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ADOS-2 moduli 1 e 2 Autism Diagnostic Observation Schedule 2°edizione Corso per l’uso clinico Raffaella Faggioli
ADOS-2 moduli 1 e 2 Autism Diagnostic Observation Schedule 2°edizione Corso per l’uso clinico Raffaella Faggioli
ADOS-2 moduli 1 e 2 Autism Diagnostic Observation Schedule 2°edizione
ADOS-2 moduli 1 e 2
Autism Diagnostic Observation Schedule 2°edizione
Corso per l’uso clinico Raffaella Faggioli rafbeans@gmail.com
Corso per l’uso clinico
Raffaella Faggioli rafbeans@gmail.com

Hanno collaborato a sviluppare il progetto ADIr-ADOS-2 in Italia:

Hanno collaborato a sviluppare il progetto ADIr-ADOS-2 in Italia: Filippo Muratori Carlo Lenti Enrico Micheli Antonia

Filippo Muratori Carlo Lenti Enrico Micheli Antonia Ayala Manuela Sedran Barbara Parrini Roberta Igliozzi Monica Saccani Marilena Zacchini Tiziana Sordi Maria Grazia Dolcini

Costanza Colombi Raffaella Tancredi Antonello Persico Raffaella Faggioli

Hanno collaborato a sviluppare il progetto ADIr-ADOS-2 in Italia: Filippo Muratori Carlo Lenti Enrico Micheli Antonia
Hanno collaborato a sviluppare il progetto ADIr-ADOS-2 in Italia: Filippo Muratori Carlo Lenti Enrico Micheli Antonia
Hanno collaborato a sviluppare il progetto ADIr-ADOS-2 in Italia: Filippo Muratori Carlo Lenti Enrico Micheli Antonia

La nostra filosofia e la filosofia TEACCH

Teaching Expanding Appreciating Collaborate and Cooperating Holistic

Promuovere la QUALITA’ della vita, che sia il più possibile INDIPENDENTE e SIGNIFICATIVA attraverso servizi UTILI e che diano realmente SOSTEGNO alle persone con autismo e alle loro famiglie

La nostra filosofia e la filosofia TEACCH Teaching Expanding Appreciating Collaborate and Cooperating Holistic Promuovere la

GENERARE SAPERE per integrare la PRATICA CLINICA con le TEORIE e le TECNICHE di intervento più rilevanti

La nostra filosofia e la filosofia TEACCH Teaching Expanding Appreciating Collaborate and Cooperating Holistic Promuovere la
La nostra filosofia e la filosofia TEACCH Teaching Expanding Appreciating Collaborate and Cooperating Holistic Promuovere la

I principi della FILOSOFIA TEACCH

  • 1. Conoscere l’autismo

2.

V

l

a utare per conoscere

  • 3. La collaborazione con la famiglia

  • 4. Favorire l’adattamento

DIAGNOSI

  • 5. L’approccio psicoeducativo e l’insegnamento strutturato

  • 6. L’approccio psicoeducativo e le teorie di riferimento

cognitivo comportamentali

  • 7. Potenziare le abilità e accettare i deficit

  • 8. L’approccio generalista

  • 9. Servizi per tutta la vita e nei vari contesti della comunità

ADOS-2 e ADI-r

Strumenti di assessment diagnostico

Nati dall’esigenza di rendere più oggettive le valutazioni, facilitare il riconoscimento dei sintomi permettere il confronto dei dati

Consentono la raccolta standardizzata delle informazioni sul comportamento della persona autistica

L’ADOS-2 è una valutazione semi-strutturata

che valuta i comportamenti legati

  • 1. alla comunicazione

  • 2. all’interazione sociale

  • 3. all’uso ludico e immaginativo di giochi e materiali

  • 4. ai comportamenti ristretti e stereotipati

che possono essere sintomatologici di un Disturbo dello Spettro dell’Autismo

LE NOVITÀ DELL’ADOS-2

LE NOVITÀ DELL’ADOS-2 1. L’aggiunta di un Modulo specifico per i bambini da 12 a 31
  • 1. L’aggiunta di un Modulo specifico per i bambini da 12 a 31 mesi

  • 2. La riorganizzazione dei protocolli secondo i criteri del DSM-5

  • 3. L’introduzione dell’Indice di Severità

  • 4. Una migliore valutazione dei comportamenti ristretti e ripetitivi e dei comportamenti sensoriali inusuali

