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UNALTRA SPECIE DI ORTO

INDICE :
Prefazione........................................................................2 1. AMBIENTE: LA FORESTA...........................................3 Una Nuova Fonte di HUMUS - Nutrire il Terreno...........................................................3 - Materia Cruda................................................................4 - Area di Compostaggio..................................................5 - Sito Dimostrativo...........................................................6 - Impregnazione...............................................................7 2. AGRICOLTURA: IL TERRENO...................................11 Coltivare senza Irrigazione - Condizioni dUso..........................................................11 - Applicazione.................................................................12 - Copertura......................................................................17 - Risultati.........................................................................19 - Patinatura......................................................................21 HUMUS.............................................................................28 Il Nutrimento FONDAMENTALE per il Terreno -Vigne ed alberi da frutta................................................31 -Cereali.............................................................................32 -Prato................................................................................33 Industrializzazione del Composto di Sterpaglie..........34

PREFAZIONE Tutto cominci un giorno, per Jean Pain, molti anni fa, quando un uomo arriv a casa sua e disse: Perch non coltivate la terra? Fate del giardinaggio, piantate degli alberi, coltivate la vigna, crescete il vostro grano e fate del pane!. Luomo si chiamava Marcel Bretineau, e mor poco dopo, senza aver potuto dirgli molto di pi al proposito, eccetto che le leggi di natura vanno rispettate. Passarono parecchi anni, anni studiosi e laboriosi, durante i quali Jean si immerse nei testi, leggendo avidamente tutto sulle scienze forestali ed agricole. Condusse molteplici esperimenti sulla nostra terra. Jean stava ricercando. Da allora molte persone gli hanno chiesto ripetutamente di spiegare per iscritto il suo metodo per ottenere il meglio dal terreno, e perci ho pensato che nessuno meglio della sua compagna di vita possa spiegarlo per lui, visto che Jean non molto incline allo scrivere. Non avendo lerudizione di mio marito in materia agricola, prover ad esprimermi chiaramente e semplicemente, con la speranza che tutti mi possano comprendere. Eviter dunque le trappole dei termini scientifici. UNALTRA SPECIE DI ORTO (non trovo titolo pi eloquente) sar quello in cui ogni terreno possa essere coltivato ed ogni pianta cresciuta, un orto in cui nessun tipo di trattamento, curativo o preventivo, verr utilizzato, poich consideriamo che un terreno od una pianta trattata sia incapace di produrre un lineaggio robusto. Se una pianta si ammala dice Jean Pain,attraverso qualche deficenza.o attacco fungale, lunica persona responsabile lagricoltore, e spetter a lui trovare un nutrimento perfettamente bilanciato al terreno, per prevenire una ricorrenza del problema: utilizzare un palliativo applicando qualche prodotto potrebbe causare un indebolimento della linea e dunque creare un crescente e persistente sbilanciamento. Jean continua dicendo, non credo che per quanto riguardi il lavorar la terra, esista un metodo globale o un sistema uniforme. Dovrebbe essere lagricoltore che si adatta, decisamente, al terreno di cui ha la responsabilit, questa terra che ha in prestito e dalla quale deve trarre il maggior beneficio per tutti, incluso se stesso, considerandone il carattere, la personalit ed il comportamento, a seconda del clima, pedologia e geologia. La sola cosa che resta generale, polivalente ed indispensabile, il dare o ri-dare alla terra lHUMUS in qualsiasi forma ed, aggiungiamo, QUESTA E LA NOSTRA ULTIMA POSSIBILITA; Lumanit deve agire economicamente, poich nessuno ha pi diritto di bruciare materia organica di alcun tipo, dai rifiuti domestici a quelli urbani, dalle segherie e fabbriche dimballaggio, alle sterpaglie ottenute ripulendo le macchie. Eppure ogni anno milioni, s, milioni di tonnellate di sterpaglia derivata dal bosco, sono a disposizione dellagricoltura; costa poco, ma incomparabilmente ricca, e ci d lunico fertilizzante che, oltre ad essere cibo immediato e perfettamente bilanciato per il terreno su cui coltiviamo le piante per il nostro sostentamento, diverr al tempo stesso lHUMUS nutritivo di domani. E lideale per ogni tipo di coltivazione: cereali, erbe mediche, alberi da frutta e vigne, come pure per i vegetali e la crescita dei fiori.

1. AMBIENTE: LA FORESTA
Per proteggerla dal fuoco, bisognerebbe sempre fare un giudizioso sfoltimento della macchia; LUNICA E RADICALE SOLUZIONE al problema degli incendi forestali. Per sfoltimento giudizioso intendo dire che vanno mantenuti i punti con maggior fogliame e tronchi p spessi , per permettere agli uccelli e gli animali selvaggi di costruirci i propri rifugi, naturalmente lontano dalle strade trafficate. Lo sfoltimento dovrebbe venir fatto a scacchiera, adattandolo al terreno e dividendolo in riquadri come un foglio da disegno. Naturalmente, lo sfoltimento costa denaro ed ENERGIA e finora non ha dato nessun guadagno; stato semplicemente un buco che inghiottiva risorse nazionali e regionali. Ora, per la prima volta, grazie al compostaggio delle sterpaglie insieme al concime organico e allENERGIA cos ottenuta, possiamo intravedere la possibilit di recupero del bosco mediterraneo: eviteremmo il pericolo di incendi, senza spesa per lo Stato, fertilizzando e al tempo stesso ricostruendo un terreno povero o disastrosamente debole e completamente carente di HUMUS. In questo modo tutti ne trarrebbero beneficio. Incidentalmente, sono rimasto stupito sopratutto dal fatto che di tutte le persone che mi hanno visitato negli ultimi anni, gente competente in materia forestale ed agricola, nessuna ha messo in discussione la mia idea; al contrario, c stata ununanime approvazione. C dunque posto per la speranza, poich tutto possibile. Luso del composto di sterpaglie nel programma di riforestamento aiuter le piantagioni di alberi ad attecchire meglio e crescere pi velocemente. Si pu cos guadagnare anni nella ricostruizione di un bosco distrutto dal fuoco, dove anche lHUMUS di base stato bruciato, lasciando la madre pietra a nudo. Ho in mente la Francia dellEsterel e le Maures, la Corsica, e poi la California e la Sierra Nevada, che abbiamo visitato recentemente. Lattrezzatura per spezzettare e compostare industrialmente stata inventata anni fa, ed viene usata per i rifiuti urbani da ormai molti anni; lambiente rurale, che ne ha cos bisogno, dovrebbe utilizzarla proprio per questa vitale rigenerazione.

