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RASTELLI RACCORDI - s.r.l.


I - 27019 VILLANTERIO (PV)

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Raccordi a tenuta morbida con anello AR3 per


collegamenti senza saldatura di tubi acciaio per alta
pressione secondo norme DIN 2353/ISO 8434-1

Raccords à joint souple avec bague AR3 pour des


raccordements sans soudure de tubes en acier pour
haute pression selon les Normes DIN 2353/ISO 8434-1

Fittings with supple packing and ring AR3 for


seamless connections of steel pipes for high
pressures according to normes DIN 2353/ISO 8434-1

Weichdichtende Verschraubungen mit Ring AR3


zur nahtlose Verbindung von Hochdruck-Stahlrohren
nach DIN 2353/ISO 8434-1

INDICE - INDEX
Anello di serraggio a tenuta ermetica per raccordi DIN 2353/ISO 8434-1 (nuovo sistema) pag. 13
Bague de serrage étanche pour raccords DIN 2353/ISO 8434-1 (conception nouvelle) pag. 18
Tight clamping ring for fittings DIN 2353/ISO 8434-1 (the new concept) pag. 22
Absolut dichtender montage - ring für DIN 2353/ISO 8434-1 Verschraubungen (das neve konzept) pag. 26
Dati tecnici pag. 31
Donnees techniques pag. 33
Technical data pag. 35
Technische daten pag. 37
Estremità filettate pag. 39
Unions filetees
Thread coupling
Einschraubgewinde feinge winde
Istruzioni di montaggio pag. 41
Instructions de montage
Assembly instructions
Montageanleitungen
Raccordi a tenuta morbida pag. 49
Raccords a joint souple
Fittings with supple packing
Verschraubungen mit weicher dichtung

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AR3

ANELLO DI SERRAGGIO A TENUTA ERMETICA


PER RACCORDI DIN 2353 / ISO 8434-1
BAGUE DE SERRAGE ÉTANCHE POUR
RACCORDS DIN 2353 / ISO 8434-1
TIGHT CLAMPING RING FOR FITTINGS DIN 2353 / ISO 8434-1
ABSOLUT DICHTENDER MONTAGE-RING FÜR
DIN 2353 / ISO 8434-1 VERSCHRAUBUNGEN
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NUOVO ANELLO DI SERRAGGIO AR3


Il nuovo concetto per l’anello di serraggio AR3 (fig.1) è stato studiato e progettato dalla Rastelli Raccordi con lo scopo di
proporre al mercato un prodotto perfezionato che, in aggiunta alle note caratteristiche e alle collaudate proprietà funzionali
degli attuali anelli di serraggio a semplice tagliente TN88 o a doppio tagliente TD88, si contraddistingue per i seguenti con-
cetti fondamentali.

a) doppio ancoraggio contrapposto


b) assoluta tenuta ermetica
c) chiusura automatica
d) semplicità di montaggio con la possibilità di
sostituire la guarnizione elastomerica
e) riduzione di forza lavoro al montaggio
f) intercambiabilità su tutti i raccordi ad anello ta-
gliente 24° DIN 2353 (ISO 8434-1)

GARANZIA DI SPERIMENTAZIONE,
PROVE, COLLAUDI
L’anello di serraggio AR3 è stato studiato, progetta-
to e collaudato sulla base delle metodologie applica-
te per il controllo e la verifica nelle fasi di sviluppo dei
nuovi prodotti secondo una flow chart definita dalla
certificazione ISO 9001 di cui la Rastelli Raccordi ha fig. 1
implementato la propria struttura aziendale.

SCHEMA DI RINTRACCIABILITÀ PRODOTTO


Gli anelli AR3 vengono
preventivamente mar- Marchiatura
chiati per soddisfare l’e-
sigenza di rintracciabili-
tà del prodotto secondo
lo schema raffigurato
Esempio di marchiatura
nella fig. 1A.
anello AR3 Ø6LS

Marchio
N° colata
Tipo anello
Anno
Unità produttiva Misura anello
Tipo di materiale

fig. 1A

a) DOPPIO ANCORAGGIO CONTRAPPOSTO


Con il nuovo sistema di doppio tagliente contrapposto si ottiene una maggiore sicurezza alle massime pressioni, alle sollecita-
zioni estreme, agli strappi e ai colpi d’a-
riete oltre ad un miglioramento della resi-
stenza allo sfilamento ed un aumento
della resistenza alle vibrazioni.

