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Luigi Cosenza La Fabbrica Olivetti a Pozzuoli The Olivetti Factory in Pozzuoli

a cura di / edited by

Giancarlo Cosenza

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Copyright 2006 CLEAN via Diodato Lioy 19, 80134 Napoli telefax 0815524419-5514309 www.cleanedizioni.it info@cleanedizioni.it Tutti i diritti riservati E vietata ogni riproduzione ISBN 88-8497-020-2 ISBN 978-88-8497-020-6 referenze fotografiche / photo credits Archivio Porcinai, pp. 90, 91-92, 93 Archivio Storico Olivetti, pp. 6, 7b, 69, 75, 80-81, 114, 118b, 119,b,121, 125, 126-127, 128-129, 132-133, 136-137, 138, 140, 141, 144, 145b, 154-155, 156, 198, 199 Gianni Berengo-Gardin, p.97 Libero De Cunzo, p. 1 Barbara Jodice, pp. 236-237 Mimmo Jodice, anno 1977: pp.76-77, 170, 172, 173, 176-191; anno 1983: pp.8-15, copertina; anno 1992: pp.207, 209, 211, 212-213 Paolo Monti, p. 91, 94-95 Ugo Mulas, pp. 6b, 91, 92a, 134-135, 145a, 174b, 201 Pubblifoto, pp. 60, 82, 87, 115, 122-123, 156-157b, 196, 197, 218a Giancarlo Scalfati, p. 157a Enrico Sicignano, p. 221 Vittorio Bazzarini, pp. 174-175 (rielaborazione planimetria) Le altre fotografie e i grafici sono dellArchivio Cosenza Other photos and graphics from the Cosenza Archive

Indice
18 22 29 31 38 54 60 82 88 96 98 Prologo Nascita di una fabbrica Luigi Cosenza Architettura industriale Luigi Cosenza Lorigine del progetto Cesare de Seta Schizzi Clima e luce naturale Il progetto definitivo Al disotto della fabbrica Il verde Un giardino moderno mediterraneo Paolo Pejrone Pittura scultura architettura 18 22 29 31 38 54 60 82 88 96 98

Index
Foreword The birth of a factory Luigi Cosenza Industrial architecture Luigi Cosenza The origin of the project Cesare de Seta Sketches Climate and natural light The definitive project Underneath the factory Landscape design A modern Mediterranean garden Paolo Pejrone Painting sculpture architecture

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28 Il progetto

28 The Project

Coordinamento editoriale / Editor Gianni Cosenza Editing Anna Maria Cafiero Cosenza Grafica / Graphics Costanzo Marciano Traduzioni / Translation Nodi s.r.l.

106 La costruzione
107 124 130 138 142 146 150 156 159 171 176 192 200 204 214 216 220 232 238

Nayhal Adhyaru and Carolee Eyles (drawing), pp.221, 224 (Drawings made for and courtesy of Professor Robert McCarter, University of Florida) Joe Kelly and Joyce Lee (drawing), p. 226 G.E. Kidder Smith, courtesy Rotch Visual Collections, MIT, p. 221 Louis I. Kahn Collection, University of Pennsylvania, p. 225 MIT, pp. 224, 225, 226, 227-231 All drawings originally published in Robert McCarter, Louis I. Kahn, Phaidon Press, London 2005

Appunti dal giornale del direttore dei lavori Roberto Guiducci Adriano Olivetti inaugura Presentazione della Fabbrica Olivetti a Pozzuoli Luigi Cosenza La visita di Eduardo Unevoluzione sociale Mario Lab La dimensione delluomo Riccardo Musatti Descrizione della fabbrica Roberto Guiducci Ricordo di Adriano Olivetti Il progetto di ampliamento

106 The costruction


107 124 130 138 142 146 150 156 159 171 176 192 200 204 214

Notes from the Director of Works records Roberto Guiducci Adriano Olivetti opens the factory Presentation of the Olivetti Factory in Pozzuoli Luigi Cosenza Eduardos Visit A social evolution Mario Lab The human dimension Riccardo Musatti A desciption of the factory Roberto Guiducci Memories of Adriano Olivetti Expansion plans

158 Lespansione negli anni Sessanta 170 Dopo cinquantanni


Olivetti oggi Larchitettura del verde Mimmo Jodice Ricordo di Luigi Cosenza Francesco Rosi Era un uomo severo Ermanno Rea Tre parole architettoniche Franco Purini La fuerte mano de Pluton sobra la tremula carne de Persefone Alberto Campo Baeza Un modello di stabilimento industriale Carlos Mart Ars Una Quasi-autonomia in Architettura: Louis I. Kahn e Luigi Cosenza Stanford Anderson Larchitettura ragionata di Luigi Cosenza Giulio Carlo Argan Bibliografia di riferimento

