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http://pornoimpero.blogspot.

com/2011/02/pop-porno-mutatis-
mutande.html

«Il 99% dei video in classifica è porno soft».


Mike Stock, 58 anni, cantautore e produttore britannico della storica Stock, Aitken e
Waterman, in un'intervista al Daily Mail ha criticato duramente i video musicali delle
popstar Lady Gaga e Britney Spears, definendoli alla stregua della pornografia, “pura
oscenità”. «L'industria musicale è andata troppo oltre, le pop star moderne stanno
esagerando. Non è possibile guardare i video musicali di stelle attuali, come Britney
Spears o Lady Gaga. Sono preoccupato per i bambini che si rischia in questo modo di
ipersessualizzare troppo presto, in età precoce», dice Stock.

Il produttore, che ha contribuito a lanciare la carriera della cantante australiana Kylie


Minogue nel 1980, crede che cantanti come Britney e Lady Gaga debbano
necessariamente abbassare i toni e non accentuare il sesso perché ci sono tanti ragazzi
che le guardano. «Date un'occhiata ai video. Non vorrei che i miei bambini si mettano a
guardare quella roba. Sarei sicuramente in imbarazzo a stare lì con la mia mamma a
guardare uno di questi video pop».

Gli artisti devono essere responsabili di come usano il sesso per vendere i loro prodotti.
C'è una linea sottile tra la bellezza e l'hard-core.

'Pop videos now are like soft porn' The Observer 26


June 2005
Allarme pornosoft, troppo sexy i
video R&B 12/08/2010
MUTATIS MUTANDE
«Divertiamoci, questo beat è malato /
voglio fare una cavalcata sul tuo bastone».
Se sei una donna superstar del pop porno a selle e strisce, pare
non esista altra modalità di comunicazione. La regola è:
mettiti in mutande, ansima, ammicca, toccati,
mostra il culo, allarga le gambe, dimenati, sii
volgare.
Fasi 1 e 2 (quelle che puoi affrontare persino vestita): scrivi o fatti
scrivere un pugno di canzoni in cui sia facilmente piazzabile
qualche ardito sospiro, qualche evocativo mugugno e incidile nel nuovo album. Fasi 3 e 4
(le fasi in mutande): con un corpo di ballo che mima leccate sulle cosce, baci lesbo e
accavallamenti vari tu - luminosa porno-popstar opportunamente in
déshabillé - esegui le canzoni orgasmatiche un po’ ovunque, sul
palco delle trasmissioni tv che ospitano il lancio dell’album ma
soprattutto in vari ma monotematici videoclip.

E poi durante qualche uscita mondana fatti riprendere senza


mutande: successo assicurato. L’ultima tendenza in fatto di porno-
moda è l’assenza di slip. La prima a mostrarsi senza veli fu Sharon
Stone nell’indimenticabile pellicola cinematografica “Basic Instinct”.
L’attrice hollywoodiana spalancò le porte alle sue colleghe.
Seguirono poi Britney Spears senza mutande, Paris Hilton per
arrivare fino a Christina Aguilera e Lady Gaga. Stiamo
parlando dell’ormai celebre upskirt, meglio conosciuto
come il sollevamento della gonna che trova sempre pronti i fotografi alla ricerca di nuovi
scoop.

"No, dai non smettere sono ancora a metà... Abbassami la


lampo, vedo il tuo corpo che cresce"
Nel nuovo video per il nuovo singolo una Rihanna mai vista
così scambia torride effusioni con Laetitia Casta (una Laetitia
Casta mai vista così). Nel nuovo video per il nuovo singolo
Beyoncé in babydoll sta in piedi e sdraiata. Nel nuovo video per
il nuovo singolo, Christina Aguilera fa tutto quello che hanno
appena fatto Beyoncé, Gaga, Rihanna, in più in una sequenza
ha anche la tuta di lattex di Madonna, in un’altra ha la
museruola e nell’ultima ansima, in mutande.
I video pop porno delle pop-pornostar Usa vanno in onda su Mtv,
mutatis mutande. Christina Aguilera, 30 anni, un figlio di due dal marito
megaproduttore e 45 milioni di dischi venduti nel mondo, è una che ha persino la voce
(«Sembra di un angelo»: Bocelli ne rimase estasiato ascoltandola alla radio). Forse non
avrebbe bisogno di molto altro: invece no. Eccola che nell’album del suo ritorno, dal titolo
'Bionic”, si dà anche lei nel repertorio da boudoir, sostenendo - sembra un po’ questo il
tema del cd - che anzi è un ganzissimo segno di potere da parte delle donne (purché
donne con le poppe molto gonfiate) ululare cantando all’interlocutore 'Desnudate' o dammi
'Sex for Breakfast', fino a mimare un orgasmo nella canzone-singolo 'Not Myself Tonight'.
Segno di potere.

