INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE
Motivo della vostra scelta formativa
Programmi per il vostro futuro lavorativo
INTRODUZIONE ALLA
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Limiti delle neuroscienze…
Caratteristiche necessarie per la
professione di psicologo
1) EMPATIA;
2) EQUILIBRIO;
3) DISPONIBILITA’;
4) UMILTA’;
5) PAZIENZA;
6) AMORE PERIL PROPRIO LAVORO;
7) PREDISPOSIZIONE ALL’ASCOLTO…...;
8) PROFESSIONALITA’, TECNICA,
AGGIORNAMENTO CONTINUO…
CLASSIFICAZIONI DEI DISTURBI
MENTALI: ICD /DSM
COS’È l’ ICD – 10
È la decima revisione della classificazione
internazionale delle sindromi e dei disturbi psichici e
comportamentali (O.M.S. 1992).
Comprende la codifica di 300 sindromi e disturbi
descritti in diverse sezioni
Per ciascun disturbo
Delineazione di
Aspetti associati, rilevanti ma
Principali caratteristiche cliniche non specifici
Perche’ il DSM…
INTRODUZIONE AL DSM 5
A cosa serve il DSM 5
Manuale clinico di riferimento per stabilire le diagnosi;
linguaggio univoco tra tecnici di diversa formazione: biologi, medici,
psicologi, tecnici della riabilitazione, ricercatori, studenti, etc: statistici: tassi
di incidenza e di prevalenza;
Dati statistici: per la pianificazione dei servizi di salute mentale, fornire
informazione per la salute pubblica (dati di mortalità, prevalenza, etc),
Diagnosi corrette: percorsi di trattamento corretti;
Si modifica con il progresso delle neuroscienze;
Importanza del giudizio clinico (sintomi, comportamenti, segni fisici,
funzioni cognitive, tratti di personalità vanno interpretati in base al periodo
di vita e distinte da reazioni transitorie da stress)
CARATTERISTICHE DEL DSM 5
rispetto al DSM IV
Approccio dimensionale: possibilità di descrivere il livello di gravità: la malattia
mentale è eterogenea, l’approccio categoriale del DSM IV non era pertanto efficace
(categorie ristrette, che non consideravano la condivisione di sintomi e di fattori di
rischio, separazione di diagnosi confinanti, etc), l’approccio dimensionale coglie le
sfumature, tutte le dimensioni psicopatologiche del soggetto.
Organizzato in funzione dell’arco di vita (disturbi del neuro
sviluppo, dell’adolescenza, età avanzata);
Integra le scoperte scientifiche provenienti dalla più recente ricerca
genetica e di neuroimaging (per es. per alcune “demenze, tipo
Alzheimer ”);
Eliminazione di alcune categorie nosografiche (alcune schizofrenie,
etc);
Accorpamento dei Disturbi dello spettro dell’Autismo;
Sezione III: inserimento di Disturbi non rientrano negli altre
categorie nosografiche; Nel DSM-IV invece vengono identificati per la prima volta i disturbi
Miglioramenti online; del neurosviluppo.
CARATTERISTICHE DEL DSM 5
rispetto al DSM IV
Considerazione dell’aspetto culturale nei Dist. Ment.
Differenze di genere nell’espressione dei sintomi: gli uomini e le donne
esprimono in modo diverso i sintomi (genere: sesso
biologico+rappresentazione di sé): manifestaz. legate al genere (s.
postpartum, premestruale, etc), per es. ADHD nel maschio e nella
femmina
In passato eccessivo ricordo alla categoria NAS:
Introduzione della categoria “con altra specificazione” (per es quando i
criteri non sono del tutto soddisfatti: va specificato! Es: episodio depressivo
con sintomi insufficienti, Disturbo della comunicazione con assenza di
comunicazione verbale)
”senza specificazione”
INTRODUZIONE AL DSM 5
limiti del DSM: rigidità (i confini tra le patologie sono più fluidi)
Importanza del giudizio clinico: osservazione dei sintomi,
comportamenti, funzioni cognitive, aspetti di personalità, segni, etc).
Storia:
Nel 1844 classificazione statistica dei malati istituzionalizzati,,
Dopo la II guerra mondiale 4 edizioni del DSM (DSM I 1952-descriveva
solo i dist. Di personalità, DSM II 1968, DSM III: 1980..)
Numerose revisioni da più gruppi di lavoro scientifici:
ricerca sul campo (a livello clinico ed al livello scientifico)
revisione sul web
revisione degli esperti (13 gruppi di lavoro)
FORMULAZIONE DI UNA
DIAGNOSI
Definizione di Disturbo Mentale:
Sindrome caratterizzata da alterazione significativa della sfera
cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento,
che riflette una disfunzione dei processi psicologici, biologici,
evolutivi. Comporta DISAGIO, DISABILITA’.
Nell’uso clinico: Flessibilità nella diagnosi in funzione dell’interesse
del soggetto;
Distinzione tra patologia e DISABILITA’(ICF): introduzione del
criterio “necessità di disagio o disabilità, compromissione del
funzionamento”
Nel DSM 5
Uso di specificatori (PER ES. VARIANTE NORMALE, LIEVE, GRAVE,
MODERATO, ESTREMO,)
Uso di caratteristiche descrittive (per es. con insight buono/scarso, etc) e
del decorso (ricorrente, in remissione parziale, ricorrente cronica, etc);
Possibilità di utilizzare più diagnosi (diagnosi principali, diagnosi secondarie)
DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
(0-18 anni)
Disabilità intellettiva (ritardo globale dello sviluppo)
◦ Lieve, Moderata, grave, Estrema, senza specificazione
Disturbi della comunicazione
◦ Disturbo del linguaggio
◦ Disturbo fonetico-fonologico
◦ Disturbo della fluenza (balbuzie)
◦ Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica)
◦ Disturbi della comunicazione senza specificazione
Disturbo dello Spettro dell’Autismo (lieve, grave, moderato)
Specificatori
Con o senza compromissione intellettiva;
Con o senza compromissione del linguaggio
Associato a una condizione medica o genetica nota o a un fattore
ambientale
DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
Manifestazione combinata
Questa dimensione è spesso presente in comorbidità
Con disattenzione predominante; con altre patologie
Con iperattività/impulsività predominanti;
(specificare: lieve, moderato, grave, in remissione)
Con altra specificazione
Senza specificazione;
Disturbo Specifico dell’apprendimento;
Con compromissione della lettura (specificare se nell’accuratezza della lettura delle
parole, nella velocità o fluenza della lettura, nella comprensione del testo);
Con compromissione dell’espressione scritta (specificare se nell’accuratezza dello
spelling, nell’accuratezza della grammatica e nella punteggiatura, nella
chiarezza/organizzazione dell’espressione scritta);
Con compromissione del calcolo (specificare se nel concetto di numero, nela
memorizzazione di fatti aritmetici, nel calcolo accurato o fluente, nel ragionamento
matematico corretto)
Specificare la gravità attuale: lieve, moderata, grave.
DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
Disturbi del movimento
Disturbo della coordinazione
Disturbo del movimento stereotipato (specificare se: con
comportamento autolesivo, se associato a una condizione
medica o genetica nota, a un disturbo del neurosviluppo o a un
fattore ambientale, specificare se lieve grave, moderato)
Disturbi da tic:
Disturbo di Tourette;
Disturbo persistente (cronico) da tic motori o vocali (specificare
se con tic solo motori o tic solo vocali)
Disturbo transitorio da tic;
Disturbo da tic con altra specificazione;
Disturbo da tic senza specificazione
Nel programma del nostro corso
Disturbi del Neurosviluppo
Cenni di neurologia
Epilessie;
Paralisi cerebrali Infantili;
….
I Disturbi Mentali non sempre rientrano completamente all’interno dei
confini di un singolo “Disturbo”
Caso clinico: Antonio, data di nascita 13-10-2005, valutazione clinica effettuata a maggio 2018
Il ragazzo, con anamnesi di importante trauma cranico a 6 anni di età, frequenti ospedalizzazioni fino ai 7
anni di età, giunge alla nostra osservazione per problematiche emotive: ha presentato sintomatologia di
tipo ansioso-depressivo, caratterizzata da agitazione (in situazioni di confusione/centri commerciali,
situazioni nuove), con secondarie reazioni di urla, irritabilità, perdita del controllo (1 episodio), paure
relative allo stato di salute dei familiari (che si possano “fare male”, etc), l’umore basale viene descritto
come “agitato”,“nervoso”,“mai soddisfatto”.Attualmente tali manifestazioni sono in remissione.
Sta ripetendo il 1° anno di scuola secondaria di primo grado: l’ingresso nella scuola media è stato
difficoltoso, il ragazzo non “si trovava bene”, ha presentato anche nel contesto scolastico
comportamenti oppositivi (scarso rispetto delle regole e dell’autorità), scarso investimento nello studio,
per cui è stato bocciato ed ha cambiato scuola. Dopo la bocciatura vengono riferiti “ pensieri di morte”,
non più presenti (il ragazzo presenta passioni per sport estremi). Quest’anno l’integrazione nella nuova
scuola appare relativamente positiva: è benvoluto dai coetanei, riesce negli apprendimenti sebbene con
profitto sufficiente: i genitori riferiscono che necessiti di supporto nei compiti a casa nelle materie orali,
che non riesca nella comprensione di testi letti e nell’elaborazione verbale degli stessi, mentre
risulterebbe più abile in ambito logico-matematico.
Non vengono riferiti problemi di rilievo nelle autonomie, pratica attività sportive/ludico-ricreative che
spesso però non porta avanti con continuità. Presenta cefalea in sede frontale periodica a detta dei
genitori per evitare situazioni non piacevoli. I genitori sono in fase di separazione.
Per quanto riguarda i dati di anamnesi remota la gravidanza è decorsa regolarmente con parto eutocico,
non ha mai presentato alcuna problematica nello sviluppo. A 6 anni frattura cranica in sede occipitale
con trauma facciale e toracico per caduta accidentale da un mezzo agricolo per cui è stato in
rianimazione per 5 giorni presso il Policlinico A. Gemelli di Roma, è stato sottoposto a neurochirurgia.
Caso clinico: Antonio.
Alcuni domini sintomatologici come l’ansia e la
depressione coinvolgono molteplici categorie
Manifestazioni emotive
Separazione Problemi
dei genitori scolastici
Pregresso trauma
cranico
Wisc IV: Wechsler Intelligence Scale for Children
Caso clinico Antonio Profilo cognitivo WISC IV
Subtest Punteggi Punteggi
grezzi ponderati
Disegno con cubi 26 8
Somiglianze 19 8
Memoria di cifre 15 9
Concetti Illustrati 23 16
Cifrario 61 12
Vocabolario 41 11
Riord. Lettere-numeri* 19 10
Ragionam con le matrici 20 9
Comprensione 22 10
Ricerca di simboli 25 9
(Completamento figure) 26 (11)
(Cancellazione) 112 (14)
(Informazione) 16 (8)
(Ragionamento aritm.)* 24 (10)
(Ragion. Con le parole) 10 (6)
Scale Somma pt. Indici/Q.I
ponderati
Comprensione Verbale (CV) 29 98
Ragionam. visuo-percettivo (RP) 33 106
Memoria di lavoro (ML) 19 97
Velocità di elaboraz. (VE) 21 103
Totale (QI) 102 102
Caso clinico, Antonio, Profilo Neuropsicologico
L’analisi dei risultati ottenuti ai test neuropsicologici somministrati denotano:
Adeguate capacità di memoria a breve termine e working memory;
Adeguate capacità di apprendimento di materiale verbale;
Adeguate capacità di discriminazione visiva e di riconoscimento di volti non noti;
Buone capacità di fluenza fonemica e semantica;
Adeguate capacità di pianificazione;
Adeguate capacità di denominazione di stimoli su presentazione visiva;
Adeguate capacità di elaborazione fonologica e quindi di riconoscere le strutture sonore della
parola e di manipolare mentalmente i fonemi che la compongono.
Al contrario sono presenti:
Scarse capacità di memoria a lungo termine di tipo verbale;
Deficit di attenzione sostenuta e selettiva; è presente una difficoltà generale a sostenere e
focalizzare l’attenzione per periodi prolungati in compiti semplici e [Link] difficoltà
aumentano in concomitanza di compiti a più elevato carico cognitivo e di memoria di lavoro o in
situazioni in cui aumenta la richiesta di inibire elementi distraenti e interferenti.
Tali cadute potrebbero essere correlate alle problematiche emotive.
