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Manuale del Proprietario: Comet 33

Manuale del Proprietario

Costruttore: Comar srl

Comet 33
Categoria di progetto

B
In prossimità della costa: imbarcazione
progettata per crociere d’altura, in cui la forza
del vento può essere pari a 8 e l’altezza
significativa delle onde può raggiungiere 4 m.

NUMERO DI IDENTIFICAZIONE

Posizione delle targhette d’identificazione:


1. Sullo specchio di poppa lato DX
2. All’interno sulla murata di dritta vicino la paratia

USO E MANUTENZIONE DELLE SINGOLE PARTI

Comar Yachts S.p.A. – Viale Traiano 27 00054 Fiumicino RM

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Tel. +39.06.6522012 - Fax +39.06.65029816 - e-mail: info@comaryachts.it


P.IVA: IT - 06681091002

PREMESSA

Il presente manuale è stato compilato con lo scopo di aiutarvi ad usare la


vostra imbarcazione in sicurezza e con vostra soddisfazione. Contiene
dettagli sull’imbarcazione, l’impiantistica fornita od installata, gli
equipaggiamenti e le informazioni sull’uso pratico e sulla sua manutenzione.

Vi raccomandiamo di leggerlo attentamente per acquisire familiarità con


l’imbarcazione prima di usarla.

Se questa è la vostra prima imbarcazione o se state passando ad un tipo di


imbarcazione che non vi è familiare, per la vostra sicurezza e soddisfazione,
accertatevi di aver acquisito sufficiente esperienza di manovra e di impiego
della barca prima di assumerne il comando. Il vostro rivenditore o la
federazione nazionale velica o lo yacht club saranno lieti di segnalarvi le
scuole nautiche locali od istruttori competenti.

Si ricorda che per la sicurezza di persone o cose non devono essere fatte
modifiche strutturali. Qualunque modifica effettuata alle strutture della barca
potrebbero compromettere l’integrità della stessa.

Vi raccomandiamo d’interpellarci per eventuali specifiche necessità.

CONSERVATE QUESTO MANUALE IN LUOGO SICURO E


CONSEGNATELO AL NUOVO PROPRIETARIO SE RIVENDERETE
L'IMBARCAZIONE.

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Sommario

Premessa 3
Gradi di pericolosità 5
Dati tecnici 6
Alaggio e Varo 7
Albero 8
Avvolgifiocco 12
Attrezzatura e 14
ferramenta di coperta
Osteriggi ed oblò 16
Impianto elettrico 18
Boiler 24
Carica batterie 29
Pompa di sentina 30
Impianto idrico 32
W.C. 33
Impianto gas 34
Timone 37
Bulbo 37
Albero e vele 39
Motore fuori bordo 40
Motore entrobordo 41
Elica 46
Ormeggio e Rimorchio 47
Manutenzione, cura e 48
conservazione
Navigaazione e 50
sicurezza
Garanzia 52
Certificato di garanzia 53

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SEZIONE – 2 –

Gradi di pericolosità

Note preliminari alla lettura:

 Avvisi sui gradi di pericolosità:

P E R I C O L O a b b r e v i a t o ( D ) 1 : i n d i ca l ’ e s i s t e n z a d i un g r a v e
rischio intrinseco ch e potrebbe co m p or t a r e elevate
p o s s i b i l i t à d i m o r t e o g r a v e in f o r t un i o s e n on v e ng o n o
a d o t t a t e l e p r e c a u z i o n i ap p r op r i a t e .

A V V E R T E N Z A a b b r e v i a t o ( W) 1 : i n d i ca l ’ e s i s t e n za d i u n
r i s c h i o ch e p u ò ca u s a r e i n f o r t u n i o o m o r t e se n o n v en g o n o
a d o t t a t e l e p r e c a u z i o n i ap p r op r i a t e .

ATTENZIONE abbreviato (C)1: i n d i ca un r i ch i a m o


a l l ’ a p p l i c a z i o n e d i p r a t i c h e d i s i c ur e z z a o pp u r e r i c h i a m a
l ’ a t t e n z i o n e s u c o m p o r t a m e n t i ch e p o t r e b b er o c a u s ar e
i n f o r t u n i o o d a n n i a l l ’ i m ba r c a z i o ne o d a i s uo i c o m p on e n t i .

1
Nota nazionale: D=Danger – W=Warning – C=Caution

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SEZIONE – 3 –

Dati tecnici imbarcazione

Caratteristiche imbarcazione

Lunghezza fuori tutto mt 10.20


Lunghezza scafo mt 9.99
Lunghezza al galleggiamento mt 8.75
Larghezza massima mt 3.29
Immersione mt 1.75
Dislocamento kg 3.900
Zavorra kg 1.350
Portata massima (passeggeri) n 8
Motore entrobordo max kw 21

Progetto Sergio Lupoli

Piano velico

Randa m2 30.00
Genoa 140% m2 34.70
Spinnaker m2 87.00
Gennaker m2 60.00

Randa P= 11.80 mt E= 4.00 mt


Genoa I= 12.90 mt J= 3.77 mt

Certificazione

Ente Certificatore I.M.C.I


Rue Abbè Cuypers 3
B-1040 Bruxelles – Belgique

Certificato n. BCOMAR005

Emesso il 2 dicembre 2002

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SEZIONE – 4 –

Alaggio e Varo
D L’alaggio ed il varo sono operazioni delicate, devono essere fatte
esclusivamente presso cantieri forniti d’attrezzature adatte ed in
buono stato, sotto la sorveglianza di tecnici specializzati.

Sollevamento tramite cinghia

Verificate sempre la portata della grù o del travel lift che dovrà
essere almeno di 6.000 kg nella condizione di massimo sbraccio
necessario. Durante l’operazione di sollevamento non dovrà
rimanere a bordo nessuno.

Nel caso non si avesse a disposizione un travel lift, per evitare


un’eccessiva pressione delle cinghie di sollevamento a livello della
coperta è assolutamente necessario utilizzare un bilancino di
larghezza sufficiente affinché, sotto sforzo, le cinghie restino verticali
o preferibilmente con un angolo aperto rispetto al piano di coperta.

Prima delle operazioni d’alaggio o varo si dovrà:


D  Verificare l’integrità delle e cinghie
 Sciacquare la parte interna della cinghia per evitare che, sotto
sforzo, le cinghie graffino o sporchino il fondo e le murate della
barca. Quest’operazione è particolarmente importante con gli
scafi con gelcoat di colore blu.
 Accertarsi che le cinghie siano saldamente fissate in modo che
non possano scivolare.
 Regolate la posizione delle cinghie di modo che durante il
sollevamento dell’imbarcazione sia in posizione orizzontale.
 Verificare sempre che nessuno stazioni sotto all’imbarcazione
durante le operazioni di sollevamento e movimentazione della
stessa.

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SEZIONE – 4 –

Albero
D L’armo è a 9/10 e l’albero in alluminio ha 2 ordini di crocette ed
appoggia tramite piastra direttamente su di un’apposita area ricavata
nei madieri di rinforzo dello scafo.

Sostenimento longitudinale

L’albero longitudinalmente è sostenuto da:


 strallo di prua
 strallo di poppa (paterazzo)
Le crocette sono acquartierate verso poppa di 18°, questo rende
inutile l’utilizzo di sartie volanti per il suo sostentamento.

