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BAUHAUS

Cos'è
• La più importante scuola d'arte del Novecento, fondata dall'architetto tedesco Walter Gropius dopo la Prima guerra
mondiale. il Bauhaus ebbe come obiettivo principale quello di conciliare creazione artistica e metodo artigianale con la
produzione industriale, unendo cioè il valore estetico di un oggetto, la sua bellezza, con la componente tecnica e funzionale.
Molti oggetti del nostro uso quotidiano derivano dalle ricerche di questa scuola.
• fondata sul principio della collaborazione reciproca tra maestri e allievi
• I fini del Bauhaus sono così dichiarati dal Gropius: "Il Bauhaus tende all'unificazione di tutti gli sforzi creativi, alla rifusione di
tutta le discipline tecnico-artistiche in una nuova architettura, come due inseparabili componenti. Il fine ultimo, per quanto
lontano, del Bauhaus è l'opera d'arte unitaria, in cui non esistano confini tra l'arte monumentale e l'arte decorativa".
Storia della scuola
L'esperienza del Bauhaus ha i suoi antecedenti nel clima culturale dell'europa dell'800, nel periodo storico successivo alla Rivoluzione industriale. nel 1919 nacque l'istituto statale
del Bauhaus dalla fusione dell'ex Istituto superiore di belle arti e l'e x Scuola d'arte applicata del Granducato di Sassonia con l'aggiunta di una sezione di architettura. nell'aprile
dello stesso anno il "Bauhaus statale di Weimar" (Staatliches Bauhaus in Weimar) fece la sua prima comunicazione ufficiale, pubblicando il Manifesto e programma del Bauhaus
statale di Weimar curato da Gropius. Il Bauhaus all'inizio venne largamente sovvenzionato dalla città di Weimar, ma dopo un cambio nel governo della Turingia vi furono gravi
contrasti con le autorità, che comportarono la chiusura dell'istituto a Weimar. Nel 1925, la scuola si spostò quindi a Dessau, in un edificio progettato da Gropius stesso. Il 12
agosto 1932 il sindaco Hesse dovette mettere, su richiesta dei nazisti, all'ordine del giorno la chiusura della scuola. Il Bauhaus cessò le attività ufficialmente a fine settembre
1932. A seguito della chiusura del Bauhaus a Dessau, Magdeburgo e Lipsia, offrirono alla scuola degli spazi per una nuova sede, ma Mies decise di costituirla a Berlino. Dal punto
di vista economico la scuola si sarebbe sostenuta con le rette degli studenti, ancora una volta aumentate, e i 30.000 marchi provenienti dalla vendita dei brevetti. Lo stipendio
dei docenti era assicurato dal contratto preso con la città di Dessau, valido fino al 1935. ma la scuola berlinese dovette chiudere con l'avvento del partito nazionalsocialista.
Nonostante l'11 aprile 1933 la Gestapo avesse perquisito la scuola decidendone la chiusura, Mies e gli studenti fecero di tutto per riuscire a riaprirla. Entrata in vigore una legge
secondo la quale anche le scuole private dovevano essere sottoposte all'Intendenza scolastica provinciale, Mies richiese il permesso di aprire una scuola d'arte e la risposta della
Gestapo fu di rispettare alcune condizioni imposte dal Ministero della cultura: licenziamento di Kandinsky e Hilberseimer, l'assenza di docenti ebrei, la presenza di qualche
docente presente all'interno del partito, programma di studi orientato in senso nazionalsocialista. Viste le condizioni poste e le difficoltà economiche, dovute al mancato
versamento delle rette degli studenti e alla perdita dei contratti con le aziende produttrici su licenza dei prototipi della scuola, i docenti all'unanimità decisero di chiudere
definitivamente il Bauhaus il 19 luglio 1935.
Sigillo del
bauhaus
Simbolo della scuola era il “sigillo” del Bauhaus,
disegnato da Oskar Schlemmer, grande artista e
insegnante nella scuola. In una sola immagine, come un
modernissimo art director, Schlemmer sintetizza tutte le
caratteristiche della suola: razionalità, essenzialità delle
forme, efficienza, centralità dell’uomo ma anche della
macchina (l’uomo sembra quasi un robot)
programma
La struttura didattica sviluppata all’interno della scuola prevedeva un corso preliminare obbligatorio
di sei mesi durante il quale gli allievi venivano introdotti ai nuovi metodi d'insegnamento. Inoltre i
partecipanti al corso imparavano a curare il corpo, il vestiario e l’alimentazione anche attraverso le
filosofie orientali. Seguivano poi tre intensi anni di Seminari e di Laboratori nei quali si
apprendevano sia le tecniche artistiche principali: pittura, scultura, incisione e grafica, sia i metodi di
lavorazione dei materiali: legno, metalli e tessuti, attraverso applicazioni dirette in laboratori specifici.
Alla fine del corso l'allievo era dotato di una preparazione sia teorica sia pratica ed era in grado
di controllare la creazione di un oggetto dalle prime fasi ideative al prodotto finale. Erano previsti
anche tirocini nei cantieri. Il sistema escogitato da W. Gropius prevedeva la compresenza di due
maestri all’interno di ogni laboratorio: un maestro artigiano al quale affidare la formazione tecnica
degli allievi e un maestro della forma che doveva definire gli obiettivi della loro ricerca artistica.
Le donne nel
bauhaus
• La scuola era aperta a entrambi i sessi e aveva forti aspirazioni progressiste, tuttavia nella pratica non c'era una vera parità. Quando il
Bauhaus aprì, ci furono più richieste di iscrizione da parte delle donne che da parte degli uomini. Nonostante ciò a molte donne venne negato

