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FRANCO MORETTI IL ROMANZO DI FORMAZIONE

PREFAZIONE L'opera "Anni di apprendimento di Wilhelm Meister" (Goethe) è l'archetipo


del Bildungsroman (romanzo di formazione europeo. Goethe non scrive opere basate su
grandi colpi di scena: ha reso interessante la realtà quotidiana. La lettura del romanzo
diventa per la prima volta una "passione calma". Ascesa del Bildungsroman- tra il 1789 e il
1848. Il romanzo di formazione abbassa la storia a livello dell'esperienza ordinaria.
Bachtin parla di padroneggiamento del tempo storico. Quel che conta di più è la vita
privata. Questo tipo di romanzo si colloca tra due classi sociali: borghesia e aristocrazia.
L'innamoramento tra le due classi serve a rimarginare la frattura creata dalla rivoluzione
francese. Si può dire che il borghese rappresenta un compromesso tra se stesso e la
vecchia classe dominante. Ideologia e forma: i romanzi di formazioni costruiscono dei
compromessi tra sistemi,più che sistemi di pensiero coerenti. Sono caratterizzati,quindi,da
un bricolage morfologico e un compromesso ideologico.
Il Bildungsroman come forma simbolica L'eroe dell'epica classica è un uomo adulto
(Achille,Ettore,Ulisse). Amleto,invece,è il primo eroe enigmatico dell'età moderna (ha 30
anni e la nostra cultura lo ha "ringiovanito") . Goethe fissa nella gioventù la parte più
importante della vita: nasce il Bildungsroman e nasce un nuovo eroe (Wilhelm
Meister,seguito da altri come Elizabeth Bennet,David Copperfield,Renzo
Tramaglino,Evgenij Onegin...). Si tratta di eroi giovani. La gioventù racchiude il senso della
vita. Nelle società di status (o tradizionali) il giovane è invisibile e insignificante. Quando la
società di status crolla e l'apprendimento diventa esplorazione dello spazio sociale,viaggio
e avventura. Le novità del mondo capitalistico,infatti,garantiscono una mobilità prima
sconosciuta. L'esplorazione è desiderata: genera speranze e un'interiorità insoddisfatta e
irrequieta. La gioventù acquista una centralità simbolica (più che darle un senso,si vuole
dare senso alla modernità perchè l'Europa vi è precipitata senza avere una cultura della
modernità). Il romanzo di formazione è forma simbolica della modernità. La gioventù è
scelta come concreto segno sensibile della nuova epoca perchè accentua il dinamismo e
l'instabilità. Caratteristiche del romanzo di formazione: *dinamismo *limite *irrequietezza
*senso della fine (la gioventù è breve) Si tratta di antitesi e ciò rende contraddittoria la
struttura del romanzo. Differenze di intreccio nei romanzi di formazione: Derivano da due
principi (di classificazione e di trasformazione) inversamente proporzionali che esprimono
atteggiamenti opposti verso la modernità. Principio di classificazione-il finale istituisce una
classificazione diversa da quella iniziale, definitiva. Il senso di tutti gli eventi è il loro scopo.
Ne sono esempi i romanzi del matrimonio. Prevale la felicità a scapito della libertà. La
gioventù è subordinata all'idea di maturità: ha senso quando conduce a un'identità stabile
finale. Principio della trasformazione-l'aspetto fondamentale è la narratività. Il processo è
open-ended: il finale è il momento più povero di senso (es: il finale incompiuto
nell'Onegin). Ne è un esempio il romanzo dell'adulterio. La gioventù è dinamica: non sa e
non vuole tradursi in maturità.
Nel romanzo di formazione agiscono entrambi i principi (sono ugualmente importanti per la
mentalità occidentale moderna). Manca una sintesi a tale contraddittorietà: l'unica
soluzione è il compromesso.
1-L'agio della civiltà BILDUNGSROMAN CLASSICO (1789-1815) Il Bildungsroman è la
soluzione al conflitto tra autodeterminazione e socializzazione. Esiste,infatti, da un lato la
tensione verso l'individualità e dall'altro la tensione opposta verso la normalità. Nel
romanzo di formazione non c'è conflitto tra individualità e socializzazione: la formazione
dell'individuo coincide con la sua integrazione sociale. I due percorsi (individuo in sè per
sè e parte di un tutto) si alimentano a vicenda.