  • 5. Una migliore definizione delle strategie di somministrazione di molti item

I Disturbi dello Spettro dell’Autismo

DISTURBI GENERALIZZATI/PERVASIVI DELLO SVILUPPO – DSM-IV nome cod. differenze caratteristiche comuni Disturbo Autistico F84.0 RM-AF Ritardo
DISTURBI GENERALIZZATI/PERVASIVI DELLO SVILUPPO – DSM-IV
nome
cod.
differenze
caratteristiche comuni
Disturbo
Autistico
F84.0
RM-AF
Ritardo nello sviluppo
del linguaggio
Anomalia qualitativa della
comunicazione
3
modi di
Sindrome di
Asperger
F84.5
Anomalia qualitativa
dell’interazione sociale
essere
AF buon adattamento
Interessi molto
assorbenti
autistici
Autismo Atipico
o Non Altrimenti
Specificato
Comportamenti stereotipati
e interessi ristretto
F84.9
RM-AF
Sviluppo atipico
linguaggio verbale
Migliori competenze
sociali
DISTURBI DELLO SPETTRO DELL’AUTISMO - DSM-5 2013

I DISTURBI DELLO SPETTRO DELL’AUTISMO (ASD)

 

DISTURBI DELLOSPETTRO DELL’AUTISMO

DSM-5

2013

1 unico

Area socio-comunicativa: Affetto Sociale (AS)

modo di

essere

Interessi ristretti e ripetitivi

autistici

Insorgenza dei sintomi entro i primi 3 anni di vita

 

AFFETTO SOCIALE Difetto del contatto affettivo con la realtà (Kanner)

UN NUOVO CONCETTO IMPORTANTE

AFFETTO

con questo termine si intende alle dimostrazioni verso un’altra persona di una vasta gamma di emozioni, sentimenti e stati emotivi.

Perché è così difficile fare la diagnosi di un ASD?

Diagnosi basata sull’osservazione di diversi comportamenti che:

  • 1. possono variare con l’età e con il livello di funzionamento

  • 2. possono cambiare in base alle condizioni ambientali

  • 3. Possono modificarsi in base all’educazione ricevuta

Per fare la diagnosi che cosa cerchiamo?

Comportamenti bizzarri e/o diversi da quelli attesi

Mancanza di comportamenti attesi

In 3 diversi ambiti

  • 1. Quello comunicativo

  • 2. Quello dell’interazione sociale

  • 3. Della fantasia e della flessibilità mentale

Quando?

I comportamenti devono essere notati o essere stati notati entro i primi 3 anni di vita

Eccezione:

Per la diagnosi in persone ad altissimo funzionamento possiamo verificare la presenza dei sintomi anche fino all’inizio delle elementari

Ma non oltre!

La vera difficoltà

Nessun comportamento è sintomatico solo ed esclusivamente di un Disturbo dello Spettro dell’Autismo

Nessuna assenza di comportamento è sintomatica solo ed esclusivamente di autismo

Nessuna anomalia nel comportamento è sintomatica solo ed esclusivamente di autismo

Necessità che la ricerca si focalizzasse sullo sviluppo di strumenti standardizzati che

Permettessero l’osservazione

l’osservazione diretta

diretta del comportamento

del soggetto

Consentissero la raccolta di ampie informazioni dai

informazioni dai

genitori

genitori

Questi due aspetti della valutazione NON sono

intercambiabili

ADI-r

È un’intervista semi-strutturata messa a punto per:

OTTENERE

una gamma completa di informazioni utili a formulare la diagnosi di AUTISMO e dei Disturbi dello Spettro considerando il comportamento in età precoce

Per fare la DIAGNOSI

È necessario prendere in considerazioni questioni cliniche ampie che non sono “garantite” dall’uso nessun strumento specifico.

L’ADI-r e l’ADOS forniscono un approccio alla diagnosi standardizzato ma non completamente esaustivo

IMPRESSIONE CLINICA

I punteggi (di tutti i 5 moduli)

non dovrebbero mai essere usati come l’unica

fonte di informazione per formulare l’impressione clinica o la diagnosi o per decidere se un bambino abbia bisogno di una presa in carico da parte dei

servizi.