La distanza dei due taglienti e la parti-


colare geometria del tagliente posteriore Tagliente anteriore Tagliente posteriore
(fig. 2) crea, in fase di serraggio, una IIª
sezione di materiale resistente sul tubo
che sommata alla Iª sezione di materia-
le resistente, creata dal tagliente ante-
riore, determina un aumento di presta-
zioni del nuovo anello AR3 di oltre il
40% rispetto al normale anello doppio Sezioni resistenti fig. 2
tagliente TD88.
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b) ASSOLUTA TENUTA ERMETICA


Grazie alla particolare forma dell’anello AR3 nella
Prima
sua estremità assiale corrispondente al tagliente an-
teriore è stato possibile l’inserimento di una guarni-
del serraggio
zione elastomerica (fig.3) che si alloggia nella sede
a 24° del corpo raccordo e resta solidale all’anello
per mezzo di una rondella sulla quale è stata vulca-
nizzata.

Nella prima fase di serraggio l’anello AR3 spinto dal


dado sul cono 24° del raccordo provoca la separa-
zione della guarnizione elastomerica dalla rondella
posizionandosi come indicato nella fig. 4.

fig. 3

E’ fondamentale la posizione di questa guarnizione


che investita dalla pressione P del fluido e precom- Dopo
pressa dalla forza F, dovuta all’avvitamento del da- il serraggio
do che determina l’ancoraggio dell’anello AR3 sul tu-
bo, assicura una assoluta tenuta ermetica (fig.4).

fig. 4

c) LIMITE AUTOMATICO DI CHIUSURA Prima


detto: CHIUSURA AUTOMATICA del serraggio
La chiusura automatica dell’anello AR3 sul corpo del
raccordo avviene quando, per effetto dell’avvitamen-
to del dado, l’anello AR3 scorre sul cono a 24° del
corpo raccordo (fig.5) fino a quando le due superfici
C e D non vengono a contatto formando con le altre
superfici A e B, preventivamente accoppiate nella 1ª
fase di montaggio, un corpo unico costringendo l’o-
peratore ad interrompere il serraggio.
Con questo sistema si garantisce la più efficace in-
cisione dell’anello AR3 sul tubo e l’unica osservanza
da fare è quella di verificare, dopo avere allentato il
dado, che le due superfici C e D siano perfettamen- fig. 5
te a contatto su tutta la loro circonferenza.

Nell’ultima fase di serraggio (fig.6) la rondella, sepa-


rata dalla guarnizione elastomerica, ha la funzione di Dopo
recuperare eventuali disassamenti dovuti alla som- il serraggio
ma delle tolleranze dei vari componenti (corpo-tubo-
anello-dado) comprimendosi fino a formare con il
corpo raccordo e l’anello AR3 un pezzo unico.

fig. 6

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d) SEMPLICITÀ DI MONATAGGIO con la possibilità di sostituire la guarnizione elastomerica


Con il nuovo anello di serraggio AR3 vengono eliminate quelle operazioni ed accorgimenti che obbligano l’operatore del
montaggio ad assicurarsi dell’avvenuta incisione dell’anello sul tubo con laboriosi controlli quali:
1) contrassegnare il tubo ed il dado per verificare il numero di giri del dado stesso ed avere la sicurezza di un serraggio
idoneo.
2) l’uso delle chiavi dinamometriche per la verifica della forza (Nm) occorrente per il serraggio richiesto.

Per semplificare la manipolazione dei singoli elementi in fase di montaggio, l’anello di serraggio AR3 e la guarnizione
elastomerica vulcanizzata sulla rondella vengono forniti preventivamente accoppiati.

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO (FIG. 7 E 8)


Per il montaggio del nuovo anello AR3 vedere alle pagine 41

Attacco conico 24° DIN 3861


Dado DIN 3870

Anello AR3
Tubo DIN 2391

Prima del montaggio fig. 7

Innumerevoli possono essere i successivi montaggi e smontaggi perché in caso si renda necessario si potrà sostituire
(fig.8) la sola guarnizione elastomerica in quanto l’anello AR3 resta indissolubilmente ancorato al tubo e la rondella ac-
coppiata all’anello.