«Non ci deve essere alcuna differenza tra il sesso più l'accesso ai corsi e a quelle che entrarono alla scuola venne impedito di accedere ai corsi ritenuti molto più importanti, quali pittura, incisione e
design industriale e furono dirottate ai laboratori femminili: ceramica, tessitura, rilegatura di libri.

bello e quello più forte.»


• Gropius aveva scritto nel manifesto della scuola che questa era "aperta a ogni persona di buona reputazione, a prescindere dall'età e dal
sesso" e il Bauhaus aveva una mentalità moderna e libertaria, ma era comunque vittima della mentalità fortemente maschilista del tempo e
realizzare una autentica parità tra i sessi era impossibile.
• Marianne brandt fu l'unica donna che si fece un nome nella scuola: le lampade a globo che disegnò nel 1926 e la lampada orientabile
Kandem del 1928, sono rimaste per anni delle icone dello stile Bauhaus e sono tutt'oggi prodotti con minime variazioni.
• Tuttavia le studentesse che si iscrissero prima del 1923 ebbero ben poche possibilità di emergere.La situazione non si risolse mai
completamente: quando la scuola passò sotto la direzione di Mies van der Rohe, nel 1930, divenne essenzialmente una scuola di architettura.
Poiché questo campo era tradizionalmente chiuso alle donne, ben poche poterono affermarsi. Anni Albers, ad esempio, riuscì solo dopo aver
lasciato la scuola e raggiunto, nel 1933, l'America, dove lavorò con successo per la Knoll e la Rosenthal.Varie mostre e tavole rotonde oggi
rendono omaggio alle designer dell'epoca. Tra queste ricordiamo Female Bauhaus, promossa dal Bauhaus Archive-Berlin.
•Altre donne che emrsero nel bauhaus oltre a Marianne brandt furono: Gunta Stölzl, che nel 1927 divenne la prima insegnante del reparto
tessitura e Alma Siedhoff-Buscher che fece fortuna nel campo del legno per lo più progettando giocattoli e mobili.
I professori
I professori del Bauhaus erano in primo luogo artisti, spesso famosi e in piena attività, appartenenti a diverse nazionalità, figure di
primissimo piano della cultura europeae pertanto maestri creativi capaci di stimolare gli allievi. Attraverso l'opera di questi artisti, per la
maggior parte legati alle correnti astrattiste del secondo dopoguerra, e le numerose pubblicazioni relative ai più scottanti problemi
dell'arte contemporanea, il Bauhaus divenne ben presto, non soltanto un sistematico centro di studi e di ricerche, ma un efficace
strumento per la diffusione delle forme artistiche moderne. Mirando a creare le condizioni di un gusto internazionale e radicato nella
vita sociale. Tra i più noti docenti vi erano i pittori Vasilij V. Kandinskij, Paul Klee, Josef Albers e lo scultore Oskar Schlemmer,
quest'ultimo impegnato anche nella sezione delle scenografie teatrali; l'ungherese Laszlo Moholy-Nagy insegnava nella sezione della
lavorazione dei metalli, occupandosi inoltre della grafica. La disciplina più importante era considerata l'architettura, intesa come sintesi
delle diverse arti. Veniva insegnata da Adolf Meyer, architetto collaboratore di Gropius nel progetto del nuovo edificio della scuola.
Sede di dessau
• La scuola Bauhaus rivoluziona la filosofia della costruzione, la cui estetica diventa secondaria all’uso per cui
viene realizzata. Il lavoro dell’Architetto è quello di analizzare con attenzione le funzioni a cui dell’edificio è
preposto e queste diventano fondamentali per la forma che avrà. L’edificio della scuola di Dessau e le
