi: 5andare in giro%
9M messo a sesto: 5messo a posto, messo in ordine%
(da "iovanni Verga, I Malavoglia, a cura di 6erruccio 3ecco, Lorino, Ainaudi 9QQ:, pp% M.9D
MOR, con tagli)
Leggiamo insieme$ La ribeione di %Ntoni e %aspirazione a%as!esa e!onomi!a$
I !onfitto tra %eti!a dea !om#nit. famiiare e i desiderio individ#ae$
Huesto passo esemplifica uno dei temi centrali del romanzo e uno degli elementi decisivi nella
sua trama, cio %antitesi insanabie tra %#niverso di vaori dea !om#nit. famiiare,
impersonato esemplarmente da padron 4toni (e quindi laccettazione fatalista della propria
condizione socioDeconomica, e letica del dovere e del sacrificio subordinata a tale
accettazione), e a ribeione de giovane %Ntoni, spinto dal desiderio di fuga e dalla ricerca del
miglioramento socioDeconomico% ,l dialogo tra 4toni e suo nonno pu0 essere considerato
unespressione tipica de !onfitto tra generazioni, dato che agli ideali e ai consigli del
vecchio, il giovane oppone dei desideri e dei valori antitetici e inconciliabili% Gi. i !onfitto in
s< 4 indi!e di #n%anomaia, di #na profonda fratt#ra, perch un fenomeno inconsueto in
una societ' arcaica tradizionale, che si riproduce attraverso la trasmissione dei medesimi valori
e delle medesime competenze di padre in figlio% Esso nas!e da%inf#sso eser!itato da mondo
esterno, da una storia e da una societ' ben pi$ dinamiche della vita del paesino, che al
confronto sembra svolgersi secondo un ritmo ciclico, ignorando il progresso lineare% Dal mondo
esterno provengono infatti gli obblighi nei confronti del potere politico (il servizio militare), ma
anche le esperienze superficiali realizzate da 4toni durante il suo periodo di levache creano
agli occhi di 4toni i miraggio di #navita diversa da 1#ea di Trezza, in un paese di
cuccagna dove non si sottoposti alla schiavit$ del lavoro quotidiano e dove si diventa ricchi
non si capisce bene come, ma si trascorrono i giorni spendendo il denaro e godendosi la vita%
E 1#esto miraggio, questimmagine semplificata della societ' capitalistica urbana cos come
apparsa agli occhi di un pescatore analfabeta, !6e prod#!e a ribeione di %Ntoni, fondata
s#%insoddisfazione per e proprie !ondizioni so!iai e s# desiderio di modifi!are%
Huellimmagine distorta del mondo esterno, assimilato a un paese di 2engodi, per quanto errata
in s, produce per0 su 54toni lEeffetto di di fargi vedere a sit#azione so!ioDe!onomi!a s#a e
dea s#a famigia per 1#eo !6e 4" una vita povera, economicamente precaria, dipendente in
misura decisiva da fattori esterni (i guadagni della pesca, a loro volta dipendenti da cause
naturali), fatta di bisogni e di ambizioni elementari, insomma #na vita da =povero diavoo>%
#a questa visione possibile soltanto a lui, perch uscito dal suo paese e ha visto una societ'
completamente diversa(pur semplificata e mitizzata nei modi che si detto), mentre padron
4toni, che ha sempre vissuto dove nato e non ha altro desiderio che riacquistare da zio
3rocifisso la casa del nespolo, non ha mai osservato dallesterno la societ' di Lrezza e la vita
che vi si conduce% Di 1#i nas!e #na distanza in!omabie tra nonno e nipote: il primo
considera naturale la condizione socioDeconomica sua e della sua famiglia, mentre il secondo la
osserva e giudica con uno sguardo nuovo, soltanto suo, cos come solo suo il desiderio% nato
da questa visione, di ;cambiare stato>%
Eti!a !onservatri!e e desiderio di m#tamento$
,n realt', pi$ che un conflitto, quello tra padron 4toni e suo nipote #n diaogo tra sordi,
perch non solo padron 4toni non !apis!e i p#nto di vista e e intenzioni de giovane (;- tu
che non vorresti lavorare pi$@ 3osa vorresti fare@ lEavvocato@>: cio unipotesi palesemente
assurdaB, ma non ne !apis!e i ing#aggio, che per lui risulta v#oto, ridondante (;D 3E che
sono un povero diavoloS ecco cosa cES D 2S che novit'S e non lo sapevi@ >) o fran!amente
in!omprensibie (;Voglio che siamo ricchi [%%%] !adron E4toni spalanc0 tanto dEocchi [%%%] D
?icchiS diceva, ricchiS e che faremo quando saremo ricchi@>)%
:adron %Ntoni esprime #na !on!ezione de mondo e #n%eti!a immobiisti!6e e
!onservatri!i, ma senza nessuna sfumatura negativa: egli interpreta la condizione socioD
economica sua e della sua famiglia, cos come la collocazione fisica a Lrezza e nella casa del
nespolo, come un dato naturale, un destino che assurdo giudicare e che sarebbe insensato
cercare di modificare, mentre gli unici sforzi doverosi e irrinunciabili sono quelli per ritornare a
quella posizione, ricomprare la casa del nespolo e ridiventare possidenti% %Ntoni, a !ontrario,
oppone #na !on!ezione a s#o modo dinami!a, una visione della societ' ben pi$ articolata
rispetto a quella di suo nonno: non solo ritiene quella condizione un destino miserabile (e
quindi dimostra la consapevolezza dolorosa dello squilibrio su cui si regge la societ', quello tra
ricchi e 5poveri diavoli come lui), ma aspira a modificarla, facendosi portavoce del desiderio di
ascesa sociale inteso come miglioramento delle proprie condizioni materiali%%
!er questo padron 4toni non capisce il significato dei ragionamenti e dei termini usati da suo
nipote e %Ntoni rifi#ta i ing#aggio impersonae e tradizionae di s#o nonno, cio i proverbi
(che identificano, psicologicamente e linguisticamente, padron 4toni), e la concezione del
mondo sedimentata in quelle formule, che astorica e assimila la condizione degli uomini,
immutabile, a quella degli animali (;Vedi quelle passere@ le vedi@ <anno fatto il nido sempre
col',
9
e torneranno a farcelo, e non vogliono andarsene>)% 3a %Ntoni, !6e si ribea !ontro tae
!on!ezione, rifi#ta app#nto 1#est%assimiazione";D ,o non sono una passera% ,o non sono una
bestia come loroS ,o non voglio vivere come un cane alla catena, come lEasino di compare 1lfio,
o come un mulo da bindolo%>* per lui vivere come animali ha un significato opposto, quello di
una condanna a una vita indegna (;3arne dEasinoS borbottava* ecco cosa siamoS>)%
Una rappresentazione non ne#trae
+e osserviamo questo conflitto tra due generazioni alla luce dellinizio della prefazione al
romanzo (vedi pag% BBB), dobbiamo interpretare a ribeione individ#ae di %Ntoni !ome
#n%espressione rozza ma !6iara dee =prime irre1#iet#dini pe benessere>, la voce della
;vaga bramosia dellignoto, laccorgersi che non si sta bene, o si potrebbe star meglio>% ,l
giovane che osserva e giudica la condizione economica della sua famiglia come nessun altro
membro di quella famiglia ha mai fatto, che vuole modificare quella condizione e non crede pi$
alla concezione immobilistica di padron 4toni, rappresenta , nella vita dei #alavoglia, ;la
perturbazione>, lo sconvolgimento apportati da quella frustrazione e da quel desiderio% Appure,
come recita sempre la prefazione al romanzo, 1#e desiderio vago ma insopprimibie de
benessere e de%as!esa so!ioDe!onomi!a non altro che =i movente de%attivit. #mana !6e
6a prodotto a fi#mana de progresso>, il fattore che trasforma la societ' umana, colto qui al
