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La mente sottile della morte

Posted in cura morienti on 01/16/2011 07:53 pm by admin

Vajradhara

La mente sottile della morte sempre una mente non specificata o una mente neutrale.

In altre parole, non pu essere n una mente virtuosa n una mente non virtuosa. Perch cos? E perch le menti virtuose e non virtuose sono mentigrossolane e cos non possono agire come la mente sottile della morte. Se, al tempo della morte, qualcuno ci richiama (riconduce) alla nostra principale divinit di meditazione, per esempio, la mente grossolana della morte sar virtuosa. Per questo sicuro al cento per cento che prenderemo una buona rinascita. C una stori a su di un bramino che, mentre moriva, gli capit di vedere un elefante baby molto simpatico e, mor. Per avere pensato che era molto carino, rinacque come un piccolo elefante da dei genitori elefante, nonostante avesse creato il karma per rinascere come un essere umano! Dobbiamo sforzarci per ottenere una buona rinascita. Per esempio, al momento della morte possiamo immaginare dei o piacevoli esseri umani e pensare che sarebbe bello rinascere come uno di loro, cos prenderemo una buona rinascita. E come quando vediamo qualcosa di terribile durante i giorno e poi,

abbiamo un incubo nella notte. O come quando vediamo qualcosa di buono durante il giorno e alla notte abbiamo un bel sogno. Questo tutto a causa della familiarit. Se pensate. Visto che il corpo di qualcun altro non il mio corpo, come potrebbe essere opportuno generare il medesimo atteggiamento verso quello [come se fosse] mio? Questo corpo, inoltre, stato generato dalle sostanze dei genitori, e pur essendo prodotto da parti di altri corpi lo consideriamo come io, a causa delle precedenti abitudini allo stesso modo, si pu sviluppare lapprezzamento per i corpi degli altri familiarizzandosi con tale idea. Lo stesso testo afferma: Avendo fatto diventare [con labitudine] una goccia di sperma e sangue di qualcun altro un concetto di io, familiarizzati allo stesso modo riguardo ai corpi degli altri. Mediante unampia riflessione sui vantaggi e gli svantaggi delineati da questi versi, si sviluppa una profonda aspirazione per questa meditazione, e avendo compreso che tale atteggiamento pu essere generato, se acquisite dimestichezza con esso lo svilupperete nella vostra meditazione. In altre parole, la nostra mente entrata nel miscuglio di sangue e sperma, che gradualmente diventato il nostro corpo. Poi, per la familiarit, siamo arrivati a pensare il mio corpo, la mia carne, le mie ossae cos via ed averlo a cuore, prendendoci cura di esso. Comunque, in realt, la nostra carne e cos via viene dal sangue di nostra madre e le nostre ossa e cos via vengono dal liquido seminale di nostro padre. La mente entra nel miscuglio di sangue e carne, in seguito siamo arrivati a identificare il corpo risultante come io e mio. Se questo pu succedere, possiamo anche arrivare a pensare al corpo degli altri come il mio corpo. In altre parole, proprio come noi al momento soffriamo quando il nostro corpo danneggiato e siamo contenti quando il nostro corpo sperimenta comodit, cos possiamo anche riuscire a soffrire quanto e il corpo degli altri danneggiato ed essere contenti quando sperimentano benessere. A quel punto vedremo il nostro corpo e quello altrui come simili e proprio come ora curiamo il nostro corpo, riusciremo a prenderci cura del corpo degli altri. Questo il significato di prendersi cura degli altri, compreso il loro corpo. Questo avvienesolo attraverso la familiarit. 3 Tutte le menti sottili al momento della morte sono neutrali. Nel momento in cui la mente si dirige verso le sue parti sottili, gli stati mentali virtuosi e non virtuosi si rovesciano e si trasformano in stati neutri.La mente sottile della morte sempre una mente non specificata o una mente neutrale. In altre parole, non pu essere n una mente virtuosa n una mente non virtuosa. Perch cos? E perch le ment i virtuose e non virtuose sono menti grossolane e cos non possono agire come la mente sottile della morte. Se, al tempo della morte, qualcuno ci richiama (riconduce) alla nostra principale divinit di meditazione, per esempio, la mente grossolana della morte sar virtuosa. Per questo sicuro al cento per cento che prenderemo una buona rinascita. C una storia su di un bramino che, mentre moriva, gli capit di vedere un elefantino molto simpatico e, mor. Per avere pensato che era molto carino, rinacque come un piccolo elefante da dei genitori elefante, nonostante avesse creato il karma per rinascere come un essere umano! Dobbiamo sforzarci per ottenere una buona rinascita. Per esempio, al momento della morte possiamo immaginare dei o piacevoli esseri umani e pensare che sarebbe bello rinascere come uno di loro, cos prenderemo una buona rinascita. E come quando vediamo qualcosa di terribile durante i giorno e poi, abbiamo un