Avvertenze generali sulla regolazione

Questo piano velico privilegia la randa, che, come noto, produce un


effetto tendenzialmente orziero. Pertanto, appena si constaterà un
comportamento “ardente”, si consiglia di manovrare sui dispositivi di
scotta della randa, ovvero sulla scotta stessa o sul carrello.
Non tardate ad effettuare queste correzioni, giacchè ne trarrete
vantaggi in termini di velocità e sgraverete tutto il sistema dell’argano
di governo da sforzi inutili.
Se, dopo aver lascato scotta di randa o carrello, si continuasse a
notare la tendenza orziera, sarà opportuno ridurre la superficie velica
predisponendo una mano di terzaroli.
In linea di massima la successione delle manovre di riduzione della
superficie velica di bolina del Comet 33, nell’uso crocieristico,
possono essere sintetizzate come segue:
- fino a 13 nodi di vento reale, randa piena e genoa pieno;
- da 13 a 18 nodi di vento reale, una mano di terzaroli alla randa e
genoa pieno;
- da 18 a 25 nodi di vento reale, due mani di terzaroli alla randa e
una leggera riduzione del genoa (due/tre giri di rollafiocco);
- da 25 a 30 nodi di vento reale, due mani di terzaroli alla randa ed
una ulteriore riduzione del genoa (altri due/tre giri di rollafiocco);

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- da 30 a 40 nodi di vento reale, tre mani di terzaroli alla randa ed


una minima superficie di genoa, sufficiente a rendere equilibrata
la ruota.
Queste indicazioni, che ripetiamo sono di massima, in quanto non
tengono conto di importanti elementi di valutazione, come ad
esempio il tipo d’onda e la costanza e intensità del vento, devono
ovviamente essere integrate dal buon senso e dall’esperienza velica,
requisiti indispensabili di uno skipper.
Il Comet 33 è dotato di una buona capacità di tener tela, ottenuta
dall’elevata stabilità di forma (notevole larghezza al galleggiamento)
e dall’alto rapporto zavorra/dislocamento, lo sbandamento laterale
del Comet 33 è uno dei più limitati nella categoria: meno manovre di
riduzione e miglior comfort a vela.
Tuttavia, se si dovessero superare i 20° di sbandamento, si ridurrà
molto la componente di avanzamento e crescerà proporzionalmente
lo scarroccio: vi sembrerà di procedere più potenti, ma in realtà,
rispetto alla vostra ipotetica meta al vento, aumenteranno di molto i
tempi di avvicinamento. Per di più mettereste inutilmente sotto sforzo
tutta l’attrezzatura. Non esitate dunque a ridurre la superficie velica,
oltrepassato il limite di sbandamento sopra accennato.
La randa dal Comet 33, per il suo notevole sviluppo verticale,
rappresenta il vero “motore” propulsore: essa va regolata con
attenzione.
Vi raccomandiamo di prestare molta attenzione alla manovra di
abbattuta (strambata)
Lo strallo di poppa del Comet 33, in navigazione, non andrà mai
lascato completamente. Si deve lasciare sempre impressa all’albero
una leggera curvatura (chiamata preflessione) verso poppa,
calcolando una freccia minima di 20 cm.
Per conoscere questa misura è sufficiente posizionare la drizza della
randa a filo della tuga, con la barca perfettamente ferma ed in giusto
assetto longitudinale: la distanza tra la fine della drizza ed il margine
posteriore del piede dell’albero indicherà la freccia impressa con lo
strallo di poppa.

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Sostenimento trasversale

L’albero è sostenuto trasversalmente da un sistema


discontinuo di sartie in cavo spiroidale chiamate diagonali
(D) e verticali (V), numerate progressivamente dal basso in
alto.
Tutte le sartie sono spostate “acquartierate” verso poppa,
rispetto al traverso dell’albero, di circa 18° al fine di
sostenere longitudinalmente l’albero senza le Sartie Volanti.

Regolazione delle sartie

Guardando la canaletta della randa dell’albero dal basso


verso l’alto, la stessa deve presentarsi il più possibile
rettilinea sul piano trasversale. Al momento della consegna,
l’albero viene regolato in maniera ideale dai tecnici del
cantiere, tuttavia, essendo tutto il sartiame spiroidale nuovo,
durante le prime settimane d’uso tende ad allungarsi di
qualche millimetro. E’ necessario pertanto controllare
periodicamente questo allungamento ed eventualmente
riprenderlo con uno o più giri d’arridatoio delle Sartie. Le
regolazioni necessarie vanno fatte in navigazione agendo
sempre solo sulle sartie sottovento. Per qualunque necessità
Vi preghiamo d’interpellare sempre il Cantiere od tecnici
esperti del settore.

Manovre correnti

Sul Comet 33 tutte le scotte e le drizze sono in tessile


prestirato

Avvertenze e precauzioni

 Controllare lo stato di usura di tutte di tutte le manovre


correnti: se si notano abrasioni o fili rotti è opportuno
sostituirle al più presto.

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Manovre correnti Misura Diam. Tipo Terminale


Albero (mt) (mm)
Drizza randa
Drizza genoa n.1 (opt.)
Drizza genoa n.2 (opt.)
Drizza Spinnaker/Gennaker n.1
Drizza Spinnaker/Gennaker n.2 (opt.)
Tesa base
Terzaroli 1a mano
Terzaroli 2a mano
Carica alto tangone (opt.)

Manovre correnti Misura Diam. Tipo Terminale


Scotte e Paranchi (mt) (mm)
Scotta randa
Scotta genoa
Cima rollafiocco
Regolazione carrello randa
Regolazione carrello genoa (opt.)
Caricabasso tangone (opt.)
Scotta spinnaker (opt.)
Scotta barber (opt.)

Cima d’ormeggio

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SEZIONE – 6 –

Avvolgifiocco
L’avvolgifiocco permette di avvolgere il genoa sullo strallo di prua in
maniera rapida e senza sforzi, la cima di controllo è rinviata verso
poppa sul lato di sx tramite un’apposito circuito che termina con uno
stopper.
Esso permette di avvolgere il genoa sullo strallo, consentendo la
rapida riduzione della superficie velica di prua. Inoltre permette di
evitare l’issata e l’ammainata della vela, che invece si raccoglie
ordinatamente lungo lo strallo, consentendo un risparmio di spazio
nei gavoni di stivaggio, abitualmente delegati a ricevere le vele di
prua.
L’avvolgifiocco consente di navigare anche con la vela parzialmente
ridotta a scapito ovviamente dell’angolo di bolina. Proprio per il sua
adattamento all’avvolgifiocco la vela così disegnata sarà sempre
penalizzata rispetto alle prestazioni che si ottengono con un genoa
normale.
Il genoa per l’avvolgifiocco viene appositamente studiato per tale
funzione e presenta opportuni rinforzi e particolare protezione per i
raggi U.V.

Istruzioni
Tesare il tendipaterazzo di poppa per evitare che lo strallo di prua
presenti il fenomeno di catenaria, che ostacolerebbe l’avvolgimento
e,alla lunga, rischierebbe di danneggiare l’interno dell’avvolgifiocco;

Lascare la scotta del genoa, regolandola in modo che solo la parte


anteriore della vela crei una portanza necessaria per avvolgere
ordinatamente la vela intorno allo strallo;

Controllare che le drizze dello spi siano fissate in modo da non


creare ostacolo alla testa girevole dell’avvolgitore. A tale scopo può
essere utile fissare i moschettoni delle drizze sul pulpito di prua,
oppure a piede d’albero, bene tesate

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Quando viene avvolta la tela, è necessario mantenere sempre la


tensione sulla cima di avvolgimento al fine da obbligarla ad
avvolgersi ordinatamente, se infatti si lasciasse andare di colpo essa
s’incattivirebbe formando quasi certamente dei groppi che forzando
danneggerebbero il meccanismo.

Per ulteriori informazioni Vi raccomandiamo di consultare l’allegato


manuale fornito dal Costruttore dell’avvolgifiocco.

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SEZIONE – 6 –

Attrezzatura e ferramenta di coperta


Gli acciai di bordo del COMET 33 sono di struttura austenitica,
ovvero una soluzione solida del carbonio nel ferro, che data la forma
del suo reticolo atomico, ha la possibilità di mantenere in soluzione il
carbonio anche in notevole quantità. Di questa famiglia fanno parte
gli AISI 304 e 316, i più indicati in ambienti marini. In particolare, gli
AISI 316 si distinguono per la presenza del molibdeno in percentuali
comprese tra il 2% e il 3%, che permette loro di dimostrarsi
particolarmente resistenti alla “pitting corrosion”.
La “pitting corrosion”, o corrosione vaiolante, è il più comune stato di
corrosione degli acciai inossidabili, e si sviluppa dalla superficie
soprattutto quando quest’ultima non è particolarmente liscia. Sono
infatti le asperità di lavorazione che rendono gli acciai
particolarmente deboli a questo tipo di corrosione. I nostri acciai,
pertanto, subiscono un trattamento specifico di lucidatura che
preserva quanto meglio possibile da dette aggressioni.
Si tenga comunque presente che l’acqua marina in genere e tanto
più le acque contenenti cloro, spesso presenti per fenomeni di
inquinamento, sono purtroppo atte a sviluppare il pitting. E’ un
esempio l’acciaio che lavora in una zona fortemente industrializzata,
che avrà senza dubbio una vita più breve di uno stesso acciaio posto
in ambiente meno carico di inquinamento atmosferico. E’ pertanto
errato pensare che gli acciai inossidabili possano reggere, soltanto in
virtù del loro nome, a quell’insieme di fenomeni che provocano la
corrosione.