suo stadio pi$ elementare, destatosi in un giovane pescatore analfabeta che ha visto per un po
un mondo di ;ricchi>, ne ha fatto un desiderio e un miraggio e ne rimasto affascinato e
intossicato%
5Ntoni esprimerebbe !osF a vo!e de 5progresso%, che, al suo stadio pi$ rozzo ed elementare,
una semplice aspirazione al mutamento, mentre s#o nonno rappresenta a tendenza
!ontraria, %aspirazione aa !ondizione !onsiderata 5nat#rae% e imm#tabie o al recupero
di tale condizione% +empre nella prefazione Verga afferma che chi osserva lo spettacolo della
lotta per lesistenza non ha il diritto di giudicare, di condannare chi ha cercato di migliorare la
propria condizione ed rimasto travolto dalle conseguenze di tale tentativo* tuttavia, indubbio
!6e a rappresentazione de !onfitto fra %Ntoni e s#o nonno non 4 ne#trae, ma parteggia
per padron %Ntoni, perch il narratore anonimo, pur simpatizzando in generale con i
#alavoglia (come si visto commentando il brano precedente), sta egli stesso, in questo caso,
dalla parte del nonno, ne condivide la visione del mondo e d' per scontato che sia quella giusta,
tanto che viene accettata dallo stesso 4toni, sia pure per poco tempo (;,n conclusione E4toni si
mise a piangere come un bambino, perch in fondo quel ragazzo il cuore ce lEaveva buono come
il pane* ma il giorno dopo torn0 da capo%>)%
La ribeione individ#ae !ome !opa$
,n generale, leggendo la vera e propria orazione finale di padron 4toni (; D ?ingrazia Dio
piuttosto, che tEha fatto nascer qui* e guardati dallEandare a morire lontano dai sassi che ti
conoscono% %%%>), che una celebrazione delletica del dovere e dellaccettazione del proprio
destino e anche un richiamo al valore sacro degli affetti familiari, non si prova certo
unimpressione di rappresentazione neutrale del conflitto: bench queste siano parole del
9 col": 5l'%
personaggio (e non del narratore), e bench il linguaggio di questorazione sia coerente con il
suo orizzonte mentale e culturale (con gli immancabili proverbi), si 6a %impressione !6e
%a#tore, sepp#re invisibie, approvi 1#esto dis!orso e i s#o !onten#to$ Esso 4 infatti
caratterizzato da un tono alto e commosso e !onferis!e a padron %Ntoni #na nobit. d%animo,
#na grandezza ne%a!!ettare i proprio destino e ne difendere !i& !6e 6a ereditato e
!ostr#ito, !6e si possono definire eroi!6e%
,noltre, gli sviluppi successivi della trama (le conseguenze disastrose che provocher' la scelta di
4toni di partire dal paese in cerca di fortuna) confermano limpressione ricevuta dalla lettura di
questo passo: a ribeione individ#ae di %Ntoni contro la vita e i valori immutabili della
comunit' familiare, e in particolare contro letica del dovere e del sacrificio personificata da
padron 4toni, 4 #na !opa !6e avr. !onseg#enze fatai% Dietro lintento, dichiarato nella
#refazione, di rappresentare in maniera imparziale la lotta per il miglioramento della propria
condizione (considerata lessenza del progresso) emerge dunque tuttaltro atteggiamento: #na
segreta soidariet., #na sorta di nostagia !onservatri!e nei !onfronti di #n mondo e di
vaori ar!ai!i ma a#tenti!i, e nei confronti di chi, come padron 4toni, incarna e mette in
pratica quei valori con una coerenza esemplare%
Eser!izi
:er !apire
9% 3on quale scena si apre il brano@
M% Hual latteggiamento di padron 54toni e del nipote rispetto alla scena@
N%
.% !erch 54toni scontento della sua condizione@
O% ; 3arne dEasinoS borbottava* ecco cosa siamoS 3arne da lavoroS>: che cosa vuol dire 54toni con
questa espressione@
P% !erch la &onga teme per 54toni@
:% 3osa vorrebbe 54toni@ 1 che cosa aspira@
/% 3osa ribatte il nonno alle recriminazioni di 54toni@
Q% 3ome si comporta 54toni durante la giornata, nei confronti degli altri familiari@
:er approfondire
9% !adron 54toni e 54toni: due logiche e due sistemi morali a confronto%
M%
N% ,n che cosa consiste la distanza linguistica tra nonno e nipote@
.% +piega Da che parte si colloca la simpatia del narratore
:er s!rivere
9% 3osa pensi del confronto tra padron 54toni e il nipote@ 3on quale dei personaggi tendi a
simpatizzare@ !erch@
M% +e tu fossi al posto di 54toni, cosa diresti al nonno@
N% Li mai capitato di sentirti in conflitto con i membri pi$ anziani della tua famiglia@ !er quali
ragioni@ ?acconta%
Verso %esame
9% !rima prova, saggio breve% &immagine del progresso nei Malavoglia (vedi anche la
#refazione al romanzo a pag% BBB)

#oco tempo dopo% anc!e la Longa muore% in unepidemia di colera% e allora &toni% c!e era rimasto a
,rezza solo perc!. trattenuto dalle preg!iere di sua madre% decide di partireB per far fronte alle
difficolt" economic!e% padron &toni deve rassegnarsi a vendere la #rovvidenza e andare a lavorare a
giornata sulle barc!e altrui5 Cualc!e mese dopo &toni ritorna in paese% ancora pi1 povero di prima% e
ancora pi1 esacerbato contro le diseguaglianze economic!e e la prospettiva di lavoro e di sacrificio a
cui lo ric!iama inutilmente suo nonno4 vive come un fannullone% torna a casa ubriaco% !a una
relazione con $antuzza 2lostessa del paese3 e *uindi diventa nemico di don Mic!ele 2brigadiere della
guardia di finanza locale e amante di $antuzza3B alla entra in un giro di contrabbando e una notte%
durante unoperazione% accoltella don Mic!ele e viene catturato5 Il disonore dei Malavoglia in paese
viene ulteriormente accresciuto al processo% *uando lavvocato di &toni% alla ricerca di attenuanti%
motiva laggressione a don Mic!ele con la gelosia per la tresca tra lo stesso don Mic!ele e la giovane
sorella Lia5 &toni viene condannato a cin*ue anni di carcere% il denaro risparmiato fino ad allora
dalla famiglia viene dilapidato per le spese del processo% padron &toni viene stroncato dal dolore per
suo nipote e per la rivelazione su Lia% c!e perci8 abbandona casa sua e il paese% e finisce col
diventare una prostituta5 Lo stesso padron &toni% ormai in fin di vita% per non essere pi1 di peso alla
famiglia% decide di farsi ricoverare allospedale di +atania% dove muore poco tempo dopo5 Intanto
Alfio Mosca% da sempre innamorato di Mena % @ tornato a ,rezza% dopo aver migliorato la sua
posizione economica4 ora @ diventato un carrettiere% e perci8 !a i mezzi per fare *uel c!e avrebbe
voluto da anni ma non poteva4 c!iedere a Mena di sposarlo5

I Malavoglia superstiti 2Alessi e sua moglie &unziata% Mena3 sono di nuovo nella casa del
nespolo% ma non possono smettere di pensare a padron &toni morto lontano dal suo paese% a
Lia e a&toniB una sera &toni% uscito di prigione% torna a casa5
Testo /$ L%addio di %Ntoni
=na sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro lEuscio del cortile, e lo stesso 1lessi, che
and0 ad aprire, non riconobbe E4toni il quale tornava colla sporta
9
sotto il braccio, tanto era
mutato, coperto di polvere, e colla barba lunga% 3ome fu entrato, e si fu messo a sedere in un
cantuccio,
M
non osavano quasi fargli festa% Ai
N
non sembrava pi$ quello, e andava guardando in
giro le pareti, come non le avesse mai viste* fino
.
