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Giro di Vite

Analisi del testo in classe


14/10/2008 Capitolo I: lautore elimina le mediazioni, abbiamo narratori intradiagetici e extradiagetici. Inizia in maniera immediata: sappiamo dal prologo che una storia di fantasmi con protagonisti due bambini. La cornice narrativa (il prologo) non torna pi. In genere in altri racconti (Decameron, Canterbury Tales, Le Mille e una notte), finito il racconto si tornava alla cornice: in questo caso non vediamo pi Douglas. Subito c un inizio descrittivo: c una villa sontuosa, lei proviene da una famiglia modesta e si trova in questa stanza ricca di spazi. Sono degli spazi ignoti che lei non conosce. Ricorre spesso la metafora iniziale degli alti e bassi che riguarda il suo umore, mutamenti del suo senso di adeguatezza, incertezza. Ogni volta che non sicura parla di alti e bassi. Listitutrice scrive questa storia ventanni dopo lo svolgimento dei fatti, per cui a livello di conoscenza come se si trattasse di due persone distinte: listitutrice nel momento del racconto, non sa come si conclude la storia; listitutrice da vecchia, conosce perfettamente il finale. Se solo fossi stata pi sospettosa significa che sa come termina il racconto. Tutti i narratori auto diegetici hanno due possibilit: Raccontare la storia dalla parte dellio narrante (proiettato sulla fine, consapevoli di cosa succede) Raccontare la storia dalla parte dellio narrato (proiettato sullo scorrere del tempo, racconta i fatti dal punto di vista del personaggio

Intradiegesi ed extradiegesi
Per diegesi si intende il contenuto di una qualsiasi narrazione. Vi sono due possibilit fondamentali: 1. il narratore interno alla vicenda narrata, ne partecipe o almeno testimone. In questo caso si parla di narratore intradiegetico. 2. il narratore si colloca al di fuori della storia narrata, si parla di narratore extradiegetico. Il narratore intradiegetico, a sua volta, pu essere autodiegetico, quando riporta fatti inerenti a s stesso, oppure allodiegetico, quando racconta fatti relativi ad altri personaggi.

Incontra Mrs Grose e la bambina, Flora. Allinizio, ogni volta che parla dei suoi allievi, usa sempre formule iperboliche, la pi brava, la pi bella, e quando c il passaggio dal bene al male, non ci sono sfumature, diventano i pi cattivi, i pi diabolici. In questa prima fase, ci sono delle esitazioni: lei non conosce ancora questa casa cos piena di spazi immensi e sconosciuti, e ancora una volta abbiamo un passaggio dalla coscienza del passato alla coscienza del presente . ma queste fantasie non mi impressionarono affatto, e tosto le dimenticai, ed soltanto alla luce, anzi alla non luce, degli eventi successivi che mi tornano adesso alla mente.

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Listitutrice, quando vede Flora, chiede a Mrs Grose se anche Miles anche lui cos eccezionale, la quale le risponde oh, s signorina, eccome! Se ha gi una buona opinione di questa!. Mrs Grose asseconda listitutrice, confermando tutte le sue aspettative. I primi giorni listitutrice invece di far lezione, vuole conquistare la bambina, con un rapporto di reciproca seduzione e cerca di vivere al massimo queste sensazioni: colpita dal fatto che la bambina sia padrona di tutti gli spazi della casa come se fosse stata unadulta. Alla fine dei capitoli, ogni tanto, fa delle considerazioni dal punto di vista del presente, per creare grande attesa da parte del lettore. non ho pi visto Bly dal giorno in cui la lasciai, e oso dire che oggi, ai miei occhi pi vecchi e saggi, presenterebbe una visione totalmente ridimensionata.()Bly mi sembr un romantico castello abitato da un folletto rosa, un luogo che in qualche modo, per il puro divertimento di una mente infantile, avesse tratto ogni tinta da un libro di fiabe e di avventure. Non era forse in un libro simile che io mi ero addormentata in un sogno beato? No: era una casa grande, antica, brutta ma comoda, che incorporava alcune parti di una costruzione ancora pi antica, mezzo distrutta e mezzo utilizzata, in cui ebbi limpressione che ci eravamo persi come un pugno di passeggeri su un grande piroscafo alla deriva. E, stranamente, ero io al timone! Sappiamo che lascer Bly, e che lapparenza iniziale di trovarsi in un luogo fatato, muter rivelando il luogo per quello che : un castello distrutto e dismesso, in cui lei a capo di tutto, come una nave alla deriva. Abbiamo un riferimento a The Others, perch come nel film, listitutrice e Nicole Kidman, sono isolate, non hanno modo di mettersi in contatto con lesterno. Capitolo II: un passaggio intermedio tra larrivo dellistitutrice (cap.I) e larrivo di Miles (cap.III). Salta il secondo giorno a Bly, passa direttamente a venerd, quando arriva una lettera proveniente dal padrone, contenente unaltra lettera con mittente il direttore del collegio, che comunicava che Miles era stato espulso. Listitutrice chiede a Mrs Grose di leggere la lettera per chiederle spiegazioni, ma si rende conto che la donna analfabeta. Listitutrice quindi, le chiede se il bambino fosse cattivo, ma inizia un gioco di specchi: listitutrice faceva delle domande, e Mrs Grose rispondeva con altre domande o con affermazioni come Dovete vederlo prima di giudicare. Dopo ne sarete convinta!, potreste pensare lo stesso della padroncina. Che Dio la benedicaguardatela!, come se guardandola avrebbe potuto vedere se fosse buona. Listitutrice va in crisi ed incuriosita da questo fatto perch dovr passare molto tempo con questo ragazzino senza sapere il motivo della sua espulsione, e perch le viene presentato in maniera cos brutale. Mrs Grose non ha il potere di analizzare i segni, analfabeta, mentre listitutrice ha una sorta di second sight, una specie di seconda vista, che le permette di vedere nel profondo delle cose. comera la signorina che era qui prima di me? lultima istitutrice? Anche lei era giovane e bellabella e giovane quasi quanto voi, signorina () pare che ci preferisce giovani e belle! oh s, era cos! Lo dovevan essere tutte, per lui! Voglio dire che cos per il padrone ma prima a chi alludevate? a lui, naturalmente al padrone? e a chi altro?

