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MOSTREMUSEI MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA> MUSEO DELLAUTOMOBILE
DI TORINO> VITRA DESIGN MUSEUM> LA CITT DELLA SCIENZA DI NAPOLI
TECHNOLOGY+DESIGN ASIMO ROBOT UMANOIDE BY HONDA> RONAN&ERWAN
BOUROULLEC> GEWISS LA CASA DOMOTICA CONCEPTSTORE SPAZIO SETTE
ROMA TOPGOURMET IL MUSEO DEL BAROLO> PAOLA BUDEL PER VENISSA
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Collezione fgurine
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Senza titolo-1 3 23/01/12 16.34
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE FOCUS ON
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Triennale di Milano
TRILOGIA DEI MODERNI
WONDERFUL WORLD
BATMAN FAMILY
Il lavoro del fotografo Grard
Rancinan e dellautrice Caroline
Gaudriault legato al mondo
dellarte contemporanea e
combina un approccio purista alla
fotografia a unalta sensibilit
letteraria. Entrambi sono acuti
osservatori di un mondo in
continuo cambiamento. Lopera di
Rancinan unica nel suo genere: lo
spettatore sorpreso dallimpatto
fotografico, poi dallopera dalla
quale scaturisce la forza delle
idee sulle quali le immagini sono
costruite. La mostra Trilogia dei
Moderni pu essere riassunta
cos: sette anni di lavoro, 3 parti
di una trilogia, 70 fotografie,
300 modelli, 3 libri e una grande
mostra che sar presentata in
tutto il mondo, mostrandosi in
anteprima assoluta alla Trirennale
di Milano dal 3 al 31 maggio 2012
www.triennale.org
La Trilogia dei Moderni unopera divisa in tre parti. La prima intitolata Metamorphoses stata presentata al Palais de Tokyo a Parigi nel 2009,
la seconda Hypothesesalla Chapelle Saint-Saveur nel 2011. La terza e ultima parte intitolata Wonderfull World sar presentata in anteprima alla
Triennale di Milano dal 3 al 31 maggio, spostandosi poi in altri musei in tutto il mondo. La Batman Family, in foto sopra, una delle opere esposte.
Trilogia dei Moderni
FOTO GRARD RANCINAN AUTRICE CAROLINE GAUDRIAULT
10
MUSEI & MOSTRE&DESIGN
34 Steve Jobs Story of a Bite
Museo della Scienza e della Tecnologia Milano
36 Trilogia dei Moderni
Triennale di Milano maggio 2012
38 Eureka! Le intuizioni geniali di Archimede
Museo della Scienza e della Tecnologia Milano
40 Ofcina Alessi (Un)Forbidden City Pechino
42 Museo del Cinema Torino
48 Eataly e Italo LAlta Cucina sullAlta Velocit
70 Museo dellAutomobile di Torino
76 Centro Storico Fiat Torino
80 Rudolf Steiner L Alchimia del Quotidiano
Vitra Design Museum
90 Citt della Scienza Napoli
Science Centre
TECHNOLOGY+DESIGN
96 Asimo Robot by Honda
104 I Fratelli Ronan&Erwan Bouroullec
110 Lalique Orgue e Carnet de Voyage
112 Baccarat Harcourt dal 1841

Sommario
Gennaio Febbraio Marzo 2012 N. 05
54
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA FORMAZIONE MODA E DESIGN
55
Istituto Marangoni Moda e Design
FUCINA DI NUOVI TALENTI, PROMOTORE DI CREATIVIT E INNOVAZIONE, LISTITUTO MARANGONI VA
AL PASSO CON IL MONDO DELLA MODA, MA ANCHE CON QUELLO DEL DESIGN, SEGUENDONE LO
SVILUPPO E DEDICANDOSI A FORMARE FIGURE PROFESSIONALI CAPACI DI INSERIRSI NELLE LORO
DINAMICHE EVOLUTIVE. SCOPRIAMONE INSIEME LE PREROGATIVE
TESTO FRANCESCO MASSONI FOTO ARCHIVIO ISTITUTO MARANGONI
54
DIDASCALIA
In queste pagine:
testo didascalia Antecab inullati
cum, temquos evel illaut dolesedis
alit rendisquis enihictiume
62
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
Museo dellAutomobile di Torino
UN MUSEO CHE DAL 1932 RACCONTA LA STORIA DITALIA ATTRAVERSO UNA DELLE SUE PI
IMPORTANTI TRADIZIONI, CONUNESPOSIZIONE DI 200 AUTOMOBILI ORIGINALI DI 80 MARCHE DIVERSE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
MUSEO DELLAUTOMOBILE
In queste pagine:
sita al primo piano del Museo, la sezione Formula
illustra lemozionante mondo delle corse, della velocit e
della sfida sul circuito.In scena, vetture storiche italiane
ed estere. Lallestimento di circa 9.000 mq si sviluppa
su 3.600 mq al secondo piano, 3.800 mq al primo piano
e 1.200 mq al piano terra. Gli spazi sono suddivisi in 21
aree al secondo piano e 8 aree al primo piano.
54
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA FORMAZIONE MODA E DESIGN
55
Istituto Marangoni Moda e Design
FUCINA DI NUOVI TALENTI, PROMOTORE DI CREATIVIT E INNOVAZIONE, LISTITUTO MARANGONI VA
g gg
AL PASSO CON IL MONDO DELLA MODA, MA ANCHE CON QUELLO DEL DESIGN, SEGUENDONE LO
SVILUPPO E DEDICANDOSI A FORMARE FIGURE PROFESSIONALI CAPACI DI INSERIRSI NELLE LORO
DINAMICHE EVOLUTIVE. SCOPRIAMONE INSIEME LE PREROGATIVE
TESTO FRANCESCO MASSONI FOTO ARCHIVIO ISTITUTO MARANGONI
54 54 54
DIDASCALIA
In queste pagine:
testo didascalia Antecab inullati
cum, temquos evel illaut dolesedis
alit rendisquis enihictiume
OGGETTI DESIGN MAGAZINE VITRA DESIGN MUSEUM
Rudolf Steiner Alchimia del Quotidiano
IN OCCASIONE DEL 150ANNIVERSARIO DALLA NASCITA, IL MUSEO DI WEIL AM RHEIN
PRESENTA LA PRIMA GRANDE RETROSPETTIVA DELLA SUA OPERA, CON UN PROGRAMMA DI
EVENTI DEDICATI ALLINFLUENZA DI STEINER NEL DESIGN, NELLARTE E NELLA SOCIET
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO VITRA DESIGN MUSEUM
VITRA DESIGN MUSEUM
RUDOLF STEINER (1861-1925)
ALCHIMIA DEL QUOTIDIANO
In queste pagine:
panoramiche della mostra dedicata al
fondatore della scuola steineriana e
promotore del movimento antroposofico,
ritenuto uno degli ideatori dellarchitettura
organica. La mostra ospita 45 mobili, 46
modelli, 18 sculture, oltre 100 disegni e
progetti originali, oltre a decine di altri
documenti inediti. aperta a Weil am
Rhein in Germania fino al 1 maggio 2012
77 76
42 43
Museo del Cinema Torino
REALIZZATOALLINTERNODELLAMOLEANTONELLIANA, ILMUSEONAZIONALEDELCINEMA, PROGETTATO
DALLOSCENOGRAFOFRANOIS CONFINO, CONSERVA UNA DELLE PI GRANDI COLLEZIONI AL MONDO
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
In queste pagine:
l Aula del Tempio, sita allinterno della Mole Antonelliana,
vero cuore del Museo, attraversata in verticale dallascensore
in cristallo che sale fino al tempietto panoramico a 85 metri
daltezza, con vista mozzafiato sulla citt e lanfiteatro delle
Alpi. Laula circondata da cappelle dedicate ai principali temi
e generi del cinema. Il Museo si sviluppa a spirale su pi livelli
su una superficie complessiva di oltre 3.000 mq.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DEL CINEMA DI TORINO
Non c aroma che possa sfuggire a questa capsula.
12

ALTA TECNOLOGIA
116 Gewiss La Casa Domotica
120 Bang&Olufsen BeoVision e Beolit12
124 Nokia e AT&T Nokia Lumia 900
IN TAVOLA
128 Alessi All-Time
134 Lobmeyr Drinking Set n.248
136 Ancap Collezioni Design
140 Spode Collezione Trapnell Sprays
142 Portmeirion Pomona e Botanic Garden
144 Modigliani Umbria Verde
146 Elleffe Design Table Collection
IN CASA
150 Lladr Collezioni Bisquit
154 LOca Nera Lighting
156 LOca Nera Home
158 Re di Fiori Contenuto e Stile
162 Palais Royal Collezione Valchirie
164 Villeroy&Boch Vasi e Marieeur

IN REGALO
168 Marta Frasi Libera creativit
172 Giovanni Raspini Bronzo Bianco
Ronan & Erwan Bouroullec
GENIOE RISERVATEZZA PER UNBINOMIOFUORI DAGLI SCHEMI LE CUI OPERE SONOGI OGGETTI DI
CULTO ESPOSTI PRESSO I PI IMPORTANTI MUSEI DEL MONDO DAL MOMA AL CENTRE POMPIDOU
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO RONAN&ERWAN BOUROULLEC
I FRATELLI BOUROULLEC
In queste pagine:
giovani, eclettici e audaci, i due
designer lavorano in tandem dal 1999
Qui sono ritratti nel loro studio.
102
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN < DESIGNERS
103
ASIMO by Honda
LA TECNOLOGIA HONDA APRE LE PORTE AL FUTUROCONLULTIMA CREAZIONE DELLINTELLIGENZA
ARTIFICIALE: ILROBOTUMANOIDEASIMO, DESTINATOASPOSTAREI CONFINI DELLANOSTRAREALT
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO HONDA
ASIMO BY HONDA
In queste pagine:
a sinistra, una dimostrazione
delle abilit motorie di Asimo
in presenza di scale. In questa
pagina, lultima versione del
robot umanoide Asimo.
92
OGGETTI DESIGN MAGAZINE HIGH TECHNOLOGY DESIGN
93
GEWISS
SPAZIO CHORUS MILANOano
E uno spettacolare spazio di 200 mq che sorge
in Fiera Milano Rho, progettato dallArchitetto
Joseph Di Pasquale (AM Progetti). Vanta
prestigiosi partner: Poliform per gli arredi,
Silent Gliss per i sistemi tende, Catellani &
Smith per lilluminazione, Rapsel per larredo
bagno, Sharp per gli arredi tecnologici, Atec
Tutondo per i sistemi per la diffusione sonora
e Oikos Fragrances per i diffusori olfattivi.
Il know-how tecnologico e leccellenza
creativa di GEWISS affascinano i visitatori.
Lo spazio aperto permette allo sguardo di
raggiungere tutti gli ambienti della casa.
117 116
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
117
Gewiss La Casa Domotica
SPAZIOCHORUS IL LUOGODOVE POSSIBILE SPERIMENTARE LE SOLUZIONI DOMOTICHE GEWISS
E SCOPRIRE AMBIENTI CHE SI ADATTANO AD OGNI STILE E RISPONDONO AD OGNI ESIGENZA
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO GEWISS
86
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CITTA DELLA SCIENZA DI NAPOLI
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Citt della Scienza Napoli
IL SCIENCE CENTRE DI NAPOLI, INAUGURATONEL 2001, IL PRIMOMUSEOSCIENTIFICOINTERATTIVO
NATOINITALIA, CHEOFFREAGRANDI EPICCINI OCCASIONI DI INCONTROCONSCIENZAETECNOLOGIA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO CITTA DELLA SCIENZA DI NAPOLI
SCIENCE CENTRE
Lo scopo del centro di fornire
ai cittadini e ai non addetti ai
lavori, occasioni di incontro
con scienza e tecnologia, per
stimolare la voglia di capire i
fenomeni scientifici attraverso
una metodologia innovativa.
Sommario
Gennaio Febbraio Marzo 2012 N. 05
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16
TOP GOURMET
178 Perrier-Jout Belle Epoque
182 WiMu Il Museo del Barolo
Castello Marchesi Falletti di Barolo
186 Paola Budel per Venissa
190 The Cube Electrolux Milano
194 Nespresso Coffee Room
196 La Cucina Alessi
198 Samsung Mobile Cooking
200 WMF Quality One Cool+
202 WMF Perfect Pro
204 WMF Premium One Cool+
CONCEP STORE
208 Spazio Sette Roma
212 Galleria Casale a Rionero in Vulture
216 Galleria Fiaba a Vittoria
BYSHOP
220 Sommario News Fiere
225 Top Brand Villeroy&Boch Italia
Intervista allAD Walter Bongiorni
228 Fiera Milano Macef 2012
Intervista al segretario generale
Giustina Ligobbi

THE CUBE BY ELECTROLUX
In queste pagine:
a destra, una visione esterna di
The Cube, con la sua texture
geometrica che ricopre la struttura
cubica. Qui a lato, dettagli dellingresso
e della vista sul Duomo di Milano.
189
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
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The Cube Electrolux
LA CUCINA STELLATA MICHELIN ARRIVA SUI TETTI DI MILANO CON THE CUBE BY ELECTROLUX:
UNESPERIENZA UNICA CHE NASCE DALLINCONTRO TRA ALTA CUCINA E DESIGN SCANDINAVO
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO UFFICIO STAMPA ELECTROLUX
184
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
185
Paola Budel per Venissa
LA SUA ULTIMA SFIDA CULINARIA VENISSA, LINNOVATIVO RISTORANTE CHE PRENDE IL NOME
DALLA TENUTA NELLISOLA DI MAZZORBO, NATO DAL SOGNO DI PAOLA E DI GIANLUCA BISOL DI
DARE VITA A UN PROGETTOIN GRADODI RINNOVARE LA RISTORAZIONE E LOSPITALIT VENEZIANE
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO VENISSA
184
VENISSA
In queste pagine:
entrando nel ristorante Venissa si
resta affascinati dalla grandiosa
parete a vista, interamente in
acciaio e vetro, che contiene
centinaia di preziose bottiglie
sistemate in ordine perfetto e
mantenute alla temperatura ideale
per essere stappate e servite in
qualunque momento
Spazio Sette Roma
ARREDI DI DESIGN, MOBILI SU MISURA, PROGETTAZIONE DINTERNI: SPAZIO SETTE GODE DA
OLTRE TRENTANNI DELLA COLLABORAZIONE DEI PI IMPORTANTI MARCHI DEL SETTORE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO SPAZIO SETTE
SPAZIO SETTE
In queste pagine:
Spazio Sette una rassegna sempre rinnovata
di quanto si produce in Italia nel settore
dellarredamento e del corredo, punto di
riferimento per i produttori e i clienti finali.
204
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
205
180 181
WiMu Il Museo del Barolo
LE LANGHE SONO DA POCO DIVENTATE MADRINE DI UNO STRAORDINARIO MUSEO CHE CELEBRA IL
VINOITALIANO. QUINTE SCENOGRAFICHE DECCEZIONE LE FIABESCHE SALE DI CASTELLOFALLETTI
TESTO CRIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO WIMU WINE MUSEUM CASTELLO DI BAROLO
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
MUSEO DEL BAROLO
In queste pagine:
veduta del Castello dei Marchesi
Faletti di Barolo, sede del WiMu,
il nuovo Museo del Barolo. Cinque
piani dedicati allesposizione dello
storico vino con allestimenti di
Franois Confino e 180 etichette
da gustare nellenoteca.
Sommario
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David Trubridge distribuito da B.Morone Via Soresina 7 20144 Milano
www.davidtrubridge.com www.bmorone.it
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Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 662 del 21/12/2010. Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in A.P.-D.L. 353/2003(conv. 27/02/2004 L .n.46) art. 1, comma 1, LO/MI.
Ai sensi degli Art.7 e 10 del decreto Legislativo 196/2003 Vi informiamo che i Vostri dati personali
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e/o di eventuali proposte di abbonamento, e/o lelaborazione a ni statistici e/o la trasmissione
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s.balzarotti@johnsons.it
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EDITORE
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Vice Presidente
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Trimestrale 05 Gennaio Febbraio Marzo 2012
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Senza titolo-1 2 23/01/12 16.38
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MOSTREMUSEI MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA > MUSEO DELLAUTOMOBILE
DI TORINO> VITRA DESIGN MUSEUM> LA CITT DELLA SCIENZA DI NAPOLI
TECNOLOGY+DESIGN ASIMO ROBOT UMANOIDE BY HONDA> RONAN&ERWAN
BOUROULLEC> GEWISS LA CASA DOMOTICA CONCEPTSTORE SPAZIO SETTE
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Foto Arch|v|o 6r0ppo hooda www.wor|d.hooda.com
A
lla domanda Qual loggetto pi intelligente creato dalluomo fino a oggi?
prontamente il web ha risposto Asimo, straordinario robot umanoide di ultimissima
generazione creato della nipponica Honda, in grado di camminare spedito a una
velocit di 6 km orari evitando ostacoli, di salire e scendere le scale, correre, tenere in
mano un vassoio, calciare un pallone. Di esultare a braccia levate quando raggiunge il risultato
prefissatosi e di muoversi tra la gente. Si inchina, saluta e appare amichevole, leggermente
esitante, come tutte le persone cortesi. Merito della sua anima tecnologica, ovvero il dispositivo
Total Control System, sorta di cuore elettronico dotato di sensori che gli evitano collisioni,
permettendogli di riconoscere superfici e oggetti attraverso una tecnologia (simile alla RFID)
capace di identificare e memorizzare dati del mondo esterno attraverso dispositivi che dialogano
a distanza con appositi lettori a radiofrequenza. Grazie a questa tecnologia, pu riconoscere
diversi tipi di bevande, afferrare un vassoio e servire al tavolo come un perfetto personal butler.
Concepito per destare una naturale empatia, Asimo ha gi dimostrato di sapersi interfacciare
da solo con gli esseri umani durante le settimane di lavoro a pieno ritmo ad Aoyama, il quartier
generale di Honda, ed pronto dunque a ricevere comandi dalla mente umana. La Brain
Machine Interface(BMI) infatti uninterfaccia neurale ad altissimo tasso di riuscita (90%) e
una delle prime applicazioni di successo dellIntelligenza Artificiale. Tutto ci a dimostrazione
che i progressi nella robotica avvicinano sempre di pi le creazioni tecnologiche a un sentire
umano, che far di questi dispositivi dei validi aiuti anche in campo medico, come nel caso
delle tecnologie elaborate per Asimo gi applicate con successo sia alla robotica medica, con la
creazione di protesi e apparecchi per sostenere parti del corpo, sia alla robotica per la sicurezza
nel lavoro. Puntiamo dunque sulla tecnologia, intesa come miglioramento e facilitazione della
qualit di vita di ogni fascia sociale, acceleratrice dinformazioni e veloce moltiplicatrice di
tendenze di cui tener conto, perch senza tecnologia la nostra quotidianit perderebbe il tratto
essenziale del suo attuale e futuro carattere. www.oggettidesignmagazine.it

TECNOLOGIA
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Qualit
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Lobmeyr distribuito da B.Morone Via Soresina 7 20144 Milano
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Collezione B black design Josef Hoffmann (1912)
La famiglia TimeWalker conta oggi una nuova stella: il cronografo Montblanc TimeWalker TwinFly GreyTech, sintesi perfetta di estetica e
manifattura deccellenza. Progettato e prodotto presso la manifattura Montblanc Montre SA di Le Locle e disponibile in tiratura limitata
a soli 888 esemplari, TimeWalker GreyTech un cronografo a doppio pulsante con ruota a colonna e innesto verticale delle funzioni
cronografiche. In pieno stile total grey, ispirato ai materiali utilizzati nellarchitettura contemporanea, il nuovo modello unisce la forza
della cassa in titanio alla leggerezza del vetro zaffiro, utilizzato anche per il fondello con movimento a vista. In un gioco di vuoti e
pieni, incisioni e tonalit di grigio differenti, gli indici sul quadrante risultano tridimensionali e allo stesso tempo rigorosamente tecnici.
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BRIVIDO MONTBLANC ALFRED HITCHCOCK LIMITED
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Con Montblanc Alfred Hitchcock Limited Edition 3000, la celebre casa svizzera rende omaggio a Sir Alfred Hitchcock, presentando una
collezione di strumenti da scrittura ispirati alle scene pi famose del Maestro del Brivido. Realizzata in argento in tiratura limitata di 3000
esemplari, la penna presenta un particolare effetto vertigine riprodotto su corpo e cappuccio attraverso una sapiente lavorazione in lacca
nera e ispirato alla scala del film La donna che visse due volte. Il coltello di Psyco modella il design della clip, mentre le 53 tacche
incise sul cono ricordano il numero di film diretti dal regista. Il profilo stilizzato di Hitchcock sul pennino in oro 18 carati e gli appunti della
bobina originale di Psycho incisi sul cappuccio, infine, rendono questi strumenti da scrittura autentici capolavori di maestria artigiana.
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Steve Jobs Story of a Bite
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI MILANO
STORY OF A BITE
La rivoluzione Apple dalle prime sperimentazioni al progetto
Macintosh, dai portatili ai sistemi operativi, con un excursus
sui pi recenti personal device. In aggiunta, aneddoti, curiosit
e testimonianze sulla figura di Steve Jobs, di cui emerge
il caratteristico approccio al mondo dellazienda e della
produzione, al marketing e alle strategie di comunicazione.
L
e persone cos pazze da pensare di cambiare il mondo sono
quelle che lo cambiano davvero. Cos uno spot pubblicitario Apple
del 1997. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
di Milano, una mostra che ripercorre le tappe salienti della
vita professionale e umana di Steven Paul Jobs, forse linventore e
imprenditore pi influente della storia contemporanea. Colui che ha
saputo incarnare e fondere la rivoluzione hippy esplosa a San Francisco
nei Sessanta con la cultura tecnologica della Silicon Valley, nata
per diffondere le conoscenze informatiche a tutti gli strati sociali,
ripudiando i monopoli delle multinazionali e gettando le basi per
lavvento dei microprocessori, del personal computer e dellinformatica
popolare. Story of a Bite presenta la storia di Apple dal punto di
vista della sua produzione tecnica, attraverso i computer e i prodotti che
hanno caratterizzato la nascita e la crescita dellazienda, in parallelo ai
leggendari software e sistemi operativi cui ascrivibile gran parte del
successo iniziale. In un garage adiacente allabitazione dei genitori, oggi
museo nazionale, prende vita nel 1976 la Apple Computer. Perfetta
riedizione del pi noto mito americano. Un giovanissimo e vivacissimo
Jobs persuade lamico Steve Wozniak, gi impiegato alla Hewlett Packard,
a mettersi in societ con lui per commercializzare una piccola scheda
madre capace di connettersi a un monitor e a una tastiera. Un cambio
di prospettiva rivoluzionario, che permetter allutente di interfacciarsi
alla macchina in modo pi veloce e amichevole, con conseguenze
imprevedibili per la diffusione dellinformatica. Fino al primo Macintosh
del 1984, il capostipite della famiglia Mac, che gi riassume la filosofia
dei futuri modelli: grande attenzione al design, con leliminazione degli
elementi superflui, sistemi operativi efficienti e grande potenza di
elaborazione. Partita da un capitale di circa mille dollari, nel 2010 Apple
ha registrato un fatturato pari a 110 miliardi di dollari, con un tasso
di penetrazione dei suoi prodotti tra i pi alti dellintera storia della
tecnologia. Grazie anche e soprattutto allo sviluppo di quellhub digitale
rappresentato dalla rivoluzione della i: iPod, iTunes, iPhone, iPad e
iCloud, ovvero un sistema chiuso e saldamente integrato che consente
ai desktop computer di connettersi in modo fluido con un gran numero
di apparecchiature portatili. Citt dallantica tradizione industriale,
Milano accoglie lappassionato omaggio a un modello di imprenditoria
creativa unico al mondo, frutto del genio visionario di un uomo che ha
saputo fondere inventiva, perfezionismo, senso del design, alla ricerca
dellesatto punto di intersezione fra discipline umanistiche e scienza. La
mostra in calendario fino al 10 giugno 2012. www.museoscienza.org
UNA MOSTRA PER SCOPRIRE LE TAPPE FONDAMENTALI CHE HANNO SEGNATO LA VITA DI APPLE E DEL
SUO CARISMATICO LEADER, ATTRAVERSO UN RACCONTO FATTO DI OGGETTI, IMMAGINI E DOCUMENTI
34
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA MILANO
Gaia&Gino distribuito da B.Morone Via Soresina 7 20144 Milano
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Fishcape Design by Aruliden
36
OGGETTI DESIGN MAGAZINE FOCUS ON
La Trilogia dei Moderni unopera divisa in tre parti. La prima intitolata Metamorphoses stata presentata al Palais de Tokyo a Parigi nel 2009,
la seconda Hypothesesalla Chapelle Saint-Saveur nel 2011. La terza e ultima parte intitolata Wonderfull World sar presentata in anteprima alla
Triennale di Milano dal 3 al 31 maggio, spostandosi poi in altri musei in tutto il mondo. La Batman Family, in foto sopra, una delle opere esposte.
Trilogia dei Moderni
37
Triennale di Milano
TRILOGIA DEI MODERNI
WONDERFUL WORLD
BATMAN FAMILY
Il lavoro del fotografo Grard
Rancinan e dellautrice Caroline
Gaudriault legato al mondo
dellarte contemporanea e
combina un approccio purista alla
fotografia a unalta sensibilit
letteraria. Entrambi sono acuti
osservatori di un mondo in
continuo cambiamento. Lopera di
Rancinan unica nel suo genere: lo
spettatore sorpreso dallimpatto
fotografico, poi dallopera da cui
scaturisce la forza delle idee sulle
quali le immagini sono costruite.
La mostra Trilogia dei Moderni
pu essere riassunta cos: sette
anni di lavoro, 3 parti di una
trilogia, 70 fotografie, 300
modelli, 3 libri e una grande
mostra che sar presentata in
tutto il mondo, mostrandosi in
anteprima assoluta alla Trirennale
di Milano dal 3 al 31 maggio 2012
www.triennale.org
FOTO GRARD RANCINAN AUTRICE CAROLINE GAUDRIAULT
38
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA MILANO
EUREKA! AL MUST DI MILANO
La mostra del MUST (Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnologia) rappresenta unesclusiva anteprima
dei contenuti che caratterizzano il nuovo museo
scientifico interattivo Arkimedeion, inaugurato a
Siracusa nel mese di dicembre 2011 e dedicato ad
Archimede, il pi grande scienziato dellAntichit
vissuto a Siracusa fra il 287 e il 212 a.C. La sede
del museo Palazzo Pupillo (1773-1800), in Piazza
Archimede a Ortigia, centro storico di Siracusa.
Si narra che il suo ingegno tecnico ebbe soprattutto a sbizzarrirsi
durante lassedio portato a Siracusa dai Romani, quando attraverso luso
di catapulte, leve, specchi ustori e altre diavolerie, diede del filo da
torcere al console Marcello. Progettata dal Museo Nazionale della Scienza
e della Tecnologia in collaborazione con Agorasophia, joint venture
tra Novamusa e il CNR, una mostra tra storia e leggenda dedicata alle
intuizioni del pi grande scienziato dellAntica Grecia: dallidrostatica
alla meccanica, dalla geometria alla matematica, fino allastronomia.
Grazie a exhibit interattivi, materiali multimediali e audiovisivi, i
visitatori possono sperimentare in prima persona i fenomeni alla base di
noti principi, apprendendo dallosservazione e interazione diretta quali
sono le regole, i comportamenti e le leggi che li determinano. Suddivisa
in quattro aree tematiche, la mostra consente di approfondire la figura
di Archimede sia dal punto di vista storico sia da quello scientifico
e tecnologico, con divertenti giochi per mettere alla prova grandi e
piccini. Se nella prima sezione troviamo alcuni esempi di macchine duso
comune, derivate dallapplicazione ingegneristica di principi meccanici
fondamentali, la seconda sezione presenta lapplicazione delle leggi
della statica e dellidrostatica, nonch lo sviluppo del principio dei
vasi comunicanti, del principio di Pascal e della legge di Stevin. Noto
laneddoto che lega la scoperta della spinta idrostatica, chiamata
ancora oggi spinta di Archimede, al celebre bagno durante il quale
lo scienziato avrebbe fatto risuonare il suo immortale Eureka!. Dalla
determinazione del valore di pi-greco allintroduzione del concetto di
limite, dallo studio di curve matematiche fondamentali allanalisi dei
rapporti volumetrici tra forme geometriche, la terza sezione dedicata
ai molti campi della matematica che appassionarono il genio siracusano.
Compreso quello dei cosiddetti grandi numeri, essendo questi legati
alla possibilit di descrivere e calcolare quantit ai tempi ritenute
innumerabili, come le stelle del cielo o i granelli di sabbia nellUniverso.
La quarta e ultima sezione infine riservata al rapporto fecondo con
le scienze astronomiche, dove appare evidente come la cosmologia
greca, quale modello essenzialmente geometrico, poggi su teorie che,
almeno in fieri, possono essere fatte risalire al medesimo ambiente
culturale cui Archimede diede un contributo fondamentale. Allinterno
di questa sezione, cos possibile rendersi conto dellalto livello e della
straordinaria precisione formale raggiunti dallastronomia ellenistica,
rimasta per un paio di millenni la descrizione di riferimento per quanto
concerne la natura e struttura dellUniverso. A giustificazione di regni,
imperi, dittature e religioni. www.museoscienza.org
Eureka! Le intuizioni geniali di Archimede
AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA DI MILANO, UNA MOSTRA INTERATTIVA SUL PI
GRANDE SCIENZIATO E INVENTORE DELLANTICA GRECIA, IN ANTEPRIMA DALLARKIMEDEION DI SIRACUSA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI MILANO
Zanetto Argenti distribuito da B.Morone Via Soresina 7 20144 Milano www.bmorone.it
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40
OGGETTI DESIGN MAGAZINE FOCUS ON
OFFICINA ALESSI
(UN)FORBIDDEN CITY PECHINO
Il nuovo metaprogetto di Alessi esplora il potenziale
del design cinese coinvolgendo otto architetti
nellinterpretazione delloggetto domestico. Con il
coordinamento di Gary Chang, gi collaboratore di
Alessi, gli otto prototipi sviluppati, incluso quello
di Chang, svelati in anteprima mondiale nel 2011
durante la Beijing Design Weeked esposti in una
speciale mostra presso la Aether Art Space Gallery del
Sanlitun Villagedi Pechino (insieme a un centinaio
di altri oggetti iconografici Alessi), sono stati messi in
produzione nel 2012 e inseriti nellesclusivo catalogo
Officina Alessi. (Un)Forbidden City rappresenta il
terzo atto di un ambizioso progetto, inteso a esplorare
forme e linguaggi contemporanei nel contesto di un
confronto tra culture e di una modalit tipicamente
italiana di pensare e fare design, dove loggetto
industriale diventa espressione di un punto di vista
sul mondoe mai mero adempimento di una funzione.
Sulla scia del crescente interesse del mondo produttivo,
Alberto Alessi rivolge lo sguardo a Oriente, facendo
del vassoio-contenitore il simbolo di un ponte ideale
tra due culture distanti, ma accomunate dallintento
di innovare il paesaggio casalingo, rivolgendosi ai
talenti contemporanei del mondo del design cinese.
www.alessi.com
Urbanus Urbanus Gary Chang Liu Jiakun Zhang Ke
41
Officina Alessi
Alberto Alessi con Gary Chang e alcuni degli architetti coinvolti nel progetto di industrial design (Un)Forbidden City di Alessi.
Gli otto prototipi sono stati messi in produzione e inseriti nel catalogo Officina Alessi della collezione Spring Summer 2012.
Qui sotto, da sinistra, gli otto prodotti sviluppati. Sopra da sinistra, Vittorio Sun (Rizzoli Beijing), Chen Dong Liang (Beijing
Industrial Design Center), Alberto Alessi, Gary Chang, Chang Yungho, Zhang Ke, Meng Yan (Urbanus) e Wang Hui (Urbanus).
Zhang Ke Zhang Lei Wang Shu Chang Yung Ho Ma Yansong
42
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
In queste pagine:
l Aula del Tempio, sita allinterno della Mole Antonelliana,
vero cuore del Museo, attraversata in verticale dallascensore
in cristallo che sale fino al tempietto panoramico a 85 metri
daltezza, con vista mozzafiato sulla citt e lanfiteatro delle
Alpi. Laula circondata da cappelle dedicate ai principali temi
e generi del cinema. Il Museo si sviluppa a spirale su pi livelli
su una superficie complessiva di oltre 3.000 mq.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DEL CINEMA DI TORINO
43
Museo del Cinema Torino
REALIZZATO ALLINTERNO DELLA MOLE ANTONELLIANA, IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA, PROGETTATO
DALLO SCENOGRAFO FRANOIS CONFINO, CONSERVA UNA DELLE PI GRANDI COLLEZIONI AL MONDO
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
44
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DEL CINEMA DI TORINO
MUSEO NAZIONALE
DEL CINEMA TORINO
In queste pagine:
scorcio dellAula del Tempio e
della rampa elicoidale che, come
una pellicola cinematografica, si
srotola per salire verso la cupola
della Mole. Nella pagina a destra,
lanterne magiche nella sezione
Archeologia del Cinema.
45
A
veva vetri dipinti di mille colori e una specie di scatolone
con obiettivo, da cui filtrava la luce di una candela. E aveva
un pubblico incantato, incuriosito, spesso spaventato.
Meravigliosa macchina ottica, diaporama ante litteram che
si sarebbe poi trasformato in cinepresa e proiettore, la lanterna
magica rappresenta lembrione seicentesco dellarte cinematografica.
Il passatempo preferito nei salotti parigini, lattrazione prediletta nei
teatri e nelle conferenze. Prima dellinvenzione dei fratelli Lumire.
Prima dellavvento di ci che qualche anno dopo avrebbe generato
la potenza commerciale degli studios americani. Suddivise in filoni
tematici, le collezioni del Museo Nazionale del Cinema offrono
un panorama ampio e articolato dei percorsi tecnici, scientifici e
spettacolari che hanno portato alla nascita della Settima Arte. Dai
primordi della fotografia agli sviluppi dellindustria cinematografica.
Attraverso libri, riviste, documenti darchivio, fotografie, manifesti
pubblicitari, macchine e accessori; e poi bozzetti di scenografie,
modellini di prova, oggetti del set, costumi, registrazioni sonore. Un
patrimonio enciclopedico e omnicomprensivo, capace di restituire
la complessit del fatto cinema. Ospitato allinterno del simbolo
cittadino, il sogno verticale dellAntonelli, larchitetto novarese cui
venne affidata la realizzazione di una sinagoga, il Museo si sviluppa
a spirale su pi livelli, per una superficie complessiva di oltre 3.000
metri quadri. Non si pu pensare a un museo del cinema solo come
un museo di oggetti e macchine, perch lessenza del cinema il film.