incubo nella notte. O come quando vediamo qualcosa di buono durante il giorno e alla notte abbiamo un bel sogno. Questo tutto a causa della familiarit. Lam-Rim Medio (Testo Tibetano pag. 143) dice: In tutti i tre stati della mente durante la morte la brama che connette [alla rinascita]. Per tutti, al momento della morte, finch non stato raggiunto [lo stato della] discriminazione non chiara, sorge lattaccamento al s con cui si stati a lungo familiari {144}. In seguito, sotto linfluenza dellattaccamento al s e del pensiero Io diventer non esistente sorge il diletto (o il piacere) in (o forse meglio dire per) un corpo. Ci causa dello stabilirsi (nello) stato intermedio. Nonostante lattaccamento al s sorga anche negli entrati nella corrente e in coloro che tornano una sola volta, essi lo esaminano con saggezza (o discernimento) e rinunciano ad esso piuttosto che aderirvi come, per esempio, qualcuno che forte che colpisca/percuota qualcuno che debole. In coloro che non ritornano non sorge lattaccamento al s. Al momento della morte, finch la discriminazione non chiara, sorge lattaccamento al s per via di aver familiarizzato con esso per molto tempo. Poi, per il potere dellattaccamento al s, pensando Sto morendo sorge il piacere per il corpo che diventa la causa per ottenere lo stato intermedio. Al momento della morte, generiamo attaccamento al s e anche al nostro corpo, ai parenti e amici, e agli averi. Sorge il pensiero: Quando muoio, abbandoner questo corpo, i miei parenti, i miei possedimenti, tutto, per cui sorgono vari gradi di attaccamento nelle differenti persone. Questo attaccamento diventa la causa per prendere il corpo dello stato intermedio. Anche gli esseri arya che sono entrati nella corrente e coloro che tornano una volta hanno questo attaccamento al s, ma non forte, perch essi hanno la saggezza che realizza la mancanza del s e cos via, che, per esempio, come un uomo forte che picchia un uomo debole che non capace di rivalersi Coloro che non ritornano sono coloro che non ritornano nel reame del desiderio, ossia, non prenderanno unaltra rinascita nel reame del desiderio. Essi non hanno questo attaccamento al s. Infatti, essi non sono attaccati agli oggetti desiderabili del reame del desiderio. Poich coloro che non ritornano hanno abbandonato completamente le afflizioni del reame del desiderio, essi non vi ritornano. Daltro canto, gli entrati nella corrente e coloro che tornano una volta rinasceranno di nuovo nel reame del desiderio. Vi sono entrati nella corrente, per esempio, che rinascono sette volte come esseri umani o sette volte come deva del reame del desiderio. Coloro che tornano una volta sono coloro che rinasceranno ancora una volta nel reame del desiderio. Lam-Rim Medio dice: Da dove si ritrae il calore Terzo: In coloro che hanno creato non virt, il calore si ritira iniziando dalla parte superiore del corpo morente e lo lascia dalla zona del cuore (oppure si raduna dallalto, discende ed esce dal cuore). In coloro che hanno creato virt, il calore inizia a ritirarsi dalle estremit inferiori del corpo e lo lascia dalla zona del cuore. [in entrambi i casi] La coscienza trasmigra (cio, si trasferisce uscendo) dal cuore. La coscienza che prima era entrata nel mezzo del seme (spermatozoo) e del sangue (ovulo, mescolati, cio nellovulo fecondato) si trasforma nel cuore e il punto da dove si trasferisce alla fine lo stesso da dove (la coscienza) era entrata. Al momento della morte, per coloro che hanno creato principalmente azioni non virtuose il calore si ritira dalla parte superiore del cadavere in gi verso il cuore, mentre per coloro che hanno creato principalmente azioni virtuose il calore si dirige