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Istitutrice si accorge subito che prima Mrs Grose non si riferiva al padrone, ma ad un altro lui, e si fa temporaneamente ingannare pensando che effettivamente non ci sarebbe nessun altro lui, portandoci su una falsa pista narrativa: si fa ingannare apposta, annulla la consapevolezza del narratore al presente e lascia solo la consapevolezza del momento. 21/10/2008 Capitolo V: Istitutrice descrive a Mrs Grose ci che ha visto, le descrive sommariamente laspetto di questo essere (capelli rossi, labbra sottili, carnagione chiara, sembrava un attore) e immediatamente Mrs Grose capisce che si tratta di Mr Peter Quint e comunica allaltra che questa persona era colui che si occupava di Miles e che ora morto. Di conseguenza le due interpretazioni finiscono per interpretarsi luna sullaltra: listitutrice ha visto qualcuno e questo la turba, la lascia sgomenta, Mrs Grose identifica quella descrizione con Mr Quint e arriviamo alla conclusione che si trattasse di un fantasma. Non abbiamo altri dati nel testo se non il dialogo tra loro e le loro conclusioni. Nella cooperazione tra questi due personaggi, la protagonista e Mrs Grose, si crea una sorta di scambio continuo, un gioco speculare in cui si guardano continuamente, cercando sempre conferma luna nel viso dellaltra, e finiscono sempre per darsi ragione, per collaborare e condividere (we must share: dobbiamo condividere tutto quello che accade). Ma tra questi due personaggi c anche un elemento di disparit: listitutrice identifica s stessa come colei che ha il dono del vedere, non solo con gli occhi, ma anche con una sorta di vista interna o second sight che le permette di vedere allinterno delle cose, di percepirle; mentre Mrs Grose caratterizzata come quella che non ha labilit di vedere. Quindi luna sar colei che vede e laltra vede solo attraverso gli occhi della prima. Tutto ci che ci viene detto passa attraverso gli occhi dellistitutrice. Lunica persona che vede con certezza colei che racconta: il sapere di colei che racconta superiore al sapere di tutti gli altri personaggi. Capitolo VI: Istitutrice parlando con Mrs Grose trae una sorta di conclusione, che a differenza della prima volta che lo sguardo era fisso su di lei, durante la seconda apparizione lo sguardo sta vagando: la mancanza di fissit del suo sguardo fa pensare allistitutrice che lui non sia l per lei, ma che stia cercando qualcun altro. Miles. Subito dopo la prima apparizione di Quint, Mrs Grose ci ha dato degli indizi su di lui e sulla vita a Bly: si era parlato di due persone, Mr Quint e Mrs Jessel, e sapevamo che uno si occupava di Miles e laltra di Flora e che entrambi erano molto affezionati a loro, si perdevano certe libert che neppure il padrone conosceva. Per cui, listitutrice, giunge alla conclusione che Mr Quint sia l per vedere Miles. Da qui in poi, listitutrice user il pronome they-loro per riferirsi sia ai fantasmi sia ai bambini (porter poi al film The Others). Quint si prendeva troppe libert, li viziava C un nuovo elemento che ci viene fornito: listitutrice a Bly da molto tempo e passa praticamente tutto il suo tempo con i bambini, in cui non solo lei che insegna a loro, ma sono anche loro che insegnano a lei, nonostante questo in nessuna conversazione che lei ha avuto con i bambini c mai stato un accenno a Mr Quint e Mrs Jessel. Questo porta listitutrice a pensare che i due bambini di proposito non dicano niente, e che quindi ci sia una sorta di collaborazione, di patto tra i bambini e i fantasmi. I bambini sanno di loro, ma Giro di Vite analisi del testo di Brenda Beggiato 3

