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Introduzione

Questo testo vuole essere di supporto a tutte quelle persone che cercano informazioni di base sulle discipline del massaggio ayurvedico e dellaromaterapia. E da considerarsi un insieme di appunti di una persona che negli anni ha fatto ricerca in questo senso, e ora desidera condividere le basi di questa conoscenza con tutti. In fondo trovate una bibliografia per ampliare la vostra conoscenza. Sul mio sito http://elenacobez.bravehost.com troverete eventuali news e aggiornamenti; che la conoscenza possa essere di tutti, affinch la vita di ognuno di noi possa migliorare.

Elena Cobez

Lessenza del massaggio

Nella nostra tradizione occidentale il massaggio una pratica conosciuta ai pi, ma in genere con una conoscenza superficiale, nel senso che sappiamo per averlo provato o intuitivamente che cosa possa essere un massaggio, ma forse non ne conosciamo tutte le potenzialit. Il massaggio permette al nostro corpo e quindi alla nostra mente di rilassarsi. Questa condizione, che nella vita di ogni giorno rara, ci permette di contattare maggiormente i nostri bisogni e la nostra interiorit. Un esempio di quanto migliori lo stato di salute delle persone che si fanno massaggiare nel respiro. Durante la pratica, la persona che riceve il massaggio progressivamente rallenta il ritmo respiratorio, ed il respiro diventa pi ampio, ritorna ad uno stato pi naturale. Questo permette allintero organismo un recupero veloce, in quanto il respiro fonte primaria di vita per lessere umano, e quando respiriamo male, di fretta, o siamo contratti, come se avessimo difficolt a nutrirci, come mangiare di fretta, poi il cibo a volte resta sullo stomacocos il respiro, se rallenta, se trova un suo ritmo proprio, ci permette di contattare uno stato di benessere che nostro, ma che spesso non riusciamo a percepire.

Massaggio ayurvedico e analisi della mente

Pu sembrare strano associare il massaggio allindagine della mente. In realt nellayurveda questi due aspetti non sono poi cos lontani. In questa scienza di origine indiana, lo studio della mente delluomo parte fondamentale per consolidare un autentico benessere nellindividuo. Non possibile sviluppare un corretto equilibrio fisico senza una conoscenza di se stessi. Questo tema ormai presente anche negli sviluppi della medicina occidentale. A dire la verit, il tema della mens sana in corpore sano antichissimo, ma la sua applicazione continua ad essere un tema attuale. Il sistema di conoscenza indiano ha sviluppato diversi aspetti della cura della mente e della sua educazione, per esempio attraverso i mantra e gli yantra. I mantra sono sillabe, parole, che ripetute consentono alla mente di entrare in uno stato di meditazione, raccoglimento, concentrazione. Cos gli yantra, disegni simbolici, che indirizzano la mente attraverso le loro geometrie. Dalla cura amorevole del corpo abbiamo cos la possibilit di salire fino ad armonizzare la mente, restando allinterno della stessa tradizione, che ha visto sempre il corpo come un contenitore al quale dare piena dignit, senza dimenticare per limportanza dellanima, che ne lo spirito vitale.

I tre Dosha

Nella filosofia ayurvedica i cinque elementi (aria, acqua, terra, fuoco, etere) si combinano a formare i TRE DOSHA, che sono VATA, PITTA, KAPHA.

VATA una forza costituita da etere e aria; essa rappresenta il movimento. Ha sette caratteristiche che sono: freddo, leggero, irregolare, mobile, rarefatto, secco (non scorrevole) e ruvido. Un suo eccesso porta irritazione nervosa, alta pressione, confusione; una sua carenza determina congestione, perdita di tono e di coraggio, poca dinamicit e creativit.

Il TIPO VATA con influenza primaria dellelemento Vata mostrer diverse delle seguenti caratteristiche: corporatura sottile, longilinea, le articolazioni scricchiolano facilmente, abitudini irregolari. Lappetito variabile e pu essere scarso, frutto di distrazione; la mente molto attiva, curiosa, creativa. Sotto stress pu diventare ansioso, timoroso, insicuro. E possibile che soffra di insonnia. La pelle avr tendenza a seccarsi, la struttura ossea potr essere fragile.

PITTA una forza creata dallinterazione dinamica tra acqua e fuoco; queste due forze apparentemente antagoniste rappresentano la trasformazione. Pitta rappresentato dagli enzimi che digeriscono il cibo e dagli ormoni che regolano il metabolismo. Un suo eccesso porta a infiammazioni, ulcere, squilibri ormonali; un suo difetto causa indigestione, incapacit di trasformare a tutti i livelli. Pitta descritto come caldo, leggero, fluido, sottile, acuto, soffice, chiaro, maleodorante.

