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CRISI DEI VALORI DEGLI INIZI DEL 900

-ITALIANO (Svevo) coscienza di zeno 1923

La coscienza di zeno è un romanzo di Italo Svevo pubblicato nel 1923.(protagonista:Zeno


Cosini)

E suddiviso in 7 capitoli:

● prefazione(scritto dallo psicanalista) che potrebbe essere o Freud o svevo stesso.


● preambolo
● Il fumo
● La morte di mio padre
● La storia del mio matrimonio
● La moglie e l’amante
● Storia di un’associazione commerciale
● Psicoanalisi

In questi 7 capitoli a scrivere è Zeno che parla della propria vita e della “coscienza”che ne ha
e che ne ha avuta:c’è quindi un “io narrante”(Zeno che scrive) e un “io narrato”( Zeno di cui
si scrive).

L’ordine in cui si scrive è tematico più che cronologico.Gli avvenimenti che si svolgono sono
sempre alterati dal desiderio del narratore(definito impuro e misto).La coscienza di Zeno si
presenta come un memoriale inviato da zeno stesso allo psicanalista che lo ha in cura.

ELEMENTI:

➔ Ordine tematico della cosienza.


➔ Tempo interiore della coscienza.
➔ Ironia.
➔ inettitudine del narratore.
➔ romanzo come opera aperta:
● Assenza di giudizio del narratore su fatti e personaggi.
● mancanza di una concezione generale della vita.
● il lettore collabora alla costruzione del significato del testo.
➔ tema della malattia.
➔ psicoanalisi.
➔ prosa analitica,senza retorica e abbellimenti.

- avvertenza:Zeno è un nevrotico non potrà perciò mai essere un testimone dei fatti che
sono in relazione con la sua nevrosi.

-avvertenza:Altrettanto lo psicanalista è inattendibile.E un deliberato rovesciamento ironico


della figura dello psicanalista.
IL FUMO

In questo capitolo la nevrosi che affligge zeno viene rappresentata nella sura
rappresentazione più tipica: il continuo rimandare.Zeno si propone di liberarsi del vizio del
fumo e dei suoi buoni propositi ne sono le scritte innumerevoli riportate nel suo
taccuino”ultima sigaretta”.In realtà la dilazione permette a Zeno di assaporare meglio ogni
volta l’ultima sigaretta.

LA MORTE DI MIO PADRE

In questo capitolo troviamo il complesso di edipo che zano nega.

Si narra innanzitutto di una vicenda di ostilità tra padre e figlio(nascosta).poi si presenta la


tremenda esperienza di zeno,che riceve uno schiaffo dal padre(malato di edema cerebrale )
poco prima che costi muoia(gesto quasi sicuramente involontario):tuttavia Zeno non può fare
a meno che interpretarlo come l'estrema punizione che il padre avrebbe sempre voluto
infliggergli.

LA STORIA DEL MIO MATRIMONIO

A Zeno viene improvvisamente l’idea di sposarsi.Conosce Giovanni Malfenti (da lui


ammirato per l'abilità negli affari) e si ritrova a scegliere quale delle sue 3 figlie sposare.

1. Ada:La piu bella, si rende ridicolo,viene rifiutato,perché ama già un altro(Guido


Speier,arciere)
2. Alberta:La piu giovane,per diverse motivazioni viene di nuovo rifiutato
3. Augusta:La piu butta (occhio strabico),che però si è innamorata di Zeno,lo accetta
con questa motivazione”Voi,Zeno,avete bisogno di una donna che voglia vivere per
voi e vi assista”

In fine Zeno sposa Augusta(matrimonio borghese)e subito dopo la tradisce(Carla)

LA PSICOANALISI

Zeno ha atttraversato l’esperienza della psiconalisi rimanendone deeluso.In assenza dello


psicanalista,si prpone di scrivere ora “sinceramente” la storia della sua cura.Con un bizzarro
ragionamento che subito rivela la sua malafede,egli nega addirittura l’esistenza della sua
malattia “la miglior prova ch’io non avuta quella malattia risulta del fatto che non ne sono
guarito”:si tratta di un paradosso.Infatti se non è guarito ,ciò significa che la malattia esiste
ancora.

