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ATROCITÀ DELL’UOMO

STORIA
I primi concetti che vengono in mente parlando di atrocità commesse dall’uomo sono
sicuramente la Prima e la Seconda guerra mondiale ma, forse, l’avvenimento che fa
capire bene il male dell’uomo è la Shoah. Il Nazismo fu un sistema politico di tipo
totalitario con a capo Adolf Hitler, che riuscì a dominare in modo completo e totale la
società tedesca, la sua politica, la sua cultura, l’economia, nonché la vita dei tedeschi;
un dominio assoluto che dal 1933 costituisce una delle più grandi sfide alla democrazia
e al liberalismo. Traeva ispirazione dal fascismo di Mussolini, proponendo alcuni
elementi del modello fascista, ma portati a conseguenze più estreme. In ultima analisi,
ciò che Adolf Hitler (e quindi il nazismo) voleva più di ogni altra cosa era l’eliminazione
di tutti i nemici del popolo ‘ariano’.
HITLER E IL NAZISMO: Nel 1918, quando la Germania si arrende e perde la
Prima Guerra Mondiale, Hitler è sempre più convinto che la Germania abbia perso
per colpa di un tradimento interno, ed i principali colpevoli erano i socialisti e gli
ebrei. Entra a far parte del Partito dei Lavoratori Tedeschi, partito che pochi anni
dopo cambia nome in NSDAP, Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi,
che riconosceva Hitler come suo Leader. Nel 1923 tentò un’insurrezione a Monaco,
ma il tentativo fallì e venne arrestato, e fu proprio in questi anni di prigionia che
iniziò la stesura del suo testo di ideologia Nazista ed Antisemita, il Mein Kampf.
L’elemento più importante del libro era la necessità di colonizzare altri paesi, poiché
il popolo tedesco aveva bisogno di spazio vitale dove poter progredire, evolversi senza
essere contaminato da altre razze, come il popolo ebraico, che era per Hitler un
popolo di parassiti. Da lì a poco sarebbero iniziate le vere e proprie persecuzioni del
popolo ebreo.
Risale all’aprile 1933 una legge che impediva agli Ebrei di lavorare
nell’amministrazione statale, nelle università, negli ospedali, nei tribunali e persino
nel mondo dell’arte. Mentre del 1935 sono le leggi di Norimberga, che vietano il
matrimonio tra ‘ariani’ ed ebrei.
Il passaggio dalla discriminazione alla persecuzione di massa è segnato dalla
cosiddetta notte dei cristalli 1938, in cui vengono incendiate sinagoghe,
assassinati ebrei e i negozi saccheggiati.
Dopo questo, gli ebrei vengono internati in campi di concentramento con il nuovo
obiettivo di cacciare gli ebrei dal paese rendendo loro la vita impossibile. In questi
campi i prigionieri erano costretti a vivere in un modo disumano per continuare a
produrre materiale bellico a sostegno della Seconda Guerra Mondiale, ma con
l’annessione di nuovi territori e l’aumento della comunità ebraica, i campi di
concentramento, dove prima si moriva di stenti, diventano veri e propri campi di
sterminio di massa. Tra questi campi c'è Auschwitz, probabilmente uno dei più
famosi, dove vengono installati forni crematori e camere a gas. I cancelli di
Auschwitz sono stati aperti il 27 gennaio 1945, data ancora oggi ricordata grazie
all'istituzione del Giorno della Memoria. Si conta che siano stati circa 6 milioni i
soli ebrei uccisi in questo massacro.
INGLESE
Of English literature, the author who best represents man's wickedness is George
Orwell.
George Orwell (Eric Arthur Blair) 1903-1950.
Orwell's early novels, such as Burmese Days or Down and Out, describe the
conditions of poverty in which the author lived at the time, while later works reflect
his socialist ideology, with works such as Clergyman's Daughter and Keep the
Aspidistra Flying. His most important novel is Nineteen Eighty-Four, in which he
deals with a prophetic dystopian vision. The novel is a reversal of the year it was
written, 1948. Although he set his story in a totalitarian state in the future, Orwell
was describing the political scenario of his time, narrating the horrors of Nazism and
the terrible oppressions of Stalin Russia. The society Orwell describes is dominated
by mass media propaganda and reinforced by an all-powerful police state.
in Oceania the media have a double function. Mainly they serve to brainwash the
population with slogans that serve to distort reality according to the wishes of the
state.
The second function is to keep people under constant surveillance with television
screens, and everywhere there are images of the nation's leader, who only appears on
posters or on television. Language plays a fundamental role in the novel.
Orwell's invention of "newspeak", the party language that bans words like "freedom"
and "equality" is an extreme version of his reflections on the political use of language
to distort the truth. Here too there are numerous parallels with today's reality.
Linked to this distorted perception of reality is the "double thinking" that is: on the
one hand, Winston Smith knows that the information he receives is false, but while
in his thought he disagrees, he must at the same time accept it as true, because is
under constant surveillance.