Funzioni dell’attrezzatura di coperta

Lo schema, fornito in allegato alla fine del presente manuale, mostra


la funzione a cui è destinato ogni singolo componente

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Avvertenze e precauzioni

Fermo restando quanto sopra esposto, e cioè l’assoluta certezza che


i materiali impiegati dalla COMAR sono i migliori reperibili sul
mercato, ma che comunque in ambienti marini e inquinati anche gli
acciai inox possono subire alterazioni superficiali ripristinabili con la
normale manutenzione. E’ consigliabile comunque verificare
costantemente lo stato di usura di certe attrezzature inox, per quello
che dipende da un cattivo uso o da uno stress prolungato. Ad
esempio nel caso dei perni delle sartie. Lo stesso discorso vale per
le sartie, che vanno sostituite quando dovessero presentare trefoli
rotti o pericolosi stiramenti e per le lande che possono essere
soggette a correnti galvaniche vaganti,queste ultime vanno
verificate da personale specializzato.
Non esitate a rivolgervi al Cantiere o ad un tecnico specializzato nel
caso in cui notiate una crepa nei manufatti in inox, una deformazione
strutturale o una corrosione manifesta

Manutenzione

E’ innanzitutto fondamentale, appena possibile, risciacquare con


acqua dolce le attrezzature in inox dopo ogni uscita in mare,
soprattutto quando si sono bagnate di acqua salata.
Particolare cura andrà posta in quelle parti più soggette a ristagno di
acqua salata, come base di pulpiti, candelieri, bozzelli, grilli, etc…
Nel caso in cui si presentassero punti di ossido, le superfici in inox
possono essere lavate con acqua dolce e sapone neutro, strofinando
il tutto con una spugnetta morbida. Esistono in commercio anche
prodotti specifici, che aiutano in questa operazione; valutate
comunque la non aggressività acida (soprattutto prodotti contenenti
cloro) ed evitate assolutamente lo sfregamento con materiali ruvidi,
quali pagliette metalliche o carta abrasiva. Ciò peggiorerebbe alla
lunga la resistenza superficiale alla corrosione.
Finite le operazioni di risciacquo con acqua dolce, provvedete ad
una perfetta asciugatura con pelle di daino.
Durante il periodo invernale, o quando in ogni caso l’imbarcazione
non viene usata, è opportuno cospargere le superfici di acciaio inox
con olio di vaselina, meglio se diluito al 10% con petrolio raffinato.
Ciò crea una pellicola preventiva, che verrà rimossa facilmente con
benzina. Fate ovviamente attenzione ad evitare macchie di grasso
sul ponte in teak.

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SEZIONE – 6 –

Osteriggi ed Oblò

Boccaporto
Partendo da prua sul Comet 33 gli osteriggi e gli oblò sono così
disposti:
 1 osteriggio cabina di prua
 2 oblò apribili trapezoidali dinette
 1 oblò apribile sul carteggio
 1 oblò apribile sulla cucina
 1 oblò W.C.
 1 oblò cabina di poppa
 1 oblò cabina di poppa interno al pozzetto

Avvertenze e precauzioni

W  Vi raccomandiamo di tenere sempre chiuso l’osteriggio sia in


navigazione sia all’ormeggio, così facendo si evita che
camminando sul ponte si metta inavvertitamente il piede in fallo
con il rischio di cadere.
 Onde evitare danni alle cerniere, nell’aprire e chiudere
l’osteriggio, si raccomanda di non esercitare una forza eccessiva.
 Quando l’osteriggio è aperto, non appoggiare mai le mani od i
piedi sui bordi di chiusura.
 Evitare di camminare sul piano in plexiglas dello sportello
dell’osteriggio: se bagnato od umido può essere scivoloso. Vi
consigliamo di applicare su tale superficie delle strisce adesive
antisdrucciolo.
 Gli osteriggi e gli oblò, se lasciati aperti in navigazione, possono
diventare una via d’acqua: pertanto vi raccomandiamo di chiuderli
sempre prima di lasciare l’ormeggio ed accertarsi che le maniglie
siano ben serrate.
 Tutti gli oblò sono apribili solamente verso l’interno, prestate la
massima attenzione nell’aprirli perché sono all’altezza del viso;
inoltre, dopo una navigazione od una pioggia è probabile che
ristagni dell’acqua sul bordo degli oblò stessi. Prima di aprirli è
opportuno asciugarli altrimenti l’acqua potrebbe cadere all’interno
della barca.

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 Non lasciare mai aperto lo sportello di chiusura dell’osteriggio con


un angolo superiore a 45° rispetto al piano della coperta, questo
fa evitare che camminando sulla coperta si metta
inavvertitamente un piede in fallo cadendo sotto coperta

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SEZIONE – 7 –

Impianto elettrico

L’impianto elettrico del Comet 33 è costituito da da due reti distinte


alimentate rispettivamente a
 12 Vcc (corrente continua)
 220 Vca (corrente alternata)
 I comandi generali e quelli delle singole utenze, sia a 12 Vcc
che a 220 Vca, sono raggruppati nel quadro elettrico sopra il
tavolo da carteggio
Rete 12 Vcc
La rete a 12 Vcc è quella principale; ad essa fanno capo :
 Il motorino di avviamento del motore;
 Tutti i servizi alimentati a12 Vcc

L’energia viene fornita da due batterie posizionate in un apposito


gavone ricavato sotto il divano della dinette

Due batterie da 80 Ah servono l’impianto servizi e il motore.

Uno stacca batterie a tre posizioni posto sotto il tavolo da carteggio


sulla destra, attiva a scelta una batteria in posizione 1, la seconda
batteria in posizione 2 e tutte insieme in posizione BOTH.

Avvertenze e precauzioni

 Alcuni sevizi di bordo sono attivati direttamente dagli interruttori


del quadro elettrico; altri, invece, debbono essere attivati dal
relativo interruttore generalmente posto nelle vicenanze delle
utenze.
 Ad ogni interruttore del Quadro elettrico corrisponde un led
luminoso che si accende quando l’interruttore è inserito.
 Il Voltometro 12 Vcc, posto nel Quadro elettrico indica la
tensione esistente nei distinti gruppi di batterie.
 Le batterie vengono ricaricate dall’alternatore da 12 Vcc
collegato al motore, o dal carica batterie (Opt) collegato alla
rete 220 Vca .
 Verificare frequentemente i dati forniti dal Voltometro sul
Quadro elettrico, così da poter intervenire tempestivamente nel

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Manuale del Proprietario: Comet 33

caso di funzionamento anomalo.


 Controllare che i morsetti delle batterie siano sempre ingrassati
e ben fissati. Anche le batterie devono essere sempre ben
fissate nel loro alloggiamento, possibilmente anche mediante
cinghie antiribaltamento.

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Batterie
Le batterie del comet 33 sono una per i servizi da 80 Ah e una per
l’avviamento del motore da 80Ah, collegabili in parallelo.
 Sono alloggiate in appositi scompartimenti e sono facilmente
accessibili per manutenzione e test.
 E’ importante controllare che i terminali siano puliti e serrati
con attenzione, che la parte superiore sia pulita e asciutta e
che contengano la giusta quantità di liquidoal di sotto del
tappo di chiusura.
 Una leggera evaporazione di acqua è normale e, se
necessario, le batterie vanno rimboccate ogni tre quattro
settimane con acqua distillata.
 Benchè progettate per per subire un trattamento duro di lunghi
periodi di scarica e brevi cicli di ricarica, hanno una vita
limitata generalmente ad un massimo di 4 o 5 anni.

Avvertenze e precauzioni

 E’ consigliato, una volta al mese, eseguire, a batterie cariche,


un test della densità dell’elettrolito utilizzando un densimetro,
che misurando la densità specifica dell’elettrolito, ci informa
sullo stato di carica delle singole celle delle batterie.
 Se il test evidenzia che una o più risultano costantemete meno
cariche delle altre, è necessario cambiare al più presto la
batteria con la cella difettosa poiché essa potrebbe rovinare
anche le altre batterie.

