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Gli albori dellElettronica Industriale

LElettronica Industriale inquadrata, con opportuni schemi riassuntivi, nel pi vasto campo della Elettronica Applicata. Sono indicate le principali realizzazioni del settore, iniziate proprio alla met del secolo XX. Unapplicazione importante, il sistema di conversione da corrente alternata a corrente continua per la trazione ferroviaria, mediante apparecchi elettronici con potenze di megawatt, proposta come esempio applicativo realizzato in Italia oltre mezzo secolo fa
Salvatore Chiama

Elettronica Industriale
Per la cronaca, lo studente riusc a svolgere la sua tesi, realizzata anche sperimentalmente, nellambito di unaltra disciplina, gli impianti elettrici. LElettronica Industriale Aveva ragione il professore? Nelle circostanze di tempo e di luogo, forse s. Infatti la sua disciplina era Telecomunicazioni e, nellambito universitario italiano dellepoca non esisteva probabilmente una disciplina che si occupasse specificamente di applicazioni elettroniche in ambiti diversi dalle telecomunicazioni. Oggi, a distanza di mezzo secolo, le cose sono molto diverse, ma, nellaccezione comune, lelettronica sempre vista strettamente legata alla radio, alla televisione, ai telefonini e - da qualche anno anche ai computer (PC). Per chiarire che cosa sia la Elettronica Industriale necessario riportare un inquadramento di carattere pi generale. In sintesi lElettronica sia Scienza (disciplina

n una mattina dellinverno del 1952, uno studente di una grande Universit italiana si present, dopo molte esitazioni, al professore che deteneva la conoscenza della scienza e della tecnica sulle valvole elettroniche (vedi Castellotti La nascita delle valvole in questo stesso numero de Il Cinescopio) e sulle applicazioni di questi componenti. Il giovane doveva laurearsi in ingegneria industriale, sezione elettrotecnica, e voleva proporre una tesi su unapplicazione indu-

striale delle valvole. Il professore, esaminando uno schema, che gli era stato presentato dallo studente, inorrid: accanto ai tradizionali circuiti comprendenti diodi, triodi e pentodi vi erano riportati circuiti con macchine elettriche, elettrovalvole, rel elettromagnetici e altri componenti sconosciuti nel campo dellElettronica. La tesi fu rifiutata ed il cattedratico sentenzi che lElettronica ha senso solo nel campo delle telecomunicazioni.

Elettromotrice a corrrente continua 3000 V delle F.S. (1950 circa) 34

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scientifica), che studia i fenomeni di base, come lemissione nel vuoto di elettroni da un corpo ad elevata temperatura, sia Tecnica (elettronica applicata), che si occupa delle realizzazioni pratiche. Nel box Che cosa ? -1- riportata una definizione tratta da norme europee, di carattere eminentemente pratico, della Apparecchiatura elettronica. Il diagramma a blocchi (riportato nel box Mezzo secolo di elettronica) una tavola sinottica che, alla luce delle attuali conoscenze e applicazioni, riporta un inquadramento relativo allElettronica. In questa classificazione, evidentemente non esaustiva, nellambito della Elettronica Applicata, trova la sua collocazione la Elettronica Industriale. LElettronica Applicata si pu dividere in quattro rami principali: Telecomunicazioni, Elettronica Industriale, Settori Diversi e Componentistica (studio e realizzazione di componenti elettronici, chiamati anche componenti attivi). I quattro settori sono interdipendenti; per esempio, i primi tre utilizzano i componenti studiati e realizzati nellambito della Componentistica. Il criterio distintivo tra i diversi settori menzionati di tipo pratico e si basa sullo scopo finale del prodotto di ciascun settore. Lo scopo della Elettronica Industriale quello di progettare e costruire apparecchiature elettroniche utilizzate nelle industrie di vario tipo, per esempio nella meccanica, con esclusione degli apparecchi destinati esclusivamente a trasmettere e/o ricevere informazioni o a scopi specifici di carattere settoriale. Nella Fig. 1 riportata una possibile suddivisione della Elettronica Industriale. La classica suddivisione dellElettronica Industriale distingue la Elettronica di Potenza (Power Electronics) e la Elettronica di Comando e Controllo (Control Electronics); per le definizioni vedi il box Che cosa ? - 2- e - 3-.