Guarnizione Guarnizione
elastomerica nuova elastomerica da sostituire

Rondella

Dopo il montaggio e successivo smontaggio fig. 8

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e) RIDUZIONE DI FORZA LAVORO AL MONTAGGIO


Rispetto ai normali anelli di serraggio TD88 (doppio
tagliente) gli anelli AR3 per arrivare al serraggio fi-
nale richiedono una notevole riduzione di lavoro Montaggio finale

Momento torcente (Nm)


dovuta ad una inferiore forza impiegata in fase di Con verifica Nm e/o 11/2 giri

2° tagliente
montaggio. del dado

Nella fig. 9A è rappresentato l’andamento del mo- A

Forza lavoro
mento torcente in funzione dei giri di serraggio del
dado utilizzando un anello TD88.
A1

1° tagliente
Come si può rilevare in questo grafico (linea A) il
momento torcente aumenta costantemente dall’ini-
zio del serraggio e non è possibile per l’operatore
del montaggio distinguere chiaramente la fine del
montaggio stesso. Giri di serraggio dado fig. 9A

Viceversa nel grafico dell’anello AR3 illustrato nella


figura 9B (linea B), l’andamento del momento tor-
cente in funzione dei giri di serraggio del dado au-
menta più debolmente rispetto alla rappresentazio- Montaggio finale

Momento torcente (Nm)


ne della figura 9A, fino ad arrivare ad una brusca Chiusura automatica

Anello a battuta
salita che inequivocabilmente indica all’operatore
addetto che il montaggio è ultimato (chiusura au- B

Forza lavoro
tomatica) escludendo quindi un ulteriore e dannoso
serraggio.

tagliente tagliente
La differenza delle aree A1 e B1 rappresenta il ri-


B1
sparmio di lavoro al montaggio nell’utilizzo dell’a-
nello di serraggio AR3 rispetto ai tradizionali anelli


di serraggio.
Giri di serraggio dado fig. 9B

f) INTERCAMBIABILITÀ SU TUTTI I RACCORDI AD ANELLO TAGLIENTE


24° DIN 2353 (ISO 8434-1)
I nuovi anelli AR3 sono perfettamente
intercambiabili con tutti gli altri anelli
di serraggio ad un tagliente o a due
taglienti che si utilizzano sui raccordi Anello
a cono 24° DIN 2353 (iso 8434-1). TN88
Attacco conico
Con l’anello AR3 si possono utilizzare DIN 3861
24° DIN 3861
le attrezzature di premontaggio ma-
nuale (blocchetti temprati del tipo TN
Dado DIN 3870
195) che vengono normalmente usa-
te per i normali anelli di serraggio Ra-
stelli TN88 -TD88. Tubo DIN 2391

Anello
AR3

Modello depositato
Anello
TD88
DIN 3861

fig. 9

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NOUVELLE BAGUE DE SERRAGE AR3


La bague AR3 (fig. 1) de conception toute nouvelle a été étudiée et développée par Rastelli Raccordi dans le but de
proposer au marché un produit perfectionné qui, en plus des caractéristiques connues et des propriétés fonctionnelles
bien testées des bagues courantes à couteau simple (TN88) ou double (TD88), se distingues par ces spécifications de
base:

a) Ancrage double, opposé


b) étanchéité absolue
c) fermeture automatique
d) facilité de montage avec possibilité de rem-
placer le joint en élastomère
e) réduction de la force appliquée au montage
f) interchangeabilité sur tous les raccords à ba-
gue coupante 24° DIN 2353 (ISO 8434-1)

GARANTIE D’EXPÉRIMENTATION,
ESSAIS, CONTRÔLES
La bague de serrage AR3 a été étudiée, projetée et
essayée selon les méthodologies qui sont utilisées
pour la vérification et le contrôle pendant le dévelop-
pement de nouveaux produits et selon une flow chart
défini par la certification ISO 9001, à laquelle Rastel- fig. 1
li Raccordi a conformé la structure de son enterprise.

PROCÉDÉ D’IDENTIFICATION DES PRODUITS


Les bagues AR3 sont
dotées d’une marque Marque
ou code d’identifica-
tions, qu’on peut de-
chiffrer de la façon sui-
vante: (fig. 1A) Example: marque de
bague AR3 Ø6LS

Marque
No. coulée
Type de bague
Année
Unité productive Dimensions bague
Type de matière

fig. 1A

a) ANCRAGE DOUBLE, OPPOSÉ


Avec le nouveau système de couteau double on a plus de sécurité aux pressions maximums, sous charges extrêmes et plus de
résistance aux saccades, coups de bélier
comme au détachement. La résistance
aux vibrations aussi est plus haute.

