NEUROSCIENZE DELLA
POLITICA
Lezione 1|13.11
IL CERVELLO SOCIALE (E POLITICO)
SISTEMA NERVOSO
à centrale: cervello (dentro scatola cranica insieme al cervelletto e al tronco encefalico
che è una porzione che collega il cervello con il midollo spinale)
à periferico: tutti i nervi che escono dal midollo spinale e quelli cranici
(nervi olfattivi, acustici, visivi, oculo-motori…). I nervi cranici innervano la faccia ma anche
il cuore, i polmoni ecc.
Esiste un cervello sociale e politico? SÌ
Se analizziamo il nostro sistema nervoso notiamo che abbiamo delle reti nervose che si
occupano di comportamento sociale e politico
Qual è l’attività più complicata per il cervello? LA VITA SOCIALE
La vita sociale richiede una serie di capacità di pensiero, di astrazione e di ragionamento
TEORIA DELLA MENTE
È molto difficile mettersi nei panni dell’altro, è una capacità sociale fondamentale.
Se io, quando interagisco con gli altri, non riesco a ipotizzare quale può essere il pensiero
dell’altro in relazione al mio comportamento il mio comportamento sociale sarà
estremamente difficoltoso.
Litigare
Attività difficile e complessa così come lo è ricostruire il rapporto dopo un litigio
La capacità di litigare si evolve con l’uomo-> evoluzione biologica: sviluppo della struttura
del nostro sistema nervoso
Il nostro cervello è molto diverso da quello degli altri
animali ma è molto simile a quello degli scimpanzè.
Noi in più, rispetto agli scimpanzè, abbiamo i lobi
frontali che influenzano la vita sociale e le nostre
capacità di astrazione.
Alcuni studi dimostrano che nei lobi frontali lo spessore della corteccia celebrale (parte
più esterna del nostro tessuto celebrale) si basa sulla quantità delle cellule, più è spessa
più lavora.
STUDI SUI PRIMATI
Misurazione dello spessore della corteccia in relazione alla dimensione del branco in cui
vivono le scimmie:
- scimmie che vivono in coppia o comunque in un gruppo ristretto à corteccia meno
spessa
- scimmie che vivono in clan più ampià corteccia più spessa
Questo ci dice 2 cose:
1. per riuscire a vivere socialmente in un gruppo esteso (dove ci soni regole sociali più
complesse) è necessario avere una corteccia celebrale nelle reti frontali più
sviluppata
2. una corteccia frontale più sviluppata ci permette di vivere in gruppi più complessi
Le capacità di comportamento sociale e lo sviluppo di queste reti frontali vanno in
parallelo.
(reciprocità dei due fattorià comportamento e biologia correlano = vanno nella stessa
direzione)
Perché neuroscienze della politica?
Integrazione tra le neuroscienze e le scienze politiche
Disciplina recente:
- eredità cartesiana
- dicotomia mente\cervello (psicoanalisi, comportamentismo)
- esperienza storica di uso aberrante della biologia (questione della “razza”)
- scarsità di mezzi per investigare processi complessi
DOTTRINA DELL’ANALISI MULTILIVELLO
3 principi per lo studio dei fenomeni sociali
1 principio del DETERMINISMO MULTIPLO: ogni comportamento deriva da più cause
(fenomeni), anche biologiche
es: risposta infiammatoria ad agenti patogeni o a stress psicosociale
(! non cerchiamo mai la singola causa al singolo fenomeno, i fenomeni sociali sono
complessi e hanno più determinanti !)
2 principio del DETERMINISMO NON ADDITTIVO: il fatto che ci siano più fattori che
producono un effetto non ci deve far pensare che il meccanismo sia additivo, il
fenomeno non è il risultato della somma delle parti.
La probabilità che un fenomeno si attivi non è la pura somma delle parti
3 principio del DETERMINISMO RECIPROCO: biologia e fattori sociali sono in reciproca
interazione
es: livello di testosterone\comportamento sessuale\presenza di femmine ricettive nella
colonia
Il comportamento aggressivo aumenta la produzione di testosterone (aumenta
l’aggressività)
COSTRUTTO SOCIALE
Possiamo studiare il costrutto psicologico secondo queste prospettive:
|
qualsiasi fenomeno psicologico che si può misurare, osservare…
- Osservazione comportamentale
- Manipolazione sperimentale
- Misure fisiologiche e neuroimmagini
Nelle neuroscienze sociali si cerca sempre di studiare il fenomeno attraverso tutte queste
prospettive (= se noto una cosa a livello comportamentale vado a ricercarla anche da
un punto di vista sperimentale e poi provo a vedere quali sono i correlati neurofisiologici o
di neuroimmagini)
LE NEUROSCIENZE
Scienze che si occupano dello studio del sistema nervoso dell’uomo e degli animali da
diversi punti di vista:
- struttura (anatomia*) della cellula, delle sinapsi (= comunicazione tra le cellule) e del
cervello
- fisiologia* della cellula delle reti nervose, degli organi e dei sistemi
- comportamento delle molecole, le risposte automatiche, l’attività della mente e la vita
sociale
Fisiologiaà si occupa dei neurotrasmettitori, dell’attività elettrica, di come si forma un
impulso nervoso
Comportamentoà come le cellule rispondono ad un cambio della temperatura
*Anatomia vs fisiologia
| |
Come è fatto |
Come funziona
Come le neuroscienze studiano il sistema nervoso?
Metodologie di studio:
1 analisi delle RISPOSTE COMPORTAMENTALI
- risposte ai questionari o interviste (preimpostati\domanda chiusa)
Vantaggi: facile raccogliere dati
Limiti: chi compila il questionario si fa un’idea della ragione per cui vengono poste queste
domande e indirizza la propria risposta in base alla sua percezione
I questionari sono molto soggettivi.
- paradigmi sperimentali
Si inventano dei compiti e si va a vedere come le persone li svolgono
- uso di ambienti virtuali
Strumenti utili per creare contesti di studio molto immersivi (es. utilizzo del visore)
In questi studi comportamentali ci sono 2 prospettive:
APPROCCI METODOLOGICI
- “isolation paradigms” à dove i partecipanti studiati individualmente e vengono
presentati stimoli sociali artificiali
- “second-person approach” à dove due o più partecipanti sono testati durante
interazioni sociali
2 REGISTRAZIONE delle ATTIVITA’ CORPOREE (=fisiologia)
- registrazione attività elettrica spontanea (EEG= elettroencefalogramma à nasce
principalmente per studiare le epilessie negli anni 30 del Novecento) o in risposta a stimoli
(ERP= potenziali evento relati à stessa cosa dell’elettroencefalogramma solo che la
persona svolge un’azione)
- stimolazione elettrica
Oggi ai fini della ricerca ci sono delle tecniche di neuro stimolazione non invasive come la
stimolazione magnetica transcranica à si da una stimolazione magnetica che va ad
interferire con l’attività elettrica dei neuroni per cui si può aumentare l’attività (forma
eccitatoria) oppure si può andare ad inibire l’attività (forma inibitoria).
Se voglio capire se una certa rete ha un ruolo in una funzione vado a stimolare quella rete
in modo inibitorio se non succede nulla vuol dire che non ha ruolo in quella funzione, se
invece il mio comportamento peggiora vuol dire che quella rete serve in quel compito
- magnetoencefalografia (= registrazione dell’attività magnetica)
- TMS\TDCS
3 STUDI ANATOMICI
- autopsia post mortem
Scoperta area di Broca
Studio autoptico del cervello di “monsieur tan tan”
svolto nel 1860 da Paul Broca.
Il paziente, in seguito ad un ictus, diventa paralizzato
nella metà destra del corpo e non riesce più a parlare.
L’unica cosa che dice è “tan tan”, da qui prende il
nome dello studio.
In seguito alla morte del paziente, avvenuta per altre
cause, Broca si fa dare l’autorizzazione per l’autopsia e
scopre questa lesione nell’area che prenderà il suo nome.
Essa è una delle aree principali del nostro sistema nervoso per quanto riguarda il
linguaggio ed è anche importante per quello che riguarda il sistema Mirror.
- neuroimmagini strutturali
TAC (= tomografia assiale computerizzata)
Meno definita
Costa meno
No effetti secondari
Per alcuni tipi di patologia la TAC è quasi più informativa della
risonanza
RISONANZA MAGNETICA
Più definita
I pazienti con pacemaker non possono farla
Misura la quantità di sangue che va in una determinata area come
indice di lavoro
- neuroimmagini funzionali
PET (= tomografia a emissione di positroni)
Misura la quantità di zucchero che le cellule stanno
consumando
- area rossa: molto consumo di zucchero
|
Immagine 1: molto diffusa in una persona normale a riposo
Immagine 2: possibili prodromi della demenza (attività metabolica ridotta)
Immagine 3: persona affetta da Alzheimer (attività metabolica quasi inesistente)
RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE
Si va a vedere quali reti si attivano durante lo svolgimento di un
determinato compito (registrazione dell’attività elettrica).
La parte colorata che si vede è data dalla differenza tra l’attività
registrata a riposo e quella registrata durante lo svolgimento di un
compito.
? È la stessa cosa che si vede con gli ERP solo che essi misurano l’attività elettrica mentre
la risonanza magnetica misura il consumo di ossigeno
(es: se io sto vedendo dei volti e alcune parti del mio cervello sono necessarie perché io
veda quei volti nel momento in cui io li vedo dovrei trovare che quelle aree consumano
più ossigeno e zucchero rispetto alle altre aree\ o rispetto alle stesse aree quando non sto
guardando dei volti)
Hyperscanning
Le neuroimmagini oggi riescono anche a registrare l’attività di più persone
contemporaneamente.
Tecnica utilizzata negli studi sulla leadership.
Lezione 2 | 16.11
LE MISURE PSICOFISIOLOGICHE
ATTIVITÀ INTEROCETTIVE-> info che arrivano dall’interno del nostro corpo
|
Arrivano nelle reti che nel nostro cervello si attivano quando abbiamo
risposte di tipo affettivo\sensoriale (Il nostro corpo reagisce alle
emozioni e quando ci ripensiamo ci sembra di riviverle)
- attività cardiaca
- attività respiratoria
- attività gastrica
- sudorazione
Antonio Damasio
Teoria del marcatore somatico-> quando viviamo un’emozione forte il nostro corpo
reagisce, l’emozione provata può essere positiva o negativa e quelle emozioni vengono
di conseguenza associate a positività e negatività. Quando viviamo situazioni simili
riviviamo le stesse emozioni e fungono da campanello d’allarme.