Prese 12 Vcc

Le prese 12 Volts sono munite di presa jeck, con attacco tipo


accendino, e pertanto richiedono l’uso esclusivo delle relative spine.
Nel comet 33 sono normalmente posizionate al carteggio

Fusibili

 La pulsantiera del salpancora è protetta da un fusibile posto


all’interno del vano del motore
 Ogni luce di via ha un fusibile di extra protezione all’interno del
Quadro elettrico.

Interruttori magnetotermici

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Gli interruttori m,agnetotermici posti sul Quadro elettricohanno una


doppia funzione:
 Attivare o abilitare le varie utenze
 Proteggere l’utenza e l’impianto ad essa relativo

Avvertenze e precauzioni

Le sezioni dei cavi sono state calcolate in base alle potenze


assorbite da ogni singola utenza prevista. Non si devono
inserire ulteriori carichi by-passando il magnetermico o
mediante la sostituzione di quest’ultimo con uno di taratura
maggiore.

Nel caso un magnetotermico sctti non tornare a inserirlo senza


prima aver individuato l’eventuale anomalia o cortocircuito nella
linea che lo ha fatto scattare.

Smontaggio del Quadro elettrico

Le istruzioni riguardanti lo smontaggio del Quadro elettrico


sono destinate ai tecnici che dovranno procedere alle
operazioni descritte qui di seguito.

Il pannello del Quadro elettrico è incernierato e può essere smontato


svitando le viti inferiori.

 ATTENZIONE: prima di intervenire sul retro del Quadro,


assicurarsi che l’alimenmtazione di banchina a 220 Vca sia
disconnessa: la presa di banchina non deve essere inserita
nella presa stagna esterna.
 Qualsiasi intervento che implica lo smontaggio del pannello
del Quadro elettrico deve essere effettuato da un tecnico
elettricista competente.

Istruzioni

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Ricordiamo che tutti gli interruttori magnetotermici descritti possono


attivare direttamente le varie utenze oppure semplicemente
abilitarle: nel primo caso inserendo l’interruttore si accende anche
l’utenza in questione; nel secondo caso inserendo l’interruttore si
fornirà corrente a degli ulteriori interruttori di attivazione posti
generalmente nelle vicinanze dell’utenza.

Un led luminoso si accende quando la corrispondente utenza è sotto


tensione ed assorbe o può assorbire corrente.

Quadro elettrico

E’ situato sopra il carteggio sulla destra ed è costituito da una serie


di sezioni divise a seconda della funzione indicata in lingua italiana.
Ad esso fanno capo tutte le utenza a 12 Vcc, a 220 Vca ed il
voltmetro.

Rete 220 Vca

L’alimetazione 220Vca viene fornita dalla normale rete di terra,


mediante l’apposita presa stagna posta a poppa.

 ATTENZIONE: ricordarsi di ruotare di mezzo giro la spina


apposita nella presa stagna, così da consentire la normale
attivazione della corrente a 220 Vca a bordo.

Nell’uso comune, questa rete alimenta la barca quando si è


ormaggiati in una marina opportunamente attrezzata.
Si tenga presente che normalmente la massima potenza utilizzabile
a bordo non può superare i 2000 watt poiché solitamente le
colonnine del pontile d’ormeggio che forniscono la tensione
contengono un interruttore che automaticamente scatta, isolando
l’impainto, quando si supera tale valore.

Dalla presa stagna, l’energia arriva al Quadro elettrico: qui si trova


l’interruttore 220 Vca con salvavita ad alta sensibilità che abilita tutta
la la rete 220 Vca.

Avvertenze e precauzioni

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Manuale del Proprietario: Comet 33

 Si tenga presente che nonostante tutti gli accorgimenti


costruttivi del Cantiere (salvavita ad alta sensiilità), la rete 220
Vca a corrente alternata è comunque pericolosa;
 E’ opportuno che l’utente adotti ogni precauzione necessaria
per un uso corretto e prudente.
 E’ pericoloso usare utenze a 220 Vca col corpo bagnato o in
ambienti bagnati.
 Quando si abbandona la barca, staccare l’interruttore 220 Vca
 Verificare che la presa per l’imbarco della corrente 220 Vca si
mantenga stagna e non presenti segni di ossidazione.
 La rete 220 Vca è protetta da salvavita, collegato
all’interruttore 220 Vca (Generale Differenziale 220 Vca) e da
un interruttore magnetotermico per ogni utenza.
 Fra il salvavita e la presa stagna di imbarco il circuito è
protetto solo dall’interruttore di sicurezza (ove presente e
funzionante!) della colonnina della banchina d’ormeggio.
 Tenere sempre presente che tale sicurezza non sempre è
disponibile sulla rete della banchina d’ormeggio.

 AVVERTENZA: l’impianto a 220 Vca non è costruito per


sopportare sbalzi di tensione superiori al 5%; pertanto, nel
caso che questi si verifichino, è necessario staccare
immediatamente l’alimentazione 220Vca mediante il
sopracitato interruttore 220 Vca (Generale Differenziale 220
Vca).

Prese 220 Vca

Normalmnet ne viene fornita una sola che si trova nei pressi del
Quadro elettrico.

Indicatore livello gasolio

Si trova in alto a destra del Quadro elettrico. Si abilita accendendo il


magnetotermico delle luci di via.

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SEZIONE – 7 –

Boiler (opt.)

Boiler
 E’ situato nell’ampio gavone di poppa del Comet 33 ed ha una
capacità di circa 18 lt.
 Costruito in acciaio inox è opportunamente coibentato, è dotato di
una valvola di sicurezza che in caso di un accidentale
surriscaldamento, consente lo scarico della pressione interna.
 E’ collegato al circuito di raffreddamento del motore, tramite lo
scambiatore di calore, è dotato di resistenza elettrica che
consente l’uso, a motore spento, tramite corrente a 220 V.

Istruzioni
Funzionamento tramite motore:
Raggiunge una temperatura di circa 36°/60° dopo un quarto
d’ora di funzionamento del motore a circa 1300 giri/min.
L’acqua passa all’interno della serpentina del boiler,
riscaldando quella sanitaria.
Funzionamento elettrico:
Sarà necessario essere alimentati da corrente a 220 V. collegandosi
a:
- la rete di banchina, con l’apposito cavo da poppa;
- al generatore (optional).
L’interruttore per l’accensione elettrica del boiler è posto nel quadro
elettrico generale

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Il boiler è un contenitore d’acqua calda che lavora in pressione


pertanto, è opportuno che siano rispettate alcune precauzioni:
 Valvola di scarico:
Verificare periodicamente il funzionamento. Seguire le indicazioni
del costruttore riguardanti la sostituzione periodica della valvola di
scarico
 Circuito e raccordi:
Controllare che non ci siano perdite nel circuito e nei raccordi. Nel
caso si notino delle perdite d’acqua e uscite di vapore, si
raccomanda di spegnere immediatamente il motore; nel caso il
boiler stia funzionando a 220V, disattivare l’interuttore sul quadro
elettrico.
 Periodo invernale:
Si raccomanda di svuotare tutta l’acqua presente nel boiler
agendo sull’apposita valvola di scarico. Se la temperatura esterna
dovesse infatti abbassarsi sotto lo zero, il congelamento
all’interno dell’impianto causerebbe danni (vedi manuale del
costruttore). Quando si riattiva il boiler, dopo un lungo periodo di
inattivita’, è indispensabile procedere allo spurgo dell’intero
impianto relativo all’acqua calda, facendo uscire dai rubinetti l’aria
imprigionata sino a nuovo ripristino di acqua calda corrente.

Si raccomanda di consultare l’allegato manuale di uso e


manutenzione fornito dal costruttore.

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LUCE VIA LUCE VIA

SALPANCORA

LUCE CABINA
LUCE TESTA LET.

TRASDUTTORE LUCE TESTA LET.

