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Semiconduttori, integrati e processori

La nascita del transistor


realizzato in Inghilterra il calcolatore elettromeccanico Colossus, destinato a decifrare in tempi brevissimi i messaggi criptati dellesercito tedesco e della marina Favorita dalle esigenze belliche, la ricerca nei settori italiana. A questa macchina si delle comunicazioni e dei computer consegu deve laffondamento, avvenuto importantissimi risultati negli anni 40: in quel periodo il 28 marzo 1941, di due nostri furono realizzati i primi calcolatori, fu inventato il transistor incrociatori pesanti e di due cacciatorpediniere. e vennero poste le basi della moderna elettronica Nel 1939 due giovani ingegneri americani costruirono, in un capanAndrea Cattania none nella valle di Santa Clara, in California, un oscillaoco dopo la met di ottobre tore audio (lHP 200A), del 2001 la rivista scientifica che venne poi acquistato Nature ha dato notizia di da Walt Disney per la uno straordinario risultato, ottenuto sonorizzazione del film da un gruppo di scienziati dei Fantasia. Con questa famosi Laboratori Bell di Lucent iniziativa, Dave Packard e Technologies (ex ATT): stato Bill Hewlett diedero vita realizzato un transistor la cui lunalla societ che port il ghezza di canale ha le dimensioni loro nome fino a pochi di una molecola, dieci volte meno anni fa, quando la HP di quelli finora ottenuti con le -ormai ai vertici mondiali tecniche litografiche. tra i produttori di stru questo lultimo atto (per ora) di mentazione elettronicauna storia che ha avuto inizio poco scorpor questa attivit pi di mezzo secolo fa, quando creando la Agilent Techno-nel 1947, sempre nei Bell Labslogies. Lo storico garage, tre ricercatori realizzarono il primo che si trova al 367 della transistor. Ben presto si comprese Addison Avenue di Palo limportanza di questa invenzione, Alto, stato dichiarato che pochi anni dopo (nel 1956) monumento nazionale valse il riconoscimento del Premio dallo Stato della California Fig. 1 - Bill Shockley (a sinistra), John Bardeen Nobel per la Fisica a William nel 1989. La valle di Santa e Walter Brittain inventori del transistor (1947) Shochley, John Bardeen e Walter Clara oggi nota in tutto e Premio Nobel per la fisica nel 1956 Brittain. il mondo come Silicon Valley. radiotecnica, basato sullapplicaRisale a quel periodo anche Lo stato dellelettronica alla met zione delle valvole termoioniche. lintroduzione del circuito stamdel secolo XX E con le valvole si costruirono pato, ad opera del tedesco Paul anche gli strumenti elettronici e i Eisler, il quale comprese che per A partire dalla prima trasmissione primi calcolatori. rendere pi veloce il montaggio radio, dovuta a Guglielmo Marconi, Le esigenze belliche favorirono delle apparecchiature elettroniche la prima met del secolo scorso ha gli investimenti nella ricerca. Nel prodotte in serie sarebbe stato visto un impetuoso sviluppo della 1936, per volere di Churcill, fu meglio inserire i componenti su

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una base prestampata, ricavando le piste in rame mediante un processo chimico-fotografico. Anche questa innovazione trova, prima degli impieghi civili, unimportante applicazione militare, per la costruzione del circuito di esplosione comandata delle munizioni antiaeree. Gli anni 1944 - 48 sono densi di novit. I laboratori della Industrial Business Machines (IBM) introducono il calcolatore elettromeccanico Mark1, che utilizza programmi registrati su nastro perforato: ma, contemporaneamente, il matematico americano John van Neumann teorizza il funzionamento di una macchina che opera con programmi residenti nella memoria centrale, insieme ai dati da elaborare. Nasce lENIAC (Electronic and Numeric Integrator and Calculator), che entra in funzione in un laboratorio del Maryland, a fronte di un finanziamento di mezzo milione di dollari dellepoca da parte dellesercito americano; mentre i russi realizzano il computer MESM. Il 1948 vede anche lintroduzione del disco a 33 giri, ad opera del tecnico statunitense Peter Carl Goldmark, e la pubblicazione del libro La cibernetica, ovvero il controllo e la comunicazione nellanimale e nelle macchine di Norbert Wiener, un matematico americano figlio di emigrati russi. Questo testo introduceva un concetto che avrebbe cambiato la nostra civilt.

Fig. 3 - Il primo transistor planare, realizzato da Fairchild

Dunque lelettronica si era sviluppata ben prima dellavvento del transistor, determinando una profonda evoluzione tanto nelle comunicazioni quanto nella capacit di elaborare dati e segnali. Essa aveva reso possibile la realizzazione dei primi calcolatori, anche se si trattava di unidea gi nellaria da molto tempo. Non c testo di storia dei calcolatori, infatti, che non citi almeno una volta Pascal e Boole: il che dimostra che le idee che hanno consentito di realizzarlo erano mature gi da qualche secolo. Ma, come sempre, tra il dire e il fare... Dalla teoria alla pratica Per molto tempo quello che manc non furono le idee, ma il supporto tecnologico atto a realizzarle in pratica. Ora questo supporto veniva offerto dallelettronica, grazie alla quale la mente umana ha saputo moltiplicare di parecchi ordini di grandezza le proprie capacit di elaborazione. Ma, se prima dellavvento del transistor lelettronica era gi tanto sviluppata, per quale motivo questo piccolo, nuovo componente considerato una pietra miliare per lera digitale? La molla che aveva spinto scienziati e ricercatori a mettere a punto