Essere consapevoli delle proprie attività interocettive aiuta a “controllarle”
L’interocezione è importante anche per quanto riguarda le nostre decisioni, essa
ha più componenti:
- Sensibilità, cioè quello che io sento;
- Accuratezza, quanto sono bravo a percepirle oggettivamente;
- Consapevolezza, quando sono consapevole delle reazioni corporee, può variare
con l’età ma ci sono persone che fanno fatica in qualsiasi stadio della vita
(alessitimia).
Info causali VS info correlazionali
CAUSALI-> spiegano una causa (lesione-> es dopo ictus non riesco più a parlare)
CORRELAZIONALI-> comportamento che va in parallelo con la risposta
NEUROANATOMIA
Come funziona il sistema nervoso?
Nel momento in cui modifichiamo l’atteggiamento, una credenza o una convinzione
modifichiamo le nostre reti nervose.
NEURONE-> cellula formata da un corpo cellulare
|
Sede di tutte le attività metaboliche (= crescita, nutrimento,
eliminazione delle sostanze tossiche-> avviene tutto nel
NUCLEO) della cellula
- ASSONE (prolungamento centrale) -> la info che esce dalla cellula è sempre 1 e va
verso la periferia (centro->periferia)
- Tanti DENDRITI -> ramificazioni che trasportano le info verso il corpo cellulare
(periferia->centro)
- SINAPSI (punti rossi) -> punti di contatto tra le cellule (=collegano 2 cellule)
|
info che arrivano contemporaneamente alla cellula
i neuroni possono avere forme diverse in base alle funzioni che svolgono, più sono
ramificati e più informazioni possono portare
- BOTTONE SINAPTICO-> rigonfiamento nelle ramificazioni dell’assone
Il neurone ha una membrana cellulare formata da un doppio strato lipidico (=2 strati di
grasso che è impermeabile, impedisce che ci siano scambi di cellule fra l’interno e
l’esterno)
La membrana in realtà e semi-impermeabile perché contiene dei canali (proteine) che
permettono il passaggio degli ioni, questi canali sono aperti o chiusi a seconda del
voltaggio (carica)
|
Diverso tra interno ed esterno: interno-> + negativo
A -70 millivolt (condizione di riposo del neurone)
I canali del potassio (ione positivo) sono aperti
mentre i canali del sodio sono chiusi!!
esterno->
depolarizzazione= diminuzione negatività-> neurone si attiva facilmente
iperpolarizzazione= aumento negatività-> neurone più difficile che si attivi
IMPULSO NERVOSO-> è un impulso elettrico che nasce da differenze di potenziale elettrico
tra l’interno e l’esterno della cellula
POTENZIALE D’AZIONE-> inversione della polarità
Quando si arriva alla soglia i canali del sodio che prima erano chiusi si aprono e aprendosi
il sodio viene “attratto” ad entrare (inversione del voltaggio)e ne entra una grande
quantità in poco tempo -> impulso nervoso
Il potenziale si forma nel corpo cellulare-> punto assonico
NEUROTRASMETTITORI-> molecole che vengono liberate nella sinapsi e agiscono sulla
cellula ricevente. Si liberano nella vescicola che fa aprire il canale, se entrano ioni
positivi avviene la depolarizzazione, se negativi l’iperpolarizzazione.
Lezione 3|20.11
I NETWORK
Cos’è un network? Insieme dei neuroni che comunicano tra loro in maniera stabile
Anni 30 del 900-> Donald Olding Hebb
PRINCIPIO DELL’APPRENDIMENTO HEBBIANO:
“quando 2 o più cellule si attivano contemporaneamente per un numero ripetuto di volte
quello che accade è che all’attivazione di una di queste cellule si attivano anche la
altre”
principio declinato in:
- apprendimento sincrono: quando 2 o più cellule si attivano contemporaneamente
- apprendimento sequenziale: quando l’attivazione di una cellula segue in forma regolare
l’attivazione di un'altra cellula quello che succede è che ogni volta che si attiva la
seconda si attiverà di conseguenza anche la prima (temporalità dell’attivazione)
il principio dell’apprendimento hebbiano è il principio con cui si creano le reti nervose
|
dobbiamo immaginarle come sistemi di cellule che
partecipano ad un determinato compito
Un neurone senza connessioni muore\va in atrofia
COMPETIZIONE SINAPTICAà quando noi facciamo dei compiti alcune cellule delle nostre
reti entrano in competizione (= una cellula stava facendo una cosa e io imparo a fare un
nuovo compito, ecco che devo usare quella cellula per un'altra cosa)
come si stabilisce quali sinapsi resistono e quali invece no?
semplicemente con un PRINCIPIO DI COMPETIZIONE: quello che faccio più spesso rinforza
le mie sinapsi, i circuiti che utilizzo di più saranno quelli che funzionano meglio
- tratti brevi: mettono in comunicazione parti
vicine della corteccia
- tratti lunghi: mettono in comunicazione anche
parti molto lontane dello stesso emisfero
- tratti interemisferici: (es. corpo calloso)
mettono in comunicazione i 2 emisferi cerebrali
cosa succede se i 2 emisferi cerebrali non funzionano?
“ognuno fa quello che vuole”
(es. se i due emisferi non comunicano potrebbe essere che, nel momento in cui vado
all’armadio per prendere un vestito, la mia mano destra ne prende uno e la sinistra un
altro à sindrome della mano anarchica)
CONNETTIVITA’
molto importante, le connessioni sono vitali! -> un neurone senza connessioni muore
esiste una connettività effettiva che è data da due fenomeni che si integrano tra loro.
- connettività anatomica\strutturale: ci sono cellule collegate tra di loro che collegandosi
formano una rete
- connettività funzionale: principio per cui noi abbiamo la possibilità di reti o sistemi che
sono separati tre loro ma che partecipano contemporaneamente ad una stessa funzione
La connettività strutturale ci dice che le cellule partecipano ad una stessa rete o ad un
insieme di reti. La connettività strutturale è anche funzionale perché queste reti si basano
sul fatto che le cellule si attivano in una maniera specifica, quindi l’attività strutturale è
anche funzionale.
C’è anche una connettività funzionale che può non essere direttamente parallela a
quella strutturale perché riguarda sistemi che sono anatomicamente distinti ma che
lavorando insieme vanno a creare un sistema di sistemi
SOSTANZA BIANCA VS SOSTANZA GRIGIA
i neuroni hanno un corpo cellulare à per
definizione sostanza grigia perché non è
avvolto da mielina che invece avvolge gli
assoni (sostanza bianca=grasso)
i corpi cellulari (sostanza grigia) sono
prevalentemente collocati nel nostro
cervello nella porzione più esterna del
tessuto cerebrale (=corteccia cerebrale)
le cortecce più antiche del sistema nervoso
hanno 3 strati (ippocampo (=struttura
importante nell’apprendimento e nel
sistema delle emozioni) e insula sono
costituite da cellule distribuite in 3 strati)
|
= cortecce primitive meno elaborate\ci
sono meno cellule
nella neocortex (parte della corteccia che più differenzia l’uomo dagli animali e dai
primati) gli starti di cellule sono 6.
i corpi cellulari si trovano
mielinaà accelera la velocità con cui il potenziale d’azione si sposta lungo l’assone
|
mielinizzazioneà fase di sviluppo del sistema nervoso, i nostri circuiti neurali diventano
molto più efficaci grazie alla velocizzazione della trasmissione dell’impulso
PIANI SUI QUALI VENGONO MOSTRATE LE IMMAGINI DEL CERVELLO
- piano sagittale: taglia il cervello per il lungo
- piano frontale: divide il cervello in “parte davanti” e
“parte dietro”
- piano orizzontale\assiale: vediamo il cervello da sopra
o da sotto
LOBI EMISFERO SINISTRO
- lobo frontale (importanti nel comportamento sociale e nelle
capacità di prendere delle decisioni anche in situazioni
complesse)
- lobo parietale (parte anteriore: sistema sensoriale\tattile)
- lobo occipitale (principale sede di tutte le reti nervose che
hanno a che fare con la vista)
- lobo temporale (sistemi uditivi\reti del lessico mentale)
- parte mediale della corteccia
- giro cingolato
- corpo calloso
- talamo
- amigdala
- ippocampo
AMIGDALA
- E’ un nucleo della base
- Ha a che fare con il nostro sistema di risposte emozionali primordiali (stimoli di attacco e
fuga)
- Si attiva anche in situazioni di stress à sindrome dello stress post-traumatico (reduci di
guerra)
- Completa il suo sviluppo molto presto (ottavo mese di gravidanza)
IPPOCAMPO
- Ha a che fare con le nostre memorie e con il senso del se
INSULA
- Corteccia antica
- Qui arrivano le informazioni interocettive
- L’ insula elabora le info e partecipa in maniera rilevante al se corporeo =
rappresentazione di noi nella dimensione corporea
I NETWORK
- network dell’amigdala
ha a che fare con l’amigdala e cortecce orbitali frontali
|
ruolo importante nel nostro comportamento sociale
- network della mentalizzazione
teoria della menteà non è una vera e propria teoria ma una FUNZIONE!!
|
vi partecipa il lobo frontale (medialmente dorsale) e anche il sistema parietale e
temporale
- network dell’empatia
l’empatia è una funzione indispensabile per comprendere l’altro
- network della percezione dell’azione
ci permette di simulare quello che fanno gli altri (comprendiamo meglio il
comportamento dell’altro
- TPJ: giunzione temporo parietale
- dMPEC: corteccia prefrontale dorso mediale
- STS\STG: solco temporale superiore
- FFA: area fusiforme per il volto
- vMPFC\OFC: \corteccia orbitale
PLASTICITA’ DELLE RETI SOCIALI
Plasticità-> ha a che fare con il cambiamento
|
Possibilità di trasformazione pur mantenendo una forma stabile (il cervello-> quando noi
apprendiamo esso non si modifica nella sua forma)
EDOARDO BONCINELLI
Cosa siamo?...
“in ogni attimo della nostra vita noi siamo il nostro processo di apprendimento e coincidiamo con
l’insieme di esperienze che ci hanno portato a questo punto”
- ciò che siamo ad un certo punto della nostra esistenza è il frutto dell’azione congiunta di almeno
3 componenti individuali: quella genetica, quella rappresentata dalle nostre esperienze di vita,
consapevoli ed inconsapevoli, più una terza di natura essenzialmente casuale.
