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PICCOLE DONNE, LA NOSTRA STORIA

Liberamente tratto dal romanzo di Louisa May Alcott

Musica e libretto: Marco D. Bellucci

Liriche: Franco Travaglio

Questo musical è stato scritto appositamente per gli allievi diplomandi della
Musical Theatre Academy nell’Aa 2007/08.
E’ andato in scena al Teatro Tirso de Molina di Roma

Questo copione e spartito vengono distribuiti con la seguente licenza:

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Per contattare l’autore: marcodavidebellucci@gmail.com


Crediti per la prima rappresentazione:

Arrangiamento per pianoforte: Emanuele Giunti

Direzione cori: Andrea Orlando

Coreografie: Igino Massei

Costumi: Jayne Watiwat

Foto, logo e grafica: ©Fatinascura


Le foto sono tratte dalla messa in scena al Teatro Tirso de Molina durante la
rappresentazione come saggio spettacolo di tesi. Ringrazio gli allievi/e diplomandi
per aver dato il loro consenso alla pubblicazione.
PERSONAGGI
[Tra virgolette le indicazioni tratte dal romanzo di M.L.Alcott, a seguire le sfumature utilizzate in questa
versione]

“Margaret, detta Meg, è la


maggiore, ha 16 anni [….] E’ graziosa,
grassottella con grandi occhi
espressivi, una bocca dal disegno
delicato e splendidi capelli castani. Va
molto orgogliosa della bellezza delle
sue mani”

In questa nostra versione ha 19-


20 anni. E’ una donna-femmina
secondo il più classico stereotipo
della ‘bella dama’. Ama
l’eleganza, è dolce, comprensiva
e sensibile. Il suo futuro è a
fianco di un marito che sia buono
e premuroso, nient’altro conta.
Si impegna nelle faccende di casa
come tutte le sorelle ma è forse
quella che ne soffre di più.
Vorrebbe essere ricca e con tanti
servitori. Attenta alla moda ed al
modo di vestire, è abbastanza preoccupata dell’apparire ma il suo carattere dolce
tempera ogni possibile comportamento estremo, per cui accetta facilmente dei
compromessi in favore dell’armonia familiare.

“Jo è più giovane di un anno e non


altrettanto bella […] Le gambe e le
braccia piuttosto lunghe, sempre
in movimento, la fanno assomigliare
vagamente ad un puledro irrequieto.
La bocca ha una linea risoluta, gli occhi
grigi sono straordinariamente
espressivi, e con tutta la buona volontà
non si potrebbe definire ‘classico’ il suo
naso. Bellissimi invece i capelli di un
caldo castano ramato che lei però
mortifica dentro una reticella per
rendere più credibile la sua
aspirazione alla mascolinità.
Insomma Jo stà attraversando
quell’ingrato periodo durante il quale
da un’adolescente comincia a spuntare
una donna”
In questa nostra versione ha 18-19 anni. Il motore dell’universo, della vita è
l’amore ma spesso questa ricerca viene sublimata attraverso una passione che
riempe la vita di una persona convincendola di non aver bisogno di altro. Jo ha
l’affetto della mamma e delle sorelle e non trovandosi a suo agio nel ruolo della
‘signorina March’ esprime la sua inusuale energia in atteggiamenti da
maschiaccio e tramite l’arte della scrittura. Gli amori, le passioni e le emozioni
che vivono i suoi personaggi sono quelle che lei non ha trovato, anzi: che non
cerca, e non cercherà fino a quando una persona non le cambierà completamente
la vita facendole battere il cuore all’impazzata. In questa nostra versione Jo non
troverà questa persona e finirà realizzando la prima parte dei suoi sogni: la
realizzazione personale. E’ piuttosto istintiva e stranamente ‘materiale’ rispetto
alla sensibilità che mostra nello scrivere. Non apprezza né vestiti, né balli ma se
qualcuno le fa un complimento cambia repentinamente discorso perché il tasto
emotivo che viene toccato la sconvolge. Nascere ‘diversi’, ‘superiori alla media’ è
quasi sempre un problema difficile da gestire e porta spesso a reazioni di
chiusura e di negazione di se stessi….forse Jo è uno di questi casi.

“Elizabeth, o Beth, come tutti la


chiamano abitualmente, ha 13 anni
[….] Pelle chiara, capelli di seta, occhi
luminosi ed un carattere dolce, sereno,
ma un po' distaccato come se fosse in un
mondo tutto suo nel quale sono
ammesse solo le poche persone che le
ispirano affetto e fiducia. Il babbo le ha
dato, fin da piccola, un soprannome
indovinato: Serenella”

In questa nostra versione ha 16-


17 anni. Beth è la bambina
buona, quella vera e propria
'brava bambina' che ai giorni
nostri risulterebbe forse noiosa e
stucchevole. Si accontenta di
poco e vive in pieno l'affetto della
famiglia. La sua sensibilità e
delicatezza inevitabilmente si
ritrovano nella musica, note
magiche che si accordano uniche e perfette con il suo modo di sentire.
Sicuramente sarebbe una buona moglie e madre ma nel nostro racconto resta
solo bambina ed è in un periodo di tale debolezza che spesso ha la sensazione che
la sua vita non sarà lunga. Il suo modo di parlare è sempre accomodante, leggero
e candido. Malizia, rabbia, rancore, vendetta sono tutte parole inesistenti nel suo
vocabolario.
“Amy è la più giovane ed anche la più
bella: bionda, delicata, occhicerulea,
sottile, sempre molto controllata,
sembra voler dare di se l'immagine di
una perfetta, piccola dama”

Amy è piccola per poter capire cosa sarà


da grande ma per ora è snob, pungente e
risoluta nelle sue idee. Palesemente
egocentrica fa grande sforzo per
imparare che l'egocentrismo non è una
virtù. Pasticcia con le parole e mette
sempre becco dappertutto. D'altra parte
è ancora nell'età in cui le si perdona ogni
cosa.

Indicazione di regia. Le quattro sorelle hanno un tono di base per il parlato che ricorda questa sequenza
di suoni: (dalla più piccola alla più grande) DO – Mib – FA – LA

La Mamma March è una buona


moglie e buona madre. Sposata ad un
pastore è cresciuta completamente
secondo 'i buoni consigli' del Signore ed
ha imparato a controllare il suo
carattere irrequieto nel nome della pace
ed armonia. Conosce il senso della
parola sacrificio e lo trasmette alle figlie
pur spronandole ad essere se stesse e
mettendole in guardia dal dio denaro.
Praticamente una madre perfetta, forse
una creatura possibile solo nei libri:
saggia, dolce, forte e tenace... il giusto
mix per crescere dei figli nel migliore
dei modi. In scena è il recipiente delle
emozioni delle figlie ed il tramite fra
loro ed il destino che le attende. Pronta
ad ascoltarle e pronta a farle riflettere,
complice con loro delle tante azioni
caritatevoli. É la saggezza messa in
scena. Ha circa 40 anni.

Indicazione di regia: Il suo tono vocale si basa su un LA centrale anche se con l'intenzione dolce si alza di
tono assottigliando la voce.
La Zia March è claudicante, sola e
senza figli. Al momento del tracollo
finanziario della famiglia March si era
offerta di adottare una delle ragazze ma
i genitori si erano rifiutati pur sapendo
di rinunciare così ad una atteggiamento
benevolo al momento dell’eredità. Per
un po' non si parlarono poi la Zia
conobbe meglio Jo in casa di amici
comuni e “fu conquistata dalla sua
franchezza e dal suo viso schietto”. Per
questo le propose di farle da dama di
compagnia. Jo aveva accettato ma
spesso c'erano bufere tra loro; eppure
come per magia tutto tornava sempre a
posto perchè le due donne erano fatte
della stessa pasta. Nel nostro copione la
Zia è il personaggio anti-eroe, quello
che nega sempre (letteralmente), che
rimprovera le ragazze e che le spinge
solo a cercare fortune finanziarie. È
vedova di una marito che ha sperperato
abbastanza denaro da convincerla che 'un marito è vano'. Circa 50 anni, non di più,
zoppica un poco e sembra appoggiarsi al bastone ma in realtà lo usa soprattutto per
indicare ed intimorire.

Indicazione di regia: La sua voce ha un tono che parte dal FA#, piuttosto nasale e medioso con
sfumature sonore acute che risuonano negli orecchi di tutti.

Laurie è un giovane ricco di 18 anni.


Non ha genitori e viene allevato dal
nonno il Sig. Laurence. Per i suoi studi
viene seguito da un tutore privato il Sig.
Brooke. Si annoia sui libri di studio e
anche lui mostra un carattere piuttosto
ribelle. Piuttosto timido, rifiuta gli
ambienti troppo eleganti e le
conversazioni noiose; per questi motivi
si combina bene con il carattere di Jo.
Lui però vorrebbe andare oltre il
sentimento di amicizia e, con la
sicurezza che gli viene dalle possibilità
economiche di famiglia, si propone a Jo
come sposo, ricevendo un netto rifiuto.

Indicazione di regia: La sua nota di riferimento è vicina a Jo ma con essa leggermente dissonante: MI.
Brooke è un giovane di 20 anni,
ufficiale dell'esercito nordista: pulito,
gentile, preciso, cavaliere ed
infaticabile. L'uomo destinato ad
essere, in questo racconto, il marito
ideale di Meg.

Il Sig. Laurence ha oltre 60 anni. Ha


vissuto già tante cose nella sua vita e a
adesso riversa le sue ultime attenzioni
sul giovane Laurie, continuando ciò che
i genitori avevano iniziato. Ha con se il
fervido ricordo di una nipotina che è
morta troppo presto lasciando una
ferita insanabile nel suo cuore.

COMPARSE
Sallie, Belle, Clara, Ragazze/i al Ballo, Cameriera, Ned Moffat, Dottore, Babbo
SCENE E BRANI MUSICALI

I ATTO

SCENA I – IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Poco prima del Natale


1 – OVERTURE Musicale
2 - LA LETTERA Mamma
3 - I BUONI PROPOSITI Meg, Jo, Amy, Mamma
4 - CANZONCINA AL PIANOFORTE Jo, Mamma, Meg, Amy, Beth

SCENA II – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / CORRIDOIO – La mattina di Natale


5 – LA MATTINA DI NATALE Musicale

SCENA III – IN SOFFITTA – Alcuni giorni dopo


6 - IO SCRIVERO' Jo

SCENA IV – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN SOFFITTA – Poco prima di Capodanno


7 - SOLO LUI SA Beth, Musicale

SCENA V - AL BALLO DI CAPODANNO – La sera dell'ultimo dell'anno


8 – VALZER DI CAPODANNO Musicale
9 – VALZER SOTTOFONDO Musicale

SCENA VI - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Il 2 dell'anno nuovo


10 - FEMMINILITA' Meg, Beth, Amy

SCENA VII – CASA DELLA ZIA / IN STRADA – Nelle settimane successive


11 - I PERCHE' DEL 'NO' Zia
12 – I PERCHE' DEL 'NO' (chiusa) Musicale

SCENA VIII – IN CASA DEL SIG LAURENCE – Giorni dopo


13 – BETH SUONA Musicale
14 - LA NIPOTINA Sig Laurence
15 - MUSICA E' GENTILE Beth

SCENA IX - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Primavera inoltrata


16 - IL LIBRO BRUCIATO-a Musicale
17 – IL LIBRO BRUCIATO-b Jo, Mamma
18 - NON LASCIARE CHE IL SOLE TRAMONTI SULLA TUA RABBIA
Mamma
19 – AMY SI BRUCIA Musicale
20 – PERDONAMI Musicale

SCENA X – CAMERINO CASA MOFFAT / SALONE DEI RICEVIMENTI - Estate

21 – BELLA COME UN FIORE Brooke


22 – CANTO DI MEG AL RICEVIMENTO Meg, Brooke

SCENA XI - IN SOFFITTA – Stesso giorno


23 - IO SCRIVERO' (reprise) Jo
SCENA XI – IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Il giorno dopo
24 - PETTEGOLEZZI Laurie, Jo, Meg, Beth, Amy,
Zia, Mamma
25 - I PERCHE' DEL NO (reprise) Zia
26 – FINALE I ATTO Musicale

II ATTO

SCENA XI(cont.)
27 – MUSICA DI PASSAGGIO Musicale
28 - C'E' SEMPRE LA LUNA DIETRO LE NUBI Mamma

SCENA XII – DALLA ZIA MARCH – Settimane dopo, Settembre


29 - NON E' GIUSTO -a Amy
30 – NON E' GIUSTO -b/IL TESTAMENTO Amy
31 – ZIA CHIUSURA Musicale

SCENA XIII - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Ottobre, i primi freddi


32 – MUSICA DI PASSAGGIO (Beth malata) Musicale
33 – COME SIAMO FRAGILI Beth

SCENA XIV – IN STRADA – Lo stesso giorno


34 – NOI DUE (duetto) Meg, Laurie

SCENA XV – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN STRADA – Alcuni giorni dopo


35 – DAMMI UNA POSSIBILITA' Laurie
36 – CHIUSURA SCENA Musicale

SCENA XVI – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN SALA DA PRANZO – Il mattino dopo


37 – IN DUE (duetto-reprise) Meg, Brooke

SCENA XVII – IN CAMERA DELLE RAGAZZE - Dicembre


38 – IL RITORNO DEL BABBO Musicale
39 – SOTTOFONDO RACCONTO DEL BABBO Musicale
40 – FINALE Musicale
I ATTO
1 - OVERTURE

L'overture finisce con un suono di campane che indicano le 6 di pomeriggio.

SCENA I – IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Poco prima del Natale

Si alzano le luci sulla camera delle sorelle. Meg cuce a maglia su una sedia a dondolo. Beth
sistema dei vestiti. Amy gioca con i suoi capelli e dei cappelli usando uno specchio con
manico per vedersi. Jo guarda dalla finestra.

JO Il Natale non è un Natale che si rispetti, senza regali

MEG E' proprio brutto essere poveri

E sospira.

AMY Non è giusto che certe ragazze abbiano una quantità di belle cose, e altre
niente.

E tira rumorosamente su con il naso.

BETH Però siamo quattro sorelle, ben affiatate, e con un padre ed una madre che ci
adorano.

MEG Il babbo è lontano. E chissà per quanto tempo.

JO Cristoforo Colombo! Io odio questa guerra.

MEG A proposito, la mamma mi ha nuovamente ricordato che non è il caso di


sprecare denaro in doni, questo Natale, perchè con la guerra l'inverno sarà duro
e.... anche per rispetto dei nostri uomini che sono lontani e soffrono.

Un lungo attimo di silenzio segue le sue parole, poi lei riprende.

Mi ha chiesto anche di affrontare questo sacrificio con gioia.....ma io non so se


ci riuscirò

JO Ma che potremmo fare con un solo dollaro a testa? Io capisco la mamma, non
mi aspetto che lei ci faccia un regalo ma io con il mio dollaro che mi rimane ci
comprerò due splendidi romanzi da leggere.

BETH Io speravo di comprare altra musica da suonare al pianoforte.

AMY Le mie matite sono quasi finite...

JO No, Meg, non penso che la mamma si riferisse anche ai nostri risparmi
personali. Abbiamo lavorato duramente per avere questa misera somma#
MEG Non dirlo a me! Sopporto dei ragazzini pestiferi per ore e ore tutti i giorni!
JO Tu? Sopporti dei ragazzini? E che dovrei dire io che mi tormento tutti i giorni
in compagnia della zia? Sempre a lamentarsi, sempre insoddisfatta....a volte
non so se prenderla a schiaffi o gettarmi dalla finestra.

BETH Anche in casa c'è sempre molto da fare. Le mie mani sono ruvide e sciupate, e
perdono sempre più agilità; come potrò ancora suonare il pianoforte?

AMY Io sono convinta che il destino peggiore sia toccato a me. Io sono costretta ad
andare tutti i giorni a scuola e le mie compagne quando guardano i miei vestiti
usati mi prendono sempre in cerchio.

JO In giro, vorrai dire.

AMY Io sò quel che dico. Smettila di canzonarmi per il mio vocalobario!

MEG Basta, smettetela. Certo, sarebbe bello se il babbo avesse ancora quel
patrimonio che perse quando eravamo ancora piccole....ricordi Jo? E poter
vivere felici, senza preoccupazioni

BETH Ma tu, giorni fa, hai affermato che eravamo più felici dei ragazzini che
accudisci perchè nonostante siano molto ricchi, non fanno che litigare ed
azzuffarsi.

MEG L'ho detto, certo. E, in fondo, avevo ragione. Noi dobbiamo lavorare, si, ma
troviamo anche il tempo per divertirci, e siamo una 'banda' molto affiatata,
come direbbe Jo.

AMY A Jo piace usare parole troppo colorite

Guardando la sorella con aria di rimprovero. Jo si infila le mani in tasca e inizia a


fischiettare camminando in su e giù.

AMY Smettila per favore, sembri un maschiaccio!