Cos Franois Confino, lo scenografo svizzero che ne ha progettato
lallestimento originario e il restyling successivo, in occasione dei
Giochi Olimpici Invernali del 2006. Un lavoro di ingegno e fantasia, che
ha moltiplicato i percorsi di visita per dare vita a una presentazione
spettacolare, dove il visitatore investito di continui e inattesi stimoli
visivi e uditivi, proprio come capita quando si assiste alla proiezione
di un film. Assecondando il crescendo antonelliano, Confino ha
sovrapposto diversi livelli di lettura, combinando le necessit di un
rigoroso impianto scientifico alle esigenze di un allestimento inteso a
riprodurre e giocare con i meccanismi della fascinazione, che sono alla
base della rappresentazione cinematografica. Nato idealmente nel 1941,
quando Maria Adriana Prolo progett la creazione di un luogo consacrato
alla raccolta dei documenti dellindustria del cinema torinese, il Museo
diventato nel corso degli anni un polo di iniziative culturali fra i pi
Le collezioni del Museo Nazionale del Cinema offrono un panorama ampio e articolato dei percorsi
tecnici, scientifici e spettacolari che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della Settima Arte
46
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DEL CINEMA DI TORINO
Nellarea accoglienza al piano terra, il Cabiria Caf dotato di tavoli luminosi sormontati da
baldacchini di voiles e un grande tavolo conviviale sul quale si possono visionare sequenze di film
47
importanti a livello nazionale e internazionale, realizzando ricerche
davanguardia sulla conservazione dei materiali, un vasto programma
di restauri, imprese editoriali, rassegne cinematografiche, incontri con
autori e protagonisti, servizi didattici. Salendo al primo piano lungo lo
scalone daccesso, ad accogliere il visitatore la sezione Archeologia
del cinema. Un percorso cronologico dove le zone di sperimentazione
si integrano con quelle di esposizione: il teatro dombre, la camera
oscura, le scatole ottiche, le stereoscopie, le lanterne magiche, la
cronofotografia, il cinematografo. Per proseguire poi nella grande
Aula del Tempio, vero cuore del Museo, attraversata in verticale
dallascensore in cristallo che sale fino al tempietto panoramico a 85
metri daltezza, con vista mozzafiato sulla citt e lanfiteatro delle Alpi.
Laula circondata da cappelle dedicate ai principali temi e generi
della Settima Arte: dallhorror al fantastico, dal western al musical,
dal cinema sperimentale a quello catastrofistico. E introduce cos alla
Macchina del Cinema, la sezione dedicata alle diverse componenti
dellindustria del film e alle fasi di realizzazione di unopera. Dove tre
alcove raccontano levoluzione degli effetti speciali, dai trucchi di
Mlis alla tecnologia digitale, mentre altre postazioni accompagnano
lo spettatore alla scoperta della macchina da presa, dellilluminazione,
del montaggio, del sonoro. Grazie anche alla scomposizione di un
breve cortometraggio appositamente ideato e realizzato dal regista
Davide Ferrario. Al piano superiore quindi la Galleria dei Manifesti,
evoluzione del gusto figurativo, della grafica e della cartellonistica
pubblicitaria, e, in cima alla rampa elicoidale, conclude la visita la
sezione Cavalcarono insieme. 50 anni di cinema e televisione. Ovvero
sei alcove che riproducono lambiente familiare tipico delle diverse
epoche che hanno visto una trasformazione sotto la spinta televisiva
nelluso e nel consumo delle immagini. Sugli schermi, differenti per
forma e dimensioni, dal legno al plasma, brevi montaggi dei film che
hanno segnato mezzo secolo di cinema prodotto dalla televisione, ma
anche levoluzione dei linguaggi e della loro fruizione casalinga. Larea
daccoglienza, a ingresso libero, si arricchita dal 2007 di un percorso
tattile dedicato alla Mole Antonelliana, che consente unesperienza
museale insolita e stimolante, accessibile anche ai visitatori ipovedenti
e non vedenti. www.museonazionaledelcinema.it
MUSEO NAZIONALE
DEL CINEMA
In questa pagina:
sopra, esperimenti ottici nella
sezione Archeologia del Cinema
e, allinterno dellAula del Tempio,
la scenografia dedicata al cinema
sperimentale, uno dei grandi
generi della Settima Arte. Qui a
sinistra, veduta della cupola della
Mole Antonelliana, sul cui sfondo
proiettato a intervalli regolari
uno spettacolo di luci e suoni, e
scorcio della mostra dedicata al
regista americano Robert Altman in
programma fino al 29 gennaio 2012.
48
OGGETTI DESIGN MAGAZINE NEWS
C
ome mangiare bene anche se lo chef resta a terra. Ovvero le ragioni
di una scelta slow per un treno fast. Primo operatore privato
italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocit, NTV (Nuovo Trasporto
Viaggiatori) sceglie Eataly per la sua flotta, offrendo ai passeggeri
un viaggio culinario tra la qualit e variet dei sapori regionali.
Selezionate dallesperta regia di Eataly, le eccellenze enogastronomiche del
Belpaese premiano la stagionalit, la tradizione, lartigianalit, il saper fare
di famiglia: riprendono, insomma, su scala pi ampia e moderna, lantica
tradizione conserviera tipica delle famiglie contadine. Societ che alla
ristorazione dei grandi numeri abbina qualit, innovazione, costi accessibili,
variet, filiera corta e men bilanciati dal punto di vista nutrizionale, Eataly
un marchio che riunisce una schiera di piccole aziende capaci di produrre
in modo sostenibile. Ma come coniugare il piacere dei sapori di un tempo
con il rigore delligiene, la praticit del pasto, la facilit del trasporto,
la biodegradabilit dei materiali e la garanzia della conservazione dei
prodotti? Ecco allora che Eataly opta per un materiale altamente riciclabile
e igienico come il vetro, riscoprendo antiche tecniche di conservazione
capaci di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche e fisiche
degli alimenti gi cucinati, senza lausilio di aromi di sintesi o additivi.
Nasce cos Italobox, una confezione pratica, ordinata e divertente,
realizzata con materiali ecosostenibili e ispirata al famoso bento, la
scatola porta pranzo diffusa in Giappone, con tutto loccorrente (posate,
tovaglioli e bevande) per un pasto relax al proprio posto. E in pi la
possibilit di portare via con s ci che non si consumato. Perch a
bordo di Italo, questo il nome dei treni targati NTV, non c nessuna
carrozza ristorante, ma solo ricette preparate direttamente allorigine,
senza bisogno di essere cucinate a bordo. Ci siamo ispirati ai bento dei
treni giapponesi e abbiamo costruito una matrioska di sapori italiani per
comporre un pasto da viaggio. Certo lo abbiamo rivoluzionato!, commenta
Piero Alciati, responsabile della ristorazione Eataly e braccio operativo del
patron Oscar Farinetti. Tre i men Eataly disponibili: Tagliere, Orto e
Gustoso, pensati per accontentare i palati pi esigenti e varie tipologie
di viaggiatori. Completamente rinnovati ogni due settimane, i men
comprendono derrate rigorosamente di stagione, con sapori freschi
e leggeri nei mesi pi caldi, decisi e sostanziosi in quelli pi freddi.
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Eataly e Italo LAlta Cucina sullAlta Velocit
CULTORE DELLA GASTRONOMIA E DELLA PI ALTA QUALIT IN CUCINA, EATALY DIVENTA PARTNER
DI ITALO, IL NUOVO TRENO AD ALTA VELOCIT CHE DA APRILE COLLEGHER NOVE CITT ITALIANE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO EATALY
EATALY&ITALO
Dallalto, le Italobox di Eataly servite a bordo, basate sulla pi alta qualit
degli ingredienti e sulla massima igiene. Le ricette, a base regionale e con
frequenti rotazioni, giungono direttamente al proprio posto, senza lincombenza
di doversi spostare e abbandonare i bagagli. Prive di additivi e conservanti
chimici, sono preparate in contenitori di vetro nei laboratori Eataly. I soci
fondatori della societ NTV in Club open space e vedute dei vagoni e del treno.
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Sopra in alto da sinistra, HONEYCOMB, design Habits Studio (2011) e PTALE, design Odile Decq (2011).
Qui sopra da sinistra, JAVELOT MACRO, design Odile Decq (2011) e MINI MINI LED, design Habits Studio (2011) www.luceplan.com
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Museo dellAutomobile di Torino
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IMPORTANTI TRADIZIONI, CON UNESPOSIZIONE DI 200 AUTOMOBILI ORIGINALI DI 80 MARCHE DIVERSE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
In queste pagine:
sita al primo piano del Museo, la sezione Formula
illustra lemozionante mondo delle corse, della velocit
e della sfida sul circuito. In scena, vetture storiche italiane
ed estere. Lallestimento di circa 9.000 mq si sviluppa
su 3.600 mq al secondo piano, 3.800 mq al primo piano
e 1.200 mq al piano terra. Gli spazi sono suddivisi in
21 aree al secondo piano e 8 aree al primo piano.
Un intervento che valorizza tradizione e innovazione e si concretizza in trenta sezioni che raccontano
la storia di un simbolo che da semplice mezzo di trasporto diventato un oggetto di culto
MUSEO DELLAUTOMOBILE TORINO
In questa pagina:
in alto, lexhibit di SKF che esemplifica limpianto di trasmissione, situato nella sezione
Sinfonia meccanica al primo piano. Qui sopra e a destra, la Carrozza di Bordino,
landau a vapore costruito da Virginio Bordino (1854), ufficiale del Genio Piemontese,
dono del Politecnico di Torino, installazione situata nella sezione I cavalli diventano
fantasmi, sita al secondo piano dedicata alle carrozze del Settecento e dellOttocento.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
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T
orino capitale italiana dellautomobile: dallindustria al design,
dalla progettazione allingegnerizzazione, dai centri di ricerca
alla produzione. Per il capoluogo piemontese, lautomobile non
solo un fatto produttivo, ma un fenomeno culturale e sociale
valorizzato ed espresso nella trasformazione del Museo stesso. La citt
ha recentemente visto la riapertura, dopo quattro anni di ristrutturazioni
e ampliamenti, del Museo Nazionale dellAutomobile di Torino, nato
nel 1932 da unidea di due grandi protagonisti del motorismo nazionale,
Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, questultimo primo
Presidente dellAutomobile Club di Torino e tra i fondatori della FIAT,
progettato dallarchitetto Albertini e situato sulla riva sinistra del Po, a
pochi passi dal Lingotto. Uno spazio che nel 2005 ha deciso di cambiare
il suo volto, ma soprattutto la sua impostazione e la sua mission. Non
si trattato, infatti, di una semplice ristrutturazione architettonica, ma
di un intervento atto a posizionare in modo dinamico e interattivo la
nuova realt museale allinterno del cammino culturale italiano. Il nuovo
progetto architettonico, contemporaneo e avveniristico, stato ideato
e progettato dallarchitetto Cino Zucchi, in collaborazione con Recchi
Engineering e Proger e con allestimenti realizzati dallavanguardistico
scenografo franco-svizzero Franois Confino, che a Torino ha gi
allestito con successo il Museo Nazionale del Cinema. Un Museo di
ampio respiro, dunque, luogo di cultura e di conoscenza, ma anche
di ritrovo e intrattenimento. Come si evince dalle parole di Rodolfo
Gaffino Rossi, direttore del Museo, che a questo proposito afferma che
Il nostro scopo stato sin dallinizio quello di realizzare non un Museo
per soli specialisti, ma un luogo museale rivolto a un pubblico pi ampio
possibile. Volevamo togliere al Museo letichetta di garage polveroso e
trasmettere ai visitatori le conoscenze che possediamo non solo tramite
le storiche collezioni di automobili o lingente materiale didattico
esposto, ma anche attraverso un allestimento spettacolare e stimolante
dedicato a tematiche di vario genere. Infatti, allesposizione museale,
che vanta una delle collezioni pi rare e interessanti nel suo genere
con quasi 200 automobili originali di 80 marche diverse, dalle prime
vetture a vapore del 1769 alle pi recenti fino al 1996, si aggiungono
uno spazio eventi, un centro congressi, un centro di documentazione
oltre a un centro didattico, un bookshop, una caffetteria e un ristorante.
La facciata di vetro trattato con diversi gradi di trasparenza rinnova limmagine di questo avveniristico
Museo, progettato dallarchitetto Cino Zucchi con allestimenti espositivi firmati Franois Confino
MUSEO
DELLAUTOMOBILE
In questa pagina:
ledificio e il rendering del Museo
ristrutturato da Cino Zucchi Architetti,
Recchi Engineering e Proger.
Sotto, la corte dingresso.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE MUSEO DELLAUTOMOBILE DI TORINO
Questottica di rinnovamento ha trovato Franois Confino, responsabile
del nuovo progetto degli allestimenti, perfettamente allineato. Infatti,
pi che esporre semplicemente le sue auto, il Museo vuole raccontare
al visitatore la leggenda dellautomobile: una storia nella quale
personaggi e situazioni reali si mescolano a personaggi e situazioni nati
dallimmaginazione dello scenografo. Tale intreccio di realt e finzione
ha il compito di far riflettere su temi e problemi contrastanti legati
alluso dellautomobile. Come la passione e i suoi eccessi, il fascino e
i pericoli, gli effetti nocivi sullambiente o le virtualit positive della
mobilit, il connubio fra tecnica e arte. Nello specifico, il progetto
di allestimento si sviluppa su 3.600 mq al secondo piano, 3.800 mq
al primo piano e 1.200 mq al piano terra, per un totale di 9.000 mq.
I grandi spazi sono suddivisi in 21 aree al secondo piano e 8 aree
al primo piano. Gli spazi al piano terra, destinati principalmente alle
esposizioni temporanee e alle aree di accoglienza, sono separati
dallultima area del Museo, dedicata al tema del design dellautomobile.
Il percorso inizia dal secondo piano, interamente dedicato al tema
LAutomobile e il Novecento. Questo piano riveste una funzione
didattica e informativa, atta a restituire il legame complesso fra auto
e storia, permettendo al visitatore di immergersi nei vari contesti -
economici, politici, sociali, artistici - particolarmente importanti per
decifrare levoluzione dellauto nello spazio urbano. Al primo piano
troviamo la sezione intitolata LAutomobile e luomo, dove il visitatore
ha la possibilit di soffermarsi e immedesimarsi in alcune situazioni
create dalla forza simbolica della vettura o di riflettere sugli aspetti
sociali e ambientali legati allespandersi del fenomeno dellauto-mobilit.
Lultimo tema del primo piano rappresentato da unanteprima dello
spazio design che si sviluppa in maniera completa al piano terra nella
sezione intitolata LAutomobile e il design, chiudendo il percorso
museale. In sintonia con molti esempi europei contemporanei e con una
vocazione internazionale, il nuovo Museo Nazionale dellAutomobile di
Torino, divenuto luogo da vivere e non solo da visitare, si riposiziona a
pieno titolo come punto di riferimento nella vita cittadina e culturale
di Torino e del suo territorio, che in questi ultimi anni ha dimostrato
particolare vivacit e coraggio intellettuale. Le funzioni propriamente
espositive del Museo saranno quindi integrate da tutta una serie di
attivit complementari che troveranno sede in spazi appositamente
dedicati. A ci si aggiunge un rinnovato bisogno di intensificare la
missione didattica e di servizio documentario, che il Museo riconosce
come cruciale. www.museoauto.it
Il fenomeno automobile appare come una delle espressioni pi significative della nostra civilt
afferma il curatore Franois Confino Lauto cultura nel vero senso antropologico del termine
MUSEO DELLAUTOMOBILE
In questa pagina:
in alto da sinistra, Alfa Romeo Giulietta
Sprint (1954) nello spazio Gli anni della
ripresa al secondo piano e Mercedes
Benz RW 196 (1954) nello spazio
Formula al primo piano. Sotto da
sinistra, lallestimento Metamorfosi
con la catena di montaggio della Fiat 500
odierna e lo spazio Autorino con la Fiat
500 (1962) del Presidente Sandro Pertini.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE NEWS MOSTRE
A
perto al pubblico per festeggiare i 150 anni dellunit nazionale,
il Centro Storico Fiat di via Chiabrera racconta le origini di
quella che fu la pi grande impresa industriale privata italiana,
tra le fondatrici dellindustria automobilistica europea. Teatro
di momenti significativi nella storia dellazienda torinese, il museo ha
sede in un interessante edificio liberty, primo ampliamento delle officine
di corso Dante. Una collezione di automobili, cimeli, modellini, manifesti
pubblicitari dartista. Dalla prima vettura, la 3 Hp, allimpressionante
Mefistofele, che nel 1924 batt il record mondiale assoluto di velocit.
E poi il primo trattore, il Fiat 702 del 1919, lautocarro 18BL, che
motorizz le truppe italiane nella prima guerra mondiale, la Littorina,
protagonista del trasporto ferroviario a partire dagli anni Trenta, e il
caccia G91, disegnato da Giuseppe Gabrielli e poi adottato dalla NATO.
Un percorso di visita alquanto inedito, che si snoda attraverso la fedele
ricostruzione di alcuni stabilimenti simbolo della storia aziendale e
dellevoluzione dei metodi di lavoro in fabbrica. cos possibile ritrovare
la prima storica officina di corso Dante, dove non esisteva un ciclo
continuo e la produzione era ricalcata sulle specializzazioni di mestiere,
oppure lo stabilimento del Lingotto, che suscit la viva ammirazione di
Le Courbusier per la modernit e leleganza del suo sviluppo verticale.
C poi spazio anche per la ricostruzione di una tipica catena di
montaggio di Mirafiori negli anni Cinquanta e per lufficio del progettista
Dante Giacosa, il pap delle utilitarie, dalla mitica Topolino passando
per la 500 e la 600. La recente ristrutturazione del museo ha permesso
inoltre di ampliare notevolmente le aree destinate alla conservazione
e valorizzazione del patrimonio documentale e fotografico del
marchio torinese, con circa 9.400 metri lineari di scaffalature che
hanno consentito di riunire in un unico luogo pi di 5.000 metri di
documenti cartacei, 300.000 disegni tecnici, 5.000 tra volumi e riviste
di automobilismo e storia industriale, oltre a 6 milioni di immagini fra
stampe, diacolor, lastre, negativi e 200 ore digitalizzate di filmati storici.
Come i documenti darchivio danno voce e contesto agli oggetti esposti
nella parte museale, cos gli oggetti danno concretezza e facilitano la
divulgazione dei documenti presenti sugli scaffali. A disposizione di
appassionati e ricercatori, una nuova sala di consultazione al piano
terra, con tre capolavori di Casorati, Margheri e Sironi e mobili depoca
provenienti dallex palazzina di corso Massimo DAzeglio. Il Centro Storico
Fiat visitabile gratuitamente ogni domenica. www.fiatspa.com
Centro Storico Fiat Torino
APERTO AL PUBBLICO PER I 150 ANNI DELLUNIT DITALIA, IL CENTRO STORICO FIAT RACCOGLIE
UNA COLLEZIONE UNICA DI AUTOMOBILI, MODELLINI E MIGLIAIA DI DOCUMENTI DARCHIVIO
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO CENTRO STORICO FIAT
CENTRO STORICO FIAT
In questa pagina:
sopra, da sinistra, le Fiat 600 e 500 e la
Balilla Spider. Qui a fianco da sinistra,
il modello 16-20 HP e la ricostruzione
di una catena di montaggio Mirafiori
negli anni Cinquanta. Teatro di
momenti importanti nella storia
dellazienda, il Centro Storico Fiat
ha sede in un edificio liberty che fu
il primo ampliamento (1907) delle
Officine di corso Dante a Torino.
Robert Haviland & C. Parlon distribuita da B.Morone Via Soresina 7 20144 Milano www.bmorone.it
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE VITRA DESIGN MUSEUM
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Rudolf Steiner Alchimia del Quotidiano
IN OCCASIONE DEL 150ANNIVERSARIO DALLA NASCITA, IL MUSEO DI WEIL AM RHEIN
PRESENTA LA PRIMA GRANDE RETROSPETTIVA DELLA SUA OPERA, CON UN PROGRAMMA DI
EVENTI DEDICATI ALLINFLUENZA DI STEINER NEL DESIGN, NELLARTE E NELLA SOCIET
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO VITRA DESIGN MUSEUM
VITRA DESIGN MUSEUM
RUDOLF STEINER (1861-1925)
ALCHIMIA DEL QUOTIDIANO
In queste pagine:
panoramiche della mostra dedicata al
fondatore della scuola steineriana e
promotore del movimento antroposofico,
ritenuto uno degli ideatori dellarchitettura
organica. La mostra ospita 45 mobili, 46
modelli, 18 sculture, oltre 100 disegni e
progetti originali, oltre a decine di altri
documenti inediti. aperta a Weil am
Rhein in Germania fino al 1 maggio 2012
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE VITRA DESIGN MUSEUM
Alchimia del quotidiano la prima grande retrospettiva dedicata allopera del pensatore,
pedagogista e artista austriaco, con la curatela di Mateo Kries, direttore del Vitra Design Museum
A
llievo di Franz Brentano a Vienna, Rudolf Steiner considerato
uno dei pi influenti e controversi riformatori del Novecento.
Fondatore delle scuole Waldorf e dellAntroposofia, propugnatore
di una visione olistica delluomo, Steiner ha certamente
influenzato molti aspetti della vita attuale, dando il via allo sviluppo
di settori quali la biocosmesi e lagricoltura biodinamica. Ispiratore di
artisti del calibro di Piet Mondrian, Wassily Kandinsky e Joseph Beuys,
pu essere considerato un anticipatore della cosiddetta architettura
organica, basata su un sistema di equilibri fra ambiente naturale ed
elementi artificiali, come affermava il suo interprete pi noto, Frank
Lloyd Wright. Al Vitra Design Museum di Weil am Rhein, Alchimia del
quotidiano la prima grande retrospettiva dedicata a questo pensatore
e artista universale. Ideatore di un linguaggio stilistico unico anche nel
campo del design del mobile. E la cui pi celebre opera architettonica,
il Goetheanum di Dornach, nei pressi di Basilea, rappresenta una
pietra miliare nella storia delle tecniche costruttive, primo esempio
dellutilizzo del calcestruzzo nella realizzazione di un edificio scultoreo
dalle dimensioni imponenti. Accade cos che dalla neutrale Svizzera, la
steineriana scienza antroposofica, secondo la quale esisterebbe una
stretta interconnessione fra umanit, natura e cosmo in relazione a
una dimensione spirituale aprioristicamente assunta, si diffonde poi in
tutto il mondo. Conferenziere instancabile, Steiner comunica infatti il
suo pensiero in oltre 5.000 convegni e numerosi libri, oggi raccolti in
unopera completa che conta 300 volumi. Diverse centinaia di scuole
Waldorf, la prima voluta da Emil Molt direttore della fabbrica di
sigarette Waldorf Astoria, per i figli dei suoi operai, numerosi laboratori
medici, strutture terapeutiche, istituti bancari e aziende agricole in
molte parti del mondo, testimoniano del resto dellampia diffusione e
accoglienza delle idee steineriane. Allestita con un criterio contestuale,
la mostra si avvicina allopera multiforme di Steiner dal punto di vista
del periodo storico in cui stata realizzata. Nella sezione iniziale, risulta
quindi evidente come il suo lavoro artistico sia stato profondamente
influenzato dallArt Nouveau, dal Cubismo e dallEspressionismo, e
come molte delle sue teorie siano state propagandate anche da altri
sostenitori della Lebensreform, movimento riformatore diffusosi in
Germania e Svizzera nella seconda met del XIX secolo, che proclamava
un ritorno alla vita naturale contro la crescente industrializzazione
e urbanizzazione. La seconda sezione della mostra esemplifica per
lappunto la grande abilit di Steiner nel distillare canoni estetici
completamente nuovi a partire dallambiente sociale e culturale che
lo circonda. Grande studioso di Goethe, di cui aveva curato gli archivi
a Weimar, ne applica il principio della metamorfosi allarchitettura, al
83 83
Organizzata in collaborazione con i musei di Wolfsburg e Stoccarda, la mostra si avvicina allopera
multiforme ed eclettica di Steiner dal punto di vista del periodo storico in cui stata realizzata
VITRA DESIGN MUSEUM
RUDOLF STEINER
In queste pagine:
la sezione della mostra dedicata al
Goetheanum(1924-1928), grandiosa
opera architettonica realizzata a
Dornach, nei pressi di Basilea.
design e alla sua teoria dei colori, teorizzando inoltre una nuova arte del
movimento chiamata euritmia, finalizzata allespressione dellinvisibile
attraverso la gestualit: suoni e forme del linguaggio, stati danimo,
concetti archetipici. Conclude la visita una terza sezione che racconta
quanto il pensiero steineriano abbia riformato concretamente alcuni
ambiti del quotidiano, lottando per il compimento di quella connessione
fra arte e vita che Beuys definir in seguito scultura sociale. Una
collezione senza precedenti di manufatti, con 45 mobili, 46 modelli,
18 sculture e oltre 100 disegni originali e progetti, cos come decine
di manifesti e lettere di Kafka, Mondrian, Neutra e Lasker-Schler. In
unesposizione senza intenti propagandistici dove le opere parlano per
se stesse, accompagnate da informazioni di base. Linfluenza reciproca
fra il lavoro di Steiner e lepoca in cui ha vissuto poi ulteriormente
illustrata attraverso documenti rari, compresi alcuni film espressionisti
e opere di Kandinsky, Feininger, Gaud, Mendelsohn, Lloyd Wright. Oltre
a un modello monumentale del Goetheanum e due camere poligonali
appositamente ricostruite per la mostra. Ne emerge limmagine di
un uomo la cui visione del mondo tende ad esercitare un effetto
polarizzante, ma la cui importanza storica e culturale rimane indiscussa.
La mostra organizzata in collaborazione con Kunstmuseum Wolfsburg
e Kunstmuseum Stuttgart. www.design-museum.de
info@modigliani.it Tel. 06 6781715 www.modigliani.it
100% Italia
Dalle collezioni tavola e casa di Modigliani:
il servizio e i coordinati tavola Fiesole, il lampadario e i portavasi Intrecci, i bicchieri Tivoli e le posate Via Veneto
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In alto da sinistra, CIRCLES design Laudani&Romanelli (2011) e KELLY design Studio63 (2011).
In basso da sinistra, AREZZO design Gordon Giuillaumier (2011) e DENQ design Toshiyuki Kita www.oluce.com
OLuce Light
OGGETTI DESIGN MAGAZINE LIGHT DESIGN
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In alto da sinistra, lampadari a sospensione BOLLE e STELLEFILANTI della collezione LANTERNE design Seguso (2011).
Qui sotto, tavolo da pranzo PALAZZO design Seguso (2011). www.seguso.com www.segusointeriors.com
Seguso Interiors
OGGETTI DESIGN MAGAZINE INTERIOR DESIGN
Rappresentante generale per lItalia
Vi al e Ci r ene, 4 - 20135 Mi l ano
Tel. 02 54001010 - Fax 02 54001060/20
e - m a i l : i n f o @ b o h e m i a . i t
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE CITTA DELLA SCIENZA DI NAPOLI
Citt della Scienza Napoli
IL SCIENCE CENTRE DI NAPOLI, INAUGURATO NEL 2001, IL PRIMO MUSEO SCIENTIFICO INTERATTIVO
NATO IN ITALIA, CHE OFFRE A GRANDI E PICCINI OCCASIONI DI INCONTRO CON SCIENZA E TECNOLOGIA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO CITTA DELLA SCIENZA DI NAPOLI
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LA CITT DELLA SCIENZA E SCIENCE CENTRE
Attraverso un percorso di esperimenti interattivi, osservazione
di fenomeni, illusioni percettive, la Palestra della Scienza
guida il visitatore alla scoperta delle leggi della natura.
Il Planetario(qui a destra) un simulatore di cielo: tante luci
proiettate sulla cupola riproducono fedelmente le costellazioni
e i moti della volta celeste. E stato rinnovato per combinare
al meglio gli effetti delle nuove tecnologie Digistar 3 e la
riproduzione della volta celeste del proiettore ottico Zeiss.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE CITTA DELLA SCIENZA DI NAPOLI
SCIENCE CENTRE NAPOLI
In questa pagina:
nel periodo di chiusura delle scuole, lOfficina
dei Piccoli organizza campi estivi che danno
alle famiglie la possibilit di impegnare i figli
in attivit divertenti ed educative, in un luogo
che garantisce affidabilit e sicurezza.
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SCIENCE CENTRE
Sezioni Espositive:
- Palestra della scienza
- Lavventura dellevoluzione
- Campagna Educazione Alimentare
- Terra inquieta
- Strumenti del passato
- Il Nanomondo
- TWIST Progetto su Donne e Scienza
- Percorso darte.
I
l Science Centre di Citt della Scienza si colloca nella tradizione dei
musei scientifici hands-on iniziata nel 1969 dallExploratorium di
San Francisco, il cui principale scopo quello di fornire ai cittadini,
specialmente ai pi giovani e ai non addetti ai lavori, occasioni
di incontro con scienza e tecnologia, al fine di stimolare il desiderio
di comprensione dei fenomeni scientifici attraverso una metodologia
innovativa. Non oggetti in mostra da guardare ma non toccare, bens
esperienze concrete da fare. I visitatori, grandi e piccoli che siano, sono
infatti chiamati a sperimentare direttamente i fenomeni scientifici
presenti in natura e nella vita quotidiana. Cos che la scienza si configura
come una scoperta affascinante, attraverso percorsi interdisciplinari
capaci di restituire la complessit del mondo naturale e umano.
Incoraggiando la formazione di opinioni dirette e una partecipazione
pi consapevole alle scelte della societ nei confronti della scienza, della
ricerca e dellinnovazione. Dedicata ai bambini fino a 10 anni, lOfficina
dei Piccoli la sezione realizzata attraverso il coinvolgimento dei
bambini con il metodo della progettazione partecipata. Capitalizzando
lesperienza svolta con le scuole, lOfficina promuove infatti progetti
mirati alla valorizzazione e diffusione di una cultura dellinfanzia che
considera il bambino come un soggetto attivo, dotato di potenzialit
e risorse a se stanti, in divenire, e in grado di rapportarsi alladulto con
le sue emozioni e sensazioni, fondamentale veicolo di apprendimento.
La Fondazione Idis Citt della Scienza rappresenta sin dalla sua
nascita uno dei pi rilevanti riferimenti nel panorama nazionale e
internazionale per la didattica e la formazione non accademica. Tramite
le reti e i network di cui fa parte, essa promuove scambi di esperienze
e sperimentazioni a livello mondiale, focalizzando lattenzione sulla
promozione di processi formativi e di apprendimento che coprono tutto
larco della vita. La Fondazione sostiene inoltre iniziative formative
nel campo della diffusione della cultura scientifica, nel management e
valorizzazione del patrimonio culturale, oltre a corsi di specializzazione
di alto profilo nel settore delle tecnologie dellinformazione e della
comunicazione. Dopo lIncubatore di Impresa di Citt della Scienza
dedicato alle aziende specializzate nei settori delle ICT e dellAmbiente,
stato lanciato il nuovo progetto Smart Lab Incubator, rivolto a
tutte quelle nuove imprese che offrono soluzioni, servizi e tecnologie
intelligenti per migliorare la qualit della vita e favorire lo sviluppo delle
smart cities. Il rigore scientifico e culturale, lalto valore educativo
e una comunicazione chiara, divertente ed emozionante fanno del
Science Centre di Napoli un luogo adatto a un pubblico di ogni et e
un museo scientifico tra i pi significativi dEuropa e del Mediterraneo.
www.cittadellascienza.it
I visitatori sono chiamati a sperimentare direttamente i fenomeni scientifici presenti in natura e nella
vita quotidiana: non ci sono oggetti in mostra da guardare e non toccare, ma esperienze da fare
www.constanceguisset.com
Sette anni di apprendistato nello studio dei fratelli Bouroullec e sulla scena ufficiale dal
2010 grazie alla mostra curata da Philippe Starck per Maison&Objet, la francese Constance
Guisset la nuova promessa della creativit dOltralpe. Studi da scenografa e giapponese
perfetto, si muove in un universo estetico fatto di grazia, essenzialit ed eleganza mai
fragorosa. Unutopia poetica sintomo della qualit fanciullesca del suo agire, un tratto
carezzevole, affettuoso, pieno di gioia di vivere, per oggetti che esplorano il meraviglioso,
il favolistico, il fantasmagorico. Specchi colorati, bacchette magiche che diventano saliera
e pepiera, lampade aeree, scatole in legno dotate di magneti per inventare forme sempre
nuove e una sedia a dondolo ispirata alle crinoline del XIX secolo.
www.doshilevien.com
Una delle coppie pi inseguite dal design internazionale, Nipa Doshi e Jonathan Levien
rappresentano lincastro perfetto di Oriente e Occidente, manualit e industria, colori
esplosivi e praticit estrema. Un approccio al design intriso di idiosincrasie e gusto per il
surreale, con oggetti capaci di suscitare un senso di meraviglia, pieni di candore e malizia,
in un incontro di culture, tecnologie, racconti popolari, design industriale e fine artigianato.
Un modo di disegnare ibrido ma mai casuale, una poetica fatta di antitesi tra automazione e
manualit, folgorante nel modo di produrre slittamenti semantici e culturali. Consulente di
marchi globali, lo studio Doshi Levien, con sede a Londra, annovera fra i suoi clienti Intel,
Swarovski, Nokia, Authentics, Cappellini e Moroso.
www.nendo.jp
Di natali canadesi ma formazione giapponese, Oki Sato fonda lo Studio Nendo prima
a Tokio e poi a Milano. Dotato di un estro giocoso capace di ripensare e rimodellare la
quotidianit, realizza oggetti che sanno stupire, piegando alla sua fantasia creativa i
materiali pi diversi. Ne un esempio Maki di Driade, lampada a sospensione costruita
arrotolando due lamiere in acciaio della stessa forma, con una luce morbida che fuoriesce
dalle fessure tra i fogli, completando lemissione luminosa della bocca principale. O il
lavabo Roll di Ceramica Flaminia, materia piegata a creare un argine intorno allacqua, e
il portariviste Cube di Arketipo, poggiato su un angolo e apribile in tre direzioni, con un
equilibrio allapparenza precario ma funzionale allo scivolamento di libri e riviste.
www.gabrielediamanti.com
Laureato in Disegno industriale al Politecnico di Milano e fondatore di DDP studio
con il designer Lorenzo De Bartolomeis e larchitetto Filippo Poli, Gabriele Diamanti ha
una grande passione per le tematiche sociali del progetto, coniugate con linnovazione
tecnica e la creazione di nuovi scenari duso. Gi collaboratore di Odoardo Fioravanti
e Makio Hasuike, Diamanti ha svolto la sua attivit nel campo del product design,
forniture, arredo urbano, accessori per la persona, elettrodomestici, fashion design,
food design, retail e contract. Tra i suoi ultimi progetti Eliodomestico, il distillatore
a energia solare che depura e desalina lacqua marina, pensato per favorire il consumo
di acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo e finalista al Prix Emile Herms 2011.
www.innovo-design.com
Provenienti da Cina, Serbia, Germania e Georgia, Zhang Lei, Jovana Bogdanovic, Christoph
John e Vladimer Kobakhidze lavorano a un linguaggio meticcio dove i riferimenti
culturali individuali diventano la base per un confronto fertile e una filosofia progettuale
originale, capace di scardinare e innovare codici e formalismi delle tradizioni di origine.
