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Il realismo magico

Jorge Luis Borges

La vita e le opere rato uno dei massimi maestri della narrativa fan-
tastica moderna; tale universale riconoscimento
La giovinezza Jorge Francisco Isidoro Luis testimoniato dai numerosi premi internazionali
Borges Acevedo nasce a Buenos Aires, in Argen- da lui vinti, dalle lauree honoris causa che le uni-
tina, nel 1899. Di famiglia colta e benestante, i suoi versit pi prestigiose del mondo gli hanno confe-
mezzi gli consentono, fino a quarantanni, di dedi- rito e dalla candidatura al premio Nobel, che per
carsi esclusivamente alla sua passione per la lette- non otterr mai. morto a Ginevra, in Svizzera, nel
ratura. Trascorre parte della sua giovinezza in Eu- 1986, allet di ottantasette anni.
ropa: dal 1914 al 1919 in Svizzera, poi in Spagna,
dove frequenta le avanguardie letterarie e collabora
con la rivista Ultra. Nel 1921 torna in Argentina, LAleph
dove scrive per una serie di riviste letterarie, la pi
importante delle quali Martn Fierro. Lopera Pubblicata una prima volta nel 1949,
La sua produzione letteraria inizia nel 1923, con la tre anni dopo con laggiunta di quattro racconti e
pubblicazione del suo primo libro di poesie, Fer- infine nel 1974 nella sua versione definitiva, que-
vore di Buenos Aires, a cui faranno seguito Lu- sta raccolta una delle opere pi celebri di Bor-
na di fronte (1925) e Quaderno di San Martn ges. Questi diciassette racconti sono capaci di cre-
(1929). are degli universi fantastici in cui il lettore si trova
di fronte alle questioni fondamentali dellesisten-
Il successo letterario Solo negli anni successivi za: il tempo, la morte, il dolore, la conoscenza,
Borges si dedicher alla prosa Storia universa- lambiguit che caratterizza la natura delluomo e
le dellinfamia (1933) rivelandosi un abilissimo quella del mondo stesso.
scrittore di racconti, che raccoglier in volumi che
lo renderanno celebre in tutto il mondo: Finzioni Il labirinto Molti di tali temi trovano la loro per-
(1944), LAleph (1949). fetta raffigurazione nella dimensione del labirin-
Nel 1955 viene nominato prima bibliotecario, poi to. In questa raccolta, tre racconti hanno al centro
direttore della Biblioteca nazionale di Buenos Ai- tale tematica: La casa di Asterione, I due re e i
res e infine docente universitario di letteratura due labirinti e Abenjacn il Bojar ucciso nel
inglese. Anche se un incidente gli causa una pro- suo labirinto.
gressiva cecit, non abbandoner mai il suo im- Ma anche molti altri racconti celebri di Borges
pegno di scrittore. Negli anni successivi continue- per esempio, La biblioteca di Babele, in Fin-
r a dedicarsi alla scrittura di racconti Il mano- zioni affrontano tale realt, che diventa pertanto
scritto di Brodie (1970), Il congresso del mondo una metafora del mondo, dellesistenza individuale
(1971), Il libro di sabbia (1975) accostando a e, a un livello ancora superiore, della letteratura
tale attivit la stesura di saggi e di scritti di critica stessa, il cui potere immaginario spesso capace
letteraria. di disorientare il lettore cos come lo scrittore. Da
Borges uno degli scrittori pi amati e ammirati un certo punto di vista, si pu dunque affermare
del XX secolo; le sue opere sono state fonte di ispi- che i racconti stessi di Borges si configurano
razione per numerosi autori di tutto il mondo. Per come dei labirinti, in cui il lettore invitato a
i suoi racconti poetici e bizzarri, le sue trame intri- smarrirsi dalleleganza della sua prosa e dalla bel-
cate, i suoi geniali artifici narrativi, egli conside- lezza delle storie che vi si narrano.

