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Aeroporto Valerio Catullo

In accordo ai requisiti di cui alla Circolare ENAC, Serie APT, nOl 9.

Data 1 emissione:
3

Data ultima revisione

CJ
1

112/05/08

Accountable Manager

Post Holder Area di Movimento e TerminaI Doriano Brutti

Post Holder Manutenzione Infrastrutture e Sistemi

Post Holder Progettazion e Infrastruttur e e Sistemi Michele Adami

Safety Manager

N Revisione

-:-

Alberto Cadi

Firma Sigla

AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA

SEZ. O

Pago 2 di

149

REGOLAMENTO DI SCALO

INTRODUZIONE
ADOTTATO DA ENAC CON ORDINANZA N

REVISIONE 1
del 12/05/08

INDICE
I~[)I<:E:
SEZ.
0.1 0.2
0.3

~
INTRO[)UZIONE aggiornamenti..

9
10 11
111 Il 11

Registrazione

Lista d i distribuzione
Riferimentinormativi

12

'le

0.4 0.5 0.6

Acron imi Glossario Numeri telefonici

13 16 22
Il

SEZ. 1
1.1 1.2 1.3 1.4 1.5
1.5.1

PARTE GE N ERALE

-23
24

Contenuti del Regolamento Mod ifiche e agg iorna menti Modalit di aggiornamento Diffusione e conoscenza
Competenze ...
1

di Scalo :

24
25 25
1

del Regolamento
1

26

ENAC

26

AEROPORTO

VALERIO

CATULLO DI VERONA

VILLAFRANCA

SEZ. O

Pago 3

di 149

REGOLAMENTO

DI SCALO

INTRODUZIONE
1.5.2 1.5.3 1.5.4 1.5.5
Gestore

REVISIONE 1
del 12/05/08

27

AMI
Enti d i Stato Soggetti privati

28
28 28

1.6 1.7

Requisiti minimi obbligatori di scalo

29 29
31 32 33 34 36

Procedura di accessoai prestatori dei servizi di assistenza a terra


.11 11111

11

l .7.1

Obblighi dei prestatori dei servizi di assistenza a terra Organizzazione e svolgimento dei servizi Utilizzo di mezzi e attrezzature Gestione delle infrastrutture Registro dei Prestatori/ Autoproduttori autorizzati sullo Scalo

1.7.2 1.7.3 1.7.4 1.7.5

1.8
1.8.1 1.8.2

BENI IN USO COMUNE ED ESCLUSIVO


Beni in uso comune Beni in uso Esciusivo Utilizzo dei beni in uso comune Utilizzo dei beni in uso esclusivo

37
37 37 38 39

1.8.3 1.8.4 1.9


1.10

Sicurezza del lavoro e sicurezza operativa


Emergenze
11

39
41 41
41 42 42 42

1.11
1.11.2 1.11.3 1.11.4

Comitati aeroportuali
C.S.A. (Comitato per la Sicurezza Aeroportuale) C.U.A.V. (Comitato Utenti Aeroportuali Verona) Commissione Ambientale Aeroportuale Local Runway Safety Team

1.11. l

1 .12
1.12.1

Tutela Ambientale
Qualit del sistema di Gestione Ambientale

43
43

1.13 1.14

Responsabilit per danni e assicurazioni Chiusura dell'Aeroporto

45 46

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REGOLAMENTO DI SCALO

INTRODUZIONE
1.1 5 1.1 6
1.16.1 1.16.2 1.16.3

REVISIONE 1
del 12/05/08

Privacy

1111111

11

111

11.11

1111.

46
47
47

Accessibilit

Il

11

11

11

11

111

Requisiti di accesso e rilascio permessi Accesso durante le ore notturne Infrastrutturecentralizzate

47 48

Lista Servizi di Assistenza a terra come previsto dal D.Lgs. 18/199 48

l . l 6.4

1.17

Rilascio patenti di guida aeroportuali

(ADe) in apron e

48
50

1.18 Dotazione veicoli per operare/transitare


area di manovra
III

1.1 9

Stipula, gestione e controllo contratti e formazione


Disposizioni generali Addestramento Addestramento personale addetto - manualistica Verifica e dichiarazione di conformit

50 50
50
51

1.20 Obblighi d'informazione


l .20.1 l .20.2
1.20.3

53
54

l .20.4

1.21

Esenzioni voli di stato

55

SEZ. 2
2.1. 2.1
2.1.1 2.1.2

AIRSI DE

56
57

Operazioni sull'Area di Manovra Procedure di bassa visibilit (LVP)


Definizioni Operazioni consentite bassa

58
58 61 62 64
nel!'area di

2.1.3 Infrastruttureed installazioni disponibili per le operazioni in v is ib iIit 2. l .4 Competenze

2.1.5

Requisiti di persone e mezzi autorizzati alla circolazione movimento 2.1 .6 Operatori aerei autorizzati ad operare in bassa visibilit Procedure

64 65 67

2. l .7

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REGOLAMENTO DI SCALO

INTRODUZIONE 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7


2.7.1 2.7.2 2.7.3 2.7.4 2.7.5

REVISIONE 1
del 12/05/08

Operazioni Circolazione

sul piazzale
11111 1111 11

74
74

Aeromobili trainati Caratteristiche

e sosta dei veicoli e dei mezzi di rampa degli sta nds

75 75 75
76
77 77 78 78
79

Utilizzo delle piazzole Servizio follow-me ....


Arrivo dell' aeromobi le Partenza dell'aeromobile Partenza dell'aeromobile Partenza dell'aeromobile Altri com piti del FW M in automa novra in Powerback in Pus hback
III.I.I.I .'~ I.I I.I I.Il 11

2.8
2. 9

Piano di riduzione a n ima li selvatici


.1.1 Il

del rischio
Il Il Il Il' Il l'

da impatto
111111.1'1 Il Il 1.1 Il Il Il.1

volatili ed
1 Il Il Il 1 Il Il' 1.11. Il

1 Il Il Il Il "11'1"

79 80

FODI

2.1 O

Rifornimento Prova motori

ca rburante
111 111 11

80 83 83 84 e bagagli.. .. 85
85
86 :

2.11 2.12 2.13 2.14


2.14.1 2.14.2 2.14.3 2.14.4 2.14.5

Primo soccorso De-icing/ Anti-icing

11

1111

GESTIONE IMBARCHI E SBARCHI passeggeri


Imbarco passeggeri con bus Sbarco passeggeri con bus Imbarco/sbarco Sbarco/imbarco passeggeri a piedi bagagli Procedura di imbarco di CMG (Crew Must Go)

86
87 88

SEZ:.3
3.1

LAN DSIDE
111 111111 11 ..

- 90
91

CLEARANCE

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REGOLAMENTO DI SCALO

INTRODUZIONE
3.1.1. CRITERI DI ANALISI E LIMITAZIONI DEGLI SLOT SULLO SCALO DI VRN

REVISIONE 1
del 12/05/08

PER L'ASSEGNAZIONE 91

3.2 3.3 3.4 3.5 3.6

REGISTRAZIONI MOVIMENTI AEROMOBILI.. Messaggio MVT e altri messaggi aeromobili operativi.. Voli in cooperazione Invio dati identificativi Dichiarazione Piani di carico Gestione (Code Sharing)

92 93
93

94 94
11

Unica del Vettore (DUV)


11

3.7
3.8 3.9
3.9.1 3.9.2 3.9.3 3.9.4

Giornale di Scalo

95

111

1111

11

11

95 96
96 97
98

dei banchi check. in

Assegnazione dei banchi check-in Uso dei ba nchi check-in Procedure generali accettazione passeggeri e bagaglio Procedure generali di accettazione dei passeggeri

98

3.10
3.10.1 3.10.2

Assistenze

Speciali

100
100 101

Passeggeri Disabili Minori non accompagnati

3.11
3.11.1

Procedure

generali

di accettazione

bagagli

101
102 102 102
103

Bagaglio da stiva Bagagli fuori misura Bagagli particolari Armi e Munizioni

3.11 .2 3.11.3 3.11.4

3. l l .5
3.11.6

AVI H e PETC
Gestione dei gates d'imbarco

104 105

3.12
3.12.1 3.12.2 3.12.3

Sistemi di Smistamento

Bagagli

107
108 108 108

Smistamento bagagli (zona air side) Controllo radiogeno del bagaglio Riconcilio del bagaglio

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INTRODUZIONE
3.12.4 3.12.5 3.12.6 3.12.7 3.12.8 3.12.9 3.12.10 Bagag Ii privi di etichetta

REVISIONE 1
del 12/05/08

110

Gestione anomalie, malfunzionamenti e situazioni operative critiche 111 Comunicazioni e richieste Bagagli radiogenati da sottoporre ad ulteriore controllo Flussianomali di bagagli Prelievo dei bagagli Gestione anomalie, malfunzioni e situazioni operative
I

111 111 111 112 critiche 112

3.1 3 3.14
3.14.1 3.14.2 3.14.3

Bagagli In Transito

113 113
113
0

Riconsegnabagagli e bagagli non ritirati


Riconsegna bagagli Bagagli ingombranti Riconsegna bagagli fuori-misura e animali vivi

115 115

3.14.4 Gestione bagagli non ritirati, bagagli privi di etichetta identificatrice, bagag Ii rush 115

3.1 5
3.15.1 3.15.2

Oggetti rinvenuti
Gestione anomalie, malfunzioni e situazioni operative critiche Comunicazioni e richieste Operatori

115 116
117

3.1 6 3.17 3.18


3.18.1 3.18.2 3.18.3 3.18.4 3.18.5

Biglietteria Sala VIP Controlli di sicurezza


Controllo del passeggero e del bagaglio a mano Controllo bagaglio da stiva Riconcilio bagagli Controllo merci Vigilanza di 5calo
11

117 117 117


117 118 118 118 118

3.19

Informativa di scalo

119

3.19.1 Informazioni "Orario di imbarco", "Inizio imbarco", "Fine imbarco", "Annullamento imbarco", "Apertura/Chiusura Banco", "Note Pubbliche" 120

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INTRODUZIONE
3.19.2 Informativa al pubblico

REVISIONE 1
del 12/05/08

121

SEZ. 4
4.1
4.2

TRATTAMENTO MERCI E POSTA


11 11

124
125 125

Generalit

TRATTAMENTOMERCEe Posta

SEZ. 5
5.1 5.2
5.2.1 5.2.2 5.2.3 5.2.4

SAFETY MANAGEMENT SYSTEM


11 11 11 11

127
128 129
129 129 132 133

Generalita'

SMS. Cronoprogramma di attivit


Nomina Safety Board (SB) e Steering Commitee (STC) Istituzione Safety Comm itee (SC) Verifica ispettiva ENAC Airport SMS - Messa a regime

SE:Z.6
6.1 6.2
6.2.1

QUALITA

134
135 136
136 136

Programmazione qualit dei servizi aeroportuali Monitoraggio e controllo della qualit dei servizi
Gestione e controllo della qualit Report della q ua Iit Aud it d i q uaIit

9.2.2
6.2.3

137

SEZ. 7
7.1

PROVVEDIMENTI

139
140

PROVVEDIMENTISANZIONATORI DI ENAC

7.2 PROVVEDIMENTISANZIONATORI RICHIESTI D ENAC DAL A GESTORE 140


11

SEZ. 8
8.1
8.1.1

MISURE INTERDITTIVE E SANZIONATORIE


Disposizioni generali

141
143 143

MISURE INTERDlnlVE

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REGOLAMENTO DI SCALO

INTRODUZIONE
8.2 8.3 8.4 Inosservanze di lieve entit Violazioni pi gravi o reiterate MISU REsa nzionatorie

REVISIONE 1
del 12/05/08

144 144 145


l'

SE-Z:. 9
9.1

EMERGENZE

146
147

Procedura di emergenza

SEZ. li O

ALLEGATI

148

INTRODUZIONE

AEROPORTO

VALERIO

CATULLO DI VERONA

VILLAFRANCA

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Pago lOdi

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REGOLAMENTO

DI SCALO

INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

0.1 REGISTRAZIONE AGGIORNAMENTI

.:; 1~r~!~n
no

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seguito
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I
I

I I

I I I
I I I

I
I I I

Il Il

I I

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INTRODUZIONE
0.2 Lista di distribuzione

REVISIONE 1
del 12/05/08

" (:opia n

I I
I

Il

Enti7Soi~'tb/()pi!ra~

~):n'$abili""

uantltaj'i:i~'<

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Il
Il

I I
I I I

I
I

I I

Il Il Il Il Il

I I I I I

I I

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INTRODUZIONE
0.3
Riferi menti normativi

REVISIONE 1
del 12/05/08

Codice della Navigazione; D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96 (Revisione parte Aeronautica Codice della Navigazione); D.Lgs 15 Marzo 2006 n.151 : disposizioni correttive ed integrative D.Lgs 96/2005; D.L. 8 settembre 2004, n. 237, convertito con legge 9 novembre 2004, n. 265; Regolamento per lo Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti, 2 edizione dei 22 ottobre 2003 e successivi emendamenti; Manuale di Aeroporto Rev O 1/04/2008 _4 Ordinanze della DA in vigore sull'aeroporto; AIP Italia; D.Lgs.626/94 D.Lgs. 18/99 Circolare ENAC APT-19 Circolare ENAC APT-22

AEROPORTO

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REGOLAMENTO

INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

0.4 ACRONIMI
ABL Aircraft Boundary Une (Segnaletica orizzontale, bianca-rossa-bianca, di separazione tra area destinata al rullaggio dell'aeromobile, comprensiva di distanze di sicurezza, e aree di stazionamento aeromobili, mezzi di rampa o altri ostacoli). Airside Driving Certificate

ADC

I
AHM AIP AMI A/M, A/MM AOC APP
I

I
Airport Handling Manual, lATA Aeronauticallnformation Pubblication

Aeronautica Militare Italiana aeromobile, aeromobili

Aerodrome Obstacle Chart Approach Control Air Traffic Services Reporting Office Aircraft Safety Area. Area di sicurezza degli aeromobili Actual Time of ArrivaI. Tempo di arrivo effettivo di un aeromobile Air Traffic Control Actual Time of Departure. Tempo di partenza effettivo di un aeromobile

ARO ASA ATA ATC ATD AVIH

I Animai In Hold I I Baggage Handling

I I

System

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INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

I
I CNA

Il Il Compagnia
Il

di Navigazione Aerea di Scalo

I Icos
I

Ics

LJ
I

I CSS

Il Coordinamento Operativo Il Il Carta dei Servizi Il


Il

Capo Scalo di Servizio Departure Cantrcl System. Sistema informatica per lo gestione delle attivit di accettazione, prenotazione, bilanciamento aeromobili, controllo e gestione voli, funzioni generali di scalo, ecc.

Il

I DUV
DO ENAC ENAC/ DA

I Dichiarazione

Unica del Vettore

Direzione Operativa Ente Nazionale Aviazione Civile Ente Nazionale Villafranca Aviazione Civile / Direzione Aeroportuale di Verona

ENAV ERA ESA

Ente Nazionale di Assistenza al Volo Equipment Restriction Area. Area di accesso limitata per i mezzi di rampa Equipment Staging Area. Area di sosta temporanea mezzi di rampa, ubicata a ridosso della piazzola di sosta aeromobili e da questa separata mediante segnaletica orizzontale lineare di colore rosso. Estimated Time of ArrivaI. Tempo di arrivo stimato di un aeromobile

ETA

I
ETD GSR

I Estimated Time of

Departure. Tempo di partenza stimato di un aeromobile

I I

Ground Safety Report

AEROPORTO

VALERIO

CATULLO DI VERONA

VILLAFRANCA

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REGOLAMENTO

DI SCALO

INTRODUZIONE
FOD Foreign Object Debris/Damage: danneggiare gli aeromobili

REVISIONE 1
del 12/05/08

Presenza di oggetti a terra che possono

I
IFWM

I Follow-me.

Veicolo offrezzoto con tobello luminoso e rodio, utilizzoto per la guida degli aeromobili.

lATA

International Air Transport Association. Associazione Internazionale per il trasporto aereo International Civil Aviation Organization Codice ICAO dell' Aeroporto di Verona Villafranca
Il Il Il Il Il

ICAO L1PX

,
I

I I MVT I
I

Movement - singolo movimento di un aeromobile (atterraggio/decollo) Pet in Cabin Procedure Operative (allegate al Manuale di Aeroporto) Passeggeri a Ridotta Mobilit Responsabile Operazioni Sottobordo Runway Visual Range Safety Management System Scheduled Time of ArrivaI. Tempo di arrivo schedulato di un aeromobile Scheduled Time of Departure. aeromobile Unit Load Device Tempo di partenza schedulato di un

I I I I

PETC PO PRM ROS RVR SMS STA STD

I I I

Il Il

I I

ULD
I

UNMR

Unaccompained Minor

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INTRODUZIONE
UOC VCC IVRN
I I

REVISIONE 1
del 12/05/08

Unit Operativa Circoscrizionale Cargo Center

Il

I Verona
Il

Codice lATA dell'Aeroporto di Verona Villafranca

WF
WAM

11============ Vigili del Fuoco - Distaccamento Aeroporto Verona Villafranca


1
1

Weapon And Munition

0.5 GLOSSARIO

I ADDETTO
I

all'organizzazione di un osta ad un com ito/funzione. Un'area delimitata su terra o acqua, comprendente edifici, installazioni ed impianti destinata, interamente o in parte, ali' arrivo, alla partenza ed al movimento a terra di aeromobili.
I

AEROPORTO (AERODROME)

I
1

AIRFIELDCAPAClTY

I I
I

Capacit aeroportuale l'area di movimento di un aeroporto, il terreno e gli edifici adiacenti o loro porzioni, l'accesso ai quali controllato. La parte restante dell'aeroporto il LANDSIDE.

AIRSIDE

I
AIUTI VISIVI LUMINOSI (AVL) (AERONAUTICAL GROUND L1GHTAGL)

Il
Qualsiasi luce specificamente adibita quale aiuto alla navigazione aerea. La definizione include le luci aeroportuali di aiuto per il movimento e il controllo degli aeromobili e di quei veicoli che operano sull' area di movimento. Sono escluse le luci poste sugli aeromobili. Fornitore servIzIO di controllo del traffico aereo d'aeroporto, servizi d'informazioni volo, servizi consultivi

AMI

..

AEROPORTO

VALERIO

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REGOLAMENTO

DI SCALO

INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

sul traffico aereo, d'allarme, di meteorologia aeronautica. Sotto la vigilanza dell'ENAC, e coordinandosi col Gestore aeroportuale, disciplina e controlla la movimentazione degli aeromobili, degli altri mezzi e del personale sull'area di manovra ed assicura l'ordinato movimento degli aeromobili sui piazzali.
I Il

I A/M
I

BLOCCATO

Aeromobile che ha fatto il suo in ingresso nello stand ed I stato bloccato con i tacchi.

I
READY Aeromobile inteso con trattore attaccato (nel caso di stand nose-in), porte chiuse, stand libero da uomini, mezzi ed I ostacoli e pronto a muovere

I A/M
I

I
AREA DI MANOVRA (MANOEUVRING AREA) La parte di un aeroporto adibita al decollo, all'atterraggio ed al movimento a terra degli aeromobili, con esclusione del piazzale di sosta (APRON) e di qualsiasi parte dell'aeroporto destinata alla manutenzione degli aeromobili.

I
AREA DI MOVIMENTO (MOVEMENT AREA) La parte di un aeroporto destinata al movimento a terra degli aeromobili comprendente l'area di manovra, I piazzali e qualsiasi parte dell'aeroporto destinata alla manutenzione degli aeromobili.

I
AREA RIFORNIMENTO CARBURANTE Nel corso delle operazioni di rifornimento carburante aa/mm, da intendersi una zona compresa in un raggio di 15 metri, con centro serbatoio dell'aereo che viene rifornito, sfiati ed autobotte impiegata per il rifornimento.

I
AREA STERILE (SECURITY RESTRICTED AREA) Parte di airside dove vengono applicati controlli volti ad assicurare che nessuna persona o veicolo non autorizzato possa accedere alla stessa.

I
ASSOCLEARANCE L'Associazione stata costituita il 25 Luglio 1997, incaricata del coordinamento nell'assegnazione delle bande orarie con D.M. 44/T del 4/8/97 ex Ministero dei Trasporti e della navigazione, secondo le previsioni del

AEROPORTO

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REGOLAMENTO

INTRODUZIONE
Il REA. UE 95/93

REVISIONE 1
del 12/05/08

e 793/04.

I BAGAGLIO
I

RUSH

Bagaglio disguidato da riavviare con sollecitudine verso I altra destinazione.

Il
CAPAClTY WARNING Condizione di previsto volume e/o tipologia di traffico aa/mm superiore alla capacit del sistema aeroportuale (area terminale ed apron).

I
IENAC

Il
Ente autorit di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore del!' aviazione civile, I mediante le proprie strutture centrali e periferiche.

I
DIREZIONE AEROPORTUALE

Il
Struttura territoriale di ENAC che svolge funzioni pi polizia di aeroporto, di navigazione aerea e di ufficiale di polizia giudiziaria per le materie previste dal codice della navigazione. E', altres, l'autorit amministrativa competente ( ex L. 689/81) a ricevere il rapporto da parte del pubblico ufficiale che ha accertato la violazione prevista dal codice stesso. Nell'ambito dei citati poteri di polizia, ratificale misure interdittive previste a carico del gestore aeroportuale dall'art 705, comma 2, lettera e)ter del codice della naviQazione.

EVENTO

I HANDlING/HANDlER
I
INCIDENTE

AEROPORTO

VALERIO

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REGOLAMENTO

DI SCALO

INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

una persona riporti lesioni gravi o mortali, per il fatto di essere dentro l'aeromobile, o venire in contatto diretto con una parte qualsiasi dell'aeromobile, comprese parti staccatesi dall'aeromobile stesso, oppure essere direttamente esposta al getto dei reattori, fatta eccezione per i casi in cui le lesioni siano dovute a cause naturali, o siano procurate alla persona da s medesima o da altre persone, oppure siano riportate da passeggeri clandestini nascosti fuori delle zone normalmente accessibili ai passeggeri e all'equipaggio; oppure l'aeromobile riporti un danno o un'avaria strutturale che comprometta la resistenza strutturale, le prestazioni o le caratteristiche di volo dell'aeromobile, e richieda generalmente una riparazione importante o la sostituzione dell'elemento danneggiato, fatta eccezione per i guasti o avarie al motore, quando il danno sia limitato al motore stesso, alla cappottatura o agli accessori, oppure per i danni limitati alle eliche, alle estremit alari, alle antenne, ai pneumatici, ai dispositivi di frenatura, alla carenatura, a piccole ammaccature o fori nel rivestimento dell'aeromobile; oppure l'aeromobile sia scomparso o completamente inaccessibile.

I
I

Il
INCONVENIENTE
I

I
Un evento, diverso dall'incidente, associato all'impiego di un aeromobile, che pregiudichi o possa pregiudicare la sicurezza delle operazioni. Documentazione di bordo che attesta l'appartenenza dell'aeromobile ad un determinato Capitolo del!' Annesso 161CAO Qualsiasi Operatore Aeroportuale, compreso il Vettore. Tutti gli oggetti fissi (temporanei o permanenti) e mobili, o loro parti, che sono situati su di un'area destinata al movimento in superficie di aeromobili o che si estendono al di sopra di (forano) una superficie specifica destinata a proteggere gli aeromobili in volo.

NOISE CERTIFICATE (CERTIFICATOACUSTICO)

OPERATORE OSTACOLO (OBSTACLE)

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INTRODUZIONE

REVISIONE 1
del 12/05/08

Il

I
L'insieme di persone che a ppa rtengono o meno all'organizzazione del Gestore, le cui mansioni siano connesse con il mantenimento delle condizioni operative di sicurezza dell'aeroporto, ovvero i cui compiti richiedano loro di avere accesso all'area di manovra o al piazzale.

PERSONALE OPERATIVO

Il

PIAZZALE (APRON)

L'area specifica nell'aeroporto adibita allo stazionamento di aeromobili per l'imbarco e lo sbarco di passeggeri, il carico e lo scarico delle merci e della posta, il rifornimento carburanti, il parcheggio e la manutenzione. Tale area distinta dali' area di manovra mediante apposita seqnaletica .
Il

I
PIAZZOLA PER AEROMOBILE (AIRCRAFT STAND O STAND)

I
Un'area specifica in un aeroporto adibita al parcheggio di un aeromobile.

I PISTA (RUNWA YI
I

I Una
Il

Il

definita area rettangolare sull'aeroporto predisposta per l'atterraqqio e la corsa di decollo degli aeromobili.

I
Insieme delle aree regolamentate di movimento (air side) e delle aree aperte al pubblico (Iand side) sulle quali si esercitano le giurisdizioni specifiche della DA

SEDIME AEROPORTUALE

SOCIETA' DI GESTIONE ENTE DI GESTIONE GESTORE AEROPORTUALE GESTORE

Il soggetto a cui affidato, insieme ad altre attivit o in via esclusiva, il compito di amministrare e di gestire le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attivit dei vari Operatori privati presenti neli' aeroporto, secondo la definizione dell'art. 705 del C.d.N. e dell'art. 2 lettera c) del D. Lgs. n. 18 del 13/1/1999. Nell'ambito del presente Regolamento il Gestore la Societ Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A, intendendosi con tale termine in particolare anche il personale della stessa Societ. Esercente di attivit di volo, con o senza remunerazione, utilizzante le infrastrutture aeroportuali.

UTENTE

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REGOLAMENTO

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INTRODUZIONE
I
VETIORE

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del 12/05/08

I
Qualsiasi persona fisica o giuridica che trasporti per via aerea passeggeri, posta, merci da e per l'Aeroporto di Verona Villafranca secondo la definizione dell'art. 2 lettera d) del D. Lgs. n. 18 del 13/1/1999. All'interno del presente Regolamento, con il termine Vettore si intendono In particolare anche il personale del Vettore stesso e qualsiasi soggetto dal Vettore stesso delegato a svolgere funzioni in propria vece o rappresentanza; l'espressione "esclusivamente il Vettore" viene usata nei casi in cui il Vettore (con il relativo personale) non pu farsi rappresentare o sostituire da soggetti diversi da se stesso

Il
VIA DI RULLAGGIO (TAXIWAY) Un percorso definito sull'aeroporto per il rullaggio di aeromobili, destinato a fornire un collegamento tra una parte dell'aeroporto e un'altra; la definizione include: Via di accesso alle piazzole (Aircraft 5tand Taxi Lane) : la porzione di piazzale destinata al rullaggio per permettere agli aeromobili l'accesso alle piazzole di sosta. Vie di rullaggio sul piazzale (Apron Taxiway): la porzione del sistema di taxiway. posta sul piazzale di sosta e destinata all'attraversamento dello stesso.

I
IWAMCAB
I
I

I
I

Carabiniere armato in borghese

Il
ZONA AIR SIDE
I

I
l'areo aeroportuale (piste e piazzali aeromobili, viabilit, parti di aerostazioni) interna ai varchi doganali e/o alle postazioni di controllo di sicurezza

I
I

ZONA LAND SIDE

I l'area

Il

aeroportuale (viabilit, parti di aerostazioni) esterno ai varchi doganali e/o alle postazioni di controllo di sicurezza

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0.6 NUMERI TELEFONICI


I numeri telefonici/email dei responsabili e degli Operatori Villafranca sono contenuti nell'allegato O.a. dell'Aeroporto di Verona

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PARTE GENERALE

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PARTE GENERALE

Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. - Regolamento di Scalo

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PARTE GENERALE

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1.1 CONTENUTI DEL REGOLAMENTO DI SCALO


In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2 comma 3 del D.L. 8 settembre 2004 n. 231, convertito con legge 9 novembre 2004 n. 265 stato predisposto il Regolamento di Scalo del!' Aeroporto di Verona Villafranca. Il documento contiene la raccolta di criteri, regole e procedure che disciplinano l'attivazione e l'esecuzione dei processi correlati alle attivit aeroportuali, in conformit alle normative nazionali ed internazionali vigenti, per assicurare il coordinato e regolare utilizzo delle infrastrutture e degli impianti. I processi descritti nel presente documento rappresentano l'esplicita trasposizione di norme in linguaggio funzionale ed applicativo. AI fine di disciplinare le attivit dei soggetti che operano in Aeroporto, le procedure relative ai processi considerati costituiscono parte integrante del Regolamento di Scalo, di seguito Regolamento e/o RdS. Le procedure contenute nel Manuale di Aeroporto, approvate e certificate da ENAC, non sono inserite integralmente ma richiamate (per l'applicazione) come riferimenti. Inoltre il presente Regolamento richiama Ordinanze che contengono procedure operative emesse in un periodo antecedente all'attuale RdS; nel richiamare tali Ordinanze il Gestore, alla luce del suo nuovo ruolo, ne condivide e fa proprio il contenuto. Il Regolamento, in quanto strumento di raccolta di procedure operative di scalo, non conterr riferimenti a tariffe di servizi, fornite a qualsiasi titolo nello scalo.

1.2 MODIFICHE E AGGIORNAMENTI


Il Regolamento e i suoi aggiornamenti vengono:
I.

II.

iii.
IV.

PREDISPOSTI GESTOREcoinvolgendo o consultando gli Enti interessati (AMI, dal da cui acquisisce le procedure di competenza, Comitato Utenti) ai fini del coordinamento delle attivit. L'esigenza di aggiornamenti da parte dei soggetti diversi dal Gestore pu essere segnalata con richiesta formale al Gestore; APPROVATIdai soggetti interessati, ove previsto dalla normativa; SOTTOPOSTIdal Gestore ad ENAC per l'adozione e per rendere esecutivi gli agg iorna menti; DISTRIBUITI Gestore con conferma di ricezione. dal

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PARTE GENERALE

del 12/05/08

Gli aggiornamenti e le modifiche significative dal punto di vista operativo, quali variazioni a procedure esistenti o emissione di nuove procedure, vengono sottoposte in veste di proposta dal Gestore all'attenzione del Direttore d'Aeroporto che proceder con le opportune verifiche necessarie ai fini dell'adozione. Modifiche non significative dal punto di vista operativo (quali aggiornamento di numeri telefonici, correzione di refusi tipografici e simili) saranno apportate dal Gestore Aeroportuale direttamente nel Regolamento e comunicate alla Direzione d'Aeroporto nel momento della trasmissione della revisione. A fronte di esigenze operative che rivestono carattere di tempestivit ed efficacia, il Gestore attraverso i propri Dirigenti Responsabili, emana "Istruzioni Operative del Gestore" che, portate a conoscenza degli interessati, rendono esecutive nuove procedure o modifiche di quelle in vigore sia a carattere permanente che temporaneo. Modifiche temporanee non comporteranno una variazione del presente Regolamento.

1.3 MODALIT DI AGGIORNAMENTO


I.

LIVELLO l: Aggiornamento dell'intero documento con l'emissione di una nuova edizione, che recepisce tutti gli aggiornamenti emessi rispetto all'edizione precedente. LIVELLO 2: Aggiornamento parziale del documento con sostituzione e/o inserimento di singole pagine con evidenza delle parti modificate.

Il.

Nel prg. 0.1 del Regolamento riportata la lista degli aggiornamenti apportati con relativa data di entrata in vigore.

1.4 DIFFUSIONE E CONOSCENZA DEL REGOLAMENTO


Il Gestore cura la diffusione delle copie, numerate, del Regolamento e tiene la lista dei soggetti che sono in possessodella versione cartacea e/o supporto informatico (es. cd-rom, vedi Lista di distribuzione), al fine del loro costante aggiornamento. Tutte le copie sono accompagnate da moduli di trasmissione che dovranno essere restituiti controfirmati dal destinatario. Le modalit di distribuzione e di attestazione dell'avvenuto ricevimento si applicano anche alle eventuali revisioni del Regolamento. Ogni soggetto deve fornire al Gestore il riferimento aziendale per il recepimento del Regolamento e dei suoi aggiornamenti. E' compito dei destinatari sostituire le copie o le parti superate.
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PARTE GENERALE

del 12/05/08

Tutti i soggetti che operano in ambito aeroportuale (sia pubblici che privati) devono garantire la conoscenza e l'osservanza dei contenuti del Regolamento da parte dei rispettivi dipendenti o preposti. La trasmissione del Regolamento a soggetti non direttamente coinvolti nel processo operativo e di servizio dello scalo (accreditati quindi e inseriti nella procedura d'aggiornamento e diffusione) pu awenire solo e direttamente da parte del Gestore. In considerazione delle regole in materia di security in vigore sull'aeroporto, salvi gli obblighi di legge nei confronti degli Enti vigilanti e dell'Autorit Giudiziaria, gli Operatori si impegnano a considerare ri,servatele informazioni contenute nel Regolamento di Scalo che riguardano la Security aeroportuale e a non diffonderle indebitamente a terzi.