L'anello della vita Autosviluppo e integrazione sono percorsi complementari. Bisogna
indirizzare la trama della propria vita verso il senso di appartenenza a una comunità. Se
non lo si fa la vita è senza senso. Quando la vita trova senso l'anello si chiude e il tempo
continuerà a scorrere senza mutamenti (abolizione del tempo). La trama ad anello è tipica
di Goethe. Il protagonista del romanzo deve essere plasmabile (lascia ad altri il compito di
modellare la sua vita): alla fine desidera fare ciò che comunque avrebbe dovuto fare. Ciò
avviene sia nel Meister che in Orgoglio e Pregiudizio.
Retorica della felicità Il Bildungsroman prevede sempre un matrimonio. Il matrimonio
rappresenta un patto tra individuo e mondo,è una metafora del contratto sociale. Ad esso
non si contrappone il celibato ma la morte o la sciagura. La felicità è sintomo di una
socializzazione oggettivamente compiuta.
Anti-Robinson Il processo di formazione si colloca al di fuori dell'attività lavorativa. Non è
lavorando che ci si forma. Ciò avviene perchè il capitale deve crescere continuamente e il
mercante non potrà mai concludere il suo viaggio fermandosi in un luogo ideale (come la
Pemberley di Orgoglio e Pregiudizio). Poichè non può fermarsi nello spazio,la sua vicenda
non può mai concludersi nel tempo. Nel Bildungsroman è fondamentale edificare una
patria per l'individuo e arrestare il tempo nel momento privilegiato. L'assestamento
definitivo è possibile solo nel mondo pre-capitalistico e lontano dalla metropoli.
Il mondo della familiarità Vita quotidiana- l'individuo subordina le sue attività alla
costruzione del suo proprio mondo.Così il mondo acquista l'aspetto della familiarità. Non è
il mondo della fatica e del dovere,ma un mondo a misura d'uomo. L'eroe del
Bildungsroman vuole una vita priva di conflitti. Mira alla felicità personale. Il senso della
storia si manifesta nei confini di un'esistenza individuale,circoscritta e comune. Il romanzo
si propone come cultura della vita quotidiana.
Arte del vivere Il kitsch amalgama l'arte alla vita. Esso è amisura d'uomo mentre l'arte è
fuori misura.
Personalità L'individuo moderno è eterogeneo: ha svariate occupazioni e deve
padroneggiare tale molteplicità per evitare la disarmonia. Nella sfera della vita quotidiana
tutte le relazioni servono ad arrotondare la personalità individuale. La personalità è un
tratto distintivo,distingue la persona dalle altre. Ognuno sente che nessuna occupazione
gli permette di esprimere appieno la propria personalità. Il lavoro fa rinunciare alla
personalità. Meglio rivolgersi alla vocazione pedagogica e al godimento estetico.
Prova,occasione,episodio Il protagonista del romanzo cessa di essere "ruolo" (non si
risolve in un unico ambito di vita) e
diventa un personaggio poli-paradigmatico (dai tratti eterogenei). Ogni evento viene
attirato nell'orbita della personalità. Grazie ad essa nulla appare insignificante o ripetitivo.
Ci sono due atteggiamenti verso il tempo: la speranza e il ricordo. Passato e futuro
convergono con il presente. Il presente è elastico e inesauribile. Prova-il tempo si ferma e
l'identità scompare. Non misura la capacità di vivere,ma di sopportare una morte e una
rinascita. Nel Meister l'attenzione si concentra sul vivere e basta,non sul concentrarsi su
una prova iniziatica. La prova nel Bildungsroman non è un ostacolo bensì un'occasione.
Occasione-è una possibilità,un evento che poteva anche non aver luogo. Episodi-
diventano significativi quando il personaggio/protagonista li carica di significato. La trama
è percorsa da una certa interiorità dispensatrice di senso e produttrice di eventi.