TRASDUTTORE
LUCI DINETTE LUCI DINETTE
PRESA 12V
PRESA TV E220V

STEREO BATTERIE
MOTORE FRIGO
Q. E.
INTER. SALPANCORA STACCA BATT.
PRESA 12V
PRESA 220V
LUCE CUCINA
LUCE CARTEGGIO
LUCE CABINA
LUCE BAGNO

LUCE TESTA LET. POMPA AUTOCLAVE

POMPA SENTINA
BUSSOLA CIECA BOILER

PILOTA AUT.
STEREO CARICA BAT. 25A
STEREO
ASPIRATORE ARIA
LUCE VIA
PRESA BANCHINA

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IMPIANTO ELETTRICO DI COPERTA

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IMPIANTO ELETTRICO A SCAFO

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SEZIONE – 7 –

Carica batteria (opt.)

Carica batteria
 Il carica batteria è una apparecchiatura elettrica che lavora sotto
tensione.
 E’ installato nel gavone di poppa della barca.
 E’ dotato di sistema automatico per il controllo della carica.

Istruzioni
 Assicurarsi che l’interruttore generale 220V e tutti gli interruttori
magnetotermici della sezione 220 V del Quadro Utenze siano
disinseriti.
 Allacciatevi alla corrente di terra inserendo prima la spina a bordo
nella sua presa posta a dx nella specchio di poppa e poi a terra.
Queste operazioni non vanno mai fatte con le mani bagnate ed a
piedi nudi.
 Attivare l’interruttore 220V del differenziale generale dell’impianto
220V
 Inserire l’interruttore posto sul quadro utenze

Avvertenze

 Non accedere mai alla manutenzione o allo smontaggio


del carica batterie, senza prima aver disinserito la presa
in banchina a 220Vca.
 Non stivare alcun oggetto o materiale di qualsiasi tipo a
stretto contatto del carica batterie: essi impedirebbero
il mantenimento dell’aerazione dello stesso .
 La corrente a 220Vca è altamente pericolosa in una
imbarcazione che galleggia in acqua.Prestate la massima
attenzione al suo impiego, tenendo presente, oltre le
normali norme di sicurezza che vengono applicate
riguardo al suo impiego comune, anche le situazioni
specifiche che possono verificarsi su una imbarcazione,
come allagamenti e contatti con l’acqua.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Si raccomanda di consultare l’allegato manuale d’uso e


manutenzione fornito dal costruttore.

SEZIONE – 8 –

Pompa di sentina

Nel Comet 33 ci sono due impianti per lo svuotamento della sentina:


 Manuale
 Elettrico

C  Onde evitare il formarsi di cattivi odori, si raccomanda di pulire


frequentemente la sentina con appositi detergenti.
 Controllare frequentemente la pompa manuale verificando che
non sia intasata.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

IMPIANTO IDRAULICO
1
1. Serbatoio supplementare
2. Imbarco serbatoio supplementare
3. valvola
4. Valvola gas
5. Succhiarola 2
6. Valvola
7. Motore
8. Sentina
9. Autoclave
10. Vaso espansione
11. Valvola
12. Valvola
13. Valvola
3
14. Serbatoio acqua
15. Serbatoio gasolio
16. Boiler
17. Regolatore gas 4
18. Scarico sentina 5
19. Imbarco acqua 7 6
20. Imbarco gasolio
21. Sfiato gasolio 89
10
22. Uscita doccia
23. Sfiato serbatoio 12
11
13
14 16
15
17

18 19 20
21
23 22

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SEZIONE – 9 –

Impianto idrico

L’impianto di acqua dolce viene fornito attraverso un tappo di


imbarco posto in coperta. Sul tappo appare la scritta “Water”. Il tappo
è apribile con l’ausilio di un grande giravite.

Serbatoio
Il serbatoio che alimenta il circuito dell’acqua dolce è
realizzato in ACCIAIO aisi316.
Il serbatoio è escludibile, per consentire il controllo del
consumo di perdite d’acqua e la giusta ripartizione dei pesi,
oltre che una sicurezza in caso di perdite.
La valvola di intercettazione del serbatoio è posta in
prossimità del serbatoio stesso .
Il serbatoio è dotato di portello di ispezione.
La capacità complessiva del serbatoio è di Lt. 160.
Dal serbatoio l’acqua viene distribuita alle varie utenze
attraverso l’autoclave, la quale gestisce la quale gestisce
l’acqua calda prodotta dal boiler.Tutta la tubazione di
collegamento dall’autoclave alle varie utenze è realizzata in
TUBORAMA ad alta densità. Tuyye le giunzioni sono
realizzate per mezzo di giunti speciali in bronzo a vite, che
assicurano una perfetta tenuta anche a pressioni elevate

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Manuale del Proprietario: Comet 33

SEZIONE – 9 –

W.C.

Le indicazione in seguito riportate, non sostituiscono le informazioni


contenute nell’allegato manuale fornito dal costruttore del bagno.

Istruzioni per l’uso


 Verificate che le valvole e di aspirazione e di scarico relative al
W.C. siano aperte, posizionare la levetta posta in alto sulla
pompa del W.C. sull’immagine “tazza piena”.
 Azionate la pompa del W.C. tramite la sua maniglia per almeno
10 volte.
 Posizionare la levetta sulla figura “tazza vuota” e continuate a
pompare fino al totale svuotamento della tazza.

Avvertenze e precauzioni
W  Si raccomanda di chiudere le valvole di aspirazione e scarico del
W.C. prima d’iniziare la navigazione.
 E’ opportuno chiudere le valvole di aspirazione e scarico del W.C.
quando si abbandona la barca per lunghi periodi. In questo caso
è opportuno spurgare il circuito dei tubi prima con acqua dolce;
poi si dovrà azionare la pompa immettendo nella tazza un po’ di
olio di vaselina al fine di mantenere in efficienza le membrane
interne.
 Vi raccomandiamo di non gettare nel W.C. oggetti o materiali
non facilmente solubili in acqua.

 Per la pulizia della tazza non usate acidi o prodotti altamente


corrosivi, Vi raccomandiamo di risciacquare sempre con acqua
dolce dopo aver usato i detergenti.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

W  Nell’evenienza di dover smontare il W.C. od il suo circuito e


qualunque componente ad esso collegato, Vi raccomandiamo di
chiudere sempre le valvole di aspirazione e di scarico.

W  Per qualsiasi problema Vi raccomandiamo di consultare l’allegato


manuale d’uso e manutenzione fornito dal costruttore del W.C.

SEZIONE – 10 –

Impianto gas

La bombola del gas, da tre kg, è situata in un’apposita sede posta


nel gavone di poppa

L’impianto è dotato di un miscelatore provvisto di valvola di sicurezza


che chiude immediatamente il flusso del gas in caso di fuoriuscita
violenta.

La bombola è collegata con un tubo flessibile omologato, fissato con


delle fascette alla tubazione di rame che raccorda la bombola al
gruppo cucina con un rubinetto di intercettazione posto sotto la
cucina a gas.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Nell’ultimo tratto , per consentire al forno di basculare, è montato un


tubo flessibile di gomma omologato, fissato con fascette metalliche.

Istruzioni

Per accendere uno dei fuochi si dovrà:


 Aprire il rubinetto del miscelatore sulla bombola nel gavone di
poppa
 Aprire il rubinetto di intercettazione sotto la cucina
 Aprire il rubinetto del fuoco prescelto; essendo dotato di
termocoppia di sicurezza, occorre tenere premuto il rubinetto
dopo l’accensione della fiamma per alcuni secondi finchè la
termocoppia non si è riscaldata.

AVVERTENZA: la termocoppia di sicurezza, col passare degli anni


tende a perdere l’efficacia di funzionamento. Pertanto si consiglia di
controllarne il funzionamento periodicamente e, in caso di anomalia,
farla sostituire da personale specializzato.

Avvertenze e precauzioni

 Si ricorda che quello del gas è un impianto in pressione che


può quindi avere delle perdite.
 La fiamma del gas, come qualsiasi altra fiamma, deve essere
usata a bordo con estrema cautela.
 Qualsiasi fiamma a bordo può costituire un rischio in quanto
potenziale innesco di combustione.
 Prima di allontanarsi dalla barca si deve sempre:
- chiudere il rubinetto del miscelatore sulla bombola;
- chiudere il rubinetto di intercettazione che si trova sotto il gruppo
cucina.