JO E' per questo che lo faccio

AMY Io detesto le ragazze insolenti e poco femminili

JO E io non posso sopportare le marmocchie tutte moine e affettazione

MEG A dire il vero, care sorelle, avete torto ambedue. Tu Josephine, sei ormai troppo
cresciuta per continuare con i tuoi atteggiamenti da maschiaccio, il tuo rifiuto
delle buone maniere, che potevano essere tollerati finchè eri una bimbetta. Ma
ora sei grande, non porti più i capelli sciolti e dovresti ricordare che ti avvii a
diventare una signorina

JO Mai! E se sono i capelli raccolti a darmene l'aspetto, bene, tornerò a portarli


sciolti!

e così dicendo si toglie la reticella e lascia cadere i capelli.


Odio il solo pensiero di crescere, diventare la signorina March, di portare abiti
lunghi e darmi arie da fiore di serra. Muoio dalla voglia di andare a combattere
a fianco del babbo e invece sono costretta a restare a casa a scalzettare come
una vecchietta!

BETH Via, non prendertela: rassegnati a fare il maschio solo con noi e continueremo a
chiamarti Jo, come preferisci.

Amy fa la linguaccia a Jo

MEG E tu Amy sbagli all'opposto. Non dico che i modi raffinati e un linguaggio
adeguato non siano una buona cosa, ma le smancerie e le parole difficili non lo
sono altrettanto.

BETH Insomma....Jo è un ragazzaccio, Amy è un'oca...e io?

Tutte ridono dolcemente.

JO Tu sei un tesoro e nient'altro Beth

MEG Sono quasi le 6, forza, prepariamo tutto per la mamma

BETH Io prendo le pantofole per metterle al caminetto

AMY Io preparerò il tè.

JO Cristoforo Colombo! Sono così logore....

MEG Dovremmo comprarne un paio nuove con il mio dollaro

JO No, userò il mio. Adesso sono l'unico 'uomo' in casa e..#

BETH Io avrei un'idea migliore

Le altre la guardano con aria interrogativa

BETH Lasciamo stare i nostri piccoli egoismi e regaliamo tutte qualcosa alla mamma

JO Approvato! Io le prenderò un paio di scarpe nuove

BETH Io dei bei fazzoletti orlati

MEG Io scelgo un bel paio di guanti

Un attimo di silenzio mentre tutti aspettano Amy, la più tirchia delle sorelle

AMY Io le prenderò un profumo, qualcosa che magari ogni tanto farà usare anche a
me; ecco: una bottiglia di acqua di collonia

Tutte ridono e Amy mette il muso.


MEG Colonia Amy si dice colonia

Mentre le sorelle continuano a ridere arriva la mamma

MAMMA Lieta di vedervi così gaie ragazze

Tutte si precipitano a salutarla e lei si toglie la mantella spruzzata di neve e si mette le


pantofole. Si forma un quadretto famigliare intorno alla mamma che sta sulla sedia a
dondolo.

MAMMA Ho una bella novità per voi, ne parleremo più tardi

JO No mamma, adesso ti prego

MEG Una lettera del babbo?

La mamma fa cenno di si col capo. Le sorelle si lanciano con entusiasmo a convincerla

BETH Mamma, non possiamo aspettare...

MAMMA E va bene.

Prende una lettera dalla tasca e la apre.

2 - LA LETTERA

MAMMA

CARA ADORATA MOGLIE MIA


PENSO SEMPRE A VOI
MI SENTO BENE NONOSTANTE
IL FREDDO MA
IL FREDDO PIU’ TAGLIENTE
VIVE DENTRO NOI
DENTRO AI NOSTRI CUORI
LIVIDI

SONO UN PASTORE E SONO QUI


PER SERVIRE DIO
IO TESTIMONIERO’
LA SUA
PRESENZA, IN
QUESTA MIA DIVISA
NE ORGOGLIO NE VIRTU’
MA UNA PENA CHE
DA’ I BRIVIDI
LA GUERRA E’ SOLO UNA FOLLIA
TU LO SAI
QUANTE VITE PERSE
QUANTE
TROPPE
SONO GIA’

La madre guarda le figlie poi segue

BACIA LE PICCOLE PER ME


VIVO SOLO IN VOI
VI SENTO SEMPRE INSIEME A ME
VICINE SI
QUEST’ANNO SARA’ ETERNO
MA TORNERO’

EDUCA LE FIGLIE ALLA VIRTU’ E COMPRENSIONE


CHE OGNUNA COMPIA SEMPRE IL SUO DOVERE CON AMORE
BATTETE QUEL NEMICO CHE ABBIAMO DENTRO NOI
QUANDO TORNERO’ SARO’ ORGOGLIOSO DELLE MIE
PICCOLE DONNE

Alla fine della lettura restano in silenzio, poi inizia Amy a confessare i suoi buoni
propositi

3 - I BUONI PROPOSITI

AMY

IL MIO NEMICO E’
ESSERE EGOISTA
PENSARE SOLO A ME
MAMMA COME FARO’?

MEG

MAMMA TU LO SAI GIA’


IL MIO DIFETTO QUAL’E’
STARE DAVANTI AD
UNO SPECCHIO SEMPRE

JO

PROMETTO CHE NON FARO’ PIU’ IL MASCHIACCIO


MA DIVENTERO’ UNA PICCOLA DONNA
IL BABBO SI STUPIRA’

BETH non riesce a dire nulla ma resta in silenzio a testa bassa. Dopo poco pero’
scoppia anche lei:
BETH Anch’io ho un nemico: odio lavare i piatti e fare i lavori di casa e invidio le
ragazze che possiedono un bel pianoforte nuovo.

La MAMMA risponde così:

MAMMA

BAMBINE MIE GIA LO SO’


FIGLIE COME VOI
MI DARANNO LA
FELICITA’
NON E’ UN BEL MOMENTO
MA PRESTO PASSERA’
ED IL BABBO POI
TORNERA’

MAMMA Su, è tardi, una canzoncina tutte insieme a poi a letto.

Iniziano una canzoncina semplice per augurarsi la buonanotte ed AMY è sempre fuori
tempo negli attacchi e poco intonata.

4 - CANZONCINA AL PIANOFORTE

JO E MAMMA (accennato)

SE CANTI INSIEME A ME
NON SONO SOLA

+MEG

SE POI CANTIAMO IN TRE


MI SENTO BENE
NOI FACCIAMO UN BEL CORO
AUGURANDO SOGNI D’ORO

SE CANTI INSIEME A NOI


NON SIAMO SOLE

+AMY (stonatuccia e sempre fuori tempo, soprattutto sulle finali)

SE POI CANTIAMO IN QUATTRO

+BETH

SAREMO TANTE
NOI FACCIAMO UN BEL CORO AMY (in ritardo) CORO
AUGURANDO SOGNI D’ORO AMY (in ritardo) D'ORO
Finiscono ridendo allegre
BUIO
SCENA II – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / CORRIDOIO – La mattina di Natale

E' la mattina di Natale. Jo si sveglia per prima e si accorge che sotto il cuscino c'è un libro.
Sveglia quindi Meg con un sonoro "Buon Natale!" e la invita a vedere sotto il cuscino. Subito
dopo entrano le altre due sorelle con lo stesso libricino in mano. Amy ha una molletta sul
naso.

5 – LA MATTINA DI NATALE

JO Buon Natale!

AMY e BETH Buon Natale!

Fine musica

JO Amy che fai con quella molletta stretta sul naso?

AMY Sai benissimo che mi piace avere un nasino alla francese e così sto cercando di
modellarlo secondo i miei gusti.

MEG Ragazze, la mamma ci ha regalato questi libriccini perchè li leggiamo e li


amiamo. Vogliano cominciare subito?

BETH Una volta avevamo questa buona abitudine, poi la partenza del babbo, la
guerra, hanno sconvolto tutto.

MEG E' tempo di riprenderla. Io, da parte mia, terrò il libro sotto al cuscino e ne
leggerò una pagina ogni mattina, al risveglio. Sono convinta che mi darà forza
per affrontare problemi e difficoltà.

Lo apre e inizia a leggere.

JO Ben detto sorella. Una pagina di un buon libro è il miglior modo per ritrovare
la fiducia nel futuro, per sognare momenti migliori e così facendo...avvicinarli
un pò di più alla realtà.

BETH (ad Amy)


Se troverai parole difficili Amy cercherò di spiegartele. Oppure ci aiuteranno
Jo e Meg.

AMY Io…ne ho già letto una pagina e….

Guarda le altre incerta se parlare o no e poi decide di uscire.

AMY ….io, devo...torno subito!

MEG Ma Amy dove stai andando?

AMY Torno subito, sarò fretta

JO Veloce...sarai veloce
AMY Ecco si, quella lì

Ed esce. Le sorelle si guardano chiedendosi dove è andata ma poi riprendono a leggere.

MEG Vado a vedere dov'è la mamma.

Ed esce.

BETH Jo, prova a pensare. Un giorno forse leggeremo un tuo libro. I tuoi racconti, le
tue storie….”un buon libro è il miglior modo per ritrovare la fiducia nel futuro,
per sognare momenti migliori e”..

JO e BETH ..”così facendo avvicinarli un po’ di più alla realtà”.

JO Beth, tu mi hai sempre capita. Sai davvero cosa desidero…

BETH Si, lo so…lo sento. Perché…è simile a quando mi avvicino al pianoforte…


sfioro i tasti ed entro nel mio mondo…la realtà cambia e credo che tutti siano
solo felici.

JO Tanto per iniziare, noi siamo felici e la mamma lo sarà altrettanto quando
arriverà e vedrà i nostri regali e#

Amy torna affannata con una boccetta di acqua di colonia. Al suo seguito rientra anche Meg.

AMY Ecco

MEG La mamma non c'è...Amy, ma dove sei andata?

AMY Ecco, io….allora. L'altro giorno quando sono andata a comprare il regalo per la
mamma, giù al negozio, ho preso una acqua di collonia normale ed una grande
per me; ma stamani quando ho letto la prima pagina del mio libro mi sono
sentita strana e ho pensato di cambiare la boccetta di acqua di collonia per la
mamma con quella più grande. Ho pensato che se devo combattere il mio
egoismo dovevo cominciare subito

MEG Oh, cara piccola Amy

E l'abbraccia. Si sente aprire una porta e appare la mamma e poco dopo anche la Zia. Amy
nasconde il regalo e corre ad abbracciare la mamma per prima. La zia viene notata un attimo
dopo e per questo sbatte il bastone, allora la salutano.

JO Buon Natale mamma! Anche a te Zia March

BETH Grazie per i libri Mamma, buona natale Zia

MEG Ne leggerò una pagina al giorno. Buon natale Zia

La zia risponde solo con dei grugniti.

MAMMA Buon Natale anche a voi bambine mie.


ZIA No! Nessun ‘buon natale’. Con questa maledetta guerra che c’è in giro. E tu
che hai permesso a tuo marito di partire ‘per il bene della patria’. Ah! Quando
saranno finite le scorte non venite a chiedermi qualcosa perché la risposta sarà
sempre e solo no!

MAMMA Suvvia non essere troppo preoccupata. La guerra finirà presto e tutto tornerà
come prima. Sono lieta che abbiate gradito i libri e i vostri buoni propositi mi
allargano il cuore. Ma c'è una cosa che vorrei dirvi adesso. Qui vicino c'è una
povera donna che da poco ha dato alla luce un bambino.

La ZIA sbianca in volto e carica la risposta.

MAMMA E ne ha altri sei, tutti stipati in un unico letto per scaldarsi un poco perchè il
camino è spento e la credenza è vuota. Non vorreste offrire la vostra colazione
come regalo natalizio?

ZIA No! Neanche per sogno. Vado a consumare la mia parte prima che qualcuno la
voglia regalare al primo passante.

Ed esce inviperita. Inizialmente le sorelle restano in silenzio. Poi Jo inizia con impeto

JO Per fortuna mamma sei arrivata prima che scendessimo a mangiare!

BETH Porterò io il cestino a quei poverini

AMY Non potrei avere almeno un biscotto?

MEG Amy, noi potremo avere molti altri biscotti per tutto l’anno.

AMY Guarda le sorelle, poi la mamma e infine sospira.

AMY E va bene Mamma, prendi pure anche la mia parte di colazione.

MAMMA Non mi aspettavo di meno da voi. Andremo da loro tutte insieme e al ritorno
faremo colazione con pane e burro. Su, vestitevi.

BUIO

Mentre le ragazze escono la MAMMA incontra la ZIA nel corridoio.

MAMMA Cara zietta, possibile che anche a Natale tu sia così#

ZIA Così come? Sentiamo! Ti sei già dimenticata com’è andata a finire con quello
sfaticato di mio marito? O peggio! Com’è andata a finire a voi. Avevate una
vera fortuna, un patrimonio che vi avrebbe assicurato la vita tranquilla per i
prossimi vent’anni fino a che ognuna delle tue figlie non si fosse sistemata.
Ed invece, quella buon’anima del tuo consorte si è prodigato per salvare dalla
rovina una caro amico…e ci è finito lui in rovina!

MAMMA Adesso basta, quella è una storia passata..


ZIA No! Passata un bel niente. Adesso che c’è più bisogno dovreste avere quei soldi
ed invece#

MAMMA ed invece sono serviti per un buon fine e Nostro Signore ce ne renderà conto.

ZIA Nostro Signore, nostro Signore, a me stessa ci penso da sola, se non ti dispiace.

MAMMA Ah, con te è impossibile discutere. Se non vuoi accompagnarci dai vicini resta
pure in casa, ma non lamentarti troppo.

ZIA No!

Pausa in cui non si capisce a cosa si riferisca quel ‘no’ e poi spiega

Non lo farò.
BUIO
SCENA III – IN SOFFITTA – Alcuni giorni dopo

6 - IO SCRIVERO’

Jo riordina i suoi fogli e scrive con grande passione. Legge poi un passaggio del suo
manoscritto, uno che la soddisfa moltissimo.

JO ….prese allora il cappotto con foga e si diresse verso la porta, ma di colpo


s’arrestò pensando a quanto avrebbe potuto fare per loro. Lasciò andare la
maniglia del pesante portone e sospirò concedendosi un caldo sorriso. Era
mattino presto e stava per albeggiare. Si! Cristoforo Colombo, così mi piace!

NEI SOGNI MIEI


NELLA MENTE MIA
IO TROVERO’
MILLE VERITA’
FATTE DI MAGIA
RACCONTI E POESIA

ESPRIMERO’
CIO CHE VIVE IN ME
E SCRIVERO’
DI TERRE
CON LA FANTASIA
DI VITE
DI AMORI
DI SOGNI E PASSIONI

UN LIBRO PUO’
CAMBIARE LA REALTA’
RACCHIUDE IN SE
LA TUA VERITA’
CON LE PAROLE
RACCONTERO’
IL DESIDERIO
CHE BRUCIA DENTRO ME

MIGLIORERO’
NON MI ARRENDERO’
SARA’ PER ME
L'UNICA VIRTU'
CHE MI LASCIERA’
NARRARE
CREARE
CAMBIARE
LA VITA
SENTO LE PAROLE INVADERMI DENTRO
NON POSSO FERMARE LA MANO MIA
CAMBIERO’ COSI’
LA VITA DI CHI
SAPRA’ CAPIRMI

CHI SCRIVE PUO'


CAMBIARE LA REALTA’
SCOPRIRE IN SE
LA SUA VERITA’
CON LE PAROLE
INVENTERO'
UN NUOVO MONDO
MA SENZA L’INVERNO

Strumentale. JO torna a scrivere,

JO Si, questa è la nostra storia....e non una parola di più.

Poi ancora riflette.

CON LE PAROLE
INVENTERO’
IL MIO DESTINO
LO SENTO
UN LIBRO CAMBIA
IL MONDO
CHI SCRIVE CAMBIA
LA VITA
IO SCRIVERO’

Jo soffia sulla candela.

BUIO
SCENA IV – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN SOFFITTA – Poco prima di
Capodanno

AMY disegna uno dei suoi quadri. BETH suonicchia al pianoforte. JO guarda fuori dalla
finestra. La MAMMA riordina i cassetti. Entra MEG

MEG Mamma, oggi ho ricevuto questo invito.

E porge alla mamma una lettera molto raffinata.

MAMMA La Sig.ra Gardner sarebbe lieta della partecipazione delle signorine Margaret e
Josephine March a una piccola festa la sera di Capodanno.

JO Mamma, possiamo?

MEG Ma cosa indosseremo?

MAMMA Gli stessi vestiti di popeline, sai che non ne abbiamo altri. Vado a prenderveli

Ed esce

MEG Potessi averne uno di seta...

JO Oh Meg, quello blu è così bello che sembra seta e anche il modello dei vestiti è
sempre alla moda.

BETH Il tuo, poi, sembra nuovo.

JO Nel mio, invece, ora che ci penso, ci sono uno strappo e una bruciatura.

AMY (atterrita alla sola idea del vestito così malridotto) Ahhhh

MEG Dovrai restare seduta e ferma di schiena il più possibile.

