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Idee da sviluppare.

Autore: Nicola Palilla nicolapalilla@libero.it Http://perunanuovarepubblica.blospost.com. Http://scetticismoerappresentazioni.blospot.com

L'Europa Unita: il tramonto inglorioso di un'Idea


1. Sono ormai passati come secoli quei pochi anni in cui l'idea dell'Europa Unita veniva vista come un progetto di pace tra nazioni da sempre in guerra, un progetto di sviluppo morale ed economico continentale, un vera e propria redenzione da un passato peccaminoso connotato dal fratricidio e dalla violenta lotta per il potere. Sembrava che l'Europa si fosse messa sul cammino virtuoso del progresso squisitamente umano, ancora prima che materiale. Tutto ci sembrava, perch ci che rimane oggi di quella grande idealit una dittatura monetaria in funzione della quale i popoli degli stati nazionali debbono cessare di essere sovrani per quanto le costituzioni nazionali e le numerose dichiarazioni dei diritti e politiche europee abbondino della parola democrazia senza che alcun organo di governo europeo veramente sovrano e rappresentativo sia stato istituito in loro vece. Credo che debba essere considerato politicamente ed intellettualmente sconvolgente il fatto che parlandosi di Europa, oramai, ci si riferisca esclusivamente al mercato unico e alla moneta unica. Quando, poi, non si parla di queste due cose, il riferimento ai fondi europei su cui, come avvoltoi rapaci, si fiondano coloro che possono accedervi senza riguardo alcuno all'utilit pubblica e sociale che tali somme dovrebbero avere. Cos' dunque diventata l'Europa? Una questione di soldi. 2. Parlare d'Europa oggi equivale a parlare di soldi, di investimenti e di quant'altro abbia poco a che fare con gli interessi spiccioli della gente comune, la quale non investe, scarsamente esposta ai mercati mondiali e chiede di poter vivere comodamente, chiede il rispetto dei diritti proclamati, chiede di lavorare, chiede di poter sfruttare la tecnologia disponibile sui mercati, di fare benzina, di fare la spesa. Queste cose saranno quelle piccole cose che intellettuali, maestri del pensiero e censori del pensiero altrui, ed lites non degnano di considerazione in forza della superiorit dei loro interessi e dei loro bisogni...che poi sono gli stessi di quelli degli uomini comuni, ma in quantit e qualit maggiorate. Questo per dire quanto disprezzo per le persone comuni serbato in cuore da coloro che se ne atteggiano da protettori ed educatori. In particolare mi riferisco agli intellettuali, i quali sono spesso di provenienza popolare e operaia e che, evidentemente, avendo

assaggiato il caviale e lo champagne e dopo aver preso gusto a giudicare gli altri da una posizione di superiorit funzionale nell'organizzazione dell'educazione pubblica, hanno dimenticato le comuni origini e i sacrifici di chi ha permesso loro di diventare dei riveriti maestri del pensiero e censori del pensiero altrui. Quando si assaggia il potere, ossia la possibilit di stare al di sopra degli altri, la mente umana subisce inevitabilmente una deformazione che, se sostenuta dall'eccessiva convinzione di s stessi, pu portare a considerarsi moralmente ed intellettualmente superiori ai propri simili. Per motivi prettamente organizzativi e funzionali, le societ umane sono sempre state organizzate su pi livelli a cui corrispondono fette di potere sempre crescente: non quindi cos difficile fare esperienza ed inebriarsi del potere. 3. Date per vere le semplificazioni per cui i partiti politici di centrodestra siano rappresentativi delle lite di potere e che quelli cristiani siano papisti e mafiosi, curioso osservare l'atteggiamento delle sinistre nei confronti dell'Europa Unita. Quando l'Europa Unita era presentata nei termini retorici ed idealisti del secondo dopoguerra, le sinistre l'avversavano sulla base che essa era un progetto volto ad unire le lites conservatrici nazionali in funzione antirivoluzionaria ed antisovietica. Non si mancava, inoltre, di far notare come tale progetto fosse ispirato dagli stessi Stati Uniti d'America per l'esigenza di creare un'area occidentale dell'Europa ricca e forte abbastanza da contrapporsi agevolmente al modello socio-economico sovietico, nonch alla forza militare del primo stato socialista al mondo. A ci si aggiunga che i primi passi dell'integrazione europea furono dovuti all'intesa tra i partiti al governo tutti democristiani in quel tempo nei sei stati che ne furono promotori: si parl, non a caso, di Europea Cristiana e del cristianesimo come del maggior fattore unificante della civilt europea. L'avversione delle sinistre per una tale progetto era in rerum natura. A guardare l'Europa attuale, non sembrami che l'analisi che all'epoca che le sinistre fecero dell'Europa Unita fosse sbagliata; tuttavia una vera e propria sciagura che oggi nessuno faccia opposizione al processo integrativo/disintegrativo dell'Europa e che tutti accettino quel progetto, che poco prima era considerato a tutela delle lites, quale necessario e indispensabile e indiscutibile. 4. Cos' l'Unione Europea? Odio esprimermi in questi termini, tuttavia debbo: l'ignoranza sul tema dell'integrazione europea tale che pochi riescono a capire cosa sia l'Unione Europea, con l'esito che l'incomprensione o il disinteresse dei tanti sta segnando definitivamente il destino della democrazia sul Vecchio Continente. Ancora una volta mi urge sottolineare come la democrazia non sia lo stato sociale, ma il controllo del dmos su chi esercita il potere: se il popolo questa impotente furia rivoluzionaria, questo mito decadente della destra e della sinistra, questa forza