158 The expansion in the sixties 170 After fifty years


Olivetti today Landscape architecture Mimmo Jodice Memories of Luigi Cosenza Francesco Rosi He was a stern man Ermanno Rea A few words on architecture Franco Purini La fuerte mano de Pluton sobra la tremula carne de Persefone Alberto Campo Baeza 216 A model for an industrial plant Carlos Mart Ars 220 Quasi-autonomy in Architecture: Louis I. Kahn and Luigi Cosenza Stanford Anderson 232 Luigi Cosenzas reasoned architecture Giulio Carlo Argan 238 Reference bibliography

ringraziamenti / acknowledgements Archivio Porcinai, Archivio Storico Olivetti, Fondazione Adriano Olivetti, Roberto De Falco, Maria Pia Fontana, Lucia Gargiulo, Angelo Pierri, Enrico Sicignano, Marina Vitale, Gennaro Zarrillo con il contributo di / with contribution of

in copertina / Cover photo Fronte sud officina della Fabbrica Olivetti di Pozzuoli
(Mimmo Jodice)

Un ricordo grato a Vincenzo Taglialatela per il suo attivo contributo ai vari momenti di costruzione e manutenzione della fabbrica With grateful thanks to Vincenzo Taglialatela for his help in the building and maintenance of the factory

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Prologo

Foreword

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Una mattina di sole sul golfo di Napoli, agli inizi degli anni Cinquanta, si incontrano dopo alcuni anni Adriano Olivetti e Luigi Cosenza; sono su di una terrazza alta sul mare ai margini di un ampio agrumeto sorrentino. Adriano Olivetti a Napoli per costruire una fabbrica nel Mezzogiorno. Evitano di accennarne, parlano degli avvenimenti trascorsi, delle prospettive sociali e politiche del dopoguerra, discutono le proprie esperienze con reciproca stima. Sono uomini presenti in maniera diversa nella vicenda politica, luno con lutopia di realizzare una condizione migliore per luomo, laltro legato in maniera esplicita al movimento operaio. Dopo alcune settimane Luigi Cosenza ha lincarico di realizzare a Pozzuoli uno stabilimento inserito nellambiente del golfo di Napoli, nei Campi Flegrei. A Ivrea studia per giorni lorganizzazione della fabbrica con lidea di mutare il modo di produrre per dare la centralit a nuovi spazi, per definire un ambiente favorevole alloperaio. Tornando in treno e poi in studio schizza decine di schemi per affrontare il progetto. Inizia cos e durer per lintero periodo della costruzione un rapporto intenso tra lindustriale e il progettista e agiscono insieme con entusiasmo, ma anche superando dure discussioni da parte di Luigi Cosenza con la direzione tecnica di Ivrea. Questo testo vuole esprimere il percorso formativo dellidea progettuale, documentare la rottura del sistema tipologico della fabbrica sostituendo alla catena di montaggio in officina una diversa organizzazione del ciclo di produzione secondo le singole fasi lavorative, determinando un collegamento tra corpi ortogonali quale innovativo organismo industriale. Larchitettura diviene premessa e esito di una precisa valorizzazione del posto di lavoro. Linsieme delle immagini, dei segni grafici, delle riflessioni svolte; i richiami culturali, la bellezza del paesaggio naturale, lattenzione al clima e la chiarezza di quanto costruito con la ragione, tutto ci descrive un impulso di fiducia, un contributo al rispetto delluomo. Questo testo racconta limpegno di personalit diverse, il loro ruolo in questa esperienza presi dalla responsabilit a lavorare lungo un percorso progressivo, a realizzare unopera capace di modificare il metodo nel produrre macchine da scrivere e in seguito telescriventi, a pensare gli spazi esterni e interni, coperti e scoperti, aperti e chiusi per modulare lattivit di chi lavora, disponendo di locali sociali e di servizio. E si determina cos il concretizzarsi dellutopia. Operano in modo integrato Adriano Olivetti e Luigi Cosenza, in seguito Pietro Porcinai e Marcello Nizzoli; essi danno una lezione sociale quanto tecnica carica di

One sunny morning in the Gulf of Naples, in the early fifties, a few years after their previous meeting, Adriano Olivetti and Luigi Cosenza met on a Sorrento terrace perched high above the sea next to a large orange grove. Adriano Olivetti had come to Naples to build a factory in the Italian Mezzogiorno. They didnt discuss this project, but conversed eagerly about what had happened since they had last met, the social and political post-war prospects and their own experiences. Both were active politically, albeit in different ways, one attracted by a utopian desire to improve conditions for mankind, the other openly associated with the working-class movement. A few weeks later Luigi Cosenza was commissioned to build a factory in Pozzuoli, in the context of the Campi Flegrei in the gulf of Naples. He studied the organisation of the factory in Ivrea for days, intending to change production methods to give precedence to new spaces and design a better environment for factory workers. Coming back on the train and in his studio, he made dozens of sketches for the project. An intense relationship between the industrialist and the architect was kindled which would continue while the factory was being built: they worked together enthusiastically, despite the fierce arguments between Luigi Cosenza and the Ivrea technical management. This volume intends to illustrate the development of the project and document the dramatic break with typological factory design, substituting the factory floor assembly chain with a alternative organisation of the production cycle following individual working phases, determining a link between perpendicular buildings as an innovative industrial entity. The architecture is both the premise and result of a precise desire to enhance the workplace. The images, graphic signs, ideas, cultural echoes, the beauty of the natural landscape, the attention to the local climate and the clarity of building with reason taken together represent a basic instinct of trust and respect for mankind. This book testifies to the dedication of two very different men and their role in this experience. Their objective was to work progressively to create a factory able to change the way typewriters, and later on teleprinters, were produced, taking into consideration interiors and exteriors, covered and open spaces in order to plan the activities of the factory workers and provide leisure and service areas. And so utopia became reality. Adriano Olivetti and Luigi Cosenza,

