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www.pellegrinibelluno.it
Len

Guida al camino de Santiago


la via francese - ultimo aggiornamento aprile 2012 itinerario in 31 tappe
(... ma poi sarete voi a decidere se farne di pi o di meno) Cartina di ogni tappa con profilo altimetrico e distanze Descrizione delle tappe e delle cose interessanti da vedere Ostelli lungo il percorso con n di telefono, ubicazione, servizi e altro Piccolo spazio per appunti di Camino - mini dizionario Italiano/Spagnolo

1^ parte: St.Jean Pied de Port - Len


da tappa
1

- a tappa

18

www.pellegrinibelluno.it - il cammino di Santiago ... e oltre di Oriano Rinaldo - info@pellegrinibelluno.it - ultimo aggiornamento aprile 2012

E noto che la maggior parte dei pellegrini non fa il cammino per intero, chi per ragioni di tempo, chi per scelta, chi perch pensa di farlo in pi riprese. Cos ho pensato di dividere la guida in due opuscoli: 1 - St. Jean Pied de Port - Len. 2 - Len - Santiago de Compostela. In questo modo ognuno stampa la parte che interessa ... chi poi il cammino lo percorrer per intero, non deve fare altro che stampare entrambi gli opuscoli. Cos facendo si riduce lingombro, si facilita la composizione dellopuscolo ... e si rende il tutto pi maneggevole e pratico durante il cammino.

1^ parte (da tappa 1 a 18) da St Jean Pied de Port - Len >>> km 464,8
tappa
1 1/a 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 S. JEAN PIED DE PORT - RONCISVALLE St. JEAN - VALCARLOS - RONCISVALLE RONCESVALLE - ZUBIRI ZUBIRI - PAMPLONA PAMPLONA - PUENTE LA REINA PUENTE LA REINA - ESTELLA ESTELLA - TORRES DEL RIO TORRES DEL RIO - LOGROO LOGROO - NJERA NJERA - SANTO DOMINGO DE LA CALZADA SANTO DOMINGO DE CALZADA - BELORADO BELORADO - SAN JUAN DE ORTEGA SAN JUAN DE ORTEGA - BURGOS BURGOS - HONTANAS HONTANAS - BOADILLA DEL CAMINO BOADILLA DEL CAMINO - CARRIN de los CONDES CARRIN de los C.- TERRADILLO de los Templarios TERRADILLO de los Templarios-EL BURGO RANERO EL BURGO RANERO - LEN TOTALE >> KM tappa 25,7 27,0 21,5 20,4 24,0 22,0 29,0 20,0 29,6 21,0 22,7 24,0 26,4 31,1 28,5 24,6 26,6 30,6 37,1 47,2 67,6 91,6 113,6 142,6 162,6 192,2 213,2 235,9 259,9 286,3 317,4 345,9 370,5 397,1 427,7 464,8 417,6 397,2 373,2 351,2 322,2 302,2 272,6 251,6 228,9 204,9 178,5 147,4 118,9 94,3 67,7 37,1 0
Si pu spezzare in 2 tappe Ci si p fermare a Los Arcos

Km percorsi 25,7

Km mancanti 439,1

note
La via Alta La via bassa Si pu proseguire fino a Larrasoaa

464,8

... Un po di numeri prima di partire!


Lunghezza totale camino da S.Jean Pied-de-Port a Santiago Tappe previste Media km giornalieri Tappa pi lunga (la n18). Arrivo a LEN Tappa pi corta (la n30). Arrivo a O PEDRUOZO La quota altimetrica pi alta raggiunta (tappa n22) a la Cruz de ferro Ore di marcia previste (alla media di 3,5Km/h) Ore di marcia previste (alla media di 4,0Km/h) ndi passi (media di 66cm a passo) Ultime tre tappe (da Santiago a Finisterre) Totale percorso da S.Jean Pied-de-Port a Finisterre Il mio peso alla partenza e al ritorno Peso dello zaino Data partenza Data arrivo a Santiago Sito della guida originale Sito dove trovare informazioni aggiornate sugli albergues del camino Sito italiano per informazioni sul cammino Sito italiano dove scaricare questa guida Kg Kg Kg 774,4 km 31 (intero cammino) 25,0 km 37,1 km 19,1 km 1504 mt s.l.m.. 221 ore 194 ore 1.174.243 Km 90 Km 864,4

Dati Personali
http://caminodesantiago.consumer.es/ http://caminodesantiago.consumer.es/albergues/ http://www.infocamino.com/ http://www.pellegrinibelluno.it http://www.pellegrinibelluno.it

Altimetria del percorso completo

IMPORTANTE SAPERE CHE ... Per ogni tappa c a fine della sua descrizione, lelenco degli ostelli dislocati lungo il percorso. A pagina 6 troverete lelenco relativo a questa prima tappa e le spiegazioni di ci che in tale elenco viene riportato. Tale spiegazioni, ovviamente, valgono per tutti gli elenchi delle tappe successive . Buen camino

1/a

St. Jean - Valcarlos - Roncisvalle / km 27,0

Questo considerato il percorso alternativo per arrivare a Roncisvalle, da prendere in considerazione nel caso di brutto tempo, oppure qualora si volesse evitare la durezza del percorso "classico" Pirenaico, dovuto al forte dislivello. Se qualcuno lamenta una scarsa preparazione fisica, al fine di evitare un brusco impatto con il cammino, la tappa potrebbe essere "spezzata" in due, facendo sosta a Valcarlos. Usciamo da St. Jean passando sotto la porta di St. Juan o porta dEspagne e superato il ponte sul fiume Nive proseguiamo dritti lungo la Rue d'Espagne. Quando usciamo dalle mura della cittadella, troviamo alla nostra destra un'area a parcheggio auto. Proseguiamo dritti in salita, seguendo la direzione del chemin de St. Jaques come indicato da una tabella posta vicino a noi sulla sinistra. Dopo un centinaio di metri arriviamo ad un bivio. Arco de St.Juan Una tabella bianca fissata su un palo alla nostra sinistra indica due itinerari: il n 1 che prosegue dritto verso la parte alta del cammino. il n 2 che gira a destra per le chemin de Mayorga (direzione Valcarlos). Prendiamo il n 2 ; direzione a DESTRA. Pi avanti, si comincia a scendere fino al punto in cui la via si immette nella D-933. Da qui proseguiamo sul ciglio della statale per 1 km scarso fino a quando sulla nostra destra troviamo una deviazione in discesa che come indica un cartello bianco fissato su un palo della luce, fa proseguire il nostro cammino per vie secondarie e pi tranquille verso Arneguy. Al primo paese che incontriamo al con-

Piazzetta di Valcarlos

fine tra Francia Spagna in prossimit di Arneguy troviamo anche un supermercato per eventualmente rifornirci di pane, acqua o altro (percorsi 6 km). Dopo poco pi di 1Km entriamo a Pekotxteta / Arneguy, da dove proseguiamo sempre per stradine secondarie verso Luzaide/Valcarlos (percorsi 11,5 km). A Valcarlos vi un solo Albergue per pellegrini (ostello) con 24 posti gestito dal municipio. In alternativa ci sono anche due Hotel privati: l'Hostal Maitena o lHostal casa Marcelino dove si puo anche cenare. Questi hotel non praticano certo prezzi da "ostello" per pellegrini, ma come prima tappa, pu andar bene e ci si abitua piano piano ad en-

trare nel clima del cammino. Dopo Valcarlos si prosegue per circa 7 km sul ciglio della strada statale fino a quando incrociamo alla nostra sinistra un cartello indicatore del cammino che finalmente ci indirizza per un sentiero in mezzo la bosco e lontano dal traffico. Il cammino segnalato con le frecce gialle, ma bisogna prestare attenzione soprattutto nel bosco dove si possono facilmente perdere di vista perch occultate dalla vegetazione stessa. Si arriva al passo di Ibaeta dove ebbe luogo nell'anno 778 una storica battaglia, quando le truppe di Carlo Magno guidate da Rolando, uno dei paladini di Francia, caddero in unimboscata tesa dai Baschi, o a seconda delle versioni, dai Saraceni. Una stele posta a ricordo di tale avvenimento. Al passo si trova anche laguzza chiesa di San Salvador, costruita in luogo di un antico eremo dal quale si faceva Passo de Ibaeta - la stele di Rolando suonare una campana per guidare e dare riferimento ai pellegrini (Km 24,8). Alla tappa manca solo un sospiro e, dopo essere passati accanto al Centro di specie avicole migratorie, il nostro itinerario si interna attraverso il faggeto per giungere a Roncesvalles, caratterizzata dalla Reale Collegiata gotica (Km 27,0). Da vedere: St.Jean Pied de Port deve il suo nome alla sua posizione strategica ai piedi dei Pirenei considerato la porta daccesso per la Spagna. Fondata nel XI secolo faceva parte del regno di Navarra. Nel XVI secolo pass sotto il dominio Francese ed parte della regione di Aquitania. Il centro storico cresciuto sulla altura intorno alla Rue de la citadelle conserva il suo aspetto di borgo medievale. Circondata da mura in pietra che ne facevano una citt fortificata dominata dallalto dal castello da dove si gode di una splendida vista panoramica. La rue de la citadelle si sviluppa da Porta de San Jaques a Porta de Saint Jean. La chiesa de Notre Dame du Bout du Pont con facciata gotica deve il suo nome al fatto che era una testata del ponte sul fiume Nive. Addossata alla chiesa infatti c la puerta de Notre dame (arco de St Jean) che da accesso alla rue de Espagna. Roncisvalle chiaro esempio di gotico francese in Spagna. La costruzione della chiesa avvenne tra il 1215 e 1221 per volont del re navarro Sancho VII el Fuerte. Venne poi restaurata causa uno stato dabbandono attorno al XVII secolo. Costituita da una pianta a tre navate. Nel presbiterio si erge la scultura della Virgen de Rocesvalles scolpita in legno e placata dargento opera del XIV secolo. Interessante anche il chiostro a pianta quadrata risalente alla prima met del secolo XVII. La tomba del Re Sancho detto el fuerte per la sua stazza fisica. La leggenda dice infatti che la scultura posta sopra la sua tomba, sia a grandezza naturale mentre la catena faccia parte del bottino di guerra che il re vinse contro lemiro arabo Miramamolin. La capilla de Santiago, piccola costruzione gotica del XIII secolo. Il Silo de Carlomagno o capilla del Espirit Santo la costruzione pi antica di Roncisvalle risalente al XII secolo dove
Chiesa di Santa Maria la Real

veniva data sepoltura ai pellegrini ma leggenda dice venne sepolto Carlo Magno. (?!?)
Alla pagina successiva, lelenco delle accoglienze >>

Legenda: come leggere la tabella delle accoglienze


localit localit Nome ostello ubicazione e n di telefono i prefissi internazionali sono: - Spagna +34 - Francia +33 - Italia +39 albergue via telefono P letti cucina @ apertura

= costo accoglienza ed eventuali servizi aggiunti apertura/chiusura dal mese/al mese Servizio di internet out=fuori albergue Se c larea cucina per
prepararsi del cibo, attrezzatura disponibile e/o eventuale fornitura servizio cena, pranzo, colazione

n dei posti letto

Spazio per gli appunti di cammino

Possibilit di prenotazione del posto per dormire.Ni=a condizioni particolari

localit

albergue Accueil Pelerin

via Rue de la Citadella, 55 Rue de la Citadelle, 40 Rue d'Espagne

telefono +33 559 370509

P letti cucina @ apertura no 24 18 20 15 24 mw si si si mw no si si si si 03/11 03/09 anno 04/10 anno

8 8 8 12/15 10
+3 lenzuola +3 telobagno

L'Esprit du St. Jean Pied Chemin de Port Le Chemin vers l'Etoile Albergue Ultreia Albergue de Valcarlos Luzaide/ percorso 1a Valcarlos Roncesvalles Albergue de peregrinos

+33(0)559 372468 si +33(0)559 372071 si si si

Rue de la Citadelle 8 +33 680 88 46 22 Plaza de Santiago. piano terra delle scuole Colegiata de Roncesvalles
no ciclisti in alta stagione

+34 646 048 883 948 79 01 99 municipio: +34 948 76 00 00 948 76 00 29

Ni 183

no

out

anno

10

St. Jean Pied de Port - Roncisvalle / km 25,7

Saint Jean Pied de Port diventata ormai il punto di partenza classico del cammino francese in alternativa a Roncesvalles. Il percorso prevede il superamento dei Pirenei per il punto pi alto, il colle di Lepoeder a quota 1430 metri sul livello del mare. Pertanto questa prima tappa presenta un dislivello di ben 1265 metri che aggiunti alla lunghezza di quasi 26 km ne fanno una tappa piuttosto dura. Iniziare in questo modo potrebbe essere controproducente e difficile per chi non ha un po di preparazione e pertanto potrebbe essere consigliato il percorso alternativo proposto nella pagina precedente della guida (1/a) che prevede il transito attraverso il fondo valle meno impegnativo oppure quanto meno spezzare la presente tappa portandosi fino al Refuge Orisson per riprendere il giorno successivo . ma questi sono solo dei suggerimenti, poi ognuno far come meglio crede. Descrizione La citt di Saint Jean Pied de Port, chiamata in basco Donibane Garazi, dal secolo XII la porta d'ingresso che dalla Francia porta al territorio navarrese passando per il passo di Ibaeta. La citt conserva la sua architettura medievale di citt fortificata. Il camino de Santiago, percorre la rue de la cittadele, tra edifici medievali e storici come la "Prigione dei Vescovi", da porta San Jaques fino all'Arco di San Juan che immette al pont d'Espagne sulle acque del rio Nive. Da qui, il cammino prosegue lungo la strada fino a raggiungere una tabella di legno con una conchiglia (il simbolo del cammino) ed il marchio rosso e bianco GR 65 con l'indicazione Chemin de Saint Jacques de Compostelle. Una dura salita ci attende e va affrontata lentamente per evitare di compromettere il resto del cammino. Si sale cos su strada asfalta tra case e quartieri quali: Iruleya y Erreculus, circondati da verdi prati e dopo circa 5 km si giunge a Honto. Dopo aver oltrepassato le ultime case, la salita si attenua e prosegue con un sentiero che sale con una successione di curve a ferro di cavallo. Finito il sentiero si ritorna nuovamente sullasfalto, passando accanto a una fonte e ad una tavola di orientamento. E un buon punto di osservazione dal quale si gode una splendida vista su Saint Jean Pied de Port e parte dellAquitania francese (Km 6,4). Un chilometro pi in su arriva allostello Orisson, unulteriore alternativa per passare la notte. Soprattutto per il pellegrino che abbia iniziato la tappa a pomeriggio avanzato. Si continua ad avanzare per una stretta strada di montagna, in compagnia di pecore di razza Manech e di robusti cavalli insensibili ai rigori del clima. Quattro chilometri circa pi avanti e a circa cento metri sulla Vergine di Biakorri destra si pu scorgere su una altura la statua della Vergine di Biakorri, ador-