Presentata allultimo SaloneSatellite, la collezione Future Tradition il tentativo di
dare nuova vita alla carta artigianale prodotta nella regione cinese dello Yuhang e un
tempo utilizzata per la realizzazione di ombrellini da sole. Ne risultano lampade, mobili e
cesti sorprendenti per la poesia e delicatezza, fra cui spicca la seduta Piao-Paper Chair,
con scocca cartacea flessibile e base in legno naturale, morbida ma resistente.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
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ASIMO BY HONDA
In questa pagina:
Asimo un robot umanoide
con intelligenza artificiale
realizzato dalla tecnologia
avanzata della rinomata
societ giapponese Honda.
Technology+Design
LA SEZIONE DEDICATA ALLA TECNOLOGIA DAVANGUARDIA E AI
PROTAGONISTI DEL DESIGN CONTEMPORANEO INTERNAZIONALE
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO HONDA
ASIMO by Honda
LA TECNOLOGIA HONDA APRE LE PORTE AL FUTURO CON LULTIMA CREAZIONE DELLINTELLIGENZA
ARTIFICIALE: IL ROBOT UMANOIDE ASIMO, DESTINATO A SPOSTARE I CONFINI DELLA NOSTRA REALT
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TECHNOLOGY+DESIGN
ASIMO BY HONDA
In queste pagine:
lultima versione del robot umanoide
Asimo e una dimostrazione delle sue
abilit motorie in presenza di scale.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TECHNOLOGY+DESIGN
ASIMO BY HONDA
In queste pagine:
a sinistra, Asimo con il prof. Bruno Siciliano durante una fase
della sua premiazione per essere riuscito a scendere le scale con
successo. Qui sopra, altre dimostrazioni delle prestazioni di Asimo:
schivare e salutare le persone, stringendo la mano, sostenere
unintervista con il linguaggio dei segni e dirigere unorchestra.
P
u fare le scale, correre, tenere in mano un vassoio, calciare un
pallone. Esulta a braccia levate ed in grado di muoversi tra la
gente. Si inchina, saluta e appare amichevole, leggermente
esitante, come tutte le persone cortesi. Solo che non una
persona. Asimo, robot umanoide di ultimissima generazione creato
della nipponica Honda, celebre per le sue moto e votata a risolvere ogni
problema di mobilit. Asimo il risultato di un progetto ventennale
mirato alla creazione di un robot in grado di muoversi in modo autonomo,
prendere decisioni e riconoscere gli interlocutori, interagendo al punto
da offrire t e pasticcini e compiendo operazioni complesse. Il suo nome,
solo apparentemente un gioco di parole con Asimov, lo scrittore,
lacronimo di Advanced Step in Innovative Mobility, ma tutti lo
conoscono come Asimo, che in giapponese si pronuncia Ashimo e
significa anche capace di camminare. Alto un metro e trenta, lo
straordinario umanoide infatti in grado di camminare spedito a una
velocit di 6 km orari evitando ostacoli: merito della sua anima
tecnologica, ovvero il dispositivo Total Control System, sorta di cuore
elettronico dotato di sensori che gli evitano collisioni permettendogli
di riconoscere superfici e oggetti attraverso una tecnologia simile alla
RFID, capace di identificare e memorizzare dati del mondo esterno
attraverso dispositivi che dialogano a distanza con appositi lettori a
radiofrequenza. Grazie a questa tecnologia, Asimo pu riconoscere
diversi tipi di bevande, afferrare un vassoio e servire al tavolo come un
perfetto personal butler. Prima di sviluppare tutte queste capacit,
tuttavia, Asimo ha compiuto un percorso lungo ventanni durante i quali
le sue misure, la sua morfologia, le sue attitudini sono stati notevolmente
migliorati e affinati. Evoluzione dei robot P1, P2 e P3 degli anni Novanta,
marcantoni alti quasi due metri ancora privi della moderna tecnologia
miniaturizzata oggi disponibile, nella versione pi recente Asimo
dotato della Brain Machine Interface (BMI), interfaccia sviluppata
dallHonda Research Institute Japan Co., Ltd in collaborazione con il
Telecommunications Research Institute International (ATR) e la
Shimadzu Corporation. Si tratta della prima tecnologia che permette a
un uomo di controllare una macchina attraverso le proprie attivit
cerebrali. Sembra di tornare agli anime giapponesi degli anni Settanta:
robot giganteschi parzialmente comandati da persone, in realt dotati
di ampia discrezionalit, a volte perfino di sentimenti ma qui non
c fantascienza o cartone animato che tenga, siamo in piena, e reale,
Intelligenza Artificiale. Asimo, che ha anche partecipato allultimo Youth
Engineering Show (YES) in Inghilterra, ha gi dimostrato di sapersi
interfacciare da solo con gli esseri umani durante le settimane di lavoro
a pieno ritmo ad Aoyama, il quartier generale di Honda, ed ora pronto
a ricevere comandi dalla mente umana. La Brain Machine Interface
(BMI) infatti uninterfaccia neurale ad altissimo tasso di riuscita (90%)
e una delle prime applicazioni di successo dellIntelligenza Artificiale.
In breve, il concetto questo: a ogni pensiero corrisponde
una determinata attivit cerebrale, accompagnata da emissione di
elettricit e cambiamenti della pressione sanguigna. Loperatore indossa
un casco dotato di elettrodi attraverso i quali i suoi pensieri vengono
trasmessi al robot, che li esegue. Per chi nutrisse una ragionevole
diffidenza nei confronti dellultra-tecnologia, da molti considerata
fredda e spersonalizzante, importante notare che Asimo stato
concepito per destare una naturale empatia negli esseri umani.
Nato nel 2000, frutto di ventanni di ricerca e
periodicamente aggiornato sulla base di raffinate
tecnologie: Asimo, il robot umanoide by Honda
99
ASIMO BY HONDA
In queste pagine:
a sinistra, in alto, Asimo al
ricarica le batterie. A fianco,
dettaglio degli arti inferiori
in movimento e dimostrazione
di destrezza nello svitare il tappo
di un thermos. A destra, Asimo
porge un vassoio con bicchieri di
carta: una delle molte interazioni
di cui capace attraverso una
tecnologia che gli permette di
rispondere autonomamente agli
input provenienti dallesterno.
Asimo versione 2011: compatto, leggero, veloce, dotato di una sofisticata tecnologia di camminata
e dita della mano indipendenti che gli conferiscono presa sicura e movimenti complessi e umani
Gi nel lontano 2003, quando Asimo era a uno stadio evolutivo assai
meno avanzato di quello odierno, il piccolo robot aveva gi fatto il
suo debutto professionale presso il grande magazzino Takashimaya di
Tokyo, dove accoglieva i clienti con un caloroso benvenuto a base di
braccia alzate e altri gesti di entusiasmo, utilizzando la propria
memoria digitale per archiviare il volto del cliente e poter cos
garantire, la volta seguente, un saluto personale. Asimo stato
recentemente protagonista allInternational Motor Show di Dubai,
dove ha esibito le sue nuove abilit davanti allo sceicco Maktoum Bin
Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, Primo ministro e vicepresidente
degli Emirati Arabi. La sua apparizione a Dubai coincisa con il lancio
globale dellultimo modello di Asimo, radicale potenziamento del
progetto e ulteriore passo verso la realizzazione di un umanoide
robotico in grado di aiutare le persone nella vita di ogni giorno.
Lultima versione di Asimo pi leggera, pi veloce, pi agile e
intelligente, in grado di eseguire compiti pi complessi come ad
esempio aprire una bottiglia sigillata e versare del liquido in un
bicchiere di carta. Ma quali sono, in dettaglio, le nuove capacit del
piccolo gentiluomo in bianco? In sostanza, Asimo passato dallessere
una macchina automatica allagire come macchina autonoma. La
differenza di ordine ontologico e tecnologico al tempo stesso.
100
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TECHNOLOGY+DESIGN
101
Dalle tecnologie Honda, diversi strumenti per migliorare la mobilit: dalla possibilit di muoversi
seduti a sostegni per mantenersi sospesi senza fatica e dispositivi per rinforzare muscoli indeboliti
Perch oggi Asimo capace di prendere decisioni riguardo i propri
comportamenti, regolandoli sulle condizioni esterne, come per esempio
i movimenti delle persone intorno a lui. Sono tre i fattori necessari a
un robot per agire in autonomia: 1) unelevata capacit di equilibrio
posturale che consente al robot di mantenere la sua posizione, 2) la
capacit di riconoscimento esterno, che lo mette in grado di integrare
informazioni come il movimento di persone, recepito da sensori multipli,
e di valutare eventuali cambiamenti in corso, 3) la capacit di generare
un comportamento autonomo per fare delle previsioni a partire da dati
raccolti in precedenza e determinare autonomamente il comportamento
successivo senza il controllo di un operatore. I sensori multipli di Asimo,
destinati a decodificare gli input esterni, sono lequivalente di parte
dei sensi umani: vista, udito, tatto. Attraverso di essi lumanoide compie
una stima della situazione e sceglie il comportamento pi adatto, che
non solo unazione a s stante, ma spesso la risposta a uninterazione:
riconoscere un volto e una voce, o le voci di pi persone che parlino
simultaneamente, oppure predire la direzione che una persona prender
nei prossimi secondi per schivare la collisione. A livello di mobilit,
Asimo presenta arti inferiori rinforzati rispetto al passato, una gamma
ampliata di movimenti e una nuova tecnologia di controllo che gli
consente di cambiare le posizioni di atterraggio nel bel mezzo di un
movimento e che gli permette di camminare, correre anche allindietro!
e saltellare agilmente su un piede o sulle due gambe. Il risultato di
tanta implementazione? Asimo ora molto pi flessibile rispetto ai
102
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TECHNOLOGY+DESIGN
LA TECNOLOGIA ASIMO APPLICATA ALLA MEDICINA
La nuova versione di Asimo, pi slanciata della
precedente, pesa 48 kg e corre fino a 9 km orari
cambiamenti esterni, per esempio pu camminare anche su superfici
irregolari mantenendosi stabile. Ma quel che davvero impressiona sono
le mani: la mano di Asimo compatta, dotata di cinque dita con sensori
tattili posti nel palmo e su ogni dito, che si muove indipendentemente
dagli altri, consentendogli performance complesse come afferrare una
bottiglia in vetro e ruotare il tappo, o, come gi accennato, versare del
liquido in un bicchiere di carta senza schiacciarlo. Ma non finita qui:
Asimo ora in grado di eseguire frasi nel linguaggio dei segni, anche
quelle che richiedono movimenti digitali molto complessi. Quali
applicazioni per questa macchina straordinaria? Il sogno della casa
giapponese che un giorno il robot possa essere di concreta utilit
nella vita quotidiana, facilitando compiti o sostituendo abilit perdute.
Le tecnologie sviluppate per Asimo, unite oggi nel nuovo gruppo
Honda Robotics, sono state applicate a un modello sperimentale di
braccio robotico controllabile a distanza, progettato per lavorare nei
siti di disastri o in altri luoghi pericolosi. La tecnologia di controllo di
stabilit utilizzata per far camminare e correre Asimo stata applicata
per stabilizzare la postura del braccio e per lapplicazione di altre
tecnologie, come il controllo simultaneo multi articolare dellorbita,
che dirige contemporaneamente 57 motori inseriti nelle articolazioni
delle braccia e delle gambe, permette al braccio stesso di evitare gli
ostacoli e avvicinarsi a un oggetto anche in uno spazio estremamente
ridotto. www.world.honda.com
103
Ronan & Erwan Bouroullec
GENIO E RISERVATEZZA PER UN BINOMIO FUORI DAGLI SCHEMI LE CUI OPERE SONO GI OGGETTI DI
CULTO ESPOSTI PRESSO I PI IMPORTANTI MUSEI DEL MONDO DAL MOMA AL CENTRE POMPIDOU
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO RONAN&ERWAN BOUROULLEC
I FRATELLI BOUROULLEC
In queste pagine:
I designer Ronan ed Erwan Bouroullec al
lavoro sulle poltrone Facett (Ligne Roset).
A destra, in alto, nel loro studio e con la
Vegetal Chair disegnata per Vitra.
104
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
105
106
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
FRATELLI BOUROULLEC
In questa pagina:
sopra, Steelwood chair e, sotto,
moduli in polistirene Cloud
realizzati per Cappellini (2002).
La chiave del loro successo? Una tensione equilibrata fra il totale sprezzo delle convenzioni e il
totale controllo dei propri mezzi. Con maestria, ricerca della perfezione, creativit e potenza iconica
H
anno nomi da leggenda celtica i fratelli Ronan ed Erwan
Bouroullec, nati rispettivamente nel 1971 e 1976 in Bretagna.
Giovani, eclettici e audaci, i due designer lavorano in tandem
da pi di dieci anni. Notati per la prima volta da Giulio
Cappellini al Salone del Mobile di Milano del 1997 in occasione della
presentazione del progetto Cucina Disintegrata, i fratelli Bouroullec
rappresentano oggi una delle avanguardie pi significative del design
europeo. La loro inventiva spazia in tutti gli ambiti del design: dai
sistemi di ufficio, come Joyn, disegnato per Vitra (2002), agli
spazi per le collezioni di abbigliamento come lo showroom parigino
di Issey Miyake (2000), dai tappeti (Nanimarquina) alle collezioni
per la tavola (Alessi), dalle lampade in vetro soffiato (Established
& Sons) alle linee di arredo per esterni (Tectona), dalle collezioni di
mobili disegnate per Magis, Striped e Steelwood (2004), alle pi
recenti realizzazioni per Flos e Mutina. In collaborazione con il marchio
danese Kvadrat hanno inoltre lavorato a sistemi tessili per parete
con le linee North Tiles e Clouds. Nel 2010 debuttano con due
importanti novit: Ovale, una collezione da tavola completa realizzata
per Alessi, e Axor Bouroullec, unestesa linea bagno progettata per
Axor Hansgrohe. Che si tratti di un tessuto, di una seduta, di un
complemento darredo, di una lampada o di un tappeto, ogni oggetto
pensato in modo artigianale, personale, seguendo un percorso che
qualcuno ha definito giustamente slow design: una progettazione
che si prende il suo tempo, senza la fretta che caratterizza certa
produzione industriale. Un processo creativo al quale i due designer
prendono parte in ogni fase, creando materiali inediti come la rete
delle sedute Slow (Vitra Home), che presenta lelasticit di un collant.
A volte sono molti i ripensamenti prima di individuare le aziende in
sintonia con questo modo di lavorare, irrinunciabile per leclettico
duo bretone. Gli oggetti firmati Bouroullec sono caratterizzati da
una sobriet e una riservatezza assai lontane dallautoreferenzialit
di tanto design contemporaneo. Basta pensare alla lampada
Lighthouse, realizzata in vetro soffiato e ispirata alle antiche tecniche
muranesi, creata per Established & Sons in collaborazione con Venini.
FRATELLI
BOUROULLEC
In questa pagina:
sopra, mura in tessuto Tiles
realizzate per lo showroom
Kvadrat di Stoccolma. Qui a
destra dallalto, installazione
Piscine presso il Muse dArt et
dIndustrie di Roubaix e scaffali
in polistirene Brick in mostra
alla Kreo Gallery di Parigi.
107
FRATELLI BOUROULLEC
In queste pagine:
sopra, Alcove Sofa di Vitra (2006)
e, a destra, alcune versioni di
Alcove Loveseat di Vitra (2007).
Sotto, servizio tavola Ovale di
Alessi (2010). Nella pagina a destra
dallalto, servizio tavola Ovale
di Alessi (2010), Aim Lamp di
Flos (2011), linea bagno Axor
Bouroullec di Hansgrohe (2010),
divano Ploum di Ligne Roset
(2011) e tavolini Metal
Side Tables di Vitra (2004).
108
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
O la collezione di arredi per esterni Pebbles, prodotta per Tectona:
cinque grandi elementi dalle forme simili a sassi di fiume, studiati
per diversi usi nellambito delloutdoors. O, ancora, il servizio tavola
completo di bicchieri Ovale prodotto per Alessi, realizzato in stoneware,
vetro e acciaio inossidabile, dalla ricercata, leggera asimmetria. Riservati
e discreti, i fratelli Bouroullec godono negli ultimi anni di unesposizione
molto al di l della schiva sobriet che li caratterizza. Votati Designer
dellAnno al Salone del Mobile di Milano gi nel 2002, le loro opere sono
rappresentate nei pi importanti musei del mondo, dal MoMA di New
York al Thai Design Center di Bangkok, dal Museum of Contemporary Art
di Los Angeles (2004) al centro di architettura Arc en Rve di Bordeaux
e il Victoria and Albert Museum di Londra (2011). Il Centre Pompidou di
Metz ospita attualmente Bivouac, mostra monografica che durer fino
allestate 2012. La chiave del loro successo? Un una tensione equilibrata
fra il totale sprezzo delle convenzioni e il totale controllo del loro mezzo
come ha scritto Gareth Williams, professore presso il Royal College of
Arts di Londra. Maestria, colore, ricerca della perfezione, sobriet nel
decoro, potenza iconica. Un lavoro per ora confinato allolimpo dellalto
di gamma, da cui il duo vorrebbe scendere per produrre anche articoli
accessibili a tutte le fasce di consumatori. Per adesso, tuttavia, i fratelli
Bouroullec continuano a occuparsi prevalentemente di due filoni: da
una parte la produzione di complementi di arredo per i marchi pi
esclusivi, dallaltra creazioni su misura per la galleria Kreo di Parigi,
vero e proprio spazio-laboratorio dedicato al lavoro di ricerca e di
creativit, che produce ed espone i lavori originali dei pi grandi
designer contemporanei: dai fratelli Bouroullec, per lappunto, a Jasper
Morrison, Pierre Charpin, Hella Jongerius, Martin Szekely. La galleria
propone anche una selezione di lampade rare degli anni Cinquanta
firmate da Achille Castiglioni, Ingo Maurer e Gino Sarfatti. Presso la
galleria Kreo i fratelli Bouroullec proseguono unattivit sperimentale
essenziale per lo sviluppo del loro lavoro e sempre qui si sono tenute
quattro mostre del loro design tra il 2001 e il 2010. Negli ultimi anni
Erwan e Ronan Bouroullec sono stati insigniti di premi innumerevoli che
testimoniano la loro carica innovativa e la loro ispirazione molteplice:
tra i pi recenti si contano il Danish Design Award (Copenhagen, 2010)
e il premio Designer dellanno per Now! a Maison & Objet (Parigi,
2011). Ma non finita qui. A fine 2011 il divano Ploum, disegnato per
Ligne Roset, ha ottenuto il premio Interior Innovation Award Winner
2012 assegnato dal German Design Council in occasione del salone
Imm Cologne 2012 (dal 16 al 22 gennaio 2012). Il divano sar esposto
durante il salone allinterno di unesposizione speciale dellInterior
Innovation Award 2012. www.bouroullec.com
109
110
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
Lalique Orgue & Carnet de Voyage
PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA STORIA LA CELEBRE MANIFATTURA FRANCESE HA SCELTO
DI UNIRE AL PROPRIO SAVOIR FAIRE LA CREATIVIT DI DESIGNER DI FAMA INTERNAZIONALE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO LALIQUE
C
oinvolta in un nuovo e stimolante percorso per modernizzare
il proprio stile peculiare senza snaturarlo, la Maison Lalique ha
deciso di affiancare alle straordinarie capacit dei suoi maestri
vetrai la creativit dei migliori designer contemporanei,
nel pieno rispetto delleredit di Ren Lalique e del suo eccezionale
contributo nel campo della cristalleria dautore. La collezione di lampade e
lampadari Orgue, disegnati da Olivia Putman dello studio Andr Putman,
si avvale cos di nuove ed eleganti forme, nate dalla ricerca costante
delleccellenza e dal desiderio di accostare alle tipologie classiche della
manifattura Lalique la creativit anticonformista di uno studio di fama
internazionale. Con una certa nostalgia per gli anni Trenta e unestetica
dalle linee semplici e raffinate, che ricorda alcune creazioni di Ren
Lalique per il transatlantico Normandie, la collezione si compone di
maestosi lampadari a due o tre corsi di luci, lampade da tavolo e applique,
e si avvale della tecnologia LED che genera unimpressione di lievitazione
e leffetto di una pioggia di luce. Ispirata da incontri, ricordi e dalla
111
passione per i viaggi, la collezione Carnet de voyage ci trasporta in un mondo fantastico
abitato da animali esotici e una lussureggiante vegetazione. Unatmosfera di cristallo che
sposa i colori ambrati del continente africano alle linee grafiche dellarte orientale per vasi,
centrotavola e piccole sculture in stile animalier. Autentico scultore della luce, Lalique d vita
al cristallo rivelandone la purezza intrinseca e la magia. Emblema di un artigianato che incute
rispetto, il marchio Lalique divenuto negli anni il simbolo potente di un savoir-faire esclusivo
e sinonimo di uno stile caratterizzato dalla piena padronanza del contrasto fra cristallo chiaro
e satinato. Lalique in Italia distribuita da Messulam di Milano. www.lalique.com
LALIQUE
In queste pagine:
lampadari Orgue a 2 e a 3
corsi di luci, disponibili nella
versione cromata o dorata,
design Olivia Putman.
Qui a destra, della collezione
Carnet de Voyage, il vaso
Posidon, edizione limitata in
cristallo chiaro e dorato, il vaso
Tourbillons in cristallo chiaro,
il vaso 3 Jaguars in cristallo
ambrato e il centrotavola
Victoria nella versione in
cristallo chiaro e ambrato.
La collezione di lampade a tecnologia LED Orgue, disegnata da
Olivia Putman, genera un intenso effetto a cascata di pioggia di luce
112
Baccarat Harcourt dal 1841
VARIAZIONI DI UNICONA: A PARIGI UNA MOSTRA PER CELEBRARE LA SAGA HARCOURT, IL PI
ANTICO SERVIZIO BACCARAT NATO NEL 1841 E DA 170 ANNI SULLE TAVOLE PI PRESTIGIOSE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO BACCARAT
OGGETTI DESIGN MAGAZINE DESIGN
113
U
n design unico e intramontabile, parte viva della tradizione e
della memoria collettiva della Cristalleria. In occasione del 170
anniversario del servizio Harcourt, Baccarat celebra con una
mostra la rappresentazione di uneleganza senza tempo, icona di
stile che ha impreziosito le tavole pi esclusive, dalla Presidenza francese
al Vaticano, dal regno del Marocco a quello di Cambogia, dagli Emirati
Arabi Uniti alle pi importanti ambasciate internazionali. Ideata da
Michaela Lerch, archivista e curatrice di Baccarat, e allestita da Philippe
Jarrigeon in collaborazione con gli architetti Abinal & Ropars, la mostra
ripercorre in unatmosfera scintillante e festosa la storia avvincente
dei calici pi antichi. il 1841, sotto il regno di Luigi Filippo, quando
fa la sua prima apparizione il disegno stampato alla pagina numero
30 del Tariffario dei cristalli incisi della societ Launay, Hautin e
Cie, nel cui deposito parigino si commercializzano i prodotti Baccarat,
Saint-Louis, Bercy et Choisy-le-Roi. La forma dolcemente arrotondata, a
coste piatte, tagliate in cristallo spesso o forte, corrispondeva del
resto al gusto degli anni 1835-45, quando le decorazioni diventano pi
semplici per valorizzare la forma pura degli oggetti. Se in quegli anni
il servizio Harcourt comprende una trentina di modelli, fra bicchieri,
caraffe, brocche e contenitori di varie dimensioni, allinizio del XX
secolo, grazie allevoluzione delle abitudini sociali, che si arricchisce
di coppe di champagne, bicchieri per il vino del Reno, secchiello del
ghiaccio, piatti per il caviale. Ed sempre negli anni Venti che prende
il nome con cui oggi noi lo conosciamo, pare da una nobile famiglia
stabilitasi in Normandia nel IX secolo e, pare, dal pi antico nome di
famiglia francese. Grazie alla constante e sapiente rivisitazione di abili
designer, che dal 2002 collaborano alla cosiddetta Saga Harcourt, come
Inga Semp, Ts&Ts e Vincent Dupont-Rougier, il pi antico servizio da
tavola firmato Baccarat conserva il suo stile e la sua fama, contribuendo
alla perpetuazione della leggenda. Nel 2005 anche Philippe Starck si
cimenta nellideazione di un nuovo Harcourt e veste i calici di nero con
la celebrata linea Darkside, mentre nel 2011, in collaborazione con
la figlia pittrice Ara, d vita alla collezione Jeu de Dames en Noir,
che rivisita in forma allegorica il mito della dama. Il gioco continua
quindi con gli studenti dellECAL, la Scuola Cantonale dArte di Losanna,
il cui lavoro su Harcourt stato presentato al Salone del Mobile 2011.
Da settembre infine entrato a far parte della Saga Harcourt anche il set
Palais Royal, quattro calici in edizione limitata e numerata, disegnati
da Diane de Noyelle. Venduti in un cofanetto speciale, i bicchieri Palais
Royal sono in cristallo chiaro trasparente o sabbiato, tutti incisi, smaltati
e dorati con motivo a cammeo, identici a quelli che decorano le pareti
in seta rosa della Crystal Room, il ristorante grand gourmet della Maison
Baccarat a Parigi. I volti dei cammei sono quelli di Luigi XV di Francia e
sua moglie Maria di Polonia, famosi mentori delle Arti e creatori della
manifattura a Baccarat. La mostra Harcourt Toujours continua fino
al 28 gennaio 2012. www.baccarat.com
BACCARAT
In queste pagine:
Harcourt Toujours allestita presso la
Galerie-Muse Baccarat, Place des Etats-Unis,
Parigi. A destra, la collezione Palais Royal,
un set di quattro bicchieri in edizione limitata
e numerata, disegnati da Diane de Noyelle: un
Harcourt in cristallo nero, uno in cristallo sabbiato
e due in cristallo chiaro, incisi, smaltati e decorati
con motivo a cammeo con i volti del Re di Francia
Luigi XV e sua moglie Maria di Polonia.
Epson Stilus Photo R3000
Epson lancia una stampante fotografica A3+ per professionisti e appassionati esperti.
Questa stampante rende possibili risultati di qualit professionale, con i inchiostri ad
alta capacit convenienti e perfetti per medi volumi di stampa. Grazie al suo ingombro
ridotto ideale anche per gli spazi pi piccoli e grazie al display LCD a colori da
2,5 pollici, visualizzare le istruzioni su schermo e controllare il livello di inchiostro
diventa pi facile. La versatilit di Epson Stylus Photo R3000 permette di stampare
su molteplici supporti, dalla carta per riproduzioni artistiche, in rotolo o in fogli pre-
tagliati, al cartoncino fino a 1,3 mm di spessore, rendendola ideale per ottenere libert
di espressione senza rinunciare alla qualit. www.epson.it
Canon Legria HF-M
Caratterizzata dal sensore professionale HD CMOS PRO, questa gamma unisce la qualit
superiore del sistema Full HD con nuove funzioni, tra cui Wi-Fi e supporto per registrazioni
in formato MP4. La serie dotata di un obiettivo video HD Canon con un sofisticato sistema
ottico progettato per operare velocemente, silenziosamente e con precisione. Lo zoom ottico
10x consente di riprendere soggetti da varie distanze, mentre un diaframma a iride aiuta
a creare suggestivi sfondi sfocati. Il sistema avanzato di stabilizzazione ottica dimmagine
Intelligent IS adatta automaticamente la stabilizzazione in base alla scena filmata ed elimina
la necessit di passare manualmente tra le varie impostazioni. www.canon.it
Sony Docking Station Serie X
DMade for iPod/iPhone/iPad con un design originale, streaming wireless e potente
audio hi-fi, Sony presenta le nuove docking station Serie X, connubio tra un design
accattivante e riproduzione di file audio di grande qualit. Due le modalit duso: tramite
il collegamento diretto a un dispositivo collaterale oppure in streaming, tipologia
duso che aggiunge smartphone, tablet e PC alla gamma delle fonti utilizzabili. Dei
quattro modelli che compongono la serie, RDP-XA900iP a 200 W il top di gamma ed
caratterizzata da un design che privilegia curve, dettagli in alluminio satinato, cabinet
arrotondato e tessuto di elevata qualit che riveste i diffusori. Il vero protagonista per
sempre il suono. www.sony.it
LG Elettronics/Prada Prada phone by LG
Lultimo must-have frutto della famosa partnership uno smartphone dotato di uno
schermo NOVA da 4,3 pollici e 800 nit, uno dei pi grandi e luminosi al mondo e sul
retro ostenta il prestigioso marchio Saffiano di Prada con rifiniture in nero classico.
Ai dettagli raffinati e discreti si aggiunge la Floating Mass Technology di LG, che
esalta lo spessore di soli 8.5 mm attraverso una scocca minimale che accompagna
le accurate finiture. Tanto efficace quanto sorprendente, Prada phone by LG 3.0
dotato di unarchitettura da Dual-Core/Dual-Channel da 1.0 GHz per alte prestazioni
e Wi-Fi dual-band ad alta velocit per la navigazione in mobilit. Sistema operativo
Android Gingerbread. www.lg.com/it - www.prada.com/it
Philips Think Link
Telefonare con cellulare e telefono fisso da un unico dispositivo? Con un trend orientato
ad una maggiore convergenza fisso-mobile, ThinkLink fornisce una perfetta integrazione
del dispositivo cellulare e del telefono di casa tramite la tecnologia Bluetooth e la
connessione DECT che permette di effettuare e ricevere telefonate per fissi e cellulari
dallo stesso apparecchio, aumentando comfort e convenienza. Il sofisticato design che
prevede lassenza di saldature e la finitura nera lucida culmina nel blocco di collocamento
di cordless e dispositivo mobile, che si integrano in un unico elemento che fornisce la
carica ad entrambi. Una finitura in gomma morbida sul pad protegge il cellulare da graffi
e cadute. www.philips.it
114
OGGETTI DESIGN MAGAZINE NEWS ALTA TECNOLOGIA
AltaTecnologia
E LA SEZIONE DELLA RIVISTA DEDICATA ALLE PI AVANZATE SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER
LA CASA, LA FAMIGLIA, LE COMUNICAZIONI, IL TEMPO LIBERO E LHOME ENTERTAINMENT
115
NIKON D4
In questa pagina:
Dotata di un sensore in formato FX da
16,2 megapixel e di una gamma ISO molto
estesa, la nuova fotocamera offre prestazioni
qualitativamente elevate anche in condizioni
ambientali e di illuminazione estreme. Infatti,
i sensore CMOS in formato FX da 16,2
megapixel con veloce read-out dei canali
consente di raggiungere la rapidit di scatto
di 11 fps. Linnovativo motore di elaborazione
immagini EXPEED 3 di Nikon riesce a
rendere immediate molteplici operazioni
che implicano la gestione di grandi quantit
di dati. Dopo la conversione A/D a 14 bit,
lelaborazione delle immagini a 16 bit ad alta
velocit consente di ottenere JPEG di estrema
qualit, pronti per qualsiasi uso professionale.
www.nikon.com www.nital.it
116
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
Gewiss La Casa Domotica
SPAZIO CHORUS IL LUOGO DOVE POSSIBILE SPERIMENTARE LE SOLUZIONI DOMOTICHE
GEWISS E SCOPRIRE AMBIENTI CHE SI ADATTANO A OGNI STILE E RISPONDONO A OGNI ESIGENZA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO GEWISS SPAZIO CHORUS
GEWISS
SPAZIO CHORUS MILANO
ano
E uno spettacolare spazio di 200 mq che sorge
in Fiera Milano Rho, progettato dallArchitetto
Joseph Di Pasquale (AM Progetti). Vanta
prestigiosi partner: Poliform per gli arredi,
Silent Gliss per i sistemi tende, Catellani &
Smith per lilluminazione, Rapsel per larredo
bagno, Sharp per gli arredi tecnologici, Atec
Tutondo per i sistemi per la diffusione sonora
e Oikos Fragrances per i diffusori olfattivi.
Il know-how tecnologico e leccellenza
creativa di GEWISS affascinano i visitatori.
Lo spazio aperto permette allo sguardo di
raggiungere tutti gli ambienti della casa.
117 117
118
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
GEWISS
SPAZIO CHORUS
In queste pagine:
sempre aperto durante le
manifestazioni fieristiche, Spazio
Chorus un sistema flessibile
nato per essere assemblato in
infinite combinazioni. Il design
di tutti gli elementi del sistema
domotico coordinato alle
particolari forme delle placche
(Geo, One, Lux, Art, Flat e Touch).
119
In Fiera Milano Rho, Spazio Chorus offre soluzioni davanguardia per la gestione e il controllo
della casa, integrando tecnologia domotica con soluzioni per lilluminazione e lintrattenimento
C
horus di Gewiss il sistema domotico internazionale che offre
soluzioni allavanguardia per la gestione e il controllo della
casa integrando nuove e avanzate tecnologie con lo stile
inconfondibile del design italiano. Uno strumento che nasce
per migliorare la qualit abitativa della casa, rendendo ogni spazio
pi elegante, funzionale, confortevole, sicuro e protetto. Un mosaico
perfetto di tecnologia, eleganza e prestazioni che soddisfa ogni
gusto ed esigenza. Con unampia scelta di materiali, forme e finiture,
Chorus si avvale dellutilizzo della radiofrequenza, che permette di
posizionare ogni elemento in qualunque contesto, senza la necessit
di realizzare opere murarie. Il tutto allinsegna della spontaneit dei
gesti e della semplicit dei comandi. Sfiorando un semplice tasto,
infatti possibile telecomandare lapertura o la chiusura delle tapparelle,
regolare lintensit delle luci, controllare la temperatura, attivare
o disattivare lantifurto. Oltre a una serie di altri automatismi che
possono essere predefiniti, coordinati e programmati per attivarsi
contemporaneamente, dando vita a veri e propri scenari che
predispongono i diversi ambienti domestici allutilizzo desiderato. Il
cuore del sistema Chorus poi il navigatore di impianto Master, per
un totale controllo dellabitazione tramite il pannello touch-screen e
lintuitiva interfaccia grafica. Su uno spazio di 200 metri quadri in Fiera
Milano Rho, Spazio Chorus il luogo dove possibile sperimentare
da vicino le soluzioni domotiche Gewiss. Progettato dallarchitetto
Joseph Di Pasquale di AM Progetti, pu vantare prestigiosi partner:
Poliform per gli arredi, Silent Gliss per i sistemi tende, Catellani &
Smith per lilluminazione, Rapsel per larredo bagno, Sharp per gli
arredi tecnologici, Atec Tutondo per i sistemi di diffusione sonora e
infine Oikos Fragrances per i diffusori olfattivi. Gestito da ununica
idea tecnologica, lo spazio aperto consente allo sguardo di raggiungere
tutti gli ambienti della casa: ingresso, soggiorno, cucina, camera da
letto, sala da bagno, zona giorno e zona relax. Unospitalit attiva,
tesa a spettacolarizzare la fruizione del luogo, dei prodotti esposti
e degli eventi organizzati. La suggestione creata dallambiente
permette cos ai visitatori di vivere unesperienza domotica reale,
fatta di suoni, luci e movimenti, in uno spazio confortevole e sicuro
per toccare con mano i vantaggi offerti dalla domotica. Gewiss una
realt leader operante a livello internazionale nella produzione di
sistemi e componenti per le installazioni elettriche di bassa tensione.