dalla parte inferiore del cadavere in su verso il cuore. Poi, in entrambi i casi, la coscienza lascia il corpo dal cuore. Tuttavia, in altri testi si dice che la coscienza al momento della morte pu uscire attraverso la parte inferiore del corpo, la parte superiore del corpo, o dal cuore. Lama Tzong Khapa dice che in entrambi i casi la coscienza si trasferisce dal cuore perch al momento del concepimento i fluidi bianco e rosso del padre e della madre si mescolano e poi si trovano nel canale centrale, al ciakra del cuore, per questa ragione la coscienza alla fine esce da questo stesso punto. Il calore del corpo, daltro canto, viene detto che si disperde sia dalla parte superiore che dalla parte inferiore del corpo. Se esce dalla parte inferiore, si rinascer nelle cattive migrazioni, mentre se esce dalla parte superiore si rinascer nelle migrazioni superiori. Nel caso della pratica del trasferimento della coscienza, ci si dovrebbe prima addestrare nel far uscire la coscienza dallapertura superiore del canale centrare sulla cima del capo. Lessere di stato intermedio ha poteri sensoriali completi, cio, i poteri sensoriali dellocchio, orecchio, naso, lingua e corpo. La configurazione del suo corpo simile a quella dellessere migratore in cui rinascer. Per esempio, se rinascer come un essere umano, il corpo dello stato intermedio avr la configurazione simile a quella di un essere umano, mentre se rinascer come un cavallo, sar simile come configurazione al cavallo. E paragonabile allombra del nostro corpo, che ha una configurazione simile a quella del nostro corpo. Finch non prende rinascita, lessere dello stato intermedio ha la chiaroveggenza dellocchio divino. Inoltre il suo corpo non ostruito ma pu passare attraverso i muri, le montagne ecc., sebbene sia ostruito dal karma per entrare nellutero di una madre. Il suo corpo simile al corpo mentale in quanto esso pu arrivare velocemente ovunque vuole ed ha poteri miracolosi. Gli esseri di stato intermedio vengono visti dagli altri esseri di stato intermedio di tipo simile e da quegli esseri umani che hanno ottenuto la chiaroveggenza dellocchio divino sorto dalla meditazione. Daltro canto, gli esseri umani che mancano della chiaroveggenza dellocchio divino non possono vedere gli esseri di stato intermedio. Nella Tesoreria del Dharma Manifesto (Abhidharmakosha) si dice che dopo aver preso lo stato intermedio di un essere umano, per esempio, la rinascita non pu essere cambiata. Daltro canto, il Compendium del Dharma Manifesto(Abhidharmasamucchaya) dice che dopo aver ottenuto il corpo di stato intermedio di un essere umano, mentre non c rinascita come animale, dopo aver preso lo stato intermedio di un asino, per esempio, si pu poi rinascere come un altro tipo di animale.Per esempio, dopo aver preso lo stato intermedio di un orso, si pu rinascere come un cane. Dovrebbe anche essere ricordato che possibile diventare un distruttore del nemico nello stato intermedio e non rinascere del tutto, ma questo un caso diverso. Lam-Rim Medio dice: Come nascono le altre afflizioni mentali radici secondo entrambi quei sistemi Inoltre, essendovi la visione della raccolta transitoria [degli aggregati perituri che] apprende un s, viene compiuta una separazione (o distinzione) arbitraria s e gli altri, e una volta che ci sia fatto, emerge