nata di fiori, collane, croci, conchiglie ed altri oggetti offerti dai pellegrini (km 11,3). Dopo venti minuti di marcia si oltrepassa la deviazione alla nostra destra, che scendendo porterebbe fino alla localit francese di Arnguy; due chilometri pi avanti finalmente, si arriva al punto chiave della giornata. Sulla destra della strada c un cumulo di pietre ... abbandonare la strada asfaltata e continuare per il morbido prato pirenaico che sorreggono un cartello di legno con incisa liscrizione Roncevaux Orreaga (sarebbe Roncisvalle in francese e in Basco) A questo punto prendere a destra abbandonare la strada asfaltata e continuare per il morbido del prato pirenaico. Si passa immediatamente accanto a una croce di pietra circondata da un piccolo recinto e si sale lungo la collina fino al passo lasciando alla nostra destra un vecchio rifugio-ricovero in pietra. Mancano solo 1 Km al confine con la Spagna e giungere al valico di Bentarte, dove si trova la Fontana di Roldn, che ricorda il paladino di Carlo Magno sconfitto insieme al suo esercito, nellanno 778 dai Baschi (Km 16,5). Poco dopo, un triplo segnale in legno ci indica, di proseguire a destra verso Roncesvalles. Attraverso un faggeto e una pista forestale pi protetta si raggiunge il Croce colle di Lepoeder, la quota massima della tappa a 1430 metri di altitudine. (Km 20,5). Qui si presentano due possibilit per proseguire, comunque ben segnalate. A sinistra la pi corta (3,6 km fino a Roncesvalles), ma con la difficolt di dover scendere per dei ripidi pendii. A destra 400 metri pi lunga per pi facile passando per il passo di Ibaeta. E' preferibile la pi lunga e scendere quindi per la strada asfaltata. Le vedute sono grandiose e ci rivelano il paesaggio della tappa di domani: boschi di faggi, Roncesvalles poi Burguete e la valle dellErro. Arriviamo cos al passo de Ibaeta, dove si trova laguzza chiesa di San Salvador, costruita in ricordo di un antico eremo in cui si faceva suonare la campana per guidare i pellegrini medievali (Km 24,1) e il cippo che ricorda il paladino Orlando. Alla tappa manca solo un sospiro e, dopo essere passati accanto al Centro di specie avicole migratorie, il nostro itinerario si interna attraverso il faggeto per giungere a Roncesvalles, caratterizzata dalla Reale Collegiata gotica (Km 25,7). Principali difficolt La colleggiata di Roncisvalle Continua ascesa da Saint Jean Pied de Port fino al Collado Lepoeder: I primi 20,5 chilometri sono una continua ascesa che esige molto sforzo. E dobbligo arrivare in buono stato fisico a questa prima tappa e prendersela con molta calma. Bisogna ricordare che il Cammino di Santiago una gara di fondo e non di velocit. Non la porta a termine il pi forte bens il pi cauto. Problemi con la segnaletica?: La segnaletica buona per questa tappa ostenta il record di persone che si perdono, soprattutto in inverno, con neve o con nebbia. Dinverno e in caso di previsione di maltempo la cosa migliore optare per la via alternativa che sale per la strada di Valcarlos. Ricordare che quando si arriva al cumulo di pietre con la tabella Roncevaux -Orreaga (Km 15), si deve abbandonare la strada asfaltata e prendere a destra per il prato verde e la croce di pietra.

localit

albergue Accueil Pelerin

via Rue de la Citadella, 55 Rue de la Citadelle, 40

telefono +33 559 370509

P no si si si si

letti 24 18 20 15 20

cucina Mw si si si no si no

@ no si si si no no out

apertura 03/11 03/09 anno 04/10 anno 04/10 anno

Costo 8 8 8 12/15 13 31 con cena 10

L'Esprit du Chemin St. Jean Pied de Port Le Chemin vers l'Etoile Albergue Ultreia Honto percorso 1 Uhart-Cize percorso 1 Roncesvalle Ferme Ithurburia Refuge Orisson Albergue de peregrinos

+33(0) 559 372468 +33(0) Rue d'Espagne 559 372071 +33 Rue de la Citadelle, 8 680 88 46 22 Honto (St Michel) A 8 kilmetros da St.Jean P.d.P. Colegiata de Roncesvalles - no ciclisti in alta stagione +33(0) 559 371117

+33(0) si 18 559 491303 +34 948 76 00 00, Ni 183 948 76 00 29

Roncisvalle - Zubiri / km 21,5

Descrizione - Il cammino corre per boschi di faggi, betulle, rovere e pini caratteristici del nord navarrese. Si passano il valico di Mezkiritz e lAlto Erro, antico luogo di banditi ed ora di nebbie e boschi, attraversando graziosi paesi come: Burguete-Auritz, antico borgo di Roncisvalle, pieno di casoni dove Ernest Hemingway alloggiava quando si rimetteva dalle fatiche letterarie andando a pescare nel rio Irati. EspinalAuritzberri, fondato da Teobaldo nel 1269. BiscarretaGerediin, paese del bestiame. Lintzoain, con le sue case dalle belle facciate, fino a Zubiri. L'itinerario - Dall'ostello di Roncisvalle ci si immette nella strada Nazionale N-135 e subito dopo sulla destra, parallelamente alla strada scorre il cammino. Un centinaio di metri avanti, attraverso i rami, si pu notare dall'altra parte della strada, la croce di pellegrini, una croce gotica di pie... si lascia Roncisvalle tra, che venne trasferita in questo luogo nel 1880 dal Priore don Francisco Polite. In prossimit di Burguete il camino ritorna sulla N-135. Qui possibile fare colazione; ci sono un paio di bar aperti e pronti ad accogliere i pellegrini. Oltrepassata la chiesa di San Nicols, si gira a destra in corrispondenza di una succursale bancaria per attraversare su passerella il rio Urrobi. Si prosegue su strade bianche che attraversano estese praterie con animali al pascolo. Prima di imboccare la valle dell'Erro si passa il paesino di Espinal con i suoi tetti di tegole rosse. Si attraversa il centro urbano per riprendere la N135 allaltezza della moderna chiesa di San Bartolom. Si gira a destra continuando per la strada, rasenti alle facciate bianche delle case. Proprio dopo un attraversamento pedonale svoltare a sinistra e per strade con pavimentazione diversa, si sale fino allAlto de Mezkiritz, dove al lato della strada c una lapide con incisa limmagine della Vergine di Roncisvalle (km 8,2). Porre attenzione ai segnali di indicazione del cammino (conchiglie e frecce gialle) per non finire fuori strada. Proseguire fino a Bizkarreta che un tempo era sede di tappa del cammino perch nel XII secolo esisteva un Hospital per pellegrini. A Lindzoain si comincia a salire per un ripido selciato in cemento; da quelle parti scende un piccolo ruscello al quale bisogna fare attenzione in inverno, poich si pu formare del ghiaccio. Proseguire poi su un sentiero di pietrisco fino a raggiungere l'Alto dell'Erro che paradossalmente ci si arriva camminando in leggera discesa. Si riattraversa la strada Nazionale N-135 per rimboccare il sentiero che scende ripidamente e che potrebbe diventare difficoltoso in caso di fango. Si sale di poco per arrivare alla Venta del Puerto, unantica taverna che oggi si trova in stato di semi abbandono e usata come stalla. Poi la discesa ridiventa pronunciata. Ci sono un paio di portelli da aprire e chiudere e degli scaloni che agevolano la discesa. Tra tratti con pi o meno

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difficolt si arriva a Zubiri attraversando il bellissimo puente de la Rabia. Il Ponte deve il suo nome alla credenza popolare secondo la quale facendo fare agli animali tre giri sotto il pilone centrale, nelle acque del rio Arga, guarivano dalla "rabbia". Principali difficolt - Dal momento che si attraversa varie volte la N-135 bisogna prestare attenzione come pure nell'attraversamento di Burguete perch non c il marciapiede. Percorso "rompepiernas" (spezza gambe): Dopo Espinal il terreno si indurisce, ma ci sono pi discese che El puente de la Rabia a Zubiri salite. Lascesa fino ad Alto de Erro non comporta grosse difficolt. Passata Lintzoain le prime rampe intimoriscono un po ma in seguito il percorso diventa molto pi agibile. Informazioni - Nei 21,5 km che separano Roncesvalles da Zubiri, alla data, non ci sono ostelli per i pellegrini, ma a Burguete, Espinal, Bizkarreta e Lintzoain si possono trovare degli alloggi privati. Se partiamo molto presto da Roncesvalles possiamo fare colazione a Burguete. C un bar dopo la Chiesa ed un panificio/bar/pasticceria in fondo la strada. Ad Espinal e Bizkarreta ci sono pure negozi (tienda) dove comprare da mangiare. A Zubiri c un bar accanto al polisportivo che serve il men del pellegrino.
Localit Albergue Albergue de Peregrinos Via Telefono P letti no 52 si 24 57 Cucina si Mw no @ out si si Apertura 03/10 03/10 03/11 4/6 10 15/17

Antiguas escuelas 628 324 186 Puente la Rabia, 1 609 736 420

Zubiri

Albergue Zaldiko

Albergue El Palo de Avenida de Avellano Roncesvalles, 16

948 304 770 / si 666 499 175

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Zubiri - Pamplona / km 20,4

E' la tappa che ci porta alla prima citt del "camino": Pamplona. Si riattraversa il "puente de la Rabia". Dopo 1 Km si raggiunge il bordo della strada proprio di fronte allo stabilimento di magnesite fondato nel 1945 che sfrutta i giacimenti della zona. Si percorre il perimetro della fabbria scendendo una rampa di gradoni fino a lasciare la zona industriale. Camminando su un tratto di strada asfaltata si arriva a Ilarratz e poco pi avanti a Eskirotz (percorsi Km 3,7). Dopo 2Km si arriva a Larrasoaa. Il paese deve le sue origini alla fondazione nel X secolo di un monastero. Provenendo da Zubiri il percorso non attraversa il paese perch al di l del fiume Arga, a meno che non si decida di attraversarlo percorrendo il Puente de los Bandidos. Pi avanti, una breve salita porta ad Akerreta dove nella parte alta del paese si trova la chiesa de la Transfiguracion che conserva elementi medievali come la torre, il portale e la fonte battesimale (percorsi km 6,1). Dopo Akerreta si attraversa uno splendido bosco e il sentiero interrotto pi volte (5 volte) da passaggi sbarrati per la protezione degli animali al pascolo; bisogna avere l'avvertenza di aprire e soprattutto richiudere i varchi ad ogni nostro passaggio. Si arriva a Zuriain con la sua chiesa di San Milln (percorso km 9,2). Dopo un breve tratto sulla statale N-135 puntiamo verso Irotz riattraversando il rio Arga. Lasciamo la Chiesa de San Pedro proseguiamo fino al Puente de Iturgaiz di origine romana e ripristinato nel secolo scorso. Da qui parte la pista che segue il parco fluviale del rio Arga che ci porta fino ad una zona di sosta per pic-nic con tavoli, barbeque e servizi igenici. Se seguiamo il percorso fluviale possiamo raggiungere Pamplona egualmente, mentre il percorso tradizionale ci porta a salire per un sentiero e passare quindi per le rovine del seoro de Arleta fino ad arrivare al puente del ro Ulzama e la antica ermita de Trinidad de Arre (percorsi km 15,8). Attraversiamo Villava terra del famoso ciclista Miguel Indurain percorrendo la calle Mayor. Proseguendo si passano alcune rotonde fino a entrare a Burlada che si percorre lungo la Calle Mayor (percorsi km 17,2). All'altezza di un garage per auto, si gira a destra per attraversare la strada. Dopo l'incrocio, seguiamo le indicazioni del cammino sulla pavimentazione stradale per alcuni metri fino ad arrivare all'inizio del camino de Burlada o paseo de la Magdalena che ci porter alle porte di Pamplona. Circa 1,5Km pi avanti incrociamo il puente de la Magdalena e dopo averlo attraversato girando a sinistra, c' la via che porta all'ostello Casa Paderborn mentre continuando per la destra si entra in citt passando sotto la Porta di Francia e seguendo la calles del Carmen y la Navarrera.

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L'itinerario - Questa una tappa breve da godere, con continui su e gi che a met del percorso e dalla Trinidad de Arre fino alla capitale navarrese, alterna sentieri a tratti di asfalto. Principali difficolt - si pu trovare fango a secondo della zona. Nelle zone pi complicate e di pendenza pronunciata si trovano scale fatte con traversine di legno, che facilitano il cammino. Bisogna fare attenzione in Zuriain, poich il sentiero entra nella strada camminando per 700 metri sull'asfalto. Informazioni: All'entrata di Pamplona subito dopo aver attraversato il ponte de la Maddalena sulla sinistra, c' la via che porta all'ostello Casa Paderborn.
localit Albergue Via Telefono P letti Cucina no 58 si 41 si si si mw @ si out si si WiFi si WiFi si Apertura anno anno 04/11 anno 6 8 6 14/21 Albergue de Larrasoaa Larrasoaa Albergue de la Arre Trinidad de Arre Albergue Municipal Huarte para Peregrinos Albergue municipal Villava de Villava Albergue Casa Paderborn C/ San Nicols 605 505 489 (Edificio municipio) Antiguas escuelas. 948 332941

Plaza San Juan 948 074329 no 60 s/n C/ Pedro de Atar- 948 33 19 71, si 48 rabia, 17-19, trase- 948 58 18 04 Playa de Caparroso, 6 (attraversato il 948 21 17 12
ponte della Magdalena girare a sinistra)

no 26

no

03/10 stagionale.

