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Chiara Stefani VG Esame di Stato

9 Luglio 1999
I n q u a d r a m e n t o s t o r ic o :
L 'I N G H I L T E R R A
V IT T O R IA N A

V e r s o l 'e v o l u z i o n e : LA E ffe t ti d e l
D A G L I A N T IC H I T E O R IA d a r w in is m o
G RECI A D A R W IN IA N A s u lla s c ie n z a
LAM ARCK

I n flu e n z e s u lla I n flu e n z e s u lla I n flu e n z e s u lla


le t t e r a t u r a le t t e r a t u r a filo s o fia :
it a lia n a : in g le s e : SPENCER E
VERG A E SVEVO H A R D Y (? ) BERG SO N

I n flu e n z e s u lla
s o c ie t à :
IL D A R W IN IS M O
S O C IA L E
• THE VICTORIAN AGE LUCREZIO
• VERSO LA TEORIA EVOLUTIVA
LAMARCK
– IL MERITO DELLA GEOLOGIA
• CHARLES DARWIN
– IL VIAGGIO
– IL METODO SCIENTIFICO
– LA TEORIA DARWINIANA L’ORIGINE DELLE SPECIE
• IMPLICAZIONI FILOSOFICHE
– HERBERT SPENCER
– HENRI BERGSON
• IL DARWINISMO SOCIALE
– GIOVANNI VERGA
– ITALO SVEVO
• VICTORIAN LITERATURE
– THOMAS HARDY
• FILOSOFI ANTICHI
– EMPEDOCLE (sec. V a.C.): organismi che si producono per il casuale combinarsi di arti,
teste, e tronchi prodotti dalle forze generatrici del suolo; solo le forme più armoniche
possono sopravvivere. Concezione materialistica secondo cui l’ordine si produce dal
disordine.
– DEMOCRITO (sec. IV a.C.): dà coerente sviluppo alla concezione di Empedocle
– LUCREZIO: (sec. I a.C.): riprende il tema materialistico della vita che sorge dalla terra e si
perfeziona attraverso combinazioni casuali e competizioni violente
– ARISTOTELE(sec. IV a.C.): è il più tenace oppositore del materialismo. Crede che tutti gli
esseri viventi possano essere disposti in una scala gerarchica (la “scala naturae”) in cui gli
organismi più semplici occupano i gradini più bassi e l’uomo il più alto : visione fissista
• CON IL CRISTIANESIMO Origine di piante ed animali ricondotta
all’interpretazione, letterale o meno, della Bibbia
• RINASCIMENTO Convinzione nella generazione spontanea di molti esseri e
credenza che da una specie possa anche nascerne una diversa
• SEICENTO Specie come forma che può generare solo esseri simili a sé stessi, la sua
stabilità corrisponde a quella dell’idea che ne aveva Dio al momento della creazione. Lo sviluppo
degli organismi consisteva quindi nell’accrescimento di strutture preformate (preformismo).
• SETTECENTO
– LINNEO (1707-1778): svolgendo il suo programma di classificazione tendente a ritrovare
affinità naturali tra forme immutabili, è portato ad ammettere che molte forme si sono
prodotte dopo la creazione originale derivando per incroci da diversi progenitori.

Inizia così a farsi strada l’idea che l’ordine della natura non sia proprio
quello uscito dalle mani di Dio...
17 Denique per maria ac montis fluviosque rapaces, 17 Infine per mari e per monti e per i fiumi travolgenti
frondiferasque domos avium camposque virentis, e per le case frondose degli uccelli e i campi
omnibus incutiens blandum per pectora amorem verdeggianti, incutendo nei petti un carezzevole
piacere a tutti, fai in modo che essi con passione
efficis ut cupide generatim saecla propagent. propaghino i secoli di generazione in generazione.
149 Principium cuius hinc nobis exordia sumet, 149 Il suo principio per noi muoverà da questa
nullam rem e nihilo gigni divinitus umquam. constatazione, cioè che mai nulla è generato per
intervento divino dal nulla.
155 Qua ob res ubi viderimus nil posse creari
155 Per le quali cose quando avremo visto che niente
de nihilo, tum quod sequimur iam rectius inde può essere creato per intervento divino dal niente,
perspiciemus, et unde queat res quaeque creari, allora soltanto vedremo meglio ciò che già
et quo quaeque modo fiant opera sine divom. seguiamo e da dove ogni cosa possa essere creata e
in che modo tutti i fenomeni accadono senza
Nam si de nihilo fierent, ex omnibu’ rebus l’intervento degli dei.
omne genus nasci posset, nil semine egeret. Infatti, se i fenomeni accadessero dal nulla, ogni
E mare primum omine, e terra posset oriri genere potrebbe nascere da tutte le cose senza
bisogno del seme.
squamigerum genus, et volucres erumpere caelo; Dal mare innanzitutto potrebbero
armenta atque aliae pecudes, genus omne ferarum, sorgere gli uomini, dalla terra il genere dei pesci, e
gli uccelli prorompere dal cielo, il bestiame e le
incerto partu culta ac deserta tenerent. greggi, ogni specie di fiera occuperebbero luoghi
Nec fructus idem arboribus constare solerent, coltivati e deserti con parto incerto (a caso).
Né gli stessi frutti
sed mutarentur; ferre omnes omnia possent.
sarebbero soliti pendere dagli alberi ma sarebbero
diversi, tutti potrebbero portare tutto.
• HUTTON (1726-1797) • CUVIER (1769-1832)
• SMITH (1769-1839) • AGASSIZ (1807-1873)
• LYELL (1797-1875)
• TEORIA DELL’ATTUALISMO