lattaccamento verso la propria parte e lodio verso laltra parte. E attraverso losservazione di questo s sorge il concetto che proprio questo s sia eterno o [anche] che stia per annullarsi e la visione del s e cos via. Sorge la considerazione che le miserevoli attivit (i comportamenti negativi) in relazione ad esso (tale s) siano le migliori. Cos, si generano delle visioni errate che (pensano che) non esistono: (lautenticit o il senso di realt) del non s insegnato dal maestro, (la legge) delle azioni e dei risultati insegnati, le quattro (nobili) verit, i tre gioielli e cos via oppure si mettono in dubbio, pensando esistono o no? sono (tali) o no?. Nel Commentario [sulla Cognizione valida] si dice: Se c (il concetto de) il s, c lidea (cognizione) dellaltro. Dalla (cognizione) di parti proprie e altrui (sorgono) lafferrarsi e lavversione. Tutti i difetti emergeranno Strettamente in relazione a quei [due]. Risorse nella malattia Affrontare con saggezza la malattia. Dobbiamo avere il coraggio di guardare le nostre ferite e vedere se queste esperienze dolorose hanno portato con s un dono, dobbiamo scoprire questo dono. Il guaritore ha ferite che lo pongono in un rapporto pi profondo con laltro a patto che abbia saputo riconoscerle, altrimenti pu diventare un guaritore che ferisce a causa delle proprie frustrazioni. La mancanza di significato Dobbiamo riuscire a dare un senso alla sofferenza. La sofferenza priva di senso insopportabile e in questo il buddhismo ci offre molteplici opportunit. C.G. Jung scrive: La mancanza di significato impedisce la pienezza della vita, ed pertanto equivalente alla malattia. Il significato rende molte cose sopportabili, forse tutte. Saggezza e compassione Dare un sensoLa sofferenza come frutto del karma che si esaurisce, come momento di crescita interiore, come sfida e verifica del nostro livello raggiunto, la malattia come un opportunit di pratica, come trasformare la malattia in felicit, come imparare a non disprezzare i problemi, come accettare i problemi. I benefici della malattia: utilizzare la malattia per addestrarsi nella meditazione, utilizzare la malattia per eliminare lorgoglio, per purificare il karma negativo, utilizzare la malattia come ispirazione per la pratica della virt, utilizzare la malattia per meditare sulla vacuit, utilizzare la malattia per sviluppare un Amore colmo di gentilezza, utilizzare la malattia per sviluppare compassione, vedere la non esistenza della malattia, pratica del Tong len, individuare lio che arrabbiato o che soffre.

Senza dubbio, le occasioni di pi profonda crescita personale si presentano spesso quando il nostro senso di sicurezza e benessere viene scosso da qualcuno che ci fa del male. Quando superiamo queste situazioni difficili, ne usciamo fuori pi forti e pi saggi. Anche se possono essere spiacevoli, tali circostanze e le persone che le creano ci permettono di scoprire dentro di noi risorse, come la saggezza e la compassione, che non sapevamo di avere. Da questo punto di vista, chi ci fa del male pi gentile con noi di un amico, che non ci pone di fronte a simili sfide. SOLITAMENTE CONSIDERIAMO POSITIVE LE EMOZIONI E LE ESPERIENZE DI ATTACCAMENTO, MENTRE NEL DHARMA POSITIVO CIO CHE CI FA USCIRE DAL SAMSARA Guarigione definitiva di Lama T. Zopa Rinpoce, Chiara Luce Utilizziamo i nostri problemi per sviluppare la nostra mente e per donare felicit agli altri. Se riusciamo a trasformare i nostri problemi in felicit, in particolare nel sentiero dellilluminazione, la stessa esperienza della malattia potr diventare una medicina. Questa la vera medicina, perch non solo elimina la nostra sofferenza, ma rimuove le cause della malattia e di tutte le altre sofferenze karma negativo, i difetti mentali e le impronte negative della nostra mente. Quando abbiamo un problema, come una particolare malattia, dovremmo sperimentarla al posto degli altri esseri viventi che hanno lo stesso problema e al posto di coloro che hanno problemi anche maggiori e molto pi gravi. Il punto non tanto quello di smettere di sperimentare i problemi, ma piuttosto di far s che le condizioni che noi definiamo problemi cessino di disturbare la nostra mente, utilizzandoli invece per rafforzare il sentiero spirituale che stiamo praticando. ELIMINARE IL PENSIERO CHE INTERPRETA LA MALATTIA COME UN PROBLEMA E NE PROVA AVVERSIONE. SVILUPPARE IL PENSIERO CHE CONSIDERA IL PROBLEMA COME QUALCOSA DI POSITIVO E PIACEVOLE COME? FACCIAMO QUESTO ANCHE PER ABITUDINE: se seguiamo e ci attacchiamo a questo pensiero, la nostra mente si abituer a considerare le situazioni come un problema, sino a quando considereremo un problema quasi ogni cosa che ci capita. Un piccolo insetto insignificante diventer un enorme problema per la nostra mente. TUTTI I PROBLEMI DELLA NOSTRA VITA DERIVANO DALLA NOSTRA STESSA MENTE. Cosa rende spiacevole lesperienza? Noi interpretiamo la situazione come brutta, proiettiamo letichetta brutta, e poi pensiamo di provare avversione nei suoi confronti. IL PUNTO DI VISTA DEI BODHISATTVA: il nemico, (o la sofferenza) un grande tesoro (al pari del veleno che diventa medicina) e la malattia come grande opportunit di pratica. LA NOSTRA MENTE COME UN BIMBO E NOI SIAMO COME I GENITORI CHE LO PROTEGGONO. Uno dei principali problemi degli schizofrenici e che non si assumono la responsabilit della propria mente; non osservano la propria mente e non ne

