Settimo cerchio
Girone I (Violenti)
Il personaggio che ho scelto d’inserire nel settimo cerchio dell’Inferno nel girone dei violenti
è Benito Mussolini colui che in vita ha agito con violenza. Ho scelto questo personaggio
perché è stato una figura importante durante la prima metà del Novecento in Italia e con il
suo governo ha instaurato il fascismo in Italia.
Ci avvicinammo al luogo dove si trova il fiume di sangue il Flegetonte che bolle per coloro
che in vita fecero violenza ad altri. Ai margini del fiume correvano in fila dei centauri che a
volte colpivano le teste che emergevano dal fiume. Il mio maestro mi disse indicandomi:
Quei due centauri sono Chirone e Nesso e, fermandosi verso di noi, Chirone disse a Nesso:
«Torna indietro, e guidali, e fà spostare quelli che vi ostacolano»
Ci muovemmo seguendo la guida lungo il margine del fiume. Lì vidi il volto di un uomo
con la testa calva e dal volto sfigurato. Chiesi al centauro: Chi è questo uomo dal volto
sfigurato. Egli mi rispose: Quello è Benito Mussolini durante il suo governo ha instaurato
con violenza il fascismo in Italia.
Ed io risposi: Vorrei parlare con costui.
Dissi: Anima che in vita hai agito con violenza, cosa hai fatto di tanto grave per trovarti qui?
E lui mi rispose: Ciò che ho fatto in vita non erano delle cattive azioni, dopo la fine della
prima guerra mondiale diedi vita ai Fasci di combattimento con un programma che
accomunava rivendicazioni democratiche, riforme sociali anche radicali; successivamente le
camice nere divennero forze d’attacco, aggredendo gli avversari politici e le sedi
giornalistiche e con la marcia su Roma obbligai il Re Vittorio Emanuele III a darmi l’incarico
di formare il governo.
Il mio potere cresceva sempre più grazie alla intimidazione dei miei fascisti verso il popolo e
a chi mi si opponeva, fino a coprire lo stesso re, facendomi chiamare Duce. Venni accusato di
aver fatto rapire e uccidere Matteotti. Mi giustificai sfidando i parlamentari delle opposizioni
di dimostrare tali accuse. Sciolsi il Parlamento e instaurai con la forza un governo dittatoriale.
Per rendere l’Italia una potenza imperiale, decisi di espandere i confini Italiani (colonizzando
l’Etiopia) e di stringere un’alleanza con il terzo reich tedesco di Adolf Hitler. Per conquistare
i suoi favori, emanai una legge sulle razze che portò all’odio e alla morte di milioni di
persone principalmente erano ebrei e omosessuali e, quindi, decisi di entrare in guerra
insieme lui.
Ma a seguito della perdita della guerra, cercai di trovare scampo fuggendo verso la Svizzera
con la Claretta mia e con dei gerarchi fascisti, ma venni catturato e fucilato.
Io gli domandai: ma ti sei pentito di ciò che hai fatto in vita?
Lui non rispose, mi distolse lo sguardo, e il suo capo cominciò a sprofondare nel fiume di
sangue scomparendo alla mia vista.