1.5 COMPETENZE
1.5.1 ENAC
L'ENAC, autorit di regolazione tecnica, certificazione vigilanza e controllo nel settore dell' aviazione civile: vigila sulla conformit delle attivit assicurate dai vari Operatori aeroportuali alle procedure di cui al presente RdSe Manuale d'Aeroporto; Il. verifica la rispondenza dei contenuti del RdS alle vigenti disposizioni locali, normative nazionali ed internazionali di settore, adottando il medesimo, ed suoi successivi aggiornamenti, rendendolo cogente nei confronti di tutti i soggetti che operano in ambito aeroportuale. III. vigila sulla conformit delle attivit assicurate dai soggetti operanti in ambito aeroportuale alle procedure approvate e riportate nel RdSe nel Manuale d'Aeroporto; IV. esercita i poteri di polizia di aeroporto e della navigazione; v. preposta a dare impulso, anche su segnalazione del Gestore, al coordinamento dei soggetti pubblici operanti in aeroporto, assicurandone la supervisione; vi. commina le sanzioni a carico del soggetto inosservante delle disposizioni di cui al , RdS' VII. esercita, per il tramite della locale Direzione Aeroportuale, i compiti e le funzioni di cui ai documenti organizzativi ENAC, Circolare ENAC, Serie Aeroporti, APT-20.
I.

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PARTE GENERALE
1.5.2 Gestore

del 12/05/08

Il Gestore responsabile dell'impresa aeroportuale e della gestione delle infrastrutture, degli impianti, dei servizi di controllo di sicurezza e gestione oggetti smarriti, il tutto' secondo criteri di trasparenza e non discriminazione:
I. II.

III. IV. V. VI.

VII.

VIII.

ix.

x.

xi.

XII.

coordina e controlla le attivit degli Operatori privati presenti in aeroporto; consente l'accesso alle infrastrutture aeroportuali secondo criteri d'efficienza, efficacia, trasparenza ed equit, affinch tutti gli Operatori assicurino le condizioni operative e di sicurezza adeguati agli standard fissati per lo scalo; cura la gestione e la manutenzione degli impianti di assistenza luminosa (AVL) e di radioassistenza di sua propriet o temporaneamente consegnati; cura la gestione e manutenzione delle infrastrutturetemporaneamente consegnate; individua adeguati standard minimi di sicurezza, efficienza, operativit e qualit, fissati in relazione alla tipologia ed alla entit di traffico dello scalo; acquisisce evidenza dell'avvenuta informazione e formazione, da parte dei soggetti che operano in ambito aeroportuale (sia pubblici che privati), dei propri dipendenti sui contenuti del RdS; predispone, in qualsiasi momento, in presenza di necessit di carattere normativo, procedurale o operativo, revisioni o aggiornamenti del presente RdS, da sottoporre alla Direzione Aeroportuale per la relativa adozione; provvede alla distribuzione del RdSa tutti i soggetti interessati, anche mediante invio, su base cartacea e/o informatica, di singole sezioni e procedure in relazione al coinvolgimento effettivo del soggetto interessato; sotto la vigilanza dell'ENAC e coordinandosi con AMI, assegna le piazzole di sosta agli aeromobili ed assicura l'ordinato movimento degli altri mezzi e del personale operativo sui piazzali, al fine di non interferire con la movimentazione degli aeromobili; gestisce la comunicazione ad ENAC, AMI e, nei casi specifici oggetto di apposite procedure/regole, ai Vettori ed enti interessati, circa eventi che causano riduzione livello di servizio, interventi sull'area di movimento, presenza ostacoli e/o rischi per la navigazione aerea nell'ambito del sedime aeroportuale aperto al traffico aereo civile; verifica il rispetto delle prescrizioni del RdS da parte degli Operatori aeroportuali privati, proponendo ad ENAC l'applicazione delle misure sanzionatorie previste per l'inosservanza delle condizioni d'uso degli aeroporti e delle disposizioni del presente RdSda parte degli Operatori privati fornitori di servizi aerei ed aeroportuali; redige la Carta dei Servizi in conformit alle direttive emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall'ENAC e garantisce il rispetto dei previsti livelli di qualit dei servizi offerti all'utenza;

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PARTE GENERALE
XIII.

del 12/05/08

applica, nei casi di necessit ed urgenza, e salva ratifica deIl'ENAC, le misure interdittive di carattere temporaneo previste nel presente RdSe nel Manuale.

1.5.3 AMI
L'Aeronautica Militare, fornitore dei servizi di controllo del traffico aereo dell'aeroporto, informazioni volo, consultivi sul traffico aereo, servizi d'allarme, di meteorologia aeronautica, d'informazioni aeronautiche, di comunicazione, navigazione e sorveglianza:
I.

sotto la vigilanza dell'ENAC e coordinandosi col Gestore, disciplina e controlla la movimentazione degli aa/mm, degli altri mezzi e del personale sull'area di manovra ed assicura l'ordinato movimento degli aeromobili sui piazzali;

L'Aeronautica Militare, Reparto Mobile di Supporto di Villafranca di Verona, denominato "GARDA AWICINAMENTO" svolge il servizio di controllo di avvicinamento (APP), a mezzo radar e procedurale.

1.5.4 Enti di Stato


Gli Enti di Stato, ferme restando le rispettive competenze derivanti dai propri compiti di istituto, si coordinano su impulso e sotto la supervisione dell'ENAC.

1.5.5 Soggetti privati


I soggetti privati operanti in aeroporto (utenti aeroportuali, personale aeronautico, di volo e non, ecc.) sono responsabili delle loro azioni, delle ditte a loro rispondenti e delle conseguenze dalle stessederivanti. Essidevono garantire l'esercizio dell'attivit secondo le prescrizioni del presente RdS. Ogni Operatore aeroportuale, pubblico e privato, ha l'obbligo di: tenere costantemente aggiornato ed addestrato il proprio personale dipendente e quello delle eventuali ditte esterne che operano per suo conto, sul contenuto del RdS; ii. segnalare al Gestore ogni evento che possa avere impatto sull'operativit aeroportuale, sull'efficienza delle operazioni e/o comportare riduzioni dei livelli standard di servizio; III. collaborare con i programmi di sicurezza dell'aeroporto, riportando immediatamente qualsiasi incidente o inconveniente che possano avere un impatto sulla sicurezza; IV. garantire il rispetto delle disposizioni del RdS in materia di circolazione veicolare e di utilizzo dell' apron;
lo

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v. garantire la vigilanza sulle attivit svolte da soggetti esterni, per conto del medesimo Operatore aeroportuale.

1.6 REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI DI SCALO


La modalit di svolgimento di alcune attivit aeroportuali possono incidere significativamente sulla funzionalit e qualit generale dell'aeroporto e interferire sulla qualit delle prestazioni di ciascun Operatore e sui tempi schedulati dei voli. I servizi essenziali e gli standard minimi di scalo sono individuati dal Gestore previa consultazione del Comitato degli Utenti in seduta allargata agli Handlers.

1.7 PROCEDURA DI ACCESSO AI PRESTATORI DEI SERVIZI DI ASSISTENZA A TERRA


L'attivit di assistenza a terra presso l'aeroporto di Verona Villafranca pu essere svolta esclusivamente da parte di Operatori in possesso dei requisiti di cui all'art.13 del d.lgs. 18/99 e certificati secondo quanto previsto dalla circolare ENAC APT 02A. I prestatori di servizi di assistenza a terra sono tenuti a trasmettere alla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO copia della domanda e attestazione di cui sopra, nonch a comunicare tempestivamente eventuali modifiche, limitazioni o revoche dell'attestazione medesima.

La SOCIET AEROPORTOVALERIOCATULLO, nei 30 giorni successivi al ricevimento della domanda convoca il Prestatore/Autoproduttore per la definizioni di eventuali ulteriori aspetti inerenti l'attivazione delle attivit. In caso di mancato accordo o valutazione negativa, il Gestore dovr darne comunicazione motivata al richiedente ed alla Direzione Aeroportuale per il seguito di competenza di cui all'articolo 10 del d.lgs. 18/99. In caso di accordo per l'utilizzo di beni, di impianti e di attrezzature, il Gestore provvede a darne preavviso alla Direzione Aeroportuale, ai fini della redazione del verbale di accesso. Il "verbale di accesso ed inizio attivit", con i contenuti previsti nella circolare APT-19, dovr essere sottoscritto, da un rappresentante del Gestore e del Prestatore/Autoproduttore, muniti dei poteri previsti, iri presenza del Direttore Aeroportuale.

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Il possessore del certificato deve rispettare le procedure e lo standard dei servizI aeroportuali previsti dal "Regolamenti di scalo" e dalla "Carta dei servizi" approvata da ENAC. La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO potr inibire l'accesso all'utilizzo di infrastrutture aeroportuali ai Prestatori che non sono in possesso dell'attestazione di cui sopra o siano interessati da provvedimenti di limitazione, revoca o sospensione dell' attestazione. La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO provveder inoltre a segnalare alla Direzione Aeroportuale eventuali violazioni degli obblighi o dei divieti sopra riportati per i provvedimenti di competenza.

La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO garantir ai Prestatori in possesso di attestazione di idoneit per la prestazione di servizi di cui all'allegato A del d.lgs. 18/99 l'assegnazione di spazi necessari per l'effettuazione dell' assistenza, spazi che saranno ripartiti in base a criteri adeguati, trasparenti, obiettivi e non discriminatori. La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO garantir ai Prestatori in possesso di attestazione di idoneit per la prestazione di servizi di cui all'allegato A del d.lgs. 18/99 l'accesso alle infrastrutture aeroportuali con condizioni trasparenti, obiettive e non discriminatorie. La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO attiva la procedura di consultazione con cadenza almeno annuale del Comitato Utenti di cui all'arL8 del D.Lgs. 18/99. L'assegnazione degli spazi ai Prestatori avverr tenendo conto delle quote di mercato dei singoli Prestatori interessati. Qualora si presenti un nuovo Prestatore e nel caso in cui gli spazi operativi fossero gi tutti assegnati, si proceder ad una ridistribuzione delle aree, sempre in base alle quote di mercato monitorate dalla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO. '

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1.7.1 Obblighi dei presta tori dei servizi di assistenza a terra


Ciascun Prestatore/ Autoproduttore / Vettore operante a Verona Villafranca dovr erogare tutti i servizi di competenza, anche per voli non schedulati e/o di emergenza, con continuit e regolarit, , in tutte le condizioni operative e meteorologiche e per tutto l'orario di apertura dello scalo previsto in AIP-ITALIA e su tutta l'area aeroportuale e dovr in particolare:

Fornire ai propri clienti un livello qualitativo adeguato e in linea con quanto atteso in uno scalo internazionale. garantire i servizi di assistenza a terra H24 anche per i voli imprevisti.

(a tale scopo dovranno essere comunicate al Gestore specifiche modalit per lo reperibilit del personale e dei mezzi necessari per l'assistenza agli aeromobili al di fuori del normale orario di attivit giornaliero);
tenere un abbigliamento che consenta la facile identificazione della Societ2, che sia pulito e indossato dal personale in modo conforme a quanto stabilito dalla Societ stessa;

(a tale scopo dovranno essere apposti, a cura del Prestatore, logotipi identificativi della Societ sui capi di abbigliamento in dotazione)
tenere ben esposto il tesserino identificativo che abilita all'accesso secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti. La mancata esposizione dello stesso altres soggetta a sanzione amministrativa da parte di ENAC; rispettare eventuali standard di qualit stabiliti dall'ENAC o dalla SOCIET AEROPORTOVALERIOCATULLO previa autorizzazione dell'ENAC;

Ciascun Vettore dovr comunicare almeno 15 giorni prima dell'inizio dell'operativit su VERONA VILLAFRANCA, di quali Prestatori si avvarr per lo svolgimento dei servizi di assistenza a terra di cui all'allegato A del d.lgs. 18/99; analoga informativa dovr essere data in tutti i casi di variazione, totale o parziale, dei Prestatori di cui sopra, almeno 15 giorni prima che la variazione avvenga. L'Operatore, per poter svolgere i servizi di assistenza a terra, dovr essere munito di tutte le licenze, attestazioni di idoneit, coperture assicurative ed autorizzazioni richieste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.

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PARTE GENERALE

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L'Operatore si impegna ad osservare tutte le norme ed i regolamenti relativi alla disciplina dell'esercizio delle attivit che svolger nell'Aeroporto di Verona Villafranca, e ad attenersi a tutte le disposizioni emanate e da emanarsi da parte di ENAC, delle competenti autorit e dalla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO tenendo totalmente indenne le stesse da ogni responsabilit, addebito o richiesta di risarcimento connessi direttamente o indirettamente con lo svolgimento di dette attivit. Il rispetto delle norme e del Regolamento non esenta l'Operatore/ Autoproduttore di Servizi dall'ottemperare ad ogni altra prescrizione di legge.

Qualsiasi futuro prowedimento del Ministero dei Trasporti, dell'ENAC e delle altre competenti Autorit, che abbia effetti diretti sullo svolgimento dei servizi di assistenza oggetto del contratto, non potr dar luogo ad alcuna pretesa o richiesta risarcitoria da parte dell' Operatore nei confronti della SOCIET AEROPORTOVALERIOCATULLO. L'Operatore a conoscenza del fatto che i servizi erogati, in quanto rientranti nei servizi pubblici essenziali di cui alle Leggi n. 146/1990 e n. 83/2000, nonch alle previsioni delle successive delibere della Commissione di Garanzia e del presente Regolamento di Scalo, comportano per L'Operatore il rispetto ed il puntuale adempimento di tutti gli obblighi previsti dalle normative stesse, ivi inclusi quelli di informazione e comunicazione all'utenza.

1.7.2 Organizzazione e svolgimento dei servizi

Per consentire un pronto coordinamento delle attivit da parte della SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO e delle autorit aeroportuali, l'Operatore dovr dotarsi di una propria direzione operativa, parlante lingua italiana, che dovr essere a disposizione durante tutto l'orario di attivit, oltre a nominare dei responsabili che siano reperibili nei casi Idi emergenza, anche fuori dell'orario di operativit muniti dei necessari poteri di rappresentanza (legali e di autonomia di spesa). Rientrano nei casi di emergenza anche i voli dirottati e non programmati al di fuori dell'orario di attivit dell'Operatore, in ottemperanza agli obblighi previsti dal Regolamento CE 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o di ritardo prolungato. L'Operatore, dovr assicurare un adeguato standard qualitativo dei servizi erogati in linea con gli standard di qualit previsti nella "Carta dei Servizi" della SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO e dai requisiti operativi minimi di scalo per i servizi essenziali previsti nel Regolamento.

e
I

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1.7.3 Utilizzo di mezzi e aUrezzature

del 12/05/08

I mezzi e tutto il materiale utilizzato dagli Operatori dovr recare la scritta e/o il logotipo identificativo della Societ di appartenenza. Dovranno anche, con particolare riferimento ai mezzi non targati, e come tali non soggetti alle revisioni periodiche da parte della Motorizzazione Civile, essere periodicamente controllati, nel rispetto della normativa vigente e secondo standard di riferimento internazionali a salvaguardia delle necessarie condizioni di sicurezza per il personale e di efficienza delle attivit aeroportuali . Tutti i mezzi circolanti nel sedime aeroportuale, e in particolare in zona air-side, dovranno avere, oltre alle coperture assicurative di legge e alle dotazioni previste dall'Ordinanza della Direzione Aeroportuale 03/2007, anche coperture assicurative integrative rapportate all'effettivo danno provocabile (come previsto anche per l'ottenimento della certificazione secondo la circolare ENAC APT02A) I mezzi e tutto il materiale utilizzato dai Prestatori / Autoproduttori e Vettori dovranno essere tenuti in buone condizioni di efficienza, di ordine e pulizia, anche a tutela dell'immagine dell'aeroporto (evitando ad esempio teli non adeguatamente fissati, vetri particolarmente sporchi, ecc.). In particolare, i mezzi per il trasporto di passeggeri (autobus, scale semoventi, mezzi disabili) dovranno avere adeguate caratteristiche costruttive ed essere mantenuti in condizioni tali da fornire al passeggero un livello di servizio in linea con quello atteso in un aeroporto internazionale. Il personale addetto alla conduzione dei mezzi dovr essere adeguatamente formato per la guida dei mezzi in sicurezza, nel rispetto delle norme dettate dal Costruttore, emanate da ENAC, facenti parte del presente Regolamento o del Manuale dell'Aeroporto. Tali norme dovranno far parte del percorso di formazione a cui il personale dovr essere sottoposto. I conducenti dei veicoli e dei mezzi utilizzati in air side devono essere muniti di "Autorizzazione di guida nell'area di movimento" rilasciata dal Gestore secondo la specifica procedura. Sar cura di ciascun Prestatore/ Autoproduttore / Vettore, anche in collaborazione con la SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO, verificare la compatibilit con le infrastrutture esistenti del proprio materiale rotabile e dei propri mezzi / attrezzature di assistenza. L'Operatore non potr installare ed utilizzare apparecchiature a radiofrequenza operanti in qualsiasi spettro elettromagnetico senza l'autorizzazione della SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO. Nel caso la SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO dovesse autorizzare tale installazione, tutti gli oneri, anche economici, relativi alla verifica di

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compatibilit saranno sostenuti dall'Operatore stesso. Tra le verifiche di compatibilit inclusa quella aeronautica da sottoporre all'approvazione dell'ENAC. L'Operatore si impegna ad utilizzare i mezzi e le attrezzature in maniera tale da non porre intralcio alla circolazione ed all'operativit aeroportuale nel suo complesso, e nel pieno rispetto di tutte le procedure vigenti e future, emanate dalla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO, dalla Direzione Aeroportuale e da ogni altra competente autorit. In particolare fatto divieto all'Operatore di far sostare e/o depositare eventuali mezzi e attrezzature in eccesso, e/o comunque non utilizzate, nei piazzali lungo la viabilit dell'aeroporto od in zone ove la sosta non consenta.

1.7.4 Gestione delle infrastrutture


Ciascun Operatore dovr ottenere per il proprio personale le autorizzazioni e le abilitazioni nominative stabilite da ENAC o dalla SOCIET AEROPORTOVALERIO CATULLO per l'uso o la manovra di determinate apparecchiature o impianti. La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO si riserva comunque la facolt di richiedere in qualsiasi momento a ciascun Operatore documentazione comprovante l'avvenuto addestramento del personale per l'utilizzo delle apparecchiature ed impianti presenti in aeroporto. La manutenzione delle infrastrutture e degli impianti gestiti dalla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO a cura della stessa che garantisce il mantenimento in efficienza delle suddette infrastrutture ed impianti attraverso le attivit di manutenzione. Ciascun utilizzatore avr l'obbligo comunque, prima dell'utilizzo, di verificare che gli impianti funzionino correttamente in contraddittorio con la SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO, nell'interesse della sicurezza delle persone e del regolare svolgimento delle attivit aeroportuali, segnalando tempestivamente, formalizzando quanto prima per iscritto, alla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO eventuali malfunzionamenti di infrastrutture, impianti ed attrezzature per consentire un rapido ripristino della funzionalit, un'analisi delle problematiche riscontrate e stabilire le cause e responsabilit del malfunzionamento anche ai fini del calcolo dei livelli di servizio eventualmente stabiliti. In mancanza di tale tempestiva segnalazione la SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO non sar responsabile delle conseguenze dei malfunzionamenti e l'evento non potr essere contestato alla stessaanche per la richiesta di eventuali indennizzi. Qualunque malfunzionamento di impianti e infrastrutture rilevato durante l'utilizzo da parte di un Operatore dovr essere prontamente segnalato da quest'ultimo ai riferimenti della SOCIET AEROPORTOVALERIOCATULLO indicati nei nel presente Regolamento, senza effettuare tentativi di riparazione o ripristino.

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Qualsiasi danneggiamento di infrastrutture o impianti causato da personale di un Operatore o di cui lo stesso venga a conoscenza, dovr essere immediatamente segnalato alla SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO. Le infrastrutture e gli impianti aeroportuali dovranno essere usati in modo proprio esclusivamente per gli scopi a cui sono destinati, tenendo conto delle relative specificit, rischi e delle limitazioni derivanti dal fatto di operare in area aeroportuale, e senza provocare incidenti o danneggiamenti di qualsiasi tipo. Ciascun Operatore dovr utilizzare le infrastrutture e gli impianti nel rispetto della normativa vigente.

Le infrastrutture a gestione centralizzata dell'aeroporto dell'art.9 del D.Lgs 18/99, sono di seguito elencate: Sistemi di smistamento e riconsegna bagagli; Sistemi di sghiacciamento aeromobili; Follow me; Sistemi informatici centralizzati; Informazioni al pubblico; , FIDS. Monitors; Sistema Sita/Cute; Sistemi di telecomunicazioni.

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ai sensi

La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO effettuer, periodicamente, controlli sul corretto utilizzo degli impianti da parte degli operatori, nell'interesse di tutti i soggetti operanti in aeroporto oltre che di se stessa in qualit di Gestore Aeroportuale. In caso di gravi o ripetuti inadempimenti operativi o amministrativi, potr essere prevista la limitazione o la sospensione dell'utilizzo delle infrastrutture, fatta salva la continuit di assistenza a terra nella loro configurazione e successiva segnalazione all' ENAC per l'applicazione di sanzioni. L'Operatore non ha facolt di concedere ad altri gli spazi e le infrastrutture a qualsiasi titolo assegnate, n di svolgervi attivit diverse da quelle previste, n di effettuarvi modifiche senza esplicita autorizzazione da parte della SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO. L'Operatore dovr utilizzare le infrastrutture aeroportuali nel pieno rispetto di tutte le regole, vigenti e future, a carattere generale, emanate dal Gestore per il loro corretto utilizzo ed altres secondo le disposizioni emanate e future dalla Direzione Aeroportuale di Verona Villafranca e da ogni altra Autorit competente, tese alla tutela della sicurezza e della operativit dello scalo.

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L'Operatore assume ogni responsabilit per danni a persone e cose connessi direttamente o indirettamente all'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali, manlevando SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO da qualsiasi richiesta o pretesa da chiunque avanzata in relazione al predetto utilizzo. L'Operatore dovr utilizzare i beni di uso comune in modo da garantire la piena e continuativa operativit dello scalo e consentire il contestuale uso di detti beni da parte di tutti gli Operatori aeroportuali e dei passeggeri. Eventuali trasformazioni, ampliamenti, riduzioni e ristrutturazioni delle infrastrutture aeroportuali, e comunque l'esecuzione di lavori sulle stesse, che possano ridurre l'operativit degli Operatori, non costituiranno, per gli stessi, titolo per avanzare alcuna pretesa di 'indennizzo alcuno.

1.7.5 Registro dei Prestatori/Autoproduttori

autorizzati sullo Scalo

La SOCIET AEROPORTO VALERIO CATULLO redige e mantiene aggiornato il "Registro dei Prestatori/Autoproduttori autorizzati sulle Scalo" che riporta i seguenti dati: Ragione sociale del prestatore; Attivit svolta secondo allegato A del d.lgs. 18/99; Responsabile di Scalo; Recapito di Servizio; Recapito di emergenza; Possessodi autorizzazione ai sensi della scheda 3 PNS; Numero del Certificato di idoneit rilasciato da ENAC secondo quanto previsto dalla Circolare APT02A.

Copia del Registro aggiornato verr consegnato alla Direzione Aeroportuale entro il 31 gennaio di ogni anno e sar tempestivamente aggiornato nel caso di intervenute variazioni, inviandone notifica alla Direzione Aeroportuale.

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1.8 BENI IN USO COMUNE ED ESCLUSIVO


1 .8.1 Beni in uso comune
Si definiscono come beni comuni i beni aeroportuali non frazionabili, la cui utilizzazione deve essere gestita e coordinata a livello centralizzato dall'ente di gestione aeroportuale. I beni d'uso comune attualmente presenti sull'aeroporto di Verona Villafranca e gestiti in via esclusiva dalla SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO sono i seguenti: Piazzole; altre aree operative; viabilit di piazzale; aree sosta breve lato air side; aree d'accumulo mezzi e risorse, non assegnate in via esclusiva; infrastruttura di depurazione (acquei oli) ed eliminazione rifiuti di bordo (inceneritori, trattamento bottini e rifiuti di bordo);

per l'utilizzo di tali beni dovuto un corrispettivo per l'accesso.

1.8.2 Beni in uso Esclusivo

Si definiscono beni in uso esclusivo i locali e le aree aeroportuali ad utilizzo frazionabile assegnate dal Gestore aeroportuale in uso esclusivo alle societ o enti che ne abbiano fatto richiesta. L'assegnazione di tali beni avviene secondo criteri di trasparenza e senza nessuna discriminazione. I beni d'uso esclusivo attualmente presenti sull'aeroporto di Verona Villafranca e affidati o affidabili in sub concessione dalla SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO ai prestatori o ai vettori sono i seguenti: Uffici Magazzini Spogliatoi Locali operativi Autori messe Parcheggi in uso esclusivo per auto e mezzi di rampa

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Vengono conglobati in tale categoria anche i beni approntati dalla SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO per l'espletamento del servizio di handling. Tali beni vengono definiti in uso esclusivo in considerazione del fatto che non vengono assegnati nello stesso tempo ai pi prestatori, ma riservati alla piena disponibilit di un prestatore per il tempo necessario a svolgere il servizio. Tale disponibilit pu essere definita secondo fasce orarie, a volo, settimanale o annuale. I beni di questa categoria sono: Banchi check-in Gate di imbarco

La programmazione per l'utilizzo di tali beni viene definita dalla SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO in base alle esigenze operative ed ai contratti in essere con il Prestatore / Vettore. Per tali beni sono dovuti canoni di sub concessione o tariffe a seconda che la disponibilit sia piena o a tempo secondo i contratti in essere tra la SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO e il Prestatore / Vettore.

1 .8.3 Utilizzo dei beni in uso comune


I beni in uso comune sono oggetto d'utilizzo promiscuo da parte di tutti i Prestatori / Vettori e degli enti pubblici operanti sul sedime aeroportuale. I soggetti che utilizzano le aree aeroportuali comuni devono rispettare le norme relative alla segnaletica orizzontale e verticale e le disposizioni necessarie a garantire la sicurezza, le disposizioni in materia d'antinfortunistica, safety e tutela ambientale. In considerazione della cura data alla pulizia delle aree, ed alle vigenti norme di sicurezza vietato abbandonare nelle stesse, anche temporaneamente, rifiuti di qualsiasi genere; il personale della SOCI ETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO, rilever, con ogni possibile mezzo, il mancato rispetto della presente disposizione e riferir direttamente alla locale Direzione Aeroportuale per i provvedimenti del caso. Eventuali danni arrecati a detti beni, per uso irresponsabile o negligente, saranno addebitate al Prestatore / Vettore previa opportuna e documentata segnalazione. Non consentito lo stoccaggio, in aree comuni, di materiali di consumo degli operatori; in caso di violazione della norma la SOCI ETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO, provveder a contestarla al Prestatore / Vettore il quale dovr provvede allo sgombero in tempi brevissimi; se questo non dovesse avvenire la SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO vi provveder direttamente addebitando al Prestatore / Vettore il relativo costo. Le vetture e le attrezzature di rampa dei Prestatori / Vettori dovranno essere in condizioni di efficienza e di manutenzione tali da non arrecare pericolo per le attivit di piazzale; Eventuali mezzi inutilizzabili dovranno essere prontamente rimossi.
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1 .8.4 Utilizzo dei beni in uso esclusivo

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La SOCI ETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO sub conceder l'uso dei beni immobili necessari l'espletamento dei servizi a tutti gli utenti in autoproduzione le medesime condizioni e senza discriminazione alcuna in base alla percentuale di servizio svolto sullo scalo. La sub concessione dei beni non comporta alcuna esclusiva a favore del Prestatore / Vettore o dell'utente in autoproduzione restando inteso che in caso di subentro a terzi nei servizi, o della stessa SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO, il subentrante si far carico degli obblighi vigenti in materia di tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali e dovr riconsegnare alla SOCI ETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO i beni strumentali sub concessi. La SOCIETA' AEROPORTO VALERIO CATULLO provveder a: mettere a disposizione i locali e le aree interne ed esterne destinate ai servizi, nei limiti delle disponibilit, della ponderatezza e delle richieste degli altri prestatori e dei vettori utenti in autoproduzione; eseguire, con oneri a proprio carico, salvo l'uso improprio e/o negligente, gli interventi di manutenzione straordinaria dei beni immobili e mobili nonch degli impianti aeroportuali d'uso comune e d'uso esclusivo; effettuare il coordinamento operativo delle attivit di competenza dei vari prestatori e degli utenti in autoproduzione, comunicando con la massima tempestivit tutte le informazioni ricevute ritenute necessarie per l'ottimizzazione l'espletamento dei servizi e la loro programmazione (schedulato voli programmati e relative variazioni, slots richiesti ed assegnati ecc ..).

1.9 SICUREZZA DEL LAVORO E SICUREZZA OPERATIVA


Il Gestore garantisce il coordinamento tra le attivit che si svolgono in aree o spazi destinati ad un uso generalizzato da parte di utenti e/o soggetti che operano in ambito aeroportuale. L'Operatore, nella sua qualit di datore di lavoro, deve assicurare l'osservanza delle disposizione legislative vigenti in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli adempimenti previsti dal DLgs. 626/94 (valutazione dei rischi inerente ai cicli lavorativi, individuazione delle misure preventive e protettive, procedure di lavoro in sicurezza, individuazione e consegna dei dispositivi di protezione individuale, formazione ed informazione del personale, programmi di manutenzione dei mezzi e delle attrezzature, attuazione dell' art. 7 commi l e 2 con particolare riferimento alla lettera b) del
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comma 2 "al fine di eliminare i rischi connessi alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva" ecc.). Tutti gli Operatori dovranno anche assicurare l'osservanza del D.M. 10/03/98 in tema di prevenzione incendi e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro. Ogni datore di lavoro, pertanto, dovr effettuare la valutazione dei rischi d'incendio dei locali che occupa e mettere in atto tutte le conseguenti misure di prevenzione e protezione. Inoltre a seguito di tale valutazione dovr elaborare, ove previsto dal citato D.M. 10/03/98, un piano d'emergenza (per i luoghi comuni tale piano deve essere elaborato congiuntamente tra tutti i datori di lavoro) sotto il coordinamento del Gestore. A seguito della stesura di tale piano d'emergenza, ogni Datore di lavoro, dovr "designare" i lavoratori incaricati alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze ed erogare, agli stessi, apposita "formazione" sulla base del programma didattico, previsto sempre dal D.M. 10/03/98 e successive modifiche, in relazione alla classificazione del "livello di rischio d'incendio" scaturita dalla valutazione di cui sopra (n.b. gli scali aeroportuali sono considerati per legge "luoghi di lavoro a rischio elevato"). Ogni datore di lavoro dovr, oltre a quanto suddetto, garantire che tutti i lavoratori siano comunque a conoscenza delle: i. azioni da mettere in atto in caso di emergenza; Il. procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate sia dai lavoratori che dalle altre persone presenti; III. disposizioni per chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato o del Pronto Soccorso e per fornire le necessarie informazioni alloro arrivo; IV. specifiche misure per assistere le persone disabili. Quanto sopra con particolare attenzione per quei luoghi di lavoro che sono aperti a soggetti terzi come le aerostazioni, in quanto tali soggetti devono essere tutelati, sulla base di quanto previsto dal Codice Penale, come i lavoratori dipendenti. Ogni datore di lavoro dovr garantire che, tutti i propri dipendenti (e/o eventuali appaltatori) siano a conoscenza e siano stati formati sui compiti da svolgere in caso d'emergenza ed evacuazione delle aerostazioni sulla base della apposite procedure approvate con ordinanza dalla DA. Tutti coloro che svolgono un'attivit in ambito aeroportuale dovranno impegnarsi a partecipare attivamente alle simulazioni ed esercitazioni periodiche d'emergenza ed evacuazione. E' obbligatorio per tutti coloro che circolano all'interno degli spazi aeroportuali indossare tutti i dispositivi di protezione individuale come previsto dal D.Lgs626/94.

