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CERTO

ROMA, 14 LUGLIO, CIRCO MASSIMO.


9
"
THETOUR
TONY BANKS
PHIL COLLINS
MIKE RUTHERFORD
WITH
DARY L STUERMER
CHESTER T HOMPSON
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www.telecomprogettoitalia.it

RADIO
CONCERTO GRATUITO - I/M I A
Comune di Roma CAPITAl By arrangement with Tony Smith and Solo. 1.
P ~ I ~ ~ .
Progetto Italia la societ del Gruppo Telecom Italia
che concepisce, organizza e realizza iniziative ed eventi di
grande coinvolgimento su tutto il territorio nazionale.
Con un particolare interesse per la qualit e per i
progetti che si pongono come riscoperta di luoghi,
patrimoni e opere letterarie, Progetto Italia lavora per
favorire il contatto tra il pubblico ed i valori autentici della
cultura, della formazione, dello sport e della solidariet e
per valorizzare le tecnologie pi moderne del Gruppo
Telecom Italia in funzione della loro applicabilit ai pi
diversi contesti.
Dal grande Telecomcerto estivo alle session acustiche di
Storyte//ers, dalle awenture veliche di Giovanni Soldini e
Andrea Stella alla riscoperta dei capolavori artistici
conservati in alcune delle pi importanti collezioni private
italiane, dalle letture pubbliche dei classici della
letteratura attraverso l'interpretazione di Vittorio Sermonti
fino al sostegno ai migliori progetti di ricerca della
Normale di Pisa e al primo portale on line che mette a
sistema tutto il mondo del no profit.
Circa 500 iniziative promosse in cinque anni, centinaia di
protagonisti del mondo culturale e istituzionale coinvolti,
un pubblico complessivo di quasi quattro milioni di
spettatori, l'attenzione particolare alle fasce pi deboli
della popolazione e ai giovani . Progetto Italia opera in
campo nazionale, nelle piccole e grandi citt: un
contributo costante e fattivo alla crescita del paese.
www.telecomprogettoitalia.it
Intervista: Bentornati Genesis
Genesis on stage
Telecomcerto: I precedenti
La storia dei Genesis
Geografie: I Genesis nel mondo
Charts
Guinness Genesis: I record
The cinema show
Cover Art
Recensioni
Bibliografia
La foto di copertina di Guido Karp
Guido. Karp@fansunited. com
Co.mune di Roma

en o nati Ge eSls
Il Telecomcerto come una staffetta attraverso la storia del rock. Dopo Paul
McCartney, Simon & Garfunkel, Elton John, Billy Joel e Bryan Adams, il testimone
passa quest'anno nelle mani dei Genesis, di nuovo insieme per il Turn It On Again
Tour. Una cavalcata europea di 20 date - da settembre anche in Nord America
che terminer proprio a Roma con il grande concerto gratuito del 14 luglio al Circo
Massimo organizzato da Telecom Progetto Italia e Comune di Roma. Aspettative,
ricordi ed emozioni nelle parole dei protagonisti di ieri e di oggi: Phil Collins, Tony
Banks e Mike Rutherford.
Vi siete riuniti dopo 15 anni. Quali sono le vostre sensazioni?
Tony Banks: Innanzitutto lo facciamo per divertimento. Tutti noi della band siamo
sempre rimasti in contatto l'uno con l'altro. E abbiamo iniziato a parlare di questa
reunion qualche anno fa. Contatti telefonici dilatati nel tempo. Poi alla fine abbiamo
preso la decisione: o adesso o mai pi.
Nella vostra carriera avete tenuto pi di 1400 concerti. E l'ultima vostra
tourne stata da record. Ora?
Phil Collins: Tutto passa per la musica. Ci sono effetti speciali, ma le nostre canzoni
sono il centro dello spettacolo. La musica la nostra colonna sonora.
Ma come sono i vostri rapporti dopo tanti anni?
Phil Collins: Siamo sempre grandi amici. Sting dice che tornare nei Police significa
dar vita di nuovo a un matrimonio. Anche per noi cos, anche se il nostro
matrimonio pi vecchio del loro.
Molti vostri fan aspettano i pezzi del p e r i o ~ o storico del gruppo.
Phil Collins: E infatti in scaletta abbiamo tutti i brani che la gente si aspetta, da
quelli estratti da The Lamb Lies Down ori Broadway, fino a quelli dell'ultimo cd I
Can't Dance.
Negli anni '70, l'Italia stato uno dei primi paesi a riconoscere la vostra
grandezza. .
Mike Rutherford: Forse abbiamo in comune il gusto della melodia e una certa idea
di romanticismo. Di sicuro ci rimarranno in mente per tutta la vita i ricordi di
quando venivamo in Italia a suonare senza neppure guadagnare. Con duecentomila
lire a serata pagavamo a malapena i costi dello show.
Ora ci tornate da dominatori per suonare al Circo Massimo di Roma.
Tony Banks: Magari per quella sera ci vestiremo da gladiatori!
E Peter Gabriel? Sar anche lui della partita?
Mike Rutherford: Ci siamo sentiti al telefono anche pochi giorni fa e non escluso
che in un prossimo futuro ci possa essere un concerto dei Genesis con Peter
Gabriel. Lui per dice: ho paura di ritornare nella stanza che ho lasciato tanti anni
fa. Ma siamo grandi amici, e quindi ...
il palco
una struttura a forma di "W'.
larga 64 metri, profonda 28 metri
e alta 28.2 metri. Ai fianchi del
palco ci Sono due megaschermi
ovoidali ad altissima risoluzione.
Dietro ai musicisti un "ledwaU" di
centinaia di metri quadrati, con 90
milioni di led a comporre lo
schermo largo 54 metri e alto 12,
per trasmettere figure stilizzate
oppure trasformarsi nel terzo
megaschermo. A circa 10 metri di
altezza, 7 grandi braccia metalliche
munite di riflettori si aUungano fino
al bordo di tutta la struttura.
i numeri dello show
6 generatori twin pack forniscono
al palco 5200 ampere di
potenza, che corre in 7.5
chilometri di cavi
45 camion trasportano 4 palchi
completi, costruiti nelle varie
location da 7 team diversi
1 B camion con rimorchio e 2 ~
furgoni servono alla produzione
In totale ci sono dunque 85
truck. cui si aggiungono 11 bus
per le 235 persone che
pompongono la crew al completo
CIel Turn It Dn Again Tour
Per portare a termine il tour
europeo saranno percorsi
74.849 chilometri
della prima data del
Turn It Dn Again Tour
Helsinki, 11 giugno 2007
Behind The Lnes /
Duke's End / Turn It On Again
Land Of Confusion
Duke's Travels / Afterglow
Hold On My Heart
Home By The Sea
Follow You, Follow Me
Firth Of Fifth / I Know What I tike
Throwing It Ali Away
Drum Duet / Los Endos
Tonighr. Tonight, Tonight /
Invisible Touch
- bis-
I Can't Dance
Carpet Crawlers
Telecomcerto: i precedenti
Telecomcerto anno quinto. L'evento gratuito, organizzato da Telecom Progetto Italia in
collaborazione con il Comune di Roma, questa volta si sposta nella pi ampia location del
Circo Massimo, soprattutto per motivi di "ingombro", tanto vasto e complesso si
preannuncia l'aweniristico palco dei Genesis, quanto numeroso il pubblico che accorrer
a vederli. Ecco invece una breve panoramica sui precedenti che negli ultimi quattro anni
hanno animato le splendide notti incorniciate dal Colosseo e dai Fori Imperiali.
Paul McCartney . 11 maggio 2003
In realt si tratta di un doppio appuntamento. Il bagno di folla valutato in circa 500mila
spettatori, che fissa in pratica uno standard per le dimensioni oceaniche del
Telecomcerto, preceduto il 10 maggio da un evento speciale: 500 fortunati spettatori
assistono all'esibizione di Sir McCartney all'interno del Colosseo, dopo aver partecipato a
un'asta online in aiuto dell'Associazione Adopt a Minefield e per la ricostruzione del
museo di Baghdad. Il giorno dopo invece tutti possono ascoltare una carrellata delle
canzoni pi indimenticabili della storia, fra cui molte dei Beatles mai eseguite prima in
Italia, da Something a Hey Jude, da Yesterday a Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.
Simon & Garfunkel . 31 luglio 2004
Un concerto indimenticabile per molti motivi, non ultimo il fatto che Paul Simon e Art
Garfunkel suonano insieme per la prima volta in Italia, e questa anche l'ultima
esibizione prima dello scioglimento definitivo del duo. L'emozione dello sterminato
pubblico pi che tangibile sulle note di brani come Sound Of Silence, Mrs Robinson,
TreHoxer, Bridge Over Troubled Water e Scarborough Fair, cos come all'apparizione sul
palco degli Everly Brothers, il duo che a
inizio carriera ispir Simon & Garfunkel,
insieme ai quali intonano Bye Bye Lave.
Numerose anche le iniziative collaterali :
proiezioni no-stop de Il Laureato,
l'esposizione itinerante nelle vie della
capitale dello storico "duetto Alfa" guidato
da oustin Hoffman nella celebre pellicola di
Mike Nichols, fino alla creazione di un
"annullo filatelico" ufficiale emesso per
l'occasione dalle Poste Italiane.
Elton John . 3 settembre 2005
Il Telecomcerto segna per l'occasione la
fine dell'estate, quando a Roma sbarca il
baronetto pop pi famoso d'Inghilterra,
insieme all'inseparabile pianoforte e al
codazzo di gossip e dicerie. Anche per lui
accorrono in mezzo milione, sia per
osservare da vicino l'eccentrico e
sfuggente protagonista delle cronache
mondane, su un megapalco di 22 metri
per 1 6 , ma soprattutto, per fortuna, per
ascoltare le sue intramontabili canzoni :
Pinball Wizard, Racket Man, Crocodile
Rock, Don't Let The Sun Go Down On Me,
Your Song, Candle In The Wind.
Billy Joel, Bryan Adams
31 luglio 2006
Per la prima volta l'offerta raddoppia: non
pi un solo artista sul palco, o comunque
un collaudatissimo duo come nel 2004,
ma una coppia inedita e ben assortita
come Billy Joel , sofisticato autore e
pianista newyorchese, e Bryan Adams,
chitarrista pop rock canadese. Due
concerti separati, ma che nel finale vede i
due insieme sul palco per i bis di Cuts
Like A Knife di Bryan, e You May Be Right
di Billy. I due si distinguono anche per la
voglia di vivere alcuni giorni romani, tanto
per acclimatarsi in citt: Joel alla ricerca
delle prelibatezze della cucina italiana,
Adams per inaugurare la mostra al
Tempio di Adriano con le fotografie del
suo Portfolio.
di Mario Giammetti
Genesis: a sto