il cane gli abbaiava, ch
O
non lEaveva
conosciuto mai% "li misero fra le gambe la scodella, perch aveva fame e sete, ed egli mangi0 in
silenzio la minestra che gli diedero, come non avesse visto grazia di Dio da otto giorni, col naso
nel piatto* ma gli altri non avevano fame, tanto avevano il cuore serrato%
P
!oi E4toni, quando si
fu sfamato e riposato alquanto, prese la sua sporta e si alz0 per andarsene%
1lessi non osava dirgli nulla, tanto suo fratello era mutato% #a al vedergli riprendere la sporta,
si sent balzare il cuore dal petto, e #ena gli disse tutta smarrita: D Le ne vai@
D +S rispose E4toni%
D A dove vai@ chiese 1lessi%
D 4on lo so% Venni per vedervi% #a dacch
:
son qui la minestra mi andata tutta in veleno% !er
altro
/
qui non posso starci, ch tutti mi conoscono, e perci0 son venuto di sera% 1ndr0 lontano,
dove trover0 da buscarmi
Q
il pane, e nessuno sapr' chi sono%
"li altri non osavano fiatare, perch ci avevano il cuore stretto in una morsa, e capivano che
egli faceva bene a dir cos% E4toni continuava a guardare dappertutto, e stava sulla porta, e non
sapeva risolversi
9R
ad andarsene% D Ve lo far0 sapere dove sar0* disse infine, e come fu nel
cortile, sotto il nespolo, che era scuro, disse anche:
D A il nonno@
1lessi non rispose* E4toni tacque anche lui, e dopo un pezzetto:
9 sporta: 5sacca (il fagotto con la roba di 4toni uscito di galera)%
M cantuccio: 5angolo%
N >i: 5egli%
. fino: 5perfino%
O c!.: 5perch%
P serrato: 5stretto (dal dolore)%
: dacc!.: 5da quando%
/ #er altro: 5del resto%
Q buscarmi: 5guadagnarmi%
9R risolversi: 5decidersi%
D A la &ia che non lEho vista@
A siccome aspettava inutilmente la risposta, aggiunse colla voce tremante, quasi avesse
freddo: D C morta anche lei@
1lessi non rispose nemmeno* allora E4toni che era sotto il nespolo, colla sporta in mano, fece
per sedersi, poich le gambe gli tremavano, ma si rizz0 di botto, balbettando:
D 1ddio addioS &o vedete che devo andarmene@
!rima dEandarsene voleva fare un giro per la casa, onde
9
vedere se ogni cosa fosse al suo posto
come prima* ma adesso, a lui che gli era bastato lEanimo
M
di lasciarla, e di dare una coltellata a
don #ichele, e di starsene nei guai,
N
non gli bastava lEanimo di passare da una camera allEaltra se
non glielo dicevano% 1lessi che gli vide negli occhi il desiderio, lo fece entrare nella stalla, col
pretesto del vitello che aveva comperato la 4unziata, ed era grasso e lucente* e in un canto cEera
pure la chioccia coi pulcini* poi lo condusse in cucina, dove avevano fatto il forno nuovo, e
nella camera accanto, che vi dormiva la #ena coi bambini della 4unziata, e pareva che li
avesse fatti lei% E4toni guardava ogni cosa, e approvava col capo, e diceva: D Hui pure il nonno
avrebbe voluto metterci il vitello* qui cEerano le chioccie, e qui dormivano le ragazze, quando
cEera anche quellEaltraU
.
D #a allora non aggiunse altro, e stette zitto a guardare intorno,
cogli occhi lustri% ,n quel momento passava la #angiacarrubbe,
O
che andava sgridando 2rasi
3ipolla per la strada, e E4toni disse: D Huesta qui lEha trovato il marito* ed ora, quando avranno
finito di quistionare,
P
andranno a dormire nella loro casa%
"li altri stettero zitti, e per tutto il paese era un gran silenzio, soltanto si udiva sbattere ancora
qualche porta che si chiudeva* e 1lessi a quelle parole si fece coraggio per dirgli:
D +e volessi anche tu ci hai la tua casa% Di l' cE apposta il letto per te%
D 4oS rispose E4toni% ,o devo andarmene% &' cEera il letto della mamma, che lei inzuppava
tutto di lagrime quando volevo andarmene% Li rammenti le belle chiacchierate che si facevano la
sera, mentre si salavano le acciughe@ e la 4unziata che spiegava gli indovinelli@ e la mamma, e
la &ia, tutti l, al chiaro di luna, che si sentiva chiacchierare per tutto il paese, come fossimo tutti
una famiglia@ 1nchEio allora non sapevo nulla, e qui non volevo starci, ma ora che so ogni cosa
devo andarmene%
,n quel momento parlava cogli occhi fissi a terra, e il capo rannicchiato nelle spalle% 1llora
1lessi gli butt0 le braccia al collo%
D 1ddio, ripet E4toni% Vedi che avevo ragione dEandarmeneS qui non posso starci% 1ddio,
perdonatemi tutti%
A se ne and0 colla sua sporta sotto il braccio* poi quando fu lontano, in mezzo alla piazza
scura e deserta, che tutti gli usci erano chiusi, si ferm0 ad ascoltare se chiudessero la porta della
casa del nespolo, mentre il cane gli abbaiava dietro, e gli diceva col suo abbaiare che era solo in
mezzo al paese% +oltanto il mare gli brontolava la solita storia l sotto, in mezzo ai fariglioni,
:

perch il mare non ha paese nemmen lui, ed di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e
di l' dove nasce e muore il sole, anzi ad 1ci Lrezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si
riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un
amico%
1llora E4toni si ferm0 in mezzo alla strada a guardare il paese tutto nero, come non gli
bastasse il cuore di staccarsene, adesso che sapeva ogni cosa, e sedette sul muricciuolo della
vigna di massaro 6ilippo%
/
3os stette un gran pezzo pensando a tante cose, guardando il paese nero, e ascoltando il mare
che gli brontolava l sotto% A ci stette fin quando cominciarono ad udirsi certi rumori chEei
conosceva, e delle voci che si chiamavano dietro gli usci, e sbatter dEimposte, e dei passi per le
9 onde: 5per%
M gli era555 lanimo: 5aveva avuto il coraggio di%
N nei guai: 5in galera (locuzione dialettale)%
. *uellaltra: &ia, che finita a 3atania a fare la prostituta%
O la Mangiacarrube: la figlia di compare #angiacarrubbe, che ha sposato 2rasi 3ipolla, figlio del ricco padron
6ortunato 3ipolla%
P *uistionare: 5litigare%
: fariglioni: 5scogli che affiorano dal mare davanti a scogliere alte%
/ Massaro 0ilippo: il commerciante di vino del paese%
strade buie% +ulla riva, in fondo alla piazza, cominciavano a formicolare dei lumi% Agli lev0 il
capo a guardare i ,re De
9
che luccicavano, e la #uddara
M
che annunziava lEalba, come lEaveva
vista tante volte% 1llora torn0 a chinare il capo sul petto, e a pensare a tutta la sua storia% 1 poco
a poco il mare cominci0 a farsi bianco, e i ,re De ad impallidire, e le case spuntavano ad una ad
una nelle vie scure, cogli usci chiusi, che si conoscevano tutte, e solo davanti alla bottega di
!izzuto
N
cEera il lumicino, e ?occo +patu
.
colle mani nelle tasche che tossiva e sputacchiava% D
6ra poco lo zio +antoro
O
aprir' la porta, pens0 E4toni, e si accoccoler' sullEuscio a cominciare la
sua giornata anche lui% D Lorn0 a guardare il mare, che sEera fatto amaranto, tutto seminato di
barche che avevano cominciato la loro giornata anche loro, riprese la sua sporta e disse: D -ra
tempo dEandarmene, perch fra poco comincier' a passar gente% #a il primo di tutti a cominciar
la sua giornata stato ?occo +patu%
Leggiamo insieme$ Es!#sione, nostagia, ideaizzazione$
L%antitesi tra %Ntoni e a !om#nit.