Pamplona

Albergue de Jess y Calle Compaa 948 22 26 44, no 114 Mara junto a la Catedral 648 008 932

si

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Pamplona - Puente la Reina / km 24,0

L'uscita di Pamplona un po' complicata per mancanza a volte delle frecce gialle dove servirebbero. Si esce seguendo le vie della famosa corsa dei tori di San Firmin fino ad arrivare a plaza Consistorial di fronte alla facciata mezzo barocca e neoclassica del palazzo del municipio costruita nel 1752. Si prosegue per Calle Mayor. Quando s'incrocia la avenida del Ejrcito si entra nel parco la Vuelta del Castillo che si trova a sinistra. Si percorre il parco e si esce per attraversare la avenida Sancho el Fuerte e immettersi nella calle Fuente del Hierro. Proseguire lungo la calle Fuente del Hierro che dopo aver incrociato l'Avenue de Navarra, costeggia la cittadella universitaria fino al puente de Acella sopra il ro Sadar. Si esce quindi da Pamplona costeggiando la cittadella universitaria e ci si incammina verso Cizur Menor per affrontare l'ascensione "all'Alto del Perdon". Si passa per Zariquiegui dove si trova la vecchia chiesa di San Andrs, che conserva una sobria facciata romanica e dove ci si pu rifornire d'acqua alla fontanella. Il sentiero prosegue in salita e prima di arrivare al valico si trova la "Fuente Reniega" (o fonte fuente de Gambellacos) . La leggenda racconta che un pellegrino sfinito ed assetato, fu tentato dal diavolo che si offr a portarlo fino ad una fonte se avesse rinnegato la sua fede. Il pellegrino resistette alla tentazione e per ricompensa gli apparve l'apostolo Santiago vestito da pellegrino che gli mostr la fonte e gli diede da bere con la sua conchiglia (vieira). Sull'Alto del Perdon c' il monumento al pellegrino ed un grande Parco Eolico. Una frase riportata in rilievo sul monumento, ricorda il fascino del luogo divenuto, come altri, simbolo del cammino per aver visto il passaggio di milioni di pellegrini: "Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas". Frase che racchiude il sogno e la magia del cammino. Scendendo si trovano: Uterga con la sua chiesa parrocchiale gotica; Muruzbal ed il suo eremo templare di Eunate che per non sarebbe sul sentiero, ma ci si pu arrivare facendo una deviazione di un paio di Km; Obanos e la storia del "Mistero di Obanos": Racconta la leggenda che a seguito di un viaggio a Santiago come pellegrina, Santa Felicia decise di rimanere come eremita in Amocain. Suo fratello Guglielmo, duca di Aquitania, contrariato davanti a suo rifiuto di ritornare alla corte la uccise. Pentito Guglielmo, torn pellegrino a Santiago girovagando in Obanos, piangendo il suo peccato fino alla sua morte. Una stele sull'orlo dell'eremo di Arnotegui ricorda questo fatto. Ad Obanos confluisce la via Aragonese che proviene da Somport. Alla fine della Calle Major a Puente la Reina, c' il famoso ponte che da il nome alla cittadina stessa, altro simbolo del cammino. Venne fatto costruire dalla regina donna Munia moglie del re Sancho el Mayor de Navarra, nell'XI

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secolo, per facilitare ai pellegrini l'attraversamento del fiume Arga. Principali difficolt: L'Alto del Perdon. Una volta attraversato Pamplona, il pendio di Cizur fa capire che la tappa sar faticosa. una zona resa difficile dai campi, che possono essere infangati in caso di pioggia sopratutto nel piano. Fino al chilometro 10 si alternano sentieri, strade e campi; da questo punto il pellegrino si trova una forte pendenza, ma di solo 500 metri, poich dopo si ammorbidisce. la prima dei due strappi che si trovano in tutta l'ascensione. Dopo un chilometro si trova il secondo strappo, breve ma con la difficolt in pi data da un sentiero lastricato di pietre. Una volta superati questi punti, i due chilometri e mezzo che rimangono fino all'alto sono di salita costante e senza difficolt. La discesa un tantino complicata nel primo chilometro e mezzo, per la presenza di grosse pietre e molta pendenza. Il resto tranquillo, inoltre, in questa discesa ci si pu fermare a bere acqua in Uterga, a 4km dopo il valico dell'Alto del Perdon, alla fontana della quale si dice che "Da Pamplona fino Ponte la Reina a Uterga la migliore fonte."
Localit Albergue Via Encomienda Sanjuanista Paseo de Lurbeltzeta C/ San Andrs, 16 Calle Mayor, 57 Telefono 616 65 13 30 670 323 271 948 3533 53/ 679 2306 14 948 344 598/ 948 344 661
Al momento non

P letti no 27 no 51 si 16

Cucina si si mw men a 12

@ Apertura no si Wifi si si 05/09 anno 03/12 03/10

4 10 11 con colazione 10

Albergue de peregrinos de la Cizur Menor orden de Malta Albergue Familia Roncal El albergue de Zariquiegui Zariquiegui Albergue Camino Uterga del Perdn Albergue de peregrinos de Eunate Eunate Obanos Albergue Usda Albergue de los Puente La Reina

Ni 16

a fianco dell'Eremo disponibile San Lorenzo, 6 (Junto a la Iglesia) Crucifijo 1

no 10 struttura minimale: apertura stagionale no 36 si/mw si no. men 10 si si si 04/10 anno 04/10 04/09 7 4 8 9

676 56 09 27

padres Reparadores (Seminario)

948 34 00 50, no 100 689 447 222 Ni 100 si 92

Albergue Santia- Paraje El Real, dopo 948 3402 20/ il ponte in salita. 660 7012 46 go Apostol Hotel Jakue Calle Irunbidea s/n 948 341017

si + men si a 11,5 Wifi

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Puente la Reina - Estella / km 22,0

Si percorre calle Mayor, a destra troviamo la chiesa de Santiago del XIII secolo. Alla fine della via ci si trova davanti al magnifico ponte romanico sopra il fiume Arga che da il nome alla citt che fu costruito per facilitare il passaggio dei pellegrini. Attraversato il ponte proseguiamo a sinistra e attraversiamo la strada nazionale per entrare in Zubiurrutia, il quartiere delle monache dove esiste il convento delle "Comendadoras del Espritu Santo" che hanno una lunga tradizione ospitale. La via jacobea continua poi per il fondo valle su strade di terra. Si entra nella zona della Val de Maeru e si raggiunge il villaggio che d il nome alla valle (percorsi km 5,2). Da vedere la Iglesia parroquial de San Pedro del XVIII secolo. Si percorre ora uno stupendo territorio ricco di vigneti e che diventato una icona classica dei pellegrini. La pista in terra battuta porta al villaggio di Cirauqui che si erge su una collina rocciosa e che conserva numerose vestigia medievali. Interessante la Iglesia de San Romn di stile gotico con un portale romaniCirauqui co del XIII secolo. Si attraversa il paese e passando sotto un porticato possibile apporre il sello sulla Credencial. Si esce quindi dal paese scendendo lungo una antica "calzada romana" molto suggestiva e attraversando un ponte sempre di epoca romana e successivamente ristrutturato nel XVIII secolo. Dopo un'area di sosta bisogna attraversare il ponte sopra la A-12 proseguendo ancora su tratti della antica "calzada" fino ad un altro ponte romano ad un solo arco sopra il rio "Dorrondoa" (percorsi 9,4km). Due km dopo si attraversa la A12 passando sotto un viadotto per costeggiare la riva del fiume "Salado" chiamato cos per le acque salate e gi citato nell'antico Codex Calixtinus del XII secolo (la prima guida scritta del cammino) per le sue acque "venefiche e mortali". Sopra un ponte medievale ad archi a sesto acuto si attraversa questo rio entrato nella leggenda del cammino, per salire fino a Lorca (percorsi 13,3Km). Si prosegue lungo la pista fino ad un sottopassaggio che ci permette di riattraversare la autostrada e si entra a VillaStrada romana a Cirauqui tuerta (percorsi 17,8Km). Si attraversa il paese fino al ponte romanico sul rio Iranzu che divide la parte nuova dalla parte antica della cittadella. Prestare molta attenzione pi avanti quando nuovamente c' da attraversare una strada, la NA-132 che cost la vita ad una pellegrina canadese travolta da un'auto come ricorda un cippo in pietra. Scendiamo lungo un agevole sentiero fino al ponte curvo sopra il fiume Ega il cui

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chiesa del Santo Sepolcro


Localit Maeru Cirauqui Albergue Albergue de peregrinos Lurgorri. Albergue Maralotx Albergue de Lorca

corso ci accompagner fino ad arrivare ad Estella. Suggestivo larrivo nella citt lungo la calle de Curtidores passando davanti alla possente facciata in stile romanico/gotico della chiesa del Santo Sepolcro del XII secolo. Da vedere, la iglesia San Pedro de la Ra in stile romanico del XII secolo con una lunga scalinata che da calles Ra y San Nicols sale al bel portale a dieci archi lavorati con influenze arabe e il Palacio de los reyes de Navarra con un bella facciata con archi e finestre. In una delle colonne scolpita lo scontro tra Rolando e il gigante Ferragut. Oggi il palazzo sede di mostre di pittura.
Via Telefono 619 265 679 678 635 208 948 54 11 90 948541162 948 53 60 95 948 550200 P letti si 12 Cucina si no. cena a 10 si si + men a si si si @ Apertura si no si WiF si WiF out si WiF si 04/10 03/10 04/10 anno 04/11 01/12 05/09 04/10 04/11 10 10 7/10 8 10/12 6 7 donativo 9,5/13

C/ Esperanza, 5, bajo Calle San Romn, 30 Calle Mayor, 40

Ni 32 si si si 14 36 30

Lorca

Albergue la bodeC/ Placeta 8 ga del camino Albergue de Villatuerta Hospital de Peregrinos Albergue de ANFAS de Estella Albergue parroquial S.Miguel Albergue Juvenil Oncineda. C/ Rebote, 5 C/ La Ra 50 C/ Cordeleros 7, bajo Mercado Viejo, 18 C/Monasterio de Irache, 11

Villatuerta

no 96

Estella

639 011 688 / no 34 948 55 45 51

948 55 04 31, cena no 36 out 630 506 805 comunitaria 948 55 50 22 948 55 39 54 si 150 si si

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Estella - Torres del Rio / km 29,0

Prima del monastero de Irache, una fonte di acqua e vino offrono il miglior antidoto contro linsidioso tratto che conduce a Villamayor de Monjardn caratterizzato da coltivazioni di vigneti e ulivi. Siamo in un territorio dove le distanze tra un paese e l'altro sono notevoli e al di fuori dei centri abitati non c' nulla; la solitudine si fa sentire. Lasciate le case di Ayegui, cittadina fusa con Estella, il pellegrino si trova alla fonte del vino installata dalle Cantine di Irache che sgorga vino in orario di ufficio. Dopo un sorso di rigore il viaggiatore si trova con l'impressionante mole del Monastero di Santa Mara la Real de Irache. Situato alla base di Montejurra, La fuente del vino riceveva i pellegrini quando Estella ancora non esisteva. Il monastero di Irache che consta tra gli altri edifici, di una chiesa romanica ed un chiostro plateresco, ha avuto gran importanza nella storia navarrese, quantunque la sua epoca di maggiore splendore sia iniziata nella seconda met del secolo XI, sotto il mandato dell'abate San Veremundo che ne increment i possedimenti ed il suo prestigio. Oggi disabitato. Proseguendo il cammino, pi avanti si arriva ad un punto dove ci sono due opzioni di tracciato: la prima proprio di fronte a noi che prosegue per un tratto boscoso e segue le piste per Montejurra e Luquin; La seconda sulla destra segue il tracciato tradizionale per Azqueta y Villamayor de Monjardn. Comunque i due tracciati si riuniscono prima di Los Arcos. Abbiamo scelto la tradizionale, che ci porta ad attraversare la N1110 e passa attraverso una strada di servizio tra il Camping Iratxe e le abitazioni (percorsi km 4). Attraverso un tunnel si accede ad una strada in mezzo a campi coltivati e pi avanti procede tra alberi di querce. Il percorso interrotto dall'attraversamento della strada, riprende fino ad Azqueta localit dove vive Pablo Sanz Zudaire detto Pablito dei "bordoni" (i bastoni dei pellegrini) che fin dal 1986 costruisce e offre i bastoni fatti con il legno di nocciolo, ai pellegrini che vanno a trovarlo a casa sua La fuente del Moro (percorsi 7,4km). Proseguendo il cammino prima di entrare a Villamayor di Monjardn (percorsi 9,2km), dove si racconta ci furono battaglie di Carlo Magno, si pu ammirare la Fuente del Moro del secolo XIII. Si tratta di una robusta cisterna coperta con volta ad arco di stile romanico. Nella cima alta del monte si osservano i resti del castello di San Esteban del secolo X che si ergono dominando la regione. Villamayor nota per i suoi vigneti e le cantine. Un paio di km dopo si arriva all'incrocio con la strada per Urbiola dove si trova una fontana per l'acqua. E bene rifornirsi perch per i successivi 10km non si trovano abitazioni e altre fonti.

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Si arriva a Los Arcos cittadina che conserva buona parte del suo centro storico e dove esistono dei buoni albergues per pellegrini e dove volendo potremo terminare questa tappa. Interessante la chiesa de Santa Maria con un bel altare barocco. La piazza antistante la chiesa un invito ad una pausa di riposo per affrontare l'ultimo pezzo di cammino (percorsi 21,2km). Usciamo da Los Arcos sotto la Porta de Castilla e incrociamo la strada NA-129. Si entra cos nuovamente in una strada sterrata che prosegue parallela alla strada NA-1110 per 3 Km e quindi all'abitato di Sansol dove c' un tempio barocco del XVII secolo dedicato a San Zoilo. Si arriva a Torres del Rio dove troviamo la chiesa del Santo Sepolcro a pianta ottagonale di probabile origine templare del XII secolo. La torre addossata alla chiesa un tempo serviva come faro nella notte per guidare i pellegrini. All'interno un pregevole Cristo crocifisso in legno.
Localit Ayegui Villamayor de Monjardn Albergue Via Telefono P letti no 80 no 25 Cucina 9 men 3 colaz. 10 men 5 colaz. si si si @ si out si WiFi si si Apertura Costo anno 04/11 6 5

Albergue San C/ Polideportivo, 948 55 43 11 Cipriano de Ayegui 3 Albergue Hogar Monjardn Albergue de la Fuente Casa de Austria Albergue Isaac Santiago Casa Alberdi Albergue Casa de la Abuela Di fronte alla chiesa de San Andrs Travesa del Estanco, 5 C/ San Lzaro, s/n C/ Hortal 3 948 53 71 36

948 640797

si 54

02/12 03/10 anno 03/10

8 6 10 8

Los Arcos

948 44 10 91, no 70 948 64 01 72 948 640 764, si 30 650 96 52 50 ni 36

Plaza de la Fruta, 948 64 02 50 8 C/Taconera, 10 (hospital de peregrinos) 680 679 065 (Nines), 618 19 75 20 (Arcadi)

si si 3,5 colaz. WiFi si no

Sansol

Albergue Arcadi y Nines Albergue Casa Mari

ni 14

04/10

4/5

C/ Casas nuevas, 948 64 84 09 / si 26 13 699 572 950 Plaza P. Valeria- 948 64 82 51 / si 50 no Ordez, 6 948 64 84 33 C/ Mayor, 5 948 378 457 608 250 121 si 42

si no no

si si WiFi si WiFi

anno anno anno

7 10 con colazione 10 con colazione

Torres del Ro

Albergue Casa Mariela Albergue La Pata de Oca.