Scene soft-porno-lesbo,
pubblicità (neanche troppo) occulte, omicidi di
massa alla Tarantino ma in salsa
rosa, un'ambientazione socialmente delicata,
diversi riferimenti cinematografici (dal "non
torneremo mai più" di Thelma & Louise in
versione bad bad girls alla Pussy Wagon su cui
Uma Thurman fugge dall'ospedale in Kill
Bill vol n°1) e soprattutto due prime
donne d'eccezione: Lady GaGa e la sua più
formosa collega Beyoncé. Il tutto colorato e
movimentato dai improponibili vestiti
eccentrici che non possono mai
mancare, cappelli, pettinature e copricapo volutamente eccessivi e l'inconfondibile musica,
quel elettro-pop-dance che fa furore in tutto il mondo e che ormai porta il marchio a fuoco
di Lady GaGa.

Si respirano atmosfere tra il lesbo e il sadomaso nel carcere femminile in


cui Lady Gaga viene rinchiusa e subito spogliata dell' abito a strisce bianche e nere (mise
da galeotta, ma ovviamente firmata, in questo caso da Jean Charles de Castelbajac),
mentre nell' ora d' aria la popstar si presenta incatenata e coperta da occhiali fatti da
cicche di sigarette per baciare una «macha» in giubbotto di pelle. Nuova scena, ora tra le
celle, con Lady Gaga accompagnata da quattro ragazze in un ballo a ritmo dance dove
tutte sono vestite di solo reggiseno e mutandine. Più avanti si sente anche una frase («I
told you she didn' t have a dick») con riferimento alla voce che aveva fatto il giro del web:
che lei fosse ermafrodito? Ennesimo look, ora fuori dal carcere a bordo di una
pussymobile (qui l'omaggio è al Kill Bill di Tarantino) per arrivare in un ristorante (il tipico
diner americano) in cui complice Beyoncé fa fuori un po' di gente grazie a una ricetta al
veleno. Quindi la fuga delle assassine (ne parla anche il tg) con la promessa che non è
finita («to be continued...»).

Realizzato come un vero film dallo svedese


Jonas Åkerlund (che non si risparmia altre
citazioni cinematografiche, come Russ
Meyer, che predicava sesso e violenza ma in
chiave ironica), «Telephone» sono nove
minuti e 32 secondi di kitsch ben fatto, in cui
abbonda il product placement, la pubblicità
«occulta» ma consentita dalla legge, perché
va bene esser artisti, ma sei sei una slot
machine dello spettacolo come Lady Gaga dai un occhio anche al portafoglio. Sempre
più tra porno-pop e porno-moda Lady Gaga, tanto che il sito americano
Huffington Post si è divertito a estrapolare dal video i 16 look (e relativi stilisti che la
vestono) in cui la cantante si mostra. Del resto se l'italoamericana ma newyorchese doc
(all'anagrafe fa Stefani Joanne Angelina Germanotta) ha fatto del trasformismo la sua cifra
- anche nel suo ultimo tour mostra i suoi mille volti: da vamp a suora cattiva, da mostro a
angelo - ora esce allo scoperto e si mostra come mai aveva fatto prima.

Secondo la sociologa americana Camille Paglia, che in un articolo sulla rivista Times ha
teorizzato il trionfo dell' erotismo di plastica della nuova generazione, incarnato
proprio dalla sua icona pop, Lad Gaga, al secolo Stefani Germanotta, rappresenta la
morte del sesso
«Lady Gaga non è affatto sexy, è piuttosto simile a una marionetta
spilungona o a un androide di plastica». La Paglia teorizza il trionfo
dell'erotismo di plastica di una generazione, partendo proprio dall'analisi della sua nuova
icona porno-pop. «Lady Gaga è un personaggio costruito a tavolino, e
anche da poco», scrive la Paglia, domandandosi come possa essere diventata l'icona
della sua generazione una figura così «artificiale, morbosa e stranamente
asettica».
«Per Lady Gaga il sesso è più che altro una decorazione, apparenza, un
falso mobile rococò realizzato in laminato». «È la morte del sesso?» si domanda a
questo punto la studiosa. E provocatoria risponde: «Forse, lo status simbolico che il sesso
ha rivestito per un secolo è andato perduto».