politica che non riesce a star in fila nemmeno all'ufficio postale e che protesta per lo sciopero dei calciatori, lasciando ai sindacati di protestare se gli levano la pensione, perch il loro lavoro si comporta come il bambino a cui viene tolto a suo parere, ingiustamente il giocattolo, dovendo comunque farsene una ragione, allora deve essere chiaro che l'apatia politica lo condanner. A differenza del bambino cui sottratto il giocattolo, per, il popolo non maturer, tornando al contrario alla condizione di misrable. pi facile dire cosa l'Unione Europa non sia, piuttosto che ci che . In primo luogo, l'espressione Unione Europea solo un'etichetta, giacch non esiste alcuno stato o federazione di stati che prenda tale nome. Al di fuori dei confini continentali, infatti, gli Stati europei si muovono indipendentemente, firmano i trattati che vogliono, hanno le relazioni che vogliono, mentre convenzionalmente accettato che un rappresentante dell'Unione Europea rappresenti e faccia gli interessi comunitari separatamente dagli stati che la compongono. Mentre tutto il mondo conosce i capi di governo europei, chi conosce quelli degli stati federati USA? Avete mai visto il governatore della Florida o dell'Alabama o del Minnesota venire a firmare trattati e accordi con la Repubblica Italiana? La sovranit del governo federala USA assorbe quella esterna degli stati che vi aderiscono, diversamente da quanto accade in Europa dove l'Unione Europea una cosa e gli Stati, che la costituiscono, un'altra. L'Unione Europea, se vogliamo vederla cos, un consorzio con tanto di marchio di cui i membri continuano ad essere individualit reciprocamente diverse, mentre il consorzio che una cosa a s fa gli interessi di tutti. Nelle sedi internazionali, infatti, esistono seggi per gli stati europei e un seggio per l'Unione Europea, come se gli stati europei e l'U.E. fossero entit differenti...ed infatti lo sono! Per Unione Europea s'intende, dunque, un sistema di accordi che poggia su politiche e collaborazioni tra stati, da un alto, e sulla Comunit Europea, dall'altro. Per Comunit Europea s'intende la vecchia ma ammodernata Comunit Economica Europea-CEE, ossia una sorta di comunione legale del mercato, alla gestione della quale posta una Commissione tecnica che funge da anche autorit garante per la fruizione in condizione di parit delle possibilit del mercato da parte di tutti i membri della comunione. Il sistema delle comunit fu pensato per risolvere l'annoso problema del carbone al confine tra la Francia e la Germania: all'epoca si pens di mettere in comune la produzione del carbone e conseguentemente dell'acciaio prodotto dagli altiforni alimentati dal carbone, quando la tecnologia a petrolio non era ancora diffusa in Europa (perch in Europa non c' petrolio, ma c' tantissimo carbone; e non, dunque, per una qualche ragione metafisica) e da l si pass all'energia atomica (presto abortita) e alla comunit economica. La differenza tra la comunit economica (ed il suo mercato comune) ed il mercato unico sta nel fatto che il mercato unico un aperto mercato concorrenziale di dimensione continentale e con regole omogenee, mentre il mercato comune consisteva dei soli beni e servizi che vi erano ammessi

