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Fertilizzanti

Silvia Pampana, Alessandro Masoni


Dipartimento di Agronomia e Gestione dellAgroecosistema, Universit di Pisa

1. FERTILIZZANTI
Un fertilizzante una qualsiasi sostanza che, per il suo contenuto in elementi nutritivi o per le sue peculiari caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche, contribuisce al miglioramento della fertilit del terreno agrario o al nutrimento delle specie vegetali coltivate o a un loro migliore sviluppo. In base allazione svolta nel terreno i fertilizzanti si suddividono in: 1. concimi: costituiti da qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale o organica capace di fornire alle piante lelemento o gli elementi chimici necessari per il loro accrescimento; 2. ammendanti: costituiti da qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale o organica capace di modificare e migliorare le caratteristiche fisico-meccaniche e biologiche del terreno; 3. correttivi: costituiti da qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale o organica capace di modificare e migliorare le caratteristiche chimiche del terreno quali la reazione (pH), la salinit e il tenore in sodio. In Italia le norme riguardanti le caratteristiche, la classificazione e la commercializzazione dei fertilizzanti (concimi, ammendanti, correttivi) sono definite dal Decreto Legislativo n. 75 del 29 aprile 2010 Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti(1 ). La normativa italiana conseguente al provvedimento comuni(1) Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2010 - Supplemento ordinario.

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tario, sancito dal Regolamento CE n. 2003/2003, del 13 ottobre 2003. Per poter essere commercializzati i concimi devono rispondere agli obblighi previsti dalle direttive della Comunit Europea o dalla legislazione italiana. Quelli che rispondono alle norme della Comunit Europea sono definiti concimi CE e possono essere commercializzati in tutti i Paesi della Comunit; quelli che soddisfano i requisiti della legge italiana sono definiti concimi nazionali e possono circolare solo sul territorio nazionale. Nella legislazione italiana sono compresi i concimi minerali, i concimi organici, i concimi organo-minerali, gli ammendanti, i correttivi e altre categorie ad azione specifica come gli inibitori, i chelanti e i biostimolanti. Nel regolamento comunitario, invece, sono compresi esclusivamente i concimi minerali contenenti gli elementi nutritivi principali e secondari e i microelementi.

2. CONCIMI
Un concime una qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale o organica, la cui funzione principale di fornire alle piante lelemento o gli elementi chimici necessari per il loro accrescimento. Gli elementi indispensabili, o essenziali, per laccrescimento di una pianta sono individuati sulla base dei seguenti criteri: 1. lelemento fa parte di una molecola o di un costituente della pianta essenziale per la vita della pianta stessa e la sua assenza ne provoca una crescita anormale, ne impedisce il completamento del ciclo biologico o ne provoca la morte (ad esempio lazoto nelle proteine o il magnesio nella clorofilla); 2. lelemento esercita il suo effetto direttamente sulla crescita o sul metabolismo della pianta e non mediante un effetto indiretto, quale un antagonismo con un altro elemento presente in quantit tossica. Sulla base della quantit richiesta dalle piante gli elementi essenziali sono suddivisi in: 1. micronutrienti, quelli richiesti in piccole quantit (in genere sono presenti nei tessuti in concentrazione uguale o inferiore a 0,1 mg g-1 di sostanza secca). I micronutrienti, o elementi oligodinamici, sono il boro, il cloro, il ferro, il manganese, il molibdeno, il rame e lo zinco. Questi elementi sono principalmente coinvolti nei processi enzimatici e sono richiesti dalle piante in quantit molto modeste, a livello di grammi per ettaro (ad esempio con una coltivazione di avena vengono asportati 20 g ha-1 di boro, 500 g ha-1 di manganese e 100 g ha-1 di zinco); 2. macronutrienti, quelli richiesti in grandi quantit (sono necessari in concentrazioni di almeno 1 mg g-1 di sostanza secca). Hanno funzioni nella struttura della pianta. A loro volta si dividono in: 356 macronutrienti primari o elementi nutritivi principali, che generalmente non

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sono presenti nel terreno in quantit sufficienti a soddisfare il fabbisogno delle piante. Oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, che per non sono considerati elementi nutritivi in virt del differente processo di assunzione da parte delle piante, sono rappresentati da azoto, fosforo e potassio; macronutrienti secondari, o elementi nutritivi secondari, che generalmente sono presenti nel terreno in quantit sufficienti a soddisfare il fabbisogno delle piante, per cui non richiedono apporti con la concimazione se non in casi particolari. Sono rappresentati da calcio, magnesio, sodio e zolfo.

La divisione tra macro e microelementi basata esclusivamente sulla quantit richiesta, ma bene tener presente che tutti sono ugualmente importanti per la crescita delle piante.

2.1. Reazione dei concimi


La reazione di un concime si riferisce al valore di pH, ossia della concentrazione di ioni idrogeno, che si determina nel terreno, o in acqua, in conseguenza della sua distribuzione. La reazione di un concime pu essere di tipo costituzionale o di tipo fisiologico. Si dice costituzionalmente acido (o basico) un concime che in soluzione acquosa d reazione acida (o basica). La reazione costituzionale, o stechiometrica, dipende esclusivamente dalla composizione chimica del concime. Ad esempio il perfosfato minerale un concime costituzionalmente acido, in quanto contiene acido fosforico libero che in soluzione acquosa riduce il pH del mezzo. Si dice fisiologicamente acido (o basico) un concime che nel terreno lascia un residuo acido (o basico) a causa dellassorbimento differenziale che attuano le piante nei confronti delle frazioni cationiche o anioniche presenti nel concime stesso. La reazione fisiologica del concime dipende dalle trasformazioni che si verificano a carico degli elementi in esso contenuti dopo che stato distribuito al terreno e ha interagito con la pianta. I concimi fisiologicamente acidi o fisiologicamente basici sono quelli formati da sali dei quali la pianta assorbe rispettivamente la parte basica o la parte acida, lasciando cos nel terreno uno ione acido o basico che modifica il pH del terreno. Ad esempio: 1. lammoniaca anidra (NH3) un concime costituzionalmente alcalino in quanto si forma uno ione ammonio (NH4+) che in presenza di acqua produce idrossido di ammonio che ha reazione alcalina; 2. il nitrato di calcio (Ca(NO3)2) un concime costituzionalmente neutro, essendo formato da un acido forte, lacido nitrico, e da una base forte, lidrossido di calcio, che per, una volta nel terreno, diventa fisiologicamente alcalino, in quanto le piante assorbono la frazione anionica (NO3-) lasciando nel suolo un residuo basico (Ca2+); 3. il solfato di potassio (K2SO4) un concime fisiologicamente acido in quanto le piante assorbono solo il potassio lasciando nel terreno lo ione solfato.

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Concimi fisiologicamente acidi sono lurea, il fosfato monoammonico, il fosfato biammonico, il solfato di potassio, il solfato ammonico e il cloruro di potassio. Concimi fisiologicamente neutri, perch assorbiti interamente dalle piante, sono il perfosfato di ammonio e il nitrato di ammonio. Concimi fisiologicamente basici sono il nitrato di calcio, il nitrato di sodio, il nitrato di potassio e la calciocianamide. Lacidit fisiologica di un concime, chiamata anche acidit equivalente o acidit potenziale, viene misurata in relazione al quantitativo di carbonato di calcio, o di ossido di calcio (CaO) o di calce idrata (Ca(OH)2), necessario per neutralizzarla (Tab. 1). La basicit fisiologica, chiamata anche basicit equivalente o basicit potenziale, viene misurata in relazione al quantitativo di ossido di calcio (CaO), o di calce idrata (Ca(OH)2), che determina nel terreno la stessa basicit del concime (Tab. 1). A causa della esigua dose di impiego rispetto ai fabbisogni di correttivo necessari, la capacit dei concimi di svolgere funzioni correttive sul pH del terreno pu essere considerata trascurabile, ma comunque importante conoscerne la reazione per operare piccoli aggiustamenti o per non aggravare una anomala situazione del pH del suolo.
Tabella 1. Acidit e basicit siologica dei principali concimi (espressa in grammi di CaO per 100 g di concime). Concime Solfato ammonico Nitrato ammonico Urea Fosfato biammonico Fosfato monoammonico Nitrato di sodio Nitrato di calcio Nitrato di potassio Fosforiti Acidit 61 34 47 39 31 Basicit 16 11 15 6

2.2. Titolo dei concimi


Il titolo di un concime la percentuale in peso dellelemento o degli elementi fertilizzanti che il concime contiene, riferita al tal quale. Ad esempio, lurea ha un titolo di azoto pari al 46%, il che significa che in 100 kg di urea sono contenuti 46 kg di azoto. Il titolo di un concime pu fare riferimento alla forma elementare dellelemento chimico che contiene (N, P, K) o a un suo ossido (P2O5, K2O). La legislazione europea prevede che i titoli dei concimi immessi sul mercato possano essere espressi: 1. per lazoto solamente in forma elementare (N); 2. per il fosforo e il potassio e per gli elementi nutritivi secondari (calcio, magne358

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sio, sodio e zolfo): a. solamente in forma elementare (P, K, Ca, Mg, Na, S); b. solamente in forma di ossido (P2O5, K2O, CaO, MgO, Na2O, SO3); c. in forma sia elementare che di ossido. I fattori di conversione tra forma elementare e forma ossidata degli elementi principali e secondari riportata in tabella 2.
Tabella 2. Fattori di conversione tra le forme elementari degli elementi nutritivi e i loro ossidi. Elemento Calcio (Ca) Fosforo (P) Magnesio (Mg) Potassio (K) Sodio (Na) Zolfo (S) Ossido Ossido di calcio (CaO) Anidride fosforica (P2O5) Ossido di magnesio (MgO) Ossido di potassio (K2O) Ossido di sodio (Na2O) Anidride solforica (SO3) Formule di conversione Ca = 0,715 CaO P = 0,436 P2O5 Mg = 0,603 MgO K = 0,830 K2O Na = 0,742 Na2O S = 0,400 SO3 CaO = 1,399 Ca P2O5 = 2,291 P MgO = 1,658 Mg K2O = 1,205 K Na2O = 1,348 Na SO3 = 2,497 S

Il titolo di un concime importante per definirne la precisa quantit da distribuire in modo da apportare alla coltura una definita quantit di elemento nutritivo. La quantit di concime da distribuire (Qc) pari alla quantit di elemento nutritivo da distribuire (Qe) diviso per il titolo del concime utilizzato (T) tenendo presente che questultimo sempre un numero percentuale:

Qc =

Qe T

Ad esempio, dovendo distribuire 150 kg ha-1 di azoto, se verr utilizzata lurea, che ha un titolo pari al 46%, se ne dovranno impiegare:

Qc =

Qe 150 = = 326 kg ha 1 T 0, 46

mentre, se verr utilizzato il solfato ammonico, che ha un titolo pari al 20%, se ne dovranno impiegare:

Qc =

Qe 150 = = 750 kg ha 1 T 0, 20

Nel caso degli altri elementi nutritivi principali e secondari, se il titolo espresso facendo riferimento alla forma elementare si segue il procedimento appena descritto per lazoto mentre, se fa riferimento alla forma ossidata necessario operare una 359

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correzione trasformando il quantitativo di ossido in quantitativo elementare. Ad esempio, dovendo distribuire 100 kg ha-1 di fosforo utilizzando il perfosfato semplice, che ha un titolo pari al 20% come P2O5, se ne dovranno impiegare:

Qc =

Qe 100 = 2, 291 = 1.146 kg ha 1 T 0, 20

dove 2,291 il coefficiente di trasformazione del fosforo in anidride fosforica (Tab. 2).