Rihanna e Laetitia Casta insieme in un


video hot
Lady Gaga-Beyoncè: soft-porno-lesbo

Baci lesbo e sesso spinto ecco la nuova Britney


Spears 28 settembre 2003
Carcere e baci lesbo: così Lady Gaga fa record su
Internet Corriere della Sera 14 marzo 2010
«Vita lesbo e selvaggia» per Britney Spears 08 febbraio 2007

Il pop porno di Aguilera & amiche star


Christina, Rihanna, Beyoncé: tutte a scuola da Lady Gaga. L'unica
regola è essere sexy 8 giugno 2010

Vip senza mutande: da Britney Spears a Paris Hilton

«Lady Gaga? Rappresenta la morte del sesso»


La donna è nuda, indossa solo un body color
carne. I suoi lunghi capelli biondi gli scendono
sopra il culo. E’ in una gabbia, fa scivolare
provocatoriamente le sue dita dentro e fuori la
sua bocca.

Non è la scena di un film pornografico, la donna


in questione è Shakira, reginetta del pop porno,
una delle quattro cantanti più ricche del mondo.
Può essere liberamente e ossessivamente
ammirata nel video del porno-singolo “She Wolf”
da migliaia di giovani uomini e donne che si formeranno l’opinione che
contorcersi in una gabbia è precisamente il modo in cui le donne ‘sexy’
devono comportarsi.

Allo stesso tempo, nel video del singolo “Rude Boy”, Rihanna, la porno-
popstar Americana famosa per essere stata picchiata dal suo fidanzato,
vestita in completo di pelle stile bondage, si contorce sul pavimento.

Temi porno che ritornano spesso: ragazze


in una gabbia (come nel video delle Girls Aloud),
ragazze vestite come animali, ragazze che si
accarezzano lascivamente, ragazze distese
come in procinto di essere stuprate. Donne
dark, provocanti e volgari, inevitabilmente vestite
come prostitute.
La psicologa Linda Papadopoulos ha scritto un
rapporto di 100 pagine sulla violenza contro le donne
in cui chiede di bandire i video pop troppo provocanti
almeno fino alle 9 di sera. “I bambini e i più
giovani sono esposti ad un sempre maggiore quantitativo di
immagini ipersessualizzate”, scrive la Papadopoulos nel rapporto, “gli
viene trasmesso incessantemente il messaggio che bisogna apparire sexy e
provocanti”.
In Inghilterra entrambi i partiti Laburista e Conservatore hanno promesso
delle leggi per combattere la precoce sessualizzazione delle giovani ragazze.
David Cameron ha detto di aver provato a far smettere alla propria giovane
figlia di ascoltare la musica di Lily Allen per via delle liriche troppo “hard”, ma
di aver fallito miserabilmente.

I genitori in effetti sono inermi di fronte al diluvio di porno-


immagini e ai messaggi pericolosi che esse contengono che piovono da
MTV e da YouTube.

Secondo la Papadopoulosla massiccia


esposizione di immagini porno a cui sono
sottoposti i bambini, dalla Pornografia
vera e propria che viaggia sui internet e
sui telefoni cellulari alla pubblicità sexy in
televisione e sulle riviste patinate fino ai
video musicali, ha l’effetto di distorcere
nei giovani la percezione di sé stessi,
incoraggiando i ragazzi ad assumere stili
e atteggiamenti da macho dominante e le
ragazze a presentarsi sessualmente
disponibili e provocanti. Non a caso negli ultimi
anni è emerso il fenomeno del bullismo sessuale che
vede protagoniste molte giovani intente a pubblicare
proprie foto di nudo sui social networks o a
scambiarle tramite telefono cellulare, finendo poi per prostituirsi.

"Lo studio dimostra che esiste un chiaro collegamento tra il


consumo di immagini sessualizzate, la tendenza a vedere le
donne come oggetti e l’accettazione dei comportamenti
aggressivi come normali”, dice la Papadopolous, “le immagini che
consumiamo e il modo in cui le consumiamo stanno
facendo passare il messaggio che le donne debbano
essere usate dagli uomini come oggetti sessuali".
Secondo Frank Furedi, professore di sociologia alla Kent University,
"l’intera società è ipersessualizzata, il sesso è diventato la
moneta comune attraverso cui gli adulti mandano
continuamente il segnale ai giovani che il sesso è ciò che
più conta”.
Uno studio sui contenuti di MTV condotto dal Parents’ Television Council
Americano ha riscontrato 1,548 scene sessuali contenenti 3,056
rappresentazioni di sesso o nudità in sole 71 ore, ovvero una scena di
sesso ogni 6.6 minuti.
Dove sono finite le Joni Mitchell, le Carole King, le Tracy
Chapman, le Bjork di oggi? Scomparse, annichilite,
cancellate dall’irresistibile ascesa delle porno-popstars, dal
dominio delle video porno-immagini.
Su MTV e su Internet esiste una video-pornocultura mainstream in cui il
sesso è l’unica moneta: donne in bikini o in mutande o nude che ammiccano
in mezzo a ragazzi in pose da macho che se la ridono.