George Orwell (Eric Arthur Blair) 1903-1950.


Della letteratura inglese, l'autore che meglio rappresenta la malvagità dell'uomo è
George Orwell.
I primi romanzi di Orwell, come Burmese Days o Down and Out, descrivono le
condizioni di povertà in cui l'autore viveva all'epoca, mentre le opere successive
riflettono la sua ideologia socialista, con opere come Clergyman's Daughter e Keep
the Aspidistra Flying. Il suo romanzo più importante è Nineteen Eighty-Four, una
visione distopica profetica. Il romanzo è un capovolgimento dell'anno in cui è stato
scritto, 1948. Sebbene abbia ambientato la sua storia in uno stato totalitario nel
futuro, Orwell stava descrivendo lo scenario politico del suo tempo di lui, narrando
gli orrori del nazismo e le terribili oppressioni di Stalin Russia.
La società descritta da Orwell è dominata dalla propaganda dei mass media e
rafforzata da uno stato di polizia onnipotente.in Oceania i media hanno una doppia
funzione. Principalmente servono a fare il lavaggio del cervello alla popolazione con
slogan che servono a distorcere la realtà secondo i desideri dello Stato.La seconda
funzione è quella di tenere le persone sotto costante sorveglianza con schermi
televisivi, e ovunque ci sono immagini del leader della nazione, che appare solo sui
manifesti o in televisione. La lingua gioca un ruolo fondamentale nel romanzo.
L'invenzione di Orwell del "newspeak", il linguaggio del partito che vieta parole come
"libertà" e "uguaglianza" è una versione estrema delle sue riflessioni sull'uso politico
del linguaggio per distorcere la verità. Anche qui ci sono numerosi parallelismi con la
realtà odierna. Legato a questa percezione distorta della realtà è il "doppio pensiero"
cioè: da un lato, Winston Smith sa che le informazioni che riceve sono false, ma
mentre nel suo pensiero non è d'accordo, deve allo stesso tempo accettarle come
vere, perché sotto costante sorveglianza.