2.3. Igroscopicit dei concimi


Ligroscopicit di un concime rappresenta la sua capacit di assorbire le molecole dacqua dallatmosfera circostante (umidit). Il grado di igroscopicit definisce la maggiore o minore attitudine di un concime ad assorbire lumidit dellaria. I granuli di un concime igroscopico assorbono lumidit che altera la loro originaria durezza e resistenza allabrasione e spesso formano blocchi di dimensioni rilevanti. Per questo motivo i concimi igroscopici difficilmente possono essere conservati per lungo tempo e devono essere miscelati con altri fertilizzanti soltanto al momento delluso.

3. CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI CONCIMI


La classificazione dei concimi pu essere eseguita seguendo criteri diversi e precisamente in base: 1. al contenuto di elementi nutritivi principali; 2. alla presenza o meno di carbonio organico; 3. al tempo necessario per lassorbimento degli elementi nutritivi; 4. allo stato fisico del concime; 5. alla parte della pianta che assorbir gli elementi nutritivi. Queste distinzioni, che nellinsieme considerano le caratteristiche tecniche e agronomiche dei concimi, sono determinanti per la scelta del prodotto da impiegare di volta in volta, al fine di massimizzare le produzioni e di minimizzare le perdite di elementi nutritivi.

3.1. Contenuto di elementi nutritivi principali


Sulla base del contenuto in uno o pi elementi nutritivi principali i concimi vengono classificati in: 1. concimi semplici: contengono un solo elemento nutritivo principale (azoto, fosforo, potassio); 360

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2. concimi composti e concimi complessi: contengono almeno due degli elementi nutritivi principali. Si definiscono concimi composti quando sono ottenuti per miscelazione di concimi semplici e concimi complessi quando sono ottenuti per combinazione chimica degli elementi che li costituiscono. Nei concimi solidi complessi ogni granello contiene tutti gli elementi nutritivi della loro composizione. I concimi composti e quelli complessi vengono suddivisi in: concimi binari: contengono due degli elementi nutritivi principali; possono essere azoto-fosforici (NP), azoto-potassici (NK) e fosfo-potassici (PK); concimi ternari: contengono tutti e tre gli elementi nutritivi principali; sono definiti azoto-fosfo-potassici (NPK).

3.2. Presenza o meno di carbonio organico


In base alla presenza o meno di carbonio organico nel concime si distinguono: 1. concimi minerali; 2. concimi organici; 3. concimi organo-minerali.

3.2.1. Concimi minerali


Un concime minerale un concime nel quale gli elementi nutritivi sono presenti sotto forma di composti minerali ottenuti mediante estrazione da depositi naturali o mediante processi fisici o chimici industriali. I concimi minerali si suddividono in: 1. concimi minerali semplici: sono quei concimi che contengono un solo elemento nutritivo principale. Si suddividono in: a. concimi minerali semplici azotati: contengono azoto in una o pi forme e solubilit. Possono contenere anche altri elementi secondari e/o microelementi ma non possono contenere quantit dichiarabili(2 ) di fosforo o di potassio; b. concimi minerali semplici fosforici: contengono fosforo in una o pi forme e solubilit. Possono contenere anche altri elementi secondari e/o microelementi ma non possono contenere quantit dichiarabili di azoto o di potassio; c. concimi minerali semplici potassici: contengono potassio in una o pi forme e solubilit. Possono contenere anche altri elementi secondari e/o microelementi ma non possono contenere quantit dichiarabili di azoto o di fosforo; 2. concimi minerali composti: sono concimi che contengono miscelati o combinati secondo vari rapporti, due o tre elementi nutritivi principali (N, P, K) in una o
(2) Quantit dichiarabile: quantit minima di elemento nutritivo garantita dal produttore del concime. Per ciascun elemento nutritivo definita dalla legislazione.

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pi forme o solubilit. Si suddividono ulteriormente in: a. concimi minerali composti azoto-fosforici (NP): contengono azoto e fosforo; b. concimi minerali composti azoto-potassici (NK): contengono azoto e potassio; c. concimi minerali composti fosfo-potassici (PK): contengono fosforo e potassio; d. concimi minerali composti azoto-fosfo-potassici (NPK): contengono azoto, fosforo e potassio; 5. concimi minerali a base di elementi secondari: contengono almeno uno degli elementi nutritivi secondari (calcio, magnesio, sodio e zolfo). Possono contenere anche elementi nutritivi principali o microelementi ma non in quantit dichiarabili; 6. concimi minerali a base di microelementi: contengono uno o pi microelementi (boro, ferro, manganese, molibdeno, rame e zinco). Possono contenere anche elementi nutritivi principali e secondari ma non in quantit dichiarabili. Sono classificati come concimi minerali anche: la calciocianamide e lurea, perch, pur contenendo carbonio, sono prodotti per sintesi industriale; i concimi fosforici ottenuti dal trattamento industriale delle ossa (fosfato termico, perfosfato dossa), perch non contengono carbonio, pur essendo di origine biologica; i concimi contenenti microelementi chelati o complessati.

3.2.2. Concimi organici


Un concime organico un concime che deriva da materiali organici, di origine animale o vegetale, ed costituito da composti organici del carbonio ai quali gli elementi nutritivi principali sono chimicamente legati in forma organica e ne fanno parte integrante. I concimi organici possono essere classificati in base alla loro origine in: 1. concimi organici di origine animale: letame, liquame, pollina; 2. concimi organici di origine vegetale: panelli, borlanda; 3. concimi organici di origine mista: compost. In base al loro contenuto di elementi nutritivi principali i concimi organici vengono distinti in: 1. concimi organici azotati: contengono esclusivamente ed espressamente dichiarato azoto organico (es., cornunghia, borlanda); 2. concimi organici azoto-fosforici: contengono azoto organico e fosforo (es., guano, pollina, farina dossa).

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3.2.3. Concimi organo-minerali


Un concime organo-minerale un concime ottenuto per reazione o miscela di uno o pi concimi organici, o di una o pi matrici organiche, con uno o pi concimi minerali. In base agli elementi nutritivi principali che contengono i concimi organo-minerali vengono distinti in: 1. concimi organo-minerali azotati: contengono azoto organico da concimi organici e azoto derivante da uno o pi concimi minerali semplici (concime organo-minerale azotato); 2. concimi organo-minerali azoto-fosforici: contengono azoto e fosforo derivanti sia da concimi organici che da concimi minerali (concime organo-minerale NP); 3. concimi organo-minerali azoto-potassici: contengono azoto derivante da concimi organici e azoto e potassio derivanti da concimi minerali (concime organo-minerale NK); 4. concimi organo-minerali azoto-fosfo-potassici: contengono azoto e fosforo derivanti da concimi organici e azoto, fosforo e potassio derivanti da concimi minerali (concime organo-minerale NPK).

3.3. Tempo di rilascio


Il rilascio di un elemento nutritivo contenuto in un concime consiste nella sua trasformazione (per solubilizzazione, idrolisi, degradazione, ecc.) in una forma assorbibile dalla pianta(3). Il tempo necessario, a partire dal momento della distribuzione del concime, perch lelemento nutritivo apportato con la concimazione divenga assorbibile per la pianta dipende: 1. dal tempo necessario per la liberazione nel terreno dellelemento nutritivo (o degli elementi nutritivi) nella forma chimica nella quale era contenuto nel concime (ad esempio azoto in forma nitrica, ammoniacale, ureica, ecc.); 2. dal tempo necessario perch lelemento nutritivo (o gli elementi nutritivi) liberato nel terreno in una determinata forma chimica venga trasformato in ioni assorbibili dalla pianta (ad esempio ione nitrico, fosforico, ecc.). Il tempo di rilascio deriva dalla somma del tempo di liberazione e del tempo di trasformazione (Fig. 1) e pu essere pi o meno lungo in dipendenza della velocit dei processi fisici, chimici e biologici deputati alla demolizione delle particelle del concime e alla liberazione delle forme chimiche in esse contenute e alla loro successiva trasformazione in ioni assorbibili dalla pianta. Ovviamente, in dipendenza della composizione del concime, dei processi fisici, chimici o biologici necessari per
(3) European Committee for Standardization, CEN/TC260/WG4/Task Force slow-release fertilizers (TFsrf).

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Figura 1. Schema del rilascio di un elemento nutritivo.


Liberazione Trasformazione

Concime

Forma non assorbibile

Ione assorbibile

Rilascio

la sua demolizione e delle condizioni ambientali che li influenzano, il tempo di rilascio pu essere breve o lungo. In maniera molto approssimativa, i concimi a lento rilascio possono essere definiti come quei concimi dai quali lelemento o gli elementi nutritivi che contengono vengono rilasciati nel terreno in una maniera pi lenta rispetto ai comuni concimi. In maniera pi precisa, la European Committee for Standardization definisce a lento rilascio(4 ) un concime per il quale, in condizioni standard e a una temperatura di 25 C: non pi del 15% degli elementi nutritivi che contiene rilasciato in 24 ore; non pi del 75% degli elementi nutritivi che contiene rilasciato in 28 giorni; non meno del 75% degli elementi nutritivi che contiene rilasciato nellarco di tempo di rilascio prestabilito per quel concime.

