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cose preziose
di Stefano Tavernese

TRIKANTA

Uno strumento fuori del comune


Il liutaio italiano Michele Benincaso ha realizzato questa chitarra straordinaria per Paolo Tofani, il chitarrista degli Area. La versione pi recente, la Shyama Trikanta, uno strumento elettrico di straordinaria bellezza e dalle notevoli potenzialit musicali. Il suo creatore ce la descrive, il fortunato proprietario ce ne racconta lorigine.

icheleBenincaso vive a Stoccolma dal 2007 e il suo interesse nella costruzioni di strumenti nasce pi di ventanni fa, quando ascolta Jaco Pastorius e subito dopo tira via i tasti dal suo basso per farlo fretless. Dopo qualche anno di studio con basso e contrabbasso sia jazz che classico decide di trasferirsi a Cremona per studiare alla scuola di liuteria Antonio Stradivari, dove si diploma nel 2000. Ancora qualche anno in una bottega tra i violini e poi decide di tornare al

suo primo amore: la chitarra. Le sue personalissime creazioni si possono ammirare nel sito web www.benincaso.com. La chitarra Trikanta La Trikanta uno strumento caratterizzato dalla presenza di tre manici che al momento trova la sua forma in due versioni: Trikanta Veena : strumento acustico con 36 corde, nasce a Cremona nel 2007 Shyama Trikanta : strumento elettrico con 34 corde, nasce a Stoccolma nel 2012

Il nome Trikanta viene dal sanscrito e signica tre voci, a indicare le diverse voci dei tre manici. Lo strumento nasce da unidea di Paolo Tofani (conosciuto come chitarrista degli Area),che dopo una lunga ricerca e la realizzazione di alcuni prototipi basati sullaggiunta di due manici a chitarre standard costruiti prima in India e poi in America, trova la sua prima forma denitiva a Cremona nel 2007, dove lincontro con i due liutai cremonesiMichele Benincaso (proveniente dalla scuola di liuteria classica per violini Stradivari di

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Cremona ed esperto in strumenti elettrici ed elettroa custici) eBob Van de Kerckhove (esperto in strumenti rinascimentali) determinante nella nascita di questo strumento e delinea gli standard della Trikanta. La Trikanta Veena La Trikanta Veena nasce dopo una lunga fase di progettazione e viene costruita dai Michele Benincaso e Bob Van de Kerckhove a Cremona nel 2007. uno strumento di concezione

ondo:noce F Fasce:acero occhiolinato Manici:mogano e acero Tastiere: ebano e weng Manico centrale: 10 corde, di cui 4 fretless, ponte Juary Manico inferiore: 13 corde con ponte Juary Manico superiore: 13 corde Tutto lo strumento amplicato con diversi piezo, pickup magnetici e anche un pickup esafonico per il controllo MIDI.Ogni segnale completamente gestibile in modo individuale.Il suono del

elettrico ma con una componente acustica, ha tre manici e 34 corde. Il nome Shyama in sanscrito signica scuro, scuro come la quercia di 8.000 anni usata per costruire alcune parti dello strumento. Questo stumento il frutto di una stretta e intensa collaborazione in fase di progettazione e design tra Paolo Tofani e il liutaio Michele Benincaso, il quale costruisce la Shyama Trikanta a Stoccolma nel 2012. A differenza della Trikanta Veena,

totalmente acustica, con tre manici e 36 corde. Le tecniche costruttive e luso dei materiali sono stati presi da diverse scuole: - la liuteria classica cremonese per i violini; - la costruzione del liuto e strumenti rinascimentali; - la costruzione di strumenti elettrici; - la costruzione della chitarra classica; - il sitar indiano (per quanto riguardo il ponte Juary, che ricrea un suono conducibile a quello del sitar). Corpo Tavola:abete rosso

manico centrale, grazie al ponte Juary, rende unica la sonorit della Trikanta Veena. I due manici laterali vengono usati entrambi come manici arpa con due caratteristiche sonore molto diverse data la presenza del ponte Juary solo in quello superiore.Le 26 corde (13 manico superiore e 13 manico inferiore) situate sui due manici esterni funzionano anche da corde simpatetiche creando particolari armonici che rendono unico il suono dello strumento. La Shyama Trikanta La Shyama Trikanta la naturale evoluzione della Trikanta Veena,uno strumento prevalentemente

strumento con forti caratteristiche acustiche,la Shyama Trikanta guarda al futuro per il design e la tecnologia, ma allo stesso tempo si rivolge al passato per le tecniche costruttive, la verniciatura e il legno utilizzati, che sono presi direttamente dallantica tradizione liutaria cremonese. Per esempio, lacero bosniaco e labete rosso della Val di Fiemme sono i legni pi usati da Stradivari e dai liutai cremonesi tra il 1600 e il 1700. Corpo centrale: abete rosso della Val di Fiemme Top, back e manici: acero bosniaco Tastiere e dettagli: quercia di 8.000 anni (testato con carbonio 14)
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Paolo Tofani e il progetto Trikanta