a
Tutto comincia in un austero college del Surrey, la Charterhouse, dove due coppie
di studenti, fra una lezione e l'altra, si mettono a strimpellare insieme in due diverse
ali dell'edificio. Tony Banks e Peter Gabriel sono attratti dal soul e dai Beatles,
Anthony Phillips e Mike Rutherford amano gli Stones e la musica acustica . Le due
coppie si ritrovano per caso sullo stesso palco al concerto di fine anno, ed questo
il prologo della nascita dei Genesis, cos
battezzati dal produttore Jonathan King.
From Genesis To Revelation, il debut
album, esce per la Decca nel 1969,
passando inosservato e spingendo la
band quasi sul punto dello scioglimento.
Sei mesi di prove in un cottage di
campagna cambiano per le carte in
tavola: i quattro, pi il nuovo batterista
John Mayhew (che ha preso il posto di
John Silver, che a sua volta aveva
sostituito Chris Stewart, oggi scrittore di
fama mondiale), sviluppano un sound
completamente nuovo, che coniuga
l'impressionismo dei Moody Blues con
il nascente progressive rock di scuola
King Crimson. Trespass viene
pubblicato dalla intraprendente
etichetta Charisma, ma i consensi
critici passano in secondo piano
rispetto alla grave perdita del
chitarrista Anthony Phillips,
sopraffatto dal terrore del
palcoscenico. Licenziato anche
Mayhew, i Genesis arruolano due
nuovi membri, il batterista Phil Collins
e il chitarrista Steve Hackett, con i
quali prende forma la loro line up pi
famosa. Il suono acquisisce intensit
e potenza, alternandosi comunque a
oasi di placidit acustica che, spesso
all'interno di una stessa canzone,
possono evolvere in intarsi ad alto
tasso di elettricit. Nursery Cryme il
capolavoro che proietta i Genesis fra i
grandissimi, almeno sul piano
artistico. A livello commerciale, infatti,
in patria le cose vanno ancora a
rilento, mehtre si rileva
l'apprezzamento di nazioni come il
Belgio e l'Italia. Nel 1972 la band
arriva due volte nel nostro paese,
proprio mentre mette i tasselli al
nuovo album Foxtrot col quale,
finalmente, anche l'Inghilterra si
accorge di loro.
Il trasformismo di Peter Gabriel
raggiunge l'apoteosi, con i suoi
trucchi di scena e le maschere, con
Selling England By The Pound, che
contiene il primo singolo di un certo
successo (I Know What I Like) . il
preludio alla rappresentazione
dell'opera The Lamb Lies Down On
Broadway, con la quale si chiude per
il sipario sulla prima, esaltante fase
dei Genesis: Gabriel, infatti, lascia i
compagni per ritirarsi a vita privata e poi
tornare in trincea da solista. Ma i
quattro superstiti non si danno per vinti
e, con Phil Collins promosso anche
cantante solista, registrano in un solo
anno, il 1976, due album che li
proiettano nell'olimpo delle star, ben
oltre gli ancora tiepidi consensi del
periodo Gabriel. l'inizio di una nuova
fase, che spiccher il volo con l'addio di
Steve Hackett, che awiene nel 1977:
ancora una volta i Genesis ripiegano su
se stessi consegnando nelle mani di
anche il ruolo di chitarrista
solista ma, soprattutto, cambiando pelle
in maniera via via pi radicale: basta con
le suite, con i tempi dispari e gli arpeggi
bucolici, largo a composizioni pi brevi.
Una di queste, Follow You Fo(low Me,
spinge il primo album in trio pi in alto di
quanto fossero mai arrivati i Genesis, e
le cose migliorano ancora di pi con
Duke del 1980, numero 1 in Inghilterra.
..
Phil Collins
Un tal'ento predestinato, quello di Phil Collins.
Nato a Chiswick il 30 gennaio del 1951, si
scopre batterista all'et di 5 anni ma, prima di
buttarsi a capofitto nel rock con i Flaming Youth,
fa in tempo a posare come modello per delle
pubblicit e a recitare in teatro. Entra nei Genesis
nel 1970, apportando immensi progressi ritmici
e spiccando soprattutto come arrangiatore, oltre
che come spalla vocale di Peter Gabriel. Quando
questi lascia, ne prende il posto davanti al
microfono, rivelando notevoli doti da showman.
Awia la carriera solistica nel 1981 con Face
rr.i::8 , un F
Value, un successo clamoroso ripetuto con
impressionanti exploit nell'arco di tutti gli anni '80. Ci coincide anche con la
trasformazione dei Genesis da paladini del progressive rock a inarrestabile
macchina pop. I fan pi tradizionalisti lo accusano di aver reso commerciali
i Genesis, ma dimenticano di ammettere che, senza di lui, la band sarebbe
probabilmente finita molto prima, o sarebbe entrata nell'affollato bestiario di
chi continua a riciclarsi senza ritegno per decenni. Batterista straordinario
e cantante tecnicamente eccellente, Phil il musicista pi aperto nei
Genesis, come dimostrano le sue infinite collaborazioni [ha suonato su oltre
cento album di altri artisti, svolazzando da un genere all'altro con invariabile
abilit). Ci ha permesso alla band un sound pi immediato, ma anche
inaspettate incursioni nella black music, nel funk, nell'elettronica, tutte
caratteristiche sublimate nella carriera individuale, dove si circondato di
fiati e percussioni, scegliendo una band multirazziale.
Con oltre 100 milioni di dischi venduti da solista, Collins uno degli
artisti pi popolari della musica pop rock di ogni tempo. Fra i suoi
innumerevoli successi, canzoni come In The Air Tonigh t, Sussudio, Against
Ali Odds, Another Day In Paradise e You'lI Be In My Heart, tratta dal cartone
della Disney Tarzan, che nel 1999 gli valse l'Oscar come miglior canzone.
Tony Banks
Se un giorno si dovesse eleggere il "signor I .. --l
Genesis", non vi dubbio che il titolo andrebbe al
silenzioso tastierista. Colui che, fin daglli esordi
della band, ha sempre contribuito un pizzico pi
degli altri, sia sul piano della composizione che del
suono. Contrariamente a colleghi contemporanei
come Rick Wakeman e Keith Emerson,che hanno
fatto del virtuosismo talvolta fine a se stesso una
caratteristica determinante, Tony Banks, nato
nel Surrey il 27 marzo 1950, ha sempre
privilegiato l'economia del suono, sacrificando pi
che volentieri le pacchianerie in cambio di
raffinatezze sonore, orchestrazioni impeccabili e
soprattutto una capacit compositiva che non lo fa sfigurare di fronte a
blasonati musicisti classici. Basti pensare a canzoni come Mad Man Moon
o Dne For The Vine per comprendere che difficilmente potrebbero esistere i
Genesis di ogni epoca senza Tony Banks. Una mano riconoscibile peraltro
anche nelle canzoni pi pop, specialmente in quei tratti peculiari che
difficilmente avrebbero preso forma nelle menti di Collins e Rutherford, come
un accordo apparentemente fuori posto o un inciso dall'inattesa deviazione
ritmica. Fra le sue esecuzioni, spiccano le introduzioni di Watcher Df The
Skies al mellotron e Firth Df Fifth ali piano, oltre agli assolo ai sintetizzatori
su Apocalypse In 9/8 e Cinema Show.
Fuori dai Genesis, Banks stato .impegnato nel campo delle colonne
sonore, che ha alternato a dischi solisti in bilico fra progressive (A Curious
Feeling) e canzone pop (The Fugitivel. sublimando le sue inclinazioni
classicheggianti solo nel 2004, con l'opera sinfonica Seven, registrata in
collaborazione con la London Philarmonic Orchestra.
Chester Thompson
"Dal jazz al rock, dal pop al gospel, Chester Thompson ha
sorpassato i confini dei generi musicali". Cos inizia la biografia
sul sito ufficiale del batterista nato a Baltimora 1'11 dicembre
1948. Difficile dissentire, quando si leggono nel palmares nomi
come Weather Report (Chester ha suonato su Black Market]
e Frank Zappa (diversi album a met anni 70). Drummer di
grande potenza ed eccellente tecnica, Thompson ha anche
l'umilt di mettersi al servizio di ciascun progetto senza mai
peccare di invadenza, come fece invece Bill Bruford nel primo tour dei Genesis
senza Gabriel. Per questo da allora, era il gennaio 1977, Chester l'inamovibile