Roll back the raunch: Explicit pop videos


'should be banned before the 9pm
watershed' 26th February 2010
Children 'over-exposed to sexual imagery' 26
February 2010

Children 'at risk from pop charts porn': Top producer


Mike Stock blasts his own industry 11th August
2010
Public outcry grows as pop star shock tactics get
more and more extreme August 11, 2010

How Pop became Porn UK Daily Mail


02/26/2010

Papadopoulos, Linda: Sexualisation of Young People


Review, London: Home Office Publication February 2010
Raunch Culture
Culura dell’osceno

Porno Moda
“Show me where your dick's at”
Sulla pornificazione della cultura popolare il giornalista
Chris Hedges, autore di “Empire of Illusion: The End of
Literacy and the Triumph of Spectacle”, ha scritto di come
il porno si è rapidamente trasformato
contaminando la sfera pubblica e
commerciale.
Quello che una volta era uno stile ribelle
oggi è mainstream e ubiquo; quello che una
volta era suggestivo oggi è graficamente
esplicito, e, soprattutto, mirato verso
un’audience di giovanissimi.
“Il porno è evoluto dalla misoginia patinata di Playboy e dei film osceni venduti in negozi
loschi: oggi rappresenta un business miliardario gesio da corporazioni,

…è giunto fino alla sua logica conclusione: trasformare tutte le donne in


merci sessuali eliminandole come esseri umani.
“Il
porno ha vinto la guerra culturale. La Pornografia e il mainstream
commerciale si sono fusi”.

Lady Gaga: The Pornification of Popular Music

Talking Point: Is pop porn? 01 March 2010


THE TARGET IS CASH
La porno-popsar greca Julia Alexandratou, splendida 23enne,
giunta al grande successo nel 2007 con il singolo-manifesto “The
Target is Cash” – “L’obiettivo è il denaro” - è anche la prima
celebrità della nazione ellenica ad apparire in un “sex tape” che ha
fatto infuriare il Parlamento greco

La Alexandratou ha pensato bene di girare un video hard con un


misterioso uomo in una vasca a idromassaggio: nei primi dieci giorni
di commercializzazione del video, filmato, ha precisato Julia, "per uso privato", l'incasso è
stato di oltre 4,5 milioni di sterline.

GIRA SEX TAPE NELLA VASCA STAR FA INFURIARE LA


GRECIA 17/3/2010

Scandal erupts over pop star's porn role 17


marzo 2010
PORNO ROCK

Assistiamo oggi alla definitiva resa


creativa della triade “sex, drug &
rock’n’roll”, ormai completamente
spogliata del suo potenziale
eversivo, del tutto asservita ai
dettami del Porno Impero, alla
commercializzazione-mercificazione
del corpo.

Drogarsi oggi non ha più niente di rivoluzionario:


l’esplorazione psichedelica, l’espansione della
coscienza, il progetto comunitario anti-capitalista, hanno
lasciato il passo al nichilismo radicale porno-liberalista,
alla cultura del narcisismo, allo sballo individualista, al
conformismo, alla fuga dalla realtà persi nel tunnel del
divertimento.

Il sesso è considerato una merce di scambio o ricerca


edonistica di un piacere fine a se stesso, del tutto slegato da
qualsiasi discorso rivoluzionario, perfino dalla riproduzione.
La liberazione c’è stata ma è stata più che altro una
liberalizzazione di tutti gli stili trasgressivi, delle identità e delle
pratiche sessuali alternative, in un contesto di capitalismo
selvaggio di dimensione globale. La musica rock, la musica
ribelle per eccellenza, ormai pienamente assorbita dalle majors
dell’industria musicale è diventata musica commerciale
asservita ad una sola logica, una sola ideologia, una sola
politica, quella del consumo.

«Mentre i reduci delle barricate scontano così l’intima


contraddizione di chi ha vinto la battaglia per liberare musica,
sesso e droga, e ora si ritrova sconfitto dalla sua stessa
vittoria, il consumismo protende i suoi tentacoli in tutti gli
aspetti della vita quotidiana». Piero Scaruffi, “Soria del Rock
Vol. 3”.