&a conclusione dei Malavoglia incentrata, come linizio, sulla famiglia dei protagonisti, in
particolare s#%in!ontro dei s#oi po!6i s#perstiti (&ia, prostituta a 3atania, peggio che
morta: causa di disonore in paese, e di ricordo straziante per i suoi familiari)% I personaggio
prin!ipae di tae in!ontro 4 %Ntoni, che assume, in questa parte finale, un ruolo centrale: egli
il pi$ 5colpevole nei confronti della sua famiglia (anche senza volerlo) e dei valori dei quali la
sua famiglia portatrice, ed infatti accetta di pagare tale colpevolezza con labbandono
definitivo% 3a %Ntoni non 4 mai soo s#a s!ena: insieme con lui ci sono prima i suoi familiari
e poi il paesaggio e le case, che qui assumono anchessi aspetto e funzione di veri e propri
personaggi% ,nsomma limportanza di 4toni nella conclusione dellopera leffetto
de%antitesi !6e o !ontrappone ai familiari superstiti, alla comunit' del villaggio, ma anche al
villaggio come luogo fisico, alla natura, al mare e al cielo visti da Lrezza%
I s#perstiti" a ri!ostit#zione de%#niverso !6i#so dea !om#nit.
&e vicende dei #alavoglia sono state quasi sempre tragiche, ma la oro !on!#sione torna,
paradossamente, a prin!ipio, come se il tempo girasse allindietro: 1lessi e 4unziata hanno
ricostituito una nuova famiglia con #ena e con i loro bambini, abitano di nuovo nella casa del
nespolo, nella quale niente sembra cambiato e in cui sembra rivivere anche la presenza dei
morti, come riconosce lo stesso 4toni (;Hui pure il nonno avrebbe voluto metterci il vitello*
qui cEerano le chioccie, e qui dormivano le ragazze [%%%]>)% 4ella misura in cui possibile agli
uomini, Aessi 6a riportato a storia dei 3aavogia ne #ogo e ne tempo !6e, per !osF dire,
e sono propri: la casa del nespolo e il tempo ciclico, che scorre ritmato dalla vita in famiglia e
dal lavoro, da usanze e riti che passano di generazione in generazione% Da questo punto di vista,
Aessi 4 i !ontrario di %Ntoni, che invece ha dato un contributo decisivo a sconvolgere quel
tempo ciclico, a introdurre nella storia della famiglia aspirazioni e comportamenti del tutto
nuovi, e cos facendo ne ha quasi provocato la distruzione%
&a continuit' con il passato sembra inotre ri!on1#istata an!6e a di f#ori dea !asa de
nespoo: nella vita del villaggio, che si svolge secondo i s#oi ritmi !i!i!i (il risveglio, la
ripresa del lavoro), ma anche nella natura e F soprattutto F nel mare (lelemento essenziale della
vita di Lrezza), che allo stesso tempo un elemento di continuit' (esso brontola ;la solita
storia> a 4toni) e un segno di identit' specifico di Lrezza, come se fosse un compaesano tra gli
altri (;anzi ad 1ci Lrezza ha un modo tutto suo di brontolare [%%%] e par la voce di un amico>)% I
paese in !#i %Ntoni 4 tornato non pi$ il luogo sconvolto dai mutamenti pi$ o meno profondi
che il lettore ha conosciuto seguendo la rovina dei #alavoglia, ma 4 di n#ovo i mondo !6i#so,
ar!ai!o, !i!i!o de%inizio de romanzo, di nuovo 5la casa per tutti, anche per 4toni: ;+e
9 i Lre ?e: le tre stelle centrali della costellazione di -rione%
M la !uddara: la costellazione delle !leiadi (letteralmente 5la gallinella, in dialetto siciliano)
N #izzuto: Vanni !izzuto, il barbiere del villaggio%
. Docco $patu: il fannullone del paese (che era stato anche contrabbandiere insieme a 4toni)%
O lo zio $antoro: padre di +antuzza (lostessa del paese), mendicante davanti allosteria%
volessi anche tu ci hai la tua casa% Di l' cE apposta il letto per te>, gli dice 1lessi%
La !ondanna di 5Ntoni
#a 4toni non tornato per restare% Agli ha scontato la sua condanna secondo la legge pubblica
(il contrabbando e il ferimento di don #ichele), ma si 4 !ondannato da soo a #na pena
dettata da #na egge non s!ritta, per lui ben pi$ importante% Agli si condanna allespulsione
dal villaggio, per!6< ne 6a vioato i vaori: ha voluto uscirne per cercare fortuna, per diventare
ricco, ma vi tornato pi$ povero di prima* ha contribuito con le sue colpe (che ora riconosce
come tali) a disonorare se stesso e la sua famiglia% 4on pu0 pi$ tornare nella casa dove c il
letto che sua madre inzuppava di lacrime quando cercava disperatamente di persuaderlo a non
andare via% 3os, con una sorta di contrapasso dantesco, %Ntoni trasforma in #na pena
perpet#a a s#a stessa s!eta, che ora riconosce colpevole: ora che capisce di avere peccato
contro il proprio mondo e i suoi valori F quelli di suo nonno, di sua madre, di #ena e di 1lessi
(vivere e morire al proprio paese, lavorando come i propri padri) F proprio ora che li condivide ,
non torner' mai pi$ in quel mondo%
4toni stesso, nel formulare la condanna che egli si inflitto, a gi#stifi!a !on dei termini
vag6i e s#ggestivi, che non fanno esplicito riferimento a fatti e motivi specifici, ma a #na
sorta di egge s#periore" =ora !6e so ogni !osa devo andarmene>, come a dire che lesilio
la pena da scontare per aver conosciuto quel che non si doveva conoscere% 4el ricordare una
scena (;Li rammenti le belle chiacchierate che si facevano la sera%%%>) che abbiamo riportato
parzialmente (testo N), %Ntoni oppone d#e reat. in!ompatibii: da un lato i passato e la vita
della comunit', delle famiglie che si ritrovano, durante alcuni lavori, a discutere fra loro come
se tutto il paese fosse una sola famiglia, e #na !ondizione di ignoranza !oettiva, da lui stesso
rifiutata (;1nchEio allora non sapevo nulla, e qui non volevo starci>)* da%atro i presente e a
!onos!enza (;-ra che so ogni cosa>), che solo di 4toni, e che lo isola per sempre dalla sua
comunit' originaria, come se la volont' di uscire dallignoranza del mondo esterno fosse il
peccato pi$ grave%
=Ora !6e so ogni !osa devo andarmene>" i prezzo dea !onos!enza
&a sua figura e il suo gesto si caricano cos di significati simbolici che vanno al di l' della sua
singola vita% Verga sembra ripetere per lui lantichissima condanna biblica di 1damo ed Ava
scacciati dal paradiso terrestre: i prezzo da pagare per a !onos!enza 4 %esiio perpet#o da
paradiso%4toni ha voluto sapere, ha voluto conoscere il mondo fuori del minuscolo villaggio
in cui era nato, e per questo non potr' mai pi$ tornarvi e non avr' pi$ una casa% ,n base a questa
legge, che collettiva e indiscutibile per tutti (anche 1lessi, non opponendosi pi$ alle
motivazioni di suo fratello, dimostra di ritenerle giuste), lambizione di conoscere il mondo e di
migliorare la propria condizione, !omporta a !ondanna a%es!#sione perpet#a daa
propria !om#nit.%
=na conferma viene dalle ultime parole di E4toni e del romanzo (; #a il primo di tutti a
cominciar la sua giornata stato ?occo +patu>), dedicate a un personaggio secondario e
negativo per consenso unanime del villaggio, un fannullone, un ubriacone, un malfattore (ha
partecipato allattivit' di contrabbando che ha mandato 4toni in galera)% Epp#re an!6e #i 4
in!#so ne ritmo !i!i!o e immutabile della vita del suo paese: anche lui ha il suo 5lavoro di
fannullone e pu0 ;cominciar la sua giornata> come gli altri (anzi, come osserva 4toni con
amara ironia, il primo)% :erfino Ro!!o 8pat# 4 parte di #n mondo da !#i %Ntoni 4 es!#so
per sempre%