batterista da palco dei Genesis, talmente affidabile da ricoprire il medesimo ruolo
anche con Collins solista, a parte una breve pausa a met anni '90. Nel 1991
Thompson si concesso anche un album solista, intitolato A Joyful Noise.
Ormai il trio Banks-Collins
Rutherford lanciatissimo; mentre il
variegato mondo del rock si tinge di
nuove forme musicali, i tre mostri
sacri non hanno nessuna voglia di farsi
da parte, ma imprimono l'ennesima
sterzata al loro sound con Abacab, del
1981, un album secco ed elettronico
che li porta ancora in vetta. Da questo
momento, e per dieci anni ancora,
ogni disco, ogni tour, supera quelli
precedenti, in contemporanea al
successo solistico di Collins e, pi
avanti , di Rutherford con i suoi
Mechanics. Da icone del progressive i
Genesis si trasformano dunque in una
formidabile macchina da hit single:
Turn It Dn Again, Misunderstanding,
Mama, Invisible Touch, Land Df
Confusion, No Son Df Mine, I Can't
Dance. Proprio con l'album We Can't
Dance, e il relativo tour del 1992 che
diventer anche un bellissimo dvd,
termina la lunga collaborazione con
Phil Collins. Gli indomiti Banks e
Rutherford, unici membri fondatori dei
Genesis di sempre, decidono di
provare ad andare avanti e, reclutato il
giovane cantante Ray Wilson,
pubblicano nel 1997 Calling Ali
Stations. Il disco si muove
discretamente in Europa, ma un flop
in America, tanto che dopo il tour
(soltanto europeo) Banks e Rutherford
decidono di mettere in naftalina
l'amata sigla, riesumandola solo per
pubblicazioni di archivio (due cofanetti,
nel 1998 e nel 2000, separati dal
Greatest Hits del 1999, oltre alla
Platinum Collection del 2004). Fino a
pochi mesi fa , quando viene
annunciato l'attuale Turn It Dn Again
Tour, la cui parte europea si chiude
proprio al Telecomcerto di Roma.
Mike Rutherford
Rutherford membro fondatore dei Genesis
insieme a Tony Banks. Contrariamente al
tastierista, per, Mike, nato a Guildford il 2
ottobre 1950, spicca raramente sul piano
strumentale, rappresentando invece il collante
ideale dei Genesis, fin dai tempi in cui strimpella
una chitarra a 12 corde in coppia con Anthony
Phillips. Nella fase progressive, Rutherford il
portatore d'acqua insostituibile, specie nei
concerti dal vivo, dove si alterna fra basso,
chitarre e pedali bassi, stringendo una particolare
intesa ritmica proprio con Phil e Tony. Il suo stile
al basso non "super virtuoso" , ma e
perfettamente funzionale ai Genesis, come dimostrano le sue performance
su brani come Get Em Dut By Friday o, in tempi pop, No Reply A.t Ali. In
seguito alla partenza di Steve Hackett viene promosso anche chitarrista
solista, ruolo nel quale non avr modo di eccellere, preferendo piuttosto
dedicarsi alla costruzione di formidabili riff, come quelli di Turn It Dn Again e
I Can't Dance.
Rutherford pubblica anche due album solisti (il primo, splendido,
Smallcreep's Day), prima di ritrovarsi inaspettatamente leader di un
fortunato progetto parallelo chiamato Mike & The Mechanics. Con l'aiuto di
due bravissimi cantanti (Paul Carrack e Paul Young), i Mechanics fanno
subito centro nel 1985 con Ali I Need Is A Miracle e Silent Running,
superando se stessi con il successo intercontinentale di The Living Years.
Nel 1 995 un altro smash hit, Dver My Shoulder, prima di una fllessione
commerciale che culmina con Rewired del 2004, loro ultimo album, cantato
dal solo Carrack in seguito all'improwisa scomparsa di Young.
Daryl Stuermer
Nato a Milwaukee il 27 novembre 1952, Daryl Stuermer
si fa le ossa nel Wisconsin formando una band, gli
Sweetbottom, che fa colpo su Frank Zappa. Quando questi lo
mette in contatto col pianista jazz George Duke, la carriera del
riccioluto chitarrista prende il volo. Dopo essere stato qualche
anno al fianco del violinista francese Jean Luc Ponty, Daryl
viene chiamato a prendere il posto di Hackett nei Genesis,
seppure soltanto dal vivo. la primavera del 1978, e da allora
Daryl non ha mai mollato la presa (ma spesso ha mollato invece la chitarra,
scambiandola col basso di Rutherford), diventando talvolta il bersaglio dei fan (che
non gli perdonano l'assolo troppo personale su Firth Df Fifth) , ma anche il braccio
destro del Phil Collins solista, sin dagli esordi. Dotato di tecnica sopraffina dal
gusto spiccatamente fusion, Stuermer vanta anche una discografia personale di
una mezza dozzina di titoli, fra cui il recente Go, pubblicato anche in Italia.
i
ITALIA Il debutto awenne alle porte di Belluno il 7 aprile 1972. Erano ben 13 i concerti
del Nursery Cryme tour pianificati nel nostro paese, e se vi fu qualche problema organizzativo
[la data di Trieste fu cancellata per motivi di sicurezza) , l'entusiasmo del pubblico si rivel al
di sopra di ogni aspettativa, tanto che alcuni show necessitarono di una doppia performance,
pomeridiana e serale. Inizi qui un rapporto privilegiato fra la band e l'Italia, che avrebbe
raggiunto il culmine con i 18.000 spettatori del PalaEUR di Roma il 22 gennaio 1973, in un
periodo in cui i Genesis in patria suonavano ancora davanti a poche centinaia di persone.
BRASILE I Genesis che affrontarono per
la prima volta il Sudamerica, il 10 maggio
del 1977, erano gi delle rockstar. La band
atterr nella terra della moglie di Steve
Hackett, la pittdce Kim Poor, per
presentare Wind & Wuthering in una
manciata di concerti che scatenarono
un'isteria collettiva per 250.000 persone.
Passione che non coinvolse soltanto i fan
carioca, ma anche i paesi limitrofi, con
pullman organizzati appositamente da
Argentina e Uruguay.
che i primi concerti dei Genesis fuori
dall'Inghilterra fossero stati quelli italiani .
Solo nel 1994 un nastro datato 7 marzo
1971 ha misteriosamente iniziato a
diffondersi tra i collezionisti. All'inizio si
conosceva soltanto il nome del club, La
Ferme; poi venne fuori il nome della
cittadina, Woluw-Saint Lambert, verso cui
la band effettu, a bordo di un ferry boat, il
primo viaggio oltremanica. Questo nastro
rappresenta ancora oggi la registrazione
live pi antica dei Genesis, oltre che l'unica
testimonianza di una canzone altrimenti
inedita, The Light.
GIAPPONE Da sempre appas
sionato di progressive rock,
Giappone riusc a ospitare
Genesis solo nel 1978, quando la
band aveva appena preso le
distanze dal prog pi canonico. Il
tour nella terra del Sol Levante
inizi il 27 novembre 1978 a Tokyo
e si concluse dopo una settimana
di inferno per Phil Collins che, pur
di onorare gli impegni, saliva sul
palco ubriaco per esorcizzare il
dolore [la moglie, stanca . di un
marito perennemente in tour, lo
aveva appena lasciato). Tutt'altra
atmosfera nella settimana dal 13
al 1 9 marzo 1987, quando il trio
torn in Giappone raccogliendo
trionfi straordinari.
1986 quando i Genesis toccarono, per la prima e unica
volta, anche il pi piccolo dei continenti, l'Oceania. Dopo la
data di Auckland, in Nuova Zelanda, l'lnvisible Touch tour si
spost in Australia, dove la band rimase fino a pochi giorni
prima di Natale. Date particolarissime, quelle australiane,
perch una legge locale imponeva l'utilizzo di musicisti del
posto in qualunque spettacolo. Costretti loro malgrado a
integrare altri performer sul palco, i Genesis scelsero di farsi
accompagnare da una sezione archi per arricchire due
canzoni: In Too Deep e una rinvigorita Your Dwn Special Way.
1981 Abacab 31
1982 Mama 09
1986 Invisible Touch 21
1991 No Son Of Mine 04
1972 I Nursery Crime 11
Foxtrot 15
1973 Genesis Live 11
1974 Selling England By The Pound 04
1975 The Lamb Lies Down On Broadway 14
1976 A Trick Of The Tail 04
1977 Wind And Wuthering 07
Seconds Out 07
1978 And Then There Were Three 06
1980 Duke 06
1981 Abacab 02
1982 Three Sides Live 12
1983 Genesis 04
1986 Invisible Touch 06
1991 We Can't Dance 05
1993 The Way We Walk VoI. Il The Longs I 17
&..u