BETH Il davanti è a posto.

MEG Io metterò un nastro nei capelli e le scarpette nuove; la mamma, poi, ha


promesso di prestarmi la sua spilla di perle. I guanti non sono niente di
speciale, ma dovrò accontentarmi.

JO Io ho rovinato i miei rovesciandoci sopra la limonata…

AMY Jo!!!

JO …e non posso comprarne di nuovi, così ne farò a meno

MEG Impossibile! Senza guanti non potresti ballare e finiresti per rovinarmi la festa.

AMY Devi assolutamente averli: sono importantissimi.


JO Non preoccuparti Meg a me non importa affatto di ballare, non trovo divertente
scivolare a tempo di musica sul pavimento; preferirei quattro capriole ben fatte
su un prato

MEG Oh, basta Jo! I guanti devi assolutamente averli, ti ripeto

BETH Ma non puoi chiederne di nuovi alla mamma, costano troppo cari

AMY si gira di scatto e con il pennello appena lavato nell’acqua schizza JO

AMY …e finiresti per rovinare anche quelli.

JO stà per arrabbiarsi con AMY ma MEG la ferma prendendola dolcemente per il braccio e
guardando JO negli occhi per rabbonirla continua a parlare.

MEG Come si può rimediare?

JO Idea! Ciascuna di noi infilerà un guanto buono e stringerà in mano quello


macchiato. Che te ne pare?

AMY e BETH
Siiii!

MEG Tu hai le mani più grandi delle mie. No non va.

JO E allora niente guanti per me. E la gente mormori pure, per quel che me ne
importa!

MEG E va bene: ti darò uno dei miei, ma, per favore, non macchiarlo di limonata. E
non incrociare le mani dietro la schiena come un maschiaccio, non squadrare la
gente da capo a piedi.

MEG, AMY e BETH


..e non dire Cristoforo Colombo a tutta voce!

JO rimane colpita da questo ‘coretto’ di rimprovero e sorridendo maliziosamente risponde.

JO Ma certo, assumerò un'aria altera e non combinerò guai.…….se ci riesco! E ora


lasciami leggere....

MEG No, aiutami con i capelli...

JO Va bene sorella, lo farò volentieri.

Prende un vecchio attrezzo per fare la piega che BETH aveva messo a scaldare durante la
scena e inizia ad acconciare la sorella.

AMY Cosa farete quando arriverete alla festa? Ci saranno bei cavalieri che vi
inviteranno a ballare?

JO Non stiamo andando a questo ballo per cercare un marito. Solo per divertirci
AMY Ma potrebbe capitare no?

JO Solo se lo vogliamo noi. Uffa, perchè pensate sempre che nel nostro futuro
debba esserci un uomo? Io stò tanto bene insieme a voi e non ho alcuna
intenzione#

BETH Jo! Ma devono fumare così tanto?

JO Ahhhh!

MEG Jo, cos'hai fatto? Che#

Vede cadere davanti a se una ciocca di capelli

JO Mi dispiace Meg, io….

MEG Che cosa hai combinato? Sono rovinata!

Corre a vedersi in uno specchio

MEG I miei poveri capelli! Non potrò più andare alla festa!

JO Meg, sapessi come mi dispiace!

AMY Ma no, ci penso io.

JO La mia solita sfortuna quando faccio qualcosa combino sempre un guaio

AMY Basterà usare questo nastro per nascondere le ciocche troppo corte. Ho visto
molte ragazze così, sarà all'ultima moda vedrai.

Meg si lascia sistemare da Amy mentre Jo esce dispiaciuta e sale in soffitta. Beth la segue.

In soffitta

7 - SOLO LUI SA

Jo è seduta e nervosamente mangia una mela fingendo di leggere un libro.

BETH Posso?

Jo appena la guarda e accenna un si con la testa.

BETH Stà tranquilla Jo, tutto è sistemato. E non pensare che tu combini sempre
guai..le pettinature e i fazzoletti ricamati bagnati d'acqua di colonia non fanno
per te. Tu sei speciale, tu hai qualcosa di grande dentro, io lo so.

Jo inizia a guardarla con speranza e una nascente felicità.

JO Tu credi?
BETH Assolutamente si, Jo. Il tuo rifiuto delle regole è sempre per il meglio, non ti ha
mai portato a commettere atti di cui potresti pentirtene. Io sento che tu sarai la
più felice di tutte noi

JO Beth io voglio che siamo tutte quante felici ed insieme

BETH

NON POSSIAMO SAPERLO


NOSTRO SIGNORE LO SA
MA SE NOI DAVVERO LO VOGLIAMO
SE PER NOI E’ COSA BUONA E GIUSTA
CERTO LUI A NOI LA DONERA’

OGNI COSA POI A SUO TEMPO SI AVVERERA’


SE DAVVERO VUOI CON IL CUORE SI AVVERERA’

JO Beth, tu sei così buona, così#

BETH Jo, ti prego leggimi un tratto dei tuoi romanzi.

JO Va bene. (apre un manoscritto e legge)


La più giovane era molto carina, piena di vita e già tanto maliziosa,
ma il suo carattere veniva sempre mitigato dall'intervento amoroso delle più
grandi.

La musica cresce e la scena sfuma su lei che continua a raccontare.

Quando la vedevi arrivare da oltre la siepe era così luminosa nella sua giovane
bellezza che sembrava l'alba di un nuovo sole. E i giorni passavano con un
sorriso e tanto amore tra una difficoltà e l'altra.........

BUIO
SCENA V - AL BALLO DI CAPODANNO – La sera dell'ultimo dell'anno

8 - VALZER DI CAPODANNO

Quando la musica diminuisce si vedono entrare JO e MEG. Da una parte Brooke e Laurie
parlano fra loro e notano subito l'ingresso delle ragazze. Brooke si avvicina a Meg.
La musica li accompagna sotto tutto il dialogo.

9 - VALZER SOTTOFONDO

BROOKE Signorina Margaret, ...Josephine, sono felice di vedervi qui questa sera. Posso
avere l'onore di un ballo?

MEG è imbarazzata e stà quasi per rifiutare ma Jo la anticipa

JO Io ti aspetterò qui accanto. Buon ballo sorella.

Detto questo Jo scappa veloce dalla parte opposta e si piazza vicino alle quinte ridicchiando
mentre Meg balla Jo agita la mano per salutarla e con un movimento più ampio del gomito
colpisce il bicchiere di Laurie che stava rientrando in sala.

JO Oh, mi scusi. Credevo che... io non ....

Laurie sorride

LAURIE Non faccia caso a me e continui a salutare sua sorella.

JO Non conosco nessuno degli invitati e mi sono sentita un pò a disagio

LAURIE La stessa cosa è accaduta anche a me. Per questo ero uscito un attimo dal
salone. Vogliamo prendere della limonata?

JO Si, ....cioè no, non so....io

Laurie scoppia a ridere vedendola così imbarazzata. Le fa cenno di seguirlo. La musica


finisce

JO Credo di aver già avuto il piacere di incontrarla. Lei abita vicino a casa nostra,
se non sbaglio.

LAURIE Proprio accanto, la casa del Sig Laurence

JO Giusto! E' stato bellissimo, sa, il suo regalo di natale

LAURIE E' stato un pensiero del nonno. Ma come stà la sua gatta signorina March?

JO Abbastanza bene signor Laurence. Ma io non sono la signorina March, sono Jo

LAURIE E io non sono il signor Laurence: sono Laurie

JO Laurie Laurence...è bizzarro, direi


LAURIE Il mio nome di battesimo è Theodore, per la verità; ma lo detesto perchè
finivano per chiamarmi Dore. Così ho scelto Laurie

JO Come è riuscito a impedire a quei ragazzi di chiamarla Dore?

LAURIE Li ho picchiati

JO Io non posso picchiare mia zia. Temo che qualcuno continuerà a chiamarmi
Josephine

LAURIE Lei non ama il ballo, signorina Jo?

JO Lo amo si, quando c'è spazio sufficiente per muoversi. Ma in un posto come
questo di certo pesterei i piedi a qualcuno. Perciò, meglio lasciar perdere. E lei,
..balla volentieri?

LAURIE Si....però sono stato lungo tempo all'estero, non conosco bene le usanze locali e
anch'io temo di combinare qualche guaio.

JO All'estero? Oh racconti, la prego! Io adoro sentire la gente parlare di viaggi

LAURIE Anzitutto sono stato in svizzera. Là noi ragazzi non portavamo mai il cappello
e durante le vacanze percorrevamo le montagne a piedi con i nostri maestri.
Avevamo anche una piccola flottiglia di battelli sul lago.

La musica riprende e Meg balla ancora. Jo si avvicina alla quinta per vedere Meg che balla.

JO Che esperienza meravigliosa! E poi? A Parigi c'è stato?

LAURIE Si, l'inverno scorso

JO Conosce il francese?

LAURIE Naturalmente. A Vevey si parlava esclusivamente quella lingua

JO Mi faccia sentire qualche frase. Io so leggere il francese, ma quanto a


pronuncia....sono guai

LAURIE Quel nom a cette jeune demoiselle en les pantoufles jolies?

JO Dunque.... vediamo....lei ha detto: Chi è quella graziosa signorina con delle


deliziose scarpette, vero?

LAURIE Oui mademoiselle

JO E' mia sorella Margaret, lo sa bene. Davvero la trova graziosa?

LAURIE Si, molto. Mi ricorda le ragazze tedesche, così fresca e semplice. E balla
meravigliosamente.

JO Immagino che presto andrà all'università. La vedo sempre sgobbare sui libri
Ma si tappa subito la bocca vergognandosi del linguaggio dialettale e poi continua
cambiando espressione

JO ....insomma, è sempre sui libri.

LAURIE No ci andrò fra un anno

JO Dal suo tono non ne sembra molto entusiasta

LAURIE Non proprio. Troppo studio, troppa confusione, tutte cose che a me non
piacciono

JO E allora che cosa le piacerebbe?

LAURIE Vivere in Italia e divertirmi a modo mio

Si sente ripartire la musica del valzer, con più vigore come se adesso fosse in primo piano.

LAURIE Allora vuole concedermi questo ballo?

JO Ho troppa paura di..

LAURIE Ma balleremo qui!

JO ..si!

I due ballano in modo bambinesco, divertendosi. La scena si conclude con Jo che pesta un
piede a Laurie proprio nel finire della musica per cui da ultimo si sente solo
l’imprecazione di Jo:

JO Cristoforo colombo!

BUIO
SCENA VI - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Il 2 dell'anno nuovo

BETH e AMY sono in camera. AMY stà mostrando un quadro a BETH, poi si sentono i
rumori dei passi e la voce di MEG.

MEG Beth, Amy

AMY Eccole! Eccole! Dai racconta, racconta! E’ stata una bella festa, vero?

JO Si, davvero. E poi ho conosciuto il nostro strano vicino. Laurie Laurence

MEG Il nostro vicino? Non chiamarlo ‘strano’

JO A me diverte anche solo il nome….e poi le persone divertenti sono…strane…

BETH Meg hai ballato con qualcuno?

AMY E ti hanno chiesto la mano?

MEG Amy!! …non essere sciocca

JO Io salgo in soffitta, sento che devo scrivere qualcosa…..

JO esce mentre MEG continua a specchiarsi e fa delle smorfie perché non apprezza il vestito.

MEG Ah, ...se solo avessi potuto mostrare un vestito più adeguato....

BETH Ma quel vestito andava bene….

AMY e MEG la guardano indignate

BETH Beh, quasi bene….

AMY Come ti capisco cara Meg…..

10 - FEMMINILITA’

MEG

COSA CI STA’ A FARE UNA RAGAZZA COSI MAL VESTITA


SE TU SEMBRI UNA STRACCIONA LA TUA VITA E’ GIA’ FINITA
ACCONTENTA LA TUA VANITA’, LA TUA FEMMINILITA’

L’UNICA MISSIONE DELLA DONNA E’ L’ELEGANZA


E’ IMPORTANTE LA CULTURA, L’ONESTA’, L’INTELLIGENZA
MA NESSUNO TI DA RETTA SE NON CURI LA BELTA’
MEG AMY, BETH

LA MANO SENZA ANELLO NO


UN BUCO NEL CAPPELLO BLEAH!
LE MACCHIE SUL SOPRABITO AHHHH!
IL VERDE SOPRA AL BLU ASSURDO....

I GUANTI SCOMPAGNATI NOOO


CAMICIE STROPICCIATE DAI!!
VESTIRE SENZA DIGNITA MAI!
UCCIDE LA VIRTU

SE NON RISPLENDIAMO DI BELLEZZA


TUTTO IL MONDO VIVE IN TRISTEZZA
CURA L’AVVENENZA E SALVERAI LA SOCIETA’!

GIOIELLI DA REGINA SII


LA GRAZIA SOPRAFFINA OOOHHHH
PERSINO UNA BAMBINA SA COSA?
CHE SONO IL PASSPARTOUT CERTO

PER ESSERE NOTATE EH!/GIA'


PER ESSERE AMMIRATE OH, MEG..
PER ESSERE L’IMMAGINE DI CHI?
DI LUI CHE CI CREO’

LUSSO E LA BELTA’
ELEGANZA, CLASSE E CHARME
QUESTA E’ LA
FEMMINILITA’

BUIO
SCENA VII – CASA DELLA ZIA / IN STRADA – Nelle settimane successive

Dal buio prima ancora che si accendano le luci si sente la Zia.

ZIA Josephine!

Luci

ZIA Josephiineee!

JO Si Zia, arrivo.

ZIA No, dovresti essere già qui.

La Zia è seduta in poltrona e Jo arriva togliendosi velocemente il cappello e la mantella.

JO Ho visto un gatto per strada e…

ZIA Gatto? No! Figuriamoci! Anche un gatto adesso….

JO Allora zia cosa vuoi che ti legga…ho portato uno dei miei romanzi e#

ZIA No, no no no no no... Tieni per te quella robetta frivola. Prendi quel volume che
ho preparato sullo scaffale della libreria.

Jo va e torna con un volume molto grosso e polveroso dal quale fa volare una nube di polvere
soffiandoci sopra.

ZIA Ecco…questo ti servirà.

JO “L’arte del risparmio”. Bene Zia, farò come tu dici.

Jo inizia a leggere a la Zia si inebria della lettura.

JO Questo libro è stato concepito per trasmettere la nobile arte della negazione.
Ogni qualvolta la tentazione di comprare qualcosa ti pervade il miglior modo di
reagire a tale miserabondo pensiero è dire ad alta voce#

ZIA No!

Jo rimane colpita dall’irruenza con la quale la zia ha interrotto la lettura. Ma la Zia la invita
a continuare, come se non fosse successo nulla.

ZIA Continua Jo, continua.

La zia entra nel suo mondo e mentre Jo legge ancora (senza voce) la zia canta.
11 - I PERCHE' DEL NO

ZIA

NO
SEMPRE NO
NO
SOLO NO
MAI
DIRE SI
DI’ NO
SEMPRE NO

TI CHIEDONO DENARO
‘FAI LA CARITA’
MA IL DENARO E’ RARO
TU RISPONDI SEMPRE NO
A CHI CHIEDE LA TUA MANO
TU RISPONDI- NO!
UN MARITO E’ VANO
DIGLI NO!

LA PAROLA MAGICA CHE SALVA LA TUA VITA


CHE SE DICI SI SOLO UNA VOLTA SEI FINITA
A FURIA DI DONARE SOLDI A TUTTI I POVERACCI
RIMANI TU IN MISERIA CON ADDOSSO QUATTRO STRACCI
VIVREI DA GRAN SIGNORA SE IO AVESSI DETTO SOLO E SEMPRE NOOO!

TI CHIEDONO DENARO
‘FAI LA CARITA’’
MA IL DENARO E’ RARO
TU RISPONDI SEMPRE “NO”
A CHI CHIEDE LA TUA MANO
TU RISPONDI “NO”
MEGLIO VIVER SOLI
DIGLI NO

C’E’ DA FARE SOLO UNA GIUSTA AFFERMAZIONE


CREDI SOLAMENTE NELLA PURA NEGAZIONE
DIRE SEMPRE NO TI AIUTERA’ NE SONO CERTA
SEMPRE MEGLIO CHIUDERE LA PORTA CHE E’ APERTA

QUESTO QUELLO SOPRA SOTTO


TUTTI CHIEDONO UN AIUTO
E COSA RIMANE PER ME? NULLA!

In questa strofa accenta delle parole e risponde con colpi di bastone a tempo.

TI CHIEDONO DENARO
TU RI-DIGLI NO (colpo di bastone)
IL DENARO E’ RARO
TU RISPONDI SEMPRE NO (colpo di bastone)
A CHI CHIEDE LA TUA MANO TU RISPONDI “NO!” (colpo di bastone) MAI!
MEGLIO VIVER SOLI
DIGLI NO

NO NO NO NO NO NO NO
NO NO NO NO NO NO NO
NO NO NO NO NO
NOOO NO NOO NOOOOOOOOOOOO

Canticchiando si addormenta nella poltrona e poi russa.