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1 .1 O EMERGENZE

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Ogni Operatore deve segnalare immediatamente qualsiasi situazione di pericolo a persone o cose secondo le direttive delle procedure sotto indicate. Le procedure di emergenza sono disciplinate da: Sezione 11, "Piani di emergenza aeroportuale" del Manuale di Aeroporto; II. Procedure di emergenza allegate al Manuale di Aeroporto; III. Ordinanza 28/2007 Aeroporto di Verona Villafranca; iv. PE001, Piano di emergenza del 23 Novembre 2007 e relativi allegati. Ogni soggetto che opera in ambito aeroportuale tenuto a conoscere ed osservare le procedure sopra elencate ed a segnalare immediatamente agli organi preposti, indicati nelle procedure di emergenza, qualsiasi situazione di pericolo imminente per le persone e le cose.
I.

1 .11 COMITATI AEROPORTUALI


Per Comitati Aeroportuali (vedi Manuale di Aeroporto, prg. 4.7) s'intendono le sedi formali in cui gli Enti e gli Operatori aeroportuali hanno occasione di scambiarsi informazioni e di esprimere proposte da sottoporre alle competenti autorit per le opportune modifiche regolamentari. Sono elencate le caratteristiche principali dei comitati aeroportuali, attivi presso lo scalo di Verona Villafranca, che, normalmente, si riuniscono per discutere e scambiarsi informazioni su problematiche riscontrate e proporre interventi alle competenti autorit. I comitati attualmente presenti sono:

1.11.1

C.S.A. (Comitato per la SicurezzaAeroportuale)

convocato dalla Direzione Aeroportuale e vi partecipano rappresentanti di ENAC,


Gestore, forze di polizia e sicurezza e compagnie aeree. Vengono analizzati aspetti legati all'incolumit dei passeggeri, degli equipaggi, degli Operatori aeroportuali, del pubblico e delle infrastrutture aeroportuali (security).

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1.11.2

C.U.A.V. (Comitato Utenti Aeroportuali Verona)

E' previsto da D.Lgs. 18/99 che recepisce la direttiva europea 96/97CE relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della comunit. Vi partecipano i rappresentanti delle compagnie aeree attive nello scalo al fine di discutere su problematiche, anomalie e disservizi riscontrati nelle loro attivit e proporre richieste di intervento al Gestore. L'ente di gestione aeroportuale convoca una consultazione almeno annuale con il Comitato degli Utenti e con i soggetti prestatori di servizi per la corretta attuazione di quanto stabilito dal decreto, per la determinazione dei prezzi massimi delle categorie dei servizi che sono oggetto di eventuale limitazione disposta a norma dell'articolo 12, comma l, lettera b), per l'organizzazione della fornitura dei servizi stessie per la determinazione dei corrispettivi per l'uso delle infrastrutture di cui all'art. 9 del gi citato decreto legislativo. AI comitato invitato a partecipare, ma senza diritto di voto, il Direttore Aeroportuale.

1.11 .3

CommissioneAmbientale Aeroportuale

Istituita con D.M. del 31/10/97 presieduta dal Direttore Aeroportuale di Verona e vi partecipano rappresentanti del Gestore, ministero dell'ambiente, Arpav ed enti locali per discutere su disagi causati dalla attivit aeroportuale alle comunit limitrofe.

1.11.4

LocalRunway Safety Team

Istituito nell'ottobre 2004 su disposizione ENAC (Roma), composto da: ENAC DA di Verona, rappresentanti delle Compagnie, Entedel Controllo Traffico Aereo (AMI), il Gestore nelle figure di un rappresentante della Direzione Infrastrutture, un rappresentante della Direzione Operativa ed un rappresentante degli autisti dei veicoli o mezzi circolanti in airside.

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1.12 TUTELAAMBIENTALE
L'Operatore l'unico responsabile, in sede civile e penale, dell'attuazione delle norme vigenti in materia di tutela ambientale ed antinquinamento, impegnandosi ad ottenere tutte le eventuali autorizzazioni necessarie all'esercizio dell'attivit. L'Operatore sar altres responsabile per eventuali episodi di inquinamento derivanti dalla propria attivit, dalle attivit di terzi da Lui coordinati, o dalla gestione degli spazi assegnati e delle relative pertinenze, rispetto ai quali si impegna ad eseguire tutti i necessari interventi di bonifica e ripristino. Questi saranno sempre preventivamente concordati con il Gestore e con gli eventuali Enti di controllo competenti. L'Operatore s'impegna a tenere indenne il Gestore da pretese o richieste da chiunque formulate e a risarcire il Gestore e/o eventuali terzi per tutti i danni subiti. Gli spazi e le relative pertinenze dovranno essere restituiti al Gestore privi di ogni forma di inquinamento, fornendo eventuale idonea documentazione, Il Gestore ha predisposto procedure specifiche di tutela ambientale a cui tutti gli Operatori dovranno attenersi. Attivit di monitoraggio vengono eseguite dal Gestore, in ottemperanza alle normative di gestione ambientale e sicurezza sul lavoro.

1.12.1

Qualit del sistema di Gestione Ambientale

Il Gestore in qualit di Gestore aeroportuale, ha il compito della gestione ambientale dello scalo Oltre al rispetto di tutti gli obblighi di legge per quanto riguarda la gestione ambientale e di eventuale inquinamento del sito aeroportuale connessi con la propria attivit, l'Operatore provveder ad identificare tutte le attivit che possono avere significativi impatti nei confronti dell'ambiente, determinando effetti quali: inquinamento del territorio uso selle risorse idriche III. scarichi fognari IV. emissioni in atmosfera v. produzione e gestione dei rifiuti vi. produzione e gestione di sostanze tossico nocive VII. rumore VIII. radiazioni
I. II.

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Per tutti i casi citati, l'Operatore, in accordo con il Gestore, dovr determinare i valori massimi accettabili e gli obiettivi di riferimento, redigendo procedure operative atte a rendere minimi i danni ecologici causati dalla propria attivit, per le quali potr essere richiesta una coerenza con il pi generale sistema di gestione ambientale dal Gestore. Copia di questo elenco di attivit e dei relativi indicatori di qualit ambientali, limitatamente a quelli che vengono considerati critici sotto il profilo della tutela del territorio, dovr essere trasmessoal Gestore. Sar inoltre cura dell'Operatore fornire al Gestore, su base periodica, i dati relativi agli elementi critici della propria gestione ambientale, ad esempio, misure di emissione in aria, quantit e tipologia degli scarichi, quantit e modalit di smaltimento dei rifiuti (normali, speciali e tossici). L'Operatore comunicher al Gestore, trasmettendo copia del succitato report periodico, riepilogo degli accadimenti che determinano aspetti di possibile o potenziale inquinamento ed ulteriori provvedimenti di conseguenza adottati. In caso di esistenza di significative non conformit nella gestione ambientale, anche segnalate dai clienti e dagli utenti, il Gestore potr effettuare ulteriori ispezioni in qualsiasi momento, anche senza preavviso, e suggerire conseguentemente le azioni correttive pi opportune. Il mancato ripristino del livello di protezione e rispetto dell'ambiente costituir inadempimento contrattuale.

1.12.1.1

Tutela della acque

Ogni Operatore tenuto a corrispondere al Gestore, per la propria quota, gli oneri di approvvigionamento idrico e di allontanamento - smaltimento delle acque reflue di scarico.

1.12.1.2

Raccolta e trattamento delle acque nere da aeromobile (bottino)

L'Operatore deve garantire che il proprio personale addetto allo scarico toilettes degli aeromobili indossi i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa. Ogni Operatore tenuto a corrispondere al Gestore, per la propria quota, gli oneri di gestione dell'impianto di depurazione.

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1.12.1.3

Smalti mento rifiuti urbani e speciali industriali

L'Operatore dovr provvedere a propria cura e spese, sotto la propria responsabilit, nel rispetto e con le modalit previste dalla normativa vigente, e comunque sollevando il Gestore da ogni responsabilit e conseguenza, alla pulizia dei rifiuti solidi urbani degli spazi assegnati. L'Operatore dovr selezionare e raccogliere i propri rifiuti solidi urbani secondo la normativa in materia di raccolta differenziata e recapitarli nell'isola ecologica del Gestore. L'Operatore si impegna a rimborsare il Gestore, per la quota di propria competenza, gli oneri relativi allo sgombero dei rifiuti solidi urbani e assimilati nonch quelli relativi al trasporto e allo smaltimento dei suddetti rifiuti, effettuato dalle aziende incaricate. I rifiuti speciali, come definito dal D.Lgs 22/91 e succ. modo sono gestiti direttamente dal produttore nel rispetto delle normative di settore; il mancato rispetto della normativa in materia di rifiuti speciali costituir violazione degli obblighi contrattuali. Leattivit sopradescritte sono disciplinate da:

Sistema di raccolta e smaltimento ac ue aero ortuali Trattamento e smaltimento di rifiuti e ac ue reflue

GESTORE GESTORE

01/04/2008 01/04/2008

1.13 RESPONSABILIT PER DANNI E ASSICURAZIONI


Ogni soggetto che opera in ambito aeroportuale direttamente responsabile per i danni arrecati a persone o cose in conseguenza di fatti od omissioni connesse alla propria attivit anche dovuti a colpa grave. Ogni soggetto deve quindi provvedere a stipulare un'apposita polizza assicurativa con compagnia di rilevanza nazionale, per un massimale unico per sinistro (rapportato all'effettivo danno provocabile dalla loro attivit) e a fornire al Gestore una copia della polizza ai fini del "Verbale di accesso e di inizio attivit". Ulteriormente, il Gestore provvede a garantire un'adeguata copertura assicurativa nei confronti di tutti gli avvenimenti potenzialmente dannosi per lo Societ e i terzi in aeroporto. La polizza dovr coprire tutte le attivit, ed a titolo esemplificativo e non esaustivo, i rischi dovuti a:

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I. caduta di aeromobili o di 'parti di essi o di cose trasportate da aerei; II. scoppio di apparecchi a vapore; III. impianti a combustione solida, liquidi e gas, impianti elettrici in genere, impianti con impiego di sostanze radioattive; IV. impianti di riscaldamento e condizionamento; V. danni derivanti da eventi naturali. In particolare si dotato di polizza responsabilit civile verso terzi del Gestore aeroportuale, assicurando un massimale di 250 milioni di euro ed includendo per lo scalo la copertura del rischio guerra e terrorismo per un massimale di 50 milioni di dollari. Le infrastrutture, sulla base di una perizia aggiornata annualmente, redatta da apposita societ specializzata, sono coperte da adeguata polizza "ali risks". Il pacchetto assicurativo gestito con la consulenza di primario broker assicurativo, prevede anche la copertura del rischio inquinamento e le coperture dei diversi rischi legati al personale.

1.14 CHIUSURA DELL'AEROPORTO


In caso di chiusura totale o parziale dello scalo, a seguito di disposizioni motivate dell'ENAC o dal Gestore, nessun soggetto potr avanzare nei confronti del Gestore o dell'ENAC pretese di indennizzo o risarcimento alcuno per la mancata messa a disposizione degli impianti, infrastrutture, beni e servizi aeroportuali.

1.15 PRIVACY
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196 del 2003 il Gestore si impegna a trattare i dati personali e commerciali in forma prevalentemente automatizzata con adeguate garanzie di riservatezza, adottando la procedura prevista per il trattamento dei dati sensibili.

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1.16 ACCESSIBILIT

1.16.1

Requisiti di accesso e rilascio permessi


\

Tutte le persone che devono effettuare attivit di natura lavorativa o manutentiva e che abbiano la necessit di accedere alle aree sterili air-side, aevono essere dotati di apposito pass di riconoscimento, che potr essere rilasciato in forma temporanea o definitiva. Tali pass di accesso vengono rilasciati esclusivamente dall'ENAC in ottemperanza a quanto disposto nell'Ordinanza ENAC DA di Verona n 1/2008 e nella procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

P0006

Modalit di accesso alle aree airside Rev_2

GESTORE/ENAC

01/12/2007

1.16.2

Accesso durante le ore notturne

Durante la stagione estiva (maggio-settembre) il varco di servizio ubicato al Terminai Arrivi rimane aperto 24 ore su 24, con il costante presidio di una guardia particolare giurata. Alla chiusura del"ultimo varco doganale del Terminai Partenze, il supervisore provvede a darne comunicazione alla guardia particolare giurata del varco al Terminai Arrivi. Eventuale personale in servizio che dovr accedere in airside verr invitato dal personale di Polizia di Frontiera presente in ufficio del Terminai Partenze a transitare attraverso il varco di servizio del Terminai Arrivi, dandone autorizzazione telefonica alla guardia particolare giurata che lo presiede, indipendentemente dall'inserimento del nominativo nella lista di coloro che sono autorizzati da ENAC DA al passaggio attraverso tale varco.

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CATULLO DI VERONA

VILLAFRANCA

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REGOLAMENTO

DI SCALO

REVISIONE 1

PARTE GENERALE

del 12/05/08

1.16.2.1

Accesso dal varco di servizio del Terminai Arrivi

Sono autorizzati a transitare attraverso il varco di servizio del Terminai Arrivi:


I.

II.

coloro che compaiono sull'elenco autorizzato da ENAC DA e quindi i possessoridi pass abilitato coloro che, muniti di pass (provvisorio o definitivo) con banda di colore idoneo all'accesso in airside, pur non comparendo sull'elenco autorizzato da ENAC DA, sono accompagnati da un funzionario del Gestore che ne abbia fatta preventiva comunicazione alla Polizia di Frontiera ed alla Guardia di Finanza.

1.16.3

ListaServizi di Assistenza a terra come previsto dal D.Lgs. 18/199

Per quanto attiene all' "Elenco dei servizi a terra", sottoposti a libero accesso, si rimanda all' allegato A.

1. 16.4

Infrastrutture centralizzate

Per quanto riguarda le infrastrutture centralizzate ai sensi del Dgls. 18/99 si precisa che il Gestore ha fatto richiesta di proroga dei tempi di definizione di tali infrastrutture essendo l'Aeroporto di Verona Villafranca al momento soggetto a importanti trasformazioni infrastrutturali.

1.17 RILASCIO PATENTI DI GUIDA AEROPORTUALI (ADC)


Il rilascio della Air Driving Certificate disciplinato dall'Ordinanza ENAC DA di Verona n 19/2007, dettagliato nell'allegato all'ordinanza su citata "Air Driving Certificate: Attivit formative e norme per il conseguimento" (allegato 1.a) e integrato dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

lazione nelle aree airside Rev_2

GESTORE/ENAC

01/12/2007

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PARTE GENERALE

del 12/05/08

Il rilascio dell' ADC awiene da parte del Gestore e tutti i soggetti, pubblici o privati, che a seguito di esame risultino idonei alla guida sull'area di manovra o piazzale aeromobili. L'ADC non rappresenta titolo che pu valere esternamente allo scalo per il quale stato emesso, ha lo sola funzione di verificare che il lavoratore sia a conoscenza delle norme che regolano lo circolazione in air-side. Leviolazioni alle disposizioni riguardanti lo circolazione nell'air-side saranno punite ai sensi di quanto disposto nel Codice della Navigazione e nel Codice della Strada. Gli Organi preposti ai controlli sono lo ENAC DA e le Forze di PS. Sar ritirata l'abilitazione a tutti coloro che, nell'arco di diciotto mesi dalla prima infrazione, incorrano per lo seconda volta in una o pi delle seguenti infrazioni: contrawenire all'obbligo di dare lo precedenza agli aeromobili, anche se trainati; contrawenire all'obbligo di dare lo precedenza a pedoni, in particolare ai passeggeri; contrawenire all'obbligo di non superare il limite massimo di velocit di 30 Km/h; contrawenire all'obbligo di rispettare lo segnaletica che regola lo circolazione nell'a ir-side; aver provocato un incidente con un aeromobile, un veicolo, una o pi persone; Una volta ottenuta, lo tessera ADC unitamente alla patente di guida in corso di validit dovranno essere sempre portate con s quando ci si trovi alla guida di un veicolo in air-side e, qualora richiesto, devono essere mostrate agli Organi competenti. Qualora si riscontri che un soggetto alla guida di un veicolo in air-side senza avere l'ADC saranno comminate allo stesso e, se del caso, all'ente o societ di appartenenza, le sanzioni previste dal vigente ordinamento per l'inosservanza di un'Ordinanza del Direttore ENAC DA. La richiesta di verifica, proposta dal Gestore ad ENAC, sar da quest'ultima comunicata al datore di lavoro e al lavoratore e comporter l'immediata sospensione dell'ADe. Sar possibile, da parte del lavoratore o dal datore di lavoro, presentare ad ENAC documenti a propria discolpa, in modo da portare ad una verifica della sospensione. Delle eventuali inosservanze a tale sospensione dell' ADC saranno responsabili in solido il datore di lavoro e il conducente. Nell'ipotesi in cui un soggetto abbia conseguito l'abilitazione ADC ma, all'atto di un eventuale controllo, non sia momentaneamente in possesso della relativa tessera per dimenticanza o altro motivo, sar tenuto a portarlo in revisione agli Organi che hanno effettuato il controllo entro 24 ore. Coloro cui venga ritirata l'abilitazione potranno riottenerla sostenendo nuovamente lo prova teorica e pratica.

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PARTE GENERALE

del 12/05/08

1.18 DOTAZIONE VEICOLI PER OPERARE/TRANSITARE IN APRON E AREA DI MANOVRA


Le dotazioni dei veicoli necessari per l'autorizzazione alla circolare in apron ed in area di manovra sono disciplinate dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

P0007

Circolazione nelle aree airside Rev_2

1.19 STIPULA, GESTIONE E CONTROLLO CONTRAnl


Le modalit e le responsabilit che intervengono nella redazione e nella stipula dei contratti sia di appalto relativi ai lavori, servizi o forniture appaltati a ditte esterne, che di subconcessioni per attivit di natura commerciale sono disciplinate dalla procedura, Manuale di Aeroporto:

Ac uisti, contratti e subconcessioni Rev_5

1.20 OBBLIGHI D'INFORMAZIONE


1.20.1 Disposizioni generali

E FORMAZIONE

I Vettori e le eventuali ditte esterne che operano per loro conto devono tenere costantemente aggiornato ed addestrato il personale dipendente in merito agli obblighi derivanti dal Regolamento, dalle procedure standard di assistenza a terra degli aeromobili e dalle norme sulla sicurezza e protezione ambientale. A tal fine, deve essere prevista anche la frequenza di corsi periodici di addestramento e qualificazione con test finali, tenuti a cura e spese della societ di appartenenza. Il Gestore fornir un manuale di utilizzo degli impianti (nastri bagagli, ecc.)i provvedendo, altres, ad indire corsi periodici di addestramento ed aggiornamento, a frequenza obbligatoria, per tutti i lavoratori addetti all'utilizzo di tali mezzi ed impianti. L'ENAC ed il Gestore, ognuno per le attribuzioni di competenza, potranno richiedere in qualsiasi momento la documentazione comprovante l'avvenuto addestramento ed aggiornamento periodico del personale presente in aeroporto.

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PARTE GENERALE

del 12/05/08

Tutto il personale addetto alla guida di veicoli, bus interpista, elevatori od altri mezzi semoventi od alla conduzione di impianti aeroportuali dovr essere in possesso delle abilitazioni previste, nel rispetto delle procedure di rilascio, di cui al Manuale di Aeroporto, esplicitamente richiamate nella presente sezione ed allegate al Regolamento. Per tutti gli Operatori le cui mansioni siano connesse con il mantenimento delle condizioni operative di sicurezza dell'aeroporto, ovvero i cui compiti richiedano loro di avere accesso all'area di manovra o al piazzale, il proprio datore di lavoro deve garantire ed assicurarsi che i medesimi:
lo

Il.

siano oggetto di adeguata formazione sui contenuti di ciascuna parte del Manuale e del Regolamento, relativa alle proprie mansioni; ricevano adeguate ed aggiornate informazioni sull'andamento operativo delle attivit d'airside.

1.20.2 1.20.2.1

Addestramento. Sicurezza sul lavoro

I Vettori e le eventuali ditte esterne che operano per loro conto devono provvedere affinch
ciascun lavoratore che opera per loro conto riceva un'adeguata informazione su: i rischi per lo sicurezza e lo salute connessi all'attivit dell'impresa in generale; Il. le misure e le attivit di protezione e prevenzione adottate; III. i rischi specifici cui esposto in relazione all'attivit svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; IV. i pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; v. le procedure che riguardano il pronto soccorso, lo lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori; vi. il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione ed il medico competente; vii. i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza (vedi D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, art. 12 e 15).
lo

Ogni Operatore obbligato a fornire ai propri lavoratori le necessarie conoscenze atte a determinare comportamenti coerenti con l'esigenza della tutela della salute e della sicurezza ed a renderli dotti dei rischi cui sono esposti. Tale obbligo deve essere adempiuto

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PARTE GENERALE

del 12/05/08

con modalit adeguate alla importanza ed alla gravit dei rischi sulla base di una precisa programmazione. Oltre alla informazione, ogni datore di lavoro deve assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e della sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento alle problematiche connesse ai singoli posti di lavoro ed alle specifiche mansione di ciascun lavoratore. I contenuti minimi della formazione dei lavoratori, stabiliti con D.M. 16 gennaio 1997, devono comunque essere commisurati alle risultanze della valutazione dei rischi e riguardare almeno:

lo

II.

III.

i rischi riferiti al posto di lavoro ed alle mansioni nonch i possibili danni e le conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione; nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro; cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo.

La formazione deve awenire in occasione:


I.

II.
III.

dell'assunzione; del trasferimento o del cambiamento di mansioni; dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi, owero all'insorgenza di nuovi rischi. I lavoratori incaricati dell'attivit di prevenzione e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza devono essere adeguatamente formati. Il datore di lavoro deve prowedere affinch per ogni attrezzatura di lavoro a disposizione, i lavoratori incaricati dispongano di ogni informazione e di ogni istruzione d'uso necessaria in rapporto alla sicurezza e relativa:
I.

II.

alle condizioni di impiego delle attrezzature anche sulla base delle conclusioni eventualmente tratte dalle esperienze acquisite nella fase di utilizzazione delle attrezzature di lavoro; alle situazioni prevedibili.

Il datore di lavoro prowede altres ad informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante l'uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell'ambiente
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REVISIONE 1 del 12/05/08

immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonch sui cambiamenti di tali attrezzature. Le informazioni e le istruzioni d'uso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati. Il datore di lavoro deve assicurarsi che:
I.

II.

i lavoratori incaricati di usare le attrezzature di lavoro ricevano una formazione adeguata all'uso delle attrezzature di lavoro; i lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilit particolari di cui all'art. 35, comma 5 ricevano un addestramento adeguato e specifico che li metta in grado di usare tali attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi causati ad altre persone.

1.20.2.2

Sicurezza operativa airside

Il datore di lavoro di tutto il 'personale operativo' operante in aeroporto, deve garantire ed assicurarsi che i medesimi:
I.

II.

siano oggetto di adeguata formazione sui contenuti di ciascuna parte del Manuale e del Regolamento, relativa alle proprie mansioni; ricevano adeguate ed aggiornate informazioni sull'andamento operativo delle attivit d'airside.

I soggetti che hanno necessit di operare in airside sono responsabili di richiedere al Gestore l'effettuazione di apposito programma d'addestramento e verifica, ritenuti accettabili da ENAC, finalizzati al rilascio e mantenimento dell'autorizzazione alla guida in area di movimento. Prima dell'inizio di lavorazioni in airside, il soggetto che ne ha necessit deve richiedere al Gestore apposite informazioni e documentazioni per il rilascio delle previste autorizzazioni.

1.20.3

Addestramento personale addetto - manualistica

Il Gestore fornir appositi manuali di utilizzo degli impianti (nastri bagagli, ecc.), affinch ogni Operatore (datore di lavoro) possa adempiere all'obbligo di informare i propri lavoratori incaricati dell'uso delle macchine e degli impianti. Il lavoratore deve inoltre essere informato sia sulle condizioni normali di funzionamento della macchina e/o impianto che su quelle anomale. Il lavoratore deve essere informato anche delle possibili interazioni della sua attivit con le macchine e gli impianti presenti, a vario titolo, nel luogo di lavoro. Il perseguimento degli obiettivi di sicurezza nei luoghi di lavoro, dipende, oltre che dalla adozione delle misure e dei dispositivi di sicurezza e dalla organizzazione del processo
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REVISIONE 1

PARTE GENERALE
produttivo, dal livello di conoscenza affidata in uso. Il Gestore obbligatoria, lavoratore L'ENAC qualsiasi indir corsi periodici che il lavoratore

del 12/05/08

possiede della macchina

che gli viene

di

addestramento carico

ed

aggiornamento, societ

frequenza del in ed

per tutti i lavoratori partecipante.

addetti all'utilizzo

di tali mezzi ed impianti. della d'appartenenza richiedere

I costi di partecipazione ed il Gestore, momento la periodico

ai corsi sono a totale ognuno per le attribuzioni

di competenza, l'avvenuto

potranno

documentazione del personale

comprovante

addestramento

aggiornamento

presente in aeroporto.

1.20.4
Gli installatori di qualunque del lavoro, 1994). mezzi tecnici

Verifica

dichiarazione di conformit
di impianti, aeroportuale, macchine o altri mezzi tecnici che operano dei macchinari per conto e di igiene e degli altri devono attenersi alle norme di sicurezza (art. 6, terzo comma,

e montatori Operatore

nonch alle istruzioni

fornite dai rispettivi fabbricanti

per la parte di loro competenza tecnico-operative e manutentori a regola d'arte

del D.Lgs. n. 626 del legge n. 46 del 1990, (art. 1662, alla scopo ed i gli

Per le specifiche Gli installatori materiali componenti costruiti impianti

riferirsi al D.P.R. n. 459 del 1996,

D.P.R. n. 447 del 6 dicembre cod. civ.; art. 2223, costruiti a regola realizzati

1991. sono tenuti ad eseguire gli impianti d'arte (art. 7 della legge n. 46 a regola d'arte utilizzando 1990). 1991). del del legge n. 46 del 1990) di sicurezza

cod. civ.; art. 7 della secondo

I materiali In particolare

le norme tecniche

UNI e CEI si considerano differenziali o di altri

(art. 7 cit. e art. 5 D.P.R. n. 447 (art. 7, comma trasformazione, "dichiarazione di

elettrici devono essere dotati di messa a terra e di interruttori equivalenti

sistemi di protezione

2, legge n. 46 del 1990 ampliamento conformit", di Commercio impiegati e

e art. 5, D.P.R. l'impresa realizzato

ci t. ).
AI termine tenuta a manutenuto. relatione relaiione dell'installazione, rilasciare una o manutenzione dell'impianto faranno

o la in

Di tale dichiarazione IVA e iscrizione la tipologia

sottoscritta dal titolare dell'impresa alla Camera dei materiali

installatrice dalla

e recante legge

i numeri di partita

parte integrante

contenente

se previsto

al tipo di impianto direttamente

in questione

il progetto

di cui al precedente previsto dalla

punto 4 (art. 9 legge all'avente darne copia devono causa alla

della legge n. 46 del 1990).

I soggetti
conservare

obbligati

ad ottemperare amministrativa a qualsiasi

a quanto titolo,

tutta la documentazione dell'immobile

e tecnica e consegnarla nonch devono

in caso di trasferimento persona che utilizza

i locali (art. 9, comma 3, D.P.R. n. 447 del 1991).

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PARTE GENERALE
1.21 ESENZIONI VOLI DI STATO

del 12/05/08

Gli Aeromobili di Stato o equiparati italiani sono esenti dal pagamento dei diritti e delle tasse e dei servizi di assistenza a terra. Gli aeromobili di Stato o equiparati di appartenenza ad un paese straniero per i pagamenti dei diritti seguono le indicazioni contenute nell'allegato 1.b; di norma, salvo casi particolari, sono soggetti al pagamento dei servizi di assistenza a terra. Il servizio di handling verr effettuato dall'handler che espleta il servizio come handler "principale" sullo scalo. All'inizio di ogni anno, non oltre il 31 Gennaio, verr assegnato dal Gestore, sulla base del servizio svolto l'anno precedente, l'handling di tali voli.

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AIRSIDE

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AIR SIDE

del 12/05/08

2.1. OPERAZIONI SULL'AREA DI MANOVRA

P0001

Ispezioni programmate e non programmate su: pista di volo, vie di rullaggio, raccordi, piazzale di sosta aeromobili, aree a verde, recinzione aero ortuale. Pulizia infrastrutture di volo e monitoraggio

GESTORE

01/12/2007

P0002 P0003
I

FOD
Coordinamento movimentazione aeromobili sul iazzale
Il Traino, pushback e dispatch aeromobili

GESTORE GESTORE/AMI

01/12/2007 13/06/2008
l

P0005 P0007

Il GESTORE/AMI Il 01/12/2007

8
P0008 P0011 P0012 P0013 P0014 P0015 P0016 POO17 P0020
I

Definizione norme di circolazione, dotazione dei veicoli, ecc. per la totalit dei veicoli che o erano in airside Misurazione, monitoraggio e comunicazione dati riguardanti l'azione frenante della ista di volo Attivit messe in atto in caso di precipitazioni nevose e/o presenza, o otenziale formazione di hiaccio. Procedure messe in atto in caso di bassa visibilit inistri: se nalazione e monitora io Controllo aree oggetto di lavorazioni (ristrutturazioni, manutenzioni, realizzazioni ex-novo, ecc.). Controllo e is ezione Illuminazione ostacoli Procedure, parametri e precauzioni per lo sfalcio dell'erba Controllo, rilevazione e prevenzione del . fenomeno Bird strike

GESTORE/AMI

01/12/2007

GESTORE/AMI

01/1 2/2007

GESTORE

01/12/2007

GESTORE/ AMI

01/12/2007 01/12/2007

GESTORE GESTORE GESTORE GESTORE GESTORE

01/12/2007 01/12/2007 01/12/2007 01/12/2007 01/12/2007

Co~trollo degli ostacoli interni ed esterni al sedlme

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2.1 PROCEDURE DI BASSA VISIBILIT (LVP)
Le "operazioni in bassa visibilit" sono regolamentate dall'ordinanza di Verona e suoi allegati.

del 12/05/08

n. 6/2006

della DA

nella quale si specificano:


I.

II.

iii.
IV.

v.

enti autorizzati a circolare in area di manovra; inizio e termine delle operazioni in bassa visibilit; ispezioni airside per l'attivazione delle LVP; divieti, limitazioni e precauzioni; movimentazione degli aeromobili.

2.1 .1 Definizioni
I.

Area di movimento: La parte di un aeroporto destinata al movimento a terra degli aeromobili comprendente l'area di manovra, i piazzali e qualsiasi parte dell'aeroporto destinata alla manutenzione degli aeromobili Area di manovra: La parte di un aeroporto adibita al decollo, all'atterraggio ed al movimento a terra degli aeromobili, con esclusione del piazzale di sosta (APRON) e di qualsiasi parte dell'aeroporto destinata alla manutenzione degli aeromobili. Area critica: l'area di definite dimensioni attorno alle antenne trasmittente del localizzatore e del Glide Path nella quale alterazioni ambientali, compresa la presenza di veicoli ed aeromobili, causano disturbi ai segnali dell'ILS tali da renderli inaccettabili per gli aeromobili che li devono usare. Sono identificate al suolo mediante opportuna segnaletica di delimitazione costituita da paletti in plastica di colore bianco/rosso.

Il.

III.

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del 12/05/08

IV.