La musica alternativa, impegnata, di protesta, della


controcultura psichedelica, promossa da Woodstock a musica
di massa, è diventata musica di consumo poiché i suoi eroi,
non più emarginati ma pubblicizzati, si sono fatti comprare
dall’industria culturale musicale, hanno cominciato a vendere
milioni di dischi facendosi risucchiare dalla logica porno-
economica del mercato rinunciando al sogno dell’autogestione
comunitaria.

Il rock rivoluzionario degli anni Sessanta, della Woodstock


generation, era nato dalle ceneri del rock’n’roll americano, la
“musica del diavolo”, come fenomeno decisamente
alternativo, proletario e sottoproletario, diventando la colonna
sonora di tutti gli avvenimenti della ribellione giovanile, dalla
contestazione di Berkele agli hippie di San Francisco, dai
disordini razziali alle marce pacifiste. All’inizio degli anni
Settanta la situazione è mutata nettamente: il rock, assorbito
dalle strutture commerciali dell’industria musicale, è diventato
un genere di consumo confondendosi con tutte le espressioni
del pop da classifica.
Amore libero anarchopedia
Sex, Love and Hippies

LIKE A VIRGIN: PORNO MADONNA


“You know that we are living in a material world
And I am a material girl”

Il Pop Porno, la
mercificazione
della musica
popolare
operata
dall’industria
dello spettacolo
mediante la
prostituzione del
corpo femminile,
oggi anche
maschile, è stato
scientificamente
consacrato da
Madonna. Un progetto scandaloso, dissacrante e blasfemo, fin
dall’inizio, reso esplicito da quel nome altisonante, che aspira a
corrompere e rovesciare il mito mariano. Un assalto pop di
ispirazione sadiana alla religione, al puritanesimo, alla moralità
pubblica.

La ragazzetta paffutella del Michigan affascinata dalle mille luci di


New York, secondo la leggenda sarebbe arrivata con una trentina
di dollari in tasca. Miss Ciccone frequenta le discoteche e ha voglia
di sfondare: è una ballerina in cerca di identità che ama la disco
music di Donna Summer e il funk degli Chic e canta come può.
Madonna ha vissuto a New York versando in grosse difficoltà
economiche, adattandosi a compiere diversi lavori, come quello
della modella per studenti di pittura o per pornografi. Le immagini
più osè, guarda caso, spuntano a inizio carriera su
Playboy e Penthouse, spunterà poi anche un film porno,
alimentando il mito della porno Madonna.
L’album di esordio rimane il disco più fresco della sua
carriera. Holiday, Lucky Star, Everybody, Bordeline, canzonette
pop-dance irresistibili, apparentemente ingenue, caratterizzate dal
suono dei sintetizzatori e delle drum machines, diventano subito
degli hit, dei classici anni Ottanta, ma è soprattutto il suo look
concepito dalla stilista Marisol a colpire l’immaginario popolare,
quell’immagine da lolita sbarazzina che rivendica la sua libertà
sessuale in polemica con i diktat religiosi - indossa crocifissi e rosari
insieme a maglie stracciate, cinture borchiate e catene portate in
vita.
Con l’album Like a Virgin, prodotto da Nile Rodgers, nel 1984 si
impone vestita da Marilyn che scende dalle scale bramando i gioielli
in Material Girl e mentre ansima su una gondola a Venezia
per Like A Virgin. Due manifesti, che vanno di pari passo con
l’immagine venduta. Nella ristampa c’è anche Into The Groove, un
altra hit pop-dance anni ‘80 stratosferica dal film Cercasi Susan
Disperatamente. L'album raggiunge la posizione numero 1 della
"Billboard Top 200 Albums Chart" lanciato soprattutto dal successo
della title track Like a Virgin (al primo posto per 6 settimane in
America e in molti paesi del mondo), un successo planetario che ha
venduto nel mondo oltre 21 milioni di copie.
“In the midnight hour I can feel your power
Just like a prayer you know I'll take you there”

Nel 1989
arriva la prima
accusa di
blasfemia per
“Like a Prayer”
- nel video
bacia un Gesù
nero - ma lo
scandalo
sembra
giustificato
dall’arte.
Anche
in Express
Yourself è
incatenata nuda ma lo è, appunto, per la libertà di espressione.
Nel video di Like a Prayer un'inedita Madonna con i capelli castani è testimone
dell'aggressione ad una donna nel cuore della notte. Mentre i veri malviventi (bianchi) se
la svignano, un ragazzo di colore accorso in aiuto viene ingiustamente ritenuto
responsabile dell'accaduto ed arrestato. Sarà la nostra eroina a far trionfare la giustizia,
scagionando l'innocente. Peccato che, prima di maturare la decisione che porterà al lieto
fine, la cantante debba, più o meno nell'ordine: entrare in una chiesa in sottoveste,
assistere alla lacrimazione della statua di un santo che poi si trasforma in persona umana
(toh, assomiglia al ragazzo finito in prigione!), scambiarsi varie effusioni col neo-
reincarnato, ricevere le stimmate da un coltello caduto dal simulacro ed incautamente
raccolto, ballare incitata da un coro che sembra essersi materializzato dal nulla, dimenarsi
in un campo pieno di croci infuocate. Alla fine il redivivo torna a svolgere il suo onesto
mestiere di statua e Madonna si sveglia al canto del coro: era solo un sogno, ora si può
andare al commissariato e mettere la parola "amen" alla storia.
l'intenzione di
Madonna è di
rompere ogni
regola
possibile,
unendo Broad
way, rock,
moda e
spettacolo, in
una

