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LEGA ITALIA – PARTITO POLITICO

La comunicazione rappresenta un fatto essenziale nella vita di relazioni. Senza di essa non esisterebbe
alcun rapporto umano, non si creerebbero le condizioni per lo scambio di idee o per l’elaborazione di
progetti né si potrebbe rendere pubblica una scelta o condividere un decisione che può anche determinare
effetti su una o più persone. Nella comunicazione verbale, orale o scritta, l’utilizzo di una specifica
terminologia rappresenta un discrimine essenziale tra ciò che si vuole essere e ciò che non si vuole
diventare, tra quello in cui si crede e quello contro il quale si cerca di opporre, più o meno strenuamente,
resistenza.
Sin dall’atto del suo insediamento sul territorio, il gruppo di “Lega Italia - Desio” ha optato per il ricorso ad
un vocabolario diverso rispetto a quello normalmente in uso tra soggetti che agiscono all’interno dell’arena
politica. Si è scelto, segnatamente, di non aggredire gli avversari politici, al fine ultimo di non alimentare la
deriva dicotomica (amico/nemico) che ha avvelenato, negli anni, il sistema di relazioni tra i diversi attori
pubblici, determinando, peraltro, la creazione di due schieramenti uguali e contrapposti che hanno
esacerbato il confronto ed impedito l’individuazione e l’adozione di soluzioni condivise ai problemi della
città e, su scala nazionale, del Paese.
La responsabilità del cambiamento di direzione verso l’ideazione, l’elaborazione e l’implementazione di
politiche pubbliche (policies) inclusive, volte al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, è in
capo a tutti coloro i quali intendano occuparsi della gestione della res publica. A tal proposito, anche chi
detiene le leve della comunicazione mediatica dovrebbe sostenere, a sua volta, i tentativi di cambiamento
che vengono esperiti.
Date queste premesse, leggere su un autorevole giornale locale che “Lega Italia - Desio” abbia in animo di
“[...] far tremare il PdL [...]”; insinuare nel lettore che il gruppo che si è appena costituito, e che in città è
temporaneamente guidato dagli scriventi, ha scelto come suo candidato sindaco un professionista (l’arch.
Claudio Lazzarotto) che proviene dal partito che oggi è – ragione - considerato il principale (ancorchè non
l'unico) responsabile di questa drammatica situazione politica, non può che essere percepito come un
modo indiretto di far leva su aspetti sensazionalistici che potrebbero far storcere il naso agli elettori i quali,
in ultima istanza, sarebbero indotti a nutrire la sensazione di trovarsi di fronte ad un soggetto politico
niente affatto nuovo e tutt'altro che una risorsa in più all’interno di un panorama politico caratterizzato
dalla presenza dei “soliti” attori principali.
Credo sia utile chiarire che Lega Italia, sotto il profilo formale e costitutivo, non rappresenta certo una
novità assoluta; d'altronde, si tratta di un partito e, come tutti i partiti ideologici di massa, ha una struttura
simile a quella di tutti gli altri. La sua organizzazione, inoltre, non potrebbe essere diversa da quella che è
poichè gli obbiettivi che vuole realizzare sono squisitamente politici e, per ciò stesso, non potrebbero
essere perseguiti diversamente da come avviene. A suffragio di questa affermazione, si staglia con
chiarezza e facilità che tutti i soggetti collettivi, impegnati per affrontare la prossima competizione
elettorale, hanno elaborato o stanno redigendo le proprie proposte programmatiche, tutti hanno un
segretario o un coordinatore o un presidente, tutti fanno campagna elettorale distribuendo volantini,
affiggendo manifesti, ricorrendo ai blog o ai social-network, tutti (Lega Italia Desio compresa) hanno un
candidato alla carica di sindaco, tutti cercano alleanze per il primo o l’eventuale secondo turno, tutti
analizzano il contesto nel quale dovranno agire, tutti hanno una propria cultura politica. Una differenza di
fondo sussiste, in realtà, perché il partito che, temporaneamente, guidiamo a livello locale si configura,
nelle intenzioni del suo fondatore (l’avv. Carlo Taormina), come una federazione di liste civiche che, per
definizione, godono di un’autonomia organizzativa e decisionale più ampia rispetto a quella di un normale
partito. Lega Italia Desio, dunque, costituisce un partito nuovo sotto l’aspetto sostanziale perché i giovani
che ne fanno parte sono avulsi da qualsiasi legame pregresso con poteri più o meno evidenti ed occulti,
oltre ad essere animati da un preciso intento: crearsi uno spazio nel contesto politico mediante un
atteggiamento costruttivo, consapevoli delle difficoltà da affrontare e dei pregiudizi da superare.
Non solo. L'auspicio di quel gruppo è di riuscire a mantenere la sua alterità anche con riguardo al metodo
di comunicazione a cui, troppo spesso, si è fatto ricorso: si è proprio certi che “chi vusa pusè la vaca l'è sua”?
E se anche fosse, non sarebbe comunque meglio evitare di attaccare l'“altro” e adottare, invece, una
condotta più hegeliana? Tesi e antitesi sono solo due dei momenti in cui si articola la dialettica politica
rappresentando, rispettivamente, il seme ed il fiore. Ciò che più conta, tuttavia, è il frutto, cioè la sintesi,
che da essi deriva, ovvero, il fine ultimo a cui seme e fiore tendono. Se si riuscirà a comprendere che il
momento storico che questa città e questo Paese stanno attraversando è quello più propizio per “far
morire” un certo modus operandi e per agevolare la nascita di una nuova fase, più matura, ciascuno potrà
tornare a coltivare la speranza di un futuro migliore per sé e per la propria comunità. Perchè questo
avvenga, tuttavia, è necessario che ciascun partito, movimento, mass-medium assurga al ruolo di soggetto
“responsus habilis” (i.e., responsabile) anche in merito alle scelte comunicative che deciderà di porre in
essere. In altre parole, chi le scrive si augura che ciascuno di coloro i quali parteciperà all'imminente
competizione elettorale riesca a definire l'organizzazione a cui appartiene a partire da ciò che essa
realmente è e non già identificandosi attraverso la negazione o lo sberleffo dell'altro.
C'è un bisogno impellente di idee declinabili in progetti, di persone eticamente e moralmente integre che
sappiano pensarli ed attuarli, non di altri, inutili ed infruttiferi scontri tra parti contrapposte, funzionali ad
alimentare i personalismi e a perpetuare un sistema di potere che ha mostrato ogni suo vulnus e ridotto al
lumicino l'interesse e la partecipazione dei più.
È tempo di una nuova Primavera per Desio.

Con viva cordialità,


Davide La Greca Isabella Panuccio Paolo Cicciari Stefano Veltri
Coordinatore “Lega Italia Desio”