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Il realismo magico

W2 La casa di Asterione GENERE


Racconto fantastico
TEMPO E LUOGO
Protagonista del racconto di Borges Asterione, uninquietante Imprecisati
figura che vive unesistenza solitaria in una casa dalla struttura
Personaggi
intricata. Temuta da tutti per la sua diversit, vive relegato nel suo Asterione; Teseo
labirinto lamentandosi della sua solitudine e auspicando che prima
o poi qualcuno giunga a salvarlo.

S o che mi accusano di superbia, e forse di misantropia1, o di pazzia. Tali ac-


cuse (che punir al momento giusto) sono ridicole. vero che non esco di
casa, ma anche vero che le porte (il cui numero infinito)a restano aperte gior-
no e notte agli uomini e agli animali. Entri chi vuole. Non trover qui lussi don-
5 neschi n la splendida pompa2 dei palazzi, ma la quiete e la solitudine. E trover
una casa come non ce n altre sulla faccia della terra. (Mente chi afferma che in
Egitto ce n una simile.) Perfino i miei calunniatori ammettono che nella casa
non c un solo mobile. Unaltra menzogna ridicola che io, Asterione, sia un pri-
gioniero. Dovr ripetere che non c una porta chiusa, e aggiungere che non c
10 una sola serratura? Daltronde, una volta al calare del sole percorsi le strade; e se
prima di notte tornai, fu per il timore che minfondevano i volti della folla, volti
scoloriti e spianati, come una mano aperta. Il sole era gi tramontato, ma il pianto
accorato3 dun bambino e le rozze preghiere del gregge4 dissero che mi avevano
riconosciuto. La gente pregava, fuggiva, si prosternava5; alcuni si arrampicavano
15 sullo stilobate6 del tempio delle Fiaccole, altri ammucchiavano pietre. Qualcuno,
credo, cerc rifugio nel mare. Non per nulla mia madre fu una regina; non posso
confondermi col volgo, anche se la mia modestia lo vuole.
La verit che sono unico. Non minteressa ci che un uomo pu trasmettere
ad altri uomini; come il filosofo7, penso che nulla pu essere comunicato attra-
20 verso larte della scrittura. Le fastidiose e volgari minuzie non hanno ricetto8 nel
mio spirito, che atto solo al grande; non ho mai potuto ricordare la differenza
che distingue una lettera dallaltra. Unimpazienza generosa non ha consentito che
imparassi a leggere. A volte me ne dolgo, perch le notti e i giorni sono lunghi.
Certo, non mi mancano distrazioni. Come il montone che savventa, corro pei
25 corridoi di pietra fino a cadere al suolo in preda alla vertigine. Mi acquatto allom-

Nota dellautore: 2. pompa: ostentazione di lusso colonne.


a. Loriginale dice quattordici, sfrenato. 7. come il filosofo: molti filosofi
ma non mancano motivi per 3. accorato: addolorato. dellantica Grecia non credevano
inferire che, in bocca di Aste- 4. gregge: la folla, che Asterio- che la conoscenza potesse esse-
rione, questo aggettivo nume- ne disprezza, paragonata a un re affidata allarte della scrittura:
rale vale infiniti. gregge di pecore. tra questi, Socrate di certo il
1. misantropia: odio delluma- 5. si prosternava: si inchinava pi celebre.
nit, tendenza a evitare ogni con- fino a terra. 8. non hanno ricetto: non ven-
tatto umano. 6. stilobate: basamento delle gono accolte.