I costanti investimenti finalizzati alla ricerca e sviluppo, alla formazione
del personale e al potenziamento delle strutture produttive hanno fatto
di Gewiss linterlocutore di riferimento nel campo della domotica,
dellenergia, dellilluminazione. Oltre ai sistemi per la home&building
automation e la videocomunicazione, il catalogo Gewiss include
anche sistemi di distribuzione dellenergia e di protezione, sistemi per
lilluminazione urbana, residenziale, stradale, industriale e di emergenza.
www.spaziochorus.com www.gewiss.com
120
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
Bang&Olufsen BeoVision e Beolit12
IL NUOVO SISTEMA HOME THEATRE ULTRAFLAT BEOVISION 12 DA 65 POLLICI E LIMPIANTO AUDIO
PORTATILE BEOLIT 12: DUE APPARECCHI DAL RAFFINATO DESIGN PER PRESTAZIONI DI ECCELLENZA
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO BANG&OLUFSEN
121
BEOVISION 12
In queste pagine:
il nuovo televisore ultrasottile
3D al plasma da 65 pollici
BeoVision 12, con altoparlanti
laterali ultrasottili, cornice in
alluminio nero, schermo al
plasma con pannello NeoPDP,
centro acustico integrato,
sistema Digital Signal Processing
e Automatic Picture Control per la
regolazione della luce incidente.
Una straordinaria innovazione
tecnologica, che unisce un
aspetto elegante e leggero a
prestazioni visive senza pari.
122
OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
BANG&OLUFSEN
In queste pagine:
sopra, il nuovo sistema audio
portatile Beolit 12. A destra,
la designer danese Cecilie Manz
nel suo studio con Beolit 12.
Nella pagina a destra, la gamma
cromatica completa di Beolit
12, realizzata nei colori blu,
grigio scuro, grigio e giallo.
123
D
isegnato da David Lewis Designers, BeoVision 12 il primo
televisore ultrasottile 3D al plasma da 65 pollici firmato Bang &
Olufsen. Un elegante sistema home theatre dotato di altoparlanti
ultra slim da apporre lateralmente al pannello per usufruire al
meglio del sorround durante la riproduzione di contenuti full HD e 3D.
La cornice, estremamente sottile, costituita da alluminio nero di pochi
millimetri di spessore, che contribuisce a dare allo schermo limpressione
di unininterrotta superficie di vetro priva di giunture visibili. Il centro
acustico integrato, posto sotto lo schermo, consiste di cinque unit
altoparlanti ricoperte da una griglia in alluminio anodizzato. Grazie al
sofisticato Digital Signal Processing, i dialoghi sono percepiti come se
stessero uscendo dal centro dello schermo, garantendo unesperienza
sonora di grande naturalezza. Il pannello NeoPDP assicura massima
spettacolarit alle performance in 3D cos come alle scene in movimento
in 2D. LAutomatic Picture Control di B&O rileva il livello di luce
incidente dalla stanza aggiustando limmagine di conseguenza, cos da
mantenere la qualit visiva con qualsiasi tipo di luminosit. Sul versante
degli apparecchi audio, lultimo nato invece Beolit 12, progettato
dalla designer Cecilie Manz. Omaggio alle celebri radio a transistor Beolit
prodotte da Bang & Olufsen negli anni Sessanta, Beolit 12 identico
ai suoi predecessori nella forma compatta, ma, nonostante le dimensioni
relativamente contenute, regala uneccellente esperienza audio portatile
grazie allamplificatore digitale a120 Watt Classe D che aziona due
tweeter 2 e un woofer 4. Non a caso limpianto audio di Beolit 12
stato progettato e sintonizzato dagli stessi tecnici acustici che hanno
creato i pluripremiati diffusori di alta gamma BeoLab 5. Beolit 12
inoltre dotato di tecnologia AirPlay di Apple e, una volta collegato
alla rete wireless, consente di riprodurre musica da iPod, iPhone, iPad,
Mac o PC. Progettato per essere portato ovunque, equipaggiato con
dispositivi di alimentazione integrata e batteria ricaricabile tramite un
cavo di alimentazione che quando non in utilizzo viene inserito in un
apposito vano interno. La sua batteria ricaricabile in grado di caricare
un iPhone o altri elementi collegabili e riprodurre la musica fino a 8
ore a livelli audio normali. www.bang-olufsen.com
Beolit 12 unisce decenni di esperienza di Bang&Olufsen nel campo audio ai progressi della
tecnologia wireless, che consente di riprodurre musica perfetta a partire da dispositivi digitali
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE ALTA TECNOLOGIA
Nokia e AT&T Nokia Lumia 900
IL PRIMO SMARTPHONE NOKIA CREATO APPOSITAMENTE PER GLI STATI UNITI IN COLLABORAZIONE
CON AT&T CHE DISPONE DI TECNOLOGIA LTE, AMPIO DISPLAY E APPLICAZIONI ESCLUSIVE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO NOKIA
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NOKIA E AT&T
In queste pagine:
lo smartphone Nokia Lumia
900, dallaccattivante design
disponibile nei colori ciano
e nero opaco, stato creato
appositamente per il mercato
statunitense in collaborazione
con la societ americana AT&T.
A
llInternational Consumer Electronics Show (CES), Nokia e
AT&T hanno presentatoNokia Lumia 900, il primo dispositivo
della casa finlandese in ambiente Windows a disporre di
connessione LTE ad alta velocit. Il nuovo smartphone
presenta un display AMOLED ClearBlack con schermo da 4,3 pollici
che permette di catturare immagini vivide e definite, una velocit
di connessione superiore grazie alla tecnologia allavanguardia 4G
LTE e una batteria 1830 mAH di lunga durata. Due le fotocamere
in dotazione: quella principale, con ottica Carl Zeiss esclusiva, ha
unampia apertura di diaframma e una lunghezza focale con angolo
di campo per immagini nitide anche in condizioni di illuminazione
ridotta e unaltra anteriore, sempre disponibile come dotazione
di base, che assicura immagini precise e videochiamate di ottima
qualit. Lapparecchio assicura unesperienza social e internet
completa attraverso il browser Internet Explorer Mobile arricchito
dallapplicazione AT&T U-verse Mobile che permette agli utenti iscritti
a U-verse TV di sfogliare virtualmente la guida ai programmi TV U-verse,
programmare e gestire le registrazioni del lettore DVR e guardare i
principali programmi televisivi direttamente dal proprio smartphone.
La libreria di U-verse Mobile, infatti, comprende oltre 100 serie TV e
pi di 700 spettacoli televisivi di vario genere. Lintroduzione di Nokia
Lumia 900 in collaborazione con AT&T unaltra tappa fondamentale
nellambito della strategia che Nokia sta attuando a livello mondiale
per il lancio dei propri dispositivi smartphone ha affermato Chris
Weber, Presidente di Nokia Americas. Il Nokia Lumia 900 stato
creato appositamente per il mercato statunitense e lannuncio della
collaborazione con AT&T, segna linizio di una nuova era negli USA
per il colosso finlandese. www.nokia.it
Grazie al display AMOLED ClearBlack con schermo da 4,3 pollici, Nokia Lumia 900 offre una ricca
esperienza di contenuti e interattivit attraverso un dispositivo che rimane comunque facile da maneggiare
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InTavola
LA SEZIONE DEDICATA ALLE NOVIT E ALLE TENDENZE NEL SETTORE DEI SERVIZI
TAVOLA E POSATERIA, DEI CRISTALLI, DEGLI ARGENTI E DEI COMPLEMENTI A SERVIRE
127
LOBMEYR
In questa pagina:
servizio calici in cristallo con
bottiglia Drinking set n. 280,
disegnati dallo studio Polka (2008)
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Alessi All-Time
ALESSI INAUGURA IL 2012 CON DUE NOVIT IN TAVOLA: IL SERVIZIO ALL-TIME DI GUIDO VENTURINI E
IL SISTEMA-APERITIVO APE DI GIULIO IACCHETTI. PER TUTTI I GIORNI E PER LE OCCASIONI SPECIALI
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO ALESSI
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A di ALESSI
In queste pagine:
il nuovo servizio tavola in bone
china All-Time, design Guido
Venturini (2012). A sinistra,
piatto fondo e piano e posate con
manico in resina termoplastica.
In questa pagina, mug e tazza da
t con cucchiai con manico
in resina termoplastica.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
A di ALESSI
In queste pagine:
sopra, calice vino e tumbler per acqua
in vetro cristallino, e posate in acciaio
con manici in resina termoplastica
della collezione All-Time. Sotto,
i componenti del servizio All-Time:
piatti e ciotole di diversa profondit,
zuppiera, insalatiera, tazza da t, mug
e tazza caff. A destra, il posto tavola
del servizio All-Time, design
Guido Venturini (2012).
131
A
dieci anni di distanza da Pluto, il suo primo servizio per la
tavola disegnato per Alessi, Guido Venturini torna a disegnare
piatti, bicchieri e posate, questa volta sotto il marchio A di
Alessi. La nuova collezione si chiama All-Time ed stata
pensata, come suggerisce il nome, per essere usata ogni giorno e in
ogni occasione. Realizzata in porcellana bone china, vetro cristallino e
posate in acciaio con manici in resina termoplastica, All-Time presenta
un insieme di oggetti per la tavola semplici, levigati, dalla presenza
discreta e funzionale. Un re-design specifica Venturini non solo del
servizio Pluto, ma della mia idea archetipa di piatti, posate e bicchieri.
All-Time infatti un servizio da tavola dalle forme fluide, rassicuranti,
ampie. Le superfici degli oggetti sono strutturate in modo che la luce si
rifletta morbidamente e ogni oggetto appaia levigato e privo di asperit.
Gli spessori sottili della bone china e la forma priva di falda dei piatti
accentuano il generale effetto di morbidezza, mentre ciotola, piatto
fondo e piatto piano sembrano derivati da ununica forma, che nella
ciotola alta e stretta, nel piatto fondo si presenta progressivamente pi
aperta e nel piatto piano appare distesa. La coppia di bicchieri in vetro
cristallino formata da un calice per il vino dalla base larga e stabile e
da un tumbler per lacqua. Le posate, piacevolmente maneggevoli, sono
realizzate in acciaio con manico in resina termoplastica, resistente anche
ai lavaggi in lavastoviglie. Proposte in una gamma di sei colori, le posate
del servizio All-Time si adattano ai pi diversi stili di apparecchiatura:
bianco e nero per gli amanti del minimalismo, rosso e azzurro per chi
cerca una maggiore vivacit, Purple Grey e grigio scuro, infine, per
tavole pi sofisticate. Su un versante ancora pi specifico, quello del
rito dellaperitivo che gli italiani hanno esportato in tutto il mondo, tra
le novit del 2012 spicca Ape, un piccolo sistema di oggetti disegnato
da Giulio Iacchetti che entra oggi a far parte della storica famiglia di
prodotti per il cocktail proposta da Alessi a partire dagli anni Cinquanta.
Forme pratiche e maneggevoli, linee morbide e design attuale per una tavola briosa e funzionale.
Qualit universali, che fanno di All-Time di Guido Venturini un servizio per tutte le stagioni
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
ALESSI
In questa pagina:
resina termoplastica, acciaio
inossidabile e legno: questi i
materiali costitutivi di Ape,
il nuovo set aperitivo disegnato
da Giulio Iacchetti comprendente
dei piccoli contenitori multiuso
e un tagliere in legno per le
tartine salate. Nellimmagine,
oltre al tagliere per i salumi e
i formaggi, sono in evidenza i
diversi contenitori per il food da
aperitivo, dai sottaceti alla frutta
secca, e lapposito cucchiaio
studiato per raccogliere le
arachidi senza spargerle in giro.
ALESSI
In questa pagina:
il set apritivo Ape
apparecchiato e visto
dallalto. Ogni elemento
risponde a unestetica
pratica e versatile.
Ape composto da diversi contenitori in resina termoplastica uno
per la frutta secca, uno per i sottaceti e uno per i salatini - di un
porta stuzzicadenti in acciaio inossidabile che pu essere inserito nel
contenitore per sottaceti, di un posascarti in acciaio inossidabile e un
piatto per salumi o formaggi in legno, sempre con supporto in acciaio
inossidabile. Ape un set che si presta a essere utilizzato in casa
oppure sul tavolino di un bar. La pulizia delle forme ne fa peraltro un
complemento di estrema eleganza, che il suo autore, Giulio Iacchetti,
spiega cos: Credo che il progetto Ape sia nato constatando la carenza
di oggetti dedicati allaspetto food dellaperitivo. Ho pensato dunque
che questusanza cos popolare necessitasse di strumenti appropriati.
Alla famiglia si aggiungono tre piccole invenzioni: un porta stuzzicadenti
self-standing, che a piacere pu essere inserito anche nella ciotola delle
olive, un cucchiaino con un incavo speciale per raccogliere al meglio le
noccioline e un contenitore in acciaio dotato di coperchio per gettare
la piccola spazzatura occultandola opportunamente alla vista. Nulla
lasciato al caso. Anche questo progetto esprime lattenzione dellautore
per i modi del servire gi dimostrata con il sistema di vassoi Vassily,
realizzato per Alessi nel 2009. Come nuova interpretazione degli oggetti
professionali da bar utilizzabili anche in casa, Ape si inserisce nella
lunga tradizione Alessi nel settore del cocktail: basta pensare al celebre
shaker Boston firmato nel 1979 da Ettore Sottsass in collaborazione
con Alberto Gozzi, e, ancora prima, dello shaker 870 disegnato da
Luigi Massoni con Carlo Mazzeri nel 1957, capostipite della collezione
di oggetti da barman - uno degli shaker pi apprezzati in assoluto, con
oltre un milione di pezzi venduti in tutto il mondo. www.alessi.com
Il rito tutto italiano dellaperitivo ha oggi una nuova interpretazione design: con il sistema Ape
di Giulio Iacchetti, Alessi intercetta ancora una volta lesigenza di uninnovativa mise en place
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Lobmeyr Drinking Set n.248
RIEDIZIONE DI UN CLASSICO DEL 1931 FIRMATO ADOLF LOOS, DRINKING SET N.248 PRESENTA UNA
SERIE DI SIMBOLI GRAFICI INCISI SUL FONDO DEI CALICI, PER UN SICURO EFFETTO SORPRESA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO LOBMEYR
LOBMEYR
In queste pagine:
Drinking set n.248 Sagmeister on Loos,
design Stefan Sagmeister e Jessica Walsh
(2011), che include le illustrazioni Seven
Deadly Sins - Seven Heavenly Virtues,
design Sagmeister Inc. (da Adolf Loos 1931).
135
N
el maggio 1931, in una lettera indirizzata a Lobmeyr, larchitetto Adolf Loos chiede di poter
sostituire i suoi consueti schemi geometrici con farfalle, piccoli animali e la sagoma di un nudo
umano. Una proposta piuttosto insolita per un purista delle forme. Divenuta realt in occasione
del 80 anniversario del suo leggendario Drinking set no.248, grazie alla supervisione dei
designer Stefan Sagmeister e Jessica Walsh. Incise sul fondo dei calici, le immagini dei Sette Peccati
Capitali e delle Sette Virt Teologali e Cardinali emergono come una gradevole sorpresa non appena il vino
viene terminato. Una soluzione che interpreta il desiderio di Loos ampliandone per luniverso iconografico,
in una contrapposizione manichea fra Bene e Male, Cielo e Terra. Riedizione di un classico Lobmeyr, che ha
aperto la strada al moderno design del vetro, il servizio rifinito a mano con unestrema cura del dettaglio.
Storica azienda familiare giunta oggi alla sesta generazione, Lobmeyr si caratterizza per la qualit dei
materiali, il rapporto emozionale con i propri prodotti e limpiego di energie personali. A partire dal 1923,
Josef Lobmeyr senior fonda limpresa nel Weihburggasse di Vienna, diventa il fornitore ufficiale della Corte
Imperiale nonch pionere nella lavorazione del cristallo austriaco e boemo e co-fondatore del Museo di
Arti Applicate della capitale. Lobmeyr distribuita in Italia da B.Morone di Milano www.lobmeyr.com
LOBMEYR
In questa pagina:
in alto, Seven Deadly Sins,
con le illustrazioni Wrath,
Lust, Gluttony, Sloth, Greed,
Pride, Envy. In basso, Seven
Heavenly Virtues, con le
illustrazioni Patience, Chastity,
Temperance, Diligence,
Charity, Humility, Kindness.
Appaiono a bevanda ultimata i simboli dei Sette Peccati Capitali e delle
Sette Virt Teologali e Cardinali incisi sul fondo dei calici rifiniti a mano
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Ancap Collezione Design
NEL CONTESTO DI UN INCONFONDIBILE STILE ITALIANO, LE COLLEZIONI ANCAP ABBINANO LE MIGLIORI
MATERIE PRIME ALLA SAPIENZA ARTIGIANALE E ALLE PI AVANZATE TECNICHE DI PRODUZIONE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO ANCAP
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Milano Centrale e Le Monachine sono due collezioni nate dallestro creativo dellarchitetto Duranti,
contraddistinte da una forte personalit grazie ai peculiari volumi e ai dettagli di design minimalista
ANCAP
BY MAURIZIO DURANTI
In queste pagine:
nella pagina a sinistra, servizio t e caff
della collezione Milano Centrale.
In questa pagina, teiera della collezione
Le Monachine. Sotto, larchitetto
Maurizio Duranti e varianti decorative del
servizio tavola Milano Centrale.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
ANCAP
In queste pagine:
tazze espresso, cappuccino, tisane e
contenitori della nuova collezione Mimi e,
qui a destra, tris di contenitori per zucchero,
tisane, t o stuzzichini della nuova collezione
Bim Bum Bam. Design Maurizio Duranti.
139
S
inonimo di magia, prestigio, suggestione e di un fascino che non
risente dello scorrere del tempo, le porcellane Ancap nascono
allinsegna della migliore qualit e creativit made in Italy. Una
ricca gamma di proposte caratterizzata dal perfetto equilibro fra
arte e tecnologia, qualit e assortimento, come solo unazienda a ciclo
completo pu garantire. Ne eccellente dimostrazione la collezione
Milano Centrale progettata da Maurizio Duranti, che presenta una
forma essenziale, moderna e al contempo antica, capace di tradurre
con effetti sorprendenti le suggestioni architettoniche della pi
importante stazione meneghina. I piatti in particolare, declinati in
diverse misure, dalla coupe per la zuppa o i cornflakes al grande
piatto per creative e gustose ricette, sono ciascuno il risultato di
un peculiare e specifico disegno e non una semplice variazione sul
tema di forme uguali. Diretta e metropolitana, Milano Centrale non
indugia su ornamenti o frivolezze e propone una differente filosofia
della tavola: non pi legata allo schema del servizio tradizionale,
ma improntata alle funzionalit ed esigenze di ognuno. Scaturite
anchesse dallestro creativo di Duranti, Le Monachine hanno da
subito suscitato linteresse del mondo artistico, aggiudicandosi il
prestigioso riconoscimento Good Design Award 1997 ed entrando
a far parte delle collezioni permanenti dei musei The Chicago
Athenaeum e Museum Sierkunst & Vomgeving di Gent in Belgio.
Emblematico esempio dellironia insita nella poetica progettuale di
Duranti, la collezione divenuta nota per la curiosa forma, ispirata ai
cappelli e alle ampie tonache delle monache. Una forma innovativa ma
al tempo stesso legata alla tradizione ceramica, come si evidenzia negli
accessori per il t e per il caff. Stesso piglio giocoso e canzonatorio
che ritroviamo nelle collezioni Mim e Bim Bum Bam. Simbolo
universale di italianit, espresso e cappuccino cambiano abito, senza
rinunciare per ai canoni di funzionalit ed ergonomia tipici del
giusto contenitore professionale. Forse voce lirica forse personaggio
pirandelliano, Mim comprende tazze espresso e cappuccino in
diverse varianti decorative, tutte tese a sottolineare la freschezza
e semplicit concettuale del design. Tre divertenti contenitori per
zucchero, tisane, t o stuzzichini sono invece le proposte della
collezione Bim Bum Bam. Forte di oltre 40 anni di esperienza, Ancap
si dedica unicamente a una particolare tipologia di porcellana bianca
traslucida, estremamente dura e compatta, la porcellana feldspatica,
che vanta resistenza e qualit superiori. La cottura avviene a ben
1410 C al fine di ottenere una fusione ottimale dei componenti e
le conseguenti caratteristiche di compattezza, assenza di porosit e
resistenza agli shock termici e agli urti. Con il risultato di prodotti
ideali per il servizio e la degustazione, tecnicamente ineccepibili e
impreziositi da infinite, pregiate decorazioni. www.ancap.it
Innovazione, ironia, unicit delle varianti decorative per le nuove proposte Ancap, azienda
specializzata nella produzione di porcellana dura feldspatica, allinsegna del migliore made in Italy
ANCAP
In queste pagine:
da sinistra, tazzine caff nelle
varianti Mistero, Fil Noir,
Spiaggia e Black&White.
Design Maurizio Duranti (2012)
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Spode Collezione Trapnell Sprays
UNA DECORAZIONE CHE INNEGGIA ALLA RAFFINATEZZA CON ORNAMENTI ELEGANTI E
LEGGIADRI DALLE COLORAZIONI MORIGERATE CHE RICHIAMANO ATMOSFERE PASSATE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO SPODE
140
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Fiori rosa e lilla, vivaci e coloratissimi frutti inglesi, profili turchesi e bordi dorati: una
collezione ricercata in cui la fine bone china di Spode risplende facendo risaltare le decorazioni
O
riginario dei primi del Novecento e influenzato dalle
tendenze nella decorazione su porcellana dellepoca, il bel
decoro Trapnell Sprays caratterizzato da ramoscelli con
fiori rosa e lilla, alternati con i vivaci colori dei frutti inglesi
che elegantemente campeggiano sulla candida brillantezza del
materiale in sui realizzato, la bone china. Il sapiente accostamento
dei colori, incorniciati da una ghirlanda azzurra racchiusa in
nastri dorati 22 carati, si evince anche su tutti i pezzi a servire,
dalla tradizionale zuppiera alle ciotole, dalla teiera alla lattiera
e alla tazza da t fino al sevizio caff. Classico, raffinato e senza
tempo, elegante oggi come lo era alla sua prima edizione, il
servizio celebra il genio e lindiscusso talento di Josiah Spode.
Figura di primo piano nella storia della ceramica inglese,
Spode realizz le sue collezioni in bone china, composto ceramico
che dalla fine dellOttocento viene utilizzata per la produzione di
quella nuova porcellana che, grazie alla delicata trasparenza e
alla straordinaria lucentezza nel cromatismo dei bianchi, stabil
immediatamente nuovi standard qualitativi nellindustria del settore.
Questo prestigioso brand inglese di porcellane e ceramiche,
fondato nella cittadina di Stoke-on-Trent nella contea dello
Staffordshire in Inghilterra, attivo dalla fine del 1700
grazie alla qualit dei materiali impiegati, alla costante ricerca nella
forma e nella decorazione sviluppata allineandosi alle tendenze artistiche
delle varie epoche. Le collezioni sono garantite per il forno, il forno
a microonde, freezer e lavastoviglie. Spode in Italia distribuita da
Messulam di Milano. www.spode.co.uk www.messulam.net
SPODE
In queste pagine:
elementi del servizio tavola e
t della collezione Trapnel
Sprays in fine bone china
142
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Portmeirion Pomona e Botanic Garden
PIANTE, FARFALLE, FRUTTI ISPIRATI A RAFFIGURAZIONI DEL SECOLO SCORSO E DECORAZIONI
FUORI DAL COMUNE PER UNA TAVOLA DAL GUSTO INGLESE E DALLO STILE SEMPRE ATTUALE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO PORTMEIRION
143 143
Per Pomona e Botanic Garden tinte delicate e forme di un classicismo senza tempo che definiscono una
dimensione in cui leleganza raffinatezza che arreda la tavola contemporanea con un tocco di stile
P
ortmeirion unazienda di ceramiche inglese con una consolidata
tradizione nella produzione di ceramiche di alta qualit e dal
design innovativo. Le origini del brand risalgono al 1960, quando
Susan William-Ellis e suo marito diventano proprietari di una
fabbrica di ceramiche a Stoke-on-Trent nellinglesissimo Staffordshire.
Da allora, la produzione Portmeirion si sviluppa espandendosi nel campo
della ceramica, della cristalleria, del tessile, delloggettistica e della
produzione di candele. Pomona, la dea dei frutti, la protagonista
di una collezione dalla decorazione fuori dal comune, sviluppata
dallelaborazione grafica proveniente da una selezione di frutti dei pi
bei giardini dellinizio del XIX secolo. Il gruppo britannico conquista
una risonanza di livello internazionale nel settore homeware grazie al
decoro Botanic Garden, nato nel 1972 e da allora ricercato in tutto
il mondo e riconosciuto da molti come sinonimo di design inglese.
Piante e farfalle ispirati a pregiati libri di botanica sono diventati
un classico che, con nuove forme e motivi, rimasto sempre fresco e
attuale come lo era nel 1972 e col tempo diventato uno stilema della
tradizione dello stile britannico nonch uno dei pi popolari motivi
della tavola quotidiana, perfetto come idea regalo o come componente
principale della lista nozze. Lultima novit lintroduzione di nuovi
prodotti adatti alla cottura in forno oltre che ideali per servire in
tavola. Oltre al classico servizio inglese, troviamo in offerta nuovi
eleganti modelli di pirofile, teglie e casseruole con coperchi in pirex,
perfetti anche per lutilizzo in microonde. Fino al mese di giugno 2012
le collezioni Pomona e Botanic Garden saranno in vendita con
uneccezionale promozione che prevede sconti sino al 30%. Portmeirion
distribuita in Italia da Messulam di Milano. www.portmeirion.co.uk
www.messulam.it
PORTMEIRION
In queste pagine:
nella pagina a sinistra e sopra,
la collezione Pomona e, qui
a destra, la collezione Botanic
Garden, in vendita con promozioni
fino al 30% sino a giugno 2012.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Modigliani Umbria Verde
UN INNO ALLA GIOIA E UNESPLOSIONE DI COLORI CAPACE DI PORTARE IN TAVOLA
LALLEGRIA E IL PIACERE DELLA NATURA RIGOGLIOSA E DELLA CREATIVIT ITALIANA
TESTO CHIARA BROLLO FOTO STUDIO INSIDE MARZIA MALLI ARIANNA BATTISTESSA
145
R
oma, Piazza di Spagna: questa la magica atmosfera in
cui il team dei creativi della Modigliani mette a punto le
nuove e affascinanti linee di decori che a ogni stagione si
dimostrano trait-dunion tra lantica sapienza della tradizione
ceramica italiana e le tendenze innovative di un design funzionale
e allavanguardia. Il risultato la qualit di un marchio impresso in
ogni oggetto, la garanzia una storia italiana che dura da trentanni
e che della produzione 100% Made in Italy ha fatto il suo vessillo. La
ceramica italiana oggi vive una nuova primavera e Modigliani, grazie
a peculiarit inimitabili come la fattura artigianale e lattenzione ai
dettagli e alla qualit dei materiali, rimane un marchio dallidentit
potente, che non viene mai confuso con prodotti di importazione
e che si conferma protagonista indiscusso dello stile Made in Italy.
Grazie a tecniche produttive rinnovate nei decori e nel design, che
riescono a sposarsi con qualsiasi ambiente, Umbria Verde, la nuova
linea in terracotta, presenta ancora una volta smalti innovativi.
Le nuove tecniche riescono ad aggiungere lucentezza e incisivit
despressione al colore, mettendo in primo piano la manualit
della produzione e leloquente intensit della materia ceramica.
Dedica appassionata allUmbria, questa linea una vera e propria ode
di celebrazione allallegria della convivialit e allo stesso tempo una
dichiarazione damore verso la bellezza dei grandi paesaggi naturali
che il nostro Paese sa offrire. Foglie e petali colorati si rincorrono
nel vento segnando con il loro volo il passaggio delle stagioni e
riempiendo di nuovi colori ogni giorno dellanno: ancora una volta le
forme degli oggetti sono studiate per essere perfettamente integrate
con il decoro ed cos che i manici delle antipastiere diventano
rami che si aggrovigliano tra loro per poi liberarsi verso fronde
rigogliose e le forme dei piatti risultano tondeggianti e accoglienti.
Una linea dai caratteri decisi e moderni, perfettamente adatta a
integrarsi sia negli arredamenti pi di tendenza in un appartamento
in citt sia nel caldo ambiente di una villa di campagna e che bene
si accompagna con le posate della linea Via Veneto, disponibili in
9 colori e in un grandissimo assortimento di pezzi. Dalla pala per le
lasagne al cucchiaione da riso, dal coltello panettone allo spalmaburro,
dalle posate per il pesce alle forchettine per il dolce, dalla pala
per la torta al prendi spaghetti. Ovviamente garantite a prova di
lavastoviglie e sempre 100% made in Italy! www.modigliani.it
Smalti realizzati con tecniche davanguardia danno pi luce e forza espressiva al colore
della ceramica di Modigliani, prodotta e dipinta a mano nel rispetto delle tradizioni artigiane
MODIGLIANI
In queste pagine:
Il servizio Umbria Verde, la
nuova linea in terracotta smaltata,
accompagnato dal set di posate
Via Veneto disponibile, oltre che
verde, in altri nove colori.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN TAVOLA
Espressione di un design minimalista e altamente funzionale, i complementi darredo per la
tavola di Elleffe Design sono allineati ai trend contemporanei e prodotti esclusivamente in Italia
147
E
lleffe Design Italia un marchio attraverso il quale vengono
veicolati i prodotti di design destinati al dettaglio qualificato. La
strategia di Elleffe consiste in un ampia diversificazione orizzontale
di gamma. Il target costituito da punti vendita specializzati,
hotel e ristoranti di prestigio. Per quanto riguarda il dettaglio,
lobiettivo quello di venire incontro il pi possibile alle esigenze
del punto vendita, che, negli ultimi anni, rappresentato sempre pi
spesso da concept store dove vengono proposti tutti i prodotti destinati
ad arredare la casa, la cucina e la tavola. Per soddisfare la propria
clientela Elleffe Design pone unelevata attenzione alla qualit, alla
funzionalit ed all estetica di tutta la produzione. La massima qualit
garantita dall esperienza e dai collaboratori dediti allazienda vista
come una propria famiglia. Linnovazione di prodotto fondamentale
per il successo aziendale, a tal punto che ogni anno viene proposta
almeno una collezione completamente nuova e vengono effettuate
innovazioni incrementali sui prodotti esistenti. Grazie allesperienza e
alla competenza dei dipartimenti interni di marketing e progettazione
in grado di trasformare unidea in un prodotto in poche settimane. Tali
competenze permettono a Elleffe Design di creare qualcosa di nuovo ogni
stagione per rispondere velocemente alle nuove esigenze del mercato.
I partner sono cos in grado di proporsi ogni giorno con nuove idee.
Lazienda non si limita a creare nuovi prodotti, ma sviluppa concetti
che porta sul mercato attraverso collezioni complete che riflettono i vari
stili. Per rispondere alle esigenze dei consumatori pi esigenti, Elleffe
sta inoltre sviluppato collaborazioni con giovani designer di talento
che lavorano proponendo idee innovative ogni giorno. Ci comporta
lutilizzo dei migliori acciai 18/10 e la massima cura del processo di
pulitura. Elleffe Design Italia protagonista del 100 % Made in Italy.
Espone a Macef al Pad.3 Stand K 29 e ad Ambiente a Francoforte Pad.04
Piano 0.1 Stand F 54. www.lfdesignitalia.it
Elleffe Design Table Collection
LAZIENDA NON SI LIMITA A CREARE NUOVI PRODOTTI, MA SVILUPPA CONCETTI CHE
PORTA SUL MERCATO ATTRAVERSO COLLEZIONI COMPLETE CHE RIFLETTONO I VARI STILI
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO CAMILLA PASINI
ELLEFFE DESIGN
In queste pagine:
qui sotto, portapane della linea Surf,
design Alfonso Montalto (2012). Nella
pagina a sinistra, sopra, vassoio Shizen,
design Alfonso Montalto (2012), e,
sotto, cestino Giulia, disegnato dallo
Studio Design (2012) interno allazienda.
Impilabile e disponibile in tre misure.
148
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
ARTEMIDE GROUP
NORD LIGHT
In questa pagina:
in alto lampada per espositori
Diadema (2011) e, qui sopra,
lampada a profilo Gramma (2011).
149
InCasa
LA SEZIONE DEDICATA ALLE AZIENDE CHE PRODUCONO COLLEZIONI DI OGGETTI
E COMPLEMENTI DARREDO PER LA CASA REALIZZATI IN MATERIALI DIVERSI
149
LUCEPLAN
In questa pagina:
lampada Hope, design Francisco
Gomez Paz / Paolo Rizzatto (2011).
150
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
Lladr Collezione Biscuit
UN MATERIALE DI ELEZIONE PER ESPRIMERE I SENTIMENTI PI INTIMI ATTRAVERSO FIGURE DALLO
STRAORDINARIO VIRTUOSISMO, UN MONDO DI VALORI CHE PRENDONO FORMA NELLA BELLEZZA
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO LLADR
151
LLADR
In queste pagine:
qui a destra, Beginnings di
E. Massuet e, sopra, Beautiful
Innocence di J. Malavia.
Nella pagina a sinistra, The
Mother di J. Malavia. Tutte
le sculture sono realizzate
in porcellana biscuit.
152
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
LLADR
In queste pagine:
qui a sinistra dallalto, Angelo
protettore, Cherubino damore e
Angelo prezioso di E. Massuet.