NUTRIRE IL TERRENO Bisogna fare del nostro meglio, dice Jean Pain, per restare il pi vicino possibile aglinsegnamenti della foresta. Il cibo del terreno principalmente e primariamente materia vegetale, che egli definisce materia vivente quando ancora verde. Abbiamo molta cura nellutilizzala cos per elaborare composti, ovunque possibile. Rimettendo una sostanza tale nel terreno dopo il compostaggio, qualunque pezzo di terra, per quanto povero, diventer fertile e pronto a crescere vegetali. Dal minuto filo derba alla sequoia gigante, ogni pianta potenzialmente HUMUS. Il composto di sterpaglie sar per il terreno sia nutrimento che telaio, HUMUS VIVENTE. 3

(verso la fine di questo libro, vedremo come utilizzare questo HUMUS VIVENTE in vari modi, come fertilizzante generale su ogni terreno)

MATERIA CRUDA

In questa vista ravvicinata possiamo riconoscere le piante che abbiamo raccolto per il composto: quercia, pino, timo, rosmarino, lavanda, scopa, ginepro, ginestra, felce, euforbia, dafne, salsaparilla, erica, santoreggia, ginepro rosso, lentisco, ruta , in effetti qualunque pianta, senza eccezione, preferenza o proporzione. Il fattore essenziale la variet. E cos che otterremo un equilibrio nel composto. C una sola restrizione, ed il diametro dei rami pi grandi, che non dovrebbe eccedere gli 8mm in caso di compostaggio manuale. Questo implica che la clorofilla non dovrebbe essere completamente eliminata, o ci distruggerebbe le piante, ma alcuni dei tronchi e rami dovrebbero venir tagliati. Incidentalmente, essendo pi teneri e meno legnosi, si decompongono pi velocemente. Non il caso di eliminare lo schermaglio delle piante, ma semplicemente diradarlo. In questo modo possiamo giocare la nostra parte nella protezione dellambiente. Nel caso di compostaggio su larga scala, giustificato dal riciclaggio del prodotto ottenuto dallo sfoltimento di grandi aree ( bordi delle strade, strade forestali, strisce di prevenzione incendi, etc.), questo diametro di 8mm verr considerevolmente ecceduto. La tecnica di raffinamento e compostaggio sar allora differente. Svilupperemo questo argomento nel capitolo INDUSTRIALIZZAZIONE DEL COMPOSTAGGIO DI STERPAGLIE.

LAREA DI COMPOSTAGGIO

Qui possiamo vedere Jean approfittare di una giornata di pioggia per bagnare le sterpaglie raccolte di recente, con lintenzione di preparare un mucchio per il compostaggio. E sempre consigliabile avere a disposizione un vasta area di compostaggio. Questo ci permetter di lavorare senza restrizioni di movimento durante le varie fasi di lavoro. Qu, per esempio, siamo in uno spiazzo nella foresta, con poca vegetazione ed una superficie piatta. Cos sar facile raccogliere lacqua piovana, stendendo teli cerati sul terreno, con i bordi rialzati. Questo nel caso in cui non ci siano altre sorgenti dacqua a disposizione.

IL SITO DIMOSTRATIVO

Questo il sito che Jean scelse per dimostrare ad alcuni amici il valore del composto di sterpaglie. In pratica, la terra non arabile. Brevemente, ecco la posizione e le caratteristiche di questo terreno, insieme al micro-clima: il sito a dieci metri da una cima rocciosa alta 420 metri. Grandi rocce di gesso, sottosuolo sabbioso; lacqua a 95m sotto terra. Capacit di ritenzione dellumidit, nessuna. Il sito verso Sud. Situazione geografica: nel cuore della Provenza. Le estati sono asciutte, brucianti (la temperatura media giornaliera dalla fine di Giugno alla fine di Agosto di 35 allombra). Sul terreno potete vedere unarea di scarsa vegetazione che esisteva sul sito due anni prima che la foto fosse scattata. Qui siamo alla fine di Giugno. Quella particolare estate, la poca ombra era data da rami di pino che erano stati tagliati l vicino. Questombra presente solo in Maggio e Giugno, per permettere alle piantine di attecchire saldamente, pronte ad affrontare la torrida estate che qu abbiamo sempre. Proprio allinizio di Luglio, questi rami vengono rimossi e possono essere riutilizzati, per esempio come copertura finale per il mucchio di composto. Secondo Jean, questombra indispensabile nel caso di coltivazioni senzacqua. Non applicabile naturalmente quando le piantine vengono innaffiate al momento della piantagione e nei giorni successivi. Qu, nessuna delle piantagioni riceve una goccia dacqua; comunque, come vedremo pi tardi nel caso dei porri, quando vi un lungo periodo di siccit, prima di piantare, vanno PATINATE le radici, immergendole in una mistura di composto, acqua e argilla, utilizzando dunque piccole quantit di acqua.

IMPREGNAZIONE Ci sono vari metodi per impregnare la materia vegetale per il compostaggio. Il primo consiste nel rigirare la materia vegetale ripetutamente sotto la pioggia, e poi ammucchiarla rapidamente (vedi sopra). Questo quando non ci sono altri mezzi a disposizione. Il secondo metodo consiste nellinnaffiare il mucchio, sia con un innaffiatoio, oppure con brevi doccie ripetute, affinch il mucchio possa ritenere questacqua. Nel terzo ed ultimo metodo, quello che Jean considera il pi razionale, immergiamo la materia vegetale in un tino, come nella foto sopra, od un bidone, una vasca o qualunque recipiente non metallico. Via via che la sterpaglia viene portata nellarea di compostaggio, dovrebbe venir accumulata nel tino vuoto e pigiata fermamente. Dovrebbe poi essere mantenuta pressata con una pietra, e poi il tino riempito dacqua. Lasciate poi per uno o pi giorni, a seconda del diametro dei rami pi grandi. Dopo di ch, togliete dal bagno con un forcone, drenate bene, e mettete sul mucchio. Questo processo viene ripetuto per quanto necessario, fino ad ottenere un mucchio di sterpaglia di 4m, bagnato e compatto, aggiungendo lacqua che pu assorbire. (A volte accade che, per mancanza di tempo, lagricoltore non pu accumulare il volume sufficiente in breve tempo.Per evitare che si asciughi, perdendo i benefici dellimpregnazione, la materia gi impregnata e ammucchiata dovrebbe essere protetta da rami o paglia.) Questo di fatto il volume minimo per permettere unadeguata fermentazione. Non c un volume massimo, ovviamente. Quello dipende dalle possibilit dellagricoltore. Comunque, Jean Pain trova che meglio fare parecchi mucchi successivi, piuttosto che un unico grande mucchio, per ragioni di accessibilit. Occorrono ad una persona tre giornate di lavoro buone per raccogliere ed impregnare questo volume di sterpaglia, che produrr due tonnellate di composto pronte alluso. Questo il punto di partenza per le fasi successive, che risulteranno, 111 giorni dopo, in una sterpaglia compostata della migliore qualit, a condizione che le seguenti operazioni vengano eseguite attentamente, scrupolosamente ed accuratamente. Perch loperazione abbia successo, vanno presi in considerazione tutti i fattori .

