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Le Grazie - Ugo Foscolo

Il poema 'Le Grazie' di Foscolo, composto tra il 1812 e il 1813, è un'opera incompiuta dedicata allo scultore Canova e divisa in tre inni che rappresentano momenti della civiltà umana, esaltando la bellezza e il suo potere. Attraverso la figura delle Grazie, il poema affronta la decadenza della civiltà contemporanea e la crisi della bellezza e della poesia, proponendo un'utopia estetica come salvezza. Inoltre, Foscolo pubblica nel 1813 la traduzione di un'opera di Sterne sotto lo pseudonimo Didimo Chierico, un alter ego che riflette il suo disincanto intellettuale e la sua visione critica della realtà.

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Le Grazie - Ugo Foscolo

Il poema 'Le Grazie' di Foscolo, composto tra il 1812 e il 1813, è un'opera incompiuta dedicata allo scultore Canova e divisa in tre inni che rappresentano momenti della civiltà umana, esaltando la bellezza e il suo potere. Attraverso la figura delle Grazie, il poema affronta la decadenza della civiltà contemporanea e la crisi della bellezza e della poesia, proponendo un'utopia estetica come salvezza. Inoltre, Foscolo pubblica nel 1813 la traduzione di un'opera di Sterne sotto lo pseudonimo Didimo Chierico, un alter ego che riflette il suo disincanto intellettuale e la sua visione critica della realtà.

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Le Grazie

 Poema in endecasillabi sciolti;


 Composto fra il 1812-1813 a Villa Bellosguardo;
 Rimasto incompiuto (cause: ritorno austriaci e esilio)
 Dedicato allo scultore A. Canova (nello stesso periodo stava lavorando al gruppo marmoreo de “Le
tre Grazie”);
 È diviso in 3 inni [3 inni = 3 momenti civiltà umana]:
1. Inno a Venere (dea dell’amore e della bellezza): apparizione di Venere e delle Grazie nel mar
greco; l’apparizione allontana gli uomini dalla bestialità e gli proietta nella civiltà (come
coscienza e culto della bellezza);
→ APPARIZIONE come PASSAGGIO dalla BESTIALITÀ alla CIVILTÀ ←
→ 1°INNO = NASCITA CIVILTÀ GRECIA CLASSICA.

Il sorriso delle Grazie → Le Grazie aiutate dal poeta potranno ancora ispirare una rinascita della civiltà
italiana, curandola con il sorriso, cioè con la bellezza. Per Foscolo nella bellezza si incarna il fiore della
civiltà.

2. Inno a Vesta (dea del focolare domestico): il passaggio delle Grazie dalla Grecia all’Italia;
→ scena: Villa Bellosguardo, tre donne stanno per compiere un rito in onore delle Grazie;
→ 2°INNO = RINASCIMENTO ITALIANO [celebrazione dell’equilibrio e dell’armonia, valori da
recuperare e contemplare con nostalgia].
3. Inno a Pallade (dea della sapienza): la perdita nel presente dei valori di cui sono portatrici le
Grazie (BELLEZZA = ARMONIA, EQUILIBRIO, MISURA); le Grazie sono fuggite ad Atlantide a
causa dell’imbarbarimento degli uomini, lasciando il mondo in preda al suo orrore e degrado.
Allora Pallade (Minerva) le manda nuovamente fra gli uomini ma coperte da un velo per
nasconderle dagli occhi indegni.
Qui doveva collocarsi il frammento “Il velo delle Grazie”: crisi e importanza della bellezza e
della poesia nel presente.

Nel poema:

 Esaltazione della bellezza e del suo potere rasserenante;


 Negatività del presente (decadenza, crisi bellezza e poesia);
 Precarietà della condizione umana;
 Visione pessimistica della storia e della civiltà umana;

Utopia estetica del poeta: crede nel ruolo salvifico della bellezza.

Nel mondo moderno la poesia e la bellezza sono destinate a un’ingiusta marginalità sociale.
Nel 1813 Foscolo pubblica a Firenze la traduzione del “Viaggio Sentimentale di Yorick lungo la Francia e
l’Italia” del romanziere inglese Laurence Sterne. L’opera fu pubblicata con il nome di Didimo Chierico quale
autore della traduzione. In appendice al romanzo fece stampare una notizia intorno a Didimo Chierico.

Didimo Chierico è un alter ego di Ugo Foscolo:

 È un intellettuale che rifiuta le mode e vive in solitudine;


 È sempre pronto all’ironia maliziosa;
 Ha un passato ricco di impegno e passione dal quale si è distaccato senza rinnegarlo;
 Ha una visione del presente disincantata: relatività dei valori e sfiducia nella loro realizzazione.

Foscolo-Didimo: “…le Arti possono più che le scienze far utile il vero a’ mortali, e che la vera sapienza
consiste nel giovarsi di quelle poche verità che sono certissime, perché o sono dedotte da una serie lunga di
fatti, o sono sì limpide che non hanno bisogno di dimostrazioni scientifiche [il primato dell’arte e le verità
certissime].

“Notizia intorno a Didimo Chierico”:

 Disincanto intellettuale;
 Distacco dalle passioni;
 Ironia e paradosso.

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