Brayan Andres, d.n: 21-02-2012, controllo effettuato il25-05-2016
Brayan Andres giunge alla nostra osservazione per accertamenti clinico-strumentali e
pianificazione dell’intervento in merito ad iperattività, in bambino adottato a 13 mesi di età,
precedentemente istituzionalizzato. Frequenta il 1° anno di scuola dell’infanzia. Presenta
intermittenza nel funzionamento sociale (se impegnato in attività non sempre presenta risposta
motoria del capo al richiamo verbale), lo sguardo appare ben modulato. Presenta frequenti stati
di “iperattività”, sia a scuola sia casa, con difficoltà di gestione da parte delle insegnanti e dei
genitori che devono evitare luoghi/situazioni sociali. Si esprime attraverso il canale verbale: il
linguaggio è caratterizzato dall’uso di frasi semplici e con subordinate. Nella relazione risulta
selettivo. Per quanto riguarda le competenze neuro psicomotorie comincia ad utilizzare le
forbici, realizza la figura circolare, esegue un abbozzo della figura umana. Per quanto riguarda le
autonomie personali è autonomo nell’uso del gabinetto, si spoglia, non infila le scarpe, utilizza le
posate ma a casa vuole essere imboccato. Non presenta problemi medici apparenti, non assume
farmaci. Esegue privatamente intervento psicomotorio (1 V/settimana) presso il Centro San
[Link] di Alba Adriatica.
Da un punto di vista anamnestico viene riferita una gravidanza caratterizzata da sieropositività
materna, uso di alcol e droghe da parte della madre naturale, con parto alla 36° settimana (peso
alla nascita pari a 2300 g). Le tappe di sviluppo motorio sono avvenute con ritardo
(deambulazione autonoma 18 mesi, a 13 mesi non presentava deambulazione quadrupedica). Ha
presentato 3 episodi critici in relazione a rialzo termico (rispettivamente a 22 mesi, 26 mesi, 3
anni ed a 4 anni), aspetto per cui è stato seguito dalla ASL di Ascoli Piceno.
Il bambino è stato sottoposto a valutazione neuropsicologica completa, ADOS
2, EEG veglia di controllo
Classificazione ADOS 2: fuori dallo spettro autistico (cut off= 8)
Da un punto di vista cognitivo alla Leiter-R batteria di Visualizzazione e Ragionamento, test non
verbale effettuato per sottolineare i punti di forza del bambino, evidenzia un livello intellettivo
nella norma (Q.I. breve pari a 103 ed un Q.I. Completo pari a 98). Il bambino ottiene un
punteggio pari a 110 a livello di Ragionamento Fluido rivelando una buona capacità a livello di
ragionamento deduttivo, di seriazione e di generazione di regole. A livello di Visualizzazione
Fondamentale (che esplora la discriminazione visiva e le competenze relative alla conoscenza
contestuale, all’attenzione ai dettagli e alle modalità organizzativo-percettive) il soggetto ottiene
un punteggio medio corrispondente a 91.
La valutazione del linguaggio ha evidenziato difficoltà nell’organizzare sul piano morfo-sintattico
e formale un racconto di proprie esperienze, il vocabolario recettivo risulta in media per l’età
cronologica, si rileva qualche difficoltà di comprensione del linguaggio sul versante grammaticale;
le abilità di denominazione risultano deficitarie per l’età cronologica.
Il profilo di funzionamento adattivo appare piuttosto omogeneo ma inferiore a quello atteso per
l’età cronologica.
Dalla valutazione funzionale effettuata è stato possibile individuare un profilo psicoeducativo dal
quale emerge che il b si colloca nella fascia di gravità“Lieve” per l’area della comunicazione e dei
comportamenti disadattivi, nella fascia di gravità “Adeguato” per l’area della motricità.
Disabilità intellettiva
Definizione patologia
Dati epidemiologici
Criteri diagnostici
Cause
Cos’è l’Intelligenza?
“L’aggregato o la capacità globale dell’individuo di agire con uno
scopo, di pensare razionalmente e di confrontarsi in maniera
efficace con il proprio ambiente…”
(Wechsler, 1944, pag.3)
Globale: perché caratterizza il comportamento dell’individuo in senso
globale.
Aggregato: perché è costituita da elementi o abilità che si differenziano a
livello qualitativo.
Disabilità intellettiva: dati
epidemiologici
Globale: 1-2,5 % di cui:
Incidenza: numero di nuovi casi
in un anno
Prevalenza - 85% lieve
- 15% grave x base genetica. Normalmente la causa è più
semplice da trovare nei casi gravi
- M>F: lieve 2:1
grave 1,5:1
Sindrome di San Filippo: sindrome metabolica progressiva
Comorbidità con altri disturbi
psicopatologici
Nella Disabilità Intellettiva
l’incidenza di disturbi psichici e del
comportamento è notevolmente più
alta che nella popolazione normale
(30-70%); ciò è in parte spiegato
dalle particolari caratteristiche
della personalità, che risulta più
fragile, più suggestionabile e quindi
più suscettibile ad eventi esterni.
Comorbidità con altri disturbi psicopatologici
I tratti comportamentali più frequenti sono:
1. iperattività
2. distraibilità
3. bassa tolleranza alle frustrazioni
4. impulsività, disturbi della condotta
5. ansia
6. timidezza, paura di essere rifiutato
7. tendenza al ritiro
8. comportamenti compulsivi
9. dipendenza
10. perseverazione
DISABILITA’ INTELLETTIVA NEL
DSM 5
La disabilità intellettiva (disturbo dello
sviluppo intellettivo) è un dist. Con esordio
nel periodo dello sviluppo che comprende
deficit nel funzionamento sia intellettivo che
adattivo negli ambiti concettuali, pratici,
sociali
CRITERI DIAGNOSTICI DISABILITA’ INTELLETTIVA DSM 5
A. Deficit delle funzioni intellettive, come ragionamento, problem solving, pianificazione, pensiero
astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico, apprendimento dall’esperienza, confermati sia
da una valutazione clinica sia da test di intelligenza, individualizzati, standardizzati.
Domanda esame: le scale Wechsler non sono necessarie
B. Deficit del funzionamento adattivo che porta al mancato raggiungimento degli standard di
sviluppo e socioculturali di autonomia e di responsabilità sociale. Senza un supporto costante i
deficit adattivi limitano il funzionamento in una o più attività della vita quotidiana, come la
comunicazione, la partecipazione sociale e la vita autonoma, attraverso molteplici ambienti quali
casa, scuola, ambiente lavorativo e comunità.
Esordio dei deficit intellettivi e adattivi durante il periodo di sviluppo.
Specificare la gravità attuale
In funzione del bisogno di assistenza (i vari livelli di gravità sono definiti in base al funzionamento
adattivo e non dei punteggi del QI, perché è il funzionamento adattivo che determina il livello di
assistenza richiesto. Inoltre, i valori del QI risultano meno validi all’estremo inferiore della
distribuzione del QI.
Lieve,
Moderata
Grave
Estrema
CRITERI DIAGNOSTICI
DSM IV TR
Il DSM IV TR individua tre criteri necessari per poter effettuare la diagnosi di
Ritardo Mentale (RM):
Criterio A: funzionamento intellettivo generale significativamente al di sotto
della media : un QI inferiore a 70 sulla base dei test cognitivi specifici.
Criterio B: significative limitazioni nel funzionamento adattativo in almeno due
delle seguenti aree delle capacità di prestazione: comunicazione, cura della
persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della
comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro,
tempo libero, salute, sicurezza.
Criterio C: l’esordio deve avvenire prima dei 18 anni.
CONCETTO DI NORMA…
Il concetto di normalità è un concetto statistico, fa riferimento a quello che stiamo misurando. Livello medio raggiunto dalla
popolazione (il bambino con intelligenza media ha determinate prestazioni e si colloca nel punto più alto della curva gaussiana;
alle estremità abbiamo i punteggi sotto/sopra la norma). 80-120 (come pressione sanguigna)= QI nella norma.
Livello di Ambito Ambito sociale Ambito pratico
gravità concettuale
Nei bambini in età scolare possono Rispetto ai coetanei con L’individuo può funzionare in maniera
lieve non esserci anomalie concettuali sviluppo regolare, l’individuo è adeguata all’età per quanto concerne la
evidenti. Nei bambini in età scolare immaturo nelle interazioni cura personale. Gli individui possono
e negli adulti, sono presenti difficoltà sociali. Per esempio, vi possono avere maggiormente bisogno di
di apprendimento di abilità essere difficoltà nel percepire supporto nelle attività complesse della
scolastiche quali lettura, scrittura, accuratamente gli stimoli sociali vita quotidiana rispetto ai coetanei.
capacità di calcolo, concetto del provenienti dai coetanei. La Nell’età adulta il supporto riguarda
tempo e del denaro, che rendono comunicazione, la conversazione generalmente il fare acquisti di alimenti,
necessaria qualche forma di e il linguagigo sono più concreti l’utilizzo dei trasporti, la gestione della
supporto in una o più aree di o più immaturi rispetto a quanto casa e dei bambini, la preparazione dei
appendimentoper poter soddisfare atteso in base all’età. Vi possono pasti, la gestione delle finanze. Le
le aspettative correlate all’età. Negli essere difficoltà nel controllare capacità di svago sono simili a quelle dei
adulti sono compromessi il pensiero emozioni e comportamenti in coetanei, sebbene la capacità di giudizio
astratto, la funzione esecutiva 8per modo adeguato per l’età, tali relativa al proprio stato di benessere e
es. pianificare, elaborare strategie, difficoltà vengono notate dai all’organizzazione del tempo libero
definire priorità e flessibilità coetanei nelle situziazioni sociali. richieda sostegno. Nell’età adulta, un
cognitiva), e la memoria a breve E’ present euna limitata impegno competitivo è spesso
termine, così come l’uso funzionale comprensione del rischio nelle osservato in quei lavori che non
delle abilità scolastiche (per es. situazioni sociali; la capacità di enfatizzano abilità concettuali. Gli
lettura, gestione del denaro). E’ giudizio sociale è immatura individui hanno generalmente bisogno di
presente un approccio a problemi e rispetto all’età e la persona è a un supporto nel prendere decisioni che
soluzioni in qualche modo concreto rischio di essere manipolata concernono la salute e l’ambito legale e
rispetto ai coetanei. dagli altri (credulità). nell’apprendere adeguatamente lo
svolgimento di una professione
adeguata. Tipicamente il supporto è
necessario per riuscire a formare una
famiglia.
Livello di Ambito Ambito sociale Ambito pratico
gravità concettuale
Per tutto il periodo dello sviluppo le L’individuo mostra marcate L’individuo può prendersi cura dei
moderato abilità concettuali dell’individuo differenze rispetto ai coetanei propri bisogni personali, compresi il
restano marcatamente inferiori a nel comportamento sociale e mangiare il vestirsi, l’evacuazione e
quelle dei coetanei. Nei bambini in comunicativo durante lo l’igiene, allo stesso livello di un adulto,
età prescolare, il linguaggio e le sviluppo. Il linguaggio parlato è sebbene siano richiesti un ampio
abilità prescolastiche si sviluppano tipicamente uno strumento periodo di insegnamento e motto
lentamente. Nei bambini in età primario per la comunicazione tempo affinchè l’individuo diventi
scolare, i progressi nella lettura, sociale ma risulta essere molto indipendente nella gestione di tali
nella scrittura, nel calcolo e nella meno complesso rispetto a bisogni e può esserci bisogno di
comprensione dei concetti di tempo quello dei coetanei. La capacità sollecitazioni. Allo stesso modo, nell’età
e di denaro si verificano lentamente di relazione è evidente nei adulta, può essere raggiunta la
nel corso degli anni scolastici e sono legami stretti con i membri della partecipazione a tutte le attività
notevolmente limitati rispetto a famiglia e con gli amici, e domestiche, sebbene sia necessario un
quelli dei coetanei. Negli adulti, lo l’individuo può sviluppare esteso periodo di insegnamento e
sviluppo delle abilità scolastiche è amicizie solide nel corso della tipicamente abbiano luogo forme di
tipicamente fermo a un livello vita e a volte relazioni amorose sostegno continuo per garantire delle
elementare, ed è necessario un nell’età adulta. Tuttavia gli prestazioni adeguate all’età adulta.
supporto per l’uso completo delle individui possono non percepire L’indipendenza lavorativa può essere
abilità scolastiche nel mondo del e non interpretare in modo raggiunta in lavori che richiedono
lavoro e della vita quotidiana. Per corretto gli stimoli sociali. La limitate abilità concettuali e
portare a termine le attività capacità di giudizio sociale e di comunicative, ma è necessario un
concettuali nella vita di ogni giorno, prendere decisioni è limitata, e il notevole sostegno da parte di colleghi,
è richiesta un’assistenza continua su personale di supporto deve supervisori e altri nella gestione delle
base quotidiana, e altri al posto assistere la persona nelle aspettative sociali, delle difficoltà
dell’individuo possono occuparsi decisioni della vita. Le relazioni lavorative e delle responsabilità
completamente di queste di amicizia con coetanei con ausiliarie quali pianificazione, trasporto,
responsabilità. sviluppo regolare sono spesso salute e gestione del denaro. Possono
influenzate dalle limitazioni essere sviluppate svariate capacità
sociali e comunicative. E’ ricreative. Queste tipicamente
necessario un sostegno sociale e richiedono sostegno supplementare e
comunicativo significativo per opportunità di apprendimento per un
avere successo nel campo periodo prolungato. In una minoranza
lavorativo. significativa di individui è presente un
comportamento disadattivo che causa
problemi sociali.