Il protagonista-narratore fa quindi le sue considerazioni generali sulla vita.”la vita” egli


afferma “è inquinata dalle radici”.Qualunque sforzo di procurarci la salute è vano,perché la
salute non può appartenere all’ “occhialuto umano”,il cui progresso si basa sugli “ordigni”.La
salute potremmo recuperare solo”traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni
“quando un uomo inventerà un”esplosivo incomparabile”,e un altro uomo produrrà”
un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritorna alla forma nebulosa errera nei cieli
priva di parassiti e di malattie”

-INGLESE (Joyce) ulysses 1922.

-ARTE(Munch) l'urlo 1893(espressionismo 1905-1925)

● Anno: 1893
● Artista: Edvard Munch
● Tecnica: olio, tempera, pastello su cartone
● Dimensioni: 91×73,5 cm
● Ubicazione: Galleria Nazionale, Oslo
● Data: 1893 - 1910

La scena,fortemente autobiografica è ricca di riferimenti simbolici.L'uomo in primo piano esprime


nella solitudine della individualità,il dramma collettivo dell’umanita intera.Il ponte,la cui
prospettiva si perde all'orizzonte,richiama i mille ostacoli che ciascuno di noi deve superare nella
propria esistenza,mentre gli stessi amici che continuano a camminare
tranquillamente,rappresentano con cruda disillusione la falsità del rapporto umano.

Al posto della testa vi è un enorme cranio,senza capelli,come di un sopravvissuto.Le narici sono


mostruosamente ridotte a2 foro,gli occhi sbarrati sembrano aver visto qualcosa di
abominevole,le labbra nere rimandano a loro volta alla morte.E l’urlo disperato e primordiale che
esce da quella bocca straziata si propaga nelle convulse pieghe di colore del cielo della terra e
del mare. E l’urlo di chi si è perso dentro se stesso e si sente solo,inutile e disperato fra gli altri.

-T.E.C. (Storia della musica elettronica 1940)

-FISICA(Induzione e onde elettro magnetiche,fu portata a termine nel corso del 1900)

FREQUENZA

Iniziando a parlare di frequenza possiamo dire che il primo ambito scientifico in cui la
parola ha specializzato il suo significato in quello medico ,che usarono la parola
frequenza per determinare la regolarita del battito cardiaco.Si deve a Galileo Galilei
l’impiego della parola che arrivò alla definizione in termini matematici ,dice che la
frequenza si misura in hertz(Hz),e in acustica è la grandezza che permette di
distinguere i diversi spettri della voce umana ,e in generale della musica (onde
sonore).

ELETTROMAGNETISMO (ORIGINI)

Fino ai primi decenni dell 18 secolo gli studi scientifici sull’elettricità e la conduzione
elettrica non andavano oltre l’osservazione degli elementari fenomeni dei vari
modelli.Verso la metà del secolo ,l’uso dei primi condensatori per accumulare
elettricità (bottiglie di Leida ,costruzione di grandi macchine elettrodomestici) diedero
l’impulso per nuovi esperimenti.Le interpretazioni di quel tempo erano ingenue ,si
fodavano sull’idea dell’esistenza di un fluido elettrico o di 2 tipi: positiva e
negativa.Entro la fine del secolo Columb,usando la bilancia di torsione,dimostrò che
l'attrazione e la repulsione elettrica dipendono dal reciproco del quadrato della
distanza .Un'altra tappa importante fu,,nel 1800,l’invenzione della pila da parte di
Alessandro Volta.La pila apri infatti nuove prospettive alle indagini sperimentali e alle
analisi quantitative.Nel 1820 il danese Oersted dimostrò che un filo percorso da
corrente produce effetti magnetici.Dopo questa scoperta si moltiplicarono le ricerche
per verificare l’esistenza dell’effetto simmetrico :ottenere correnti elettriche da campi
magnetici.

GLI ESPERIMENTI DI FARADAY

I primi esperimenti con cui si mostro che ,che un campo magnetico può generare
correnti elettriche furono condotti da Faraday intorno al 1831.

1 ESPERIMENTO (BOBINE AVVOLTE DA UN ANELLO DI FERRO)

Uno dei primi esperimenti di Faraday riguardava 2 bobine avvolte intorno un anello
di ferro.Le bobine sono fatte con un filo circondate da una guaina isolante.

-la prima è alimentata da una batteria ed provvista di un interruttore.

-la seconda è collegata a un misuratore di corrente molto sensibile.