~ ..
Guinness Genesis: i record
1978: Festival Europei
Nel mezza di ben tre sartite americane, architettate dal management per sfandare
definitivamente anche negli USA, il taur di And Then There Were Three contraddistinta da
alcune appariziani dei Genesis nei festival eurapei. Due di queste sana baciate da un
pubblica immensa: 100.000 persane a Knebwarth, in Inghilterra, il 24
giugnO' 1978, e addirittura 120.000 alla Fte de l'Humanit
parigina del 9 settembre. Un recard, questa, destinata a
essere palverizzata fra pO'chi giarni al Circa Massima ...
1980: Melody Maker poli
Nel 1980 il progressive un genere
morto e sepolto, scalzato dagli ultimi
fuochi del punk e dalla irruenza della new
wave. Eppure, quando il pi famoso
settimanale inglese, il Melody Maker,
pubblica i risultati del suo consueto
referendum di fine anno, i Genesis
stracciano tutta la concorrenza: gruppo
dell 'anno, miglior live act e migliori
produttori , secondi compositori , secondo
album, terzo 45 giri (Turn It On Again) .
Per non parlare dei singoli : Tony, Phil e
Mike vincono nelle categorie di
tastierista, batterista e bassista, Gabriel
in quella di cantante (con Phil al terzo
posto) . Steve Hackett eletto secondo
chitarrista, i Brand X (progetto parallelo
di Collins) migliore jazz band!
1986: la classifica di Billboard
Billbaard, la bibbia delle classifiche ufficiali
americane delle vendite dei dischi, paga un
tributo eccezionale alla grande famiglia dei
Genesis. La chart dei singali del 7 giugno
1986, infatti, vede cantemparaneamente
Phil Callins con Take Me Home [un branO'
dell'annO' prima) al numera 34, i GTR [il
gruppO' di Steve Hackett e l'ex Ves Steve
Hawe) can When The Heart Rules The
Mind al numera 33, i Geness stessi can
Invisible Touch al numera 30, Peter Gabriel
can Sledgehammer al numera 26 e Mike
& The Mechanics [la band di Rutherfard)
can Ali I Need Is A Miracle al numera 5!
Bill
rd,
1985: Phil Collins al Live Aid
Il 13 lugliO' 1985 va in scena il pi
impartante cancerta della staria del pO'p
rock: in cantemparanea da Landra e
Philadephia le star pi grandi affrana il lara
cantributa alla causa pramassa da Bab
Geldaf per aiutare i paesi africani flagellati
dalla pavert. Phil Callins un autentica Re
Mida del pO'p, ma anche una stacanavista.
Cas, quel pameriggia, sale sul palcO' della
stadiO' di Wembley cantandO' due canzani al
piana, in
duetta can
Stingo PO'i,
can un aerea
Cancarde,
raggiunge nel
gira di alcune
are
Philadelphia.
Dapa aver
l ~
suanata nuovamente In The Air Tonight e
Against Ali Odds, incurante del jet lag, Callins
si unisce ai set di Eric Claptan prima e dei
Led Zeppelin poi, per una performance da
tramandare alla staria.
1992: il We Can't Dance Tour
Nanastante l'agguerritissima cancarrenza
di una miriade di rack star lacali e anche
eurapee, il taur americana dei Genesis
IO' spettacala rock pi seguita del primo
semestre 1992, arrivandO' a incassare in
tatale qualcasa came 1 5 milianh j l- euro:
Cinema==Show
Nonostante abbiano dedicato un brano al cinema [era su Selling England By The Poundj, i
Genesis, intesi come gruppo, non hanno ... mai avuto grandissimo spazio sul grande schermo.
Una canzone non certo seminale come In Too oeep appare tuttavia nel film di Neil Jordan
Mona Lisa del 1986, ma anche su American Psycho del 2000. Tratto dall'omonimo romanzo
di Bret Easton Ellis, nel quale si dedicava addirittura un intero capitolo ai Genesis, il film
American Psycho utilizza In Too oeep durante una scena di sesso a tre nella quale si ascolta
anche SussCdio di Collins solista.
Phil Collins da solo certamente pi attivo in campo
cinematografico. A cominciare dalle colonne sonore per due
cartoon della Disney, Tarzan del 1999 e Brother Bear del 2003.
Dal primo, come noto, estratta quella You'lI Be In My Heart
che ha regalato a Phil l'Oscar come miglior canzone originale. Il
poliedrico batterista recita anche CElme attore protagonista in due
film, Buster del 1988 [ne cura anche la colonna sonora, con le
fortunatissime Groovy Kind Df Love e Two Hearts) e Frauds del
1994. Infine, interpreta anche due formidabili hit a met degli
anni '80, registrate appositamente per altrettante pellicole del
regista Taylor Hackford: Against Ali Ddds per il film omonimo del
1984, e Separate Lives, cantata in coppia con Marylin Martin,
per White Nights del 1986.
Non meno prestigiose le esperienze di Peter Gabriel. Il primo
frontman scrive infatti le splendide musiche di Birdy di Alan Parker (1985), Passion di Martin
Scorsese (1989) e Rabbd:Proof Fence di Phillip Noyce [2002 , la colonna sonora si intitola
Long Walk Home). Fa una particina da attore su New York Stori's di Scorsese del 1989, oltre
a recitare come protagonista l i yno sconosciuto cortometraggio del 1995 intitolato Recon.
Gabriel anche attivissimo nel campo delle singole canzoni, il pi"delle volte inediti registrati
appositamente per il cinema. A t ale categoria appartiene
0 - l ', .0"
addirittura la sua prima dai Genesis, quella Strawberry
Fields Forever tratta dal film Ali This And World War Il del 1976.
BIRDY
Seguono Dut Dut da Gremlins e Wlk Through The Fire da Against \, \
Ali Ddds, entrambi del 1984. Un altro inedito, Taboo, stavolta in \
coppia con Nusrat Fateh Ali Khan, appare nella soundtrack di
Natural Born Killers (1994), mentre l'anno dopo il t urno di Party
, i
Man da Virtuosity. Del 1998 sono I [da City Of Angels) e
J
That'lI 00 [da Babe - Pig In The City) e si ...chiude [per ora) con -.:.
AnimaI Nation da The Wild Thornberrys [2002). Fra i brani editi,
; '