analizzano i pensieri, ma le credono ciecamente, facendo qualsiasi cosa essa suggerisca. COME ACCETTARE I PROBLEMI? NON VI ALCUN VANTAGGIO NEL VEDERLO COME UN PROBLEMA. Bodhisattachariavatara: se vi un rimedio perch preoccuparsi, ma se non vi rimedio ancora una volta a che serve preoccuparsi? Accettare: mi merito questo, ne ho creato le cause; (non senso di colpa ma consapevolezza di aver posto delle cause e riconoscere la propria imperfezione nellagire) PER APPREZZARE I PROBLEMI DOBBIAMO CAPIRNE I BENEFICI: Utilizzare la malattia per addestrarsi nella meditazione: di fatto ci costringe a meditare; Utilizzare la malattia per eliminare lorgoglio: essere piegati dalla sofferenza elimina larroganza e fa sorgere la compassione per gli esseri del samsara; Utilizzare la malattia per purificare il karma negativo; Utilizzare la malattia come ispirazione per la pratica della virt: siamo ispirati a compiere azioni meritorie; Utilizzare la malattia per meditare sulla vacuit Utilizzare la malattia per sviluppare un Amore colmo di gentilezza: proprio come me innumerevoli esseri sono privi di felicit Utilizzare la malattia per sviluppare la compassione: cos come me altri esseri soffrono Sorge la rinuncia o desiderio di abbandonare la sofferenza e le cause della sofferenza. NON ESISTENZA DELLIO CHE SOFFRE E DELLA MALATTIA Tutto ci che esiste, tutti i fenomeni, sono privi, vuoti di esistenza intrinseca o a se stante. Sono molti le analogie per illustrare che le cose non esistono cos come appaiano. Nel terzo capitolo del commentario Abhisamayalankara, Il chiaro significato si descrivono sette analogie o esempi: quando ci guardiamo allo specchio il riflesso sembra essere il nostro viso, in realt sappiamo che non il nostro viso ma solo limmagine riflessa del viso, non un viso reale. Questa una analogia che fa comprendere che i fenomeni ci appaiano come intrinsecamente esistenti, a se stanti, ma in realt non lo sono; il miraggio dellacqua: quello che ci appare in un miraggio non acqua vera, ma ha lapparenza di acqua malgrado l non ci sia acqua. Cos i fenomeni ci appaiano come veramente esistenti per propria natura, intrinsecamente esistenti, eppure non esistono in tal modo; il sogno: quando sogniamo ci che vediamo ci sembra reale, per i sogni non sono reali, similmente i fenomeni ci sembrano reali quando in realt non sono tali, cio non esistono cos come ci appaiano; lillusione creata da un mago: sulla base di un bastone, per esempio, e utilizzando alcuni poteri dovuti al mantra e a sostanze particolari, influenza la vista degli spettatori e da quel bastone appare un cavallo, un ragazzo, una ragazza. Agli spettatori sembrano reali, un vero cavallo, un bel ragazzo, una bella ragazza e qualcuno potrebbe addirittura innamorarsi di quella ragazza e volerla sposare, mentre sono solo emanazioni magiche del mago. Anche in Italia ci sono maghi che

