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La PALMA

GIORNO 1
arrivo su costa Ovest

GIORNO 2
LOS LLANOS DE ARIDANE cittadina moderna (madonna della Nieves, Plaza
Chica, Plaza Espana)
PUERTO DE TAZACORTE (spiaggia nera) La bombilla con il faro, Las Hoyas, e
playa de el Charcon
MIRADOR DE EL TIME con vista su Barranco Las Angustias
Famosi sono gli alberi di drago gemello vicino a PUNTAGORDA e gli alberi di drago
nella grotta di Belmaco e gli alberi gemelli di San Isidro sono anche facili da vedere
dalla strada
LP fino a COSTA DE HISCAGUAN
(1 h. 20 ) – LP116 al ritorno
ROQUE DE LOS MUCHACHOS 2426 mt.
Osservatorio astronomico, punto più alto dell’isola si può vedere Tenerife, La
Gomera e El Hierro
Fa parte del Parco Nacional de la Caldera de Taburiente

MIRADOR DE LOS ANDENES LP4

GIORNO 3
Ruta de Los Volcanos
Siamo partiti dal rifugio El Pilar(strada LP-301) Inizia alle 9 del mattino. Questo è a
1400 m. Ci sono servizi igienici e una fontana. Passando per i vari vulcani siamo
arrivati fino all’ultimo “il Martin”. Il percorso noi lo abbiamo fatto tornando indietro al
rifugio, per un totale di 26 km, questo perché avevamo lasciato la macchina al rifugio
ma si può tranquillamente fare in un solo senso arrivando fino a Fuencaliente (così
sono solo 15 km). Optando per questa soluzione però bisogna prenotare un taxi per
tornare a casa. Non c'è molta ricezione mobile all'inizio o alla fine del viaggio per
prenotare il vostro taxi in anticipo per prendere per tornare all'inizio! E' più
economico (prezzo fisso) ed è garanzia c'è una macchina in attesa per voi. Non ho
fatto questo e mi è costato 50€ invece di 38€ e ho dovuto aspettare 45 minuti!
In termini di trekking, dopo un'ora in salita tra palme, si arriva al primo cratere,
Brigoyo, che è mozzafiato. Il punto più alto è un po' più avanti rispetto a Las
Deseadas, quasi 2000m. Una volta che si arriva a volcan Martin, assicuratevi di fare
una piccola deviazione per guardare all'interno del vulcano con l'isola Tenerife in
sottofondo. Dopo di che, il percorso diventa un po' noioso fino ad arrivare a Los
Canarios, la principale città nel sud dell'isola. Se si aveva iniziato alle 9 del mattino,
si dovrebbe arrivare a Los Canarios circa 2 -2.30PM.
Ho pranzato a La Casa del Volcan, accanto al vulcano San Antonio, che offre cibo
decente e un menù ottimo vino. Poi si può visitare il vulcano (dovete pagare) e
proseguire per il faro (Faro De Fuencaliente). Passerete attraverso la lava solidificati
del vulcano stupendo Teneguía, esploso nel 1971, e se volete fare una lieve
deviazione si può anche guardare il vulcano. Sono arrivato al faro entro le 18:00. C'è
un bel bar economico con il faro dove è possibile godersi il tramonto. Il ristorante
chiude alle 19:00.

GIORNO 4
Whale Watching ??? Big Boat da 25Eu. Max 10 persone tour di 3 ore
PUERTO NAOS centro turistico
LAS MANCHAS Paesino con mosaice e fontane tipo Gaudì, la Glorieta)
PLAYA DE LAS MONJAS (nudista) in direzione Remo e
EL CHARCO VERDE piscine naturali
PLAYA REMO con sabbia nera
MIRADOR DE LAS INDIAS LP2
FARO DE FUENCALIENTE

GIORNO 5
Costa Est
Da EL PASO MIRADOR DE LA CUMBRECITA
VILLA DE MAZO mercadillo
EL MOLINO ceramiche tipiche LP2
LOS CONCAJOS a sud di Santa Cruz 2 baie attrezzate di sabbia nera , centro
turistico, acque tranquille , immersioni
SANTA CRUZ capitale dell’isola la città più grande
GIORNO 6
Centro Nord e Costa Nord
SAN ANDRES castello
BOSQUE DE LOS TILOS
Da San Andres si entra nella valle di Los Tilos dove è possibile ammirare una delle
foreste più interessanti dell'isola.
Si procede con l'automobile, ma anche a piedi attraverso sentieri, per due/tre
chilometri e si raggiunge il centro visitatori di una zona umida/equatoriale, punto di
partenza di percorsi per amanti del trekking.
Da lì, in pochi minuti, si possono raggiungere le spettacolari cascate di Los Tilos.
Chi ama camminare può inoltrarsi a caccia di avventure in questa foresta esclusiva 
"unica e speciale". Fate attenzione, arrivati nei pressi del bosco, ci sono molte auto
parcheggiate, vicine a una baracca in legno e a un cartello con la mappa della zona.
Adiacente alla casetta, un comodo sentiero invita alla passeggiata.... non è il
percorso principale, è un percorso bellissimo che porta a un "mirador", ma il
percorso principale lo troverete più avanti, dopo circa 150 metri.
Abbiamo parcheggiato la macchina alla fine della strada dove c'è il visitor centre,
siamo scesi di 5 min a piedi e siamo entrati in una stradina sulla sx, da qui inizia il
percorso su una specie di passerella sull'acqua e dopo 10 minuti di camminata
(forse meno) si arriva alla cascata. a 24 chilometri dalla città di Santa Cruz e a solo
quattro dal centro di Los Sauces. La strada finisce vicino al centro d’accoglienza di
Los Tiles, che offre sale tematiche, proiezioni di video e caffetteria. Per entrare nella
riserva si raccomandano due eccellenti sentieri autoguidati: uno di 2,5 chilometri che
percorre il cuore del bosco e l’altro che sale di circa mille metri fino alle rinfrescanti
sorgenti di Marcos y Cordero.Il percorso più lungo va alle Marcos e Cordero
Springs, attraverso il sentiero LP PR 6 approvato. E le versioni più brevi sarebbero
al Mirador del Espigón Crossed (anche dal PR LP 6) o al Mirador de las Barandas
( PR LP 7).
EL TABLADO Dragon Trees enormi .
MIRADOR CUEVA DEL CANGA
MIRADOR SANTO DOMINGO DE GARAFIA
GIORNO 7
VULCANI SAN ANTONIO E TENEGUIA
MIRADOR DE LA CONCEPTION SU LP3 ristorante Chipi Chipi (carne asada)
LAS NIEVES
CHARCO AZUL piscine naturali
PLAYA DE NOGALES sabbia nera molto ondosa (Puntellana)
COSTA BARLOVENTO con piscine naturale di FAJANA de LOS FRANCESES

