“La globalizzazione è progresso in campo culturale,
artistico, sociale, economico”.
La globalizzazione è il risultato di un processo economico mondiale,
originato da un continuo flusso di scambi di tutti i tipi: economici,
culturali, tecnologici, politici, che di conseguenza hanno portato a
relazioni tra i popoli, ovvero, l’uso degli stessi vestiti, visitare gli stessi
negozi, bere e mangiare le stesse cose…
Da questi scambi nacque l’interdipendenza economica tra i paesi, ovvero
quando c’è un legame di dipendenza reciproca fra più paesi a livello
economico.
Il termine globalizzazione arcaica serve per parlare di tutte le relazioni e di
come sono nate tra gli stati e i paesi fino al 1700. La globalizzazione
anticamente nacque dal pensiero orientale senza la quale la
globalizzazione occidentale non sarebbe emersa. Durante questa prima
globalizzazione la distanza era un problema infatti non vi era uno scambio
globale ma principalmente locale, fino a che la tecnologia non permise
uno scambio globale.
Il libero mercato della globalizzazione può apportare a disuguaglianze
economiche tra paesi ricchi e poveri, infatti quando i paesi ricchi
commerciano con i paesi poveri, gli operai poco specializzati nei paesi
ricchi avranno uno stipendio ridotto, viceversa per i paesi più poveri che
riceveranno più soldi.
Tuttavia vi sono tutt’oggi dei paesi arretrati e sottosviluppato. Questo
termine è sinonimo di povertà, ma esso dipende anche dall’istruzione,
dalla salute, infatti in alcuni paesi ci sono grandi disuguaglianze
economiche dove solo poche persone sono privilegiate.
I rapporti tra le comunità globalizzate hanno portato vita ad un villaggio
globale. L’espressione globalizzazione culturale si riferisce agli scambi di
idee e culture così da estendere le relazioni sociali. Queste culture
vengono diffuse tramite i media e internet, in aggiunta della
colonizzazione avvenuta molti anni fa. Durante questi scambi culturali
spesso piccole culture locali vengono rimpiazzate da altre culture come
quella americana, una delle più diffuse al mondo, questo processo in oltre
comporta l’esportazione di prodotti tipici di un certo posto che così non
saranno più esclusivi di uno specifico villaggio o stato. Questo processo è
detto imperialismo culturale e potrebbe portare il mondo ad una
monocultura.
Il fenomeno della globalizzazione ha accentuato l’esigenza di tutelare i
diritti comuni, accanto ad una globalizzazione economica, una
globalizzazione, che pone al centro del processo di sviluppo la persona e i
suoi valori. La legge, quindi, deve guidare lo sviluppo economico e
tecnologico in una dimensione propriamente umana. Difatti, i diritti
sociali implicano la necessità di soddisfare le esigenze connesse ai bisogni
fondamentali degli individui. Perciò, la tutela della persona tende
certamente alla protezione dei diritti individuali, ma è pure diretta alla
salvaguardia dei diritti sociali, che si connotano per la preminenza del
momento solidaristico.
Io condivido appieno questi pensieri e credo che ognuno di essi vada
risolto, la globalizzazione è una bella cosa ma va diffusa con cautela e per
bene rispettando gli altri senza escludere dettagli che potrebbero non
essere rivelanti per noi ma per molte altre persone.