Manutenzione e controlli

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Manuale del Proprietario: Comet 33

 Si raccomanda inoltre di bloccare, con l’apposito fermo, il


movimento basculante del gruppo cucina quando lo si utilizza
in porto o in condizioni di acqua calma.
 Controllare periodicamente lo stato dei tubi flessibili che
collegano la bombola alla tubazione di rame, ed il gruppo
cucina al rubinetto di chiusura: se si notano delle fessurazioni,
farli sostituire con tubi omologati di uguali caratteristiche.
 Controllare periodicamente che le fascette che fermano i
sopracitati tubi flessibili siano ben fissate.
 Ispezionare e far periodicamente verificare la tubazione in
rame e gli altri componenti dell’impianto gas da tecnici esperti.

Odore di gas

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Manuale del Proprietario: Comet 33

 Se si avverte odore di gas di cui non si conosce la


provenienza, si raccomanda innanzitutto di chiudere entrambe
le valvole di intercettazione. Quindi areare l’interno
dell’imbarcazione, evitando la presenza o la possiblità di
inneschi di qualsiasi genere, come scintille, fiamme, sigarette
accese ecc…
 Quindi, se non si è nella disponibilità di rivolgersi ad un tecnico
specializzato, per rinvenire la perdita di gas, si può operare
come segue: distribuire della schiuma di sapone su tutti i
collegamenti dell’impianto iniziando da poppa, interessando in
particolare:
- raccordo bomobola-tubo flessibile;
- raccordo tubo flessibile-tubo di rame;
- raccordo tubo di rame-rubinetto di intercettazione;
- raccordo rubinetto di intercettazione-tubo flessibile;
- raccordo tubo flessibile-gruppo cucina.

ATTENZIONE: lo svilupparsi di bollicine di schiuma segnalerà


eventuali perdite.
Evitare l’uso di fiamme libere (accendini, fiammiferi ecc…) per la
ricerca di eventuali perdite.

 Ricordare sempre che, in caso di fuga di gas, essendo questo


più pesante dell’aria, tende a depositarsi nella parte più bassa
della barca (sentina).
 In caso di fughe accertate areare abbondantemente la sentina.
In questa evenienza si deve evitare la presenza o la possibilità
di inneschi di qualsiasi genere, come scintille, fiamme,
sigarette accese ecc…

Sostituzione di una bombola

ATTENZIONE:la sostituzione della bombola è un’operazione da


effettuarsi con cautela: accertarsi che nessuna fiamma o brace
o qualsiasi altro tipo di innesco sia nelle vicinanze.
 Hiudere il rubinetto del miscelatore.
 Sollevare e svitare la bombola tenendo fermo il miscelatore.
 Sempre tenendo fermo il miscelatore, avvitare la nuova
bombola, ponendo molta attenzione affinchè i filetti si
impegnino corretttamente sul collegamento.
 Riaprire il rubinetto del miscelatore.

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SEZIONE – 11 –

Timone

Il timone di forma ellittica è esterno; la pala ha l’anima in legno


rivestita di vetroresina.

Agugliotti e femminelle
 La pala del timone è collegata allo scafo tramite gli agugliotti che
si vanno ad inserire al di sopra delle femminelle, un apposito
perno d’acciaio collega gli agugliotti con le femminelle

W  Vi consigliamo di prestare la massima attenzione quando sfilate il


perno d’acciaio in quanto la pala del timone lasciata libera
potrebbe cadere e colpirvi.

Bulbo

Il bulbo è realizzato in fusione di ghisa. Viene fissato allo scafo


tramite bulloni in acciaio inox. I dadi di serraggio poggiano su una
piastra in acciaio inox che alloggia in un’apposita sede al centro delle
strutture di rinforzo ed irrigidimento dello scafo.

Fissaggio del bulbo


D  Verificare periodicamente il fissaggio del bulbo allo scafo
controllando che non vi siano trafilaggi d’acqua.
 Verificare periodicamente il serraggio dei dadi del bulbo.
 In caso d’anomalie vi preghiamo di contattare immediatamente il
Cantiere costruttore o di rivolgersi al più vicino Cantiere
d’Assistenza, non utilizzando l’imbarcazione finché non viene
eliminato il problema.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

SEZIONE – 13 –

Albero e Vele

Albero
L’albero a due ordini di crocette passante la coperta.
L’albero è sostenuto sul piano longitudinale dallo strallo di prua (in
tondino d’acciaio) e dallo strallo di poppa (paterazzo). L’angolo delle
crocette verso poppa detto “acquartieramento” rende inutile l’utilizzo
di sartie volanti.
L’albero è sostenuto trasversalmente da un sistema continuo di
sartie in cavo spiroidale, orientate verso poppa per facilitare il
sostentamento longitudinale anche senza le sartie volanti.
Sia l’albero sia il boma sono realizzati in alluminio anodizzato.
W Vi ricordiamo che il sartiame spiroidale, nelle prime settimane d’uso,
tende ad assestarsi allungandosi di qualche millimetro, pertanto è
necessario riprenderlo con uno o più giri d’arridatoio.
Le regolazioni saranno più agevoli se effettuate in navigazione
agendo sulle sartie sottovento.

Vele
W I raggi ultravioletti danneggiano la struttura del tessuto, pertanto Vi
consigliamo di riporre le vele dopo l’uso all’intermo della barca.
Le crocette sono le principali cause di rotture e strappi nelle vele, Vi
consigliamo di applicare sulle stesse protezioni in pelle od in nastro,
tali protezioni andranno controllate periodicamente.
Vi consigliamo di lavare periodicamente le vele con acqua dolce, ed
inoltre, prima del rimessaggio invernale o di un lungo periodo
d’inattività lavatele, piegatele accuratamente e riponetele in un luogo
asciutto.

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SEZIONE – 14 –

Motore fuoribordo (Optional)

Potenza massima
C La potenza massima applicabile è 4 kw

Utilizzo
C  Al momento dell’utilizzo il motore verrà posto su di un’apposita
staffa (optional) posta sullo specchio di poppa.
 Fare attenzione all’elica, una volta avviato il motore non
immergersi nelle vicinanze della barca.
 Consultate il manuale del motore per l’esercizio, la manutenzione
ed il rimessaggio invernale.
D  Riempite il serbatoio portatile fuori dell’imbarcazione, in zona ben
ventilata, lontana da rischi d’incendio.
W  Assicuratevi d’avere carburante sufficiente per un’eventuale
navigazione a motore

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Manuale del Proprietario: Comet 33

SEZIONE – 15 –

Motore entrobordo

Motore: Impianto e meccanica


Le indicazione riportate nella sezione , non sostituiscono quelle
contenute nell’allegato manuale fornito dal costruttore del motore.
Per i termini di garanzia, riparazione, manutenzione del motore si
rimanda sempre al libretto di garanzia ed al manuale d’istruzione
forniti dal costruttore del motore.
In caso d’ordine di parti di ricambio o per informazioni, Vi ricordiamo
di citare sempre: modello, anno costruzione e numero di matricola
del motore.

Impianto gasolio e serbatoio


 Il tappo del carburante si trova sulla passeggiata di dx a lato del
pozzetto
 Dal tappo d’imbarco il gasolio confluisce tramite un tubo nel
serbatoio. Quest’ultimo ha una capacità di circa 110 lt, è in
acciaio inox e si trova nel gavone di dx nel pozzetto.
 Oltre al tubo d’imbarco, sono collegati al serbatoio: il tubo di
andata e ritorno dell’alimentazione del motore ed il tubo di sfiato
che termina con un ombrinale sulla murata dello scafo.
 Sul lato superiore del serbatoio si trova la valvola
d’intercettazione del tubo di alimentazione del motore. Questa
valvola può essere azionata direttamente sul posto oppure
tramite un apposito comando flessibile azionabile dal pozzetto
con un’apposita leva di colore rosso.
 Dalla valvola d’intercettazione, il tubo di alimentazione del gasolio
arriva nel motore e si collega al filtro posto sopra il motore.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Avvertenze e precauzioni per l’impianto gasolio


W  In caso di guasto al comando del Quadro Motore, o per ogni
eventuale tipo d’emergenza in cui è necessario interrompere
l’erogazione del gasolio, è possibile farlo agendo sull’apposita
leva rossa situata nel pozzetto o direttamente agendo sulla
valvola situata al di sopra del serbatoio del gasolio che si trova
nel gavone di dx nel pozzetto.
 Per ripristinare il circuito occorre agire direttamente sulla valvola
d’intercettazione del serbatoio.
 Nel caso d’utilizzo della citata valvola, per riavviare il motore,
potrebbe rendersi necessario, effettuare lo spurgo dell’impianto.
Le istruzioni per effettuare questa manovra sono contenute
nell’apposito “Libretto d’uso e manutenzione” fornito con il motore
dalla Casa Costruttrice
 Vi raccomandiamo di non spegnere mai il motore azionando la
suddetta valvola se non in condizioni d’emergenza o reale
necessità.