Terra modellata non da improvvisi eventi violenti ma da processi


lenti e graduali, gli stessi che agiscono anche ora

• VALORE DELLA TEORIA


– Implicava che la Terra avesse una lunga storia
– Affermava che il cambiamento è il normale corso degli eventi in contrasto
con la concezione della Terra come un sistema statico interrotto solo da
avvenimenti casuali
– Era la prima che metteva in discussione l’interpretazione letterale della
Bibbia
Era un agrimensore con la passione per i fossili e dovunque andasse
studiava l’ordine dei vari strati rocciosi collezionando dei fossili per
ognuno.
Notò che ogni strato conteneva fossili caratteristici e usò questi per
riconoscere gli strati

Non fu in grado di interpretare i dati raccolti ma i suoi studi ebbero


comunque una conseguenza

La superficie terrestre attuale si doveva essere formata, strato dopo


strato, nel corso dei tempi. Anche il mondo di Smith era dunque
molto antico...
Cuvier fu il fondatore della paleontologia dei vertebrati, era in grado di
riconoscere la forma completa di un animale a partire da pochi frammenti
ossei.
• Era uno dei più accesi oppositori delle teorie evolutive
• Pur riconoscendo il fatto che molte specie non esistevano
più, spiegava la loro estinzione postulando una serie di
catastrofi dopo ognuna delle quali, nuove specie avevano
colmato i posti lasciati liberi.
• ……Evitava di rispondere circa l’origine delle specie dopo
le catastrofi: era propenso a credere che provenissero da
luoghi sconosciuti
• Biologo americano
• Dato che le testimonianze fossili rivelavano
tra le 50 e la 80 estinzioni totali di forme
viventi, a suo parere esse erano state seguite
da un ugual numero di nuove e distinte
creazioni
Si opponeva alla teoria delle catastrofi, fornendo nuove
prove a quella dell’attualismo: secondo lui la somma dei
lenti e costanti effetti delle forze naturali aveva prodotto
continui cambiamenti nel corso della storia della Terra e
dal momento che questo processo è evidentemente lento,
deve aver operato su tempi lunghi.

Come disse Ernst


I tempi lunghi erano proprio quello di cui Mayr: “la scoperta
dell’antichità della
Darwin aveva bisogno storia terrestre fu
la palla di neve da
Credeva nella fissità delle specie e cui si formò tutta
vedeva nei loro mirabili adattamenti la valanga”
all’ambiente una forma continua di
creazione. (Teismo di Lyell)
• ESPONE LA SUA TEORIA PER SPIEGARE DUE NOTI FENOMENI:
– Animali disposti in una serie graduata di “perfezione” (la scala naturae di Aristotele) che culmina
nell’uomo -perfezione crescente = grado di complessità-
– Diversità sorprendente degli organismi
• ELEMENTI DI NOVITA’:
– Introduce inoltre il concetto di trasformazione delle specie lungo una linea filetica, quindi, insiste
sulla lentezza e gradualità dei cambiamenti
– Dallo studio dei fossili dei molluschi marini del museo di Parigi (collezione che rilevò circa nel 1790),
scioglie il problema dell’estinzione
• LE CAUSE DEL CAMBIAMENTO EVOLUTIVO:
– La dotazione che consente l’acquisizione di una complessità sempre maggiore era una legge di
natura, non richiedeva spiegazioni
– La capacità di reagire a particolari condizioni ambientali.
Questa dà il via ad una serie di eventi:
• Ogni cambiamento protratto delle condizioni di vita di un animale origina una variazione nei suoi bisogni
• Ogni variazione nei bisogni di un animale richiede un adattamento del suo comportamento in funzione di essi
• Ogni nuovo bisogno induce l’animale ad usare più di prima certe parti del corpo, che quindi si sviluppano e si
ingrandiscono
QUINDI...
• FURONO AVANZATE, NEL CORSO DEL XVII E DEL XVIII SECOLO,
QUATTRO SPIEGAZIONI:
– Prima metà dell’800: gli animali estinti erano quelli morti durante il Diluvio Universale
(Catastrofismo: Cuvier, Agassiz)
• Incompatibile con il gradualismo di Lamarck
• Teoria che si auto-contraddiceva: la maggior parte degli organismi estinti erano acquatici, non
avrebbero dovuto sopravvivere ad un diluvio?
– Le specie che si ritenevano estinte potevano in realtà ancora sopravvivere in qualche
parte del globo ancora inesplorata
• Anche Lamarck inizialmente concordava con questa ipotesi
– Le specie si sarebbero estinte indipendentemente l’una dall’altra, e il vuoto così creatosi
in natura sarebbe stato colmato con un’introduzione soprannaturale di nuove specie
(Lyell)
– Lamarck risolve il problema dell’estinzione ipotizzando un cambiamento evolutivo

“Non è possibile, invece, che gli individui fossili


di cui si parla appartengano a specie esistenti
ancora oggi, ma che nel corso del tempo sono
cambiate, dando luogo alle specie viventi che
sono loro più affini?” (Lamarck-1809)
• PRIMA LEGGE:
-Il principio dell’uso e del disuso-
“In ogni animale che non abbia raggiunto il termine del proprio sviluppo,
l’impiego più sostenuto e frequente di un qualsiasi suo organo rafforza a
poco a poco quell’organo, lo sviluppa, lo ingrandisce e gli conferisce un
potere proporzionale alla durata del suo uso: mentre la mancanza costante di
uso lo indebolisce insensibilmente, lo deteriora, diminuisce
progressivamente le sue facoltà e finisce per farlo scomparire.”
• SECONDA LEGGE:
-L’ereditarietà dei caratteri acquisiti-
“Tutto ciò che la natura ha fatto acquisire o perdere agli individui attraverso
l’influenza delle circostanze cui la propria razza si trova da lungo tempo
esposta, e di conseguenza per effetto dell’uso predominante di quel tal
organo, o per la mancanza costante di impiego di quel tal altro, essa lo
conserva attraverso la riproduzione dei nuovi nati, purchè i cambiamenti
acquisiti siano comuni ai due sessi, o almeno a coloro che hanno generato i
nuovi individui.”
• PRINCIPALI TEORIE EVOLUTIVE NEL CORSO DEL XVIII SECOLO
– Teorie autogenetiche: tendenza o capacità intrinseca verso la perfezione crescente

E’ presente in Lamarck ed è sostenuta da Chambers.