Nella pagina destra, Il Figlio di
J. Malavia e The Father di E.
Massuet, tutte in porcellana biscuit.
153
Le figure Lladr, realizzate in bisquit negli atelier di Valencia, esprimono la pura emozione
dellopera realizzata a mano, unarte senza tempo che d forma agli archetipi del sentimento
B
ianca, opaca e levigata come pelle. La porcellana biscuit,
modellata a mano dagli artisti degli atelier Lladr, si da
tempo rivelata il medium ideale per esprimere i sentimenti pi
delicati e profondi. Attraverso il trattamento delle superfici,
che grazie a una sapiente lavorazione e a unabilit tutta naturalistica
nel rendere i dettagli anatomici possiedono la vibratile consistenza
degli esseri viventi, la porcellana biscuit esprime al meglio tutto il suo
potenziale artistico ed emotivo. I temi cari a Juan, Jos e Vicente Lladr,
fondatori della celebre manifattura di Valencia, emergono in queste
sculture con particolare intensit: la gioia intima della maternit, la
spontaneit dellinfanzia, la forza tranquilla dellessere padre. I tempi
cambiano ma gli archetipi del sentimento umano sono sempre gli stessi,
ed questo che Lladr si propone di esprimere attraverso oggetti che
arredano diventando, al tempo stesso, sorta di spiriti familiari, di
confortanti presenze nella vita di ogni giorno. Come la serie degli
Angeli, che la fantasia diegli artisti Lladr declina in diversi modelli a
seconda del loro ruolo: abbiamo cos l Angelo Protettore, modello
di forza tranquilla e bellezza virile, il Cherubino, che se non fosse
per le piccole ali e la ghirlanda di fiori potrebbe sembrare un semplice
bambino concentrato nei propri giochi, l Angelo Prezioso, che ci
ricorda come gli angeli, nellimmaginario collettivo, possano essere
sorprendentemente simili a creatura fatate. La perfezione di queste
figure, che sembrano nate da se stesse e comprese in una dimensione
senza tempo, in realt il risultato di un lavoro meticoloso, difficile,
duro, di unexpertise di stampo scientifico sviluppata nel corso di
decenni di lavoro unita a una sensibilit tutta particolare che rende
possibile animare la materia per farne qualcosa di prezioso in grado di
comunicare unintensa emozione. www.lladro.com
Le figure Lladr realizzate in bisquit neg
LOca Nera Lighting
IL 2012 SEGNA LA NASCITA DELLA LIGHTING COLLECTION, SERIE COMPOSTA DA TRENTADUE LAMPADE
DI VARIE FORME E GRANDEZZE PER CREARE, CON LA LUCE, NUOVE SCENOGRAFIE DINTERNI
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO LOCA NERA
I
riflettori del momento sono puntati sulla Lighting Collection de LOca Nera,
novit assoluta introdotta nellampia offerta del brand. Forme che sembrano
interpretazioni della materia e del colore, oggetti che arredano creando con
la luce nuove scenografie e interni ricercati. Lispirazione spazia dalle terre
dAfrica al minimal chic metropolitano, senza mai abbandonare lo spirito fiero
e cosmopolita che da sempre delinea con chiarezza i contorni del panorama
aziendale. Allattivo trentadue raffinate lampade che, in varie forme, abbandonano
le geometrie pi classiche per sperimentare intriganti composizioni di volumi dove
il paralume solo un pretesto funzionale. In alcuni casi, il concept progettuale
prevede che sia il corpo stesso ad illuminarsi e stupire, grazie alla double lamp
che ne definisce i contorni dallinterno. Ampio e variegato il ventaglio delle
disponibilit materiche: dal vedo-non-vedo del vetro soffiato e lavorato a mano,
alla purezza dei cristalli, fino alle calde sensazioni tattili della pelle craquel, in
texture 3d e pattern naturali. www.locanera.it
154
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
LOCA NERA LIGHTING
In queste pagine:
da sinistra, lampade Vancouver,
Firenze, Ravello, Montreal e Opra.
155
U
no sguardo alle principali tendenze del momento nel campo
dei complementi darredo, fra moda e design, funzione ed
eleganza. La collezione pret--vivre del catalogo 2012 de
LOca Nera presenta una collezione articolata, frutto di una
meticolosa e appassionata ricognizione di elementi iconici di grande
valore. A tratti sofisticati e a tratti dal sapore artigianale, capaci di
conferire eleganza ai luoghi della quotidianit. Per abitazioni accoglienti
e vissute, interpreti della personalit di chi le abita. Fine porcellana,
smalti shocking e tinte sature, loro e il bianco totale, i cristalli ultra
trasparenti o colorati, citazioni di fondali corallini, seta e metalli lucenti
martellati, pouf morbidi e insoliti effetti materici. Le creazioni seducenti
e contemporanee firmate LOca Nera alternano la fluidit al rigore
delle forme, giocano su armoniosi accostamenti di materiali in nuance
soffici, si animano con vivaci guizzi di colore, plasmano la materia
padroneggiando con sapienza ricercate lavorazioni. Oltre che con stile,
i prodotti LOca Nera sono pensati per garantire massimo comfort di
utilizzo, ergonomicit e un benessere totale. Una combinazione ideale
di design, alta qualit e sofisticata manifattura. www.locanera.it
LOca Nera Home
UNA COLLEZIONE FRESCA E ARTICOLATA FRUTTO DI UNA METICOLOSA
E APPASSIONATA RICERCA CHE DELINEA I NUOVI PAESAGGI DOMESTICI
MOSTRANDO I TRATTI DI UN PRET--VIVRE SEDUCENTE E CONTEMPORANEO
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO LOCA NERA
156
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
LOCA NERA HOME
In queste pagine:
sopra, vasi a bottiglia lilla,
alto e basso. Qui sotto, vasi
Ice viola, basso e alto.
Nella pagina a sinistra, vassoi
rettangolari in legno laccato
disponibili in diversi colori.
157
158
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
Re di Fiori Italia Contenuto e Stile
GI UN ECCELLENZA MADE IN ITALY NELLUNIVERSO DELLA PROFUMAZIONE PER AMBIENTI,
CHE DECLINA IL SUO STILE RAFFINATO CON ELEGANZA, CONTEMPORANEIT E IMMAGINAZIONE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO +LUCE TORINO
159
RE DI FIORI ITALIA
In queste pagine:
della nuova collezione di
fragranze Iride, vasetti
traforati Corolle (h 15 cm)
e matite Petali (h 20 cm).
Disponibili in vari colori.
160
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
RE DI FIORI ITALIA
In queste pagine:
scatoline Boccioli (7 cm) della
collezione Iride. Nella pagina
a destra, profumatori per
ambiente Ambra della
collezione Tentazioni.
161
Nuovi diffusori a forma di matita, vasetti traforati o scatole con fiocco per fragranze studiate dai
migliori maestri profumieri italiani e francesi e prodotte rigorosamente in Italia da Re di Fiori
E
mozioni, sogni, desideri: tre parole che convergono in una quando
si parla di profumo, tre parole che conducono alluniverso Re di
Fiori Italia quando si parla di fragranze. Il mondo in cui ci introduce
questa azienda piemontese di profumazioni, che festeggia il suo
secondo anno di attivit, ma gi diventata uneccellenza del settore,
un macrocosmo di raffinatezza che solletica la fantasia ed emoziona.
Le collezioni si arricchiscono questanno di nuovi elementi quali la
serie Iride, originali creazioni dedicate ai colori e alla vivicit, che
ampliano gli orizzonti della profumazione per ambienti. Tre le linee che
definiscono questo concept progettuale: Petali, dal corpo diffusore a
forma di matita, Corolle, il vasetto traforato, e Boccioli, la scatolina
perfetta anche nella funzione di bomboniera. Elemento che accomuna
queste linee il tripudio gioioso di colori che, con giallo, arancione,
ametista, fucsia, verde, azzurro, rosa, rosso e blu, disegna lallegrezza
di una tavolozza cromatica e sensoriale. Continua poi il successo della
collezione Tentazioni, uneccellenza nelluniverso della profumazione per
ambienti, che declina il suo stile unico con eleganza, contemporaneit e
immaginazione. Un mondo raffinato e sognante, che solletica la fantasia
e avvolge in un incantesimo di fragranze. La collezione si compone di
36 fragranze e dei diffusori per ambiente Opale, Giada, Ambra,
Corniola, Onice, Eliodoro, Tao e Zen. Bastoncini, spray, pietre
profumate, oli essenziali e diffusori per caloriferi sono gli accordi di una
composizione completa e desiderabile. Particolarmente apprezzata anche
la collezione Incantesimo, che con 24 fragranze definisce le linee di
diffusori catalitici in porcellana e vetro Tosca, Medea, Norma, Aida,
Nabucco, Romanza, La Boheme, Orfeo, Rigoletto e Carmen,
capaci di regalare alla casa il piacere di un ambiente ben profumato,
fresco e altamente igienico. www.redifioritalia.com
162
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
Palais Royal Collezione Valchirie
FORME CONTEMPORANEE ED ESPRESSIVO SEGNO GRAFICO PER QUESTA NUOVA COLLEZIONE
CHE AFFIDA LA MODERNIT DEL SUO STILE AI FORTI CONTRASTI CROMATICI TRA ROSSO E GRIGIO
TESTO CHIARA BROLLO FOTO PIULUCE.COM TORINO
163
PALAIS ROYAL
In queste pagine:
a sinistra, sale e pepe,
portatovagliolo. Qui sotto,
svuota tasche e centritavola
in fine bone porcellain.
O
ggetti preziosi dal carattere elegante e pregiato, declinati in
forme contemporanee. Stiamo parlando della nuova collezione
Valchirie di Palais Royal realizzata in fine bone porcelain, un
tipo di porcellana di alta qualit, particolarmente pregiata
per la sua trasparenza, leggerezza e per la sua caratteristica colorazione
bianco latte. Le sue origini, tutte europee, la vedono prodotta per la prima
volta allinizio dellOttocento da alcune fabbriche inglesi che pensarono di
aggiungere allimpasto della porcellana tenera una certa quantit di cenere
di ossa animale. Da qui laggiunta al nome Porcelain della dicitura Bone,
che significa appunto osso. Espressivo il segno grafico del decoro giocato
in un elegante e ricercato bilanciamento di pieni e vuoti, in cui il fattore
di stile si manifesta grazie sia alla sua linearit equilibrata e discreta sia
ai suoi cromatismi realizzati in due versioni di colore, il rosso e il grigio.
Realizzata per tutti gli ambienti della casa, la nuova linea Valchirie
si articola dai complementi tavola quali centritavola, sale e pepe,
porta tovaglioli e piatto quadro - ideali anche per ravvivare le mise en
place realizzate con servizi tavola in porcellana bianca - a tutta una
serie di funzionali contenitori per la zona dingresso e il soggiorno,
per il bagno o per loutdoor, il giardino o l ufficio, quali i vuota
tasche quadrati e rettangolari, i portaritratti, i vasi e i portapiante.
Palais Royal un marchio distribuito in esclusiva in Italia da Lamart,
storica azienda di Moncalieri, presente da oltre quarantanni nel
segmento degli articoli da regalo e dei complementi da tavola in ceramica
e porcellana. www.lamart.it
Elegante bilanciamento di pieni e vuoti, forte originalit nei contrasti di colore tra le morbide curve
delle decorazioni per questa nuova collezione di Palais Royal realizzata in fine bone porcelain
164
Villeroy&Boch Vasi e Mariefleur
DESIGN ESSENZIALE PER LA BELLA COLLEZIONE VASI NUMA, NEK, TIKO E KIMA E
MODERNO COUNTRY STYLE PER LE DECORAZIONI FLOREALI DEL NUOVO SERVZIO MARIEFLEUR
TESTO LAURA SCARANI FOTO ARCHIVIO VILLEROY&BOCH
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN CASA
DM5_164_165_VILLEROY&BOCH2 164 24/01/12 17.38
Design floreale e creativo dai colori vivaci per la nuova serie Mariefleur ideale per gli amanti del
country contemporaneo e tradizionale tecnica del cammeo per la serie di vasi realizzati in 7 colori
VILLEROY&BOCH
In queste pagine:
la collezione Mariefleur (2012) in
porcellana Premium. Nella pagina
a fianco, da sinistra, i vasi Kima
Arctic Breeze, Kima Caribbean
Sea, Kima Midnight Sky, Nek Soft
Rasperry e Nek Sweet Caramel,
realizzati in quattro forme base, tre
dimensioni e sette colori.
165
C
on la nuova decorazione Mariefleur, Villeroy&Boch crea una
nuova serie di servizi country dove il tema predominante quello
della decorazione floreale, interpretato con nuova freschezza e
modernit. Sono stati scelti colori forti e sorprendenti, dallelevata
intensit come il rosa, il verde chiaro, o il giallo che esprimono uno
spirito giovane e moderno, ispirati al giardino di Monet di Giverny. Per
Mariefleur stata ripresa la famosa forma New Cottage caratterizzata
da linee sobrie e leggere, che rappresenta la base ideale per sviluppare
una decorazione dalla superficie ampia. La decorazione dei diversi
prodotti varia continuamente cos che i motivi floreali non risultano
mai uguali e tutte le forme sono combinate armonicamente. I piatti
da colazione, i piatti piani e quelli fondi sono disponibili in formato
rotondo oppure ovale, mentre i sottopiatti e le tazze sono disponibili
in formato rotondo. Il manico simile a una foglia stilizzata caratterizza
i dettagli del vasellame. Lassortimento di Marifleur comprende servizi
da caff e da tavola in porcellana Premium, i cui pezzi singoli possono
essere tra loro combinati con estrema semplicit. Sono decorati a
tecnica litografica, utilizzabili in forno a microonde e lavabili in
lavastoviglie. Sono inoltre facilmente combinabili ai servizi dalla
tematica alimentazione sana della serie gourmet Serve Salad. Ma
la collezione tavola non lunica novit prevista per il 2012. Il team
creativo di Villeroy&Boch ha sviluppato una nuova attraente serie di
vasi dal design essenziale, che si compone di quattro forme base:
Numa, Nek, Tiko e Kima, realizzate in tre dimensioni diverse
e sette colori, che interpretano in modo rinnovato le forme classiche
combinandole con colori moderni. I nuovi vasi vengono prodotti con
la tradizionale tecnica del cammeo, una tecnica di produzione che
appartiene esclusivamente ai soffiatori di vetro di lunga esperienza. e
sono composti da quattro strati di vetro colorato. Per ogni forma sono
disponibili i colori Pure Stone (grigio), Midnight Sky (blu scuro), Arctic
Breeze (bianco), Carribean Sea (turchese), Sweet Caramel (marrone),
Soft Raspberry (ro-sa) e Fresh Lemon (giallo). www.villeroy-boch.com
DM5_164_165_VILLEROY&BOCH2 165 24/01/12 17.38
166
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN REGALO
SCHIAVON
DESIGN MIX
BY GIULIO CAPPELLINI
In questa pagina:
alzatina rotonda con laccatura
lucida, disponibile in blu cobalto,
verde oliva, terra di Siena e nero
antracite. Diametro 23/27 cm.
PERRIER-JOUT
BY OMAS
In questa pagina:
lAnniversary Edition Perrier-Jout
by Omas unesclusiva stilografica
realizzata per il bicentenario della
Maison in edizione limitata a 1.811
esemplari. Numerati in ricordo dellanno
di fondazione, 1.000 sono stilografiche
a stantuffo e 811 Roller Ball.
167
InRegalo
LA SEZIONE DELLA RIVISTA DEDICATA ALLE NUOVE TENDENZE NEI GIOIELLI, NEGLI ACCESSORI
PER LA CASA E LA PERSONA, NEGLI STRUMENTI DI SCRITTURA E NELLOGGETTISTICA DA REGALO
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN REGALO
168
Marta Frasi Libera creativit
NATO NEL 2008 DALLA PASSIONE PER IL DESIGN DI DUE GIOVANI IMPRENDITRICI, MARTA FRASI
PROPONE ABITI, MONILI E OGGETTI DA INDOSSARE O DA AMMIRARE, COME VERE OPERE DARTE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MARTA FRASI
169
MARTA FRASI
In queste pagine:
le nuove collezioni 2012, esempi
della sperimentazione materica e
formale tipica di tutte le creazioni
realizzate da Marta Frasi.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN REGALO
170
MARTA FRASI
In queste pagine:
in tutte le creazioni Marta
Frasi si legge lapproccio tipico
allartigianato. Nascono cos le sue
collezioni, meraviglie di leggerezza,
dove la carta pressata e le pietre
dure lavorate insieme alla stoffa
consentono di ottenere forme,
effetti e tonalit sorprendenti.
U
no sguardo inedito che trasforma il quotidiano. Nuovo
marchio lanciato nel 2008, Marta Frasi nasce dalla
passione di due giovani imprenditrici per tutto ci che
creativo, libero dagli schemi, lussuosamente sobrio.
Una cifra stilistica che rivoluziona il consueto modo di vestire e
arredare la casa, proponendo abiti, gioielli e oggetti con molte
vite e molte funzioni. Da indossare o da appendere come quadri.
Accade cos che conchiglie, agate, stringhe, bottoni, corniole, giade,
fettucce, quarzi e coralli diventano collane, bracciali e orecchini,
monili dalle suggestioni esotiche che dialogano con il design pi
moderno. Per il piacere di indossare pezzi unici e personali, capaci
di accostare matericit differenti e apparentemente estranee. Con
un estro creativo che non si pone limiti, Marta Frasi immagina cose
allapparenza impossibili e sceglie la carta per realizzare abiti dalla
sartorialit raffinata, meraviglie di leggerezza fatte di mille dettagli
e sostenute dal rigore e dalla precisione del taglio. Spesso simbolo
di fragilit, la carta si rivela cos un materiale forte e resistente,
capace di ottenere forme, effetti e tonalit sorprendenti se pressata
e lavorata insieme alla stoffa. Ed appunto la carta il filo conduttore
di tutte le collezioni Marta Frasi, gi protagoniste di mostre ed
eventi, come quello organizzato presso lo showroom bolognese
Camera con vista, sotto le cui volte affrescate hanno sfilato abiti e
gioielli, indossati come opere darte che prendono forma attraverso
il corpo femminile. Le creazioni Marta Frasi mostrano lapproccio
tipico dellartigiano, il movimento sincrono di pensiero e azione,
cervello e mano. Un laboratorio di idee e uno spazio di ricerca e
sperimentazione dove ogni oggetto diventa un pezzo unico, ogni
prodotto ha una sua sfumatura, ogni particolare vive di luce propria.
Uno stile senza tempo, una creativit senza schemi che abbina alta
artigianalit a materiali insoliti e affascinanti. www.martafrasi.it
171
Approccio artigianale, creativit senza schemi, sperimentazione materica e formale per tutte le
creazioni Marta Frasi, accomunate da un sapiente uso della carta pressata abbinata alla stoffa
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN REGALO
172
GIOVANNI RASPINI
In queste pagine:
collezione candelieri Le Grand
Bleu e posate a servire realizzati
in Bronzobianco, una lega di
bronzo dai riflessi rosacei che
non ossida e non scurisce.
173
Giovanni Raspini Bronzobianco
BRONZOBIANCO UN CONCEPT DIFFERENTE, IN CUI LE IDEE SI EVOLVONO, CAMBIANO
FORMA E SOSTANZA PER GENERARE QUALCOSA DI UNICO. NASCE COS UN PRODOTTO
ESCLUSIVO CON QUALIT DURATURE, IN CUI LELEMENTO PRIORITARIO LA CREAZIONE.
TESTO FRANCESCO MARIA ROSSI FOTO ARCHIVIO RASPINI
CURIOSITIES & CO.
Bronzobianco Giovanni Raspini al
100%. La nuova collezione infatti
risponde al massimo alla sensibilit e
alla capacit creativo-manufattoriera
insita nel Dna di questa industria
artigianale. La differenza con gli altri
prodotti nella materia: rame, stagno,
zinco, nickel, miscelati formano questo
metallo, una lega di bronzo che non
vuole essere unimitazione dellargento
ma ne mutua la lucentezza. Lavorato,
restituisce riflessi i di luce che
risultano ideali per i giochi di chiaro-
scuro tipici delle crazioni Raspini. I
modelli Bronzobianco sono unici, e
non copiano gli argenti; in catalogo
non si troveranno mai prodotti
uguali, realizzati in materiali diversi.
174
OGGETTI DESIGN MAGAZINE IN REGALO
U
na brezza leggera, di ironia e provocazione. La forza del
metallo che accompagna il fascino del fuoco; manufatti che
fondono le radici plastiche, classiche, agli elementi del progetto
contemporaneo. Le Argenterie Giovanni Raspini creano un
legame unico tra il prodotto e chi lo sceglie, chi ne colpito e attratto.
Un rapporto emozionale autentico di stima e amicizia, un legame che
travalica la banale perfezione. il nostro sincero orgoglio, dice
Giovanni Raspini, erede della tradizione orafa artigianale. Architetto,
ha disegnato case, mobili, oggetti di design e, naturalmente, argenti
e gioielli. Lazienda produce con piglio e amore dal 1972 argenteria
attraverso il brand consacrato alleccellenza, riconosciuto e apprezzato
in tutto il mondo per il fascino e la qualit dei pezzi. Ciascuno unico,
a modo suo. Sorge in Toscana, radicata nel cuore della Valdichiana fra
Arezzo e Siena ma lorizzonte non conosce confini: esporta in 25 nazioni,
ha 800 clienti seguiti con cura da 20 agenti. Claudio Arati il socio con
la responsabilit della produzione; ha imparato il mestiere in tenera et
e oggi contribuisce con le proprie intuizioni e sensibilit associata alla
cura meticolosa, certosina. Nel libro dei sogni vediamo i nostri prossimi
negozi di New York, Londra, Mosca, Berlino, spiega Raspini. La realt
la bottega darte e di charme di Arezzo, oltre le boutique di Milano e
Roma. Amavo largenteria e volevo costruire i miei pezzi, continua.
Progettare significa guardare avanti, inventare quello che ancora non c.
Avevo a disposizione unazienda con unenorme capacit tecnica, cos ho
selezionato i migliori modellatori, scultori, incisori, e li ho resi i migliori
ingredienti della mia cucina. Innovazione e creativit: lo stile Raspini
questo. Se cercate il fil rouge che ne lega tutte le scintillanti creazioni,
incontrerete bellezza, forza, passione. Grinta e semplicit sono gli
ingredienti di tutte le cose che facciamo. Prodotti ideati, modellati,
costruiti, rifiniti e confezionati esclusivamente in azienda secondo il
motto Fai cose belle e fallo sapere al mondo intero. Un esempio?
GIOVANNI RASPINI
In queste pagine:
Bronzobianco e le sue preziose
texture dallintensa lucentezza.
In questa nuova lega di bronzo,
che non ossida e non scurisce,
messa a punto da Giovanni Raspini,
sono realizzati i portacandela della
collezione Ghotam City(a sinistra)
e le ciotole della collezione mare.
175
Bronzobianco, laltra faccia dellargento luminoso, non ossidante,
giovane e brillante. Questa collezione realizzata con una nuova lega di
bronzo figlia innovativa delle fusioni tradizionali, ha per cifra stilistica
la personalit unica del manufatto e, in pi democratica. Quando in
primavera il prezzo dellargento schizzato da 300 a circa 900 euro al
chilo si scelto di realizzare il cocktail perfetto di metalli. Fuso a 950
gradi, spigoloso, ignorante, ma quando lo domi e ci prendi la mano.
Il risultato sono oggetti per una casa contemporanea con protagonista le
cornici, il cavallo di battaglia di Giovanni Raspini. Arredamento, design,
tavola, sono per anche lhabitat ideale per la collezione animalier. Nate
dal fuoco e dalla creativit delluomo, sono creature forti ed eleganti
che trasmettono lenergia dellargento fuso. Arrampicate sui coltelli o
accucciate sui vassoi, avvinghiate alla cornice o libere come il volo della
farfalla, sono metafora di una bellezza ancestrale e potente. La tavola
il centro conviviale della casa, il crocevia di ogni inizio e fine giornata.
l che si cucina per prendersi cura di chi si ama, dove ci si incontra per
condividere la quotidianit. Posate, candelieri, vassoi fanno a gara a
essere loggetto pi scintillante, eppure sono oggetti duso quotidiano,
funzionali e moderni. Belle e preziose compagne di viaggio, le cornici
sono un tripudio di conchiglie, margherite, ghirlande, da cui affacciarsi
sul mondo. Ricordi e frammenti di vita. Poi ci sono bracciali, anelli e
collane. Sono argento vivo, da sfiorare, toccare. Sindossano sulla pelle
nuda per provare il brivido della creazione. La moda Raspini Charms &
Co. fiorisce col nuovo millennio ma gi un must. Merito delle idee
di patron Giovanni, certo, e di una perizia tecnico-stilistica di lungo
corso: il successo ti sorprende solo se non lo meriti. C poi loro della
linea Raspini Gold, perch un gioiello anche poesia. Un gioiello
racconta storie, il glamour, la bellezza. ospite del corpo che ripaga
con lemozione: solo cos possiamo far sentire speciale chi compra i
nostri prodotti. www.raspini.it
177
TopGourmet
LA SEZIONE DEDICATA AI PRODUTTORI E AGLI INTERPRETI DELLA CULTURA ENOGASTRONOMICA,
ALLE NOVITA NELLOGGETTISTICA GOURMET, NEI SISTEMI DI COTTURA E NEI COMPLVEMENTI CUCINA
BANG&OLUFSEN
In questa pagina:
docking station BeoSound 8
nella versione bianca.
Perrier-Jout Belle Epoque
DUE SECOLI DI STORIA RACCHIUSI IN UNA LIMITED EDITION CHE CELEBRA LA PASSIONE, LO SPIRITO
FAMILIARE E IL SAVOIR FAIRE DI UNA MAISON CHE HA FATTO DELLECCELLENZA LA SUA VOCAZIONE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO PERRIER JOUT
178
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
179
PERRIER-JOUT
In queste pagine:
la sede Perrier-Jout nella regione
della Champagne e, qui a fianco, la
nuova Cuve Belle Epoque 2004,
accompagnata dai calici disegnati
dallartista americano Daniel Arsham,
una flte di rara eleganza, ispirata
al bouquet floreale di Emile Gall.
Lo stelo, un delicato anemone
stilizzato, realizzato in plastica,
mentre sotto la base fa capolino un
fiore, prezioso elemento decorativo.
180
D
uecento anni dedicati alla creazione di un patrimonio di
eccellenza. Uneredit che si compone anzitutto di risorse
concrete, come i vigneti e le cantine, un tesoro preservato
con cura e arricchito nel corso degli anni, elemento cruciale per
la qualit dei vini. La salvaguardia di uno spirito familiare, attraverso
valori di eccellenza e competenza, la memoria del gusto e dello stile
del vino, minuziosamente cesellato come fosse un gioiello e perpetuato
con infinita attenzione e cura dei dettagli. E infine la tradizione di
una certa art de vivre, un modo dessere e di indulgere al piacere,
sempre al limite della stravaganza. In occasione delle celebrazioni del
suo bicentenario, Perrier-Jout si affida a Daniel Arsham, visionario
e poliedrico artista americano, per raccontare, attraverso la sua
tecnica e la sua sensibilit, questo sublime e prestigioso heritage.
1811-2011 rappresentano del resto due punti estremi, uno statico e
laltro in continua evoluzione, e in mezzo una vicenda articolata nel
tempo, un vero e proprio capitale materiale e morale da trasmettere
alle generazioni future. Fatto di grandi passioni, spirito familiare,
scelte pioneristiche, sensibilit estetica, savoir faire, tensione verso
la perfezione. Opera dalla forte potenza lirica, la creazione di Arsham
un dittico in resina ispirato al materiale di cui sono composte le
cantine della Maison. Evidente il richiamo al concetto dello scorrere
del tempo e al celebre bouquet di anemoni disegnato da Emile Gall nel
1902, icona della Cuve Belle Epoque. Lopera risulta scomponibile
in due parti, due micro cantine declinate in unottica futuristica: una
rimane infatti allacquirente, mentre laltra sar lasciata in eredit a
un parente o a una persona cara e custodita per 100 anni in una cella
dedicata, proprio nelle cantine della Maison. In ognuna delle sezioni,
una Magnum della Cuve Belle Epoque 1998, un vintage superbo, uno
champagne elegante e raffinato, mirabile espressione dello stile Perrier-
Jout e il cui pregio riconosciuto dai massimi esperti internazionali.
Della Bicentenary Limited Edition Perrier-Jout firmata Daniel Arsham
fanno parte anche le due flte che accompagnano la nuova Cuve Belle
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
PERRIER-JOUT
In queste pagine:
qui sopra, Blason Ros, definito dallenologo Tom Stevenson pura gioia,
uno champagne legato in modo indissolubile al concetto di passione e amore,
come quello sbocciato fra Pierre Nicolas Perrier e Rose Adlaide Jout, capostipiti
della famiglia e fondatori della Maison. Si tratta di un vino vellutato e sensuale,
di un rosa delicato con riflessi pi intensi. Il perlage vivo, generoso e di grande
persistenza. Il bouquet potente e fruttato, con leggere note di violetta e petali di
rosa. Per il giorno di S. Valentino, la Maison propone Blason Ros in abbinamento
a un mazzo di fiori, disponibile sulla piattaforma e-commerce di Interflora.
Si ispirano al bouquet floreale disegnato da Emile Gall nel 1902 e icona della Cuve Belle Epoque il dittico
e la coppia di flte in edizione limitata realizzati dallartista Daniel Arsham per il bicentenario della Maison
181
Le Cuve Perrier-Jout sono autentici capolavori, realizzati con meticolosa dedizione e passione.
Leccellenza della Maison testimoniata dalla presenza dei suoi cru sulle tavole pi prestigiose della storia
Epoque 2004, appena arrivata in Italia. Un vino raffinato, setoso,
fresco e ben strutturato, costruito attorno a un pronunciato cuore
minerale. Che al naso sprigiona note di biancospino, tiglio, trifoglio
bianco e aromi di pera, finocchio e ananas, stuzzicati da tracce di
zenzero e anice. La sua eccellenza, basata su uno stile distintivo che
rimasto immutabile, garantita dalla maestria degli Chef de Cave di
cui oggi Herv Deschamps il depositario, e si alimenta di un terroir
che pu dirsi praticamente perfetto, con i suoi 65 ettari classificati al
99,2% nella scala dei cru. I grandi chardonnay della Cte des Blancs
(Grand Cru di Cramant e dAvize) che compongono il vino hanno
avuto un invecchiamento di 6 anni, trascorsi nel ventre della cantine
di gesso situate al civico 26 dellavenue de Champagne, sede storica
della Maison nella via comunemente definita Champs-Elyses dello
Champagne. La finezza di questi straordinari chardonnay dona al vino
tutta la sua complessit, maturit e intensit. Presentata di recente,
la Cuve Belle Epoque Blanc de Blancs 2002 uno dei prodotti pi
rari e preziosi. Un vino di sorprendente complessit aromatica, ricco
di sfumature e dalla sublime delicatezza. Il cui prestigio si alimenta
delleccellenza delle leggendarie parcelle di Cramant: Bourons Leroy
e Bourons du Midi. Gemme dei vigneti champenois che producono
chardonnay delezione classificati al 100% nella scala dei cru. Il
cpage di Cramant trova qui la sua sede ideale: una configurazione
geologica e ambientale ottimale, data dalla purezza del suolo gessoso,
che trattiene lacqua per poi rilasciarla in profondit alle radici, e
dallesposizione a met collina verso sud/sud-est per catturare il sole.
Caratteristiche esclusive che conferiscono ai vini generosi accenti di
fiori bianchi e un bouquet equilibrato ed elegante. Herv Deschamps,
settimo Chef de Cave e geneticamente legato a questa terra, miscela
con cura certosina i vini prodotti dalle due parcelle, catturandone
lessenza ed esaltando lindividualit di ogni annata. Un anelito alla
perfezione testimoniato dalla produzione della Cuve Belle Epoque
Blanc de Blancs solo in annate eccezionali. www.perrier-jouet.com
PERRIER-JOUT
Ancora il dittico di Daniel Arsham, accompagnato da un diario
di vita da riempire con i propri pensieri, sogni, esperienze, una
testimonianza vivida da lasciare in eredit alla persona pi cara.
Qui a sinistra, la limited edition creata in collaborazione con Omas.
1.811 esemplari numerati, in ricordo dellanno di fondazione della
Maison, di cui 1.000 stilografiche a stantuffo e 811 roller ball.
Realizzata artigianalmente in preziosa resina di cotone, la penna
dellanniversario sceglie unintensa tonalit di verde, che riprende
la trasparenza delle bottiglie Perrier-Jout. A fare da sfondo nel
corpo centrale, il bouquet di anemoni della Cuve Belle Epoque,
su cui campeggiano lacronimo PJ e il numero 200. Disponibile una
versione in oro rosa, solo su ordinazione. La Maison possiede oggi
65 ettari classificati al 99,2% nella scala dei cru champenois.
La composizione rimasta inalterata nei secoli e consta di cinque
principali cru: Cramant e Avize (Cte des Blancs), Mailly (Montagne
de Reims), A e Dizy (Valle de la Marne). A questa ragguardevole
produzione Perrier-Jout affianca unaccurata selezione di uve
complementari, coltivate dai viticoltori locali, con i quali la casa ha
instaurato rapporti di collaborazione storici nel corso delle generazioni.
182
WiMu Il Museo del Barolo
LE LANGHE SONO DA POCO DIVENTATE MADRINE DI UNO STRAORDINARIO MUSEO CHE CELEBRA IL
VINO ITALIANO. QUINTE SCENOGRAFICHE DECCEZIONE LE FIABESCHE SALE DI CASTELLO FALLETTI
TESTO CRIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO WIMU WINE MUSEUM CASTELLO DI BAROLO
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
183
MUSEO DEL BAROLO
In queste pagine:
veduta del Castello dei Marchesi
Faletti di Barolo, sede del WiMu,
il nuovo Museo del Barolo. Cinque
piani dedicati allesposizione dello
storico vino con allestimenti di
Franois Confino e 180 etichette
da gustare nellenoteca.
184
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
WIMU WINE MUSEUM
CASTELLO DI BAROLO
DEI MARCHESI FALETTI DI BAROLO
3 anni di studi scientifici e studi di fattibilit
museografici
3 anni di lavoro tra progettazione e allestimenti
30 esperti e studiosi per la progettazione del
Museo e la definizione dei contenuti
5 piani del Castello Falletti di Barolo
2.000 metri quadrati di superficie totale
180 etichette in degustazione e in vendita
nellEnoteca regionale del Barolo
20.000 visitatori nei primi due mesi di apertura
In foto sopra, la scenografia Invito a banchetto
realizzata da Franois Confino, collocata al Piano
Nobile del Castello, che conserva ancora gli arredi
originali della famiglia Falletti di Barolo. una piccola
dedica alle figure del Marchese Carlo Tancredi
Falletti e di sua moglie Juliette, al loro fondamentale
ruolo nella creazione del vino Barolo. Qui di
fianco due sale del museo, Il sole intensamente
e Le radici della vita, situate al piano terzo.