Manutenzione dell’Impianto a gasolio


C  Sostituire il filtro gasolio del motore seguendo le istruzioni
dell’allegato libretto motore

Circuito dell’acqua di raffreddamento motore


 Il circuiti di raffreddamento del motore è di tipo indiretto, con
scambiatore di calore. L’acqua dolce del circuito di
raffreddamento viene raffreddata dall’acqua di mare che passa
nello scambiatore
 L’acqua di mare entra dall’apposita valvola posta sotto lo scafo in
corrispondenza del motore, da qui giunge nel filtro dell’acqua, da
questo passa nello scambiatore di calore per poi proseguire fino
allo scarico posto sulla fiancata, passando dapprima dentro un
silenziatore e successivamente in un sifone posto nella parte alta
dello scafo sopra lo scarico. Se necessario,(quando l’acqua di
raffredddamento viene aspirata ad un livello di almeno 15 cm al di
sotto della linea di galleggiamento) può venire installato, uno
speciale antisifone prima dello scambiatore di calore al fine di
evitare il ritorno dell’acqua di mare nel motore.
W  Vi raccomandiamo di verificare l’apertura della Valvola della
Presa a mare dell’acqua prima di avviare il motore

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Istruzioni
Comando monoleva
 Il comando monoleva è in grado di fungere da acceleratore e
contemporaneamente da invertitore di marcia, a seconda che
venga spinto verso prua (marcia avanti) o verso poppa (marcia
indietro). E’ dotato di un apposito meccanismo per poter
accelerare il motore a folle.
Il funzionamento è il seguente:
Folle:
 afferrate la parte inferiore del monoleva ed tiratela verso l’esterno
e contemporaneamente ruotate la leva verso prua in avanti. Vi
raccomandiamo di non portare mai il motore al massimo dei
numeri di giri durante il posizionamento della leva in folle.
Inserimento marcia avanti:
 sollevate la parte terminale della leva verso l’alto e spingetela in
avanti (verso prua) fino a sentire l’inserimento dell’invertitore, da
questo momento in poi, man mano che la leva viene ruotata in
avanti, la barca accelererà sempre di più fino a raggiunger il
numero di giri desiderato.
Inserimento marcia indietro:
 sollevate la parte terminale della leva verso l’alto e spingetela
indietro(verso poppa) fino a sentire l’inserimento dell’invertitore,
da questo momento in poi, man mano che la leva viene ruotata in
avanti, la barca accelererà sempre di più fino a raggiunger il
numero di giri desiderato.

Stop motore
 Basta semplicemente ruotare la chiave d’avviamento in posizione
di stop.

Quadro motore
W Per la descrizione e le istruzioni riguardanti il Pannello Comandi
Motore Vi rimandiamo al Libretto Istruzioni del Motore.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Avviamento motore
W Prima di avviare il motore Vi consigliamo di verificare sempre i livelli
dell’olio, del liquido di raffreddamento, dell’olio dell’invertitore e la
quantità di carburante.
 Attivare la batteria tramite l’apposito staccabatterie
 Aprire la presa a mare del circuito di raffreddamento del motore
 Posizionare il monoleva in posizione folle
 Ponete la leva del monoleva in posizione leggermente accelerata
 Inserire la chiavetta d’avviamento e ruotarla in senso orario fino a
sentire l’avviso acustico
 Attendere acuni secondi per lo spegnimento della luce di
preriscaldamento del motore.
 Girate la chiave nella posizione di Start fino all’avviamento del
motore.
 Ridurre i giri del motore fino ad un regime max di 1.200
giri/minuto lasciando scaldare il motore per circa 10 minuti.
 Ad avviamento avvenuto verificate che l’acqua di raffreddamento
fuoriesca dal tubo di scarico posto sulla murata.
 Una volta raggiunta la temperatura d’esercizio del motore,
posizionate la leva del telecomando al centro in posizione
verticale, ora è possibile mollare gli ormeggi ed inserire la marcia.

Arresto motore
 Ridurre il gas al minimo, portate la leva in posizione verticale.
 Lasciare girare il motore al minimo per alcuni minuti per
abbassarne la temperatura.
 Spegnere il motore girando la chiave in posizione di stop
 Staccare la batteria
W  Se si lascia la barca ferma per un lungo periodo chiudete la presa
a mare tramite la valvola

Rodaggio
W Per la descrizione e le istruzioni riguardanti il Rodaggio Vi
rimandiamo al Libretto Istruzioni del Motore.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Avvertenze e precauzioni generali


W  Leggete attentamente l’allegato manuale d’uso e manutenzione
del motore, per ogni dubbio rivolgetevi ai Centri di Assistenza
della Casa Costruttrice.
 Non tenete il motore acceso con la barca sbandata di oltre 20
gradi.
 Non staccate mai la batteria del motore con lo staccabatterie
durante il suo funzionamento.
 Verificate sempre i livelli dei liquidi nel motore prima
dell’avviamento.
 Verificate sempre la quantità di gasolio disponibile
 Controllate che non vi siano nella sentina tracce di olio, gasolio
ed acqua di raffreddamento a seguito di perdite.
 Verificare che non vi siano perdite o trafilagli dalla pompa di
raffreddamento; in caso anche di una leggera perdita intervenite
subito.
 Controllate sempre il filtro dell’acqua motore e se necessario
provvedete a pulirlo, chiudendo preventivamente la Presa a mare.
 Verificate periodicamente lo stato del filtro del gasolio
 Provvedete alla manutenzione periodica del motore come
descritto nell’allegato Libretto d’uso e manutenzione.

Invertitore
W  Per la sua manutenzione ed i controlli Vi rimandiamo all’allegato
manuale fornito dal Costruttore.

Marmitta
 La marmitta è costituita dall’insieme di un tubo speciale di gomma
ed un silenziatore in plastica che uniscono lo scarico del motore
allo scarico in acciaio dello scafo posto sulla murata.
 Il circuito di scarico nella parte finale del suo percorso, prima dello
scarico dello scafo, forma un sifone per evitare possibili ritorni
d’acqua di mare nel motore e contemporaneamente contribuisce
alla funzione di silenziatore.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

Accesso al motore
 L’accesso al motore avviene aprendo il coperchio del gavone
posto sul fondo del pozzetto.
W  Non accedere mai al vano motore quando lo stesso è in moto.

SEZIONE – 15 –

ELICA
 L’elica standard per il motore Lombardini Marine 20 hp è una
bipala fissa:

Diametro Passo

Avvertenze
 Se navigando si sente ruotare l’elica, vuol dire che la stessa non
è stata bloccata, in tal caso inserite la retromarcia
 Attendete sempre che il motore sia al minimo prima d’inserire la
marcia od invertirla. Un inserimento troppo brusco può
danneggiare sia l’elica che il motore.
 Non modificate il passo dell’elica senza consultare il Cantiere od i
tecnici della Casa Costruttrice del motore.

Manutenzione
Si raccomanda di consultare l’allegato manuale d’uso e
manutenzione fornito dal Costruttore.

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Manuale del Proprietario: Comet 33

SEZIONE – 16 –

Ormeggio e Rimorchio

Ormeggio
W L’ormeggio di un’imbarcazione, spesso sottovalutato, è
un’operazione assai importante. Un cattivo ormeggio può essere
fonte di danni alla barca o causare la perdita della stessa o danni ad
altre imbarcazioni.
L’ormeggio dovrà essere sempre realizzato a regola d’arte, in zone
protette dai venti e dal mare; anche se le condizioni meteorologiche
sono buone, le stesse possono cambiare rapidamente.Tenete conto
degli sbalzi dovute alle maree. Indipendentemente se all’ancora o se
attraccati al molo, le cime di poppa vanno fissate unicamente alle
bitte di poppa, mentre per le cime d’ormeggio di prua si devono
utilizzare le apposite bitte di prua. Vi ricordiamo di far scorrere la
cima sempre nei passacavi.