I concimi a lento rilascio si distinguono in: 1. concimi a lento rilascio ad azione specifica: sono concimi miscelati con prodotti (inibitori) che rallentano la degradazione della molecola che contiene gli elementi nutritivi mediante linibizione degli agenti che la provocano, come gli enzimi e i microrganismi. Nel terreno, la sostanza inibente viene progressivamente allontanata o degradata da agenti fisici, chimici o biologici per cui pu iniziare il rilascio dellelemento nutritivo; 2. concimi a lento rilascio propriamente detti: sono i concimi che rilasciano lentamente lelemento nutritivo che contengono in quanto: il composto del quale lelemento nutritivo fa parte ha una ridotta solubilit (alcuni concimi minerali); lelemento nutritivo legato con una matrice organica mediante legami chimici che devono essere demoliti (concimi organici, organo-minerali e organici di sintesi);

(4) European Committee for Standardization, CEN/TC260/WG4/Task Force slow-release fertilizers (TFsrf).

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il composto che contiene lelemento nutritivo ricoperto artificialmente con materiali a lenta solubilit. a. concimi minerali a bassa solubilit: sono prodotti minerali scarsamente solubili, per i quali il rilascio dellelemento nutritivo richiede la degradazione del composto di cui fa parte (fosforiti); b. concimi organo-minerali: sono prodotti ottenuti per reazione o miscela di uno o pi concimi organici con uno o pi concimi minerali semplici o composti; il rilascio dellelemento nutritivo lento a causa del suo legame alle matrici organiche; c. concimi organici e concimi organo-minerali: i primi sono prodotti formati da composti organici del carbonio e i secondi sono formati per reazione o per miscela di uno o pi concimi organici con uno o pi concimi minerali semplici o composti. In questi concimi il lento rilascio dellelemento nutritivo dipende dal suo legame con le matrici organiche che deve essere demolito ad opera di microrganismi del terreno; d. concimi organici di sintesi: sono prodotti derivanti dalla condensazione dellurea con aldeidi che ne riducono la solubilit e quindi ne rallentano la degradazione; e. concimi ricoperti: sono prodotti nei quali i granuli dellelemento nutritivo o di un suo composto sono incapsulati con uno strato di materiale a ridotta solubilit in acqua.

I concimi a lento rilascio propriamente detti si suddividono in:

Concimi organici di sintesi Hanno un ridotto titolo in azoto (non maggiore del 10%). Il tempo di rilascio influenzato dalla dimensione dei granuli e dal pH, dal contenuto di umidit e dalla temperatura del terreno. Sono preparati mediante condensazione dellurea con varie aldeidi. In questi prodotti, caratterizzati dalla bassa solubilit, lazoto in parte immediatamente solubile e in parte viene disciolto gradualmente in acqua. Di grande importanza ai fini agronomici il rapporto tra i diversi prodotti della condensazione a catena pi o meno lunga. Per convenzione sono valutate le seguenti frazioni che si distinguono in base alla loro solubilit alle diverse temperature: frazione solubile in acqua a 25 C, costituita da urea, metilendiurea, monometilendiurea; frazione solubile in acqua a 100 C, costituita dalle metilenuree a catena media; frazione insolubile in acqua a 100 C, costituita dalle metilenuree a lunga catena e polimetilendiuree.

Concimi ricoperti Sono concimi ricoperti quelli i cui granuli sono incapsulati con uno strato di materiale che ne riduce la solubilit in acqua. 365

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Possono essere divisi ulteriormente in ricoperti con polimeri organici o con polimeri inorganici (sulfuri o membrane minerali). Il meccanismo di azione dei concimi ricoperti dipende dal tipo di resina impiegata per rivestire i granuli: - nelle resine alchidiche lacqua penetra nei micropori, aumentando la pressione osmotica allinterno dei granuli e determinando una tensione progressiva della resina, con conseguente allargamento dei micropori da cui possono fuoriuscire gli elementi nutritivi; - le resine poliuretaniche reagiscono con i nutrienti formando un complesso solubile in maniera progressiva; - i polimeri termoplastici (ad esempio polietilene) si degradano progressivamente con la temperatura. I concimi ricoperti di zolfo e di polimeri sono concimi ricoperti di zolfo a cui si aggiunge un ulteriore strato basato su polimeri organici. I concimi a lento rilascio propriamente detti vengono distinti in: 1. concimi a rilascio controllato, a cui appartengono i concimi nei quali la gradualit del rilascio dovuta al tempo di solubilizzazione dello strato ricoprente che legato alla temperatura; 2. concimi a rilascio non controllato, rappresentati dai concimi in cui gli elementi nutritivi per poter essere assorbiti devono essere liberati e cio la molecola che li contiene deve essere degradata. La degradazione avviene in maniera progressiva ad opera dei microrganismi del terreno la cui attivit non pu essere n controllata n definita a priori in quanto influenzata dalle condizioni del suolo come contenuto idrico, temperatura, pH, ecc.

3.4. Stato sico del concime


In base al loro stato fisico i concimi possono essere distinti in: 1. concimi solidi: quando si presentano allo stato solido. Possono essere ulteriormente suddivisi in: polverulenti: quando si presentano sotto forma di polvere e cio in forma di particelle solide molto piccole e generalmente non superiori a 3 mm di diametro (ad es., calciocianamide); granulari: quando si presentano sotto forma di granuli, come il nitrato di ammonio, o di cristalli(5 ), come il solfato ammonico e il cloruro di potassio o di perle(6) come lurea;

(5) Cristalli: particelle che presentano lati piatti e angoli e punte acuti, simili alla forma delle particelle di zucchero o di sale da cucina. (6) Perle (prilled): particelle sferiche lisce. In genere hanno dimensioni pi contenute dei granuli e sono meno resistenti.

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pellettati: quando si presentano sotto forma di pellet e cio di cilindretti o globuli di dimensioni uniformi; palabili: quando, se disposti in cumulo su platea, mantengono la forma geometrica che gli stata conferita (ad es., letame, compost, pollina);

2. concimi fluidi: quando si presentano allo stato liquido o gassoso. Possono essere ulteriormente suddivisi in: a. concimi gassosi (ad es., ammoniaca anidra); b. concimi liquidi, che a loro volta possono essere:

liquidi in soluzione: se gli elementi sono presenti solamente in forma di soluzione acquosa limpida, esenti da particelle solide; liquidi in sospensione: se gli elementi sono presenti, almeno in parte, in forma di particelle solide in sospensione nella fase liquida. La parte restante pu essere in forma di soluzione (ad es. il carniccio).

I concimi liquidi, in genere, presentano i vantaggi di consentire facilit di movimentazione, maggior regolarit di distribuzione sul terreno, minor costo delle unit fertilizzanti, aumento di efficacia di certi elementi, possibilit di impiego nella fertirrigazione e nella concimazione fogliare (Tab. 3).

3.5. Parte della pianta che assorbir gli elementi nutritivi


I concimi possono essere classificati in base alla parte della pianta che operer lassorbimento degli elementi nutritivi che contengono. Da questo punto di vista lassorbimento pu avvenire da parte delle radici o da parte della parte aerea e principalmente dalle foglie. Si hanno quindi: 1. concimi radicali: quando gli elementi nutritivi in essi contenuti vengono assorbiti dallapparato radicale. Vengono distribuiti sul terreno in assenza (presemina) o in presenza (copertura) della coltura. La maggior parte dei concimi e soprattutto quelli che costituiscono la base della concimazione appartengono a

Tabella 3. Principali caratteristiche dei concimi solidi e liquidi. Caratteristica Uniformit di composizione Attrezzature particolari per lo stoccaggio Movimentazione Distribuzione Uniformit di distribuzione Concimi solidi Granulari Buona - ottima No Difcile Facile Sufciente Polverulenti Molto Buona No Difcile Difcile Scarsa Concimi liquidi Soluzioni Ottima Si Facile Facile Ottima Sospensioni Ottima Si Facile Facile Buona

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questo tipo; 2. concimi fogliari: quando gli elementi nutritivi in essi contenuti vengono assorbiti dalle foglie e dagli steli. Vengono distribuiti sulla parte aerea delle piante. I concimi fogliari non possono sostituire la normale concimazione radicale in quanto sulla parte aerea possono essere distribuite solo quantit ridotte di elemento nutritivo ma possono risultare utili nei casi di momentanea impossibilit da parte delle piante di assorbire gli elementi nutritivi dal terreno (attacchi parassitari alle radici, gelate) o in situazioni di carenze che rischiano di compromettere la produzione. La concimazione fogliare, inoltre, ha il vantaggio di un ridotto tempo di assorbimento che, pur variando in dipendenza della specie e delle condizioni ambientali, pu essere di poche ore per lazoto e di un giorno per il potassio.

3.6. Schema di classicazione dei concimi


Per impostare un corretto piano di concimazione e scegliere il concime pi appropriato ad ogni specifica situazione climatica, edafica e colturale indispensabile la conoscenza dei concimi utilizzabili, conoscenza che non pu prescindere da una loro precisa classificazione. La classificazione dei concimi pu essere affrontata in molti modi diversi in dipendenza delle cinque diverse chiavi di classificazione indicate nei paragrafi precedenti. Nel presente lavoro abbiamo seguito uno schema gerarchico che prevede: 1. come chiave principale la presenza o meno di carbonio organico nel concime (concimi minerali, concimi organici e concimi organo-minerali); 2. come chiave secondaria il numero di elementi nutritivi contenuti nel concime (concimi semplici, concimi binari, concimi ternari); 3. come chiave terziaria lelemento nutritivo o gli elementi nutritivi contenuti nel concime (azoto, fosforo, potassio, NP, NK, PK, NPK); 4. come chiave quaternaria, se necessaria, la forma chimica dellelemento (nitrica, ammoniacale, nitro-ammoniacale, ammidica). Ad esempio: lurea classificata come concime i) minerale, ii) semplice, iii) azotato, iv) ammidico; il solfato di ammonio classificato come un concime i) minerale, ii) semplice, iii) azotato, iv) ammoniacale; il fosfato biammonico classificato come un concime i) minerale, ii) binario, iii) azoto-fosforico, iv) ammoniacale.