cultura. Insieme esprimono ciascuno la propria esigenza: di committente, di architetto; con la composizione dei volumi concepiscono la sistemazione a verde, la tavolozza cromatica e approfondiscono il senso dei colori per le pareti esterne, i toni pastello dellarchitettura mediterranea di Procida. E sentono limpegno della propria opera e nellinaugurazione, in modo limpido, lo descrive Adriano Olivetti. Labbandono di una simile impostazione della Fabbrica Olivetti capace di superare lesecuzione tradizionale di un unico enorme capannone illuminato artificialmente e climatizzato deve far riflettere sulla mancata verifica di una soluzione voluta e realizzata con una solida volont. Dalla met degli anni Sessanta, morto Adriano Olivetti, negli ampliamenti individuati fin dal primo schizzo, avvengono decisioni discutibili; le articolazioni e lorganizzazione degli spazi nei nuovi corpi, con funzioni differenti, riducono proprio quegli elementi significativi dellesperienza originaria dello stabilimento. Negli anni Novanta la fabbrica si trasforma in comprensorio tecnologico; agli operai subentrano giovani laureati; si conferma comunque la qualit del posto di lavoro anche per quanti sono impiegati in una nuova attivit. Cos in seguito larchitettura pensata per luomo, operaio o intellettuale, documenta la realizzazione di un ambiente valido nel quale il singolo trova spazi di civilt.

assisted by Pietro Porcinari and Marcello Nizzoli, worked as a team; the lesson to be learnt is social and cultural as well as technical. Working together they would each express their individual needs as client and architect; through the composition of volumes they designed the greenery and park, the chromatic palette and studied the choice of colours for the exterior walls: the pastel tones of the Mediterranean architecture in the island of Procida. They bore full responsibility for their work as was clearly stated by Adriano Olivetti during the inauguration. The abandonment of a vision like the Olivetti Factory, the initial rejection of the traditional factory design - an artificially lit, airconditioned, huge, single plant - should make us reflect on the fact that their vision, so strongly desired and initially accomplished, would not be tried and tested over time. Indeed, from the mid sixties, after the death of Adriano Olivetti, debatable decisions were made for the extensions imagined from the very first sketches. The articulation and organisation of the spaces in the new buildings, with different functions, diminish precisely those elements that were so significant in the original vision of the factory. In the nineties, the factory was transformed and became a hi-tech science park, young graduates took the place of factory workers, but the quality of the workplace was confirmed even for the new employees. Thus this architecture designed for man, whether a factory worker or intellectual, documents the creation of an environment in which each individual can find their own dignity and space.

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Lampio territorio flegreo tra una campagna di vigneti e frutteti e il golfo di Pozzuoli si conclude a oriente con lacropoli del Rione Terra, a occidente con le colline di Baia e Bacoli; limmagine esplicita documenta una preesistenza ove viene inserita la Fabbrica Olivetti.

The wide Flegrei territory with its vinyards and orchards stretching down to the gulf of Pozzuoli is bordered to the east by the acropolis of Rione Terra and to the west by the hills of Baia and Bacoli; the explicit image documents a preexistence where the Olivetti Factory would be inserted.

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Nascita di una fabbrica


Luigi Cosenza
(ANIAI, 10 luglio1955)

The birth of a factory


Luigi Cosenza
(ANIAI, 10 July1955)

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Uno stabilimento industriale: evidentemente non si tratta della ricerca di una soluzione ai problemi economici, sindacali, politici che si pongono ai lavoratori e ai vari industriali; ma di una ricerca per rispondere agli interrogativi dellarchitettura moderna di fronte ai suoi problemi di contenuto e di forma. Uno stabilimento industriale della Olivetti: una buona occasione per aprire il dialogo con Adriano Olivetti, anche egli alla ricerca, da anni, di nuovi rapporti tra uomo e ambiente, tra architettura e tradizione, clima, materiale di costruzione, tra forma e contenuto. Uno stabilimento industriale della Olivetti a Napoli: un contributo allo sforzo degli architetti italiani, degli architetti della Olivetti nello studio delle tradizioni edilizie e delle condizioni ambientali della Campania per lanalisi rigorosa dei temi distributivi, delle soluzioni statiche, del collegamento tra spazi interni e esterni, degli ambienti destinati al lavoro, alla coltivazione del corpo e dello spirito, al riposo, allabitazione, delle dimensioni e dei ritmi in funzione dei problemi di movimento e circolazione. Uno stabilimento industriale dellOlivetti a Napoli nel secondo dopoguerra: un preciso richiamo ai compiti del progettista sul piano economico e produttivo, nellattuale situazione di anarchia della produzione nazionale e campana, di minaccia crescente alla produzione locale, della conseguente necessit di contenere i costi di impianto e di esercizio entro i limiti della funzionalit. Ecco le premesse di ordine tecnico, morale, ambientale, economico le quali hanno guidato limpostazione e lo studio dellofficina e del quartiere di abitazione della Olivetti a Pozzuoli. Esse tendono a far nascere dalla soluzione di un particolare problema metodi e concezioni funzionali e compositive con un carattere pi generale come contributo alla ricerca di un linguaggio architettonico moderno.