1 genetica: ereditiamo patrimonio genetico dai genitori
2 esperienze di vita: risultato di quello che apprendiamo nel corso della nostra vita
3 casuale: casualità di tipo chimico e fisicaà nel momento in cui il bambino sta vivendo
un’esperienza essa modifica e trasforma le reti nervose
Questa esperienza può portare alla creazione di nuove sinapsi con una probabilità diversa in base
al contesto che trova (es. se c’è un ambiente chimicamente non ottimale la germinazione
(creazione sinapsi) potrebbe non avvenire o solo in modo parziale e di conseguenza
l’apprendimento non si consolida perché il processo si blocca)
BERLUCCHI
Plasticita’ neuronale
“Le variazioni dell’organizzazione nervosa che sono alla base delle diverse forme di modifica del
comportamento, sia di lunga sia di breve durata. Esse comprendono i processi di maturazione, i
processi di adattamento all’ambiente, apprendimento specifico e non specifico e infine i
meccanismi di compenso conseguenti a fattori diversi, l’invecchiamento o una lesione cerebrale.”
Lezione 4| 23.11
PARADIGMA DELLA DEPRIVAZIONE negli animali
Esperimenti di Hubel e Wiesel sui gattini-> studio della corteccia visiva
Sono stati i primi a dimostrare che il nostro sistema visivo si sviluppa grazie al fatto che arrivano ai
nostri occhi informazioni visive
Esperimento:
Prendono dei gatti appena nati e gli bendano un occhio per un po’ di tempo e studiano come la
corteccia visiva risponde alle informazioni che arrivano dagli occhi quando viene tolta la benda.
Normalmente la nostra corteccia visiva è strutturata in maniera precisa: retino topica (rertina=
parte dell’occhio dove ci sono i recettori che raccolgono la luce).
Cosa succede al gattino a cui è stato bendato l’occhio alla nascita?
la sua corteccia risponde solo alle informazioni che arrivano solo dall’occhio “aperto”. La parte di
corteccia visiva che risponde alle informazioni dell’occhio “chiuso” NON si sviluppa.
Sono i primi a dimostrare che l’ambiente, ovvero le informazioni che ci arrivano, modificano il
nostro cervello.
Per dimostrare che un cambiamento che si trova è dovuto ad un cambiamento ambientale e non
genetico bisogna riuscire ad escludere il fattore genetico, ciò significa studiare soggetti
geneticamente identici (impossibile per l’uomo ma possibile per i topi)
PARADIGMA DELL’ARRICCHIMENTO AMBIENTALE negli animali
Esperimenti di Rosenberg sui topi
Questi due studi hanno dato l’avvio agli studi sull’uomo
Esperimento:
Si fanno vari incroci fino a che non si arriva a nidiate formate da topi geneticamente identici.
Poi vengono fatti crescere in condizioni differenti:
- alcuni in una condizione “impoverita” => gabbia da soli
- alcuni in una condizione “normale” => gabbia con 2\3 topi
- alcuni in una condizione “arricchita” => gabbia con più topi ma arricchita con giochi
Si va a verificare come si sviluppano questi topi e i risultati dimostrano che i topi che hanno vissuto
in una condizione “arricchita” hanno dei notevoli vantaggi rispetto agli altri.
Questi due filoni di studi hanno dato il via agli studi sull’uomo.
ci si sono poste due domande:
1 l’ambiente influisce sul cervello ma vale anche per gli adulti? (= studi fatti solo su cuccioli)
2 questa cosa è stata verificata sugli animali ma vale anche per l’uomo?
ESPERIMENTO DI DEPRIVAZIONE SENSORIALE SULLE SCIMMIE ADULTE
Hanno preso delle scimmie e gli hanno fatto una resezione del nervo che porta le info dal terzo
dito della zampa anteriore.
Dal momento che le info da quel dito non arrivano più al cervello della scimmia sono andati a
vedere cosa succedeva
Hanno scoperto che quella parte di corteccia somato-sensoriale che prima riceveva le
informazioni del terzo dito non rimane disoccupata ma, in questo caso, le parti di corteccia vicine
(relative alle altre dita) si espandono e vanno ad occupare anche quella parte di corteccia che
prima era relativa al terzo dito.
Questo è un dato che ci dice che la plasticità esiste anche nell’adulto (dom. 1).
Anche sull’uomo gli studi sono stati fatti in queste due direzioni:
- deprivazione
- arricchimento = acquisizione di nuove abilità
PARADIGMA DELLA DEPRIVAZIONE sull’uomo
Studio di Ramachandran sui soggetti amputati
Sensazione dell’arto-fantasma-> gli sembra che l’arto che non hanno più ci sia ancora
organizzazione somato-topica-> nella corteccia le info che arrivano rispecchiano la forma del
corpo ma con proporzioni alterate (però l’omino è a testa in giù)
|
Bocca e mani sono molto più
grandi.
Sono così perché la parte di
corteccia occupata dalle varie
parti del corpo non dipende
dalla loro effettiva grandezza
ma da quanto brava è a
raccogliere le informazioni
sensoriali.
Ipotesi di Ramachandran:
Se è vero il ragionamento che sta facendo la studentessa (ovvero che il suo arto fantasma
dipenda dagli stessi meccanismi che abbiamo visto sulla scimmia) è possibile che stimolando una
parte del corpo, che nella corteccia è vicina alla parte che non c’è più, io vada ad indurre la
sensazione fantasma.
Esperimento:
Con un cottonfioc va a stimolare il viso dallo stesso lato della mano amputata
Cosa succede?
Quando stimola il viso la ragazza “sente la mano”
quando stimola la spalla e il collo non sente nulla
Conclusioni:
Quello che è successo nella deprivazione è il fatto che le cortecce vicine alla parte deprivata
(=corteccia che non riceve più info) si sono riorganizzate e vanno ad occupare quella parte di
corteccia che prima era libera.
Quindi anche nell’uomo abbiamo dei dati che ci dicono che la deprivazione sensoriale porta a
una riorganizzazione.
APPRENDIMENTO HEBBIANO
Le reti nervose si creano grazie al fatto che le cellule (=neuroni) si attivano in modo ripetuto insieme
o in rapida successione.
La plasticità avviene in vari modi:
4R:
- Rigenerazione -> generazione di nuovi neuroni
- Ripesatura -> continuando a ripetere si rafforzano quelle reti e assumono un peso diverso
- Riciclaggio -> una rete si organizza a scapito di un altra
- Ricablatura -> creo nuovi collegamenti tra reti che prima non erano collegate
Meccanismi che vengono a livello delle sinapsi
plasticità funzionale o a breve termine-> cambiamento momentaneo nelle sinapsi (=ripesatura)
plasticità permanente-> per avere un apprendimento stabile devo avere un ricablaggio
(=riorganizzazione), devo far si che le mie reti creino delle sinapsi nuove.
IL CERVELLO INCOMPLETO
In confronto ai primati, l’uomo nasce con un cervello incompleto (18 mesi di gestazione)
Solo il 24% di ciò che sarà in età adulta (lo scimpanzè con il 60%)
Crescita extrauterina lunghissima-> ambiente sociale influenza il nostro sviluppo
Massimo adattamento possibile
PARADIGMA DELL’ARRICCHIMENTO sull’uomo
Studio sui musicisti di strumenti a corda
|
hanno le due mani che fanno compiti diversi-> è possibile vedere nello stesso soggetto se le
cortecce motorie della mano che si muove sulle corde sono diverse da quelle della mano che
muove l’archetto.
Nei musicisti l’area motoria e sensoriale delle dita della mano che fa le note sulle corde (mano
sinistra-> corteccia destra) si allarga in modo significativo rispetto alle dita della mano destra che
tiene l’arco
Un apprendimento di abilità mediato culturalmente va a modificare il nostro cervello
Esperimenti sugli adulti al pianoforte
BASELINE
Esperimento svolto con adulti che non hanno mai suonato il piano.
Situazione iniziale: registrazione dell’attività delle due mani-> UGUALE
iniziano il training di una delle due mani (20 min)…
DAY 3
si nota un aumento dell’attività nella mano sottoposta al training mentre rimane invariata l’attività
dell’altra mano.
DAY 5
riprovano a registrare l’attività della mano e notano che inizialmente è uguale a prima ma dopo il
training aumenta
ciò succede perché si tratta di ripesatura (plasticità a breve termine)
che cosa serve perché si arrivi alla creazione di nuove sinapsi?
un lavoro persistente -> ripetizione
STUDIO SUI TAXISTI LONDINESI
Formazione di 2 anni per lo studio della topografia della città
risultati:
studio sulla memoria visiva dei taxisti -> si è visto che una porzione anteriore dell’ippocampo di
destra è significativamente più grande rispetto ai non taxisti o agli autisti dei bus
Plasticità in ambito sociale-> esperimenti studiosi olandesi sulla compassione
STUDIO DI TANIA SINGER SULLA COMPASSIONE
compassione= emozione che una persona prova quando sente dispiacere per la sofferenza
dell’altro e il desiderio di migliorare il suo benessere.
training-> obiettivo: migliorare le emozioni positive ma anche il senso di benevolenza
hanno preso un gruppo di 94 persone e l’hanno diviso in 3
- gruppo 1: training della compassione
- gruppo 2: training di memoria
- gruppo 3: no training
COMPITO 1- questionari self-reported
TAS\BDI\IRI\CLS
COMPITO 2 – compito comportamentale
SoVT-> visione video con alto e basso contenuto emotivo
Memory task-> apprendimento 3 liste di parole
RISPOSTE
A valenza positiva
grafico 1-> video a basso contenuto emotivo negativo= risposte positive
grafico 2-> video ad alto contenuto emotivo negativo= risposte negative
B valenza negativa
grafico 1-> video a basso contenuto emotivo negativo= risposte positive
grafico 2-> video ad alto contenuto emotivo negativo= risposte negative
C risposta empatica
i video altamente emozionali suscitano più empatia di quelli meno emozionali
COMPITO 3 – registrazione in risonanza magnetica funzionale
I video con alto contenuto emozionale negativo suscitano attivazione nelle reti dell’empatia
(insula anteriore, corteccia cingolata anteriore)
COMPASSION TRAINING
- 6 ore di training di meditazione con esperto: potenziamento di attitudini benevole e amichevoli
verso sé e gli altri (da sé gradualmente verso sconosciuti)
- Esercizio successivo in gruppi e individuale (in media 5.7 ore)
MEMORY TRAINING (gruppo di controllo)
- 6 ore di corso di memoria metodo dei loci (memorizzazione di item in sequenza con
immaginazione visiva)
- Esercizio successivo in gruppi e individuale (in media 5.7 ore)
dopo il training…
questi cambiamenti comportamentali hanno anche un risvolto biologico?