Sono passate tre settimane dallultimo giorno di impregnazione. Il mucchio sceso ed ammorbidito. Decidiamo di compostare. Con il forcone girato verso il basso (le punte in gi), procedete ad una specie di cardatura, battendo vigorosamente e ripetutamente gli orli; in questo modo la materia vegetale si sfascer. Poi mettetela da parte. Basta unora e mezzo di lavoro continuo per cardare tutto il mucchio; la materia vegetale apparir ora diversa: avr assunto un colore marrone e avr un odore amaro. Sar tiepida, significando che la fermentazione iniziata.

Di tutti gli stati di compostaggio, questo dovrebbe essere quello in cui laccuratezza essenziale. Le misurazioni dovrebbero essere scrupolosamente rispettate. Larghezza alla base 2,2m. Altezza al centro 1,6m, di forma triangolare. La lunghezza determinata dalla quantit di sterpaglia che devessere compostata. Con il forcone, gettatela sul mucchio, e questa volta non premetela. Se fate attenzione a gettarla ogni volta nellasse centrale come sopra dimostrato, troverete che il mucchio prende forma da s. Questo impiega mezzora.

Continuando a non premere il mucchio, spargete con una vanga uno strato di 2cm di terra o sabbia o foglie compostate, o anche vecchio composto, sopra il mucchio. Questoperazione richiede un quarto dora.

Eccoci allo stato finale. Ponete dei grossi rami sopra la cima come per il tetto di una capanna, per proteggere linsieme dalla pioggia, vento, neve e sole. Questo lavoro richiede unora, considerando il tempo richiesto per raccogliere i rami grossi dal bosco. Nel corso di alcuni giorni, il mucchio comincer a fermentare vigorosamente, raggiungendo a volte temperature di 75; questo ci che stiamo tentando di ottenere. Le varie condizioni aerobiche e anaerobiche (con o senza la presenza di aria) sono ben conosciute, e, dice Jean, sono state esaminate cos attentamente da scienziati quali Brtignires, Demolon, Burgevin, Howard e Caspari, per la fabbricazione di concime artificiale, che non intendiamo ora entrare nel processo e la complessit di tutto ci. La cosa essenziale per noi in questo caso, pensiamo sia registrare gli ottimi risultati ottenuti, se il lavoro viene eseguito secondo la tecnica di Jean Pain, rispettando i tempi da lui indicati.

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(Dopo 3 mesi...)

2. AGRICOLTURA: IL TERRENO
CONDIZIONI DUSO Tre mesi sono passati.... Ecco il composto di sterpaglie pronto alluso dopo 90 giorni di fermentazione ventilata. Notate il mucchio quando viene tagliato: la ruvidezza della materia vegetale, nonostante la sua apparenza, ha subito un soddisfaciente e sufficiente attacco batteriologico, percui ora pu essere utilizzata sulla superficie. Abbiate cura di esporla solo minimamente alla luce del sole, e di ricoprirla con rami od una rete se dovete lasciare il lavoro per parecchie ore. Ovviamente, ci spiega Jean, non c un limite di tempo per il suo utilizzo. Se non lo necessitate immediatamente, ricoprite attentamente il mucchio. Dopo qualche mese avrete un concime adatto alla semina, o anche per le specie rare e delicate in orticoltura e floricoltura, a condizione che il mucchio venga rivoltato un mese prima delluso e riportato alle sue dimensioni originarie. Bisogna ricordare che il composto di sterpaglia dopo 90 giorni pu essere solamente applicato sulla superficie e non mescolato col terreno, o sotterrato. In caso di unapplicazione differente, procedete come spiegato, rivoltando il mucchio. Questo indispensabile. Sarebbe un grave errore incorporare nel terreno un prodotto cos grossolano da diventare un corpo estraneo nel terreno invece che nutrimento per esso. In effetti, tale sbaglio porterebbe inevitabilmente ad un blocco, un termine che Jean spiega cos: introdurre una tal cosa nel terreno farebbe s che il terreno utilizzi la maggior parte della propria energia per digerire, assorbire e decomporla, a discapito delle piante che vorremmo veder crescere e prosperare. Ancor peggio, poich il composto non viene digerito dal terreno nello stesso modo che avviene in superficie, quel terreno sar probabilmente in uno stato pietoso lanno successivo, e in alcuni casi anche lanno seguente, poich il materiale ligneo, parte del composto di sterpaglia, impiega un certo tempo a diventare sufficientemente decomposto, e solo a quel punto capace di arricchire il terreno. 11

Se, per motivi pratici, si vuole utilizzare il composto di sterpaglia come fertilizzante o migliorante umico che pu essere incorporato, come nel caso di una ordinaria piantagione (cereali, alberi da frutta, verdure, vigne, etc.), c un semplice esame per determinare se cio possibile o meno: prendete uno dei pezzi di legno pi grossi dal mucchio e provate a sbriciolarlo fra le dita; se resiste questa pressione, non pronto per essere incorporato; ma se si sfalda, significa che lo stato di decomposizione sufficientemente avanzato. Si pu generalmente assumere che il composto di sterpaglia possa essere incorporato dal 9 mese in poi, se il materiale utilizzato nella preparazione proviene da rami non molto legnosi, ossia che il pi grande misuri meno di 1cm di diametro. Se state utilizzando composto di un materiale scheggiato e compostato di diametro molto pi grande, come alberelli o cespugli interi, (che rappresentano la maggior parte del materiale ottenuto da ditte che si specializzano nello sfoltimento di boscaglie), non sar possibile incorporarlo per 18 mesi o anche due anni e pi, dipendendo da quanto finemente la sterpaglia stata scheggiata e raffinata. (quantit e condizioni duso nel capitolo sui cereali)