dalla Comunit, secondo le regole approvate dagli Stati, all'interno dei quali restano vigenti le regole del mercato interno per tutti quei beni e servizi che non erano ammessi nel mercato comune. Detto diversamente: il complesso delle attivit economiche che insistono sul territorio italiano costituiscono il mercato italiano, il quale non altro che una specifica localizzazione del mercato europeo; al contrario, il mercato comune era un sistema che favoriva gli scambi tra un mercato nazionale e tutti gli altri. Con il mercato comune, insomma, si cercava di facilitare pacificamente l'acquisto di beni e servizi agli Stati che ne erano carenti; con il mercato unico, invece, questa logica stata spazzata via. Nondimeno, la Commissione istituita per gestire e vigilare sulla Comunit oggi scambiata nel governo dell'Unione Europea. Questa affermazione falsa perch la Commissione Europea non rappresenta gli Stati e non gode di alcuna legittimit democratica. Non esiste e non mai esistita una Costituzione dell'Europa Unita e tengo a precisare come non si possa far passare un trattato europeo per una Costituzione. Nella incivile ed inferiore Italia, alla fine del fascismo si tenne un referendum per decidere l'assetto dello stato e si elesse un'Assemblea Costituente affinch scrivesse una Costituzione democratica. Mi stupisce che nella superiore civilt nord-Europea a nessuno venga in mente di organizzare un referendum continentale pro o contro l'Europa e di eleggere un'Assemblea Costituente Europea. La Commissione Europea una sorta di autorit garante per la concorrenza e non qualcosa di simile ad un governo; il Parlamento europeo condivide il potere legislativo con il Consiglio, che costituito dai governi nazionali i quali, essendo organi esecutivi, non dovrebbero esercitare la funzione di fare le leggi. Che il Parlamento condivida il potere legislativo con il Consiglio non significa dire che il sistema politico europeo sia bicamerale, perch la funzione normativa comunitaria distingue tra materie in cui il Parlamento pu esprimersi da solo e materie in cui pu soltanto cooperare e collaborare con il Consiglio, il quale ha anche il potere di iniziativa legislativa. Come dire che il parlamento italiano pu legiferare in autonomia sulla lunghezza dei carciofi ed il colore delle auto di rappresentanza, mentre pu soltanto collaborare e cooperare col governo per le questioni di maggiore importanza: che Potere Legislativo sarebbe un tale parlamento? Siffatto il parlamento europeo: un parlatoio. 5. Nell'Unione Europea, insomma, non c' divisione dei poteri, non c' democrazia, non c' una Costituzione e ci nonostante abbiamo un Mercato Unico, una Moneta Unica, una Banca Centrale, una Corte di Giustizia e tra poco avremo una politica fiscale e di bilancio unidirezionale. davvero stupefacente osservare come a proposito di unit europea non si parli affatto di diritti umani, diritti sociali, esercito comune, politica estera comune, integrazione dei popoli, valori comuni, solidariet, progresso tecnologico e avanzamento morale, coniugazione della necessit dei fonti energetiche e di discariche per i rifiuti compatibili con l'ambiente, di una lingua comune mentre