Di seguito si riportano alcuni dei concimi pi utilizzati suddivisi secondo la chiave di classificazione sopra riportata. Questa materia oggetto di una specifica legge dello sStato(7 ) nella quale sono riportate le caratteristiche di tutti i concimi.
(7) Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2010 - Supplemento ordinario.

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4. CONCIMI MINERALI SEMPLICI 4.1. Concimi azotati


Viene definito concime azotato qualsiasi sostanza contenente azoto espressamente dichiarato, in una o pi forme e solubilit. Nei concimi azotati il titolo fa riferimento allazoto (N) e deve essere maggiore dell8%. Nella tabella 4 vengono riportati i titoli dei principali concimi azotati. I concimi azotati possono essere classificati sulla base della forma chimica dellazoto che contengono in: 1. concimi nitrici: contengono azoto esclusivamente in forma nitrica; 2. concimi ammoniacali: contengono azoto esclusivamente in forma ammoniacale; 3. concimi nitro-ammoniacali: contengono azoto in forma nitrica e ammoniacale; 4. ammidici: contengono azoto esclusivamente in forma ammidica.

Tabella 4. Titolo dei principali concimi azotati. Concimi Solfato ammonico Sospensione di solfato ammonico Ammoniacali Ammoniaca anidra Soluzioni ammoniacali Soluzione di tiosolfato dammonio Nitrato di calcio Nitrato di magnesio Nitrato di calcio e magnesio Nitrato di sodio Nitrici Solfonitrato di magnesio Nitrato del Cile Soluzione di nitrato di calcio Soluzione di magnesio Sospensione di nitrato di calcio Nitrato ammonico Nitro-ammoniacali Solfonitrato ammonico Stickstoff-magnesia Ammidici Urea Calciocianamide Titolo N% 20-21 6 82 10-20 12 15,5 11 13 15-16 19 15-16 8 6 8 26-27 25 19 46 25

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4.1.1. Concimi nitrici


I concimi nitrici sono quelli che contengono azoto esclusivamente in forma nitrica. Sono caratterizzati da elevata solubilit e da rapido assorbimento da parte della pianta (pronto effetto), sono fisiologicamente basici, hanno titolo basso e sono in grado di ridurre i danni da asfissia e da congelamento alle colture. I nitrati, essendo molto solubili in acqua e non essendo trattenuti dal potere assorbente del terreno, sono soggetti al trasporto in profondit con le acque di percolazione (lisciviazione). Queste caratteristiche fanno si che limpiego dei concimi nitrici sia da evitare nelle situazioni in cui si corre il rischio di andare incontro a un periodo con precipitazioni atmosferiche tali da portare il contenuto idrico del terreno al di sopra della sua capacit di campo e provocare percolazione delle acque e, quindi, perdita per lisciviazione dellazoto distribuito. In linea generale, da evitare limpiego di questo tipo di concimi per le concimazioni in presemina, mentre sono particolarmente adatti per le concimazioni in copertura che cadono immediatamente prima di un periodo di forte accrescimento della coltura e con precipitazioni di entit ridotta. Nitrato di sodio - NaNO3 un concime che si presenta sotto forma di granuli sferoidali bianchi, ha un titolo in azoto del 15-16%, facilmente solubile in acqua ed ha una ridotta igroscopicit. costituzionalmente neutro e fisiologicamente alcalino. Oltre allazoto, contiene circa il 25% di sodio, che pu causare problemi alla strutturazione del terreno a causa della sua azione deflocculante sulle argille. Il nitrato di sodio pu essere preparato industrialmente o derivare da giacimenti naturali. Nel primo caso, il prodotto viene sintetizzato a partire da carbonato di sodio e acido nitrico. Nel secondo caso, il concime, che viene chiamato anche Nitrato del Cile, estratto da depositi di sali di nitrato (chiamati caliche). In Cile, nel deserto di Atacama, si trovano dei depositi che sono la pi grande riserva di nitrati al mondo, contengono pi del 25% di nitrato di sodio e il 3% di nitrato di potassio, oltre ad alcuni sali di sodio come lo ioduro, il clorito, il solfato e il borato. Nitrato di calcio - Ca(NO3)2 un concime che si presenta sotto forma di granuli di colore bianco-grigio, ha un titolo in azoto che varia dal 13 al 15,5%, solubile in acqua ed fortemente igroscopico. Il nitrato di calcio a pi alto titolo (15,5%) pu contenere tracce di azoto ammoniacale (0,8-1,5%). Il contenuto in calcio varia dal 25 al 40%. costituzionalmente neutro e fisiologicamente alcalino. Si prepara industrialmente facendo reagire acido nitrico e carbonato di calcio.

4.1.2. Concimi ammoniacali


I concimi ammoniacali sono quei concimi che contengono lazoto esclusivamente in forma ammoniacale. Sono concimi a lento rilascio, in quanto contengono azoto in forma di ione ammonio che, anche se prontamente rilasciato nel terreno, deve 370

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subire la trasformazione a nitrato (nitrificazione) ad opera dei microrganismi del suolo, prima di poter essere assorbito dalle piante. Nel terreno sono concimi fisiologicamente acidi. Sono soggetti a perdite di ammoniaca per volatilizzazione mentre, grazie alla capacit dello ione ammonio di essere trattenuto dal potere assorbente del terreno, non vanno incontro a perdite per lisciviazione. Trovano il loro principale impiego nelle concimazioni in presemina e in copertura precoce. Ammoniaca anidra - NH3 Lammoniaca anidra un liquido incolore, pi leggero dellaria e di odore pungente, ha un titolo in azoto dell82% ed solubile in acqua. un concime costituzionalmente alcalino e fisiologicamente acido (in seguito alla nitrificazione dello ione ammonio). Viene prodotta per sintesi industriale partendo da azoto e idrogeno a pressioni superiori a 200 atm e a temperature intorno ai 500 C. A temperatura ordinaria si conserva solo sotto pressione per cui sia il trasporto sia la distribuzione richiedono tecniche e attrezzature specifiche. Durante lo spandimento, per evitare perdite per volatilizzazione, lammoniaca anidra deve essere immessa nel terreno almeno a 15 cm di profondit. Solfato ammonico - (NH4)2SO4 un concime che si presenta sotto forma di granuli di 2-4 mm di diametro o di cristalli, sia piccoli (tipo zucchero) che grandi (tipo sale grosso). Ha un titolo in azoto del 20-21%, solubile in acqua ed ha bassa igroscopicit. Il contenuto di zolfo del 23-24%. sia costituzionalmente che fisiologicamente acido, per la presenza del solfato. Nel terreno reagisce con il carbonato di calcio formando solfato di calcio e ammoniaca che, essendo un gas, pu volatilizzare nellatmosfera. Per questo motivo la sua distribuzione deve sempre prevedere linterramento. La preparazione industriale si basa sulla reazione tra lammoniaca e lacido solforico. Dallorigine di questultimo, che pu essere prodotto di recupero o meno, dipende il colore del concime che bianco quando lacido relativamente limpido e variabile dal giallo intenso al rosso-bruno quando lacido contiene impurezze. Il solfato ammonico anche un ottimo coadiuvante nelle operazioni di diserbo, soprattutto del glifosate del quale rende pi rapida lazione disseccante.

4.1.3. Concimi nitro-ammoniacali


I concimi nitro-ammoniacali contengono azoto in parte in forma nitrica e in parte in forma ammoniacale e, conseguentemente, presentano caratteristiche comuni ai due gruppi precedenti: lazoto nitrico prontamente disponibile per le piante ed soggetto al dilavamento, lazoto ammoniacale trattenuto dalla capacit di scambio del terreno e deve essere trasformato in nitrato prima di poter essere assorbito dalle piante. Nitrato ammonico - NH4NO3 Il prodotto commerciale nazionale si presenta come granuli grigiastri, lisci, caratterizzati da un tipico forellino che li fa assomigliare a una perlina (da cui il nome

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prilled). In commercio esistono anche altri prodotti CE di colore bianco, marrone o nero, con granelli di dimensioni variabili da 2 a 4 mm. Il nitrato ammonico solubile in acqua, molto igroscopico e va in deliquescenza se esposto allaria umida. costituzionalmente acido e fisiologicamente neutro. In Italia si impiegano due tipi di nitrato ammonico che si differenziano sulla base del titolo di azoto: 1. il nitrato ammonico (CAN) con titolo del 26-27,8%; 2. il nitrato ammonico con titolo uguale o superiore al 28%, e nella maggior parte dei casi compreso tra il 31 e il 34,5% (AN). In questo lazoto nitrico e quello ammoniacale sono presenti in quantit uguali. Il nitrato di ammonio ad alto titolo (AN) esplosivo per cui va trattato con una certa cura, evitando di farlo venire a contatto con sostanze organiche, benzina, gasolio o altri idrocarburi. Per ridurne la pericolosit esplosiva viene miscelato con materiali inerti (carbonato di calcio, rocce calcaree, rocce dolomitiche, solfati di calcio, ecc.) per formare il nitrato ammonico a pi basso titolo (CAN). La preparazione industriale del prodotto di sintesi basata sulla reazione tra lammoniaca e lacido nitrico o tra il nitrato di calcio e il carbonato dammonio. Solfonitrato ammonico - (NH4)2SO4 + NH4NO3 un concime che si presenta sotto forma di granuli bianchi cristallini, solubile in acqua e non ha una elevata igroscopicit. Ha un titolo in azoto del 26% di cui i sono in forma ammoniacale e il restante in forma nitrica. sia costituzionalmente che fisiologicamente acido (le forme azotate vengono assorbite dalla pianta mentre lo ione solfato rimane nel terreno). Industrialmente si ottiene miscelando a caldo il solfato di ammonio con una soluzione concentrata di nitrato di ammonio. Solfonitrato di magnesio - NH4NO3 + (NH4)2SO4 + MgSO4 Si presenta sotto forma di granuli di colore bianco-grigio, ha un titolo in azoto del 19%, di cui almeno il 6% in forma nitrica. Contiene anche il 5% di ossido di magnesio (MgO). Ha caratteristiche simili al solfonitrato ammonico, solubile in acqua ed ha una igroscopicit media.