La distance entre les deux couteaux et


la géométrie particulière du couteau po-
stérieur (fig. 2) crée, pendant le ressere- Couteau antérieur Couteau postérieur
ment, une deuxième section résistante
du métal sur le tube qui, en se sommant
à la première section résistante du mé-
tal, produite par le coupeau antérieur,
détermine une augmentation de perfor-
mance de la nouvelle bague AR3 de
plus de 40% en comparaison de la ba- Sections résistantes
gue normale à couteau double TD88.
fig. 2
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b) ÉTANCHÉITÉ ABSOLUE Avant


le serrage
La forme spéciale de la bague AR3 dans son extré-
mité axiale correspondant au couteau antérieur a
rendu possible d’insérer un joint en élastomère (fig.
3) qui est logé dans le siège conique à 24° du corps
raccord en restant relié à la bague par une rondelle,
sur laquelle le joint a été vulcanisé.

Pendant le premier stade de serrage, la bague AR3


poussée par l’écrou sur le cône 24° du raccord pro-
voque la séparation du joint en élastomère de la ron-
delle en se positionnant comme indiqué dans la fi-
gure 4. fig. 3

La position du joint est fondamentale, car c’est lui Après


qui, frappé par la pression P du liquide et précom-
le serrage
primé par la force F, due au resserrement de l’écrou
déterminent l’ancrage de la bague AR3 sur le tube,
assure une étanchéité absolue (fig. 4).

fig. 4

c) LIMITE AUTOMATIQUE Avant


DE FERMETURE le serrage
ou: FERMETURE AUTOMATIQUE
La fermeture automatique de la bague AR3 sur le
corp du raccord se produit lorsque la bague AR3, par
l’effet du vissage de l’ecrou, glisse sur le cône à 24°
du corp raccord (fig. 5) jusqu’a ce que les deux surfa-
ces C et D soient en contact en formant avec les au-
tres surfaces A et B, préalablement couplées pendant
le 1er stade de montage, un bloc unique de sorte que
l’ouvrier doit forcément interrompre le resserrement.

Grâce a ce système on obtient le sertissage le plus


efficace de la bague AR3 sur le tube. La seule pré- fig. 5
caution à prendre c’est de vérifier, après avoir des-
serré l’écrou, que les deux surfaces C et D sont par-
faitement en contact sur toute la circonférence. Après
le serrage
Dans le dernier stade de serrage (fig. 6), la rondelle,
séparée du joint en élastomère, a la fonction de
compenser des désaxements éventuels dus à la
somme des tolérances des composantes (corps-tu-
be-bague-écrou), en se comprimant jusqu’à former
un bloc seul avec le corp raccord et la bague AR3.

fig. 6

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d) FACILITÉ DE MONTAGE avec possibilité de remplacer le joint en élastomère


L’utilisation de la bague de serrage AR3 élimine toute opération et manoeuvre qui obligent l’ouvrier chargé du montage à
s’assurer de l’achèvement du sertissage de la bague sur le tube par des contrôles laborieux, à savoir:
1) marquage du tube et de l’écrou pour vérifier le nombre de tours de l’écrou même et avoir la certitude d’un serrage correct.
2) emploi de clefs dynamométriques pour le contrôle de la force (Nm) nécessaire pour le serrage.

Pour simplifier la manipulation de chaque élément pendant l’assemblage, la bague de serrage AR3 et le joint en élastomè-
re vulcanisé sur la rondelle sont fournis déjà couplés.

INSTRUCTIONS DE MONTAGE (fig. 7 et 8)


Pour le montage de la nouvelle bague AR3 voir pages 41

Couplage conique
24° DIN 3861
Écrou DIN 3870

Bague AR3
Tube DIN 2391

Avant le montage fig. 7

Ensuite plusieurs assemblages et désassemblages sont possibles car, si nécessaire, on pourra remplacer (fig. 8) le seul
joint en élastomère, tandis que la bague AR3 reste indissolublement fixée au tube et la rondelle couplée à la bague.

Nouveau joint Joint en élastomère à remplacer

Rondelle

Après le montage et démontage suivant fig. 8

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e) RÉDUCTION DE LA FORCE APPLIQUÉE AU MONTAGE


En comparaison des bagues de serrage normales
TD88 (couteau double), le travail pour arriver au ser-
rage final des bagues AR3 est sensiblement réduit, Montage final

Moment de torsion (Nm)


car on applique moins de force pendant le montage. Avec vérification Nm et/ou

2° coupeau
11/2 tours de l’écrou
La figure 9A représente l’évolution du moment de torsion

Force appliquée
en fonction des tours de resserrement de l’écrou en utili- A
sant une bague TD88.

Comme ce graphique montre (ligne A), le moment de A1

1° coupeau
torsion augmente progressivement dès le début du
resserrement et il n’est pas possible au monteur de
percevoir clairement la fin du montage même.

Tours resserrement écrou fig. 9A

Au contraire, dans le graphique de la bague AR3 (fig.