Ruta de Los Volcanes

Seguendo le indicazioni poste in varie parti dell’isola si raggiunge il rifugio del Pilar a
m 1440 e si parcheggia nella zona ricreativa
Si punta verso l’edificio del rifugio dove si trova anche il cartello illustrativo con le
indicazioni. Noi proseguiamo sull’itinerario 131 Il Baston, direzione Los Canarios, la
punta sud
Ci si alza su comoda mulattiera salendo in diagonale verso destra fino al Mirador del
Birigoyo. Possiamo ammirare bene da qui la catena che chiude la caldera del
Taburiente, il Pico Bejenado e l'abitato di El Paso. Il Birigoyo è il primo vulcano della
catena che incontriamo. Noi abbiamo tralasciato a sinistra la via diretta del Birigoyo
(indicazioni) per cominciare invece l'aggiramento del monte stesso restando sul
versante ovest.
Oltrepassiamo una costa oltre la quale la pineta si dirada sensibilmente e le pendici
si fanno decisamente più vulcaniche, mostrando la loro copertura di rocce grigie e
porose. Girato il costone il sentiero scende leggermente per innestarsi su una pista
che giunge da destra e che riprende a salire. il segnavia del 131 è bianco rosso.
La pista ha una pendenza comoda e con un lungo rettilineo rientra quasi subito nella
pineta. Ad un ulteriore bivio si abbandona la pista principale che sale al Birigoyo per
tenersi a destra lungo la Ruta de los Volcanes. Inizialmente la mulattiera è
contornata da muretti a secco ed evidenziata da file di massi vulcanici messi ai lati.
Giungiamo ad un ponticello che supera un solco dal quale emergono strati rocciosi
colorati. Da qui inizia la breve salita che ci porterà sulla cresta. Usciti su terreno più
aperto, cominciamo a vedere anche il versante est dell’isola. La Palma non è molto
larga e possiamo distinguere i "due mari" negli opposti versanti. In lontananza,
appare il caratteristico profilo del Teide a Tenerife. Osserviamo già oggi il comune
fenomeno dell'addensarsi della nuvolosità sul versante est dell'isola, trattenuto dalla
cresta che fa un po' da spartiacque.
Risaliamo il crestone fino al punto di maggiore elevazione dal quale scendiamo
brevemente su terreno polveroso fino a lambire il bordo eroso del cratere dell’Hoyo
Negro. Merita una visita attenta. La veduta sul cratere nero, molto collassato e dai
fianchi friabilissimi è davvero impressionante. Il sentiero si sposta ora a sinistra e in
pochi minuti tocca il bivio che conduce in una decina di minuti al Pico Nambroque.
Tralasciamo anche questo per proseguire ora sul lato est, nella comoda lettiera di
pini, scendendo poi ad un pulpito roccioso. L'insellatura seguente ci mostra in tutta la
sua vastità la nera colata lavica della Malforada.
Al successivo bivio abbiamo deviato a sinistra lasciando il sentiero principale per
compiere un piccolo anello attorno ai due crateri del Duraznero e della Deseada. I
piedi si accorgono che c'è qualcosa di strano mentre pestano e spostano sassi
schiumosi dal peso inconsistente. Poco più in alto il sentiero si sdoppia e ci dà la
possibilità di compiere due piccole asole. Per il momento ci teniamo a destra e
andiamo a contornare il primo cratere di rocce giallastre colorate. Continuando poi
sull'orlo si giunge alla successiva insellatura, poco prima del cratere della Deseada.
Dopo un tratto in comune si prende ancora a destra e si rimonta il crinale
raggiungendo un punto geodetico ed il mirador de La Deseada.
La traversata della Ruta de Los Volcanes continua ancora, fino a raggiungere il
Volcan Teneguia e oltre. Un ometto di pietra segna la quota principale della
Deseada, costituita in pratica dal punto più alto sul bordo del cratere stesso (m
1932).
Il cielo intanto si è coperto e tira un vento fresco, ci fermiamo comunque per uno
spuntino. Il rientro inizia contornando i due crateri che anche dall'altro lato offrono
interessanti visioni. Su terreno ricco di ciottoli porosi e leggeri, che si smuovono
come palline di polistirolo, si cala a strette svoltine in bella visuale sulle spaccature
che si sono formate a monte della colata della Malforada. In pochi minuti ci si
raccorda col segnavia principale bianco rosso e da qui in poi si segue quanto fatto in
precedenza.