Un training specifico legato ad atteggiamenti benevoli verso sé e verso l’altro:
- modifica le risposte emozionali alla visione di filmati di sofferenza (distress) di altri
- modifica le attivazioni associate alla visione stessa, in modo coerente con i cambiamenti
comportamentali
ALTRO STUDIO SULLA COMPASSIONE
Lezione 5 |27.11
Ci sono esperienze che modificano le reti neuronali senza essere ripetute nel tempo
Possono essere esperienze che attivano reti emozionali o molto diffuse
IL VOLTO
Il volto:
- è una componente fondamentale del nostro corpo e della nostra vita di relazione con gli altri
- comunica senza parole (comunicazione non verbale)
volto-> innervato dai NERVI CRANICI che originano dal tronco encefalico
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NERVO FACCIALE
- origina dal tronco encefalico
- fronte innervata bilateralmente
I movimenti del nostro volto che originano a livello del tronco encefalico sono in gran parte
movimenti involontari.
NON tutta la muscolatura del nostro volto è involontaria:
- non volontaria: parte delle ramificazioni del nervo facciale che sono sottocorticali
- volontarie: cortecce motorie
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Es: posso sorridere in 2 modi: sorriso spontaneo\ sorriso volontario (falso)
Via piramidale-> motricità volontaria
Via extrapiramidale-> motricità involontaria
Percezione gestaltica -> riconosciamo un volto anche con semplici segni (emoji)
INVERSION EFFECT-> paradigma same\different
Questo body inversion effect è specifico per il volto\corpo
umano-> abbiamo delle reti nervose predisposte al
riconoscimento del volto ma nella posizione canonica.
Abbiamo molta difficoltà ad identificare lo stesso volto se
messo a testa in giù.
COMPOSITE EFFECT
Ci viene difficile anche riconoscere la parte che rimane
uguale.
Ci sono reti che rispondono in modo selettivo al volto
È possibile identificare le reti per il volto in due zone: area occipitale e area fusiforme per il volto
Malattia del volto-> prosopagnosia -> l’individuo non è in grado di riconoscere un volto, né il
proprio né quello di un altro (non sanno se sia un uomo\donna o giovane\vecchio)
Mirror network
Quando noi percepiamo il mondo e in particolare l’attività degli altri non usiamo solo i nostri sensi
classici (vista, udito, tatto…) ma moltissimo anche il nostro sistema motorio.
Abbiamo un network dell’azione e dell’osservazione (scoperto in Italia) in cui alcune cellule si
attivano non solo quando una persona si muove ma anche quando un nostro simile si muove così
(cellule mirror\bimodali -> es: una persona che sta vicino a me afferra un bicchiere nel mio
cervello si attivano quelle cellule. Attiviamo un sistema di simulazione)
Riconosciamo il volto in termini anatomici e di simulazione incarnata (simulazione interna)
IMPRESSIONI
TODOROV-> ha studiato l’effetto che il volto ha nel costruire le impressioni
Esperimento: 300 persone hanno preso parte
T. ha scoperto che manipolando i tratti di fiducia o dominio si inducono impressioni congruenti.
Manipolando i tratti somatici del volto noi abbiamo un’impressione di caratteristiche di personalità
della persona che in realtà derivano dalla forma del suo viso
T. studia anche se questi tipi di impressione poi attivano delle reti particolari e trova che.
- il senso di dominio attiva le reti dell’amigdala legate alla paura
- il senso di fiducia attiva le reti del sistema dopaminergico (=hanno a che fare con il sistema della
gratificazione)
Nucleo striato ventrale-> nucleo accumbens ha a che fare con le cortecce frontali orbitali (sopra
agli occhi)
-> la morfologia del volto trasmette delle impressioni che si creano in maniera velocissima (33
millisecondi)
Sempre studi di Todorov…
VOLTI E PREFERENZE DI VOTO
Analisi influenza del volto sui voti alle elezioni
elezioni USA 2000\2002\2004 per Camera e Senato
Esperimento:
hanno preso candidati completamente sconosciuti ai partecipanti
si facevano vedere coppie di foto dei candidati e si chiedeva chi dei due era più competente
poi controllo con i risultati delle elezioni per vedere se erano in linea con quelli dell’esperimento
Risultato:
i candidati ritenuti più competenti erano quelli che hanno effettivamente vinto le elezioni
la prima impressione influenza molto le nostre decisioni
STUDIO DEI BIAS RAZZIALI
obiettivo: vedere se le caratteristiche morfologiche del volto hanno un impatto al di la del colore
della pelle
Esperimento:
hanno manipolato la forma del volto (come Todorov) non su caratteristiche di personalità ma
bensì sulla prototipicità dell’etnia nera (tratti somatici) e sull’ambiguità etnica
scopo: capire come le persone categorizzano il bianco e il nero
Risultato:
noi abbiamo delle attivazioni (nell’insula bilaterale, nella corteccia cingolata anteriore e nel
sistema sensorimotorio frontale) che non hanno a che fare con la prototipicità dell’immagine ma
con l’ambiguità
|
= è qualcosa che mette “in difficoltà” il nostro cervello
|
alla necessità di far fronte all’ambiguità risponde con delle reti emozionali
(corteccia cingolata anteriore: conflitto
ERN= error related negativity
insula: disgusto)
l’ambiguità etnica attiverebbe delle reti legate al conflitto e al disgusto, e questa risposta sarebbe
maggiore nei votanti conservatori
secondo questi studi non sarebbe una risposta rispetto alla minoranza etnica o alla diversità in sé
ma in quanto all’ambiguità che la diversità etnica può creare-> risposta avversiva\disgusto
IMITAZIONE AUTOMATICA
meccanismi tipici dell’essere umano ma anche dei primati
IL VOLTO EMOZIONALE
EKMAN-> primo che ha indagato se le espressioni del volto delle emozioni sono universali
Esperimento:
ha preso 7 persone, 7 come le emozioni di base: felicità, tristezza, paura, rabbia, sorpresa,
disprezzo, disgusto
con ognuna di queste persone ha fatto una foto di ogni espressione di
una specifica emozione e poi è andato in giro per il mondo chiedendo
ai cittadini di classificare l’emozione che gli veniva mostrata
Risultato:
esistono delle emozioni definite “di base” che sono universali, condivise in tutto il mondo
Quando le persone vedono un volto attivano le reti per il volto (giro fusiforme e l’area occipitale
per il volto)
Quando le persone vedono un corpo attivano le reti per il corpo
Quando le persone vedono volti o corpi che mostrano delle emozioni attivano le stesse reti
(amigdala e solco temporale superiore)
Abbiamo un sistema per il riconoscimento delle emozioni veicolate dal corpo e dal viso che è un
sistema parzialmente autonomo rispetto al riconoscimento dell’identità. Quando noi vediamo un
volto che esprime emozioni usiamo le reti del volto (giro fusiforme…) ma anche le reti emozionali.
Questi due sistemi vanno in parallelo:
- volto neutro: attiviamo le vie di riconoscimento del volto
- volto che esprime emozioni: attiviamo le vie di riconoscimento del volto e quelle di
riconoscimento delle emozioni
RIDERE
- Teoria della superiorità (risata di disprezzo, ingroup- outgroup)
- Teoria della incongruenza (risposta alla sorpresa)
- Teoria della liberazione di energia
Approccio naturalistico alla risata
(- Panksepp, studio della risata nei ratti
- Provine, studio della risata nei primati)
Significato di Affiliazione (alternativo al tocco sociale-contatto)
uomo:
A risata emozionale
- utilizza una rete nervosa che ha a che fare con la corteccia cingolata anteriore, il nucleo
accumbens (circuito gratificazione) e il polo temporale nella parte più ventrale
- spontanea
- presente anche negli animali
B risata comunicativa
- ha a che fare con meccanismi volontari di comunicazione
i due sistemi sono in comunicazione tra loro: il sistema della risata emozionale comunica in
particolare attraverso l’area supplementare motoria con il sistema della risata comunicativa
PERCEPIRE LA RISATA
sistema della risata-> sistema mirror
quando noi guardiamo un'altra persona ridere attiviamo il network della simulazione che simula
internamente la stessa risposta motoria (=contagio emozionale)
Lezione 6 |30.11
DISGUSTO E ORIENTAMENTI POLITICI
disgusto-> provare avversività verso uno stimolo che produce sensazioni di tipo negativo
|
- nasce come meccanismo biologico (animali e cibo nocivo)
- ha come primo significato (da un punto di vista evoluzionistico) la protezione da agenti pericolosi
- attiva delle risposte emozionali (risposte fisiologiche e cognitive di rifiuto)
- non è attivato solamente da fattori fisici, biologici ma anche da fattori sociali come i processi di
ingroup e outgroup
- è associato ad alti livelli di etnocentrismo, attitudini anti-immigrazione, atteggiamenti punitivi verso
i criminali, pregiudizio
- orientamenti politici conservatori si associano a maggior sensibilità al disgusto
|
come si misura?
attraverso eye-tracker misurando l’attenzione a stimoli visivi-> i conservatori mostrano meno
attenzione agli stimoli di disgusto relativi a scene e ambienti e maggiore attenzione agli stimoli di
volti che esprimono disgusto. Nessuna differenza tra conservatori e liberali per stimoli di paura o
tristezza
LE ESPRESSIONI DEL VOLTO PER LA LETTURA DELLA MENTE
molti studi dimostrano che noi, osservando il volto delle persone, riusciamo ad identificarne o
interpretarne le emozioni e a farci la “teoria della mente”
quando ci occupiamo del riconoscimento dei volti usiamo varie reti:
- area occipitale per il volto: discriminazione del volto
- solco temporale superiore: movimenti del volto
- reti frontali mediali: identificazione stati mentali
- amigdala: evitamento sguardo
ORIENTAMENTO AUTOMATICO E ATTENZIONE CONDIVISA
studi che si occupano dell’influenza del leader politico in alcuni nostri meccanismi di attenzione
attenzione condivisa= meccanismo sottocorticale
quando qualcuno mi sta parlando e sposta lo sguardo lo sposto anche io, mi viene automatico
meccanismo condiviso con i primati e influenzato dalla vita sociale
primati:
- se un primate ne guarda un altro (posto sullo stesso piano gerarchico) che orienta lo sguardo sarà
anch’esso portato ad orientare lo sguardo
- se un primate ne guarda un altro (NON posto sullo stesso piano gerarchico = LEADER) che orienta
lo sguardo sarà anch’esso portato ad orientare lo sguardo -> meccanismo di orientamento
automatico molto più forte
la posizione nella gerarchia sociale dell’animale che la scimmia sta guardando influenza questa
risposta di tipo automatico
LA COLLOCAZIONE POLITICA INFLUENZA L’ORIENTAMENTO DELLO SGUARDO?