APPLICAZIONE

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Vista di una coltivazione di melanzane prima di deporre il composto di sterpaglie. Notare le tavole di legno poste per permettere allagricoltore di camminare avanti ed indietro senza premere la terra. Le tavole saranno rimosse via via che il lavoro avanza. Queste giovani piante furono messe nel suolo fra il 5 e il 10 Maggio. Precedentemente cera stato un raccolto primaverile di fagiolini nani, e prima dei fagiolini un raccolto di lattuga invernale. Torniamo ora un poindietro. Nel Novembre dellanno precedente, allinizio del primo gelo, il terreno era stato ripulito del suo raccolto di cocomeri. Gli ultimi frutti e le foglie erano stati rimossi, e quello che rimaneva del composto e coperta della coltivazione estiva era stato leggermente zappato nel suolo; poi la lattuga invernale era stata immediatamente piantata. La materia organica nutritiva di cui fatto il composto di sterpaglia viene applicata una volta lanno, allinizio della coltivazione estiva, in uno strato di 7cm. La coltivazione estiva la terza di un ciclo di rotazione del raccolto, che inizia con quella invernale. Questa rotazione dei raccolti ancora pi importante qui che in ordinarie coltivazioni e serve un doppio proposito; primo, nessun elemento naturale viene sprecato, e secondo, i prodotti nutritivi che ne derivano sono utilizzati nel modo migliore: sappiamo che verdure a foglia hanno bisogno di molto azoto, le verdure a radice di molto potassio, e le verdure a frutto di acidi fosforici. Non dimentichiamoci che la materia vegetale del bosco lunica sorgente che stiamo utilizzando, anche per la sintesi, in una situazione dove luso dellacqua, quellagente generale di dissolvimento, senza cui non possiamo far niente, sarebbe necessaria...eppure non innaffiamo!

Veduta di parte della coltivazione estiva in Maggio mentre stavamo applicando il composto di sterpaglia. Notate le strutture utilizzate quellanno: rami di cespugli derica. Da allora, Jean consiglia di non utilizzare questi rami per quello scopo: c il rischio che si spezzino nellinfilarli nel terreno, ferendo lagricoltore. Notate anche che le piante di pomodoro sono legate molto leggermente ai sostegni. le giovani piante non devono essere strangolate dice Jean. 13

Una settimana prima della foto, le piante erano state leggermente potate per assisterle nella crescita, rimuovendo i getti laterali che sarebbero stati di troppo per la pianta, eccetto quello alla quinta foglia dal basso, che cresce rapidamente in un ramo uguale e parallelo a quello principale, come un rampicante. Rimuovete ogni ramo, eccetto uno ogni decima foglia. Questo dovrebbe essere fatto fino a Settembre, dopo di che la pianta pu essere lasciata a crescere a modo suo. Tutto ci che dovete fare tenere le piante legate e raccogliere i pomodori. A causa di questa prunatura particolare, Jean ottiene non solo piante fruttifere alte 2 metri e mezzo, ma anche una sorprendente quantit di frutti, a volte 20 kg e pi. Prima di piantare i pomodori, cera una piantagione primaverile di spinaci. Durante linverno, la stessa area era stata utilizzata per le carote, e prima ancora una piantagione estiva di melanzane. Generalmente, ci sono tre raccolti lanno, a rotazione, eccetto quando ci sono verdure invernali o primaverili che occupano il terreno per due stagioni.

SEMI

Per la semina in estate senza innaffiare, per esempio: carote, rape, insalata, etc., si utilizzer il medesimo procedimento usato per le piante: applicate uno strato di composto di 7cm + una copertura di 10cm, ma quando siete pronti a seminare, aprite il composto e la copertura, piantate il seme nel terreno, e poi, quando si sviluppa la giovane pianta, riponete il composto e copertura; non piantate mai nel composto stesso: esso il nutrimento del terreno, non delle piante.

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Applicazione di composto di sterpaglia: viene solamente applicato alla superficie, non incorporato. Un minuto dopo, Jean lo sparger, a formare uno strato omogeneo di 7cm. Non c niente di male a spargere uno strato pi spesso, se laltezza delle giovani piante lo permette,dice. Non va dimenticato, come Delomon ha dimostrato cos bene ne La Dinamica del Terreno, che il terreno un ambiente vivente. Uno dei vantaggi dellutilizzo di questo composto e della vita che porta con la sua intensa microflora e microfauna che ha un valore apprezzabile e non rimpiazzabile. Subito dopo questa operazione, Jean se ne andr nella foresta a raccogliere aghi di pino, cos che il composto da applicare sr esposto il minimo possibile al sole; ancor meglio avere un copertura a portata di mano. Notate le canne usate quellanno per dare ombra fino a luglio.

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Ecco Jean di ritorno. Ha avuto cura di raccogliere aghi solamente nei punti della foresta di pini che erano molto densi, spessi e ben coperti, lasciando sempre una copertura sufficiente a proteggere il terreno.

Quellanno, per la prima volta, Jean decise di usare gli aghi di pino per la copertura estiva, per dimostrare quanto sia utile questa sostanza, tenendo sempre a mente la lotta contro gli incendi, e daltro lato, dimostrare che non impossibile trasformare questa sostanza, considerata niente pi che un impiccio (rifiuti inutili che sterilizzano il suolo), in un prodotto che ha un certo valore quando viene utilizzato con questa tecnica.

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Da allora, molti individui ci hanno raccontato della loro soddisfazione nellutilizzare una copertura protettiva di aghi di pino. Senza dubbio gli aghi di pino sono abbondanti, facili da raccogliere, voluminosi a causa della loro abbondanza, e dunque leggeri da trasportare. Un altro vantaggio che laria circola molto bene attraverso la massa. In conclusione, lesperienza sembra dimostrare che animali distruttivi come i roditori (eg. ratti e topi di campo) non gradiscono dimorare negli aghi, che invece accade quando la copertura di erbe selvatiche, paglia o fieno vecchio. Sono stati anche fatti esperimenti con corteccie dagli alberi della foresta, in California; una soluzione interessante al problema dellevaporazione, ma la corteccia dovrebbe essere attentamente rimossa al termine del raccolto destate ( che non ha ricevuto irrigazione), nello stesso modo degli aghi di pino o qualsiasi cosa utilizzata per copertura e che non si decompone facilmente; Questo importante e deve sempre essere rispettato, per non introdurre la corteccia nel terreno cos com.