4.1.4. Concimi ammidici


I concimi ammidici contengono azoto in forma ammidica (R-CO-NH2). Secondo la normativa italiana lazoto di questi concimi, pur presente in molecole contenenti il carbonio, non pu essere classificato come organico, in quanto il composto ottenuto per sintesi industriale. Presentano caratteristiche agronomiche simili ai composti ammoniacali, in quanto lazoto in forma ammidica in essi contenuto viene trasformato nel terreno in azoto ammoniacale. Urea - CO(NH2)2 Lurea pu presentarsi sotto forma di polvere, di microcristalli, di granuli cristallini 372

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sferici di 2-4 mm di diametro, o di perline bianche e cio di sfere lisce di 1-2 mm di diametro (prilled). Ha un titolo in azoto del 46%, solubile in acqua ed ha una media igroscopicit. In soluzione acquosa ha reazione neutra mentre nel terreno fisiologicamente acida. Nel terreno lurea viene idrolizzata a NH4+ per azione dellureasi, un enzima extracellulare.
CO(NH2)2+H2O UREASI 2NH3+CO2

La preparazione industriale prevede la reazione dellammoniaca con lanidride carbonica a 150-160 C e a 150 atm con lottenimento di una soluzione di urea, anidride carbonica e ammoniaca, dalla quale lurea viene poi allontanata per cristallizzazione. Calciocianamide - CaCN2 un concime contenente una miscela di calciocianamide, calce, carbone e impurezze. Il prodotto commerciale pu essere sotto forma di polvere finissima di colore nero o di granuli di colore grigio-nero. Presenta un titolo in azoto del 20-21% ed solubile in acqua. sia costituzionalmente che fisiologicamente alcalina, per la presenza di calce. In presenza di ossidi di ferro e di manganese subisce facilmente lidrolisi prima a acido cianammidico e poi a urea che, a sua volta, viene trasformata in ammonio dallureasi.
CaCN2+H2O H2CN2+H2O Ca(OH)2+H2CN2 CO(NH2)2

La calciocianamide un composto che non esiste in natura; la preparazione industriale si basa sulla reazione tra il carburo di calcio e lazoto a temperatura di 900-1.000 C. Esplica anche una certa azione erbicida e antiparassitaria. Concimi con inibitori della ureasi e della nitricazione Sono concimi contenenti urea e un prodotto ad azione specifica, chiamato inibitore, che rallenta o blocca temporaneamente le attivit enzimatiche o microbiche responsabili della trasformazione dellurea in nitrati. Se lazione dellinibitore indirizzata sul blocco dellureasi si parla di inibitori dellureasi, se invece indirizzata sulle trasformazioni a nitrati si parla di inibitori della nitrificazione. Gli inibitori sono sostanze che si degradano nel tempo perdendo progressivamente la loro funzione inibitrice per cui le trasformazioni da urea a nitrati possono riprendere. Gli inibitori dellureasi pi diffusi sono lidrochinone, il catecolo, il benzochinone, il fenolo di argento, il solfato di argento e lN-(n-butil)tiofosforico triamide (NBPT). Tra le sostanze aggiunte per inibire la nitrificazione si ricordano le piridine e le cloroaniline ma attualmente i prodotti pi diffusi sono la diciandiammide, la tiourea, il solfotiazolo e il 3,4 Dmpp (di pi recente introduzione). Le piri373

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dine e la diciandiammide bloccano lossidazione dello ione ammonio e dellidrossilammina, la tiourea inibisce lossidazione dello ione ammonio. Urea ricoperta di zolfo (SCU) La preparazione basata sul rivestimento di granuli preriscaldati di urea con diversi strati di zolfo che la proteggono finch la degradazione dellinvolucro da parte dei microrganismi non permette il contatto tra lacqua e lurea. Limpiego dello zolfo come ricoprente vantaggioso sia per il basso costo che per lapporto di un elemento nutritivo secondario. Urea ricoperta di polimeri (PCU) In genere si tratta di polimeri termoplastici come ad esempio il polietilene. Questi rivestimenti sono costituiti da miscele di polimeri a elevata e bassa permeabilit allacqua e il controllo del rilascio modulato dal rapporto tra le due tipologie di polimeri impiegati e alleventuale aggiunta di una polvere minerale. La velocit del rilascio influenzata dalla temperatura e dallumidit del suolo. Urea formaldeide (UF) o formurea o metilenurea Appartiene al gruppo dei concimi a lento rilascio del tipo condensati urea-aldeidi. La formurea il prodotto della condensazione fra lurea e laldeide formica. Si presenta sotto forma di polvere, di granuli o di cristalli di colore generalmente bianco. Ha un titolo in azoto del 38%, ha una ridotta solubilit, igroscopica ed costituzionalmente alcalina. Viene preparata aggiungendo urea alla formaldeide in presenza di acido minerale. Il rapporto tra urea e formaldeide deve essere compreso tra 1,3 e 1,6 per evitare la formazione di prodotti troppo solubili o troppo insolubili. Isobutilendiurea (IBDU) Appartiene al gruppo dei concimi a lento rilascio del tipo condensati urea-aldeidi. Lisobutilendiurea un composto monomerico ottenuto per condensazione dellurea con laldeide isobutirrica. Si presenta sotto forma di polvere cristallina bianca o di granuli variamente colorati. Ha un titolo in azoto del 28% e igroscopicit e solubilit ridotte. costituzionalmente alcalina. La preparazione industriale avviene a partire dalla reazione, in presenza di acido solforico, tra lurea solida e laldeide in forma liquida. Crotonilidendiurea (CDU) Appartiene al gruppo dei concimi a lento rilascio del tipo condensati urea-aldeidi. Il prodotto ha laspetto o di polvere cristallina bianca o di granuli variamente colorati. Ha un titolo in azoto del 28% e presenta igroscopicit e solubilit ridotte. costituzionalmente acida. La sua preparazione pu avvenire o mediante condensazione di urea e aldeide crotonica, che rappresenta il processo base, o mediante condensazione di urea e aldeide acetica. 374

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4.2. Concimi fosforici


Un concime fosforico un concime contenente fosforo. La pianta assorbe il fosforo come ione H2PO4- (diidrogeno fosfato) e ione HPO42(idrogeno fosfato) le cui concentrazioni nella soluzione circolante del terreno variano con il pH e sono generalmente molto ridotte. Per i concimi fosforici assume particolare importanza la solubilit del fosforo che contengono. Su questa base i fertilizzanti fosforici possono essere classificati in: 1. idrosolubili: fosfati di ammonio, acido fosforico; 2. di media solubilit: superfosfati di calcio, scorie Thomas; 3. di scarsa solubilit: fosfati naturali. Per la determinazione delle diverse forme di fosforo solubile contenute nei concimi vengono utilizzati diversi estraenti quali: lacqua, il citrato ammonico alcalino di Petermann, il citrato ammonico alcalino di Joulie, il citrato ammonico neutro, lacido citrico al 2%, lacido formico al 2% e alcuni acidi minerali forti. Il titolo in fosforo nei concimi espresso con il loro contenuto percentuale di P2O5 solubile in uno degli estraenti sopra indicati (Tab. 5). Si deve tener presente che la P2O5 solubile: 1. in acidi minerali corrisponde al fosforo totale, compreso quello insolubile; 2. in soluzione di acido citrico si riferisce a forme diverse di fosfati non disponibili per le piante in tempi brevi, che includono anche parte del fosfato tricalcico; 3. in citrato ammonico si riferisce principalmente al fosfato monocalcico e al fosfato bicalcico (forme assimilabili).

Tabella 5. Titolo dei principali concimi minerali fosforici. Concime Acido fosforico Perfosfato semplice Perfosfato concentrato Perfosfato triplo Perfosfato triplo umato Fosfato allumino-calcico Fosfato precipitato bicalcico diidrato Scorie Thomas Fosforiti Fosfato naturale parzialmente solubile Fosfato termico Titolo P2O5 % 28-54 18-21 26-36 44-48 44-48 30-35 38-40 16-18 27 20 25-30

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I fosfati solubili in acqua o in citrato ammonico sono considerati effettivamente disponibili per le colture. I concimi fosforici sono prodotti a partire dalle fosforiti, la cui solubilizzazione nel terreno avviene con estrema lentezza. Per aumentarne la solubilit le fosforiti vengono finemente macinate, in modo da aumentare le superfici di contatto tra il prodotto e la soluzione circolante del terreno. Per la produzione di concimi contenenti fosforo solubile in acqua, invece, le fosforiti vengono messe a contatto con acidi che trasformano il fosfato tricalcico, insolubile, in fosfato monocalcico, solubile. Gli acidi impiegati per la produzione dei concimi fosforici sono lacido solforico, utilizzato nella produzione del perfosfato semplice, e lacido fosforico, utilizzato nella produzione del perfosfato triplo. Acido fosforico - H3PO4 Il prodotto si presenta come un liquido quasi incolore con un titolo in P2O5 del 28%. La solubilit in acqua completa. costituzionalmente e fisiologicamente acido. un liquido corrosivo per cui il trasporto, la manipolazione e limmagazzinamento devono essere eseguiti con cautela. La preparazione industriale avviene per via umida o per via secca. Nel primo caso, che il pi diffuso, si ha lattacco della fosforite con acido solforico, in modo da ottenere una sospensione di acido ortofosforico e gesso. La produzione per via secca, invece, prevede la reazione ad alte temperature (1.700 C) tra il carbon coke e i fosfati naturali, in presenza di sabbia, con formazione di fosforo volatilizzato, che viene condensato, ossidato e trasformato in acido fosforico. Perfosfato semplice - Ca(H2PO4)2+CaSO4 CaHPO4 Il perfosfato semplice o perfosfato minerale o superfosfato si presenta sotto forma di polvere o di granuli di colore variabile dal bruno al grigio. Ha un titolo in P2O5 solubile in citrato ammonico neutro del 16%, di cui almeno il 90% solubile in acqua. Contiene anche zolfo, calcio e tracce di microelementi. Non igroscopico, ha ridotta solubilit in acqua ed costituzionalmente e fisiologicamente acido. costituito da una miscela di fosfati e solfati di calcio e viene prodotto per reazione del fosfato minerale macinato con acido solforico, ottenendo una miscela di gesso, acido fosforico e fosfati vari, in prevalenza monocalcici. Perfosfato concentrato - Ca(H2PO4)2 + CaSO4 Il perfosfato concentrato un concime analogo al perfosfato semplice da cui si differenzia per il titolo pi elevato che del 25% in P2O5 solubile in citrato ammonico neutro. costituzionalmente e fisiologicamente acido. Viene prodotto per reazione del fosfato minerale con acido solforico a cui viene aggiunto acido fosforico, consentendo linnalzamento del titolo. Contiene fosfato monocalcico e solfato di calcio. Perfosfato triplo o triplape - Ca(H2PO4)2 Si presenta sotto forma di polvere o di granuli di colore bruno-grigio. Ha un titolo in P2O5 del 46%, di cui l85-90% solubile in acqua. La solubilit moderata e non igroscopico. costituzionalmente e fisiologicamente acido. Contiene principalmen376