seppure in mix diversi, impossibile dimenticare le scene di Unti!
The End Df The World di Wim Wenders del "1991 , quando le note
t
l'
.,

""'1
di Blood Df Eden si propagano mentre un ' aereo colpito comincia la
sua lenta discesa al suolo, o Vanilla Sky del 2001, quando Tom
Cruise e Penelope Cruz si coccolano sulle note di SDlsbury Hi/I.
Anche Tony Banks si dedicato con profittO alle colonne sonore, scrivendcf qUfl lle di The
Wicked Lady [con Faye Dunaway, film del 1983), Lorca And The Dutlaws del 1985 e
Quicksilver [con Kevin Bacon, del 1986). Prim'a ancora, Banks aveva composto lo
score del bellissimo The Shout di Jerzy Skolimowsk1 del 1978, a quattro mani conMike
Hath9.)ford'iChe a sua volta il terzo Genesis presn te nella soundtrack di
Oibraml Making A Big Mistake.
IOVERA
Dietro le copertine dei Genesis
Sotto il vestito tutto. La storia del rock, oltre che musicale, culturale e di costume,
anche storia dell'arte figurativa. Perch prima ancora delle note viene l'immagine, la
"faccia" con cui un album si presenta per la prima volta all'ascoltatore, a maggior
ragione nei primi tempi dei Genesis, quando la .musica non era ancora stata
smaterializzata sulle vie di internet e il cd non aveva ridotto drasticamente le
dimensioni dell'artwork.
L'esordio From Genesis To Revelation (1969) trae in
inganno sotto tutti i punti di vista, anche quello
dell'immagine, cio la copertina completamente nera,
modello precursore di vari "black album" a seguire, vedi
Metallica e Jay-Z. Ma da l in poi tutto cambia. Dapprima i
Genesis incrociano la loro strada con quella di Paul
Whitehead, un pittore inglese gi impegnato con la casa
discografica jazz Liberty Records, conosciuto tramite il
produttore della band John Anthony. Lo stile di Whitehead
onirico e surreale (dipinger anche per Van der Graaf Generator e Le Orme), i
suoi paesaggi e personaggi - come la figura femminile dalla testa di volpe ispirata
alla Foxy Lady di Jimi Hendrix - catturano l'attenzione dell'ascoltatore proiettandolo
nel mondo sonoro dei Genesis, dalla copertina di Trespass a Foxtrot, passando per
Nursery Cryme, come Alice attraverso lo specchio. Non a caso anche per il logo
della Charisma Records, l'etichetta che d sempre pi spazio a Whitehead, l'artista
--, raffigura il Cappellaio Matto.
f'.
'"
m
The Lamb Lies Down on Broadway (1974) segna il passaggio
a uno stile diametralmente opposto, quello del collettivo (JJ
. (ii
Q)
artistico degli Hipgnosis, capitanato dal leggendario Storm
c
Q)
C!J Thorgerson, gi al lavoro con Pink Floyd, e in seguito Led
Zeppelin, UFO e Peter Gabriel. Pionieri del "photoshopping"
prima dell'awento dei personal computer, gli Hipgnosis
LD partono da vere fotografie ritoccandole in camera oscura con
f'.
m
ogni tipo di tecnica, cercando di raccontare in termini astratti
e simbolici i contenuti dell'album. Sull'artwork di The Lamb
-g,
[[
o compare infatti il protagonista Rael, interpretato per la prima
volta da un modello vero, ed l'inizio di una collaborazione
c
o::: che si protrae fino a And Then There Were Three.
(YJ Gli anni '80 portano invece le collaborazioni grafiche pi
f'.
m
disparate, ma sempre molto curate, come quella per Invisible
Touch con Assorted Images (copertine anche per Duran
.S
"iii Duran e Culture Club), e le. ultime Calling Ali Stations e Turn It
o..
o..
On Again: The Hits con Wherefore Art? Q)
N
u
Q)
....J