9B, ligne B), l’évolution du moment de torsion en
fonction des tours de resserrement de l’écrou aug-

Moment de torsion (Nm)


mente plus faiblement que dans la fig. 9A jusqu’à une Montage final
montée abrupte, ce qui signale à l’ouvrier que le fermeture automatique

Bague à butée
montage est achevé (fermeture automatique) en évi-
tant de faire un resserrement ultérieur et nuisible. B

Force appliquée
La différence entre les zones A1 et B1 représente le
travail économisé au montage en utilisant la bague

coupeau coupeau

de serrage AR3 au lieu des bagues de serrage tradi- B1
tionnelles.


Tours resserrement écrou fig. 9B

f) INTERCHANGEABILITÉ SUR TOUS LES RACCORDS À BAGUE COUPANTE


24° DIN 2353 (ISO 8434-1)
Les nouvelles bagues AR3 sont par-
faitement interchangeables avec tou-
tes les autres bagues de serrage a Bague
coupeau simple ou double qu’on utili- Couplage conique TN88
se sur les raccords à cône 24° DIN 24° DIN 3861 DIN 3861
2353 (ISO 8434-1).
Écrou DIN 3870
Avec la bague AR3 il est possible d’u-
tiliser les outils de prémontage ma-
nuel (petits blocs trempés type TN Tube DIN 2391
195) généralement employés pour les
bagues de serrage normales Rastelli Bague
TN88 - TD88. AR3

Modèle deposé
Bague
TD88
DIN 3861

fig. 9

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NEW CLAMPING RING AR3


The new concept for clamping ring AR3 (fig. 1) has been developed by the Rastelli Raccordi with the aim of putting on the
market a positively upgraded device. In fact, besides the well-known characteristics and well-tested function properties of
current clamping rings - with simple cutting edge like TN88 or double cutting edge like TD88 this new clamping ring is dif-
ferentiated because of the following basic features:

a) double opposite fastening


b) absolutely tight sealing
c) automatic closing
d) easy assembly with possibility of replacing
elastomeric seal
e) reduction of assembling stress
f) interchangeability on all fittings with cutting
ring 24° DIN 2353 (ISO 8434-1)

GUARANTEE OF
EXPERIMENTATION, TESTS, TRIALS
Clamping ring AR3 has been conceived, designed
and tested on the basis of check and control tech-
nologies applied during the development of new
products according to an ISO 9001 certified flow
chart, which has been implemented at Rastelli Rac- fig. 1
cordi site.

PRODUCT TRACEABILITY SCHEME


Rings AR3 are preven-
tively marked to meet Marking
the product traceability
requirement following
the scheme illustrated
in fig. 1A.
Example of Marking Ring
AR3 Ø6LS

Company
logo
Casting Nr.
Type of ring
Year
Productive unit Ring size
Type of material

fig. 1A

a) DOUBLE OPPOSITE FASTENING


The new double opposite fastening ensu-
res greater security under conditions of
maximum pressure, extreme stress, tea-
ring and water hammer. Better resistance
to slip off and increased resistance to vi-
brations are additional advantages.
The gap between the two cutting edges Front cutting edge Rear cutting edge
and the special shape of the rear cutting
edge (fig. 2) produces, during clamping, a
IIa resistant material section on the tube
which, added to the Ia resistant material
section, obtained from the front cutting ed-
ge, translates into a performance of the
new AR3 ring that is 40% greater versus Resistant sections fig. 2
traditional double cutting-edge ring TD88.
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b) ABSOLUTELY TIGHT SEALING


The special shape of ring AR3 at its axial end which
Before clamping
corresponds to the front cutting edge has made it
possible to fit an elastomeric seal (fig. 3) into a 24°
conical seat of the fitting body.
The seal abuts on the ring through a washer on
which it has been applied by vulcanization.

In the first clamping stage, ring AR3 pushed by nut


onto 12° cone of fitting causes elastomeric seal to
detach from washer and to position itself as indica-
ted in fig. 4.

fig. 3

The position of the seal, struck by fluid pressure P


and precompressed by force F, due to screwing in of After clamping
the nut which secures ring AR3 onto tube, is essen-
tial to guarantee perfect tightness (fig. 4).

fig. 4

c) AUTOMATIC CLOSING LIMIT also Before clamping


said: AUTOMATIC CLOSING
The automatic closing of ring AR3 on the fitting body
occurs when the ring, as a result of the tightening
of the nut, slides on the 24° cone of the fitting body
(see Fig. 5) till surfaces C and D come in contact
and form one body with surfaces A and B (pre-
viously joined during the 1st assembly step), so for-
cing the operator to stop tightening.