Esperienza-è crescita,espansione di sè. E' un esperimento con se stessi. L'episodio
diventa esperienza se il singolo lo carica di significato. Due errori sviano l'uomo dal
cammino verso la maturità: l'irrequietezza e l'intensità (vedere un eccesso di senso).
Conversazione Il linguaggio è strumento di conversazione. Serve a esprimere se stessi e
a comprendere gli altri. La conversazione,a differenza della discussione,avviene in uno
spazio familiare tra persone conosciute. Si cerca di comprendere l'interlocutore. E' il
linguaggio della socievolezza mondana. Essa permette di parlare di tutto. Il pensiero non
deve diventare astratto: le idee non devono allontanarsi molto dalla vita. L'arte della
conversazione è una retorica del concreto.
Mali inevitabili Lo stato incarna una coesione sociale astratta e meccanica. E' lontano dalla
vita quotidiana e l'esercizio del potere appare come una coercizione esteriore. C'è
un'incompatibilità tra mondo romanzesco e crisi rivoluzionaria.
Nel Bildungsroman la fine e il fine coincidono: il racconto finisce una volta portato a
compimento il progetto designato. Il senso è l'approdo finale della Bildung. Sociologia del
pregiudizio Il lettore percepisce il testo con gli occhi del protagonista e si identifica con lui.
Spesso il punto di vista del protagonista è erroneo. Pregiudizio-è cecità,giudizio
frettoloso,parzialità. E' necessario che protagonista e lettore se ne liberino.Il superamento
del pregiudizio è il meccanismo narrativo che critica l'opinione pubblica (espressione della
società borhese). Seguire la propria convinzione,comunque,può valere di più o di meno
dell'arrendersi all'autorità. Entrambe le esperienze sono presenti nel Bildungsroman.
L'individuo deve a un certo punto stancarsi della sua individualità e arrendersi. Il
protagonista è dominatore dell'intreccio ma non della fabula (gestita da lui la storia non
finirebbe mai). Ad altri personaggi spetta il compito del finale (es: Darcy). Al sospetto deve
subentrare l'ascolto. Le caratteristihe di classe sono rese inoffensive: i borghesi
guariscono dal pregiudizio e gli aristocratici dall'orgoglio. Fanno venire meno i
comportamenti che generano tra loro una frattura. Il Bildungsroman racconta come si
sarebbe potuta evitare la Rivoluzione francese. Per questo motivo è un genere che si
diffonde in Germania e in Inghilterra.
Fuga dalla libertà Il Bildungsroman è espressione di un mondo aristocratico: l'aristocrazia
può ancora vivere purchè rispettosa delle disuguaglianze naturali. Bisogna dimostrare che
la rivoluzione è evitabile ai suoi potenziali protagonisti. Il lettore ideale infatti è un
borghese: egli va educato e convinto dell'assurdità dei suoi valori. Va dimostrata a lui
l'utilità della conciliazione sociale. Gli si offre così
il senso in cambio della libertà. Tale scambio viene accettato,visto il successo di Orgoglio
e Pregiudizio e del Meister. Eppure la borghesia ha avuto una fase eroica. La rivoluzione
francese ha dimostrato che la libertà è possibile. Essa però è stata percepita come un
peso. La borghesia ha attraversato due fasi: quella della libertà e quella della fuga da essa
(sono due tensioni che convivono).
Di necessità,virtù Il consenso è un'esigenza vitale per l'uomo. Il Bildungsroman fa volgere
lo sguardo all'indietro (maturità-rinuncia a imbastire progetti per il domani). Si tende a
valorizzare l'esistente. Il senso ultimo della vicenda è collegato alla soluzione di un
enigma. Fabula e intreccio sono separati e convergono solo nel finale. Il punto di vista
soggettivo perde validità: i valori non appaiono più frutto delle scelte individuali,bensì
fondati sui fatti.
2-Waterloo Story Il romanzo di formazione cambia la sua struttura a causa dei
cambiamenti nel contesto storico- culturale. Il "grande mondo" non rimane più sullo sfondo
ma invade il "piccolo mondo" forgiando nuovi eroi. A differenza dei precedenti,questi eroi
non si lasciano plasmare e sono più cupi e strani. Finisce il Bildungsroman classico. Il
nuovo modello si sposta verso Francia e Russia. (massimi esponenti- Puskin e Stendhal).