Si sente nuovamente la voce di Jo che stà ancora leggendo. Poi Jo se ne accorge ed esce
piano piano. La musica conclude e la zia si sveglia all’improvviso e di nuovo urla:

ZIA NO!

Quindi ricrolla a dormire.

BUIO

In strada

Jo arriva in strada correndo e si incontra/scontra con Laurie.

JO Ooops, mi perdoni io....

LAURIE Non è nulla

JO Ah sei tu. Oh, scusi...Come sta signorino Laurence?

LAURIE Adesso sto bene, grazie, ma sono stato chiuso in casa per una settimana per un
tremendo raffreddore

JO Mi dispiace. E cosa fa per distrarsi un poco?

LAURIE Niente. A casa nostra tutto è deprimente come una tomba.

JO Non legge?

LAURIE Poco: non me lo permettono

JO E non c'è nessuno che lo faccia per lei?

LAURIE Il nonno, qualche volta. Ma i miei libri non lo interessano e così glielo chiedo
raramente.

JO Allora inviti qualche amico che le faccia compagnia

LAURIE Non c'è nessuno che mi piaccia. E poi i ragazzi sono rumorosi e io sono ancora
troppo debole per sopportare il chiasso.
JO Non c'è qualche ragazza che venga a fare un pò di lettura e a distrarla? Le
ragazze sono più tranquille e si divertono a fare le infermiere.

LAURIE Non ne conosco nessuna...

JO Conosce me

E detto questo Jo scoppia a ridere per il modo impertinente con cui si è proposta.

LAURIE Oh, davvero lei sarebbe così gentile da venire a trovarmi?

JO Io, per la verità, non sono ne tranquilla ne gentile, ma verrò, se la mamma me


lo permette. Adesso vado a chiederglielo. Posso..#

LAURIE Ma certo, quando vuole, anche subito.

In casa della Zia

12 - I PERCHE' DEL NO - chiusa

Riappare quindi la scena della Zia che si sveglia e cerca Jo.

ZIA Josephine…Josephinee….ma dove ti sei cacciata?…Josephine!….dove sei?….

Così dicendo entra nelle quinte ma dopo un attimo di silenzio rientra e rivolta al pubblico:

ZIA No!

BUIO
SCENA VIII – IN CASA DEL SIG LAURENCE – Giorni dopo

Jo e Beth entrano timidamente in casa Laurence con un cesto in mano e una torta coperta da
un tovagliolo ricamato.

SIG LAURENCE
Ah, bene bene bene. Ecco le care signorine March. E' un vero piacere
conoscervi. Conosco molto bene vostro padre, è un pastore di grande fede e un
vero padre come ce ne sono pochi.

JO Grazie sig Laurence.

BETH Grazie.

JO La mamma le invia tanti saluti ed è felice che possa fare qualcosa per lei. Mia
sorella Meg ha fatto la crema.

Jo scopre il dolce

SIG L. Oh ma è troppo bello per mangiarlo!

JO Ma che bella casa Sig Laurence

SIG L Lo sarebbe, se fosse tenuta come si deve. Ma le cameriere sono pigre e io non
sò come spronarle.

JO Sistemerò tutto io in due minuti. Ecco...

SIG L Oh no no no, siete qui in visita e permetterei mai di vedervi lavorare. Sedetevi
qui e permettete che sia io a fare qualcosa per rendere gradevole la mia
compagnia.

JO No, sono io che devo divertire lei. Vuole che legga un libro ad alta voce?

SIG L Grazie, ma li ho già letti tutti. E poi, se non le dispiace, preferirei chiaccherare.

Mentre Jo si è seduta e parla con il Sig Laurence Beth rimane in piedi rapita dalla vista del
pianoforte. Entra Laurie.

LAURIE Jo! Ehmm, signorina March, che bella sorpresa!

SIG L Laurie, accompagna la signorina Jo a vedere la nostra libreria, sò che è una


appassionata lettrice. Io mi intratterrò con la piccola Beth.

I due escono.

SIG L Allora signorina Beth, non vuole saltare sullo sgabello e suonare qualcosa per
me?

Beth è timidissima e riservata ma la felicità supera ogni ostacolo in lei.


BETH Veramente...posso?

SIG L Ma certo! Sono io che ti prego di suonare per me.

13 – BETH SUONA

Beth si avvicina al piano e dopo ancora qualche attimo di incertezza accenna qualche nota.
Poi parte con la canzoncina che suona solitamente la sera a casa. Il Sig Laurence cambia
atteggiamento ed entra nei suoi ricordi. La canzoncina si trasforma in una song del nonno

14 - LA NIPOTINA

SIG LAURENCE

LEI
ERA BAMBINA COSI’
DAVVERO UN ANGELO LEI
QUI CON ME
LA MIA NIPOTINA CHE FU
LUCE DEI
GIORNI MIEI UN DI’

POI, SE NE AND0’ VIA


LEI, COSI’ LEGGERA
IO, HO UN VUOTO QUI
E TU BETH SEI COME LEI

TU, COME SE LEI FOSSE QUI


MI FAI SORRIDERE TU
COME SE LEI FOSSE TORNATA DA ME
CON LE NOTE CON LA DOLCEZZA CHE HA….

Alla fine Beth conclude al piano e poi si gira verso di lui.

SIG L Brava, brava la mia bambina. Ti piace suonare, vero? Tu mi ricordi molto la
mia nipotina…ma ora lei non è più con me. E penso che quel pianoforte debba
continuare a suonare. Ti prego vieni ogni volta che vuoi a suonare per me. La
tua musica mi rende felice.

Senza parlare BETH si alza dal piano e corre ad abbracciarlo con impeto.

BETH Grazie Sig Laurence, questo è il più bel complimento che abbia mai ricevuto

SIG L Grazie a te piccola mia

BETH Io,...sono timida e ho sempre paura di sbagliare...ma la musica...quando posso


suonare entro in un altro mondo e mi sento più forte.
15 – MUSICA E’ GENTILE

BETH

E’ IL MIO CUORE CHE CANTA


COME UN FIUME CHE VA, LENTO
QUANDO SFIORO QUESTI TASTI
LA PAURA NON ESISTE PIU’
SENTO LA LIBERTA’ DENTRO ME

QUANDO SONO INFELICE


QUANDO CERCO ARMONIA, PACE
MI RIFUGIO TRA LE NOTTE
SULLA SCIA DI DOLCI MELODIE
TACE QUELLA TRISTEZZA CHE E’ IN ME

NON MI SENTO PIU’ SOLA


LA MIA FRAGILITA’, VOLA
VIA E LA MIA TIMIDEZZA
SI TRASFORMA IN FELICITA’

IO RITROVO LA MIA FORZA


IL CORAGGIO E' QUI CON ME
IO VIVO GRAZIE A LEI
E' UNA MAGIA

MUSICA E’ GENTILE MA E’ FORTE E MI AIUTERA’


MUSICA E’ PER ME TUTTO IL MONDO LA VITA

BUIO
SCENA IX - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Primavera inoltrata

AMY Io vorrei avere solo un decimo del denaro che possiede il signor Laurence

MEG E perchè?

AMY Ne ho estremo bisogno. Sono immersa nei debiti e ha già speso tutto il mio
denaro

MEG E come mai affoghi nei debiti?

AMY Perchè non posso fare il conto al negozio

MEG Cosa?

BETH Amy, volevi forse dire 'mettere in conto' al negozio?

AMY Si, giusto

MEG E cosa vorresti far mettere in conto al negozio?

AMY I limoni in salamoia

Le sorelle la guardano interrogativamente

AMY Vi spiego. Tutte le ragazze a scuola li comprano e a meno di voler passare per
avaracce, bisogna fare altrettanto. Sono di moda, come le gomme da masticare
erano per voi. Si succhiano di nascosto durante le lezioni, si scambiano con
matite, perline per collane, bambole di carta e altro, quando c'è l'intervallo. Se
una ragazza vuol bene a un'altra, le regala un limone in salamoia, se invece
vuol farle un dispetto glielo mangia sotto il naso e non gliene offre neanche un
pezzettino; io ne ho accettati più volte senza mai ricambiare....è una scortesia,
capisci? Insomma il mio sarà solo un debito d'onere ma è sempre un debito!

MEG E quale somma ti occorrerebbe per riscattare il tuo onore?

AMY Un quarto di dollaro. E te ne porterei uno anche a te!

MEG No, non mi piacciono. Eccoti il quarto di dollaro.

AMY Che meraviglia! Potrò fare un vero e proprio festino!

BETH Così ognuno avrà il suo.

AMY Cosa intendi dire?

BETH Meg e Jo vanno a teatro stasera.

Jo entra in quel momento già vestita per uscire

AMY Voglio venire anch'io!


MEG Mi dispiace Amy ma non sei stata invitata

JO Amy, smettila di fare domande. Non possiamo portarti con noi, perciò basta
con i piagnistei.

AMY Scommetto che andate con Laurie. Da stamani non avete fatto altro che
bisbigliare voi tre e avete taciuto appena mi sono avvicinata. Andate con lui
vero?

JO Si, hai indovinato e ora taci

AMY Ci vengo anch'io. La mamma ha detto che è un'ottimo spettacolo adatto a tutti.
I soldi per il biglietto ce li ho. Oh, vi prego, non dite di no, prometto che sarò
buona.

MEG Che ne dici Jo? La portiamo? La mamma non avrà niente da ridire se#

JO Se viene lei non vengo io. E se non vengo io Laurie ci resterà male. Sarebbe
tutt'altro che educato tirarci dietro Amy dopo che lui ha invitato noi due. E tu
Amy che gusto ci provi a cacciarti dove non dovresti?

Amy si arrabbia più di Jo, cerca le scarpe ed infilandosele continua a parlare con tono
altezzoso

AMY E io ci vengo ugualmente. Meg ha detto che posso, il biglietto lo pago con i
soldi miei e Laurie non deve entrarci in questa faccenda.

JO Non potresti neanche sedere accanto a noi perchè i nostri posti sono stati già
prenotati da tempo; e non potresti neanche startene lontana da sola.

AMY Meg!

JO Non vorrai costringere Laurie a comprarti un'altra poltrona nel palchetto!?

AMY Meg, dì qualcosa!...

JO Tu vuoi rovinare tutto!

Amy inizia a piagnucolare e da fuori si sente la voce di Laurie

LAURIE Signorine March, andiamo, la carrozza è qui

Mentre le due escono in fretta e furia Amy smette di piangere e vedendole uscire con rabbia
ma sottovoce dice:

AMY Te ne pentirai Jo! Vedrai se te ne pentirai.


16 – IL LIBRO BRUCIATO -a

Ore dopo le due tornano a casa ridacchiando e parlando dello spettacolo. AMY e BETH sono
in stanza in camicia da notte. Amy finge di leggere un libro ma è visibilmente nervosa.

MEG Che serata! Amy, ancora con il broncio?

Amy si sposta dal letto e va sullo sgabello ancora imbronciata.

JO Devo subito appuntarlo in un foglio, sarebbe uno spunto meraviglioso per un


nuovo racconto.

Jo esce dalla stanza per salire in soffitta ma torna subito con aria stravolta.

JO Qualcuno ha preso il mio manoscritto?

MEG No, certo che no, Jo

Beth scuote il capo con aria sinceramente innocente Amy tiene la testa bassa e finge di
leggere un libro.

JO Tu ne sai qualcosa invece! E farai bene a parlare spontaneamente, prima che ti


ci costringa io!

E Jo la scrolla per le spalle facendola innervosire

AMY Grida fin che vuoi, ma non rivedrai più quel mucchio di cartaccia.

JO Ah, davvero?

AMY Si, perchè ho bruciato tutto!

JO Bruciato? Il mio manoscritto, che volevo finire prima del ritorno del babbo?

AMY Si l'ho bruciato! L'ho bruciato! Te l'avevo detto che te l'avrei fatta pagare!

Amy tira fuori dal libro dei resti di pagine bruciacchiate.

JO Maligna! Perversa! Non potrò riscriverlo mai più! E mai più ti perdonerò,
campassi cent'anni!

Meg e Beth allontanano Jo da Amy prima che le faccia del male. Jo esce e corre in soffitta.

MEG Amy, come hai potuto? Quello era l'unico manoscritto del romanzo di Jo, erano
mesi che scriveva

BETH Amy, mia piccola Amy, questa volta l'hai fatta veramente grossa

La mamma arriva dopo aver sentito le grida di Jo. La musica si ferma.

MAMMA Che succede ragazze. Dov'è Jo, perchè l'ho sentita gridare?
AMY E' colpa mia mamma. Ho....ho bruciato il manoscritto di Jo per vendetta che
non mi aveva portato a teatro

MAMMA Amy, che brutta cosa....la vendetta è un sentimento terribile al quale non
dobbiamo mai cedere.

AMY Lo so, lo so mamma. Mi dispiace, adesso stò male...mi dispiace....

E corre a piangere abbracciando la mamma.


Riprende la musica.
La mamma fa cenno a Meg di prendersi cura di Amy e si avvia verso la soffitta. In soffitta Jo
è fissa verso la finestra con i resti del libro in mano.

In soffitta

Appena la mamma entra JO si rivolge a lei con tono pieno di rabbia e disperazione.

17 – IL LIBRO BRUCIATO -b

JO
IO NON POTRO’
RISCRIVERLO MAI PIU’
LA ODIERO’ CAMPASSI CENT’ANNI
IL MIO ROMANZO ERA TUTTO QUEL CHE AVEVO
NON LA PERDONERO’

La madre con grande dolcezza la calma e le fa capire l’importanza del perdono. JO un poco
si scioglie durante la canzone e nella fine sembra pronota a perdonare.

MAMMA

CALMATI UN PO’
VIENI QUI DA ME
IO JO TI CAPISCO
MA, SENTI ME

18 - NON LASCIARE CHE IL SOLE TRAMONTI SULLA TUA RABBIA

ORA
SEI DISPERATA
FUORI DI TE
MA NON CHIUDERTI
ANCHE SE FA MALE

BRUCIA
TUTTO IL TUO CUORE
E SENTI CHE
VUOI VENDETTA
MA NON FARLO
NON FARTI VINCERE,
GUARDAMI!
PROVA
A NON ODIARE
A NON PENSARE E VEDRAI
COME SARA’ FACILE
PERDONARE

NO MIA JO
NON LASCIARE MAI
LA TUA RABBIA VINCERE
UN SORRISO BASTERA’
PER CAMBIARE LA REALTA’
SE LO VUOI

NO MIA JO
NON LASCIARE MAI
LA TUA RABBIA VINCERE
PRIMA CHE TRAMONTI IL SOLE
UN ABBRACCIO BASTERA’
TU LO VUOI?

JO alla fine tuttavia non è convinta.

JO Mamma, no..un’azione così obbrobriosa non merita il perdono.

Dalla camera arriva un grido.

19 – AMY SI BRUCIA

AMY Ahhhhhhhhhh!

MEG Amy!

JO Che succede?

Sentono quindi delle grida. In camera delle ragazze MEG ha portato AMY avvolta in una
coperta fumante.

MAMMA Amy, oh cielo, che cos’hai fatto?

MEG Ha provato a riprendere i resti del libro dal fuoco e le si è incendiata la camicia
da notte

MAMMA Oh Amy, povera piccola

JO resta sulla porta e rimane estremamente colpita dalla scena. Sale quindi in soffitta e si
getta a piangere sul tavolo. Dopo poco appare anche la mamma.

JO Mamma, mamma, Amy stà bene? Davvero non si è fatta male?

MAMMA No, nessun pericolo cara. Non ha ferite. Si tratta solo di una piccola bruciatura
ma passerà in pochi giorni.
JO Dio, se fosse morta, sarebbe stata solo colpa mia!

Inizia a piangere

JO E' colpa del mio carattere orribile! Cerco di correggermi, mi sembra di esserci
riuscita, ed ecco che quello riemerge, peggiore di prima. Oh, mamma, che cosa
devo fare? Dimmelo tu!

MAMMA Ora basta con le lacrime. Vedi, ogni essere umano ha le proprie tentazioni, chi
più forti, chi meno. A volte, per vincerle, ci vuole tutta la vita. Tu pensi di avere
il peggiore carattere del mondo e non sai che il mio, una volta, non era da
meno.

JO Tu? Possibile? Non ti ho mai visto arrabbiata!

MAMMA Da quarant'anni cerco di correggermi e sono solo riuscita a controllarmi. Quasi


ogni giorno mi arrabbio per qualcosa, solo che ho imparato a non darlo a
vedere. E spero tanto di riuscire a non arrabbiarmi più in assoluto, nei prossimi
quarant'anni.

JO Ma in che modo riesci a tenere la bocca chiusa? E' questo che io non riesco a
fare, certe frasi mi sfuggono prima ancora di aver capito cosa voglio dire! E poi
parlo, parlo e provo piacere ad offendere le persone, a ferirle. Tu come puoi
comportarti in modo tanto diverso?