studi di Liuzza in ambito politico
anni d’oro di Berlusconi
esperimento:
viene mostrato il volto di Berluscono con in mezzo un quadratino blu\rosso
quando compariva il quadratino gli occhi di Berluscono si spostavano:
- stimoli congruenti= quadratino e sguardo corrispondono (entrambi a destra\sinistra)
- stimoli incongruenti= quadratino e sguardo non corrispondono (sguardo a destra\quadratino a
sinistra, sguardo a sinistra\quadratino a destra)
se è vero che lo sguardo influenza dovrei avere risposte diverse tra il congruente e l’incongruente->
infatti le risposte incongruenti diventano molto più lente
quando non c’è influenza le risposte non modificano la loro velocità
necessità di stimoli di controllo:
- esponenti di destra: Berlusconi e
- esponenti di sinistra: Vespa e Prodi
studio svolto anche qualche anno dopo
- destra: crollo della similarità percepita e dell’effetto di influenza sull’orientamento dello sguardo
- sinistra: risultati stabili
L’INGANNO
muscoli che si attivano quando c’è un sorriso vero: orbicolare e zigomatico
L’INGANNO IN POLITICA
obiettivo: verificare se gli elettori sono in grado di capire quando un politico mente o dice la verità
esperimento:
visione di brevi video di politici che dicono cose vere o false
poi si chiedeva di dire se ciò che era stato detto era vero o una bugia
poi si chiedeva di dire su cosa si basava la decisione di “verità” o “bugia” e si è visto che tutti si
basavano sulle espressioni del viso
come capire se qualcuno mente:
- comportamenti verbali
- paraverbale (comunicazione del corpo\volto)
- comportamenti non verbali
- contegno generale
che meccanismi ci sono dietro alle scelte ingannevoli o disoneste?
compito molto complesso:
1 decidere di ingannare
2 pianificare l’inganno
3 eseguire l’azione ingannevole
4 mantenere nel tempo
5 prevedere la reazione altrui
6 fare in modo di non essere scoperti
per studiare l’inganno è necessario che i paradigmi prevedano:
- l’INTENZIONE di mentire (la bugia deve essere spontanea)
- l’INTERAZIONE SOCIALE (l’inganno avviene sempre in un contesto relazionale)
- la MOTIVAZIONE (deve esserci un vantaggio per chi mente)
distinzione di 2 aspetti:
- possiamo ingannare una persona facendogli credere una cosa falsa
- inganno sofisticato: possiamo anche dire una cosa vera alla persona pensando che possa
ritenerla falsa
l’inganno richiede energia cognitiva:
- intenzione di mentire: attivazioni quando si mente – attivazioni quando si dice la verità =
attivazioni legate alla bugia (network della mentalizzazione)
- conflitto: attivazione corteccia cingolata anteriore
vari esperimenti:
- neural basis of deception in strategic interactions
- temptation to lie card game (gioco economico)
EFFETTI DELL’INCORPORAZIONE
esperimenti mano di gomma-> il nostro cervello riceve delle informazioni multisensoriali, sente
contemporaneamente uno stimolo sulla propria mano ma vede quella di gomma, quindi, fa
un’integrazione con quello che vede e quello che sente e interpreta quello che vede come se
fosse una parte del suo corpo
Lezione 7 | 4.12
seminario: “MAFIA E PSICOLOGIA: CAPIRE PER COMBATTERE” - Michael Schepisi
CHE COS’È LA MAFIA?
“la mafia è quando tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è
intelligentissimo, il secondo gode degli appoggi dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma
proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia…” (Frank Coppola)
legge “La Torre”-> art. 416 bis codice penale (1982)
L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di
intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne
deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il
controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per
realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il
libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.
MAFIA E CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
- collaborazione di più di due persone
- ciascun membro ha dei compiti assegnati
- per un periodo prolungato o indefinito
- forma di disciplina e controllo
- gravi reati penali
- violenza e intimidazione
- strutture commerciali o aziendali
riciclaggio di denaro
- influenza sulla politica, i media, l’amministrazione pubblica, le autorità giudiziarie o l’economia
- ricerca del profitto
SPECIFICITA’ DELLA MAFIA
- struttura gerarchica
- familismo
- radicata nel territorio di origine
QUANDO E DOVE NASCE LA MAFIA?
Nasce in Sicilia in epoca Borbonica nei primi decenni dell’800.
Si sviluppa principalmente nella parte occidentale fra le province di Palermo, trapani e Agrigento.
Si estende poi anche in altri territori del sud Italia
- Sicilia: Cosa Nostra
- Campania: Camorra
- Calabria: ‘Ndrangeta (+ potente)
- Puglia: Sacra Corona Unita
negli ultimi decenni il territorio di influenza si è esteso in tutta Italia e nel mondo (America, Europa,
Australia)
CONSEGUENZE DELLA MAFIA
- 220 mld di euro all’anno, 11% del PIL
- 16% di mancata crescita in alcune regioni italiane
- 6681 omicidi dal 1983 al 2018
- 70% degli omicidi legati a violenza sistematica
- spaccio, vendita di armi, traffico di esseri umani, corruzione e infiltrazioni in appalti pubblici e
privati
- 11.75 comuni commissariati per mafia ogni anno (destrutturano la democrazia)
CHI SONO I MAFIOSI?
erano…
i “campieri”, intermediari fra proprietari terrieri e contadini. Riscuotevano pagamenti (pizzo) e
facevano rispettare la giustizia attraverso modi violenti
sono…
“abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e
cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento.
insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno introiettato i modelli comportamentali dei
mafiosi. E lo si vede in tutti i campi.” (Antonio Ingroia)
STUDIARE I MAFIOSI
1 QUESTIONARI SELF-REPORT
Gerardo Salvato
Obiettivo: identificare eventuali disturbi di personalità o disturbi clinici nelle persone
esperimento:
hanno preso 50 carcerati per mafia e 50 carcerati per altri crimini non mafiosi
li hanno sottoposti al Million Clinical Multiaxial Inventory
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Composizione:
- 175 domande V\F
- identifica 11 scale di personalità
- individua 13 scale cliniche
risultato:
no grandi risultati: poca differenza tra i partecipanti
2 TEST DI PERFORMANCE
Gerardo Salvato
obiettivo: identificare eventuali anomalie a livello delle funzioni cognitive di base
esperimento:
hanno preso 50 carcerati per mafia e 50 carcerati per altri crimini non mafiosi
li hanno sottoposti al CANTAB Battery
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test psicologico
capacità cognitive:
- pianificazione (Stockings of Cambridge)
- memoria di lavoro (Spatial Working Memory Task)
- propensione al rischio (Baloon Analogue Risk Task)
- attenzione (Rapid Visual Information Processing test)
- Flessibilità e inibizione (multitasking test)
3 GIOCHI ECONOMICI
Annamaria Nese
obiettivo: verificare se tra i diversi soggetti presi in esame c’è qualcuno più propenso alla
collaborazione e altri più propensi alla punizione
esperimento:
hanno preso 109 studenti, 129 mafiosi (camorristi) e 109 carcerati per altri crimini non mafiosi
li hanno sottoposti al Dilemma del prigioniero
|
“due criminali vengono accusati di aver commesso un reato. Gli investigatori li arrestano
entrambi e li chiudono in due celle diverse, impedendo loro di comunicare. Ad ognuno di
loro vengono date due scelte: collaborare, oppure non collaborare.”
risultato:
i camorristi sembrano più propensi alla collaborazione rispetto agli altri
STUDIARE LE PERSONE NON MAFIOSE
- atteggiamenti -> valutazioni favorevoli\sfavorevoli riguardo a un’entità sociale
possono essere: A espliciti: consapevoli, deliberati (questionari self-report)
B impliciti: inconsapevoli, automatici (test di associazione implicita)
- percezione
- comportamenti
verso la mafia
ATTEGGIAMENTI ESPLICITI – questionari self-report
A Giovanni Travaglino
esperimento 1:
121 persone del Nord-Italia
esperimento 2:
301 persone del Sud-Italia
a tutti sono stati somministrati questionari sugli atteggiamenti
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- ideologia dell’onore maschile
- atteggiamenti verso la Mafia
- disponibilità ad azioni collettive contro la Mafia
- ansia verso la polizia
B Michael Schepisi
creazione di una “scala di atteggiamenti espliciti verso la Mafia”
|
basata su un modello teorico riguardante gli atteggiamenti
|
ci dice che questi atteggiamenti possono essere divisi in 3 componenti:
affettiva, comportamentale e cognitiva
disegno di ricerca:
studio 1
obiettivo: selezionare le domande del questionario
partecipanti: 292
questionario iniziale: 76 domande
analisi: correlazioni e analisi fattoriale esplorativa
risultati: 23 domande su 3 sottoscale (comportamenti, cognizioni e emozioni-cognizioni)
studio 2
obiettivo: confermare la struttura e testare la validità e attendibilità del questionario
partecipanti: 393
questionario iniziale: 23 domande
analisi: analisi fattoriale confermativa, test di attendibilità e correlazioni
risultati: 18 domande con fattore generale e 3 sottoscale indipendenti; questionario valido e
attendibile
C Schepisi
“l’uso della realtà virtuale nel cambiare gli atteggiamenti impliciti ed espliciti verso la Mafia”
strumenti:
- motion capture
creazione di due scenari (x atteggiamenti espliciti):
1 Scenario sperimentale: estorsione mafiosa
2 Scenario di controllo: discussione da bar
LIMITI DEI QUESTIONARI E DELLE MISURE SELF-REPORT
- desiderabilità sociale
- limitate capacità di introspezione
- possibili idiosincrasie nell’interpretazione delle domande
atteggiamenti impliciti-> single-category implicit association test
QUALE FUTURO PER LA RICERCA SULLA MAFIA?
Approccio neuroscientifico
- genetica (i comportamenti aggressivi sono ereditari)
- ormoni e neurotraspettitori (livelli alti di cortisolo e testosterone)
- psicofisiologia (encelografia)
- immagini cerebrali e neurologia (risonanza magnetica strutturale, PET)
“la mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio ed avrà
anche una fine”
(Giovanni Falcone)
Lezione 8 | 7.12
teoria della solitudine-> DA SALTARE
PRENDERE DECISIONI IN CONTESTI COMPLESSI
Decision makingà capacità del nostro cervello
Prendere decisionià fenomeni estremamente diffusi
COSA SIGNIFICA DECIDERE?