STORIA DELLA MUSICA


Il Novecento è stato il secolo dell’emancipazione della dissonanza e dell’ampliamento
del concetto di musica fino a includere il rumore, i suoni della natura e il silenzio.
Luigi Dallapiccola (1904 - 1975).
Studiato Debussy e Ravel, adotta la tecnica dodecafonica (tecnica basata su una serie
di 12 suoni, in cui tutti acquistano la stessa importanza e dove ogni suono non può
essere ripetuto prima che la serie sia finita, risultando in questo modo non
particolarmente orecchiabile, e difficile da comprendere).
I CANTI DI PRIGIONIA: Composti fra il 1938 e il 1941, sono il capolavoro della
prima maturità di Dallapiccola. L'opera si articola in tre parti ma è concepita come
un ciclo unitario, sia sotto l'aspetto tematico, che riunisce tre preghiere di prigionieri
illustri della storia europea (la Regina di Scozia Maria Stuarda, il Filosofo latino
Severino Boezio ed il Predicatore italiano Girolamo Savonarola) sia dal punto di vista
del linguaggio, alla cui base si trova un'unica serie dodecafonica.
In uno scritto autobiografico Dallapiccola individua l'impulso determinante per la
nascita dell’opera nella decisione di Mussolini, avvenuta il 1° settembre 1938, di
indire anche in Italia una campagna razziale antisemita in appoggio a quella tedesca
Hitleriana. L'indignazione per tale atto, lo spinse a cercare nella musica una via di
espressione e di liberazione.
Nacque così uno dei più alti esempi di musica di protesta che, si indirizzò verso testi
di prigionieri del passato, in lingua latina.
«Il sistema dodecafonico», egli scrive, «mi affascinava, ma ne sapevo così poco!
Stabilii, comunque, una serie di dodici suoni alla base dell'opera e vi contrappuntai,
un frammento dell'antico canto della Chiesa, 'Dies irae'.
Al coro misto si aggiunge un organico strumentale particolare, costituito da
pianoforti, arpe, timpani, xilofono, vibrafono, campane e percussioni varie come
piatti, triangolo e tamburi.
La prima parte, Preghiera di Maria Stuarda, si divide in una Introduzione
strumentale e nel canto sulle parole della regina di Scozia. Le note iniziali del «Dies
irae» sono contrappuntate dalla serie dei dodici suoni in un impulso ascensionale
progressivo che prepara l'entrata del coro.
L’entrata avviene prima con il parlato senza un timbro preciso, poi segue il canto a
bocca chiusa e infine quello vocalizzato e parlato, mentre la linea degli strumenti è in
contrappunto imitativo.
L'Invocazione di Boezio: Questa introduzione, in tempo «Prestissimo», Si potrebbe
descrivere come una toccata strumentale (la toccata consiste perlopiù di ripetute scale e
arpeggi ascendenti e discendenti con variazioni). Con l'entrata delle voci (solo femminili,
soprani e contralti), l'atmosfera muta radicalmente per farsi più rarefatta e diatonica,
adagiandosi in alcuni momenti su estatiche sospensioni modali.
Il salmo In te Domine speravi di Girolamo Savonarola fornisce il testo per l'ultima
parte, la più drammatica e intensa, ma anche la più ricca di passaggi e di sfumature.
L’inizio è formato dal coro a voci miste che canta all’unisono con i pianoforti, dando
l’effetto quasi di confusione.
Dopo di ciò il dramma esplode con tutta la sua forza, accentuando il contrasto tra
voci ed orchestra.
L'episodio centrale muta, mediante un’apertura lirica di dolcezza infinita, ottenuta
con elementare semplicità attraverso un canone fra 4 contralti e 4 soprani, che via via
si espande anche alle voci maschili.

ITALIANO
Giuseppe Ungaretti è sicuramente l’autore che meglio rappresenta gli orrori della
guerra e di conseguenza dell’uomo in quanto egli stesso durante il 1914 partecipò
come soldato alla prima guerra mondiale.
È durante questa tragica esperienza che scrive le sue più celebri opere sotto forma di
diario poetico, dalle quali emerge il crudo e indescrivibile dolore provocato dalla
guerra.
L'esperienza della guerra rivela al poeta la povertà dell'uomo, la sua fragilità e
solitudine, ma anche la sua spontaneità e il potente attaccamento alla vita ritrovato
nel dolore. L'esistenza è un dono precario ma prezioso. In guerra il poeta ha
riscoperto il bisogno di una vita pura, innocente e spontanea. Ha acquisito un
sentimento di profonda compassione per ogni soldato coinvolto nell'assurda logica
della guerra maturando un profondo senso di fraterna solidarietà.
Questa tragica esperienza lo porta a rifiutare ogni forma di metrica tradizionale,
diventano importanti gli accenti tonici, le pause e la mancanza della punteggiatura.
Crea un ritmo totalmente libero, con versi scomposti, brevissimi, scarni dove la
singola parola acquista un valore assoluto (ermetismo).
Tra le opere più importanti di Ungaretti si ricorda: Il porto sepolto, Allegria di
naufragi, Sentimento del tempo e Il dolore
VEGLIA: tratta dalla raccolta "L'allegria".
È una poesia che parla di una situazione in cui il poeta in veste di soldato si ritrova
vicino al compagno caduto in guerra e ne vede gli effetti della morte.
Il tema trattato è la sofferenza patita in guerra e la caducità della vita (vita destinata e
finire in breve tempo).
Ha trascorso un'intera nottata a fianco a un compagno massacrato con la bocca
deformata rivolta verso la luna piena e con le dita delle sue mani rigide e gonfie per il
ristagno di sangue, che lasciano un profondo senso di terrore in lui e, in silenzio, non
può fare altro che restargli accanto. In questo momento il poeta ha sentito l'esigenza
di scrivere lettere d'amore (per il bisogno di dichiarare affetto ai suoi cari) e qui, di
fronte alla tragedia della morte, rivela che non si era mai sentito così tanto attaccato
alla vita (segno della protesta contro la guerra).
Avviene, cioè, quella cosa che i greci chiamavano eros e thanatos: quanto più ti
senti vicino alla morte tanto più ti senti legato alla vita e all'amore, e per quanto
possa essere ingiusta la vita vale certamente la pena di viverla pienamente. Seppure
in maniera più astratta è comunque questo il significato che il poeta Giuseppe
Ungaretti ci ha voluto trasmettere.