An industrial plant: clearly this is not the search for solutions to political, economic or labour issues which concern workers and industrialists, but the search for answers to the questions of modern architecture when faced with problems of content and form. An Olivetti industrial plant: a good opportunity to start working with Adriano Olivetti, who has for years been studying new relationships between men and their environment, between architecture and tradition, climate and building materials, and form and content. An Olivetti industrial plant in Naples: a contribution to the efforts of Italian architects and Olivettis architects in their study of building traditions and the environmental conditions in Campania for a in-depth analysis of the organisation, static solutions, the link between interior and exterior space and the work environments, the cultivation of body and spirit, rest areas, housing, the dimensions and rhythms in relation to problems of movement and circulation.

An Olivetti industrial plant in post-war Naples: a precise reference to the duties of the designer from an economic and productive point of view, in the current anarchy in Italian and Campania production, the growing threat to local production and the consequent need to keep factory costs as low as possible.

These were the financial, environmental, moral and technical premises which lay behind the methodology for the workshop and housing in the Olivetti plant in Pozzuoli. Functional and compositional ideas and methods, with a more general character in the search for a modern architectonic language, arose from solutions to specific problems.

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Un ambiente razionalmente organizzato per un preciso ciclo di lavoro non esclude un proporzionamento degli spazi interni verificato su chi lavora, capace di realizzare composizioni volumetriche di sicuro valore poetico. Il rendimento di un qualsiasi impegno non pu che accrescersi qualora lorganismo chiamato ad assolverlo venga posto in un perfetto stato di equilibrio fisico e spirituale. Allequilibrio fisico contribuiscono la giusta illuminazione dellambiente e del piano di lavoro, lesatta aerazione, la dispersione dei rumori, la posizione relativa del posto di lavoro in rapporto ai percorsi dei materiali e degli uomini, la facilit dei contatti reciproci e dei controlli, le distanze e le distribuzioni. Allequilibrio spirituale contribuiscono le dimensioni dellambiente, il suo volume, la posizione relativa della sorgente di luce, naturale e artificiale, la possibilit di contatto con gli elementi spontanei dellambiente esterno circostante, i movimenti di cose e persone in rapporto al settore di lavoro, leliminazione dei disturbi provenienti dal contrasto fra luci ed ombre, la possibilit di concentrare lattenzione su una determinata operazione elementare, ma di attingere energia negli intervalli alimentando la propria fantasia dalla visione di relazioni spaziali, di una accelerazione dimensionale, di un accordo cromatico, di un elemento spontaneo del paesaggio circostante. Una fabbrica pu uscire dagli schemi razionali di valore universale e cercare di assolvere a un pi elevato compito umano attingendo dallambiente, dal clima, dalla struttura del luogo in cui dovr sorgere le ispirazioni per la composizione di ogni dettaglio, della sua struttura e della sua forma, negli spazi interni ed esterni dove gli uomini i quali operano per quel determinato fine si associano o si isolano per espletare le proprie mansioni. Rispettando i vincoli del rendimento e delleconomia, occorre procedere in base ad alcuni semplici principi fondamentali, operando dapprima in sintesi sui vari cicli della produzione per scendere fino al dettaglio del singolo posto di lavoro. Individuato lo schema base dei percorsi e ubicata la singola macchina e la posizione delladdetto si deve modellare intorno ad essi lo spazio circostante configurando le superfici piane o curve, opache o trasparenti, delle coperture e delle pareti. La fabbrica ha circa quattromila metri quadrati di superficie coperta su un terreno di quattro ettari, con un fronte di circa centocinquanta metri sopraelevato di alcuni metri sullarco che la Domitiana percorre costeggiando il golfo di Pozzuoli, a circa cinquanta metri sul livello del mare. Il terreno, attualmente un frutteto con due cicli di colture erbacee, costituito, sotto la coltre di terreno vegetale, da uno strato assai spesso di prodotti piroclasti e incoerenti, per lo pi ceneri, in prevalenza provenienti dagli Astroni, e da strati profondi di tufi grigi poco coerenti. Numerosi alberi di medio fusto e alcuni di alto fusto potranno essere conservati, distanziando le strutture murarie dalle radici e dai rami. Lanalisi delle varie possibili ubicazioni dei diversi corpi edilizi potr farsi premettendo la suddivisione di massima del terreno in tre zone: una zona di verde protettivo tra la Domitiana, strada di grande traffico, e la fabbrica; la zona della fabbrica e delle installazioni; una zona verde di espansione per consentire lo sviluppo dellindustria in tempi successivi, fino al limite massimo della sua capacit produttiva.