fanno giochi di prestigio e quello che a noi appare sembra realt, quando invece non lo ; leco. Quando sentiamo uneco, percepiamo qualcuno che grida la nostra voce quando in realt le cose non stanno cos. Quindi i fenomeni ci appaiano come intrinsecamente esistenti mentre in realt non lo sono. FRANK OSTASESKI Diventare compagni compassionevoli Fu chiesto al nuovo abate dello Zen Hospice da parte di uno studente: Che cosa mi pu insegnare la pratica spirituale nel servizio agli altri? Labate rispose: Quali altri? Servi te stesso! Lo studente allora insistette: Come faccio a sapere come servire me stesso? Risposta: Prendendoti cura degli altri. VINCERE LA PAURA RICONCIGLIARSI VINCERE LA SOFFERENZA SAPERE GUARDARE E RESTARE IN CONTATTO CON LE NOSTRE FERITE RIFLETTERE SULLA MORTE IL MIGLIOR MODO PER ENTRARE PIENANAMENTE NELLA VITA RIUSCIRE AD APPREZZARE CHE OGNI COSA CAMBI: OGNI PENSIERO, OGNI RELAZIONE, OGNI ATTO DAMORE VIENE E VA. CINQUE PRECETTI NELLASSISTENZA: 1. accogli tutto, senza respingere nulla; 2. porta tutto te stesso in questa esperienza; 3. non aspettare; 4. trova un luogo dove riposare in mezzo alle cose; 5. coltiva la mente che non sa (nel non sapere c la maggior intimit, troviamo la strada attraverso lesperienza). I nostri cuori devono essere morbidi. DIRETTIVE ANTICIPATE COME RIFLESSIONE DELLE PROPRIE VOLONTA stato preparato da Cristine Longaker (nel1991) per il suo lavoro per gli hospice e Renate Link Schreiber lha tradotto. stato rivisto da Francesco La Rocca e in parte modificato per il gruppo Cure al termine della vita dellIstituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, Pisa del 2003 I MIEI DESIDERI PER IL MIO MORIRE E LA MIA MORTE SONO: Nel caso necessiti di cure mediche voglio che queste mi siano praticate: a casa: s / no in ospedale: s / no altro luogo: ..(hospice buddhista?) Al domicilio voglio che le persone che principalmente si prendano cura di me siano: Al hospice voglio che le persone che principalmente si prendano cura di me siano: Desidero essere seguito dal seguente medico: I miei desideri riguardo alle tecniche per allungare la vita o per rianimarmi in caso di diagnosi certa con una prognosi non superiore a (giorni - mesi.) sono: respirazione artificiale con intubazione: s no

nutrizione artificiale tramite sonda nasale s no nutrizione artificiale tramite sonda gastrica s no nutrizione artificiale tramite catetere venoso centrale s no terapia tramite fleboclisi s no rianimazione nel caso di arresto cardiaco: un tentativo /nessun tentativo uso di analgesici maggiori quali la morfina: s no Il mio famigliare pi prossimo : (nome indirizzo e telefono/ la persona in possesso di copia del presente documento) In caso di incidente voglio che vengano informate le seguenti persone: Nel mio portafoglio si trova un mio documento personale riguardante la donazione di organi e lindirizzo della persona che in caso io sia diventato incapace, (secondo le norme vigenti sulle direttive di delega) possa indicare corrette soluzioni. I MIEI DESIDERI PER IL MOMENTO DELLA MORTE SONO: Vicino alla morte vorrei avere vicino le persone seguenti: (nome, indirizzo e telefono) Vorrei invece essere lasciato pi solo possibile e privato del pianto dei famigliari: S NO La mia posizione sulla donazione degli organi la seguente: Sono di religione buddhista e chiedo che vengano osservate le procedure attenzione alla salma che queste prevedono e indicate dalla seguente persona: (nome, cognome e telefono). Offro il mio corpo per eventule ricerca scientifica S no Desidero essere bruciato S no Desidero essere seppelito Desidero il seguente rito funebre: Prego di fare donazioni alle seguenti istituzioni Il mio testamento depositato presso.. Nomino la persona seguente come tutore legale per i miei figli minorenni: Elenco degli oggetti importanti che lascio in regalo alle seguenti persone: Vorrei congedarmi con queste parole dagli amici e famigliari:

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