This system ensures the best driving (cutting) of ring


AR3 into the tube. The only recommendation we
make is to check, after loosening nut, that surfaces
C and D are perfectly in contact with each other on fig. 5
their whole circumference.

In the last clamping stage (fig. 6) the washer, disen- After clamping
gaged from elastomeric seal, has the purpose of ta-
king up possible off-centering resulting from the ad-
dition of tolerances of various component parts
(body, tube, ring, nut) compressing itself until for-
ming one block with fitting body and ring AR3.

fig. 6

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d) EASY ASSEMBLY with possibility of replacing elastomeric seal


Using new clamping ring AR3 operators can perform assembly without having to carry out the usual time-consuming and
painstaking operations as:
1) putting identifying marks on tube and nut to check number of turns of nut and get assurance of correct clamping.
2) using dynamometric spanners to check the force (Nm) required for a specific clamping.

To make handling of elements easier during assembly, clamping ring AR3 and the elastomeric seal applied on washer are
supplied already coupled.

ASSEMBLY DIRECTIONS (FIG. 7 AND 8)


For the assembling of new ring AR3 see pages 41

Tapered connection
24° DIN 3861
Nut DIN 3870

Ring AR3
Tube DIN 2391

Before assembly fig. 7

Assembling and disassembling operations can be repeated over and over again and the elastomeric seal only should be
replaced if necessary, since ring AR3 stays firmly stuck to the tube and the washer to the ring.

New elastomeric seal Worn-out elastomeric seal

Washer

After assembly and subsequent disassembly fig. 8

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e) REDUCTION OF ASSEMBLING STRESS


In comparison with traditional clamping ring TD88
(double cutting edge), rings AR3 require conside-
rably less assembling stress, since less strength is Final assembly
needed for clamping.

2° cutting edge
Check of Nm and/or 11/2 turn
of nut
Fig. 9A represents torque according to screwing-in

Torque (Nm)

Clamping strength
turns of nut when using ring TD88. A

As indicated in the diagram (line A) torque curve

1° cutting edge
constantly increases from start of clamping and ope- A1
rator is unable to clearly foresee the end of as-
sembly.

Screwing-in turns of nut fig. 9A

In the diagram of ring AR3 (fig. 9B) (line B), on the


contrary, torque curve depending on the screwing-in
turns of nut increases less than in fig. 9A till abruptly
reaching a peak, when operator clearly perceives Final assembly
that assembly is completed (automatic closing), cut- Automatic closing

cutting edge cutting edge Ring abutment


ting the need of additional harmful clamping. Torque (Nm)

Clamping strength
B

The difference betwenn areas A1 and B1 represents


the work saving obtained with new clamping ring
AR3 vs. traditional clamping rings.


B1


Screwing-in turns of nut fig. 9B

e) INTERCHANGEABILITY ON ALL FITTINGS WITH CUTTING


RING 24° DIN 2353 (ISO 8434-1)
New rings AR3 are perfectly interchan-
geable with all the other clamping rings
with one or two cutting edges which
are used on 24° conical fittings DIN Ring
2353 (ISO 8434-1). TN88
Tapered connection
24° DIN 3861 DIN 3861
With ring AR3 it is possible to use all
equipments for manual pre-assembly
(hardened steel blocks type TN 195) Nut DIN 3870
that normally with traditional clamping
rings Rastelli TN88 - TD88. Tube DIN 2391

Ring
AR3

Patent pending
Ring
TD88
DIN 3861

fig. 9

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DER NEUE MONTAGE-RING AR3


Das neue Konzept für den Montage-Ring AR3 (Abbildung 1) wurde von Rastelli Raccordi entworfen und entwickelt, um dem
Markt ein optimiertes Produkt anzubieten, das zusätzlich zu den bekannten Merkmalen und bewährten Funktionseigen-
schaften der bisherigen Schneidringe TN88 mit einfacher Schneide und TD88 mit Doppelschneide folgende grundlegende
Eigenschaften aufweist und sich dadurch unterscheidet:

a) doppelte entgegengesetzte verankerung


b) absolute dichtigkeit
c) automatische schließbegrenzung
d) einfache montage mit der Möglichkeit die
Elastomerdichtung auszutauschen
e) reduzierter kraftaufwand bei der montage
f) austauschbarkeit bei allen verschraubungen
mit 24° schneidring nach DIN 2353 (ISO 8434-1)

VERSUCHS, PRÜFUNGS-UND
KONTROLLGARANTIE
Der Montage-Ring AR3 wurde gemäß der Methoden
eines Flow Charts für Kontrolle und Überprüfung
neuer Produkte in der Entwicklungsphase entwor-
fen, entwickelt und geprüft, das in der ISO 9001 Zer-
tifizierung angegeben wird, auf welcher die betriebli- Abbildung 1
che Struktur von Rastelli Raccordi basiert.