non dicono nulla. Oltre al compito di proteggere i bambini dai fantasmi c la preoccupazione che forse tra di loro collaborino e si proteggano a vicenda. Quint was too much free With the guy? Too free with everyone Sappiamo che Miles era il divertimento di Quint (was Quints on fancy) e che lo viziava (to spoil him), ma che Mr Quint si prendeva molte libert non solo con il bambino, ma con tutti. Mrs Grose dice che lei era lunica a sapere delle libert di Mr Quint, non lo sapeva nessuno fuori da Bly, neanche il padrone che stava in citt perch odia le lamentele e non ne voleva sapere. (so clever, so deep, cos furbo, cos oscuro, profondo) Mrs Grose dice che il padrone aveva piena fiducia in lui e che lo aveva fatto lavorare l perch si diceva che non stesse bene e che laria di campagna gli avrebbe giovato: per questo aveva lultima parola su tutti, compresi perfino i bambini. Lentamente il ritratto di Mr Quint viene arricchito di dettagli che servono a portare listitutrice su una pista ben precisa, ma la descrizione non verr mai completata. Listitutrice sicura che il racconto di Mrs Grose sia lacunoso, crede che manchi un dettaglio che in realt listitutrice gi immagina, ma che non ci dice. mi sembra di poter dire adesso, nel rivangare il tutto ancora una volta, che quando il sole era alto, io nella mia agitazione avevo gi letto nei fatti che ci stavano dinanzi quasi tutto il significato che avrebbero assunto in seguito con eventi tanto pi crudeli Listitutrice, nel presente della narrazione, quindi 20 anni dopo allo svolgimento dei fatti, che quando il sole era alto si ritorna alla metafora iniziale degli alti e bassi (quando lei si sente in alto perch si sente padrona della narrazione e quando in basso si sente succube dei fatti), che la mattina seguente aveva gi capito tutti i significati delle cose che stavano per accadere, anche con occorrenze crudeli. Qui c un cambio di strategia narrativa: inizia a parlarci di Mr Quint direttamente. Tutto quello che invece conoscevamo fino ad ora emergeva dai dialoghi tra i protagonisti, mentre ora la narratrice che direttamente racconta di Quint e lo fa senza mediazioni, senza dirci come ha fatto ad avere queste informazioni, prendendosi la responsabilit del racconto. Listitutrice sta entrando in uno stato di agitazione progressiva molto forte e nel momento in cui ci presenta questo momento della vita di Bly, ci d limpressione che tolta la mediazione di Mrs Grose, il racconto pi sospetto. Fu trovato morto allalba in un giorno di inverno, sulla strada che porta al paese, da un contadino che andava al lavoro. Una disgrazia spiegata, almeno in superficie, da una profonda ferita alla testa, che parve, e in effetti alla fine era proprio cos, provocata da uno scivolone lungo lerta ripida e ghiacciata, un sentiero che Quint aveva imboccato per errore al buio, alluscita del pub e in fondo al quale era stato trovato. Il ghiaccio sulla strada, la notte, lalcool e lerrore di strada spiegarono molte cose, praticamente tutto alla fine, dopo linchiesta e le chiacchiere interminabili che seguirono. Ma cerano state faccende nella sua vita, passaggi strani e pericolosi, turbamenti segreti, vizi sospetti e non solo che avrebbero potuto spiegare molto di pi. Inoltre noi, una volta entrati a Bly, ne siamo rimasti imprigionati: abbiamo avuto la descrizione del bosco circostante, ma nullaltro. Qui invece abbiamo un breve scorcio del villaggio, quindi fuori dalla propriet.

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Butta nel racconto un dubbio sulla morte delluomo: questa disgrazia era stata spiegata almeno in superficie con questa ferita profonda alla testa, lei pensa che sia molto difficile che uno possa morire scivolando semplicemente su un sasso e che quindi una morte sospetta e rincara la dose parlando di strani passaggi, faccende e pericoli, vizi e sospetti che ci lasciano pensare che non sia stato un incidente.