– Teoria lamarckiana: effetto dell’uso e del disuso, combinato con l’ereditarietà dei
caratteri acquisiti
– Teoria dell’induzione diretta da parte dell’ambiente
Sostenuta da E. Geoffroy Saint-Hilaire
– Teoria del saltazionismo (o mutazionismo): sosteneva l’origine improvvisa di
specie nuove
– Teoria della differenziazione casuale senza che né l’ambiente (direttamente o
attraverso selezione naturale), né fattori interni influiscano sulla direzione della
variazione e dell’evoluzione.
– Teoria della direzione imposta alla variazione casuale dalla selezione naturale

Ora è universalmente accettato che la maggior parte dei fenomeni


evolutivi sia spiegabile combinando insieme le ultime due teorie.
• 12 Febbraio 1809 Charles Darwin nasce a Shrewsbury, nello Shropshire. Era il nipote
di Erasmus Darwin, l’autore della Zoonomia, che cercava in qualche modo di spiegare
la vita degli organismi secondo principi evoluzionistici
• 1817 Muore la madre, Susannah Wedgwood. Sono le sorelle maggiori ad occuparsi di
Charles
• Effettua studi da medico per volere di suo padre ma questa carriera non lo stimola per
nulla; prova allora con la carriera ecclesiastica e si laurea in teologia nel 1831
• Durante tutto il periodo universitario ha coltivato un forte interesse per in naturalismo
(Si autodefiniva “un naturalista nato”), aiutato dalle amicizie con il reverendo John
Henslow, naturalista e botanico, e con Adam Segdwick
• 1831 Parte con il Beagle
• 1836 Torna in Inghilterra, dopo aver studiato, tra l’altro, gli ambienti naturali,
biologici e geologici, del Sud America e delle Galapagos
• Dal 1838 abbandona la sua posizione di teista e creazionista in seguito alla coincidenza
di numerosi fattori:
– la revisione del materiale raccolto durante i suoi viaggi
– la raccolta di informazioni presso gli allevatori inglesi
– le discussioni con l’ornitologo John Gould
– la rilettura di Thomas Malthus
– l’adesione all’agnosticismo (o forse ad un nascosto ateismo)
• Gennaio 1839 Sposa la cugina Emma Wedgoog
• Settembre 1842 Si trasferisce con la moglie e i figli a Down, nel Kent a Sud di Londra,
dove visse fino alla morte. Si sposta in campagna perché affetto da disturbi
neurovegetativi
• Giugno 1858 Riceve da Alfred Russel Wallace un manoscritto che proponeva la stessa
teoria a cui Darwin stava lavorando da più di vent’anni: l’evoluzione per selezione
naturale basata sulla discendenza comune
• 1858 Scrive a quattro mani con Wallace un discorso introduttivo sui loro studi per la
Linnean Society di Londra.
• 24 Novembre 1859 Pubblica “L’origine delle specie”, il << libro che ha fatto tremare
il mondo>>
• 1871 Pubblica “L’origine dell’uomo”, dedicato all’evoluzione della specie umana e
alla teoria della selezione sessuale
• 19 Aprile 1882 Muore nella sua Down House
I FIGLI DI DARWIN