Il nuovo eroe vive nell'asprezza del conflitto (e ne muore). Il tempo del conflitto è già
trascorso all'epoca di Puskin e Stendhal. Gli eroi devono decidere se accettare o meno il
mondo della restaurazione. Napoleone ispira un eroe ambizioso,dinamico e ambiguo.
Tutto è sdoppiato: a ogni valore se ne contrappone un altro altrettanto importante (es:
libertà/felicità, amore/carriera). Il romanzo non mira alla sintesi,al compromesso. Si
accentua la contraddittorietà.
La politica come destino? Si ritiene possibile che politica e destini collettivi siano
compatibili e che la formazione dell' individuo possa avvenire nella sfera pubblica. Per
Stendhal la politica non è il destino dell'uomo moderno. La libertà dei moderni tende a
ritirarsi dalla sfera pubblica per godere della sfera privata. Il romanzo,dunque, non
identifica le due sfere ma indaga la conflittualità tra loro. I protagonisti sono tutti maschili
perchè vivono entrambe le dimensioni.
Le uniforme del mio secolo Autonomia individuale e integrazione sociale risultano stavolta
incompatibili (rispettare o tradire i valori). La tenacia dell'autonomia non si addice all'eroe
stendhaliano (eroe poco interessante anche se ammirevole). Nascono l'ipocrisia e il
trasformismo (tradimento dei valori in nome del successo). Il secolo impone l'abbandono
dei valori rivoluzionari. Successo e realtà giusta entrano in conflitto (ogni successo decreta
la sconfitta di un principio). Il desiderio di successo spinge il personaggio a compiere un
tradimento.
Chi è dunque quel tipo cupo e strano Nell'eroe stendhaliano il tradimento si compie a metà
(gli ideali sono tenuti nascosti più che dimenticati). La vera identità del personaggio si
contrappone al comportamento pubblico. Sono eroi strani che celano in sè il proprio
opposto e per questo affascinanti. Sono in grado di sorprendere e ci impediscono di fissarli
in un'immagine conclusiva. Trama: instabile e priva di una conclusione convincente.
Contraddittorietà: è l'essenza della storia e del presente. Duplicità: il protagonista vive due
vite separate,entrambe in modo estremo. Malafede (essere ciò che non si è): unico modo
di convivere con il dissidio tra morale professata e praticata. Morale: impone valori che
sono di fatto irrealizzabili. Gioventù: è l'età degli ideali (e non dura a lungo).
Maturità: non consiste più nell'assumere delle qualità,bensì nel perderle. Si diventa adulti
cessando di essere giovani. E' un processo di rinuncia (ai valori che la società impone
come supremi). Gli eroi di Stendhal e Puskin non crescono mai per cui devono morire.
Amore: al matrimonio si sostituisce il distacco. Ci si allontana dal primo amore e se ne
vivono altri tuttavia il ricordo non permette di dimenticare il passato. Realismo:le leggi del
mondo sono negative e distruggono le speranze dell'eroe. La realtà è immodificabile. E'
permeata dalla mancanza di senso. Narratore: anzichè unificarla,sdoppia la percezione.
L'atteggiamento verso il testo è ambiguo e ironico. La molteplicità dei punti di vista
conduce a un realismo ironico.
Stendhal accusa il mondo della restaurazione: è mediocre,prevedibile,noioso e scontato.
L'eco dell'immagine di Napoleone fa scattare la storia. In Puskin e Stendhal si punta lo
sguardo sull'eroe che reintroduce l'inquietudine in un mondo assopito. Il protagonista si
strappa da uno sfondo ripetitivo. Non ci si forma adeguandosi alle regole,ma
contravvenendo a esse, Individualizzazione e socializzazione non sono più
complementari: sono antitetici. Si va in cerca di conflitti e ci si mette alla prova per esistere
come individui.