Lei continuamente ha davanti a s una realt che comincia a farsi complicata e difficile da gestire, e contemporaneamente pensa al master, al proprietario di Bly, come se fosse alle sue spalle ad osservarla. Abbiamo quindi una sorta di doppio sguardo, quello dellistitutrice, che anche il narratore, e lo sguardo che convoca sempre, che vorrebbe avere sempre su di s come testimonianza che lei brava e di compiacimento per il lavoro e la capacit di gestione dei problemi di Bly. questoccasione mi si presentava come unimmagine essenzialmente concreta: io ero uno schermoe dovevo ripararli. Quanto pi avessi veduto io, e tanto meno avrebbero visto loro. Questa affermazione una delle pi importanti che fa il narratore allinterno di tutto il testo: in questo libro viene messa continuamente in scena la vista, dove il narratore ci dice che ha la facolt di vedere chiaramente ogni cosa, dove tutto passa attraverso la vista, il narratore ci dice che era uno schermo e che doveva stare davanti ai bambini per proteggere la loro vista, come una superficie in grado di catturare le immagini (siamo qualche decennio dopo la scoperta della macchina fotografica, quindi prima del cinema). Da un lato listitutrice si sforza di far vedere Mrs Grose, vorrebbe condividere con lei la sua vista e le sue visioni, dallaltro lato i bambini che in realt vedono e che lei vorrebbe che loro non vedessero. Tra i bambini e Mrs Grose c listitutrice che vorrebbe essere uno schermo per mediare la vista dei bambini e dellistitutrice. Stanno per arrivare delle prove che i suoi sospetti sono fondati. Questa situazione di attesa laveva messa in uno stato di agitazione cos forte che avrebbe potuto degenerare in pazzia, e ce lo dice chiaramente nel testo: iniziai a sorvegliarli con unansia trattenuta, una tensione segreta che, se fosse continuata troppo a lungo, avrebbe potuto tramutarsi benissimo in follia. Ci che mi salv, come solo ora me ne posso rendere conto, fu che si tramut in qualcosa daltro. Lanalisi non dur a lungo: fu sostituita da prove orribili. Si, ho detto provee le ebbi non appena iniziai a sorvegliarli. Subito dopo averci raccontato che stavano per arrivare delle prove, c come uno stacco: tutte le volte che lei ci dice che sta per accadere qualcosa, prima di spiegarci che cosa intende, c una pausa che serve a creare suspance, attesa, e questa pausa di solito descrittiva, come la casa, il giardino o il gioco dei bambini. Nel gioco dei bambini c per qualcosa di rituale, in questo piccolo mondo di Bly: il mio compito era quello di assicurarmi che si divertissero enormemente senza di me: e questo era uno spettacolo che allestivano con vigore, e che mi coinvolgeva nel ruolo di attenta spettatrice. Vivevo in un mondo di loro invenzione

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I due bambini si propongono come attori in cui listitutrice solo una spettatrice, e c un piacere nel mostrarsi da parte loro in cui listitutrice si muoveva in un mondo da loro inventato. Suddenly: allimprovviso. Nelle fiabe il momento in cui c un cambiamento, quando qualcosa si palesa. Listitutrice ferma a guardare mentre Flora sta allestendo lo spettacolo, quando improvvisamente sente che c un altro spettatore dalla parte opposta del lago. da questa posizione iniziai ad avvertire in modo sempre pi sicuro (pur senza vederla direttamente) la lontana presenza di una terza persona Fuori dal suo campo visivo sentiva la presenza di unaltra persona, ma senza vederla. Teneva lo sguardo basso sul cucito, ma sapeva che di fronte a lei cera qualcosa o qualcuno. Istitutrice, che ci ha detto pi volte che ha una grande capacit di vedere, una sorta di second sight, in questo caso raggiunge lapice vedendo senza guardare: ha lo sguardo concentrato sul cucito, per allo stesso tempo percepisce qualcosa di fronte a lei, ed sicura che quelloggetto alieno, non possa essere qualcuno della casa, della servit, ma sicura che in realt qualcun altro, che viene altrove e conclude con una frase ambigua nulla era pi naturale del fatto che si trattasse assolutamente di una cosa che non doveva essere, sta parlando dei fantasmi, lei d per scontato che sulla base di ci che ha visto e sulla base degli indizi che ha raccolto, che quello che ha di fronte sia un fantasma. Pens se anche Flora vedeva la presenza di questa persona, ma controll e la vide che aveva voltato le spalle al laghetto. Una volta controllata la bambina trov il coraggio per affrontare ci che doveva affrontare. Capitolo VII: Tra un capitolo e laltro c un salto, unellissi: il narratore deliberatamente non ci racconta un pezzo della storia, il momento in cui alza gli occhi verso la parte opposta del lago, due ore prima. Istitutrice corre a casa e cerca Mrs Grose e quando la vede le dice They knows!, loro sanno. Listitutrice pensa che la reazione della bambina di voltarsi con le spalle al lago era per proteggersi dal fantasma: non ha visto Flora vedere, ma pensa che il suo comportamento protettivo sia un segnale. Noi non sappiamo ancora che cosa ci fosse dallaltra parte del lago. Flora ha visto! Ve lo ha detto lei? Istitutrice non ha detto ancora nulla di quello che ha visto lei e neppure di ci che pu aver visto Flora, e come se mente di Mrs Grose fosse separata da quella dellistitutrice, la prima chiede se stata Flora ha dirle che ha visto. Ma cosa? 1. Reagisce dando per scontato che quello che dice listitutrice sia assolutamente vero 2. il racconto narrato dallistitutrice, quindi listitutrice che ci dice che Mrs Grose avrebbe detto cos, ma non possiamo saperlo con certezza perch ci viene tutto raccontato dalla parte soggettiva dellistitutrice, come se volesse farci credere che tra Mrs Grose e lei ci fosse una collaborazione, una sorta di lettura dei pensieri reciproca per supportarsi. Doppio livello: questo testo costruito da scatole cinesi. (Flora vede ci che dallaltra parte del lago ed vista dallistitutrice, ma il tutto viene raccontato dagli occhi della narratrice (istitutrice). Giro di Vite analisi del testo di Brenda Beggiato 6