Indipendentemente dal punteggio totale e dal grado di rischio ottenuti attraverso la somministrazione dell’ADOS2, l’esaminatore è responsabile dell’interpretazione dei comportamenti e dei punteggi, collocandoli all’interno di una valutazione allargata sia clinica che dello sviluppo.

Nel formulare l’impressione clinica, l’esaminatore dovrà anche considerare i comportamenti osservati nel corso di altre valutazioni, i punteggi ottenuti attraverso altri strumenti utilizzati e i comportamenti in altre situazioni riportate dai genitori.

Altri strumenti utili alla diagnosi e alla programmazione

PEP3 (Vannini, BS 2006)

COMFOR (HOGREFE, FI 2013)

TTAP (2°versione dell’AAPEP – Giunti OS)

Scale Vineland del comportamento adattivo (Giunti OS)

Test QI - Griffith, LEITER, WIPPSI, WISC, WAIS (Giunti OS)

Test per la valutazione del linguaggio verbale (TVL, PPVT,

TCGB, APL MEDEA, BLED…)

Osservazione libera e strutturata

Valutazione della comunicazione spontanea (Schopler et al,

Erickson)

Perché ci piace l’ADI?

Per come permette nel colloquio con i genitori di concentrarsi

sui disturbi relativi all’autismo senza troppo sforzo

Per le indicazioni che offre per predisporre un buon lavoro di

trattamento

Per come sostiene il lavoro con i genitori

Per come aiuta a parlare delle bizzarie dei bambini e ragazzi

per i quali ci viene chiesto un consulto

Per come ci permette di conoscere lo stile della famiglia

Per lo stimolo a pensare sia alla persona, sia allo stile

familiare, sia all’autismo e al suo continuum

Perché ci piace l’ADI?

Per come aiuta a guidare la raccolta dell’anamnesi di pazienti adulti Per lo scambio possibile fra genitori e figli adulti

perché ci piace l’ADOS-2?:

Per come sostiene e sviluppa il lavoro di èquipe Per le indicazioni per predisporre buone idee
Per come sostiene e sviluppa il lavoro di èquipe
Per le indicazioni per predisporre buone idee per sviluppare
l’inizio del trattamento
Per come sostiene il lavoro con i genitori
Perché può essere condiviso da tutti i componenti dell’èquipe

Spunti per il il lavoro diagnostico mod., 1 e 2

È più facile condividere con i genitori quali comportamenti del bambino ci inducono a fare una diagnosi di autismo

Ci possiamo fare un’idea dell’interazione fra mamma e bambino

attaccamento

Buone idee per il trattamento

Gli items relativi all’interazione sociale possono dare utili indicazioni rispetto all’avvio di un lavoro basato sullo sviluppo dell’intersoggettività

Per esempio: contatto oculare, risposta al sorriso e all’attenzione condivisa ecc.

Buone idee per ampliare la valutazione

Gli items relativi alla comunicazione possono essere spunto per :

Decidere se e quali aree della comunicazione indagare e valutare

decidere quali strumenti di valutazione delle abilità comunicative utilizzare

Valutare la funzione della richiesta

ADI-R E ADOS-2 Ottima base per lo sviluppo della ricerca

confronto dei dati

raccolta standardizzata delle informazioni sul comportamento

Condivisione dei criteri diagnostici a livello internazionale

Interpretazione dei dati ADOS

Assunto di base

sia possibile raccogliere un insieme di comportamenti valido per la codifica, che

Possa essere simile a quello elicitato da un altro osservatore o in un altro momento

diversi osservatori codificherebbero nello stesso modo

TRAINING

Formazione

Formazione per l’USO CLINICO

1 giorno di formazione per Mod. Toddler

2 giorni di formazione per Mod 1-4

dimostrazione e scoring in comune

Formazione Formazione per l’ USO CLINICO 1 giorno di formazione per Mod. Toddler 2 giorni di

Consiglio:

mantenere un lavoro di gruppo supervisione

Training per la RICERCA - acquisizione del PATENTINO

acquisizione dell’affidabilità tramite training specifico con

formatore autorizzato dagli autori

1 giorno in piccolo gruppo + invio video per Mod. T

2 giorni e mezzo in piccolo gruppo + invio video per Mod. 1-4

INSORGENZA DEI SINTOMI:

ENTRO I 3 ANNI

DA 12 MESI A 3 ANNI

MOD. 1 o 2

in OSSERVAZIONE

DIRETTA

DA 3 ANNI IN SU

INSORGENZA DEI SINTOMI: ENTRO I 3 ANNI DA 12 MESI A 3 ANNI MOD. 1 o

ADI-R (si può

somministrare fin dai 2

anni)

L’ADOS-2 è standardizzata per

Compiti e attività

Materiali

Comportamenti dell’esaminatore

Comportamenti che possono essere osservati

Modalità di quantificazione dei comportamenti del soggetto

Modalità di formulazione della diagnosi

Training dell’esaminatore

Standard per l’ottenimento e il mantenimento dell’affidabilità

L’ADOS-2

consiste in una serie di attività standard che forniscono all’esaminatore la possibilità di osservare, in base ai livelli di sviluppo e all’età cronologica, comportamenti direttamente significativi ai fini della diagnosi di ASD.

Tutti i moduli comprendono sequenze di attività socio- comunicative in cui si combinano situazioni strutturate e non

Tempo di somministrazione

Dai 40 ai 60 minuti

Protocolli di notazione

Modulo Toddler

Bambini da 12 a 30 mesi che non hanno sviluppato linguaggio con frasi

Modulo 1

Bambini da 31 mesi che non hanno sviluppato linguaggio per frasi

Mod. 2

Bambini di qualsiasi età che posseggono linguaggio per frasi ma non sono verbalmente fluenti

Mod. 3

Bambini e giovani adolescenti verbalmente fluenti

Mod. 4

Tardo adolescenti e adulti verbalmente fluenti

Frase flessibile di

Uso regolare spontaneo e dotato

almeno 3 parole

di significato di affermazioni di 3

parole incluso un verbo

Linguaggio fuente

Produzione di una gamma

flessibile di varie frasi, che vadano

oltre il contesto immediato e che

esprimano connessioni logiche al

loro interno

ORGANZZAZIONE DEI PROTOCOLLI

ATTIVITÀ

ORGANZZAZIONE DEI PROTOCOLLI ATTIVITÀ OSSERVAZIONE Compiti somministrati dall’esaminatore che consentono un’osservazione standardizzata ITEM CODIFICA Aspetti particolari

OSSERVAZIONE

Compiti somministrati dall’esaminatore che consentono un’osservazione standardizzata

ITEM

ORGANZZAZIONE DEI PROTOCOLLI ATTIVITÀ OSSERVAZIONE Compiti somministrati dall’esaminatore che consentono un’osservazione standardizzata ITEM CODIFICA Aspetti particolari

CODIFICA

Aspetti particolari del comportamento su cui focalizzare l’osservazione.

Ciascun item viene valutato dall’esaminatore attribuendo un punteggio

ALGORITMO

Attribuzione dei punteggi

Deve basarsi sull’osservazione dei comportamenti durante l’intera valutazione con ADOS-2 Deve basarsi solo sull’osservazione con ADOS-2

Se i comportamenti cambiano dopo un primo momento di assestamento, devono basarsi sul periodo di osservazione dopo l’assestamento

È importante assegnarli subito dopo la somministrazione

ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI

   
 

0

Quando un comportamento non è del tipo specificato

1

Quando un comportamento si presenta moderatamente o leggermente anomalo ma non in modo evidente o non così chiaro come specificato

 

2

Quando un comportamento è chiaramente anomalo

 

3

Quando un comportamento è marcatamente anomalo in modo tale da interferire con la valutazione o quando il comportamento è così limitato o assente da non poter essere valutato

 

4

Quando il soggetto non ha mai parlato spontaneamente (item1 mod.T e 1

 
 

7

Quando compare un’anomalia ma non del tipo specificato

 

8

Quando il comportamento non si è verificato

 

9

Quando un item non può essere valutato per motivi diversi da quelli previsti da

punteggi 7 e 8 (per es. l’esaminatore non lo ha somministrato) – non compare

sui protocolli
sui protocolli
ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI 0 Quando un comportamento non è del tipo specificato 1 Quando un comportamento

Conversione dei punteggi

punteggio

conversione

0, 1 e 2

Restano uguali

3

Diventa 2

7, 8, 9

Diventano 0

ATTENZIONE

Nei moduli si possono trovare item con lo stesso titolo ma con contenuto diverso: leggere con attenzione!!

