Preistoria e Mesopotamia
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Preistoria e Mesopotamia
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Alcuni
elementi
d ell'abbigliamento
di
Ötzi:
da
sinistra
in
alto,
in
senso
orario,
le
scarpe
imbottite
di
fieno,
la
sopravveste
di
pelle
d i
capra
e
pecora,
i
gambali
di
pelle
di
capra,
il
cappello
di
pelliccia
d'orso,
la
mantella
(o
stuoia)
d'erba,
il
perizoma
in
pelle
di
pecora.
Nel
2005
il
ricercatore
ceco
Petr
Hlaváček
realizzò
diverse
repliche
delle
calzature
di
Ötzi,
per
determinarne
la
funzionalità.
Cercò
di
replicare
con
gli
stessi
materiali
e
procedure
delle
originali:
la
corda
dalla
corteccia,
il
cuoio
(da
pelle
di
capra,
cervo
e
orso
per
la
suola)
conciato
attraverso
un’antica
ricetta
dei
nativi
americani.
Dopo
averle
indossate
per
un’ora,
Hlaváček
constatò
che
l’erba
posta
all’interno
delle
scarpe
funzionava
molto
bene
come
isolante
dal
freddo
e
dall’umidità
e
che
dal
punto
di
Replica
di
una
scarpa
di
Ötzi
vista
tecnico
erano
forti,
resistenti
agli
urti
e
con
un’ottima
presa.
Maori,
1886-‐88
Foto
di
Elizabeth
Pulman
Storia
del
Costume
Origini
abbigliamento
-‐
Civiltà
mesopotamiche
4
[Link]
-‐
STA
Lugano
Anno
scolastico
2019/20
ABBIGLIAMENTO
SUMERO
I
Sumeri
si
vestono
soprattutto
di
pelli,
pellami
e
cuoi,
e
in
seguito
di
fibre
animali
e
vegetali.
Rimane
incerto
il
momento
in
cui
nell’abbigliamento
quotidiano
viene
introdotto
il
tessuto,
ma
sappiamo
per
certo
che
i
Sumeri
iniziano
a
tessere
presto.
Fra
i
primi
materiali
utilizzati
ci
sono
probabilmente
il
feltro,
il
gelso
e
il
fico.
La
tessitura
su
larga
scala
esige
una
vita
sedentaria,
in
quanto
gli
strumenti
di
tessitura
sono
difficilmente
trasportabili.
Questa
si
sviluppa
quindi
nelle
piccole
comunità
e
poi,
man
mano
che
la
vita
da
nomade
diminuisce,
la
tessitura
si
estende
sempre
più.
Per
la
prima
volta
nella
storia
troviamo
un
differente
modo
di
abbigliarsi
secondo
la
classe
sociale.
Nel
famoso
Stendardo
di
Ur
si
può
facilmente
individuare
il
re,
più
grande
degli
altri
e
con
indosso
una
gonna
ricoperta
di
frange
molto
più
ricca
di
quella
degli
altri
presenti.
Questa
caratteristica
gonna,
quasi
sicuramente
realizzata
in
pelle
di
montone,
è
chiamata
kaunakes.
Sul
retro
si
può
notare
una
specie
di
codino,
forse
la
coda
dell’animale
ucciso
lasciata
come
omaggio
al
sacrificio
compiuto.
Le
donne
inizialmente
vestono
nello
stesso
modo,
con
l’aggiunta
di
una
lunga
sciarpa
che
copre
la
spalla
sinistra
e
il
seno.
La
stessa
sciarpa
viene
anche
usata
dagli
uomini,
come
si
nota
nel
pannello
della
guerra,
dove
si
vedono
dignitari
con
elmetti,
kaunakes
e
sciarpa
e
l’esercito
in
marcia
con
ampi
mantelli.
Più
tardi
le
donne
adottano
lunghe
vesti
accollate
con
effetto
a
balze.
Gonne
più
elaborate
presentano
frangiature,
quasi
a
imitare
le
piume
dei
volatili,
oppure
decorazioni
solo
sull’orlo.
Stendardo
di
Ur
(dettagli
dei
pannelli
della
pace
e
della
guerra)
Necropoli
reale
di
Ur,
2600
a.C.