Fig. 1 - Diagramma a blocchi che riassume lElettronica Industriale

Richiamiamo lattenzione sul fatto che il termine Elettronica di Potenza non implica alcuna valutazione sulla potenza dellapparecchio in esame, ma si riferisce esclusivamente allo scopo delloperazione svolta dallapparecchio. Una stazione trasmittente ad onde medie pu avere in antenna una potenza di 100 kW, ma non pu essere classificata nellelettronica di potenza, perch il suo scopo quello di trasmettere informazioni; invece un alimentatore per ricaricare le batterie di un telefono portatile, che ha una potenza di circa 1 W, rientra nellambito dellelettronica di potenza, perch ha il compito di trasformare la corrente alternata a 230 V 50 Hz in corrente continua (per esempio a 3,7 V), regolando nel contempo la corrente di carica, (per esempio a 375 mA). Nella Fig. 1 lElettronica di Potenza suddivisa in tre settori principali: convertitori di potenza, alimentatori e sistemi statici di continuit. Facciamo osservare che per tutte le apparecchiature dei suddetti tre settori indicato un collegamento anche con lelettronica di comando e controllo; ci in quanto, in maniera pi o meno

determinante, in ognuna di esse vi una parte di circuiti che svolgono funzioni di questo tipo, oltre naturalmente una parte che esegue conversioni di potenza. Un esempio molto chiarificatore sar riportato nel prossimo articolo, che tratter dellAzionamento elettrico (PDS, Power Drive Systems). Con la denominazione Alimentatori si designano, in genere, apparecchi che convertono corrente alternata in corrente continua; una particolare realizzazione riportata nel paragrafo successivo LElettronica di potenza nella trazione ferroviaria. I sistemi statici di continuit, commercialmente denominati anche gruppi di continuit (UPS, Uninterruptible Power System), sono utilizzati per fornire in modo continuo - in caso di mancanza di alimentazione da parte della rete di distribuzione elettrica - lalimentazione ad apparecchi, come i computer, il cui funzionamento pu essere danneggiato da interruzioni di alimentazione; in genere questi dispositivi provvedono anche alla stabilizzazione della tensione ed alla eliminazione di eventuali disturbi di rete.
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Fig. 2 - Raddrizzatore a vapori di mercurio mercury pool 3024 kW, 630 V DC

LElettronica di Potenza nella trazione ferroviaria Nella Elettronica applicata, nei primi anni 50, in Italia (e, in realt, anche nel mondo) esistevano, come abbiamo gi accennato nel prologo, applicazioni quasi esclusivamente nel campo delle telecomunicazioni, con poche eccezioni. Vogliamo accennare ad una interessante realizzazione di Elettronica di Potenza, che risale a oltre mezzo secolo fa, sia perch riguarda unapplicazione diffusa in tutto il nostro Paese, sia per le potenze in gioco, che anche

oggi risultano notevoli e che in quellepoca erano veramente eccezionali per un apparecchio elettronico. In Italia la elettrificazione di una parte della rete delle ferrovie dello Stato inizi gi prima della prima guerra mondiale (1915 1918). Nel 1934 erano in servizio elettrotreni a tre elementi, 100 posti e servizio ristorante. Nei primi anni 50 elettromotrici (vedi foto apertura del presente articolo) ed elettrotreni italiani viaggiavano a velocit che potevano raggiungere i 160/180 km/h. A met degli anni 50 oltre il 37 % della rete

delle ferrovie dello Stato era elettrificata. Salvo poche eccezioni, il sistema adottato in Italia fu il sistema a corrente continua (DC) con un conduttore di contatto e ritorno della corrente attraverso i binari. La tensione della rete di alimentazione dei treni elettrici venne definitivamente stabilita al valore nominale di 3000 V, che quello ancora in vigore. Era pertanto necessario disporre di corrente continua, con potenze notevoli. Poich dallinizio del secolo XX la produzione e la distribuzione dellenergia elettrica in tutto il mondo standardizzata a corrente alternata (AC), alla frequenza di 50 Hz in Europa e 60 Hz in USA e in alcuni altri paesi, si pose subito il problema di convertite la AC disponibile in DC. Per oltre mezzo secolo la soluzione fu risolta con sistemi elettromeccanici, sia mediante gruppi convertitori, realizzati accoppiando meccanicamente un motore elettrico AC, generalmente trifase, asincrono o sincrono, con un generatore elettrico DC (dinamo), sia mediante macchine commutatrici, convertitori rotanti AC/DC. La corrente continua prodotta da questi apparati veniva fornita alla rete che alimentava le linee di contatto del sistema ferroviario. Il rendimento di queste macchine rotanti era basso (85% 90%), la manutenzione costosa, gli ingombri notevoli.