villette costruite per gli insegnati diventano il modello architettonico della corrente. La scuola infatti è un
esempio di architettura funzionale: la sua forma a doppia elle, in cui nessuna parte è preponderante rispetto
alle altre, è improntata alle molteplici funzioni a cui l’edificio scolastico è preposto: le aule, l’auditorium, i
laboratori, gli uffici amministrativi e gli alloggi degli studenti. Il complesso appare come scomposto nelle
varie componenti funzionali e poi ricomposto in un tutt’uno, in modo lineare ed uniforme, escludendo
qualsiasi punto di vista privilegiato. L’edificio inoltre non è dotato di una facciata principale, ma ogni lato
costituisce una delle diverse facciate della costruzione. Una significativa innovazione rispetto al passato ed in
linea con uno dei criteri fondanti dell’architettura Bauhaus secondo il quale la forma è subordinata alla
funzione e le funzioni sono equipollenti fra loro, nessuna è predominante sulle altre. Insieme alle strutture
sono protagoniste le superfici vetrate, per la necessità di dare luce ai locali di lavoro e, al tempo stesso, di
non celare ciò che avviene entro un complesso scolastico in una società nuova, in cui tutto deve essere
‘trasparente’.
Laboratori
Nella scuola erano presenti laboratori di tutti i tipi:
• Laboratorio della ceramica
• Laboratorio per l'arredamento e le rifiniture d'interni
• Sezione della falegnameria
• Sezione dei lavori in metallo
• Sezione della decorazione parietale
• Laboratorio di scultura in legno e in pietra
• Laboratorio di tessitura
• Laboratorio di grafica
• Sezione di architettura (Il fine ultimo di ogni attività figurativa è l'architettura!)
• Teatro
Caratteristiche
principali
• L’unione di arte, artigianato e produzione di massa

Walter Gropius definì l’obiettivo della scuola in “creare una nuova gilda di artigiani, senza le distinzioni di classe che innalzano un’arrogante barriera tra artigiano e artista”. In sostanza, questo
significava che la tradizione artigianale si fondeva con la moderna tecnologia, per soddisfare le esigenze del sistema di produzione di massa, un ideale pratico e necessario per ricostruire il paese.

• La forma segue la funzione

L’architetto americano Louis Sullivan fu tra i primi a utilizzare la famosa espressione “la forma segue la funzione”. Questa semplice frase divenne una delle idee fondamentali del Bauhaus. Significa
che nel design una forma deve essere sempre applicata per via della sua funzione piuttosto che del suo fascino estetico. L’utilità veniva al primo posto ed erano evitati gli ornamenti eccessivi.

• Materiali veri

Secondo gli insegnanti al Bauhaus, i materiali dovevano riflettere la vera natura di oggetti ed edifici. Questo significava che la scuola Bauhaus insegnava ai suoi studenti a non modificare o nascondere
materiali per amor d’estetica. Non c’era motivo di nascondere la struttura di un oggetto o di un edificio, semplicemente perché questa era resa parte integrante del design.

• Minimalismo

Lo stile minimalista dell’arte, dell’architettura e del design Bauhaus rifletteva queste idee di funzionalità e materiali veri. Gli artisti del Bauhaus privilegiavano quindi le forme lineari e geometriche,
evitando invece quelle floreali o curvilinee. Le uniche cose importanti erano la linea, la forma e il colore. Tutto il resto non era necessario e poteva quindi essere ridotto all’osso.