Organising an environment rationally for a precise production cycle does not exclude designing internal space around those who work there to create volumetric compositions of true poetic value. The return from any form of employment can only increase if the person employed is placed in a state of perfect physical and spiritual balance. The correct lighting of the environment and workplace, good aeration, sound-proofing, the definition of each workers position in relation to materials and co-workers, the ease of reciprocal contacts and checks, distances and distribution all contribute to physical balance. The size and volume of the areas, their position in relation to natural and artificial light, the possibility of contact with natural elements of the surrounding environment, the movement of things and people in relation to the work area, the elimination of disturbance from the contrast of light and shade, the need for workers to concentrate their attention on an elementary operation but be able to refresh their energy during breaks, feeding their imagination from the vision of spatial relations, a dimensional acceleration, chromatic harmony or a natural element of the surrounding landscape all contribute to spiritual balance. A factory can escape from rational frameworks of universal value and try to carry out a higher human duty taking inspiration from the environment, climate and the structure of the place where it will be built for the composition of every detail of its structure and form, inside and outside, where the men who work can come together or work alone to carry out their tasks. Respecting the limits of economic return and cost, it is necessary to proceed on the basis of a few simple fundamental principles, working from the very first in harmony with the different cycles of production before looking in detail at where each individual will work. Once the basic design of access routes has been fixed and each machine positioned, as well as its operator, the surrounding space must be modelled around them to define flat or curved, opaque or clear surfaces for the roofs and walls. The factory extends over a covered surface of four thousand square metres on a four hectare site lying a few metres above via Domitiana, which curves along the gulf of Pozzuoli some fifty metres above sea level. The plot, at the moment a fruit orchard with two cycles of planting is, under the surface earth, made up of a rather thick layer of pyroclastic, incoherent material, mainly ashes, which come from the Astroni crater and deeper layers of incoherent grey tufa. A number of medium-height and tall trees can be saved by distancing the walls from their roots and branches. The study of the various possible locations for the different parts of the factory can be made following the division of the plot into three zones. A zone of protective greenery between the Domitiana, a road with heavy traffic, and the factory; the zone of the factory and its installations; and a green area for expansion to allow for the growth of the industrial estate at a later date to its maximum production capacity. The organisation of these buildings derived principally from the aspect and direction of the main axis of the two main buildings, the workshop and the assembly shop, in relation to the place, climate and terrain, based on the local experience of a westerly

Larticolazione di questi corpi deriver principalmente dallorientamento dellasse maggiore dei due padiglioni fondamentali, lofficina e il montaggio, in rapporto al luogo, al clima e al terreno, raccogliendo le esperienze locali sulle esposizioni a ponente e a mezzogiorno in particolare nella stagione estiva e invernale. Il raggruppamento dei corpi edilizi nella zona centrale sar legato alla ubicazione delle funzioni amministrative, sanitarie e ricreative a disposizione delle maestranze. Esse potrebbero essere previste sia nelle zone verdi protettive e di espansione a sud e a nord della zona centrale, sia nella stessa zona centrale a ponente o a levante della fabbrica, sia, infine, differenziate le due parti, ponendo le attrezzature amministrative e di controllo direttamente sul fronte stradale e quelle sanitarie e ricreative in una delle possibili posizioni rispetto ai reparti di officina e montaggio. La serie degli schemi analizza i vantaggi e gli inconvenienti di varie combinazioni. Esse consentono lesame delle disposizioni in rapporto alla posizione dellofficina con gli assi in direzione N-S e in direzione E-O. Per facilitare lanalisi quantitativa dei rapporti dimensionali dei vari padiglioni, stato adottato un mdulo unico per il loro proporzionamento, partendo dalla analisi della struttura normalizzata di una sezione-tipo dellofficina. Questo mdulo individuato nel rapporto di 15x7,50 metri. Obiettivi fondamentali: lintero ciclo produttivo su una sola altezza, al livello del terreno; i reparti di lavoro legati allambiente circostante; i padiglioni hanno le aperture proporzionate allintensit di luce necessaria, capaci di consentire da ogni posto di lavoro un angolo visuale verso lo spazio esterno; le ampiezze dei padiglioni proporzionate su chi lavora, soprattutto nella dimensione trasversale, per togliere alloperaio il senso di oppressione dato dallammassamento disordinato in vasti spazi di lavoro. Inoltre il dimensionamento degli spazi interni dei padiglioni con unaltezza proporzionata alluomo, evitando grandi altezze che danno la sensazione del vuoto sulla propria testa, spreco di volumi, dispersione spirituale. Differenziazione delle strutture principali portanti verticali e orizzontali e le pareti di chiusura in testata inclinate su uno o pi assi per la riflessione o la dispersione dei rumori. Profondit del corpo di fabbrica, su una o due navate, delimitato dagli elementi di pareti esterne orientate, articolate e modellate per le numerose funzioni fisiologiche loro assegnate. La macchina al suo giusto posto nella distribuzione del ciclo produttivo con luomo vicino per il suo compito di lavoro e il suo angolo visuale, centro dellattenzione, illuminato, difeso da ogni effetto di controluce e di abbagliamento, da ogni elemento di distrazione. Un ulteriore riferimento allo sguardo per raggiungere elementi di distensione, naturali o artificiali, stimoli alla fantasia, sorgenti naturali di illuminazione e aerazione, a integrazione di altre sorgenti di luce e di aria capaci di portare lambiente a condizioni fisiche razionali. Laccesso ai raggi solari viene consentito nelle ore e nelle stagioni quando danno un apporto positivo, ma impedito allorch produce effetti di abbagliamento o di riscaldamento non tollerabili. Raggiungere questi obiettivi con mezzi compositivi e non meccanici risulta importante. La definizione del sistema costruttivo risulta premessa