L%addio di Verga a #n mondo idii!o" nostagia e ideaizzazione$
&Eimmagine della cacciata dal paradiso terrestre per descrivere lesilio a cui 4toni si condanna
motivato da ragioni interne al testo% 3ome ha notato la critica (in particolare ?omano
&uperini), in questo finale i p#nto di vista di %Ntoni s# s#o paese e s#a s#a vita, sono
roves!iati rispetto ai !apitoi pre!edenti% ,l villaggio che 4toni abbandona infatti un mondo
idealizzato: non solo non pi$ una prigione ingiusta e soffocante, ma non pi$ nemmeno il
luogo lacerato dai conflitti e dagli squilibri sociali ed economici (lindebitamento e la rovina dei
#alavoglia), il luogo dove la vita precaria anche per lostilit' della natura (il mare che si
mangiato 2astianazzo e la barca carica di lupini)% -ra Lrezza diventata, allo sguardo
dellesule, #na sorta di paradiso, i nido protettivo !6e assi!#ra a vita e i s#o senso aa
!om#nit. !6e vi abita, un luogo dove tutti trovano il loro posto (anche un poco di buono come
?occo +patu) in accordo con la natura (il mare che brontola pare a 4toni la voce di un amico)%
4toni rinuncia a questo mondo con la consapevolezza e il dolore con cui si esce da un mondo
idillico e fuori dalla storia, per andare nella vita di tutti, segnata dal dolore e dalla solitudine%
Huesta idealizzazione finale del luogo natio, la nostalgia per esso insieme con laccettazione
dellesilio, sono gli elementi che rendono la conclusione dei Malavoglia tanto simboi!a da
p#nto di vista de signifi!ato, 1#anto pateti!a e str#ggente da p#nto di vista de tono% Lale
densit' si spiega perch questa conclusione non solo laddio di 4toni al suo paese, ma an!6e
%addio di Verga a#tore (nascosto dietro il narratore 5anonimo del romanzo, al quale qui presta
appunto la partecipazione commossa riservata alle vicende dei #alavoglia) a mondo di
padron %Ntoni, a%eti!a dei 3aavogia, che qui viene proiettata su tutta la popolazione e la
vita di Lrezza% 3on questomaggio commosso Verga conclude il suo primo capitolo del ciclo
romanzesco dedicato ai ;Vinti>, da una parte !eebrando @e ideaizzandoB #n mondo prima
dea storia e ontano dai !ompi!ati me!!anismi stori!oDe!onomi!i de =progresso>,
da?atra dandogi an!6e %#timo addio% ,l luogo estraneo e ;lontano> per dove parte E4toni
4 an!6e #n%anti!ipazione di #n mondo ben diverso, moto pi' !r#dee di 1#eo dei
3aavogia, per!6< ben pi' inserito nei me!!anismi dea storia e de%e!onomia e fatto di
di eroi solitari% !roprio come 4toni alla fine del romanzo, e come #astroDdon "esualdo,
protagonista del romanzo successivo%
Eser!izi
:er !apire
9% Huali sono le reazioni dei presenti alla comparsa di 54toni@
M% !erch la minestra ricevuta gli va tutta ;in veleno>@
N% Huale proposito dichiara 54toni subito dopo A reagiscono i familiari@Huali sono i personaggi
evocati da 54toni@
.% +i pu0 dire che anche il mare un personaggio@ !erch@
O% !erch 54toni decide di andarsene@
:er approfondire
9% !erch sia 54toni sia i familiari concordano sulla necessit' delladdio@ !erch 54toni non pu0
pi$ rimanere a casa sua@
M% ;Li rammenti le belle chiacchierate che si facevano la sera, mentre si salavano le acciughe@ e la
4unziata che spiegava gli indovinelli@ e la mamma, e la &ia, tutti l, al chiaro di luna, che si
sentiva chiacchierare per tutto il paese, come fossimo tutti una famiglia@ 1nchEio allora non
sapevo nulla, e qui non volevo starci, ma ora che so ogni cosa devo andarmene>% 3om vista
ora da 54toni la vita familiare, prima tanto disprezzata@
N% 3osha imparato 54toni dalle sue stesse disgrazie@ Huale insegnamento viene proposto
attraverso la sua vicenda personale@
.% !erch ;ora che sa ogni cosa> 54toni deve andarsene@
O% ,n che senso il finale della vicenda sembra ritornare nella condizione di partenza@
P% ,l risveglio del paese attraverso gli occhi di 54toni: quali sentimenti prevalgono in questa
descrizione@
:% !erch il mondo di Lrezza appare idealizzato agli occhi di 54toni@ 3osa ci viene rivelato sulla
posizione del narratore@
:er s!rivere
9% +econdo te 54toni fa bene ad andare via o no@ !erch@
M% ,mmagina e scrivi un finale diverso%
Verso %esame
9% Lerza prova, trattazione sintetica% ,l personaggio di 54toni: caratteri ed evoluzione%
M% Lerza prova, trattazione sintetica% ,l finale dei Malavoglia%
IL :UNTO 8ULL%O:ERA$
TRA RO3AN;O VERI8TA E ROMANCE
Una fei!e !ontraddizione
[Domanzo verista e romanzo lirico] ,l fascino e la riuscita dei Malavoglia nascono in gran parte
da una contraddizione profonda che, almeno in questo caso, stata felicissima, perch ha avuto
un risultato straordinario% 3on una formula semplificatrice, potremmo definirla come
!ontraddizione tra romanzo verista e romanzo iri!o: da una parte a de!isione di
ri!ostr#ire e anaizzare 5oggettivamente%, da un punto di vista neutro e 5scientifico, una
vicenda tragica di personaggi umili* dallaltra parte, a 5messa in s!ena% di 1#esta vi!enda che,
attraverso le sue tecniche e la presenza nascosta eppure riconoscibile dellautore, g#ida i
ettore a simpatizzare !on i personaggi protagonisti, a !omprenderi, ad averne piet. anche
quando cadono per loro colpa, tanto pi$ quando cadono nella rovina malgrado la loro onest' o
la loro grandezza danimo%
La prefazione a romanzo" tra =st#dio sin!ero e spassionato> e s!eta dei =Vinti>
[Un romanzo oggettivo e imparziale] &a prefazione ai Malavoglia insiste fin dallinizio
sullatteggiamento imparziae, ne#trae, de narratore e sul !arattere 5oggettivo% di questo
romanzo, presentandolo come ;studio sincero e spassionato del come probabilmente devono
nascere e svilupparsi nelle pi$ umili condizioni, le prime irrequietudini pel benessere* e quale
perturbazione debba arrecare in una famigliuola vissuta sino allora relativamente felice, la vaga
bramosia dellignoto, laccorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe stare meglio>% Verga
promette #na sorta di indagine oggettiva e imparziae @=spassionata>B sul meccanismo
insieme psicologico ed economico gi' enunciato in 0antastic!eria: la ricerca del miglioramento
delle proprie condizioni economiche, lattrazione per il mondo ignoto in cui si pu0 cercare tale
miglioramento, e le catastrofi che tale ricerca pu0 provocare% Di nuovo, come in 0antastic!eria,
viene esplicitato il valore esemplare di una storia umile come questa* essa dimostra, e con una
semplicit' che la rende tanto pi$ degna di attenzione, il meccanismo fondamentale che il
nucleo della storia umana, cio i progresso !ome otta per soddisfare %aspirazione a
migioramento, in t#tte e s#e forme: ;,l movente dellattivit' umana che produce la fiumana
del progresso preso qui alle sue sorgenti, nelle proporzioni pi$ modeste e materiali% ,l
meccanismo delle passioni che la determinano in quelle basse sfere meno complicato, e potr'
quindi osservarsi con maggior precisione>%
[Le basi positiviste] 3ome si vede gi' dai termini usati F studio, meccanismo, osservarsi F
sembra di leggere la prefazione non certo di una narrazione inventata, ma di un saggio di
economia o di sociologia, poich gli obiettivi e gli scrupoli dichiarati dallautore sono quelli di
uno 5s!ienziato% dea so!iet.: insomma, queste righe promettono #no st#dio dea so!iet.
