IL NEMICO ASSOLUTO
Un secolo di guerre contro
Cartagine
Cartagine e Roma, un confronto nel
Mediterraneo
Gli antefatti:
Cartagine intreccia una vasta rete di traffici fino alla Britannia grazie
alla sua posizione al centro del Mediterraneo e alla sua abilità di
commercio.
Infatti, nasce come come colonia Fenicia, ma arriva a fondare
proprie colonie che usa come basi per l’esportazione, risultato che
porta alla creazione di un impero marittimo che comprende l’intero
mediterraneo occidentale comprendente Spagna, Sicilia, Corsica,
Sardegna, isole Baleari e nordafrica.
L’organizzazione politico militare cartaginese:
Lo sviluppo Cartaginese è reso possibile da un sistema politico
solido, considerato modello di stabilità ed efficienza.
Il sistema politico è molto simile a quello romano, cioè con due
magistrati supremi in carica per un anno, i sufeti (giudici, potere
esecutivo); un consiglio di capifamiglia aristocratici che esercita il
controllo sulla politica Cartaginese e un’assemblea popolare che
elegge solamente i magistrati.
L'aristocrazia quindi detiene il controllo sulle attività mercantili, che
significa che gli aristocratici, invece di essere grandi proprietari
terrieri come a Roma, si arricchiscono attraverso scambi
commerciali.
Anche l’organizzazione militare è diversa. A Roma i soldati sono i
cittadini che devono procurarsi da soli l’armamento militare, che
porta a un equipaggiamento diverso in base al ceto, mentre a
Cartagine gli ufficiali che guidano le truppe sono esperti
appartenenti alle famiglie aristocratiche mentre i soldati sono
perlopiù mercenari. Inoltre, Cartagine, rispetto a Roma che non la
possiede, ha una potente flotta che oltre alla guerra serve a
scortare i convogli commerciali imponendo il controllo Cartaginese
nel Mediterraneo occidentale.
L’impero Cartaginese e i suoi rivali
In molte aree dove sono presenti loro colonie, i Cartaginesi non
hanno nemici. situazione però diversa in Sicilia, area appetibile per
le sue risorse agricole e minerarie e per la sua posizione centrale.
Infatti vi sono ricche colonie greche, oltre a basi commerciali
Puniche fra le quali spicca Panormo, l’attuale Palermo.
I rapporti erano di pace e guerra e nessuno riesce a imporre il
proprio dominio. Una battaglia importante è quella presso Imera nel
480 aC che vede i Cartaginesi sconfitti da Siracusa e Agrigento,
che però non riesce a cambiare la situazione di stallo.
Quindi, nel 279, i greci di Sicilia invocano l’intervento di Pirro, re
dell’Epiro, in quanto alleato dei tarantini contro i Cartaginesi che
non basta per scacciare i punici.
I precedenti contatti tra romani e cartaginesi:
Gli interessi dei romani e dei cartaginesi non entrano a lungo in
conflitto, ma fin da presto le civiltà vengono in contatto. Infatti
alcune fonti parlano di un trattato stipulato nel 509 (inizio della
repubblica), e di altri trattati nei due secoli successivi. Ci sono dubbi
fra gli storici su questi trattati, che se veri dimostrerebbero
l’attenzione dei Cartaginesi nei confronti di Roma e della loro
percezione sul fatto che Roma avrebbe potuto rappresentare in
futuro una minaccia.
La causa immediata della guerra:
La causa della prima guerra punica (264-241 aC), somiglia a quelle
che in passato avevano provocato l’intervento dei romani, e che
quindi sembrava alludere a un conflitto breve e dal risultato
scontato. I mamertini, mercenari campani, avevano conquistato la
colonia greca di Messina. Spaventati dal tiranno di Siracusa Gerone
II e dalle sue mire espansionistiche chiamarono in soccorso i
Cartaginesi e li fecero entrare nella città. Poi però, per
sbarazzarsene, chiesero aiuto a Roma che, dopo molte discussioni
in senato e nei comizi, decise di intervenire segnando la storia della
futura città.
Un salto di qualità per Roma:
Roma aveva solo combattuto fino ad ora popoli sì bellicosi, ma
meno forti e meno organizzati militarmente come i Galli o i Sanniti,
in guerre vicine a casa e al massimo lunghe decenni ma in scontri
stagionali.
Quindi la guerra contro Cartagine era un salto di qualità per la
politica estera romana poiché era un vero e proprio impero in grado
di mobilitare grandi quantità di risorse economiche ed umane. Il
conflitto avrebbe ricoperto anche un maggiore territorio
comprendendo la Sicilia e anche l’Africa in caso i romani sarebbero
arrivati ad attaccare i punici nel loro territorio.
La vittoria di Roma avrebbe proiettato la città del Lazio in una
dimensione internazionale.
Le cause della decisione romana di avviare lo scontro sono ignote,
ma si può dedurre che fu scelta in base ad ambizioni personali di
alcuni membri dell’aristocrazia e al prestigio e benessere che
avrebbe colpito le classi popolari in caso di vittoria.