Livello di Ambito Ambito sociale Ambito pratico
gravità concettuale
Il raggiungimento di abilità Il linguaggio parlato è abbastanza L’individuo richiede un sostegno in tutte
Grave concettuali è limitato. L’individuo in limitati per quanto riguarda il le attività della vita quotidiana, compresi
genere comprende poco il linguaggio vocabolario e la grammatica. i pasti, il vestirsi, il lavarsi e
scritto o i concetti che comportano L’eloquio può essere composto l’evacuazione. L’individuo ha bisogno di
numeri, quantità, tempo e denaro. Il da singole parole o frasi e può supervisione in ogni momento.
personale di supporto fornisce un essere facilitato con l’aiuto di L’individuo non può prendere decisioni
sostegno esteso nella risoluzione dei strumenti aumentativi. L’eloquio responsabili riguardanti il proprio
problemi durante tutta la vita. e la comunicazione sono benessere o il benessere di altri.
incentrati sul «qui e ora» degli Nell’età adulta, la partecipazione a
eventi quotidiani. Il linguaggio è compiti domestici, attività relazionali e
usato per la comunicazione lavoro richiede assistenza e supporto
sociale più che per dare continui. Un comportamento
spiegazioni. Gli individui disadattivo, compreso l’autolesionismo,
comprendono discorsi semplici è presente in una minoranza significativa
e la comunicazione gestuale. Le di individui.
relazioni con i membri della
famiglia e con altri familiari sono
fonte di piacere e aiuto.
Livello di Ambito Ambito sociale Ambito pratico
gravità concettuale
Le abilità concettuali in genere si L’individuo ha una L’individuo è dipendente dagli altri in
estremo riferiscono al mondo fisico piuttosto comprensione molto limitata ogni aspetto della cura fisica, della salute
che ai processi simbolici. L’individuo della comunicazione simbolica e della sicurezza quotidiane, sebbene
può usare gli oggetti in modo nell’eloquio o nella gestualità. possa essere in grado di partecipare ad
finalizzato per la cura personale, il Può comprendere alcuni gesti o alcune di queste attività. Gli individui
lavoro e lo svago. Possono essere istruzioni semplici. L’individuo senza gravi compromissioni fisiche
acquisite determinate abilità visuo- esprime i propri desideri ed possono collaborare ad alcune mansioni
spaziali, come il confronto e la emozioni principalmente domestiche quotidiane, come portare i
classificazione basati su attraverso la comunicazione non piatti a tavola. Le azioni semplici con
caratteristiche fisiche. Tuttavia, verbale, non simbolica. alcuni oggetti possono rappresentare la
concomitanti compromissioni L’individuo gradisce i rapporti base per partecipare ad alcune attività
motorie e sensoriali possono con i membri della familgia, con professionali in presenza di alti livelli di
impedire l’uso funzionale degli il personale di supporto e con sostegno continuativo. Le attività
oggetti. altri familiari ben conosciuti e ricreative possono comportare, per
partecipa e risponde alle esempio, ascoltare musica, guardare
interazioni sociali attraverso film, uscire per una passeggiata o
segnali gestuali ed emozionali. partecipare ad attività in acqua, tutto
Concomitanti compromissioni con il supporto di altre persone.
sensoriali e fisiche possono Compromissioni fisiche e sensoriali
impedire molte attività sociali. concomitanti rappresentano ostacoli
frequenti alla partecipazione (al di là
della semplice osservazione) Ad attività
domestiche, ricreative e professionali. E’
presente comportamento disattivo in
una minoranza significativa di individui.
TEST INTELLIGENZA STANDARDIZZATI,
INDIVIDUALIZZATI….
Profilo cognitivo
Test di sviluppo:
Bayley Scale of Infant Development (II)
Scale Griffith
Test cognitivi:
Wechsler Intelligence Scale for Children
(WISC-IV)
Wechsler Preschool and Primary Scale of
Intelligence (WPPSI-III)
Stanford-Binet Intelligence Scale (SBS),
Leiter R, etc.
Test di valutazione delle capacità di
comportamento adattivo = Vineland
Adaptivebehavior Scales,VADO
DIAGNOSI
FUNZIONAMENTO ADATTIVO: efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle
comuni esigenze di vita e al grado di adeguamento gli standard di autonomia
personale previsti per la loro particolare fascia d’età, retroterra socioculturale,
contesto ambientale.
I problemi di adattamento sono più suscettibili di miglioramento con la
riabilitazione di quanto non sia il QI cognitivo.
DIAGNOSI
Il Ritardo mentale è diagnosticabile mediante la misurazione del
quoziente intellettivo ottenibile tramite una divisione fra Età
Mentale (E.M.) ed Età Cronologica (E.C.) e moltiplicando il
risultato per 100.
l’Età Cronologica è l’effettiva età del soggetto.
l’Età Mentale invece, è quella che viene attribuita al soggetto
dopo che questi ha risolto dei problemi o delle prove attitudinali
risolti già con esito positivo dai soggetti della sua stessa età.
caratteristiche cliniche
Disabilità intellettiva lieve
La disabilità intellettiva lieve solitamente è rappresentato dall’ 85% dei soggetti
ha origini ambientali e organiche,
QI= 55-70,
L’età mentale in età adulta è pari a quella di un bambino di 8 o 11 anni, presenta
difficoltà di comprensione, minima compromissione sensomotoria e un vocabolario
povero.
Adeguatamente sostenuti possono raggiungere un sufficiente grado di autonomia.
Ai livelli scolastici, sono in grado di svolgere compiti di quinta elementare.
CASO CLINICO
Andrea, 10 anni, torna a controllo in quanto affetto da Disturbo emotivo-comportamentale in
bambino con disturbo Misto dello Sviluppo e livello intellettivo limite, per rivalutazione clinica.
Effettua intervento psicomotorio (2 volte/settimana) e logopedico (2 volte/settimana) presso il
Centro Primavera di Scerne di Pineto. Usufruisce di sostegno didattico scolastico, frequentando
la 3° elementare: viene riferito un miglioramento dei tempi di attenzione anche se persistono la
tendenza a lieve iperattività/necessità di strutturazione e di conferma da parte dell’adulto. E’ più
veloce nella scrittura, anche se caratterizzata da errori, la lettura risulta ancora difficoltosa
(sillabica per parole a bassa frequenza o polisillabiche) e non sempre è accompagnata da
comprensione; la comprensione di un racconto orale risulta invece più adeguata. E’ ben inserito
nel gruppo dei pari, anche se spesso tende a mettersi al centro dell’attenzione in modo non
adeguato o si lascia condizionare eccessivamente pur di compiacere, risulta eccessivamente
diretto e privo di “filtri” in gruppo di coetanei. Non tollera la frustrazione e l’attesa, presentando
spesso comportamenti di rabbia esagerati in tali situazioni, risulta piuttosto rigido con sbalzi di
umore rispetto all’imprevisto, è più nervoso al mattino, non riesce a rispettare l’orario e spesso
tali aspetti risultano di difficile gestione da parte dei familiari. Preferisce attività all’aria a aperta,
anche se non in gruppo di coetanei (è interessato ad animali da cortile, etc.), nel periodo
invernale si relaziona preferibilmente con adulti o persone anziane. Se motivato è in grado di
prendersi cura della propria persona anche se in alcune situazioni viene anticipato dalla madre
(bidet/doccia). E’ attratto dalla carta che tende a manipolare in modo poco funzionale. Non
riesce nel disegno. Non ha presentato problematiche organiche ad eccezione di lieve
sovrappeso, non assume farmaci.
VALUTAZIONE INTELLETTIVA
Wisc III:
PROVE VERBALI PROVE DI PERFORMANCE
Informazione = 3 Completamento di figure = 5
Somiglianze = 5 Cifrario = 3
Ragionamento aritmetico = 2 Riordinamento storie figurate = 4
Vocabolario = 5 Disegno con cubi = 5
Comprensione = 3 Ricostruzione di oggetti = 7
(Memoria di cifre = 5)
[Link] = 51
Q.I. DI PERFORMANCE = 63
Q.I. TOTALE = 52
Analizzando i punteggi dei singoli cluster di item possiamo osservare che nell’area della:
Comunicazione : Andrea presenta un livello di comprensione adeguato all’età. Si riscontra una condizione di
marcata labilità attentiva: nello svolgimento dei compiti il bambino riesce a prestare attenzione al massimo per 5
minuti. L’attenzione è adeguata allo svolgimento delle attività solo se queste sono fortemente motivanti per il
bambino. A livello espressivo Andrea ricorre spesso ad espressioni dialettali, nonostante ciò il linguaggio da un
punto di vista morfo-sintattico appare adeguato all’età cronologica. Si riscontrano difficoltà nel raccontare le
esperienze utilizzando una forma narrativa. Si riscontrano difficoltà scolastiche: la lettura di singole parole è
sillabica con successiva globalizzazione, compie numerosi errori ed è deficitaria la comprensione del testo
scritto. adeguata la comprensione del testo orale. La scrittura è compromessa a livello calligrafico (non sempre
comprensibile) difficoltà nell’organizzazione dello spazio grafico del foglio. Nell’ambito logico-matematico il
bambino svolge addizioni e sottrazioni con supporto concreto. Non ricorda ke tabelline.
Abilità quotidiane: Andrea è dotato di una discreta autonomia per quanto riguarda la cura della propria persona,
anche se appare [Link] aiutato dalla madre a farsi la doccia, non sa allacciare le scarpe, non è autonomo
nell’uso del gabinetto (va pulito), necessita di supervisione quando si veste. Tendenzialmente non viene coinvolto
nello svolgimento delle attività domestiche. Se forzato riordina le proprie cose. La comprensione del pericolo
non è consolidata. E’ in grado di rispondere al telefono. Conosce l’uso funzionale del denaro ma non sa
utilizzarlo. comprende l’uso funzionale dell’orologio ma non è in grado di leggerlo.
Socializzazione: è un bambino molto socievole che tende a prevaricare e ad imporsi sui coetanei. Ama essere al
centro dell’attenzione ed è in grado di conversare con altri su argomenti di comune interesse. Nel tempo libero
appare dispersivo nelle attività, non mostra particolare interesse nei confronti dei giochi. Presenta una passione
per la musica folck. Partecipa ad attività parrocchiali e con la supervisione di adulti va in pizzeria con i coetanei e
partecipa ad altre attività ludico-ricreative. nel tempo libero va in piscina e pratica attività teatrale. Difficoltà nel
rispettare le regole: spesso le infrange per attirare l’attenzione. Non tollera assolutamente le frustrazioni.
Caratteristiche cliniche
Disabilità intellettiva moderata
Colpisce circa il 10% dei soggetti
eziologia prettamente organica
QI= 35-55
l’età mentale corrisponde a quella di un bambino di età compresa fra i 6 e gli 8
anni.
Discreta capacità comunicativa, sono capaci di svolgere semplici compiti.
difficoltà nei rapporti interpersonali, scarsa comprensione delle regole sociali
Le competenze scolastiche corrispondono circa alla seconda elementare.
Caso Clinico 2
Relazione del 2015
G. (nata nel 2005) affetta da Disabilità intellettiva NAS, torna a controllo per rivalutazione clinica e pianificazione
dell’intervento. Effettua intervento riabilitativo psicomotorio e logopedico (1+2 VV/settimana) presso il Centro
Riabilitazione della ASL di L’Aquila, esegue privatamente terapia multi sistemica. Usufruisce di assistenza
domiciliare con lavoro sulle autonomie. Frequenta il IV anno di scuola primaria usufruendo di sostengo
educativo-didattico, con orario di tempo pieno e con lavoro in classe.
I genitori riferiscono un miglioramento nella comprensione verbale, presente per frasi semplici e complesse,
nella comprensione di racconti necessita di supporti visivi. Da ottobre 2014 sta lavorando in ambito riabilitativo
con la LIS, con ausilio di uno specialista privatamente, con lavoro a scuola e nei restanti ambienti di vita. La
bambina attualmente comunica mediante compenso mimico-gestuale, produce circa 10 vocaboli, che utilizza in
modo funzionale. In ambito scolastico è ben inserita nel gruppo classe, è autonoma al momento del pasto (tende
a non masticare), partecipa alle attività proposte: è molto stimolata dai coetanei ed apprende per imitazione. Per
quanto riguarda le autonomie personali ha acquisito il controllo sfinterico totale diurno, è in fase di acquisizione
del controllo notturno, richiede di essere accompagnata in bagno, comincia a lavarsi i denti, si lava le mani, si
spoglia, utilizza bottoni di grandi dimensioni, le posate, apparecchia la tavola, etc. Non dispone di molto tempo
libero a disposizione ma si organizza in alcuni passatempi (sfoglia libri illustrati, ascolta musica, attiva
autonomamente il lettore DVD ed il televisore, condivide con la sorella attività di finzione, etc). Presenta un
miglioramento della scialorrea che attualmente si verifica in condizioni di noia o quando è affetta da patologie
infettivo-infiammatorie a livello dell’apparato ORL. Persistono la stipsi, con evacuazione a giorni alterni, ed i
meteorismo: ha effettuato tutti i controlli gastro-enterologici del caso, da cui non è emerso nulla di rilevante.