Clearance limit: il punto sino a cui un aeromobile garantito da un'autorizzazione del Controllo del Traffico Aereo (International Standards Rulesof the Air ANNEX 2 to the Convention on International Civil Aviation). Area sensitiva ILS: l'area che si estende oltre le aree critiche, sia del localizzatore che della guida planata, entro la quale non permessa la presenza di aeromobili e veicoli durante le operazioni in CAT Il - CAT III. Condizioni di bassa visibilit sull'area di manovra. Si individuano tre condizioni di visibilit per veicoli sull'area di manovra: a. condizioni di visibilit 1 Visibilit sufficiente per i piloti a rullare ed evitare collisioni con altri aerei/veicoli sulle vie di rullaggio e sulle intersezioni mediante l'osservazione visiva diretta e sufficiente per il personale degli Enti di controllo ad esercitare il controllo visivo su tutto il traffico suddetto. b. condizioni di visibilit 2 Visibilit sufficiente per i piloti a rullare ed evitare collisioni con altri aerei/veicoli sulle vie di rullaggio e sulle intersezioni mediante l'osservazione visiva diretta, ma insufficiente per il personale degli Enti di controllo ad esercitare il controllo visivo su tutto il traffico suddetto. In base alla configurazione dell'aeroporto di Verona, dell'ubicazione della TWR rispetto all'area di movimento, tale condizione si realizza in condizioni di visibilit generale inferiore a 2000 mt. c. condizioni di visibilit 3 Visibilit equivalente ad una RVRinferiore a 400 metri. movimenti degli aeromobili e dei

v.

VI.

vii.

Criterio di classificazione degli aeromobili: ai fini delle operazioni ogni tempo i velivoli sono classificati in base alla velocit indicata sulla soglia pista (Vat) come di seguito riportato:

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I CAT A Il

del 12/05/08

Vat<91

I CAT B Il Vat 91-120

I I

I CAT C Il Vat 121-140 I I CAT D Il Vat 141-165 I I CAT E Il Vat 166-210 I

VIII.

Decollo in bassa visibilit (Low Visibility Take-off - LVTO): operazioni di decollo da una pista con RVRinferiore a 400 metri. Intermediate Holding Positions (IHP): una determinata posizione, lungo una taxiway, destinata al controllo del traffico, alla quale aeromobili e veicoli in rullaggio devono fermarsi ed attendere una successiva autorizzazione a procedere, se cos istruiti dalla TWR dell' aeroporto. Operazioni di trasporto aereo commerciale: operazioni di un aeromobile che comportano il trasporto di passeggeri, merci e posta dietro compenso. Operazioni di lavoro aereo: operazioni di un aeromobile utilizzato per attivit specialistiche quali, ad esempio, aerofotografia, spargimento sostanze, trasporto carichi esterni ecc. Operazioni di aviazione generale: commerciale e dal lavoro aereo. operazioni diverse dal trasporto aereo

IX.

x.

XI.

XII.

XIII.

Operazioni in Categoria I (CAT I): awicinamento atterraggio con:

strumentale di precisione ed

a. altezza di decisione (Decision Height - DH) non inferiore a 60 metri (200ft) b. visibilit generale non inferiore a 800 metri o portata visiva di pista (Runway Visual Range - RVR)non inferiore a 550 metri. Tali operazioni non rientrano tra quelle classificate in bassa visibilit. XIV. Operazioni in Categoria Il (CAT Il): awicinamento strumentale di preCISione e atterraggio con una DH pi bassa di 60mt (200ft), ma non inferiore a 30mt (100ft) ed una RVRnon inferiore a 300mt. Operazioni in Categoria III (CAT III): sono suddivise come segue:

xv.

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a. Operazioni in CAT atterraggio con:

IIIA:

avvicinamento

strumentale

di

precisione

ed

1. DH inferiore a 30 metri (100ft) 2. RVRnon inferiore a 200 metri. b. Operazioni in CAT atterraggio con: IIIB: avvicinamento strumentale di precisione ed

1. altezza di decisione (DH) inferiore a 15 metri (50ft) o senza altezza di decisione 2. RVRinferiore a 200 metri ma non al di sotto di 75 metri. L'RVR sopra menzionata riferita al valore al TDZ. Esso pu essere temporaneamente sostituito dall'RVR al MID POINT. Sull'Aeroporto di Verona Villafranca il valore inferiore di RVR stabilito in 75 m.
XVI.

Operazioni ogni tempo: sono tali le operazioni di rullaggio, decollo, avvicinamento e atterraggio nelle condizioni in cui il riferimento visivo limitato dalle condizioni meteorolog iche. Strip, Striscia di sicurezza della pista, Runway Strip: area di dimensioni definite che racchiude la pista, predisposta allo scopo di ridurre il rischio di danni agli aeromobili che escano di pista e di proteggere gli aeromobili che la sorvolano in decollo o in atterraggio.

XVII.

2.1.2 Operazioni consentite


E' possibile effettuare sull'aeroporto di Verona Villafranca operazioni in CAT Il, CAT IIIA, CAT IIIB (limite inferiore di RVRdi 75 m) e decolli con RVR inferiore a 400 m a condizione che l'Operatore aereo sia in possesso di approvazione rilasciata dallo Stato di appartenenza. Sempre previa approvazione dello Stato di appartenenza, l'operatore aereo pu effettuare operazioni di decollo con valori di RVR inferiori a 150 m (per velivoli di Categoria A, B, C) o inferiori a 200 m (per velivoli di categoria D ed E) ma non inferiori a 75 m.

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2.1.3 Infrastru"ure ed installazioni disponibili per le operazioni in bassa visibilit.


Le infrastrutture e le installazioni disponibili per le operazioni in bassa visibilit sono da considerarsi:
I.

II. III. IV.

Pista 04 abilitata ad operazioni di atterraggio in categoria III B e decolli LVTO Pista 22 abilitata a decolli LVTO Sistema di rilevazione RVRsu tre punti (TDZ, MID, END) Aiuti visivi luminosi: a. b. c. d. e. f. g. h.
I.

sentiero luminoso di awicinamento di CAT III (ASL)pista 04 bordo pista asse pista soglia/fine pista zona di contatto Runway Guard Light (RGL) luci d'asse taxiway (sui raccordi B, C, F, W, Y, K, P) stop bar con associato sensore anti-intrusione (sui raccordi B, C, F W,Y, K,) red bar con funzione di interdizione all'entrata in pista (sui raccordi A, D, E,

G)
I. alimentazione di riserva luci pista k. monitoraggio automatico dei sistemi AVL Nota: i casi di avaria o degrado di tali impianti sono disciplinati dalla circolare ENAC APT05 per quanto non previsto dal Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti. Durante le Operazioni Ogni Tempo sempre vietato l'accesso e la circolazione delle persone e degli automezzi nelle aree sensitive dell'impianto ILSdell'aeroporto. La stopbar al punto attesa B fuori dell'area sensibile, come certificato da prove in volo con aeromobili al punto attesa. Le aree critiche dell'impianto ILS sono delimitate con paletti in plastica e cordame. Le persone addette ai servizi aeroportuali (addetti alla manutenzione della pista, vie di rullaggio, raccordi, agli impianti elettrici, allo sfalcio erba, allo sgombero neve, ecc.) che, per motivi inerenti la propria attivit lavorativa, devono accedere alle aree di cui al paragrafo precedente, nonch il personale delle societ alle quali affidato il controllo e la manutenzione delle apparecchiature di ausilio alla navigazione aerea, dopo avere
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AIR SIDE

del 12/05/08

notificato al Gestore lo necessit dell'intervento, devono chiedere direttamente alla TWR l'autorizzazione ad accedere nelle aree in argomento, ottenuta lo quale, devono mantenere continuo contatto radio con lo stessa. Durante le operazioni in CAT II-III i Vigili del Fuoco devono garantire l'intervento nei tempi minimi consentiti dalle condizioni di visibilit secondo i criteri stabiliti daIl'ICAO. Il Gestore deve avere cura di mantenere l'altezza dell'erba all'interno delle aree critiche sia del localizzatore che della guida planata dell'impianto ILS entro i seguenti limiti massimi consentiti:

I LLZarea I LLZarea

monitori critica monitori

Ilcm.201 Ilcm.201 IB

I G.P. area

IG.P. area critica

IB

Lo stesso Gestore deve avere eguale cura nel mantenere, in caso di precipitazioni nevose, l'altezza del deposito di neve nei seguenti limiti massimi consentiti:

cm. 40 LLZarea critica Icm.60 cm. 40 cm. 10 cm. 20

G.P. area monitori cm. 10 G.P. area critica cm. 40

I livelli massimi sopra indicati, il superamento dei quali comporta il degrado della funzionalit dell'impianto ILS e in alcuni casi lo sua interruzione, rappresentano valori indicativi, in quanto potrebbe essere richiesta lo rimozione dei depositi nevosi di altezza anche inferiore a quelli sopra indicati. La rimozione della neve nelle aree critiche in argomento deve essere lo pi immediata possibile.

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2.1.4 Competenze

del 12/05/08

Ai fini dell'adozione degli appropriati adempimenti e della relativa diffusione a mezzo NOTAM, competenza dell'AMI comunicare al Gestore il decadimento operativo dei sistemi di radio assistenza. E' competenza del Gestore comunicare a TWR (AMI) e ad ENAC DA., il decadimento dell'operativit dei sistemi di assistenza luminosa, monitoraggio dei sistemi incluso. La conduzione di avvicinamenti in CAT Il e CAT III e decolli con RVR<550 m subordinata all'efficienza del sistema di monitoraggio automatico. In caso di avaria del sistema di monitoraggio automatico, la massima categoria consentita la CAT I e sono consentiti decolli con RVR~ 550 mt.

2.1.5 Requisiti di persone e mezzi autorizzati alla circolazione nell'area di movimento 2.1.5.1
Obbligo di formazione del personale

Chiunque debba impegnare l'Airside alla guida di veicoli, mezzi e/o attrezzature semoventi a motore deve essere in possessodi apposita certificazione, che abiliti alla guida all'interno delle aree regolamentate (ADC - Airside Driving Certificate), salvo i casi di automezzi scortati da safety. I conducenti autorizzati devono essere sottoposti a test periodici per valutarne la competenza e le conoscenze. L'ADC personale e non cedibile, e va esibita a semplice richiesta degli enti preposti ai controlli (ENAC, Polizia di Frontiera, Dogana, Guardia di Finanza).

2.1.5.2

Accessoall'area di manovra

L'accesso, la permanenza e la circolazione delle persone e degli automezzi nell'area di manovra sono consentiti esclusivamente su autorizzazione rilasciata di volta in volta dalla TWR previe comunicazioni bilaterali con apparato radio. Dalla fase di predisposizione (RVR~ 800 mt alla TDZ) delle procedure di bassa visibilit gli unici automezzi autorizzati ad operare nell'area di manovra sono i seguenti:
I.

ii. iii.
IV.

Automezzi del Gestore destinati alle ispezioni in pista, al rilevamento dei coefficienti di frenata della pista di volo, allo sgombero neve e sghiacciamento superfici pavimentate dell'area di manovra; Automezzi impegnati in attivit di manutenzione e controllo degli impianti; Follow Me; Automezzi antincendio WF per casi di soccorso;
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v. Autoambulanze ed altri mezzi esterni per attivit di soccorso.

del 12/05/08

Nelle conversazioni radio intercorrenti con la TWR, gli autisti di tali automezzi dovranno sempre ripetere le comunicazioni ricevute.

2.1.5.3
I.

Precauzioni

ii.

III.

IV.

v.
VI.

vii.

La circolazione sull'area di movimento consentita ai soli mezzi autorizzati necessari a garantire la regolarit delle operazioni aeroportuali; Esercitare la massima prudenza e, qualora alla guida di veicoli, procedere a passo d'uomo; Accedere agli stands tramite le veicolari evitando, se possibile, di utilizzare le veicolari che attraversano le taxilanes; Non consentito l'uso di mezzi senza impianto luci e luci ostacolo in perfette condizioni d'uso; le luci anabbaglianti (compresi i fendinebbia, se disponibili) e le luci ostacolo devono essereaccese; Rimuovere mezzi e attrezzature (compresi coni e tacchi, carrelli bagagli, estintori, ecc.) lasciati isolati distanti dalle apposite aree di raccolta; Gli imbarchi e sbarchi devono avvenire di norma con il mezzo interpista; Tutto il personale operante in area di manovra deve indossare abbigliamento ad alta visibilit.

2.1.6 Operatori aerei autorizzati ad operare in bassa visibilit


2.1.6.1 Operazioni in bassa visibilit per gli Operatori dell'aviazione commerciale (trasporto pubblico di passeggeri e merci)

Gli Operatori dell'aviazione commerciale (trasporto pubblico di passeggeri e merci) possono effettuare operazioni in bassa visibilit se in possesso dei requisiti tecnici ed operativi stabiliti dall'autorit aeronautica dello Stato di appartenenza per tali operazioni, purch non in contrasto con le presenti norme.

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2.1.6.2

Operazioni in bassa visibilit per gli Operatori del lavoro aereo e dell'aviazione generale

Gli Operatori di lavoro aereo e dell'aviazione generale possono condurre operazioni di decollo, di avvicinamento non di precisione/di precisione e di atterraggio con RVR non inferiore a 550 m (TDZ) per l'avvicinamento e l'atterraggio e con RVRnon inferiore a 400 m per il decollo se in possessodei requisiti tecnici e operativi richiesti per tali operazioni.

2.1.6.3

Norme comuni per Operatori dell'aviazione commerciale e generale

Le operazioni di avvicinamento di precisione ed atterraggio con valori di RVR inferiori a 550 m e le operazioni di decollo con valori di RVR inferiori a 400 m potranno essere effettuate a condizione che l'Operatore sia approvato/autorizzato dall'autorit dello Stato di appartenenza per operazioni di CAT Il o CAT III A/B e/o LVTOquale applicabile. Per l'effettuazione di operazioni in bassa visibilit l'Operatore deve rispettare quanto prescritto nelle procedure per le operazioni aeroportuali in bassa visibilit. I piloti devono essere in possesso delle prescritte abilitazioni e qualificazioni per le operazioni in bassa visibilit che intendono effettuare. Gli Operatori devono poter dimostrare, ad ogni controllo effettuato dall'ENAC, di essere in possesso dell'approvazione/autorizzazione alla prevista operazione in bassa visibilit e della relativa abilitazione e/o qualificazione dell'equipaggio di condotta. A tale scopo devono essere disponibili a bordo dell'aeromobile: Per il trasporto aereo commerciale: copia del Certificato di Operatore Aereo o equivalente e delle attestazioni relative alle abilitazioni e qualificazioni dell'equipaggio in corso di validit. Il. Per il lavoro aereo e l'aviazione generale: copia dell'attestazione rilasciata dall'autorit dello stato di appartenenza e delle attestazioni relative alle abilitazioni e qualificazioni dell'equipaggio in corso di validit Per ogni volo, deve esseresempre riportata nel piano di volo la minima RVRapplicabile per le operazioni di avvicinamento/atterraggio e di decollo. Il valore deve essere riportato con le modalit descritte in AIP Italia ed preso a riferimento nell'ambito dei controlli post-volo effettuati dall'ENAC.
I.

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2.1.7 Procedure 2.1.7.1 Applicazione delle procedure in bassa visibilit

Le procedure in bassa visibilit vengono applicate secondo tre fasi distinte:


I. II. III.

Fase di predisposizione; Fase di attivazione; Fase di disattivazione/cancellazione;

2.1.7.1.1

Fase di predisposizione

La predisposizione delle procedure in bassa visibilit, sia per avvicinamenti ed atterraggi sia per i decolli, deve essere effettuata, in presenza di condizioni meteorologiche in via di peggioramento, quando:
I.

La RVRalla TDZ scende a valori inferiori o uguali a 800 mt,

oppure
II.

La base delle nubi misurata nel settore di avvicinamento uguale a 200 ft (in mancanza di tale misurazione si far riferimento al CEILlNG uguale a 200 ft).

TWR, tramite contatto radio su frequenza UHF di Torre, informa SAFETY; SAFETY conferma la ricezione della comunicazione informando che contatter nuovamente TWR, nel pi breve tempo possibile, per attestare l'avvenuta comunicazione a tutti gli enti e la loro effettiva disponibilit operativa. Ricevuta comunicazione dalla TWR, SAFETY informa:
I.

II.

...

III. IV.

v.

COS (oppure in assenza di COS, il CSS) via radio (canale 1 registrato) oppure via telefono, interno 730; MCRA via radio oppure al 335/1419778 (Nota: dalle 23:00LT alle 07:00LT MCRA in reperibilit e viene contattata solo in caso di malfunzionamenti); MAVL via radio oppure al 333/6713839; FWM via radio; Tutto personale operante in apron via radio e comunicazione verbale.

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AIR SIDE
COS (oppure in assenza di COS, il CSS) informa:
I. Il. III.

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WF via telefono, interno 750; CRI via telefono, interno 747 oppure interno 760 (MEDICO); CSS via telefono, interno 731 oppure 335/308299.

COS (oppure in assenza di COS, il CSS) da tempestiva conferma a SAFETY, via radio sulla frequenza registrata, dell'avvenuta comunicazione e disponibilit degli Enti sopracitati. SAFETY, ricevuta la conferma di avvenuta comunicazione ai WF e CRI e CSS, contatta nuovamente TWR per conferma dell'avvenuta comunicazione a tutti gli enti (come da comma 1 pi sopra) ed effettua l'ispezione delle aree Airside per l'attivazione delle LVP. COS (oppure in assenza di COS, il CSS) contatta:
I.

POLARIA via telefono, interno 734 con automezzi nell'area di

al fine di evitare per quanto possibile la circolazione movimento.

La TWR riceve l'informazione da SAFETY del totale sgombero delle aree di cantiere e del ritiro dall'area di movimento dei veicoli e del personale impegnati in lavori di qualsiasi natura "non essenziale" al fine delle operazioni di volo. Il ritiro dall'area di manovra dei veicoli non essenziali e del personale deve essere completato prima che la RVR scenda a

550 mt.
SAFETY effettua quindi l'ispezione delle aree airside per la predisposizione delle LVP, assicurandosi che i sistemi di sbarramento delle vie di accesso all'area di manovra, laddove previsti, siano chiusi e che le relative segnaletiche siano in stato di efficienza. SAFETY avr cura di controllare che:
I.

II.

III. IV.

v.

l'intera aera di manovra e le strip siano libere da mezzi e persone estranee all'attivazione delle LVP; l'intera area sensitiva del LLZ sia libera da mezzi e persone estranee all'attivazione delle LVP; l'area critica LLZsia libera da mezzi e persone estranee all'attivazione delle LVP; l'area critica del GP (area recintata e vicinanze) sia libera da mezzi e persone estranee all'attivazione delle LVP; intero impianto AVL (compresa la segnaletica verticale ed eventuali temporanei sbarramenti campali) sia acceso e privo di anomalie.

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~

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Nel caso in cui l'ispezione dia esito positivo, SAFETY comunica a TWR l'agibilit, confermando che l'area di manovra agibile e che l'area sensitiva libera da mezzi e persone. Il completamento della fase di predisposizione si perfeziona con l'acquisizione, da parte di tutte le componenti interessate, del nulla osta alle operazioni e la conseguente comunicazione di SAFETY a TWR. Ci comunque non comporta, automaticamente, l'attivazione delle operazioni in categoria che avverr solo al raggiungimento dei previsti valori di RVR/CEILlNG. Quando le condizioni meteo superano i valori previsti per la predisposizione delle LVP, per un periodo di almeno 20', anche la predisposizione pu essere cancellata (vedi disattivazione). AI perdurare della fase di predisposizione, ogni ora, la stessa, dovr essere riconfermata secondo le modalit di comunicazione sopra individuate selJza attendere ritorno.

2.1.7.1.2

Fase di attivazione

Con valore di RVR ~ 550 mt sul TDZ della pista di riferimento e/o il CEILlNG inferiore a 200 ft, la TWR comunica a SAFETY l'avvenuta attivazione delle procedure di bassa visibilit che come si detto presuppone l'avvenuto completamento delle operazioni di cui al punto precedente. Qualora, dopo l'attivazione delle LVP, sopravvengano eventi che modifichino la disponibilit di qualche Operatore o Ente necessario avvertire TWR. Tutti gli enti aeroportuali dovranno disporre affinch le proprie prestazioni operative vengano svolte, in termini di attenzione, in forma congruente con lo stato di visibilit in atto. La TWR dar a Garda APP opportuna informativa sulla categoria di avvici namento/ atterragg io attivata.

2.1.7.1.3

Fase di disattivazione / cancellazione

Quando la RVRal TDZ supera il valore di attivazione della CAT II/III, la relativa categoria si intende disattivata e si intraprendono tutti i coordinamenti del caso; ogni procedura e/o restrizione ad essa associata viene sospesa. TWR, tramite contatto radio su frequenza UHF di Torre, informa SAFETYdel termine delle operazioni in bassa visibilit. Ricevuta comunicazione dalla TWR, SAFETYinforma:

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AIR SIDE

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I.

II.

III. IV.

v.

COS (oppure in assenza di COS, il CSS) via radio (canale 1 registrato) oppure via telefono, interno 730; MCRA via radio oppure al 335/1419778 (Nota: dalle 23:00LT alle 07:00LT MCRA in reperibilit e viene contattata solo in caso di malfunzionamenti); MAVL via radio oppure al 333/6713839; FWM via radio; Tutto personale operante in apron via radio e comunicazione verbale.

COS (oppure in assenza di COS, il CSS) informa:


I. II. III. IV.

WF via telefono, interno 750; CRI via telefono, interno 747 oppure interno 760 (MEDICO); CSS via telefono, interno 731 oppure 335/308299; POLARIA via telefono, interno 734.

La disattivazione di una categoria non comporta la cancellazione della predisposizione fino a quando i valori di RVR/CEILlNG non superino quelli previsti dalla fase di predisposizione per un periodo di almeno 20', a meno che le condizioni meteorologiche non vadano rapidamente migliorando.

2.1.7.2

Movimentazione degli aeromobili nell'area di manovra in


LVP

La pista di Verona Villafranca dotata di un sistema AVL tale da renderla idonea ad avvicinamenti in CAT Il e III in direzione 04 e decolli in LVTO in entrambe le direzioni. In base a quanto sopra durante le LVO (Low Visibility Operations) si possono verificare diverse condizioni operative:
I. II.

APPROACH CATII/III per RWY 04 e LVTO RWY 04 APPROACH CATII/III per RWY 04 e LVTO RWY 22

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2.1.7.2.1

Utilizzo RWY 04 per atterraggi e decolli

Nel caso di operazioni di utilizzo esclusivo della pista 04 sia per decolli che per atterraggi la movimentazione al suolo avverr come di seguito descritto:
I.

Il.

III.

IV.

Predisposizione AVl per operazioni lVO con lead-Out Exit TWY W spento e leadOut TWY K acceso; Gli aeromobili in atterraggio saranno istruiti con la seguente fraseologia: "Take the last right (K intersection)"; Gli aeromobili in partenza saranno autorizzati al punto attesa Papa in attesa di autorizzazione all'attraversamento; l'attraversamento deve essere completato prima che un aeromobile in avvicinamento abbia raggiunto la distanza di 6NM dalla soglia pista ( Rif. DME-GP ).

Per la configurazione realizzata in termini di STOP BARs e IHP (Intermediate Holding Position), il numero massimo di aeromobili che pu essere movimentato in partenza in questa modalit operativa limitato al numero di 2. Tali aeromobili potranno essere cosi sequenziati:
I. II.

Aeromobile Aeromobile

nel n02

HP (Holding Position) 04 Bravo Stop Bar Papa in attesa di attraversamento

Gli IHP Tl e T2 posizionati sulla TWY Tango sono temporaneamente dotati di Signs e Markings non luminosi e la TWY Tango non dotata di RCl (Runway CentreLine) per tutta la sua lunghezza, ma solamente in corrispondenza delle STOP-BARs. la TWY T dotata di luci di bordo taxiway di colore blu, come previsto dal Regolamento ENAC per aeroporti con traffico light. In condizioni di RVR > 400 mt e fino a 550 mt esclusi consentita la movimentazione di tre aeromobili in partenza, cos sequenziati: i.
Il. III.

Aeromobile n. l HP "Bravo" Aeromobile n. 2 IHP "Tl" Aeromobile n. 3 HP "Papa"

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REGOLAMENTO

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2.1.7.2.2

Utilizzo RWY 04 per atterraggi e RWY 22 per decolli

Nel caso di tale utilizzazione la movimentazione awerr come di seguito descritto:


I.

II.

III. IV.

Predisposizione AVL per operazioni LVO con Lead-Out TWY W acceso e Lead-Out TWY K Spento; Gli aeromobili in atterraggio saranno istruiti con la fraseologia: "Vacate the RWY on TWY W"; L'aeromobile in partenza sar istruito ad attendere alla Stop Bar K; Quando l'aeromobile ha riportato di trovarsi alla posizione di attesa K, possibile autorizzare ulteriori movimenti.

2.1.7.3

Procedure aggiuntive

Il Gestore verificher il funzionamento continuo, mediante controllo diretto almeno ogni due ore, della segnaletica verticale ed orizzontale luminosa al servizio delle posizioni di attesa e di riporto utilizzate per il controllo della movimentazione (Holding Positions, Intermediate Holding Positions), quando non dotata di rilevamento automatico delle avarie e manterr idonea documentazione delle ispezioni e degli interventi. La circolazione dei veicoli nell'area di movimento dovr essere limitata al minimo indispensabile e consentita ai soli mezzi autorizzati necessari per garantire la regolarit delle operazioni aeroportuali. I raccordi intermedi non utilizzabili per l'accesso alla pista, dovranno sempre essere protetti con dispositivi luminosi funzionanti e protetti con segnaletica diurna e notturna a norma di Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti .. L'avaria delle stop bar e dei relativi sistemi di allarme antiintrusione sui raccordi W-Y, K, B, C, F non decategorizza l'aeroporto ma comporta il movimento di un solo aeromobile per volta.

2.1.7.4

Avvicinamenti ed atterraggi Iladdestrativi" di CAl Il o III di aeromobili civili con visibilit superiori alle minime di categoria

Per quanto riguarda gli awicinamenti e gli atterraggi "addestrativi" di CAT Il o III di aeromobili civili, gli equipaggi saranno istruiti ad effettuare la procedura a loro discrezione con l'awiso che, in condizioni di visibilit superiori alle minime di categoria, non sar possibile garantire la protezione del segnale. Si assicurer, comunque, il funzionamento dell'impianto ILSdi CAT II/III.

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2.1.7.5 2.1.7.5.1

Contingencies

Aeromobile o veicolo perso nell'area di manovra

Qualora un aeromobile o veicolo riporti di essersi perduto nell'area di manovra e la TWR non riesca a determinarne la posizione con i mezzi a propria disposizione, si dovranno sospendere immediatamente tutte le operazioni. Gli altri aeromobili e/o veicoli saranno istruiti dalla TWR a riportare e mantenere la propria posizione e saranno informati sull'ultima posizione riportata/conosciuta del traffico che si perduto. La TWR istruir SAFETY (o in alternativa un FWM) per la ricerca fornendo tutte le informazioni disponibili, inclusa l'ultima posizione riportata dal traffico che si perduto e la posizione degli altri traffici presenti sull'area di manovra.

2.1.7.5.2

Avaria radio nell'area di manovra

Ogni qualvolta un aeromobile o veicolo che operi sull'area di manovra si trovi in una situazione di avaria radio dovr operare come segue:
lo

Il.

III.

Aeromobile in partenza: continuer sul percorso assegnato, ponendo particolare attenzione nell'evitare ogni deviazione, fino a raggiungere la posizione corrispondente alla sua c1earancelimit, dove rimarr in attesa del FWM per ritornare al parcheggio; Aeromobile in arrivo: liberer la pista seguendo le luci di taxiway giallo verdi gestite dalla TWR. Veicolo: liberer al pi presto l'area di manovra (evitando possibilmente percorsi destinati agli aeromobili) ponendo particolare attenzione al traffico in atto e comunicher alla TWR con il mezzo pi celere disponibile di aver lasciato l'area di manovra.

2.1.7.5.3

Gestione delle avarie o degrado delle installazioni aeroportuali

In aggiunta a quanto gi detto, AMI ed il Gestore si attiveranno, ognuno per le parti di propria competenza, per l'immediato ripristino dell'efficienza dei sistemi, in conformit con quanto previsto dagli annessi 10 e 14 ICAO per ci che non contemplato nel Regolamento per la Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti ENAC.

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2.1.7.5.4

Stato di emergenza o incidente

AI verificarsi di uno stato di emergenza o di incidente, tutto il traffico in rullaggio sul!'area di manovra verr istruito dalla TWR a riportare e mantenere la propria posizione. La TWR dar la massima priorit ed assistenza ai mezzi di soccorso, applicando le disposizioni contenute nel Piano di Emergenza Aeroportuale.

2.2 OPERAZIONI SUL PIAZZALE


Le operazioni finalizzate a regolare e coordinare con la TWR l'ingresso e l'uscita degli aeromobili in apron, quelle a garanzia della sicurezza e fluidit del traffico veicolare e quelle che regolano il flusso del traffico aereo per prevenire le collisioni tra aa/mm e tra aa/mm ed ostacoli, sono disciplinate dalle Ordinanze ENAC DA di Verona nn 10/2004, 3/2007 e dalle procedure operative, Manuale di Aeroporto:

P0003 P0007 P0022

Coordinamento movimentazione aeromobili sul iazzale Circolazione nelle aree airside Coordinamenta mavimentaziane elicafferi sul piazzale

GESTORE/AMI

l 3/06/2008
1101/12/20071

I GESTORE/AMI

I GESTORE/AMI

01/12/20071

2.3 AEROMOBILI TRAINATI


Le operazioni per il traino degli aeromobili sono disciplinate dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

P0005

Traino, pushback e dispatch aeromobili

GESTORE/AMI

01/12/2007

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2.4 CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI E DEI MEZZI DI RAMPA


La movimentazione e la sosta degli automezzi e delle attrezzature che operano sul piazzale sono disciplinati dalle Ordinanze ENAC DA Verona nn 10/2004, 3/2007 e dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

2.5 CARATTERISTICHEDEGLI STANDS


In allegato si riportano: - la planimetria del piazzale e relativa segnaletica (allegato 2.a); - l'elenco degli aeromobili pi comuni con le misure di ingombro, le piazzole suggerite per tipo di aeromobile e le note operative di movimentazione allegati 2.b, 2.c e 2.d.

2.6 UTILIZZO DELLEPIAZZOLE


L'attribuzione dei parcheggi avviene:
I. II. III.

Nel rispetto di quanto autorizzato dalla DA; In base al tipo di aeromobile; In base alle esigenze organizzative del Gestore.

La base dati informatica dei voli viene costantemente aggiornata in tempo reale dall'Ufficio Clearance, anche sulla base delle variazioni comunicate dagli operatori aerei. Il programma dei voli per ogni giorno della settimana entrante (giorni da luned a domenica), viene redatto dall'Ufficio Clearance che lo invia attraverso posta elettronica e fax a tutti gli operatori aeroportuali. SAFETYdurante il turno notturno verifica eventuali voli aggiunti o cancellati e variazioni degli orari sulla base delle comunicazioni dall'Ufficio Clearance e dagli operatori aerei, nonch eventuali correzioni presenti sul programma voli; produce la corretta rotazione aeromobili del giorno e le registrazioni aeromobili, in base alle comunicazioni degli operatori aerei principali, e provvede, altres, all'assegnazione degli stands.

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~ ~

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REVISIONE 1 del 12/05/08

Terminata l'assegnazione dei parcheggi SAFETY produce un foglio contenente tutti i voli del giorno. SAFETY pu effettuare variazioni in seguito a problemi opportuna informazione al personale coinvolto. operativi contingenti, dando

Le attivit e le responsabilit messe in atto dal Gestore per lo gestione e l'assegnazione parcheggi sono descritte nella procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

dei

P0004

Assegnazione parcheggio aeromobili

GESTORE

01/12/2007

2.7 SERVIZIO FOLLOW-ME


Il Gestore fornisce il servizio FWM in accordo Aeroporto: alla procedura operativa, Manuale di

P0003

Coordinamento movimentazione aeromobili sul iazzale

GESTORE/AMI

13/06/2008

AI fine di gestire al meglio eventuali situazioni di movimentazione contemporanea, anche in considerazione del fatto che lo TWR, data lo sua collocazione, non ha lo possibilit di vedere l'apron, lo movimentazione degli aeromobili in apron assistita dal FWM sia in entrata che in uscita da/per lo pista di volo. La TWR ed il FWM provvedono al coordinamento dei movimenti degli aeromobili attraverso comunicazioni radio sull'apposita frequenza di servizio UHF. Il FWM informa lo TWR e SAFETY di possibili conflitti durante lo movimentazione a terra, indicando le possibili soluzioni. . Tipicamente il Gestore impiega in Apron due FWM.