• Opere d’arte totali

L’idea di “Gesamtkunstwerk” è il fulcro del Bauhaus, una sintesi in cui molteplici forme d’arte sono unificate attraverso l’architettura. Un edificio non era solo una carcassa vuota per la scuola
Bauhaus, rappresentava bensì un elemento del progetto complessivo e tutto ciò che vi si trovava all’interno contribuiva al concetto generale.
fortuna
Il Bauhaus ha avuto un grande impatto nel corso del Novecento sugli ambiti più svariati: dall’architettura al
design, dalla grafica alla tipografica, dall’utilizzo dei materiali alla moda e in generale sulle tendenze dell’arte e
dell’architettura nell’Europa occidentale e negli Stati Uniti, anche grazie al fatto che molti dei docenti della
scuola furono costretti a fuggire dalla Germania a seguito della chiusura della sede da parte della dittatura
nazista. Negli Stati Uniti molti di loro ebbero l’opportunità di proseguire il discorso interrotto in Germania e
avviarono attività professionali che permisero alle nuove forme del razionalismo di affermarsi anche
oltreoceano dove il nuovo movimento prenderà il nome di International Style (Movimento Moderno). il
Bauhaus ha così prolungato la sua influenza per gran parte del dopoguerra e ancora oggi molti architetti e
designer si ispirano al movimento più importante del XX secolo. Senza contare che gran parte degli oggetti e
mobili disegnati negli anni del Bauhaus sono ancora in produzione. Gli effetti del Bauhaus riecheggiano
fortemente anche nel 21° secolo. La visione di Gropius nel sintetizzare forme e funzioni eleganti in
architettura, interior design, prodotti di uso quotidiano e altro ancora può essere oggi ammirata ovunque,
dagli smartphone alle auto, al minimalismo negli arredi all'urbanistica.. Sono diventati Patrimonio dell’Unesco
due sedi, quella di Weimar e quella di Dessau.
Curiosità

La città bianca di Tel Aviv, Israele, ha il maggior numero di edifici Bauhaus, per un totale di oltre 4.000, perché molti architetti
ebrei si trasferirono in Palestina sotto il controllo britannico durante l'ascesa dei nazisti. La Città Bianca è stata designata
patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2003.