MAMMA Mia madre mi ha aiutato molto... ma la persi quando ero molto piccola. Per
anni lottai da sola, perchè ero troppo orgogliosa per confidare i miei problemi a
chiunque altro. E fu molto duro, sai? Spesso piangevo perchè ero convinta,
nonostante tutti i miei sforzi, di non avanzare di un passo sulla via del bene.

JO E allora, mamma, chi ti ha aiutato?

MAMMA Tuo padre, Jo. Lui è la pazienza personificata; mai un dubbio, mai una
lagnanza. Lui lavora, spera e aspetta tempi migliori con una tale serenità che
chiunque si sente trascinato nella sua scia. Mi ha aiutata e confortata, mi ha
insegnato che, per essere di esempio alle mie bambine, io per prima avrei
dovuto praticare quelle virtù che volevo veder crescere in loro.

JO Oh mamma. A me basterebbe diventare buona la metà di quello che sei tu.

MAMMA Non perdere mai d'occhio quello che tuo padre chiama "il nemico segreto",
quel qualcosa che può rendere triste la vita, rovinare il futuro. Oggi hai avuto
un avvertimento da non dimenticare, che ti sarà d'aiuto per tenere a freno il tuo
carattere impetuoso prima di esserne travolta con conseguenze dolorose.

JO Mi impegnerò con tutta me stessa mamma, ma tu mi sarai sempre accanto


vero?

MAMMA Si, certo.

La madre si rattrista visibilmente.


JO Mamma, ti ho rattristata.

MAMMA No, non tu. Parlare del babbo mi ricorda quanto mi manca.

JO ...sei stata tu, mamma, a dirgli di arruolarsi, non hai versato una lacrima
quando è partito

MAMMA Ho offerto alla patria che amo ciò che avevo di più caro e ho saputo trattenere
lacrime inutili. Sia il babbo che io abbiamo fatto solo il nostro dovere e,
quando tutto sarà finito, questa consapevolezza ci renderà più felici. E la mia
forza viene ora non da un padre terreno ma da un Padre Celeste. Più lo amerai,
più Lo sentirai vicino, meno avrai bisogno della forza e della saggezza degli
uomini. Rivolgiti a lui in ogni momento difficile e otterrai pace, felicità, forza
per vivere. Confida a Lui dispiaceri, colpe, dolori, con la stessa fiducia che
riponi in me.

JO si alza, improvvisamente, come se avesse capito tutto

MAMMA Jo....?!.....

20 - PERDONAMI

In camera delle ragazze

JO raggiunge Amy nella camera da letto e le parla mentre è nel dormiveglia.

JO Amy, ho quasi lasciato che il sole tramontasse sulla mia rabbia; ed ho rischiato
di non poter mai più essere perdonata. Come ho potuto essere così malvagia?
Amy, …..perdonami.

Amy apre gli occhi, la guarda e poi la abbraccia forte. Le due si abbracciano a lungo.

BUIO
SCENA X – CAMERINO CASA MOFFAT / SALONE DEI RICEVIMENTI - Estate

Meg è a casa Moffat. Ci sono diverse persone, molte delle quali sembrano particolarmente
aristocratiche. Al centro della stanza c’è un cesto di fiori con un biglietto sopra. All’apertura
della scena tutte ridacchiano sommessamente.

ANNIE Sono certo per Belle, George il suo fidanzato le invia spesso dei fiori, ah ah
(ride in modo decisamente sonoro e antipatico) ma devo dire che questa volta
ha superato se stesso.

CAMERIERA Sono per Meg

ANNIE (ride) Non sapevo che tu avessi un ammiratore.

MEG Il biglietto viene da mia madre, i fiori sono di un nostro amico.

ANNIE Un amico....??

MEG Si, ne manda spesso, a tutte noi. Sapete, mia madre e il vecchio signor
Laurence si conoscono da tanto tempo, ed è naturale che noi ragazze abbiamo
conosciuto Laurie

Clara si guarda con Belle e dice

CLARA E' evidente che la cara Meg non va ancora in società

BELLE (parla con la lisca) Evidentissimo, ha mantenuto ancora tutta la sua innocenza

ANNIE Ma non sarà che Meg ha un pretendente?.....

MEG No io non....

ANNIE A proposito...che cosa indosserai stasera?

MEG Questo vestito.

ANNIE, CLARA, BELLE


Queeello!!??

Risate varie con Clara che entra in uno stato di 'asma' continuando con una via di mezzo tra
ridere e non respirare. Poi BELLE le da una pacca sulla schiena e si riprende.

CLARA Ma è troppo casto

ANNIE E' fuori moda

BELLE Non ne ha altri, visto che non va ancora in società

ANNIE Certo che vergogna, diranno che non sa vestire

CLARA La gonna è troppo larga e poi non ci sono i guanti, i gioielli


ANNIE Potrebbero anche dire...

ANNIE, CLARA, BELLE


Se ne vada via!

MEG Uh! Addirittura!

BELLE (fingendo di essere un giovane maschio) Prego signorina!....l'accompagno fuori

Risate delle tre e solita asma di CLARA

BELLE Basta con gli scherzi. Vieni con me Meg. Ho io un vestito che ti potrebbe stare
benissimo. Vieni!

MEG Belle ti ringrazio ma io#

ANNIE Non vorrai davvero rimanere con quel vestito!!!

MEG Va bene, andiamo!

Nel salone del ricevimento

Brooke e gli altri sono già dentro. C'è una musica di sottofondo e bevono qualcosa.
Quindi entrano, prima Belle e poi Meg. Meg è truccata, ha un vestito che lascia le spalle
nude ed i capelli acconciati con rifiniture brillanti. Brooke la nota e si perde nel guardarla.
Senza avvicinarsi continua a guardarla e ci parla di lei.

21 - BELLA COME UN FIORE

BROOKE

NEL PIU' MAGNIFICO


DEI SOGNI MIEI
IO PROPRIO NON HO VISTO MAI
UN VISO SPLENDIDO COSI'
LA LUCE NEGLI OCCHI SUOI
LA BELTA'
E' LEI... LEI.

Brooke ora si avvicina e mentre parla le fa il baciamano.

BROOKE Signorina Margaret, sono incantato. Lei è..

Laurie, un po' indispettito, la chiama e si avvicina interrompendoli.

LAURIE Meg! Meg!

MEG Scusatemi signor Brooke, con permesso.


Sono felice di vederti, temevo che non saresti venuto.

LAURIE E' stata Jo a chiedermelo perchè potessi raccontarle tutto di te


MEG E a te piaccio così?

LAURIE No

MEG Perchè?

Laurie si sofferma a guardare il vestito e le fa capire che non lo apprezza

LAURIE A me non piacciono le cose vistose

MEG Sei un impertinente!

Meg torna di fretta dalle sue amiche alle quali, nel frattempo, si è aggiunto il Sig Brooke.
Dopo un poco Laurie le si avvicina.

LAURIE Meg, ti prego perdona la mia rudezza di poco fa e concedimi questo ballo

MEG (prende Laurie da parte e parla sottovoce) Laurie devi farmi un piacere: non
dire a nessuno, a casa, com'ero vestita stasera. Non capirebbero che è stato tutto
uno scherzo e la mamma potrebbe adombrarsi

Laurie la guarda interrogativamente come per dire “E allora perchè l'hai fatto?”

MEG Glielo dirò io, al mio ritorno. Ma devo farlo di persona, capisci? Prometti che
manterrai il silenzio?

LAURIE Prometto. Ma se mi chiedono qualcosa, come risponderò?

MEG Dirai che avevo un ottimo aspetto e che mi divertivo moltissimo.

LAURIE Non mi sembra che tu ti diverta molto, a dire il vero.

MEG In questo momento no, infatti. ma# oh, no ancora Ned

LAURIE Chi? Ned Moffat?

MEG Si, proprio lui. Ha prenotato tre balli sul mio carnet, verrà a reclamarli. Che
seccatura!

Meg assumendo un'aria costruita e falsa lo accoglie sorridendo

MEG Sig Moffat

NED Margeret March, ma che splendore! Dovrebbe venire più spesso a trovarci!

MEG Lo farò Sig Moffat

NED Oh, mi chiami Ned, non sono poi così vecchio!

MEG Come desidera... Ned


Tutte ridacchiano divertite vedendo Meg lasciarsi andare.

NED Posso offrirle qualcosa da bere?

MEG Va bene, se le fa piacere.

Ned le tende il braccio che lei prende sorridendo. Laurie per questo diventa ancora più
nervoso.

LAURIE Domattina ti sveglierai con un gran mal di testa se continui a bere con questo
ritmo. E non credo proprio che tua madre approverebbe, se ti vedesse.

MEG Non sono Meg stanotte, Laurie. Sono una bambola un pò pazza. Domani mi
spoglierò di tutte queste cose vistose e diventerò di nuovo buonissima,
ragionevolissima e terribilmente saggia.

LAURIE Allora vorrei che fosse già domani

SALLIE (interrompendoli) Sembra che qualcuno stasera abbia grande successo con gli
uomini. Perchè non ci canti una canzone, sappiamo che voi in casa March
adorate molto cantare.

MEG Si, volentieri..

Meg canta una canzone d'amore (senza alcun riferimento diretto ad alcuno dei presenti) e
Brooke è rapito dalla sua voce. A tratti sentiamo il suo pensiero con la stessa melodia.

22 - CANTO DI MEG AL RICEVIMENTO

MEG
SE, PENSO A TE
LA VITA DIVENTA MAGIA
INONDI I MIEI ATTIMI
PIU' FORTE DELL'ALTA MAREA

Meg continua a cantare (senza emettere suono) ma si sente ciò che pensa Brooke

BROOKE
MEG DOLCE MEG
PIU' BELLA DI UN FIORE TU SEI
VOLO DI UN ANGELO
UN RAGGIO DI SOLE SU ME

Alla fine viene apprezzata da tutti e portata ancora a bere.

MEG Non dimenticare la promessa

LAURIE Un gentiluomo non manca mai alle sue promesse, anche se dovrebbe fare
diversamente certe volte.

CLARA Cosa gli è successo? Qualcosa non va?


MEG No, non credo. O almeno spero.

Meg si mette da un lato seduta, un pò dispiaciuta per l'uscita di Laurie e il Sig Brooke si
avvicina.

BROOKE Signorina Meg, la sua è una voce incantevole.

MEG Oh Sig Brooke. Grazie, è molto gentile da parte sua.

BROOKE Per quanto riguarda il giovane Laurie, non deve darsi pena. E' così sensibile,
ancora in preda alle emozioni più istintive della giovane età. Io che sono il suo
tutore lo sò bene. Faccio spesso fatica a farlo concentrare sui libri per sola
mezz'ora.

MEG Ma è così buono con noi, sempre premuroso

BROOKE Non ne dubito.

MEG Sig Brooke, io.... ecco, non vorrei arrecarle troppo disturbo ma vorrebbe
prendermi una coppa di gelato? E' caldo qui.....

BROOKE Con piacere.Tornerò fra un attimo.

Mentre Brooke va a prenderle un gelato lei sente delle voci dietro di lei

CLARA Quanti anni ha lui?

SALLIE Diciotto, forse venti, ed è un tenente del nostro esercito.

CLARA Sarebbe un occasione unica per una di quelle ragazze, no? Sallie dice che il
vecchio Laurence stravede per tutte e quattro e potrebbe intercedere con il
Brooke per una di loro.

SALLIE La madre deve aver fatto dei piani ben precisi e fin d'ora stà giocando le sue
carte. Meg invece non ci pensa, si capisce bene

CLARA La storia che quel biglietto era di sua madre, però, puzza di bugia lontano un
miglio. Come poteva saperlo ancor prima di aprirlo? E poi è arrossita.

SALLIE Vedremo. Intanto parlerò di lei al sig Brooke per lodarla, naturalmente...e poi ci
divertiremo.

E seguono fragorose risate. Brooke torna con il gelato e lei è rossa, agitata. Quando vede
SALLIE avvicinarsi chiede frettolosamente scusa al suo interlocutore e scappa.

SALLIE Sig Brooke...

BROOKE Ecco#

MEG Mi perdoni Signor Brooke, mi spiace.


Ed esce frettolosamente - BUIO
SCENA XI - IN SOFFITTA – Il giorno dopo

Jo in soffitta apre una lettera con euforia.

JO Signorina March le restituiamo la copia del manoscritto che ci ha gentilmente


sottoposto, Invitandola calorosamente a copletarne la scrittura. Nelle sue
pagine abbiamo ritrovato lo spirito più genuino della nostra gente, del nostro
stato e l'anima dei buoni sentimenti che vive in tutti noi. Attendiamo con
interesse la stesura ultima del suo romanzo. Cristoforo Colombo! Meg, Beth,
Amy io....

Stà per correre giù ma si blocca e riflette, tornando seduta.

Io non devo mollare, ce la farò e questa sarà la nostra fortuna. Le mamme,


sedute sulle sedie a dondolo, leggeranno i miei romanzi alle loro bambine e le
ragazzine li leggeranno sedute sui prati in fiore ed ognuno avrà il suo mondo di
fantasia, una fantasia che è una realtà, perchè il mondo più cambiare dentro ad
un libro. Con questo libro posso cambiare il nostro destino.

23 - IO SCRIVERO' reprise

UN LIBRO PUO'
CAMBIARE LA REALTA'
RACCHIUDE IN SE LA TUA VERITA'
CON LE PAROLE
INVENTERO'
UN NUOVO MONDO
MA SENZA L'INVERNO

CHI SCRIVE PUO'


CAMBIARE LA REALTA'
SCOPRIRE IN SE LA SUA VERITA'

CON LE PAROLE
INVENTERO'
IL MIO DESTINO
LO SENTO
UN LIBRO CAMBIA
IL MONDO
CHI SCRIVE CAMBIA
LA VITA
RACCONTERO'
CE LA FARO'
IO SCRIVERO'
SCENA XI – IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Giorni dopo

MEG Com'è piacevole starsene un pò tranquille e non dover sfoggiare in


continuazione le cosiddette "belle maniere"! E come mi piace la nostra casa,
anche se non è lussuosa

MAMMA Mi fa piacere sentirti parlare così. Temevo che questa casa ti apparisse povera e
spenta, dopo il tuo soggiorno dai Moffat

MEG Mamma ho qualcosa da confessarti

MAMMA Lo immaginavo. Che cosa c'è cara?

JO Devo andarmene?

MEG No, no certo! Non ti ho sempre detto tutto? Ho taciuto fin'ora perchè c'erano le
piccole, ma a voi voglio svelare tutte le cose orribili di cui mi sono macchiata
dai Moffat

MAMMA Siamo pronte

MEG Non ho messo il vecchio vestito blu....ma ho lasciato che Belle me ne prestasse
uno dei suoi. Poi le altre ragazze mi hanno cosparsa di cipria, arricciata,
ingioiellata come un manichino di un giornale di moda. A Laurie non è
piaciuto.

Meg guarda Jo e la Mamma che però non fiatano tenendola sulle spine.

Io lo sapevo di comportarmi in modo sbagliato, ma ero così felice..mi


riempivano di complimenti e poi... ho bevuto, cantato davanti a tutti e civettato
come le altre!

Dopo una pausa che Meg trova interminabile...

JO Tutto qui?

La madre osserva sorridendo di nascosto

MEG No. Il peggio è stato quando ho sentito Sallie e Clara dire malignità sul mio
conto. Le ho sentite parlare di me e del Sig Brooke come se... Come se fosse
tutto già organizzato. Dei 'piani ben precisi' hanno detto.

Adesso la mamma cambia atteggiamento ed è irritata.

MAMMA E' la più grossa stupidaggine che abbia mai sentito! E tu perchè non hai reagito,
perchè non hai replicato subito?

MEG Non potevo ero troppo imbarazzata.

JO Aspetta che incontri quella Sallie Moffat e ci penserò io a sistemarla per le


feste. Dunque noi abbiamo del 'piani ben precisi' e siamo gentili con il Sig
Brooke perchè lui sarebbe un marito ideale? Bella, questa! Voglio proprio
sentire cosa ne dirà Laurie, quando gli racconterò di cos'è capace di dire la
gente su di noi, povere ragazze indifese!

MEG No, a Laurie non devi dire niente, assolutamente! Non può farlo, vero mamma?

La mamma ritrova la sua solita calma.

MAMMA No. Mai riferire dei brutti pettegolezzi. Bisogna dimenticarli prima possibile. E'
stato un errore da parte mia mandarti in casa di persone che conoscevo solo
superficialmente, Meg. Gente gentile, senza dubbio, ma superficiale, mondana,
senza autentici valori.

MEG Mamma è vero che tu hai dei 'piani ben precisi' come diceva la signora Moffat?