unalternativa alle valvole era stata la necessit di costruire circuiti pi piccoli, e certamente il transistor prima e il circuito integrato poi rispondono egregiamente a questo requisito. Ma sarebbe riduttivo limitare a questa propriet la portata rivoluzionaria del transistor. Forse la risposta a questa domanda, come sar pi chiaro pi avanti, non pu prescindere da una caratteristica che il transistor, dopo la messa a punto della tecnologia planare, presenta in misura superiore ad ogni altra invenzione di tutti i tempi: quella di unificare le tecnologia, consentendo di realizzare con il medesimo processo industriale oggetti che svolgono funzioni tra loro molto differenti. Le applicazioni dei semiconduttori Al cosiddetto effetto transistor gli scienziati arrivarono studiando le propriet dei semiconduttori. Da tempo era noto il meccanismo con cui avviene la conduzione elettrica in un metallo come il rame o lalluminio. In ogni atomo, gli elettroni ruotano attorno al nucleo come i pianeti attorno al sole. Essi sono disposti su varie orbite, e quelli dellorbita pi esterna sono pi degli altri liberi di muoversi, rompendo il legame che li vincola al nucleo e formando una nube che, sotto lazione di un campo elettrico, contribuisce al passaggio della corrente. Tutti i metalli presentano questa caratteristica, anche se la conducibilit elettrica varia da uno allaltro. Del tutto opposto il comportamento dei materiali che non dispongono di cariche mobilI, che funzionano come isolanti. Nei materiali semiconduttori, che presentano una conducibilit elettrica intermedia fra gli isolanti e i conduttori, la conduzione di corrente avviene in base a un meccanismo un po pi complesso. Gli elementi del quarto gruppo, come il silicio o il germanio, hanno gli atomi disposti nello spazio
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Fig. 2 - Bill Hewlett e Dave Packard, fondatori di HP (1939)

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Fig. 4 - Dispositivi integrati attualmente impiegati nelle telecomunicazioni e nelle infrastrutture informatiche (cortesia Agilent)

come i vertici di un tetraedro, i quali formano in tal modo un reticolo molto stabile. Lorbita esterna contiene quattro elettroni, che possono rompere il legame con il nucleo lasciando libera una posizione corrispondente a una carica positiva (lacuna). Un altro elettrone pu occupare tale posizione, ristabilendo la situazione iniziale: al crescere della temperatura aumenta il numero di coppie elettroni-lacune cos generate, ma il materiale rimane nel complesso elettricamente neutro. Proviamo ora ad immaginare che cosa accade se in un reticolo cristallino di silicio si inserisce un piccolo numero di atomi di un elemento pentavalente, ovvero del quinto gruppo (con cinque elettroni nellorbita esterna): c ora un elettrone in eccesso, che pu rompere il vincolo con il nucleo rendendosi disponibile per la conduzione.
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Questo processo di contaminazione del silicio puro con un altro materiale (drogaggio) genera un silicio dotato di cariche negative (silicio di tipo N). Analogamente, utilizzando per la contaminazione un elemento trivalente, si avrebbe non pi un eccesso, ma un difetto di elettroni di conduzione: la mancanza di un elettrone pu essere interpretata come lesistenza di una carica positiva, o lacuna, In questo caso, il silicio viene detto di tipo P. Diodi e transistor allo stato solido Una volta comprese le propriet elettriche dello stato solido, si pens di sfruttarle per realizzare nuovi componenti. Mettendo a contatto una zona di silicio P con una di silicio N si ottenne una giunzione capace di raddrizzare un

segnale di tensione o di corrente. Infatti, se il silicio P viene portato a un potenziale superiore a quello del silicio N (polarizzazione diretta), le cariche disponibili per la conduzione in ogni area vengono attratte dallarea opposta, generando un passaggio di corrente: mentre non c alcun passaggio di corrente nel caso opposto (polarizzazione inversa). Era nato il diodo allo stato solido, che sostitu rapidamente in molte applicazioni i diodi a vuoto. Il cosiddetto effetto transistor si ottiene con una struttura nella quale due diodi allo stato solido sono collegati in modo tale da avere in comune la zona P (o la zona N), costituita da uno strato molto sottile. Nel primo caso si ha un transistor NPN, nel secondo un PNP. La piccola dimensione della zona centrale, denominata base, fa s che la corrente che attraversa la giunzione polarizzata direttamente attraversi (se non tutta, almeno in gran parte) anche la seconda giunzione, che si trova in condizioni di polarizzazione inversa. Si ottiene in tal modo lamplificazione del segnale applicato: era nato il transistor! Transistori bipolari e MOS Il transistor cos realizzato fu chiamato bipolare, in quanto al suo funzionamento contribuiscono tanto le cariche positive quanto quelle negative. I successivi sviluppi tecnologici portarono alla realizzazione di altri tipi di transistor, il cui funzionamento dovuto a un solo tipo di carica. Torneremo pi avanti su queste strutture, denominate MOS (acronimo di Metal-Oxide-Semiconductor), oggi diffusissime nella versione complementare CMOS. Ma prima di arrivare a questo stadio era necessario risolvere un problema fondamentale: come realizzare dei transistor industrialmente riproducibili. ci che vedremo nella prossima puntata.

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