N
elle tradizioni musicali dellAsia del Sud sono presenti molti strumenti deniti Veena:Rudra veena, Chitra veena, Saraswati veena,Mohan veena, ecc... Nonostante le differenze strutturali e dei modi diversi di utilizzo, sono tutti strumenti a corde e quindi Veena una parola generica che usata nel denire uno strumento a corde. Durante il periodo vissuto come monaco induista alla ricerca di una espansione della coscienza umana, la mia percezione della musica si arricchita grazie alla comprensione del potere del suono e questo ha fatto nascere in me il desiderio di avere una strumento che fosse pi compatibile con la mia esperienza spirituale, e pi efcace nel soddisfare le mie esigenze di ricercatore nel campo della comunicazione sonora. La storia delle diverse incarnazioni della Trikanta lunga e Io ho sintetizzato tutto il percorso in un articolo pubblicato sul mio sito www.paolotofani.com, la congurazione nale a tre manici si manifestata dopo diversi esperimenti. La combinazione del manico Arpa con il manico Juary per catturare le risonanze del manico centrale, d vita a un incredibile mix di suoni acustici molto stimolanti e il collegamento al computer attraverso un pickup esafonico mi permette di graticarmi in un campo di ricerca che sempre stato parte della mia curiosit creativa mettendomi a disposizione una tavolozza sonora innita grazie allo sviluppo della tecnologia contemporanea. Le differenze fra la prima Trikanta (Veena) e la Shyama Trikanta sono principalmente di carattere strutturale in conseguenza di un mio uso diverso dei due strumenti. Devo dire che senza lapporto professionale, che ha permesso di trasformare il sogno in realt di Michele e Bob, questo progetto sarebbe rimasto sepolto nella mia

Paolo Tofani con la Trikanta Veena (foto di Paolo Soriani)

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mente in compagnia di altri sogni di cui solo il tempo conosce il destino. La Shyama Trikanta La Shyama Trikanta condivide con la Trikanta originale lidea dei tre manici ma espande le possibilit esplorative dellutilizzatore.Il manico alto offre unarpa a 20 corde che ovviamente regala possibilit di accordature pi complesse con una estensione di quasi 3 ottave.La mia idea era di sfruttare al massimo la possibilit di arpeggiare con la destra e simultaneamente lavorare con una tecnica tapping sul manico centrale a 7 corde, che io utilizzo con accordatura convenzionale.Il manico in basso si divide, virtuamente, in due sezioni: la prima tastata e ospita due corde doppie di tipo simile al Bouzouki.La seconda sezione invece fretless e ospita tre corde che permettono escursioni tonali molto interessanti. Quando menzionai a Michele lidea di realizzare una Trikanta solid-body, ricordo che il suo viso si accese con un grande sorriso:

era chiaro che questo nuovo progetto era gi presente nel suo cuore, e quindi senza nessun indugio gli ho dato carta bianca per realizzarlo. A lui si devono la scelta dei materiali, la forma del corpo e gli incredibili incastri con legni diversi a creare un mosaico che rende lestetica di questo strumento estremamente elegante nella sua unicit. Devo dire con tutta sincerit che il risultato nale mette in grande evidenza le straordinarie doti di questo artista e che questo strumento testimonier nel tempo il grande amore per il suo lavoro e la sua lealt di amico e di uomo. Il futuro pieno di progetti nalizzati a condividere con la gente, attraverso la musica, le esperienze della mia vita, quindi tanta ricerca, collaborazioni importanti, un lavoro che utilizza la libera improvvisazione come losoa di base e lintegrazione sempre pi profonda con lincredibile tecnologia contemporanea. Grazie ancora, Michele. Gian Paolo Tofani

Il manico superiore: dotato di 20 corde e di una piccola camera tonale interna.Viene amplicato con un pickup magnetico artigianale Original Flatpup , costruito da Elmar Zeilhofer, progettato per mantenere viva una forte componente acustica. Il manico centrale: Ha sette corde con un diapason di 628,65 mm. Ponte tremolo: Hipshot con sellette GraphTech Sistema piezo e MIDI: GraphTech Ghost Acoustic MIDI System Pickup magnetici: Lundgren artigianali svedesi e Fernandes Sustainer Il manico inferiore: Sette corde, di cui tre senza tasti e le restanti quattro raggruppate in due cori da due. Anche questo viene amplicato con un pickup magnetico artigianale Original Flatpup. La vernice una vernice tradizionale a olio. La completa indipendenza dei tre manici,le fonti sonore provenienti da diversi mondi - acustico, elettrico e MIDI - offrono la possibilit di fondere innite diverse sonorit creando un suono unico.

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