Il TIPO PITTA pu avere le seguenti caratteristiche: perdita e acquisizione di peso in tempi brevi, corporatura media, la pelle presenta lentiggini e/o tendenza allacne. Se si ammala tende ad avere febbre, infiammazioni, infezioni. Preferisce lattivit moderata e ama la competizione; presenta unintelligenza acuta e determinazione. E un tipo passionale; sotto stress pu diventare impetuoso e collerico.

KAPHA rappresenta lequilibrio tra acqua e terra. Kapha rappresenta la struttura e la lubrificazione, i fluidi che nutrono e proteggono gli organi. Esso untuoso, freddo, pesante, stabile, denso, liscio. Un eccesso di kapha fa aumentare il muco, crea rigidit nella mente, fissazione; una sua carenza porta a secchezza, incapacit di concentrazione.

Il TIPO KAPHA corpulento e ha una struttura fisica possente. La pelle spessa; suda poco, ingrassa facilmente e perde peso con difficolt. I capelli sono spessi. Se si ammala soffre di congestione, di ritenzione di liquidi. Normalmente pacifico e contento, ha una buona resistenza, e pu tendere al negativo verso legocentrismo, lavidit e/o uneccessiva sensibilit.

I tre dosha principali si mescolano a formare i TIPI MISTI, che presentano caratteristiche prevalenti di due dosha.

Introduzione alla Fitoterapia e allAromaterapia

Per Fitoterapia, si intende la scienza che si occupa di trattamenti preventivi e terapeutici con rimedi di origine vegetale. Il termine deriva dal greco phytn `pianta' e dal greco therapea, derivato di therapeo `curare'; indicando la terapia praticata attraverso luso delle piante. La fitoterapia, e con essa laromaterapia, di origini antichissime, quasi quanto luomo. Innanzitutto dobbiamo pensare che luomo da sempre utilizza le piante; inizialmente le us come cibo, poi di conseguenza ne scopr le caratteristiche medicamentose; da sempre luomo legato direttamente al mondo vegetale, pi ampiamente alla Natura. Questo legame non solo indissolubile, ma non conosce et. In questo relazionarsi spontaneo con tutto il mondo naturale, dobbiamo cercare le origini della fitoterapia e dellaromaterapia. Niente, nellantichit, era pi naturale che usare le stesse piante, e le pietre per la cura. Era quanto di pi semplicemente disponibile ci fosse. Non solo, ma poich questa relazione tra uomo e Natura era ancora molto stretta, in alcune culture uomini dotati di sensibilit particolare cominciarono a descrivere le propriet curative delle piante, cercando di risolvere con esse i problemi di salute che andavano presentandosi di giorno in giorno.

In India per esempio, questi uomini, chiamati Rishi, riuscivano tramite la loro speciale sensitivit a comprendere le propriet delle piante e a usarle in sapienti miscele, che daranno il via alla tradizione Ayurvedica. In modo analogo, altre culture elevate raggiunsero un buon livello duso delle piante: ricordiamo gli Egizi, per esempio, e i Cinesi. E da tenere presente che allepoca la dimensione religiosa, quella medica, ed anche quella estetica erano spesso un tuttuno. Questo significa che un sacerdote era il depositario delle conoscenze mediche, e con esse curava gli ammalati, guardando a loro come malati sia fisici che di spirito. Anche la parte legata alla bellezza apparteneva al sacro, sebbene nel tempo divenne pi accessibile ai molti. Per gli antichi, le piante contenevano una parte vivente non solo identificata con la loro effettiva parte biologica e vitale, ma anche con la parte animica. Luso di ogni pianta non era solo luso delle sue propriet, ma anche un cosciente ricorso alle risorse della sua anima. In questo modo lintero mondo naturale appariva come un complesso intreccio di risorse spirituali a sostegno delluomo; tale conoscenza restava comunque appannaggio di pochi, e soprattutto dei sacerdoti, in ogni cultura. Ricordiamo per esempio la tradizione Druidica, viva ancora ai giorni nostri, in cui gli elementi naturali, le piante, gli alberi, hanno un significato mistico, oltre che terapeutico. Nel mondo Greco si pales presto linteresse per la medicina naturale, con Ippocrate (466377 a.C.) che descrisse nel Corpus Hippocraticum il rimedio vegetale per ogni malattia conosciuta, oltre alla relativa terapia. Un secolo dopo, Teofrasto (300 a.C.) compose un vero e proprio trattato di botanica. Dioscoride, nel 50 d.C. compose il De Materia Medica comprendendo le propriet terapeutiche di circa seicento piante; e Galeno (131201 d.C.) svilupp un sistema duso delle piante che ancora oggi viene chiamato farmacia Galenica. Si distinguono due modi dimpiego delle piante: quello delle piante spontanee, essiccate, e quello dei preparati galenici, per i quali si usano alcol, acqua, aceto per concentrare le propriet dei preparati, poi usati per la preparazione di unguenti, impiastri ed altro. La tradizione erboristica riprese grande forza in epoca medievale, in cui soprattutto i monaci benedettini tennero orti coltivando le piante medicinali, i cosiddetti giardini dei semplici. Con Carlo Magno (812 d.C.) inizi un periodo di attenzione per le risorse naturali; pi tardi troviamo una famosa interprete dellerboristeria dellepoca, santa Ildegarda (1099-1179 d.C.), che nei suoi trattati denominati Physica non solo riprese la