non si parla che di integrazione finanziaria, monetaria, commerciale, di fusioni societarie, di pareggi di bilancio e di sanzioni nei confronti degli stati che non centreranno gli obbiettivi di bilancio. Con l'accordo che si raggiunto recentemente, stato stabilito, in pratica, che gli organi politiciistituzionali eletti democraticamente non potranno che decidere all'interno di un ventaglio assai limitato di possibilit, potendo ci decidere sul mezzo ma non pi sulle finalit dell'azione pubblica, essendo le finalit oramai stabilite dal mercato unico, dai mercati valutari, dai rapporti di forza tra gli stati e dalle eminenze grigie che stanno dietro i governi (coloro che in siciliano sono detti quelli che li portano); ossia o da meccanismi automatici o dai pesanti condizionamenti di chi dispone di molto capitale o da soggetti che nessuno conosce e che nessuno ha mai eletto. scarsamente noto, per esempio, che lo spread calcolato in tutta Europa recentemente calato perch le maggiori Banche Centrali del mondo si sono accordate fra di loro per tagliare il costo del denaro e forse acquistare i titoli di stato dei paesi europei. Monti ed i suoi omologhi non hanno un granch di merito, dunque. Trovo che sia ridicolo, a questo punto, criticare il sistema americano il quale comunque molto pi trasparente, democratico e controllabile di questa virtuosa Europa. 6. Quando alla fine della Seconda Guerra Mondiale si cominci a parlare di unit europea, suo tavolo vi erano molte possibilit, alcune delle quali si innestavano nel pensiero Ottocento degli Stati uniti d'Europa e dell'Associazione/Confederazione di Stati nazionali fratelli europei. La proposta pi avanzata fu senz'altro quella di Altiero Spinelli e del suo gruppo federalista, stretto attorno all'avanzato politicamente e socialmente Manifesto di Ventotene. Che le sinistre avessero ragione a considerare la strategia comunitaria l'ancora di salvataggio delle lites conservatrici oramai ampiamente dimostrato. L'implicazione logica, ma che sfugge ai tanti, che la salvezza delle lites nazionali porta con s la perpetuazione degli Stati nazionali, almeno fino quando le lites si saranno talmente integrate da considerare gli Stati un ostacolo all'espansione del loro potere. Poich non siamo ancora giunti a questo punto, le lites ringalluzzite sono saldamente al potere negli stati e non hanno alcuna intenzione di scioglierli. Morale della favola: dopo cinquant'anni non s' raggiunta alcuna unit europea! Si sono prodotte carte e dichiarazioni lodevole, che per l'esperienza ci mostra volant al pari dei verba. Non solo l'Europa ha scelto di non unirsi per davvero, mascherando abilmente il tutto con la propaganda dell'unitarismo, ma non ha nemmeno pensato di dotarsi di un sistema difensivo continentale, avendo preferito la protezione americana offerta dalla NATO. davvero e sempre interessante per me scoprire come il sistema culturale tenda a diffondere idee contrarie a ci che sta realmente avvenendo, non riuscendo io a comprendere se gli intellettuali siano al soldo dei potenti o siano semplicemente incapaci di vedere la realt delle cose, pensando di poterla apprendere dai libri piuttosto che osservandola; vi , poi,

anche il fattore ideologico, con il quale da un'Idea/Mito indimostrata ed indimostrabile per sua natura si ottengono tutte le risposte a tutti i quesiti, essendo cos evitato lo sforzo di comprendere le cose e potendosi ricorrere alla scorciatoia di sapere gi tutto a priori (con la conseguenza di pensarsi superiori ai propri simili, perch possessori di una scintilla che li rende illuminati e che gli altri poveri sfigati! non hanno). La vera ragione per cui non si arriv alla soluzione dell'Associazione/Confederazione tra stati nazionali, che assai pi fedelmente dell'Unione Europea avrebbe rappresentato le reali dinamiche tra gli stati e le loro lites, che fosse proposta dalla Francia gaullista e che faceva anche giustamente pensare alla volont di francese di creare pi un sistema imperiale francese che non un'unione degli europei, e che tuttavia non garantiva gli altri contro la minaccia sovietica, enormemente pi consistente della possibilit francese di difendere l'intera Europa. Non sto poi a parlare del fallimento della CED. 7. Cosa rimane, dunque, di una Bella Idea? Degli stati nazionali che dipendono dagli altri per la loro sicurezza; delle popolazioni il cui voto vale quanto il due bastoni nella briscola; una dittatura monetaria imposta dalla Germania; una burocrazia europea abnorme; un mercato concorrenziale continentale retto da una quantit scandalosa di norme, per assicurare la parit delle condizioni tra i vari operatori senza che si consideri quanto queste norme siano da intralcio allo sviluppo di un compiuto mercato concorrenziale; un sistema politico oramai in bala degli estremismi ed un sistema sociale in decostruzione e l l per cadere rovinosamente (le gang di violenti si stanno diffondendo ovunque e rappresentano gi un grandissimo problema per l'ordine pubblico e sociale in Inghilterra e in Francia, perch mette in discussione la capacit dello Stato di provvedere alla sicurezza collettiva); un sistema finanziario fuori da ogni controllo e pieno zeppo di capitali di natura criminale che ha capito di poter divorare gli Stati europei (compresa la Germania) in un solo boccone, colpendoli nel loro punto debole: il deficit. Non vorrei apparire in malo modo, ma pensare positivo non ci aiuter a modificare la realt, perch non siamo n Dei n Jedi: prepariamoci a tempi duri e non disdegniamo di organizzarci e di passare responsabilmente all'azione, non giocando a fare i rivoluzionari o nella convinzione che tanto, presto o tardi, qualcuno lo far al posto nostro.