Es. item INDICARE Mod. Toddler e 1 – include il gesto di indicare per chiedere Mod. 2 – include solo indicare per mostrare e dirigere l’attenzione dell’adulto

GESTI

ATTO DELLE MANI O DEL CORPO UTILIZZATO PER TRASMETTERE UN MESSAGGIO A UN’ALTRA PERSONA

I SEGNI POSSONO ESSERE CONSIDERATI GESTI SE CONNOTATI DA INTENZIONALITÀ COMUNICATIVA.

MOVIMENTI NON CHIARI O CHIARI SOLO AI GENITORI NON SONO CONSIDERATI GESTI.

AZIONI INSERITE IN UNA SEQUENZA LUDICA NON SONO CONSIDERATI GESTI (soffiare le candeline alla fine di Tanti auguri a te).

SE SONO UTILIZZATI CON INTENTO COMUNICATIVO (Soffiare per avere le bolle) INVECE SI.

SE FA FINTA IMPUGNANDO UN OGGETTO NON È UN GESTO MA GIOCO DI FAR FINTA.

gioco funzionale

Differenze fra

e

immaginazione/creatività

Utilizzo di giocattoli

o materiali in

accordo con con

quella che è la loro

appropriata finalità

di gioco

gioco funzionale Differenze fra e immaginazione/creatività Utilizzo di giocattoli o materiali in accordo con con quella

Si focalizza su comportamenti di gioco immaginativo con riferimento a comportamenti più evoluti a valenza simbolica e che comprendono elementi di far finta

DIAGNOSI

CLASSIFICAZIONE ADOS-2

Mod. Toddler:

LIVELLO DI RISCHIO Mod.1-4:

AUTISMO

DISTURBI DELLO SPETTRO

DIAGNOSI GENERALE

DIAGNOSI CLASSIFICAZIONE ADOS-2 Mod. Toddler: LIVELLO DI RISCHIO Mod.1-4: AUTISMO DISTURBI DELLO SPETTRO DIAGNOSI GENERALE

PUNTEGGIO DI COMPARAZIONE

si usa per comprendere il livello generale di sintomatologia correlata allo spettro autistico relativamente all’età cronologica e al livello di linguaggio

in confronto con altre persone con ASD

severità dei sintomi

STANZA

Dimensioni adeguate

Sedia comoda per il/i genitore/i – su un lato e leggermente dietro il tavolo

Una superficie dove mettere i materiali che non devono essere alla portata del bambino

Disporre i materiali prima dell’arrivo del bambino

MODULO 1

Per bambini da 31 mesi in avanti

Abilità verbali: da assenza di linguaggio a frasi semplici

Attività di gioco con giocattoli adatti a bambini sotto i 3 anni

Somministrare tutte le attività del modulo Flessibilità ma coerenza e rigore

Genitore presente nella stanza – deve collaborare su richiesta dell’esaminatore

INIZIARE

Indirizzare il bambino verso i giocattoli

Informare il genitore che gli verrà chiesto di intervenire

Incoraggiare il genitore a incoraggiare il bambino normalmente e a interagire con lui normalmente quando è il bambino che apre

Chiedere al genitore di non commentare e di non indirizzare o dirigere il comportamento del bambino

Evitare di lasciare al bambino oggetti portati da casa

inizio attenzione congiunta

Si tratta dello spostamento dello sguardo su tre punti, tra una

persona e un oggetto senza altro apparente scopo se non

quello di condividere interesse o piacere (può coinvolgere

oppure no anche il gesto dell’indicare.

Si considera spostamento dello sguardo su tre punti quando

un bambino guarda un oggetto, guarda una persona (con

l’obiettivo di catturarne l’attenzione per dirigerla verso

l’oggetto) e guarda di nuovo verso l’oggetto, oppure quando

il bambino guarda prima la persona poi l’oggetto poi di

nuovo la persona.