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AIR SIDE

del 12/05/08

2.7.1 Arrivo dell'aeromobile


Il FWM, ricevuta lo comunicazione via radio dalla TWR dell'arrivo di un aeromobile, verifica, qualora non l'avesse gi preventivamente fatto, lo disponibilit dello stand previsto secondo quanto indicato nell'operativo voli giorno (confrontandosi con SAFETY qualora siano necessarie variazioni); si posiziona, quindi,. al punto di attesa comunicatogli dalla TWR. Il FWM informa dell'arrivo del volo, via radio, il COS, il ROS incaricato all'assistenza del volo ed il supervisore della cooperativa di rampa, indicando lo stand previsto. Il FWM provvede, quindi, a condurre allo stand prestabilito l'aeromobile, seguendo il tracciato evidenziato dalla segnaletica orizzontale. Il ROS, accertatosi che l'area di parcheggio libera ed agibile, finalizza lo manovra di parcheggio utilizzando i segnali di marshalling standard ICAO, portando l'aeromobile a fermarsi all'altezza della barra di arresto. In caso di operazioni in bassa visibilit, il FWM, all'arresto del velivolo, comunica alla TWR che l'aeromobile "in parcheggio".

2.7.2 Partenza dell'aeromobile in automanovra


Ad aeromobile pronto al rullaggio il FWM si posiziona davanti all'aeromobile, accende lo scritta "STOP" e, valutato che lo manovra non crea conflitti, comunica via radio alla TWR di procedere con il rullaggio. La TWR istruisce il FWM che l'aeromobile pronto al rullaggio, indicando il punto attesa stabilito. FWM accende lo scritta "FOLLOW ME" ed indirizza l'aeromobile al punto attesa stabilito, altrimenti mantiene lo scritta "STOP" fino a manovra possibile. Quando l'aeromobile ha raggiunto il punto attesa stabilito il FWM informa lo TWR, spegne lo scritta "FOLLOW ME", libera lo taxilane e rilascia l'aeromobile. Durante le LVPil Comandante pu richiedere che il FWM accompagni l'aeromobile fino in pista; in tal caso, raggiunta lo pista, il FWM comunica alla TWR che l'aeromobile in pista; il FWM utilizzer il primo raccordo utile per tornare in Apron e, solo dopo essersi assicurato di essere in Apron, dichiara pista libera alla TWR, che, solo dopo aver ricevuto tale conferma, autorizzer al decollo.

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AIR SIDE
2.7.3 Partenza dell'aeromobile in Powerbaek
Ad aeromobile pronto al rullaggio lo TWR avvisa Powerback.

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il FWM che l'aeromobile pronto al

Il FWM, quando posizionato e pronto sottobordo, valutato che lo manovra non crea conflitti, comunica a GROUND l'OK a procedere oppure lo Stand-by. Terminato il Powerback il FWM si posiziona davanti all'aeromobile ed accende lo scritta "STOP". La TWR istruisce il FWM di procedere al punto attesa stabilito ed il FWM, gi davanti all'aeromobile, accende lo scritta "FOLLOW ME" e lo porta lo punto attesa stabilito. IlmFWM informa lo TWR che il volo ha raggiunto il punto attesa stabilito, spegne lo scritta e libera lo taxilane, rilasciando l'aeromobile. Durante le operazioni in bassa visibilit, su richiesta dell'equipaggio, previsto che il FWM accompagni l'aeromobile fino in pista; raggiunta lo pista, il FWM comunica alla TWR che l'aeromobile in pista; il FWM utilizzer il primo raccordo utile per tornare in Apron e solo dopo essersi assicurato di essere in Apron, dichiara pista libera alla TWR, che, solo dopo, autorizzer al decollo.

2.7.4 Partenza dell'aeromobile in Pushbaek


Nel caso lo stand lo preveda, oppure l'aeromobile abbia difficolt ad uscire dallo stand, viene effettuato il Pushback (con i mezzi towbarless oppure lo barra di traino). Dato il layout dell'Apron, necessario che lo TWR ed il FWM si coordinino per approvare le manovre di Pushback, dato che a Pushback iniziato, l'aeromobile occupa immediatamente le taxilanes creando potenziale conflitto di movimenti (il Pushback, in pratica, va visto analogamente ad un inizio di rullaggio). Il FWM avvisa pertanto e per tempo lo TWR che l'aeromobile necessita di Pushback e quando posizionato e pronto sottobordo, valutato che lo manovra non crea conflitti, comunica a GROUND l'OK a procedere oppure lo Stand-by. Terminato il Pushback, il FWM si posiziona davanti all'aeromobile e accende lo scritta "STOP". La TWR istruisce il FWM di procedere al punto attesa stabilito ed il FWM accende lo scritta "FOLLOW ME" e lo porta al punto attesa stabilito. Giunto al punto attesa il FWM spegne lo scritta "FOLLOW ME" e libera lo taxilane, rilasciando l'aeromobile.

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4~ ..... a ... r
2.7.5.1 Marshaller

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AIR SIDE

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2.7.5 Altri compiti del FWM

Qualora lo stand nella quale il FWM sta accompagnando un aeromobile in arrivo sia sprovvista di marshaller, il FWM, una volta giunto all'altezza della barra di arresto, scende dal mezzo e provvede a finalizzare la manovra dell'aeromobile. Provvede, altres, a posizionare i tacchi in caso di aeromobili non assistiti dalla Cooperativa.

2.7.5.2

Conducente

Su richiesta di ENAC DA accompagna un funzionario ENAC per l'effettuazione delle verifiche di competenza in Airside.

2.7.5.3

Supporto per la misurazione del coefficiente di a"rito della pista di volo

Il FWM collabora, in veste di conducente e supporto all'allestimento del mezzo, nell'effettuazione delle misurazioni del coefficiente di attrito effettuate da SAFETY.

2.7.5.4

Monitoraggio FOD

Il FWM, sempre presente in Apron, collabora attivamente con SAFETYal monitoraggio ed eventuale conseguente rimozione del FOD.

2.8 PIANO DI RIDUZIONE DEL RISCHIO DA IMPAnO ANIMALI SELVATICI

VOLATILI ED

Le attivit di osservazione, monitoraggio, controllo e allontanamento volatili e/o animali selvatici, volte a limitare possibili rischi di impatto contro gli aeromobili, sono disciplinate dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

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AIR SIDE
2.9 FOD

del 12/05/08

Il FOD un danno (a velivoli, mezzi, cose o persone) provocato dalla presenza di oggetti imprudentemente lasciati a terra e non raccolti. Rappresenta un pericolo per gli aeromobili, perch tutto ci che pu finire nei motori, sulle superfici di comando, nelle prese della strumentazione o semplicemente contro la fusoliera pu seriamente compromettere la sicurezza e la condotta del velivolo. Inoltre tutto ci che pu essere sollevato dal jet blast di un aeromobile in rullaggio pu colpire chiunque, anche gravemente Il FOD prevenibile raccogliendo prontamente qualsiasi oggetto che possa potenzialmente originare FOD ed evitando di gettare oggetti per terra. Qualora vengano raccolti detriti provenienti da sgretolamento del piazzale avvisare SAFETY. La raccolta dal piazzale di quanto possa causare FOD responsabilit di ogni soggetto operante in Apron Il processo di pulizia in Apron viene attivato automaticamente dal Gestore In base al programma settimanale di pulizie. Inoltre, pulizie fuori programma vengono attivate in base: i. alle richieste del FWM o UOC; II. su segnalazione di qualunque Operatore aeroportuale che, operante in piazzale, rilevi eventuali FOD; III. in seguito a ulteriori controlli autonomamente posti in essere da SAFETYe/o DO.

Il processo di pulizia che il Gestore mette in atto disciplinato dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

P0002 2.10

Pulizia infrastrutture di volo e monitoraggio FOD

GESTORE

01/12/2007

RIFORNIMENTO CARBURANTE

Il rifornimento di carburante agli aeromobili deve essere effettuato nel rispetto delle norme specifiche previste dal D.M. 30 settembre 1985 e successivi aggiornamenti. Le operazioni di rifornimento si intendono eseguite a cura e sotto la responsabilit dell'esercente dell'aeromobile, indipendentemente dalle misure di sorveglianza e di
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REVISIONE 1

AIR SIDE

del 12/05/08

controllo adottate dalle Autorit aeroportuali (D.M. 30 settembre 1985 e succeSSIVI aggiornamenti - art. 2.2. e Nota ENAC DCA di Verona, prot. n.2004/VRN/2018 Applicazione Circolare APT 08-8 del 1/03/2002 - Procedura per Rifornimento Carburanti). L'esercente dell'aeromobile interessato deve assicurare la presenza di una persona competente, responsabile del rifornimento, che garantisca l'osservanza delle procedure e sia in contatto con il responsabile del servizio della compagnia petrolifera. L'esercente e la compagnia petrolifera possono concordare che le funzioni in parola vengano svolte dallo stesso responsabile della compagnia petrolifera. La compagnia petrolifera deve assicurare agli operatori aerei il regolare e tempestivo servizio di rifornimento di carburanti avio mediante la fornitura diretta dei prodotti con autobotti. La compagnia petrolifera deve garantire inoltre la rispondenza del carburante erogato ai livelli di qualit standard richiesti dalla specifica normativa, garantire un adeguato programma mensile di alimentazione del deposito e fornire immediata comunicazione al Gestore ed alla DA in merito a qualunque situazione ritenuta potenzialmente a rischio. In Apron sono disponibili gli estintori carrellati (da 100 kg a polvere) per il primo intervento. Le operazioni di rifornimento devono essere effettuate a cielo aperto e le attrezzature per il rifornimento e gli sfiati dei serbatoi dell'aeromobile non devono trovarsi ad una distanza inferiore a m 15 da qualsiasi edificio. SAFETY, nell'ambito delle attivit di ispezione e controllo (programmate o su richiesta), verifica in qualit di auditor attraverso controlli periodici a campione, che le operazioni di rifornimento - con e senza i passeggeri a bordo - siano conformi al D.M. 30 settembre 1985 e successivi aggiornamenti, segnalando le eventuali anomalie e adottando le eventuali azioni correttive necessarie. L'uso di GPU consentito a condizione che siano posti alla massima distanza tecnicamente consentita dal punto di rifornimento. Essidevono, in ogni caso, essere allacciati ai circuiti e messi in moto prima che siano aperti i bocchettoni delle autocisterne e che si siano innestate le manichette necessarie al travaso del carburante. In caso di arresto essi non devono essere riattivati finch il rifornimento in corso.

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REVISIONE 1

AIR SIDE

del 12/05/08

2.10.1.1

Rifornimento con passeggeri a bordo o durante imbarchi e sbarchi passeggeri

La richiesta di effettuare il rifornimento ad un aeromobile con passeggeri a bordo o durante le operazioni di imbarco o sbarco dello stesso viene formulata dal Comandante dell' aeromobile o suo delegato o pu essere formulata dal caposcalo o da suo rappresentante, soltanto dopo che il comandante dell'aeromobile o suo delegato abbia espresso, in rapporto alle proprie responsabilit, il nullaosta alla effettuazione del rifornimento. Il rifornimento ad un aeromobile con passeggeri a bordo o con in corso le operazioni di imbarco o sbarco dello stesso non pu in alcun caso iniziare prima dell'arrivo del mezzo antincendio del servizio di assistenza dei Vigili del Fyoco. Fermo restando che la responsabilit delle operazioni di rifornimento rimane in capo all'Esercente, per quanto riguarda gli aspetti di safety nelle singole operazioni di rifornimento con pax a bordo o imbarco o sbarco in corso, la supervisione demandata ai WF che assistono le operazioni; anche il rifornitore, per quanto di sua competenza, deve comunque verificare e garantire il costante rispetto delle condizioni di sicurezza previste. L'Agente di Rampa (o il ROS) si assicurer che l'equipaggio a bordo sia effettivamente a conoscenza delle operazioni di rifornimento in approntamento e si attiva per quanto di sua competenza assicurandosi che siano predisposti i seguenti dispositivi di evacuazione: le porte usate normalmente per l'imbarco/sbarco dei passeggeri devono essere aperte. Qualora le condizioni climatiche non consentano di tenerle aperte, esse possono essere tenute chiuse, ma non bloccate; le scale o i pontili d'imbarco debbono essere approntati presso le porte in uso di cui al precedente punto; le uscite dotate di scale incorporate, se non sono servite da pontili di imbarco o da scale mobili debbono avere le scale stesseapprontate l'uso; le porte, le scale o i pontili d'imbarco in uso non debbono essere ostruiti, per consentire il libero impiego in caso di emergenza.

Qualora sia previsto il rifornimento durante le operazioni di imbarco o sbarco passeggeri, l'Agente di Rampa (o il ROS) si assicurer che: i passeggeri vengano instradati in modo da non interferire con le operazioni rifornimento o con le altre operazioni di assistenza a terra; di

il percorso da seguire deve essere indicato e il responsabile delle operazioni di assistenza deve poter sorvegliare i movimenti dei passeggeri, ovvero farli scortare a piccoli gruppi nei loro movimenti da e verso l'aeromobile.
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REGOLAMENTO

REVISIONE 1

AIR SIDE

del 12/05/08

In tutti i casi, ove si renda necessario effettuare una evacuazione d'emergenza, questa sar effettuata a cura personale di bordo della compagnia aerea. Le attivit e le responsabilit per il rifornimento procedura operativa, Manuale di Aeroporto: carburante, sono disciplinate dalla

P0021

Rifornimento aeromobili

GESTORE/Esercente o riforn itore/WF

01/12/2007

2.11 PROVA MOTORI


L'effettuazione Aeroporto: di prove motori disciplinata dalla procedura operativa, Manuale di

La procedura redatta al fine di salvaguardare lo safety durante le prove motori e provvedere al necessario contenimento dell'inquinamento acustico aeroportuale.

2.12

PRIMO SOCCORSO

Il Primo Soccorso dell'Aeroporto di Verona Villafranca gestito dalla Croce Rossa Italiana. L'attivit di primo soccorso assicura assistenza medica H24 ai passeggeri ed a tutti gli Operatori aeroportual i. La struttura sanitaria che gestisce l'attivit del Primo Soccorso dell'Aeroporto di Verona Villafranca si avvale di:
I. Il. III.

Medico responsabile del pronto soccorso; Dieci medici, di cui almeno uno sempre presente in aeroporto; Cinque autisti, di cui almeno uno sempre presente in aeroporto.

In termini di mezzi, lo struttura equipaggiata con quattro ambulanze. La manutenzione degli automezzi affidata ad un'officina esterna.

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REVISIONE 1

AIR SIDE

del 12/05/08

La copertura sanitaria del Primo Soccorso dell'Aeroporto di Verona Villafranca articolata nel seguente modo:
I.

Il.

Dalle 08:00 alle 20:00 sono presenti due medici ed un autista; Dalle 20:00 alle 08:00 un medico e un autista.

2.13

DE-ICINGI ANTI-ICING

Il servizio di de-icing ed anti-icing fornito a richiesta dei Vettori interessati e viene effettuato nelle piazzole sosta aeromobili. Gli interventi sono eseguiti rispettando le indicazioni pubblicate dalla A.E.A. (Association of European Airline), norma ISO 11076 e AMS 1428. La scorta minima di ADF (Aircraft De-Icing Fluid) pari a 20.000 litri. Il parco mezzi costituito da quattro unit ricoverate in un locale adiacente all'officina meccanica a cui si accede dal lato sud-ovestdel piazzale. I mezzi a disposizione sono tre "FMC LMD 2000" (dei quali uno con la possibilit di operare sino ad un'altezza di 15.50 mt) ed un "Cristanini 6000/100". L'acqua contenuta nei serbatoi dei mezzi operativi mantenuta a temperatura idonea. Negli stessi locali sono conservati i contenitori che costituiscono la scorta operativa del liquido antighiaccio. Tutto il personale dedicato alla conduzione dei mezzi ed al coordinamento delle attivit viene periodicamente addestrato sia alle procedure in vigore che all'uso dei mezzi impiegati. I corsi sono organizzati prima dell'inizio della stagione invernale e tenuti sia da personale del Gestore che esterno. Le compagnie aeree sottopongono ad audits periodici i mezzi, i locali, i prodotti e l'organizzazione secondo standard propri. L'attivit di de-icing disciplinata dalla procedura operativa, Manuale di Aeroporto: ':.Proc:edura P0010 De-icing/ Antiicin GESTORE timaRevisione 01/12/2007

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REVISIONE 1

AIR SIDE
2.14

del 12/05/08

GESTIONE IMBARCHI E SBARCHI PASSEGGERI E BAGAGLI

Prima di effettuare le operazioni descritte di seguito, il personale addetto deve assicurarsi che l'aeromobile sia completamente fermo nello stand assegnat e abbia spento i motori e le luci anti collisione.

2.14.1

Imbarco passeggeri con bus

L'Handler dovr individuare i mezzi e le risorse da inviare sottobordo per il trasporto e l'imbarco passeggeri prendendo in considerazione: i.
II. III.

Totale passeggeri in partenza, Assistenza particolari (WCH, ecc.), Tipo aeromobile

al fine di garantire la minimizzazione dei tempi di attesa e di trasporto. Inoltre dovr:


I.

II.

iii. iv.
V.

VI.

Controllare l'andamento delle varie attivit in corso al fine di ottimizzare l'utilizzo dei bus e degli autisti per l'effettuazione del servizio; Posizionare il bus interpista al gate di imbarco secondo quanto previsto dalle norme di sicurezza; Assicurare che l'autista del bus interpista addetto al trasporto dei passeggeri sia a conoscenza della piazzola di sosta/transito dell'aeromobile; Per aeromobili non dotati di propria scala di imbarco, assicurarsi che le scale semoventi siano posizionate in condizioni di sicurezza per consentire l'imbarco; Trasportare i passeggeri fino all'aeromobile secondo le regole di circolazione dei mezzi sul piazzale sosta; Sovrintendere alla salita a bordo dell'aeromobile dei passeggeri evitando che si soffermino in piazzola o transitino sotto le ali dell'aeromobile.

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AIR SIDE
VII.

del 12/05/08

2.14.2

Procedura di imbarco di CMG (Crew Must Go)

Si considera " CREW MUST GO" il personale che viaggia per inderogabili e specifici motivi di servizio. I CMG devono pertanto essere sempre imbarcati sul volo per il quale sono stati prenotati. L'autorizzazione a viaggiare su base "Must Go" spetta esclusivamentea: Personale di volo: membri di equipaggio (Piloti, M/W) in viaggio di trasferimento da uno scalo ad un altro, per ragioni strettamente connesse al loro servizio che non permettono il differimento del volo. Personale di terra: tecnici di manutenzione e tecnici di linea, esclusivamente nei casi di viaggio per motivi di assistenza tecnica ad aeromobili in fase di impiego. Il personale accettato al Check-in con la qualifica di CMG pu transitare, per l'effettuazione dei controlli -di sicurezza previsti dal PNS, dal varco dipendenti. Per quanto concerne l'imbarco, detti passeggeri dovranno, tassativamente, essere imbarcati con i passeggeri in partenza sul volo. Non concesso ai passeggeri identificati con lo status di CMG imbarcarsi con l'equipaggio in servizio sul volo.

2.14.3

Sbarco passeggeri con bus

L'Handler dovr individuare i mezzi e le risorse da inviare sottobordo per lo sbarco ed il trasporto dei passeggeri prendendo in considerazione:
lo
II.

iii.

Totale passeggeri in partenza, Assistenza particolari (WCH, ecc.), Tipo di aeromobile.

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AIR SI DE

REVISIONE 1 del 12/05/08

Inoltre deve:
I.

II.

III.

IV.

Per aeromobili non dotati di propria scala di imbarco, assicurarsi che le scale semoventi siano posizionate in condizioni di sicurezza per consentire lo sbarco; Coordinare lo sbarco dei passeggeri con l'equipaggio per garantire un ordinato flusso degli stessi tra l'aeromobile e il bus evitando che si soffermino in piazzola o transitino sotto le ali; Sorvegliare la discesa dei passeggeri dall'aeromobile e la loro salita a bordo del bus in modo tale che avvenga in condizioni di sicurezza; Garantire il corretto afflusso a bordo del bus rispettando il limite di capienza dello stesso.

2. 14.4

Imbarco/sbarco passeggeri a piedi

Durante le operazioni di sbarco/imbarco l'Handler deve:


I.

II.

iii.
IV.

V.

VI.

Per aeromobili non dotati di propria scala di imbarco, assicurarsi che le scale semoventi siano posizionate in condizioni di sicurezza per consentire lo sbarco/l'imbarco; Assicurare che I percorsi dell'aeromobile all'aerostazione arrivi e dai gates d'imbarco all'aeromobile siano delimitati, in via provvisoria, da coni e/o barriere mobili; Assicurare che i passeggeri rimangano all'interno di tali percorsi; Garantire la presenza di due propri operatori che assicurino l'ordinato movimento dei passeggeri evitando che si soffermino in piazzola o transitino sotto le ali; Coordinare lo sbarco/imbarco dei passeggeri con l'equipaggio per garantire un ordinato flusso; Rimuovere, prima della messa in moto dell'aeromobile, i coni e/o le barriere mobili.

Il transito pedonale di passeggeri in apron durante le operazioni di imbarco e/o di sbarco pu avvenire solo dagli stands prossimi ai terminai di arrivo e partenza e sotto la, supervisione di personale del Gestore.

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AIR SIDE

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2.14.5

-Sbarco/imbarco bagagli

Si riportano qui di seguito procedure attuate per le operazioni di sbarco e imbarco bagagli.

2.14.5.1

Sbarco bagagli

L'Handler deve individuare i mezzi e le risorse da inviare sottobordo per il trasporto e lo sbarco dei bagagli prendendo in considerazione: Tipo di aeromobile; Totale bagagli in arrivo ed eventuali prosecuzioni (transito); Distribuzione del carico inerte (numero di stive, numero contenitori pallettizzati, ecc.); Carichi particolari (AVIH, WAM, ecc.).

I. II. III. IV.

Inoltre deve assicurare:

I.

II.

III.

IV.

Numero di carrelli idoneo sulla base delle informazioni acquisite al fine di garantire il rispetto dei tempi di consegna come previsto dalla Carta dei Servizi; La presenza di carrelli idonei con sufficienti protezioni contro gli agenti atmosferici, quando necessario; Che il personale addetto al trasporto dei bagagli aeromobile-aerostazione arrivi, rispetti le norme di circolazione dei mezzi sul piazzale di sosta aa/mm; Che i bagagli vengano scaricati sul carosello corretto come indicato dai monitors in corrispondenza dei nastri.

2.14.5.2

Imbarco bagagli

L'Handler deve individuare i mezzi e le risorse da inviare sottobordo per il trasporto e lo sbarco dei bagagli prendendo in considerazione: Tipo di aeromobile Totale bagagli in partenza ed eventuali prosecuzioni (transito) Distribuzione del carico inerte (numero di stive, numero contenitori pallettizzati, ecc.) Carichi particolari (AVIH, WAM, ecc.)

I. II. III. IV.

Inoltre deve assicurare:


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I.

II.

III.

IV.

v.
VI. VII.

L'impiego di un numero di carrelli sufficiente, sulla base delle informazioni acquisite, al fine di garantire il rispetto dei tempi di transito dell'aeromobile; La presenza di carrelli idonei con sufficienti protezioni contro gli agenti atmosferici, quando necessario; Che il personale addetto al trasporto dei bagagli rispetti le norme di circolazione dei mezzi sul piazzale di sosta aa/mm; La congruenza tra il numero delle etichette presenti sul modulo di riconciliazione e il numero totale dei bagagli da caricare. In caso di discrepanza deve procedere alle dovute verifiche per individuare errori o anomalie e garantire cos l'esatta corrispondenza tra il modulo sopra menzionato e il totale pezzi bagaglio imbarcato; Che il carico avvenga secondo le istruzioni riportate sulla L1R(Ioading instruction report) e utilizzando l'attrezzatura idonea; Che nessun bagaglio in partenza resti sottobordo al termine delle operazioni; Una eventuale differente disposizione del carico a seguito dell'insorgere di condizioni operative non previste in sede di definizione della L1R.

La responsabilit gestionale del bagaglio da parte del Gestore, nell'ambito dei sistemi di smistamento in partenza, termina nel momento in cui il bagaglio giunge sul carosello. Pertanto la fase di staziona mento del bagaglio sulle suddette facility ricade sotto la responsabilit dell'operatore aereo e suo Handler. E' fatto divieto assoluto di operare all'interno dell'area di smistamento bagagli con mezzi a motore termico. Inoltre all'interno della predetta area non consentito il ricovero di mezzi ed attrezzature. Ogni operatore aereo tenuto ad adottare la propria procedura di riconcilio bagagli anche avvalendosi del suo prestatore di servizi (Handler). Gli operatori aerei che effettueranno il riconcilio dei bagagli avvalendosi di Societ di Sicurezza esterne con personale in possessodei requisiti previsti, dovranno garantire che le operazioni di riconcilio si svolgano senza interferenze, nelle aree interessate, con le attivit degli altri operatori aeroportuali.

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3.1

CLEARANCE

Tutte le compagnie aeree sia di aviazione commerciale che di aviazione generale devono coordinare con l'ufficio Clearance dello scalo di Verona gli orari di arrivo e partenza. Le notifiche possono essere inviate via sita all'indirizzo VRNKPXH, via fax al numero +39 045 8095843 oppure via e-mail all.indirizzoplanning@aeroportoverona.it . L'utilizzazione dei voli di stato ed equiparati, comporta l'asenzione da qualsiasi tassa, diritto o tariffa, nonch il diritto di priorit nell'utilizzazione delle strutture aeroportuali. Le richieste, per la programmazione estiva ed invernale, devono pervenire al suddetto ufficio entro le tempistiche previste dallo lATA WORLDWIDE SCHEDULING (tempistiche variabili di anno in anno), verranno valutate anche le richieste pervenute fuori dai termini sopra indicati ed evase compatibilmente con le risorse aeroportuali disponibili. Le richieste dovranno pervenire nel formato SMA. " vettore deve fornire al Gestore, prima dell'inizio dell'attivit programmata, l'elenco degli aeromobili che intende utilizzare da e per lo scalo di Verona. Tale elenco deve comprendere la registrazione aeromobile, il tipo, il MTOW, la configurazione posti ed il capitolato di certificazione acustica ( ICAO Annesso 16 ) e deve essere inviato all'indirizzo sita VRNKPXH, via mail a : planning@aeroportoverona.it o via fax al +39 045 8095843. Nell'assegnazione degli Siot vengono considerate come prioritarie le storicit dei voli sia di linea che charter. Le richieste di voli stagionali vengono valutate in base ad una cosidetta 'settimana tipo' che la settimana di picco della stagione dell'anno precedente corrispondente a quella che si sta analizzando.

3.1.1.

CRITERI DI ANALISI E LIMITAZIONI SLOT SULLO SCALO DI VRN

PER L'ASSEGNAZIONE

DEGLI

Richieste pervenute entro le tempistiche e regolamentazioni dello lATA WORLDWIDE SCHEDULING. Valutazione della disponibilit di parcheggi in base al tipo di aeromobili: regional, narrow-body e wide-body. Valutazione della disponibilit di parcheggi per aeromobili in night-stop. Valutazione delle capacit ricettive dell'area partenze: banchi check-in, varchi security e sale d'imbarco.

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LANDSIDE

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Banchi check-in
Voli di linea: 1 banco ogni 50 passeggeri Voli charter: 1 banco ogni 60 passeggeri

Varchi security
100/120 passeggeri ora/varco

Sale d'imbarco
Numero massimo di 13 imbarchi in contemporanea Numero massimo di 6 varchi per controllo documenti e passaporti per voli extra Schengen Una volta effettuate queste valutazioni gli addetti Clearance, solitamente entro 3 giorni lavorativi dall'arrivo della notifica, confermano lo slot come richiesto dalla Compagnia aerea o, se necessario, richiedono un aggiustamento degli orari di arrivo e/o partenza. L'ufficio Clearance cercher ogni possibile soluzione atta a soddisfare le richieste delle Compagnie e gli aggiustamenti.

3.2 REGISTRAZIONI MOVIMENTI AEROMOBILI


I movimenti aeromobili vengono registrati in tempo reale dal Gestore. I dati necessari provengono dall'elaborazione dei messaggi MVT. I messaggi contengono il numero del volo, la registrazione dell'aeromobile, lo/gli scalo/i di provenienza/destinazione, gli orari di blocco/sblocco e atterraggio/decollo e il numero di passeggeri. Tali dati vanno ad alimentare una base dati informatica. I dati relativi ai movimenti non gestiti con messaggi di MVT (ad esempio l'aviazione generale) vengono elaborati ed inseriti nella base dati sopraccitata al momento della compilazione della DUV, dopo l'arrivo e prima della partenza del volo. Tutti i dati relativi ai movimenti vengono raggruppati in un documento chiamato Giornale di Scalo. Esso viene prodotto dall'Ufficio Clearance a valle del consolidamento della giornata operativa, quindi il giorno successivo, previo arricchimento/correzione dei dati presenti nella base dati informatica, anche tramite confronto con i dati di atterraggio e decollo registrati dall'ARO; viene quindi fornito in forma ufficiale ad ENAC DA (in formato cartaceo).

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L'ufficio Clearance archivia una copia cartacea di ogni Giornale di Scalo inviato (mantenendo, comunque, una copia informatica nella base dati aeroportuale). L'attivit di registrazione movimento aeromobili disciplinata attraverso la procedura operativa, Manuale di Aeroporto:

P0019 3.3

Registrazioni relative ai movimenti aa/mm

GESTORE

01/12/2007

MESSAGGIO MVT E ALTRI MESSAGGI OPERATIVI

Per ogni volo in arrivo a Verona l'Handler dovr garantire l'invio del telex formato standard lATA MVT al Sistema Informativo del Gestore e all'indirizzo lATA VRNKPXH, in particolare dovr inviarlo:
I. II.

subito dopo il decollo dallo scalo di origine subito dopo il blocco e comunque non oltre i 5 minuti dal blocco stesso.

Per ogni volo in partenza da VRN, l'Handler dovr garantire l'invio del telex formato standard lATA MVT al Sistema Informativo del Gestore e all' indirizzo lATA VRNKPXH; ci dovr avvenire subito dopo il decollo e comunque non oltre i 5 minuti dal decollo stesso

3.4 VOLI IN COOPERAZIONE (CODE SHARING)


I Vettori che intendano operare in code sharing devono comunicarlo alla Direzione Operativa del Gestore specificando quale il Vettore operativo. E' fatto obbligo al Vettore di informare i passeggeri con quale vettore viene operato il volo. L'ufficio programmazione voli del Gestore provveder ad inserire nel sistema informatico la matrice del volo in code sharing affinch possa apparire sui monitor di informativa al pubblico il n del volo e il nome delle compagnie in code sharing.

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3.5

INVIO DATI IDENTIFICATIVI AEROMOBILI

Tutti i Vettori che intendono operare sullo scalo di Verona sono tenuti ad inviare (previa richiesta dell'ufficio programmazione) tutti quei dati indispensabili per l'aggiornamento dell'anagrafica Vettori, aeromobili e clienti e pi precisamente:
lo Il. III.
IV.

v.
VI. VII.

indirizzo completo della CNA; eventuale Partita Iva; biletterale IATA/triletterale ICAO della CNA; flotta aeromobili; peso massimo al decollo; noise certificate; indirizzi lATA degli scali di origine e destinazione di un volo e della sede della

CNA;
viii. Security and Emergency Manual Ogni variazione dei dati riguardanti la flotta aeromobili (configurazione, peso massimo al decollo, nuovi aeromobili, ecc.) deve essere tempestivamente comunicata all'ufficio programmazione del Gestore che provveder all'aggiornamento dei database. Altres ogni Vettore tenuto a fornire al proprio Handler copia in formato elettronico o cartaceo del proprio Ground Operations Manual, dell' AHM 560 e del Security and Emergency Manual.

