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I buddhisti sono circa 360 milioni, lincertezza delle cifre data dal fenomeno delle appartenenze multiple.

I buddhisti sono i seguaci del triratna, i tre gioielli ( il Buddha, il dharma e la comunit), che vanno invocati tre volte per entrare in questantica tradizione, rifugiandosi presso di essi. Il dharma : 1) Nella civilt indiana: indica unitariamente ci che costituisce il fondamento della realt, l'ordine cosmico, e quindi, sul piano umano, quanto realizza questo ordine la moralit, i doveri, la giustizia, la legge, il diritto, ecc. 2) Nel buddhismo: insieme l'ordine cosmico e le verit rivelate dal Buddha, la sua dottrina e la pratica che le si conforma. Al plurale dharma ha un significato diverso: indica gli elementi minori del reale secondo il buddhismo

Nome del Buddhismo: pu essere considerato il vero nome del buddhismo DARNMA o BUDDHADHARMA (= dharma del buddha). La grande variet degli sviluppi storici del buddhadharma potrebbe forse autorizzare luso del plurale buddhismi ma si preferisce usare espressioni come correnti, scuole del buddismo che ne rispettano la fecondit e il filo rosso che lega alle origini i diversi sviluppi. IL BUDDHA: buddhismo deriva da Buddha, come cristianesimo ma la figura di Buddha pu anche non assumere una posizione altrettanto centrale nella pratica viva di certi buddhisti 1) Soprattutto per quelli che vedono nel buddismo soprattutto un metodo di meditazione fondato sullinteriorit 2) E poi in numerosi credono in pi Buddha ( quello di cui parliamo alla base, come figura storica e modello esemplare, del buddhismo come ce lo hanno rivelato gli studi approfonditi in due secoli dei buddhologi) Religione o filosofia? Il B. ci appare come una via di perfezionamento spirituale che nella sua lunghissima storia ha avuto sviluppi in sensi che possiamo classificare ora come religiosi, ora come filosofici. Comunque: 1) categorie come religione, filosofia sono sorte e si sono sviluppate nella cultura europea e occidentale e non sempre funzionano bene sotto altri cieli; In una civilt come quella dellIndia, al posto delle nostre distinzioni troviamo unarea di continuit in cui le forme culturali trascolorano luna nellaltra attraverso passaggi quasi insensibili . 2) Nessuna grande tradizione spirituale solo religiosa senza sviluppi speculativi

Fonti e documenti I documenti che ci permettono di conoscere il buddhismo: Sono di vario genere, di carattere letterario e visivo; La produzione letteraria enorme e in numerosissime lingue (indiane: sanscrito, pali.. asia: tibetano, cinese, mongolo)

Buddha non scrisse mai i suoi insegnamenti; ne abbiamo alcuni che gli sono attribuiti ma possono essere considerate come traduzioni o interpretazioni, anche perch non si sa che lingua parlasse; forse qualcosa di vicino al pali Anche le pi antiche biografie del Buddha sono molto posteriori a lui ( MAHAVASTU = grandi avvenimenti, LALITAVISTARA, BUDDHACARITA = le gesta del Buddha) E non sappiamo fino a che punto la tradizione orale sia rimasta immutata e fedele alle parole e storia del Buddha La base per la conoscenza del B. costituita dalle opere raccolte nel cosiddetto Canone ( testi non necessariamente da considerare sacri; latteggiamento muta a seconda delle correnti e diverse scuole spesso hanno aggiunto/sostituito/modificato testi. Importante comunque per la fonte da cui provengono e per lautorevolezza dellesperienza che trasmettono: sono strumenti riconosciuti di perfezionamento) il Tiritaka (il canone in lingua pali ) quello conservato meglio, lunico giunto a noi integro e considerato un documento illuminante

Il TIRITAKA (o TRIPITAKA in sanscrito), immenso: Giuseppina Borsani (1942) ha pubblicato un volume: Prospetti e indici del Tripitaka, per elencare i titoli delle raccolte e delle opere che lo compongono ed occupa quasi 200 pagine

Fu suddiviso in: 1) VINAYARITAKA ( = cesto della disciplina), raccoglie le regole della comunit monastica e quelle per una buona vita buddhistica; 2) SUTTAPITAKA ( = cesto dei discorsi), la fonte pi importante per la conoscenza degli insegnamenti antichi, suddiviso in vari NIKAYA corpi, cio: - DIGHANIKAYA ( = raccolta dei discorsi lunghi) - MAJJHIMANIKAKAYA ( = raccolta dei discorsi di media lunghezza) - SAMYUTTANIKAYA ( = raccolta dei discorsi ordinati in gruppi) - ANGUTTARANIKAYA ( = raccolta dei discorsi ordinati secondo il numero crescente degli oggetti cui si riferiscono) - KHUDDAKANIKAYA ( = raccolta dei discorsi brevi, anche se non tutti sono tali; probabilmente prende il nome dal suo primo ilbro, il khuddakapatha. Contiene testi importanti, come i JUTAKA, i racconti delle nascite, che ci fanno conoscere le dimensioni folkloriche buddhismo, THERAGGATHA/ THERIGUTBA, canti degli anziani/e, che ci permettono di conoscere i sentimenti dei primi che hanno compiuto la scelta di vita monastica - ABHIDHAMMAPITAKA ( = cesto di ci che riguarda il dharma, cio della dottrina)