MAMMA Naturalmente cara. Tutte le madri fanno dei piani per le proprie figlie, ma i
miei sono molto diversi da quelli che le tue amiche immaginano. E forse è
giunto il momento di parlarne, perchè ormai sei grande abbastanza e le parole
di una madre sono le più adatte a spiegare certe cose a una ragazza della tua
età. E lo stesso discorso vale anche per te, Jo. Dunque, ascoltateli, questi piani
e aiutatemi a realizzarli, se vi sembrano buoni.

Le due si sistemano sedute vicino a lei per ascoltare

MAMMA Ho delle ambizioni per voi, certo, ma non aspiro a vedervi sposate a un uomo
ricco e socialmente influente, insediate in case splendide. Nessuna casa lo è, se
non illuminata dall'amore. Il denaro è una cosa necessaria, ma non dovete
assolutamente considerarlo come la meta più importante a cui aspirare.
Preferirei vedervi a fianco di un marito povero che amate e stimate piuttosto
che regine sul trono ma senza rispetto di voi stesse nè pace interiore.

MEG Belle afferma che una ragazza povera non ha molte occasioni, se non va a
cercarsele.

JO In questo caso resteremo zittelle!

MAMMA Giusto Jo: meglio zittelle felici che mogli infelici o donne frustrate. E tu Meg
non temere, raramente la povertà fa paura a un uomo che ama davvero.

MEG Grazie mamma.

MAMMA E adesso vi lascio; manderò su le vostre sorelle se hanno finito i compiti.

AMY Mamma, mamma, abbiamo finito

BETH Laurie ha qualcosa da mostrarci!

LAURIE Posso?

MAMMA Prego...
La Mamma esce mentre tutti sono attratti dalla novità.

LAURIE Ecco Jo, proprio come mi avevi chiesto!

JO Ma che furbacchione!

Le sorelle la guardano indagando cosa ci sia sotto tra lei e Laurie

Ahh, emmh, ieri gli ho detto che se la moda avesse lanciato i cappelli a larga
tesa ne sarei stata felice perchè nelle giornate di sole mi scotto sempre il viso. E
sapete lui che cosa mi ha risposto?

MEG No....

LAURIE Che cosa te ne importa della moda? Se a te piacciono i cappelli con la tesa
larga, se li trovi utili e comodi, portali!

AMY E tu Jo?

JO Gli ho risposto che....se ne avessi avuto uno l'avrei fatto, eccome! E io


l'indosserò perchè a me della moda non importa davvero nulla.

MEG Jo! Non vorrai metterti in testa quella cosa orribile, è assurdo farai ridere tutti!

JO Ma certo che lo userò Meg! E' così leggero e fa un'ombra deliziosa. E ridano
pure gli altri, a me non importa affatto! Bado solo a come mi sento io...

BETH Meg, perchè ridi?

MEG Mi viene a mente la festa a casa delle Moffat.

AMY E perchè?

MEG Loro sono piene di cose 'strane'. E quel cappello in casa loro sarebbe
l'accessorio meno curioso di tutti.

AMY Siii, me lo immagino..con quei vestiti tutti di seta......

BETH E le tante collane...

LAURIE E gli specchi che ti seguono ovunque

AMY e BETH Ahhhh


24 - PETTEGOLEZZI

Mentre cantano si divertono a sbeffeggiare le Moffat con movimenti caricati, camminate e


altri gesti teatrali.

LAURIE

CARA SIGNORINA, MA CHE COSA INDOSSA


A ME SEMBRA STRETTO, VEDO ANCHE LE OSSA
MA SE USA UN BEL CUSCINO LI'
TUTTO SPARIRA' PROPRIO COSI'

JO

AH, CARO SIGNORE, LEI NON SA COS'E'


BELLO COME QUESTO PROPRIO NON CE N'E'
QUINDI SE VUOL'ESSER BUONO SA
ESCA DALLA PORTA CHE C'E' LA'

JO+LAURIE

QUESTO/A QUI NON SA VESTIR


SEMBRA CHE NON ESCA MAI
DEVE ENTRARE ANCORA IN SOCIETA'
MI FA SOLO RIDERE

SE TI SERVE UN CONSIGLIO
NON LO DIRE A ME
VAI - VIA
SU - VAI
VIA!!

MEG

QUELLA GONNA E' LARGA NON E' PIU' DI MODA


MA NON SE ACCORGE? OH, COME SI FA!?
ANCHE UN CIECO LO VEDREBBE
OH, LA PREGO SE NE VADA VIA!

AMY+BETH JO

OH MA CHE VERGOGNA, NO COSI' NON VA OH, MA CHE VERGOGNA


LA PREGO SI RIVESTA, SE NE VADA VIA PREGO SI RIVESTA
QUESTO NON E' POSTO CHE FA PER LEI SE NE VADA VIA
ESCA DALLA PORTA CHE C'E' LA' ESCA VIA DI LA'

JO+LAURIE
QUESTO/A QUI NON SA VESTIR LA-LA-LA-LA-LA-LA
SEMBRA CHE NON ESCA MAI LA
DEVE ENTRARE ANCORA IN SOCIETA' ...
MI FA SOLO RIDERE ...
SE TI SERVE UN CONSIGLIO VADA VIA, VIA DI QUA
NON LO DIRE A ME VADA VIA, VIA DI QUA
VAI - VIA VAI - VIA
SU - VAI SU - VAI
VIA!! VIA!!

BETH+AMY+LAURIE ZIA MAMMA

CARA SIGNORINA, MA CHE GIOCO SCIOCCO


MA CHE COSA INDOSSA
A ME SEMBRA STRETTO, LE MIE CARE FIGLIE
VEDO ANCHE LE OSSA
MA SE USA UN BEL CUSCINO LI' NON SARA' MAI UTILE
TUTTO SPARIRA' PROPRIO COSI' SONO SPLENDIDE

MEG+JO LAURIE ZIA BETH+AMY

OH MA CHE VERGOGNA, QUESTO QUI NON SA VESTIR OH, MA QUANTO CHIASSO!


PROPRIO NO, NON VA
LA PREGO SI RIVESTA, BASTA ME NE VADO LEI NON SA
COS'E' LA MODA
SE NE VADA VIA
QUINDI SE VUOL ESSER
BUONO, SA PROPRIO IO NON LA CAPISCO ANZI SAI CHE FACCIO? LEI NON SA
COS'E' LA MODA
ESCA DALLA PORTA CHE C'E' LA' LE DISEREDO SE NE VADA VIA

MEG+BETH+AMY+JO LAURIE ZIA MAMMA

QUESTO/A QUI NON SA VESTIR LA-LA-LA LA.LA.LA FELICITA'


SEMBRA CHE NON ESCA MAI LA SIMPATIA
DEVE ENTRARE ANCORA IN SOCIETA' -DEVE ENTRARE IMPARARE GRANDE AFFETTO
MI FA SOLO RIDERE SOLO RIDERE COME ME, “NO!” TRA DI NOI

SE TI SERVE UN CONSIGLIO MEGLIO SE, SE NE VA NO, NO, NO.... NON CAMBIATE MAI E POI
MAI
NON LO DIRE A ME MEGLIO SE, SE NE VA NO, NO, NO NOI INSIEME
VAI - VIA VAI – VIA VAI – VIA VAI - VIA
SU - VAI SU – VAI SU – VAI SU - VAI
VIA!! VIA!! VIA!! VIA!!

LAURIE Adesso facciamo un gioco

JO Che gioco vuoi fare Laurie?

LAURIE Il gioco dei castelli in aria e della verità

AMY Siii!

MEG Non essere troppo entusiasta Amy, potrebbe ritorgersi contro di te..

JO Bene, Comincia Laurie!

LAURIE Io.....vorrei viaggiare....vedere tutto il mondo. Poi fermarmi in Germania a


studiare, studiare fino a diventare un grande compositore ammirato e osannato.
Vorrei non avere mai difficoltà finanziarie, godermi la vita e dedicarmi solo
alle cose che mi piacciono. Questo è il mio castello in aria più bello. E il tuo
Meg?
MEG Io.....vorrei avere una magnifica casa, cibo raffinato, bei vestiti, tanti amici
simpatici accanto e tanto denaro! Vorrei poter comandare su una servitù
numerosa senza mai muovere un dito. Oooh, come sarebbe bello. Però non me
ne starei con le mani in mano dalla mattina a sera, vorrei fare del bene ed
essere amata da tutti.

LAURIE E in quella casa meravigliosa, ...è contemplata la presenza di un padrone? Oltre


che di una padrona?

MEG Ho detto che vorrei tanti amici simpatici accanto.

JO Allora perchè non dici che vorresti un marito buono, bello, gentile, generoso e
tanti angioletti dipinti? Sai bene che senza queste cose il tuo castello in aria non
sarebbe perfetto.

MEG Scommetto che tu popoleresti il tuo solo di cavalli, penne, calamari e libri!!

JO Perchè no!? Avrei una scuderia piena di destrieri arabi. Una biblioteca enorme
ed un calamaio magico, …..(pausa).....ma io prima di andare a vivere in quel
castello vorrei compiere qualcosa di straordinario, di eroico, che fosse ricordato
anche dopo la mia morte. Il mio sogno più grande è quello di scrivere libri che
mi facciano diventare ricca e famosa.

BETH Io...invece vorrei starmene sempre a casa con il babbo e la mamma e aiutarli
per quel che posso.

JO Davvero non sogni altro?

BETH Quando ho il pianoforte non desidero altro, vorrei salute e stabilità per tutti e
una famiglia sempre unita, ecco cosa.

AMY Io ne ho tantissimi di desideri. Ma il più grande di tutti è quello di diventare un


artista, andare a Roma a studiare e dipingere quadri che mi facciano conoscere
come la più grande pittrice del mondo.

LAURIE A quel che sembra siamo tutti molto ambiziosi, escluso Beth, ma chissà se ci
riusciremo

JO Io ho la chiave per il mio castello, nella scrittura e nei miei libri

AMY Io nel mio pennello

MEG Io non ho alcuna chiave.

LAURIE Si, invece!

MEG E dove?

LAURIE Nel tuo viso

MEG Uh, sciocchezze. A chi vuoi che possa servirmi il mio viso?
LAURIE Vedrai. Un giorno un gentiluomo si innamorerà del tuo bel viso e farà di te la
principessa che sogni.

JO Adesso passiamo alla verità! Quali sono i tuoi eroi preferiti?

LAURIE Napoleone!...e...il nonno.

AMY Quale ragazza giudichi più bella di tutte noi?

LAURIE Margaret

AMY E chi ti piace di più?

LAURIE Jo naturalmente.

JO Ma che domande stupite che state facendo!

LAURIE Signorina Jo, qual'è il suo difetto più grande?

AMY Uh, sii....

JO Un temperamento piuttosto vivace

BETH E che cosa desideri di più?

JO Un paio di lacci da scarpe....

LAURIE Bahh...

AMY Noo, non vale....devi dire quello che desideri veramente

JO Un po' di genio allora, ti piacerebbe darmene un po' a colori?

LAURIE Quali virtù apprezzi di più in un uomo, Meg?

MEG Il coraggio, la virtù e la morale

JO Uffa, possibile che dobbiamo sempre parlare di uomini!?

MEG Cara Jo, non è un argomento così strano. Dopotutto ognuna di noi avrà un
marito un giorno

JO Non io!

LAURIE Ne sei sicura? Ma se ognuna di voi potesse scegliere, chi vorrebbe sposare?

BETH Io penso che ognuna di noi vorrebbe anzitutto un uomo buono, gentile pieno di
fede e generosità.
ZIA MARCH
Irrompe nella stanza facendo capire che stava origliando fino a quel momento
Col cavolo!!

JO Zia!

LAURIE Signora March, noi....

ZIA Voi state parlando a vanvera. Non sapete cosa dite!

25 - I PERCHE' DEL NO reprise

SPOSATI UN POVERO
“LUI MI VUOLE BENE”
MA IL DENARO E' RARO
E VEDRAI CHE LO RIMPIANGI
SE NON VUOI I SOLDI
ALMENO SIA NOBILE
UN MARITO E' VANO
DIGLI NO!

PANE ED INSALATA NIENTE CARE OPPURE DOLCI


UNA VITA DI FATICA SENZA MAI GIOIELLI
VOI VOLETE QUESTO? OPPURE MI PRENDETE IN GIRO?
COSA VI COMPRATE CON UN UOMO VERO E PURO?
NON VI MERITATE DI AVERE UN CENTESIMO DA ME!

TI CHIEDONO DENARO
MEGLIO DIRE: NO!
MA IL DENARO E’ RARO
E VEDRAI CHE LO RIMPIANGI
“PIGLIATI UN MARITO”
IO RISPONDO: NO!!
MEGLIO SE CAPITE:
DICO: NO!

MAMMA Cara zietta, hai finito di imbonire queste povere bambine!?

ZIA Imbonire? Istruire vorrai dire.

LAURIE Io stò uscendo. Posso fare qualcosa per lei signora?

MAMMA Si, grazie Laurie. Puoi passare all'ufficio postale. Aspettavo una lettera oggi,
ma il postino non si è visto. Di solito mio marito è puntualissimo nella
corrispondenza ma forse c'è stato un qualche ritardo##

V.F.C. Signora Maaarch!

BETH Mamma, ...ho paura.


MAMMA Tranquilla Beth, non ce niente da temere.

LAURIE E'...un..telegramma...

Nello stupore e preoccupazione generale si chiude il primo atto con la musica.

26 – FINALE I ATTO
II ATTO
SCENA XI – IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Giorni dopo (cont.)

La Mamma lo prende un pò preoccupata e poi sbiancando in volto lo legge a voce alta

MAMMA Signora March, suo marito è stato ferito. Si trova all'ospedale militare di
Washington. Venga subito.

ZIA Lo sapevo! Sarebbe successo, prima o poi....

Segue il silenzio. Poi lei parla ancora.

MAMMA Partirò subito, ma potrebbe essere troppo tardi. Oh, bambine, bambine mie
aiutatemi a essere forte!

Seguono singhiozzi sommessi e Laurie che riesce solo a balbettare delle mezze parole in un
misto di amarezza e senso di impotenza. La Zia stà da una parte altezzosa come al solito ma
leggermente commossa, preoccupata.

MAMMA Forza, forza non è il momento di piangere adesso. Stiamo calme, devo
riflettere. Laurie..

LAURIE Sono qui signora. Mi permetta di rendermi utile in qualche modo.

MAMMA Spedisci un telegramma per assicurare che parto immediatamente. Il primo


treno disponibile è domattina presto: prenderò quello.

LAURIE Che altro? I cavalli sono pronti, posso andare ovunque, sbrigare qualsiasi
commissione

MAMMA Avverti il Sig Laurence, per favore. Vai adesso caro mio, ma non arrischiare
l'osso del collo correndo troppo, non è necessario.

ZIA No, non guardarmi in quel modo; non ci provare nemmeno. L'avevo detto io
che sarebbe finita così. E ora? Vorreste mettere le mani sul mio gruzzolo? No,
nemmeno per sogno. Vedete un po' di trovare un'altra soluzione. Arrivederci.

La ZIA esce e JO sbotta nervosamente

JO Un giorno o l'altro io...

Laurie esce di corsa

MAMMA Lascia stare Jo. Va dalla signora King e spiegale che non posso andare da lei.
Beth, vieni ad aiutarmi a scegliere cosa portare con me. Anche tu Meg, non ce
la farei da sola, sono troppo disorientata.

Arriva il Sig Laurence.


Sig L. Signora March, ho saputo. La prego, lasci che io la accompagni in questo
difficile viaggio.

MAMMA Oh no, no Signor Laurence, lei è molto buono ma non posso accettare. Sarebbe
troppo stancante per lei.

Sig L Devo ammettere che il mio corpo non è tanto giovane come si sente la mia
anima. Ma…

MAMMA Sig Laurence…

Arriva a seguito del Sig. Laurence il tenente Brooke

Sig L Ecco qua. Il signor Brooke sbrigherà delle commissioni per me a Washington e
sarà molto lieto di accompagnarla.

BROOKE Ne sono onorato, signora.

Poi guarda Meg.

BROOKE E’ un piacere aiutare la vostra famiglia.

Meg tremante ma felice lascia il vassoio da tè e si avvicina a Brooke.

MEG Grazie Sig. Brooke. Grazie dal profondo del cuore!

Sig L Bene, non c'è altro tempo da perdere. Andiamo mio caro Brooke, prepariamo
tutto il necessario per il viaggio.

MAMMA Grazie ancora Sig. Laurence. E anche a lei Sig. Brooke

I due escono

BETH Mamma, ma cosa faremo senza di te?

MAMMA Tranquilla Beth, tranquilla. Jo e Meg sono state ben educate e saranno pronte a
sostituirmi in tutto.

BETH E poi Jo sa tenermi compagnia con i suoi romanzi. Ooh, come li adoro

AMY Mamma, perchè Jo non è ancora tornata?

MAMMA Mmh, non lo so piccola mia, forse i King non erano a casa....

AMY Ma fuori fa freddo...