!ontemporanea aa ri!er!a dei me!!anismi essenziai de s#o f#nzionamento% +ono
evidenti, in tale scelta, i fondamenti positivisti della cultura di Verga: la concezione della storia
come progresso, cio come lotta per lesistenza (applicazione dalle scienze della natura alla
storia umana delle recentissime scoperte di DarVin, fondatore della teoria dellevoluzione), la
fiducia nella capacit' da parte della scienza di conoscere e spiegare il mondo fisico e anche il
mondo umano, la concezione della letteratura come strumento di indagine della societ'%
[La scelta dei vinti] A tuttavia, gi' in questa prefazione si pu0 ritrovare un punto di vista ben
diverso da parte dellautore, nato da una scelta che avr' conseguenze decisive: a s!eta di
rappresentare, per studiare i suddetti meccanismi psicologici ed economici, non i vincitori
nella lotta per lesistenza e per il proprio benessere, ma gi s!onfitti: I vinti, infatti, il titolo del
ciclo romanzesco annunciato da Verga in questa prefazione (e di nuovo evidente linflusso di
8ola, con il suo grande ciclo romanzesco I Dougon-Mac*uart, cominciato dieci anni prima, nel
9/:9), e del quale I Malavoglia sono il primo volume% , protagonisti di questo ciclo annunciato
hanno una caratteristica essenziale in comune: sono t#tti dei =deboi !6e restano per via> ne
!ammino inarrestabie de progresso #mano, dei ;vinti che la corrente [la ;fiumana del
progresso>] ha deposti sulla riva, dopo averli travolti e annegati>% ,nsomma, Verga dichiara di
voler contribuire allo studio della societ' umana e dei meccanismi fondamentali che ne
determinano il funzionamento, ma sceglie di rappresentarli ass#mendo i p#nto di vista dee
vittime%
[Una visione pessimista] Huesta scelta non affatto imparziale, perch esprime #na
!on!ezione non !erto !eebrativa de progresso: sebbene Verga non discuta ;il cammino
fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue lumanit' per raggiungere la conquista
del progresso> (come ha scritto poco prima), i suoi romanzi ne illumineranno i lati pi$ tragici ,
ricostruendo la vita dei suoi sconfitti% A tuttavia, ribadisce la prefazione, ;chi osserva questo
spettacolo non ha il diritto di giudicarlo>, e quindi tale ricostruzione sar' oggettiva% 3a per!6<
a s!eta di osservare i f#nzionamento de progresso #mano attraverso i vintiG C possibile
5studiare da un punto di vista neutrale le vicende tragiche dei vinti@ 3ome abbiamo visto, gi' le
prime pagine contraddicono limmagine del romanzo come ;studio sincero e spassionato>
promesso dalla sua prefazione%
Un romanzo verista" i !onten#to stori!oDso!iae$
[La vicenda esemplare dei Malavoglia] &a vicenda dei #alavoglia, come annuncia la
prefazione, 4 stori!amente esempare: la rovina di una famiglia causata dallambizione del
miglioramento economico% &accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe stare meglio> (nei
termini della prefazione), la base del comportamento del giovane 4toni, ed anche un
elemento decisivo della trama, poich il futuro capofamiglia (dopo la morte di suo padre
2astianazzo), invece di raccogliere leredit' ideale di padron 4toni tenta in t#tti i modi !6e
!onos!e, 1#ei egai !ome 1#ei iegai, di =!ambiare stato>, di elevare se stesso e la sua
famiglia a una condizione materiale impensabile per le generazioni precedenti% 3a tai
tentativi si riveeranno t#tti faimentari, e lambizione di 4toni provocher' il risultato
opposto di far precipitare la famiglia nel declassamento socioDeconomico (nella gerarchia
sociale del villaggio) e di 5disonorarla% Del resto un altro tentativo di modificare la propria
situazione era stato lEaltrettanto rovinoso;affare dei lupini>, non voluto da padron 4toni ma
imposto dalle circostanze (la partenza del nipote per il servizio militare): dal debito contratto
per il carico di lupini perduto sarebbe infatti nata la prima crisi economica della famiglia%
[Uno spaccato storico-sociale] &a vicenda dei #alavoglia storicamente esemplare anche da
un altro punto di vista, pi$ locale, ma non meno importante per Verga, cio come spa!!ato
stori!oDso!iae dee !ondizioni di vita dee !assi povere di #na dee regioni pi' arretrate
de%Itaia #nita% &a trama, quindi, viene influenzata in misura altrettanto decisiva dalle
difficolt' e dalle disgrazie che colpiscono i #alavoglia senza loro colpa: i rischi del mestiere di
poveri pescatori (;il mare amaro, e il marinaio muore in mare>, recita un proverbio di padron
4toni, che qui si avverer' nella morte di 2astianazzo), la fragilit' della vita economica del
villaggio strozzata dallusura (il debito con lo zio 3rocifisso, lusuraio del paese, divorer' la
modesta ricchezza immobile della famiglia, la casa e la barca), ma anche linterferenza della
5grande storia nazionale, sia sotto forma di legge (la leva militare, le tasse, la condanna di
4toni per la coltellata a don #ichele), sia sotto forma di eventi storici incomprensibili dal
punto di vista del mondo di 1ci Lrezza (la morte di &uca nella battaglia di &issa)%
[Un romanzo storico contemporaneo] I Malavoglia sono infine , nellintenzione di Verga, anche
#n romanzo stori!o !ontemporaneo (sulla storia dell,talia unita nel suo primo ventennio
circa), sia pure in forma molto originale, perch fornisce #na rappresentazione da ontano, e
1#indi straniata, di 1#ea storia: Verga sceglie di non ricordare i fatti 5pubblici(con
pochissime eccezioni: la battaglia di &issa, lepidemia di colera in cui muore #aruzza), ma di
descrivere in maniera indiretta limpatto dei grandi avvenimenti sulla societ' elementare e
arcaica di un piccolo villaggio di pescatori%
Un romanzo verista" %originait. dea te!ni!a narrativa
[Loriginalit" della tecnica narrativa] +ul piano della forma, lesigenza di una ricostruzione
5oggettiva dei fatti si manifesta in una tecnica narrativa che fa dei Malavoglia allo stesso tempo
un romanzo esemplarmente verista e un capolavoro senza paragoni nella letteratura italiana%
Lale originalit' formale si pu0 cogliere almeno in tre elementi della forma e della tecnica
narrativa: %identit. de narratore, i pro!edimenti dea narrazione, a ing#a de ra!!onto%
?ipercorriamo schematicamente (rinviando ai passi commentati per approfondimenti) questi tre
punti%
G ,l narratore dei Malavoglia lontanissimo dal narratore onnisciente del romanzo realista
del primo -ttocento e, in ,talia, dei #romessi sposi, perch 4 #n narratore !oettivo e
anonimo, che non il portavoce dellautore, ma appartiene allo stesso mondo oggetto
della narrazione ed esprime il punto di vista degli abitanti sulle vicende* 4 #na sorta di
vo!e !orae, dove il coro costituito da tutto il villaggio, che, mentre narra le vicende
