Le Grazie - Ugo Foscolo
Le Grazie - Ugo Foscolo
Il sorriso delle Grazie → Le Grazie aiutate dal poeta potranno ancora ispirare una rinascita della civiltà
italiana, curandola con il sorriso, cioè con la bellezza. Per Foscolo nella bellezza si incarna il fiore della
civiltà.
2. Inno a Vesta (dea del focolare domestico): il passaggio delle Grazie dalla Grecia all’Italia;
→ scena: Villa Bellosguardo, tre donne stanno per compiere un rito in onore delle Grazie;
→ 2°INNO = RINASCIMENTO ITALIANO [celebrazione dell’equilibrio e dell’armonia, valori da
recuperare e contemplare con nostalgia].
3. Inno a Pallade (dea della sapienza): la perdita nel presente dei valori di cui sono portatrici le
Grazie (BELLEZZA = ARMONIA, EQUILIBRIO, MISURA); le Grazie sono fuggite ad Atlantide a
causa dell’imbarbarimento degli uomini, lasciando il mondo in preda al suo orrore e degrado.
Allora Pallade (Minerva) le manda nuovamente fra gli uomini ma coperte da un velo per
nasconderle dagli occhi indegni.
Qui doveva collocarsi il frammento “Il velo delle Grazie”: crisi e importanza della bellezza e
della poesia nel presente.
Nel poema:
Utopia estetica del poeta: crede nel ruolo salvifico della bellezza.
Nel mondo moderno la poesia e la bellezza sono destinate a un’ingiusta marginalità sociale.
Nel 1813 Foscolo pubblica a Firenze la traduzione del “Viaggio Sentimentale di Yorick lungo la Francia e
l’Italia” del romanziere inglese Laurence Sterne. L’opera fu pubblicata con il nome di Didimo Chierico quale
autore della traduzione. In appendice al romanzo fece stampare una notizia intorno a Didimo Chierico.
Foscolo-Didimo: “…le Arti possono più che le scienze far utile il vero a’ mortali, e che la vera sapienza
consiste nel giovarsi di quelle poche verità che sono certissime, perché o sono dedotte da una serie lunga di
fatti, o sono sì limpide che non hanno bisogno di dimostrazioni scientifiche [il primato dell’arte e le verità
certissime].
Disincanto intellettuale;
Distacco dalle passioni;
Ironia e paradosso.