APPLICAZIONE DELL ESPERIMENTO

Chiudendo l’interruttore del primo circuito,si registra un passaggio di corrente anche


nel seconda.Questa corrente cessa quando,termina la fase transitoria che segue la
chiusura dell'interruttore ,la corrente nel primo circuito diventa costante.Torna poi a
scorrere,per un breve intervallo di tempo e in verso opposto,nel momento in cui si
apre l'interruttore,interrompendo la corrente nel primo circuito.

La corrente che circola nella bobina non collegata alla batteria è chiamata corrente
elettrica e la sua produzione è nota come induzione elettromagnetica.

2 ESPERIMENTO(CALAMITA IN MOVIMENTO)

Faraday rivelo anche in un'altra circostanza una corrente indotta,cioè nel caso in cui
una calamita fosse rapidamente avvicinata o allontanata da un circuito .Vide inoltre
che non circola alcuna corrente quando la calamita era ferma vicino al circuito.
3 ESPERIMENTO (CALAMITA FERMA)

Faraday noto anche che se la calamita occupa una posizione fissa a muoversi
invece è il circuito.Anche in questo caso riscontriamo lo stesso effetto: perché si
produca una corrente indotta occorre che il magnete e il circuito
siano in moto relativo.

IL FLUSSO CONCATENATO CON UN CIRCUITO

Per far si che nel circuito scorra corrente il campo magnetico deve variare nel
tempo:le linee di forza del campo e il circuito devono essere in moto relativo. Per
spiegare il fenomeno dell'induzione elettromagnetica è necessario prendere in
considerazione il flusso del campo magnetico.

Il flusso del campo magnetico calcolato attraverso la superficie delimitata da un


circuito elettrico prende il nome di flusso concatenato con il circuito.

Il flusso concatenato con un circuito può variare per diverse ragioni:

-perchè sui punti della superficie del circuito il campo magnetico varia nel tempo.

-perchè cambia l’inclinazione del campo magnetico.

-perché cambiano le inclinazioni del circuito.

LEGGI DI FARADAY E NEUMANN

Per la legge di Faraday Neumann: indipendentemente dalle modalità con cui


il flusso concatenato con un circuito varia nel tempo ,la fem indotta nel circuito è
tanto maggiore quanto più rapida è la variazione nel flusso.

IL VERSO DELLA CORRENTE INDOTTA:LA LEGGE DI LENZ

Le linee di forza ,oltre a indicare la direzione e il verso del vettore,danno anche


informazioni sul flusso un data superficie.

Per la legge di Lenz: il verso della corrente è tale da opporsi,mediante il campo


magnetico prodotto,alla variazione di flusso da cui essa stessa ha avuto origine.

IL FLUSSO AUTOCONCATENATO

Il flusso può essere autoconcatenato se il campo magnetico è generato dalla


corrente stessa nel circuito.
Se il flusso è direttamente proporzionale alla corrente si definisce
induttanza.(induttori)

Se in un circuito è variabile come per esempio nei circuiti a corrente alternata,varia il


flusso concatenato e si ha f.e.m. autoindotta.

CIRCUITO RL E RCL

-Un circuito RL è un circuito elettrico che contiene un resistore e un induttore in


serie.Alla chiusura dell’interruttore ,quando l'intensità della corrente inizialmente
nulla comincia ad aumentare ,nell’induttore si genera una f.e.m. auto indotta che
ostacola le variazioni di corrente ,che impiega un pò di tempo per azzerarsi.

-Un circuito RCL è un circuito che contiene un resistore,un induttore e un


condensatore in serie.In questo tipi di circuiti si definisce l’impedenza Z,ovvero il
rapporto fra l’ampiezza della f.e.m.e l'ampiezza dell'intensità di corrente.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO E LA VELOCITÀ DELLA LUCE

Nel 1873 Maxwell riesce a interpretare tutti i fenomeni fisici che riguardano
cariche,correnti elettriche e magneti.

Maxwell dice abbiamo due tipi di campo:


-campo elettrico indotto quando in una regione dello spazio il campo
magnetico varia nel tempo,in quella regione si produce un campo elettrico indotto
-campo magnetico indotto quando in una regione dello spazio il campo
elettrico varia nel tempo,in quella regione si produce un campo magnetico indotto.

Si pensava però, che una volta spento il campo magnetico si fosse spento anche il
campo elettrico,invece,come detto già da Maxwell il campo elettrico e quello
magnetico continuano a propagarsi nello spazio perché si sostengono a vicenda.