BATTERIA VR
Subtest Punteggi grezzi Punteggi Indici di Età mentale
ponderati sviluppo (anni, mesi)
FG 7 1 442 3,2
DA 3 3 461 4,8
FC 14 3 453 4,0
M 26 2 460 4,7
SO 5 1 443 3,3
RP 9 2 460 4,7
PC - - - -
C - - - -
PF 6 9 485 7,4
FR - - - -
Somma pt. Q.I/ Intervallo di Indici di Età mentale
ponderati punteggio Percentile fiducia .90% sviluppo (anni, mesi)
composto
Ragion. fluido 5 52 0.1° 43-61 455 4,2
Q.I. breve 7 42 <0.1° 34-50 451 3,10
Q.I. completo 19 48 <0.1° 40-56 455 4,2
VINELAND - Adaptive Behavior Scales
Intervista effettuata con la madre.
Analizzando i punteggi dei singoli cluster di item possiamo osservare che nell’area della:
comunicazione, la bambina possiede un buon vocabolario in comprensione, non manifesta difficoltà nella comprensione di istruzioni
quotidiane, mentre, dal punto di vista attentivo, i tempi se pur aumentati non risultano ancora adeguati, maggiori difficoltà si segnalano
nell’attenzione sostenuta (correlata all’interesse). La produzione verbale è limitata a poche parole, viene segnalato un aumento dei suoni e
sillabe comunicativi; G. compensa l’assenza di linguaggio espressivo con mimica, gestualità ed uso strumentale. Rispetto alle abilità scolastiche,
frequenta la 4° elementare usufruendo del sostegno educativo-didattico. La bambina riconosce la maggior parte delle lettere dell’alfabeto se
scritte in stampato maiuscolo, le ricalca ma, non le copia da modello.
abilità quotidiane, G. non è ancora autonoma nella cura della propria persona, necessita d’aiuto per lavarsi i denti (imprecisa), per chiudere
bottoni, allacciarsi le scarpe e farsi la doccia (incomincia). La bambina è poco attenta nel vestirsi: può confondere il verso degli indumenti, ecc;
la notte indossa il pannolino a mutanda, non è in grado di scegliere vestiti adatti al clima e occuparsi dei capelli. Segue una dieta priva di
glutine e derivati del latte, durante i pasti, utilizza il bicchiere e le posate ma, ha difficoltà nel coordinare due posate (disprassica). G. appare
più consapevole dei pericoli principali in casa ed in strada richiede la mano per attraversare, comprende la funzione del telefono e prova a
rispondere.
socializzazione, G. viene descritta come una bambina sensibile e affettuosa, molto socievole, ricerca spontaneamente i bambini più grandi di
lei, con quelli più piccoli è abbastanza adeguata e protettiva, mentre, con i coetanei l’approccio è grossolano. La bambina partecipa a semplici
giochi di gruppo sempre un po’ mediata dall’adulto; realizza giochi di finzione e attività a tavolino, frequenta un corso di musica, di sci di fondo
e pratica TMA (Terapia Multisistemica in Acqua). G. riesce a rispettare alcune regole sociali ma, non sempre tollera le frustrazioni,
occasionalmente può essere aggressiva (graffia, tira i capelli).
abilità motorie, rispetto alle abilità grossolane, viene riferita goffaggine motoria, la bambina ha qualche difficoltà a correre in modo coordinato,
a saltellare su un piede e ad andare in bicicletta senza rotelle. Per quanto riguarda la motricità fine, ha difficoltà a disegnare e a ritagliare con
le forbici.
Punteggio grezzo Punteggio età Punteggio QI di Differenze
equivalente deviazione significative
Ricezione 40 3,8 113
Espressione 29 <1,6 80
Scrittura 7 3,8 92
COMUNICAZIONE 76 1,10 87 APD
Personale 104 3,4 106
Domestico 13 4,1 101
Comunità 5 2,5 88
ABILITA’ QUOTIDIANE 122 3,0 100 APF
Relazioni interpersonali 43 1,11 99
Gioco e tempo libero 41 2,10 109
Regole sociali 6 3,1 90
SOCIALIZZAZIONE 90 2,7 100 APF
Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale 287
SCALA COMPOSTA 288 2,5 95
Nel 2017 la familgia scopre che la bambina è affetta da Sindrome di Angelman
(profilo di metilazione anomalo nella
regione 15q11-13)
Caratteristiche cliniche
Disabilità intellettiva grave
Colpisce il 45% dei soggetti
QI= a 20-55,
ha origini organiche
l’età mentale è pari ad un bambino di 4/6 anni.
abilità cognitive di tipo sensomotorio/preoperatorio
Presentano un eloquio molto povero, conoscono solo semplici parole
per esprimere i bisogni primari.
molto ridotti i livelli di autonomia e da adulti potranno condurre
attività molto semplici sotto supervisione.
Caratteristiche cliniche
Disabilità intellettiva profonda
colpisce l’ 1% dei soggetti
QI=< 20
l’origine è prettamente organica
l’età mentale corrispondente è quella di un bambino minore di 4 anni.
livello
di funzionamento proprio del periodo sensomotorio, il linguaggio risulta
incomprensibile
non autonomia, necessitano di assistenza infermieristica e di supervisione costante
LE FORME LIMITE O BORDERLINE COGNITIVI (QI
70)
Si parla di Forme Limite in presenza di soggetti con capacità
intellettive normali, ostacolate nella loro utilizzazione da fattori
sociali o affettivi.
Non viene considerato come un disturbo mentale?
Il bambino percependo che l’ambiente lo considera deficitario,
comincia a funzionare in modo povero e ridotto:
da uno stato di blocco transitorio si può passare ad un deficit
permanente, dove la personalità si struttura in modo deficitario.
Il profilo psicometrico è caratterizzato da:
basse prestazioni ai test verbali, buon livello nelle prove di
performance e nei test percettivi e motori di velocità e precisione.
Età 0-6 anni Età 6-18 anni Età adulta
RM Ritardo motorio grave. Sviluppo sensomotorio limitato. Arresto alla fase
Nessuno sviluppo delle funzioni Assenza del linguaggio
dell’intelligenza
Profondo simboliche. relazionale. sensomotoria (0-2anni).
Nessuno sviluppo del Necessità di assistenza e
Nessuna autonomia.
linguaggio. sorveglianza totale.
RM Sviluppo motorio elementare Acquisizione di abitudini Arresto alla fase
con schemi relazionali poveri. elementari ma senza dell’intelligenza
Severo Linguaggio molto ridotto. apprendimenti scolastici. rappresentativa pre-
Limitata comunicazione operatiria (2-6anni).
verbale;qualche interesse Autonomia
affettivo e relazionale. parziale,necessità di
Autonomia scarsa. ambiente protetto.
RM Sviluppo motorio sufficiente. Acquisizioni scolastiche iniziali. Arresto alla fase delle
Linguaggio e funzioni Persistenza di immaturità operazioni concrete semplici
Moderato (7-9anni), apprendimento di
simboliche povere e in lenta espressiva.
maturazione. Autonomia sufficiente.
un lavoro elementare.
Discreta autonomia sociale.
Necessità di aiuto in
situazioni traumatizzanti.
RM Ritardo senso motorio e del Apprendimento scolastico Arresto alla fase
linguaggio lievi. discreto nella scuola primaria. dell’intelligenza operatoria
Lieve Difficoltà di apprendimento nelle concreta (9-11anni)
classi secondarie. Capacità di adattamento
Autonomia sufficiente. sociale e professionale
discrete con appropriato
addestramento.
Bisogno di aiuto in situazioni
difficili e traumatizzanti.
EZIOLOGIA
EZIOLOGIA
Etiologia ritardo mentale grave
(identificabile nel > 75% casi)
Tipo %
Anomalie cromosomiche 22
Sindromi genetiche 21
Anomalie di sviluppo dell’encefalo 9
Errori metabolici 8
Infezioni congenite 4
Ritardo mentale familiare 6
(genetico-ambientale)
Cause perinatali 4
Droghe e alcool in gravidanza 1
Cause postnatali 5
Sconosciute 21
Da S.D. Hayberg 2000
Fattori di rischio per la disablità intellettiva
Maternità
Età < 16a >40a
Consanguineità
Pelvi
Statura
Nutrizione
Educazione
Livello sociale
Malattie
Fumo
Tossico-dipendenza
Storia (aborti, nati mortalità, mortalità neonatale)
Abruptio placentae
Poliidramnios/oligoidramnios
Parto cesareo dopo travaglio prolungao;
Alcool
EZIOLOGIA
Danni neurologici
1) Causa prenatale: Cromosomica/genomica/anomalie geniche
= quando c'è un cromosoma in più/ uno in meno
Genetica/non genetica Aborto: meccanismi di difesa dalla patologia del nostro corpo (predisposizione a preservare la specie)
Non cromosomica (esposizione raggi X, infezioni virali,
toxoplasmosi, carenze nutritive, farmaci, anossia fetale-alterazioni
placentari, malattie dismetaboliche, malformazioni,fetopatie,
sindromi e in gravidanza, malnutrizione, farmaci);
2) Causa perinatale: trauma da parto,travaglio prolungato, forcipe,/ventosa, parto
podalico, anossia,traumatismi ostetrici;
N.B.: prematurità (per ittero neonatale, situazione di anossia,
fraglità vasale: trombosi/emorragie cerebrali/leucomalacia
perientricolare
3 Causa post-natale: infezioni (primarie, secondarie),traumi,epilessia,vasculopatie,
tumori, etc.;
4) Cause psicosociali: carenza gravi e precoci di cure materne e/o
insufficienze prolungate di stimolazione ambientale
(carenze socio economiche familiari, carenza di
genitori,abbandono,abuso, etc).
nel 20-40% dei casi non è comunque possibile riscontrare una causa certa.
Cause prenatali disabilità intellettiva
-Malattie genetiche ed ereditarie-
1) Cromosomiche: alterazioni del numero o della struttura dei cromosomi;
frequenti (aborti spontanei), 1% nati vivi, più alta causa di mortalità infantile
- aberrazioni cromosomiche numeriche (Trisomia 21, Sindrome di Turner-99% dei casi vengono abortiti al concepimento,
Sindrome di Klinefelter XXY),
2) Genomiche: perdita/acquisizione di un discreto numero di geni (decine
o centinaia di geni fino ad una specifica regione cromosomica): riarrangiamenti
cromosomici strutturali (traslocazioni, inserzioni, delezioni, duplicazioni, inversioni, cromosomi
ad anello, etc); N.B. analisi genomica mediante array!
3) Monogeniche o mendeliane: mutazione di un singolo gene
◦ Autosomiche (dominanti/recessive)
◦ X/Y linked
4) Multifattoriali (>suscettibilità +geni+ambiente): malattie
autoimmunitarie
5) Mitocondriali: per mutazione a carico del cromosoma del mitocondrio
(malattie neuromuscolari, malattie degenerative).
Malattie cromosomiche
-Sindrome di Down-
Malattie genomiche
Può capitare che all'interno del cromosoma si possano
staccare dei pezzettini di DNA dalla sequenza.
Lo stesso pezzettino viene duplicato due volte
Pezzettini si staccano e si riattaccano altrove
Esempi di disabilità intellettiva e patologie genetiche
Down o Trisomia 21: triplicazione del cromosoma 21; disarmonia nella
capacità percettivo-visivo e linguistiche;
Angelman: (happy puppet); alterazione del cromosoma 15 q11.2-13
Prader Willi: alterazione del cromosoma 15 paterno; obesità, iperfagia,
difficoltà di apprendimento soprattutto nell’area matematica, ipogonadismo;
“X Fragile”: alterazione nel sito fragile del cromosoma X (FMR1);
comportamenti ripetitivi e stereotipati, difficoltà attentive e
iperattività;somigliano ai bambini autistici
Williams, microdelezione del cromosoma 7: estroversi,grandi parlatori,
scarse capacità sintetiche e sincroniche e difficoltà visuo-spaziali,
invecchiamento precoce (gene dell’elastina);
Turner (XO) e Klinefelter (XXY): aberrazione dei gonosomi.