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Torres del Rio - Logroo / km 20

Con la tappa di oggi si abbandona la regione della Navarra per entrare nel territorio della Rioja, terra del pane e del vino come venne descritta nel Codex Calixtinus del XII secolo (la prima guida scritta del cammino). Lasciato Torres de Rio il cammino incrocia la strada NA-1110 prima del santuario della Vergine del Poyo del XVI secolo con successivi rifacimenti in stile barocco attorno a XIX secolo (percorsi 2,7km). Si ritorna nuovamente verso la strada NA-1110 e si raggiunge lungo una strada secondaria Bargota. Da qui scendendo per una comoda pista con un dislivello di un centinaio di metri arriviamo al "baranco de Cornavara" (una sorta di avvallamento frutto dell'e- Indicazioni del cammino rosione dell'acqua). Tra le terre argillose ci sono dei rimboschimenti con pini, piante da frutto, ma soprattutto vigneti e ulivi. Il tracciato segue la strada NA-1110 e dopo un km circa di asfalto proseguiamo per Viana. Prima di entrare a Viana si riattraversa la Na-1110 e proseguendo per un breve tratto di strada bianca e la Calle del Cristo si entra a Viana lungo la via "Primo de Rivera" passando proprio davanti alla grande chiesa di Santa Maria in stile gotico del XIII secolo dove si trova sepolto Cesare Borgia (percorsi 10,5km). Usciamo da Viana e scendiamo una pista sterrata fino ad attraversare la strada NA-7220 e poco pi avanti nuovamente la NA-1110. Su strade sterrate di campagna proseguiamo fino a raggiungere la Ermita de la Virgen de Cuevas (percorsi Km 13,3) dove sotto gli alberi c' un area di sosta con tavoli e fontana per l'acqua. Avanti ancora tra campi coltivati continuiamo fino ad incontrare dopo 1,5km, una tabella che indica "Observatorio El Bordn, Laguna de las Caas". Giriamo verso destra sempre lungo strade di campagna fino ad incrociare nuovamente la strada di traffico automobilistico da attraversare con molta attenzione. Scendiamo lungo il pendio ed incontriamo il cippo che segna il confine tra la provincia della Navarra e la Rioja di cui Logroo il capoluogo. A partire da questo punto una pista dipinta di rosso che attraversa la zona industriale ci guida fino alla citt entrando per il ponte di pietra sopra l'Ebro. Tale ponte fu costruito nell'XI secolo da Santo Domingo de la Calzada e da San Juan de Ortega ben noti per le loro opere lungo il cammino di Santiago. Nel 1884 venne completamente ristrutturato. Ponte sul fiume Ebro

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Dopo il ponte una rotonda e alla destra per la Calle Ra Vieja si entra in citt e troviamo l'albergue de los peregrinos. Interessante da visitare il centro storico con le sue calli caratteristiche (calle Laurel, Mayor, Mercado) ricche di negozietti e ristoranti tipici. Da visitare la Cattedrale di Santa Maria la Redonda con le torri gemelle stile barocco dedicate a San Paolo e Pietro.
Localit Albergue Via Telefono P letti servizio si si mw mw @ Apertura si si si si wifi 03/10 06/10 anno anno 06/09 6 donativo 7 compreso lenzuolo 10 donativo Alberguera Andrs Calle Ruinas de Muoz San Pedro Plaza de los FueAlbergue Parroquial ros (vicino la chiede Viana sa di Santa Mara) Albergue de PeregriRua Vieja, 32 nos de Logroo Albergue de Logroo Peregrinos Puerta del Revelln 948 64 55 30, no 54 609 141 798 948 64 50 37, no 15 646 666 738 941 248 686 no 68 si 40 no xx

Viana

Plaza Martnez 629 170 447 Flamarique, 4 bajo 941 20 95 01

Albergue parroquial C/ Barriocepo, 8, de Santiago 1

cena si comunitaria

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Logroo - Njera / km 29,6

La terra rossa ed i vigneti di " tempranillo e garnacha " (vini rossi), Uscendo da Logroo accompagnano il viandante in questa tappa. Poco dopo l'uscita da Logroo si attraversa il bel Parco di La Grajera, per iniziare una pendenza impegnativa, attenuata da una bella visione verso Logroo. Si scende fino a Navarrete costeggiando una rete metallica piena di croci poste dai pellegrini mentre la sagoma di un toro di "Osborne" dall'alto della collina ci controlla. Incrociamo l'autostrada AP-68 e poco dopo possiamo contemplare i resti dell'antico hospital de San Juan di Acre del 1185 ed arrivare quindi a Navarrete, nota per le ceramiche. Giunti alla cooperativa Vitivinicola de Sots attraversiamo la strada per Sots e proseguiamo lungo una strada asfaltata parallela alla A-12. Se vogliamo sostare a Ventosa prendere la deviazione e proseguire per 1,5 km circa. Circa tre chilometri prima di Njera si trova il Poyo (collina) di Rolando una piccola elevazione che rievoca la mitica vittoria di Rolando sul gigante musulmano Ferragut. Una costruzione a cupola circolare di pietra che serviva come rifugio agli agricoltori posta sul poyo. Racconta la leggenda: Rolando arriv a Njera per liberare i cavalieri cristiani che Ferragut, gigante Siriano discendente di Golia, teneva prigionieri nel suo castello. Ferragut, era pi forte di Rolando e sconfisse i migliori guerrieri di Carlo Magno. Un giorno, dalla collina (il Poyo) Rolando vide il gigante seduto sulla porta del castello, prese una pietra rotonda che pesava pi di 20 kg e gliela scagli contro colpendolo in fronte, uccidendolo. Da allora il dosso si chiama, Podium o collina, di Rolando. Un'altra versione della leggenda dice che Rolando dopo uno scontro con Ferragut, gli conficc un pugnale nell'ombelico, l'unico posto vulnerabile del gigante. In questo modo, le truppe di Carlo Magno poterono liberare Njera. il poyo di Rolando

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Il rio Najerilla chiude la citt vecchia, addossata alle rocce di colore rosso e sviluppatasi intorno al monastero e la chiesa di Santa Maria la Real del 1052. L'itinerario - a partire da questo punto comincia una fase differente del camino de Santiago. Si lasciano dietro le tappe navarresi con i continui saliscendi e cominciano i tratti della Rioja pi dolci ma in continua ascesa fino agli altipiani per Burgos. Principale difficolt - riscontrate - Quando la strada attraversa Logroo, il pellegrino pu trovarsi con alcuni problemi di segnaleti- entrando a Najera ca nei parchi della citt. Basta stare attenti a questo aspetto ed eventualmente chiedere. Alto della Grajera -Due chilometri dopo essere arrivati al bel parco di La Grajera, incomincia una salita di un chilometro e mezzo i cui primi 700 metri sono ripidi. Il percorso di questo alto si svolge tutto in asfalto. La discesa verso Navarrete non presenta nessuna difficolt. Alto di San Antn - La salita pi impegnativa di questo "alto" lunga meno di 1 km ed ripida per i primi 500 metri ma su strada buona ed un tratto finale di circa 200m per un sentiero pietroso e complicato. Nella discesa bisogna prestare attenzione al fondo; ci sono pietre, scale e bisogna attraversare una strada. Fino all'arrivo a Njera conviene stare attenti a questi aspetti.
Localit Albergue Via Telefono P letti Cucina si mw si + mw si + barbeque si si cenacon 8,5 in su @ Apertura out si wi-fi si wi-fi si si wi-fi si 03/10 anno 04/10 5 10/20/30 8/15/25

Albergue de PeregriCalle San Juan s/n nos de Navarrete Navarrete El Cntaro Albergue La Casa del Peregrino Sots Albergue Bodega Fernando J. Rodrguez Albergue San Saturnino C/ Herreras, 16 C/ Las Huertas n3

941 44 07 22 no 50 941 26 02 34 941 44 11 80 si 630 982 928 si 31 20

C/ Conde de Garay, 670 053 229 25 C/ Medio Derecha, 9

si

18

05/10

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Ventosa

941 44 18 99 si 657 823 740

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anno anno

8.5 donativo

Albergue de Peregri- En la orilla del Ro nos de Njera Najerilla Albergue de Peregrinos Sancho III C/ San Marcial, 6 La Judera

941 36 00 41 no 90

941 36 11 38 si

10

si

04/10

8 8 (Asc.+ sapone) camere 20/36 8 25 doppia 8/10

Njera

Albergue Alberone

C/ San Marcial, 8

674 246 826

si

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si

no

anno

Albergue Calle Mayor Albergue Puerta de Njera

Calle Dicarn, 5

941 36 04 07 si

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ni

si

04/11

C/ Carmen, 4. Entra941 36 23 17 da por la calle Ribesi 683 616 894 ra del Najerilla, 1

32

mw

si aperto wi-fi nel 03/12

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Njera - S.to Domingo de la Calzada / km 21,0

Si esce da Najera percorrendo una pista argillosa e dopo breve passiamo sopra l'arroyo de Pozuelos o Valdecaas fino a giungere nuovamente su una pista asfaltata che porta direttamente fino ad Azofra. Il paesino fin dalle origini parte integrante del cammino come testimonia la presenza di un hospital dal 1168 e di un cimitero per pellegrini (percorsi 5,7 Km). Si attraversa Azofra lungo la Calle Mayor dove possiamo trovare la farmacia, dei negozietti per rifornirsi di cibo e alcuni bar. Conviene rifornirsi perch la prossima localit (Ciruea) dista a pi di 9 km. All'uscita della cittadina percorriamo un breve tratto della LR-206 e troviamo la fuente de los Romeros. Proseguiamo verso sinistra e ci inoltriamo in quello che sar il nostro percorso di tappa. Interessante dopo poco pi di 1 km, la picota de mediados del XVI secolo (percorsi 7,2 Km) una colonna dove si legavano i condannati dalla giustizia. La picota ... Il paesaggio un'esplosioni di campi di grano, vigneti di colori della natura. Lunghi tratti di terra battuta dritti attraversano le coltivazioni e al termine di uno di questi troviamo un'area di sosta, posto ideale per una pausa ristoratrice. Poco pi avanti entriamo nell'area del Golf Club Ciruea un complesso residenziale alla periferia di Ciruea (percorsi 15 km) con un grande campo da golf. Attraversiamo l'abitato percorrendo la calle Barrio Bajero e dopo un breve tratto di strada entriamo in una pista sterrata nuovamente tra i campi di cereali che soavemente ci porta fino a Santo Domingo de la Calzada da dove come un faro spunta la torre barocca della stupenda Cattedrale. Si giunge al centro della citt dove si trova il rinomato ostello passando per calles 12 de mayo y Mayor. Santo Domingo de la Calzada una delle citt simbolo del cammino, fondata a ricordo di Santo Domingo nel 1044 che costru ... Dove porta la tua strada ?? un ponte sopra il rio Oja per facilitare il cammino dei pellegrini. Molto conosciuta la leggenda del gallo e la gallina che ricordano il famoso miracolo: Attorno al 1300, una copia marito e moglie di Colonia, in pellegrinaggio a Santiago con il loro giovane figlio poco pi che adolescente, ma molto sveglio a quel che pare, presero alloggio nella locanda del paese. La figlia della locandiera si invagh del giovane, ma questi per timore dei genitori, resistette alle sue seduzioni. La giovane allora, per vendetta, nascose nel sacco di lui un

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vaso dargento e alla sua partenza, lo accus di furto. Catturato, fu condannato a morte per impiccagione. I genitori distrutti dal dolore ma pieni di fede continuarono il loro pellegrinaggio. Di ritorno passarono per la stessa locanda dove trovarono il figlio vivo e vegeto. Questi raccont loro che a salvarlo era stato proprio San Giacomo il quale durante l'esecuzione capitale lo sostenne per i piedi impedendo al capio di serrargli il collo. Il padre incredulo e convinto di essere stato turlupinato dal figlio desideroso solo di rimanere con la giovane locandiera, sentenzi che avrebbe prestato fede al suo racconto, solo Il gallo di S.to Domingo se i due galletti arrostiti che gli erano stati serviti per la cena, e messi in bella mostra sulla tavola imbandita, fossero tornati anch'essi in vita. Subito i galletti si alzarono, ripresero le piume e si misero a cantare. Da allora un gallo e una gallina bianchi (oggi offerti da famiglie locali e sostituiti ogni 15 giorni) sono posti in una gabbia allinterno della chiesa. Nel medioevo i pellegrini ne raccoglievano le piume cadute e le esibivano sui loro cappelli. Oggi la gabbia in stile tardo gotico, con rete dorata, in linea con lo stile della cattedrale. Quando un pellegrino entrato in chiesa, sente il canto del gallo considerato di buon auspicio per il resto del viaggio fino a Santiago.
Localit Albergue Albergue Municipal de Peregrinos de Azofra Albergue Virgen de las Candelas Albergue Virgen de Guadalupe Via Telefono P letti Cucina @ Apertura

Azofra

941 37 92 20 (Albergue), Calle Las Parras, 7 941 37 90 49 no 60 607 38 38 11 (ngel) Calle Real, 90 941 343 290 si 22

si

si

anno

Ciriuela

No. si cena e wi-fi colazione no si out si

anno

8/15 10 + 3 x colazione donativo

Ciruea

Calle Barrio Alto, 1 638 92 40 69 941 343390

si 23 no 162

03/10 anno

Casa del Santo C/ Mayor, 38 bajo Santo Domingo Albergue del de la Abada Cisterciense Calle Mayor, 29 Calzada Nuestra Sra. de la
Anunciacin

941 34 07 00

no 33

mw 10 cena si 4 colazione

05/09

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10

S.to Domingo de la Calzada - Belorado/ km 22,0

Con questa tappa si lasciano le terre della Rioja caratterizzate dai campi di granaglie e vigneti e ci si addentra in Castiglia-Leon in direzione del capoluogo Burgos. Per buona parte del cammino si viaggia parallelamente alla strada N120 e in tre occasioni la si incrocia: uscendo da S.to Domingo, a Redicilla del Camino e all'entrata di Belorado. Da Gran ultimo paese della Rioja, per arrivare a Belorado si passa per Redecilla del Camino dove nella chiesa parrocchiale Virgen de la Calle si conserva una interessante pila battesimale del XII secolo, Castildelgado anticamente Villaypn, Gran: preghiera della sera Viloria di Rioja dove nel 1020 naque Santo Domingo e Villamayor del Rio. All'entrata di Viallamayor troviamo un'area di sosta dove poter fare una breve pausa. Anni prima che a Santo Domingo fosse costruito il ponte sull'Oja e Sancho el Major di Navarrina facesse passare il camino de Santiago per Santo Domingo, la via jacobea passava a nord seguendo l'antica carreggiata romana che passava per Tricio, Briviesca, Najera, Hormilla, Villalobar, Herramlluri (dove stanno le rovine dell'antica citt romana di Libia), Leiva e Tormantos, per addentrarsi verso Burgos fino a Belorado per la zona conosciuta come la Riojilla. A Leiva de Rio Tirn esistevano sette eremi tutti scomparsi e che si riunificarono nell'eremo dedicato alla Vergine Pellegrina. In tutta la via Francese solo in Sahagn troviamo un'altra Vergine Pellegrina. La preziosa statua della Vergine col Bambino aggrappato alla sua mano si pu ammirare all'eremo o nella chiesa parrocchiale. La leggenda racconta che la Pellegrina cur con le labbra come pregando, un piccolo bambino giacente ed immobile per il quale la madre chiedeva disperatamente aiuto. In Leiva si pu contemplare anche un castello del secolo XV. L'itinerario - Questa tappa non presenta nessuna difficolt rilevante. Continua la pendenza che porter a poco a poco il pellegrino fino agli 800 metri sul livello del mare di Burgos, ed il falso piano la tendenza generale. La strada attraversa molti paesi riojanos, per questo il tragitto diventa molto divertente. Inoltre, nella strada principale sono stati creati alcuni "andaderos" (piste - corsie) che facilitano il passaggio dei pellegrini e, soprattutto, proteggono la loro sicurezza.