dei #alavoglia, le commenta% E #na vo!e poifoni!a, composta da voci diverse e spesso
contrastanti, che esprimono opinioni e giudizi diversi%
G , procedimenti del racconto, di conseguenza, sono motepi!i e !amaeonti!i !ome a
vo!e narrante% I narratore dei Malavoglia, oltre ad usare, e spesso invece di usare i
procedimenti 5classici del romanzo realista ottocentesco (i discorsi diretti dei
personaggi F presenti in misura significativa F e il racconto alla terza persona gestito
dal narratoreDportavoce dellautore, che invece rarissimo), ra!!onta e !ommenta e
vi!ende attraverso d#e te!ni!6e fondamentai: #sando a propria vo!e, che per0
coincide, nel linguaggio e nel pensiero, con quella della comunit' degli abitanti di
Lrezza* opp#re fa!endo sentire a vo!e dei singoi personaggi, senza citarla
direttamente (col discorso diretto, appunto), bens imitandola, usando il lessico, la
sintassi e per cos dire linflessione stessa della voce dei vari personaggi% Lale soluzione
si concretizza in un uso originae e in!ons#eto de dis!orso indiretto ibero con il
risultato che le voci dei personaggi si intrecciano insieme a quella del narratore
anonimo e collettivo%
G =naltra conseguenza di queste tecniche originali 4 #na ing#a atrettanto
in!assifi!abie, che non ha riscontro nella prosa letteraria ottocentesca, perch una
geniale soluzione di compromesso tra due mondi linguistici non comunicanti, cio il
dialetto siciliano dei personaggi del romanzo e litaliano colto di Verga e dei suoi lettori %
&a lingua del narratore dei Malavoglia una creazione originale e unica: non 4 itaiano
!orretto, ma fondamentalmente comprensibile per ogni lettore italiano ottocentesco (e
anche novecentesco)* non 4 diaetto, ma intimamente dialettale, perch caratterizzata
da una sintassi e da numerosissime 5macchie lessicali (termini, proverbi ed espressioni
proverbiali) che in un certo senso traducono il dialetto siciliano%
[La soggettivizzazione del racconto] Verga inventa insomma una raffinatissima tecnica di
5soggettivizzazione% de ra!!onto, che restituisce lorizzonte mentale e il linguaggio dei
personaggi, per ottenere una narrazione 5oggettiva, capace di ricostruire quel mondo attraverso
il suo stesso punto di vista%
Un%atra prospettiva" i p#nto di vista di padron %Ntoni
[La trama del romanzo vista da padron &toni] "li elementi esaminati fino ad ora si possono
rubricare complessivamente sotto la definizione di 5te!ni!6e de%oggettivit.% (cio fedelt'
della ricostruzione storica, sociale e si direbbe ambientale del mondo narrato, anche attraverso i
procedimenti linguistici) e costituiscono per cos dire lanima verista dei Malavoglia% #a gli
stessi elementi gi' osservati F la trama, i procedimenti narrativi, il linguaggio F si possono
considerare a partire da unaltra prospettiva, altrettanto legittima% Dal punto di vista di padron
4toni, a trama de romanzo 4 #na !atastrofe in!omprensibie, o per meglio dire
profondamente ingiusta, poich egli non ha fatto nulla per far precipitare la sua famiglia nella
rovina% ,l suo unico gesto di compromissione con le leggi di uneconomia esterna allEattivit'
tradizionale (la pesca), cio ;laffare dei lupini> (e quindi il prestito contratto con zio 3rocifisso
che finir' con lo schiacciare anche i #alavoglia sotto la morsa dellusura), non stato infatti
volontario, ma imposto dalle circostanze (la partenza di 4toni per il servizio militare, la
necessit' di procurare la dote per il matrimonio di #ena)%
[Il comportamento dei personaggi in base alle leggi oggettive] L%eti!a e i !omportamento di
padron %Ntoni, se valutati sulla base delle coordinate storicoDsociali, 5naturalistiche della
prefazione al romanzo (le leggi inevitabili del progresso e della lotta per lesistenza), in!arnano
#na visione !onservatri!e de mondo, votata in partenza al fallimento* viceversa, s#o nipote
rappresenterebbe i prin!ipio dinami!o dea storia, linevitabile aspirazione al cambiamento
in meglio (e, sempre giudicando in base alle leggi storiche enunciate nella prefazione, il giovane
4toni non pu0 certo ritenersi colpevole di finire come un ;vinto> nella sua personale e
microscopica partecipazione alla lotta collettiva da cui nasce il progresso)%
[Il ribaltamento del giudizio] Luttavia nel corso della trama questa classificazione si rovescia:
padron %Ntoni 4 %eroe protagonista de romanzo, il miglior rappresentante dei valori
autentici, perseguiti e difesi fino alla fine (fino al sacrificio di se stesso, che decide di morire
lontano da casa per non essere di peso ai nipoti rimasti), e la sua famiglia quasi sempre degna
di lui, perch la tenacia con cui il nonno difende quei valori e cerca di mantenere o restituire la
situazione familiare, stata da lui trasmessa ai figli e ai nipoti% Aora sar. %Ntoni i !opevoe,
per il fatto di aver trasgredito le leggi immutabili del mondo dei #alavoglia, di aver voluto
provocare il cambiamento sociale della famiglia in termini inconcepibili per suo nonno% Da tae
prospettiva a !atastrofe di t#tta a famigia trova #na spiegazione proprio nea !opa de
nipote pi' anziano, che avrebbe dovuto raccogliere leredit' di suo nonno (cos come ne ha
ereditato il nome)% !er quanto questo nesso tra colpa e punizione, cio tra lazione individuale
di 4toni e la rovina di tutta la sua famiglia, sia razionalmente insostenibile, lo stesso 4toni a
riconoscere la validit' di tale spiegazione alla fine del romanzo, quando si condanna da solo
allesilio perpetuo dal suo paese e dalla sua famiglia, dando ragione per lultima volta al nonno
ormai morto%
Un roman"e simboi!o
[Il significato esemplare della vicenda dei Malavoglia] ,n questa prospettiva, la vicenda dei
Malavoglia assume un valore simbolico (non pi$ storico): potrebbe riassumersi, in poche
parole, come a otta dei vaori a#tenti!i, impersonati dai 3aavogia, !ontro ogi!6e
!ontrarie, 1#ea de%egoismo e de profitto presenti anche nella comunit' arcaica di Lrezza, e
contro la dimensione indifferente anzi ostile delle tendenze storiche ed economiche che
dallesterno distruggono il mondo chiuso e tradizionale della famiglia% ,n tale vicenda gi eroi
indis!#ssi, i portatori dei vaori a#tenti!i, sono s!onfitti, e t#ttavia rimangono i personaggi
positivi dea vi!enda, la loro sconfitta anzi li illumina di una luce ancora pi$ positiva, a
cominciare dalla vita esemplare di padron 4toni% #a il finale, se da una parte segna la
definitiva sconfitta di 4toni, suggella anche la speranza, o meglio la certezza, che i valori in cui
credono i #alavoglia non sono morti con padron 4toni, ma sono rinati con i superstiti 1lessi