COPERTURA Qui possiamo vedere Jean mentre mette la copertura finale per la coltivazione estiva (uno strato pi spesso questa volta, circa 10cm). Questo essenziale per coltivare senza irrigazione artificiale. Non solo, spiega Jean,questa copertura preverr che lacqua evapori dal terreno e dal composto, ma, durante la parte pi calda del giorno, potra causare unappreciabile condensazione in cima al composto, e permettergli di lavorare intensamente nelloscurit. Egli continua dicendo,ovviamente, foglie, paglia, fieno od erbe verdi non andate in seme causeranno lo stesso fenomeno. Saranno ancora migliori, di fatto, poich gli aghi di pino dovranno essere inevitabilmente rimossi per la piantagione invernale che segue, mentre la copertura con la materia vegetale menzionata sopra, pu essere zappata leggermente nel terreno al termine della stagione (sar, a quel punto,diminuita considerevolmente). Per quanto riguarda gli aghi di pino, andranno, naturalmente, nel composto. Non dovrebbero mai essere incorporati nel terreno cos come sono. Qualunque materia vegetale venga scelta come copertura per proteggere la terra e il composto dallevaporazione, sar importante assicurarsi al momento dellapplicazione che lo strato sia perfettamente omogeneo e che non ci siano fori o spazi malamente riempiti, soprattutto ai piedi delle piantine ed intorno ai loro gambi. 17

Infatti, una copertura applicata male od imperfettamente, per esempio se i sentieri ed i passaggi vengono lasciati scoperti ( pensando che sia sufficiente coprire solo larea coltivata), lascerebbe fuggire lumidit dal suolo e sottosuolo attraverso le parti lasciate scoperte. Questo importante, particolarmente se, come in questo caso, lorto piccolo, cio circa 100m2.

Veduta di una parte del giardino estivo, non irrigato, dopo lapplicazione del composto di sterpaglie e la copertura finale con gli aghi di pino. Jean ha rimesso le tavole, per evitare di schiacciare la terra durante i suoi frequenti andirivieni per legare i pomodori. Dopo di ci, le tavole verranno rimosse fino a ch le piante dovranno nuovamente essere legate. Notate il verde uniforme delle foglie dei pomodori e delle giovani piante, la clorofilla essendo distribuita egualmente sulla superficie delle foglie. Non ci sono macchie gialle o marroni, strisce o segni sintomatici di varie malattie batteriche o funghi microscopici, che in questo stadio normalmente attaccano le piante cresciute in condizioni normali e con luso di fertilizzanti. A questo punto possiamo tornare indietro allultima frase della pagina precedente, ed aggiungere dellaltro riguardo larea dellorto. Molte persone, spesso quelle nel settore, vivaisti, orticoltori, etc..., chiedono se sia possibile applicare questo metodo su scala pi vasta; se tutte queste misure protettive non causerebbero molte spese per la forza lavoro richiesta: Jean Pain ammette di non avere esperienza nelle coltivazioni su larga scala, comunque, essendo attento alleconomia e a non sprecare, si messo a fare dei calcoli molto precisi. E arrivato alla conclusione che, nonostante il tempo supplementare richiesto allinizio della coltivazione estiva, nellapplicare il composto e ricoprirlo, lagricoltore vince alla grande per il fatto che non deve irrigare o lavorare il terreno per mesi a venire. A parte i vantaggi strettamente materiali, bisogna anche tenere in considerazione la qualit del prodotto, di per s inestimabile. Infine bisogna aggiungere che, molto logicamente, i risultati quantitativi devono inevitabilmente essere uguali, se non maggiori, su larghe aree, poich quando larea pi grande, si crea un micro-clima con una tendenza allumidit, in una regione asciutta come la nostra. 18

RISULTATI

Lautrice, nellorto del marito, raccoglie un cocomero che pesa pi di 6kg. Notare la robustezza delle piante di melanzane. I loro enormi frutti si intravedano a malapena a causa del fitto fogliame; sullo sfondo, contro la rete, piante chaillote, una specie tropicale della famiglia delle zucche, che crescono in africa sotto questo nome e nei caraibi sotto il nome di cristofine. Henry Sthele sottolinea che nella flora ecologica dei caraibi il suo nome scientifico sechium odulum, che significa sechia mangiabile. E un buon frutto-verdura; dolce e po essere mangiato sia in insalata che grigliato. Nel centro, un piccolo raccolto di grano quasi maturo (25 Settembre). Jean Pain lo coltiv prima di tutto per vedere quante spighe dava questo tipo di grano (Talismano, fissato da Raoul Lemaire, un grano tenero che fa del pane molto buono, ed una variet molto adatta per regioni asciutte e calde). Voleva anche vedere quanto la spiga mantenesse i suoi grani nei venti forti (maestrale), anche negli stati avanzati di maturazione. Vorrei aggiungere che la farina non setacciata di questo grano, lavorata con acqua di sorgente, rende un pane delizioso, nutriente e dinamico. Notate lassenza totale di malattie nelle piante, foglie e frutti (sempre senzalcun trattamento). Il giallo che si vede dovuto allinvecchiamento naturale. Lultima pioggia risale al 27 Giugno, cio 87 giorni senza pioggia. La dimostrazione fu brillante. Quellanno la copertura era di felci, tagliate quando ancora verdi. Jean Pain spiega: a parte il fatto che questo tipo di coltivazione elimina lirrigazione, si ha anche il piacere di notare che un lavoro molto noioso viene eliminato, ed il togliere le erbacce; lo zappare e il rastrellare vengono pure eliminati; nulla di ci necessario per pi di cinque mesi, da Maggio a Novembre, che permetter al giardiniere di fare altri lavori, o anche andarsene per parecchie settimane, senza la paura di ritrovare al ritorno coltivazioni ridotte al niente o coperte da piante auto-seminatesi.

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Jean Pain mostra linterno di un cocomero, che abbiamo trovato pi dolce, pi compatto, duro e soprattutto pi saporito dello stesso frutto cresciuto con sistemi ordinari. Questo, incidentalmente, uno dei tanti aspetti delle verdure e frutte cresciute con composto di sterpaglia e senzacqua; in ciascun caso la frutta e verdura pi densa, ha miglior sapore e consistenza, ed emeno prone ad attacchi parassitari. La natura sembra aver concentrato tutte le sue energie nel dare il meglio di s; un altro segno: accade spesso che le caratteristiche fisiologiche delle piante cos cresciute assomiglino a quelle delle loro controparti selvagge. Le patate, per esempio, si formano dopo che la pianta ha finito di fiorire ed i bulbi dei porri sono ben sviluppati, come cipolle.