3.6 DICHIARAZIONE UNICA DELVEnORE (DUV)


La Dichiarazione Unica del Vettore deve essere inviata alla Gestore sia per i voli in arrivo che in partenza. L'omesso invio, o l'invio non conforme alle specifiche tecniche e/o al formato richiesto dal Gestore sar considerato inadempimento alle disposizioni del Regolamento. I dati contenuti in tale dichiarazione sono riportati automaticamente nel Giornale di Scalo.

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3.7 GIORNALE DI SCALO


Il riepilogo dei dati di traffico e operativi dello scalo (per ogni movimento: n. volo, tipo aeromobile, peso, passeggeri e merce trasportata, provenienza, destinazione, ritardo ecc.) avviene tramite il documento Giornale di Scalo. Tale documento, sia in forma cartacea che informatica e ufficializzato dal Gestore, distribuito agli enti interessati per fini contabili o statistici. Il corretto flusso della messaggistica in esso inserita garantito da una serie di azioni di correzione e/o inserimento che avviene in maniera completamente automatica. Il modulo cartaceo viene mantenuto in archivio per due anni dall'Ufficio Programmazione del Gestore, mentre il supporto informatico pu essere consultato e/o stampato senza nessun limite temporale. ENAC si riserva di effettuare dei controlli sulla corretta tenuta e registrazione dei dati in esso contenuti.

3.8 PIANI DI CARICO


Per i piani di carico si fa riferimento all'ordinanza in vigore (ordinanza della locale Direzione Aeroportuale 09/2002 e successive modifiche ed integrazioni ), alle JAR-OPS (Section 1 Subpart J) ed alle normative lATA sull'argomento (AHM 500). Per tutti i voli in servizio di trasporto pubblico obbligatoria l'elaborazione del piano di carico alternativamente da parte: del comandante dell'aeromobile; II. del Vettore in autoproduzione; iii. dell'Handler specificata mente incaricato dal Vettore e dallo stesso ritenuto idoneo; iv. dal Gestore in funzione di Handler, specificatamente incaricato dal Vettore e dallo stessoritenuto idoneo, che vi provvedono mediante personale adeguatamente addestrato ed abilitato per tale compito. L'agente di rampa o altro personale formalmente incaricato dal vettore in autoproduzione, dell'Handler o del Gestore in funzione di Handler provvede a ritirare copia del piano di carico approvato e firmato dal comandante del volo. All'agente di rampa o altro personale formalmente incaricato come sopra indicato, sempre presente sotto bordo a tutti i voli in servizio di trasporto pubblico, demandato l'obbligo dell'accertamento dell'effettiva
I.

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LANDSIDE

del 12/05/08

compilazione del piano di carico del quale, prima della chiusura delle porte dell'aeromobile, dovr acquisire copia firmata dal comandante del volo per approvazione. La copia firmata pu essere acquisita anche utilizzando quanto previsto dalle JAR-OPS 1 Subpart 1 ai punti 1.625(a), (b) e (c), purch la procedura sia approvata dalla propria Autorit. In ogni caso l'evidenza formale dell'accettazione del piano di carico e/o eventuali Last Minute Changes dal parte del comandante dovr seguire quanto indicato dalla IEM JAR-OPS1 Subpart p punto 1.1055(a)( 12). Qualora l'agente di rampa o altro personale formalmente incaricato non accerti l'elaborazione del piano di carico e quindi non ne abbia potuto acquisire copia firmata dal comandante, ovvero accerti difformit o anomalie, deve immediatamente avvertire via radio o telefono il Gestore che a sua volta interesser immediatamente l'Unit Operativa della Circoscrizione Aeroportuale che contestualmente provveder, tramite la TWR, a negare l'autorizzazione al decollo, a verificare la situazione di fatto e, se del caso, a contestare ai responsabili l'inosservanza di tale inderogabile obbligo di sicurezza. Le frequenze e/o le linee telefoniche utilizzate ai fini succitati devono essere registrate. Il Gestore, ove non operi direttamente in funzione di Handler, deve in ogni caso acquisire la certezza della conservazione obbligatoria per almeno tre mesi da parte del Vettore in autoproduzione e dell'Handler del piano di carico firmato dal comandante, insieme alla rimanente documentazione di carico di ogni volo in servizio di trasporto pubblico.

3.9 GESTIONE DEI BANCHI CHECK- IN


Sono trattati nel presente paragrafo i banchi di accettazione in tutti i componenti di cui sono costituiti (hardware, software, elettromeccanici, infrastrutturali) e i tratti di nastri bagagli originanti in zona land side, con le relative modalit di assegnazione e procedure di utilizzo.

3.9.1 Assegnazione dei banchi check-in


L'assegnazione dei banchi check-in avviene, in seguito a richiesta degli handlers, attraverso l'Ufficio Pianificazione (inJirizzo SITA VRNKPXH). Il numero di banchi check-in viene indicativamente assegnato con i seguenti criteri:

arter Linea Intercontinentale con durata del volo maggiore di 6 ore o er voli sensibili (es. Tel Aviv)

o
I I

50 45

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La pianificazione dell'assegnazione dei banchi verr effettuata dal Gestore, in funzione delle stagioni lATA, nel rispetto del OL 18/99, secondo le disponibilit esistenti e in conformit agli accordi commerciali e ai contratti in essere con i singoli handlers. Il Gestore, per particolari esigenze operative e/o problemi tecnici, potr comunque disporre in qualsiasi momento variazioni temporanee nell' assegnazione dei banchi checkin, consultandosi preventivamente, ove possibile, con gli handlers interessati.

3.9.2 Uso dei banchi check-in


Il sistema di accettazione usato dovr essere in grado di generare un'etichetta bagaglio secondo gli standard lATA 740. Il tipo di carta utilizzato per etichette e/o carte d'imbarco dovr essere concordato con il Gestore per verificarne la compatibilit con le stampanti installate, soprattutto allo scopo di evitare ripercussioni sull'intero sistema di smistamento bagagli. L'utilizzatore del banco di accettazione dovr garantire che il banco stesso sia reso disponibile per il successivo utente nelle migliori condizioni; a tale scopo si dovr provvedere a rimuovere tutto il materiale cartceo non utilizzato (tags stickers, scatole, ecc.) ed usare gli appositi cestini per la carta rimossa dalle etichette. L'Handler in servizio al banco di accettazione dovr essere facilmente identificabile tramite uniforme dell' azienda e dovr aver esposto il tesserino identificativo. Inoltre l'addetto al check-in dovr verificare all'inizio di ogni turno che siano disponibili tutte le attrezzature e/o materiale necessario all'espletamento delle attivit. Il Gestore curer le operazioni di pulizia giornaliere dei banchi secondo programmi prefissati. In caso sia necessario eseguire operazioni di pulizia urgente, l'Handler dovr contattare il Gestore, che a sua volta contatter l'addetto alle pulizie. Il Gestore garantir l'esposizione ai banchi check-in in modo uniforme dell'informativa obbligatoria prevista dalla normativa (merci pericolose, Regolamento Europeo 261, ecc.). Qualunque ulteriore locandina informativa o promozionale dovr essere preventivamente concordata dall'Handler il Gestore. I pulsanti di emergenza presenti ai banchi dovranno essere utilizzati esclusivamente nel caso in cui vi sia pericolo per persone o cose. Si specifica che la disponibilit dei banchi accettazione inizia 2 ore prima dell' STO (3 ore prima per i voli con destinazioni intercontinentali) e termina: i. ii. per i voli nazionali 20 minuti prima dell'STO; per i voli internazionali 30 minuti prima dell'STO.

Variazioni ai tempi sopra indicati possono essere preventivamente concordate con il Gestore in base alla tipologia del volo, motivi di sicurezza, ecc.
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LANDSIDE

del 12/05/08

Ogni impegno aggiuntivo dovr essere, non appena noto, al Gestore il quale potr o accettare la richiesta, o indicare soluzioni alternative.

3.9.3 Procedure generali accettazione passeggeri e bagaglio


La presente procedura si applica a tutti i processi di accettazione passeggeri effettuati dal personale addetto alle operazioni di check-in e riferiti alle seguenti attivit:
I.

...

II.

III.

IV. V.

Accettazione passeggeri; Gestione lista d'attesa; Accettazione passeggeri particolari (disabili, minori); Trattamento bagagli speciali (fuori misura); Gestione criticit operative (riavviamenti, dirottarnenti, cancellazioni).

Tutte le operazioni devono essere effettuate per garantire:


I. II.

la qualit del servizio ai fini della soddisfazione del cliente; la tempestivit con cui il servizio erogato compatibilmente con i vincoli operativi.

Il livello di qualit dei servizi di accettazione passeggeri viene individuato con l'ausilio di alcuni indicatori/ para metri:
I.

II.

numero massimo di passeggeri in coda ai banchi check-in; tempo medio d'attesa al check-in.

3.9.4 Procedure generali di accettazione dei passeggeri


Oltre a quanto previsto ai paragrafi precedenti in materia di utilizzo banchi di accettazione, l'Handler dovr assicurare che il personale incaricato delle operazioni sia adeguatamente addestrato per le mansioni assegnate e opportunamente identificabile dall'utenza. Il personale impiegato dall'Handler dovr inoltre osservare quanto segue: i. Verificare il corretto funzionamento delle attrezzature di cui equipaggiato il banco di accettazione, del sistema informatico (DCS) e del monitor informativo. Verificare la presenza di locandine informative relative alle domande di sicurezza o, in alternativa, porre le domande sistematicamente all'utenza durante le operazioni di registrazione bagaglio.

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II.

del 12/05/08

III.

Effettuare la registrazione passeggeri, secondo procedure e modalit previste dal Vettore, solo dopo aver verificato la validit di tutta la documentazione di viaggio ed avere effettuato il positivo riscontro del titolo di viaggio con il documento d'identit. Predisporre tutte le azioni necessarie al fin~ di garantire ai passeggeri aventi necessit di assistenza speciale (UNMR, PRM, ecc.) l'adeguata assistenza in tutte le fasi precedenti il volo e/o verificare, qualora previsto, la documentazione che ne certifica l'idoneit al volo. Verificare che il bagaglio a mano sia conforme per tipologia, peso, quantit e dimensioni al trasporto in cabina secondo i limiti stabiliti dal Vettore. Informare il passeggero di eventuali variazioni dell'orario di partenza rispetto all'orario programmato. AI verificarsi di situazioni rientranti nell'ambito di applicazione del Regolamento Comunitario n.261/2004 (overbooking, sistemazione in classe inferiore, cancellazione, ritardo del volo) e in accordo con la CNA, fornire al passeggero adeguata informazione circa i suoi diritti e predisporre le azioni atte a garantire il risarcimento e/o l'erogazione dei servizi di assistenza previsti in relazione al disservizio verificatosi. Comunicare tempestivamente al BHS l'eventuale necessit di recuperare o sbarcare il bagaglio gi registrato, appartenente a passeggeri che non effettueranno pi il volo. Assicurare inoltre il corretto passaggio di informazioni ai settori coinvolti. Rendere disponibile, al passeggero che ne faccia richiesta, la Carta dei Servizi e le modalit per effettuare eventuali segnalazioni relative al disservizio. Aver cura, al termine delle operazioni di accettazione, di riporre in luogo chiuso e sicuro eventuali etichette bagaglio e/o carte d'imbarco rimaste inutilizzate.

IV.

v.
VI.

VII.

viii.
IX.

In presenza di passeggeri che manifestino comportamenti aggressivi o indisciplinati (unruly passengers), l'addetto in former il proprio responsabile il quale, dopo averne classificato il livello di pericolosit, dovr darne immediata comunicazione alla Polizia Aeroportuale e al Capo Scalo di Servizio, valutando inoltre l'opportunit o meno di procedere all'imbarco.

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A
.........

."V

, ..v.,..

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3.10 ASSISTENZE SPECIALI

3.10.1

Passeggeri Disabili

I passeggeri disabili ricevono la necessaria assistenza sotto la responsabilit e con oneri a


carico del vettore con cui stipulano il contratto di viaggio. E' quindi dovere dei vettori informare i propri passeggeri disabili su come accedere alle operazioni di accettazione, imbarco, trasporto, sbarco nello scalo. Il Gestore responsabile dell'adeguatezza delle infrastrutture aeroportuali e della segnaletica a supporto della circolazione dei passeggeri disabili, Letipologie dei passeggeri disabili sono: Blind: passeggeri non vedenti; per tale categoria di passeggeri previsto l'affiancamento di un accom a natore. Deaf: passeggeri non udenti; per tale categoria l'affiancamento di un accom a natore. Passe eri che necessitano di ossigeno. Streccher: passeggeri che necessitano di barella. Wheelchair - cabin: passeggeri che necessitano di sedie a rotelle durante la fase di imbarco/sbarco e er la sistemazione all'interno dell'aeromobile. Wheelchair - ramp: passeggeri che necessitano di sedie a rotelle esclusivamente per raggiungere l'aeromobile, ma possono autonomamente salire/scendere le scale dell'aeromobile e ra iun ere il ro rio osto a bordo. Wheelchair - steps: passeggeri che non possono autonomamente salire/scendere le scale dell'aeromobile, ma sono in grado di raggiungere, anche se con difficolt, il osto asse nato a bordo dell'aereo. di passeggeri previsto

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3.10.2

Minori non accompagnati

Il limite di et per cui il passeggero assistito stabilito dalle norme del vettore. Pu essere esteso fino ai 15 anni di et. I passeggeri di et inferiore a quel limite vengono assistiti sotto la responsabilit e con oneri a carico del vettore con cui hanno stipulato il contratto di viaggio.

3.11 PROCEDURE GENERALI DI ACCETTAZIONE

BAGAGLI

Oltre a quanto previsto dalla procedura di riferimento si dovr osservare quanto segue:
I.

II.
III.

IV.

v.

VI.

VII.

VIII.

Controllare periodicamente, e comunque prima dell'inizio delle operazioni di accettazione, la qualit della stampa delle etichette. Nel caso di stampa non idonea, procedere come indicato nel successivo paragrafo "Gestione anomalie, malfunzionamenti e situazioni operative critiche" ed interrompere l'accettazione in attesa del ripristino della stampante; Rimuovere tutte le vecchie etichette; Verificare la presenza dell'etichetta identificativa del passeggero, in caso di mancanza della stessa, invitare, nell'interesse dello stesso passeggero, ad applicarla; Per i bagagli che superano il peso di 25 kg, apporre l'etichetta "heavy" con l'indicazione del relativo peso, allo scopo di fornire agli addetti al trattamento dei bagagli le informazioni necessarie ai fini della sicurezza sul lavoro; Mettere in atto tutti gli accorgimenti utili a prevenire possibili interferenze con il funzionamento dell'impianto (es. rimuovere tracolle e lacci pendenti, richiudere maniglie estesedi trolleys, ecc); Apporre l'etichetta bagaglio ed evitare che venga coperta da etichette di altro genere (priority, firstclass, short-connection, ecc.); Utilizzare l'apposita uscita "bagagli fuori misura" (ski-point) in caso di registrazione di bagagli particolari (es: porta-abiti, ombrelloni, borse morbide, ecc.); Controllare con regolarit che non giacciano bagagli in fondo al collettore del proprio nastro bagagli e, comunque, effettuare la verifica sistematicamente al termine delle operazioni di accettazione al fine di assicurare il corretto avviamento del bagaglio.

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Si sottolinea che la non osservanza delle corrette modalit di accettazione pu comportare conseguenze rilevanti sul funzionamento dell'intero sistema di smistamento e controllo radiogeno dei bagagli, con penalizzazioni anche gravi per vettori e passeggeri. la personalizzazione dei banchi con tappeti, corrimano, piante o altro per particolari esigenze di accettazione (ad esempio First Class, profiling, ecc.), se non regolata da accordi contrattuali, dovr essere preventivamente concordata con il Gestore. l'utilizzo di transenne o di misuratori bagagli nell'area check-in, anche se in corrispondenza dei banchi utilizzati, dovr essere preventivamente concordato con il Gestore. Nell'espletamento delle procedure di accettazione l'Handler si impegna ad ottemperare alle norme previste dalle schede n. 01 e 02 del Programma Nazionale di Sicurezza.

3.11.1

Bagaglio da stiva

l'addetto al check-in prima di procedere alla registrazione del bagaglio deve verificare che:
lo
II.

III.

sia conforme per tipologia/peso/misure all'accettazione come bagaglio da stiva; sia integro (in caso contrario proceder all'accettazione con riserva etichettandolo "Limited release"); sia privo di tracolle/lacci pendenti che devono essere rimossi ed inseriti all'interno del bagaglio stesso.

3.11 .2

Bagagli fuori misura

I bagagli ingombranti in partenza utilizzano il nastro l del Terminai A.

3.11 .3

Bagagli particolari

In presenza di bagaglio particolare (es: animali sia PETC che AVIH, armi e munizioni, articoli musicali o sportivi), l'addetto al check-in deve:
lo

II.

iii.

verificare che il trasporto sia stato preventivamente notificato al vettore e da esso autorizzato; verificare l'idoneit dell'eventuale documentazione o procedere alla compilazione della stessa; in presenza di contenitori, verificare la conformit secondo quanto previsto dalla compagnia;
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IV.

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in caso di esito positivo, procedere all'accettazione informative nel sistema.

inserendo le opportune

3. 11.4

Armi e Munizioni

Per quanto riguarda le armi e le munizioni in partenza al seguito del passeggero, si dovr fare riferimento alla normativa esistente in materia di trasporto delle armi da stiva (legge n. 694 del 23 Dicembre 1974). Il trasporto di armi e munizioni da/per l'aeromobile verr sempre addebitato al Vettore. Il passeggero che spedisce un'arma e rientra sullo scalo tenuto a pagare al Gestore la tassa prevista comprensiva di andata e ritorno (scorta armi). Tale scorta verr riscossa dal gestore attraverso l'ufficio biglietteria.

3.11.4.1

Procedura armi in partenza

le armi dovranno essere chiuse in apposti contenitori, dai possessorial momento delle operazioni check-in. l'Handler, dopo aver etichettato come da normativa vigente i suddetti contenitori dovr:
I.

indirizzare il passeggero presso gli uffici della Polizia di Frontiera dove verr autorizzato l'imbarco delle armi e munizioni mediante l'apposizione del timbro di nulla osta sul modulo "Dichiarazione per il trasporto di armi e munizioni come bagaglio" . avvisare la Societ di Sicurezza incaricata del trasporto delle armi e munizioni (WAM) a bordo degli aeromobili; avvisare l'agente di rampa assegnato al volo che dovr darne comunicazione al Comandante dell'aeromobile;

II.

III.

Prima del carico dell' arma l'agente di rampa deve contattare la Societ di Sicurezza, la quale effettuer il trasporto dell'arma a bordo dell'aeromobile.

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3.11.4.2

Procedura armi in arrivo

Alla ricezione della messaggistica o segnalazione della presenza di armi e/o munizioni a bordo di un aeromobile in arrivo, l'Handler dovr:
I.

II.
III.

avvisare immediatamente la Societ di Sicurezza incaricata del ritiro sottobordo delle armi, specificando il numero del volo, la provenienza e l'orario previsto di arrivo; informare l'ufficio assistenza passeggeri in arrivo; poco prima dell'atterraggio del volo avvisare di nuovo la Societ di Sicurezza confermando ora prevista e stand di arrivo.

3.11.4.3

Armi e munizioni al seguito del passeggero in partenza

Nel caso in cui al banco check-in si presenti un Pubblico Ufficiale (Polizia, Carabinieri, GdF, Guardie Giurate, ecc.) che intenda imbarcarsi con arma e/o munizioni al seguito, l'addetto al check-in dovr ricordare al Pubblico Ufficiale di presentarsi agli Uffici della Polizia di Frontiera per l'espletamento delle pratiche previste e di dichiarare la propria arma e/o munizioni al personale dei filtri di sicurezza. Nel contempo l'addetto check-in dovr informare l'agente di rampa del volo, della presenza di un passeggero con al seguito armi e/o munizioni (WAMCAB) Qffinch avvisi il Comandante dell'aeromobile.

3.11 .5

AVIH e PETC

Gli animali vivi, dopo essere stati accettati, saranno portati dal personale, presso la macchina radiogena dei bagagli fuori misura-delle partenze in presenza del proprietario che si interesserdella gestione dell'animale durante le operazioni di controllo della gabbia da parte del personale di Sicurezza. Successivamente il personale addetto ai bagagli prender in consegna l'animale e lo condurr tramite apposito percorso mentre il proprietario proseguir secondo le normali operazioni di imbarco.

3.11.5.1

Procedura IIDelivery at Aircraftll

La gestione di bagagli a mano sono regolamentati dalla disposizione APT-09 ENAC e dalle disposizioni dei singoli Vettori. Su alcuni piccoli aeromobili, che per ridotta capacit non consentono di caricare bagagli a mano in cabina, seppur questi rispettano le disposizioni della circolare ENAC, viene data la possibilit ai passeggeri di lasciare i bagagli
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sottobordo all'aeromobile e di ritirarli, sempre sottobordo, allo scalo di destinazione. Tali bagali vengono definiti "Delivery at Aircraft".

3.11.5.2

Gestione anomalie, malfunzioni e situazioni operative critiche

In caso di interruzione del funzionamento del Des (Departure Control System) utilizzato, e comunque su richiesta del Gestore, il personale di accettazione dovr procedere utilizzando proprie etichette manuali conformi alla raccomandazione lATA 740 Attachment

F.
L'Handler che rilevi qualsiasi anomalia o malfunzionamento dei sistemi di accettazione dovr darne immediata comunicazione al ess, attendendo l'arrivo dei tecnici, senza tentare operazioni di ripristino. In caso di fermo prolungato per guasto/danneggiamento di un nastro bagagli collettore (che serve pi banchi di accettazione) il Gestore, sulla base della situazione e delle disponibilit operative del momento e consultandosi con l'Handler ed i Vettori interessati, attuer una delle due seguenti procedure alternative:
I.

II.

trasferimento delle operazioni di accettazione ai banchi di un'altra isola, con trasferimento da un collettore all'altro dei bagagli non smistati a propria cura e carico; prelievo continuo dei bagagli con proprie risorse e mezzi presso i banchi. di accettazione interessati dal fermo e trasporto degli stessi presso il collettore funzionante dell'isola di accettazione pi vicina, per l'invio ai sistemi di smistamento.

Non saranno attuate le procedure alternative di cui sopra qualora il nastro bagagli collettore funzioni a tratti, a causa di un rallentamento generale del sistema di smistamento; in tal caso infatti le operazioni di accettazione risulteranno rallentate ma non interrotte, ed il Gestore concorder con i Vettori e con l'Handler interessati le azioni da intraprendersi per evitare o minimizzare penalizzazioni operative.

3.11 .6

Gestione dei gates d'imbarco

Sono trattati in questo paragrafo i flussi informativi e le modalit relative al processo di assegnazione e utilizzo dei gates d'imbarco passeggeri. L'utilizzo dei gate per l'imbarco dei passeggeri dovr awenire in conformit con tutte le normative e disposizioni vigenti. i gates sono costituiti da porte con apertura a chiave o tramite lettura di badge con riconoscimento magnetico. AI momento della pianificazione giornaliera dei voli, viene definita l'area (gate o gruppo di gates) per l'imbarco di ciascun volo in base a:
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I. II. III. IV.

v.

Destinazione del volo (Schengen o Extra Schengen); Schedulato del volo; Totali passeggeri previsti, quando disponibili; Accordi contrattuali; Misure aggiuntive di sicurezza.

Tale pianificazione, da intendersi indicativa e non vincolante, pu essere modificata in qualsiasi momento per esigenze operative e/o tecniche: in tal caso il Gestore, non appena intervenuta la variazione e possibilmente 2 ore prima dell'STD del volo, la comunicher all'Handler. L'assegnazione del gate d'imbarco visualizzata tramite sistema SOLARI. Eventuali richieste specifiche di assegnazione gate per voli particolari, riferite all'operativo quotidiano, dovranno essere fatte telefonicamente al Coordinatore Gates. La personalizzazione deigate per particolari esigenze (ad esempio voli inaugurali), se non regolata da accordi contrattuali, dovr essere preventivamente concordata con il Gestore. Ciascungate sar disponibile, salvo diversi accordi con il Gestore, secondo i tempi minimi previsti dai singoli Vettori. La disponibilit delgate cessa 10 minuti dopo l'STD o l'ultimo ETD noto al momento di inizio imbarco; ogni impegno aggiuntivo dovr essere, non appena noto, richiesto al CSS che si riserver la facolt di concederlo o di individuare soluzione alternativa, a tutela del buon funzionamento complessivo delle operazioni di imbarco. Terminata la loro utilizzazione, i gates dovranno essere lasciati sgombri da materiali di qualsiasigenere. Attraverso i gates possono esserci anche operazioni di sbarco di passeggeri in transito diretto su altro scalo. Nel caso, infrequente e determinato da esigenze operative, in cui avvengano operazioni concomitanti di imbarco e sbarco di passeggeri in transito che hanno in comune parte del percorso, le operazioni di imbarco dovranno essere momentaneamente sospese. L'apertura e la chiusura delle uscite sia d'imbarco che di sbarco dovranno essere effettuate dall'Handler mediante utilizzo dei sistemi esistenti (chiave). Le uscite d'imbarco costituite da porte automatiche dovranno essere aperte e chiuse esclusivamente mediante gli appositi meccanismi e non forzandole, fatto salvo quanto previsto nella sezione del presente paragrafo "Gestione anomalie, malfunzioni e situazioni operative critiche".

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3.11.6.1

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Gestione anomalie, malfunzionamenti e situazioni operative critiche

Ogni avaria degli impianti e/o infrastrutture trattati nel presente paragrafo dovr essere immediatamente segnalata e si dovr attendere l'arrivo dei tecnici senza tentare operazioni gi ripristino:
I.

II.

per componenti infrastrutturali (pavimenti, luci, porte non automatiche ecc.), dovr essere interessato telefonicamente il CSS del Gestore che provveder a far intervenire i tecnici della manutenzione; per lettori di badge, sistema locale. di annunci, porte automatiche dovr essere interessato telefonicamente il CSS che a sua volta provveder a far intervenire i tecnici dei Servizi Informativi.

3.12 SISTEMI DI SMISTAMENTO BAGAGLI


Lo smistamento dei bagagli in partenza avviene tramite due nastri trasportatori collegati ai banchi di accettazione. I controlli di sicurezza ai bagagli vengono effettuati con un sistema multilivello che prevede le seguenti verifiche:
I.

II.

III.

IV.

Inizialmente il bagaglio viene controllato con una apparecchiatura PEDS (primary explosives detection system)che segnala eventuali sostanze sospette; Nel caso l'apparecchiatura PEDS riveli materiale sospetto l'operatore addetto al controllo bagagli, in base all'esperienza maturata in specifici programmi di addestramento, decide se ritenere il bagaglio sicuro oppure se sottoporlo ad ulteriori controlli; Se l'operatore lo ritiene opportuno, il bagaglio viene sottoposto ad ulteriori controlli tramite un apparecchiatura tomografica; Infine, come ultimo livello di controllo, vengono utilizzati dei rilevatori portatili in grado di captare eventuali particelle di esplosivo.

Tutti i controlli ai bagagli in partenza sono effettuati nel rispetto delle direttive del Programma Nazionale di Sicurezza.

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3.12.1

Smistamento bagagli (zona air side)

Sono trattate nel presente paragrafo le procedure di smistamento dei bagagli da stiva in zona air side e le modalit di utilizzo dei relativi impianti (nastri prelievo bagagli). I sistemi e le modalit di accettazione dei bagagli (zona land side) sono trattati al paragrafo 3.8.3.

3.12.2

Controllo radiogeno del bagaglio

Tutti i bagagli da stiva a norma del punto 4.5 della scheda 2 del P.N.S. a partire dal 10 Gennaio 2003 devono essere sottoposti a controlli di sicurezza. Questo controllo multilivello, cos composto:

110

Livello Il PEDS Livello Il EDS

12
13
3.12.3

Livello Il Personale I
I

Riconciliodel bagaglio

Dati gli obblighi previsti dalla Scheda n. 02 del Programma Nazionale di Sicurezza il riconcilio bagaglio sar sistematicamente effettuato su ogni volo a cura dell'Handler.

3.12.3.1

Registrazione dei bagagli

l'addetto al check-in provvede a registrare il bagaglio da stiva applicando allo stesso l'apposita etichetta e verificando che la parte terminale staccabile della stessa, ove sono riportati il numer dell'etichetta, il numero del volo/data e destinazione, sia integra. In presenza di registrazione ed etichettatura di colli che vengono portati sottobordo l'aeromobile dal passeggero stesso (es. passeggini, sedie a rotelle), l'addetto al check-in dovr staccare la parte terminale dell'etichetta, consegnarla al selezionatore dei bagagli in partenza in area di smistamento, dichiarando la tipologia del collo stesso. Il selezionatore provvede ad applicare tale etichetta sulla Bingo Card riportando la tipologia accanto alla stessa.

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3.12.3.2
Selezione dei bagagli registrati

del 12/05/08

In area di smistamento bagagli l'operatore addetto alla selezione deve staccare la parte terminale dell'etichetta contenente i dati sopra descritti ed applicarla sul modulo denominato Bingo Card. Tale modulo riporta il numero del volo, la data, il numero della pagina ed una griglia di caselle numerate progressivamente. L'addetto, durante la selezione, deve applicare tutte le suddette etichette sulle caselle, seguendo la numerazione delle stesseed utilizzando le pagine in maniera progressiva. In presenza di bagagli Rushe di bagagli in transito l'addetto alla selezione deve applicare la parte terminale dell'etichetta se presente o trascrivere in una casella il numero dell'etichetta bagaglio, annotando la tipologia dello stesso (es. RushBag, Transit Bag). AI termine della selezione dei bagagli l'addetto fa pervenire sottobordo al ROS del volo l'intera Bingo Card per permettere il riconcilio dei bagagli registrati.

3.12.3.3 3.12.3.3.1

Bagaglio senza etichetta

Bagaglio senza etichetta ma presente il nome del passeggero

Qualora l'addetto alla selezione rinvenga un bagaglio senza etichetta ma si desuma il nome del passeggero, dovr rimandare il bagaglio in area accettazione per l'etichettatura.

3.12.3.3.2

Bagaglio senza etichetta e senza nome del passeggero

Qualora l'addetto alla selezione rinvenga un bagaglio senza etichetta e non si riesca a desumere il nome del passeggero, dovr rimandarlo in area accettazione.

3.12.3.4

Riconciliodei bagagli registrati

L'addetto al caricamento sottobordo deve contare i bagagli prima dell'inizio di tale operazione e riferire al ROS tale numero. AI momento del carico deve inoltre controllare che l'etichetta di ogni bagaglio sia relativa a quel volo e che sia priva della sua parte terminale. Il ROS deve verificare la corrispondenza di tale numero bagagli con le informazioni ricevute dall'agente di rampa e con il numero di etichette ed eventuali annotazioni presenti sulla Bingo Card.

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del 12/05/08

3.12.3.4.1 3.12.3.4.1.1

Mancato riconciliobagagli
Numero bagagli inferiore alla chiusura del check-in

In caso di numero di bagagli presenti sottobordo inferiore alla chiusura del check-in il R.O.S. verifica che:
I.

II.

non vi siano eventuali passeggini e/o sedie a rotelle etichettati che potrebbero essere consegnati sottobordo dal passeggero; non vi siano bagagli fermi o incastrati sul carosello.

3.12.3.4.1 .2

Bingo Card riportante un numero di bagagli superiore alla chiusura

Qualora la Bingo Card riporti un numero di bagagli superiore alla chiusura del check-in il R.O.S. verifica che: i.
II. III.

sul modulo Bingo Card non siano presenti etichette recanti numero di volo e/o destinazione diverse; sul modulo Bingo Card non siano presenti etichette doppie (ristampa); sul modulo Bingo Card non siano stati apposti per errore diversi talloncini della stessa etichetta.