LA TEORIA DI MAXWELL
La grande scoperta di Maxwell fu quella di riunire tutte le leggi che avevano definito i
principi fondamentali del campo elettrico ,in 4 equazioni che evidenziano le relazioni
tra i campi elettrico e magnetico.
LA VELOCITÀ DI PROPAGAZIONE
La velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche coincide con la velocità
della luce.E espressa in funzione della costante dielettrica del vuoto e della
permeabilità magnetica del vuoto

ONDE ELETTRO MAGNETICHE


L’esistenza delle onde elettromagnetiche fu scoperta, per via teorica, da
Maxwell intorno al 1861, e fu provata sperimentalmente diversi anni
dopo dal fisico tedesco Hertz.

Le onde elettromagnetiche si propagano sia nei mezzi elastici, sia nello spazio
vuoto, in quanto ciò che oscilla non è un mezzo materiale, ma sono i campi elettrici e
magnetici, che variano nello spazio e nel tempo; inoltre, le onde elettromagnetiche
trasportano energia, e possono continuare a propagarsi anche quando la carica che
le ha generate smette di muoversi.

L’energia che viene trasportata da un’onda elettromagnetica presenta due contributi,


uno riguardante l’energia elettrica, e l’altro quella magnetica.

Le onde elettromagnetiche e la luce

E’ stato possibile dimostrare che le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto


con velocità v che dipende dalle costanti ε0 e μ0.

Inoltre, calcolando esplicitamente il valore di tale velocità, a partire dal valore


numerico delle costanti, si nota che il suo valore è pari a quello della velocità della
luce nel vuoto.

Da questo risultato è stato possibile concludere che la luce è costituita proprio da


onde elettromagnetiche.

La generazione delle onde


Le onde elettromagnetiche vengono prodotte da un dispositivo particolare, detto
antenna trasmittente.

Il suo funzionamento si basa sull’oscillazione di cariche elettriche che percorrono un


conduttore elettrico filiforme, o una lunga struttura di metallo. Muovendosi avanti e
indietro lungo tale struttura ad alta frequenza, il flusso di elettroni genera un campo
elettrico variabile che, in base alle leggi di Maxwell, genera a sua volta un campo
magnetico variabile.

I campi magnetici generati dalle antenne sono spesso molto complicati, ma


assumono una forma più semplice se osservati a grande distanza dall’antenna che li
genera.

A grandi distanze, infatti, la sorgente delle onde appare puntiforme, e le onde


emesse vengono ricevute dall’osservatore come se fossero onde piane.

Infatti, sebbene le onde abbiano fronti d’onda sferici, a grandi distanze vendono
rilevate di tali fronti solo delle calotte molto piccole, che assumono quindi le
sembianze di quelli di un’onda piana.

In un punto molto lontano dall’antenna, quindi, è possibile anche rappresentare


un’onda elettromagnetica, supponendo che in uno spazio tridimensionale, essa si
propaghi solo nella direzione positiva dell’asse x:

LO SPETTRO ELETTROMAGNETICO

Possiamo notare che, in ogni punto della retta di propagazione delle onde, sia
il campo elettrico che quello magnetico risultano perpendicolari e proporzionali
tra loro, e perpendicolari alla direzione di propagazione dell’onda.

SI conclude, quindi, che le onde elettromagnetiche sono onde trasversali.

Entrambi i campi, inoltre, oscillano in modo concorde, in quanto raggiungo


insieme i valori massimi e minimi, e si annullano nello stesso istante.
Entrambe le onde, quindi, si propagano con la stessa frequenza, che
corrisponde alla frequenza di oscillazione delle cariche elettriche emesse dalla
sorgente; la frequenza, quindi, è data dal rapporto tra la velocità di
propagazione e la lunghezza d’onda.

Come abbiamo già visto, la luce visibile è un particolare tipo di onda


elettromagnetica; possiamo distinguere diversi tipi di onde elettromagnetiche,
che differiscono tra loro per una diversa lunghezza d’onda, e quindi una
diversa frequenza di propagazione.

Lo spettro elettromagnetico riassume l’insieme delle frequenze delle onde


elettromagnetiche, che vengono divise in base alla frequenza e alla lunghezza
d’onda in diversi tipi di radiazione.

Vediamo, quindi, in ordine di lunghezza d’onda decrescente quali sono i


diversi tipi di radiazione elettromagnetica.