Trisomia 21, sindrome di Down
in Italia 40.000 casi
Occhi inclinati verso l’alto Ipotiroidismo, ipotonia
iperlassità articolare
viso tondo e mento piccolo
ipotelorismo (ridotta distanza
tra gli occhi)
macroglossia (lingua grande
e protrudente)
Brachidattilia
(dita corte)
solco palmare trasverso
cardiopatie congenite
leucemia
ritardo mentale
Morbo di Alzheimer
Angelman
Sindrome di Praeder Willi
Williams
Esempio cause prenatale non genetica
Sindrome feto-alcoolica
Alcol: teratogeno, supera la barriera feto-placentare, può determinare ipossia
con danni correlati al periodo di assunzione, alla quantità, associazione con
altre sostanze (tabacco, droghe, etc)
Difetto crescita pre-post natale
QI intorno ai 70
Disfunzioni motorie
Microcefalia
Rime palpebrali corte
Labbro superiore sottile
Falange distale piccola
Compromissione SNC
Sindrome feto-alcoolica
DIAGNOSI
-Presa in carico-
Diagnosi:
approccio Multidisciplinare
Aspetti medici:
Esami ematochimici;
Esami metabolici;
EEG ;
RM encefalo;
Esami genetici (cariotipo, analisi genomica mediante array, etc);
Consulenze Specialistiche (oculistiche, endocrinologiche, ortopediche,
etc)
Etc.
Valutazione di funzionamento (test psicometrici standardizzati);
Valutazione Aspetti psico sociali
VALUTAZIONE
PSICOMETRICA
“L’intelligenza è una funzione dell’intera
personalità ed è sensibile ad altri fattori
oltre quelli inclusi nel concetto di abilità
cognitive.
I test di intelligenza misurano
inevitabilmente anche questi fattori”.
(Wechsler, 1981)
ABILITA’ COGNITIVE
FATTORI DI RISCHIO
AMBIENTALI
PROCESSORE
CENTRALE
FENOTIPO
GENOTIPO
FATTORI PROTETTIVI
AMBIENTALI
TEMPERAMENTO E
ABILITÀ PROSOCIALI
Domini delle competenze adattive
TEMPERAMENTO
ABILITA’
E ABILITA’
PROSOCIALI COGNITIVE
PERSONALITÀ
Domini delle competenze relazionali
STILI DI
ATTACCAMENTO RELAZIONI
FAMILIARI
RETI DI
COMUNICAZIONE
SOCIALE
TEMPERAMENTO ABILITA’ COGNITIVE
attacca
mento
PERSONALITA’ RELAZIONI
FAMILIARI
Domini delle realtà ambientali
FAMIGLIA E RETE
PARENTALE SCUOLA E
AMBIENTE DI
LAVORO
GRUPPI DI PARI,
CONTESTO DI
COMUNITA’,
COMUNICAZIONE
SOCIALE,
CULTURA
Sviluppo tipico
di un bambino tipico..
Comunicazione e
linguaggio
associazione memoria socializzazione
Regolazione
percezione motricità emotiva
Lo sviluppo atipico
memoria
percezione motricità
“…I test di intelligenza dovrebbero
essere utilizzati ed interpretati da
chi è sufficientemente consapevole
di interpretarli in maniera
intelligente…”
(Kaufmann, 1994 pg.6)
TEST NORMATIVI
Scale di valutazione dello sviluppo (Uzgiris-Hunt, Bayley, Griffith,
Brunet-Lézine, ..)
Scale di valutazione intellettiva (Scala Leiter-R, Wechsler, Stanford-
Binet)
Test di valutazione neuropsicologica ed in particolare delle
competenze motorioprassiche e linguistiche (Test di Primo Linguaggio,
Peabody - test di vocabolario recettivo, Rustioni, TROG 2, racconto orali,
APCM, Otzereski, ABC movement)
Perché “valutare”….
DEFINIZIONE DEL PROFILO DEL SOGGETTO
PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO
CONTROLLO NEL TEMPO
SCALE WESHLER
Uno dei metodi più noti e più utilizzati per valutare l’intelligenza è sicuramente
rappresentato dalle scale Wechsler (prima versione 1939)
Le scale Wechsler comprendono un insieme di strumenti per la valutazione delle
abilità cognitive in diversi gruppi di soggetti:
WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale) per soggetti adulti,
WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children) per bambini e ragazzi dai 5
ai 16 anni e mezzo,
WPPSI (Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence)per bambini
dai 4 ai 6 anni e mezzo
WISC-IV
Consente la valutazione delle abilità cognitive di
soggetti di soggetti di età compresa tra i 6 anni e i
16 anni e 11 mesi.
E’ composta da 15 subtest divisi che forniscono 4
punteggi composti:
Indice di comprensione verbale (ICV)
Indice di ragionamento visuo-pecettivo (IRP)
Indice di memoria di lavoro (IML)
Indice di velocità di elaborazione (IVE)
Quoziente Intellettivo (QI)
SUBTEST WISC IV (Media=100; DS=15)
1. DISEGNO CUBI
[Link]
[Link] CIFRE
[Link] ILLUSTRATI
[Link]
[Link]
[Link] LETTERE E NUMERI
[Link] CON MATRICI
[Link]
[Link] SIMBOLI
(PROVE SUPPLEMENTARI: COMPLETAMENTO FIGURE,
CANCELLAZIONE, INFORMAZIONE, RAGIONAMENTO
ARITMETICO, RAGIONAMENTO CON PAROLE).
1. Disegno con i cubi DC
Una serie di modelli geometrici
bidimensionali che il bambino riproduce
usando cubetti colorati, accostando le
superfici bianche e rosse entro un limite
stabilito.
DISEGNO CON I CUBI
1. DISEGNO CON CUBI
Richiesta del Obiettivo Principali variabili cognitive
subtest generale implicate
Riprodurre disegni Valutare la capacità di Capacità di analisi visiva come
geometrici di difficoltà concettualizzazione, capacità di scomposizione di un
crescente accostando fra pianificazione e insieme nelle sue parti componenti;
loro le superfici colorate ridefinizione delle Capacità di sintesi visiva, intesa come
in bianco e in rosso di strategie di soluzione capacità di organizzazione delle parti
alcuni cubetti . dei problemi attraverso per costruire un tutto;
la capacità di
Capacità di organizzazione visuo-
percepire,
Analizzare un tutto percettiva; capacità di ragionamento su
percettivamente analizzare e dati visivi; coordinazione visuo-
strutturato separandolo sintetizzare secondo la motoria;
concettualmente nei suoi modalità visiva di Passare dal modello bidimensionale al
elementi componenti. pensiero. materiale tridimensionale; analizzare
mentalmente il modello; identificare la
relazione tra il singolo cubetto e la
figura completa; rappresentarsi la
relazione tra i singoli cubetti.
Problem solving
1. Disegno con i cubi
Figura sfondo, capacità di scanning visivo.
Velocità psico-motoria.
Sistematicità, continuità metodo.
Flessibilità mentale.
Impulsività vs riflessività.
Ansia tratto eccessiva fretta. Aspetti ossessivi.
Lesioni lobo frontale (visuo-percettive) o lobo
occipitale (inverte bianco e rosso).
2. Somiglianze SO
Una serie di coppie di parole presentate
oralmente per le quali il bambino deve
spiegare la somiglianza con gli oggetti
quotidiani o i concetti che esse
rappresentano.
2. SOMIGLIANZE
Richiesta del Obiettivo generale Principali variabili
subtest cognitive
implicate
Spiegare in che cosa Valutare la capacità di Capacità linguistiche sia
sono simili due cose. individuare relazioni espressive che recettive.
Legato a conoscenze significative tra Capacità di astrazione.
verbali e ambiente concetti, utilizzando Capacità di
culturale. appropriatamente i concettualizzazione.
processi di astrazione e Capacità di
Capacità di percepire
di generalizzazione. generalizzazione.
gli elementi comuni e
Organizzare i dati in Capacità di
significativi dei dati,
base a sistemi di tipo individuazione e di scelta
confrontarli e delle relazioni più
riconoscerli in un’ottita classificatorio.
significative fra entità.
di entità concettuale. Flessibilità di pensiero.
2. Somiglianze
Capacità di giudizio formale.
Distinzione dei dati essenziali da quelli
non essenziali.
Fluidità e flessibilità del pensiero.
Originalità e interessi.
Può risultare come richiesta insolita
quindi attività poco familiare, valutare
reazione e resistenza.
2. Somiglianze
Capacità di Adattamento personale.
Oppositività.
Eccessiva elaborazione.
Bisogno di dipendenza (Chiede più volte
se è giusto).
Ritardo e autismo (?) hanno cadute
gravi in questo subtest.
3. Memoria di Cifre MC
Una serie di sequenze di numeri
presentate oralmente che il bambino
ripete nello stesso ordine per la
ripetizione diretta e nell’ordine inverso
per la ripetizione inversa.
3. MEMORIA DI CIFRE
Richiesta del subtest Principali variabili cognitive implicate
ripetizione diretta: Attenzione;
ripetere oralmente Capacità di rappresentazione mentale
delle cifre nello stesso verbale o uditiva;
ordine in cui sono state
Discriminazione uditiva;
pronunciate dal clinico;
Memoria uditiva a breve termine;
Span di attenzione uditiva;
ripetizione inversa:
ripetere oralmente Capacità di operare mentalmente partendo
delle cifre in ordine da una sequenza predefinita;
contrario rispetto a Capacità di reversibilità cognitiva (ripetizione
quello pronunciato dal inversa).
clinico
3. Memoria di Cifre
Udito
Memoria di Lavoro: discriminazione,
riorganizzazione e sintetizzazione.
Emotivamente: irrigiditi, ansia e
preoccupazione.
Comportamenti non verbali e para linguistici.
Particolari tecniche di memorizzazione.
ADHD riescono comunque ad impegnarsi.
[Link] illustrati
Il soggetto a cui vengono mostrate due
o tre file di figure deve scegliere una
figura da ciascuna fila per formare un
gruppo con caratteristiche simili.
Concetti illustrati
Richiesta del Obiettivo Principali variabili cognitive
subtest generale implicate
Valutare la capacità di Capacità di analisi visiva come
concettualizzazione, capacità di scomposizione di un
SCEGLIERE DA pianificazione e insieme nelle sue parti componenti;
DIFFERENTI INSIEMI LE attraverso la capacità Capacità di sintesi visiva, intesa come
FIGURE CHE SI di percepire, capacità di organizzazione delle parti
ACCOMUNANO analizzare e per costruire un tutto;
sintetizzare secondo la Capacità di organizzazione visuo-
modalità visiva di percettiva; capacità di ragionamento su
pensiero. dati visivi;
MEMORIA DI LAVORO,
analizzare mentalmente il modello;
identificare la relazione tra i singoli e
gerarchizzzare le relazioni
Problem solving
5. Cifrario
Capacità di analisi e associazione degli
stimoli.
Flessibilità.
Motivazione.
Ansia.
Con Sintomi compulsivi risultati mediocri.
Con Sintomi depressivi circa 2 punti in meno
rispetto alla media.
6. VOCABOLARIO
Richiesta del subtest Obiettivo generale Principali variabili
cognitive
implicate
Spiegare il significato di Valutare, attraverso la Capacità di astrazione
una lista di parole. conoscenza di parole, su base verbale;
l’estensione e la Capacità di
profondità della concettualizzazione e
capacità di astrazione;
concettualizzazione
Capacità di
verbale, il grado di
riorganizzazione
padronanza e di
semantica;
accuratezza delle
funzioni espressive del Capacità di recupero
linguaggio delle informazioni dalla
MLT;
Capacità linguistiche
sia recettive sia
espressive.
6. Vocabolario
Parole emotivamente attive.
Influenza prime esperienze e ambiente
familiare e scolastico.
Risposte con parole-stimolo ripescate dalla
memoria.
Discriminazione parole-stimolo o confusione
uditiva.
Ritardo e autismo <7. Disfasie gravi cadute.
Psicosi: punteggi bassi per particolarità,
bizzarrie e perseverazioni.
VOCABOLARIO
[Link] LETTERE-NUMERI
Richiesta del subtest Principali variabili cognitive implicate
Data una serie di Attenzione e concentrazione;
lettere e numeri il Capacità di rappresentazione mentale
bambino deve ripeterli verbale o uditiva;
mettendo in ordine
Discriminazione uditiva;
prima i numeri
cominciando dal più Memoria uditiva a breve termine;
piccolo e poi le lettere Span di attenzione uditiva;
in ordine alfabetico Capacità di operare mentalmente partendo
da una sequenza predefinita e di riorganizzare
le sequenze;
Capacità di reversibilità cognitiva (ripetizione
inversa).
[Link] CON LE MATRICI
8. RAGIONAMENTO CON LE MATRICI
Richiesta del Obiettivo generale Principali variabili
subtest cognitive implicate
Il bambino osserva Valutare la Acuità visiva
una matrice capacità di Attenzione e
incompleta e deve adattarsi a nuove concentrazione
selezionare il situazioni di
Memoria visiva a
tassello mancante apprendimento, di
breve termine
scegliendo tra imparare schemi
possibili visuo-percettivi e Memoria di
alternativve capacità astrazione sequenze
Capacità di
analisi e
associazione
Astrazione,
gerarchizzazione
9. Comprensione CO
Una serie di domande presentate
oralmente che richiedono la soluzione di
problemi quotidiani o la comprensione
di regole sociali e concetti da parte del
bambino.