- centinaia di scelte ogni giorno
- opzioni possibili\impossibili-> nel momento in cui decidiamo dobbiamo essere certi di aver
analizzato tutte le opzioni possibili e aver eliminato quelle impossibili
- cambiamenti nelle scelte-> bisogna anche tenere conto del fatto se la decisione può essere
reversibile o meno (=essere cambiata)
- effetti delle scelte-> il peso delle scelte che facciamo è relativo, dipende quanto quella scelta è
importante per noi e le conseguenze che porterà
QUANDO SI È CAPACI DIDECIDERE?
CODICE CIVILE: art 2 “Maggiore età. Capacità di agire”
" La maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno.
Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli
atti per i quali non sia stabilita una età diversa.
Sono salve le leggi speciali che stabiliscono un’età inferiore in
materia di capacità a prestare il proprio lavoro. In tal caso il
minore è abilitato all'esercizio dei diritti e delle azioni che
dipendono dal contratto di lavoro)).
ABILITA’ DI AGIRE VS CAPACITA’ LEGALE
l’abilità di agire si riferisce alla capacità di compiere atti legalmente validi ed efficaci
|
persona responsabile dei propri atti\ può essere limitata (situazioni cliniche fragili es persone con
demenza
capacità legale si riferisce alla condizione di essere portatore di diritti e doveri (art.1 c.c.)
|
riconosciuta e garantita ad ogni essere umano
alcuni comportamenti vengono messi in attoà il dubbio giudiziario (dubbio sull’effettiva capacità
effettiva di poter decidere)
DECISION MAKING
processo di selezione di un’azione appropriata da un numero di opzioni possibili
|
richiede la selezione di un’opzione tra altre possibili
comprende diverse funzioni cognitive quali:
- individuazione degli scopi
- motivazione di perseguire gli scopi
- analisi delle opzioni
- valutazione delle conseguenze potenziali delle diverse opzioni
- scelte dell’opzione
- attuazione dell’azione
- valutazione delle conseguenze
studi di Appelbaum e
1 capacità di COMPRENSIONE
capacità di appriciation, la persona è in grado di capire quanto, ciò che sta decudendo, ha a
che fare con le sue condizioni (consapevolezza)
2 capacità di RAGIONAMENTO le persone devono essere capaci di elaborare le informazioni date
in modo tale da poter elaborare una scelta
3 capacità di SCEGLIERE
le nostre scelte sono: 1 molto legate alle nostre emozioni
2 mediate dai nostri valori: - culturali
- personali
3 cognizione-> elaborazione informazioni
MODELLI DI PRESA DI DECISIONE
1 modelli di imitazione o adeguamento del contesto (faccio quello che fanno gli altri)
2 agire in contesti facili
3 agire in contesti difficili
neuroni specchio-> neuroni che hanno una proprietà particolare
|
categoria di neuroni che appartengono alle cellule bimodali (= cellule che rispondono a 2 o tre
modalità sensoriali)
se vado nella corteccia somato-sensoriale primaria (dove arrivano le info del tatto) mi aspetto di
trovare cellule che rispondono alle info somatiche che arrivano dal mio corpo
si è visto in realtà che, in queste cortecce primarie, esistono delle cellule che oltre a rispondere
nella modalità che ci aspettiamo rispondono anche ad una modalità sensoriale e ad una motoria
all’interno di queste cellule bimodali ci sono le cellule specchio che hanno una particolarità:
invece di rispondere a due modalità sensoriali rispondono ad una modalità sensoriale e ad una
motoria
(studio scimmia\nocciolina)
1 PROCESSI DI IMITAZIONE
imitazione-> processi di condizionamento sociale
|
meccanismo automatico
2 AGIRE IN CONTESTI FACILI - USO DELLE REGOLE
- processo di creazione e modifica delle regole
- impiego delle regole nei contesti adeguati
in queste funzioni esecutive hanno un ruolo importane le cortecce prefrontali e i nuclei della base
|
queste strutture partecipano nella decisione in contesti
facili solo se sono collegate con altre reti del cervello
lesione cortecce dorsolaterali:
1 sindrome disesecutiva
- ridotta capacità di giudizio, di pianificazione, di organizzazione temporale
- disturbi di programmazione motoria
- discontinuità cognitiva
- scarsa cura della persona
2 sindrome apatica
- ridotta spontaneità, chiusura in sé stessi, scarsa preoccupazione per sé
- ridotta produzione verbale e ridotta prosodia
- ridotta attività motoria, incontinenza urinaria e deficit AAII
- aumentata latenza nella risposta
sintomi di tipo esecutivo
ORGANIZZAZIONE CAUDO-ROSTRALE
MODELLO DELL’ASTRAZIONE TEMPORALE (Koechlin)
- regole relative al presente (corteccia motoria)
- cambiamenti legati a contesti (regioni centrali)
- obiettivi a lungo termine (regioni anteriori)
MODELLO DELLA POLITICA DELL’ASTRAZIONE (Badre, Esposito)
- esecuzione di regole semplici (regioni posteriori)
- norme per il comportamento di ordine superiore (regioni anteriori)
MONITORARE L’AZIONE
controllo delle modalità di esecuzione
- funzione attenzionale (SAS)
- ipotesi del rilevamento dell’errore (ERN e Pe)
- ipotesi del conflitto della risposta con influenza sulle risposte successive (rallentamento della
risposta successiva all’errore)
3 PRESA DI DECISIONE IN CONTESTI COMPLESSI
la presa di decisione basata sul valore…
1 MODELLO DEL VALORE ATTESO
selezione dell’opzione che comporta il risultato (o l’insieme dei risultati) preferito sulla base dei
giudizi di valore personali
il modello della scelta razionale: la scelta viene fatta sulla base del valore atteso (probabilità di un
risultato per la ricompensa ad esso associata)
scelta del valore atteso più alto-> la scelta razionale prevede che tutte le persone razionali
sceglierebbero nello stesso modo
limite: se fosse vero che noi prendiamo le decisioni in questa maniera fondamentalmente
dovremmo prendere tutti le stesse decisioni-> cosa che non succede
il modello del valore atteso è stato sostituito dal
MODELLO DELL’UTILITA’ ATTESA
nel modello dell’utilità attesa si mette in conto il fatto che la scelta che viene fatta non è una
scelta puramente razionale ma ha sempre un valore psicologico
es: l’utilità di una vincita (100£) è diversa se il mio stipendio è pari a 700£ o è pari a 2000£
valore della vincita uguale ma il valore che noi diamo è diverso-> l’utilità di un certo aumento di
ricchezza è inversamente proporzionale allo stato di ricchezza della persona
in questo modello entra in gioco un valore psicologico che orienta la scelta
L’UTILITA’ ATTESA NON AUMENTA IN MODO PROPORZIONALE ALL’AUMENTO DI VALORE ATTESO
TEORIA DEL PROSPETTO (Kahneman e tversky)
non si occupa di cosa le persone dovrebbero scegliere (teorie normative, razionali) ma cerca di
prevedere cosa sceglieranno
le decisioni basate sulle euristiche
|
sono regole (non sempre razionali) che permettono alle persone di semplificare una
situazione complessa in qualcosa di più trattabile quando la razionalità è limitata
perché ci sono vincoli temporali o il ragionamento razionale è poco pratico
- FAMIGLIARITA’: si sceglie il noto
- SATISFYING: abbastanza buona
- ANCORAGGIO: il valore attribuito è influenzato da un punto di riferimento (riferimento 10, stima
più bassa che se si usa riferimento 100)
- ASSEGNAZIONE: si stima di maggior valore qualcosa che si vuol vendere e di minor valore (si è
disposti a spendere meno) quello che si acquista
- FRAMING: maggiore propensione al rischio quando si pensa a qualcosa che si può guadagnare
e minore quando si pensa a qualcosa che si può perdere anche quando non c’è alcuna
differenza
lezione 9 | 11.12
QUALE RICOMPENSA PER LA MIA DECISIONE?
- Rinforzo primario: porta beneficio diretto
(mangio cioccolata e mi da piacere)
- Rinforzo secondario: permette di ottenere altre ricompense
(denaro-> lavoro per poi andare a Parigi con gli amici)
- Rinforzo negativo: assenza di risultato positivo atteso
(delusione)
- Punizione: stimolo avversivo
SISTEMA DELLA RICOMPENSA
circuito dopaminergico-> non il piacere in sé ma la ricerca del piacere (seeking)
|
- usa un neurotrasmettitore=dopamina (prodotto nel tronco encefalico)
- origina a livello del trono encefalico e poi, questo neurotrasmettitore associato alla gratificazione,
va in tutto il sistema nervoso centrale
|
- nucleo accumbens (parte del nucleo striato che si attiva quando abbiamo
un’esperienza di gratificazione)
- corteccia prefrontale ventrale mediale
- ha due percorsi: 1 va su tutta la corteccia cerebrale
2 va verso il sistema limbico (amigdala, ippocampo…-> risposte emozionali di
base)
i neuroni sensibili alla ricompensa
rappresentazione grafica del circuito della ricompensa
TEMPORAL DISCOUNTING
quando la ricompensa?
preferiresti avere 50£ adesso o 100£ tra 6 mesi? 50£ adesso
preferiresti avere 50£ tra 3 mesi o 100£ fra 9 mesi? 100£ fra 9 mesi
distacco temporale uguale: 6 mesi
valore guadagnato uguale: 50\100£
ma perché nel primo caso accettiamo subito e nel secondo siamo disposti ad aspettare?