Volete dire che era consapevole della presenza di lui? Nodi lei. Ancora delle forme vuote come riferimento alle persone: uso dei pronomi lei, lui, loro. Istitutrice vede negli occhi di Mrs Grose la sua immagine, che ha qualcosa di sinistro, strano, inquietante. Istitutrice non ci racconta direttamente cosa ha visto: c una sospensione e poi nellepisodio successivo descrive a Mrs Grose che cosa ha visto, ma non che cosa ha visto lei personalmente, ma cosa ha visto Flora. Sposta la sua capacit di vedere sulla bambina, quindi lapparizione non ci viene restituita dagli occhi del narratore, ma da quelli della bambina, e viene dato per scontato che abbia visto. La cosa curiosa che in maniera frettolosa, questa apparizione viene identificata in maniera precipitosa: listitutrice ci dice che quella donna in nero chiaramente era Mrs Jessel. Nel caso precedente, lidentificazione di Mr Quint era avvenuta attraverso un meccanismo di identificazione in cui listitutrice raccontava che cosa aveva visto e Mrs Grose le diceva che si trattava del vecchio badante di Miles, in questo caso viene saltato il passaggio intermedio, cio subito listitutrice a concludere che si tratti di Mrs Jessel senza il contributo di Mrs Grose. Mrs Grose guarda listitutrice e vede nei suoi occhi qualche cosa che lei fisicamente non ha visto e che non vedr mai, perch non abilitata a vedere i fantasmi, ma attraverso gli occhi dellistitutrice e vede il fantasma, poi, si rassegna al fatto che listitutrice abbia ragione e cerca di collaborare. 23/10/2008 Analizzeremo ora i vari punti di vista separati dal muro del linguaggio/soglia del desiderio. Nella simmetria che si ripropone in pi scene in questo testo, c una sorta di affidamento incrociato (due fantasmi/due bambini- cos come Mrs Jessel in vita si occupava di Flora e Mr Quint di Miles, da morti, nelle apparizioni, sembra che cerchino i bambini). Ora analizzeremo il processo della messa in scena della vista, che in questo testo sono ossessivi, tornano continuamente. 1 step: Nella II apparizione di Quint (fuori dalla sala da pranzo) c una soglia che limita il naturale dal sovrannaturale, che una soglia che si configura nel testo attraverso molte metafore, che noi identificheremo con soglia del desiderio, o muro del linguaggio. Da una parte c listitutrice(sfera del naturale), dallaltra parte lapparizione di Mr. Quint. il momento in cui i due si osservano fissi attraverso la finestra ed entrambi sono intenti a fissarsi, ognuno fissa laltro, guardandosi direttamente negli occhi come in un duello. 2 step:Successivamente listitutrice esce, attraversa la soglia tra naturale e sovrannaturale, e va a posizionarsi dove si trovava il fantasma di Mr. Quint, nel luogo esatto. A quel punto, come era iniziata la scena precedente, arriva Mrs Grose, che come aveva fatto poco prima listitutrice, si posiziona davanti alla finestra Giro di Vite analisi del testo di Brenda Beggiato 7