Streben (Faust di Goethe)- è la tensione verso una meta che non trova mai un
appagamento definitivo. E' un dinamismo demoniaco. Nel Faust viene rappresentata
un'umanità sempre radicata nel presente. Nel romanzo di quegli anni invece prevale il
divenire con la sua incertezza. Per questo il finale è problematico. La mobilità e
l'irrequietezza rendono impossibile la felicità. Nel Bildungsroman la libertà sfocia nella
felicità. Ora invece la libertà non offre nulla. La felicità infatti è stasi e si contrappone al
mutamento continuo: è una felicità indesiderabile. Per alcuni,come Stendhal,la felicità è
presente solo nell'illiberà,dunque nella prigionia.
Unhappy ending Nel lieto fine la fine e il fine coincidono. Si raggiunge la felicità,il tempo si
ferma e il cerchio si chiude. I romanzi di Puskin e Stendhal finiscono male: non possono
concludersi in armonia. Il protagonista muore in isolamento. L'idea centrale è che non ci
debba essere giustizia nel mondo ed il finale,pertanto,è privo di senso.
Ironia L'ironia,ricca di senso,è presente nel racconto che indica il principio opposto (la
mancanza di senso). Questo avviene perchè è una cultura dai molteplici punti di vista e
dunque dell'indecisione.
Il passato Il romanzo realistico si basa su un atteggiamento narrativo (l'opposto di quello
commentativo,ossia giudicante). Viene meno l'autorità della storia e della tradizione (es:
Robinson parte e non dà ascolto alle parole del padre).
Il paradosso di Waterloo Nel romanzo moderno torna il concetto di destino. Tuttavia esso è
diverso dal destino della tragedia: non è enunciato da oracoli e non fa da premessa alla
vicenda. Emerge solo alla fine. Questa idea si deve al capitalismo ottocentesco. Il finale
triste derve ad assuefarsi al procedere casuale e inesorabile del capitalismo. Paradosso di
Waterloo-la restaurazione avviene nei fatti ma non nei valori. La politica non ha una
cultura che la legittimi. Ciò rende problematica l'integrazione sociale. Con il finale si
mostra al lettore che i principi di legittimità non si possono vivere perchè irrealizzabili
(grava su di loro il destino) e il lettore continua a credere in loro (non vi sono contrapposti
valori superiori).
3-La prosa del mondo Parvenir- la mobilità sociale diventa fine in sè. Con Balzac l'eroe
desidera ciò che nel mondo già esiste: a dare un senso a quel che accade non è più la
sua interiorità,bensì la società. Il fascino della mobilità sociale non sta nel raggiungere una
posizione elevata,ma nel sentire che si potrebbe diventare qualsiasi cosa (è illimitata). Le
parole chiavi sono "arrivare" e "successo". Non importa nemmeno la destinazione
dell'"arrivare": ciò che conta è la rapidità. Il successo è inversamente proporzionale al
potere (in quanto stabile e durevole). L'eroe balzachiano si identifica con lo spirito del
tempo ed entrare a capofitto nella modernità gli consente di costruire se stesso. In realtà
finisce col non esistere come persona in quanto essere puramente sociale. I luoghi del
capitalismo (invitanti per la mobilità sociale) portano l'individuo alla catastrofe. Si dissolve il
legame tra lettore e protagonista tipico del Bildungsroman: il lettore non si identifica con
l'eroe,anzi lo considera un modello negativo. Più l'eroe è negativo,più il narratore è saggio:
la maturità non si trova in chi è nella narrazione,ma in chi è esterno ad essa. Narratore: è
onniscente. Balzac (nella Comédie Humaine) lo colloca nella borghesia ottocentesca
perchè è l'unica in grado di vedere. L'autore ostenta i tratti negativi della borghesia:
cinismo,disumanità,indifferenza verso gli altri. Maturità-è intesa come conoscenza
(saggezza e accortezza per la prossima volta). Essa rimane estranea al mondo della
narrazione (manca il passaggio da giovane a adulto). Tale maturità estranea alla vita ci
pemette di vedere la vita moderna. Vita quotidiana-ogni atto è complicato e imprevedibile.
E' scossa dall'irrequietezza del capitalismo. Il luogo privilegiato è la metropoli. Il
capitalismo irrompe nella narrazione. Narrazione-nasce la narrazione allo stato puro,senza
inizio e senza fine.