tradizione precedente, ma inser nuove ricerche. Per quel che riguarda la medicina, forte fu linfluenza della Scuola di Salerno, che con scienziati come Avicenna e i testi arabi, reintrodusse linfluenza greca. Durante il Rinascimento queste pratiche andarono a mescolarsi con le ricerche alchemiche. In particolare lAromaterapia trova innumerevoli punti di contatto con quelle pratiche, in quanto la distillazione dellessenza, anche per il suo processo chimico, ricorda la distillazione della quintessenza, delloro alchemico. Cos Paracelso (1493-1541 d.C.) cerc di distillare lanima delle piante, cercando di identificarne anche le affinit a gruppi, per darne una classificazione. I processi alchemici erano intesi come ricerca interiore, come produzione attraverso esatti processi di una materia che avrebbe costituito la prova che chi creava aveva raggiunto la comprensione delle leggi del creato. Il procedimento alchemico si svolgeva su due piani, quello esteriore, affine ad un processo chimico, ed uno interiore, quello della preparazione dellalchimista stesso. Egli infatti sarebbe riuscito a creare loro solamente quando tale qualit si fosse sviluppata nella sua interiorit, intendendo con oro, lo sviluppo delle virt, della conoscenza, della saggezza, e lIlluminazione. In questo senso anche la produzione di preparati fitoterapici assumeva un senso simbolico, cercando di estrarre dalla pianta, oltre alle sue propriet fisiche, anche le sue caratteristiche sottili. Nel Rinascimento nacquero gli orti botanici; e con lo sviluppo dei commerci lEuropa conobbe innumerevoli nuove piante, che botanici esperti cercarono di classificare (in particolare quelli della scuola di Montpellier, in Francia). Arriviamo cos al botanico forse pi famoso, Carlo Linneo che nel 1735, nel Systema Naturae classific il regno vegetale cos accuratamente che il suo metodo venne conservato e successivamente arricchito. Nel 1900 gli studi relativi alla fitoterapia e con essa laromaterapia diventano sempre pi ampi. Con la moderna chimica e con i processi di sintesi, alcune propriet delle piante vengono riprodotte in laboratorio. La pianta per conserva una caratteristica peculiare, che quella di avere un bouquet di componenti, che sinteticamente risultano difficili da riprodurre. Per questo, per esempio, riprodurre in laboratorio gli oli essenziali mantenendone inalterate le propriet impossibile. Se ne pu estrarre una componente e riproporla, ma non riprodurre lintero ecosistema interno della pianta. Non solo, ma tale ecosistema ha un equilibrio ben particolare, con le componenti che si sostengono a vicenda, creando un unicum in efficacia.

Questo complesso unico anche il motivo della difficile gestione del rimedio, in quanto effettivamente anche in una tisana, ci troviamo davanti ad una molteplicit di effetti. Tali effetti sono quindi generalmente pi ad ampio spettro rispetto ad una medicina; non colpiscono solo un certo organo o una certo processo biologico, piuttosto si riflettono in pi parti. Va anche tenuto conto che nonostante i prodotti naturali siano comunemente ritenuti innocui, prodotti molto puri e in particolare gli oli essenziali sono preparati molto potenti che vanno utilizzati con conoscenza e dosaggio limitato. Infatti, davanti a preparazioni cos pure, la nota dominante deve essere la qualit e non la quantit, che non va a beneficio delleffetto finale.