Il pi vecchio della band ha 18 anni , e forse per l'et
difficile pretendere di pi. Tuttavia il debut album
dei Genesis, ancora con il sapore del latte beat sulle
labbra, non riesce a spiccare per originalit,
scimmiottando Beatles, Moody Blues e (volutamente
nel singolo The Silent Sun) i Bee Gees. Testi fin
troppo ambiziosi che vorrebbero raccontare la
nascita del mondo si poggiano su fragili melodie spesso acustiche,
inopportunamente appesantite dagli archi e dagli ottoni dell'orchestra imposti
dal produttore Jonathan King. Non c' da meravigliarsi che l'album venda
appena 600 copie.
Difficile trovare un dislivello creativo altrettanto forte
fra due dischi consecutivi di una stessa band. Il vero
suono dei Genesis si forgia in sei mesi di prove senza
sosta nel cottage di Richard Macphail, una specie di
sesto membro del gruppo ancora per alcuni anni. Il
nuovo batterista John Mayhew fa quello che pu, ma
il sound basato sul formidabile lavoro delle chitarre
a 12 corde di Phillips e Rutherford, a cui rispondono l'inquietudine dell'organo di
Banks e i testi spesso macabri, cantati splendidamente da Gabriel. Looking For
Someone, Stagnation e The Knife i pezzi da incorniciare.
AI posto del dimissionario Phillips e del licenziato
Mayhew arrivano la chitarra di Steve Hackett e la
batteria di Phil Collins. I due insieme scrivono e
realizzano For Absent Friends, cantata da Phil come
un'involontaria anticipazione del futuro, ma intanto il
suono si elettrifica e si inasprisce. The Musical Box,
scritto in realt per due terzi da Phillips e
Rutherford, diventa un autentico capolavoro grazie anche al testo di Gabriel e
alla sua interpretazione altamente teatrale. Banks il musicista che spicca di
pi, con il mellotron di The Fountain Of Salma cis e l'organo di Seven Stones.
a cura di Mario Giammetti
Supper's Ready, una suite sul bene e sul male della
durata di 24 minuti, rappresenta a tutt'oggi il
simbolo dei Genesis pi progressivi, con sette
movimenti che alternano interludi acustici ,
pantomima teatral'e e fughe strumentali su tempi .
dispari. Ma questo disco contiene anche la possente
apertura di Watcher Of The Skies, un capolavoro
misconosciuto come Can-Utility And The Coastliners, l'ironia agrodolce di Get
'Em Out By Fridaye quel gioiellino acustico di Steve Hackett intitolato Horizons,
materia di apprendistato obbligatorio per migliaia di aspiranti chitarristi nei 35
anni a seguire.
GENESIS
Termina la collaborazione con Paul Whitehead, autore
delle tre precedenti copertine, ma non si ferma certo
la crescita dei Genesis, che qui anzi toccano il
massimo equilibrio. Hackett emerge come mai con il
leggendario assolo di Firth Of Fifth e come autore
della barocca After The Ordea/, Gabriel incanta con
Oancing With The Moonlit Knight, gli altri tre si
coalizzano nella parte strumentale di Cinema Show. Collins, poi, canta un'altra
canzone , More Fool Me, affiancando sempre pi la voce solista di Peter nel
primo singolo di successo della storia dei Genesis, I Know What I Like.
il momento del concept album, come si usa in
quegli anni . Ma possono i Genesis scrivere un
concept ordinario? Certo che no. Lo scettro del
comando nelle mani di Gabriel, alla sua ultima
prova prima di lasciare la band; autore di
un'affascinante e complicata storia ambientata a
Manhattan, il vocalist spinge i quattro compagni a
comporre sempre pi musica (l'album infatti doppio) e in maniera sempre pi
diversificata. Cambia completamente il suono, ora molto pi aspro, una sorta di
progenitura punk che purtroppo non avr seguito. Ai fan pi romantici resta la
poesia di Carpet Crawlers.

