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RETICOLI

RELAZIONI D ORDINE Definizione Sia A un insieme ed R una relazione su A. Si dice che R antisimmetrica se , per ogni a , b A da a R b e b R a segue che a = b. Definizione Dato un insieme A, una relazione R su A si dice relazione dordine o relazione dordine parziale se riflessiva , antisimmetrica, transitiva. Definizione Un insieme A dotato di una relazione dordine o relazione dordine parziale R detto insieme ordinato o parzialmente ordinato e lo si denota con ( A, R). ESEMPIO Su N* si consideri la relazione | ( si legge relazione divide ) che ricordiamo data da : per ogni x , y N* x | y se e solo se esiste h N* tale che x h = y. La relazione | una relazione dordine. Infatti: riflessiva : per ogni x N* si ha x 1 =x , ossia x | x.; antisimmetrica: se x, y N* con x | y e y | x allora : esistono h , k N* tali xh = y e yk = x . Da ci si ha che: h>0, k>0 e y = xh = ykx ed essendo y 0 risulta1 = hk . Quindi h = k =1, da cui x = y. transitiva : se x, y , z N* con x | y e y | z allora : esistono h , k N* tali xh = y e yk = z. Da ci xhk = yk = z e hk N* con x | z .

Su uno stesso insieme A possono essere definiti pi relazioni dordine parziale. I simboli maggiormente usati sono: , , . ESEMPIO Su N* si consideri la relazione (si legge relazione minore o uguale ) che ricordiamo data da : per ogni x, y N* x y se esiste h N tale che x + h = y. La relazione una relazione dordine.

Quindi su N* esistono due relazioni dordine.

Definizione Dato un insieme A, una relazione su A si dice relazione dordine totale se , per ogni a , b A a b oppure b a . In tal caso si dice che due elementi a, b di A sono sempre confrontabili. Definizione Un insieme A dotato di una relazione dordine totale detto insieme totalmente ordinato. ESEMPIO ( N* , | ) non un insieme totalmente ordinato, perch ad esempio 2 non divide 5 e 5 non divide 2 .

( N* , ) un insieme totalmente ordinato .

Sia A un insieme con almeno due elementi distinti. Allora ( P(A) , ) non un insieme totalmente ordinato. Infatti per a, b A , con a b , allora { a } e { b } non sono confrontabili in ( P(A) , ).

Definizione Dato un insieme A, siano R una relazione su A e B un sottoinsieme di A. Si dice restrizione di R a B e la si denota con RB il sottoinsieme di BxB dato da: RB = R ( BxB ) OSSERVAZIONE Se R riflessiva anche RB riflessiva. Se R simmetrica anche RB simmetrica. Se R antisimmetrica anche RB antisimmetrica. Se R transitiva anche RB transitiva.

Se ( A, R ) un insieme parzialmente ordinato e B un qualunque sottoinsieme non vuoto di A, allora anche (B, RB ) un insieme parzialmente ordinato.

ESEMPIO ( R , ) , dove lusuale ordinamento su R, un insieme totalmente ordinato . N* sottoinsieme di R, allora ( N* , N* ) un insieme totalmente ordinato e la relazione N* coincide con .

DIAGRAMMI DI HASSE Sia ( A , ) un insieme parzialmente ordinato e | A | = n . La relazione dordine pu essere rappresentata graficamente in un piano nel modo seguente ogni elemento di A si rappresenta come un punto del piano; due punti a e b vengono collegati mediante una linea spezzata, il punto a compare al di sotto del punto b se e solo se a < b; due punti a , b di A vengono collegati tramite un segmento se e solo se per i corrispondenti elementi di A si ha a b e non esiste alcun c A per cui sia a c b. Il diagramma cos ottenuto detto Diagramma di Hasse dellinsieme ordinato ( A , ) . ESEMPI
1.

Sia A = { 1 , 2 , 3 , 4 ,5 , 6 } R e sia lusuale ordinamento in R Allora il diagramma di ( A , )

6 5 4 3 2 1

2.

La relazione di ordine totale. Sia A = { 1 , 2 , 3 , 4 ,5 , 6 } e sia la relazione rappresentata dal diagramma


6 4 5

3 1

La relazione non di ordine totale; ad esempio 3 e 4 non sono confrontabili. ESERCIZIO Sia A = { 1 , 2 , 3 } . Dare il diagramma di Hasse dellinsieme ordinato ( P ( A ) , ) .

MINIMO , MASSIMO . ESTREMO INFERIORE , ESTREMO SUPERIORE . Definizione Sia ( A , ) un insieme parzialmente ordinato e sia a A. Si dice che a il minimo di A se A a x x a il massimo di A se A a x x Se A ammette minimo , tale minimo unico. Se A ammette massimo , tale massimo unico. ESEMPIO 3 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 } munita della relazione data dal diagramma 4 2 5 3

1 1 il minimo non c il massimo


Sia ( A , ) un insieme parzialmente ordinato ,B un sottoinsieme non vuoto di A e B la relazione dordine indotta da A su B. Allora il minimo ( massimo) di B rispetto alla relazione B , se esiste , si dice semplicemente minimo, oppure il pi piccolo elemento ( massimo, oppure il pi grande elemento) di B.