rappresentazione teatrale, facendo rivivere, allo spettatore, un vero


e proprio video musicale. Vincent Paterson, co-direore del Blond Ambition Tour .
Il Blond Ambition Tour è il secondo tour mondiale della cantante Madonna, effettuato
nel 1990 per promuovere l' album Like a Prayer e la colonna sonora I'm Breathless.
Definito in Gran Bretagna come uno "spettacolo teatrale", in cui arte, spettacolo e danza
creano un concerto fuori dagli schemi tradizionali, rappresentando dal vivo un
lungometraggio elaborato e innovativo. Il tour mondiale durò circa quattro mesi, all'inizio
sponsorizzato dalla Pepsi, che rescisse il contratto da tre milioni di dollari, a causa della
controversia riguardante il video di Like a Prayer. Fu la Pioneer che subentrò come
sponsor ufficiale del tour. Solo per i concerti giapponesi, Madonna fu pagata circa ventotto
milioni di dollari. Diciotto camion e un jet privato 747, trasportarono l'intera attrezzatura
tecnica. Tre stages si alternarono nelle città. Oltre cento persone e 1 giorno di lavoro per il
montaggio del gigantesco palco.

Il 29 maggio, a Toronto, alla fine della lunga maratona durata tre giorni in Canada, la
Polizia locale si presenta prima dell'inizio dello show, intimando la cantante a cambiare
alcune parti dello spettacolo in quanto ritenuto "osceno" nei contenuti. Madonna si rifiuta,
preferisce cancellare il concerto che cambiarne le impostazioni e, per tutta risposta, calca
ancora di più la scena della masturbazione durate lo spettacolo. La Polizia avvisa il
Manager, Freddy DeMann, della possibilità dell'arresto della cantante a fine serata. A fine
concerto, però, le accuse di "atti osceni in luogo pubblico" vengo ritirare, dopo un'accurata
supervisione allo show da parte delle Giubbe rosse, l'arresto avrebbe sicuramente creato
uno scandalo internazionale e pubblicizzato indirettamente lo spettacolo. Il 9 luglio
Madonna arriva in Italia. Da diversi giorni le polemiche per il suo show si fecero pressanti
sull'organizzatore, David Zard, affinché le date italiane venissero cancellate a causa dei
contenuti dichiarati pornografici, da parte di alcune associazioni cattoliche molto vicine alla
Santa Sede. La pubblicità negativa e la messa in vendita dei biglietti a solo 3 settimane dal
primo concerto italiano, ne reputano un flop clamoroso (si parla di circa 50mila biglietti
venduti per le date di Roma e Torino). All'arrivo all'aeroporto di Ciampino, Madonna e Pat
Leonardebbero l'idea di indire una conferenza stampa per spingere la vendita dei biglietti.
Madonna disse ai giornalisti riuniti, di essere orgogliosa di essere italoamericana e di
essere cresciuta in un Paese "che crede nella libertà di parola e di espressione artistica".
Disse che il suo show, era una rappresentazione teatrale che conduceva il pubblico in "un
viaggio emozionale ... e sta al pubblico giudicare". Le polemiche, però, non si fermano, la
seconda data di Roma venne cancellata, mentre la quarta data non venne più presa in
considerazione dall'organizzazione David Zard (ufficialmente in tour doveva finire in Italia,
a Verona o Firenze). A Londra, la seconda data viene trasmessa in diretta dalla
radio BBC1, che, chiese alla cantante un'autocensura durante lo show riguardo alla
pronuncia di certi vocaboli: per tutto punto, la parola f*ck, venne pronunciata ben 27 volte
durante il concerto.