Le onde radio

Le onde radio sono quelle che occupano la parte di spettro di lunghezza


d’onda maggiore, compresa tra 10 km e 10 cm. Questo tipo di onde viene
utilizzato per vari impieghi, soprattutto per trasmissioni televisive e
radiofoniche.

Grazie ad una lunghezza d’onda piuttosto elevata, queste onde sono in grado
si aggirare ostacoli di medie dimensioni, come alberi e case, ma vengono
bloccate da ostacoli più grandi, come le montagne.

Le microonde
Le microonde hanno una lunghezza d’onda compresa tra 10 cm e 1 mm, e
sono utilizzate prevalentemente per telefoni cellulari e comunicazioni
telefoniche a lunga distanza.

Quando queste onde attraverso dei materiali, generano delle piccole


oscillazioni delle loro particelle, che acquistano energia cinetica e provocano
un riscaldamento del materiale.

Per questo, le microonde trovano applicazione anche in campo culinario; i


forni microonde, infatti, utilizzano proprio queste onde per cuocere o
riscaldare cibi, sfruttando l’oscillazione delle molecole di acqua presenti in
essi.

Le microonde sono utilizzate anche nei radar; esse, infatti, quando colpiscono
un oggetto di grandi dimensioni, sono riflesse da esso, e tornano indietro
verso la sorgente; questo permette di localizzare il corpo che le ha respinte.

La radiazione infrarossa

La radiazione infrarossa è una radiazione elettromagnetica con lunghezza


d’onda compresa tra 700 nm e 1 mm; il suo nome deriva dal fatto che, nello
spettro elettromagnetico, questa radiazione si trova vicino alla luce visibile, e
in particolare, in prossimità del rosso, il colore visibile con frequenza più
bassa.

Le radiazioni infrarosse possono essere sfruttate per individuare fonti di


calore; tutti i corpi che si trovano al di sopra dello zero assoluto, infatti,
emettono radiazioni in questa banda.

Fotografie nell’infrarosso, quindi, permettono di risalire alle temperature


possedute dai corpi che si vogliono studiare: le parti a temperature maggiori
sono quelle che appaiono rosse e gialle, mentre quelle verdi e blu sono a
temperature più basse.

La luce visibile

Lo spettro del visibile comprende radiazioni elettromagnetiche con lunghezze


d’onda comprese tra 400 nm e i 700 nm; in questo intervallo, la luce appare ai
nostri occhi con colorazioni diverse; le frequenze più basse sono
rappresentate dal colore rosso, mentre quelle più alte appaiono con colori blu
e viola.

Le lunghezze d’onda intermedie, invece, vengono percepite con sfumature dei


colori dell’arcobaleno.

La radiazione ultravioletta

La radiazione ultravioletta, che prende il nome dalla vicinanza alla zona del
visibile corrispondente al colore viola, comprende radiazioni di lunghezza
d’onda comprese tra i 400 nm e i 100 nm.

I raggi ultravioletti, provenienti dalla radiazione del Sole, sono responsabili


dell’abbronzatura; essi, infatti, favoriscono il processo di alcune reazioni
chimiche, come ad esempio la produzione della melanina, il pigmento che da
colore alla pelle.

I raggi x
I raggi x sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezze d’onda comprese
tra 100 nm e 0,1 pm.

Questi raggi possono essere prodotti in dei tubi a vuoto, dove vengono sparati
da una sorgente, e proiettati verso un bersaglio: urtando questo bersaglio, gli
elettroni subiscono una decelerazione, emettendo così i raggi x.

In medicina, molte strumentazioni utilizzano i raggi x per studiare il corpo


umano, ed evidenziare possibili fratture o complicanze; i raggi x, infatti,
riescono a penetrare nei tessuti, e vengono arrestati dalle ossa.

Osservando la lastra fotografica di una radiografia, le diverse colorazioni


permettono di studiare le ossa del corpo umano.

I raggi gamma

I raggi gamma, infine, possiedono le lunghezze d’onda più piccole, che vanno
al di sotto dei

Questi raggi vengono emessi dai nuclei atomici, e sono presenti soprattutto
nelle reazioni nucleari.

Essendo raggi molto invasivi, vengono utilizzati in campo medico per la cura
dei tumori mediante radioterapia; essi vengono prodotti da elettroni ad alta
energia, che vengono accelerati da un acceleratore di particelle, e vengono
poi convogliati verso uno specifico bersaglio.