La Germania ha celebrato nel 2020 il centenario del Bauhaus con mostre, festival e progetti su larga scala, tra cui un autobus
itinerante progettato dall'architetto berlinese Van Bo Le-Mentzel. Creato nella forma del campus di Dessau progettato da Gropius,
l'autobus ha ospitato una galleria sulla storia del Bauhaus e ha visitato Dessau, Berlino, la Repubblica Democratica del Congo e
Hong Kong. Inoltre, due musei Bauhaus sono stati aperti sempre nel 2020 a Weimar e Dessau, le città origine del movimento.
Protagonisti
del bauhaus
Walter Gropius
Gropius è unanimemente considerato uno dei più grandi architetti moderni, è stato uno dei
padri dell'architettura moderna. Il contributo di Gropius all'architettura moderna diventa
decisivo sul piano della didattica: tutto un filone del razionalismo sarebbe impensabile senza la
riflessione teorica e l'esperienza didattica del maestro tedesco. Il suo metodo progettuale si è
coerentemente svolto nella ricerca di un'architettura funzionale ed è arrivato ai massimi livelli
con l'istituzione della scuola artistica Bauhaus, di cui Gropius è stato direttore e progettista
della sede di Dessau. L'impegno per un'architettura sociale si è espresso in numerosi progetti
per residenze economiche, sviluppati nell'ultimo periodo della sua attività negli Stati Uniti.
nacque nel 1883 a Berlino e morì nel 1969. La sua opera più importante, la sede del bauhaus
a Dessau, è capolavoro dell'architettura moderna, che riassume le principali caratteristiche del
razionalismo.
Paul Klee
Paul Klee, che fu insieme a kandinskij il fondatore dell'astrattismo, nasce a Münchenbuchsee, in Svizzera, il 18 dicembre 1879 da una famiglia di
musicisti. Compie i suoi primi studi nella città natale e nel 1898 si reca a Monaco di Baviera per il suo apprendistato artistico, avendo deciso di
votarsi all’arte. A Monaco Klee entra in contatto nel 1911 con Kandinskij, Kubin e Marc nonché con l’ambiente di Der Blaue Reiter, partecipando alla
seconda mostra del Cavaliere azzurro nel marzo 1912.Quando nel gennaio del 1921 venne chiamato come «Meister» alla scuola del Bauhaus a
Weimar, in Germania, Klee era già un famoso artista dell'avanguardia. insegnò prima rilegatura, e poi pittura su vetro e pittura
murale.successivamente al trasferimento della scuola cominciarono ad esserci sempre più divergenze artistiche tra la scuola e Klee e così decise di
abbandonare la posizione di insegnante. Mori nel 1940. Come parte dell’avanguardia del primo novecento, Klee formulò un linguaggio pittorico
astratto del tutto personale. Il suo vocabolario che oscilla liberamente tra il figurativo e il non rappresentazionale, comunica attraverso
una simbologia unica che è più espressiva che descrittiva. Klee infatti trasmetteva i suoi significati attraverso una fusione spesso capricciosa di
forma e testo, scrivendo frequentemente i titoli delle sue opere sulle stuoie su cui venivano montate e includendo le parole all’interno delle
immagini stesse.La caratteristica fondamentale dello stile di Klee è l' interesse per il colore; questo si espicita in due componenti, una empirica e l'
altra emotiva.
Alcune delole opere prodotte da klee durante il periodo
bauhaus
Vasilij Kandinskij
Kandinskij è il pittore russo che, fra Ottocento e Novecento, ha aperto la strada alla pittura astratta. Con i suoi dipinti e con l’attività di
teorico e di insegnante al Bauhaus, ha dimostrato come i colori associati a forme astratte abbiano il potere di suscitare emozioni nello
spettatore e facciano riscoprire, in un’epoca in cui dominano valori materiali, una dimensione spirituale dimenticata. Nato a Mosca nel
1866, Vasilij V. Kandinskij studia legge e suona il pianoforte e il violoncello. Ma la sua passione più grande è la pittura, al punto che per
dipingere rinuncia alla carriera di professore universitario. Inventa un nuovo linguaggio artistico, uno stile astratto, solo all’apparenza
disordinato, in cui macchie di colore e linee sono accostate secondo un ritmo musicale. Intitolando le sue opere come brani musicali (molte
le Improvvisazioni o le Composizioni), Kandinskij crede che gli accordi di colori e forme infondano nell’animo dello spettatore la stessa
armonia dei suoni. Quando a una mostra impressionista osserva, senza riconoscerlo, un pagliaio di grano dipinto da Claude Monet,
Kandinskij si rende conto che un quadro può esprimere intense emozioni anche senza avere un soggetto riconoscibile. I quadri diventano
più sintetici, il pittore descrive pochi dettagli e si concentra sul colore, che inizia a occupare spazi sempre più ampi e autonomi rispetto alle
forme. È il 1910 quando dipinge un acquerello in cui macchie colorate sembrano galleggiare sullo sfondo chiaro: è l'inizio
dell'astrattasmo. nel 1921, Kandinskij è chiamato a insegnare nella scuola tedesca del Bauhaus, dove analizza gli elementi fondamentali della
composizione – punto, linea, superficie – ed elabora un vocabolario di forme da usare come fossero lettere che compongono parole. Giunge
a una progressiva geometrizzazione delle forme: quelle che prima erano semplici macchie colorate diventano ora cerchi, triangoli, quadrati,
scacchiere. Da questo gioco di colori associati a forme geometriche lo spettatore riceve impressioni più forti: il giallo trasmette più energia e
dinamismo se inserito in triangoli, il blu trasmette quiete se inserito in cerchi.Quando il nazismo, nel 1933, costringe il Bauhaus a chiudere,
Kandinskij si trasferisce a Parigi, dove muore nel 1944.
Composizione
VIII