9. Comprensione
Risposte inconsuete ed inappropriate
tratti antisociali.
Risposte bizzarre possibili indici psicosi.
“Cosa devi fare se trovi un portafoglio?”
vs “Cosa si deve fare?”
10. Ricerca di Simboli RS
Una serie di gruppi accoppiati di simboli
ognuno dei quali consiste in un gruppo
target e di un gruppo di ricerca. Il
bambino analizza i due gruppi ed indica
se un simbolo target appare o meno nel
gruppo di ricerca. Entrambi i livelli del
subtest sono riportati in un unico
protocollo.
10. Ricerca di Simboli
Richiesta del subtest Obiettivo generale Principali variabili
cognitive implicate
•Intelligenza generale.
Verificare se nei Valutare la •Funzionamento dei
due gruppi di capacità e la due emisferi e loro
simboli astratti velocità di integrazione.
siano presenti o analisi •Memoria visiva.
meno elementi visuopercettiva •Memoria di lavoro con
comuni. . emi sn.
•Emi ds per simboli e
richiesta.
•Decisione interazione
tra sn e ds.
10. Ricerca di Simboli
Velocità della Memoria visiva.
Motivazione: compito impegnativo e
monotono.
Problemi di Attenzione e
Concentrazione.
Ansia stato e depressi pt bassi;
11. Completamento figure CF
Una serie di figure colorate di scene e
oggetti comuni dove manca un
particolare importante che il bambino
deve identificare entro 20 secondi.
11. COMPLETAMENTO DI FIGURE
Richiesta del Obiettivo generale Principali variabili
subtest cognitive implicate
Indicare che cosa manca Valutare la capacità di Capacità visuo-percettive
in una serie di 30 figure richiamo visuo- Acuità visiva
incomplete percettivo, di distinguere Esaminare la figura
fra dettagli essenziali e Esplorazione visiva
non essenziali e di Attenzione ai dettagli;
completamento cognitivo Confrontare il disegno con
su base visiva l’immagine mentale e
individuare le differenze;
Concentrazione;
Memoria visiva
Memoria a Lungo Termine
Valutare quali sono le parti
essenziali e quelle non
essenziali di una figura.
Gerarchizzare le
differenze, individuando il
particolare mancante
essenziale;
CANCELLAZIONE
Richiesta del Obiettivo generale Principali variabili
subtest cognitive implicate
Il bambino deve Valutare la Acuità visiva
esaminare una capacità di Attenzione e
sequenza di figure adattarsi a nuove concentrazione
bersaglio e situazioni di Memoria visiva a
rintracciarle poi in apprendimento, di breve termine
una sequenza piu’ imparare schemi Memoria di
o meno strutturata visuo-motori da sequenze
esperienze Capacità di analisi
ripetitive e di e associazione
operare Capacità esecutiva
rapidamente visuo-grafo-motoria
12. Cancellazione
13. Informazioni IN
Una serie di domande presentate
oralmente che saggiano la conoscenza
del bambino circa eventi comuni,
oggetti, luoghi e popoli.
13. INFORMAZIONI
Richiesta del subtest Obiettivo generale Principali variabili
cognitive implicate
Rispondere ad una serie Valutare le capacità del Comprensione
di domande. Le risposte soggetto di recepire verbale
sono connesse alla conoscenza dal suo
Capacità di acquisire
cultura di appartenenza ambiente, trattenerla
informazioni
e sono sensibili al grado per un lungo periodo e
di istruzione di richiamarle poi Capacità di recupero
istantaneamente della informazioni dalla
MLT
13. Informazioni
Attenzione all’ambiente circostante.
Livello curiosità mentale, gamma interessi,
ambizione intellettuale.
A livello emotivo: può rievocare situazioni di
difficoltà in cui si è trovato. PAURA della
brutta figura, RITIRO alle prime difficoltà vs
DETERMINAZIONE.
Fiducia in sé: sicurezza, rapidità risposte,
disponibilità a tentare, dipendenza
dall’esaminatore.
14. Ragionamento Aritmetico RA
Una serie di problemi aritmetici che il
bambino risolve mentalmente dandone
la soluzione oralmente. Alcuni presentati
oralmente altri per iscritto. Tempo
definito.
6. RAGIONAMENTO ARITMETICO
Richiesta del Obiettivo Principali variabili
subtest generale cognitive implicate
Risolvere a mente, Valutare la Ragionamento
entro un limite di capacità di usare i Attenzione e
tempo prestabilito, numeri, i concetti concentrazione;
dei problemi di tipo numerici di base
Memoria di
aritmetico ed il ragionamento
lavoro;
presentati per risolvere i
oralmente dal problemi di tipo Memoria a lungo
clinico o scritti. aritmetico che si termine;
Svolgere un presentano nella Capacità di
ragionamento vita quotidiana operare con i
usando numeri e numeri ed i concetti
concetti numerici numerici di base.
Restrizione
cosciente dell’area
14. Ragionamento Aritmetico
Caduta d’interesse
Si sentono traditi dall’esaminatore
perché il compito è difficile.
Per Ritardo è uno dei subtest più
difficili.
Con disturbi sfera emotiva c’è difficoltà
a mantenere l’interesse.
Con Ansia di Stato punteggi ridotti.
RAGIONAMENTO CON LE PAROLE
Richiesta del Obiettivo generale Principali variabili
subtest cognitive implicate
Il bambino deve Valutare la capacità di Acuità uditiva
identificare un concetto analizzare Capacità di
comune che viene dettagliatamente i pianificazione cognitiva;
descritto con una serie concetti e recuperare
Capacità di
di indizi nella memoria a lungo
elaborazione
termine le conoscenze,
sequenziale;
discriminare
concettualmente Capacità di pensiero
attraverso il linguaggio logico finalizzato;
Velocità pensiero
sequenziale.
INDICI WISC-IV
ICV ([Link]) IRP (I. [Link])
•Somiglianze •Disegno con cubi
•Vocabolario •Concetti illustrati
•Comprensione •Ragionamento con le matrici
•Informazione •Completamento di figure
•Ragionamento di parole
QI
IML ([Link]) IVE ([Link]à Elabor.)
•Memoria di cifre •Cifrario
•Riordinamento di lettere e numeri •Ricerca di simboli
•Ragionamento aritmetico •Cancellazione
Wisc IV: Wechsler Intelligence Scale for Children
SVILUPPO COGNITIVO:WISC IV
Subtest Punteggi Punteggi
grezzi ponderati
Disegno con cubi 33 10
Somiglianze 13 6
Memoria di cifre 12 6
Concetti Illustrati 14 7
Cifrario 38 5
Vocabolario 31 7
Riord. Lettere-numeri 10 4
Ragionam con le matrici 21 10
Comprensione 13 4
Ricerca di simboli 19 7
(Completamento figure) 28 (13)
(Cancellazione) 84 (10)
(Informazione) 13 (5)
*(Ragionamento aritm.) 11 (1)
(Ragion. Con le parole) 9 (5)
Scale Somma pt. Indici/Q.I
ponderati
Comprensione Verbale (CV) 17 74
Ragionam. visuo-percettivo 27 93
(RP)
Memoria di lavoro (ML) 10 70
Velocità di elaboraz. (VE) 12 76
Totale (QI) 66 72
WPPSI-III
Consente una valutazione del livello intellettivo in bambini dai
2,6 ai 7,3 anni.
Permette il calcolo del “Quoziente Intellettivo” (QI)
attraverso 14 subtest suddivisi in una Scala Verbale ed una
Scala di Performance.
Permette, inoltre, il calcolo di un QI verbale (capacità di
comprensione verbale e utilizzo dei simboli) e di un QI di
performance (capacità di manipolare oggetti e l’efficienza
dell’organizzazione percettiva e visuo-spaziale)
1. Disegno con i cubi 2. Informazione 3. Matrici Logiche
[Link]
3. Matrici Logiche
5. Concetti per Immagini [Link] di simboli
[Link] con le parole
[Link]
[Link]
[Link] di Figure
[Link]
13. Ricostruzione di oggetti
[Link] recettivo
Subtest Punteggi Punteggi
grezzi ponderati
DC-Disegno con cubi 18 7
IN-Informazione 17 7
ML-Matrici Logiche 12 12
VC-Vocabolario 9 7
CI-Concetti per Immagini 5 8
(RS-Ricerca di Simboli) 0 (6)
RP-Ragionamento con parole 6 9
CR-Cifrario 2 4
(CF-Completamento di Figure) 3 (5)
(VR-Vocabolario recettivo) 19 (8)
(DI-Denominazione di immagini) 14 (8)
Scale Somma pt. Indici/Q.I
ponderati
Scala Verbale 23 86
Scala di Performance 27 93
Velocità processa mento 10 70
Scala totale 54 82
Linguaggio Generale 16 88
14. Denominazione di immagini
WPPSI-III
Le prove previste dalla scala verbale sono:
Vocabolario (VC)
Ragionamento con parole (RP)
Comprensione (CO)
Somiglianze (SO)
Vocabolario recettivo (VR)
Denominazione di immagini (DI)
WPPSI-III
Tra i 2,6 e i 3,11 anni, il test consente di ottenere un
ulteriore indice linguistico generale (LG) ricavabile
ricavabile dai punteggi ottenuti ai subtest
Denominazione di Immagini e Vocabolario Recettivo.
Tra i 4 e i 7,3 anni il QI totale, verbale e di
performance sono integrati da un ulteriore indice
chiamato velocità di processamento, ricavabile dai
subtest ricerca di Simboli e Cifrario.
LEITER-R (VR)
scala non verbale (per soggetti che presentano
difficoltà uditive o di linguaggio)
È uno strumento di valutazione della capacità
intellettiva non verbale (VR) e può essere
somministrata a soggetti di età compresa tra i 2 ed i
20 anni e 11 mesi
E’ una scala che si basa su dati percettivi visivi
e visuo-spaziali
LEITER-R (VR)
La batteria Visualizzazione e Ragionamento
Esplora l’abilità intellettiva non verbale, ossia le
competenze cognitive relative alla visualizzazione, al
ragionamento ed alle abilità spaziali e, rispetto alle
Scale Wechsler, non risente di aspetti legati alla
cultura generale e scolastica
E’ composta da 10 prove
Consente di ottenere un Q.I. Breve ed un
Q.I. completo
[Link]-GROUND (FG)
Figura-Sfondo
riconoscimento di una singola figura proposta sul leggio e valuta la capacità
di attenzione visiva ai dettagli
Subtest 2: Design Analogies (DA)
PROVA DI ANALOGIA
capacità di saper cogliere il dettaglio e di porlo in relazione con l’intero pattern
Subtest 3: Form Completion (FC)-COMPLETAMENTO FIGURE
richiede flessibilità nel porre in relazione le varie parti e l’intero stimolo e richiede anche capacità di
operare rotazioni mentali e scanning visivo
Subtetst [Link] (M)
Abbinamento
compito di accoppiare gli stimoli visuo-percettivi.