and southerly aspect in the summer and winter. The grouping of the buildings in the central zone will be linked to the location of the administration, recreation and health facilities available for the workers. These could be placed in the protective green area, in the area of expansion to the south and north of the central area, in the central area to the west or east of the factory, or, otherwise, the two parts could be separated by placing the administrative offices and quality control directly behind the road and the health and leisure facilities in one of the other possible locations in relation to the workshop and assembly shop. This set of plans analyses the advantages and disadvantages of the different combinations. They allow for an examination of the factory organisation in relation to the position of the workshop with the main axis in a N-S or E-W direction. To make the quantitative analysis of the dimensional relations of the different buildings easier, a single module has been adopted for their proportions, starting from the analysis of the normalised structure of a prototype section of the workshop. This module measures 15x7.5 metres. The fundamental objectives are: designing the whole production cycle on a single level, at ground level; work departments connected to the surrounding environment; buildings with openings in proportion to those who work in them, especially in their transversal dimension, to take away the sense of oppression from a disorganised accumulation in huge work spaces. A further objective is to ensure the size of the interiors of the buildings is in proportion to the workers, avoiding those huge heights that give a feeling of emptiness above ones head, waste volumes and lead to spiritual loss. A differentiation in the principal vertical and horizontal loadbearing structures and the walls in sloping heads on one or more axis would aid the reflection or dispersion of noise. The breadth of the factory, along one or two naves, bordered by the external walls, is organised according to their varied physiological functions. Each machine in the right place for the production cycle with the factory worker positioned for his task and angle of vision, the centre of attention, lit up, protected from any blinding effects or from any distraction. A further reference to their angle of vision, the chance to see natural or artificial relaxing elements, which stimulate the imagination, natural sources of lighting and aeration integrating with the other sources of light and air and bringing rational physical conditions to the environment. Access to the suns rays is allowed at the times and in the seasons when it brings a positive contribution, but blocked when it would dazzle the workers or overheat the atmosphere. It is important to achieve these aims by compositional choices, not mechanical means. The definition of the compositional design is an essential premise for deciding the distribution scheme both in general and in detail. The aspect of the buildings and their relation with the surrounding environment and the weather conditions is an essential premise for the choice of construction typology. In the early hours of the morning, the suns rays bring a pleasant sensation of warmth. In the late afternoon, the piercing low rays lead to an unbearable mugginess in the summer. The temperature is not only affected by direct rays, but also by the thermal reaction of the volcanic terrain: sand, an incoherent material that absorbs the suns heat

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indispensabile per la scelta dello schema distributivo, generale e di dettaglio. Lorientamento, i rapporti con lambiente circostante e con le condizioni climatiche diviene premessa indispensabile per la scelta della tipologia costruttiva. Nelle prime ore del mattino i raggi solari apportano una gradevole sensazione di tepore. Nelle ultime ore del pomeriggio, i raggi bassi, persistenti, determinano destate un insopportabile senso di afa. La temperatura dellambiente influenzata non solo dai raggi diretti, ma dalle riverberazioni termiche del terreno vulcanico: sabbia, materiali incoerenti i quali assorbono il calore solare e lo rinviano con grande intensit e continuit. Il sole sale rapidamente sullorizzonte, il cielo raramente coperto: ci si deve proteggere dalle radiazioni solari sulle superfici interne dei padiglioni e quelle esterne immediatamente adiacenti. Lorientamento Est-Ovest dellasse maggiore dei corpi edilizi risulta il pi adatto per una esposizione sui due fronti destate e di inverno. Di qui deriva la composizione pi adatta della pareti a sud e a nord. Pareti a sud, illuminazione, aerazione, visibilit diretta per unaltezza duomo; aerazione e illuminazione indiretta nelle zone alte a contatto con la copertura. Tra queste quote della parete, elemento di protezione dal sole verso sud si inserisce una pensilina orizzontale per la riflessione della luce sullintradosso della copertura. Il proporzionamento delle pareti, in particolare della parte alta, viene studiato in rapporto al rispettivo orientamento: a sud raggi indiretti, da riflettere a mezzo della pensilina inferiore; a nord luce diffusa con unitaria intensit minore. Nel senso longitudinale il dimensionamento della parete vetrata viene realizzato in rapporto allintensit luminosa necessaria nellofficina come alle esigenze di visibilit verso gli spazi esterni. Il gioco dei pieni e dei vuoti avviene anche in rapporto alla protezione dai venti dominanti. In base al proporzionamento del singolo padiglione la disposizione del complesso delle macchine si realizza su quattro file, due abbinate a quattro passaggi per i percorsi diretti e luso dei singoli posti di lavoro. In questo caso fra le macchine abbinate pu trovare posto una terza fila di strutture verticali la quale non disturba la lavorazione, riduce le distanze degli elementi portanti orizzontali e si inserisce nella configurazione compositiva dello spazio interno. Lopportunit di distaccare le quattro file della macchine conduce ad un quinto percorso longitudinale con perdita di spazi, necessit di una doppia fila di elementi portanti verticali e introduzione di due pareti nella zona centrale del padiglione. Il proporzionamento di queste ulteriori pareti, orientate anchesse a sud e a nord, pu essere indispensabile solo nel caso di insufficienza delle pareti laterali. Ladeguamento del linguaggio architettonico a ogni esigenza delle intenzioni funzionali e psicologiche del programma produttivo determina un arricchimento del vocabolario tecnologico e valori plastici nuovi della composizione. La ricerca di una soluzione per i problemi di ubicazione delle macchine e determinazione dei percorsi, di illuminazione e aerazione, di eliminazione dei rumori e delle vibrazioni, la ricerca di un rapporto a dimensione umana per lambiente di lavoro di maestranze numerose e specializzate, larticolazione dei controlli