CHE COSA ?
Apparecchiatura (o apparecchio) elettronica - Apparecchiatura elettrica la cui funzione principale realizzata con lutilizzazione di componenti che usano conduzione elettronica o ionica nei semiconduttori, nel vuoto o nei gas. Esempi: Apparecchi elettronici: la radio, il forno a microonde; Apparecchi non elettronici: la lampadina elettrica a incandescenza, il forno elettrico. 36

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Apparecchiatura elettronica di potenza - Apparecchiatura elettronica che realizza la conversione di una potenza elettrica in ingresso, contraddistinta da certe grandezze elettriche (per esempio: corrente continua o alternata, tensione, corrente, frequenza, ecc.) in una potenza elettrica in uscita, avente differenti caratteristiche. Le caratteristiche delluscita (o alcune di queste) possono essere comandate da oppor tuni segnali elettrici di comando. La potenza in uscita uguale alla potenza in ingresso, moltiplicata per il rendimento dellapparecchio; la potenza del circuito di comando , di regola, trascurabile.

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Fig. 3 - Schema di principio di circuito raddrizzatore con tubo a vapori di mercurio

A partire dagli anni 30, soprattutto negli Stati Uniti, vennero condotti studi ed effettuate realizzazioni di conversione statica AC/DC. Sono ben note le valvole raddrizzatrici (diodi e doppi diodi) utilizzate allepoca nelle telecomunicazioni; tuttavia le potenze che possono essere convertite con i tubi a vuoto sono estremamente piccole rispetto a quelle necessarie per la trazione elettrica ferroviaria. Un sostanziale miglioramento per le valvole raddrizzatrici venne conseguito nei dispositivi (phanatron) nei quali tra gli elettrodi anodo e catodo, anzich il vuoto spinto venne introdotto un gas o vapori di mercurio; si poterono ottenere correnti raddrizzate fino un centinaio di ampere, con tensioni fino a 15000 V. Questi dispositivi possono essere muniti di una griglia di controllo, che permette di variare il valore medio della tensione raddrizzata e sono denominati thyratron. Sia i phanatron che i thyratron appartengono alla famiglia delle valvole a catodo caldo, come del resto tutte le valvole usate in quellepoca nel settore radiocomunicazioni.

Un passo ulteriore venne compiuto utilizzando i cosiddetti raddrizzatori mercury-pool cathode (vedi il box Che cosa ? - 4 - ). Si tratta di raddrizzatori polifase, realizzati in un unico contenitore di grandi dimensioni; il catodo, del tipo mercury-pool, comune a tutti gli anodi. Anche in questo tipo di raddrizzatore pu essere presente una griglia per regolare la tensione in uscita. Un inconveniente di questo tipo di dispositivo dovuto al fatto che per mantenere la necessaria bassa pressione del

vapore di mercurio devono essere utilizzate pompe. Tuttavia questi apparati possono raggiungere potenze veramente notevoli. La Fig. 2 la fotografia di un raddrizzatore, costruito negli Stati Uniti dalla AllisChalmers (anno circa 1949), a 18 anodi, con potenza nominale di 3024 kW, 630 V DC in uscita. Nella Fig. 3 riportato lo schema di inserzione di un raddrizzatore di questo tipo, a tre anodi; in alto schematizzato un trasformatore trifase con collegamento triangolo/stella ed R rappresenta il carico alimentato in corrente continua. Si deve intendere che il catodo costituito da mercurio liquido. Anche in Italia i raddrizzatori a vapori di mercurio, denominati anche mutatori, venivano normalmente utilizzati gi alla fine degli anni 40. Poich la caduta di tensione relativamente bassa, dellordine di 25 V, indipendente dalle condizioni di funzionamento, il mutatore particolarmente interessante per le tensioni dellordine di grandezza dei 20003000 V; si possono ottenere rendimenti fino al 99%.

Esempi: Apparecchio raddrizzatore per carica batterie; Convertitore di azionamento elettrico (PDS), Forno a microonde.

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Apparecchiatura elettronica di segnale - Apparecchiatura elettronica che mediante opportuni circuiti analogici o logici a partire da un certo numero di ingressi - realizza una o pi funzioni, eventualmente programmabili, che sono accessibili a un certo numero di uscite. Esempi: Logica statica per il controllo di macchine; Controllo Numerico delle macchine utensili.

Mercury-pool cathode - (letteralmente: catodo a pozza o piscina di mercurio) tipo di catodo usato nei raddrizzatori (semplici o controllati) di grande potenza, costituito da mercurio liquido; sulla superficie della pozza, per mezzo di un dispositivo particolare, viene mantenuta una ristretta zona incandescente (spot o macchia catodica). In questo tipo di raddrizzatori la forte corrente ottenibile, fino a migliaia di ampere, dovuta non solo agli elettroni primari emessi dalla macchia catodica ma soprattutto alle cariche positive e negative (ioni ed elettroni) che si sono liberati per dissociazione (ionizzazione). Il processo, che avviene in ambiente a bassa pressione di vapori di mercurio fisicamente molto complesso. 37
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