Si esplora l’abilità di discriminazione
visuo-spaziale, di riconoscimento e di analisi percettiva
Subtest 5: ORDINE SEQUENZIALE-
Sequential Order (SO)
completare progressioni logiche di oggetti figurati e valuta la capacità di
risolvere problemi di seriazione o di informazioni sequenziali
Subtest 6: COMPLET. DI PATTERN RIPETUTO
Repeated Patterns (RP)
individuare e completare un pattern ripetuto di stimoli e richiede una capacità
di astrazione e determinazione di regole
sottostanti le relazioni tra le figure
Subtetest 7: Picture Context (PC)
-COMPLETAMENTO VISIVO
riconoscere parti mancanti (tratteggiate)
e mettere in relazione lo stimoli-carta con il
modello di riferimento. Valuta le competenze relative allo scanning visivo e
all’organizzazione percettiva del soggetto
Subtest 8: Classification (C)-CLASSIFICAZIONE
categorizzare di oggetti o disegni geometrici ed analizzare la capacità di
astrazione e di formazione di concetti
Subtest 9 :PAPER FOLDING (PF)-PIEGAMENTO FOGLIO
riconoscere un oggetto che, se fosse piegato, rappresenterebbe la risposta esatta e
valuta la capacità di riconoscere, attraverso una malipolazione mentale, un oggetto
presentato bidimensionalmente
Subtest 10: Figure Rotation (FR)-ROTAZIONE DI FIGURE
riconoscere,attraverso una rotazione mentale, un
oggetto presentato dimensionalmente
LEITER-R (VR)
Consente di ricavare 3 composti – aggregazioni di
subtest- che descrivono diversi aspetti,
determinate abilità e specifiche competenze e
sono:
1. Ragionamento fluido
2. Visualizzazionefondamentale
3. Visualizzazione Spaziale
Consente di ottenere un’Età Mentale
corrispondente ai punteggi totali e parziali
LEITER-R (VR)
RAGIONAMETO FLUIDO: valuta la capacità d
ragionamento, di seriazione e di generazione di
regole
VISUALIZIONE FONDAMENTALE: valuta la
capacità di discriminazione visiva, di attenzione ai
dettagli e le modalità organizzativo-percettive
VISUALIZZAZIONE SPAZIALE: valuta le
competenze nel percepire e preservare
l’orientamento spaziale, la forma e la posizione
degli oggetti
BATTERIA VISUALIZZAZIONE E RAGIONAMENTO
SVILUPPO COGNITIVO:Leiter R
Visualizzazione e Ragionamento (VR)
BATTERIA VR
Subtest Punteggi grezzi Punteggi Indici di Età mentale
ponderati sviluppo (anni, mesi)
FG 12 1 464 5,0
DA 0 1 433 2,6
FC 20 2 472 5,9
M - - - -
SO 6 1 448 3,7
RP 4 1 443 3,3
PC - - - -
C - - - -
PF 3 1 461 4,8
FR 1 2 468 5,4
Somma pt. Q.I/ Indici di Età mentale
ponderati punteggio Percentile Sviluppo (anni, mesi)
composto
Ragion. Fluido 3 48 <0,1° 445 3,4,
Q.I. breve 5 38 <0.1° 457 4,4
Visual spaziale 4 47 <0,1 450 3,9
Q.I. completo 7 32 <0,1 455 4,2
Scala Vineland
CASO CLINICO: Erick ([Link] 2001)
valutazione effettuata a marzo 2012
Erik torna a controllo per rivalutazione clinica in quanto affetto da Disturbo
dell’apprendimento in bambino con ritardo cognitivo lieve e Disturbo dell’emotività, a fini
medico-legali. Ha effettuato degli interventi riabilitativi dal 2008 al 2010, sospesi per
problematiche del Centro e decisione dei familiari.
Usufruisce di sostegno didattico (8 ore/sett.). Frequenta la 5° elementare. I genitori
riferiscono un lento miglioramento dl quadro clinico: persistono difficoltà nella motricità
grossolana (non pedala, i passaggi posturali risultano immaturi, etc.) e fine (il tratto
grafico non risulta fluido, non è abile nello sbottonare, vestirsi, fare il fiocco, etc.), il
linguaggio è caratterizzato da difficoltà nell’organizzazione di un racconto. Non riesce
bene nella lettura (è molto lento), non comprende testi letti mentre è più capace nella
comprensione di testi orali. Non comprende semplici problemi logico-matematici, esegue
addizioni e sottrazioni.
Il tempo libero non risulta adeguatamente investito, in ambito extrascolastico non
frequenta gruppi di coetanei (verbalizza frustrazione per i propri limiti, evita situazioni di
confronto e di competizione). Da un punto di vista emotivo tende ad interiorizzare lo
stress (è presente una condizione di conflittualità familiare, in quanto nel 2010 il nonno
paterno avrebbe cacciato di casa la nonna paterna, che attualmente vive con il padre del
bambino ed il suo nucleo familiare). In relazione a tale situazione il bambino appare più
nervoso/irritabile, presenta sbalzi di umore improvvisi con crisi di pianto. Da un punto di
vista organico presenta calcolosi della colecisti per cui è seguito presso la ASL di Pescara
periodicamente. Non assume farmaci. Il sonno è caratterizzato da sonnambulismo.
AREA EMOTIVO-AFFETTIVA
REATTIVI SOMMINISTRATI: Z-Test, Reattivo dell’Albero, Disegno della Persona sotto la piogg
Z-Test: Il bambino, da un punto di vista cognitivo, dimostra di possedere un livello intellettivo inferiore alla media e rivela difficoltà a livello di
attenzione e di associazione.
Da un punto di vista emotivo evidenzia difficoltà nell’affrontare situazioni nuove ed insolite. Mostra scarsa fiducia in se stesso e nelle proprie
capacità. Si preoccupa molto del giudizio che può venire espresso nei propri riguardi. Teme le situazioni di verifica e di confronto con i pari,
rispetto ai quali si sente spesso inadeguato.
Il bambino rivela, inoltre, difficoltà anche nell’affrontare le situazioni stressanti. Percepisce l’ambiente circostante come estremamente
ansiogeno ed appare facilmente frustrabile. Rivela note d’ansia e, nei momenti di difficoltà, può mettere in atto condotte di evitamento,
finalizzate a ridurre i momenti di tensione emotiva.
Da un punto di vista psicoaffettivo il bambino rivela tratti d’immaturità.
Da un punto di vista relazionale il soggetto rivela interesse per i rapporti interpersonali e ricerca rapporti di amicizia. Non riesce, però, a
relazionarsi sempre in modo agevole. Mostra un conflitto tra il desiderio di vicinanza ed il timore di poter ricevere delle delusioni ed
umiliazioni. Si percepisce come fragile e vulnerabile e può essere facilmente “ferito” da giudizi negativi. Esprime sentimenti d’inadeguatezza
rispetto al gruppo dei pari.
L’umore appare instabile ma attualmente si evidenzia la presenza di sentimenti di sfiducia e note pessimistiche.
L’affettività risulta suggestionabile.
Il bambino rivela difficoltà, inoltre, nell’espressione delle proprie emozioni. In modo particolare non riesce a sfruttare le proprie cariche
aggressive e soffoca l’espressione diretta di sentimenti negativi per paura di essere rifiutato e provocare reazioni d’ira. Tende a dirigere
contro il proprio sé le proprie cariche aggressive e può biasimarsi facilmente, ingigantire i propri errori e difetti paragonandosi ai coetanei ed
autosvalutarsi.
L’esame di realtà risulta essere medio-alto.
Test grafici: Le rappresentazioni grafiche non risultano adeguato all’età cronologica del bambino che evidenzia un tratto grafico poco fluido.
Attraverso il reattivo dell’Albero il bambino dimostra di possedere una notevole sensibilità e rivela anche un fragile senso di sicurezza
interiore ed una bassa autostima. La presenza di un foro nel tronco, inoltre, può essere indice di un’esperienza traumatica, o particolarmente
dolorosa, che il bambino ha vissuto e che non ha ancora elaborato. Da un punto di vista relazionale il soggetto mostra interesse per i rapporti
interpersonali e di amicizia. Teme, però, il confronto con i pari ed esprime sentimenti d’inadeguatezza nei loro riguardi.
Attraverso il disegno della Persona sotto la pioggia il bambino dimostra di non possedere difese adeguate e sufficienti per fronteggiare gli
stimoli negativi e di percepire l’ambiente circostante come estremamente ansiogeno e stressante. Appare facilmente frustrabile. Conferma la
presenza di sentimenti d’insicurezza e d’inadeguatezza. Mostra un’immaturità a livello psicoaffettivo.
AREA INTELLETTIVA
VALUTAZIONE INTELLETTIVA
Prove di livello: Test di livello (WISC-III).
Subtest Verbali Subtest di performance
Punteggi ponderati Punteggi ponderati
Informazione 2 Completamento di figure 5
Somiglianze 8 Cifrario 1
Aritmetica 4 Storie figurate 9
Vocabolario 4 Disegno con cubi 4
Comprensione 4 Ricostruzione oggetti 4
Quoziente Intellettivo Verbale 62 (1°percentile, intervallo confidenza al 95%=58-72)
Quoziente Intellettivo Performance 66 (1°percentile, intervallo confidenza al 95%=61-77)
Quoziente Intellettivo Totale 59 (0,3°percentile, intervallo confidenza al 95%=55-67)
Dalla somministrazione della WISC-III emerge un Q.I.T.=59. Dall’analisi dei punteggi un omogeneità tra il rendimento mostrato nelle prove di
performance e quello delle prove verbali (QIP= 66, QIV=62).
VINELAND - Adaptive Behavior Scales
Analizzando i punteggi dei singoli cluster di item possiamo osservare che nell’area della:
•comunicazione, rispetto alla comprensione verbale manifesta difficoltà con i concetti astratti, mentre, dal punto di vista attentivo, i tempi d’attenzione sono
variabili e correlati all’interesse, il bambino ha difficoltà, soprattutto, nell’attenzione sostenuta dopo alcune ore incomincia a stancarsi e a distrarsi (sia in ambito
scolastico che familiare). L’eloquio è semplice, poco articolato e non ancora corretto sul piano sintattico: si segnalano difficoltà nell’uso delle preposizioni (si
confonde) e con i concetti temporali (ieri-oggi-domani). Si riscontrano, inoltre problemi fonologici e difficoltà a sostenere una conversazione. Rispetto alle abilità
scolastiche, Erik frequenta la 5° elementare, vengono riferite alcune difficoltà nei processi di letto-scrittura e nella comprensione del testo; la lettura non è fluida
e la scrittura è caratterizzata da errori d’ortografia e grammaticale.
•abilità quotidiane, Erik non possiede ancora tutte le abilità necessarie per prendersi cura della propria persona: ha difficoltà a vestirsi, a chiudere i piccoli bottoni,
ad allacciarsi le scarpe, a farsi la doccia, a soffiarsi il naso. L’alimentazione è selettiva, durante i pasti, utilizza con competenza il bicchiere e le posate, ad
eccezione del coltello. Erik è poco coinvolto nelle attività domestiche. Il bambino è molto timoroso, possiede una discreta cognizione del pericolo in casa, mentre, in
strada non conosce le regole di sicurezza. Parla e risponde al telefono, distingue monete e banconote ma, non ne conosce il valore e non è in grado di gestirlo. Erik
possiede una conoscenza frammentaria dei concetti temporali e non è in grado di leggere l’orologio.
•socializzazione, vengono riferite problematiche emotivo-comportamentali e difficoltà relazionali. Erik, a detta della madre, è un bambino affettuoso e sensibile ma,
molto nervoso, irascibile e ansioso, manifesta spesso disturbi del sonno e sintomi neurovegetativi. Il bambino, inoltre, ha difficoltà a rispettare le regole e
manifesta una scarsa tolleranza alle frustrazioni caratterizzata da comportamenti aggressivi e autolesivi (si colpisce e si graffia il viso). In ambito relazionale, si
isola, preferisce giocare da solo, nemmeno, con la mediazione dall’adulto partecipa a giochi di squadra e, a detta della madre, non vuole frequentare le case dei
compagni. Erik possiede interessi limitati e ripetitivi (tv e giochi elettronici), non partecipa ad attività a tavolino e a giochi di società, adora gli animali e segue un
corso di ippoterapia.
•abilità motorie rispetto alle abilità grossolane, il bambino ha difficoltà a saltellare a piedi uniti e su un piede e ad andare in bicicletta. Per quanto riguarda la
motricità fine, Erik ha difficoltà a completare puzzle, disegnare (tratto grafico immaturo) e a ritagliare con le forbici.
Punteggio Punteggio età Punteggio QI Differenze
grezzo equivalente di deviazione significative
Ricezione 41 4,3 109
Espressione 116 5,3 106
Scrittura 36 7,3 108
COMUNICAZIONE 193 6,5 108 APF
Personale 115 4,0 100
Domestico 10 3,9 91
Comunità 49 5,7 106
ABILITA’ QUOTIDIANE 174 4,5 100 APD
Relazioni interpersonali 50 2,8 99
Gioco e tempo libero 32 2,0 94
Regole sociali 20 4,4 95
SOCIALIZZAZIONE 102 2,11 96 APD
Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale 304
•comunicazione si segnalano difficoltà nella comprensione di concetti complessi e astratti, mentre, dal punto
di vista attentivo, i tempi d’attenzione risultano in costante aumento. L’eloquio è semplice ed essenziale, non
sempre corretto sul pino sintattico, Giulio tenta di raccontare le proprie esperienze ma, il racconto risulta
caotico e disorganizzato sul piano sequenziale (necessita di domande guida). Rispetto alle abilità scolastiche,
ha frequentato la 5° elementare, usufruendo del sostegno educativo-didattico. La lettura risulta abbastanza
fluida, si avvale di ausili visivi per migliorare la comprensione del testo letto e necessita di essere guidato
negli elaborati scritti (non compie errori). In ambito logico-matematico, avendo difficoltà con le tabelline si
avvale di strumenti compensativi (calcolatrice).
•abilità quotidiane Giulio è autonomo nella cura della propria persona, si segnala un po’ di rigidità nella scelta
degli indumenti legata alla stagionalità. L’alimentazione, al momento, risulta meno selettiva, durante i pasti
utilizza con competenza il bicchiere e le posate. Giulio, se richiesto, partecipa a semplici attività
domestiche. Il bambino è abbastanza consapevole del pericolo in casa e in strada, non guarda ancora
autonomamente in entrambe le direzione prima di attraversare (supportato dai familiari); utilizza pochissimo
il telefono, in quanto, è infastidito dalla voce dell’interlocutore (stanno lavorando su inviare sms). Giulio
distingue monete e banconote ma, non ne conosce il valore e non è in grado di gestirlo; il bambino ha
acquisito i concetti temporo-spaziale ed è in grado di leggere l’orologio.