La Qualit in Fitoterapia e Aromaterapia

Un elemento imprescindibile in questo campo la qualit. Essa infatti determina totalmente il risultato finale che vogliamo ottenere con le preparazioni. In particolare in aromaterapia, viene posta grande attenzione a tutto il processo di creazione, dalla raccolta della pianta, alla sua successiva distillazione. I principi attivi vengono conservati solo se vengono rispettate il pi possibile le caratteristiche di ogni pianta. Da questo punto di vista, lambiente, la tipologia di produzione, il raccolto e la successiva trasformazione sono tutti elementi dominanti. Una volta prodotta lessenza o ricavata la droga dalla pianta, essa un vero e proprio rimedio, che va usato con consapevolezza. Pi la qualit del prodotto alta, pi dobbiamo fare attenzione alla quantit, ricordandoci sempre che non sono rimedi blandi, ma altamente efficaci. A volte, la loro apparente poca efficacia dovuta non ad una reale inutilit, quanto al nostro indice di intossicazione, che non ci permette di sentirne immediatamente i benefici (anche se i principi attivi lavorano dentro di noi). Una cosa da ricordare, che ognuno di noi ha una propria specificit e quindi reagir in modo diverso ai preparati; tale reazione inoltre da relazionarsi alla situazione interna di intossicazione o meno dei tessuti e degli organi.

Aromaterapia e Reiki, Aromaterapia e Massaggio

Laromaterapia trova particolare risonanza nel Reiki e nel Massaggio. In che modo? Nel massaggio (di qualsiasi tipo esso sia) laromaterapia pu essere inserita, in quanto gli oli essenziali sono veicolabili dagli oli di base, e il preparato pu essere usato per eseguire qualsiasi tipo di massaggio. Scegliendo gli oli essenziali, possiamo creare oli per decongestionare i muscoli, o per riattivare la circolazione, per rilassare o tonificare. Per quel che riguarda il Reiki, gli oli trovano una felice combinazione nelluso nellambiente, ma anche in un punto di contatto particolare. Gli oli essenziali sono espressione pura della capacit della Terra di donare se stessa per la guarigione fisica e spirituale delluomo. Laromaterapia una via del Cuore. Il Reiki lo altrettanto, essendo tecnica che avvicina al proprio Cuore, e alla Comunione. Per chi ama la Natura,

facile trovare risonanza nella tecnica del Reiki, che ci permette di nutrire non solo noi stessi ma anche ci che tocchiamo, animali, piante, e volendo, i nostri oli essenziali che acquisiranno una particolare vibrazione. Con il Reiki possiamo nutrire noi stessi e la Terra, di cui gli oli essenziali sono diretta emanazione.

Preparazioni di Base per oli da Massaggio:

Pelle grassa: geranio, lavanda, limone. Pelle sensibile: sandalo, camomilla, rosa. Pelle secca:sandalo, geranio, rosa. Riscaldante: rosmarino, arancio. Rinvigorente: pino cembro, abete bianco, sandalo. Anticellulite: limone, ginepro, cipresso, pompelmo. Relax: lavanda, ylang-ylang. Pelle irritata: camomilla blu, rosa.

Oli essenziali estratti dal Fiore

Camomilla nella variante romana o blu (Anthemis nobilis; Matricharia camomilla): hanno entrambe un profumo dolce e floreale; la variante romana ha una profumazione pi erbacea, quella blu invece si distingue per i suoi benefici effetti a livello dermico, oltre ad essere entrambi degli ottimi rilassanti.

Elicriso (Helichrysum italicum): ha un profumo intenso, di terra. E un ottimo dermopurificante, poich un depurativo, pu essere usato nelle miscele per il linfodrenaggio.

Gelsomino (Jasminum grandiflorum): un olio dallodore intenso e ravvivante. E un euforizzante, ed un antidepressivo; ha anche un effetto afrodisiaco.

Lavanda (Lavandula angustifolia): lolio essenziale pi duttile che esista. E ottimo cicatrizzante, disinfettante, inoltre disinfiamma divenendo utile per scottature di qualsiasi tipo (anche solari). Si pu usare sulle punture di insetti, o in ogni manifestazione dermica con prurito.

Neroli (Citrus aurantium): unessenza delicata, e rincuorante. Viene usato per equilibrare persone dallanimo sensibile; un calmante, e rasserena. Per la pelle, un ottimo rigenerante, e disinfiamma eventuali irritazioni.