KENNZEICHNUNG ZUR PRODUKTKENNUNG


Zwecks Erkennung des
Produktes werden die Kennzeichnung
AR3 Ringe nach dem in
der Abbildung 1A dar-
gestellten Schema ge-
kennzeichnet.
Kennzeichnungsbeispiel
Ring AR3 Ø6LS

Kennzeichen
Guß-Nr
Ring-Type
Jahr
Fertigungsbetrieb Ringgröße
Werkstoff

Abbildung 1A

a) DOPPELTE ENTGEGENGESETZTE VERANKERUNG


Durch das neue System der entgegengesetzten Doppelschneide wurde eine höhere Sicherheit bei den stärksten Druck-
stößen, bei extremer Beanspruchung,
bei Rissen und Wasserschlägen erzielt.
Lockerung - und Vibrationswiderstand
wurden erhöht.

Der Abstand zwischen den beiden


Schneiden und die besondere Geometrie Vordere Schneide
der hinteren Schneide (Abbildung 2) Hintere Schneide
schaffen bei der Montage einen zweiten
festen Materialaufwurf auf dem Rohr.
Dieser, zusammen mit dem ersten Mate-
rialaufwurf von der vorden Schneide, be-
wirkt einen Leistungsanstieg des neuen
Ringes AR3 über 40% im Vergleich zum Verfestigte materialaufwürfe
normalen Doppelschneidring TD88. Abbildung 2

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b) ABSOLUTE DICHTIGKEIT
Dank der besonderen Form des neuen Ringes AR3
Vor der
bei dem Axialende bzw, der vorderen Schneide,
konnte eine Elastomerdichtung (Abbildung 3) ein-
Montage
gesetzt werden. Diese sitzt dann im 24° Konus des
Verschraubungsstutzens und haftet am Ring mit-
tels einer Unterlegscheibe, auf der sie vulkanisiert
wurde.

In der ersten Montagephase wird der Ring AR3 von


der Überwurmutter auf dem 12° Konus der Versch-
raubung gedrückt und bewirkt die Trennung der Ela-
stomerdichtung von der Unterlegscheibe. Er posizio-
niert sich, wie in der Abbildung 4 dargestellt.
Abbildung 3

Die Position dieser Dichtung ist grundlegend. Die


Dichtung wird dem Flüssigkeitsdruck P unterzogen Nachder
und durch die Kraft F vorkomprimiert, welche aus Montage
dem Überwurfmutteranzug zur Verankerung des
Ringes AR3 auf dem Rohr entstanden ist, und si-
chert eine absolute Dichtigkeit (Abbildung 4).

Abbildung 4

c) AUTOMATISCHE Vor der


SCHLIEßBEGRENZUNG genannt: Montage
AUTOMATISCHE SCHLIEßUNG
Die automatische Schließung des Ringes AR3 auf
dem Stutzen erfolgt, wenn durch das Anziehen der
Überwurfmutter der Ring auf dem 24° Konus des
Verschraubungsstutzens gleitet (Abbildung 5), bis
die zwei Flächen C und D aufeinandertreffen und mit
den in der ersten Montagephase bereits verbunde-
nen Flächen A und B einen einzigen Körper bilden.
Somit wird der Monteur gezwungen, die Montage zu
beenden.
Abbildung 5
Dieses System garantiert den effektivsten Einsch-
nitt vom Ring AR3 auf dem Rohr. Man muß nur
noch überprüfen, nachdem die Überwurfmutter ge- Nach der
löst worden ist, daß die zwei Flächen C und D in ih-
Montage
rem ganzen Umfang volkommen anliegen.

In der letzten Montagephase (Abbildung 6) hat die


von der Elastomerdichtung getrennte Unterlegschei-
be die Funktion, eventuelle Fluchtfehler auszuglei-
chen, die durch die Summe der Toleranzen der ver-
schiedenen Komponenten (Stutzen, Rohr, Ring,
Überwurfmutter) entstanden sind. Die Unterleg-
scheibe wird komprimiert bis sie zusammen mit dem
Stutzen und dem Ring AR3 ein einziger Teil wird.