Blond Ambition Tour - Wikipedia

“My name is Dita


I'll be your mistress tonight
I'd like to put you in a trance”
Agli inizi degli anni Novanta sono stati definiti
per la cantante italo-americana gli anni della
“fase sex”. Nel 1992 escono nel giro di pochi
mesi il libro fotografico “Sex”, l’album “Erotica”
e il film “Corpo del Reato” diretto da Uli Edel. Il
primo singolo estratto dall’album si chiama
“Erotica” ed è un concentrato esplosivo
di contenuti sessuali. Il testo è abbastanza
spinto e il video musicale lo è ancora di più.
Madonna interpreta il ruolo di una mistress
sadomaso che ha l’obiettivo di insegnare le
arti del piacere erotico.
Le foto di Sex, opera di Steven Meisel, intendono rappresentare le
fantasie sessuali della cantante, molte delle quali di natura
sadomaso e omosessuale. Tra le comparse, figurano Naomi
Campbell, Isabella Rossellini e il rapper Vanilla Ice. Il libro contiene
anche dei testi nello stesso spirito delle immagini e un CD con il
brano Erotic, una versione speciale del singolo Erotica. Il libro ha
un'enorme eco a livello internazionale ed è presto esaurito. Oggi
fuori stampa, è diventato un oggetto da collezionisti.
Il film Body of evidence - Corpo del reato (1993), che racconta della
relazione tra una gallerista accusata di omicidio e il suo difensore,
viene definito un plagio del più fortunato Basic Instinct e accusato di
essere eccessivamente esplicito nelle scene di sesso (spesso
sadomaso) tra i protagonisti.
Nel 1993 recita nella commedia di Woody Allen Ombre e nebbia, al
fianco di Mia Farrow e John Malkovich e nell'autunno dello stesso
anno parte il Girlie Show, il terzo tour mondiale della cantante, che
in 38 tappe tocca Europa, Stati Uniti, Giappone e per la prima
volta Israele,Turchia, America Latina e Australia.
Justify My Love è uno dei due inediti contenuti nel
primo greatest hits di Madonna, The Immaculate
Collection uscito nel 1990. Scritta originariamente da Ingrid
Chavez, co-autrice insieme a Lenny Kravitz è stata poi
accreditata a Lenny Kravitz e Madonna. La canzone è
caratterizzata da frasi sussurrate e da cori in sottofondo,
fortemente distorti. Il video, firmato da Jean-Baptiste
Mondino, è sicuramente uno dei più controversi mai
realizzati. Per il contenuto fortemente erotico fu censurato
da MTV e mandato in onda solo di notte. Il clip è
ambientato in un hotel, dove si svolge uno strano party.
Protagonisti del video sono i ballerini di Madonna, che hanno partecipato al Blond
Ambition Tour e il suo fidanzato dell'epoca, l'attore e modello Tony Ward. ABC's Nightline,
programma americano, mandò in onda il video (non censurato) alla presenza di Madonna,
ospite della trasmissione per difendere la sua posizione ed esprimere le sue idee sulla
censura.

In un concerto-evento a Roma
del "Confessions Tour", in uno
stadio gremito da fan di tutte le
età a poco più di un chilometro
da Città del Vaticano, la regina
del pop porno viene nuovamente
accusata di blasfemia per aver
indossato una finta corona di
spine e poi aver simulato una
crocifissione su una croce
luminosa.
Il Vaticano l'aveva accusata di blasfemia per aver
solo considerato l'idea di rappresentare la
crocifissione sul palco, cosa che ha fatto irritare
ancor di più Madonna che ha invitato Papa
Benedetto a venire a vedere la sua performance. Le
provocazioni del concerto, durato oltre 2 ore e
mezza, sono continuate quando a un certo punto la
diva ha mostrato foto del Papa dopo quelle di Benito
Mussolini.

"Sapete quali sono due miracoli


avvenuti a Roma?", ha chiesto,
strizzata in una tuta a pelle nera,
"l'Italia ha vinto la Coppa del
mondo e la pioggia ha smesso di
cadere poco prima del mio show".

Infine, l’ennesimo scandalo, la


consacrazione definitiva del pop-porno, in diretta tv
all'edizione 2003 degli Mtv Video Music Awards, con
il bacio lesbico a Britney Spears e Christina Aguilera,
sue giovani epigoni, modello imprescindibile per la
porn-generation degli anni Duemila .
Mtv: il bacio scandalo di Madonna e Britney 29
agosto 2003

“Lady Gaga mette il rosario


nella bocca, e penso che
quando si mischia spiritualità
con sessualità in una sola
pentola, succedono cose
cattive”. Kate Perry
Croci posizionate sulle parte intime, costumi da suora rossi, rosari
ingoiati e ambigue simulazioni di scene di sesso ed in cui vengono
bruciate delle croci, fanno impallidire a distanza di venti anni il
video “Like a prayer” di Madonna, di cui molti considerano Lady
Gaga l’erede.