Veduta di una piantagione di pomodori il 30 Giugno, con i primi frutti che maturano ancor prima che venga rimossa la copertura per il sole; la variet coltivata ed adottata il Saint Peter. 20

PATINATURA Approssimatamente tre chili di composto di sterpaglia, tre chili di argilla rossa, tre litri dacqua, tutto mescolato. Jean Pain, al culmine dellestate Provenzale, 38 allombra, st piantando un centinaio di giovani porri, sempre senza irrigazione. Ha preparato questo soluzione densa per assicurarsi che le giovani piantine attecchiranno. Le immerger nella soluzione per ricoprirle, avendo tagliato le radici ad 1cm e le foglie a 10cm. Dopo di ci, una volta nellorto, toglier la copertura e pianter velocemente i porri nel terreno, attraverso il composto, su unarea di 4m2, poi rimetter immediatamente la copertura.

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Il bagno di argilla che raccomandiamo, stato testato e provato esautoriamente da Jean Pain. Egli trova che previene il notorio verme dal penetrare la pianta nella fase pi vulnerabile. Questa patina non impedisce la crescita della pianta; che comunque, se ne libera velocemente attraverso crepe nel terreno nei giorni seguenti. Ora vi spieger come mai lo steccato intorno allorto cos robusto: abbastanza lontano da qualunque angolo edificato o abitato; ci passano cinghiali; c una considerevole attivit notturna nei dintorni: volpi, tassi, conigli ed altri roditori, come pure tutta la trib piumata, di giorno ce la nostra capra, etc. Nessun tipo di dimostrazione sarebbe stata possibile senza una protezione di questo tipo. Ovviamente una tale costruzione non giustificata in condizioni ordinarie, se per esempio lorto fosse vicino a una casa.

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Ecco parte della piantagione estiva alla fine di Agosto, alcune settimane dopo aver piantato i porri; notate come hanno preso bene, e come sono cresciute le foglie; notate anche, in cima alle foglie, quel che rimane della patina: sparir presto completamente. Se i porri hanno preso cos bene, e sembrano cos sani, ci dovuto in larga parte alla ricchezza e qualit dellincomparabile composto di sterpaglie; insistiamo sul fatto che non ci sono state pioggie da quando i porri sono stati piantati... Laspetto seccato delle foglie di melanzane alquanto normale per la stagione; ogni sera, comunque, a prescindere dal calore giornaliero, le foglie si raddrizzeranno come petali di tulipano, come per calmare la sete nellaria notturna. Notate la robustezza delle piante di pomodoro (sulla sinistra verso linterno della foto). Sono gi alte 180cm, ed il loro fogliame cos ben sviluppato, che si vedono a malapena i frutti. La loro produzione media in questo periodo di oltre 6kg. Lenorme superficie di fotosintesi qu straordinaria, e supera largamente le regole conosciute, qualunque sia il metodo di coltivazione. Si vedr ancor pi chiaramente nelle prossime pagine. Sul traliccio a destra potete vedere i gambi dei fagiolini rampicanti (variet Contender) al massimo della produzione. Si vedono pi ravvicinati in altre foto. La loro altezza media, ancora nello stesso periodo, di 2m. Ad una tale altezza, necessitano ed utilizzano unenorme quantit di acqua. Come per tutte le altre piante cresciute qu, labbondante superficie fogliosa implica che c una considerevole traspirazione eppure non ricevono alcuna acqua eccetto quando piove, che unoccorrenza molto rara nella Provenza destate. ----------------------------23

Veduta di una superba coltivazione di melanzane il 21 Settembre. Notate la qualit del fogliame ed i gambi robusti, senza ancora nessun segno di sbilanciamento. Altezza media a quella data: 120cm Produzione:5 melanzane per pianta La produzione, fioritura e fruttificazione continuer fino alle prime gelate di Novembre.

Settembre Jean sul tetto dellorto, dimostrando laltezza delle piante di pomodoro: 2,50m Davanti a lui, i fagiolini rampicanti cresciuti oltre la rete protettiva.

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Settembre: una piante di pomodoro Saint Peter nel terzo mese di produzione.

Settembre Piantagione di melanzane, nel secondo mese di produzione; sullo sfondo, i fagiolini. 25

Il professor Henri Stehle, uno scienziato francese particolarmente noto negli Stati Uniti e in Francia per il suo lavoro di Ecologia e Botanica, in collaborazione con sua moglie. Non rammenter qu tutte le sue distinzioni e i titoli, troppo numerosi per questo spazio. Dedicato a molte attivit filantropiche, a livello sociale, culturale e scientifico, il professore Stehle anche presidente del Comitato Scientifico dellUnione Regionale della Provenza-Costa Azzurra-Mediterraneo, per la salvaguardia della Vita, Natura ed Ambiente. Nella sua vocazione di reputato ecologista, si interessa alla ricerca di Jean Pain, sia in connessione con lorganizzazione forestale che dal punto di vista dellagricoltura e la protezione dellambiente. Qui vediamo il professore Stehle con alcuni amici, mentre ci d una brillante spiegazione sulla parte rappresentata dai batteri e i micorriza (funghi microscopici) e la loro azione nel processo di decomposizione della lignina e la cellulosa, componenti principali del composto di sterpaglie. Pi tardi ci spieg il fenomeno di suberificazione (o lignificazione) utilizzato dalle piante che crescono qu, per sopportare meglio la traspirazione in queste condizioni particolarmente difficili. Ci disse anche delleffetto simbiotico causato dallassociazione di certe piante con altre di spece diversa. Mio marito ed io ci auspichiamo che uomini di questo valore e saggezza vengano al giorno doggi largamente ascoltati, particolarmente dalle nuove generazioni, per le quali questi anziani sono delle veritabili guide.

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A sinistra, piante di pomodoro in produzione; a destra, piantagioni di melanzane.

Jean,alla fine dellestate, mentre apprezza la prodigiosa attivit della fauna sotto la copertura, nel composto e nel terreno.

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HUMUS Il nutrimento ESSENZIALE del terreno.