185
D
imenticatevi il classico museo del vino con i tini, le botti
e le bacheche zeppe di tappi e vecchie bottiglie. Il WiMu,
che nasce dallabile progetto di Franois Confino, autore
di apprezzati allestimenti museali in tutto il mondo fra
cui il Museo del Cinema di Torino e il Museo dellAutomobile, non
una collezione statica, ma un viaggio emozionale tra produzione,
cultura e tradizione del vino, attraverso un percorso di evocazioni e
suggestioni che illustra il ruolo che il vino riveste da millenni nella
cultura umana, nelle religioni, nellimmaginario delle arti e della
creativit. Il WiMu Wine Museum, realizzato nel castello dei Marchesi
Faletti di Barolo, non poteva che sorgere a Barolo dove oltre due
secoli fa nato uno dei re dei vini che oggi fra i pi prestigiosi
ambasciatori internazionali del made in Italy. Il percorso di visita
del WiMu una celebrazione del vino in venticinque sale, in cui
lallestimento di Confino mescola rigore scientifico e divertissement
puro, citazioni colte e ironiche. Non un museo dove si guarda, ma
un luogo interattivo dove si viene immersi in atmosfere avvolgenti,
colpiti dalle suggestioni di installazioni multimediali, diorami, teatrini
e cappellette, macchine e pulsanti che il visitatore pu mettere in
moto e azionare di persona. Si parte dallultimo piano del castello
per conoscere il vino nella storia e nellarte, in cucina e nel cinema,
nella musica e nella letteratura, nei miti universali e nelle tradizioni
locali. E dopo il vino evocato e narrato, ecco il vino da vivere e
gustare al Tempio dellEnoturista, rivoluzionaria enoteca dove si
assapora la pienezza del piacere sensoriale. Qui incontriamo il Barolo
e i grandi vini. Qui possiamo degustarli da soli o sotto la guida
di esperti, imparando a riconoscerne profumi, aromi, personalit e
scoprendo il legame fra il vino e il suo territorio. Da qui il viaggio di
esplorazione virtuale e reale continua con una finestra sul paesaggio, i
riti, i segreti dei vini del Piemonte, scanditi dalle immagini emozionali
del magico videoclip appositamente scritto e realizzato da Maurizio
Bonino. Litinerario si conclude allEnoteca Regionale del Barolo
sita nelle antiche cantine marchionali del castello: uno spettacolo
di prestigiose etichette e annate memorabili. www.wimubarolo.it
Il castello dei Marchesi Falletti di Barolo riapre le sue storiche sale per ospitare un museo che
innalza lofferta turistica, culturale ed enogastronomica di una localit acclamata in tutto il mondo
MUSEO DEL BAROLO
In questa pagina:
la sala del museo dedicata
agli Artisti in cucina.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
Paola Budel per Venissa
UNANTICA TENUTA RESTAURATA. UNISOLA DELLA LAGUNA VENEZIANA. UN OSTELLO DI CHARME E UN
RISTORANTE DESTINATI A FAR PARLARE DI S. BENVENUTI A VENISSA, LONTANI DAI LUOGHI COMUNI
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO VENISSA
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PAOLA BUDEL
In queste pagine:
a sinistra, il ristorante Venissa,
situato sullisola di Marzobbo
(Venezia), con la grandiosa
parete a vista in acciaio e vetro
contenente centinaia di bottiglie
mantenute alla temperatura
ideale.Qui a destra, lo chef
Paola Budel allopera in cucina
DM5_186_189_PAOLA BUDEL 187 19/01/12 19.41
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
P
arola dordine: entusiasmo. Parlare con Paola Budel, giovane
chef bellunese originaria di Feltre, significa ricevere una
cucchiaiata di gioia in piena faccia. Fuor di metafora, tanto
entusiasmo poggia su una carriera brillante quanto diversificata
che lha portata da Milano a Tokyo, da Londra a Monaco di Baviera,
da Hong Kong alla laguna di Venezia. La sua ultima sfida culinaria
Venissa, linnovativo ristorante che prende il nome dallomonima
tenuta situata sullisola di Mazzorbo, nato dal sogno di Paola e Gianluca
Bisol di dare vita a un progetto in grado di rinnovare la ristorazione e
lospitalit veneziane. Lisola si trova nella parte settentrionale della
laguna veneziana, l dove le rotte turistiche si sfaldano e il territorio
della Serenissima mostra il suo volto pi nascosto. Siamo ormai al
terzo anno di apertura spiega Paola Budel e possiamo dirci molto
soddisfatti. Venissa un resort molto particolare: sole sei camere e
un terreno con un antico vigneto su una piccola isola a venti minuti
da Murano. Qui si completamente immersi nel verde, con una vista
meravigliosa sugli aspetti pi segreti della laguna, tra acqua e isolotti
deserti. Lidea di aprire Venissa nata in un contesto di amicizia che
poi si trasformato nel progetto di un ristorante informale, seguito poi
dalla possibilit di fermarsi qui anche per pernottare. E, nonostante la
crisi, il successo arrivato. Venissa oggi una meta ambita e scelta
sia da cittadini europei che dagli americani, anche grazie a un intenso
passaparola dovuto alla qualit eccelsa del ristorante di cui Paola chef.
Lesperienza le ha insegnato che i prodotto freschi del territorio sono
il punto forte di una cucina di eccellenza: Non propongo una carta
grande, ma un menu basato di volta in volta sul prodotto del giorno
spiega Paola Budel. Ho la fortuna di conoscere il fornitore migliore
della laguna adriatica e scelgo il menu, che unico e giornaliero, in
base ai prodotti che mi propone: baccal, granseole, anguilla, volpina
(un cefalo di laguna, ndr), moche (granchi dal carapace molle, presi al
momento della muta, ndr) e gamberetti. Una carta piccola, dunque,
ma superscelta, quotidiana e freschissima. Che questanno potr essere
allietata da un vino che non vedeva la luce dai tempi della Serenissima,
il Venissa, appunto, un bianco straordinario nato dalla riscoperta e dal
recupero delluva Dorona, antica variet autoctona veneziana a bacca
gialla di cui si erano perse le tracce, ma coltivata nelle isole lagunari
fin dal 1400 e che grazie alliniziativa della famiglia Bisiol, viticoltori
in Valdobbiadene, nel 2012 rientrer definitivamente nel patrimonio
Un menu giornaliero per garantire assoluta freschezza, prodotti scelti della laguna veneziana, una
cucina raffinata legata al territorio e lontana da ogni pretenziosit: lo stile unico di Paola Budel
VENISSA
In queste pagine:
qui a lato, lo chef Paola Budel
e alcuni suoi piatti tipici della
laguna; linterno del ristorante
Venissa, un esterno dellOstello
e lisola di Mazzorbo.
189
Gusto, cultura, territorio, recupero intelligente della tradizione sono le carte vincenti di Venissa.
Un ambiente deccezione, antico e tecnologico, immerso nel verde appartato delle isole veneziane
enologico italiano. Paola Budel uno di quei personaggi che nonostante
il successo mantengono lumilt e la gentilezza del vero talento. Gli
esordi della sua passione si rintracciano in famiglia: Ho avuto la fortuna
di crescere in campagna tra mucche, cavalli, polli e maiali, perch mio
padre allevava bestiame e tutto ci che arrivava sulla nostra tavola era
di nostra produzione. Eravamo una famiglia numerosa e io mi divertivo
a fare la donnina di casa, aiutando mia mamma in cucina o cucinando
quando non cera. Era una cucina di sapori puliti, netti, piatti semplici
da prodotti ottimi. Dopo la scuola alberghiera, Paola viene assunta
presso il ristorante stellato Dolada di Belluno. Era un periodo molto
fervido quello tra la fine degli anni 80 e linizio degli anni 90, gli anni
in cui si sono formati i grandi chef di oggi penso a Carlo Cracco, Davide
Oldani, Andrea Berton e molti altri spiega Paola Budel. In seguito ho
proseguito il mio apprendistato con Gualtiero Marchesi in via Bonvesin
de la Riva, a Milano, il primo in Italia a conquistare tre stelle Michelin.
Poi ho fatto esperienza a Londra presso Le Gavroche di Michel Roux,
per poi trasferirmi a Monaco di Baviera dallo chef italo-tedesco Heinz
Winkler . Il legame con Marchesi proseguito e dopo la Germania
Paola torna alle origini: Sono stata da Marchesi allAlbereta per quasi
un anno. L ho imparato a calarmi nel territorio, a creare una cucina
in sintonia con il luogo, orientata alla campagna e al pesce di lago.
Poi il viaggio in Asia per promuovere la cucina italiana a Tokyo e Hong
Kong, e lesperienza con Davide Oldani al Giannino di Milano (1997).
Una formazione completa che richiede diversi tipi di abilit, come
quando Paola divent responsabile di una societ di catering a Monza.
L si andava oltre il piatto la carte, bisognava cucinare per grandi
numeri, uscire in esterno. Unesperienza che apre la mente, insegna a
essere flessibili, a gestire il cibo, a rigenerarlo come se fosse preparato
al momento. Un lavoro sartoriale che richiede doti non solo culinarie
ma anche organizzative. Come le due feste organizzate in Sardegna per
due noti stilisti: Il primo evento contava 400 persone con cena di gala
sulla spiaggia, il secondo 1000 invitati sparsi in diverse ville con angoli
gastronomici a tema. Prima di approdare a Venissa, Paola stata per
quattro anni chef responsabile presso lhotel Principe di Savoia a Milano:
Una vera sfida a livello di gestione, avevo sotto di me 40 persone da
organizzare. Unesperienza intensa!. E il dopo-Venissa, come sar?
Vorrei aprire un mio ristorante, dice Paola. Un sogno che le auguriamo
possa trasformarsi, meritatamente, in realt. www.venissa.it
VENISSA
In queste pagine:
da sinistra, il ristorante Venissa con la
parete in acciaioCor-Ten, che fa da teca
refrigerata per il vino, e unaltra veduta della
sala da pranzo: da notare la volta del soffitto,
restaurato nel rispetto delle antiche tecniche
della laguna veneziana. Paola Budel, oltre
a essere chef del ristorante, si occupata
di tutto ci che riguarda lapparecchiatura
della tavola: servizi in porcellana Raynaud,
posate in acciaio inossidabile Sambonet
firmate Gio Ponti, bicchieri in vetro soffiato.
I tavoli in legno, pratici ed eleganti, spesso si
ergono su una piantana in ferro. Le tovaglie e i
runner sono in lino Society. Il recupero della
tenuta Venissa ha permesso il ripristino dellex-
casa padronale, elegante edificio a tre piani
completamente ristrutturato nel rispetto delle
originali tecniche costruttive della laguna, ma
con dettagli e funzionalit moderni. Le camere
dellOstello sono tutte diverse e prendono il
nome delle isole del Parco della Laguna Nord,
in onore di questa importante istituzione di
tutela del territorio. Da ciascuna camera si
gode una vista diversa: alcune affacciano
sulla Laguna di Venezia, mentre altre sono
rivolte verso la tenuta e lisola di Burano.
THE CUBE BY ELECTROLUX
In queste pagine:
a destra, una visione esterna di
The Cube, con la sua texture
geometrica che ricopre la struttura
cubica. Qui a lato, dettagli dellingresso
e della vista sul Duomo di Milano.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
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The Cube Electrolux
LA CUCINA STELLATA MICHELIN ARRIVA SUI TETTI DI MILANO CON THE CUBE BY ELECTROLUX:
UNESPERIENZA UNICA CHE NASCE DALLINCONTRO TRA ALTA CUCINA E DESIGN SCANDINAVO
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO UFFICIO STAMPA ELECTROLUX
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P
osato come una bianca astronave nel cuore di Milano, davanti
alle guglie del Duomo e al palazzo dellArengario, The Cube
by Electrolux unesperienza insolita e unica. Inaugurato
il 19 dicembre scorso, The Cube un edificio in cristallo a
forma di cubo che racchiude il nuovissimo dining concept creato da
Electrolux: unesperienza gastronomica di altissimo livello per opera di
alcuni dei migliori chef stellati italiani, che cucinano allinterno della
struttura piatti straordinari con prodotti tipici del territorio e della
stagione. Pensato per condividere con i consumatori il patrimonio di
conoscenze acquisite in pi di 90 anni di collaborazione con ristoratori
e professionisti dellalta cucina,The Cube uno spazio intimo e magico:
140 metri quadrati per accogliere soli 18 ospiti intorno a un unico
tavolo a scomparsa, che scende dal soffitto a un comando dello chef.
Nonostante leleganze minimalista del design scandinavo, lidea ricorda
uno di quei congegni usati nel Rinascimento per i banchetti principeschi.
I giovani cuochi stellati, uniti nellassociazione Jeunes Restaurateurs
dEurope, network europeo di chef e ristoratori professionisti, si
alternano in nove squadre dando vita alle loro creazioni in una cucina
open space firmata Electrolux, pensata per favorire linterazione tra
ospiti e chef. La sala circondata da due grandi terrazze con vista
sulla Milano storica e contemporanea: da un lato il Duomo, lArengario,
Palazzo Reale, la Terrazza Martini, sullaltro versante i nuovi edifici
costruiti in vista dellExpo 2015. The Cube by Electrolux offrir ai suoi
ospiti unesperienza multisensoriale, unica e irripetibile - ha dichiarato
Tommaso Arrigoni e Eros Picco Vittorio e Marco Colleoni Alessandro Brada Andrea Sarri Nicola Portinari
192
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
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Michele Sarli, Brand Marketing & Communication Manager Electrolux
Major Appliances Italia - non solo per la possibilit di assaggiare
piatti straordinari davanti a un panorama mozzafiato ma anche per
lopportunit di interagire con alcuni tra i pi grandi chef italiani, che
lavorano con Electrolux anche nei loro ristoranti, imparando trucchi
e segreti del mestiere. Per dar vita a eventi memorabili anche a casa
propria. Naturalmente se si hanno a disposizione i giusti strumenti,
come il nostro nuovo forno a vapore o i piani cottura ad induzione,
sviluppati per i professionisti e ora adattati per la casa. Lesperienza
The Cube, la cui prima tappa stata Bruxelles, sar aperta a Milano
su prenotazione fino al 26 aprile 2012, dopodich lintera struttura
proseguir il proprio tour a Londra e Stoccolma. www.electrolux.com
IL PROGETTO THE CUBE BY ELECTROLUX
Il progetto architettonico di The Cube, realizzato in esclusiva
per Electrolux da Park Associati di Milano, prevede un modulo
riassemblabile capace di adattarsi a ogni clima. La leggerezza della
struttura movimentata da una pelle esterna in alluminio tagliato al
laser che forma una texture dal disegno geometrico. La base delledificio
sopraelevata rispetto alla pavimentazione. Al suo interno, 140 mq, si
muovono gli chef in presa diretta con gli ospiti, che sono limitati a 18 e
prendono posto intorno a un tavolo a scomparsa che scende dal soffitto.
Electrolux uno dei leader mondiali nel campo degli elettrodomestici
per uso professionale, con clienti in 150 Paesi del mondo. Lo sviluppo di
ogni prodotto basato sulla filosofia del design intelligente, approccio
olistico che ha profonde radici nella tradizione del design scandinavo.

THE CUBE
BY ELECTROLUX
In queste pagine:
a sinistra, esterno di The Cube con
vista sulle guglie del Duomo di Milano.
Qui sotto, la cucina open space e il
tavolo per 18 ospiti. Presso The Cube
si alterneranno nove squadre di chef
stellati Michelin (vedi foto in basso).
Ciccio Sultano Christian e Manuel Costardi Emanuele Scarello Enrico e Roberto Cerea
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
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Nespresso Coffee Room
ELEGANTI E RAFFINATE, LE BOUTIQUE NESPRESSO SONO PRESENTI NELLE PRINCIPALI CITT DEL
MONDO CON SERVIZI QUALIFICATI E PERSONALIZZATI SECONDO I VALORI ISPIRATORI DEL BRAND
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO UFFICIO STAMPA NESPRESSO
T
utti i servizi del Club Nespresso in un universo di piacere.
Linvito a vivere unesperienza inedita in unarchitettura originale,
trasparente e fluida. Da un progetto dellarchitetto parigino
Francis Krempp, che ha rivisitato lo stile Art Dco attraverso
forme e materiali contemporanei, le Boutique Nespresso rappresentano
uno spazio accogliente, intimo e confortevole, un luogo per rilassarsi,
assaporare e acquistare i Grand Cru di caff, le variet in edizione
limitata, le macchine, gli accessori per la degustazione e la manutenzione.
Un gioco di materiali che accosta il calore del legno, la morbidezza
del cuoio, la luminosit del metallo, la purezza del vetro. Una scelta
architettonica che si avvale di due figure geometriche complementari,
simbolo della brand identity Nespresso: il quadrato, che incorpora la
N del logo, e il cerchio, che riflette la forma della tazza e la base
delle capsule delle miscele. Se lesterno delle Boutique ricorda lo stile
di incantevoli gioiellerie, con ampie vetrine che invitano i passanti ad
entrare, la purezza del migliore design contemporaneo contraddistingue
gli interni, dove linee fluide guidano gli ospiti attraverso lingresso, lo
spazio riservato alla vendita e larea dedicata ai membri del Club, in un
percorso in cui i colori e laroma delle variet Nespresso accompagnano
alla degustazione del caff. Inaugurata di recente nel cuore di Varese,
lultima Coffee Room targata Nespresso ha segnato il ritorno del Gran
Cru Kazaar, la limited edition particolarmente apprezzata per il suo
aroma intenso e cremoso. A coronamento dellevento, limpegno di
Nespresso per la salvaguardia di unopera di James Turrell conservata
allinterno di Villa Panza, fra i simboli culturali e artistici pi importanti
e riconosciuti della citt e del territorio lombardo. www.nespresso.com
NESPRESSO
In queste pagine:
latmosfera accogliente creata attraverso
la scelta di materiali che combinano la
semplicit e il rigore della tecnologia
al calore dellautenticit, accostando
lacciaio al legno weng scuro e a una
pavimentazione in cotto e parquet color
caramel. Nespresso attualmente
presente in 40 Paesi, con 215 boutique
in 150 citt dEuropa, America, Australia
e Giappone. I 25 punti vendita aperti
in Italia sono a Bari, Genova, Milano,
Modena, Roma, Torino, Varese e Verona.
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
La Cucina Alessi
LA PREPARAZIONE DEL CIBO SI DECLINA CON PRATICIT E STILE CON I NUOVI OGGETTI ALESSI
PER LA CUCINA 2012: TUTTO QUEL CHE VI SERVE PER NON ESSERE MAI COLTI DI SORPRESA
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO ALESSI
197
ALESSI
In queste pagine:
in alto, coppia macinapepe, sale e spezie
elettrico Tonga di Richard Sapper e frullatore
SG 118W di Stefano Giovannoni. Qui a fianco,
coltelli Tatau con ceppo a libro K-Block
in legno lamellare di bamb e tagliere per
pane Sbriciola, design Anna e Gian Franco
Gasparini. Sotto, sapone elimina odori Savon
du Chef di Frederic Gooris. Nella pagina a
sinistra, panoramica dei nuovi prodotti 2012.
L
a cucina Alessi un universo in perenne trasformazione, che sa
cogliere le nuove esigenze e gli usi sociali interpretandoli con
fresche creazioni. Il piccolo mondo di elettrodomestici Alessi
si arricchisce oggi con il nuovo frullatore disegnato da Stefano
Giovannoni: corpo motore da 600 watt in acciaio inossidabile, caraffa
in vetro da 1,5 litri resistente alle temperature, graduata e dotata di
beccuccio versatore. La velocit delle lame regolata da una manopola
retroilluminata che consente di impostare la funzione desiderata: tritare,
miscelare o frullare. La modalit pulse (P) consente una miscelatura
a intermittenza. Richard Sapper presenta invece Tonga, macinapepe,
sale e spezie elettrico dalla forma tronco-conica con lasse verticale
leggermente inclinato, realizzato in resina termoplastica nei colori
nero o bianco. C poi Tatau, nuovo progetto di coltelli da cucina di
Anna e Gian Franco Gasparini: una serie di 5 pezzi in acciaio AISI 420 e
manici in resina termoplastica, con ceppo in legno lamellare di bamb,
che riassume tutte le operazioni di taglio necessarie per la preparazione
delle pietanze. Sempre firmato Gasparini, Sbriciola un ingegnoso
tagliere per pane in legno di bamb, dotato di un cassettino diviso
in due scomparti per raccogliere le briciole e alloggiare il coltello per
il pane. Infine il tocco di grazia: disegnato da Frederic Gooris con la
consulenza di Fabrice Leclerc, Savon du Chef un sapone in acciaio
che elimina gli odori di cibo. Basta strofinare le mani sotto lacqua
fredda per qualche secondo con questo sapone per avere mani morbide
e inodori anche dopo il contatto con gli alimenti. www.alessi.com
Tra le novit 2012, il frullatore di Stefano Giovannoni, il macinapepe elettrico di Richard Sapper,
i coltelli e il tagliere di Anna e Gian Franco Gasparini. E il magico Savon du chef di Frederic Gooris
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OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
Samsung Mobile Cooking
COMPATTO, LEGGERO E A BASSO CONSUMO: STIAMO PARLANDO DI AWAY, IL PRIMO PIANO A
INDUZIONE PORTATILE FIRMATO DA SAMSUNG. E LA CUCINA OVUNQUE A PORTATA DI MANO
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO SAMSUNG
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G
uadagnare spazio in cucina una delle grandi sfide dellabitare
contemporaneo, caratterizzato da tempi rapidi e superfici sempre
pi ridotte. Per ovviare a questi problemi, Samsung presenta
oggi Away, il primo piano a induzione portatile che permette
di ottimizzare lo spazio e di guadagnare un fuoco, ottenendo al tempo
stesso il massimo dalla cottura a induzione senza compromettere le
dimensioni del piano di lavoro. Si tratta di un dispositivo rivoluzionario,
dal peso di soli 3,2 kg e lo spessore di appena 6 centimetri, che consente
di avere la propria cucina a portata di mano ovunque ci si trovi in
presenza di una presa elettrica. Un design semplice ed elegante per
un apparecchio pratico dai molteplici utilizzi: la Funzione 100, per
esempio, consente di cuocere e preparare bevande calde portando
lacqua a rapida ebollizione, mentre la Funzione 60 fondamentale
per la preparazione di fondute e bourguignonne, ma anche per fondere
il cioccolato e mantenere in caldo le pietanze sulla tavola. Dal punto di
vista dei consumi, Away dimostra pienamente la vocazione di Samsung
allefficienza energetica: ben il 90% dellenergia impiegata si trasforma
infatti in calore, contro il 50% della cottura a gas. Inoltre, grazie a un
sistema di regolazione della potenza che comprende 15 livelli di calore, e
alla speciale funzione Booster, il piano a induzione portatile Samsung
Away garantisce una regolazione progressiva ed estremamente precisa,
al fine di ridurre ogni spreco. Away disponibile in diversi colori:
in stile minimal, crema o nero, o, per chi preferisce una cucina vivace,
negli originali rosso e azzurro. www.samsung.com/it
Con un impiego di soli 2,2 kw, il piano a induzione portatile Away consuma meno di un
aspirapolvere e pu essere quindi utilizzato senza problemi insieme al forno o alla lavatrice
SAMSUNG AWAY
In queste pagine:
il nuovo dispositivo a induzione
portatile Away nelle sue
diverse versioni di colore: rosso
chiaro, azzurro, nero e crema.
200
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
L
a collezione "Quality One", realizzata in acciaio inossidabile
Cromargan, vanta eccellenti propriet di cottura e presenta
un resistente coperchio in vetro con unapertura speciale che
controlla la fuoriuscita del vapore. Tutti i prodotti di questa
serie sono dotati di una base "TransTherm" che li rende adeguati
anche ai piani di cottura a induzione. La bella forma rotonda si
presenta bene sul piano di cottura e si adatta anche a essere portata
in tavola. Il sistema "Cool+", gi introdotto nella collezione "Premium
One", riduce il trasferimento del calore dalla pentola al manico. Questa
esclusiva tecnologia il primo esempio di un brevetto internazionale
che supera i requisiti degli standard DIN EN 12983-1. Caratteristica
della tecnologia "Cool+" sono gli elementi in silicone color rosso vivo
inseriti sui manici della pentola e del coperchio. La serie "Quality One"
include tre tegami da 16 cm, 20 cm e 24 cm, pentole da 16 cm, 20
cm e 24 cm di diametro oltre a una pentola alta del diametro di 24
cm. disponibile inoltre un set di quattro pezzi che comprende un
tegame con coperchio (20 cm) e tre pentole (16 cm, 20 cm e 24 cm
di diametro). www.wmf.it
WMF Quality One Cool+
LELEGANTE COLLEZIONE QUALITY ONE UNISCE DESIGN E ALTO LIVELLO DI FUNZIONALIT.
E GRAZIE ALLA TECNOLOGIA COOL+ I MANICI SONO PI ISOLATI ASSORBENDO MENO CALORE
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO WMF
201
WMF
In queste pagine:
collezione di pentole Quality One
dal coperchio in vetro e tecnologia
"Cool +" con segnalatori in silicone
per il raffreddamento dei manici.
202
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
WMF Perfect Pro
D
esign dinamico, tecnica collaudata, pulizia veloce e semplicit di
utilizzo: la pentola a pressione "WMF Perfect Pro", che consente
di prepare i cibi in modo semplice e veloce, conservandone
intatte le caratteristiche organolettiche e con un notevole
risparmio energetico, dal momento che i tempi di cottura si riducono
fino al 70%. Punto di forza della pentola a pressione disegnata da
Metz&Kindler il pulsante girevole "All-In-One" posizionato sul manico
del coperchio, tramite il quale possibile selezionare uno dei due
piani di cottura previsti, azionare il piano automatico di scarico del
vapore, aprire e chiudere la pentola. La tecnologia di sfiato automatico
garantisce sempre la sicurezza pi assoluta. "WMF Perfect Pro" dispone
inoltre del fondo "TransTherm" adatto a tutti i fornelli, comprese le
piastre a induzione. La pentola equipaggiata di gradazione interna
per un dosaggio di precisione, e protezione contro le fiamme sui manici
della pentola e del coperchio. Un timer integrato avvisa acusticamente
e con segnali luminosi quando i cibi sono cotti a puntino. Pentola e
coperchio possono essere lavati in lavastoviglie, mentre il manico si
stacca completamente e si pulisce sotto l'acqua corrente. Grazie ai
diversi elementi interni componibili nella pentola "WMF Perfect Pro" si
possono preparare anche men completi. www.wmf.it
UNA PENTOLA A PRESSIONE, CON MANICO AMOVIBILE, DAL DESIGN FUTURISTICO, CONFORTEVOLE
NELL'UTILIZZO E TECNOLOGICAMENTE ALL'AVANGUARDIA REALIZZATA IN ACCIAIO CROMARGAN
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO WMF
203
WMF
In queste pagine:
pentola a pressione "WMF Perfect Pro", design
Metz&Kindler Produktdesign. Qui a lato, dettagli
del dispositivo "All-In-One" situato sul manico
del coperchio. Grazie a esso si apre e si chiude
la pentola a pressione, si seleziona uno dei due
possibili piani di cottura e si aziona in automatico
lo scarico del vapore. Il manico staccabile
completamente e lavabile sotto acqua corrente.
204
OGGETTI DESIGN MAGAZINE TOP GOURMET
WMF
In queste pagine:
la collezione di pentole Premium One con
linnovativa tecnologia Cool+ applicata
ai manici e brevettata su scala mondiale.
Riduce la trasmissione di calore dalla
pentola ai manici grazie agli indicatori
visuali in silicone Cool Dots inseriti nei
punti di giuntura fra la pentola e i manici. Senza tecnologia Cool+ Con tecnologia Cool+
205
WMF Premium One Cool+
BOLLIRE, CUCINARE AL VAPORE, RISPARMIARE SPAZIO GODENDOSI IN TUTTA SICUREZZA GLI
STRUMENTI DI COTTURA DELLA PROPRIA CUCINA: LA SERIE DI PENTOLE PREMIUM ONE
TESTO OMBRETTA BERTINI FOTO ARCHIVIO WMF
U
n eccezionale sistema di cottura con funzioni innovative, capace
di garantire cucina ottimale e massima sicurezza. Con "Premium
One" WMF presenta la nuova serie di pentole della Classe
Premium 5 stelle. Funzioni innovative, ottimo design di Peter
Ramminger, lavorazione eccellente "made in Germany", cromatura extra
lucida Cromargan in acciaio inossidabile 18/10, che conferisce alle
pentole lucentezza e alte prestazioni di utilizzo, e fondo "TransTherm",
adatto a tutte le tipologie di piano cottura, rendono questa collezione
un must assoluto. La tecnologia "Cool+" applicata ai manici e brevettata
su scala mondiale riduce significativamente la trasmissione di calore
dalla pentola ai suoi manici. Grazie a essa, durante la cottura, i manici
in metallo della pentola e del suo coperchio sono isolati dal corpo
della pentola stessa, permettendo un utilizzo sempre sicuro e facile.
Inoltre la forma delle pentole studiata per permettere di impilarle e
di risparmiare quindi molto spazio nel riporle. Con pentole di diverse
misure per friggere, cuocere carne o verdure, scaldare il latte, casseruole
con manici, la serie "Premium One" la risposta ideale alle esigenze
pi complesse del panorama culinario. www.wmf.it
206
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEP STORE
Il premio Gia Denmark Award stato conferito al concept store Normann Copenhagen come negozio pi innovativo con il suo Flagship
Store di 1700 mq situato nella zona di sterbro a Copenaghen. Il premio attribuito a livello internazionale e permette alla Danimarca di
concorrere al premio per il miglior negozio indetto dalla fiera The International Home + Housewares Show di Chicago nel marzo 2012.
Normann Copenhagen
A NORMANN COPENHAGEN
IL GIA DENMARK AWARD
Il Normann Copenhagen Flagship
Store stato inaugurato nel 2005
negli spazi occupati in precedenza
da una sala cinematografica. stato
creato un grande concept store con
una vasta scelta di arredi di design,
moda, libri, tecnologia e oggetti.
Latmosfera che caratterizzava
la sala cinematografica stata
conservata e mostre ed avvenimenti
fanno da piattaforma per esperienze
di design molto particolari.
www.normann-copenhagen.com
207
Concept Store
LA SEZIONE DELLA RIVISTA DEDICATA AI MIGLIORI PUNTI VENDITA E AI CONCEPT
STORE INNOVATIVI DEL SETTORE DELLARREDAMENTO CASA E DEI SUOI COMPLEMENTI
SPAZIO SETTE
Questo rinomato concept store romano si avvale della consulenza
di un vero studio di architettura, con professionisti esperti
e competenti per assistere la clientela attraverso proposte
inedite e su misura. Rassegna sempre rinnovata di quanto si
produce in Italia e nel mondo nel settore dellarredamento e
nel corredo, punto di riferimento per produttori e clienti finali.
208
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
Spazio Sette Roma
ARREDI DI DESIGN, MOBILI SU MISURA, PROGETTAZIONE DINTERNI: SPAZIO SETTE GODE DA
OLTRE TRENTANNI DELLA COLLABORAZIONE DEI PI IMPORTANTI MARCHI DEL SETTORE
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO SPAZIO SETTE
209
S
ituato tra Campo dei Fiori e Piazza Navona, in un elegante
edificio seicentesco con splendidi soffitti stuccati e affrescati,
Spazio Sette opera da oltre trentanni nel settore dei mobili
e dei complementi darredo, con uno show-room nel cuore
del centro storico cittadino. Larredamento contemporaneo si basa su
unesigenza e un principio di fondo: la progettazione creativa dello
spazio. Diversamente dal passato, i mobili offrono oggi la possibilit
di dar vita a spazi fortemente caratterizzati, sulla base del proprio
gusto personale e del tipo di ambiente di cui si dispone. grandi
classici del design accanto alle pi recenti e innovative proposte del
mercato: Spazio Sette una vera fucina di idee e spunti interessanti,
con soggiorni, zone living, divani, poltrone, camere da letto, cucine
componibili e una selezione di complementi darredo e oggetti darte.
Concessionario delle pi prestigiose firme del settore sia italiane che
estere - rimandiamo il lettore al sito web per conoscere lingente
elenco dei marchi distribuiti - il concept store romano si avvale della
consulenza di un vero studio di architettura, con professionisti esperti
e competenti per assistere la clientela attraverso proposte inedite e
su misura. Distribuito su tre piani, Spazio Sette dedica ampio spazio
allesposizione di cucine componibili, fra i settori pi vivaci e dinamici
del design dinterni. Sempre alla ricerca di nuove soluzioni capaci di
conciliare estetica e praticit, i designer lanciano sul mercato una
grande quantit di modelli funzionali e accattivanti. Disponibili in
moltissimi colori diversi, laccati lucidi, semilucidi o satinati, in legno
massello e differenti essenze, i mobili per cucina selezionati dal
concept store capitolino assicurano combinazioni personalizzabili nei
pi piccoli dettagli (maniglie, rubinetti, mensole, elettrodomestici).
Tra i servizi offerti da Spazio Sette, anche la Home List di mobili e
oggetti di design. Forte di un ricco e prestigioso catalogo, il punto
vendita romano aiuter i giovani sposi a progettare la loro futura
casa, con suggerimenti originali e unici. Le coppie potranno inoltre
decidere se destinare lintero arredamento o solo parte di esso alla
lista nozze, lasciando a Spazio Sette lonere di tenere il conto delle
quote e occuparsi della spedizione dei regali. www.spaziosette.it
Spazio Sette una vera fucina di idee con soggiorni, zone living, camere da letto, cucine componibili
e una selezione unica di complementi arredo dei grandi classici del design e oggetti darte
210
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
SPAZIO SETTE ROMA
In queste pagine:
lesposizione si sviluppa su unampia
superficie articolata su tre piani,
intorno a un cortile caratterizzato dal
verde, in un palazzo seicentesco tra
Campo dei Fiori e Piazza Navona.
211
212
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
Galleria Casale Rionero in Vulture
DAL 1986 CHE ANTONELLO CASALE GESTISCE IL NEGOZIO DI FAMIGLIA FONDATO NEL 1962 DAI SUOI
GENITORI IN PROVINCIA DI POTENZA, OGGI RISTRUTTURATO DALLARCHITETTO ULDERICO LEPRERI.