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bra di una cisterna e allangolo dun corridoio e giuoco a rimpiattino9. Ci sono


terrazze dalle quali mi lascio cadere, finch resto insanguinato. In qualunque mo-
mento posso giocare a fare laddormentato, con gli occhi chiusi e il respiro pesan-
te (a volte maddormento davvero; a volte, quando riapro gli occhi, il colore del
30 giorno cambiato). Ma, fra tanti giuochi, preferisco quello di un altro Asterione.
Immagino chegli venga a farmi visita e che io gli mostri la casa. Con grandi inchi-
ni, gli dico: Adesso torniamo allangolo di prima, o: Adesso sbocchiamo in un
altro cortile, o: Lo dicevo io che ti sarebbe piaciuto il canale dellacqua, oppu-
re: Ora ti faccio vedere una cisterna che s riempita di sabbia, o anche: Vedrai
35 come si biforca la cantina. A volte mi sbaglio, e ci mettiamo a ridere entrambi.
Ma non ho soltanto immaginato giuochi; ho anche meditato sulla casa. Tut-
te le parti della casa si ripetono, qualunque luogo di essa un altro luogo. Non
ci sono una cisterna, un cortile, una fontana, una stalla; sono infinite le stalle, le
fontane, i cortili, le cisterne. La casa grande come il mondo. Tuttavia, a forza di
40 percorrere cortili con una cisterna e polverosi corridoi di pietra grigia, raggiunsi
la strada e vidi il tempio delle Fiaccole e il mare. Non compresi, finch una visio-
ne notturna mi rivel che anche i mari e i templi sono infiniti. Tutto esiste molte
volte, infinite volte; soltanto due cose al mondo sembrano esistere una sola volta:
in alto, lintricato sole; in basso, Asterione. Forse fui io a creare le stelle e il sole e
45 questa enorme casa, ma non me ne ricordo.
Ogni nove anni entrano nella casa nove uomini, perch io li liberi da ogni ma-
le. Odo i loro passi o la loro voce in fondo ai corridoi di pietra e corro lietamen-
te incontro ad essi. La cerimonia dura pochi minuti. Cadono uno dopo laltro,
senza che io mi macchi le mani di sangue. Dove sono caduti restano, e i cadaveri
50 aiutano a distinguere un corridoio dagli altri. Ignoro chi siano, ma so che uno di
essi profetizz, sul punto di morire, che un giorno sarebbe giunto il mio redento-
re. Da allora la solitudine non mi duole, perch so che il mio redentore vive e un
giorno sorger dalla polvere. Se il mio udito potesse percepire tutti i rumori del
mondo, io sentirei i suoi passi. Mi portasse a un luogo con meno corridoi e meno
55 porte! Come sar il mio redentore? Sar un toro o un uomo? Sar forse un toro
con volto duomo? O sar come me?

Il sole della mattina brill sulla spada di bronzo. Non restava pi traccia di san-
gue. Lo crederesti, Arianna? disse Teseo. Il Minotauro non s quasi difeso.

Jorge Luis Borges, LAleph, Milano, Feltrinelli, 1959

9. rimpiattino: nascondino.