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Localit Gran

Albergue

Via

Telefono

P letti

Cucina

Apertura anno anno

donativo donativo 5 + cena colazione comunitaria,


donative

Albergue parroquial dietro la Chiesa

941 42 08 18 no 40 cena/colaz. out si men dia si

947 58 02 83. Redecilla Albergue municipal C/ Mayor, 24. Municipio: no 38 del Camino San Lzaro davanti la Chiesa 947 58 80 78 Viloria de Rioja Refugio de peregrinos Calle Nueva, 6 Acacio y Orietta Carretera de Quintanilla, s/n 947-585.220 679.941.123 si 12

si

si wi-fi

03/10

Villamayor Albergue San Luis del Ro de Francia Albergue A Santiago

NO. 8 cena 947 58 05 66 no 52 si 3 colaz. si 98 si si si. cena comunitaria Mw -men 10 .3 colaz. si si si si

03/10 anno 05/11 anno 03/10

5 5-7-10 donativo 6 (+3


colazione)

Camino Redoa 677 811 847 s/n. 947 562 164

Refugio Parroquial Barrio de de Belorado El Corro s/n Belorado Cuatro Cantones Albergue de peregrinos Caminante

947 58 00 85 no 24 si 60 26

C/ Hiplito Lpez 696 427 707 Bernal , 10 947 58 05 91 Mayor 36

947 58 02 31, si 656 873 927

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Belorado - San Juan de Ortega / km 24,0

La tappa dedicata al discepolo di Santo Domingo, San Juan de Ortega. Il percorso procede tra i Montes de Oca, zone fangose e ripide salite come lAlto de la "Pedraja". LAlto de la Pedraja, una volta luogo di imboscate e di banditi, rappresenta la difficolt pi impegnativa della tappa, prima di arrivare all'altipiano. Una volta usciti da Belorado attraversando il ponte sul Rio Tiron si arriva a Tosantos, dove richiama l'attenzione l'eremo rupestre di Nostra Sig.ra della Pea. Si prosegue passando per Villambistia, con un tratto di strada romana ancora conservata, quindi Espinosa del Camino con le vestigia romaniche di San Indalecio e Villafranca Montes de Oca, sosta abituale dei pellegrini per riprendere le forze ed affrontare la lunga salita che conduce al valico della Pedraja. Juan de Ortega nacque nel 1080 a Quintanaortuo, sulle rive dell'Ubierna; ordinato sacerdote lavor a Santo Domingo nella costruzione di ponti, ospedali e chiese. Isabella la Cattolica dopo sette anni di matrimonio senza figli, and pellegrina fino a San Juan de Ortega attratta dalla fama di San Juan come protettore contro la sterilit. Per la grazia ricevuta, la regina fece edificare la sontuosa cappella di San Nicols di Bari. Il Miracolo della nascita conferisce a questo posto un alone mistico. L'itinerario - La tappa pu dividersi in due parti quasi di uguale lunghezza. La prima parte che va da Belorado a Villafranca Montes de Oca, si sviluppa per una strada facile e tranquilla. La seconda parte caratterizzata dal passo dell'Alto de La Pedraja. Il percorso mostra dei monti meravigliosi e la salita al passo molto faticosa. Principali difficolt - Alto de la Pedraja. L'ascensione comincia a Villafranca Montes de Oca con 400 metri di un sentiero molto ripido, 100 metri pi dolci ed altri 600 metri duri. Dopo questo primo tratto duro, la salita costante, ma molto pi agevole. Dopo due chilometri e mezzo dall'inizio della Pedraja, si arriva ad un pianoro in mezzo al bosco, un posto ideale per riposare e se necessario riprendere le forze. Dopo questa sosta ci aspettano altri due chilometri e mezzo per raggiungere un monumento dedicato ai caduti della guerra civile (fucilati) e per percorrere l'ultimo tratto molto duro, formato da una forte discesa seguita di una dura salita lunga 600 metri e terminare cos l'ascesa all'Alto de la Pedraja. La discesa fino a San Juan de Ortega si fa per una strada buona, ma che a seconda delle condizioni dell'anno pu avere fango.

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Localit Tosantos

Albergue

Via

Telefono

P letti

Cucina si

@ Apertura out 04/11

donativo

C/ Santa Marina Albergue Parroquial (prximo a la carrede Tosantos terade Burgos) Albergue de San Roque Plaza Mayor

947 58 03 71 no 30

Villambistia

680 501 887 no 14 696 833 888

no. si men e wiFi colaz al bar no no

anno

5/6

Albergue Espinosa La Campana de del Camino

Espinosa del Camino

Espinosa del Camino 678 47 93 61 no 10 s/n C/ Mayor s/n .En la carretera 947 582 124 no 60 687 594 296

da met 01/12

Villafranca Montes de Oca

Albergue de Villafranca Montes de Oca

si + mw

si

anno

C/ Hospital, 4 (Junto Albergue San Antn al antiguo hospital de 947 58 21 50 si 32 Abad peregrinos) San Juan de Ortega 947 56 04 38 no 70

mw si. sopas de ajo

si wiFi out

03/11

8/10

San Juan de Albergue de San Juan Ortega Ortega

03/11

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12

San Juan de Ortega - Burgos / km 26,4

In questa tappa troviamo i giacimenti del pleistocene di Atapuerca che sono aperti al pubblico (con orari molto stretti). Usciti da San Juan de Ortega si arriva a Santovenia e la sua bella chiesa, pi avanti entriamo a Ags con la sua caratteristica architettura tradizionale e dove le vacche girano libere per le strade. Appena entrati in Atapuerca si possono contemplare vari dolmen ed un menhir. Deviando un po' la via, si trovano i famosi giacimenti preistorici. Proseguendo sulla via del "camino", dopo aver superato il punto pi alto della tappa indicato con una grande croce di legno, si trovano i paesi di Cardeuela, Orbaneja e Villafra, dove "il Camino" si fondeva con le rotte provenienti dei Paesi Baschi. Il paesaggio molto rilassante e aperto fino a questo punto, a mano a mano ci si avvicina alla grande citt cambia completamente. Entriamo nel pieno del caos delle strade e del traffico di Burgos. Molti pellegrini evitano questo lungo tratto periferico della citt che si snoda tra la zona industriale e commerciale prendendo l'autobus ... uno strappo all'etica del pellegrino, ma che permette di evitare di camminare nel traffico e di recuperare tempo da dedicare alla visita della citt. Siamo nelle terre del Cid e della magnifica Cattedrale di BurOlmo de Atapuerca gos. Il centro storico ricco di caratteristiche locande e trattorie con piatti caratteristici e saporiti come l'agnello e la zuppa castigliana. L'itinerario - Questa una tappa di contrasti, nella quale il pellegrino si trova con posti tanto magici ed impressionanti come Atapuerca o la Cattedrale di Burgos, ed altri tanto poco significativi come le zone industriali. La cosa pi raccomandabile godere nel primo tratto della vista di Atapuerca e la sua storia, e soffrire l'asfalto nell'ultima parte della tappa con la motivazione che alla fine l'aspetta l'impressionante cattedrale di Burgos. Principali difficolt: - A due chilometri dall'uscita di San Juan de Ortega la strada passa tra pini e con un suolo difficoltoso per

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il pellegrino che si vede obbligato a passare tra sterpaglia e fango ed a farsi largo tra gli alberi. Questa situazione continua per due chilometri. - Dopo avere passato Atapuerca il pellegrino si trova con una discreta pendenza costellata di pietre che mette in difficolt. Questo pendio continua per due chilometri, e l'ultimo tratto ancora pi duro. La discesa prosegue con qualche problema sul fondo stradale, ma poi alla fine si trova l'asfalto fino a Burgos.
Localit Albergue Albergue El Pajar de Ags Ags Albergue San Rafael Via C/ Paralela del Medio, 12 C/ Camino de San Juan deOrtega s/n Telefono P letti Cucina @ Apertura si 03/10 anno anno 03/11 anno anno anno 8/5 10 8 8 5 7 5 947 400 629, si 699 273 856 947 430 392 si No 34 men a 9 16

Albergue Municipal C/ Calle del Medio, de Ags 21 Centro turstico El C/ Carretera n 105 Peregrino

no si 8/13men wi-fi No 947 40 06 97 no 36 10 men si 660 044 575 3 colaz. 661 580 882 no 36 ni 18 si si si wi-fi si wi-fi

Atapuerca

Albergue La Hutte J C/ De Enmedio, 38 947 430 320 Olmos de Albergue de OlC/ La Iglesia Atapuerca mos de Atapuerca

633 586 876 no 24 no 150

si wi-fi 10 men mw si

Burgos

Albergue Municipal C/ Fernn Gonzlez, 947 460922 de Burgos 28 C/ de San Pedro de Casa de Peregri- Cardea annesso alla no telefono nos Emas parrocchia di San Jos
Obrero

no 20

si

si

04/10

donativo

Albergue Divina Pastora

C/ Lain Calvo, 10

947 20 79 52 no 16

no

si

04/10

donativo

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Burgos - Hontanas / km 31,1

Gli ultimi passi per le vie di Burgos scorrono dietro la meravigliosa cattedrale lungo la Calle de Fernn Gonzlez e si prosegue fino all'arco o porta di San Martino a ferro di cavallo stile mudjar e pesantemente restaurata nel XX secolo. Subito dopo l'arco a sinistra scendiamo una gradinata ed entriamo nella calle Emperador che percorriamo fino ad incrociare sulla sinistra la calle Villaln che imbocchiamo e seguiamo fino ad un grande incrocio con il viale Paseo de la Isla che attraversiamo per prendere il ponte sopra il rio Arlanzn. Superato il ponte proseguiamo a destra sul marcapiede parallelo alla N-120 di Palencia lungo il viale de Jos Mara Villacin Rebollo oppure ci portiamo dall'altra parte dalla strada e camminiamo all'interno del parco per poi alla fine del parco stesso ritornare sul lato destro della medesima Avenida. Superato quindi il parco "el Paral" ed essere ritornati sulla Avenida de Jos Mara Villacin Rebollo si prosegue dritti, oltre un sottopassaggio ferroviario e si entra nella "calle de Villadiego". Dopo una rotonda alla quale proseguiamo dritti, si arriva ad un bivio con indicazioni per "Los Guindales. Vivaio forestale" (km 3) che sta sulla destra. Si prende a questo punto la calle de Benito Prez Galds e si prosegue dritti. Alla fine del vivaio forestale, termina anche l'asfalto e comincia una strada bianca. Cominciano le tappe delle vaste mesetas fino a Len, nelle quali il sole e le grandi distese saranno compagni di viaggio. Dopo l'arroyo Molinar entriamo in Villabilla con la sua chiesa dell'Assunzione del XVI secolo, primo paesino dopo Burgos. Attraversiamo il ponte sopra la tangenziale che congiunge la N-120 con la A-231 (autovia del camino) ed infine superiamo quest'ultima passando sotto un grande viadotto (Km 8,6). Attraversato il rio Arlanzn proseguiamo per Tardajos lungo una pista parallela alla strada principale. In epoca remota Tardajos era un insediamento romano. Lasciamo nuovamente l'asfalto per dirigersi a Rab de las Calzadas (Km 12,6), che raggiungiamo dopo l'attraversamento del rio Urbel un canale lungo una cinquantina di km, stretto e di scarsa portata che per in certo occasioni pu facilmente esondare e ricoprire di fango l'area tra i due paesi. Usciti da Rab entriamo nel vivo dell'altopiano castigliano; lunghe distese piatte e solitarie, strade diritte senza rifugi ed abitati sotto un sole che picchia, soprattutto d'estate, ma soggette anche sferzate di vento e bufera in

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caso di pioggia. Immense distese di campi di cerali che a seconda della stagione colorano di verde o di oro il paesaggio. Tre km dopo Rab de las Calzadas troviamo la fuente de Praotorre una area di sosta e di riposo (15,4km). Hornillos del Camino che si raggiunge scendendo il fianco di un avvallamento sul fondo del quale il paese adagiato. Attraversando il paese e risalendo l'altro fianco dell'avvallamento si ritorna sulle grandi distese della meseta rotte qua e la dalle montagnole di pietre formate dal lavoro degli agricoltori per rendere pi lavorabile la terra. Dopo 5 km da Hornillos incontriamo una Croce di Santiago e poco pi avanti l'oasi dell'Arroyo de San Bol una fonte d'acqua, fresca e abbondante immersa nell'ombra degli alberi fanno di questo luogo l'ideale per una sosta rigenerante e per dare conforto nelle fresche acque ai piedi doloranti. Ancora un'ora circa di cammino e arriviamo quindi a Hontanas che magicamente spunta passo dopo passo dal fondo dell'avvallamento in cui accovacciata. Principali difficolt: Tappa lunga ma piatta. 30 Km con poche zone d'ombra dove riposarsi. Fare attenzione soprattutto d'estate al caldo del sole. Portare una buona riserva d'acqua e proteggersi con creme e un copricapo a falde larghe. In caso di pioggia e vento l'unico modo per ripararsi sono un valido copri zaino, una mantellina e un buon paio di scarpe per tenere i piedi asciutti. Osservazioni: Hornillos del camino potrebbe essere un altro buon punto di sosta per la tappa. Si trovano l'Albergue e bar.
Localit Tardajos Albergue Albergue de Tardajos Via C/ Asuncin, s/n Telefono 947 45 11 89 695 11 69 01 P letti no 18 si 24 Cucina no no 8 cena 2,5 colaz. si si - cena comunitaria 9 men 2,10 colaz 2 panino si @ si no no no Apertura anno(tel.) anno anno no feb04/10 donativo 8 5/6 5 5 (24 doppia
30 tripla)