Abbildung 6

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d) EINFACHE MONTAGE mit der Möglichkeit, die Elastomerdichtung auszutauschen


Mit dem neuen Montage-Ring AR3 erübrigen sich Handlungen und Überlegungen des Monteurs, der sonst, um festzustel-
len, ob der Ringeinschnitt auf dem Rohr erfolgt ist, folgende aufwendige Kontrollen durchfuhren muß:
1) Rohr und Überwurfmutter markieren, um die Umdrehungen-Anzahl der Überwurfmutter zu überprüfen und um sicher zu
sein, die korrekte Montage ausgefuhrt zu haben.
2) Überprüfen der zur Montage erforderlichen Kraft (Nm) mit dynamometrischen Schlüsseln.

Um die Handhabung der einzelnen Teile während der Montage zu vereinfachen, werden der Ring AR3 und die auf dem Un-
terlegscheibe vulkanisierte Elastomerdichtung bereits gepaart geliefert.

MONTAGE-ANWEISUNGEN (ABBILDUNG 7 UND 8)


Bei der Montage des neuen Ringes AR3 siehe seiten 41

24° Konus-anschluß
DIN 3861
Überwurfmutter
DIN 3870

Ring AR3
Rohr DIN 2391

Vor der Montage Abbildung 7

Man kann unbegrenzt montieren und abmontieren, da man, wenn nötig, nur die Elastomerdichtung austauschen muß (Abb.
8). Der Ring AR3 bleibt unlösbar am Rohr verankert und die unterlegscheide am Ring haften.

Neue Auszutauschende
elastomerdichtung elastomerdichtung

Unterlegscheibe

Nach der Montage und darauffolgenden Demontage Abbildung 8

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e) REDUZIERTER KRAFTAUFWAND BEI DER MONTAGE


Verglichen mit dem normalen Montage-Ring TD88
wird der Arbeitsaufwand mit dem Ring AR3 we-
sentlich reduziert, da bei der Montage des letzteren Endmontage
weniger Kraft erforderlich ist. mit Uberprüfung der Nm

2° Schneide
Drehmoment (Nm)
und/oder 11/2 Umdrehungen
In der Abbildung 9A sehen Sie die Darstellung des der Überwurfmutter
Drehmoment-Verlaufs bei den Montage-Umdre- A

Kraftauwand
hungen der Überwurfmutter unter Einsatz eines
Ringes TD88.
A1

1° Schneide
Wie man dieser graphischen Darstellung (Linie A)
entnehmen kann, nimmt das Drehmoment von
dem Montagebeginn an konstant zu und der Mon-
teur kann das Ende der Montage nicht eindeutig er-
kennen. Montageumdrehungen der Überwurfmutter Abbildung 9A

Die graphische Darstellung des Ringes AR3, Abbil-


dung 9B (Linie B) zeigt hingegen, daß der Anstieg
des Drehmoment - Verlaufs bei den Montage-Um-
drehungen der Überwurfmutter schwächer ist als in Endmontage
Automatische

Schneide Schneide Dichtkantenring


Drehmoment (Nm)
der Darstellung der Abbildung 9A, bis es zu einer
plötzlichen Steigung kommt. Diese zeigt dem Mon- schließung
teur eindeutig, daß die Montage zu Ende ist (auto- B

Kraftauwand
matische Schließung) und verhindert einen weiteren
schädlichen Anzug.


Die Differenz zwischen den Abschnitten A1 und B1 B1
entspricht der Aufwandersparnis bei dem Ring AR3
im Vergleich zu den traditionellen Ringen.


Montageumdrehungen der Überwurfmutter Abbildung 9B

f) AUSTAUSCHBARKEIT BEI ALLEN VERSCHRAUBUNGEN MIT


24° SCHNEIDRING NACH DIN 2353 (ISO 8434-1)
Der neue Ring AR3 ist völlig au-
stauschbar mit allen anderen Monta-
ge-Ringen mit einfacher oder doppel-
ter Schneide, die auf den 24° Konus Ring
Verschraubungen nach DIN 2353 (ISO 24° Konus-anschluß TN88
8434-1) eingesetzt werden. DIN 3861
DIN 3861
Überwurfmutter
Der Ring AR3 kann mit den Werkzeu-
DIN 3870
gen für die manuelle Vormontage (Vor-
montagestutzen TN195) vormortiert
werden, die für die normalen Rastelli Rohr DIN 2391
Ringe TN88 und TD88 verwendet wer-
den. Ring
AR3

Patent angemeldet
Ring
TD88
DIN 3861

Abbildung 9

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