Definizione Siano( A , ) un insieme parzialmente ordinato ,B un sottoinsieme non vuoto di A ed a un elemento di A .Si dice che a maggiorante di B ( in A ) se B x a x a minorante di B ( in A ) se B a x x a estremo superiore di B ( in A ) e lo si denota con sup (A) se e solo se a il pi piccolo dei maggioranti a minorante di B ( in A ) e lo si denota con inf (A) se e solo se a il pi grande dei minoranti ESEMPIO 4 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 } munita della relazione data dal diagramma

4 2 1
Considerato B = { 4, 5 } , allora in B: non esiste minimo non esiste massimo non ci sono maggioranti non ha estremo superiore ci sono tre minoranti: 1, 2, 3 non ha estremo inferiore

5 3

ESEMPIO 5 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 } munita della relazione data dal diagramma

4 2 1

5 3

Considerato B = { 1, 2, 3 } , allora in B 1 il minimo non c massimo 4 e 5 sono maggioranti di B 1 lunico minorante di B non ammette estremo superiore 1 = inf (B)

Se un sottoinsieme B di A ha estremo superiore in A allora questo estremo superiore unico. Se un sottoinsieme B di A ha estremo inferiore in A allora questo estremo inferiore unico.

DEFINIZIONE DI RETICOLO Definizione Un insieme parzialmente ordinato ( A , ) si dice reticolo se per ogni a, b di A il sottoinsieme { a, b } di A ammette estremo inferiore ed estremo superiore. Si pone per comodit:

sup ( { a, b } ) = a b inf ( { a, b } ) = a b.

Da quanto precede si ha che: Se ( A , ) un reticolo allora per ogni a, b di A esistono due elementi a b e a b tali che: a (a b) e b (a b) ( a b ). a e ( a b) b ESEMPIO 6 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 ,6 } munita della relazione data dal diagramma

6 4 2 1
(A, ) non un reticolo.

5 3

ESEMPIO7 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 ,6 } munita della relazione data dal diagramma 6 4 2 1 (A, ) un reticolo. ESEMPIO Sia A un insieme. ( P ( A ) , ) un reticolo. In questo caso per ogni X, Y P ( A ) si ha: sup ( { X , Y } ) = X Y = X Y inf ( { X , Y } ) = X Y = X Y. Proposizione Sia ( A , ) un reticolo: Allora i) per ogni a, b A : a b = b a a b = b a. ii) per ogni a, b , c A : a (b c)= (a b) c a ( b c ) = (a b ) c iii) per ogni a, b A : a (a b) =a a (a b) =a 5 3

Definizione Sia ( A , ) un reticolo . Un sottoinsieme B di A si dice sottoreticolo di A se: per ogni a , b B : a b B a b B.

Ogni sottoreticolo di un reticolo un reticolo rispetto alla struttura dordine indotta.

ESEMPIO 8 Sia A = { 1, 2, 3, 4, 5 } munita della relazione data dal diagramma

(A, ) un reticolo. Il sottoinsieme B = A- { 2 } non un sottoreticolo di A. Infatti 3 4 = 2 B. Il sottoinsieme C = A- { 1 } un sottoreticolo di A. (B, ) comunque un reticolo . Definizione

Siano (A, ) ed (A , ) due reticoli. Si dice omomorfismo di reticoli f di A in Aunapplicazione f : A A tale che, per ogni a , b A f( a b ) = f( a) f( b) f( a b) = f( a ) f( b).

Un omomorfismo bigettivo di reticoli detto isomorfismo di reticoli. Un isomorfismo di un reticolo A in s detto automorfismo di A.

PROPRIETA DEI RETICOLI

Proposizione Sia ( A , ) un reticolo. Sono equivalenti le seguenti: i) per ogni a, b , c A a ( b c ) = (a b ) ( a c ) ii) per ogni a, b , c A a (b c)= (a b) (a c)

Le precedenti propriet non valgono in un qualsiasi reticolo, come ad esempio si vede considerando i due reticoli dellesempio seguente..

ESEMPIO 9 Si consideri il reticolo , che si denota con N5

e a b d c

Si consideri il reticolo , che si denota con M3 e

Definizione Un reticolo ( A , ) si dice distributivo se soddisfa alle propriet equivalenti della proposizione precedente.

ESEMPIO

I reticoli N5 ed M3 non sono distributivi. Se A un insieme il reticolo ( P ( A ) , distributivo.

) un reticolo

Una caratterizzazione dei reticoli distributivi data da: Proposizione Un reticolo distributivo se e solo se non ha sottoreticoli isomorfi ai reticoli N5 ed M3

Definizione Un reticolo si dice limitato se ammette massimo e minimo, che di solito si denotano rispettivamente con 1 e 0. Definizione Sia ( A , ) un reticolo limitato. Un elemento a A si dice essere un complemento di un elemento b A se a b= 1 a b = 0. Se a complemento di b, allora b complemento di a. 0 e 1 sono luno il complemento dellaltro. Un elemento pu non avere complementi o averne pi di uno. ESEMPIO In M3 sia b che c sono complementi di a.

Definizione Un reticolo si dice complementato se ogni elemento ammette complemento. Proposizione In un reticolo limitato e distributivo ogni elemento ammette al pi un complemento. Definizione Un reticolo di Boole un reticolo limitato, distributivo e complementato. In un reticolo di Boole ogni elemento ha esattamente un complemento.

ESEMPIO

Il reticolo ( N , ) non un reticolo limitato. Infatti :ha minimo che 0 , ma non ha massimo. Se A un insieme il reticolo ( P ( A ) , ) un reticolo limitato. Infatti : ha minimo che linsieme vuoto ed ha massimo che lo stesso insieme A.

Il reticolo dell Esempio 4 non limitato. ESEMPIO Se A un insieme il reticolo ( P ( A ) , ) un reticolo di Boole.

ESERCIZIO Disegnare il diagramma di Hasse del reticolo dei divisori di 20 e stabilire se si tratta di un reticolo di Boole.