Rab de las Albergue Libera- Plaza Francisco Calzadas nos Domine Riberas, 10 Hornillos Albergue de del Camino Hornillos Arroyo de San Bol Plaza de la Iglesia

947 41 10 50 no 32 628 927 317 Ni 12

Albergue Arroyo Arroyo de de San Bol San Bol

Mesn Albergue 947 37 85 97 Calle La Iglesia, 6 El Puntido 636 781 387 Hontanas Albergue de Hontanas Albergue Santa Brgida Calle Real, n 26 C/ Real, 15 947 377 436 947 377 021 628 927 317 (Albergue)

si

54

si no

03/10 anno 03/10

no 55 Ni

5 6

si + servizio 14 pranzo, cena, no


colaz., panini

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Hontanas - Boadilla del Camino / km 28,5

Usciamo da Hontanas lungo calle Real per imboccare la strada BU-P4013 che lasciamo subito per prendere sulla destra la via del cammino. Passiamo dopo circa un paio di km sotto le rovine di una torre e percorsi altri 2 km si ritorna di nuovo sulla strada. Si cammina sulla strada all'ombra di una fila di alberi e in fondo si intravedono le maestose rovine del convento de San Antn. Sotto i suoi archi passa la strada. Fondato da Fernando VII nel 1146, il monastero era conosciuto in tutta Europa per la bravura dei suoi monaci nel trattare la malattia del "fuego de San Antn" molto diffusa soprattutto nell'Nord Europa a causa di un fungo che alterava la segala con cui in quei paesi, veniva fatto principalmente il pane. All'epoca, ai pellegrini che transitavano da quelle parti non veniva data ospitalit per evitare il contagio e affinch potessero proseguire il cammino, veniva dato loro solo del cibo, calato dall'alto con un verricello. I resti di questo verricello sono ancora visibili tra le impressionanti rovine del monastero. Passiamo trionfalmente sotto i maestosi archi del convento e prendiamo la strada che ci porta direttamente a Castrojeriz ultimo paese della provincia di Burgos. Di origine romana, il paese si estende a forma di mezza luna alle falde di una collina sulla cui sommita dominano i resti di un antico castello. Prima di entrare in paese, alla nostra destra troviamo la ex collegiata gotica-romana de la Virgen del Manzano interessante da visitare. Sul portale d'ingresso sono inchiodati i ferri del cavallo bianco che, secondo la leggenda, con in groppa San Giacomo fece un grande balzo finendo sopra ad un albero di melo (manzano) nelle cui cavit venne trovata una statua della Vergine che da allora si venera nella chiesa. Si sale in paese lungo la calle Real de Oriente e troviamo la chiesa gotico-romana di Santo Domingo con una elegante facciata in stile plateresco del XVI secolo. Alla fine della salita ci troviamo nella plaza Mayor dove possiamo sostare tranquillamente sotto i portici. Interessante la trasformazione della vecchia chiesa di San Esteban in centro culturale e albergue dei pellegrini. Proseguendo per la calle ora detta Real de Poniente, si esce da Castrojeriz per iniziare la salita al Teso de Mostelares. Questa vista diventata un'icona del cammino. La dura salita comincia un centinaio di metri dopo la traversata di un ponte di legno sul rio Odrilla. Si arriva alla sommit dopo aver percorso 1,3 km e un dislivello di 140 metri giungendo a quota 917 m. slm. Un panorama moz-

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zafiato si apre davanti a noi sulle "Tierre de Campos" note come il "granaio della Spagna". Entriamo nella terra cos descritta da Aymeric Picaud "ricca di cacciagione, di arte e storia, di tesori, oro, argento, tessuti e cavalli forti; terra di abbondanza di pane, vino, carne, pesce, latte e miele, ma priva di alberi". Una lunga pista bianca lunga 4 km ci porta dolcemente fino all'area di sosta della fuente del Piojo. Un km pi avanti arriviamo alla antica chiesa di San Nicolas oggi trasformata in Albergue gestito dalla confraternita italiana di San Giacomo e nota a tutti pellegrini per la sua splendida e indimenticabile accoglienza dove alla sera si svolge il rito della lavanda dei piedi. Superato il ponte Fitero sopra il rio Pisuerga termina la provincia di Burgos ed entriamo in Palencia. Una strada di campagna che costeggia il rio Pisuerga ci porta a Itero della Vega dove troviamo la ermita de Nuestra Seora de la Piedad del XIII secolo che conserva una bella statua di Santiago Peregrino, la chiesa de San Pedro del XVI secolo e un Rollo jurisdiccional (colonna del tribunale dove venivano legati i colpevoli prima della sentenza del giudice) Attraversiamo il paese e proseguiamo per una pista fino ad un canale di irrigazione e un paio di km pi avanti arriviamo a Boadilla del Camino. Una spianata verde in primavera, dorata e ocra in estate e autunno. Nella piccola piazza troviamo il Rollo jurisdiccional del XV secolo considerato il pi bello e meglio conservato di Castiglia e la chiesa de Nuestra Seora de la Asuncin (s. XVI-XVII) con una pila battesimale romanica e una pala rinascimentale.
Localit Albergue Hospital de Peregrinos de San Antn. (3,6km
prima di Castrojeriz)

Via Convento de San Antn. Tra Hontanas e


Castrojeriz

Telefono no tel.-refugio
senza elettricit

P letti no 12

Cucina cena comunitaria

@ Apertura no 05/09

donativo

Castrojeriz

Albergue de Castrojeriz (Camping)

Calle virgen del manzano s/n

947 37 72 55 Ni 35 658 96 67 43 947 37 74 93 Ni 26 947 37 74 00 no 28

No si 10 men wi-fi 3 colaz. si + servizio


colazione

03/11

Albergue de peregri- Calle Real nos Casa Nostra. de Oriente, 52 Refugio Tradicional de San Juan. Albergue de San Esteban. Albergue de San Nicols. C/ Cordn Junto a la plaza mayor Situato tra Itero del Castillo e Itero de la Vega

si out

02/12 04/10 anno 06/09

6,50 donativo 5 donativo) donativo

no

+ servizio si 947 37 70 01 no 30 Mw colazione no tel. no 12


cena comunitaria

no

Itero del Castillo

Albergue de Itero del Castillo (1,5km fuori Plaza del municipio 608 97 74 77 no
cammino)

No al cena al bar bar

anno

Albergue La Mochila C/ Santa Ana, 3 Itero del la Vega Albergue Municipal de Itero de la Vega Albergue Putzu. Albergue de Boadilla Boadilla del Camino Albergue En el Camino

Plaza de la Iglesia

si + 979 15 17 81, si si 20 men a 8/5 609 513 454 panini 2/3 wi-fi 605 03 43 47 si (Pilar), no 12 si 979 15 18 26 wi-fi (municipio)

anno

6/8

anno anno anno 03/11

5 7 3 6

Calle las Bodegas 9 no tel. Calle escuelas Plaza El Rollo,


entrada por la casa rural

no 16

si no no men 9 2,7 colaz.

si no si

979 81 03 90 no 12 979 81 02 84. si 48 619 105 168

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15 Boadilla del Camino - Carrion de los Condes / km 24,6

Lasciamo Boadilla dando l'ultimo sguardo al lavoro di "filigrana" con cui decorato el rolo jurisdiccional e iniziamo una delle tappe piatte e per certi versi monotone, della lunga meseta Castillana.Dopo 1,8 km si costeggia il "Canal de Castilla", una grande opera di ingegneria costruita attorno al 1800 per l'irrigazione dei campi e il trasporto dei cerali su zattere trainate da buoi. Il cammino prosegue parallelo al canale per quasi 3 km fino alla chiusa in prossimit di Fromista. Lasciamo quindi il canale ed entriamo in citt dove troviamo la I pilastrini iglesia romnica de San Martn che merita proprio una visita ... se abbiamo la fortuna di trovarla aperta. Sembra un modellino tali sono la perfezione delle proporzioni e lo stile. E 'stata costruita nel XI secolo sotto il patrocinio della signora Mayor de Castilla ed composta da tre navate, 46 capitelli, una cupola ottagonale e da due torri cilindriche. Si riprende il cammino superando un paio di rotatorie della strada P-980 collocati una prima e una dopo il ponte della autostrada A-67 e prendiamo una lunga pista bianca che corre parallela alla P-980. La pista ad uso e consumo specifico dei pellegrini come testimoniano i pilastrini con la piastrella che riproduce la conchiglia di "Santiago" gialla su sfondo blu, che posti a coppie di due a due la delimitano e impediscono alle macchine di accedervi. La mia amica pellegrina Maria Cristina diceva che bisognava passare in mezzo ai quattro pilastrini perch porta bene e soprattutto ci si carica dell'energia del cammino ... Lungo questa via passiamo per Poblacin de Campos (percorsi Km 9,2) dove si possono trovare un bar, un negozietto e anche un albergue. Prima di attraversare il ro Ucieza chi desidera pu prendere la deviazione per Villovieco tanto per rompere la monotonia del percorso oppure continuare sulla dritta via. Attraversiamo il paese di Revenga (percorsi 12,6km) percorrendo la calle Santa Maria la Blanca General Amor. La sommit della torre della iglesia de San Lorenzo diventata terra di conquista delle cicogne che hanno piantato i loro grandi e incredibili nidi. All'uscita dal paese, riprendiamo l'ormai solito cammino che ci porta alla

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vicina Villarmentero de Campos (percorsi 14,7km. Qui troviamo un bar all'entrata del paese e un'area di sosta all'ombra di alcuni pini all'uscita. Procedendo sempre dritti come un tiralinee si arriva a Villalczar de Sirga paese anonimo se non fosse per la mastodontica chiesa templare de Santa Maria la Blanca del XII secolo. Un misto tra romanico e gotico che vala la pena visitare ... se abbiamo la fortuna di trovarla aperta. Sopra il bellissimo portale d'ingresso ad arco acuto si trova una rappresentazione scolpita degli evangelisti e dei dodici apostoli. Lasciamo questo luogo e ci rituffiamo nell'andadero (via) che nel tratto finale rompe un po' la monotonia. Senza grossi trambusti arriviamo quindi a Carrin de los Condes finale di questa tappa. Sorta sugli argini del ro Carrin, un tempo la citta era circondata da mura e strutturata in due quartieri separati. Sotto al portico della chiesa di Santa Mara del Camino ai lati sopra il il portale portone d'ingresso, quattro teste i 4 tori della storia di toro, scolpite nella pietra, ricordano la liberazione dal tributo delle 100 donzelle delle Cento Donzelle che i cristiani dovevano pagare annualmente ai musulmani occupanti. Carrin rimase libera di questo obbligo quando gli islamici giunti in paese per la riscossione, furono allontanati da quattro feroci tori usciti del vicino eremo. Note: la tappa molto semplice e piatta, per cui non richiede dispendio di energie. La monotonia del paesaggio rotta di tanto in tanto da piccoli paesi pu essere presa come un momento di pausa per prendere la carica verso le tappe successive.
Localit Albergue Via Telefono P letti 48 56 34 Cucina no cena 8 @ si wi-fi Apertura 04/10 02/12 03/11 7 7 7

Albergue Canal C/ La Estacin, s/n. 979 81 01 93 si All'ingresso dopo il de Castilla. tunnel sotto la ferrovia Frmista Albergue de Frmista Albergue Estrella del Poblacin de Campos Albergue de Poblacin de Campos Plaza de San Martn 979 81 10 89 si Carmen:

no out 2,50 colaz. no si + men 9 colaz. 3 si + servizio cena Ni mw si si si si wi-fi si si out si si

Avenida del ejrcito 979 81 00 53 espaol (frente centro 653 751 582 si mdico) 979 81 10 99 strada per il cimite685 510 020 si ro 625 469 326 C/ Jos Antonio, 2 662 279 102 si

18 36

anno 03/10 04/10 03/11 03/10 anno

4 6
3 in amaca

Villarmentero Albergue de Campos Amanecer Albergue Villalczar de Villalczar de Sirga Sirga Monasterio de Santa Clara Albergue Carrin de los Parroquial de Condes Santa Mara Albergue Espritu Santo

Plaza del Peregrino 979 88 80 41 no 20 Calle de Santa Clara, 1 Junto a la Iglesia de Santa Mara 979 88 08 37 si 31

donativo 5 5 5

979 88 05 00 no 52 979 88 07 68 90

Plaza de San Juan, 979 88 00 52 Ni 4

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Carrion de los Condes - Terradillos de lo Templarios / km 26,6

Usciamo da Carrin percorrendo la calle de Jos Antonio e attraversando il ponte sul ro Carrin giungiamo al monasterio benedictino de San Zoilo oggi hotel e centro di studio e documentazione sul cammino di Santiago con una ricca biblioteca Jacobea, aperta al pubblico. Attraversiamo la statale N-120 e prendiamo la strada per Villotilla (percorsi 2km) non trafficata e un poco abbandonata. Dopo un Km circa troviamo alla nostra destra quella che era una propriet dell'abada de Benevivere. Ottocento metro pi avanti abbandoniamo questa strada per prendere la Va Aquitana. Antica strada romana che univa la lontana Bordeaux ad Astorga e che qui conserva ancora parte del suo tracciato originale. Sono 11,5 km dritti sotto il sole (... se non piove e tira vento), senza possibilit di ombra e con una pavimentazione ciottolata che mette a dura prova piedi e caviglie. Prima di incrociare la strada per Bustillo a circa un ora di cammino dall'inizio della "calzada romana", in certi periodi dell'anno si pu trovare un bar "improvvisato" (un container prefabbricato) ... ma meglio non fare affidamento potrebbe essere chiuso. Dopo 2,5 km dall'incrocio con la strada per Bustillo, un cippo in pietra informa che di li passa una delle vie di transumanza (Caada Real Leonesa)usate dai pastori per portare le greggi dai pascoli estivi delle terre di Len a quelli invernali dell'extremadura e viceversa. Finalmente dopo 4,5 km dal cippo della via della transumanza, arriviamo a Calzadilla de la Cueza che come un'oasi nel deserto da finalmente ristoro e sollievo. Qui infatti nello stesso locale troviamo bar, trattoria con possibilit quindi di dissetarsi, riposare, mangiare un boccone dopo la lunga ed estenuente, ma anche suggestiva marcia sulla "calzada romana". Dopo il meritato "decanso" (riposo), riprendiamo la via del cammino che ci porta ad imboccare la strada statale N-120. Attraversiamo il ro Cueza proseguiamo lungo un "andadero" che corre parallelo sulla sinistra della della strada. Lungo la strada incrociamo Santa Mara de las Tiendas, un antico Hospital. Pi avanti riattraversiamo nuovamen-