Jo rientra. Ha la faccia sconvolta. Parla piena di timore ma anche orgoglio. Si avvicina


alla mamma e le porge un rotolo di soldi.

MAMMA Jo. Perchè sei stata via così a lungo?


JO Mamma, questo è il mio contributo per far si che il babbo guarisca e ritorni
MAMMA Ma sono 25 dollari, Jo! Come li hai avuti? Non avrai commesso qualche
sciocchezza?

JO No mamma, è denaro guadagnato onestamente. Non ho mendicato, non ho


rubato e non ho chiesto prestiti. Non credo che mi biasimerai, perchè ho
venduto qualcosa che apparteneva a me soltanto.

Si toglie il drappo che le copre i capelli e mostra i capelli corti.

MEG I tuoi magnifici capelli, cielo Jo, cos'hai combinato?

BETH La cosa più bella che avevi...

AMY Jo....

MAMMA Bambina mia non c'era bisogno di arrivare a tanto, ma mi sei ancora più cara,
per un simile sacrificio!

BETH Jo...sei così buona. Il tuo cuore è grande come un prato. Nei tuoi occhi
risplende la luce del sole

JO Non è poi la fine del mondo, Beth su con la vita! Ho dato una regolatina alla
mia vanità. Prendi il denaro mamma e andiamo a cena, ho una fame da lupi.

BETH Jo....

Improvvisamente Beth si sente male e sviene. La soccorrono e la stendono sul letto.


Quindi lei si riprende. Avvicinandosi scoprono che è piena di macchie in corpo.

MAMMA Come stai cara? Come ti senti?

BETH Sto bene mamma, stò bene. Non preoccupatevi per me

JO Beth, tu sei così##

BETH Debole..lo so. Ma questa non dovrebbe essere una novità.

AMY Oh, Beth, ti voglio bene (piangiucchia)

MEG Mamma, vado a prenderle del tè

La mamma si allontana un attimo dal letto e sentiamo i suoi pensieri, che forse incosciamente
fa ad alta voce.

MAMMA Ogni giorno una nuova sfida. Nostro Signore ci mette alla prova.
Ecco...tante cose....così, tutte insieme

Torna Laurie entrando di corsa.

LAURIE Ho fatto tutto signora March e...ma cos'è successo alla piccola Beth? Jo?
JO Beth non si è sentita bene, forse le troppe emozioni.

MAMMA Laurie....forse è meglio cambiare programma. Io non posso partire con la mia
piccola che stà male##

MEG Mamma tu devi andare! Non puoi rinunciare, penserò io a Beth

MAMMA Lo so, io lo so che posso fidarmi di te ma...

JO Nessun ma. Ci ha cresciute con disciplina ed amore; sapremo essere all'altezza


del compito affidatoci. E poi....Beth stà già meglio, vero?

BETH Si, mamma. Io voglio che tu vada dal babbo. Lui ha bisogno di te, a me resterà
Jo. Lei ci sa fare

AMY Anch'io darò una mano. Posso....lavara i piatti e pulire i pavimenti e...

MAMMA No, no Amy. Tu andrai via per un po' di tempo. Non sappiamo ancora se Beth
avrà una ricaduta e potresti ammalarti anche tu. Andrai dalla Zia.

AMY Non mi piace che ci si sbarazzi di me come di un oggetto inutile

MAMMA Ma si tratta della tua salute, Capisci? Non vorrai mica ammalarti anche tu!?

AMY No, sono sicura che non mi ammalerò.

MAMMA Amy, non fare i capricci! Prepara i bagagli e sgombera senza perdere tempo!

AMY Ma l'atmosfera è così deprimente a casa della zia! E lei ha un carattere


infernale...

LAURIE Non sarà così deprimente se io verrò ogni giorno per darti notizie di Beth e per
portarti fuori a passeggio.

AMY Andremo anche in carrozza?

LAURIE Promesso

AMY Andremo a teatro qualche volta Laurie?

LAURIE Dozzine di volte

AMY Beh, allora suppongo che mi trasporterò dalla Zia.

Tutti ridono con simpatia.

27 – MUSICA DI PASSAGGIO

Piu tardi a letto Jo piange sommessamente


MEG Jo, cara, che cosa c'è? Piangi per il babbo?

JO No, no non per lui in questo momento

MEG E allora?

JO I miei capelli Meg....

MEG Su, su, Jo... ti sei comportata come un'eroina, davvero, non lasciarti andare
adesso.

JO Non sono pentita sai. Rifarei ciò che ho fatto senza esitazioni. Ma è quel tanto
di vanità che ancora non sono riuscita ad annientare che mi fa frignare così
stupidamente. E tu, perchè non ti sei ancora addormentata?

MEG Non ci riesco, Jo, sono troppo agitata

JO Pensa a qualcosa di piacevole e, senza neanche accorgertene, scivolerai in


braccio a Morfeo.

MEG Ho provato, ma mi sento più sveglia che mai.

JO A che cosa hai pensato?

MEG A dei bei volti...agli occhi, in particolare

JO Qual'è il colore che preferisci?

MEG Il bruno, il castano ma anche gli occhi azzurri sono molto belli, a volte.

JO Eh eh eh

MEG Non ridire di me! Mi piacciono molto gli occhi, di qualsiasi tipo....

JO Grazie sorella, è così bello essere unite

MEG Si, è vero

JO Buonanotte Meg, prega per nostro padre e la mamma. Il signore li protegga.

MEG Lo farò. Buonanotte Jo

Passa la madre a fare il solito giro per sistemare i letti delle ragazze. Spenge la luce ed esce.
Arriva in camera sua e si ferma alla finestra, al buio con solo la luce della candela che ha in
mano. Appare un raggio di luna.
28 - C'E' SEMPRE LA LUNA DIETRO LE NUBI

MAMMA
OGNI GIORNO UN'ALTRA PROVA
UN OSTACOLO IN PIU'
DAVANTI A ME
E MIO MARITO
E' LONTANO
CHI
MI AIUTERA'
CHI
MI SOSTERRA'
CHI
NON LO SO

NERO
E' IL CIELO BLU
E' BUIO INTORNO A ME
MA DOV'E' LA FORZA CHE
DENTRO ME IO SENTIVO
DOV'E'
PERCHE' SI E' SPENTA

OGNI GIORNO UN'ALTRA PROVA


NEL CAMMINO VERSO LUI
MA SOLA, NO
NON CI RIESCO

Durante la musica la mamma supera il culmine di questo grande momento di difficoltà e debolezza e con l'aiuto
della fede si rigenera. In lei sorge una luce che le fa rialzare il viso e riprende a cantare in un crescendo di
rinnovata forza.

MA CHI HA FEDE SA
CHE SOLO NON E' MAI
QUELLA LUCE E' SEMPRE LA'
BRILLERA', SORGERA'
E POI NON MI ABBANDONERA'

C'E' LA LUNA OLTRE LE NUBI


BRILLERA' SUL MIO CAMMINO
IO LO SO
CHE LEI E' LA
E' SEMPRE LA
OLTRE LE NUBI

C'E' LA LUNA OLTRE LE NUBI


LA MIA FEDE ILLUMINERA'
LA VIA CHE SEGUIRO'
FINCHE POI
IL MATTINO
TORNERA'
SCENA XII – DALLA ZIA MARCH – Settimane dopo, Settembre

Siamo nella casa di Zia March, nella stanza con libri, dei cofanetti e una poltrona.
Inizialmente non si vede nessuno. Quando la musica inizia appare uno spolverino da dietro
la poltrona, poi con l'inizio del canto Amy fa apparire la testa.

29 - NON E’ GIUSTO -a

AMY

NON È GIUSTO, PER DAVVERO


NON È GIUSTO, VE LO GIURO
TUTTI I GIORNI
MI ALZO E SONO

SOLA E PULISCO
ED ANCORA, SPAZZOLISCO -SPAZZOLO
TUTTI I GIORNI
ADESSO BASTA

POSSO GIOCARE UN POCO

ZIA (Vfc) No!

SOLO UNA PASSEGGIATA

ZIA (Vfc) No, magari dopo!

CANTARE CON GLI UCCELLINI

ZIA (Vfc) No, non serve a nulla!

ZIAAA!

QUESTA È COME UNA PRIGIONE


SOLA, DIMENTICATA,
CHIUSA IN QUESTA STANZA,
SENZA I MIEI PENNELLI, UFFA.
ZIA? CI SEI? MI SENTI?

Non ricevendo risposta cammina avanti ed indietro indispettita.

NON È GIUSTO, TROPPO DURO


NON È GIUSTO, SON SICURO -RA
POVERETTA,
CHE BRUTTA FINE

FAMMI ANDARE FUORI

ZIA (Vfc) No!


FUORI ALL’ARIA APERTA

ZIA (Vfc) No, fa freddo!

GIOCARE CON LE BAMBINE

ZIA (Vfc) No, è inutile!

ZIAAA!

QUESTA È COME UNA PRIGIONE


SOLA, DIMENTICATA,
CHIUSA IN QUESTA CASA,
SENZA I MIEI PENNELLI, UFFA.

ORA BASTA VOGLIO USCIRE HO BISOGNO DI GIOCARE SONO STUFA ZIA MI


SENTI O NO?

Amy allunga il no finale finchè la Zia, allarmata appare da un lato.

AMY Zia ti prego! Sono una bambina, non posso pulire e basta!….senza nemmeno
una ricompensa

ZIA E cosa vorresti come ricompensa?

AMY Ecco, per caso…solo per caso, ho notato che nel cofanetto nel tuo studio ci
sono tanti bei gioielli..

ZIA Sei andata a spiare nel mio studio?!!

AMY No!!

Amy lo pronuncia con il tono perentorio che usa solitamente la Zia, la quale rimane scioccata
e la guarda con aria di rimprovero. Amy cambia atteggiamento, sorride e continua più
dolcemente…

AMY ...ehmm, no. E’ che stavo pulendo e uno in particolare mi è caduto e…mi piace
molto!

ZIA Mmmmm… Quei gioielli andranno tutti a voi quattro sorelle, purtroppo…. Ho
già predisposto il mio testamento e quando non ci sarò più..#

AMY Uffa, dobbiamo proprio aspettare che sarai morta?!

ZIA Cosaaaa?

AMY Ehmm, volevo dire….perché aspettare tanto tempo?

ZIA Che cosa vorresti fare allora?

AMY Vorrei poterlo avere adesso e sfoggiare tanta ricchezza con le mie compagne a
scuola…

ZIA mmmmmm

AMY Ti prego zia, ti prego!

ZIA Vedremo! Adesso continua a pulire

La Zia esce e Amy continua a pulire rallegrata.

ORA È GIUSTO
GIÀ VA MEGLIO
SI È GIUSTO
NON MI SBAGLIO
QUELL’ANELLO
POI SARÀ MIO

BELLO, GIÀ LO VEDO


AL MIO DITO, BRILLANTATO -????
QUELL’ANELLO, SI SARÀ MIO
AHHHHHHH!

E se morirò prima io invece?


Che tragedia! Non ho ancora fatto un …tristamento! Devo subito risolvere
questa mancanza.

Prende carta e penna in uno scaffale e si mette sulla poltrona, seria e convinta.

Mie ultime volontà.


Io Amy March, nelle mie piene facoltà mentali, ho deciso di lasciare le mie proprietà
a:

30 - NON E’ GIUSTO -b Il testamento

A MIO PADRE TUTTI I QUADRI CHE HO DISEGNATO


CARTE GEOGRAFICHE ED I CAPOLAVORI
A MIA MADRE TUTTI I VESTITI CHE HO INDOSSATO
E POI TUTTI I LIMONI CHE SONO RIMASTI DOPO IL FESTINO A SCUOLA

ALLA MIA SORELLA PREFERITA I GIOIELLI


SONO CERTA CHE A MEG STARANNO TUTTI BENE
MA NON PENSO DI LASCIARLE SOLAMENTE QUELLI
ANCHE IL RITRATTO MIO, QUELLO DOVE SONO DI PROFILO E MOLTO BELLA

JO SI PRENDERÀ IL MIO FERMAGLIO RIPARATO


ED IL CALAMAIO E CON TUTTO IL SUO INCHIOSTRO
MA SENZA IL COPERCHIO PERCHÉ È LEI CHE L’HA ROTTO
ANCHE QUEL CONIGLIO IN GESSO PER SCUSARMI DEL SUO LIBRO ANDATO
INCENERITO
BETH POTRÀ GIOCARE CON LE BAMBOLE SE VUOLE
E SUONARE BENE SENZA VOCI FUORI TEMPO -EMPO
LAURY POTRÀ SCEGLIERE IL QUADRO CHE LUI VUOLE
MA IO SONO PROPRIO CERTA
IL PIÙ BELLO È QUELLO DOVE LO RISPECCHIO -?? LO RITRAGGO.

Avendo deciso ogni divisione con giustizia ed egualità io perdono tutti e


confido che ci ritroveremo nel giorno del giudizio universale!

DETTO QUESTO, TUTTO È FATTO


IL MIO ANELLO, ORA È SALVO
TUTTO A POSTO
E COSI SIA, AMEN!!!!

Amy durante l'appplauso giocarella con i suoi capelli e le sovviene un pensiero.

AMY Oooooh, no. I miei riccioli d'oro...dovrebbero essere divisi in quattro parti
uguali e distribuiti alle mie sorelle e alla mamma. Anche se il mio aspetto da
morta non ne guadagnerà poi molto.

LAURIE Amy, allora, vogliamo andare per la nostra passeggiata quotidiana?

AMY Si, Laurie, io...ho appena finito di fare....vieni devi farmi da testimone...

LAURIE Cosa?

AMY Si, si ho appena finito di fare il tristamento

LAURIE Tristamento?

AMY Si, il tristamento, quello con cui si regalano le proprie cose prima di morire per
poi donarle quando si muore e poi nessuno è più triste.

LAURIE Sono confuso...

AMY Il tristamento!!!

LAURIE Ahh, il testamento!

AMY Si, bravo. Firma ti prego, sarai tu il mio testimone.

Laurie si siede e legge e ride teneramente.

AMY Laurie...ma nel...testamento... bisogna scrivere quello che uno desidera per
davvero?

LAURIE Io, non so, penso di si.

AMY Ecco, io non voglio morire senza prima essere stata baciata da un ragazzo. Non
voglio proprio
LAURIE Bene Amy, a questo posso porre rimedio.
Ti prometto solennemente che se sarai......mmmh, in caso indesiderato di
morte, ti bacierò io.

AMY Oh, Laurie, grazie, adesso il mio testamento è completo.

ZIA Amy!

I due si alzano dalla poltrona ed entra la Zia.

ZIA Allora,...

LAURIE Sig,ra March.

ZIA ...sei pronta per la tua passeggiata quotidiana?

AMY Si, Zia.

ZIA Bene, vedi di tornare in tempo, un'ora esatta. Non un minuto di più!

AMY Va bene Zia

E la bacia sulla guancia con entusiasmo.

ZIA Aspetta!

AMY Si, Zia?

ZIA Non vorrai uscire così.

Amy preoccupata si guarda il vestito

ZIA Una signorina di classe deve sempre avere un anello al dito

E le porge un anello

AMY Ahhhhh, proprio quello che volevo

Amy corre per prenderlo ma la Zia di scatto allontana il braccio.

ZIA No!!

Amy indietreggia spaventata dal gesto repentino e dal secco No.

ZIA E' ancora mio. Me lo riporterai dopo la passeggiata. Sarà tuo dopo il mio
tris#......testamento....

Amy lo prende ed esce felice con Laurie.

ZIA Una bambina così piccola che scrive un testamento per condividere con gli altri
le sue uniche proprietà...ah!, quella piccola riccioli d'oro....(pausa con leggero
sorriso malinconico)....Io non ho intenzione di cambiare il mio saggio stile di
vita: no, sempre e solo no! Rispettare, rinunciare, rimandare, ricordare..... .
(maggiore momento di riflessione)....mmh, chi mi ricorderà se continuo a
comportarmi così.....

Si perde un attimo nei suoi pensieri ma poi si riprende.

Ooooh, basta! (colpo di bastone) Sono solo sciocchezze! La felicità è molto


pericolosa e ti porta facilmente ad altra felicità dunque a divertirti e poi sei
contento e finisci tutti i soldi.

31 – ZIA CHIUSURA

Quindi cammina verso la poltrona e prende in mano il testamento per leggerlo. Si siede sulla
poltrona e legge. Lievi sorrisi svelano la sua commozione ma arrivando in fondo alla lettura
respira, riprende forza e rivolta al pubblico lancia ancora il suo no.

ZIA No!!!

BUIO
SCENA XIII - IN CAMERA DELLE RAGAZZE – Ottobre, i primi freddi

32 – MUSICA DI PASSAGGIO (Beth Malata)

Ancora nel buio si sente il vento forte, le campane come all'inizio. Il volume diminuisce e si
apre la scena. Jo è al cappezzale di Beth. Meg in piedi vicino.