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Il realismo magico

scheda di analisi
Il tema e il messaggio Il punto di vista
Per comprendere il racconto di Borges bisogna co- Il racconto a focalizzazione interna: la realt
noscere il mito di Asterione, pi noto con il nome di vista e narrata dagli occhi del protagonista stesso.
Minotauro. Secondo la tradizione pi diffusa, Minos- Questa prospettiva del tutto soggettiva ribalta il sen-
se, figlio di Zeus ed Europa, si fece re di Creta a danno so abituale del mito: Asterione non un mostro, ma
dei fratelli Radamanto e Sarpedonte, e a legittimazio- un essere pacifico e sensibile, e il labirinto non un
ne del suo diritto al trono chiese a Poseidone di far luogo di prigionia, ma la sua casa. Luso di un unico
emergere dal mare un toro, promettendo di sacrificar- punto di vista ha conseguenze anche sul piano nar-
lo. Avendo poi tenuto per s il bellissimo animale, si rativo; esso determina laumento della suspense che
attir la vendetta del dio: questi ispir alla sposa di anticipa il colpo di scena finale, in cui avviene un
Minosse, Pasifae, unirresistibile passione per il toro, repentino cambiamento di punto di vista: quando
al quale ella si un introducendosi in una vacca lignea Teseo prende la parola (Lo crederesti, Arianna?
costruitale da Dedalo. Dallunione nacque Asterione, () Il Minotauro non s quasi difeso) il dramma
mostro dal corpo umano e dalla testa taurina, che il di Asterione ormai compiuto.
re rinchiuse nel labirinto costruito dallo stesso De-
dalo. Il mostro (che nella denominazione di Minotauro La struttura del testo
unisce il nome di Minosse al vocabolo latino per toro,
Il testo nettamente diviso in due parti, separate
taurus) veniva nutrito ogni anno (secondo altre ver-
dallo spazio bianco. La prima ha forma di mono-
sioni, ogni tre o nove anni) con nove fanciulli e nove
logo; in esso, Asterione racconta la sua condizione
fanciulle (o sette) che la citt di Atene doveva fornire
presente ( vero che non esco mai di casa...), la
in sacrificio. Ma leroe Teseo, con laiuto di Arianna,
propria storia passata (Una volta, al calare del sole,
figlia di Minosse, uccide il mostro e libera Atene da
percorsi le strade) e le sue speranze per il futu-
quellorribile tributo.
ro (Mi portasse in un luogo con meno corridoi e
In questo misterioso racconto di Borges, solo le ul-
meno porte!).
time parole rivelano la vera identit del protagonista,
Nella seconda parte del testo (un solo capoverso
fino a questo momento pressoch irriconoscibile. In
formato da quattro brevi periodi) narratore e punto
questa rielaborazione del mito, infatti, il ruolo del
di vista e personaggi cambiano: in una breve bat-
Minotauro capovolto rispetto alla versione ori-
tuta rivolta ad Arianna, Teseo si meraviglia di come il
ginale. Nel mito classico, esso un mostro orribile
Minotauro non abbia opposto resistenza alla spada che
e violento che si sazia soltanto di carne umana; qui
lo ha trafitto.
egli vive solitario, aggirandosi nel labirinto-prigione,
condannato alla solitudine dalla sua diversit: nessu-
na creatura lo accetta n lui dimostra un vero inte-
La lingua e lo stile
resse verso gli esseri umani. Lunico modo per uscire Lo stile dellautore molto particolare. Tutta lat-
dal suo isolamento linvenzione di un doppio, un mosfera del brano caratterizzata da una generale in-
altro Asterione con cui dialogare e rispecchiarsi, ma certezza: non sappiamo se le affermazioni del perso-
che non pu liberarlo dalla sua condizione. In questo naggio corrispondono alla realt o sono solo il frutto
senso, egli attende la morte come una liberazione, della sua immaginazione. Sequenze descrittive si al-
che gli sar infine offerta da Teseo, qui nellambiguo ternano senza un preciso ordine ad altre narrative e
ruolo di carnefice-salvatore. riflessive; tutte insieme, esse servono a rappresenta-
Asterione diventa cos il simbolo della condizio- re la complessit psicologica del personaggio. Al-
ne umana, destinata allincomunicabilit e alla soli- le asserzioni che indicano certezza di s (Non mi in-
tudine. teressa ci che gli uomini possono trasmettere ad
Tutta la produzione letteraria di Borges densa di altri uomini), infatti, seguono immediatamente frasi
simboli. Il labirinto uno dei pi ricorrenti: esso rap- dubitative (Forse fui io a creare le stelle e questa
presenta limpossibilit da parte delluomo di trovare immensa casa, ma non me ne ricordo) che sfocia-
una verit assoluta, un senso definitivo della propria no negli interrogativi che concludono la prima parte
esistenza. La vita cos linterminabile ricerca di una del racconto (Come sar il mio redentore? Sar un
via duscita da un labirinto che luomo stesso crea nel toro o un uomo? Sar forse un toro con volto duo-
momento stesso in cui cerca di fuggirne. mo? O sar come me?).