Immagini in bianco e nero


dove fra scene di sesso e riti
religiosi campeggia il rosso,
colore della passione e del
sangue. Il nuovo video di Lady
GaGa "Alejandro" è apparentemente
visionario, in realtà costruito ad arte per
scandalizzare e ovviamente vendere. Quasi
nove minuti diretti dal fotografo di
moda Steven Klein in cui la star sfoggia il lato
blasfemo. Prima travestita da suora ingoia un rosario e poi da vescovo si intrattiene in
scene hot con ballerini seminudi..
Scene di violenza e disperazione, proprio come è avvenuto nella recente esibizione
dell'artista che ha creato imbarazzo e polemiche feroci in Inghilterra da parte di molti
genitori. In un momento dello show la porno_popstar è 'vittima' di atti di cannibalismo dei
suoi ballerini. Ciò è avvenuto dopo la morte di 12 persone per mano di un pazzo a
Cumbria e un 40enne incriminato per l'omicidio di tre prostitute.

Lady GaGa non si fa alcuno scrupolo a strumentalizzare la cultura della violenza e


dell’osceno pur di far parlare di se: alterna pratiche sadomaso con frustini ed evidenti
richiami agli scandali che hanno colpito la Chiesa in questi ultimi tempi
Mescolati come sempre con
Non mancano, infatti, crocifissi e abiti talari.
maestria alla 'haute couture', in perfetto stile pop-porno. Per
dirigerla, infatti, ha scelto Klein, il fotografo che ha realizzato i più bei servizi fotografici
della storia di "Vogue".

Lady GaGa blasfema nel nuovo video 08-06-2010

In Italia la svolta “hard-pop” si


deve al duo Paola & Chiara, fin
dall’inizio caratterizzatesi per gli ammicamenti
e l’ambiguità sessuale, comparse nude nel
video di «Kamasutra», prodotto dalle stesse
cantanti, pensato per offrire
«provocazioni
estreme tra eros
e immaginazione nel segno
dell' hard-pop», in cui Paola e Chiara sono riprese in atteggiamenti sado-maso, ad
alto tasso erotico. E in cui compare anche Rosalinda Celentano.

«Volevamo una situazione estrema, per niente canonizzata agli standard singolo-
promozione - spiegavano le sorelle milanesi - più che un video, lo consideriamo una
specie di art-project». Un progetto pop-porno. «Spero che la gente non pensi
solo al nudo in sé – diceva chiara - sono molto più di due corpi: ci piaceva l'idea di usare
anche il corpo per esprimere delle emozioni». « "Kamasutra" - concludeva - è solo un'idea
dell'amore portata all'estremo. Noi stesse, nel video, ne abbiamo stravolto l'immagine più
classica».

Il video ha colpito nel segno, suscitando un mare di polemiche. Dopo le proteste per la
parziale anticipazione della loro canzone sanremese su Internet, a suscitare critiche nei
confronti delle porno-sorelline è stata l'inclusione del video "Kamasutra" nel loro nuovo
Dvd, una raccolta di 19 video realizzati nel corso della loro carriera. Uscito in
contemporanea all'album "Greatest Hits". Il Moige ha chiesto di censurare il dvd ai minori
di 14 anni. A protestare sono stati diversi genitori che dopo l'apparizione delle due porno-
popstar a Sanremo (sono state le prime eliminate insieme a Umberto Tozzi), hanno voluto
accontentare i figli adolescenti e hanno acquistato il nuovo Dvd, ignorando che tra i video
inclusi nella tracklist ci fosse anche "Kamasutra".

Le scene che hanno fatto infuriare gli "incauti" genitori sono


quelle in cui Paola, con gli occhi chiusi da cerotti, si strizza i
capezzoli, e quella in cui Chiara infila voluttuosamente la
mano negli slip di un uomo. "Il dvd di Paola e Chiara dovrebbe essere
vietato ai minori di 14 anni – ha affermato Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio
tv del Moige - dovrebbe esserci una scritta esterna che sconsiglia l'acquisto ai minori di
quella età, oppure un preavviso riguardo ai contenuti più o meno forti all'interno.
Moltissime ragazzine hanno comprato il video pensando di vedere la versione sanremese
e inconsapevolmente si sono trovate di fronte a queste immagini. E' una cosa
assolutamente subdola, non è spiegata nè esplicitata".

Paola & Chiara nude, «Kamasutra» su Internet 2 agosto 2003

Paola & Chiara, il ritorno delle porno sorelline


10/3/2005