Charles ed Emma, secondo un costume assai diffuso


nell’epoca Vittoriana, formarono una famiglia molto
numerosa. Ebbero dieci figli, tre dei quali morirono in
tenera età. Charles amava molto i suoi figli e quando la
figlia Annie morì, all’età di dieci anni, ne rimase
Darwin e il
sconvolto. I bambini godevano di una grande libertà;
figlioletto
potevano fare giochi rumorosi e andare dove volevano,
William
contrariamente a quanto avveniva di solito nelle famiglie
dell’epoca. Le ragazze furono educate in casa e
studiarono la geografia, la musica, il canto e le lingue.
Non studiarono affatto la matematica e le scienze naturali,
apprendendo soltanto alcune elementari nozioni sulle
piante. I ragazzi studiarono sotto la guida di un maestro e
successivamente in una piccola scuola privata, prima di
essere mandati alla scuola pubblica.
LA GIORNATA DI DARWIN
Come molte famiglie dell’epoca vittoriana
anche quella di Darwin seguiva un
programma giornaliero. Charles si alzava
sempre di buon mattino e faceva una
breve passeggiata in giardino.
07.45: Darwin faceva colazione da solo
08.00-09.30: Lavorava in laboratorio
IL PERSONALE DELLA DOWN 09.30-10.30: Leggeva la corrispondenza
HOUSE oppure sua moglie gli leggeva qualche
Come tutte le famiglie libro
vittoriane benestanti, anche la 10.30-12.00: Lavoro in laboratorio
famiglia di Darwin aveva una 12.00: Qualunque fosse il tempo, Darwin
squadra di servitori che si faceva una passeggiata verso Sandwalk
occupavano della Down House. attraverso un sentiero nella tenuta della
C’erano un maggiordomo, un Down House. Dedicava questo tempo a
cuoco, un giardiniere, un "pensare"
cocchiere, una cameriera, una 13.00: Pranzo e quindi lettura del giornale
bambinaia e una governante e risposta alle lettere
per le ragazze. Charles Darwin 15.00: Darwin si riposava nella sua
trattava bene la servitù, perciò stanza. Qualche volta Emma gli leggeva
essi lo rispettavano e quasi un libro
tutti rimasero con lui per molti 16.00-16.30: Un’ altra breve passeggiata
anni. Il maggiordomo, Joseph 16.30-17.30: Lavoro in laboratorio
Parslow, prestò servizio a 19.30: Cena. Giocava due partite a dama
Down per 36 anni e il cuoco per con Emma, leggeva oppure ascoltava sua
30 moglie che suonava il piano
20.30: Darwin andava a letto
Il “Beagle” era un
veliero a due alberi.
Nato come nave da
guerra, venne poi
riadattato per la
spedizione scientifica.
Un’amaca appesa sopra
un ambiente di lavoro
dove c’era a malapena lo
spazio per girarsi e che
Era lungo 27 metri, pesava 242 conteneva un tavolo, la
tonnellate ed era armato con 10 biblioteca della nave, un
cannoni. Avrebbe dovuto ospitare 74
cassettone e l’armadietto
persone.
per gli strumenti è stata
Darwin lo vide la prima volta l’11
la casa di Darwin per
Settembre 1831.
cinque anni.
• 27 DICEMBRE 1831: il Beagle salpa da Plymouth alle ore 14
• 18-30 GENNAIO 1832: sosta alle isole di Capo Verde
• 3 APRILE 1832: Rio de Janeiro. Nella foresta tropicale Darwin scopre la legge del più forte e
l’importanza del mimetismo.
• 7 SETTEMBRE 1832: Baja Bianca, in Patagonia. Prima ipotesi di evoluzione in lunghi archi di
tempo e conseguenti dubbi sull’interpretazione letterale della Bibbia.
• PRIMAVERA 1833: Maldonado, Darwin esplora il Rio della Plata e la pampa argentina
• GIUGNO 1934: Attraversamento dello stretto di Magellano. Alle isole Chiloe e Chonos Darwin
osserva alcuni vulcani in attività.
• LUGLIO 1834: Valparaiso; Darwin parte per una spedizione sulle Ande
• 20 FEBBRAIO 1835: un immane terremoto scuote il Cile meridionale, Darwin trova le “prove”
delle sue ipotesi circa le Ande
• 16 SETTEMBRE-20 OTTOBRE 1835: sosta alle Galapagos
• INVERNO E PRIMAVERA 1836: scali vari a Tahiti, in Nuova Zelanda, in Australia
• 8 LUGLIO 1836: Sant’Elena, il comandante decide che sarebbero tornati a casa passando per il
Sud America
• 2 OTTOBRE 1836: arrivo a Falmouth
• SUL MAL DI MARE: “Quello che ho sofferto è qualcosa che non avrei mai immaginato… ma la vera e propria
disperazione comincia solo quando sei così sfinito che basta un piccolo sforzo perché tu ti senta svenire. Non ho trovato
altro sollievo che starmene disteso sulla mia amaca.”
• SUL BEAGLE: “Trovo che una nave è una casa molto comoda, con tutto quello che uno vuole, per cui, se non fosse per il
mal di mare, credo che tutto il mondo farebbe il marinaio.”
• SULLE FORESTA TROPICALE: “E’ tutto un groviglio di piante che si avviluppano ad altre piante-come trecce di capelli-
lepidotteri meravigliosi-silenzio-alleluja.”
• SUGLI SCHIAVI: “Prima di partire mi fu detto che dopo aver vissuto in un paese schiavista avrei radicalmente cambiato il
mio modo di pensare. Il solo cambiamento di cui mi accorgo è che mi sto facendo un concetto sempre più alto dei negri.
Ringraziando Dio non dovrò più mettere piede in un paese schiavista.”
• SUI RESTI DI PUNTA ALTA: “Questa meravigliosa parentela, nello stesso continente, tra morti e vivi getterà
indubbiamente una luce nuova sulla comparsa degli esseri organici sulla terra e sulla loro scomparsa.”
• SULLA BELLEZZA DELLE DONNE SPAGNOLE: “Come sono stupide le donne inglesi: non sanno né vestirsi né
camminare.”
• SULLA TERRA DEL FUOCO: “La vista di una simile costa sarebbe sufficiente a far sognare a uno di terra naufragi,
pericoli e morte per una settimana.”
• SULLE GALAPAGOS: “Qui ovunque è un trscinarsi di iguane e tartarughe, un levarsi di cormorani e uccelli di ogni tipo.”
• SU TAHITI: “Sarebbe difficile trovare in mezzo ad una folla di persone solo la metà delle facce allegre e felici che si
trovano qui.”
• SULLA NUOVA ZELANDA: “Non è un posto simpatico: gli indigeni mancano di quella incantevole semplicità che si
riscontra nei tahitiani, e gli inglesi qui sono tutti veri e propri rifiuti della società.”
• SULL’AUSTRALIA: “Addio, Australia. Sei una bambina che sta crescendo… ma sei troppo ambiziosa e grande per essere
amata e non abbastanza potente per incutere rispetto. Io lascio le tue spiagge senza dolore e senza rimpianto.”
• VERSO LA FINE DEL VIAGGIO: “Questo modo di andare avanti a zig zag è quanto di più pietoso si possa immaginare, e
per me è stato il colpo di grazia. Io detesto, aborro il mare e tutte le navi che lo solcano. Credo tuttavia che per la seconda
metà di Ottobre saremo in Inghilterra.”
• PUO’ ESSERE:

– INDUTTIVO

– IPOTETICO DEDUTTIVO
Oi Hp Co Hc
• OBIEZIONI:
– Le osservazioni presuppongono delle ipotesi; non esiste la
possibilità di fare osservazioni scientifiche senza fare ipotesi
– Non si può considerare un metodo scientifico, una logica per
scoprire nuove idee: la scoperta è un atto creativo che
coinvolge fattori come il talento e l’intuizione
– Nessuna osservazione può essere pura, sono coinvolte
• Leggi e teorie
• Aspettative dell’osservatore
P (…) H Co Hc
• OBIEZIONI:
– Problema della “plausibilità” di H:
H è solo una congettura, deve invece avere un grado
finito di probabilità. H deve essere Hp, cioè plausibile.
E’ quindi impossibile trascurare la prima mossa, quella
dell’osservazione
– + la seconda dell’induttivismo
• Gli anni in cui Darwin lavora all’Origine sono anche gli anni in cui in
Inghilterra nasce la filosofia della scienza
• In tempi in cui questa è dominata da una metodologia basata sui principi
matematici, sulle leggi fisiche e sul determinismo, Darwin introduce nel
ragionamento scientifico i concetti di probabilità, di caso e di unicità. Nel suo
fare scienza è implicito il principio che per il progresso delle conoscenze
l’osservazione e la formulazione di ipotesi sono importanti quanto la
sperimentazione
• DARWIN E’ DUNQUE INDUTTIVISTA O DEDUTTIVISTA?
– Instancabile nel formulare nuove ipotesi sulle osservazioni che di volta in volta
compie INDUTTIVISTA
– Consapevole del fatto che per effettuare osservazioni minimamente proficue
occorre procedere non a caso, ma in base ad un’idea DEDUTTIVISTA
• Come i più grandi naturalisti, si interroga sul come e sul perché di ogni
osservazione; e se qualcosa non funziona, formula una nuova ipotesi e la
mette alla prova con nuove osservazioni, che possono confermare o confutare
l’ipotesi originaria. In sintesi
P I Hp

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T
H O
“L’origine delle specie” è una grande trattazione della teoria della
discendenza comune e una convincente argomentazione in favore
dell’efficacia della selezione naturale, ma resta vaga e contraddittoria a
proposito della natura delle specie e della modalità di speciazione.
•CHE COS’E’ UNA SPECIE?
•Concezione tipologica: la specie è un’entità che differisce dalle altre specie per
determinate caratteristiche costanti
•Concezione nominalistica: le specie sono costrutti mentali arbitrari poiché oggetti ed
organismi possono venir raggruppati sotto un’unica denominazione solo in base a
criteri soggettivi
•Concezione evoluzionistica: una specie evolutiva è una linea di discendenza la quale
si evolve separatamente dalle altre, con la sua particolare funzione e le sue particolari
tendenze evolutive
•Concezione biologica: le specie sono gruppi di popolazioni naturali che si incrociano
tra loro e che sono isolate, dal punto di vista riproduttivo, da altri gruppi analoghi. E’
una specie quella che mantiene nel complesso caratteri costanti, vivendo con altri esseri
che hanno una struttura molto simile
“I sistematici (…) non saranno più continuamente ossessionati dal
vago dubbio se questa o quella forma sia una vera specie. Questo, ne
sono sicuro (…) costituirà un aiuto non indifferente (…) I sistematici
avranno solamente da decidere (…) se una forma sia sufficientemente
costante e distinta da altre forme, per poter essere definita; e in caso
positivo, se queste differenze siano sufficientemente importanti per
meritare un nome specifico (…) La sola distinzione tra specie e ben
marcate varietà è che si sa, o si suppone, che queste ultime sono
attualmente collegate da gradazioni intermedie (…) In breve, avremo
da trattare le specie alla stessa maniera in cui trattano i generi quei
naturalisti i quali ammettono che i generi sono mere combinazioni
artificiali fatte per comodità. Questa può non essere una prospettiva
incoraggiante; ma ci saremo alfine liberati dalla vana ricerca
dell’essenza, non scoperta e non scopribile, del termine specie.”
• L’opera di Darwin non consiste nella proposta di
un’unica teoria ma piuttosto in un articolato
programma di ricerca, comprendente cinque teorie
relativamente indipendenti:
– L’evoluzione in quanto tale
– Il gradualismo
– La discendenza comune
– La moltiplicazione delle specie
– La selezione naturale
• Le più rivoluzionarie furono la terza, che detronizzava l’uomo, e la
quinta, che negava ogni scopo o necessità del divenire evolutivo.
• TEORIA: alla concezione di un mondo immutabile, Darwin
contrappone l’idea di una realtà naturale in perenne divenire, in cui gli
organismi si trasformano
• All’inizio della sua “carriera” di naturalista, Darwin era teista
• Ebbe i primi dubbi durante il viaggio con il Beagle
“Non riesco proprio a
• Sono state le sue scoperte scientifiche, ognuna convincermi che un Dio buono
delle quali in conflitto con i dogmi religiosi, a fargli abbia potuto creare gli
icneumoidi facendo
pian piano cambiare idea; con la completa definizione deliberatamente in modo che si
nutrissero del corpo di bruchi
della sua teoria, sebbene in contrasto con le idee ancora vivi” (C. Darwin)
religiose della moglie, diventò agnostico
• Diversamente dall’evoluzione verticale di Lamarck, Darwin adotta una
concezione orizzontale, per moltiplicazione: la speciazione geografica, che
consiste nella graduale trasformazione genetica di popolazioni isolate
• TEORIA: Il cambiamento evolutivo avrebbe luogo attraverso il
mutamento graduale delle popolazioni e non attraverso la
produzione improvvisa di nuovi individui
• Fattori che hanno influito su Darwin per portarlo al gradualismo:
– L’uniformismo di Lyell, che Darwin estese dalla geologia al
mondo organico
– Le sue stesse ricerche empiriche:
• Le esiguità di differenze tra i tordi beffeggiatori delle
Galapagos e quelli che vivono sulla terraferma dell’America
del Sud
• La ricerca sulle razze dei piccioni domestici che rivelava che
anche le razze più estreme, che potevano causare dubbi sulla
loro vera natura, erano il prodotto di un’accurata selezione
artificiale, graduale e protratta per tempi lunghi.
• TEORIA: tutti i gruppi di organismi sarebbero discesi
da un antenato comune attraverso un processo
continuo di ramificazioni. La vita sulla terra avrebbe
quindi un’unica origine.
• La teoria ha la sua origine nell’osservazione dei tordi
beffeggiatori delle Galapagos: le tre specie riconosciute
discendevano chiaramente da un’unica specie ancestrale
del continente sudamericano. Da questa osservazione,
Darwin non ci mette molto ad arrivare alla sua
generalizzazione “Tutti i nostri animali e le nostre
“Gli esseri organizzati piante discendono da qualche
rappresentano un albero con forma unica in cui per la prima
ramificazioni irregolari” (C. volta è stata infusa la vita” (C.
Darwin) Darwin)
• TEORIA: le specie si moltiplicano, sia suddividendosi
in specie figlie, sia producendo popolazioni fondatrici
geograficamente isolate che a loro volta producono
nuove specie.