and continually sends it back, ever more intense. The sun rises rapidly on the horizon, the sky is rarely cloudy: the inside surfaces of the buildings and the immediately adjacent outside surfaces must be protected from the suns rays. The East-West direction of the main axis of the buildings is the most suitable for a double aspect in summer and winter. This is the logic behind the composition of the south and northfacing walls. Walls to the south, lighting, aeration, direct visibility at eye level: indirect illumination and aeration in the higher levels near the roofs. Between these wall levels, as an element of protection towards the south, a horizontal overhang is inserted for the reflection of light on the soffit of the ceiling. The proportion of the walls, in particular the upper part, is studied in relation to their aspect: to the south, indirect rays, reflected through the lower overhangs, to the north diffused light with a lesser intensity. In a longitudinal sense, the dimensions of the glass wall depend on the requirements of the workshop and the need for visibility towards external spaces. The play of full and empty space also takes place in relation to the need for protection from the dominant winds. Based on the proportions of each building, the machine complex is arranged along four rows, two of which are linked to four passages for direct access routes and the need for individual work places. In the latter case, there is a third row of vertical elements which does not disturb production but reduces the distances between the horizontal bearing elements, inserted into the compositional configuration of inside space. The four machine rows should be separated by a fifth longitudinal route with a consequent loss of space requiring a double row of vertical bearing elements and two walls in the centre of the building. The proportions of these walls, facing south and north, will be essential only if the side walls are insufficient. The architectonic language can be adapted to any functional or psychological production need and so the technical vocabulary and new plastic values have been enriched in the composition. The search for a solution to the question of where to place the machines and allow access, provide illumination and aeration, eliminate noise and vibration, the search for a human-scale relationship with the work environment for the many, specialised workers, the development of control systems for the warehouses and workshops, the study of structures able to cause the maximum economy and the wish to interpret the industrialisation of the bearing structures as a permanent structure of architecture are all elements which suggest a new structural reference. The characterisation of the vertical and horizontal bearing elements, the roofing, the opaque, transparent and translucent walls, the interior overhangs refracting light and sound and the structures protecting from direct sunlight and the wind are choices that can suggest their very dimensions, location and plastic and chromatic values. The starting point in choosing between one of the many possible solutions lies in the definition of the functional theme and the search for a language able to express the aspirations, needs and feelings of the workers inside and outside these architectonic spaces which can determine emotion and stimulate the imagination using architectonic means to resolve the formal

nei magazzini e nellofficina, lo studio di strutture capaci di realizzare la massima economia, lintenzione di intendere lindustrializzazione delle strutture portanti come strumento permanente di architettura sono elementi capaci di suggerire nuovi riferimenti strutturali: la caratterizzazione degli elementi portanti verticali e orizzontali, dei piani di copertura, delle pareti opache, trasparenti e traslucide, delle pensiline rifrangenti interne per la luce e il suono, delle strutture frangivento e frangisole sono orientamenti capaci di suggerire le proprie dimensioni, la propria ubicazione, i propri valori plastici e cromatici. Il punto iniziale nella scelta di una tra le molte soluzioni nella definizione del tema funzionale e nella ricerca del linguaggio capace di esprimere le aspirazioni, i bisogni, i sentimenti dei lavoratori entro e intorno a questi spazi architettonici, di determinare taluni stati danimo, di esaltare la fantasia adoperando mezzi architettonici per risolvere il problema formale nellinteresse del contenuto economico, sociale e poetico dellopera nel suo assieme. Questa ricerca di un linguaggio adatto a esprimere determinati stati danimo e a realizzare particolari obiettivi va elaborata in un determinato ambiente, con i suoi caratteri di forma e di contenuto, inserito a sua volta in pi vasto spazio paesistico anchesso fortemente caratterizzato dalla sua struttura geologica e dalla formazione attuale degli abitanti. Dai dettagli delle strutture per individuare gli spazi interni dei corpi edilizi costitutivi di un complesso produttivo possibile modellarne la trama urbanistica entro il perimetro del terreno disponibile, nelle singole zone differenziate del verde protettivo, di espansione e della parte destinata alle installazioni di primo impianto.

question of the economic, social and poetic interest of the work as a whole. This search for a language able to express certain states of mind and achieve set objectives must be contextualised in a set environment, with its features of form and content, inserted in turn into a vaster landscape which is greatly characterised by its geological structure and the habits of its inhabitants. It is possible to model the urban design within the perimeter of the available land from the details of the structures, in each separate area of protective greenery, expansion and the part destined for the installations of the initial plant.