•socializzazione Giulio, a detta dei genitori, ricerca i coetanei, si avvicina e ne ricerca il contatto fisico,
tenta di inserirsi nel gioco, maggiore difficoltà si riscontra nel sostenere una conversazione; il bambino
partecipa a giochi di gruppo mentre, non è in grado di sostenere un gioco di squadra. Giulio, inoltre, non
frequenta bambini al di fuori dell’orario scolastico, se incontra i compagni si limita a salutarli. Il contatto
oculare è migliorato, lo sostiene maggiormente con i familiari. Giulio necessita di strutturazione del tempo
libero, possiede interessi un po’ limitati e ripetitivi (a periodi), predilige tv e computer, la sua passione sono
le segnaletiche stradali, le chiese e gli articoli religiosi.
•abilità motorie, rispetto alle abilità grossolane persiste la difficoltà ad andare in bicicletta.
Punteggio Punteggio età Punteggio QI Differenze
grezzo equivalente di deviazione significative
Ricezione 45 7,10 115
Espressione 130 6,9 111
Scrittura 48 9,8 117
COMUNICAZIONE 223 8,9 114 APD
Personale 161 8,5 115
Domestico 36 7,10 111
Comunità 61 7,0 112
ABILITA’ QUOTIDIANE 258 8,1 114 APD
Relazioni interpersonali 60 4,2 108
Gioco e tempo libero 56 5,1 110
Regole sociali 36 6,5 108
SOCIALIZZAZIONE 152 5,4 109 APD
Somma dei punteggi QI di deviazione delle scale 337
SCALA COMPOSTA 633 7,4 113
IL TRATTAMENTO NEL
RITARDO MENTALE
Finalità del trattamento
Duplice
Stimolare, sostenere, indirizzare le capacità cognitive e l’
apprendimento
Arricchire, integrare, armonizzare la vita affettiva e
l’adattamento sociale.
LINEE GUIDA
La complessità del quadro clinico che caratterizza la Disabilità
Intellettiva induce ad un trattamento riabilitativo con presa in
carico del bambino nella sua globalità che tenga conto di tutti i
diversi aspetti che lo caratterizzano in relazione a se stesso, alla
sua famiglia, all’ambiente in cui vive e con cui si relaziona
quotidianamente.
E’ inoltre necessaria una programmazione che sia individualizzata
per ogni bambino, che tenga presente sia le caratteristiche
specifiche sia lo specifico momento di vita di ognuno .
Il trattamento perciò richiede un approccio multidisciplinare in cui
competenze di diversi operatori si integrano e si completano per
raggiungere un obiettivo comune che è il benessere psicofisico del
soggetto con ritardo mentale.
Trattamento e riabilitazione della
Disabilità Intellettiva
Da un punto di vista psicoeducativo, viene impostato un PEI (Piano
Educativo Individualizzato) dove, nelle diverse aree, vengono
esplicitati gli obiettivi, le modalità e i tempi di verifica degli
interventi educativi. Il PEI si articola attraverso le seguenti
dimensioni:
1. . Dimensione Fisica e dell’Autonomia
2. • Dimensione Emotivo – affettiva
3. • Dimensione Dello sviluppo psicologico
4. • Dimensione Della sessualità
5. • Dimensione Relazionale – sociale
6. • Dimensione Intellettiva e Cognitiva
7. • Dimensione Spirituale
8. • Dimensione Scolastica o Lavorativa
9. • Dimensione Della Creatività
Approcci riabilitativi in ambito
cognitivo
In relazione alla gravità del quadro
clinico, all’età del soggetto ed alla
finalità che ci si pone
Approccio metacognitivo
Approccio comportamentale;
OBIETTIVI GENERALI
Gli obiettivi che generalmente ci si propone
sono:
Facilitare la conoscenza (creando un contesto
facilitante, conoscibile, prevedibile, mai
monotono e sempre qualificante, cercando di
lavorare sull’autostima del soggetto);
Promuovere la motivazione all’apprendimento
Promuovere le competenze specifiche;
Favorire il trasferimento delle competenze
apprese in ambito terapeutico in altri contesti;
INTERVENTI METACOGNITIVI
In sintesi con “Metacognizione”:
si fa riferimento alla conoscenza che un
individuo ha del proprio funzionamento
cognitivo e dei processi di controllo che
mette in atto nell’esecuzione di un compito
METACOGNIZIONE
PROCESSI DI CONTROLLO
S S S S S S S S
T T T T T T T T
r r r r r r r r
A A A A A A A A
T T T T T T T T
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A A A A A A A A
A B I L I T À
PRESTAZIONE
Cognizione
&
Metacognizione
Conoscenza e Prestazione:
◦ possono intervenire entrambi sul processo cognitivo
ma può esservi anche la prevalenza dell’uno sull’altro
In pratica:
◦ si possono avere buone conoscenze metacognitive
(ad es. conoscere le strategie per memorizzare un
compito) ma cattive prestazioni (ad es. non
impiegare nel compito effettivo le strategie che si
conoscono)
IL CASO DELLA METAMEMORIA
QUANDO I BAMBINI MOSTRANO PER LA
PRIMA VOLTA QUALCHE SEGNO DI
METAMEMORIA?
IL CASO DELLA
METAMEMORIA
I bambini di 1-2 anni mostrano segni della presenza di strategie semplici,
soprattutto per la localizzazione degli oggetti
Bambini di 2 anni:
istruiti a ricordare per un compito da effettuare nel tempo attivano
strategie semplici di controllo della memoria
Bambini a 4 anni:
riconoscono che elementi semplici sono più facili da ricordare rispetto a
quelli complessi
(es. lista corta/lunga di oggetti)
quindi: iniziano ad avere una capacità di riflessione sulle caratteristiche
del materiale e a porlo in relazione allo sforzo che devono impiegare
Bambini di 11 anni:
riconoscono e applicano strategie più efficaci in base al compito
Per realizzare un intervento metacognitivo è necessario:
1. Conoscere il compito dal punto di vista cognitivo
2. Individuare i processi di controllo implicati per una corretta
esecuzione
3. Saper valutare la presenza di conoscenze metacognitive nel
soggetto
4. Aiutare l’allievo a conoscere le proprie modalità di
apprendimento (monitoraggio cognitivo)
5. Aiutare l’allievo a riconoscere e applicare consapevolmente
comportamenti, strategie utili ad un più efficace processo di
apprendimento
Tecniche comportamentali
Le tecniche comportamentali sono programmate in modo tale
da incoraggiare i comportamenti voluti e scoraggiare quelli
indesiderati.
Esiste dunque un SISTEMA DI RINFORZI POSITIVI E
NEGATIVI articolato, all’interno del quale si può scegliere
quello più adeguato al raggiungimento dei propri scopi.
Rinforzi positivi = gratificazioni sociali (lodi) e
ricompense materiali (caramelle).
Rinforzi negativi = vere e proprie punizioni e
comportamenti di estinzione (ignorare l’azione indesiderata)
Tecniche comportamentali
Shaping = metodo attraverso il quale per
approssimazioni successive vengono rinforzati
comportamenti sempre più simili a quello
desiderato.
Chaining = con finalità simili alla tecnica
precedente consiste nel partire da una
dettagliata analisi dei passi necessari
all’esecuzione del compito e nel proporre
gradualmente ogni singola operazione per
giungere infine all’attuazione del
comportamento complesso.
Tecniche comportamentali
Prompting = consiste nel fornire l’aiuto
necessario al completamento di una
determinata attività (aiuto materiale-fisico o
verbale).
Fading = una volta che il comportamento
desiderato si è stabilizzato e nei casi in cui è
necessario viene generalizzato, ossia applicato
spontaneamente in situazioni diverse da quella
di apprendimento, il suggerimento può essere
abbandonato sistematicamente e con
gradualità.
TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI
Gli interventi possono essere individuali o di gruppo.
L’intervento individuale è mirato a potenziare le risorse del
bambino e risulta a questo proposito particolarmente efficace per
gli aspetti linguistici,cognitivi e metacognitivi.
L’intervento di gruppo è utilizzato soprattutto in quanto permette
il
trasferimento delle competenze e si articola attraverso attività di
simbolizzazione, giochi di drammatizzazione e di ruolo, che
stimolano fantasia e creatività.
Raccomandazioni
Nell’ambito del trattamento del RM bisogna evitare un
apprendimento di contenuti passivo e ipocritico e puntare su uno
sviluppo di capacità di ragionamento, di generalizzazione e gestione
delle problematiche proposte.
A questo proposito è importante:
Lavorare su pochi obiettivi per volta;
Utilizzare esperienze personali e di vita quotidiana;
Ricorrere a materiale concreto;
Non creare situazioni monotone;
Non fornire risposte dirette, ma aiutare il soggetto, guidandolo verso
una soluzione autonoma;
Ripresentare problemi già risolti per consolidare le acquisizioni;
Proporre le stesse situazioni al di fuori del contesto individuale;
TRATTAMENTO LOGOPEDICO E PSICOMOTORIO
Nel trattamento della Disabilità Int. fanno parte anche il lavoro logopedico
e
quello psicomotorio. L’intervento logopedico è in primo luogo mirato
allo sviluppo della comunicazione e dell’organizzazione sequenziale.
Ciò al fine di sviluppare la strutturazione dei primi scambi
interpersonali e sociali che rappresentano il prerequisito per lo
sviluppo della comunicazione verbale.
Il trattamento psicomotorio ha come obiettivo quello di migliorare
la prestazione motoria nella sua complessità che in un secondo
momento sarà sfruttata per migliorare la relazione con l’altro, le
strategie cognitive di approccio con l’oggetto per poi infine lavorare
su una migliore integrazione della motricità con l’ambiente.
LA TERAPIA OCCUPAZIONALE
Tra le varie tecniche di trattamento riveste un ruolo importante la
Terapia Occupazionale (TO), che ha come obiettivo principale il
massimo recupero possibile dell’autonomia e dell’indipendenza
finalizzato all’integrazione sociale.
I tre punti focali della TO sono:
Il raggiungimento dell’autonomia che si concretizza prima di tutto nella
cura della propria persona,nell’alimentazione e nelle varie attività che la
vita quotidiana richiede;
Il miglioramento della comunicazione, dove molto utilizzati sono le
attività di canto, di recitazione, il gioco drammatico, e per la
comunicazione extraverbale il disegno, la pittura e le costruzioni;
Il miglioramento dell’apprendimento, soprattutto apprendimento dalle
esperienze, con l’utilizzo anche in questo caso del gioco visto qui come
complemento necessario all’apprendimento stesso.
LA SCUOLA E GLI INSEGNANTI
Il bambino che presenta RM necessità di una scuola che nella
pratica dell’insegnamento si avvalga anche di attività quali:
l’educazione musicale, la drammatizzazione, la psicomotricità
relazionale, laboratori con attività creative che, oltre ad arricchire
il patrimonio esperenziale ed intellettuale, permette di lavorare
bene anche con un bambino che NON impara a leggere e a scrivere.
Sono da tenere ben presenti in ogni caso i seguenti punti:
L’insegnante deve conoscere bene il proprio alunno;
In riabilitazione e nell’educazione in generale non esiste un tetto
oltre al quale non si può andare, perciò non è possibile stabilire a
priori se un bambino con ritardo medio scriverà parole o meno,
se leggerà o riconoscerà le insegne dei negozi.
I GENITORI
Spesso i genitori dei soggetti con RM sembrano avere lo sguardo
annebbiato dalla malattia ed è come se non vedessero il loro
figlio come un bambino con “bisogni di bambini”; non hanno fiducia
e la loro preoccupazione principale riguarda il futuro.
Proprio per questo bisogna pensare ad un piano di lavoro e ad
trattamento riabilitativo/educativo che deve essere condiviso
con la famiglia e vissuto anche all’interno della realtà domestica.
Occorre perciò riconoscere, valorizzare, rinforzare le risorse
della famiglia e puntare sulla ricostruzione di un accettabile livello
di fiducia in quello che il bambino potrà fare.
BIBLIOGRAFIA
RITARDO MENTALE, P. Pfanner, M. Marcheschi - Il Mulino
(2005)
IL RITARDO MENTALE IN ETA’ EVOLUTIVA, S. Bargnagna –
ed. Del Cerro (2001)
LA CONDIVISIONE DEL DOLORE IN COPPIE CON FIGLI
DISABILI, E. Maino - Child Development & Disabilities -
I.R.C.C.S. Eugenio Medea (2005)
“MA L’AMORE E’ IMPORTANTE”. Un’indagine sulla
rappresentazione della sessualità dei ragazzi con disabilità
intellettiva