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te fosfato monocalcico. Si ottiene per via industriale trasformando il fosfato di calcio delle fosforiti in acido fosforico per reazione con acido solforico. Perfosfato triplo umato Il prodotto si presenta sotto forma di granuli o pellet di colore scuro. Ha un titolo in P2O5 solubile in citrato ammonico neutro del 38% e in carbonio organico dello 0,6%. costituzionalmente e fisiologicamente acido. ottenuto per trattamento del perfosfato triplo con sostanze umiche al fine di proteggere il fosforo dalla retrogradazione e facilitarne lassimilazione da parte dei vegetali. Fosfato allumino-calcico Il fosfato allumino-calcico ha laspetto di polvere o di granuli di colore rosso, per la presenza di ossidi di ferro. Ha un titolo in P2O5 del 30%, di cui almeno il 75% solubile in citrato ammonico alcalino. Ha una ridotta igroscopicit ed insolubile in acqua. costituzionalmente alcalino e fisiologicamente neutro. La preparazione prevede il trattamento termico dei fosfati di alluminio con temperature di 600 C. Fosfato precipitato bicalcico diidratato Si presenta sotto forma di polvere o di granuli di colore bianco-grigiastro. Ha un titolo in P2O5 solubile in citrato ammonico alcalino del 38%. praticamente insolubile in acqua, ha igroscopicit quasi nulla e retrograda facilmente a fosfato tricalcico. costituzionalmente e fisiologicamente neutro. Si ottiene come sottoprodotto della fabbricazione della colla dossa o dalle fosforiti. Scorie Thomas o Scorie di defosforazione o Fosfati Thomas Le scorie Thomas non sono un prodotto chimico definito ma una miscela di fosfato tetra-calcico e di silico-fosfato di calcio con ossidi di calcio, ferro, alluminio, manganese, silicio, ecc. Il prodotto si presenta sotto forma di polvere o di granuli. Ha un titolo in P2O5 del 16-20%. costituzionalmente e fisiologicamente alcalino, a causa del contenuto in calcio. Le scorie non sono solubili in acqua, ma sono parzialmente solubili in acidi organici e totalmente solubili in acidi minerali concentrati. La finezza di macinazione il parametro che pi ne condiziona la solubilit e quindi lassimilabilit da parte delle piante. Costituiscono un sottoprodotto dellindustria siderurgica come scarto della defosforazione dellacciaio, ottenuto mediante trattamento della ghisa fosforosa. Fosforiti o fosfato naturale - 3Ca3(PO4)2 CaF2 Le fosforiti sono rocce fosfatiche sedimentarie a base di fosfato tricalcico impuro per carbonato e floruro di calcio, ossidi di ferro, materiale argilloso, silice e altro. La componente fosforica principale costituita da fluoroapatiti. Il concime ha laspetto di una massa terrosa di colore variabile dal grigio, al rosso, al bruno e al nero, in funzione delle impurezze che contiene. Ha un titolo in P2O5 solubile in acidi minerali del 25-35%. insolubile in acqua ed costituzionalmente e fisiologicamente alcalino. Si ottiene dai giacimenti minerari nei quali le fosforiti si sono formate per sedimen377

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tazione, in ambiente marino, di ossa ed escrementi di vertebrati. Il prodotto estratto deve essere macinato finemente per permettere la solubilizzazione del fosforo. Fosfato naturale parzialmente solubile Il prodotto pu presentarsi sotto forma di una massa terrosa o di granuli con colore variabile dal grigio al nero. Ha un titolo in P2O5 solubile in acidi minerali del 20%, di cui almeno il 40% solubile in acqua. costituzionalmente e fisiologicamente acido. Viene prodotto mediante attacco chimico delle fosforiti macinate con acidi forti (acido solforico o acido fosforico). Fosfato termico Ha laspetto di polvere o di granuli con colore variabile dal bianco al grigio. Ha un titolo in P2O5 solubile in citrato ammonico alcalino del 25%. insolubile in acqua. Contiene fosfati di calcio e di sodio e silicati di calcio. costituzionalmente e fisiologicamente alcalino. Viene prodotto per trattamento termico delle fosforiti a temperature di 1.200-1.800 C.

4.3. Concimi potassici


Un concime potassico un concime contenente potassio. I concimi potassici derivano soprattutto da sali potassici grezzi provenienti da depositi marini e in parte minore dai residui degli zuccherifici. In tabella 6 sono riportati i titoli dei principali concimi minerali potassici. Cloruro di potassio - KCl Il prodotto commerciale si presenta sotto forma di piccoli cristalli di colore biancogrigio o rosso a seconda della quantit di ossidi di ferro che contiene. Il titolo in K2O solubile in acqua del 50-60%. Contiene anche il 46% di cloro, il 4% di sodio e tracce di cloruri e di solfati. solubile in acqua e presenta una discreta igroscopicit, costituzionalmente neutro e fisiologicamente acido. Si estrae da giacimenti di origine marina mediante dissoluzione in acqua e cristallizzazione frazionata. Solfato di potassio o solfato potassico - K2SO4 Si presenta sotto forma di polvere cristallina di colore bianco o grigio-giallastro. Ha un titolo in K2O del 50-52%, solubile in acqua ed ha una ridotta igroscopicit. costituzionalmente neutro o acido, a seconda del tipo di produzione, ed fisiologicamente acido (libera lo ione solfato). Contiene il 42% di SO3. un concime potassico di pregio per la presenza di zolfo, la quasi completa assenza di cloro e il basso indice di salinit. 378
Tabella 6. Titolo dei principali concimi minerali potassici. Concime Cloruro di potassio Solfato di potassio Solfato potassico magnesiaco Sale grezzo di potassio Salino potassico Titolo K2O % 60 30 30+10 10-18 38-40

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Solfato potassico magnesiaco Il prodotto si presenta sotto forma granulare o polverulenta. Il titolo in K2O del 30% e quello in MgO del 10%, entrambi solubili in acqua. costituzionalmente e fisiologicamente acido ed igroscopico. La produzione analoga a quella del solfato potassico. Sale grezzo di potassio Il prodotto ha aspetto variabile ma in genere si tratta di granuli cristallini di colore dal bianco-grigiastro al rosso. Ha un titolo in K2O del 10% e in MgO del 5%. La reazione pu essere alcalina o neutra e ligroscopicit in genere elevata. Salino potassico Il prodotto commerciale rappresentato da una miscela di carbonato di potassio, di cloruro di potassio e di solfato di potassio. Si presenta sotto forma di cenere o di granuli di colore variabile. Ha un titolo in K2O del 38-40%, presenta una elevata solubilit in acqua ed costituzionalmente e fisiologicamente alcalino, per la presenza di carbonati. un sottoprodotto dello zuccherificio e si ricava dai residui di lavorazione della barbabietola da zucchero.

5. CONCIMI MINERALI COMPOSTI E COMPLESSI


I concimi minerali composti e i concimi minerali complessi sono quei concimi in cui sono presenti due o pi elementi nutritivi. La combinazione tra gli elementi pu essere ottenuta per miscelazione di concimi semplici (concimi composti) o per combinazione chimica (concimi complessi). In genere, rispetto ai concimi semplici, la distribuzione dei concimi complessi consente una migliore uniformit di distribuzione e un risparmio di mano dopera, ma comporta un maggior costo dellunit fertilizzante e una maggiore difficolt per impostare una concimazione razionale. Il titolo dei concimi composti e complessi contrassegnato da tre numeri separati da un trattino. Il primo indica la percentuale in peso di azoto (N), il secondo di fosforo (P2O5) e il terzo di potassio (K2O). Ad esempio, il concime ternario 8-24-24 contiene l8% di azoto, il 24% di P2O5 e il 24% di K2O.

5.1. Concimi binari


I concimi binari sono concimi che contengono due degli elementi nutritivi principali e quindi possono essere concimi azoto-fosforici (NP), azoto-potassici (NK) e fosfo-potassici (PK).

5.1.1. Concimi azoto-fosforici


Fosfato biammonico - (NH4)2HPO4 Il fosfato biammonico si presenta sotto forma di polvere cristallina o di granuli di 379

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colore bianco o grigio. Ha un titolo in azoto del 18% e in P2O5 del 46%, ha una elevata solubilit e una scarsa igroscopicit. In soluzione acquosa presenta reazione debolmente alcalina mentre nel terreno fisiologicamente neutro. Si ottiene per neutralizzazione dellacido ortofosforico con lammoniaca. Polifosfato di ammonio - NH4H2PO4 + [(NH4)3HP2O7] Il polifosfato di ammonio costituito da parti uguali di fosfato monoammonico e di polifosfati di ammonio. Si presenta sotto forma di granuli bianchi, ha un titolo in azoto del 15% e in P2O5 del 61%, solubile in acqua e non igroscopico. La reazione in acqua debolmente acida ed fisiologicamente neutro. La preparazione avviene per neutralizzazione con ammoniaca, sotto pressione e a temperatura elevata, dellacido superfosforico o polifosforico.

5.1.2. Concimi azoto-potassici


Nitrato di potassio - KNO3 Si presenta sotto forma di polvere, di cristalli o di granuli di colore bianco. Ha un titolo in azoto del 13% e in K2O del 42%, solubile in acqua ed poco igroscopico, costituzionalmente neutro e fisiologicamente alcalino. Il nitrato di potassio pu essere estratto da depositi naturali oppure ottenuto da processi industriali di sintesi. Tra questi ultimi il principale si basa sulla reazione tra cloruro di potassio e acido nitrico con produzione sia di nitrato di potassio che di acido cloridrico.