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Schizzi

Sketches

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Il procedere quasi in sequenza cinematografica dei cinquantasette schizzi ha la forza di un percorso progettuale continuo con richiami e ritorni per capire ed esprimere i contenuti di un intervento complesso. Ci avviene con la distribuzione delle funzioni diverse dei corpi di fabbrica e nellarticolazione dei differenti percorsi interni. In ciascuno schizzo si trovano i riferimenti essenziali per consolidare i valori dellarchitettura visti gi nella fase di impostazione quale segno compositivo esplicito. La linearit delle prime aggregazioni su frammenti di carta colorata vista nella molteplicit delle soluzioni, sempre nella logica di articolazioni intese durante il sopraluogo nella fabbrica di Ivrea. Tutte le soluzioni definiscono i diversi padiglioni costitutivi lintero comprensorio: officina e montaggio, magazzini, direzione, percorsi di operai, visitatori e materiali di lavorazione; vengono posizionati il verde di protezione e di espansione sempre con lobiettivo di esprimere la razionalit delle continue relazioni reciproche. Quanto sembra un insieme di probabilit associative ha invece un tracciato ragionato, volendo intendere le possibili contraddizioni o le soluzioni astratte, i ritorni e le riprese come sforzo di un pensiero diretto allesecuzione. Gi nei primi schizzi viene definita unidea tecnologica e strutturale, lo studio di schemi di riferimento al controllo del clima, alla difesa dai raggi diretti del sole, ai percorsi interni, al posizionamento delle macchine, il tutto nella dimensione dello spazio di lavoro visto in funzione delloperaio nella sua posizione tra interno e esterno. La tensione di controllo, il possedere le redini dellinsieme dei valori per una individuazione corretta, limpegno a concludere la fase di elaborazione: tutti questi elementi emergono dagli schizzi successivi dando la convinzione di una fiducia in se stesso nellesprimere idee di architettura indicate anche con immagini figurative astratte. Sono tavole molto chiare. E sempre salti in avanti e nuovi schemi abbandonati dopo un primo pensiero. Ma non vi mai un segno inutile. Emerge lo sforzo verso la soluzione definitiva: lo schema cio della fabbrica costruita su corpi ortogonali originati nel centro croce. Un pensiero gi espresso in Esperienze di architettura del 1950 viene qui posto come premessa alla realizzazione di una fabbrica pensata sul tempo del lavoro, sulle funzioni richieste dal ciclo produttivo della macchina, sul tempo delloperaio integrato di tutte le esigenze vitali di aria, luce, clima naturale. Le ultime immagini sono la struttura del progetto di Luigi Cosenza.

The quasi-cinematographic sequence of fifty-seven sketches has the energy of a continuous design with echoes and references that explain and express the contents of a complex intervention. This is shown by the distribution of the different functions of the factory buildings and the different routes between them. Each sketch holds the essential references to consolidate the values of the architecture already conceived of in its first stage of development as an explicit compositional mark. The linearity of the initial designs on fragments of coloured paper is seen in the multiple solutions, always following the logic of ideas absorbed during visits to the factory at Ivrea. All these solutions define each building that will be part of the whole estate: workshop and assembly shop, warehouses, offices, routes for factory workers, visitors and materials, the location of the protected greenery and areas for expansion in line with the aim of expressing the rationality of continuous mutual relationships. What appears to be a set of associated probabilities is in fact a well-thought out design, that is to say all the possible contradictions or abstract solutions, the echoes and references, show the effort of thought directed towards its accomplishment. The early sketches show a structural, technological idea, a study of climate control, protection from direct suns rays, the indoor routes, the location of the machines, all within the dimensions of a work space organised around the workers in their workstations between indoors and outdoors. The tension of control, holding the reins governing the set of values for a correct choice, and the need to conclude the planning phase all emerge from the successive sketches providing the conviction of a belief in the architects ability to express architectural ideas even with abstract figurative images. The sketches are very clear. And there are further leaps ahead and new ideas abandoned after a single train of thought. But there is never a pointless tract of the pen. The definitive solution emerges: the framework of the factory of perpendicular buildings from a central cross. This idea, previously expressed in Experiences of architecture (1950), is here the premise for the successive creation of a factory based on the rhythm of work and the needs of the machine production cycle, seen from the rhythm of the workers integrated with all the vital needs of air, light and natural climate. The final images form the basis of Luigi Cosenzas project.

La didascalia degli schizzi rappresenta quasi linsieme dei vari colori sulla tavolozza di un pittore prima di affrontare il disegno, di esprimere la propria opera selezionandoli e mescolandoli per comporre il quadro. In questa tavola iniziale sono indicate le funzioni, le parti dellorganismo produttivo, le relazioni reciproche in ciascuna posizione dei corpi di fabbrica. Esse vengono individuate insieme ai percorsi differenziati per operai, impiegati, materiali; le aree libere sono inserite come verde di separazione con lo spazio esterno o come superficie di futura espansione. Viene cos posto un sistema di riferimento per tutti gli schizzi documentando lunit del processo formativo, gli obiettivi nella progettazione come nella composizione degli elementi. The index to the sketches holds almost all the different colours of a artists palette before picking up the brush to choose and mix the shades for painting. The first shows the functions, the parts of the productive body and the reciprocal relationships in each positioning of the different factory buildings. The different routes for the factory workers, office staff and materials are distinguished. Open spaces are inserted as green areas of separation with the exterior or areas for future expansion. A reference system is thereby defined for all the sketches documenting the unity of the thought process and the objectives both in the planning and the composition of the elements.

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