Victor Lebrun, che negli ultimi quindici anni di vita di Tolstoy ne fu il segretario, era sia un agricoltore competente che stimato. Mor allet di 98 anni, avendo coltivato la terra ed avendo cresciuto piante per pi di sessantanni. Durante gli ultimi quarantanni della sua vita divenne particolarmente interessato allapicoltura. Nel 1921, allet di quarantanni, sopravisse al grande carestia che uccise venti milioni di persone. Dovette lasciare le terre del Caucaso, dove viveva con la famiglia, in un esodo verso cieli a quel tempo pi clementi. 28

A parte lamicizia reciproca che legava Victor Lebrun a Jean Pain, fu lesperienza di povert e necessita di Lebrun che gli fece avere un tale interesse nel lavoro di mio marito, che egli considera della stessa importanza dellinvenzione del fuoco! Nella pagina precedente lo vediamo nel nostro giardino. Jean ha scoperto il composto e sta spiegando le varie fasi nellevoluzione del composto verso lHUMUS. Lo abbiamo sentito ripetere in ogni sua visita:lHUMUS essendo identico alla vita, , come la vita, indefinito ed indefinibile. Non dimentichiamoci che la razza umana incapace di manufatturare il pi piccolo filo derba. Accontentiamoci dunque di rappresentare unumile parte nella sua elaborazione, pienamente coscienti di ci a cui abbiamo diritto. Offriamo anche un tributo a quel grande studioso, WASKMAN (premio Nobel per la medicina, 1952), per la sua ammirabile monografia sullHUMUS, pubblicata in seconda edizione nel 1938, raggruppando i risultati di 1311 osservazioni diverse. HUMUS: Una massa complessa, di colore marrone scuro, consistente di sostanze amorfiche originate dalla decomposizione di materiale di rifiuto animale e vegetale, da parte di micro-organismi, in condizioni aerobiche ed anaerobiche, normalmente trovato in campi di torba, terreni, composti e cavit umide. Chimicamente, lHumus fatto di componenti varie che hanno resistito ad uno stadio avanzato di decomposizione; sostanze prodotte dalla decomposizione di compositi; decomposizione sia per idrolisi, o per ossidazione, o per riduzione; e dai vari compositi di sintesi dei micro-organismi. LHUMUS una sostanza naturale; unentit complessa paragonabile alle piante, formata da animali e sostanze microbe. LHUMUS possiede specifiche propriet fisiche, chimiche e biologiche che lo rendono unico fra i corpi organici naturali. Da solo o per interazione con certi componenti minerali del terreno, lHUMUS forma un composto colloidale, i cui componenti sono collegati con la forza del contatto; questo sistema si adatta a cambiamenti di condizioni, reazioni od umidit. Le numerose attivit dei micro-organismi del terreno costituiscono gran parte di questo sistema. Le propriet dellHUMUS sono state cos riepilogate da Waksman: 1. LHUMUS di colore scuro, dal marrone al nero. 2. LHUMUS praticamente insolubile nellacqua, anche se una parte pu entrare in una soluzione colloidale in acqua pura; lHumus si dissolve in larga parte in soluzioni leggermente alcaline, particolarmente nella bollitura, lasciando un estratto di color scuro; una parte sostanziale di questo estratto precipita quando la soluzione alcalina viene neutralizzata da acidi minerali. 3. LHUMUS contiene una percentuale pi alta di carbonio che le piante, animali, corpi o microbi, la percentuale di carbonio essendo fra il 55% e il 56%, spesso raggiungendo il 58%. 29

4. LHUMUS contiene un grande quantit di azoto, spesso tra il 3% ed il 6%. La percentuale di azoto pu spesso essere inferiore a questo; nel caso di torbe paludose a grandi altitudini, pu scendere a 0.5%-0.8%. Questa percentuale pu egualmente essere pi alta, particolarmente nel sottosuolo, dove spesso raggiunge il 10% od il 12%. 5. LHUMUS contiene carbonio ed azoto in proporzioni relative di 10 ad 1. E dunque particolarmente indicato alle zone costiere. La proporzione varia molto a seconda della natura dellHumus, lo stadio di decomposizione, la natura e profondit del sottosuolo, le condizioni climatiche ed altre varie condizioni di formazione. 6. LHUMUS non statico, cambia, poich si riforma continuamente dalla materia di rifiuto delle piante ed animali, e cambia continuamente tramite lazione di micro-organismi. 7. LHUMUS sorgente di energia per lo sviluppo di vari gruppi di microorganismi, e durante la decomposizione emette un flusso continuo di anitride carbonica ed ammoniaca. 8. LHUMUS caratterizzato dalla sua grande capacit di scambio e combinazione con altri componenti del terreno, dalla sua capacit di assorbimento dellacqua, ed espansione. E anche caratterizzato da altre propriet fisiche e fisiochimiche, che ne fanno una delle parti pi preziose del sottostrato, recando la vita alle piante ed animali.

Una parola sulluso dellHUMUS giovane nella forma di composto di sterpaglia. Sar interessante menzionare che abbiamo fatto esperimenti applicando piccole quantit di composto ed in seguito innaffiato; nutrito in questo modo, il terreno di base sembrava aumentare la propria capacit di ritenzione dellacqua, riducendo la necessit di irrigare od innaffiare.

I nostri esperimenti sulla coltivazione senzacqua nelle serre ci hanno dimostrato che cio non possibile, poiche il clima atmosferico e differente, e gli scambi aria-terra, terra-aria non sono gli stessi che allaria aperta.

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Sono passati molti anni dal 1 Maggio 1973,data della prima pubblicazione di questo libro, anni di ulteriori esperimenti, applicazioni, seminari, diffusione ed adozione di questo metodo da parte di migliaia di adepti, giardinieri ed agricoltori, in tutto il mondo. Ci sono stati pochi fallimenti, dovuti nella maggior parte dei casi, ad una cura insufficiente durante la preparazionedel composto di sterpaglie. --normalmente stata insufficientemente od inegualmente umidificata. Per ovviare alla deficenza, e come continuazione dei nostri sforzi precedenti, nata lindustria del composto di sterpaglie; era esitante, non avendo allora nessuna referenza reale, ma oggi offre allutilizzatore un prodotto unico in tre forme differenti: 1. sterpaglie spezzettate 2. composto di sterpaglie elaborato recentemente oppure da usare come copertura. 3. composto di sterpaglie che pu essere incorporato nei primi 10cm del terreno.(vedi Condizioni dUso) Descriviamo qui in basso lutilizzo della terza forma : Ecco le quantit che Jean Pain vi raccomanda di utilizzare:

VIGNE ED ALBERI DA FRUTTA Quantit per la piantagione: per 100 m2 (unara), 100 kg. Cio 10 tonnellate per ettaro, leggermente raschiate od arate nei primi 10 cm del terreno- 50 kg ai piedi di ogni pianta dopo che stata piantata e la buca ricoperta. Densit della piantagione: 200 alberi per ettaro. Per arricchire il terreno, ogni autunno applicare, per 100 m2 (unara), 10 kg, cio 1 tonnellata per ettaro, a condizione che il suolo non venga pi disturbato, ma ricoperto a primavera. La piantagione dovrebbe essere seguita da prateria permanente, che viene falciata due volte lanno, alla fine di Giugno e nuovamente alla fine di Ottobre. ATTENZIONE! E molto importante falciare lerba fin sotto al tronco dellalbero o vigna, avendo cura di non lasciare alcun gambo che potrebbe danneggiare lalbero o la vigna (questo particolarmente vero per le piante giovani).