di fatto nei due processi il tipo di decisione che si prende segue degli stadi differenti:
- nelle scelte in cui la ricompensa può essere immediata utilizziamo molto le reti emozionali (sistema
limbico)
- nelle scelte in cui la ricompensa è dilazionata prevale nelle persone il calcolo cognitivo
MODELLO A DOPPIO SISTEMA
le scelte della ricompensa immediata sarebbero più legate a sistemi emozionali, mentre la scelta a
distanza sarebbe più legata a un sistema basato sulle evidenze
2 IL RISCHIO
il rischio è stato studiato-> ci sono delle reti che hanno a che fare con il rischio della decisione
mentre altre reti hanno a che fare con la mia capacità di anticipare i possibili rischi
*componenti esecutive ed emozionali: insula anteriore, segnali aversivi e nocicettivi che
allontanano dalle scelte rischiose)
l’incertezza di un risultato attiva proporzionalmente la corteccia prefrontale dorsomediale solo
quando l’incertezza è legata alla decisione, non al risultato in sé
quando dobbiamo assumere una decisione noi facciamo una valutazione del rischio di quella
decisione che attiva delle strutture emozionali* -> ambiguità
|
l’incertezza che si ha riguardo a scelte di cui non si conosce il
possibile esito, neanche in termini di probabilità
quando parliamo di decisioni complesse dobbiamo ricordarci che c’è un meccanismo della
gratificazione, una componente di temporalità in questa ricompensa e che ci sono anche
decisioni che possono avere un margine di rischio o di ambiguità
DECIDERE IN CONTESTO SOCIALE: LA TEORIA DEL MARCATORE SOMATICO
le decisioni complesse in ambito sociale sono decisioni che integrano aspetti cognitivi e aspetti
emozionali
A. Damasio
quando noi prendiamo una decisione la decisione ha un esito
- se positivo-> ricompensa= emozione positiva
risposte corporee
- se negativo-> emozione negativa= modificazioni corporee o cerebrali
ogni volta che ci troviamo in una situazione simile o uguale ad una situazione già vissuta e
dobbiamo prendere di nuovo una decisione quello che succede è che queste risposte corporee si
attivano:
- esito precedente positivo-> emozioni positive, rifarò la stessa scelta
- esito precedente negativo-> emozioni negative, NON rifarò quella scelta
quando prendiamo delle decisioni socialmente importanti abbiamo comunque delle risposte
corporee che “partecipano” alla nostra decisione, la influenzano
TEORIA DELLA MENTE|mentalizzazione
Capacità di comprendere o intuire gli stati mentali propri o altrui, le emozioni, le intenzioni, i
pensieri, le credenze, i ragionamenti sulla base dell’osservazione del comportamento e del
contesto.
il suo funzionamento permette di:
- comprendere e quindi dare significato al comportamento
- prevedere il comportamento
le funzioni che sottendono alla teoria della mente sono:
- inibizione
- flessibilità
- assunzione della prospettiva dell’altro
LA COOPERAZIONE SOCIALE: LA TEORIA DEI GIOCHI
DILEMMA DEI PRIGIONIERI
I due prigionieri sono accusati di un reato, ma non
essendoci prove la polizia può accusarli solo di
aspetti minori Possono scegliere di:
- Confessare entrambi
- Non confessare nessuno
- Uno di confessare e l’altro no
La cooperazione sta nel confessare entrambi o
nessuno dei due. Ripetendo più volte il gioco la
cooperazione risulta il risultato migliore (se io tradisco
poi verrò tradito) e attiva il circuito della ricompensa
(n. accumbens)
da un punto di vista neuroscientifico quando le due persone cooperano (tutti e due
confessano\stanno zitti) hanno un’attivazione del circuito della ricompensa
Hyperscanning= registrazione contemporanea dell’attività cerebrale di due persone impegnate
nello svolgimento dello stesso compito
giochi: dilemma dei prigionieri, gioco della fiducia, ultimatum game
lezione 10 | 14.12
PROCESSI DI INGROUP E OUTGROUP
che cos’è un gruppo?
- insieme di persone che condividono scopi\interessi\obiettivi
- servono almeno 3 persone
- il gruppo ha un confineà prevede un “dentro” e un “fuori”
INGROUPà persone che condividono il mio stesso obiettivo (all’interno del gruppo)
All’interno degli ingroup si creano degli scambi (=relazioni) con le persone del gruppo stesso.
C’è reciprocità nelle relazioni interne al gruppo
|
1 diretta
-> relazioni che instauro con un membro del gruppo
2 indiretta (basata sulla reputazione)
-> all’interno di un gruppo non c’è solo una reciprocità diretta ma anche indiretta che
dipende da come un individuo si comporta con un altro membro che non sono io
3 di rete (cooperazione e comportamento possibile)
-> sottende il comportamento prosociale
il gruppo di appartenenza influenza il nostro sviluppo neuronale
|
studiato nelle scimmie in cui si è visto che la dimensione del gruppo (quanto grande è il gruppo\
quante scimmie ci sono) correla direttamente con lo spessore della corteccia cerebrale
lobi frontali e temporali sono più sviluppati negli animali che vivono in gruppi maggiori
|
la dimensione del gruppo è legata allo sviluppo delle reti frontali (=più scimmie più cellule)
OUTGROUPà persone che stanno al di fuori del gruppo
VERSO I MEMBRI DEL GRUPPO
- maggiore cooperazione e disponibilità a impegnarsi nei confronti dei membri dell’ingroup
- maggiore capacità di cogliere le differenze (tendenza a omologare i membri degli altri gruppi)
studi sulle etnieà l’identificazione con le persone della propria etnia è molto forte anche se non li
conosciamo direttamente
le persone imparano a distinguere le caratteristiche dei membri dell’ingroup mentre tendiamo a
omologare tutti gli altri (membri dell’outgroup)
- percezione più bonaria (i membri outgroup sono percepiti come più minacciosi)
- i membri ingroup sono considerati più influenti
i membri del nostro ingroup li riteniamo più influenti rispetto agli altri dell’outgroup
- maggiore empatia verso i membri ingroup
|
emozione vicaria che non mi porta a fondermi con l’altro, mantiene un distacco tra me e l’altro
siamo più empatici nei confronti delle persone che riconosciamo come ingroup
EMPATIA
studiata con vari esperimenti
TANIA SINGER
1 L’EMPATIA PER IL DOLORE DEL PARTNER
studio di varie coppie molto legata (sposi, compagni)
vengono studiate le reti associate alle risposte empatiche
esperimento:
un partner viene sottoposto a risonanza magnetica funzionale per rilevare le reti che si attivano
quando l’altro partner prova dolore. Si è visto che la corteccia cingolata anteriore e l’insula si
attivano in modo specifico quando il partner prova dolore.
secondo Singer l’empatia è un fenomeno essenzialmente emozionale
la stessa cosa viene fatta manipolando la dimensione dell’ingroup
2 EMPATIA DOPO UN GIOCO ECONOMICOà non più rapporto di coppia
|
una volta gioca con partner “corretto”
una volta gioca con un partner “scorretto”
sotto risonanza…
- quando a subire la scossa è il partner “corretto” si crea una relazione di appartenenzaà ingroup
- quando invece tocca al partner “scorretto” la risposta diminuisce molto
|
donne: riduzione risposta empatica
uomo: risposta inesistente
Il comportamento dell’altro modifica la mia risposta empatica: attivazione dei nuclei accumbens
negli uomini e nelle donneà gli uomini mostrano un sentimento e desiderio di vendetta superiore
alle donne
altro studio…
SALVATORE AGLIOTI
EMPATIA PER IL DOLORE
nell’empatia non esiste solo una funzione emotiva ma anche corporale
esperimento:
si faceva vedere un video di una mano o un pomodoro (stimolo di controllo)
la mano:
1 viene perforata da una siringaà reazione di freezing
2 viene toccata da un cottonfioc à nessuna reazione
rifatto anche con gruppi di etnia diversa, membri dell’outgroup
(mano bianca\mano nera\mano viola)
|
le risposte di tipo emozionale empatico vengono modulate dalla relazione di ingroup e outgroup
che ho con la persona che sta soffrendo
frequentare membri dell’outgroup riduce il confine tra ingroup e outgroup
CONFORMITA’ SOCIALE
= è la tendenza di un individuo a modificare il comportamento per essere e sentirsi parte di un
determinato gruppo
la conformità può essere:
- normativa: mi adatto alle regole del gruppo anche se non le condivido, lo faccio perché rispetto
le normeà modifica i comportamenti (=cambia i comportamenti)
- informativa: ci adeguiamo ai comportamenti del gruppo e miglioriamo il nostro comportamento,
diventiamo anche più efficientià aggiorno i comportamenti (=migliora i comportamenti)
Ruolo della corteccia frontale mediale posteriore: studio TMS sulla valutazione della bellezza con e
senza influenza sociale. La conformità si registra in chi è nella condizione di essere influenzato ma si
riduce con stimolazione inibitoria alla corteccia mpFC.
Ipotesi sul ruolo del sistema frontale:
1. Monitoraggio delle prestazioni
2. Riconoscimento incoerenza cognitiva
3. Motivazione alla conformità
4. Capacità di modificare il comportamento/giudizio
PERSUASIONE
= È il tentativo attivo e intenzionale da parte di una persona, di un gruppo o di un’organizzazione
sociale o commerciale, di modificare le credenze e gli atteggiamenti o i comportamenti di una
persona. La persuasione si attua attraverso la trasmissione di informazioni, credenze (più o meno
razionali), valori e modi di pensare. Si basa quindi su forme di comunicazione.
la persuasione porta alla conformità, essa influenza i:
- comportamenti (azioni osservabili verso un tipo di stimoli. Più efficace su gruppi ampi che su
gruppi piccoli o sul singolo)
- atteggiamenti (predisposizioni valutative generali e durature verso uno stimolo (gruppo) o una
| categoria di stimoli)
- sintetizzano credenze emozioni e sentimenti rispetto a certe categorie
- aiutano le persone nell’anticipazione di quel che potrebbe accadere (cosa mi aspetto)
- promuovono le relazioni sociali aumentando la prevedibilità delle azioni dell’altro
- riducono lo stress nelle relazioni sociali
MODELLO DI ELABORAZIONE DELLA PROBABILITA’
di fronte al tentativo di persuasione (info che ti viene data per modificare il comportamento) ci
possono essere due strade:
1 via centrale: elaborazione cognitiva delle informazioni rilevanti per il soggetto
(porta a dei cambiamenti negli atteggiamenti più stabili e duraturi)
2 via periferica: coinvolge processi emozionali e associativi che attivano semplici euristiche
PREGIUDIZI E STEREOTIPI
STEREOTIPOà rappresentazione cognitiva ipersemplificata di un gruppo o dei suoi membri
(generalizzazione)
DORSAL mPFC: Attiva in compiti IAT di
genere o etnie
IFG: Attivazione in funzione di uno scopo,
memoria di lavoro
ATL: Conoscenze sociali, tra cui gli attributi
delle persone (non oggetti) e la
categorizzazione (es. neri più atletici,
bianchi più amichevoli)
LATERAL TEMPORAL LOBE: Memorie
semantiche ed episodiche
attribuzione generalizzata di una caratteristica a una persona in quanto appartenente a un
gruppo
PREGIUDIZIO à risposta affettiva o valutativa, preconcetta nei confronti di un gruppo o dei suoi
membri
attiva reti del sistema dell’amigdalaà sistema emozionale
AMIGDALA: Differenze tra
etnie, che però si riducono
con l’appartenenza ad un
team (quindi influenzati dal
goal)
STRIATUM: Reward
(preferenza stimoli ingroup),
apprendimento per rinforzo
e anticipazione degli esiti
INSULA: Risposta viscerale ai
membri dell’outgroup,
attitudini negative
(interocezione= risposte interne)
OFC: Processi valutativi dei membri dell’ingroup e outgroup
VENTRAL mPFC: Atteggiamenti di deumanizzazione-> l’altro non viene più considerato come essere
umano (es. verso i vagabondi, o verso le donne in presenza di forte sessismo
il pregiudizio ha a che fare con le reti dell’emotività
DISCRIMINAZIONEà differenze di comportamento o azioni specifiche nei confronti di un outgroup
siamo in grado di attuare dei processi di autoregolazione che origina da:
- fattori interni-> consapevolezza dei propri stereotipi
- fattori esterni-> aiutano a superare e contenere i propri stereotipi
la regolazione di questi meccanismi ha a che fare con le reti frontali di regolazione e con il sistema
dell’errore\ambiguità associata alla corteccia cingolata anteriore
GERARCHIE NEI GRUPPI
Secondo alcuni autori (es. Lukes 2011), ci sono tre teorie che spiegano i meccanismi
dell’obbedienza:
- (a) l’"inerzia culturale" o la "forza di costume e abitudine";
- (b) il "consenso prodotto", attraverso ideologia e propaganda;
- (c) la forma del «mecenatismo», tale per cui i "tiranni si circondano di sottoposti, che a loro volta
hanno i propri dipendenti.