3.12.3.4.1.3

Bingo Card riportante un numero inferiore ai bagagli registrati e conteggiati

Qualora la Bingo Card riporti un numero di etichette inferiore al numero totale di bagagli registrati, il ROS, dopo aver contato i bagagli prima del carico, attiva la ricerca dei talloncini mancanti. La Bingo Card viene conservata a cura del Dipartimento Load Control per sette giorni dalla partenza del volo, presso l'archivio di scalo.

3.12.4

Bagagli privi di etichetta

Per quanto riguarda i bagagli privi di etichetta rinvenuti nell'area smistamento bagagli, essi dovranno essere radiogenati e nell'eventualit che non sia possibile trovare il legittimo proprietario, inviati all'Ufficio Lost & Found per le azioni di competenza.

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3.12.5

del 12/05/08

Gestione anomalie, malfunzionamenti e situazioni operative critiche

L'Handler che rilevi qualsiasi anomalia, malfunzionamento, fermo per guasto e/o danneggiamento di un impianto dovr avvisare il che far intervenire i tecnici della manutenzione. E' necessario attendere l'arrivo dei tecnici senza tentare operazioni di ripristino. In caso di guasto prolungato il Gestore provveder con sistemi alternativi utilizzando proprie risorse. In caso di avaria di uno dei nastri che collegano il Terminai con il relativo carosello prelievo bagagli, il Gestore garantir la continuit dei servizio, che potr risultare temporaneamente rallentato fino al ripristino del guasto, deviando i bagagli su un nastro funzionante e trasportando i bagagli rimasti fermi a valle della deviazione, con proprie risorse, presso il carosello di prelievo.

ess

3.12.6

Comunicazioni e richieste

Qualsiasi comunicazione e/o richiesta riferita all'operativo quotidiano, diversa da quelle specificamente descritte ai punti precedenti e riguardante i processi regolamentati nel presente paragrafo, dovr essere indirizzata dai Vettori e dagli Handler al

esso

3.12.7

Bagagli radiogenati da sottoporre ad ulteriore controllo

Ogni bagaglio che, sulla base dell'esito del controllo X-ray, necessitasse di un controllo manuale, sar aperto alla presenza delle Forze dell'Ordine e del passeggero. A tale scopo, la Sicurezza richieder all'Handler interessato di far convocare il passeggero tramite il sistema di annunci audio. AI termine delle suddette operazioni l'Handler dovr provvedere, a meno di disposizioni contrarie delle Forze dell'Ordine, a far imbarcare il bagaglio sul relativo volo. I bagagli che, sulla base dell'esito del controllo X-ray, risultassero sospetti, saranno consegnati alla Polizia per le previste procedure di controllo.

3.12.8

Flussianomali di bagagli

ess,

Flussi rilevanti di bagagli in anticipo o in ritardo rispetto ai tempi normalmente previsti per le operazioni di accettazione dovranno essere tempestivamente comunicati dall'Handler al affinch possano essere concordate le azioni pi opportune.

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3.12.9 Prelievo dei bagagli

del 12/05/08

In prossimit del carosello di prelievo dei bagagli originanti dal Terminai sono assegnate dal Gestore le aree dove i carrelli e/o i contenitori, secondo le necessit manifestate e le disponibilit operative. L'Handler dovr utilizzare gli spazi assegnati e sostare nell'area del carosello di prelievo esclusivamente per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle attivit di prelievo dei bagagli di ciascun volo, evitando di abbandonare i carrelli nell'area. L'Handler dovr prelevare i bagagli dal nastro air side (ed eventualmente dai varchi per colli ingombranti) contemporaneamente allo svolgimento delle operazioni di check-in, allo scopo di evitare che mancati o intempestivi prelievi si ripercuotano sulle operazioni complessive di accettazione e smistamento bagagli in partenza. Fermo restando quanto previsto ai punti precedenti, le operazioni di prelievo bagagli originanti dal Terminai dovranno essere effettuate dall'Handler, in opportuno coordinamento con gli altri soggetti eventualmente presenti nell'area, ai fini della sicurezza sul lavoro e del regolare svolgimento delle operazioni complessive di prelievo bagagli.

3.12.10

Gestione anomalie, malfunzioni e situazioni operative critiche

I bagagli che giungeranno dai banchi accettazione all'ingresso dei sistemi di smistamento e sicurezza e che per forma e tipologia non fossero idonei al trattamento all'interno del sistema stesso, verranno accantonati; di ci verr data comunicazione all'Handler che dovr provvedere al trasporto dei suddetti bagagli presso una delle postazioni dedicate al controllo radiogeno dei bagagli fuori misura, previa segnalazione alla Societ di Sicurezza. In caso di avaria di una o pi macchine X-ray o avaria totale dei sistemi di smistamento e sicurezza, il controllo del bagaglio sar comunque garantito secondo quanto previsto dalle normative. Sulla base della situazione e delle disponibilit operative, il Gestore informer gli Handler delle azioni che verranno intraprese; questi ultimi dovranno seguire le istruzioni ed indicazioni impartite dal Gestore per evitare o minimizzare penalizzazioni operative. Il Gestore attuer una delle seguenti procedure alternative:
I. II.

iii.

Trasferimento dei bagagli sulla linea con macchine X-ray funzionanti; Controllo radiogeno dei ~agagli tramite macchine fuori misura; Sospensione temporanea delle operazioni di accettazione.

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del 12/05/08

Il Gestore non risponder del maggior tempo necessario per il trattamento dei bagagli accettati senza rispettare le regole previste al paragrafo 3.8.3 (Procedure generali di accettazione bagagli). L'Handler che rilevi qualsiasi anomalia, malfunzionamento o danneggiamento di un impianto dovr tempestivamente avvisare il CSS ed attendere l'arrivo dei tecnici senza tentare alcuna operazione di ripristino.

3.13 BAGAGLI IN TRANSITO


L'Handler in base alla messaggistica e/o alla documentazione relativa al carico deve:
I. II. III. IV.

v.

Rilevare lo posizione in stiva o nelle ULDdei bagagli in transito; Assicurare un'accurata identificazione dei voli di destinazione dei bagagli; Verificare tramite etichetta di identificazione il numero dei bagagli in transito; Assicurare lo prosecuzione di tutti i bagagli; Assicurare, in caso di "short connection", in accordo con il Vettore e nel rispetto delle norme doganali e di sicurezza, lo smistamento dei bagagli direttamente sottobordo e l'invio degli stessisul volo di prosecuzione.

3.14

RICONSEGNA BAGAGLI E BAGAGLI NON RITIRATI

Sono trattate nel presente paragrafo le procedure di riconsegna bagagli le e modalit di utilizzo dei nastri sui quali i bagagli in arrivo vengono immessi dall'Handler e ritirati dai passeggeri.

3.14.1

Riconsegna bagagli

AI momento della pianificazione giornaliera dei voli, il Supervisor Terminai, persona addetta alla supervisione del terminai in particolar modo alla sala arrivi, predisporr un'assegnazione di riferimento dei nastri di riconsegna bagagli ai voli in arrivo. Ci avverr sulla base della possibilit di impiego degli impianti e delle infrastrutture, dei vincoli di legge o di particolari richieste di trattamento dei bagagli da parte del vettore o degli Enti di Stato ( es. richieste di controlli da parte della Dogana, Guardia di Finanza ecc.) e degli accordi contrattuali con i Vettori. Tale assegnazione verr aggiornata (per conferma o variazione) prima dell'arrivo dei passeggeri di ciascun volo, sulla base della sequenza di arrivo dei vari voli, e sar mostrata sui monitor SOLARIall'interno delle sale di riconsegna bagagli ai passeggeri e sui monitor SOLARIoperativi.

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del 12/05/08

A fronte di particolari problemi operativi, per evitare disservizi ai passeggeri, il Gestore potr modificare in qualsiasi momento l'assegnazione dei nastri, dandone immediata informativa all'Handler, aggiornando contestualmente i monitor del sistema SOLARI (operativi e per il pubblico) e, nel caso in cui i passeggeri del volo interessato siano gi presenti in zona riconsegna, effettuando anche un annuncio audio relativo al cambiamento. Eventuali richieste, motivate da esigenze operative e riferite all'operativo quotidiano, di variazione dei nastri di riconsegna assegnati, dovranno essere effettuate dall'Handler al Supervisor TerminaI. L'Handler dovr rispettare la viabilit e, dopo aver correttamente posizionato i carrelli, iniziare lo scarico dei bagagli sui nastri. Le suddette operazioni, cos come le operazioni successive effettuate fino al termine della riconsegna bagagli del volo interessato, dovranno essere effettuate in opportuno coordinamento con gli altri soggetti eventualmente presenti nell'area, ai fini della sicurezza sul lavoro e del regolare svolgimento delle operazioni complessive di riconsegna bagagli. Per motivi operativi un nastro potr essere assegnato a pi di un volo contemporaneamente. Lo scarico dei bagagli sul nastro, in tal caso, avverr secondo la sequenza di arrivo dei carrelli o in relazione alla sequenza di ingresso dei passeggeri nelle sale. L'Handler dovr sostare nelle aree di accosto ai nastri di riconsegna solo per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni di scarico dei bagagli sui nastri, evitando in ogni caso di lasciare nelle suddette aree carrelli e contenitori di bagaglio vuoti. Lo scarico dei bagagli sui nastri dovr essere effettuato nel minor tempo possibile. Qualora, per problemi operativi, non sia possibile iniziare o completare la riconsegna entro 35 minuti dall' ATA, l'Handler dovr tempestivamente darne comunicazione al Supervisor Terminai che potr provvedere alla ri-assegnazione dei nastri. L'Handler sar comunque responsabile dei bagagli prelevati dall'aeromobile in arrivo fino all'immissione degli stessi sui nastri di riconsegna ed al relativo ritiro da parte del passeggero; dovr in particolare provvedere, nel caso in cui bagagli in transito pervengano erroneamente in area riconsegna bagagli air side, al riavvio degli stessi agli aeromobili di destinazione (transito diretto) o all'area smistamento bagagli (transito indiretto).

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del 12/05/08

3.14.2

Bagagli ingombranti

I bagagli ingombranti giungono nell'area riconsegna bagagli attraverso un varco specifico, prossimo al nastro 4 della zona arrivi.

3.14.3

Riconsegna bagagli fuori-misura e animali vivi

Un bagaglio considerato fuori-misura quando supera le dimensioni standard previste. l'Handler dovr azionare gli appositi sistemi di~egnalazione, ove esistenti, o contattare l' addetto del Gestore il quale provveder alla presa in consegna dei bagagli e/o animali per il successivo posizionamento nei punti di prelievo da parte del passeggero.

3. 14.4

Gestione bagagli non ritirati, bagagli privi di etichetta identificatrice, bagagli rush

Nel caso di bagagli "rush", da riavviare verso altra destinazione, l'Handler interessato dovr provvedere all'etichettatura e al riavviamento degli stessi, nel rispetto delle norme di legge vigenti (si ricorda in particolare che i bagagli dovranno essere sottoposti a controllo di sicurezza, cos come previsto dal Programma Nazionale di Sicurezza).

3.150GGEnl

RINVENUTI

la presente procedura si applica a tutti gli oggetti, dimenticati o abbandonati, rinvenuti nell'ambito del sedime aeroportuale compresi quelli rinvenuti a bordo degli aeromobili. In applicazione a quanto previsto dall'art. 705 alinea h) del Codice della Navigazione, il Gestore deputato alla presa in carico e alla conservazione di tali oggetti tramite il proprio ufficio Informazioni.Chiunque all'interno degli spazi aeroportuali ritrovi un oggetto smarrito dovr consegnarlo all'ufficio Informazioni del Gestore. l'addetto in turno prender in consegna l'oggetto compilando un modulo di ricezione e rilasciando alla persona che lo ha consegnato una ricevuta controfirmata. I dati relativi all'oggetto preso in carico sono trascritti in un registro cartaceo e inseriti in un database di gestione del deposito oggetti smarriti, sito presso l'Ufficio Informazioni. Gli oggetti rinvenuti a bordo di un aeromobile da parte del personale di CNA, saranno affidati all'agente di rampa che li consegner all'Ufficio Informazioni del Gestore negli orari di apertura dello stesso.
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REVISIONE 1 del 12/05/08

Nel caso di rinvenimento di beni al di fuori degli orari di apertura dell'ufficio Informazioni del Gestore, gli stessi saranno conservati dall'handler fino alla riapertura dell'ufficio in questione. Nel caso di rinvenimento di beni di valore o documenti al di fuori dell'orario di apertura dell'ufficio Informazioni del Gestore, gli stessi dovranno essere consegnati al CSS che provveder a compilare apposito modulo di ricezione e a conservare il bene presso il proprio ufficio. Gli oggetti di valore ed i documenti rinvenuti saranno conservati in cassaforte, mentre gli altri beni saranno conservati in un locale idoneo. L'ufficio Informazioni del Gestore provveder, ove possibile, alla ricerca del proprietario del bene rinvenuto per la restituzione dello stesso. Gli oggetti rinvenuti saranno custoditi per almeno un anno, a seconda della loro natura, in cassaforte o in un locale idoneo. Gli oggetti deperibili, dopo le appropriate verifiche vengono distrutti. Il soggetto che dovesse richiedere la restituzione di un oggetto smarrito lo dovr fare attraverso apposita modulistica disponibile presso l'ufficio Informazioni o scaricabile autonomamente dal sito internet del Gestore (www.aeroportoverona.it) ed indicare: Giorno dello smarrimento Volo (se smarrito a bordo di aeromobili) Caratteristiche (il pi dettagliate possibili dell'oggetto) per rendere univoca l'identificazione dell'oggetto. AI momento della restituzione dell'oggetto l'addetto dell'ufficio Informazioni dovr compilare apposita modulistica di restituzione con allegata fotocopia del documento della persona che ritira l'oggetto o della persona munita di delega per il ritiro. La consegna dell'oggetto avviene solo dopo la compilazione del modulo di restituzione e le pratiche relative alla legge sulla privacy 196/2003. La riconsegna degli oggetti avviene, esclusivamente, negli orari di apertura al pubblico dell'ufficio Informazioni del Gestore. Trascorso un anno dal ritrovamento degli oggetti, non essendo pervenuta al Gestore nessuna richiesta per i beni in giacenza, gli stessi vengono messi all'asta. L'asta viene effettuata, con preavviso di 15 giorni, presso i locali dell'aeroporto.

3.15.1

Gestione anomalie, critiche

malfunzioni

e situazioni operative

L'Handler che rilevi qualsiasi anomalia, malfunzionamento o fermo per guasto/danneggiamento sugli impianti di riconsegna bagagli, dovr tempestivamente avvisare il CSS, senza tentare operazioni di ripristino. Nel caso in cui un nastro riconsegna bagagli, per guasto o danneggiamento, si arresti e non sia possibile ripristinarlo in tempi brevi, il Gestore assegner ai voli in arrivo interessati
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del 12/05/08

un nuovo nastro, aggiornando contestualmente i monitor del sistema SOLARI (operativi e per il pubblico) e, nel caso in cui i passeggeri dei voli interessati siano gi presenti in zona riconsegna, effettuando anche annunci audio relativi al cambiamento. Sar cura e onere dell'Handler provvedere, in zona air side, allo spostamento dei bagagli eventualmente presenti sul nastro in avaria al nuovo nastro assegnato; in zona land side e all'interno dell'impianto provveder il Gestore con proprio personale.

3.1 5.2

Comunicazioni e richieste Operatori

Qualsiasi comunicazione e/o richiesta riferita all'operativo quotidiano, diversa da quelle specificamente descritte ai punti precedenti e riguardante i processi regolamentati nel presente paragrafo, dovr essere indirizzata dai Vettori e/o dall'Handler al CSS.

3.16

BIGLIEnERIA

I Vettori e gli Handler si impegneranno a garantire un orario di apertura compatibile con i voli per i quali viene erogato il servizio (minimo due ore prima dello schedulato di partenza dei voli). Il personale dei vettori e degli Handler in servizio agli sportelli dovr essere facilrTlente identificabile tramite uniforme dell'azienda ed dovr aver esposto il tesserino identificativo. I vettori e gli Handler opereranno in adempienza con quanto previsto dalle regolamentazioni in materia di vendita titoli di viaggio e nei rispetto del Regolamento (EC)

n. 261/2004.

3.17SALA VIP
L'utilizzo della Sala Vip dell'Aeroporto di Verona Villafranca regolamentato dai contratti commerciali con i Vettori. L'ingresso della stessa inoltre esteso ai possessori di tessera Club For You e di Carta Bianca (vd. www.aeroportidelgarda.it. servizi business).

3.1 8 CONTROLLI DI SICUREZZA


3.1 8.1 Controllo del passeggero e del bagaglio a mano

Il passeggero viene sottoposto a controllo elettromagnetico tramite metal detector a transito e, ove necessario, anche manuale. il bagaglio a mano viene sottoposto a controllo attraverso apparecchiature a raggi X e con l'ausilio di dispositivi ETDSper la rilevazione di eventuale esplosivo.

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del 12/05/08

Per alcune specifiche destinazioni individuatei dal Ministero dell' Interno, previsto un ulteriore controllo a campione sul passeggero e sul bagaglio a mano da effettuarsi prima dell'imbarco.

3.18.2

Controllo bagaglio da stiva

Il bagaglio da stiva viene controllato nella sua totalit attraverso apparati EDS e CTX che garantiscono la massima sicurezza nell'effettuazione del controllo stante la loro tecnologia avanzata.

3.1 8.3

Riconciliobagagli

L'Handler dovr effettuare la procedura di riconcilio bagaglio secondo quanto concordato con l'ENAC DA e la CNA.

3.1 8.4

Controllo merci

I sistemi di controllo della merce in partenza dall'Aeroporto di Verona Villafranca vengono integrati, qualora le stesse non provengano da un agente regolamentato o mittente conosciuto, tramite l'effettuazione di controlli con apparecchiature a raggi X da effettuarsi prima della messaa bordo. Parimenti, con una percentuale a campione, vengono controllati anche i colli di merce provenienti da agente regolamentato o mittente conosciuto.

3.18.5

Vigilanza di Scalo

Viene effettuata attivit di pattugliamento su tutto il sedime aeroportuale e all'interno del terminai dalla Polizia di Stato. Il personale impiegato in attivit di pattugliamento controlla, con frequenza e modalit stabilite, l'area assegnata, verificando che non vi siano situazioni anomale. In alcune aree vengono effettuati dei presidi con presenza fisica o sono posizionate delle telecamere collegate con la sala operativa della Polizia di Stato, al solo fine di verificare l'esistenza delle condizioni di sicurezza. Il personale impiegato in attivit di presidio assicura che il sedime aeroportuale sia costantemente vigilato in modo da evitare l'intromissione di persone non autorizzate e/o oggetti non consentiti. Qualora durante l'attivit di pattugliamento e/o presidio si presentassero situazioni anomale si dar immediata segnalazione alle autorit competenti. L'erogazione del servizio di pattugliamento e/o presidio svolto in modo da rispettare gli standard di servizio e sicurezza definiti ed in modo tale da garantire comunque l'operativit dello scalo.
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REGOLAMENTO

REVISIONE 1

LANDSIDE
3.19 INFORMATIVA DI SCALO

del 12/05/08

E' trattato in questo paragrafo il complesso delle informazioni relative alla gestione operativa dei voli su Verona (orari di partenza e di arrivo aeromobili, ritardi, cancellazioni, informazioni varie per il pubblico e per il personale operativo, dati per la fatturazione, ecc.). Tali informazioni sono generalmente trattate su sistemi informatici e, a seconda della tipologia e della finalit, sono fornite da soggetti diversi (Vettore, Handler, Ente di Gestione) e possono essere obbligatorie o facoltative. L'informativa al pubblico trattata in maniera specifica al paragrafo successivo. Le informazioni di scalo dovranno essere comunicate da Vettori e dagli Handler secondo gli standard lATA, e comunque nel rispetto di tutte le normative e disposizioni vigenti. Il Gestore potr autorizzare, su richiesta dei Vettori o degli Handler interessati, in presenza di situazioni tecniche e/o operative particolari, per periodi di tempo limitati, lo comunicazione di informazioni con modalit parzialmente diverse da quanto stabilito nel presente paragrafo. Con l'eccezione di quanto previsto al precedente punto non saranno prese in considerazione, se non in casi eccezionali e a salvaguardia della sicurezza e dell' operativit dell'attivit aeroportuale, informazioni pervenute attraverso canali diversi da quelli stabiliti dagli standard lATA (ad esempio telefonate al posto di telex standard). Ferme restando le modalit di trasmissione delle informazioni stabilite nel presente paragrafo, Il Gestore disponibile a concordare ed implementare, congiuntamente con i Vettori interessati, collegamenti automatici per la trasmissione dei dati tra il DCS (Departure Control System) di ciascun Vettore e il Sistema Informativo dell' Aeroporto di Verona Villafranca. Qualsiasi anomalia rilevata da Vettori e/o dagli Handler riferita all'operativo quotidiano e relativa a quanto regolamentato nel presente paragrafo, dovr essere immediatamente segnalata al Gestore. Qualsiasi comunicazione o richiesta di informazione operativa riguardante quanto regolamentato nel presente paragrafo sar dal Gestore indirizzata al riferimento indicato dal Vettore e/o dall'Handler.

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REGOLAMENTO

REVISIONE 1

LANDSIDE

del 12/05/08

3.19.1

Informazioni "Orario di imbarco", "Inizio imbarco", "Fine imbarco", "Annullamento imbarco", "Apertura/Chiusura Banco", "Note Pubbliche"

Le informazioni "Orario stimato di partenza" "Inizio imbarco", "Fine imbarco", "Banco/banchi check-in assegnati al volo" e le Note Pubbliche necessarie per una corretta divulgazione delle informazioni tramite sistema SOLARI, dovranno essere comunicate dall'Handler e/o dal Vettore, non appena disponibili, mediante interfaccia con il sistema informatico del Gestore. Essendo il Gestore responsabile dell'informativa al pubblico sull' Aeroporto di Verona Villafranca, le Note Pubbliche dovranno essere concordate preventivamente con il Gestore stesso, relativamente al contenuto, alla forma, ai tempi di divulgazione e alle condizioni che devono verificarsi affinch ciascuna nota possa essere pubblicata. I codici da digitare sui sistemi informativi, quando non esistenti, saranno assegnati dal Gestore.

3.19.1.1

Altre informazioni necessarie per gli addebiti

Ciascun Vettore dovr garantire, in aggiunta alle informazioni trattate nel presente paragrafo, l'invio di tutti gli ulteriori dati richiesti dal Gestore ai fini di una corretta determinazione degli importi da fatturare come corrispettivo per le attivit svolte in ambito aeroportuale.

3.19.1.2

Trattamento dati di supporto alle attivit di handling

Il Sistema informativo SOLARI, gestito dal Gestore, consente di rendere disponibili sui monitor operativi informazioni utilizzabili dagli operatori aeroportuali. Nel caso in cui un Handler voglia usufruire di tale opportunit, dovr comunicare al Gestore le informazioni, non appena disponibili, mediante: telex standard indirizzato al CSS. Per note informative non disponibili nel sistema, i soggetti invieranno la richiesta di implementazione, ove possibile, al CSS.

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REVISIONE 1

LANDSIDE

del 12/05/08

3.1 9.2

Informativa al pubblico

Nel presente paragrafo sono trattati i seguenti sistemi informativi per il pubblico con le relative modalit di gestione:
I.

II.

Monitor del Sistema Informativo SOLARI, ubicati nelle Aerostazioni e nelle aree adiacenti Annunci audio (generali e locali). Il Sistema SOLARI fornisce, con modalit e a livelli di dettaglio diversi a seconda della zona in cui i monitor sono installati, informazioni riguardanti i voli in arrivo e in partenza (orari, banchi di accettazione dedicati, status del volo, ecc.).

3.19.2.1

Annunci audio generali

Il terminai in corso di ristrutturazione. AI momento si possono effettuare annunci da due microfoni posti in zona gates e da uno presso un ufficio del check-in definito Stationery.1I tutto sino alla conclusione dei lavori di ristrutturazione del terminaI.

Gli annunci audio generali, non riferiti cio ad una singola area d'imbarco, sono diffusi in tutto il Terminai, lato partenze e arrivi, in lingua italiana e inglese. Il Gestore garantir tutti gli annunci di carattere generale riguardanti la normativa sul trasporto aereo, eventuali scioperi, problemi meteo o di congestione traffico in atto, ecc. Il Gestore garantir inoltre gli annunci riguardanti variazioni o informazioni relative a processi che ricadono sotto la propria diretta gestione (ad esempio cambio nastro riconsegna bagagli) . Tutti gli altri annunci relativi ai voli (richiesta d'IMBARCO, ultima chiamata, chiamata passeggeri, ecc.) verranno effettuati dal Gestore su richiesta dell'Handler all'Ufficio Informazioni e potranno essere richiesti soltanto dalle figure professionali che quest'ultimo avr autorizzato allo scopo. Di seguito sono riportate, per le tipologie pi frequenti di annunci a richiesta di cui al precedente punto, le quantit (numero di annunci) di riferimento per contenere l'inquinamento acustico in aeroporto e soddisfare con rapidit le richieste pervenute; si richiede all'Handler di non superare, nelle richieste di annuncio, per quanto possibile, le suddette quantit. Solo la DA ENAC e le autorit di Pubblica Sicurezza potranno richiedere l'effettuazione di annunci, anche nominativi, per motivi diversi da quelli legati alla gestione dei voli. Eventuali annunci richiesti dagli Handler o dai Vettori, riferiti alla gestione dei voli ma diversi rispetto a quelli normalmente diffusi potranno essere effettuati dal Gestore solo se compatibili con una corretta gestione dell'informativa ai pubblico. Tutti gli annunci saranno effettuati dal Gestore nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alla legge n. 675 del 31/12/96.
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REGOLAMENTO

REVISIONE 1

LANDSIDE
3.19.2.2
Annunci audio locali

del 12/05/08

Gli impianti di annunci locali, ubicati presso le sale d'imbarco, potranno essere utilizzati solo dal personale dell'Handler addetto all'imbarco del volo o, in caso di particolari necessit, da personale del Vettore, previa autorizzazione. I contenuti degli annunci dovranno essere riferiti esclusivamente alle operazioni di imbarco del volo. Gli annunci dovranno essere chiari e sintetici; si dovranno inoltre, per quanto possibile, evitare ripetizioni dello stesso annuncio e sovrapposizioni con annunci di altre postazioni d'imbarco nella stessasala e con gli annunci generali. Gli annunci potranno essere fatti in qualsiasi lingua, oltre che in Italiano. Tutti gli annunci dovranno essere effettuati nel rispetto delta normativa vigente, con particolare riferimento alla legge n. 675 del 31/12/96.

3.19.2.3

Informazioni al pubblico fornite direttamente dai Vettori

Sar consentita al Vettore la diffusione al pubblico di annunci di carattere generale aventi come soggetto informatore il Vettore stessosolo nella seguente modalit: La richiesta dovr essere effettuata al CSS con cui dovranno essere concordati anche il testo e le relative modalit di diffusione, per garantire la tutela degli interessi reciproci e di terzi, la correttezza e precisione delle informazioni, la coerenza con altre fonti ufficiali disponibili ed il corretto utilizzo dell'infrastruttura centralizzata di diffusione delle informazioni, ferma restando la responsabilit del Vettore su quanto dichiarato in qualit di erogatore diretto dell' informativa. Esempi di testi standard: "11 Vettore spiacente di annunciare che, a causa di un'agitazione (o assemblea) sindacale del proprio personale (natura del personale ed eventuale scalo) dalle (ora) alle (ora) i voli potranno subire ritardi o cancellazioni fino alle (ora)" "11 Vettore spiacente di annunciare che, a causa di una malfunzionamento dei propri sistemi (natura del sistema) i voli potranno subire ritardi o cancellazioni (o le operazioni di (natura delle operazioni) potranno subire rallentamenti con possibilit di ritardo dei voli)."

3.19.2.4

Gestione anomalie, malfunziononamenti e situazioni operative critiche

L'Handler che rilevi qualsiasi anomalia o malfunzione dei sistemi di informazione al pubblico trattati nel presente paragrafo dovr darne immediata comunicazione al attendendo l'arrivo dei tecnici senza tentare operazioni di ripristino. Il avviser i tecnici del Gestore sia per i monitor del sistema SOLARI che per gli impianti relativi agli annunci locali e generali. In caso di malfunzionamenti del sistema SOLARIe/o del sistema di annunci audio generali, il Gestore, anche consultandosi con i Vettori interessati, prender, per garantire il miglior

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REGOLAMENTO

REVISIONE 1

LANDSIDE

del 12/05/08

livello possibile di informazione al pubblico, i provvedimenti ritenuti pi opportuni, come ad esempio l'utilizzo di megafoni, il rinforzo del presidio informativo, il posizionamento di tabelle aggiornate relative ai voli in pi punti dei Terminai, ferma restando la necessit di collaborazione di tutti gli Operatori interessati, tra di loro e con il Gestore, per ridurre al minimo gli eventuali disagi e disservizi per i passeggeri. Sar cura del Gestore informare i Vettori e/o gli Handler sulle azioni intraprese per fronteggiare le criticit intervenute.

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TRATTAMENTO MERCI E POSTA

REVISIONE 1
del 12/05/08

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TRAnAMENTO MERCI E

POSTA

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TRATTAMENTO MERCI E POSTA


4.1 GENERALIT

REVISIONE 1
del 12/05/08

Sono trattate nel presente capitolo le procedure comuni alle attivit di assistenza merci e posta per quanto attiene al trattamento delle merci e della posta in arrivo, partenza e transito tra aerostazione e l'aeromobile. Fermo restando quanto stabilito nel presente documento, ciascun Prestatore dovr comunque operare nel pieno rispetto di tutte le normative, disposizioni e regolamenti comunitari, nazionali e locali vigenti e futuri, emanati da qualsiasi soggetto che ne abbia titolo, relativamente alle attivit qui trattate.

4.2 TRAnAMENTO

MERCE E POSTA

Ciascun Prestatore dovr operare nel pieno rispetto di tutte le normative, disposizioni e regolamenti comunitari, nazionali e locali vigenti e futuri, emanati da qualsiasi soggetto che ne abbia titolo, relativamente alle attivit qui trattate. Ciascun Prestatore operante a VRN dovr comunicare al Gestore la lista degli utenti contrattualmente assistiti per le attivit di assistenza merci e posta per quanto attiene al trattamento delle merci e della posta in arrivo, partenza e transito tra l'aerostazione e l'aeromobile; tale comunicazione dovr essere data almeno 15 giorni prima dell'inizio dell' operativit. Analoga informativa dovr essere data, almeno 15 giorni prima che la variazione avvenga, in caso di variazione della lista utenti assistiti. I carrelli di propriet del Prestatore di tipo portabagagli, porta-pallet e portacontainer, dovranno essere in numero sufficiente per garantire, anche nei momenti di picco operativo, la regolare effettuazione del servizio di movimentazione merci e posta da e per l'aeromobile secondo quanto stabilito dalla Circolare ENAC APT02A e successive modifiche; i suddetti carrelli dovranno essere costantemente tenuti in efficienza e dovranno avere caratteristiche tali da consentire il trasporto delle varie tipologie di merci e posta in sicurezza, evitando cadute e perdite dei colli, e senza che i colli stessi vengano in alcun modo danneggiati, in particolare dagli agenti atmosferici. Il trasporto della merce da e verso l'aeromobile dall'area merci viene effettuata dal Prestatore/ Autoproduttore preposto al carico / scarico della merce sull'aeromobile. Durante il tragitto da e verso l'aeromobile il Prestatore, oltre a rispettare tutte le normative e disposizioni vigenti in materia di viabilit aeroportuale, dovr avere cura che il carico si mantenga nelle condizioni in cui stato prelevato, e in particolare protetto nei confronti degli agenti atmosferici. Per quanto riguarda il trasporto di merci speciali (ad esempio sostanze pericolose, animali vivi, generi deperibili, armi, munizioni, valori) il Prestatore si dovr attenere a tutte le

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TRATTAMENTO MERCI E POSTA

REVISIONE 1
del 12/05/08

normative, disposizioni e regolamenti comunitari, nazionali e locali vigenti e futuri emanati da tutti i soggetti che ne abbiano titolo. In particolare, il trasporto da e verso l'aeromobile dovr essere effettuato da personale adeguatamente preparato e in modo da non recare danno a persone, alle stesse merci trasportate, all'ambiente e alle infrastrutture circostanti. Il Gestore si riserva la facolt di richiedere al Prestatore documentazione comprovante la preparazione specifica sull'argomento del personale impiegato. Le merci deperibili e gli animali vivi dovranno essere considerate prioritarie per il trasporto da e verso l'aeromobile. In caso di ritardo del volo e/o delle operazioni di carico sull'aeromobile, i Prestatori dovranno coordinarsi opportunamente tra di loro e porre in atto adeguate azioni per evitare il deterioramento delle merci, non escludendo il temporaneo rientro delle stesse presso l'area merci. Il Prestatore sar totalmente responsabile della merce in arrivo, nei confronti del Vettore e di qualsiasi altro soggetto interessato, dal momento del prelievo della merce presso l'aeromobile e fino all'awenuta presa in consegna della merce stessada parte del cliente. Il Prestatore dovr garantire la consegna della totalit della merce in arrivo per ciascun volo, il pi rapidamente possibile. Qualora si verifichi il danneggiamento di merce o posta durante qualsiasi operazione di trasporto (per arrivo, partenza o transito) effettuata dal Prestatore, o comunque durante tutto il tempo per il quale quest'ultimo ha in consegna la suddetta merce e/o posta, fermi restando gli adempimenti di cui ai paragrafi seguenti, il Prestatore dovr immediatamente segnalare il danneggiamento al gestore, affinch quest'ultimo possa concordare le azioni da intraprendersi con il Prestatorestessoe con gli altri soggetti interessati.