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CEREALI

COLTIVAZIONE DI CEREALI, PIANTE LEGUMINOSE ED OLEOGINOSE (grano, orzo, segale, avena, granturco, soia, colza etc.) Quantit allinizio della coltivazione o conversione: per 100 m2, 400 kg, cio 40 tonnellate per ettaro. Poi, negli anni seguenti, ( eseguendo la rotazione dei raccolti, naturalmente), per 100 m2, 50 kg, cio 5 tonnellate per ettaro, a condizione che tutti gli avanzi del raccolto vengano falciati nel terreno. SU UN BUON TERRENO: applicate le suddette quantit SU TERRENO MEDIO: raddoppiate le quantit raccomandate SU UN TERRENO POVERO: triplicate queste quantit TERRENO BUONO: Per esempio, il terreno in vallata, terreno per la coltivazione di vegetali- vari tipi di coltivazione-, che ha ancora una buona struttura granulare e proporzioni normali di HUMUS: minimo 3% TERRENO MEDIO: Per esempio, pianure argillose-gessose comuni nelle aree mediterrane che non sono state fertilizzate biologicamente per lungo tempo . TERRENO POVERO: Per esempio, terrazzamenti, o colline che sono rimaste incoltivate, ma non sono boschive o cespugliose, in effetti terreno nudo con molta poca vegetazione. Naturalmente bisogna considerare la situazione topografica di questi terreni ed anche il clima.

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PRATO

PRATO PERMANENTE PER PASTORIZIA O MIETITURA

Quantit richiesta per seminare allinizio: per 100 m2, 300 kg; cio 30 tonnellate per ettaro. Quantit richiesta quando si applica il composto di sterpaglie per la prima volta su un campo derba gi esistente ma che contiene ancora molte leguminose (tutte le variet di trifoglio,vicia(veccia), sanfoin(onobrychis), etc.) per 100 m2, 100 kg, cio 10 tonnellate per ettaro. Poi, negli anni seguenti, 20 kg per ara, cio 2 tonnellate per ettaro, sempre concesso che si falci e lasci sul terreno la crescita autunnale. SU UN BUON TERRENO:applicare le suddette quantit SU TERRENO MEDIO:raddoppiare le quantit raccomandate SU UN TERRENO POVERO: triplicare le quantit raccomandate COLTIVAZIONE ORDINARIA DI FRUTTA E VERDURA Questo tipo di coltivazioni richiedono maggiori quantit di materia umica ed organica: DOSE ANNUALE COSTANTE: Per 100 m2, (1 ara) 500 kg, cio 50 tonnellate per ettaro. Rimane ovvio che, anche qu, tutte le rimanenze dalle precedenti coltivazioni vanno rimesse nel terreno, preferibilmente dopo averle compostate.. SU UN BUON TERRENO: applicare le suddette quantit SU UN TERRENO MEDIO: raddoppiare le quantit raccomandate SU UN TERRENO POVERO: triplicare le quantit raccomandate IMPORTANTE: il composto di sterpaglie provvede al nutrimento del terreno. E di per se sufficiente ed in nessuna circostanza sara necessaria lapplicazione di fertilizzante complementare. 33

INDUSTRIALIZZAZIONE DEL COMPOSTAGGIO DI STERPAGLIE Qu il lavoro diverso dal compostaggio manuale. Pu funzionare a livello planetario e rifertilizzare terreni deserti che fino ad ora non potevano venir considerati coltivabili. 1. PULITURA DELLA MACCHIA: unoperazione delicata in cui bisogna tener conto dell equilibrio ecologico molto fragile del bosco; un lavoro per la forestale e per esperti. Ancora una volta, il nostro scopo proteggere il bosco. La foresta non va distrutta, ma schiarita e diradata. Il materiale crudo abbondante e si rinnova a velocit e quantit differenti, a seconda del clima e del terreno; spesso ce n pi di 50 tonnellate per ettaro. Le sterpaglie ottenute dallo sfoltimento della macchia consistono principalmente di piccoli alberi ed arbusti tagliati interi, eccetto per quelli lasciati a crescere naturalmente. 2. SPEZZETTATURA: le dimensioni di questi alberi, a volte pi di 10 cm di diametro alla base, richiedono macchinari pesanti, potenti, per spezzettarli. Ci sono vari tipi di macchine. Noi preferiamo il tipo che produce scaglie, piuttosto che pezzetti; da questo dipende la qualit ed elaborazione del composto; Frammenti lunghi e sottili sono migliori di quelli corti e grossi; lacqua penetrer meglio, e dunque pi velocemente. ( spessore ideale: 1 mm) 3. IMPREGNAZIONE: 1 m2 di sterpaglia idealmente spezzettata pu assorbire e ritenere 700 litri dacqua nel giro di tre giorni. Limpregnazione si ottiene bagnando ogni 10 cm, via via che cresce il mucchio (meglio, ogni 6-8 cm), fino a saturazione; scavate un canaletto alla base del mucchio per raccogliere lacqua in eccesso; questacqua di drenaggio viene periodicamente riciclata-viene spruzzata sul mucchio da una pompa a circuito automatico. Le dimensioni del mucchio possono variare, ma per rendere le seguenti spiegazioni pi chiare, prendiamo come esempio un mucchio di circa 50 tonnellate: lungo 6 metri, largo 5 metri, alto 2,5 metri = 75 m3. Questo mucchio sperimentale di 50 tonnellate rappresenta sia la quantit media ottenuta da un bosco mediamente pieno di arbusti ( 35-40 tonnellate di sterpaglie) e la dose media di letame umico per un ettaro di terra usata per coltivare cereali. La densit del composto di sterpaglie varia a seconda del suo stato di elaborazione; gli arbusti spezzettati hanno una densit di circa 0,3. Dopo lumidificazione, 1 o pi. Pronta alluso, 0,6-0,7. Supponendo che questo mucchio sia inteso per uso agricolo ordinario, sar pronto dal 18 mese di fermentazione in poi, sempre a condizione che il mucchio venga rivoltato almeno un mese prima delluso, e che lanalisi dello sgretolamento fra le dita sia positiva (vedere Condizioni dUso) Bisogna aver cura di mantenere una percentuale di umidit sufficientemente alta (40%-50%) durante tutto il processo di elaborazione, se necessario con un sistema automatico dirrigazione. 34

Vi chiediamo di leggere attentamente questo piccolo libro e seguire i consigli che vi abbiamo dato, cos che anche voi possiate ottenere risultati altrettanto eccezionali. LAGRICOLTURA E UNARTE DIFFICILE

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