ALGORITMO DEL MODULO 1

ALGORITMO DEL MODULO 1 Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base alla valutazione dell’Item A1 DA

Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base alla valutazione dell’Item A1

DA POCHE PAROLE A NESSUNA PAROLA

ALGORITMO DEL MODULO 1 Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base alla valutazione dell’Item A1 DA

Punteggio 3 o 4 all’item A1

“Livello complessivo di linguaggio parlato non ecolalico”

ALCUNE PAROLE

Punteggio 0,1 o 2 all’item A1

“Livello complessivo di linguaggio parlato non ecolalico”

MODULO 2

Bambini

di

qualsiasi

età

che

hanno

sviluppato

linguaggio con frasi ma non linguaggio fluente

quindi

un

livello

di

linguaggio

bambino di 4 anni

inferiore

a

quello

di

un

È richiesta la presenza del genitore

MODULO 1

E

MODULO 2

  • 1. Gioco libero

  • 2. Risposta al nome

  • 3. Risposta all’attenzione congiunta

  • 4. Gioco con le bolle di sapone

  • 5. Anticipazione di una routine con oggetti

  • 6. Sorriso sociale di risposta

  • 7. Anticipazione di una routine sociale

  • 8. Imitazione funzionale e simbolica

  • 9. Festa di compleanno

10.Snack

  • 1. Prova di costruzione

  • 2. Risposta al nome

  • 3. Gioco di immaginazione

  • 4. Gioco interattivo congiunto

  • 5. Conversazione

  • 6. Risposta all’attenzione congiunta

  • 7. Prova di dimostrazione

  • 8. Descrizione di una figura

  • 9. Raccontare una storia da un libro

    • 10. Gioco libero

    • 11. Festa di compleanno

    • 12. Snack

    • 13. Anticipazione di una routine con oggetti

    • 14. Gioco con le bolle di sapone

INIZIARE

Mettere a suo agio il bambino Indirizzare il bambino verso la prova di costruzione Rassicurare il genitore che può incoraggiare il bambino normalmente e a interagire con lui normalmente quando è il bambino che apre

Chiedere al genitore di non commentare e di non indirizzare o dirigere il comportamento del bambino

Evitare di lasciare al bambino oggetti portati da casa

DURANTE LA SOMMINISTRAZIONE

Strutturare le prove come indicato, interagire ma non indurre comportamenti

Astenersi dal fornire troppo aiuto

Essere attivi e interattivi ma assegnare il punteggi in base alle iniziative del bambino piuttosto che sulle risposte

Attenzione a non codificare risposte stereotipate o ripetitive come se fossero segno di creatività

Fornire lodi e incoraggiamento

Seguire le linee guida indicate e non variare la gerarchia di stimoli

ALGORITMO DEL MODULO 2

ALGORITMO DEL MODULO 2 Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base all’età cronologia MENO DI 5

Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base all’età cronologia

MENO DI 5 ANNI

Età cronologica inferiore a 5 anni

ALGORITMO DEL MODULO 2 Scegliere la colonna corretta dell’algoritmo in base all’età cronologia MENO DI 5