dentro al salone, ricreando la stessa scena, soltanto con uno scambio e la differenza che listitutrice al posto del fantasma e Mrs Grose al posto dellistitutrice, dandoci ancora la conferma che questi due personaggi sono intercambiabili e che Mrs Grose limmagine dellistitutrice, e non viceversa. A gestire tutto il filo del racconto listitutrice che non solo la protagonista, ma anche la narratrice del racconto: per quanto ne sappiamo potrebbe essere modificato, potrebbe non essere veritiero, potrebbe essere la stessa istitutrice a darci una descrizione di Mrs Grose speculare a lei. 3 step: Mrs Grose esce frettolosamente cos come aveva fatto listitutrice ed entrambe si trovano al di l della soglia, nella sfera del sovrannaturale, del desiderio, oltre il linguaggio. In quel momento il cerchio si chiude: Mrs Grose, non solo esce, ma fa quello che fa listitutrice guardando anche lei attraverso la finestra. La triangolazione degli sguardi perfetta: 1. Quint guarda da fuori attraverso la finestra e listitutrice lo guarda da dentro. 2. Listitutrice esce guardando da fuori verso dentro e Mrs Grose ricambia lo sguardo dellistitutrice 3. Listitutrice e Mrs Grose sono entrambe fuori e guardano verso dentro. Abbiamo visto poi, eliminando il caso quando Quint dallalto della torre osserva fissamente listitutrice, il caso successivo riguarda Mrs Jessel che appare al di l del lago in un momento in cui listitutrice sta giocando con Flora. Anche in quel caso, la dinamica di movimenti, la gestione delle posture dei personaggi assolutamente calibrata: Istitutrice guarda il lago e percepisce dallaltra parte la presenza di uno spettatore: lei non alza mai lo sguardo, per cui percepisce con i sensi la presenza di una terza persona (ricordiamo che lei dotata della second sight, una sorta di seconda vista, che le permette di vedere non solo con gli occhi). Flora di fronte a lei, disposta in maniera speculare, cio di fronte a lei, ma con le spalle al lago. Questa posizione fa supporre allistitutrice che Flora avesse visto la presenza, ma che aveva visto Mrs Jessel e stava tentanto di proteggersi da quellapparizione senza farlo capire allistitutrice.

Quando la scena finita, non abbiamo avuto nessun elemento di congiunzione tra listitutrice e il fantasma: listitutrice non alza lo sguardo come nellapparizione precedente. Ad un certo punto alza gli occhi, ma c un salto al capitolo successivo, la visione dellistitutrice viene bloccata. Noi sappiamo cosa succede solo nella scena successiva, dopo 2 ore dove noi non sappiamo che cosa accade (ellissi), quando listitutrice racconta cosa successo a Mrs Grose e parlando con lei si crea una strana sintonia perch ancora una volta gli sguardi delle due tendono a porsi in maniera simmetrica, speculare. Istitutrice racconta a Mrs Grose che cosa ha visto, senza provocare il riconoscimento attraverso una descrizione, come aveva fatto con Mr Quint. Lei dice subito ho visto il fantasma di Mrs Jessel, mentre nel caso precedente lei dava delle indicazioni a Mrs Grose, la quale riconosceva nella descrizione Mr Quint e gli comunica che era morta, deducendo che quello che aveva visto era un fantasma. Giro di Vite analisi del testo di Brenda Beggiato 8

Mrs Grose guardando listitutrice mentre parla dellapparizione, vede nei suoi occhi laspetto demoniaco dellapparizione e qui inizia la descrizione di Mrs Jessel, e parla di ci che accadeva nella casa quando quella donna era presente nella casa (she was unfamous era uninfame, una viziosa). Alla fine del dialogo, dopo lo sfogo di Mrs Grose, listitutrice che vede negli occhi della prima il fanatasma. Quindi si trovano tutte e due al di qua e aldil della soglia. In questo caso la specularit perfetta.

La differenza tra la II apparizione di Mr Quint e la I apparizione di Mrs Jessel una differenza che data da una sorta di introiezione del meccanismo di visione: mentre prima nella triangolazione degli sguardi c una prima parte che riguarda lincontro tra lo sguardo dellistitutrice e quello del fantasma, in questo caso lincontro non avviene, ma saltiamo subito a quella dellincontro/scambio dello sguardo dellistitutrice con quello di Mrs Grose, quindi il procedimento viene assorbito dentro alla coppia delle due donne che sono fin dallinizio speculari e il fantasma viene introiettato dentro la coppia. Vediamo Mrs Jessel attraverso gli occhi di una o dellaltra, il sovraumano emerge attraverso gli occhi dei due personaggi umani. In tutti questi spostamenti della vista, in tutte queste sfumature attraverso le quali viene messa in scena la visione noi abbiamo visto che affiorano prepotentemente in alcuni momenti dei tratti di narcisismo di chi racconta, listitutrice, che anche la protagonista del racconta: parla di paura, ma anche di compiacimento, soddisfazione di aver dominato una situazione cos delicata. Ci sono diverse sfumature: Vista come strumento di veridizione o di certificazione della verit: basta guardare perch si possa percepire il vero. Allinizio parlando di Miles dicevano com possibile dire che cattivo se uguale a sua sorella ed cos innocente: guardatela! come se guardandola si fosse potuto vedere allinterno. Come se la vista desse una ragione per linnocenza, mostrasse la verit. Vista come strumento/esercizio di potere: il caso delle apparizioni, in particolare della II apparizione di Quint, dove ci sono due soggetti che si confrontano, uno reale e laltro surreale, che combattono tra di loro una sorta di duello a colpi di sguardi, come se stabilissero delle zone di potere delimitate dalla finestra attraverso lo sguardo. La vista, che serve a stabilire una posizione di dominio sullaltro, serve a paralizzare laltro, uno strumento fortemente narcisistico. La vista dominio della realt, per cui chi la esercita ne compiaciuto. Vista luogo di incontro e/o di sostituzione: in entrambi i casi visti, Mrs Grose e listitutrice si scambiano continuamente le parti. Questo solo un esempio, ma tutto il testo intriso di questi continui scambi e spostamenti. Quello che succede che in entrambi i casi, Mrs Grose si rispecchia nellistitutrice e viceversa: il rispecchiamento nellaltro rimanda al soggetto che guarda unimmagine dellaltro che passa attraverso di s; il soggetto che parla finisce con lomologare laltro a s stesso, vede laltro attraverso limmagine che ha di s (Mrs Grose vede nellistitutrice s stessa, come proiezione delle sue paure o dei suoi desideri, cos come listitutrice). Anche in questa sorta di confusione dellio e dellaltro c un esercizio narcisistico: laltro