(con sua moglie) e #ena, che hanno rifondato la famiglia nella casa del nespolo% I prin!ipio
dea permanenza, dea !ir!oarit. dea vita !6e si trasmette di generazione in
generazione, finis!e !o trionfare: malgrado la morte, lo spirito e la volont' di padron 4toni
hanno vinto%
[La componente romanzesca] 4on facile definire questa prospettiva simbolica che si
intreccia a quella naturalisticoDveristica, una prospettiva grazie alla quale i protagonisti
posseggono e mantengono fino aa fine #na s#periorit. morae sugli altri personaggi, #na
sorta di priviegio !6e i rende eroi!i e ammirevoi sempre, anche nella sconfitta% ,n
mancanza di termini che ci sembrino pi$ adeguati, ricorriamo al termine di roman"e, per
definire un tipo di narrazione opposta al romanzo realista ottocentesco e tanto pi$ al romanzo
naturalista e verista (sul romance cfr% cap% 777 e 777)% !ossiamo infatti definire come
5romanzeschi alcuni dei caratteri individuati finora: a distinzione tra b#oni e !attivi,
%esemparit. morae dea storia, %adesione emotiva a mondo dei protagonisti%
4aturalmente questa definizione va presa per quello che , unetichetta di comodo e non una
definizione storica: non esiste una tradizione italiana del romance, e quindi non si pu0
ipotizzare un modello a cui Verga si sia ispirato% I Malavoglia sono certamente un romanzo
tipicamente verista (rappresentazione oggettiva e imparziale di uno spaccato sociale e di una
dinamica storica), ma sono anche tuttaltro: non uno studio sociologico degli sconfitti dalle
leggi del progresso, ma i roman"e dea fei!it., dea rovina e dea rinas!ita di #na
famigia portatrice del bene contro lostilit' dellegoismo individuale e la crudelt' della storia%
I !aratteri de roman"e verg6iano" #na narrazione soggettiva, simboi!a e iri!a
[Il privilegio narrativo dei Malavoglia] ,l riconoscimento di una componente 5romanzesca
nella trama dei Malavoglia trova un solido fondamento nella nelle forma narrativa, che si pu0
definire soggettiva, simboi!a e iri!a% &a narrazione infatti orientata !ostantemente s#i
3aavogia, li descrive come personaggi positivi, mira esplicitamente a suscitare la simpatia e
la solidariet' dei lettori: basta pensare, ad es%, alla presentazione iniziale di padron 4toni, o alla
rievocazione della sua morte (uno tra i passi pi$ commoventi del romanzo)% 4onostante la
pluralit' di voci e di punti di vista attraverso cui procede la narrazione, possibie individ#are
#na !ostante F a volte esplicita, a volte nascosta, a volte espressa per contrasto: %adesione
emotiva @an!6e se non razionaeB a%#niverso di vaori rappresentato dai 3aavogia% ,l
narratore decisamente 5parziale nei confronti dei personaggi positivi, anche quando questi
sono sconfitti e (dal punto di vista della concezione della storia) gi' condannati in partenza,
perch appartenenti a un mondo arcaico ed elementare (le classi povere della +icilia rurale) che
il progresso, e la nuova situazione storica modificheranno in maniera irreversibile
[Una narrazione simbolica] =n analogo procedimento di presentazione non imparziale, ma
soggettiva, si riscontra anche nella des!rizione de mondo esterno: si pensi ad es% al mare
intorno a Lrezza (che spesso personalizzato, e ;pare la voce di un amico>, come viene detto
nelle ultime pagine), ma anche alla !asa de nespoo dove vivono i #alavoglia (esemplare
sintesi di natura e architettura, cio elementi artificiali), e in generale lidealizzazione di tutto il
villaggio e della natura circostante nel finale del romanzo, quando Lrezza diventa una sorta di
paradiso da cui 4toni si separa per sempre% "li elementi del paesaggio naturale e artificiale
intorno ai #alavoglia diventano in un certo senso dei personaggi anchessi, che partecipano in
modo non imparziale alle vicende dei #alavoglia: a!1#isis!ono i signifi!ato e i vaore di
simboi% 2asti pensare alla casa del nespolo: non un edificio tra gli altri, ma dichiarato emblema
della coesione e della continuit' familiare%
[I caratteri lirici della narrazione] ,nfine, dal punto di vista specificamente linguistico la
narrazione nei Malavoglia pu0 anche definirsi iri!a, cio caratterizzata da uno stie poeti!o,
t#tt%atro !6e as!i#tto e 5oggettivo, in particolare quando oggetto della narrazione sono i
#alavoglia% 1ncora una volta, su un procedimento oggettivo molto originale, cio la creazione
di un italiano inclassificabile che conserva la sintassi e landamento del dialetto, si innesta un
altro procedimento, altrettanto originale, ma del tutto opposto, cio uno stile anchesso
inclassificabile ma definibile lirico, attraversato !io4 da pro!edimenti retori!i tipi!i de
ing#aggio poeti!o (ad es% ripetizioni verbali, inserzioni di proverbi o espressioni proverbiali o
locuzioni dialettali quasi in funzione di ritornello, similitudini)%
Un verismo iri!o e simboi!o" beezza e originait. dei Malavoglia$
[Le due anime del romanzo] 1bbiamo presentato I Malavoglia da due prospettive opposte e
tuttavia compresenti, e abbiamo sostenuto che entrambe sono legittime* ma come risolvere tale
contraddizione tra due identit' letterarie e ideologiche opposte, tra #na visione positivisti!a e
5oggettiva% dea so!iet. e dea storia (visione che si riflette nelle 5tecniche delloggettivit',
specifiche della narrativa naturalistica o veristica) e una identifi!azione ideoogi!a e
sentimentae !on i 3aavogia e i oro vaoriG ,n effetti Verga considera la vicenda dei
#alavoglia, e la dinamica storica di cui essa esemplare, da due punti di vista opposti: i primo
4 1#eo positivista, cio laccettazione delle leggi della storia e del progresso, e di
conseguenza la rappresentazione 5oggettiva e imparziale di tali leggi e di tali dinamiche
storicheH i se!ondo 4 inve!e #n gi#dizio negativo s# tai eggi e tai dinami!6e stori!6e, che
distruggono il mondo arcaico e povero, ma moralmente positivo ed eroico dei #alavoglia% I
progresso 4 visto soo nee s#e ri!ad#te negative: veramente una fiumana inarrestabile che
travolge e distrugge tutto ci0 che incontra, che paga il benessere di pochi con la miseria e i
tormenti dei pi$% ,l pessimismo stori!o prod#!e %ammirazione per 1#e mondo ar!ai!o
destinato aa s!onfitta, e lidealizzazione di tale mondo, la nostalgia per una societ' povera
ma fuori dalla storia, per unetica centrata sulla ;religione della famiglia>, sulla lealt' e sulla
tenacia, estranea allegoismo e alla mancanza di scrupoli che sono indispensabili ai vincitori
nella lotta per lesistenza% ,l riconoscimento della necessit' storica (il trionfo della logica del
profitto su ogni altro ideale F amore, lealt', legami familiari) non vale a cancellarne il prezzo%