Balzac si concentra sulla lotta per l'esistenza: non fra lupo e agnello ma fra lupo e lupo.
L'amicizia passa da tematica sentimentale a politica (convivenza). Polifonia-nell'universo
sociale ci sono più voci in parità e devono dialogare. In Balzac più che tollerana si hanno
indifferenza e trasformismo. Si può parlare di transigenza. Realismo-significa negare le
contrapposizioni nette (come amico/nemico). Sovradeterminazione- nessun evento è mai
semplice: sono tutti sovradeterminati da innumerevoli forze. Viene meno la distinzione tra
episodi-nucleo ed episodi-satellite. Si osserva il mondo ma non ci si chiede più che senso
abbia. Morale-tende a precedere la favola anzichè scaturirne. Così si può gustare ogni
evento della narrazione senza fermarsi a pensare. Il narrare è inversamente proporzionale
al giudicare. Desiderio-Nasce il consumismo: dal bisogno si passa al desiderio. Il
beniamino degli anni '70 è il soggetto desiderante. L'eroe cade in rovina a causa
dell'illusione. La metropoli è l'oggetto supremo del desiderio. Il denaro mette
potenzialmente ogni cosa a disposizione: è importante perchè contiene tutto in potenza.
Più che a realizzare i desideri,serve a poterli concepire.
Educazione sentimentale (Flaubert)-Gioventù- mira solo a essere se stessa e a
conservarsi il più a lungo possibile in quanto gioventù. Finisce il Bildungsroman. La
maturità appare come un buco tra gioventù vile e vecchiaia rimbecillita.
4-La congiura degli innocenti Il romanzo di formazione è sensibile ai mutamenti storici.
L'Inghilterra fa eccezione: non è stata toccata dalle guerre napoleoniche,la borghesia si
impone a metà del '600. Il romanzo è caratterizzato da stabilità e conformismo. Diversi
romanzi (Jane Eyre,David Copperfield,Grandi speranze,Tom Jones) attribuiscono
importanza all'infanzia dei protagonisti. A differenza del Meister,le esperienze confermano
le scelte compiute nell'innocenza infantile,non le alterano. Si tratta di un romanzo di
conservazione più che di formazione. All'idealizzazione dell'infanzia si accompagna la
svalutazione della gioventù. I giovani sbagliano (nutrono grandi speranze). Più sono
grandi le attese,minore è la felicità da adulti. In Europa la società non è assestata e l'eroe
(che appartiene alla gioventù) permette di esplorarne i
conflitti. L'Inghilterra è già assestata. E' una società che non vuole specchiarsi
nell'avventurosità della gioventù moderna.
Il bianco e il nero Situazione di base dei romanzi di formazione inglesi: eroe disprezzato e
maltrattato (come nelle fiabe). Bene e male sono nettamente distinti: l'eroe è l'opposto del
suo alter-ego. Jane Eyre contiene elementi fiabeschi: animismo,messaggi dall'aldilà,sogni
premonitori,voci notturne. Conta la logica del tutto o niente (Blanche Ingram è l'opposto di
Jane,John Rivers quello di Rochester). Al momento delle nozze,scoperto che Rochester è
già sposato,Jane fugge: rimanere significa essere adultera e una situazione ambigua non
può essere tollerata.
Common person Come nelle fiabe l'eroe è una persona normale (common). Gli eroi
common sono esponenti ideali della middle class. Essi esprimono una cultura democratica
(mostrano il principio di uguaglianza): la democrazia è antieroica. Pluridiscorsività: ci sono
numerose ed eterogenee lingue. Se i personaggi parlano lingue diverse non possono
dialogare. Ne scaturisce l'equivoco.
Nel testo convivono due sistemi di valori opposti: universalismo dei principi e fedeltà ai
principi di status (rigidità tassonomica della società feudale). Il compromesso sta nel fatto
che la normalità non si oppone all'assetto sociale vigente: le basta propagarsi in pace e
non ha difficoltà a convivere con la rigida tassonomia. Il destino altrui non è affar suo. La
dominante comica smorza l'ideologia tassonomica. Per far scattare la narrazione è
necessaria la figura di un antagonista-avversario che turba la tranquilla normalità dell'eroe.