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diventa una sorta di copia del s. Lio rimane sempre al centro delle fantasie, compiaciuto, perch riesce a modellare la realt circostante a sua immagine e somiglianza. Vista come strumento di conferma di s stessi: quando listitutrice vede la I volta il fantasma di Quint, lei sta passeggiando nel cortile di Bly e fantasticava non nascondendo la fantasia che sarebbe stato bello che qualcuno arrivasse come un principe azzurro, dal nulla, a complimentarsi con lei, sperando fosse il padrone. Quello che evoca di pi lo sguardo, come se attraverso quello sguardo, che uno sguardo di riconoscimento del lavoro svolto lei trovasse una conferma di aver fatto quel lavoro bene. Lo sguardo degli altri, su s stessi, d delle conferme. Listitutrice utilizza lo sguardo dellaltro come strumento narcisistico per sentirsi appagata.

J. Lacan, Introduzione del grande Altro (1955)


Schema messo a punto da uno psicanalista, Jacques Lacan, che scrisse questo saggio prendendo delle basi dalla psicoanalisi freudiana, sta elaborando un modello di interazione tra lio e laltro, sta cercando di spiegare quellevento misterioso tra lio e tutto ci che c intorno. Lo fa con una premessa molto semplice: Freud, costruisce il grande edificio della psicoanalisi su una scoperta, scrivendo Linterpretazione dei sogni (1899) nel quale analizza lattivit onirica del soggetto, dice che la psiche umana un apparato complesso articolato in due sfere: la coscienza e linconscio. Si accorge, analizzando i sogni, che il soggetto non tutto sotto il controllo del soggetto stesso, cio il soggetto ha una sfera di s che sfugge al suo controllo, c una parte del soggetto, la coscienza, che padrona di s stessa, e c una parte, non identificabile fisicamente, di cui il soggetto non consapevole, che ignora e che quindi non controlla e sono quegli impulsi che quindi determinano lattivit onirica (i sogni). Lacan, che scrive 50 anni dopo Freud, tenta di interrogarsi, uscendo fuori dalla psiche del soggetto, su che cosa accade tra lincontro dellIo e dellaltro. Lacan dice dato il soggetto, che lui chiama S, che portatore di una coscienza ed un inconscio, considerato che questo soggetto non pu che percepirsi coscientemente (il sogg finisce per avere unimmagine di s che coincide solo con la sfera della coscienza- in grado di vedere s stesso in maniera parziale) quindi come lIo; quando il soggetto incontra un altro soggetto (a1), quello che accade molto simile a ci che accade dentro al soggetto, cos come il sogg si percepisce solo come io, quando incontra laltro non lo percepisce come reale, ma solo come limmagine speculare di s, come un altro io, quindi di fatto limmagine che riesce ad avere dellaltro unaltra immagine di s. la specificit dei soggetti che data dalla loro sfera inconscia, sta fuori, irraggiungibile. La diagonale il muro del linguaggio, o soglia del la conoscenza: il modo in cui il soggetto percepisce laltro non va oltre al linguaggio. Lacan usa questo schema per spiegare anche lo sviluppo della psiche: questa dinamica si sviluppa allinizio nella relazione parentale (nascita- madre). Giro di Vite analisi del testo di Brenda Beggiato 10