5.1.3. Concimi fosfo-potassici


Derivano quasi esclusivamente dalla miscelazione di concimi semplici fosforici e potassici, per cui ne esistono diversi tipi con titoli in P2O5 e in K2O molto variabili. In genere hanno reazione acida o subacida.

5.2. Concimi ternari


I concimi ternari contengono tutti e tre gli elementi nutritivi principali (NPK). In commercio esiste una larga gamma di prodotti con forma fisica (liquidi e solidi), aspetto, contenuto delle forme chimiche e combinazioni dei titoli dei tre elementi nutritivi principali fortemente diversificate (es., 5-12-10, 8-24-24, 9-9-10, 11-22-16, 20-10-10).

6. CONCIMI ORGANICI
Sono concimi organici quelle sostanze che contengono elementi nutritivi principali e che derivano da materiali organici di origine animale e vegetale. In questi prodotti gli elementi nutritivi sono legati chimicamente in forma organica per cui presentano una scarsa solubilit e un rilascio graduale e spesso non totale.

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Fertilizzanti

Per definizione, i concimi organici, essendo concimi, hanno il fine di apportare al terreno soltanto gli elementi nutritivi e non la sostanza organica, che viene apportata al terreno con gli ammendanti. Inoltre, per esplicare la sua funzione nutritiva, il materiale che costituisce il concime deve poter essere mineralizzato e conseguentemente non pu contribuire alla formazione dellhumus stabile. I concimi organici, quindi, non hanno effetti significativi sulla formazione e sul mantenimento della sostanza organica del terreno, funzioni che vengono, invece, deputate agli ammendanti. Il letame, i compost, e gli altri fertilizzanti di questo tipo, che sono in grado di rilasciare nel terreno un certo quantitativo di elementi nutritivi, possono essere classificati sia come concimi organici che come ammendanti, in dipendenza della funzione che viene loro di volta in volta demandata. Tuttavia, il letame viene generalmente utilizzato per valorizzare la sua funzione nutritiva per cui nella presente trattazione viene considerato un concime organico a tutti gli effetti. Letame Il letame, o stallatico, un fertilizzante prodotto a seguito della fermentazione pi o meno spinta delle deiezioni solide e liquide di animali allevati con stabulazione e mescolate alla lettiera (materiali vegetali di varia origine). Per questo motivo il prodotto possiede aspetto, caratteristiche e composizione eterogenei che variano in dipendenza di: 1. 2. tipo di deiezione, a sua volta influenzato dalla specie allevata, dallet, dallo stato sanitario e dal tipo di alimentazione degli animali; tipo e quantit di lettiera impiegata: i diversi materiali impiegati come lettiera, quali paglie, stocchi di mais, torba, segatura, ecc., differiscono per il loro contenuto di elementi nutritivi e di carboidrati complessi (cellulosa, emicellulosa e lignina) che ne condiziona la capacit di imbibizione e di umificazione (Tab. 7). Per ogni tipo di lettiera, inoltre, la quantit impiegata e la frequenza del suo ricambio determinano la presenza di una maggiore o minore quota di paglia nel materiale di partenza che influenza la concentrazione di elementi nutritivi e il coefficiente isoumico del prodotto finale; durata e condizioni della maturazione del letame. Un buon letame (letame maturo) deve maturare per almeno 9-10 mesi in modo che la materia vegetale venga in massima parte digerita dai microrganismi e inglobi le deiezioni.

3.

Tabella 7. Composizione media dei materiali impiegati come lettiera (% in peso). Lettiera Paglia di cereali Paglia di leguminose Stocchi di mais Torba Azoto 0,4-0,6 1,7-2 0,1-0,3 0,5-1,0 Anidride fosforica 0,2-0,3 0,3-0,4 0,5-0,9 0,02-0,2 Ossido di potassio 0,2-0,9 0,6-1,0 0,5-0,9 0,1-0,3

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Il letame per eccellenza considerato il letame bovino maturo, che mediamente contiene il 20% di sostanza secca per la quasi totalit rappresentata da sostanza organica e un contenuto di elementi nutritivi diversificato sulla base del tipo di lettiera utilizzata e del tempo di maturazione. La composizione media dei diversi tipi di letame riportata in tabella 8. I letami ovino ed equino sono meno acquosi di quelli bovino e suino. Il letame bovino presenta il minore contenuto percentuale di azoto e di ossido di potassio.
Tabella 8. Composizione media dei diversi tipi di letame (% in peso). Letame Bovino Suino Ovino Equino Sostanza secca 20-40 15-35 30-40 35-40 Azoto 0,3-0,6 0,4-0,7 0,5-0,7 0,4-0,7 Anidride fosforica 0,1-0,4 0,1-0,3 0,2-0,5 0,2-0,3 Ossido di potassio 0,4-1,0 0,6-1,6 0,5-1,5 0,5-0,8

Liquame Il liquame un concime composto dalle sole deiezioni degli animali allevati in stalla senza lettiera. Lassenza di lettiera e quindi di materiale vegetale lo rende un prodotto di composizione pi semplice rispetto al letame e con una minore capacit di formare sostanza organica umificata. Inoltre, lassenza di lettiera, fa anche si che nel liquame gli elementi nutritivi siano disponibili per le colture in tempi pi ridotti rispetto al letame. Come per il letame il contenuto percentuale di elementi nutritivi cambia fortemente in dipendenza della specie animale allevata, della razza, dellet e del tipo di alimentazione degli animali e della tipologia di allevamento. In tabella 9 riportata la composizione dei diversi tipi di liquami. Borlanda La borlanda si presenta sotto forma di un liquido denso di colore marrone scuro. Esistono quattro tipi di borlanda, due ottenute dal melasso, la borlanda essiccata (con titolo in azoto del 3%) e la borlanda fluida (titolo 1,5%), e due ottenute dai reTabella 9. Composizione media del liquame (% in peso). Liquame Bovino Suino Ovino Aviario Cunicolo Sostanza secca 20 10 10-45 30-70 40-60 Sostanza organica 15 2,7 20 27 30 Azoto 0,2-0,4 0,2-0,5 0,1-1,3 0,5-2,7 1,1-2,3 Anidride fosforica 0,1-0,4 0,2-0,4 0,2-2,0 0,3-3,5 1,4-2,4 Ossido di potassio 0,2-0,6 0,2-0,5 0,1-1,0 0,2-3,4 0,5-2,4

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Fertilizzanti

sidui del ciclo vitivinicolo, la borlanda vitivinicola essiccata (titolo 2%) e la borlanda vitivinicola fluida (titolo 1%). La borlanda essiccata e la borlanda fluida contengono, rispettivamente, il 6 e il 4% di K2O. Carniccio uido Il prodotto si presenta sotto forma di sospensione liquida. Ha un titolo in azoto del 5% e in carbonio organico del 10%. Si ottiene dai residui della lavorazione della carne che vengono solubilizzati e parzialmente idrolizzati. Concime organico NP di origine animale o vegetale In genere il concime si presenta sotto forma di pellet. Ha un titolo in azoto totale del 3%, in azoto organico del 2,5%, in P2O5 del 2% e in carbonio organico del 25%. Il rapporto C/N non deve essere superiore a 15 e deve avere un tasso di umificazione almeno del 25%. Viene prodotto mediante la stabilizzazione aerobica delle deiezioni animali e dei residui dellindustria vitivinicola. Cornunghia naturale e torrefatta un prodotto costituito da residui di corna e di unghie di animali macellati che si presenta sotto forma di scaglie. La cornunghia pu essere commercializzata allo stato naturale o torrefatta. Nel primo caso il titolo in azoto del 10% e nel secondo del 15%. solo parzialmente solubile in acqua. Lazione della cornunghia naturale pi lenta di quella torrefatta. Cuoio e pelli idrolizzati Questo concime si presenta sotto forma di granuli di colore grigio scuro. Ha un titolo in azoto del 10% e un rapporto C/N uguale o inferiore a 4. costituzionalmente acido. Viene prodotto per idrolisi, sotto pressione, ed essiccazione degli scarti della lavorazione delle pelli e del cuoio. Epitelio animale idrolizzato un concime liquido costituito da residui di epitelio animale. Ha un titolo in azoto totale del 4%, in azoto organico dell1% e in carbonio del 15%. Si ottiene dai residui delle concerie e dei macelli idrolizzati con acidi minerali. Farina di pesce Il concime si presenta sotto forma di polvere o di pellet di vario colore. Ha un titolo in azoto del 5% e in P2O5 del 3% e contiene anche un 30-35% di sali minerali. Deriva dai residui della lavorazione del pesce miscelati con materiale vegetale e fermentati per un periodo di 3-6 mesi. Il prodotto ottenuto viene poi sottoposto a trattamento con vapore ad alta pressione per allontanarne le sostanze oleose. Guano costituito da una miscela di deiezioni di uccelli marini. Il prodotto pu trovarsi sotto forma di polvere, di granuli e di pellet di colore scuro. I titoli degli elementi nutritivi che contiene presentano ampie variazioni, ma il titolo minimo sia in azoto 383

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che in P2O5 del 3%. Si ottiene per estrazione da depositi formati dalle deiezioni di colonie di uccelli marini nelle zone costiere del Cile e del Per. Panelli Si tratta dei residui di lavorazione di semi oleosi essiccati, macinati e infine pellettati. Hanno un titolo in azoto del 3-8%. Pennone costituito da scarti di piume e di penne di animali domestici derivanti dallattivit degli allevamenti e dei macelli. Si presenta sotto forma di polvere, ha un titolo in azoto del 13-15% valutato come azoto organico. Pollina essiccata Si tratta di escrementi di volatili domestici con e senza lettiera. Ha laspetto di polvere finissima o di pellet. Il titolo minimo sia in azoto che in P2O5 del 3%. Viene ottenuta per centrifugazione degli escrementi previa eliminazione dellacido urico mediante evaporazione sotto vuoto e a 50 C. Residui di macellazione idrolizzati Possono presentarsi sotto forma di polvere, di granuli o di pellet. Hanno un titolo in azoto del 3%, in P2O5 del 2% e in carbonio organico del 22%. Il prodotto ottenuto mediante idrolisi dei residui di macellazione. Sangue secco Si presenta sotto forma di polvere o di pellet. Ha un titolo in azoto del 9-13% e in carbonio di almeno il 14%. Viene prodotto a partire dal sangue residuo dei macelli che viene sottoposto a coagulazione, essiccazione e polverizzazione.