• TEORIA: tendono a sopravvivere gli individui che


meglio si adattano all’ambiente, sia grazie alla fortuna
sia grazie ad un miglior funzionamento di alcuni
meccanismi fisiologici
FATTO 1:
Crescita esponenziale
della popolazione DEDUZIONE 3:
(Fonti: Malthus) Attraverso molte
generazioni: evoluzione
DEDUZIONE 1:
FATTO 2: Lotta per la
sopravvivenza
Stabilità delle
popolazioni
(Fonti: osservazione FATTO 4:
comune)
Unicità DEDUZIONE 2:
dell’individuo
FATTO 3: (Fonti: tassonomisti Sopravvivenza
e allevatori di differenziale, cioè
Limitazione delle risorse animali) selezione naturale
(Fonti: Malthus e Lyell)
FATTO 5:
Ereditabilità
(Fonti: allevatori di
animali)
• L’IDEA DI UN MONDO IMMODIFICABILE. Nonostante Lamarck e la
Naturphilosophie, la grande maggioranza degli scienziati credeva che l’ambiente
naturale fosse rimasto immutato dal momento della creazione e nonostante Hutton e
Lyell, si credeva ancora nella giovane età della Terra.
• IL CREAZIONISMO. Le specie sono immodificabili e quindi le diversità tra le forme
viventi si devono esclusivamente ad un atto di creazione.
• LA FEDE IN UN CREATORE SAGGIO E BENEVOLO. Il nostro mondo, con tutte le
sue imperfezioni è il migliore di mondi possibili e l’adattamento degli organismi ad
esso è perfetto perché rientra in nel progetto divino.
• LA VISIONE ANTROPOCENTRICA DEL MONDO. Idea che all’uomo fosse
riservato un posto privilegiato nella scala della natura. Inoltre l’uomo aveva un’anima
mentre gli animali no; era quindi impossibile una transizione dai secondi al primo.
• LA FILOSOFIA DELL’ESSENZIALISMO
• L’INTERPRETAZIONE DETERMINISTICA DEI PROCESSI NATURALI
• LA TELEOLOGIA. La credenza nelle “cause finali”

DARWIN AVEVA LANCIATO CONTRO DI ESSE UNA GROSSA SFIDA!