SPAZI APERTI E AMPIE VETRINE ILLUMINATE A LED CARATTERIZZANO LE SUPERFICI ESPOSITIVE
TESTO CHIARA BROLLO FOTO ARCHIVIO STUDIO ULDERICO LEPRERI DESIGN PROJECT
GALLERIA CASALE
In queste pagine:
Larea interna strutturata a
formare una U che crea una
galleria ideale suddivisa in tre
grandi zone: la prima, centrale,
in cui sono accolte la reception,
lentrata e la galleria espositiva,
mentre i due spazi laterali sono
destinati luno ai prodotti duso
quotidiano, alla cucina e ai marchi
dellacciaio e della plastica, e
laltro alla tavola e alla lista nozze.
In queste pagine si evidenziano gli
spazi espositivi a parete, le isole e
gli elementi illuminanti.
213
214
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
GALLERIA CASALE
In queste pagine:
panoramiche delle sale espositive e
dellassortimento dei brand della nuova struttura
del punto vendita realizzata dallarchitetto
Ulderico Lepreri, autore del progetto e titolare
dello Studio Ulderico Lepreri Design Project
di Milano. Dal 1991 lo studio si dedica alla
progettazione e realizzazione di punti vendita
per il settore gioielleria, oggettistica, articoli da
regalo, lista nozze e casalingo.
215
N
ella via principale del centro di Rionero in Vulture, in
provincia di Potenza, da qualche mese presente un nuovo
negozio di casalinghi e lista nozze, la Galleria Casale.
La novit per solo nella location, perch il punto
vendita, gestito da Antonello Casale dal 1986, ha una lunga storia.
Esattamente cinquantanni, cio dal 1962, quando i suoi genitori, Teresa
e Antonio Casale, decisero di aprire La Rinascita proprio a Casale.
Il nuovo spazio, progettato dallarchitetto Ulderico Lepreri, titolare
dello Studio Ulderico Lepreri Design Project di Milano specializzato in
questo settore, comprende 150 metri quadrati interni, distribuiti su un
unico piano, illuminato da un sistema di dieci accessi vetrati espositivi
e dispone di terrazzi perimetrali adatti ad attivit in esterno. Larea
interna, strutturata a formare una U, crea una galleria ideale che si
suddivide in tre grandi zone: la prima, centrale, in cui sono accolte la
reception, lentrata e la galleria espositiva, mentre i due spazi laterali
sono destinati luno ai prodotti duso quotidiano, alla cucina e ai marchi
dellacciaio e della plastica, e laltro alla tavola e alla lista nozze. Lo
studio della distribuzione degli spazi crea uno showroom che ben si
presta allo svolgimento sia di eventi dimostrativi che di eventi culturali
legati ai temi del settore e presenta unampia flessibilit nel sistema
espositivo, che si presta agevolmente ai cambiamenti di layout. Il
risultato uno spazio estremamente funzionale e poliedrico in bianco:
dal soffitto alle pareti, dallarredo ai pavimenti allallestimento che
funge da fondale neutro ed esalta i colori dei prodotti. I prodotti dei
migliori brand del settore, quali Alessi, Guzzini, IVV, Richard Ginori
1735, Rosenthal, Sambonet, Thun, Venini o Lladr, vengono valorizzati
anche tramite lo studio illuminotecnico che, grazie a LED a intensit
regolabile, esalta la natura della materia di cristalli e porcellane e, col
sistema lineare di fondo, le forme del prodotto nella loro globalit.
www.galleriacasale.it
Galleria Casale si sviluppa su 150 mq interni, distribuiti su un unico piano illuminato da un
sistema di dieci accessi vetrati espositivi, con terrazzi perimetrali adatti ad attivit in esterno
GALLERIA FIABA
Limpatto emozionale garantito da centinaia
di lampadine led incastonate nella parete, che,
invisibili, si animano di luce al passaggio dei pedoni
sul marciapiede antistante le vetrine. Concepita
dallarchitetto Giuseppe Scollo e dallingegner
Gabriele Scollo come una galleria darte moderna,
caratterizzata da ampi spazi trasparenti disposti
su tutti i tre piani, per una superficie complessiva
di circa 500 mq. Il bianco domina lesposizione
al primo piano. Il nero lucido disegna la facciata
esterna sulla quale si aprono le sei vetrine.
216
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
217
Galleria Fiaba a Vittoria
CULTURA DI PRODOTTO E LUNGIMIRANZA IMPRENDITORIALE PER UNINNOVATIVA ESPERIENZA DI FRUIZIONE.
GRAZIE AL PERCORSO DI CRESCITA INCESSANTE INTRAPRESO 25 ANNI FA DALLE SORELLE ROTONDO
TESTO PATRIZIO MAZZANTI FOTO LORENZO BRUCHI
A
pre a Vittoria il nuovo concept store Galleria Fiaba. Un
percorso di crescita incessante, quello intrapreso 25 anni fa
dalle sorelle Rotondo, che culmina con linaugurazione dei
nuovi spazi espositivi, destinati ad accogliere le pi prestigiose
aziende del settore casa. Alessi, Artemide, Baccarat, Driade, Flos, Herend,
Lalique, Mario Cioni, Royal Copenaghen, Cristal Saint Louis, Venini
e molti altri brand a firmare tableware, oggettistica, utensili per la
cucina, illuminazione e complementi di arredo. Concepita dallarchitetto
Giuseppe Scollo e dallingegner Gabriele Scollo come una galleria darte
moderna, la ristrutturazione delledificio ne rispecchia funzionalit
ed estetica. La sua collocazione, contigua alla preesistente struttura,
rispecchia la volont di avvalorare il continuum temporale fra la
tradizione della Galleria Fiaba ed il futuro, di cui si fanno portavoce
i figli delle sorelle Rotondo. Ampli spazi trasparenti caratterizzano
ciascuno dei tre piani, per una superficie complessiva di circa 500 metri
quadrati. La facciata stata interamente ripensata: una parete nera
lucida a tutta altezza su cui si affacciano le grandi vetrine, come finestre
luminose aperte su un monolite di kubrickiana suggestione. Limpatto
emozionale garantito da centinaia di lampadine led incastonate
nella parete, che, invisibili, si animano di luce al passaggio dei pedoni
sul marciapiede antistante le vetrine. Una struttura che, per design
appeal e contenuti tecnologici, proietta il visitatore in un contesto
metropolitano, quasi fosse in Bond Street a Londra o nel Ginza District
di Tokyo. Allinterno pareti multi-display video, ascensore in vetro,
uso di cromatismi optical e architettura dellilluminazione sottolineano
la modernit di un concetto di accoglienza, che si stacca dai canoni
tradizionali per inserirsi nella filosofia ricettiva del terzo millennio.
Lesposizione corre lungo il perimetro dei tre piani, lasciando ampia
libert di movimento al centro dei luminosi saloni. La luce uno
dei motivi salienti della Galleria Fiaba. Un progetto illuminotecnico,
sinergico con lo studio dei volumi interni, rende piacevole la visita agli
avventori e allo stesso tempo esalta le peculiarit degli oggetti esposti,
grazie allimpiego di innumerevoli spot e alla dovizia di illuminazione led
che percorre linterno degli scaffali. A definire la vocazione al concept
store della Galleria Fiaba concorre non solo lampiezza della coerente
offerta merceologica, ma anche la destinazione duso degli spazi.
218
OGGETTI DESIGN MAGAZINE CONCEPT STORE
Se entrando si rimane colpiti dalla modernit degli arredi e dalla
pulizia del design, passando ai piani superiori che scopriamo lindole
poliedrica del nuovo insediamento. Saliti al primo piano ci troviamo
di fronte un ambiente magico: a un estremo della sala un giardino
dinverno, nel quale collocata la cucina Alessi perfettamente attrezzata
per ospitare eventi gastronomici e lezioni di cucina. Lo stupore ci coglie
appena alziamo gli occhi: il soffitto scorrevole si apre sulle stelle di
una notte siciliana, della quale ci sentiamo improvvisi e immeritevoli
protagonisti. Il terzo piano uno spazio polivalente, destinato a
ospitare manifestazioni, mostre ed eventi, allo scopo di tener sempre
vivo linteresse del visitatore. In questottica, prima in Sicilia, Galleria
Fiaba ha allestito un punto ascolto MCCS (Mario Cioni Crystal Sound),
rivoluzionario sistema di diffusione acustica in cristallo. A coronare
la bellezza di una struttura dalle connotazioni innovative, la ciliegina
sulla torta: dal terzo piano si accede a un terrazzo allaperto, dove ci
lasciamo ammaliare dai profumi di una terra incantevole e piena di
piacevoli sorprese, fra queste, sicuramente, Galleria Fiaba, che ha sede
in via Nino Bixio 289/293 a Vittoria, in provincia di Ragusa.
219
GALLERIA FIABA
In queste pagine:
nella pagina a sinistra, la
reception al piano terra. Qui
sopra, due immagini del primo
piano. Sul tavolo, il punto ascolto
MCCS (Mario Cioni Crystal
Sound, rivoluzionario sistema
di diffusione acustica in cristallo.
Qui sotto, scorcio del piano terra.
220
ByShop
Sommario
INTERVISTE
225 Walter Bongiorni
AD Villeroy&Boch
Arti della Tavola Milano

228 Giustina Li Gobbi
Macef Exhibition Manager
Fiera Milano 92Macef
Meno show pi business
Fiera Milano Rho
26 - 29 Gennaio 2012
FIERE
232 Messe Frankfurt
light+building
Francoforte 15 - 20 Aprile 2012

234 Proposte 2012
XXa Edizione
Villa Erba Cernobbio
8/9/10 Maggio 2012
234 Messe Frankfurt
Ambiente
Francoforte 10- 14 Febbraio 2012

238 Messe Frankfurt
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
Parma, Quartiere Fieristico
22-24 Maggio 2012
240 Indirizzi Aziende
238
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
O
biettivi di crescita assicurati per la seconda edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia 2012, la fiera italiana
di riferimento delle Tecnologie per lAutomazione Elettrica, organizzata da Messe Frankfurt Italia
nel Quartiere Fieristico di Parma, che ha saputo rispondere pienamente alle aspettative degli
operatori del mercato italiano. Riconfermato il format di fiera di soluzioni e non solo di prodotti
anche per questa seconda edizione gi rivelatasi un appuntamento di riferimento nel panorama fieristico
italiano grazie alla partecipazione dei pi importanti player del settore delle tecnologie per lautomazione
industriale, che hanno gi riconfermato la loro presenza alledizione 2012. La fiera organizzato da Messe
Frankfurt Italia - filiale italiana del gruppo tedesco presente in oltre 150 Paesi, con un fatturato consolidato
che supera i 450 milioni di euro - sotto la guida del suo AD, dott. Donald Wich, e dellExhibition Director,
dott.ssa Francesca Selva, ai quali si affiancato, in qualit di Consulente Strategico per il progetto 2012,
ling. Roberto Maietti, rinomato professionista del settore dellautomazione industriale. Tra le attese novit
del 2012, meritano particolare attenzione i nuovi padiglioni espositivi appena ultimati da Fiere di Parma,
in grado di offrire spazi ancora pi ampi e pi funzionali e, a supporto del concept della manifestazione
orientato al servizio dei visitatori, la realizzazione di tre spazi espositivi dedicati ai progetti speciali System
Integrator on Demand, CertiSearch e Linking University.www.sps-italia.net
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA Tecnologie dellAutomazione
GI TUTTO ESUARITO PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA FIERA DELLAUTOMAZIONE ELETTRICA, NELLA
QUALE LE PRINCIPALI AZIENDE DEL SETTORE PRESENTERANNO LE LORO NOVITA DAL 22 AL 24 MAGGIO 2012
TESTO UFFICIO STAMPA MESSE FRANKFURT ITALIA FOTO ARCHIVIO MESSE FRANKFURT ITALIA SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
Da sinistra, Greta Moretto, Noemi Mariani, Barbara Cerasino, Francesca Selva, Grazia Spinardi, Silvia Mantica, Carmen Romero, Paola Farina e Matteo Finotti
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
Quartiere Fieristico Parma
In questa pagina
da sinistra, Donald Wich, AD Messe
Frankfurt Italia, Francesca Selva,
Exhibition Director SPS ITALIA, Roberto
Maietti, consulente strategico SPS
ITALIA, e Petra Haarburger, Presidente
MESAGO SPS/IPC/DRIVES Norimberga.
composto da
ADVISORY PANEL
COMITATO SCIENTIFICO
Composto da aziende leader
del mercato dellautomazione
industriale, il prestigioso Advisory
Panel nasce nel 2010 durante la
progettazione della prima edizione
di SPS/IPC/DRIVES ITALIA. La sua
funzione consiste nel mettere a
punto supporti e suggerimenti al
fine di ottimizzare lo sviluppo della
Fiera. Accanto ai soci fondatori,
si sono aggiunte nel 2011 altre
rinomate aziende, che hanno gi
iniziato a collaborare attivamente
allo sviluppo della seconda edizione
della manifestazione.AllAdvisory
Panel si affianca il Comitato
Scientifico, presieduto daling.
Carlo Marchisio, che si occupa di
promuovere con incontri e dibattiti il
progetto di collegamento fra ricerca
e industria Linking University.
Registrati online per velocizzare l'accesso
gratuito in Fiera su www.sps-italia.net
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
LE RISPOSTE PER LAUTOMAZIONE
Le ultime novit tecnologiche presentate in fiera dalle principali aziende del settore
(consulta sul sito l'elenco aggiornato degli espositori)
22-24 MAGGIO 2012
Parma, Quartiere Fieristico
Tecnologie dellAutomazione Elettrica
Sistemi e Componenti
Fiera e Congresso
CONVEGNI SCIENTIFICI
LE TEMATICHE
22 Maggio
Automazione nella sicurezza
Safety & Security
23 Maggio
L'efficienza in azienda
Dalla progettazione alla business intelligence
24 Maggio
Network communication
La rete come strumento dinterfaccia e controllo
nell'industria
PRODOTTI E SOLUZIONI
- Azionamenti: sistemi e componenti
- Componenti elettromeccanici e
dispositivi periferici
- Tecnologia sensoristica e sensori
- Tecnologia di controllo
- Pc industriali - IPC
- Software industriale
- Dispositivi elettromeccanici e digitali
- Dispositivi di commutazione in bassa
tensione
- Dispositivi di interfaccia uomo-macchina
- Comunicazione industriale
- Formazione e consulenza
M
acef si presenta allappuntamento con il 2012 in una veste
pi sobria e funzionale alla propria vocazione storica di
piattaforma per il business, dotandosi nondimeno di un nuovo
progetto di layout (che per ora riguarder solo i padiglioni 9
e 11), nuove ambientazioni e scenografie, in grado di evocare tendenze,
suscitare idee, suggerire percorsi, come quello segnalato dalla Macef
Green Map e dedicato alla sostenibilit ambientale dei prodotti. Ma
tutto ci senza troppa enfasi n spettacolarizzazione, perch non si
tratta di dare fiato alle trombe bens di incentivare gli affari, come
sottolinea quel sano pragmatismo milanese che nel DNA di questa
importante rassegna internazionale. A quanto pare, si lavorato molto
con lestero per attrarre buyer da tutto il mondo, soprattutto dai
mercati considerati strategici, ma anche con il variegato e qualificato
pubblico dei visitatori italiani, in gran parte dettaglianti, coinvolto
anche attraverso il canale interattivo dei social media, nuova frontiera
della comunicazione. Per quanto riguarda, in particolare, il settore
tavola e cucina, da segnalare il significativo ritorno di marchi celebri
e prestigiosi, come F.lli Guzzini e Richard Ginori 1735 che, questanno,
presenta in esclusiva al Macef le sue nuove collezioni. Si riconferma il
legame con il design e linnovazione, attraverso il progetto Creazioni
(padiglione 5), ma anche con le eccellenze radicate nel territorio
italiano, le cui proposte in materia di oggettistica vengono presentate
nellarea Tradizione Italia, situata allinterno del padiglione 9.
Prosegue, in parallelo, oltre i confini del quartiere espositivo di
FieraMilano, linternazionalizzazione del brand Macef, che debutta
questanno in due dei pi dinamici mercati del mondo: Macef Russia
si terr a Mosca dal 14 al 17 maggio, Macef Brasile a San Paolo dal
19 al 21 giugno. Di questa nuova stagione della Fiera ne parliamo con
Giustina Li Gobbi, Exhibition Manager di Macef.
92Macef Meno show pi business
QUESTO LO SLOGAN CHE CONNOTA LA PROSSIMA EDIZIONE DI MACEF, SALONE INTERNAZIONALE DELLA
CASA. PERCH, IN TEMPI DI CRISI, OCCORRE INNANZITUTTO STUDIARE AZIONI MIRATE A INCENTIVARE
GLI AFFARI, A BENEFICIO DI ESPOSITORI E VISITATORI. CON GIUSTINA LI GOBBI, EXHIBITION MANAGER
DELLA RASSEGNA MILANESE, PARLIAMO DI QUESTE E ALTRE INIZIATIVE IN PROGRAMMA PER IL 2012
TESTO DI FRANCESCO MASSONI FOTO ARCHIVIO MACEF
FIERA MILANO MACEF
In queste pagine:
la dott.ssa Giustina Li Gobbi, Macef Exhibition
Manager di Macef. Nella pagina a destra, le sedi
dove si svolgeranno Macef Brasile e Macef
Mosca : il quartiere espositivo Transamerica
Expo Center, di San Paolo del Brasile, e il
padiglione MosExpo, nel centro fieristico
All-Russian Exhibition Centre di Mosca.
Quali novit avete in serbo?
Per ledizione di gennaio ci siamo concentrati soprattutto sulle esigenze
dei singoli settori che rappresentano il core business di Macef, tenendo
conto della situazione congiunturale ancora critica e cercando perci
di stimolare gli espositori a intercettare nuovi canali distributivi. In
sostanza, abbiamo cercato di favorire e ottimizzare lincontro fra domanda
e offerta, mediante una pi accurata profilazione e un nuovo layout,
funzionale a orientare meglio gli operatori commerciali nella loro visita.
Pi business e meno show?
Riteniamo che il nostro evento fieristico debba esprimere con incisivit
la sua spiccata vocazione al business. Tante aziende, italiane e straniere,
vengono al Macef perch sono pi interessate a concludere affari che a
rappresentare le tendenze in atto. Questo non toglie nulla allopera di
valorizzazione delleccellenza italiana che attrae visitatori qualificati
da tutto il mondo.
E come si traduce questa scelta nei confronti dei visitatori?
Macef offre al proprio pubblico di riferimento informazioni, idee
e stimoli durante tutto larco dellanno, con una comunicazione
attentamente calibrata sulle varie categorie di visitatori, per garantire
loro la possibilit di compiere una visita soddisfacente e fruttuosa.
Linternazionalizzazione del Macef si traduce anche nella creazione
di nuove edizioni allestero, ce ne pu parlare?
Nellambito della nostra strategia verso lestero, abbiamo organizzato
una nuova edizione di Macef a Mosca, in Russia, e a San Paolo, in
Brasile, con la presenza di importanti aziende italiane che sono sbarcate
con successo in questi paesi, la cui economia in forte crescita. Sono
scelte, queste, che si traducono in benefici per i nostri espositori.
Penso a settori come largento, che sono penalizzati dalla scarsa
vivacit del mercato interno e che si rivolgono perci ai mercati esteri
pi dinamici.
Tornando a Milano, linnovazione una leva importante nella
competizione globale.
Come intendete valorizzarla?
Rinnovando il layout, abbiamo voluto anche creare percorsi in grado di
valorizzare la presenza di aziende dotate di una spiccata vocazione alla
ricerca e dunque allinnovazione. Un aspetto cruciale e strategico per
lattivit delle imprese, su cui stiamo lavorando assieme al Politecnico
di Milano, che deve rappresentare uno stimolo per tutti, espositori e
operatori, a fare meglio e di pi in questo senso.
Guardando al futuro, con riferimento anche al prossimo Expo di
Milano, quali sono i progetti di Macef?
In una fase economica incerta, come quella attuale, la nostra attivit
pi orientata a garantire il successo della manifestazione nel presente
e nel futuro immediato. Questo non toglie che gi il nostro staff
strategico stia gi lavorando in direzione di sinergie possibili con
lExpo 2015. www.macef.it
Prosegue linternazionalizzazione del brand Macef che nel 2012 debutta in due dinamici mercati
del mondo, Macef Russia a Mosca 14/17 maggio e Macef Brasile a San Paolo 19/21 giugno
229
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BYSHOP INTERVISTA FIERA MILANO MACEF
228
234
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE PROPOSTE
235
Proposte 2012 Villa Erba Cernobbio
PROPOSTE, LA FIERA INTERNAZIONALE DEL TESSILE DARREDAMENTO E DEL TENDAGGIO,
DEDICA LA SUA XX EDIZIONE ALLA PASSIONE PER L ECCELLENZA ESTETICA E TECNOLOGICA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO PROPOSTE
D
a ventanni anteprima mondiale dei produttori del Tessuto
darredamento e Tendaggio, con le collezioni pi adatte ai
produttori di imbottito, ai grossisti, ai converter, agli editori
tessili, alle grandi catene di distribuzione e agli operatori del
contract. Tessili di nuova tecnologia, di antica tradizione e di design,
per soddisfare i buyer provenienti da tutto il mondo. Nella suggestiva
cornice del parco di Villa Erba a Cernobbio, Proposte torna l8, 9 e
10 maggio 2012, accompagnata da quella passione per il tessile che,
parafrasando lo slogan di questanno We have passion, dal 1993 ha
portato la fiera ai livelli di qualit e internazionalit oggi riconosciuti
e apprezzati dai maggiori operatori di settore. Quella stessa passione
che ha guidato gli organizzatori a scegliere i requisiti di Proposte:
solo selezionati produttori europei, solo prodotti di alta qualit, solo
sei categorie di visitatori, esclusivamente su invito. Da una superficie
espositiva di 2.900 mq, che nella prima edizione ospit 44 espositori
di cui 6 stranieri, si passati agli attuali 6300 mq, con un centinaio di
espositori, per la met internazionali, e una folla di visitatori provenienti
da oltre 70 Paesi del mondo. Una ricchezza di offerte e suggerimenti che
vede convivere due anime: la produzione di base, risultato del lavoro di
decenni, talvolta di secoli, con cui le aziende rendono disponibile il loro
enorme patrimonio tecnico e stilistico, e poi le collezioni esposte per
la prima volta, quale risultato di produzioni innovative frutto di studi,
tentativi, esperimenti. Proposte conferma dunque anche questanno il
proprio carattere di fiera specializzata e altamente selettiva, basata
su un ormai consolidato made in Italy e capace di mettere in risalto
un made in Europe di qualit e professionalit. Specializzata perch
accoglie come espositori soltanto i produttori diretti, selettiva perch
gli espositori devono possedere almeno tre requisiti: la qualificazione
delle rispettive aziende e produzioni, letica professionale, limpegno di
ricerca e sperimentazione nel campo estetico e in quello tecnologico.
Con il risultato di uno sforzo visibile e tangibile per presentare alla
clientela proveniente da tutto il mondo unofferta in sintonia con i
rispettivi mercati di commercializzazione, ivi compresi quelli emergenti.
In occasione del ventesimo compleanno di Proposte, gli organizzatori
offriranno il 9 maggio un concerto eccezionale. Dalla capitale austriaca
arriveranno infatti i Wiener Philarmoniker, lorchestra protagonista del
pi celebre concerto di Capodanno seguito in mondovisione da quasi un
milione di telespettatori. In programma anche una prima assoluta, con
il brano composto appositamente per loccasione dal maestro Massimo
di Ges. www.propostefair.it
PROPOSTE 2012
FIERA DI VILLA ERBA
In queste pagine:
ingresso e vedute del prestigioso
quartiere fieristico disegnato
dallarchitetto Mario Bellini, sede
dellesclusiva fiera Proposte,
questanno alla sua XX edizione.
PROPOSTE 2012
A Proposte sono presenti oltre
100 espositori, dei quali pi della
met internazionali, e un elenco
selezionatissimo di visitatori
provenienti da oltre 70 Paesi del
mondo. In alto, immagini di Villa
Erba a Cernobbio, la conferenza
stampa e il concerto 2011.
226
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP INTERVISTE
227
Il comportamento dacquisto del consumatore si esprime con minore rispetto della tradizione ma
egualmente riscontrabile presso un punto vendita qualificato piuttosto che in un department store
Dodici tappe fra aprile e maggio in location esclusive per i Road Show con il coinvolgimento dei
rappresentanti di centinaia di punti vendita qualificati per favorire il dialogo e condividere nuovi progetti
A
rchiviato il 2011, annus horribilis, eccoci nel 2012.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Il 2011 stato un anno complesso e di difficile lettura
riguardo allandamento del lavoro, con improvvisi cambi di
direzione e la conseguente adozione di strategie non pi a lungo o
medio ma a breve termine, calibrate su target semestrali e trimestrali
che richiedono evidentemente una verifica costante. Un modus
operandi cui le grandi aziende come la nostra non sono avvezze
e che ha richiesto perci un impegno e una vigilanza accresciuti.
Stiamo attraversando una fase critica di cui ancora non riusciamo a
scorgere la fine, conviene perci assecondarla anzich contrastarla,
facendo appello a tutta la determinazione e alla passione di cui
siamo capaci. Questo non ci impedisce di fare innovazione, ma le
prospettive temporali si sono ridotte notevolmente e con esse la
possibilit di ottenere attendibili riscontri di mercato. Al punto che,
in uno scenario cos instabile, non si pu pi parlare con certezza
di tendenze o di colori: tutto nasce e si consuma nellarco di poco
tempo, in balia di un mercato che reclama novit a ritmo serrato
e invoca prezzi sempre pi bassi. Una corsa contro il tempo nella
quale occorre conservare il sangue freddo per non cedere alla
tentazione di inseguire chimere mettendo a repentaglio lautorevolezza
e il valore di un marchio. Perci, assecondiamo s il mercato, ma
fino a un certo punto, continuando a elaborare progetti, anche
ambiziosi, e sviluppandoli step by step, senza perdere lequilibrio.
Il mondo sta cambiando, anche i comportamenti dacquisto?
Pensiamo alla posateria. Fino a pochi anni fa esercitava ancora il suo
fascino la tradizione del set da 72-75-77 pezzi, presentato nel suo
elegante cofanetto e venduto come espressione di una distinzione
che ancora conquistava proseliti. Oggi una percentuale altissima di
posate viene venduta attraverso la modalit del set da 24 o 30 pezzi,
e nella migliore delle ipotesi se ne comprano due set. Le posate a
servire, invece, le si acquistano a parte, perch vengono considerate
come un utensile da cucina. Dunque, il comportamento dacquisto
del consumatore si esprime con minore rigidit o rispetto della
tradizione ed egualmente riscontrabile presso un punto vendita del
dettaglio qualificato piuttosto che in un department store come
pure allIkea. Questo esempio lo potremmo trasferire anche ai servizi
di piatti o di bicchieri, con una marcata preferenza per lacquisto in
open stock, ossia libero dai vincoli canonici ed effettuato a pi riprese,
quando occorre o se ne ha voglia Se a tutto ci sommiamo la crisi
serissima del business delle liste nozze, ecco che il quadro dei
consumi per quanto riguarda il nostro settore impone al dettagliante
qualificato una riflessione circa il proprio ruolo, il suo modo di porsi
nei confronti del mercato e del cliente finale. I clich e gli stereotipi
appartengono al passato, si tratta di fare i conti con il presente e
il futuro del nostro mercato, di saper interpretare correttamente
e adeguatamente i nuovi comportamenti dacquisto, avendo ben
presente il fatto che tali comportamenti sono pi o meno condivisi da
tutte le fasce di consumatori. Neppure let fa la differenza. O meglio,
oggi i sessantenni hanno pi potere dacquisto dei quarantenni e sono
pi fedeli ai brand di qualit, ma non sono cos tradizionalisti come
i loro omologhi di ventanni fa e sono pi volubili. Mentre i giovani,
meno educati ai valori del passato, guardano prima di tutto al prezzo.
E questo deve farci riflettere.
Quali strategie conviene adottare?
Oggi bisogna agire utilizzando tutte le leve possibili, la pubblicit
istituzionale da sola non basta pi e una campagna per rivelarsi
efficace deve essere coordinata ad altre azioni. Ci che scarseggia
nel nostro settore - con alcune eccezioni a livello di brand - la
capacit di instaurare e mantenere vivo il contatto con il pubblico
dei consumatori. Lonere di questo compito grava dunque in misura
importante sul rivenditore, che deve per possedere gli strumenti
idonei a suscitare la curiosit e lattenzione del cliente. Ma in tempi
di crisi neppure questo sufficiente. Occorre dunque pensare a nuove
modalit di sviluppo e promozione del business. Coinvolgendo tutte
le parti in causa, sensibilizzandole circa le prerogative e le finalit di
ogni nuovo progetto, illustrandone il processo in ogni suo aspetto e
comunicandone cos la qualit distintiva. Un lavoro di comunicazione
che diventa, cos, parte integrante del prodotto e del suo valore. Un
esempio pratico: il progetto Natale Villeroy&Boch, presentato con
modalit adeguate alla specifica realt locale, ha riscosso lo scorso
anno un grande successo di vendite, ma anche, e trasversalmente, di
pubblico, cio di traffico nei negozi coinvolti. Ma in realt anche
questultimo rientra in un progetto pi vasto.
Un progetto condiviso anche dal pubblico?
Per come sta evolvendo il mondo dei new media e dei social network,
credo che si possa pensare non tanto ad un progetto che nasce
condiviso - in tal caso, si porrebbero questioni di diritti dautore -
ma ad un suo sviluppo successivo, magari in relazione al suo abito
estetico, interpellando un pubblico di aficionados, sensibile al
fascino del marchio e della sua storia.
La tavola esprime ancora uno stile di vita?
Quello del lifestyle ormai un argomento superato. Oggi, si
tratta piuttosto di puntare sul piacere che deriva da certi rituali,
come la convivialit, ed esso non pu prescindere dalla qualit
dellapparecchiatura, capace di conferire unatmosfera speciale a
qualsiasi occasione mangereccia, in famiglia e con gli amici. Per il resto,
siamo liberi di apparire come preferiamo, senza alcun eccesso formale.
Parlo di valori radicati in ciascuno di noi, che vanno semplicemente
riformulati e comunicati in sintonia con il pubblico doggi. Perch non
dimentichiamo ci che contraddistingue, nonostante tutto, il nostro
essere italiani ed europei: il gusto, il buon gusto. Se perdiamo di
vista questa prerogativa culturale ci autoaffondiamo.
E liniziativa da voi promossa, e poi sviluppata in tandem con
Alessi, si inquadra in questo orizzonte?
Si chiama Road Show, si svolge fra aprile e maggio ed articolata
in una dozzina di tappe con il coinvolgimento dei rappresentanti
di centinaia di punti vendita qualificati. Abbiamo cominciato noi
nel 2004, poi dal 2008 abbiamo proseguito in tandem con Alessi,
scegliendo location originali ed accoglienti in cui proporre ai nostri
concessionari anche stimolanti esperienze culinarie e conviviali. La
differenza con i concitati incontri che avvengono in occasione delle
fiere che, in queste circostanze, tutto si svolge in unatmosfera molto
pi favorevole al dialogo e allinterazione, dando modo di illustrare
e condividere nuovi progetti. senzaltro uniniziativa molto gradita
da parte dei nostri clienti e sar ripetuta anche questanno.
Un auspicio per lanno nuovo?
Sarebbe facile formulare un generico invito allottimismo. Sappiamo
tutti che la crisi in atto non ha precedenti, inutile perci guardare
al passato. Dobbiamo invece rimboccarci le maniche, consapevoli
del valore dei nostri marchi, dei nostri prodotti, delle nostre insegne,
della nostra professionalit, senza per illuderci che passata la crisi si
possa tornare alla situazione di prima. Dobbiamo nutrire fiducia verso
questo mondo che sta cambiando e cambiare con lui. Se ne saremo
capaci ne usciremo rafforzati.
www.villeroy-boch.com
Villeroy&Boch, Arti della Tavola, Via S. Sandri 2, 20121 Milano, tel. 02 655 84 91
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UN PEZZO DI VITA REALE
FARMHOUSE TOUCH BLUEFLOWERS
Nella nuova serie Farmhouse Touch Blueowers il tema portante quello oreale accostato al colore per eccellenza, il blu. I prodotti di Farmhouse Touch aascinano grazie alle semplici forme e alle numerose nuance di blu fresco che raorzano la naturale eleganza della porcellana. Villeroy & Boch, Arti della Tavola, Via S. Sandri 2, 20121 Milano, tel. 02 655 849.1
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Villercy Bccl, Arti Jella Taicla, iia S. SanJri 2, 20121 Milanc tel. 02 6SS 8+9.1 uuu.iillercy-bccl.cch
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ARTI DELLA TAVOLA
MILANO
In queste pagine:
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italiane realizzate da
Villeroy&Boch, realizzate
anche in co-marketing con
i punti vendita, inserendo
i loro indirizzi nella doppia
pagina pubblicitaria.
225
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP INTERVISTE
Villeroy&Boch
Milano
UN SANO E PRAGMATICO REALISMO
UNITO A UNA VIVA PASSIONE
IMPRENDITORIALE. ECCO LA RICETTA
PER AFFRONTARE LA CRISI SECONDO
WALTER BONGIORNI, AMMINISTRATORE
DELEGATO DI VILLEROY&BOCH
ARTI DELLA TAVOLA
Walter Bongiorni
Il valore della qualit
TESTO FRANCESCO MASSONI FOTO ALVISE SILENZI
S
e volessimo sintetizzare con unespressione concisa ed efficace il
punto di vista di Walter Bongiorni riguardo allatteggiamento da
assumere in questo 2012, che si preannuncia arduo e complicato,
potremmo ricorrere ad un vocabolo inconsueto ma quantomai
appropriato: resilienza, ossia la capacit di affrontare le avversit e
gli imprevisti con una certa dose di flessibilit, assecondandoli senza
tuttavia rischiare di lasciarci le penne. Questa la semplice ricetta per
sopravvivere alla bufera della crisi che ha investito anche il mercato
degli articoli dedicati alla tavola, alla cucina e alla decorazione. Mercato
di cui Bongiorni da anni un protagonista attento e competente,
fiero sostenitore della qualit, oltre che promotore, con altri che
ne condividono la passione imprenditoriale e culturale, di iniziative
a sostegno del trade e dei suoi interpreti deccellenza. Con Walter
Bongiorni, AD della societ italiana dello storico brand Villeroy&Boch,
parliamo dunque di produzione e mercato, rituali e consumi in un
mondo che cambia.