In Giro di vite, abbiamo un soggetto che occupa tutto lo spazio del racconto, che listitutrice. Il racconto dalla prima allultima parola sotto la responsabilit dellistitutrice perch tutto sotto il suo punto di vista. Questo soggetto, che ci dice molte volte nel testo che non riesce a spiegare bene le emozioni provate 20 anni prima, percepisce solo una parte di s, che quella cosciente, dinamica, che prende delle decisioni, e incontra anche altri reali, che sono sempre coinvolti in un gioco fortemente narcisistico. Mrs Grose un altro reale che il soggetto percepisce solo ed esclusivamente, listitutrice in poco incamera Mrs Grose, la trascina dentro di s e non la veda assolutamente se non come unanalisi di s. tutto quello che accade a Mrs Grose, in realt listitutrice in grado di dominarlo, lo sa gi prima. Mrs Grose viene fagocitata direttamente al di qua della soglia del linguaggio e diventa immediatamente un altro immaginario, non ha vita propria. Ci sono poi degli others, degli altri: Fantasmi: sono esattamente come il padrone degli altri reali (non nel senso di fisici), nel senso che sono delle entit presentate come se fossero fuori dalle possibilit di comprensione del soggetto, al di la del muro del linguaggio. Ma se ci pensiamo, listitutrice, raccontando dei suoi incontri con loro, attraverso i rapporti di triangolazione che abbiamo gi analizzato, continuamente costituisce dei rapporti di simmetria. Mrs Jessel e Quint esistono solo come esseri guardanti, come punti di vista contrapposti al punto di vista del soggetto. Non sono speculari nel senso che richiamano i tratti del soggetto, sono speculari solo riguardo alla vista. Di queste entit, il narratore ci dice solo che sono degli altri vedenti, lunica facolt che gli viene data quella di guardare, ed sempre speculare al personaggio presente in quel momento. Bambini: sono anche loro degli altri reali, che sono continuamente chiamati a stare fuori e dentro la sfera del linguaggio, ma listitutrice che ha questo modo cos narcisistico di usare la vista e il linguaggio, relazionandosi con i bambini ha un atteggiamento ambivalente: allinizio li vede come rappresentanti di tutte le virt possibili con espressioni iperboliche (bravissimi, intelligentissimi, bellissimi, ecc.) ma improvvisamente vengono incamerati nel linguaggio diventano degli altri inquietanti, non decifrabili fino in fondo. Ad un certo punto matura la consapevolezza che loro sanno delle apparizioni e che anzi, sono in comunicazione con i fantasmi e sono complici dei fantasmi: non sono quindi completamente controllabili. Quello che listitutrice ha bisogno avere da loro la conferma del fatto che loro realmente vedano e collaborino con loro. Le due scene finali listitutrice mette i bambini davanti ai fantasmi per farli incanalare, guardare oltre la soglia per vedere la loro reazione. Uno dei grandi enigmi in questo racconto, quello che riguarda la natura, la salute dellistitutrice, ma lei stessa che passando attraverso lo sguardo dellaltro che ce lo suggerisce: Mrs Grose credette immediatamente a quello che io le dissi, senza pensare neanche per un istante se io fossi pazza. Due linee principali: Pazzia aggressiva: lipotesi che listitutrice sia pazza e che i fantasmi non esistano ma siano solo un allucinazione nella sua mente. I fantasmi esistono davvero e appaiono realmente (ad esempio: quando listitutrice dice a Mrs Grose tre cose la quale capisce che ha visto il fantasma di Mr Quint).

Entrambe le ipotesi sono confermate nel testo e ci spingono in direzioni opposte.

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Salto al capitolo XIII


Listitutrice dice che la sua permanenza a Bly, da un certo punto in poi, diventa una sorta di viaggio in terreni proibiti, nel tentativo di capire cosa sta succedendo, del perch ci sono questi fantasmi e il rapporto tra i morti e i vivi (fantasmi e bambini). Listitutrice ha a che fare continuamente con strange things, strange matters, queer things, queer matters, danno la sensazione di contrapposizione, dove lo strano sta al di l della soglia del conscio, del consapevole, sta in una zona che Freud ha chiamato il Perturbante (vedremo nel saggio). Nel racconto di James abbiamo due bambini e una donna adulta. I bambini hanno un atteggiamento animistico, non hanno ben chiaro ci che animato e non animato e vivono serenamente il fatto che ci che dovrebbe essere inanimato in realt animato (i fantasmi); dallaltro lato listitutrice una donna adulta che ha gi superato quella fase, che ha rimosso lanimismo infantile e che vive con angoscia il ritorno di ci che un tempo era familiare, (il passaggio dallinanimato allanimato) e lo vive come se fosse perturbante. James crea una sorta di contrapposizione tra latteggiamento delladulta che ha rimosso e che vive come perturbante e latteggiamento dei bambini che vivono serenamente, animisticamente la stessa cosa.

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