PENSIERO
ESSENZIALISMO POPOLAZIONALE
E E
SALTAZIONISMO GRADUALISMO
•I fossili, i quali testimoniano un divenire graduale nel tempo. Dalla loro analisi
Darwin ricavò preziose informazioni circa la continuità, la vicinanza temporale e
la relazione geografica.
•Il tempo: Lyell gli aveva fornito uno scenario di enorme vastità temporale, in
cui l’evoluzione aveva la possibilità di verificarsi.
•Le estinzioni, che erano inconciliabili con gli sconvolgimenti catastrofici.
•La biogeografia, che mostrava relazioni di “parentele” tra le specie spiegabili
solo con un’origine comune e una differenziazione in seguito alla diffusione.
•L’anatomia comparata che forniva una vasta massa di fatti che risultavano
sensati solo in una prospettiva evolutiva e parevano pure assurdità se interpretati
in una logica creazionista.
•L’embriologia, che mostrava chiare tracce della passata comunanza delle
specie.
•Darwin, in tutta la sua vita, non riuscì chiaramente a distinguere due
diversi aspetti dell’evoluzione:
•l’isolamento geografico, causato da barriere naturali
•l’isolamento genetico, derivante dallo stabilirsi di differenti
meccanismi riproduttivi all’interno di un’unica popolazione
•Per tutta la prima parte delle sue ricerche invece, non distinse
adeguatamente tra:
•evoluzione verticale, ossia il divenire delle singole specie frutto della
selezione naturale
•evoluzione orizzontale, ossia l’origine della diversità, della
speciazione
CRITICHE CONTEMPORANEE A DARWIN
•Accettare la selezione naturale significava:
•rinunciare al ruolo ordinatore di Dio e smarrire quindi ogni
possibile etica
•superare la visione essenzialistica
•accettare di poter fare scienza secondo un metodo ipotetico-
deduttivo, mentre i dettami del positivismo si richiamavano al più
rigoroso empirismo
ANCORA OGGI E’ APERTO IL DIBATTITO SU DI ESSA
• SITI INTERNET
– http://www.altavista.com/cgi-bin/query?pg=q&kl=xx&q=Charles+Darwin search=Search
(Elenco di siti vari su Darwin)
– Siti su Darwin in generale
• http://www.quipo.it/lescienze/propmese/darwin_pres.html
• http://utenti.tripod.it/Marvino/XII.htm
• http://www.lib.virginia.edu/science/parshall/darwin.html
– Siti sull’Origine delle specie
• http://earth.ics.uci.edu/faqs/origin.html
• http://www.literature.org/authors/darwin-charles/the-origin-of-the-species
– http://www.brunette.brucity.be/pegase/darwin/itdarwin.htm
(Sito sul viaggio del Beagle)
– http://www.nautica.it/rapsodia/testi.htm
(Sito con il testo di Darwin sul mare)
– http://www3.mistral.co.uk/bradburyac/dar0.html
(Sito sui dubbi intorno a Darwin)
– http://philo.cnm.unive.it/filosofia/immagini/immagini.html
(Sito conimmagini di filosofi)
– http://www.bioevol.biol.unipr.it/aai/galleria/scienza.html
(Sito con immagini di scienziati)
– http://www.ingrm.it/geomag/eta.htm
(Sito sull’età della Terra)
– http://utenti.tripod.it/Marvino (Sito
su Italo Svevo)
• CENNI BIOGRAFICI E OPERE PRINCIPALI
– 1840 Nasce a Catania
– 1874 Scrive Nedda, considerata da molti critici la prima novella verista
– 1878 Rosso Malpelo, la prima vera novella verista, è la storia di un garzone di
miniera e dell’ambiente che lo circonda, duro e disumano
– 1880 Esce Vita dei campi, una raccolta di novelle, la maggior parte delle quali di
stampo verista
– 1881 I Malavoglia, il primo romanzo del ciclo dei vinti
– 1889 Mastro Don Gesualdo, il secondo romanzo del ciclo dei vinti
– 1922 Muore a Catania
• CHE COS’E’ IL CICLO DEI VINTI
“…Ho in mente un lavoro che mi sembra bello e grande, una specie di fantasmagoria
della lotta per la vita, che si estende dal cenciaiuolo al ministro e all’artista, e assume
tutte le forme, dall’ambizione all’avidità del guadagno, e si presta a mille
rappresentazioni del grottesco umano; lotta provvidenziale che guida l’umanità, per
mezzo e attraverso tutti gli appetiti alti e bassi, alla conquista della verità” (G. Verga
1878 Lettera a Verdura)
• POETICA:
– Impersonalità e regressione (eclissi dell’autore)
• IDEOLOGIA:
– Fatalismo
– Pessimismo di fondo: società umana dominata dalla
lotta per la vita
Storia di una famiglia di pescatori siciliani
• Rappresentazione della vita di un mondo rurale,
arcaico ed immobile fondato sulle sue tradizioni e
sui suoi proverbi che viene sconvolto dalla
penetrazione in esso dei rivolgimenti storici
all’indomani dell’unità d’Italia
• I Malavoglia non rappresentano una celebrazione
idealizzata della civiltà contadina, ma anzi la
disgregazione di quel mondo e l’impossibilità dei suoi
valori
• Le componenti REALI della rappresentazione verghiana
sono l’avarizia (Zio Crocifisso), l’attaccamento (
Padre Cipolla), la doppiezza (Piedipapera), i pettegolezzi
• CENNI BIOGRAFICI E OPERE
– 1861 Nasce a Trieste Aron Hector Schmitz da un’agiata famiglia borghese
– 1880 L’attività lavorativa del padre fallisce declassazione sociale, trova
lavoro presso una banca dove, per 19 anni avrà un’occupazione squallida e
opprimente. Frequenta la biblioteca e legge i classici.
– 1892 UNA VITA
– 1896 Sposa una cugina ricca risale la scala sociale, diventando dirigente
d’industria
– 1898 SENILITA’
– 1907circa L’UOMO E LA TEORIA DARWINIANA
– 1915-1918 Con la guerra la fabbrica viene requisita riprende a scrivere
– 1923 LA COSCIENZA DI ZENO
– 1928 Muore proprio quando le sue opere iniziano ad essere apprezzate
• SVEVO COME LETTERATO
– E’ diverso dal tradizionale letterato italiano; in lui confluiscono quattro radici
culturali: italiana, tedesca, slava, ebrea
– Nasce e vive in una città commerciale, di confine, Trieste ha le sue radici
nella borghesia imprenditoriale non conosce il lavoro di formalizzazione
che caratterizzava gli altri autori italiani, è un autodidatta
• Saggio che Svevo voleva scrivere per esporre una sua originale riflessione sulla teoria
darwiniana dell’evoluzione naturale ma che poi non completò. La prima idea gli venne
dalla lettura di una discussione avvenuta a Berlino nel 1907 tra un padre gesuita e alcuni
scienziati tedeschi.
“Nella maggioranza degli uomini lo sviluppo per loro fortuna e per fortuna
dell’ambiente sociale, si arresta. Lo sviluppo eccessivo di qualità inferiori, tutte
quelle che immediatamente servono alla lotta per la vita, non sono altro che un
arresto di sviluppo. Questi uomini somigliano a certi animali che hanno un
maggior numero di gambe di noi. Lo sviluppo di queste gambe è evidentemente
un maggior sviluppo ma d’altra parte rappresenta per sé solo un arresto
definitivo di sviluppo. Negli uomini questo maggior sviluppo dà un sentimento
di superiorità ed anche una superiorità di forza reale. Io credo che l’animale più
capace di evolversi sia quello in cui una parte è in continua lotta con l’altra per
la supremazia, e l’animale, ora o nelle generazioni future, abbia conservata la
possibilità di evolversi da una parte o dall’altra in conformità a quanto gli sarà
domandato dalla società di cui nessuno può ora prevedere i bisogni e le
esigenze. Nella mia mancanza assoluta di uno sviluppo marcato in qualsivoglia
senso io sono quell’uomo. Lo sento tanto bene che nella mia solitudine me ne
glorio altamente e sto aspettando sapendo di non essere altro che un abbozzo.”
THE RISE OF THE NEW SCIENCE:

•DARWIN SCIENTIFIC THEORY


•DARWIN’S INFLUENCE ON SOCIAL LIFE

VICTORIAN LITERATURE
• CENNI STORICI
– 1837 Sale al trono la Regina Vittoria
– 1839-1846 Primo ministro Robert Peel, conservatore
– 1840 Inventati i francobolli: il Penny Black
– 1846 Primo ministro Lord Palmerston, liberalista moderato, domina la
situazione inglese per quasi vent’anni. Sostenitore del libero scambio e
dell’indipendenza degli Stati Europei, rifiuta di allargare il suffragio e
riafferma l’egemonia della classe proletaria in parlamento
– Inizio anni ‘60 Si fanno sempre più forti le richieste di riforme elettorali
da parte di quelle categorie o particolarmente favorite dallo sviluppo o le
cui condizioni di vita erano molto basse
– Dopo il 1865 Primo ministro Gladstone, liberale, progetta di ammettere le
classi medie, per le quali è un punto di riferimento, al voto
– 1874-1880 Primo ministro Disraeli, conservatore, modernizza l’ala
conservatrice ampliando la base sociale ed accettando il libero
scambio. Cerca il favore delle masse con riforme in loro favore
(riduzione orario di lavoro, parità giuridica) e allargando il
suffragio.Fa fronte alla depressione in maniera espansionistica,
creando una forte collaborazione commerciale con le colonie,
come in una confederazione (Commonwealth)
– 1880 Torna al potere Gladstone, proprio grazie all’allargamento
del censo operato dal suo precedente. La politica interna favorisce
l’alta borghesia e l’aristocrazia..Il suo governo, prevede lo
“splendido isolamento “ in Europa ma una forte espansione
imperialista al di fuori ma la proposta di creare forti barriere
doganali per isolare le colonie dal resto del mondo e favorire il
commercio britannico viene respinta.
– Il governo torna ai liberali, che iniziano una trsformazione dello
Stato in senso sociale, occupandosi di anziani, bambini e lavoratori
– 1901 Muore la Regina Vittoria
• CHARACTERIZED BY:
– Criticism towards society is very expressed. It’s
immediately addressed to whole society
– Attention to psychological aspects and
influence of environment
– Different goal of the novel
– Example: Thomas Hardy
• CHARACTERIZED BY:
– Connection between artist and public
– Birth of serial publication
– Criticism towards society not clearly expressed,
addressed to just one character
– Example: Charles Dickens
• Victorian favourite genre: THE NOVEL
– Early Victorian novel
– Late Victorian novel
• PARTE SCIENTIFICA
– Charles Darwin; Origine delle specie; Istituto Editoriale Italiano
– Ernst Mayr; Storia del pensiero biologico; Bollati Boringhieri
– Ernst Mayr; Un lungo ragionamento (genesi e sviluppo del pensiero
darwiniano); Bollati Boringhieri
– Jonathan Miller, Boris van Loon; Darwin, per cominciare; Universale
Economica Feltrinelli
– Postlethwait, Hopson, Veres; Biologia; McGraw-Hill
– Helena Curtis, N. Sue Barnes; Invito alla biologia; Zanichelli
• PARTE FILOSOFICA
– B. Farrington; Che cosa ha veramente detto Darwin; Ubaldini editore
– Abbagnano, Fornero; Filosofi e filosofie nella storia; Paravia
– Jostein Gaarder; Il mondo di Sofia; Longanesi & Co.
– Enciclopedia Garzanti di filosofia
• PARTE LETTERARIA
– Baldi, Giusso, Razetti; Zaccaria; Dal testo alla storia, dalla storia al testo;
Paravia
– Giovanni Verga; I Malavoglia; Garzanti
– Italo Svevo; Senilità; Frassinelli
– Cattaneo, De Flaviis, Farrar; A world of words 2; Carlo Signorelli editore
– Giuseppe Gorruso; Crowning glory; Fratelli ferraro editore
– Fotocopie tratte da saggi di critica inglese: David Daiches
• PARTE STORICA
– Gavino, Olivieri; Storia contemporanea (Volumi I e II); Edizioni del giglio
– De Bernardi, Guarracino; Storia 3 - Novecento; Edizioni scolastiche
Bruno Mondadori
• IN GENERALE
– Grande Enciclopedia De Agostini GEDEA
• SITI INTERNET
– http://www.altavista.com/cgi-bin/query?pg=q&kl=xx&q=Charles+Darwin search=Search
(Elenco di siti vari su Darwin)
– Siti su Darwin in generale
• http://www.quipo.it/lescienze/propmese/darwin_pres.html
• http://utenti.tripod.it/Marvino/XII.htm
• http://www.lib.virginia.edu/science/parshall/darwin.html
– Siti sull’Origine delle specie
• http://earth.ics.uci.edu/faqs/origin.html
• http://www.literature.org/authors/darwin-charles/the-origin-of-the-species
– http://www.brunette.brucity.be/pegase/darwin/itdarwin.htm
(Sito sul viaggio del Beagle)
– http://www.nautica.it/rapsodia/testi.htm
(Sito con il testo di Darwin sul mare)
– http://www3.mistral.co.uk/bradburyac/dar0.html
(Sito sui dubbi intorno a Darwin)
– http://philo.cnm.unive.it/filosofia/immagini/immagini.html
(Sito conimmagini di filosofi)
– http://www.bioevol.biol.unipr.it/aai/galleria/scienza.html
(Sito con immagini di scienziati)
– http://www.ingrm.it/geomag/eta.htm
(Sito sull’età della Terra)
– http://utenti.tripod.it/Marvino (Sito
su Italo Svevo)