P
r
o
m
o
z
i
o
n
e

v
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i
d
a

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Via S. Sandri 2, 20121 Milano, tel. 02 655 84 91
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Il valore della qualit
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e volessimo sintetizzare con unespressione concisa ed efficace il
punto di vista di Walter Bongiorni riguardo allatteggiamento da
assumere in questo 2012, che si preannuncia arduo e complicato,
potremmo ricorrere ad un vocabolo inconsueto ma quantomai
appropriato: resilienza, ossia la capacit di affrontare le avversit e
gli imprevisti con una certa dose di flessibilit, assecondandoli senza
tuttavia rischiare di lasciarci le penne. Questa la semplice ricetta per
sopravvivere alla bufera della crisi che ha investito anche il mercato
degli articoli dedicati alla tavola, alla cucina e alla decorazione. Mercato
di cui Bongiorni da anni un protagonista attento e competente,
fiero sostenitore della qualit, oltre che promotore, con altri che
ne condividono la passione imprenditoriale e culturale, di iniziative
a sostegno del trade e dei suoi interpreti deccellenza. Con Walter
Bongiorni, AD della societ italiana dello storico brand Villeroy&Boch,
parliamo dunque di produzione e mercato, rituali e consumi in un
mondo che cambia.
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Il comportamento dacquisto del consumatore si esprime con minore rispetto della tradizione ma
egualmente riscontrabile presso un punto vendita qualificato piuttosto che in un department store
A
rchiviato il 2011, annus horribilis, eccoci nel 2012.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Il 2011 stato un anno complesso e di difficile lettura
riguardo allandamento del lavoro, con improvvisi cambi di
direzione e la conseguente adozione di strategie non pi a lungo o
medio ma a breve termine, calibrate su target semestrali e trimestrali
che richiedono evidentemente una verifica costante. Un modus
operandi cui le grandi aziende come la nostra non sono avvezze
e che ha richiesto perci un impegno e una vigilanza accresciuti.
Stiamo attraversando una fase critica di cui ancora non riusciamo a
scorgere la fine, conviene perci assecondarla anzich contrastarla,
facendo appello a tutta la determinazione e alla passione di cui
siamo capaci. Questo non ci impedisce di fare innovazione, ma le
prospettive temporali si sono ridotte notevolmente e con esse la
possibilit di ottenere attendibili riscontri di mercato. Al punto che,
in uno scenario cos instabile, non si pu pi parlare con certezza
di tendenze o di colori: tutto nasce e si consuma nellarco di poco
tempo, in balia di un mercato che reclama novit a ritmo serrato
e invoca prezzi sempre pi bassi. Una corsa contro il tempo nella
quale occorre conservare il sangue freddo per non cedere alla
tentazione di inseguire chimere mettendo a repentaglio lautorevolezza
e il valore di un marchio. Perci, assecondiamo s il mercato, ma
fino a un certo punto, continuando a elaborare progetti, anche
ambiziosi, e sviluppandoli step by step, senza perdere lequilibrio.
Il mondo sta cambiando, anche i comportamenti dacquisto?
Pensiamo alla posateria. Fino a pochi anni fa esercitava ancora il suo
fascino la tradizione del set da 72-75-77 pezzi, presentato nel suo
elegante cofanetto e venduto come espressione di una distinzione
che ancora conquistava proseliti. Oggi una percentuale altissima di
posate viene venduta attraverso la modalit del set da 24 o 30 pezzi,
e nella migliore delle ipotesi se ne comprano due set. Le posate a
servire, invece, le si acquistano a parte, perch vengono considerate
come un utensile da cucina. Dunque, il comportamento dacquisto
del consumatore si esprime con minore rigidit o rispetto della
tradizione ed egualmente riscontrabile presso un punto vendita del
dettaglio qualificato piuttosto che in un department store come
pure allIkea. Questo esempio lo potremmo trasferire anche ai servizi
di piatti o di bicchieri, con una marcata preferenza per lacquisto in
open stock, ossia libero dai vincoli canonici ed effettuato a pi riprese,
quando occorre o se ne ha voglia Se a tutto ci sommiamo la crisi
serissima del business delle liste nozze, ecco che il quadro dei
consumi per quanto riguarda il nostro settore impone al dettagliante
qualificato una riflessione circa il proprio ruolo, il suo modo di porsi
nei confronti del mercato e del cliente finale. I clich e gli stereotipi
appartengono al passato, si tratta di fare i conti con il presente e
il futuro del nostro mercato, di saper interpretare correttamente
e adeguatamente i nuovi comportamenti dacquisto, avendo ben
presente il fatto che tali comportamenti sono pi o meno condivisi da
tutte le fasce di consumatori. Neppure let fa la differenza. O meglio,
oggi i sessantenni hanno pi potere dacquisto dei quarantenni e sono
pi fedeli ai brand di qualit, ma non sono cos tradizionalisti come
i loro omologhi di ventanni fa e sono pi volubili. Mentre i giovani,
meno educati ai valori del passato, guardano prima di tutto al prezzo.
E questo deve farci riflettere.
Quali strategie conviene adottare?
Oggi bisogna agire utilizzando tutte le leve possibili, la pubblicit
istituzionale da sola non basta pi e una campagna per rivelarsi
efficace deve essere coordinata ad altre azioni. Ci che scarseggia
227
Dodici tappe fra aprile e maggio in location esclusive per i Road Show con il coinvolgimento dei
rappresentanti di centinaia di punti vendita qualificati per favorire il dialogo e condividere nuovi progetti
nel nostro settore - con alcune eccezioni a livello di brand - la
capacit di instaurare e mantenere vivo il contatto con il pubblico
dei consumatori. Lonere di questo compito grava dunque in misura
importante sul rivenditore, che deve per possedere gli strumenti
idonei a suscitare la curiosit e lattenzione del cliente. Ma in tempi
di crisi neppure questo sufficiente. Occorre dunque pensare a nuove
modalit di sviluppo e promozione del business. Coinvolgendo tutte
le parti in causa, sensibilizzandole circa le prerogative e le finalit di
ogni nuovo progetto, illustrandone il processo in ogni suo aspetto e
comunicandone cos la qualit distintiva. Un lavoro di comunicazione
che diventa, cos, parte integrante del prodotto e del suo valore. Un
esempio pratico: il progetto Natale Villeroy&Boch, presentato con
modalit adeguate alla specifica realt locale, ha riscosso lo scorso
anno un grande successo di vendite, ma anche, e trasversalmente, di
pubblico, cio di traffico nei negozi coinvolti. Ma in realt anche
questultimo rientra in un progetto pi vasto.
Un progetto condiviso anche dal pubblico?
Per come sta evolvendo il mondo dei new media e dei social network,
credo che si possa pensare non tanto ad un progetto che nasce
condiviso - in tal caso, si porrebbero questioni di diritti dautore -
ma ad un suo sviluppo successivo, magari in relazione al suo abito
estetico, interpellando un pubblico di aficionados, sensibile al
fascino del marchio e della sua storia.
La tavola esprime ancora uno stile di vita?
Quello del lifestyle ormai un argomento superato. Oggi, si
tratta piuttosto di puntare sul piacere che deriva da certi rituali,
come la convivialit, ed esso non pu prescindere dalla qualit
dellapparecchiatura, capace di conferire unatmosfera speciale a
qualsiasi occasione mangereccia, in famiglia e con gli amici. Per il resto,
siamo liberi di apparire come preferiamo, senza alcun eccesso formale.
Parlo di valori radicati in ciascuno di noi, che vanno semplicemente
riformulati e comunicati in sintonia con il pubblico doggi. Perch non
dimentichiamo ci che contraddistingue, nonostante tutto, il nostro
essere italiani ed europei: il gusto, il buon gusto. Se perdiamo di
vista questa prerogativa culturale ci autoaffondiamo.
E liniziativa da voi promossa, e poi sviluppata in tandem con
Alessi, si inquadra in questo orizzonte?
Si chiama Road Show, si svolge fra aprile e maggio ed articolata
in una dozzina di tappe con il coinvolgimento dei rappresentanti
di centinaia di punti vendita qualificati. Abbiamo cominciato noi
nel 2004, poi dal 2008 abbiamo proseguito in tandem con Alessi,
scegliendo location originali ed accoglienti in cui proporre ai nostri
concessionari anche stimolanti esperienze culinarie e conviviali. La
differenza con i concitati incontri che avvengono in occasione delle
fiere che, in queste circostanze, tutto si svolge in unatmosfera molto
pi favorevole al dialogo e allinterazione, dando modo di illustrare
e condividere nuovi progetti. senzaltro uniniziativa molto gradita
da parte dei nostri clienti e sar ripetuta anche questanno.
Un auspicio per lanno nuovo?
Sarebbe facile formulare un generico invito allottimismo. Sappiamo
tutti che la crisi in atto non ha precedenti, inutile perci guardare
al passato. Dobbiamo invece rimboccarci le maniche, consapevoli
del valore dei nostri marchi, dei nostri prodotti, delle nostre insegne,
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possa tornare alla situazione di prima. Dobbiamo nutrire fiducia verso
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Via S. Sandri 2, 20121 Milano, tel. 02 655 84 91
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ARTI DELLA TAVOLA
MILANO
In queste pagine:
le campagne pubblicitarie
italiane di Villeroy&Boch,
realizzate anche in
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vendita, inserendo i loro
indirizzi nella doppia
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92Macef Meno show pi business
QUESTO LO SLOGAN CHE CONNOTA LA PROSSIMA EDIZIONE DI MACEF, SALONE INTERNAZIONALE DELLA
CASA. PERCH, IN TEMPI DI CRISI, OCCORRE INNANZITUTTO STUDIARE AZIONI MIRATE A INCENTIVARE
GLI AFFARI, A BENEFICIO DI ESPOSITORI E VISITATORI. CON GIUSTINA LI GOBBI, EXHIBITION MANAGER
DELLA RASSEGNA MILANESE, PARLIAMO DI QUESTE E ALTRE INIZIATIVE IN PROGRAMMA PER IL 2012
TESTO DI FRANCESCO MASSONI FOTO ARCHIVIO MACEF
FIERA MILANO MACEF
In queste pagine:
la dott.ssa Giustina Li Gobbi, Macef Exhibition
Manager di Macef. Nella pagina a destra, le sedi
dove si svolgeranno Macef Brasile e Macef
Mosca : il quartiere espositivo Transamerica
Expo Center, di San Paolo del Brasile, e il
padiglione MosExpo, nel centro fieristico
All-Russian Exhibition Centre di Mosca.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BYSHOP INTERVISTA FIERA MILANO MACEF
228
M
acef si presenta allappuntamento con il 2012 in una veste
pi sobria e funzionale alla propria vocazione storica di
piattaforma per il business, dotandosi nondimeno di un nuovo
progetto di layout (che per ora riguarder solo i padiglioni 9
e 11), nuove ambientazioni e scenografie, in grado di evocare tendenze,
suscitare idee, suggerire percorsi, come quello segnalato dalla Macef
Green Map e dedicato alla sostenibilit ambientale dei prodotti. Ma
tutto ci senza troppa enfasi n spettacolarizzazione, perch non si
tratta di dare fiato alle trombe bens di incentivare gli affari, come
sottolinea quel sano pragmatismo milanese che nel DNA di questa
importante rassegna internazionale. A quanto pare, si lavorato molto
con lestero per attrarre buyer da tutto il mondo, soprattutto dai
mercati considerati strategici, ma anche con il variegato e qualificato
pubblico dei visitatori italiani, in gran parte dettaglianti, coinvolto
anche attraverso il canale interattivo dei social media, nuova frontiera
della comunicazione. Per quanto riguarda, in particolare, il settore
tavola e cucina, da segnalare il significativo ritorno di marchi celebri
e prestigiosi, come F.lli Guzzini e Richard Ginori 1735 che, questanno,
presenta in esclusiva al Macef le sue nuove collezioni. Si riconferma il
legame con il design e linnovazione, attraverso il progetto Creazioni
(padiglione 5), ma anche con le eccellenze radicate nel territorio
italiano, le cui proposte in materia di oggettistica vengono presentate
nellarea Tradizione Italia, situata allinterno del padiglione 9.
Prosegue, in parallelo, oltre i confini del quartiere espositivo di
FieraMilano, linternazionalizzazione del brand Macef, che debutta
questanno in due dei pi dinamici mercati del mondo: Macef Russia
si terr a Mosca dal 14 al 17 maggio, Macef Brasile a San Paolo dal
19 al 21 giugno. Di questa nuova stagione della Fiera ne parliamo con
Giustina Li Gobbi, Exhibition Manager di Macef.
Quali novit avete in serbo?
Per ledizione di gennaio ci siamo concentrati soprattutto sulle esigenze
dei singoli settori che rappresentano il core business di Macef, tenendo
conto della situazione congiunturale ancora critica e cercando perci
di stimolare gli espositori a intercettare nuovi canali distributivi. In
sostanza, abbiamo cercato di favorire e ottimizzare lincontro fra domanda
e offerta, mediante una pi accurata profilazione e un nuovo layout,
funzionale a orientare meglio gli operatori commerciali nella loro visita.
Pi business e meno show?
Riteniamo che il nostro evento fieristico debba esprimere con incisivit
la sua spiccata vocazione al business. Tante aziende, italiane e straniere,
vengono al Macef perch sono pi interessate a concludere affari che a
rappresentare le tendenze in atto. Questo non toglie nulla allopera di
valorizzazione delleccellenza italiana che attrae visitatori qualificati
da tutto il mondo.
E come si traduce questa scelta nei confronti dei visitatori?
Macef offre al proprio pubblico di riferimento informazioni, idee
e stimoli durante tutto larco dellanno, con una comunicazione
attentamente calibrata sulle varie categorie di visitatori, per garantire
loro la possibilit di compiere una visita soddisfacente e fruttuosa.
Linternazionalizzazione del Macef si traduce anche nella creazione
di nuove edizioni allestero, ce ne pu parlare?
Nellambito della nostra strategia verso lestero, abbiamo organizzato
una nuova edizione di Macef a Mosca, in Russia, e a San Paolo, in
Brasile, con la presenza di importanti aziende italiane che sono sbarcate
con successo in questi paesi, la cui economia in forte crescita. Sono
scelte, queste, che si traducono in benefici per i nostri espositori.
Penso a settori come largento, che sono penalizzati dalla scarsa
vivacit del mercato interno e che si rivolgono perci ai mercati esteri
pi dinamici.
Tornando a Milano, linnovazione una leva importante nella
competizione globale.
Come intendete valorizzarla?
Rinnovando il layout, abbiamo voluto anche creare percorsi in grado di
valorizzare la presenza di aziende dotate di una spiccata vocazione alla
ricerca e dunque allinnovazione. Un aspetto cruciale e strategico per
lattivit delle imprese, su cui stiamo lavorando assieme al Politecnico
di Milano, che deve rappresentare uno stimolo per tutti, espositori e
operatori, a fare meglio e di pi in questo senso.
Guardando al futuro, con riferimento anche al prossimo Expo di
Milano, quali sono i progetti di Macef?
In una fase economica incerta, come quella attuale, la nostra attivit
pi orientata a garantire il successo della manifestazione nel presente
e nel futuro immediato. Questo non toglie che gi il nostro staff
strategico stia gi lavorando in direzione di sinergie possibili con
lExpo 2015. www.macef.it
Prosegue linternazionalizzazione del brand Macef che nel 2012 debutta in due dinamici mercati
del mondo, Macef Russia a Mosca 14/17 maggio e Macef Brasile a San Paolo 19/21 giugno
229
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232
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE MESSE FRANKFURT
L
edizione 2012 di light+building, fiera leader mondiale del settore, si
focalizzer in modo particolare sullefficienza energetica e le smart
grid. La trasformazione mondiale del settore energetico richiede
ttecnologie innovative. Gli edifici giocano in ci un ruolo chiave e
gi oggi possibile porre le basi per un futuro sostenibile. Questo verr
presentato a light+building, la fiera leader mondiale dellilluminazione e
delledilizia intelligente, afferma Wolfgang Marzin, Presidente del consiglio
direttivo di Messe Frankfurt. Vista lelevata dinamicit e la crescita del
settore, estremamente positive appaiono le premesse per ledizione 2012.
Infatti, con circa 2.100 espositori, (e con attesi oltre 185.000 visitatori) il
quartiere espositivo di Messe Frankfurt gi oggi quasi al completo. Si tratta
della pi grande vetrina mondiale del comparto della luce, attualmente in
trasformzione e dominato dalle nuove fonti di luce. Oltre allilluminazione
tecnica design-oriented, verr presentata anche lilluminazione dinterni
per il settore arredo e contract. A light+building i visitatori trovano tutte
le tecnologie dilluminazione pi avanzate come la tecnologia LED e OLED.
I settori dellelettrotecnica e della domotica/automazione degli edifici si
troveranno nei padiglioni 8, 9 e 11. Per la realizzazione e il funzionamento
degli edifici intelligenti e connessi in rete, questi settori svolgono un ruolo
chiave. Qui verranno presentate tutte le novit in materia di sistemi integrati
per edifici e installazioni elettriche a basso consumo. Da questanno, sar
attivo un nuovo settore espositivo dedicato ai software per ledilizia, dove
verranno presentati sistemi software per il ciclo di vita completo di un
edificio. Un ricco programma di eventi collaterali con focus sullefficienza
energetica completer lofferta espositiva. Nuovo evento del 2012 la
mostra intitolata Ledificio come centrale elettrica nella smart grid
con lutilizzo di energie rinnovabili. Ledificio realizzato come centrale
elettrica che autonomamente produce, utilizza e gestisce la propria energia
ed integrato in una rete intelligente. Il Building Performance Congress
approfondir i temi dei diversi settori produttivi. Vero polo dattrazione per
architetti, arredatori, rivenditori e designer il trend forum che presenter
le tendenze dellinterior design per la stagione 2012/13. La mostra Public
Places, dedicata allilluminazione per esterni, presenter lilluminazione
stradale in un contesto urbano verosimile. www.light-building.com
light + building 2012 Fiera di Francoforte
DAL 15 AL 20 APRILE 2012, LA FIERA LEADER MONDIALE DELLARCHITETTURA E DELLA TECNOLOGIA, CON FOCUS
SU EFFICIENZA ENERGETICA, SMART GRID E ULTIME NOVITA NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE LED E OLED
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO MESSE FRANKFURT LIGHT+BUILDING
LIGHT + BUILDING 2012
Vedute dei padiglioni in fiera. Dopo
la chiusura giornaliera della fiera,
Luminale 2012, la biennale della
cultura della luce di Francoforte
alla sua settima edizione, offre
numerose affascinanti installazioni
di luce ed eventi nel cuore e nei
dintorni della citt di Francoforte.
World Preview of
Furnishing Fabrics and Curtains
8 / 9 / 10 May 2012
Villa Erba, Cernobbio (Como), Italy
We weave passion.
Proposte srl - Viale Sarca, 223
20126 Milano - Italy
Phone +39 02 6434054
www.propostefair.it
Specialized exhibition
Entrance by invitation only
234
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE PROPOSTE
Proposte 2012 Villa Erba Cernobbio
PROPOSTE, LA FIERA INTERNAZIONALE DEL TESSILE DARREDAMENTO E DEL TENDAGGIO,
DEDICA LA SUA XX EDIZIONE ALLA PASSIONE PER L ECCELLENZA ESTETICA E TECNOLOGICA
TESTO ROSSELLA CRIPPA FOTO ARCHIVIO PROPOSTE
D
a ventanni anteprima mondiale dei produttori del Tessuto
darredamento e Tendaggio, con le collezioni pi adatte ai
produttori di imbottito, ai grossisti, ai converter, agli editori
tessili, alle grandi catene di distribuzione e agli operatori del
contract. Tessili di nuova tecnologia, di antica tradizione e di design,
per soddisfare i buyer provenienti da tutto il mondo. Nella suggestiva
cornice del parco di Villa Erba a Cernobbio, Proposte torna l8, 9 e
10 maggio 2012, accompagnata da quella passione per il tessile che,
parafrasando lo slogan di questanno We have passion, dal 1993 ha
portato la fiera ai livelli di qualit e internazionalit oggi riconosciuti
e apprezzati dai maggiori operatori di settore. Quella stessa passione
che ha guidato gli organizzatori a scegliere i requisiti di Proposte:
solo selezionati produttori europei, solo prodotti di alta qualit, solo
sei categorie di visitatori, esclusivamente su invito. Da una superficie
espositiva di 2.900 mq, che nella prima edizione ospit 44 espositori
di cui 6 stranieri, si passati agli attuali 6300 mq, con un centinaio di
espositori, per la met internazionali, e una folla di visitatori provenienti
da oltre 70 Paesi del mondo. Una ricchezza di offerte e suggerimenti che
vede convivere due anime: la produzione di base, risultato del lavoro di
decenni, talvolta di secoli, con cui le aziende rendono disponibile il loro
enorme patrimonio tecnico e stilistico, e poi le collezioni esposte per
la prima volta, quale risultato di produzioni innovative frutto di studi,
tentativi, esperimenti. Proposte conferma dunque anche questanno il
proprio carattere di fiera specializzata e altamente selettiva, basata
su un ormai consolidato made in Italy e capace di mettere in risalto
un made in Europe di qualit e professionalit. Specializzata perch
accoglie come espositori soltanto i produttori diretti, selettiva perch
gli espositori devono possedere almeno tre requisiti: la qualificazione
delle rispettive aziende e produzioni, letica professionale, limpegno di
ricerca e sperimentazione nel campo estetico e in quello tecnologico.
Con il risultato di uno sforzo visibile e tangibile per presentare alla
clientela proveniente da tutto il mondo unofferta in sintonia con i
rispettivi mercati di commercializzazione, ivi compresi quelli emergenti.
In occasione del ventesimo compleanno di Proposte, gli organizzatori
offriranno il 9 maggio un concerto eccezionale. Dalla capitale austriaca
arriveranno infatti i Wiener Philarmoniker, lorchestra protagonista del
pi celebre concerto di Capodanno seguito in mondovisione da quasi un
milione di telespettatori. In programma anche una prima assoluta, con
il brano composto appositamente per loccasione dal maestro Massimo
di Ges. www.propostefair.it
PROPOSTE 2012
FIERA DI VILLA ERBA
In queste pagine:
ingresso e vedute del prestigioso
quartiere fieristico disegnato
dallarchitetto Mario Bellini, sede
dellesclusiva fiera Proposte,
questanno alla sua XX edizione.
235
PROPOSTE 2012
A Proposte sono presenti oltre
100 espositori, dei quali pi della
met internazionali, e un elenco
selezionatissimo di visitatori
provenienti da oltre 70 Paesi del
mondo. In alto, immagini di Villa
Erba a Cernobbio, la conferenza
stampa e il concerto 2011.
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE MESSE FRANKFURT
O
ttimismo, tanto colore, contrasti esaltanti e riduzione
allessenziale: questi i tratti distintivi delle tendenze del settore
per la stagione 2012. Dunque, Osare il colore! in mostra ad
Ambiente a Francoforte, dal 10 al 14 febbraio, con quattro
tendenze stilistiche e quattro installazioni sui nuovi trend individuati,
come ormai consuetudine, dallufficio stile bora.herke.palmisano
con sedi a Berlino e a Francoforte. Rappresentati scenograficamente in
una mostra nella Galleria 1, questi nuovi trend saranno messi in scena
utilizzando oltre cento prodotti delle ultime collezioni dei circa 4.500
espositori di Ambiente. Le quattro tendenze - Electric romance, Dark
attitude, Light innocence e Radiant modernity forniscono una
panoramica dei principali orientamenti stilistici nel settore dei beni di
consumo. Il trend Electric romance presenta folclore, tradizione e
antiche tecniche artigianali in una veste assolutamente contemporanea,
scanzonata e con un pizzico di umorismo. Materiali naturali e riciclati
presentano colorazioni estive molto intense come il verde prato,
il fiordaliso o il rosso cinabro. I motivi sono campestri come fiori,
quadretti, tralci di vite e uccelli, accompagnati anche da rustici lavori
a maglia. Dark attitude la diva delle tendenze di Ambiente: dalla
combinazione di casual e glamour nasce un look disinvolto e quotidiano
ma tuttavia ben consapevole, che osa un tocco di stravaganza. I legni
pregiati sono abbinati qui a metalli luccicanti e tessuti di jeans a trama
grossa. Spesso si incontrano forme scultoree e dominano i colori forti,
a basso contrasto come il blu navy, il castagna, il grigio fumo e il nero
grafite. Estremamente delicato, soave e puristico si presenta invece il
trend Light innocence. Il tema centrale della luce crea un ambiente
quasi etereo in cui dominano i colori pastello con effetto cipria. Vetro
in tutte le sfumature, porcellana e ceramica cos come forme organiche
sottolineano la delicatezza e la castigatezza di questo stile che rinuncia
ad ogni ostentazione una libera interpretazione del motto: less is
Ambiente Fiera di Francoforte
QUATTRO TENDENZE STILISTICHE E QUATTRO INSTALLAZIONI SUI TREND 2012 INDIVIDUATI
DALLUFFICIO STILE BORA.HERKE.PALMISANO UTILIZZANDO OLTRE 100 PRODOTTI DEGLI ESPOSITORI
TESTO PATRIZIA TABONE FOTO ARCHIVIO MESSE FRANKFURT AMBIENTE
AMBIENTE
In queste pagine:
vedute della Fiera di Francoforte.
Sotto, mostre/eventi sulle tendenze e il
ristorante della manifattura interno al
padiglione 4. A destra, le tendenze 2012
individuate dallufficio stile bora.herke.
palmisano per la fiera Ambiente.
236
237 195
more. Un motto che non si addice per niente al trend Radiant modernity, caratterizzato
da una colorazione appariscente e audace con motivi dai colori vivaci, cos come forme degli
anni 70 e 80, questo stile presenta un carattere decisamente spavaldo. Tonalit intense
come il giallo brillante, il melanzana scuro o il fucsia acceso sono spesso impiegati su tutta
la superficie oppure in forma di motivi grafici. Anche il legno, i metalli e la pelle scoprono
questa cromaticit di per se stessa. Ideale completamento della mostra sono le conferenze
sui trend tenute da Claudia Herke e dai designer dellufficio sitle bora.herke, che illustrano
le prossime tendenze con lausilio dinformazioni sul mercato e dimmagini ispiratrici. Le
conferenze avranno luogo tutti i giorni, alle ore 12 e alle ore 15, nella sala Symmetrie.
Lufficio stile bora.herke.palmisano il nome del team di designer che con le loro infallibili
previsioni sulle tendenze per il settore dei beni di consumo sono richiesti in tutto il mondo.
Con un fiuto finissimo e grande esperienza Annetta Palmisano, Claudia Herke e Cem Bora
analizzano costantemente gli orientamenti globali nella moda, nellarchitettura e nel design.
Da ci i designer sviluppano per Ambiente le previsioni sui prossimi trend mettendoli poi in
mostra a Francoforte nella Galleria 1. www.ambiente.messefrankfurt.com
TENDENZE AMBIENTE 2012
MESSE FRANKFURT AG

Con un fatturato che i 450 milioni di euro ed
un organico di oltre 1.769 collaboratori attivi
nel mondo, Messe Frankfurt il pi grande ente
fieristico tedesco. Il Gruppo Messe Frankfurt
vanta una rete mondiale composta da 28
societ affiliate, cinque succursali e 52 Sales
Partner internazionali. Grazie a questa rete
Messe Frankfurt presente in oltre 150 Paesi.
In pi di 30 poli fieristici del mondo si svolgono
manifestazioni made by Messe Frankfurt. Nel
2010 Messe Frankfurt ha organizzato un totale di
100 fiere, di cui oltre la met allestero. 578.000
metri quadrati di superficie di cui dispone
Messe Frankfurt sono attualmente occupati da
undici padiglioni ed un centro congressi ed essi
annesso. La societ fieristica in mano pubblica:
la Citt di Francoforte detiene il 60% ed il Land
dellAssia il 40%. www.messefrankfurt.com
238
OGGETTI DESIGN MAGAZINE BY SHOP FIERE SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
O
biettivi di crescita assicurati per la seconda edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia 2012, la fiera italiana
di riferimento delle Tecnologie per lAutomazione Elettrica, organizzata da Messe Frankfurt Italia
nel Quartiere Fieristico di Parma, che ha saputo rispondere pienamente alle aspettative degli
operatori del mercato italiano. Riconfermato il format di fiera di soluzioni e non solo di prodotti
anche per questa seconda edizione gi rivelatasi un appuntamento di riferimento nel panorama fieristico
italiano grazie alla partecipazione dei pi importanti player del settore delle tecnologie per lautomazione
industriale, che hanno gi riconfermato la loro presenza alledizione 2012. La fiera organizzato da Messe
Frankfurt Italia - filiale italiana del gruppo tedesco presente in oltre 150 Paesi, con un fatturato consolidato
che supera i 450 milioni di euro - sotto la guida del suo AD, dott. Donald Wich, e dellExhibition Director,
dott.ssa Francesca Selva, ai quali si affiancato, in qualit di Consulente Strategico per il progetto 2012,
ling. Roberto Maietti, rinomato professionista del settore dellautomazione industriale. Tra le attese novit
del 2012, meritano particolare attenzione i nuovi padiglioni espositivi appena ultimati da Fiere di Parma,
in grado di offrire spazi ancora pi ampi e pi funzionali e, a supporto del concept della manifestazione
orientato al servizio dei visitatori, la realizzazione di tre spazi espositivi dedicati ai progetti speciali System
Integrator on Demand, CertiSearch e Linking University.www.sps-italia.net
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA Tecnologie dellAutomazione
GI TUTTO ESUARITO PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA FIERA DELLAUTOMAZIONE ELETTRICA, NELLA
QUALE LE PRINCIPALI AZIENDE DEL SETTORE PRESENTERANNO LE LORO NOVITA DAL 22 AL 24 MAGGIO 2012
TESTO UFFICIO STAMPA MESSE FRANKFURT ITALIA FOTO ARCHIVIO MESSE FRANKFURT ITALIA SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
Da sinistra, Greta Moretto, Noemi Mariani, Barbara Cerasino, Francesca Selva, Grazia Spinardi, Silvia Mantica, Carmen Romero, Paola Farina e Matteo Finotti
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
Quartiere Fieristico Parma
In questa pagina
da sinistra, Donald Wich, AD Messe
Frankfurt Italia, Francesca Selva,
Exhibition Director SPS ITALIA, Roberto
Maietti, consulente strategico SPS
ITALIA, e Petra Haarburger, Presidente
MESAGO SPS/IPC/DRIVES Norimberga.
composto da
ADVISORY PANEL
COMITATO SCIENTIFICO
Composto da aziende leader
del mercato dellautomazione
industriale, il prestigioso Advisory
Panel nasce nel 2010 durante la
progettazione della prima edizione
di SPS/IPC/DRIVES ITALIA. La sua
funzione consiste nel mettere a
punto supporti e suggerimenti al
fine di ottimizzare lo sviluppo della
Fiera. Accanto ai soci fondatori,
si sono aggiunte nel 2011 altre
rinomate aziende, che hanno gi
iniziato a collaborare attivamente
allo sviluppo della seconda edizione
della manifestazione.AllAdvisory
Panel si affianca il Comitato
Scientifico, presieduto daling.
Carlo Marchisio, che si occupa di
promuovere con incontri e dibattiti il
progetto di collegamento fra ricerca
e industria Linking University.
Registrati online per velocizzare l'accesso
gratuito in Fiera su www.sps-italia.net
SPS/IPC/DRIVES/ITALIA
LE RISPOSTE PER LAUTOMAZIONE
Le ultime novit tecnologiche presentate in fiera dalle principali aziende del settore
(consulta sul sito l'elenco aggiornato degli espositori)
22-24 MAGGIO 2012
Parma, Quartiere Fieristico
Tecnologie dellAutomazione Elettrica
Sistemi e Componenti
Fiera e Congresso
CONVEGNI SCIENTIFICI
LE TEMATICHE
22 Maggio
Automazione nella sicurezza
Safety & Security
23 Maggio
L'efficienza in azienda
Dalla progettazione alla business intelligence
24 Maggio
Network communication
La rete come strumento dinterfaccia e controllo
nell'industria
PRODOTTI E SOLUZIONI
- Azionamenti: sistemi e componenti
- Componenti elettromeccanici e
dispositivi periferici
- Tecnologia sensoristica e sensori
- Tecnologia di controllo
- Pc industriali - IPC
- Software industriale
- Dispositivi elettromeccanici e digitali
- Dispositivi di commutazione in bassa
tensione
- Dispositivi di interfaccia uomo-macchina
- Comunicazione industriale
- Formazione e consulenza
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Agricola Fabbriche
Via Fabbriche 2/3 A
Lucignano (Arezzo)
Tel. 0575 836152
www.agricolafabbriche.it
Alessi spa
Via Privata Alessi, 6
28882 Crusinallo Omegna (Verbania)
Tel. 0323 868611
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Via Libia, 1
37066 Sommacampagna (VR)
Tel. 045 8293088
www.ancap.it
Bang&Olufsen Prime Site
Via Della Spiga, 46
20121 Milano
Tel. 02 76024193
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20144 Milano
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Agraria San Francisco, Carlo Moretti
David Trubridge, Gaia&Gino
Halcyon Days, Herend, Labrazel
Lobmeyr, Robert Haviland&C. Parlon
Val Saint Lambert, Zanetto Argenti
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Borla Bohemia srl
Viale Cirene, 4
20135 Milano
Tel. 02 54001010
Rappresentante generale per lItalia di
Rona
www.borla.net
Carlo Moretti srl
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30141 Murano (Venezia)
Tel. 041 736588
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KPM Porcellane di Berlino
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Electrolux
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Tel. 0575 410330
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Gewiss spa
Via A. Volta, 1
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Tel. 035 946111
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20017 Rho (Milano)
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20123 Milano
Tel. 02 4343531
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BIG+BIH
Bangkok International Gift Fair
Bangkok International Houseware Fair
Thailand Trade Centre
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Via Albricci, 8
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Tel. 02 89011467-77
www.thaitradeitaly.com
www.bigandbih.com
TASTE
Stazione Leopolda, Firenze
Pitti Immagine srl
Via Faenza, 111
50123 Firenze
Tel. 055 36931
www.pittimmagine.com
Indirizzi UTILI
Identit Golose
Corso Magenta, 46
20123 Milano
www.magentabureau.it
www.identitagolose.it
Eataly
Via Nizza, 230
101026 Torino
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AZIENDE
Light and Design
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www.foscarini.com
www.kartell.it
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www.schiavon.it
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La vita ha il gusto di un attimo,
che non si dimentica.
Una sensazione di perfezione. Spesso deriva da piccoli dettagli,
come ad esempio un prodotto WMF. Tre lettere per qualit,
design e innovazione. Per questo si trovano nei posti pi belli del
mondo: nellAdlon Kempinski a Berlino come nella Queen Mary 2.
E naturalmente a casa vostra. www.wmf.it