Rosa (ne esistono diverse estrazioni, comunemente Rosa centifolia): ha un profumo dolce e che dona apertura di cuore. E leggermente stimolante, adatta per riportare la nostra sensibilit verso i sentimenti. Per la pelle, antinfiammatorio e nutre in particolare le pelli secche.

Ylang Ylang (Cananga odorata): un profumo dolcissimo, orientale, sensuale. Ha un effetto euforizzante ed afrodisiaco, dando anche una sensazione profonda di calma e liberazione delle emozioni. Si usa per mal di testa, stati dansia, eccessi di collera.

Oli essenziali estratti dal Frutto

Arancio dolce (Citrus sinensis): un profumo dolce, di grande apertura, dona armonia, serenit. E usato per la cura della pelle e contro la cellulite; un ottimo antidepressivo, sedativo nervoso, ed anche digestivo (inalato).

Arancio amaro (Citrus aurantium): ha un profumo fruttato e un poco aspro. Ha propriet affini a quelle dellarancio dolce, risveglia il buon umore.

Limone (Citrus limon): un profumo fresco, ravvivante. Stimola la mente e la concentrazione, ottimo per chi studia o deve impegnarsi in un lavoro mentale. Per pelli grasse o impure, un ottimo disinfettante; febbrifugo, germicida, stimolante immunitario, e un tonico venoso.

Mandarino (Citrus reticulata): un profumo dolce e fine. E un sedativo del sistema nervoso, mentre tonifica e stimola lapparato digestivo. In caso di rigidit e crampi, si pu usare nellolio da massaggio, o in un bagno rilassante.

Oli essenziali estratti dalle Foglie

Eucalipto (Eucaliptus globulus): unessenza fresca, ottimo rimedio per i problemi respiratori. Si usa comunemente anche per purificare laria negli ambienti, inoltre questo olio stimola lattivit intellettuale.

Geranio (Pelargonium graveolens): rinfresca e rilassa. E un antinfiammatorio e un antisettico; per acne ed eczemi secchi se ne fa unapplicazione locale; per la cellulite si unisce ad un olio da massaggio; ottimo anche per le smagliature e per la pelle del viso grassa o invecchiata, sempre in miscela in una crema neutra o olio.

Tea Tree (Melaleuca alternifolia): , albero australiano, dona attraverso lestrazione dellessenza, un olio con propriet antivirali e antibatteriche; anche un antimicotico. Ottimo anche contro le infiammazioni e le scottature.

Oli essenziali estratti dalla Pianta intera

Achillea (Achillea millefolium): una pianta erbacea, lolio essenziale estratto di colore blu, contenendo azulene, sostanza dalle spiccate capacit antinfiammatorie. E un antisettico della pelle, ed un antiemorragico, oltre ad essere un regolatore del ciclo mestruale.

Basilico (Ocimum basilicum): una pianta erbacea; lessenza ottima per bronchiti e raffreddori. Inoltre il suo profumo favorisce il pensiero, liberando la mente dalla confusione. E anche un tonico nervino.

Maggiorana (Origanum majorana): una pianta erbacea; ottima per problemi muscolari, distorsioni, contusioni; un analgesico e un sedativo. Favorisce la digestione e calma i dolori mestruali.

Salvia (Salvia officinalis): una pianta erbacea. Lolio essenziale tossico anche in piccole dosi. In Aromaterapia si preferisce la Salvia Sclarea (Salvia sclarea) che ha un effetto rilassante ed euforizzante; si pu usare anche in caso di indolenzimento e dolore.

Oli essenziali estratti da Aghi e Rami

Abete bianco (Abies alba): un olio ess. Che ha benefici effetti sulla respirazione, ottimo anche per purificare gli ambienti.

Abete rosso (Abies sibirica): anchesso, come labete bianco, migliora la respirazione, utile in tutti i casi di raffreddamento, e purificante dellaria negli ambienti.

Pino cembro (Pinus cembra): un olio forte, corroborante, che dona un senso di sicurezza. E un antisettico, stimola la circolazione, ottimo per tensioni muscolari e dolori reumatici, in massaggi.

Oli essenziali estratti dai Semi

Carota (Daucus carota): un olio essenziale che si utilizza per le sue propriet diuretiche.

Coriandolo (Coriandrum sativum): una pianta erbacea, lolio es. si pu utilizzare come analgesico, e per sciogliere il nervosismo. Si pu utilizzare anche contro la flatulenza e per favorire la digestione.