. 1._li'r:k ;1 !lw'%iL
La scelta di promuovere Phil Collins a cantante
solista , col senno di poi, tanto owia quanto in
realt sofferta, giungendo a registrazioni ormai
completate. Fortuna che i Genesis non risentono pi
di tanto dell'abbandono del primo vocalist Peter
Gabriel sul piano compositivo. A parte la sinfonica
Mad Man Moon, questo disco essenzialmente una
semplice raccolta di canzoni, certo pi rassicuranti rispetto al doppio di un
anno e mezzo prima, ma di eccellente fattura. Entangled e Ripples privilegiano
le atmosfere acustiche, Dance On A Volcano e Los Endos la straordinaria
inventiva musicale dei quattro superstiti.
Recuperata la fiducia in se stessi, i Genesis possono
permettersi anche di virare verso una struttura pi
marcatamente strumentale, con l'alternanza di
Banks e Hackett nel ruolo dei solisti e la formidabile
base ritmica costituita da Rutherford e Collins.
Nonostante la presenza di canzoni dolcissime ma
semplici come A fterglo w e Your Own Special Way,
questo l'ultimo album propriamente progressive dei Genesis, grazie a opus
ambiziosi come Blood On The Rooftops, one For The Vine, Eleventh Earl of Mar,
Ali In A Mouses's Night e la coppia Unquiet Slumbers For The Sleepers / In
That Quiet Earth.
Le dimissioni di Hackett stimolano un cambiamento
al di l della semplice sostituzione, che peraltro non
awiene poich la band decide semplicemente di
promuovere Rutherford anche a chitarrista solista.
L.:idea che se i Genesis vogliono soprawivere alle
nuove tendenze musicali devono percorrere strade
nuove. Ecco perch i tre mettono al bando le
composizioni pi complesse per concentrarsi su brani orecchiabili come Many
Too Manyo The Lady Lies. Succede allora che la canzone che rischia fino
all'ultimo di essere estromessa diventa il primo grande hit della loro storia. Si
chiama Follow You, Follow Me.
Il dramma umano di Phil, spinto per la prima volta a
scrivere dell'abbandono della sua prima moglie,
raccontato in maniera toccante su Please Don't Ask,
mentre Misunderstanding, ancora di Collins, una hit
in America. Qui trovano particolare spazio, per, le
composizioni in trio, dove i Genesis dimostrano di .
avere ancora le carte in piena regola. Behind The
DUl<E
Lines e Duke's Travels sono gli episodi pi interessanti, insieme a Heathaze e
Cul-de-sac di Banks. Turn It On Again diventa invece il nuovo tormentone dei
Genesis, e da questo momento non mancher mai pi nei loro concerti dal vivo.
Ancora una sterzata, stavolta di quelle violente.
Cambia lo studio di registrazione [i Genesis ora ne
hanno uno proprio, The Farm), cambia il produttore
[Hugh Padgham subentra a David Hentschel) ,
cambiano soprattutto le intenzioni [nessuna traccia di
progressive, sostituito da rhythm & blues, dance e
persino ska) e il suono [niente chitarre acustiche n
tastiere enfatiche, synth dalle timbriche secche ed elettroniche come i tamburi
della batteria) . Su No Reply At All, addirittura, suona la sezione fiati degli Earth,
Wind & Fire che aveva gi impreziosito il fortunato debut album di Phil Collins.
In soli due anni Phil Collins diventato una stella di
prima grandezza a livello mondiale. Per questo il
nuovo album dei Genesis, cui viene dato per la prima
volta il nome stesso della band, risente di
tempistiche pi affrettate. E si sente, specie in un
lato B trascurabile quando non irritante [vedi //legaI
Alien). invece a ottimi livelli la prima facciata.
!

Mama non solo un grande successo, ma anche una splendida canzone, cos
come la lunga Home By The Sea, mentre la semplicit di That's Ali rappresenta
comunque una benvenuta boccata di aria fresca fra country e jingle-jangle.
Wl \. M'II ' , DAf.j U
Living Forever e Driving The Last Spike sono fra i brani pi ambiziosi e pi belli,
ma il successo arride anche a singoli frizzanti come I Can't Dance e Jesus He
Per molti critici l'album che segna una certa
flessione artistica. Canzoni come Invisible Touch, In
Too Deep, Anything She Does non convincono,
nonostante la calorosa accoglienza del grande
pubblico. Sicuramente meglio Domino e Tonight
Tonight Tonight, mentre di Land Of Confusion si
ricorda soprattutto il video. Il suono, poi, cos
marcatamente anni '80 da risultare oggi piuttosto datato. Ma come sempre i
numeri parlano chiaro, e di fronte a un album numero 1 in Inghilterra e numero
3 in America, dove cinque singoli su cinque entrano nella top 5, ci si pu solo
togliere il cappello.
Dopo ben cinque anni, nel corso dei quali oltre a
Collins ha consolidato il suo successo anche Mike con
i suoi Mechanics, i Genesis si presentano pronti al
cospetto degli anni '90, mostrando una rinata voglia
di sperimentare sul piano sonoro, una consapevolezza
finalmente matura sul piano lirico e soprattutto idee
musicali dall'inattesa freschezza . No San Df Mine,
Knows Me. Chiusura struggente con i dieci minuti di Fading Lights.
Perduto anche Collins, sostituito dal giovane Ray
Wilson (ex StiltskinJ, Banks e Rutherford, unici
membri storici dei Genesis rimasti in sella, si
impegnano per comporre materiale di livello. Ci
riescono solo a tratti: Calling Ali Stations, la title
track, una splendida canzone, ai cui picchi si
awicinano anche Uncertain Weather e Not About
Us, mentre il primo singolo Congo non memorabile. Tornano i tappeti di
tastiere mentre si inasprisce la chitarra elettrica di Rutherford. Ma i tempi
sono cambiati e a quanto pare ai Genesis resta fedele solo la cerchia dei
"superfan", con una debacle totale in America.
Il primo dvd dei Genesis in ordine di tempo anche il
pi interessante. Tutti i membri vecchi e nuovi della
band (inclusi Anthony Phillips e Ray Wilson) vengono
contattati e intervistati appositamente per offrire una
panoramica esauriente della carriera dei Genesis, .
focalizzandosi in particolare sui criteri di
composizione delle canzoni, con tanto di esempi
dimostrativi, un po' come la celebre serie di dvd
Classic Albums. Cos Rutherford suona il riff di Turn
It On Again raccontando come la versione originale,
molto pi lenta, fu velocizzata da Phil che si accorse
soltanto pi tardi del ritmo irregolare, Hackett esegue Horizons e il solo di Firth
Df Fifth, Banks spiega le parti di tastiera di Supper's Ready e il neo ricostituito
trio incanta con tre canzoni suonate unplugged: Follow You Follow Me, No San
Df Mine, e una commovente Afterglow.
ilA})A
Se il We Can't Dance tour era stato documentato in