TEORIA DEL SISTEMA DI GIUSTIFICAZIONE
le persone sono motivate spesso a livelli inconsci a difendere, sostenere e giustificare le istituzioni
sociali, economiche e politiche di cui sono dipendenti e talvolta vittime (Jost, Banaji, et al., 2004;
Jost & Hunyady, 2005; Liviatan & Jost, 2014).
Questa tendenza partecipa alla formazione delle opinioni anche rispetto alla legittimità delle
gerarchie.
Questa tendenza partecipa alla formazione delle opinioni anche rispetto alla legittimità delle
gerarchie:
- Meccanismi di negazione («le cose non vanno così male»)
- «Razionalizzazioni» («i poveri sono tali perché sono pigri, sono incapaci…»)
- Sentimenti di affiliazione («mi sento fortunato perché sono vicino all’autorità»)
- Abitudine alla sottomissione (meccanismo psicologico)
L’esistenza delle gerarchie porta anche a dei vantaggi:
- Coesione sociale
- Maggiori risultati in termini di pace sociale rispetto alla situazione di conflitto (ma a spese di…)
- Prevenzione di sentimenti di paura, isolamento, minaccia
Molte specie (corvi, cani, scimmie scimpanze) sono capaci di ribellarsi quando trattati
ingiustamente (es. Divisione del cibo)
L’uomo è capace di razionalizzare lo sfruttamento e le ineguaglianze utilizzando motivazioni su basi
economiche, ideologiche o religiose che stanno in piedi su sistemi di credenze e stereotipi
PERCHÉ SIAMO PROPENSI AD ACCETTARE O RIBELLARCI?
Differenze di personalità: le personalità portate verso autoritarismo, conservatorismo, dominanza
sociale e sistema di giustificazione, sono più propense ad accettare l’ineguaglianze.
teorie:
- influenza sociale
- meccanismi di tipo biologico
Liberali e conservatori
|
più religiosi, patriottici, tradizionalisti, nazionalisti, favorevoli alle spese militari)
differiscono nel profilo cognitivo:
- nella tolleranza al conflitto (acc, es. Go-no go test liberali fanno meglio e più attivazoine acc)
- nella risposta al disgusto
lezione 11| 18.12
COME STUDIARE LE TENDENZE POLITICHE?
tendenza politica = ideologia politicaà usati come sinonimi
|
- insieme di credenze circa il più appropriato e desiderato ordine sociale e su come questo possa
essere raggiunto |
ha a che fare con le gerarchie
- fornisce agli individui un quadro attraverso il quale comprendere la politica e fare scelte su
questioni complesse
- è normalmente associato a differenze di personalità, nelle funzioni cognitive (attenzione,
memoria, processi di elaborazione) emozionali e di decision making.
Ci sono anche dei correlati neurobiologici? *
tendenzialmente con l’avanzamento dell’età si tende al conservatorismo, ciò è dato da
cambiamenti biologici che portano ad una cristallizzazione dell’intelligenza
intelligenza fluidaà tipica dei giovani (fare cose velocemente, essere plastici) che tende a
diminuire con l’invecchiamento
intelligenza cristallizzataà tipica degli anziani perché hanno più esperienza (intelligenza basata su
conoscenze che GIA’ si hanno)
* difficoltà di studio:
1 spesso l’orientamento politico viene misurato con interviste self-report
|
problemi:
- l’intervistato risponde come si percepisce e non com’è realmente
- bias cognitivoà tutti noi quando rispondiamo implicitamente o esplicitamente ci creiamo delle
ipotesi su come dovremmo rispondere per aderire alle presunte risposte che si aspettano gli
intervistatori da noi
2 servirebbero campioni molto più ampi per tenere in considerazione tutte le variabili
|
molto ampie: lavoro, qualità della vita, luogo di vita, scolarizzazione…
3 la collocazione politica è spesso proiettata su un’unica dimensione sinistra-destra che riflette un
continuum tra liberalismo e conservatorismo
TRATTI DI PERSONALITA’
persone che si collocano più a destra\sinistra\centro hanno dei tratti di personalità particolare?
misure self-report e comportamento
conservatori
preferenza per:
- stabilità
- conformismo
- tradizione
- ordine e organizzazione
scarsa tolleranza per:
- ambiguità
- sfumature
attribuzione di comportamenti negativi degli altri a cause interne
liberali
preferenza per:
- creatività
- curiosità
- ricerca di novità e nuove esperienze
tolleranza a:
- disorganizzazione e ambiguità a favore della flessibilità
attribuzione di comportamenti negativi degli altri a cause esterne
ASPETTI EVOLUZIONISTICI
TEORIA DELLO STRESS PARASSITARIO
obiettivo: evitare il rischio di infezioni
la conformità al comportamento del gruppo protegge da tale rischio. viene così promosso il
processo di ingroup, con attitudini comportamentali e sessuali condivise e sfiducia negli estranei.
Il disgusto rappresenta uno dei meccanismi di protezione da agenti infettivi.
due studi…
1 INBAR
In due grandi gruppi(tot. 31.045 persone) studio
della correlazione tra sensibilità al disgusto e
orientamento politico:
- disgusto da contaminazione
- disgusto profondo
- disgusto legato ad animali
Il disgusto aumenta con l’aumento del
conservatorismo, anche quando vengono
controllate le variabili di personalità (con il Big five)
In un secondo studio la correlazione disgusto-
conservatorismo viene confermata in 121 diversi
paesi.
2 HOBSON
Sensibilità al disgusto
interpersonale
(e.g. non voler vestire abiti
indossati da altri, sedersi in un
posto appena lasciato da uno
straniero….)
Predice attitudini negative verso
gli immigrati, gli stranieri e i
gruppi socialmente devianti
(anche dopo aver controllato
per la preoccupazione di
contrarre malattie)
L’effetto del disgusto
interpersonale sulle attitudini
verso questi gruppi è indiretto e
mediato dall’ orientamento
ideologico (orientamento verso
la dominanza, autoritarismo) e
dalla percezione di
disumanizzazione degli outgroup
TEORIA DEL FONDAMENTO MORALE
gli istinti morali sono evoluti per generare giudizi morali rapidi ed istintivi del tipo:
- cura\danno
- giustizia\tradimento
- autorità\sovversione
- purezza\disgusto
- lealtà\tradimento
L’orientamento politico si associa all’enfasi che viene data a tali giudizi
es. conservatorismo -> lealtà all’interno del gruppo, autorità, purezza;
liberali -> minimizzano il conflitto e enfatizzano la correttezza/giustizia
STUDI SPERIMENTALI E FISIOLOGICI
bias negativoà spostandosi verso il conservatorismo, aumenta la probabilità di rispondere
maggiormente agli stimoli a valenza negativa che positiva.
Es. Carraro et al . 2011. STROOP nella lettura di parole a valenza negativa o positiva. Non si legge la
parola ma il colore della parola.
L’orientamento era ricavato dalla risposta (da 1 = ‘‘per niente favorevole’’ a 7 = ‘‘assolutamente
favorevole’’) a 6 questioni sociali (i.e., riduzione dell’immigrazione, aborto, procreazione
medicalmente assistita, matrimonio tra omosessuali, uso di armi per difesa personale; adozione di
coppie omosessuali).
percezione del pericoloà nella classificazione di volti ambigui i conservatori li giudicano come più
minacciosi
diversità nell’uso del linguaggio
repubblicani
Parole che enfatizzano:
- Identità del gruppo
- Identità nazionale
- Religione
- Pronomi in prima persona plurale
- Riferimenti ai traguardi, al governo alla legge, agli avversari
democratici
Parole che enfatizzano:
- emozioni
- Pronomi prima persona singolare
- Riferimenti alla singolarità, alla cultura, all’architettura
Reazioni fisiologiche aumentate nei conservatori in particolare risposta di conduttanza cutanea a
stimoli negativi
STUDI DI NEUROIMMAGINI: emisfero destro VS sinistro
DX = Tendenza al mantenimento dello status quo (corteccia prefrontale, insula anteriore,
amigdala)
SX = Tendenza al cambiamento (corteccia prefrontale sinistra e ACC)
la realtà è più complessa-> modelli di connettività con soggetti a riposo hanno rilevato che il
liberalismo politico è associato a una comunicazione più fitta tra la corteccia cingolata anteriore
dorsale e insula che mediano risposte emozionali e rispondono alle situazioni di conflitto.
Kim et al. ha trovato che la connettività tra la corteccia orbitofrontale e precuneus nonché tra
l’insula e il polo frontale erano particolarmente importanti nei conservatori sotto gli stimoli
progettati per evocare ansia.
Kim et al. e Mendez riportano che la funzionalità di amigdala destra, ippocampo, giro frontale
opercolare inferiore e ACC sono legati al conservatorismo politico.
studi di NAAM et al. – LESIONI CEREBRALI E ORIENTAMENTO POLITICO
Correlazione dimensione della lesione e conservatorismo
Lesioni frontali, punteggi più alti nel conservatorismo
STUDI SUI PAZIENTI
- Danno all’amigdala si associa a riduzione della paura
- Danno alla corteccia dorsolaterale prefrontale (dlPFC) si associa a fondamentalismo religioso
- Danno alla corteccia ventrolaterale prefrontal(vmPFC) è associato a autoritarismo e
conservatorismo
- Danno all’ippocampo è associato alla difficoltà di ricordare I candidate politici in forma esplicita
(ma non necessariamente implicitamente