Rimorchio
W E’ opportuno rimorchiare l’imbarcazione trainandola con un’apposita
cima; bisognerà utilizzare una pastecca per far scorrere la cima dallo
strallo di prua e quindi fissarla all’albero.

Rimorchio stradale
W Assicuratevi che l’imbarcazione sia perfettamente alloggiata sulle
selle del proprio invaso (opt.) e che il bulbo sia a contatto con la
base dell’invaso in modo da scaricare il peso, eventualmente inserite
dei cunei per migliorare il contatto ed evitare qualunque tipo di
movimento laterale. Serrate le cinghia avendo cura di proteggere lo
scafo dal loro attrito. Non caricate pesi a bordo durante il rimorchio.

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SEZIONE – 16 –

Manutenzione, cura e conservazione

Opera morta
 Il gelcoat richiede una certa cura e manutenzione per essere
sempre mantenuto al massimo livello di pulizia e di brillantezza.
 Per rimuovere la maggior parte dello sporco vi consigliamo di
usare una soluzione d’acqua e sapone neutro. Per rimuovere le
macchie di grasso o d’olio usate detergenti specifici o benzina o
kerosene.
 Evitate sempre l’uso d’acetone o di detergenti abrasivi o chimici
 In caso di macchie molto resistenti, usate carta abrasiva da 600;
utilizzandola con grande cautela state attenti a non rimuovere lo
strato del gelcoat. In ogni caso, dopo averla usata, è necessario
passare un polish per lucidarla.

Opera viva
 Per evitare distacchi di vernice antivegetativa, causati dalla
presenza sullo scafo di cere siliconiche, è necessario pulire a
fondo l’opera viva dello scafo prima di applicare l’antivegetativa.
 Per la normale pulizia dell’opera viva vi raccomandiamo di non
abrasivare la carena, ma di usare solo un getto d’acqua ad alta
pressione possibilmente calda.
 Vi ricordiamo che le vernici antivegetative contengono agenti
tossici per gli occhi, la pelle e le mucose. Pertanto quando
intervenite sull’opera viva, vi raccomandiamo di attrezzarVi
adeguatamente per evitare il contatto con la vernice.

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Acciaio inox
L’acciaio inox usato per la ferramenta del Comet 33 è
particolarmente resistente alla corrosione ed all’ossidazione in
ambiente marino. Ciò tuttavia non significa che sia esente da
aggressione chimica, poiché sia per l’inquinamento, sia per le
caratteristiche dell’ambiente marino e delle acque a forte
concentrazione di ioni cloro, si può sviluppare nell’acciaio inox un
fenomeno corrosivo che si manifesta con una punteggiatura
rugginosa della superficie.
 Per una corretta pulizia usate sempre stracci, spugne o spazzole
morbide con acqua dolce e sapone neutro, evitate l’uso di
detergenti con cloro e sue soluzioni, così come abrasivi violenti
(pagliette, carta abrasiva, ecc.) in quanto diminuirebbero la
protezione della superficie dell’acciaio.
 Dopo una giornata di mare sciacquate le superficie d’acciaio inox
con acqua dolce.
 Se la barca rimane ferma per lunghi periodi spalmate un velo
d’olio di vaselina su tutte le superfici in acciaio inox
preventivamente pulite.

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SEZIONE – 17 –

Navigazione e Sicurezza

Questo sezione contiene raccomandazioni e linee di condotta


basilari per l’utilizzo sicuro dell’imbarcazione. Pur non essendo
possibile fornire informazioni di sicurezza per ogni potenziale
situazione si raccomanda fortemente di:

Navigazione
W  Informarsi regolarmente circa i requisiti di sicurezza in vigore ed
equipaggiare il mezzo con tutte le dotazioni previste dalla legge.
 Mantenere l’imbarcazione, le manovre e gli impianti in buone
condizioni.
 Fare ispezionare l’imbarcazione dal proprio concessionario o da
personale qualificato almeno una volta l’anno.
 Non affidare il comando dell’imbarcazione a bambini o a persone
inesperte e non abilitate alla condotta della barca.

Prima di partire ricordarsi sempre di:


D  Non sopravvalutare le vostre capacità di affrontare il mare cattivo.
 Consultare sempre i bollettini meteorologici prima di salpare.
 Caricare correttamente l’imbarcazione; non superare le capacità
massime indicate sull’apposita etichetta, mantenere il carico ben
distribuito in basso all’interno dello scafo

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Sicurezza
D  Mantenete sempre in efficienza la vostra imbarcazione, il vostro
motore (optional) e tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla
legge.
 Non partite per lunghi tragitti senza aver preso visione dei
bollettini meteorologici.
 Informate i vostri passeggeri sul comportamento da tenere a
bordo, avvisateli prima di effettuare manovre.
 Evitate di stare in piedi ed assicuratevi di indossare sempre il
giubbotto di salvataggio.
 E’ buona norma procurarsi una bussola e la carta nautica del
tratto di mare che vi interessa, nella quale sono indicate le zone
interdette alla navigazione e molte altre informazioni utili.
 Non consentite ad alcuno di occupare l’area di poppa quando il
motore fuoribordo (optional) è in funzione. In caso di caduta in
mare, l’elica in rotazione può causare lesioni gravi o morte.
 Prestate la massima attenzione a ciò che Vi circonda per
individuare scogli ed oggetti affioranti o sommersi, bagnanti,
sommozzatori, reti, grosse onde, ecc.
 Usate sempre la massima cautela quando ci si avvicina a qualche
persona in acqua. Se per la manovra utilizzate il motore
(optional), mentre Vi avvicinate portate la leva del cambio in folle
e spegnete il motore dell’imbarcazione.

W  Durante l’attracco, sia i passeggeri sia l’equipaggio devono


rimanere a bordo fino al completamento di tutte le manovre.

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SEZIONE – 18 –

Garanzia
Le imbarcazioni prodotte della Comar srl sono garantite 24 MESI in caso di
difetto di fabbricazione o di materiale. La garanzia è operante dalla data di
consegna, comprovata dall’apposita cedola di garanzia timbrata dal
rivenditore, che l’acquirente dovrà compilare e spedire entro 30 gg.
dall’avvenuta consegna (conservando la seconda copia anch’essa
debitamente timbrata e vistata), al seguente indirizzo:

Comar srl
Viale Traiano 27
00054 Fiumicino – Roma (Italia)
Tel. +39.06.6522012 Fax +39.06.65029816 e-mail: info@comaryachts.it

Se durante il periodo di garanzia viene accertato un vizio del prodotto, quanto


non conforme verrà riparato a carico del Cantiere.
La garanzia non verrà applicata sui prodotti danneggiati per negligenza,
incidente, errato uso, nonché a motori, comandi, od altre apparecchiature od
accessori provvisti di garanzia separata, pertanto il riconoscimento della
garanzia consiste nella revisione e riparazione gratuita della sola
imbarcazione per quanto riguarda materiali e manodopera.
In caso d’accettazione della riparazione in garanzia da parte del Cantiere, le
spese di trasporto dell’imbarcazione saranno a carico del Proprietario.
L’imbarcazione deve pervenire al Cantiere priva d’accessori ed effetti
personali.

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CERTIFICATO DI GARANZIA / WARRANTY


(Copia da conservare a cura del proprietario) / (Buyer Copy)

Comet 33 – Matricola (HIN) n. IT-CMR 33054 C707

Proprietario:
Owner (Cognome, nome / Surname, name)

(Indirizzo / Address)

Cap (Città e provincia / City, Area) Nazione/Nation

Data d’acquisto Firma del proprietario Timbro del Rivenditore


Purchasing Date Owner Signature Dealer Stamp

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CERTIFICATO DI GARANZIA / WARRANTY


(Copia da inviare alla Comar srl) / (Copy to forward to Comar srl)

Comet 33 – Matricola (HIN) n. IT-CMR 33054 C707

Proprietario:
Owner (Cognome, nome / Surname, name)

(Indirizzo / Address)

Cap (Città e provincia / City, Area) Nazione/Nation

Data d’acquisto Firma del proprietario Timbro del Rivenditore


Purchasing Date Owner Signature Dealer Stamp

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