British
Museum,
Londra
Oranti
di
Tell
Asmar
2900–2500
a.C.
(gesso,
calcare,
alabastro,
21–72
cm)
Museo
Nazionale
dell’Iraq,
Baghdad
Stele
di
Mardukaplaiddina
II
VII
sec.
a.C.
Vorderasiatisches
Museum,
Berlino
Il
sovrano,
a
sinistra,
porta
una
lunga
veste
chiusa
da
una
cintura
priva
di
fibula,
forse
in
stoffa.
In
testa
indossa
un
copricapo
a
punta
con
diadema
che
ricade
sulle
spalle,
a
identificare
la
sovranità
babilonese.
Così
come
i
Sumeri,
anche
Assiri
e
Babilonesi
hanno
particolare
cura
di
capelli
e
barba.
Rilievo
di
Assurnasirpal
II
(dett.)
Rilievo
di
Sargon
II
(dett.)
Palazzo
Nord-‐Ovest,
Nimrud
(antica
Palazzo
Reale,
Dur
Sarrukin
(antica
città
assira),
IX
secolo
a.C.
città
assira),
VIII
secolo
a.C.
British
Museum,
Londra
Musée
du
Louvre,
Parigi
ABBIGLIAMENTO
PERSIANO
Venuti
dalle
montagne
del
Turkestan,
i
Persiani
inizialmente
indossano
vestiti
caldi
ma
abbandonano
in
fretta
i
loro
antichi
costumi
per
le
tuniche
e
i
mantelli
a
frange
dei
popoli
conquistati.
Il
loro
modo
di
vestire
rimane
comunque
più
morbido
nelle
vesti
e
nei
drappeggi.
Oltre
alla
lana
e
al
lino
i
Persiani
iniziano
presto
a
usare
la
seta,
portata
dalla
Cina
tramite
carovana.
La
kandys
si
modifica:
le
maniche
diventano
molto
ampie
e
a
saio.
L’innovazione
più
importante
è
però
l’uso
di
lunghi
pantaloni
semiaderenti,
spesso
decorati
e
colorati,
chiamati
anaxyride.
Inizialmente
usati
dai
guerrieri,
diventano
in
seguito
il
loro
abito
tipico,
egualmente
portati
da
entrambi
i
sessi.
Ai
piedi
portano
babbucce
di
cuoio
o
feltro
chiamate
persiche,
spesso
con
la
punta
un
po’
all’insù.
Questa
usanza
deriva
(si
pensa)
dalla
comodità
di
queste
calzature
ai
tempi
in
cui
ancora
vivevano
confinati
sulle
montagne.
Come
gli
Assiri,
essi
hanno
acconciature
e
barbe
ben
curate
e
arricciate.
Rilievo
di
Serse
I
(dett.)
Palazzo
Reale,
Persepoli
(Iran)
485-‐465
a.C.
Il
re
persiano
Serse
I
indossa
una
lunga
kandys
raccolta
sul
davanti
sinistro,
con
ampie
maniche
a
saio
e
persiche
ai
piedi.
Replica
rilievo
Militari
persiani
(probabilmente
appartenenti
al
corpo
degli
Immortali)
Palazzo
di
Dario
I,
Susa
(Iran)
circa
510
a.C.
Musée
du
Louvre,
Parigi
Raffigurazioni
moderne
di
due
nobili
persiani:
quello
a
destra
è
circondato
da
due
guerrieri
che
indossano
gli
anaxyride.
Chanel,
Ready-‐to-‐wear,
Fall/Winter
2010
Michael
Kors,
Ready-‐to-‐wear,
Spring/Summer
2012
Valentino,
Ready-‐to-‐wear,
Spring/Summer
2016
Storia
del
Costume
Origini
abbigliamento
-‐
Civiltà
mesopotamiche
16
[Link]
-‐
STA
Lugano
Anno
scolastico
2019/20
Alexander
McQueen
Alexander
McQueen
Gianfranco
Ferré
Rick
Owens
Ready-‐to-‐wear
Ready-‐to-‐wear
Ready-‐to-‐wear
Ready-‐to-‐wear
Fall/Winter
1997
Spring/Summer
2001
Fall/Winter
2010
Fall/Winter
2015