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te la statale N-120 per entrare in Ledigos un piccolo paese con bar e albergue (percorsi km23,4). Un ultimo strappo ci porta fino a Terradillos de los Templarios paese che prende il nome dai cavalieri templari che presidiavano in questo luogo, l'ormai scomparso hospital de San Juan. Difficolt: da Carrin de los Condes a Calzadilla de la Cueza 17 km senza alcun insediamento umano. Vari attraversamenti della statale N-120. Da vedere: - Calzadilla de la Cueza piccolo paese di 55 abitanti con numerose testimonianze di et romana come la "via Aquitania". Nella chiesa parrocchiale di San Martin si conserva una bella pala d'altare XVI secolo che proviene dall'antico monastero di Santa Mara de la Tiendas il cui nome (tiendas) deriva dal mantello di tela che i pellegrini usavano per coprirsi. - Ledigos piccolo paese di 80 abitanti. La chiesa parrocchiale consacrata a Santiago, conserva al suo interno tre immagini differenti del santo: Matamoros, Apostolo e pellegrino. Come in altre localit della zona si possono vedere le "palomars" (piccionaie) Di forma quadrata o circolare costruite in mattoni per allevare i piccioni che costituiscono una "prelibatezza" culinaria dei luoghi. - Terradillos de los Templarios nella chiesa parrocchiale di San Pedro si conserva un crocefisso del XIV secolo.
Localit Calzadilla de la Cueza Ldigos Albergue Via Telefono P letti cucina @ Apertura anno 02/11 04/10 7 7/8 7/9/10 Albergue de peregri- al termmine e dietro nos de Calzadilla. la calle mayor El Palomar Albergue Los Templarios C/ Ronda de Abajo Verso la fine del paese No - servizio si 979 88 31 87 no 80 men e 616 483 517 colaz. al bar bar 979 88 36 05 Ni 52 979 88 36 14 667 25 22 79 979 88 36 79 657 16 50 11 979 84 40 05 si 52 si No - servizio
ristorante e bar

si si

Terradillos de Templarios

Albergue de Terradillos de los Templa- C/ Iglesia


rios (Jacques de Molay)

si

49

no
men a 9 al bar

si

anno

8/10

Villada

(deviazione x Calzada de los Molinos, San Romn de la Cuba, Sahagn)

Albergue Jacobeo Julin Campo y Jos Santino Manzano

Calle Ferial Nuevo, s/n

no 20

si

si

anno

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Terradillos de los Templarios - El Burgo Ranero / km 30,6

Lasciamo Terradillos de los Templarios percorrendo una pista in ghiaiosa che dopo circa 1,5km si butta nell'asfatlo della provinciale P-905 (siglata anche come P-973). Dopo un breve tratto di questa strada si ritorna nuovamente in "pista" su un tracciato che attraversa campi di cereali costeggiato da una fila di pioppi disposti lungo l'arroyo de San Juan y de la Huelga. A Moratinos penultimo paese della provincia di Palencia incontriamo le prime "bodegas" (cantine) scavate nella terra e le case costruite con mattoni impastati con di argilla e paglia. Spero ci sia ancora a Moratinos il simpatico tavolo preparato sopra una botte con un bel contenitore termico di caff e biscotti, per i pellegrini. Un cartello diceva:" Prendi un sorso se vuoi, lascia un'offerta se puoi, prendi quello che ti serve se hai bisogno." Uno dei tanti bei esempi della filosofia del cammino. Sempre a Moratinos nella chiesa de Santo Toms de Aquino del XVI secolo c' una scultura della Vergine con Ges bambino dello stesso periodo. Dopo 2,5 km giungiamo a San Nicols del Real Camino, ultimo paese della provincia di Palencia. Questo piccolo borgo dove tra l'altro troviamo bar, ristorante e un albergue, citato nella storia del cammino gi a partire dal XII secolo come riporta Jos Mara Lacarra nel secondo capitolo de Las Peregrinaciones a Santiago de Compostela: "... in San Nicolas del Real Camino nel secolo XII c'era un lebrosario gestito da canonici di San Agostino ..." Usciamo da San Nicolas del Real Camino, superiamo il ro Sequillo e prendiamo il percorso per i pellegrini che corre parallelo alla statale N-120. Un centinaio di metri pi a nord corre l'Autostrada A-231 detta del camino de Santiago. Lungo questa via, passiamo il confine che ci porta nella provincia di Len. Il cammino prosegue parallelamente alla statale N-120. Ad un certo punto ci portiamo dall'altra parte della strada e dopo aver superato il ro Valderabuey sopra un ponte di pietra entriamo in un'area verde con alberi e tavoli per la sosta dove si trova la ermita de la Virgen del Puente in stile romanico/mudjar (percorsi 10,3km). Il cammino prosegue verso la vicina Sahagn.

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Si evita l'attraversamento della N-120 con un sotopasso ed entriamo in citt lungo la calle Ronda de Estacin transitando in prosimit dell'albergue Municipal. Sahagn la citt dei santi Facundo e Primitivo, legionari romani convertiti al cristianesimo che furono martirizzati ed annegati nel fiume Cea ai tempi di Diocleziano. Nel medioevo, Sahagn era sotto l'influsso totale del monastero di San Benito, detto il Cluny spagnolo (dal notissimo monastero francese di Cluny da cui i frati clauniacensi). La dominazione del monastero sulla popolazione di Sahagn era tale che arriv ad imporre penitenze come la proibizione di mangiare carne, obbligando la gente a comprare il pesce dai monaci stessi che praticavano la pescicoltura. Dice la leggenda che davanti a questa imposizione la gente cominci a gettare i maiali nel fiume per poterli pescare e mangiarli come pesce senza rompere la penitenza. Da vedere sono la Iglesia de San Lorenzo del XIII secolo, in perfetto stile mudjar cio con l'utilizzo del mattone anzich della pietra di cui la zona era povera. La Iglesia de San Tirso delle stesse caratteristiche di quella di San Lorenzo e in fine l' Arco de San Benito in stile barocco del XVII secolo che sostitui una porta romanica del monstero di San Benito ormai in rovina. Percorriamo le vie Herrera e Antonio Nicols fino all'uscita dalla citt che abbandoniamo completamente con l'attraversamento del ro Cea per il ponte in pietra " p u e n t e C a n t o " ( p e r c o r s i 13,7km). Si prosegue lungo un cammino parallelo alla Statale N-120 fino ad incrociare un cippo di pietra che segnala una direzione alternativa del cammino che porta a Calzadilla de los Hermanillos. Noi proseguiamo verso El Burgo Ranero, ma nessuno ci vieterebbe l'alternativa, anche perch il giorno dopo le vie si ricongiungerebbero a Mansilla de las Mulas. Da questo cippo in pietra quindi, proseguiamo in direzione El Burgo Ranero su di un lungo tratto di strada appositamente strutturata per il passaggio dei pellegrini con un filare di alberi impiantati per creare un po' d'ombra che ci accompagner per oltre 30 km. Dopo un'ora di cammino alla nostra sinistra vediamo in una radura la ermita de Nuestra Seora de Perales. Pi avanti, dopo aver attraversato un torrente, sul lato della strada troviamo una croce che ricorda un pellegrino tedesco, Manfred Kress morto sul cammino. Si entra cosi nel paesino di Bercianos del Real Camino interessante e curioso per le case fatte con mattoni di argilla e paglia (percorsi 23km). Lungo la via del paese troviamo dei negozi di generi alimentari e un bar. Si ritorna sulla "via alberata". All'altezza del arroyo del Olmo troviamo un'area di "descanso" (riposo). La pista alberata prosegue passando sotto il viadotto dell'autostrada A231 e quindi fino a El Burgo Ranero conclusione della nostra odierna e lunga tappa. Nota: Chi volesse percorrere il cammino verso Calzadilla de los Hermanillos deve stare attento al bivio dove il cippo segnala tale deviazione a girare appunto verso destra e attraversare il ponte sopra la autostrada A-231. Entrati a Calzada de Coto bene informarsi sullo stato di segnatura del tracciato che non molto evidente. Uscendo dal paese il cammino procede lungo un tracciato fino ad incrociare la ferrovia e da qui si continua attraverso macchie di arbusti, piccoli boschi in totale solitudine fino alla fattoria agroturistica di monte Valdelocajos. Ancora tre km e poi si arriva a Calzadilla de los Hermanillos dove troviamo un bar, una "tienda" (piccolo negozio di alimentari) e un albergue per los peregrinos (percorsi km 26,5). Il giorno dopo si proceder fino a Mansilla de las Mulas per riprendere il tracciato del cammino francese.

Elenco accoglienze, alla pagina successiva >>

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Localit Moratinos San Nicols del Real Camino

Albergue

Via

Telefono

P letti

Cucina no - bar
servizio men

@ si

Apertura 01/11

8 8
(doppia 30)

Albergue de Calle Ontann, peregrinos San Bruno 9 Alberguera Laganares Albergue de Peregrinos Cluny Albergue Viatoris Plaza de la iglesia Iglesia de la Trinidad Calle Arco Travesa, 25

979 06 14 65 si 18 672 629 658 979 18 81 42 si 22 629 181 536 987 78 21 17 no 64 987 78 00 01 987 78 09 75 si 50 679 977 828 987 78 12 33 si 24 987 33 00 23 no 22 987 33 00 13 987 33 76 10 si 20 600 220 104 987 78 40 08 no 46 605 839 993 no 24 987 78 43 14 627 22 93 31 Ni 30 987 33 00 23 no 28 987 33 00 47 987 33 00 94 no 18 si 16

No - 9 servizio men si si No si no. servizio pranzo, cena, colazione. Si


cena e colaz. comunitaria cena e colaz. comunitaria

si si si wi-fi no si si no si wi-fi si si
al bar

03/11 anno 03/10 anno anno 03/11 04/11 anno 04/11 anno 03/11 04/11

4 7 donativo donativo 15/35 donativo donativo 7/10 donativo 8 10

Sahagun

Calzada del Coto Calzadilla de los Hermanillos

Albergue de Calzada C/ Real, s/n del Coto Albergue de CalzadilC/ Mayor, 28 la de los Hermanillos Albergue Va Trajana C/ Mayor, 57 Albergue Bercianos C/ Santa Rita, 11

Bercianos del Real Camino

Albergue Santa Clara C/ Iglesia, 3 Albergue hospedera C/ Fray Pedro, jacobea El Nogal 42 El Burgo Ranero Albergue del Burgo Ranero, Domenico Laffi Albergue La Laguna Albergue Ebalo Tama Plaza Mayor C/ La Laguna,

si si si si

C/ La Estacin, 679 490 521 37

wi-fi

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El Burgo Ranero - Len / km 37,1

Potrebbe essere saggio dividere questa tappa in due parti facendo sosta a Mansillas de las Mulas (19,0 Km) e riservare la seconda parte (18,1 Km) fino a Len per il giorno dopo (come proposto nella mappa). In questo modo ci stancheremo meno e avremo pi tempo per ammirare le bellezze della citt di Len e in particolare la stupenda cattedrale gotica. La tappa molto semplice e necessit di poca descriAlba sulla zona paludosa zione. Uscendo da El Burgo Ranero attraversiamo una zona paludosa habitat ideale per anfibi, rapaci e anatre. Ritroviamo la pista alberata e un paesaggio del tutto simile a ieri. Dopo un'ora e mezza di cammino affianchiamo alla nostra sinistra una pista di scuola di volo per aerei ultraleggeri e un km pi avanti arriviamo al bivio di Villamarco (percorsi 8 km). La monotonia della linea retta del cammino interrotta quando il tracciato devia per il sottopasso della ferrovia e poco dopo per il passaggio dell'arroyo de Valdearcos. Si giunge quindi a Reliegos che ci appare all'ultimo momento. Antico insediamento romano dove confluivano diverse strade, Reliegos conosciuto anche per un meteorite del peso di quasi 9 kg che cadde il 28 dicembre del 1947 in piena calle Real. Entrando in paese troviamo una caratteristica "bodegas" (cantina) di mattoni e scavata nella terra, usata per la conservazione del vino e oggi recuperata sia come luogo per l'assaggio di vini, sia per incontri. Uscendo dal paese, lungo calle Real, ci ritroviamo tra le vaste estensione dei campi di cereali dai quali spuntano le grandi strutture di irrigazione. Da qui inizia la misurazione delle distanze in "leghe" (circa 5,6 km) una caratteristica di questi territori. Dopo aver passato un traliccio della line elettrica entriamo in un'area di "descanso" (riposo) e termina la ormai familiare bodegas pista alberata. Superiamo la statale N-601 per un viadotto e attraversando un canale di irrigazione entriamo in Mansilla de las Mulas antica citt murata. Sede di ben sette chiese, due conventi e tre hospitales quando era un importante centro commerciale per il grano, oggi conserva in uso solamente due chiese; Santa Maria del 1220 ma ricostruita nel XVIII secolo e la ermita de Nuestra Seora de Gracia. Il cammino passa sotto la Puerta del Castillo costruita in pietra calcarea. Percorriamo la calle de

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Santa Mara da cui spunta la torre della chiesa e la calle del Puente dove troviamo un albergue per i pellegrini e qui potremo terminare la prima parte di questa tappa da dove ripartire domani. Usciamo da Mansilla, passiamo sopra il ponte del ro Esla e prendiamo una strada che si dirama a sinistra parallelamente alla statale N-601 e dopo un'ora giungiamo a Villamoros de Mansilla (percorsi 23,5 km). Dopo Villamoros arriviamo a Puente Villarente dove superiamo il ro Porma sopra un lungo ponte di origine medievale. Per il 2010 prevista la costruzione di una passerella per facilitare il transito dei pellegrini ... chi passer vedr! La vicinanza con la grossa citt si fa sentire, per il traffico, il trambusto, la gente. Il cammino diventa molto pi variabile. Dopo una salitella raggiungiamo un area coperta di sosta con due fonti Mansillas de las Mulas d'acqua e siamo a Arcahueja (percorsi 29,5 km). Ci avviciniamo alla zona industriale dell'alto del Portillo alla porte di Len. Anche qui prevista per il 2010 una passerella per favorire il passaggio del nodo stradale della trafficatissima N-601 (... chi passer vedr) che ci porta a Puente Castro, quartiere periferico di Len separato dalla citt dal ro Toro. Si entra a Puente Castro lungo calle Simn Arias incrociamo la avenida de Madrid e proseguiamo a destra per calle Victoriano Martnez y plaza Toms Mallo fino ad arrivare ad una passerella che attraversa il ro Toro (sulla destra c' il ponte di pietra del XVIII seolo). a la comida ... Proseguiamo dritti lungo calle del Alcalde Miguel Castao fino ad arrivare alla grande rotatoria con una strada a doppie corsie. A partire da qui ci sono due possibilit: a sinistra dopo aver raggiunto la calle Campos Gticos troviamo l'albergue Municipal mentre proseguendo dritti verso il centro storico, andiamo all'Abergue de Santa Mara de Carbajal delle suore Benedettine. Il mio consiglio di andare ad alloggiare presso le suore benedettine perch in centro citt, a 5 minuti dalla stupenda cattedrale, mentre l'albergue municipale piuttosto periferico. Dalla Avenida de Fernndez Ladreda proseguiamo dritti in fronte a noi lungo Avenida del Alcalde Miguel Castao fino ad una piazza con una grande fontana. Ci teniamo sulla sinistra e procediamo avanti sempre per Avenida del Alcalde Miguel Castao. Superata la piazza con la fontana, un centinaio di metri pi avanti, troviamo alla nostra destra dopo un piccolo parco alberato, un incrocio di pi strade. Passiamo dall'altra parte della strada e imbocchiamo calle de Barahona. Procedendo dritti lungo questa calle incrociamo all'altezza con la Calle Prado de los Judios i resti delle mura romane. Noi comunque proseguiamo dritti nella calle de la puerta Moneda e al termine di essa giriamo a destra per calle de Escurial e arriviamo in Plaza Santa Mara del Camino dove si trova il monastero delle benedettine e qui termina questa nostra tappa. Una visita alla cattedrale d'obbligo. Alla sera dalle benedettine alle 21.30 si p parteciLa splendida catterdale di Len pare alla "compieta" l'ultima preghiera delle monache prima di andare a letto.