Finocchio (Foeniculum volgare): una pianta erbacea; lessenza ha propriet diuretiche, si pu usare contro la nausea, e per favorire la digestione.

Pepe nero (Piper nigrum): una pianta rampicante; la sua forte essenza pu essere usata come coadiuvante nelle sindromi influenzali, e contro gli indolenzimenti e i dolori. Pu essere usato anche contro i reumatismi.

Oli essenziali estratti dalla Resina

Elemi (Canarium luzonicum): un albero; lessenza ricavata dalla resina ha un profumo aromatico, che favorisce la meditazione. Inoltre per le sue propriet benefiche per la pelle, pu essere usato per le pelli invecchiate e come antirughe.

Incenso (Boswellia carterii): un albero; lessenza estratta dalla resina sedativa, antisettica, e pu essere usata per le pelli con acne, o invecchiate e con rughe.

Oli essenziali estratti dalla Corteccia

Canfora (Cinnamonum canphora): un albero che cresce soprattutto in Giappone e Cina. E benefico in caso di affaticamento muscolare, reumatismi, artrite; va fortemente diluito perch tossico.

Sandalo (Santalum album): un albero dellIndia, tradizionalmente appartiene alla zona di Mysore. E un buon sedativo, dona calma e sensualit; inoltre indicato contro le infezioni cutanee, micotiche, batteriche.

Oli essenziali estratti dalle Radici

Angelica (Angelica archangelica): una piante erbacea; lolio ess. legato fortemente alla terra, ed quindi indicato in tutti i casi di debolezza, rinvigorendo lorganismo. E anche un depurativo, digestivo e stimolante del sistema immunitario.

Vetiver (Vetiveria zizanoides): una pianta erbacea, dalle radici si estrae lessenza che rilassante, riporta le persone nervose ad uno stato di maggiore equilibrio e dona maggiore radicamento e presenza a se stessi.

Zenzero (Zingiber officinale): una pianta erbacea; dalle radici si estrae lolio ess. Che ha unazione stimolante e riscaldante. Si pu usare per problemi circolatori, muscolari e articolari; ed anche per stimolare lappetito e rinforzare lo stomaco.

Oli vegetali di Base

Olio di Avocado Colore verde scuro, ottenuto dal frutto, ricco di acidi grassi e vitamine, adatto a tutte le pelli, in particolari quelle grasse, disidratate, con eczemi.

Olio di Borragine Colore giallo pallido, ottenuto dai semi, ottimo per affezioni cutanee come dermatosi, eczemi e psoriasi. E dermopurificante e dermoprotettivo, si usa in genere diluito al 10%.

Olio di Cartamo Colore giallo pallido, ottenuto dai semi, un olio caldo, per tutte le pelli, ottimo per la circolazione, da usare anche durante la gravidanza e per i disturbi femminili.

Olio di Germe di Grano Colore giallo-arancio, ottenuto dalla spremitura dei germogli freschi, ha un alto contenuto di vitamina E, adatto a tutte le pelli, particolarmente a quelle invecchiate precocemente.

Olio di Girasole Colore giallo pallido, ottenuto dai semi, ottimo per tutte le pelli, dona lucentezza alle pelli aride e screpolate.

Olio di Jojoba Colore giallo, ottenuto dai frutti, viene utilizzato in particolare per viso e capelli e come base per la preparazione di profumi con oli essenziali.

Olio di Mandorle dolci Colore giallo pallido, ottenuto dai noccioli, lolio pi usato per massaggi, allevia i pruriti, linfiammazione della pelle e la secchezza.

Olio di Rosa mosqueta Colore chiaro, si estrae dalle bacche della rosa selvatica proveniente dal Cile. Nutre e tonifica la pelle, favorendo lelasticit cutanea; stimola il rinnovamento cellulare.

Olio di Sesamo Colore giallo scuro, si ottiene dalla spremitura dei semi. E nutriente, riscaldante, protettivo (aiuta a filtrare i raggi solari).

Libri consigliati per approfondimento

Profumi celestiali, ed. Tecniche Nuove

Enciclopedia degli oli essenziali, ed. Tecniche Nuove

Ayurveda e Aromaterapia, ed. Punto dIncontro

Il potere curativo degli oli essenziali, ed. Punto dIncontro

I chakra, Scoprire e utilizzare i nostri centri di energia sottile, ed. Punto dIncontro

Aromaterapia, Naturalmente!, ed. Amrita

Guarire con le essenze e i profumi, ed. Macro