La minaccia viene sempre o dall'alto o dal basso,mai dalla posizione sociale dell'eroe. La
middle class si vede e si propone come innocente. E' caratterizzata dalla sincerità,al
contrario della menzogna del villain. Il villain ha una funzione narrativa (la sua presenza fa
scaturire l'intreccio),l'eroe e i suoi alleati una funzione valutativa. La vittima è sempre il
protagonista (siamo agli embrioni del romanzo poliziesco). L'eroe indifeso è costretto
all'esilio o alla fuga: La fuga è il corrispondente inglese della metafora narrativa del
viaggio. Gli eroi inglesi partono contro la loro volontà e li assale l'angoscia di non essere
più se stessi. Il viaggio è metafora della gioventù e ne mette in evidenza i lati negativi: la
gioventù è una rischiosa parentesi. Eredità: riporta l'eroe a ciò che era fin dalla nascita. Gli
spetta di diritto. E' un atto di giustizia: all'eroe sono stati tolti dei diritti e con essa gli
vengono ridati. Sono gli zii a rimettere le cose a posto (i genitori sono sempre morti,assenti
o snaturati). C'è il rispetto del principio familiare- ereditario. Si tratta di un atteggiamento
difensivo degli inglesi verso l'accadere storico. Lo sfondo del romanzo di formazione
rimane la legittimazione della classe dominante. Legge e giustizia:Si verifica un'invasione
della legge nella vita quotidiana. L'opposizione tra right e wrong,i dialoghi simili a
interrogatori,i giudizi unanimi,le false testimonianze del villain e le sincere dell'eroe
rimandano al processo. Letteratura e legge si alleano per legittimare l'esistente. Il romanzo
dimostra anche che tutti ricevono giustizia. Ciò costituisce il lato fiabesco: il romanzo si
presenta come una lunga favola a lieto fine.
George Eliot I protagonisti non sono nè innocenti nè insipidi. Impone l'idea che la propria
identità vada costruita, non ereditata. Si può parlare di vocazione: più si è se stessi e più
alto sarà il risultato. Ci si può disfare dell'impalcatura fiabesco-giudiziaria. I personaggi che
danneggiano l'eroe sono quelli scelti da lui. Non si esce più immacolati dalle persecuzioni.
I personaggi minori sono forze attive nell'intreccio. Middlemarch- affronta il tema del
fallimento (della vocazione). La vocazione,per realizzarsi, esige la morte della vita e
dell'amore. Eliot analizza il conflitto tra modernità e tradizione,urban e provincial life.
Narratore: dotato di umorismo. Egli è portatore dell'umorismo e della maturità. La maturità
non si manifesta nella storia ma nel discorso su di essa. C'è una discontinuità tra maturità
e vita. Daniel Deronda e Felix Holt: il narratore ha le stesse qualità di quello di
Middlemarch. C'è il sacrificio dell'individualità. La gioventù torna a essere "appendistato".
CRISI DEL ROMANZO DI FORMAZIONE EUROPEO (1898-1914) La guerra distrugge
anche il romanzo di formazione. *Nel tardo romanzo di formazione le istituzioni compaiono
in quanto tali. *Gli adulti non hanno più nulla da insegnare e la gioventù inizia a
disprezzare la maturità. *La gioventù cerca il proprio senso entro se stessa. Gravita
sempre più verso adolescenza e pre- adolescenza. *Più che di crescita si può parlare di
regressione. *L'infanzia è ospitale,il mondo adulto no. *L'infanzia è metafora del
comportamento di massa. *Gli episodi-satelliti occupano primo piano (non più gli episodi-
nucleo) nel modernismo. Il tardo romanzo di formazione resta concentrato sui nuclei. *Le
occasioni si trasformano in incidenti e i nuclei non sono più prodotti dall'eroe:agiscono
contro di lui. *Più che di esperienza si parla di trauma:il mondo esterno è troppo forte e
violento per il soggetto. *La short story predilige i nuclei. Gli autori del tardo romanzo di
formazione la usano. *L'inconscio gioca un ruolo decisivo per l'individuo novecentesco.
*Autori principali: Joyce,Conrad,Mann,Kafka.