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Localit Reliegos

Albergue Albergue de Reliegos de las Matas

Via C/ Escuela C/ La Escuela, 7 C/ Camino de Santiago, 1 C/ del Puente, 5 C/ El Romero 9 C/ La Torre, 1

Telefono

P letti

Cucina si Si mw No-servizio
men 9/10

@ si si si wi-fi si wi-fi si si

Apertura anno anno anno anno anno anno

5 7 (doppia 8/10 5 8 7/8. (18


con cena e colaz.)

987 31 78 01 no 45 987 31 78 80 si 987 31 02 32 si 600 471 597 987 31 18 00 650 918 281 987 312 677 40 32

Reliegos de Albergue La Parada las Matas Albergue El Jardn del Mansilla de Camino las Mulas Albergue de Mansilla de las Mulas Puente Villarente Arcahueja Albergue San Pelayo Albergue La Torre

no 76 si 56 22

si si + servizio cena e colaz. mw

669 66 09 14 si 987 20 58 96

men a 9 wi-fi

Albergue del Monasteno Plaza Santa 987 25 28 66 si rio de las Benedictinas no 132 servono Mara del Camino 680 64 92 89 wi-fi (S. Mara de Carbajal) la colaz. Len Albergue Ciudad de Len Campos Gticos, s/n (Edificio CHF, 987 08 18 32 vicinoalla polica 987 08 18 33 local e plaza de Toros) 62/ No - solo si 90 mw wi-fi

02/12

anno

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ITALIANO 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 20 30 40 50 60 70 80 90 100 1000 a che ora parte acciuga aceto acqua addio aeroporto aglio agnello agosto albergo di lusso albero altopiano amico aperto approfittarsi aprile arancia arrivare 50

SPAGNOLO cero uno dos tres cuatro cinco seis siete ocho nueve diez once doce trece catorce quince dieciseis viente treinta quarenta cinquenta sesenta setenta ochenta noventa cien mil a qu ora sale anchoa vinagre agua hasta luego, adis auropuero ajo cordero agosto parador arbol meseta amigo abierto aprovechar abril naranja llegar

arrosto aspettare auto autobus autostrada autunno avere baccal banana banca belvedere Bibita bicchiere biglietto birra birra alla spina biscotto bocca bosco braccio brodo budino buonanotte buonasera buongiorno burro caccia caff caffelatte calamaretti calamari calcio (gioco) caldo calore camera camminare capelli capisco cappella capra carciofo carne Carta Carta di credito casale castello catena montuosa

asado esperar coche bus autovia, autopista otoo haber bacalao platano banco mirador bibida vaso billete cerveza caa galleta boca bosque brazo caldo flan buenas noches buenas tardes buenos dias mantequilla caza caf caf con leche chiprrones calamares futbl caliente calor cama andar cabellos entiendo capilla cabra alcachofa ternera papel tarjeta caserio castillo sierra

cavolo cena centro storico cercare che ora ? chiesa chiuso ci vediamo ciao ciliegia cipolla colazione come si chiama come stai? confraternita conto coperta cosa spendo? costa costoletta cotto crema crocefisso agli incroci culo cuscino custode dell'albergue data davanti decimo dente dessert destra dicembre dietro dito doccia dolce domani domenica donna dormire dove dove trovo un dritto essere estate

col cena casco antigo buscar que hora es? iglesia cerrado nos vemos hola cereza cebolla desayuno come se llama.. que tal? cofradia cuenta colcha qu lew debo? cuesta chuleta cocido natilla cruceiro culo almohada hospitalero fecha delante decimo diente postres derecha diciembre detrs dedo ducha postre maana domingo mujer dormir donde est donde hay un al frente sr verano

estuario fagioli farmacia fava febbraio fegato ferrovia festa fidanzata fiera figlio filetto fino a fiume formaggio freccia gialla freddo frittata fritto frutta fungo gabinetto galiziano gambe gambero gelato gennaio ginocchia gioved giugno granaio grazie grotta hamburger hotel ieri insalata inverno io latte lavare i panni lavatoio lavatrice lei lentamente Letto

ria judias farmacia haba febrero hgado ferrocaril fiesta novia feria hijo fileta hasta rio queso flecha amarilla frio tortilla frito fruta champion aseo gallego piernas gamba helado enero rodillas jueves junio horreo gracias cueva hamburguesa hotel, hostal ayer ensalada invierno yo leche lavar los paos lavadero lavadora ella despacio cama 51

limone lingua lombata lontano loro luce luglio lui luned macchina fotografica madre madrileni maggio maionese mais manzo marted marzo mela menu menu a prezzo fisso mercoled mezzo mezzogiorno mi dispiace mi sembra miele mio molto municipio mura cittadine nasello naso nebbia negozio neve noi nono nostro notte novembre nulla oggi olio oliva 52

limn lengua lomo lejos ellos luz julio el lunes camara madre gatos mayo mayonesa maiz vaca martes marzo manjana carta menu del dia miercoles medio mediodia disculpeme me parece miel mi mucho ayuntamiento muralla merluza nariz niebla tienda nieve nosotros novenpo nuestro noche noviembre nada hoy aceite acetuina

mancare (quanto manca?) faltar (cuanto falta?)

orata ore piccole ospedale osteria ottavo ottobre padre paese pane panino panna parco parlare parli italiano? partenza passaggio passo, valico pasta (dolce) patata pelle pentola peperoni per favore pesca pesce petto di pollo piastra (cottura) piatto unico piazza piedi pioggia piselli polizia pollo polpo pomodoro ponte pranzo prego primavera primo processione prosciutto prossimo pu indicarmi.. pu scriverlo

dorada madrugada hospital bodega pctavo octubre padre pueblo pan bocadillo nata parque hablar hablas italiano? salida pasaye collado pastela patata, papa piel olla pimientos por favor melocoton pescado pechuga plancha plato combinado plaza pie lluvia guisantes guardia civil pollo pulpo tomate puente comida de nada primavera primer romeria jamon proximo me puede indicar puede escribir?

quanto costa quartiere quarto quinto rifugio riposarsi riso ruscello russare sabato sale salire salmone salsiccia fresca salsiccia rossa salsiccia stagionata salumi scendere schiena scusi secco secolo secondo sempre dritto sentiero sesto settembre settimo sindaco sinistra sole spiaggia spinaci spuntino da bar stanco stazione strada strada di campagna strada di citt succo di frutta suo tenere terzo testa timbro toilette

cuanto cuesta barrio cuarto quinto albergue descansar arroz arroyo roncar sbado sal subir salmon salchicha chorizo salchichon charcutera bajar espalda perdn seco siglo segundo todo recto senda sexto setiembre septimo alcalde izquerda sol playa espinacas tapa cansado estacin
carretera, ruta, camino

tonno torrone torta treno trota tu tuo uccello ufficio postale ufficio turistico ultimo uomo uovo uscire uscita uva velocemente venerd verso verso il basso verso l'alto vescica viale vicino vietato vino vino bianco vino rosso voi vorrei un biglietto vostro yogourt zaino zucchero

atn trurrn pastel, tarta tren trucha tu tuyo pajaro correos oficina de turismo ultimo hombre huevo salir salida uva rapido viernes hacia abajo arriba ampolla avenida cerca prohibido vino vino blanco vino tinto vosotros quisiera un billete vuestro yogr mochila azucar

Brevi info sulla pronuncia:


LL - si pronuncia come la i es. ampolla si pronuncia ampoia amarilla >> amaria H - la H iniziale non si pronuncia es. hola si pronuncia _ola CH - si pronuncia ci Mucho si pronuncia mucio V - la V si pronuncia quasi una B es. Ventana si pronuncia Bentana Vaso >> baso J - si pronuncia come un H espirata Roja si pronuncia roha

pista, carreterita calle zumo su tenr tercero cabeza sello servicio

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La storia di Santiago de Compostela (.una delle tante versioni) Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l'Evangelista. Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni gir la penisola iberica per compiere l'opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, che temeva che l'apostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura.Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nell'anno 813 l'eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svel che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L'abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scopr il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che conferm la veridicit dell'accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell'epoca. Di qui inizi il culto di Santiago (il nome la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una citt che fu denominata Santiago de Compostela (da campus stellae)

I Pellegrini Lungo i diversi itinerari che portano a Santiago di Compostela sono transitate persone di qualsiasi indole e condizioni: pellegrini di buona fede, per condanna giudiziaria o canonica, giullari, mendicanti, vagabondi, avventurieri, profughi, banditi... I penitenti religiosi realizzavano il cammino mossi da una necessit personale, sentivano un desiderio incontenibile di visitare il luogo nel quale riposavano i resti dell'Apostolo Santiago per ottenere una relazione personale con lui.

Il pellegrino alla partenza si spogliava degli averi e spesso doveva vendere o ipotecare i beni per potersi finanziare il viaggio. Faceva testamento e dava disposizioni per il governo del patrimonio in sua assenza. Spesso la Chiesa interveniva attivamente in questa funzione di tutela. Questo stato particolare conferiva al pellegrino un particolare prestigio. La scelta di fare un pellegrinaggio era generalmente una libera decisione personale: - per chiedere una grazia - per adempiere ad un voto - per una ricerca religiosa personale Tuttavia in molti casi era imposto come pena dal giudice o come penitenza dal confessore per colpe o peccati di particolare gravit. Chi era ricco poteva mandare una persona a fare il pellegrinaggio per proprio conto. I pellegrini viaggiavano solitamente in gruppo, per sostentarsi e proteggersi reciprocamente: i pericoli erano rappresentati dallo stato spesso precario delle strade, dalle catastrofi naturali e soprattutto dai banditi che infestavano le strade. Lungo il percorso si svilupp una rete di servizi per il sostentamento dei pellegrini: chiese, monasteri, alloggi, ospizi, ospedali, locande, molti dei quali ancora visibili ai nostri giorni. Lungo il cammino nacquero paesi e citt, furono costruite strade, ponti. Della protezione dei pellegrini dagli assalti dei briganti si occuparono per un lungo periodo molti ordini ospi-

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taleri: tra essi principalmente i Templari (fino al loro scioglimento - secolo XIII). Molti re e personaggi noti effettuarono il pellegrinaggio: San Francesco fu uno di questi. Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela ebbe una rapida diffusione nel mondo cristiano, nel quadro del rifiorire della spiritualit che caratterizz l'inizio del secondo millennio. Dante Alighieri (Vita Nova, XL, XXIV) parla di tre grandi vie di pellegrinaggio: - una diretta a Gerusalemme - i pellegrini erano detti "palmieri" (le palme d'oltremare); la palma era anche il simbolo del pellegrinaggio. - una diretta a Roma - i pellegrini erano detti "romei" (da Roma); il simbolo era la croce. - una diretta a Santiago - erano i "pellegrini" propriamente detti (il luogo pi lontano, pi peregrino); il simbolo era la conchiglia. Le grandi direttrici dei tre grandi pellegrinaggi del mondo cristiano erano costituite da: - un insieme di vie che, attraversando la Francia su pi tracciati, confluivano a Roncesvalles e a Puente la Reina, per dirigersi a Santiago de Compostela - un altro insieme di vie che, provenendo da diverse localit europee, confluiva nella Via Francigena fino a Roma; chi andava in Terrasanta proseguiva lungo l'antica via Appia fino ai porti pugliesi. Questa stessa via era utilizzata, in direzione opposta, dai pellegrini che, partiti dall'Italia diretti a Santiago, valicavano le Alpi e si immettevano nella Via Tolosana. Il pellegrinaggio verso Santiago ebbe periodi di maggiore o minore partecipazione. Fu sostenuto e promosso soprattutto dalla componente pi illuminata ed evangelica della Chiesa. Nel secolo XVIII inizi un progressivo declino. La maggior parte delle strutture di accoglienza cadde in abbandono; altre cambiarono destinazione d'uso. Una ripresa iniziata negli anni '80. Un decisivo contributo stato dato dalla visita del papa Giovanni Paolo II a Santiago nell'anno 1989, in concomitanza con l'incontro mondiale della giovent: mezzo milioni di giovani convennero a Santiago da ogni parte del mondo, e fu la maggior concentrazione di pellegrini mai registrata. Da allora il flusso dei pellegrini aumentato progressivamente e in modo inarrestabile, tanto che, nei mesi estivi, si creano spesso situazioni di eccessivo affollamento negli albergue esistenti, nonostante le strutture temporanee aggiuntive che vengono allestite dai Comuni, dalle Parrocchie, dalle Associazioni. Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d'Europa ha dichiarato i percorsi che portano a Santiago "itinerario culturale europeo", mettendo a disposizione risorse economiche per segnalare convenientemente il cammino, ristrutturare e costruire i rifugi per alloggiare i pellegrini; nel 1993 l'UNESCO li ha dichiarati "patrimonio dell'Umanit".

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Freccia gialla e Conchiglia


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