7. CONCIMI ORGANO-MINERALI
I concimi organo-minerali sono ottenuti per reazione o miscela di uno o pi concimi organici e/o di una o pi matrici organiche con uno o pi concimi minerali. Presentano caratteristiche intermedie tra i concimi organici e quelli minerali. In base agli elementi nutritivi che contengono possono essere suddivisi in: organo-minerali azotati; organo-minerali azoto-fosforici (NP); organo-minerali azoto-potassici (NK); organo-minerali azoto-fosfo-potassici (NPK).

Possono essere commercializzati sia in forma solida che liquida (sospensione).

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Fertilizzanti

8. AMMENDANTI
Gli ammendanti sono i materiali da aggiungere al terreno per mantenerne o migliorarne le caratteristiche fisiche, chimiche o biologiche. Gli ammendanti si distinguono dai concimi organici per la loro azione miglioratrice delle caratteristiche del suolo, pur non apportando quantit rilevanti di elementi della fertilit. Leffetto , dunque, ascrivibile alla presenza di composti organici che possono aumentare il contenuto di sostanza organica del terreno. Alla categoria ammendanti appartengono prodotti molto diversi tra cui i principali sono: il letame, la torba, gli estratti umici e il compost.

9. CORRETTIVI
I correttivi sono materiali da aggiungere al terreno per modificarne e migliorarne le propriet chimiche anomale dipendenti dalla reazione, dalla salinit e dalleccessiva presenza di sodio. Il pH di una soluzione il logaritmo negativo della sua concentrazione di ioni idrogeno (H+). Nellacqua pura la concentrazione di ioni idrogeno pari a 10-7 M, e in termini di pH data dal valore 7, che rappresenta il punto di neutralit. Se in un terreno la concentrazione di ioni idrogeno aumenta, il pH diminuisce (diminuisce perch funzione del logaritmo negativo), per cui i terreni acidi hanno valori di pH inferiori a 7 e i terreni alcalini maggiori di 7. Nella tabella 10 viene riportata la classificazione dei terreni sulla base del pH. La reazione del terreno (pH) una conseguenza dello scambio cationico ed la pi importante caratteristica chimica del terreno essendo implicata in tutti i processi che vi si svolgono. Lacidificazione di un terreno provocata: 1. dallapporto di ioni idrogeno, dovuta ad esempio da una eccessiva presenza di sostanza organica, i cui gruppi funzionali acidi possono rilasciare ioni idrogeno nel terreno adsorbendo i cationi; 2. dallapporto di ioni alluminio, che reagiscono con lacqua liberando H+ mediante la reazione: Al3+ + 3H2O Al(OH)3 + 3H+; 3. dalla lisciviazione dei cationi Mg2+, K+); (Ca2+,
Tabella 10. Classicazione dei terreni sulla base del pH (USDA). pH < 4,5 4,5-5,0 5,1-6,0 6,1-6,5 6,6-7,3 7,4-7,8 7,9-8,4 8,5-9,0 > 9,0 Terreno Estremamente acido Fortemente acido Moderatamente acido Debolmente acido Neutro Debolmente alcalino Moderatamente alcalino Fortemente alcalino Estremamente alcalino

4. dalla rimozione operata dalle piante (assorbimento) dei cationi (Ca2+, Mg2+, K+);

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5. dallimpiego di fertilizzanti stechiometricamente o fisiologicamente acidi. Lalcalinizzazione generalmente conseguenza dellimpiego di acque ricche di sali. La reazione del terreno ha influenza su: 1. accrescimento delle piante. La maggior parte delle piante si accresce bene con valori di pH compresi tra 5,5 e 7,5, sebbene alcune specie si adattino anche a valori superiori o inferiori a questi. In genere valori di pH inferiori a 4 e superiori a 9 provocano fenomeni di tossicit sulle radici; 2. disponibilit degli elementi nutritivi. Nei terreni acidi si ha una riduzione della disponibilit di boro, calcio, magnesio e molibdeno, la fissazione di PO43- e lincremento delle quantit di alluminio, manganese, zinco e ferro solubili fino a valori che possono rivelarsi tossici per alcune piante. Nei terreni alcalini si ha una riduzione della disponibilit di boro, ferro, fosforo, manganese, rame e zinco, e se il contenuto di sodio elevato anche di calcio e magnesio.

9.1. Correzione dellacidit del terreno


La correzione dellacidit del terreno si basa sulla neutralizzazione dellidrogeno mediante laggiunta di un materiale correttivo in grado di provocare la formazione di ossidrili basici (OH-). I correttivi pi usati sono la calce viva (CaO), la calce idrata [Ca(OH)2] e il carbonato di calcio (CaCO3). La velocit della reazione di correzione pi rapida utilizzando la calce idrata, seguita dalla calce viva e, quindi, dal carbonato di calcio. Questi tre correttivi, dopo la loro immissione nel terreno, producono ossidrili (OH-) e calcio; i primi rimangono nella soluzione circolante del terreno mentre il secondo, con una reazione di doppio scambio, va a sostituire lidrogeno legato ai colloidi del terreno spostandolo nella soluzione dove, combinandosi con gli ossidrili, former acqua:

CaO + H2 O Ca 2 + + 2OH Ca OH

CaCO3 + CO2 + H2 O Ca HCO3

)2 Ca2 + + 2OH

)2 Ca2 + + 2CO2 + 2OH

Per procedere al calcolo del fabbisogno teorico di correttivo da impiegare, occorre considerare che 1 kg di idrogeno viene neutralizzato da 28 kg di calce viva, da 37 kg di calce idrata e da 50 kg di carbonato di calcio.

9.2. Correzione dellalcalinit del terreno


I terreni alcalini sono caratterizzati da una bassa conducibilit elettrica, da un elevato tenore in sodio scambiabile e dalla presenza di carbonato e bicarbonato di sodio. Lalcalinit del terreno pu essere: 1. costituzionale, tipica dei terreni calcarei

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Fertilizzanti

2. di scambio, tipica dei terreni sodici.

9.2.1. Alcalinit costituzionale


Lalcalinit costituzionale o geologica determinata dai componenti chimici del terreno agrario e prevalentemente dai carbonati di calcio. La correzione diretta dellalcalinit costituzionale si basa sulla distribuzione di prodotti acidi o acido-formanti, come lo zolfo e lacido solforico, in tale da distruggere i componenti alcalinizzanti, come indicato nella seguente reazione:

CaCO3 + H2 SO 4 CaSO 4 + CO2 + H2 O


Le quantit necessarie sono per talmente elevate da determinare costi difficilmente sopportabili per unazienda agraria e inoltre, la formazione di gesso (CaSO4) e di altri prodotti simili, pu aumentare in maniera eccessiva la salinit del terreno. Per tali motivi preferibile evitare la correzione diretta e ricorrere allimpiego di concimi stechiometricamente o fisiologicamente acidi e allapporto di abbondanti quantit di sostanza organica che producendo anidride carbonica dissolve i carbonati e riduce il pH.

9.2.2. Alcalinit di scambio


Lalcalinit di scambio determinata dai sali, e principalmente dai carbonati e bicarbonati di sodio (Na2CO3 e NaHCO3), che, in soluzione acquosa, si scindono; il catione viene quindi adsorbito dai colloidi del terreno dai quali sposta gli ossidrili (OH-) che restano nella soluzione del terreno aumentandone il pH:

Na 2 CO3 + H2 O 2Na + + CO2 + 2OH NaHCO3 Na + + CO2 + OH


Per la correzione possono essere impiegati il gesso, lo zolfo e il solfato di ferro. Il gesso (CaSO4), nel terreno, si scinde in ione calcio e ione solforico; il calcio sostituisce il sodio nei siti di legame colloidale e lo fa trasmigrare nella soluzione circolante del terreno dove reagisce con lo ione solforico formando solfato di sodio (Na2SO4) solubile e neutro(8). Nel terreno, lo zolfo viene ossidato prima ad anidride solforosa (SO) e poi ad anidride solforica (SO2); questultima reagisce con lacqua formando acido solforico (H2SO4) che, a sua volta, reagisce con il carbonato di calcio (CaCO3) formando gesso (CaSO4). Per il calcolo del fabbisogno di zolfo o di gesso necessari per la correzione di un terreno alcalino si deve tener presente che 85 mg di gesso (o 17 mg di zolfo) correggono 1 mg di sodio.
(8) Il solfato di sodio pu poi essere allontanato dal terreno o dalle piogge o con una apposita irrigazione dilavante.

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10. APPENDICE
Titolo dei principali concimi minerali azotati, fosforici e potassici. Concime Azotati Nitrici Nitrato di sodio Nitrato di calcio Azotati Ammoniacali Ammoniaca Solfato ammonico Azotati Nitro-ammoniacali Nitrato ammonico Solfonitrato ammonico Solfonitrato di magnesio Azotati Ammidici Urea Calciocianamide Urea ricoperta di zolfo Urea ricoperta di polimeri Urea formaldeide Isobutilendiurea Crotonilidendiurea Fosforici Acido fosforico Perfosfato semplice Perfosfato concentrato Perfosfato triplo Perfosfato triplo umato Fosfato allumino-calcico Fosfato precipitato bicalcico diidrato Scorie Thomas Fosforiti Fosfato naturale parzialmente insolubile Fosfato termico Potassici Cloruro di potassio Solfato di potassio Solfato di potassio magnesiaco 60 30 30 28-54 18-21 26-36 44-48 44-48 30-35 38-40 16-18 27 20-21 25-30 46 20-21 vario vario 38 28 28 26-27 26 19 82 20-21 15-16 13-15,5 Titolo N P2O5 K2O

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Concime Sale grezzo di potassio Salino potassico Azoto-fosforici Fosfato biammonico Polifosfato di ammonio Azoto-potassici Nitrato di potassio

Titolo N P2O5 K2O 10-18 38-40 18 15 13 46 61 42

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