PIÙ DI 5 ANNI

Età cronologica superiore a 5 anni

MODULO 3

Bambini di qualsiasi età fino a 15 anni con linguaggio fluente

non è richiesta la presenza del genitore

MODULO 2

E

MODULO 3

  • 1. Prova di costruzione

  • 1. Prova di costruzione

  • 2. Risposta al nome

  • 2. Risposta al nome

  • 3. Gioco di immaginazione

  • 3. Gioco di immaginazione

  • 4. Gioco interattivo congiunto

  • 4. Prova di dimostrazione

  • 5. Conversazione

  • 5. Descrizione di una figura

  • 6. Risposta all’attenzione congiunta

  • 6. Raccontare una storia da un libro

  • 7. Prova di dimostrazione

  • 7. Fumetti

  • 8. Descrizione di una figura

  • 8. Conversazione e racconto

  • 9. Raccontare una storia da un libro

  • 9. Emozioni

  • 10. Gioco libero

  • 10. Difficoltà e fastidio nelle relazioni sociali

  • 11. Festa di compleanno

  • 11. Pausa

  • 12. Snack

  • 12. Amici relazioni e Matrimonio

  • 13. Anticipazione di una routine con oggetti

  • 13. Solitudine

  • 14. Gioco con le bolle di sapone

  • 14. Inventare una storia

MODULO 3

SI al proprio stile interattivo serio, giocoso, scherzoso

SI

fornire esempi personali o ricondotti a

della stessa età

persone

NO sforzarsi di tenere vivo lo scambio

NO prevenire le risposte

MODULO 4

ADOLESCENTI GIOVANI ADULTI E ADULTI

non è richiesta la presenza del genitore

MODULO 3

E

MODULO 4

  • 1. Prova di costruzione

  • 2. Risposta al nome

  • 3. Gioco di immaginazione

  • 4. Prova di dimostrazione

  • 5. Descrizione di una figura

  • 6. Raccontare una storia da un libro

  • 1. Prova di costruzione*

  • 2. Raccontare una storia da un libro

  • 3. Descrizione di una figura*

  • 4. Conversazione e racconto

  • 5. Lavoro e Scuola attuale*

  • 6. Difficoltà e fastidio nelle relazioni sociali

  • 7. Fumetti

  • 7. Emozioni

  • 8. Conversazione e racconto

  • 8. Prova di dimostrazione

  • 9. Emozioni

  • 9. Fumetti*

  • 10. Difficoltà e fastidio nelle relazioni sociali

  • 10. Pausa

  • 11. Pausa

11.

Vita quotidiana*

  • 12. Amici relazioni e Matrimonio

  • 12. Amici relazioni e Matrimonio

  • 13. Solitudine

  • 13. Solitudine

  • 14. Inventare una storia

  • 14. Progetti e Speranze

  • 15. Inventare una storia

Il Modulo TODDLER

modulo pensato per valutare bambini con capacità

espressive verbali limitate

età cronologica compresa fra i 12 e i 30 mesi

età mentale non verbale di almeno 12 mesi

kit: kit Toddler + parte del kit Mod.1

si focalizza su come il bambino risponde ad attività

scarsamente strutturate che implicano materiali stimolanti

Il Modulo TODDLER

indaga se il bambino intraprende iniziative sociali in modo

da mantenere l’interazione

obiettivo:

osservare se il bambino mostra comportamenti associati

all’Autismo

se si, che aspetto assumono in un’interazione sociale

naturale

Il Modulo TODDLER

ottenere un campione di comunicazione per definire la scelta

fra Toddler, 1 e 2

scelgo modulo 1 se il bambino NON ha sviluppato un

linguaggio verbale per frasi ma ha più di 30 mesi

scelgo Modulo 2, a qualsiasi età (anche prima dei 30 mesi)

se parla con frasi semplici

modulo per bambini che si spostano autonomamente

Il Modulo TODDLER

se il bambino NON ha raggiunto un’età non verbale di 12

mesi:

da informazioni utili da utilizzare in modo descrittivo per

aiutare a descrivere i punti di forza e di debolezza del

funzionamento del bambino.

ATTENZIONE: interpretare con estrema cautela!

Risomministrare il MOd. Toddler quando il bambino è

cresciuto

Il Modulo TODDLER

almeno un genitore presente

codificare subito dopo che si è finito di valutare

elencare i comportamenti

alcuni item in codifica richiedono di valutare il comportamento

verso i genitori

Il Modulo TODDLER

attenzione all’item A1: “livello complessivo di linguaggio

parlato non ecolalico”

è importante per determinare la selezione dell’algoritmo

finale

0 = uso regolare di espressioni con 2 o più parole

1 = solo frasi occasionali, per lo più parole singole

2 = solo singole parole, almeno 5 durante la valutazione

3 = almeno 1 parola ma meno di 5 parole

4 = nessuna parola spontanea

Il Modulo TODDLER

somministrare tutte le attività

meglio seguire la struttura definita dagli autori

flessibilità solo per favorire la fluidità della relazione

Gerarchia degli stimoli

La gerarchia prevede di partire dalla strategia meno

strutturata fino a quella più strutturata per vedere di

quanto aiuto ha bisogno il bambino

Posso aumentare la struttura intesa come

facilitazione e come tempi di attesa

All’inizi

o

l

o

l

i

asc o

f

r

a e

d

l

a so o po

i inizi

o a

m

os

tr

r

a e

Se mostro NON posso valutare quel comportamento

come spontaneo ma solo come imitatato

Prima dell’osservazione

Preparare la stanza

Materiale accessibile ma non accessibile (un tavolo

alto o una mensola e coprire il materiale)