audio con due cd contenenti, rispettivamente, le
canzoni brevi e quelle lunghe, il corrispettivo dvd

presenta invece il concerto cos com'era, integrale e
nella sua magniloquenza. Con una preveggenza
A-AftxA-Aft
ammirevole, furono ben 16 le telecamere noleggiate
per filmare lo show, e questo ha consentito, quasi dieci
anni dopo il concerto, di offrire al pubblico non soltanto
grande musica, ma anche la possibilit di vedere le
immagini da diverse prospettive e angolazioni. Inoltre,
Dot.f.oeDVl) ", I per chi mastica bene l'inglese, c' la possibilit di
ascoltare i commenti di Tony, Mike e Phil in diretta, canzone per canzone.
In un recupero a ritroso del materiale disponibile, i
Genesis pubblicano anche un dvd a testimonianza
del!' Invisible Touch tour. Manca purtroppo In The
Cage, non filmata ai tempi per la necessit di
sostituire la videocassetta, ma lo show rimane
comunque altamente spettacolare, a cominciare
dalla ripresa dall'alto, con un elicottero che plana
sopra l'immane folla dello stadio di Wembley,
gremito per l'occasione.
I:
________________ _________
Non poteva mancare la raccolta di tutti i video girati
nella carriera dei Genesis. I pi vecchi sono i tre clip

l
realizzati per l'album A Trick Of The Taif, il pi recente
la nuova versione di Carpet Crawlers, registrata dalla
li ne up storica nel 1999 (anche se,
'r" l \. r !tI, u S H 0\\
incomprensibilmente, nel dvd manca la strofa
cantata da Collins]. Nel mezzo, video esilaranti
[Illegal Alien, Anything She Does, I Can't Dance,
. <=.'
Jesus He Knows Me], inquietanti [Mama, Not About
Us) e spettacolari [Land Of Confusion, Congo].
Turn It On Again il greatest hits gi edito nel 1999, appena
ripubblicato in versione doppio cd, con l'aggiunta di molte
altre canzoni. Nelle sue due ore e mezza totali questa
compilation non offre forse il meglio dei Genesis, ma i
successi pi grandi non mancano dawero, attingendo per il
90% all'era Collins: da Follow You Follow Me a I Can't Dance,
da Invisible Touch a Mama, da No Son Of Mine a In Too
Deep. Completano la scaletta una canzone con Ray Wilson (Congo) e quattro con Peter
Gabriel, oltre a quella Carpet Crawlers 1999 (registrata otto anni fa dalla formazione
pi celebre dei Genesis, appositamente per la prima edizione di questa compilation) che
non tutti i fan apprezzano, nonostante le parti vocali siano divise fra Gabriel e Collins.
Questa canzone, fra l'altro, l'unica qui conservata nel mix originale, essendo le
restanti nei nuovi mix realizzati nel 2007 come parte dell'operazione che sta
riproponendo tutto il catalogo di studio dei Genesis (un primo box set gi uscito, altri
due seguiranno a breve] . Dunque un'opera esauriente se si preferisce il periodo pi pop
dei Genesis; se, viceversa, si vuole avere un quadro di insieme pi approfondito, resta
di certo preferibile la Platinum Collection del 2004 o, per l'era Gabriel, lo splendido .
quadruplo Archive 1967/75 del 1998.
Nel febbraio 1973 due concerti inglesi dei Genesis furono
registrati per la nota trasmissione americana King Biscuit
Flower Hour. Il dscografico Tony Stratton-Smith per si
entusiasm presto di fronte all'idea di pubblicare un disco dal
vivo da vendere a prezzo ribassato per far conoscere di pi l,a
band. Nonostante un suono non impeccabile, l'albm
rappresenta un documento importante, specie considerando
la mancanza di video ufficiali dell'epoca. Cinque sole lunghissime canzoni, fra cui una The
Knife resa pi elettrica dalle presenze di Collins e Hackett rispetto alla versione di studio.
Dopo un primo live dal suono non ottimale i Genesis si rifanno
con gli interessi con questo doppio registrato a Parigi durante
il Wind & Wuthering tour [CinemaShow appartiene per al
tour precedente, con Bill Bruford alla batteria]. Collins
dimostra di cavarsela alla grande anche con i classici
gabrieliani, fra cui una Supper's Ready integrale da brividi.
Prevalentemente registrato durante il tour di Abacab, questo
doppio un'istantanea dei nuovi Genesis. AI periodo aureo
riservata soltanto In The Cage, che prima di confluire su
Afterglow cita Cinema Show e altri estratti da The Lamb,
concentrandosi invece in particolare sulla nuova fase dei
Genesis, quella pi pop. Il disco cos intitolato perch la
quarta facciata del vinile originale non dal vivo ma contiene
outtaks di studio tratte da Duke e Abacab. Non cos in Inghilterra, dove invece vengono
recuperate altre tre canzoni provenienti da tour precedenti.

Scomparso il vinile, per il We Can't Dance tour i Genesis
operano una scelta bizzarra: mettono i brani corti nel primo
volume [registrato prevalentemente ad Hannover nel luglio
1992], quelli lunghi nel secondo [registrato alla londinese
Earl's Court nel novembre dello stesso anno]. Ne escono due
dischi gemelli, perch tratti dagli stessi concerti, ma
diversissimi fra loro. Che finiscono anche col compiacere due pubblici diversi.
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Non 5010 album, dvd e concerti dal vivo. La musica resta l'elemento
centrale, ma esiste anche una vasta bibl iografia per approfondire
l'esplorazione del mondo dei Genesis, a cui questo numero speciale di
Freequency vi ha introdotto.
Un passaggio obbligato rappresentato da I Know What I Like di Armando
Gallo, giornalista e fotografo ufficiale dei Genesis dai primi anni '80, edito in
Italia nel 1981 con il titolo Genesis - La loro leggenda.
I collezionisti pi attenti privilegiano allo stesso modo Play Me My Song di
PauI Russell , "guida live ai Genesis" dal 1969 al 1974, dettagliatissima
cronistoria di tutti concerti del periodo Peter Gabriel.
Mario Giammetti , che per nostra grande fortuna stato uno dei
principali collaboratori a questo speciale, sicuramente fra i massimi
esperti italiani sui Genesis. Ha pubblicato tantissimi titoli sul tema, dalle
monografie dedicate a Peter
Gabriel, Phil Collins, Steve
Hackett e Tony Banks, fino a
Genesis - /I fiume del costante
THE SINGING ORUMMER
cambiamento, con i contributi di
alcuni componenti della band. . . .
Inoltre da ben sedici anni il
i-;{j
direttore di Dusk, un vero e
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proprio Geness Magazine,
\. i .J.' 1
presente anche su internet

all' indirizzo www.dusk.it .
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