FISICA
L’elettroshock (conosciuto anche come terapia elettroconvulsivante o TEC) è stato
inventato nel 1938 da Ugo Cerletti ed è stato usato durante il secondo conflitto
mondiale da parte dei nazisti per eliminare pazienti instabili mentalmente e altri
indesiderabili dalla popolazione.
Questa invenzione è basata sull'induzione di convulsioni nel paziente mediante
passaggio di una corrente elettrica attraverso il cervello.
La corrente elettrica è un moto ordinato di cariche elettriche. E si chiama intensità di
corrente il rapporto tra la quantità di corrente che attraversa una parte di un
conduttore e l’intervallo di tempo impiegato.
Per generare corrente elettrica si ha bisogno di una differenza di potenziale.
Il generatore è un apparecchio in grado di mantenere ai suoi capi una differenza di
potenziale costante per un intervallo determinato.
Un circuito elettrico è formato da un insieme di conduttori connessi tra loro e
collegati ad un generatore, se il circuito è interrotto si dirà aperto ed in esso non
passa corrente; se invece il circuito non è interrotto si dirà chiuso ed in esso passerà
corrente.
I conduttori possono essere collegati in due modi: in serie quando sono posti in
successione tra loro; in parallelo quando i primi ed i secondi terminali sono connessi
tra loro.
Per capire come varia l’intensità di corrente in un conduttore quando varia la
differenza di potenziale alle sue estremità si usa un Amperometro, che misura la
corrente elettrica ed è collegato in serie al conduttore, ed un Voltmetro, che misura la
differenza di potenziale ed è collegato in parallelo al conduttore. Così si ottiene la
curva caratteristica del conduttore che nel caso dei conduttori Ohmici è una retta
passante per l’origine.
LEGGI DI OHM: la prima dice che l’intensità di corrente è direttamente
proporzionale alla differenza di potenziale applicata ai loro capi, e si chiama resistore
un componente dei circuiti che segue questa prima legge.
La seconda dice che la resistenza di un filo conduttore è direttamente proporzionale
alla lunghezza del filo ed inversamente proporzionale alla sua area trasversale.
La resistenza equivalente dei resistori si misura così: la resistenza equivalente di un
tot di resistori posti in serie è uguale alla somma delle singole resistenze di ogni
resistore; l’inverso della resistenza equivalente dei resistori in parallelo è uguale alla
somma degli inversi delle resistenze di ogni resistore.
I condensatori possono anch’essi essere collegati in serie o in parallelo: la capacità
equivalente di un tot di condensatori in parallelo è uguale alla somma della capacità
di ogni singolo condensatore; il reciproco della capacità equivalente di un tot di
condensatori collegati in serie è uguale alla somma dei reciproci delle capacità di
ogni singolo condensatore.
LEGGI DI KIRCHKOFF: la prima legge o legge dei nodi afferma che la somma
delle correnti entranti in un nodo è uguale alla somma delle intensità uscenti; la
seconda legge o legge delle maglie afferma che la somma algebrica delle differenze di
potenziale che si incontrano percorrendo una maglia è uguale a 0.
Effetto Joule: è praticamente la trasformazione di energia elettrica in energia interna
e la potenza dissipata per effetto joule esprime la rapidità con cui l’energia elettrica è
trasformata in energia interna.
La corrente nei liquidi: nelle soluzioni elettrolitiche (acqua+ sale o acidi) la corrente
elettrica è costituita da ioni positivi che migrano verso il polo negativo e da ioni
negativi che si spostano verso quello positivo.
I semiconduttori: sono dei materiali solidi (come il silicio o il germanio) con una
resistività intermedia tra quella dei conduttori e degli isolanti.
Nel silicio questo accade perché gli atomi formano un reticolo cristallino, ed ogni
atomo si lega ad altri quattro mettendo in comune quattro elettroni.
Con una struttura simile il silicio dovrebbe essere un isolante, ma ciò accade a basse
temperature poiché a temperature elevate il moto di agitazione termica spezza questo
reticolo cristallino allontanando un elettrone dal proprio atomo lasciando questo
vuoto, chiamato lacuna, che si comporta come una carica positiva.

TECNOLOGIE MUSICALI
Leggetevi storia della musica elettroacustica 1 (collegandovi con il tema
elettrico di fisica)