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REGOLAMENTO

SAFETY MANAGEMENT SYSTEM

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SAFETY MANAGEMENT SYSTEM

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REGOLAMENTO

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SAFETY MANAGEMENT SYSTEM

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del 12/05/08

5.1 GENERALITA'
Il Safety Management System lo strumento mediante il quale il Gestore elabora le politiche e gli obiettivi di sicurezza, anche valutando e monitorando gli eventi e i comportamenti che hanno impatto sulla safety, al fine di migliorare il livello di sicurezza delle operazioni al suolo ed in volo, quest'ultimo aspetto solo per quanto possa derivare dalle operazioni di assistenza a terra. L'SMS si riferisce al Sistema Aeroporto nel suo complesso, pertanto la sua efficacia strettamente legata al pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che intervengono in tale attivit. Ciascun soggetto aeroportuale, sia privato che pubblico, tenuto a collaborare con i programmi di sicurezza, riportando immediatamente al Gestore qualsiasi incidente, inconveniente o evento che abbia, o avrebbe potuto compromettere la sicurezza delle operazioni. E' inoltre tenuto a fornire al Gestore informazioni su eventuali fattori di rischio e a collaborare con esso, con gli altri enti ed Operatori per porre in essere le azioni necessarie a prevenire e comunque ridurre il numero e la gravit degli eventi che possano dar luogo a situazioni anomale. A tal fine ciascun soggetto tenuto ad individuare all'interno della propria organizzazione una figura referente delle attivit di reporting. E' inoltre prevista la possibilit per ogni addettodi inoltrare segnalazioni volontarie su eventi correlati alla safety. Tutto ci ha come fine la prevenzione degli inconvenienti ed incidenti aeronautici e non la determinazione di colpe o responsabilit, nell'ottica di una cultura non punitiva. Un'efficace gestione dell'SMS richiede la partecipazione anche dei soggetti con specifiche competenze istituzionali (WF, GdF, SANITA' AEREA, ecc.). Il Gestore provvede alla correlazione funzionale tra la propria attivit operativa e quella dei diversi soggetti pubblici del Sistema Aeroportuale; pertanto le interazioni tra i vari soggetti aeroportuali (sia pubblici che privati) sono debitamente valutate e normate come parte integrante dell'SMS. Ne consegue la necessit che vengano definite, da parte dell'Autorit competente, norme attuative chiare che definiscano ambito e regole di ciascun Operatore pubblico e privato, rispetto alla gestione dell'SMS. AI fine di garantire la sicurezza delle operazioni aeroportuali, il Gestore, dopo aver adottato il Safety Management System, predisporr idonee verifiche periodiche e sistematiche per analizzare il rispetto dei requisiti regolamentari del sistema stesso. I Vettori, gli Handlers ed ogni altra organizzazione che conduca attivit in maniera autonoma nell'aeroporto, dovranno prevedere la possibilit di verifica dei loro processi di sicurezza e contribuire per le proprie competenze ai processi di ottimizzazione dell'SMS. Qui di seguito si descrivono i passaggi procedurali che il Gestore, nell'ordine e nei contenuti di seguito riportati, sta implementando per giungere, con la piena

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del 12/05/08

consapevolezza e condivisione del proprio ruolo da parte di tutti gli Operatori aeroportuali, ad una piena ed efficace implementazione di un SMS.

5.2 SMS. CRONOPROGRAMMA

DI ATTIVIT.

5.2.1 Nomina Safety 80ard (58) e Steering Commitee (STC)


Si provvede alla nomina ufficiale del Safety Board del Gestore, composto da:
I. Il. III.

Accountable Manager Post Holders Safety Manager

5.2.2 Istituzione Safety Commitee (SC)


Si provvede alla individuazione dei rappresentanti di tutte le organizzazione pubbliche e private presenti in aeroporto coinvolte nell'implementazione del SMS Aeroportuale. Si tiene la prima riunione del S.C. di lancio e coordinamento del progetto SMS. A tal fine si rende necessaria un'attivit di concertazione da parte di ENAC che, interessando tutte le organizzazioni interessate, disponga:
I. II.

la nomina di detti rappresentanti (indicandone compiti e caratteristiche); l'obbligo di partecipazione al Safety Committee istituito dal Gestore.

5.2.2.1

Mappatura dei processidel Gestore e delle altre organizzazioni coinvolte

Sia il Gestore che tutte le organizzazioni pubbliche e private presenti in aeroporto coinvolte nel SMS procedono alla mappatura dei processi (aree ed attivit) di propria competenza. Ciascuno tenuto ad analizzare tutti i suoi processi e quelli dei propri fornitori, appaltatori di opere e servizi che possono avere impatto sulla sicurezza aeroportuale.

5.2.2.2

Definizione di compiti e responsabilit Safety Manager

Il Safety Manager risulter prevalentemente una figura di coordinamento, con responsabilit limitate alla gestione del SMS. Le responsabilit e gli obblighi attuativi rimangono in capo ai singoli Post Holders, per le rispettive competenze, e ai referenti delle diverse organizzazioni pubbliche e private presenti in aeroporto.

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del 12/05/08

5.2.2.3

Definizione dei compiti e delle responsabilit interne del Gestore

5.2.2.3.1 Aggiornamento Organigramma aziendale per gestione SMS:


Il Safety Board provvede, in collaborazione con il Direttore Generale, a strutturare un organigramma interno al Gestore che delinei i compiti, le responsabilit e le interazioni relative all'implementazione del SMS e al suo funzionamento a regime. Tale organigramma sar comunicato ad ENAC. L'organigramma comprender, tra l'altro, l'individuazione della funzione responsabile della gestione della documentazione di sistema, che potr integrare attivit di gestione documentale in maniera pi estesa (Manuale di Aeroporto, Regolamento, altri sistemi di gestione). Verr inoltre costituito un Comitato di Crisi del Gestore, che include le diverse competenze di supporto in una situazione di crisi (tecniche, operative, legali, pubbliche relazioni, ecc), coincidente col Centro RispostaCrisi (CRC).

5.2.2.3.2

Definizione della politica della sicurezza da parte del Gestore:

Una volta redatto il Documento di Politica della Sicurezza ed approvato dal Safety Board si procede alla presentazione ad ENAC per la formale approvazione, utile anche' al fine di una successiva pi efficace condivisione con tutti soggetti pubblici e privati aeroportuali.

5.2.2.4

Condivisione mappatura dei processi aeroportuali

Conclusa la fase di mappatura dei processi da parte del Gestore e degli altri soggetti aeroportuali il Safety Manager avvia, in collaborazione continuativa con il Safety Committee, la fase di condivisione e integrazione dei processi che hanno un impatto sulla sicurezza, al fine della successiva valutazione del rischio (RiskAssessment).

5.2.2.5

Definizione dei compiti e delle responsabilit degli Operatori aeroportuali

5.2.2.5.1 Aggiornamento Organigrammi Operatori aeroportuali per gestione SMS:


Ciascuno dei soggetti coinvolti definisce e comunica al Gestore e ad ENAC il proprio organigramma che delinei i compiti, le responsabilit e le interazioni relative all'implementazione del SMS e al suo funzionamento a regime. Tale attivit si rende necessaria al fine di individuare i rispettivi referenti, definendone compiti e concreta attribuzione di responsabilit in caso di evento.

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5.2.2.5.2 D~finizione di una condivisa politica di sicurezza del sistema aeroporto:


Sulla base dei processi mappati ed a seguito dell'approvazione da parte di ENAC, la Politica della Sicurezza del Gestore viene discussa ed approvata dal Safety Committee che trasmetter ad ENAC il testo condiviso.

5.2.2.5.3 Identificazione della normativa applicabile:


Il Safety Board, in collaborazione col Safety Committee, individua la normativa applicabile in materia di sicurezza a livello aeroportuale alla quale tutti i soggetti coinvolti devono adeguarsi. Il riferimento alla normativa applicabile potr anche rimandare a documenti gi in essere, quali il Manuale di Aeroporto, il Regolamento, i sistemi di gestione in essere

Q/A/S. 5.2.2.5.4 Procedure di reporting unificate e database di gestione


Premesso che a Verona operativo, si ritiene che ogni soggetto coinvolto segnalare, che cosa, con Villafranca un sistema di reporting "airside safety level" gi solamente dopo aver definito processi, compiti e responsabilit, dovr uniformare il proprio sistema di segnalazione (chi deve quali strumenti).

5.2.2.5.5 Analisi dei reports & valutazione del rischio (Risk Assessment)
A seguito dell'identificazione ed integrazione di tutti i processi, si provvede a valutarne l'impatto dal punto di vista della sicurezza in condizioni normali, anormali e di emergenza. Di conseguenza si procede a quantificare il rischio secondo il metodo indicato nella bozza di Circolare APT di pari argomento. Per quanto riguarda le attivit di competenza esclusiva di ogni singolo soggetto pubblico e privato, ciascun soggetto ne sar comunque unico responsabile ai fini sia della valutazione del rischio sia dei provvedimenti di gestione/riduzione del rischio e relative non conformit.

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5.2.2.5.6 Pianificazione attivit di gestione/riduzione

del rischio e formazione

Una volta identificati e valutati i rischi aeroportuali si provvede a elaborare un piano di attuazione finalizzato alla gestione/riduzione del rischio. Tale piano/programma conterr, tra l'altro:
I.

II. III.

IV.

Programma degli interventi di mitigazione del rischio e stima level of safety; Redazione/revisione procedure integrate ed interventi tecnici di miglioramento; Condivisione sottoattivit di cui ai precedenti punti da parte di Safety Committee; Programmazione e realizzazione attivit d'informazione e formazione;

5.2.2.5.7 Pianificazione delle attivit di controllo periodiche e di gestione delle non conformit
Contestualmente alla pianificazione delle attivit di gestione/riduzione dei rischi prevista al punto precedente, si provvede alla nomina e formazione degli Auditor Aeroportuali destinati al controllo del Sistema implementato. Si stabilisce, inoltre:
I. II.

III.

Piano audit e sorveglianza; Formazione degli auditor; Modalit di gestione delle non conformit e delle relative azioni correttive.

5.2.3Verifica ispettiva ENAC


A conclusione delle attivit di cui sopra, la cui esecuzione pianificata in due anni, il Gestore ne dar comunicazione ad ENAC che eseguir le verifiche di propria competenza per l'approvazione del sistema solo a seguito di tale approvazione il sistema sar formalmente operativo.

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5.2.4Airport SMS - Messa a regime 5.2.4.1 Auditing

A seguito della approvazione emessa da ENAC, avranno inizio a regime le attivit di audit precedentemente esposte.

5.2.4.2

Riesame

Concluso il ciclo degli audit si procede alle attivit di Riesame del Sistema, sulla base:
I. II. III.

delle evidenze scaturite; dell'analisi dei dati di reporting; delle azioni correttive intraprese.

Il Riesame viene discusso in sede di Safety Board e di Safety Committee e sulla base delle valutazioni emerse vengono definite le azioni di miglioramento. Il report annuale di Riesame viene trasmesso ad ENAC per le valutazioni di competenza ..

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QUALITA'

del 12/05/08

QUALIT

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QUALITA'
6.1 PROGRAMMAZIONE

del 12/05/08

QUALIT DEI SERVIZI AEROPORTUALI.

La Carta dei Servizi un documento predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, d'intesa con il Ministero dei Trasporti e con la collaborazione dei soggetti fornitori di servizi pubblici di trasporto, che stato reso esecutivo dal Decreto del Presidentedel Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 1998. Tale documento costituisce lo schema generale di riferimento per la predisposizione delle Carte dei Servizi pubblici nel settore trasporti, in attuazione dell'articolo 2, comma 1, del decreto legge 12 maggio 1995, n. 163, convertito in legge 11 luglio 1995, n. 273. I Gestori aeroportuale,~sotto il coordinamento dell'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e con la partecipazione degli altri soggetti che concorrono all'erogazione del servizio (Compagnie Aeree, Tour Operators, Handlers, Associazioni dei Consumatori, ecc.), hanno definito un unico elenco di 54 indicatori e un modo di calcolo dei valori omogeneo, in modo da permettere il confronto delle performance. Con riferimento alle attivit e ai servizi presenti in aeroporto, sono stati identificati nella CS gli aspetti rilevanti per la percezione della qualit del servizio da parte del Cliente. Questi aspetti sono denominati "fattori di qualit". Per ciascuno di questi sono stati definiti una serie di indicatori attraverso i quali si cerca di dichiarare al passeggero e al Cliente aeroportuale quale sia il livello della performance fornita, o il grado di soddisfazione rilevato per i servizi offerti. Tali indicatori sono di diversa natura: alcuni misurano un dato oggettivo (per esempio il numero di posti a sedere o il tempo di attesa al check-in), altri il grado di soddisfazione del Cliente (per esempio la percezione del livello di pulizia da parte dei passeggeri o la percezione complessiva della clientela sull'efficacia delle informazioni). Attraverso l'incroio tra i valori rilevati in corrispondenza degli standard e il livello di soddisfazione misurato attraverso i sondaggi, si ha la possibilit di capire, a fronte di un certo livello di qualit erogata, quale sia la qualit percepita da parte del Cliente e quindi quali siano le sue aspettative. In tal modo pi facile la determinazione degli obiettivi di qualit che il Gestore e gli Operatori la cui attivit ha impatto sul servizio si devono dare per i diversi servizi offerti. Ogni anno ENAC verifica il risultato effettivamente conseguito e approva gli obiettivi, vincolanti per il Gestore e per gli Operatori aeroportuali, relativi all'anno successivo.

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6.2 MONITORAGGIO

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E CONTROLLO DELLAQUALIT DEI SERVIZI.

6.2.1 Gestione e controllo della qualit


L'Operatore si impegna ad assicurare i requisiti minimi di scalo individuati dal presente Regolamento e gli standard di qualit definiti dal Gestore nella propria Carta dei Servizi. A tal fine ogni soggetto che opera in aeroporto, la cui azione ha influenza rilevante sui parametri della Carta dei Servizi, tenuto a redigere un "Piano di Controllo Qualit". Nel "Piano di Controllo Qualit" saranno descritte le modalit con cui l'Operatore attua il controllo del proprio processo di erogazione dei servizi. Il PCQ conterr, ad esempio:
I.

II. III.

l'indicazione dei requisiti minimi e degli standard di qualit dichiarati dall'Operatore per l'anno in corso; la modulistica su cui verranno effettuati i Report di qualit; i nominativi delle persone responsabili della rilevazione e della redazione della reportistica, della valutazione dei livelli di qualit rilevati e delle non conformit riscontrate, nonch dell'adozione delle azioni correttive e preventive.

AI fine di consentire di verificare il livello di qualit dei servizi forniti, l'Operatore accetta che siano effettuati monitoraggi (anche attraverso rilevatori esterni) sull'efficacia dei servizi resi e che la propria clientela venga intervistata da una societ esterna appositamente incaricata, allo scopo di effettuare le indagini di Customer Satisfaction che il Gestore riterr opportuno mettere in atto.

6.2.2Report della qualit


A cadenza regolare l'Operatore trasmetter al Gestore copia del Report Qua'lit, contenente il riepilogo degli scostamenti rispetto agli standard prefissati dal RDSe delle non conformit riscontrate (inclusi i reclami dei propri clienti/utenti e le risposte fornite) e le azioni correttive e/o preventive adottate. Nel caso in cui, durante l'erogazione di un servizio, vengano riscontrate delle "Non Conformit" gravi, tali da provocare un degrado del livello del servizio stesso, l'Operatore provveder a segnalare immediatamente il problema al Gestore con cui attiver, di concerto, gli appropriati provvedimenti risolutivi. Di tali report l'Operatore invier un riepilogo periodico all'ENAC DA.

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QUALITA'
6.2.3Audit di qualit 6.2.3.1 Premessa

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Gli audit vengono condotti dal Gestore eseguendo verifiche a campione su base programmata o in base ad esigenze particolari. Possonoessere svolte su una singola area/processo. L'attivit di audit sar caratterizzata dalla formalizzazione del risultato sugli accertamenti eseguiti. Eventuali rilievi emersi dall'attivit ispettiva saranno gestiti secondo le normali tecniche di auditing, identificando azioni correttive e vigilando sulla loro attuazione secondo i tempi concordati.

6.2.3.2 Scopo
Scopo dell'attivit di auditing verificare il rispetto degli obiettivi del Regolamento di Scalo e della Carta dei Servizi ed in particolare:
I.

accertare se le attivit attinenti lo qualit dei servizi resi sullo scalo e i relativi risultati sono in accordo con quanto specificato nel Regolamento;

6.2.3.3 Esecuzione
Il Gestore definisce annualmente il Piano di audit sugli Operatori lo cui attivit ha rilevante influenza sulla qualit erogata e sui parametri dlla Carta dei Servizi. Possono essere eseguite anche audit non programmati quando situazioni particolari lo richiedano. Gli audit sono condotti direttamnte da auditor del Gestore in possesso di adeguata qualifica di valutatore (conformemente ai requisiti espressi dalle Norme UNI EN ISO 19011 :2003) con l'eventuale partecipazione di rappresentanti delle aziende sottoposte a verifica. AI termine dell'audit, il lead auditor emette il Rapporto di audit nel quale segnala in modo dettagliato ogni carenza riscontrata nel corso della verifica e lo consegna al responsabile del processo verificato. Per ogni non conformit evidenziata nel rapporto viene emessa una Richiesta di azione correttiva, concordando con il responsabile del processo verificato lo proposta di risoluzione e i tempi di attuazione. Alla data di scadenza viene eseguita una nuova verifica documentata per accertare l'attuazione e l'efficacia delle azioni correttive intraprese. Il Gestore redige ed invia periodicamente ad ENAC un report sulle "Non Conformit" rilevate, al fine di valutare l'efficacia delle azioni correttive adottate.
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QUALITA'

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Le "Non Conformit" rilevate potranno essere valutate anche in sede di Comitato Utenti.

6.2.3.4

Notifica delle non conformit

In caso di esistenza di significative 'Non Conformit', cio di scostamenti dagli standard prefissati che superano il livello minimo accettabile, riscontrate sia attraverso audit del Gestore sia segnalate dai clienti e dagli utenti, potranno essere effettuare ulteriori verifiche in qualsiasi momento, anche senza preavviso. I risultati dei controlli operati dal Gestore sui requisiti minimi di scalo potranno comportare:
I. II.

il coinvolgimento del Comitato Utenti e, ove necessario, di eventuali enti interessati; la definizione di una proposta ad ENAC di procedura sanzionatoria nei confronti dell'Operatore inadempiente.

6.2.3.5 Requisiti minimi per operare sullo scalo


I requisiti minimi per operare sullo scalo di Verona sono quelli riportati sulla Carta dei Servizi redatta annualmente dal Gestore. Verranno sanzionati le non conformit agli standard di servizio richiesti.

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PROVVEDIMENTI

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7.1 PROVVEDIMENTI SANZIONATORI

DI ENAC

ENAC esercita poteri di polizia e di vigilanza di cui agli Art.li 718 e 792 del Codice della Navigazione attraverso l'attivit regolatoria ed impositiva sull'intero sistema aeroportuale. In Applicazione delle vigenti disposizioni in materia ENAC svolge attivit sanzionatoria.

7.2 PROVVEDIMENTI SANZIONATORI GESTORE

RICHIESTI AD ENAC DAL

Conformemente a quanto previsto dall'art. 705, secondo comma lett. E bis) Codice della Navigazione, spetta al Gestore, nell'ipotesi di accertata inosservanza delle condizioni d'uso degli aeroporti e delle disposizioni del Regolamento di Scalo da parte degli Operatori privati, fornitori di servizi aerei ed aeroportuali, proporre ad ENAC l'applicazione delle correlate misure sanzionatorie.

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MISURE INTERDlnlVE E SANZIONATORIE

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La Societ V. Catullo:
lo

II.

Rivolge, a tutti i soggetti privati operanti in ambito aeroportuale, le raccomandazioni e le disposizioni ritenute indispensabili, ai fini del pi efficace svolgimento dei compiti di coordinamento e controllo delle diverse attivit svolte in tale ambito. Essa pu invitare, pertanto, i soggetti stessi alla osservanza degli obblighi normativi previsti, delle connesse disposizioni di attuazione nonch di tutte le disposizioni contenute nel presente Regolamento ed in tutti i cogenti documenti in esso richiamate/i; Segnala alla Direzione Aeroportuale le eventuali inosservanze delle condizioni d'uso dell'aeroporto e delle disposizioni del presente Regolamento, e documenti richiamati/collegati, da parte degli operatori privati fornitori dei servizi aerei ed aeroportuali.

__

La verifica delle disposizioni di cui al Regolamento, e relativi documenti richiamati e/o collegati, da parte degli operatori pubblici operanti in aeroporto demandata all'ENAC, Direzione Aeroportuale. La Societ V. Catullo deve, nelle materie di propria responsabilit e competenza, segnalare ad ENAC eventuali violazioni che possano avere impatto sull'operativit aeroportuale, sull'efficienza delle operazioni e sulla sicurezza. Rilevati i comportamenti inadempienti o violazioni al contenuto del presente Regolamento, o documenti espressamente richiamati o collegati, la Societ V. Catullo, con le preposte funzioni aziendali, interviene nei confronti degli operatori interessati secondo una, o pi, delle seguenti modalit: Richiesta di interventi correttivi II. Attuazione di interventi correttivi con addebito costi. III. Addebito del risarcimento di eventuali danni. IV. Applicazione di penali e/o altri provvedimenti contrattua Ii. v. Segnalazione ad ENAC delle circostanze e dei fatti.
lo

previsti nei vigenti

rapporti

AI fine di procedere alla contestazione di violazioni di qualsiasi natura rispetto a quanto previsto dal presente Regolamento, il personale della Societ V. Catullo provveder a raccogliere i dati e la documentazione disponibile (comprendente, ove possibile, data e ora, nominativi delle persone e Societ coinvolte, ambito aeroportuale, descrizione o documentazione fotografica dell'evento) e a relazionare al suo responsabile. Vengono considerate "gravi" le violazioni relative a:

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I. Il. III. IV.

Safety. Security. Gestione emergenze. A accesso e circolazione di persone e mezzi in airside.

Qualunque violazione riscontrata contestata dalla Societ V. Catullo, in forma scritta, all'operatore responsabile della violazione medesima richiedendo, nella relativa comunicazione di contestazione, le eventuali azioni da porsi in essere dall'operatore, per evitare il ripetersi della inadempienza. L'operatore interessato, entro 7 giorni nn. cc. dalla contestazione, pu formulare eventuali osservazioni in merito a quanto rilevato e contestato ed tenuto, ove richiesto, a comunicare gli interventi correttivi previsti e l'avvenuto adempimento. La Societ V. Catullo, trascorsi 7 giorni nn. cc. dalla contestazione, sulla base del contenuto della eventuale risposta e della natura/gravit della violazione, intraprende le opportune azioni.

8.1 MISURE INTERDITTIVE


8.1.1 Disposizioni generali
In ogni ipotesi di inosservanza delle disposizioni contenute nel presente Regolamento (come in ogni ipotesi d'inosservanza delle disposizioni di cui a documentazione in esso richiamate) la Societ V. Catullo, a seconda della gravit metter in atto le misure di cui al presente paragrafo. Le misure interdittive si applicano sia nei confronti degli operatori, sia dei loro singoli dipendenti. In presenza di particolari disservizi e/o di potenziale pericolo, fermo tutto quanto stabilito nella presente sezione del Regolamento, la Societ V. Catullo inviter, anche solo verbalmente in caso di situazioni d'imminente pericolo o rivestenti carattere d'urgenza, il soggetto responsabile a porvi immediato rimedio. Qualora il soggetto non vi provveda immediatamente, il Gestore provveder direttamente ad eliminare la situazione di disservizio e/o di potenziale pericolo, addebitando al soggetto responsabile interessato i relativi costi, con applicazione di una maggiorazione del 20% (venti per cento), a titolo di rimborso per spese gestionali ed amministrative. L'addebito dei costi degli interventi di ripristino e di risarcimento degli eventuali danni subiti relativi alle aree ed impianti utilizzati a rotazione da diversi operatori (quali ad esempio banchi check-in, sistemi bagagli, gates) viene effettuato nei confronti dell'ultimo
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operatore che abbia utilizzato l'area o l'impianto prima della segnalazione alla Societ V. Catullo ,o del riscontro dell'anomalia da parte della Societ V. Catullo stessa. Detto provvedimento si applica a fronte degli obblighi da parte degli operatori di utilizzare le infrastrutture in modo corretto, segnalare eventuali danneggiamenti e verificarne la funzionalit prima dell'inizio delle attivit.

8.2 INOSSERVANZE DI LIEVE ENTIT


Nei casi di inosservanza di "lieve entit" (qualora sia materialmente possibile procedere in tal senso), la Societ V. Catullo, tramite propri incaricati, effettuer un "richiamo verbale" direttamente nei confronti del soggetto (persona fisica) che incorso nella inosservanza stessa. Nel caso previsto al precedente punto, la Societ V. Catullo annoter l'avvenuto "richiamo verbale" su un apposito registro, con tutte le necessarie informazioni in ordine all'accaduto; contestualmente comunicher al Responsabile della societ di appartenenza del soggetto (e/o comunque della societ che risulta responsabile della presenza del soggetto in Aeroporto), l'avvenuto "richiamo verbale", con ogni necessaria indicazione in ordine all'accaduto e l'invito ad osservare e/o a far osservare le disposizioni violate. Tale comunicazione potr avvenire anche a mezzo telefax e/o e-mail.

8.3 VIOLAZIONI Pi GRAVI O REITERATE


Nei casi pi gravi (cos come nelle ipotesi in cui non sia materialmente possibile procedere al "richiamo verbale", ma appaia evidente l'individuazione della societ responsabile), la Societ V. Catullo proceder ad effettuare una "segnalazione ufficiale" in forma scritta al Responsabile della societ interessata. Tale segnalazione conterr tutte le necessarie informazioni in ordine all'accaduto. In caso di violazioni gravi, la Societ V. Catullo informer tempestivamente gli Enti di Stato presenti in aeroporto affinch procedano ali' accertamento della violazione e provveder a darne notizia alla Direzione Aeroportuale ENAC, che valuter quanto segnalato ed informer la Societ V. Catullo e l'operatore delle proprie determinazioni in merito. Qualora il reiterarsi di comportamenti in violazione di disposizioni del presente Regolamento ( e/o di disposizioni in esso richiamate) siano attribuibili, nell'ambito della stessa societ, alla medesima persona fisica, la Societ V. Catullo potr richiedere l'allontanamento, anche immediato, del dipendente della societ incorso nelle infrazioni. Tale facolt potr essere esercitata anche nell'ipotesi di una sola infrazione giudicata particolarmente grave (pur in assenza di un precedente attribuibile al medesimo soggetto). La ipotesi prevista si applica anche nel caso di infrazioni commesse da personale dipendente di ditte appaltatrici di societ operanti stabilmente in Aeroporto.
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Fatta eccezione per le inosservanze di lieve entit, tutto quanto previsto nella presente sezione del Regolamento non pregiudica, in alcun modo, il ricorso ai particolari meccanismi di tutela previsti nei contratti tra la Societ V. Catullo ed i singoli soggetti che operano in Aeroporto.

8.4 MISURE SANZIONATORIE


L'irrogazione di misure sanzionatorie ai sensi del C.d.N., per l'inosservanza delle condizioni d'uso dell'aeroporto e delle disposizioni del presente Regolamento, e documenti richiamati/collegati, da parte degli operatori privati fornitori dei servizi aerei ed aeroportuali, di esclusiva competenza di ENAC - Direzione Aeroportuale di Verona. . In tali circostanze, o nell'adempimento delle funzioni di polizia d'aeroporto e della navigazione, nonch attivit di polizia giudiziaria, ENAC applicher la disciplina di cui all'art. 1174 del Cd.N. ("Inosservanza di norme di polizia"). Ai sensi della Legge 24 novembre 1981, n.689, la Direzione Aeroportuale di Verona, dopo aver ricevuto copia della segnalazione, applica la relativa procedura e, ove ne ravvisi gli estremi, con apposita ordinanza-ingiunzione, commina la sanzione, avverso la quale ammesso il ricorso al giudice di pace. In caso contrario emetter ordinanza di archiviazione.

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Il Gestore predispone le procedure per la gestione degli stati di pericolo e delle emergenze aeroportua Ii. Tali procedure, che prevedono l'intervento di tutti i soggetti pubblici e privati operanti in aeroporto, vengono emanati dalla Direzione Aeroportuale attraverso apposite Ordinanze.

9.1

PROCEDURA DI EMERGENZA

Le procedure di emergenza vigenti in aeroporto sono contenute in due distinti documenti: Il PIANO DI EMERGENZA predisposto dal Gestore secondo quanto previsto dall'allegato VIII del D.M. 10/03/1998, comprensivo di specifiche procedure trasmessoa tutti gli interessati per la parte di competenza. Il PIANO DI EMERGENZA AERONAUTICA, adottato dalla DA di Verona con Ordinanza n. 28/2007, dove vengono stabilite le norme e le procedure, nonch le responsabilit e i ruoli per far fronte alle possibili situazioni di emergenza di carattere aeronautico che possono occorrere all'interno del perimetro aeroportuale o nelle immediate vicinanze. Il Gestore fornir a tutti gli Operatori presenti in aeroporto le informazioni del piano necessarie per fronteggiare l'emergenza; tutti i soggetti dovranno prowedere alla formazione in materia del proprio personale. Gli Operatori, intendendo con essi tutti i soggetti che operano sullo scalo, dovranno impegnarsi a collaborare con il Gestore per l'attuazione delle misure e piani di emergenza, evacuazione, prevenzione incendi e pronto soccorso dello scalo, partecipando alle esercitazioni periodiche che saranno programmate. Ogni Operatore dovr segnalare immediatamente agli enti preposti, secondo quanto indicato nelle specifiche procedure, qualsiasi situazione di pericolo per le cose o le persone.

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La

1.b 2.0 2 2.b 2.c 2.d

amento dei diritti aero ortuali

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8.0
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umeri telefonici di emer enza Planimetria con indicazione luogo di Primo soccorso, luogo di ritrovo delle ambulanze provenienti dalla citt, sala stampa, sala ricevimento parenti delle vittime, sala ricovero illesi e sala o erativa. lanimetria con indicazione unti di raccolta

8.b 8.c

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