No sedie con cinturino, il bambino deve muoversi e

voglio vedere come si organizza autonomamente

Sedia comoda per genitore

Materiale che funziona

Il Modulo TODDLER: avvio

spiegare al genitore che

1. valutiamo come il bambino entra in relazione con una

persona non conosciuta

2. deve rispondere al bambino se è lui che apre e

aiutarlo a tranquillizzarsi se all’inizio è spaventato

3. non dovrebbe interagire con il bambino a meno che

non sia richiesto da esaminatore nè dovrebbe indirizzare

la sua attenzione verso quello che fa l’esaminatore o

dargli istruzioni

68 68
68
68

Il Modulo TODDLER: avvio

spiegare al genitore che

5. bambino dovrebbe entrare camminando e senza

oggetti suoi

6. entrare in relazione imitando il bambino che gioca

Attività 1: gioco libero

focus:

1. il bambino ricerca spontaneamente il

coinvolgimento del genitore?

2. usa riferimento congiunto ad altri oggetti?

3. come comunica?

4. esprime affetto?

5. esplora i materiali?

6. come e con quale frequenza passa da un

materiale all’altro?

7. compie azioni ripetitive?

Attività 1a: Gioco Libero - Palla

focus:

osservare come il bambino risponde all’introduzione

della palla e se da inizio o risponde a giochi comuni

che prevedono l’utilizzo della palla

Attività 2: Bloccare l’accesso al gioco

osservare la reazione a una situazione socialmente

ambigua in cui intenzionalmente gli si impedisce di

usare un gioco senza motivo apparente

Attività 3: risposta al nome

focus:

osservare:

se il bambino si orienta verso chi lo sta chiamando

se aggancia lo sguardo

Attività 4: Gioco con le bolle di sapone

focus:

osservare:

le manifestazioni di affetto

l’inizio di attenzione condivisa

la condivisione del divertimento

le richieste

il comportamento motorio

Attività 4a: Gioco con le bolle di sapone - fare uno scherzo

focus:

osservare:

le manifestazioni di affetto

l’inizio di attenzione condivisa

la condivisione del divertimento

le richieste

il comportamento motorio

Attività 5: Anticipazione di una routine con gli oggetti

focus:

osservare:

le manifestazioni di affetto

l’inizio di attenzione condivisa

la condivisione del divertimento

le richieste

il comportamento motorio (attenzione a stereotipie)

Attività 5a: Anticipazione di una routine con gli oggetti - Non si riesce più a giocare

focus:

osservare:

la risposta del bambino a questa situazione ambigua in cui

sembra che non si riesca a portare avanti il gioco in modo

non intenzionale

notare: uso di comportamenti comunicativi e integrazione

fra loro

Attività 6: anticipazione di una routine sociale

Focus:

notare:

manifestazioni di affetto

tentativi da parte del bm di iniziare una routine sociale

notare se i comportamenti sono socialmente diretti

Attività 7: Risposta all’attenzione congiunta

Focus:

valutare se il b, è in grado di seguire lo spostamento di

sguardo da solo o accompagnato dal gesto di indicare

alla fine osservare le modalità di gioco, il divertimento

condiviso e la triangolazione

Attività 8: Sorriso sociale di risposta

Focus:

valutare se il bambino sorride in risposta a:

a. il sorriso del genitore

b. sorriso più vocalizzi giocosi del genitore che implica

l’essere toccato ma non lo tocca

c. l’essere toccato

Attività 9: Bagnetto

Focus:

valutare l’interesse del bambino a unirsi alla situazione

sociale

attenzione all’uso che fa della bambola, per dare 0 deve

animarla lui

contributi spontanei al gioco

divertimento al gioco far finta

imita le azioni

ro oste

p

p

Attività 9: Bagnetto - Ignorare

Focus:

osservare:

come il bambino si tiene occupato

come reagisce al ritiro dall’interazione

se e come richiede attenzione (apre)

Attività 10: Imitazione funzionale simbolica

Focus:

uso di oggetti in miniatura e di un sostituto simbolico

nell’imitare azioni familiari

consapevolezza sociale

divertimento condiviso

Attività 11: Snack

Focus:

valutare:

come fa la richiesta

uso dello sguardo

uso dei gesti

espressioni del viso

vocalizzazioni

integrazione comunicazione verbale e non verbale per

aperture sociali