• La Composizione VIII è sicuramente l'opera più importante del periodo bauhaus di Kandinskij. Realizzata nel
1923 e conservata nel Guggenheim Museum di New York.L'opera rappresenta forme geometriche
elementari (cerchi, triangoli, quadrati, linee...), disposte in maniera apparentemente casuale. Cerchi e linee
rette sono le forme dominanti della composizione e contribuiscono a creare una struttura geometrica rigida,
rafforzata anche da colori opachi utilizzati per lo sfondo. All'interno del quadro è possibile riconoscere anche
trapezi, cunei e linee curve. Particolare rilievo è dato al cerchio viola, nero e rosso in alto a sinistra e al
grande cuneo che taglia verticalmente il centro del dipinto. Kandinsky, dopo una prima fase espressionista
come nel suo Primo acquerello astratto inizia a trovare una regolarità matematica e geometrica nel suo
lavoro, attribuendo un significato preciso a forme e colori, fino a elaborare una vera e propria teoria che
pubblicherà nel suo libro più famoso, Lo Spirituale nell'Arte. Ogni linea di questo quadro ha un significato
psicologico: le linee triangolari rappresentano tensione, quelle orizzontali rappresentano un sentimento di
calma, quelle circolari rappresentano movimento, e così via. Kandinsky riteneva inoltre che ogni forma e
ogni colore avessero attinenza con la musica, in un rapporto di sinestesia, cioè di collegamento fra sfere
sensoriali differenti. In questo dipinto si può infatti immaginare che ogni forma e ogni intervento cromatico
abbiano un significato anche musicale, un ritmo e un'armonia, come se fossero un suono cristallizzato
dentro la tela.
Opere di arredo più famose del
bauhaus
• Sedia di Marcel Breuer: Disegnata e ideata tra il 1925 e il 1926 dal
grande architetto ungherese Marcel Breuer, questa sedia si ispira ad una bici. L’idea
di usare il metallo per fare mobili e, appunto, non solo bici è al centro dello studio
di questa che inizialmente altro non era che una normale poltrona, in seguito
ridotta all’osso delle sue strutture.
• culla di peter keler: realizzata dall’architetto tedesco peter keler in occasione della
prima esposizione del bauhaus a weimar nel 1923 questa pezzo unico di
design richiama la vitalità coloristica e l’influsso della poetica del grande kandinsky,
dove le forme e i colori insieme diventano una sinfonia musicale, le cui note sono
le forme e i colori stessi.
• Scacchi Bauhaus di Josef Hartwig: Fu l’artista tedesco Josef Hartwig io fautore
tra il 1923 e il 1924 di questo gioco da tavolo. Totalmente diverso dalle comuni
scacchiere, le pedine sono miscele di forme che rappresentano solo la loro funzione e
le loro possibilità di movimento all’interno della tabella di gioco.
• Infusore di Marianne Brandt: Liberato da tutti gli arzigogoli dell’epoca,
questo “semplice” infusore è stato concepito nel 1924 dalla’artista tedesca Marianne
Brandt che, una volta decostruito, lo ha riassemblato secondo una visione ed una
costruzione geometrica, strutturando così un oggetto senza tempo.
• SEDIA BARCELONA DI MIES VAN DER ROHE E LILLY REICH: ELEGANTE, SEMPLICE, INNOVATIVA
DEL 1929 IDEATA SEMPRE DA VAN DER ROHE CON L’ARCHITETTO LILLY REICH PER L’ESPOSIZIONE
INTERNAZIONALE DI BARCELLONA, HA SEGNATO LA STORIA DEL DESIGN. IL CONCETTO È
SEMPLICE: SOBRIA OSSATURA IN ACCIAIO INOSSIDABILE E DUE CUSCINI NERI RETTANGOLARI.
• MANIGLIA DI WALTER GROPIUS: WALTER GROPIUS, FONDATORE DEL BAUHAUS,
FIRMA NEL 1923 QUESTA MANIGLIA DAL DESIGN SEMPLICE, RAZIONALE, INDUSTRIALE COMPOSTA DA
CILINDRI E PARALLELEPIPEDI È STATO L’OGGETTO PIÙ VENDUTO DEL BAUHAUS. VALORE E SPIRITO DEL
BAUHAUS RICORRONO QUINDI NELLA STRUTTURA DI QUESTO ESSENZIALE OGGETTO
D’USO QUOTIDIANO.
Fine