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Laboratorio sul testo


Comprendere
1. Quali sono le doti regali e sovrumane che il protagonista dice di possedere?
2. Qual la reazione della gente alla vista di asterione?
3. Che cosa intende chiedere asterione al redentore il giorno in cui giunger?
4. La storia si chiarisce solo nelle ultime righe. Spiega che cosa si comprende, a lettura ultimata, riguardo ai
seguenti punti.
a. Lidentit del protagonista: ........................................................................................................................................................
B. La casa in cui egli vive: ..................................................................................................................................................................
C. Lidentit della madre: ..................................................................................................................................................................
D. La cerimonia mortale dei nove uomini: ................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
e. Lidentit del redentore: .............................................................................................................................................................
F. La fine del protagonista: .............................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................

interpretare
5. asterione scambia la sua condizione mostruosa e disumana per un segno di superiorit e unicit: quali af-
fermazioni del testo possono confermare questa interpretazione?
6. asterione soffre molto per la sua solitudine: ce lo rivelano i giochi che fa e lattesa del redentore. Spiega
come questi elementi mettano in luce il suo stato di sofferenza.
7. asterione cerca di capire se stesso e il mondo, ma nel tentativo di interpretare la realt incorre in tragici
equivoci. Spiega qual linterpretazione di asterione e qual la verit riguardo alle seguenti questioni.
a. impossibilit di vivere insieme agli altri: ...............................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
B. La sua incapacit di imparare a scrivere: ...............................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
C. La funzione del redentore: .........................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................................................................
8. in che senso si pu affermare che asterione rappresenta la condizione umana?
9. in che cosa asterione rappresenta la diversit?

analizzare
Narratore e punto di vista
10. perch la scelta di privilegiare il punto di vista di asterione straniante?
11. in quale punto cambia il punto di vista? a che cosa utile questo passaggio?
12. Che tipo di narratore (interno, esterno, onnisciente) caratterizza lultima parte del testo?

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struttura
13. Come si giustifica lo spazio bianco che separa le due parti del testo?
14. in quale delle due parti compaiono dei flashback? Qual la loro funzione nelleconomia del racconto?

stile
15. Quali tipologie di discorso sono utilizzate nel testo?
16. nel testo presente una grande alternanza di tempi verbali al presente, al passato e al futuro. individuali e
sottolineali con colori diversi, spiegando a che cosa ciascuno di essi si riferisce.

Padroneggiare la lingua
Lessico
17. perch il redentore viene definito in tale modo? Che cosa significa la parola?
18. anche se asterione dice di non essere superbo, il ritratto che ne emerge conferma il giudizio della gente:
individua i termini e le affermazioni che rientrano nel campo semantico della superbia.

Grammatica
19. Unaltra menzogna ridicola che io, Asterione, sia prigioniero. indica di che tipo la proposizione sottolineata.
a) relativa.
b) Oggettiva.
c) Soggettiva.
d) Dichiarativa.
20. Mi portasse in un luogo con meno corridoi e meno porte! Che cosa esprime luso del congiuntivo imperfetto?
a) esortazione.
b) ipotesi.
c) Desiderio.
d) Volont.

Produrre
21. Come abbiamo detto, quella del labirinto unimmagine frequente nelle opere di Borges. Dopo aver letto
con attenzione la poesia dello stesso autore, esponi in un testo non pi lungo di una pagina quali sono le
analogie fra i due testi.
Labirinto
Non ci sar sortita. Tu sei dentro
E la fortezza pari alluniverso
Dove non diritto n rovescio
N muro esterno n segreto centro.
Non sperare che laspro tuo cammino
Che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. di ferro il tuo destino, cos il giudice.
Non attender lurto
Del toro umano la cui strana forma
Plurima colma dorrore il groviglio
Dellinfinita pietra che sintreccia.
Non esiste. Non aspettarti nulla.
Neanche nel nero annottare la fiera.
Jorge Luis Borges, Elogio dellombra, torino, einaudi, 2007

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