MEG Se il Signore fa la grazia a Beth, giuro che non mi lamenterò più di niente

JO E io lo amerò e lo servirò per tutta la vita

MEG Vorrei non avere un cuore, pesa troppo

JO Se la vita riserva spesso dispiaceri così grandi, mi chiedo come potrò viverla
fino in fondo. Dormi un poco Meg, poi sarà la mia volta

Beth e Jo parlano. Beth è dolce e comprensiva.

BETH Jo...

JO Si, Beth...

BETH Resta qui vicino a me

JO Ci sono Beth, ci sono....

BETH Leggimi un libro...

Mentre Jo prende il libro, sentiamo il pensiero di Beth....Jo agisce come se non la sentisse

33 - COME SIAMO FRAGILI

FRAGILE COME UN SOFFIO


POCA VITA DENTRO ME
NON MI SENTO DI ADDORMENTARMI
IL CORAGGIO NON E' QUI CON ME

JO, STAI CON ME


SEI GENTILE, UN ANGELO

LEGGIMI, ANCORA
LE TUE IDEE, MI AIUTERA'....

Jo inizia a leggere
JO Quando una di loro non si sentiva bene, c'era sempre qualcuno al suo fianco,
era importante essere una squadra; la cosa più importante di tutte. Quella sera
non passò facilmente, ne veloci furono le altre; in quel clima, con l'ombra della
malattia che vegliava su di loro.....

Beth si è addormentata. Jo chiude il libro e piange sommessamente mentre si sente di nuovo


il vento gelido.
SCENA XIV – IN STRADA – Lo stesso giorno

Meg passseggia in strada nel vento. Si sente sola.

MEG E’ proprio vero che la vita non ha senso da soli. Si, è inutile negarlo. Siamo una
famiglia unita, siamo sempre pronte ad aiutare il prossimo e gli amici ci
riservano il migliore dei trattamenti…ma da soli, …..non è la stessa cosa.
Vorrei una persona accanto per poter dividere con lui felicità, speranza e…
dolore. Quanto, quanto vorrei adesso qui, un uomo, accanto a me.

34 – IN DUE

MEG

VORREI UN UOMO QUI ACCANTO A ME


PER CONDIVIDERE LA REALTA'
SOGNI E DIFFICOLTA'
NOI DUE,
INSIEME IN ARMONIA
LO AMEREI PER SEMPRE

SI, TI AMEREI
SARESTI IN ME L'UNICA IDEA
LUI MI PROTEGGERA'
SAREMO UNA SOLA REALTA'
NOI DUE

Laurie appare dalla parte opposta come se anche lui fosse in strada ma lontano da Meg.

LAURIE

SE PENSO A TE MIA JO, AMICA MIA


UN SENTIMENTO NASCE IN ME
AFFETTO TENERO
NON SOLO, SE TU VORRAI

MEG LAURIE

SI L'AMEREI SI L'AMEREI
SAREBBE IN ME L'UNICA IDEA SAREBBE IN ME L'UNICA IDEA
CHE TI PROTEGGERA' IO TI PROTEGGERO'
SAREMO UNA SOLA REALTA' SAREMO UNA SOLA REALTA'

LAURIE
NOI, SIAMO AMICI MA
IO VORREI
CHE FOSSI TU L'AMORE MIO
CON LA DOLCEZZA CHE
NON VUOI MOSTRARE
MA E' DENTRO TE
CHIUSA NEL TUO CUORE
MEG

UN UOMO ACCANTO A ME
MI MOSTRERA'
LA VIA PER LA FELICITA'
PER SEMPRE UNITI NOI,
SAREMO UNITI
SEMPRE IN DUE

MEG LAURIE
SI L'AMEREI SI L'AMERO'
SARA' LA MIA UNICA IDEA
INSIEME PER VIVERE
PER CONDIVIDERE
SOGNI DI FELICITA' SOGNI DI FELICITA'

E SORGERA' E SORGERA'
IL GIORNO CHE CI LEGHERA' IL GIORNO CHE CI LEGHERA'
L'ALBA PIU SPLENDIDA L'ALBA PIU SPLENDIDA
SARA' UN VOLO PERSO NEL BLU SARA' UN VOLO PERSO NEL BLU

PERCHE' T'AMERA' PERCHE' MI AMERA'


SARA' LA SUA UNICA IDEA SARA' LA SUA UNICA IDEA
ANNI ROMANTICI
CON LEI
VIVRO'
MAGIA
CON LUI
IN DUE
NOI DUE NOI DUE

Jo la raggiunge in strada.

JO Meg, Meg…c’è una lettera per te.

Meg la apre e la legge diventando seria e imbarazzata.

JO Di che si tratta? Cos’è?

Meg porge la lettera a Jo

JO “Carissima signorina Margaret, suo padre sta meglio. Spero che anche la
piccola Beth si stia riprendendo. Noi qui non abbiamo trovato grandi difficoltà
e la Sig. March, sua madre, presto potrà ricongiungersi a voi. Spero che nei
suoi pensieri anche solo per un attimo il mio nome trovi un piccolo spazio. Con
grande sentimento, Tenente John Brooke”

MEG Io non lo so, cioè, credo che sia il Signor Brooke.

JO Meg, ma come hai potuto?! Tu hai già promesso qualcosa a quel…quel#


MEG Io non ho promesso nulla Jo!

JO Adesso capisco, tante attenzioni per il babbo, tanta gentilezza con la mamma,
ma non certo disinteressate! Avevano un secondo fine: lusingarli per ottenere il
loro appoggio!

Jo si scompiglia nervosamente i capelli e sbuffa nervosamente.

MEG Calmati Jo, io non ne so nulla e non credo che John#

JO Ah, ecco, John adesso lo chiami!

MEG Per favore Jo non tormentarmi. Te l’ho già detto che non mi importa poi molto
di lui e non c’è altro da dire se non che siamo buoni amici, come con Laurie.

JO Non ci credo, qualcosa è cambiato negli ultimi tempi. Non sei più la stessa. Io
non voglio tormentarti ma vorrei che tutto fosse già deciso, ecco. Così se
intendi farlo deciditi alla svelta e mettiamoci una pietra sopra.

MEG Io non posso né fare né dire nulla.

JO Sono sicura che se te lo chiedesse arrossiresti, ti metteresti a piangere e lo


lasceresti prendere una decisione da solo invece di sbattergli in faccia un bel
tondo no!

MEG Non sono così sciocca ed influenzabile come credi tu, Jo.

JO Bene, vorresti allora dirmi cosa risponderai?

MEG Si, certo. Sei abbastanza grande per concederti le mie confidenze. E poi
potrebbe servirti quando ti troverai in una situazione simile alla mia##

JO Mai! Questo non succederà mai! E’ divertente vedere come si comporta la


gente innamorata, ma io non mi ci vedo proprio a fare la cascamorta con
qualcuno. Sarebbe troppo da ridere!

MEG Non credo, sai. Se tu amassi una persona e lei ti amasse..

JO Allora mi dici come gli riponderai?

MEG Ecco, gli dirò semplicemente, con calma e determinazione: “Grazie signor
Brooke, lei è di una gentilezza squisita, ma la prego, non ne parliamo più e
restiamo amici come prima”.

JO Bè, non c’è male. Una risposta abbastanza fredda. Giusto quello che si merita.
Noi dobbiamo restare sempre unite e nessun uomo ci può separare. Adesso
torno a casa, vieni Meg?

MEG Si, ti raggiungo subito.

Meg rimane sola e guarda con grande affetto e speranza la lettera.


SCENA XV – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN STRADA – Alcuni giorni dopo

Vento forte fuori, neve. Il dottore visita Beth a lungo

DOTTORE Se la signora March può lasciare suo marito, sarebbe il caso di richiamarla qui

Jo prende uno scialle ed esce

JO Vado subito a telegrafare

In strada
Jo arriva e trova Laurie

LAURIE Jo, dove stai andando? Beth è peggiorata?

JO Vado a chiamare la mamma

LAURIE Lo hai fatto di tua iniziativa?

JO No ce lo ha consigliato il dottore

LAURIE Ma allora, stà proprio tanto male?

JO Si, non ci riconosce più, delira. Povera, piccola Beth! Mamma e babbo sono
lontani...e non riesco a trovare conforto neanche nella preghiera.

JO tende la mano istintivamente e Laurie la prende stringendola forte tra le sue.

LAURIE Sono quà io. Non cedere Jo, cara!

JO Ti ringrazio, ora stò meglio; mi sento meno sola.

LAURIE Su, coraggio. Beth non morirà. E' così buona, tutti l'amiamo, il Signore non
vorrà portarcela via.

JO Sono sempre i più buoni ad andarsene.

LAURIE Jo.... io... ho già chiamato tuo madre, ieri. Pensavo che fosse la cosa più giusta
da fare.

JO La mamma! La mamma stà tornando!

Jo si lancia ad abbracciare Laurie e lo stringe forte. Poi si stacca timorosa

JO Sono stata sfacciata ad abbracciarti in quel modo, scusami ma non ho potuto


farne a meno, travolta com'ero dall'emozione. Sei stato così caro ad aiutarci in
questi giorni. Laurie sei un angelo come potrò mai ringraziarti!

LAURIE Puoi abbracciarmi di nuovo

JO No, io non….. Grazie Laurie, sei così buono con noi.


E fa per scappare ma Laurie riesce a prenderla per la mano e trattenerla.

LAURIE Jo, ti prego ascoltami. Tu ed io potremmo essere una buona coppia. Tu ed io


amici come sempre anche come marito e moglie

JO Laurie, ti prego, adesso lasciami andare..

35 – DAMMI UNA POSSIBILITA'

LAURIE

JO NON MI SFUGGIRE NON VOLTARMI LO SGUARDO


DEVI DARMI ADESSO SOLO UNA RISPOSTA
A NOI DUE ADESSO, CHE COSA ACCADRA'
NON E' TEMPO DI GIOCHI
JO TU SEI UNA DONNA
PRONTA PER UN MARITO
DIMMI CHE LO VUOI
DIMMI SOLO UN SI
IL FUTURO E' QUI
GUARDA VERSO NOI, DIMMI SI

DIMMI CHE SAREMO INSIEME SEMPRE


NOI, CHE TU SARAI CON ME, DIMMI
FAMMI ESSERE PER TE LA VITA
ANIMA E CORPO TUO
TU BISOGNO NON AVRAI DI SCRIVERE
IO PENSERO' A TE PER SEMPRE

ORA, TU DIMMI SI
ORA, TU DIMMI SI

NOI ANDREMO IN EUROPA


STUDIEREMO LA
TU SARAI CON ME
JO DAMMI UNA POSSIBILITA'

DIMMI CHE SAREMO INSIEME, SEMPRE


NOI, CHE TU SARAI CON ME, DIMMI
FAMMI ESSERE PER TE LA VITA
JO, TU DAMMI UNA POSSIBILITA'

Jo decisa fa per andarsene, lui la tira a se prendendola per il braccio e la bacia ma lei si
libera ed esce.

LAURIE Jo!!

36 – CHIUSURA SCENA
BUIO
SCENA XVI – IN CAMERA DELLE RAGAZZE / IN SALA DA PRANZO – Il mattino
dopo

Il mattino dopo il vento si è calmato. Beth si sveglia per prima e vede arrivare la Mamma.

BETH Mamma!

Anche le altre due si svegliano e abbracciano con grande trasporto la mamma.

MAMMA Bambine care, il babbo stà meglio e la lettera di Laurie mi convinto a tornare
subito da voi.

Entra anche Brooke e Meg cambia espressione.

BROOKE Buongiorno signorine. Beth, come stà?

BETH Meglio signor Brooke, grazie.

MAMMA Il signor Brooke è stato molto gentile, si è prodigato per me ed il babbo come
pochi altri avrebbero fatto. Gli sarò sempre grata per il suo aiuto.

BROOKE Lei è troppo buona signora March. E’ stato un mio piacere.

Meg stà in disparte e Jo la scruta. Meg stà per uscire.

BROOKE No, la prego, non se ne vada, Margaret. Posso parlarle un momento? Signora
March, con il suo permesso.

La mamma fa un cenno con la testa. Jo la guarda interrogativamente e anche con disappunto


mentre Brooke e Meg escono.

In sala da pranzo

BROOKE Hai paura di me…

MEG Perchè dovrei avere paura di Lei, quando è stato così gentile e premuroso con
mio padre? Vorrei solo poterla ringraziare come merita, ma non so in che modo

BROOKE Devo suggerirglielo io?

Prendendo la sua mano

MEG Oh no, la prego!

BROOKE Non voglio importunarla, mi creda. Voglio solo sapere se lei si interessa un
poco a me. Io l'amo tanto Meg

MEG Non lo so

BROOKE Perché non prova a scoprirlo? Io desidero tanto saperlo! Con quale cuore mi
metterei alla ricerca di un lavoro se non avessi la speranza di una ricompensa
per i miei sforzi, le mie battaglie?

MEG Sono troppo giovane

BROOKE Aspetterò. Intanto, lei potrebbe imparare a volermi bene. Pensa che sarà tanto
difficile, mia cara?

MEG No, se c’è il desiderio di imparare ma…

BROOKE La prego, Meg, lo trovi, quel desiderio. Un giorno, ricorda, le dissi che ero un
maestro che provava piacere ad insegnare. E questa è una materia meno
difficile del tedesco.

Brooke si avvicina, prende anche l’altra mano e la costringe a guardarlo nel viso. Meg si
vergogna così tanto che non resiste.

MEG No, proprio non voglio. Se ne vada e mi lasci in pace!

BROOKE Ma....dice sul serio?

MEG Si, non voglio avere preoccupazioni sentimentali. Almeno fino al ritorno di mio
padre.

BROOKE Posso sperare che cambierà parere un giorno?

Meg non risponde e lui si allontana deluso. Entrano improvvisamente la Zia ed Amy

ZIA Cielo che cosa succede qui?

AMY Ciao Meg, che bello rivederti

Così detto Amy esce per cercare Beth.

AMY Beth...Beth...

MEG E’ un amico del babbo, Zia

ZIA No! Ti si legge in faccia, la sorpresa, non dubitare. Ma che cosa ti stava
dicendo per farti arrossire come un papavero? Qui c’è sotto qualcosa e io
insisto nel sapere che cosa!

MEG Stavamo parlando del più e del meno. Il signor Brooke ha accompagnato la
Mamma a Washington e.....

ZIA Brooke? L’istitutore del giovane Laurence? Ah adesso capisco! E ti dirò che so
tutto! Non vorrai accettare le sue proposte spero!

MEG Abbassa la voce Zia, potrebbe sentirti

ZIA No, nemmeno per sogno. Ho qualcosa da dirti e voglio farlo subito ed in
libertà. Dimmi, non vorrai sposare quel…come si chiama…Cook, Book. Se
così fosse non vedrai neanche un penny del mio denaro. Cerca di ricordartene e
di comportarti in proposito, ragazza mia.

MEG Io sposerò chi voglio e tu puoi lasciare il tuo denaro a chi più ti piace

ZIA Senti senti..davvero? E’ questo il modo di prendere in considerazione i miei


consigli, signorina? Ma te ne pentirai, e presto, non appena avrai provato che
cosa significa la frase “due cuori e una capanna”.

MEG Non credo che sarà una vita peggiore di quella che certe persone conducono
nelle loro lussuose dimore da sole!

ZIA Meg, mia cara…sii ragionevole. Parlo per il tuo bene sai? Devi fare un buon
matrimonio per aiutare la tua famiglia

MEG Il babbo e la mamma non la pensano a questo modo. Vogliono che sposi una
persona per bene e non un qualsiasi uomo ricco

ZIA No! Sbagliato! I tuoi genitori hanno meno giudizio di due bambini

MEG Meglio così!

ZIA Questo …Criik, o come si chiama, è povero, e non ha neanche ricchi parenti,
vero?

MEG Non potrei trovare un uomo migliore neanche se aspettassi per metà della mia
vita. John è buono e saggio, oltre che colto e intelligente; troverà un lavoro e si
farà strada nella vità perché non gli mancano né energia né coraggio. Tutti lo
amano e lo rispettano e io sono orgogliosa che abbia scelto me.

ZIA No! Lui sa che hai dei parenti ricchi, ecco tutto!

MEG Come osi dire una cosa simile zia? John è al di sopra di certe meschinità e non
intendo ascoltare un istante di più certe calunnie. Lui non vuole sposarmi per
denaro, esattamente come io non lo farei per la stessa ragione. Non ho paura
della poverà, io, perché nella povertà ho vissuto felice fino ad oggi e so che
vivrò felice con lui, perché mi ama e io lo amo e..

ZIA Ohhh, basta. Ho sentito abbastanza. Non aspettarti niente da me quando sarai
sposata. Con me, hai chiuso per sempre.

Ed esce. Entra di nuovo Brooke. Meg lo guarda un po' sorpresa perchè teme che abbia
ascoltato tutto.

BROOKE Non ho potuto fare a meno di sentire. Grazie per avermi difeso, Meg, e grazie
anche alla vecchia signora March perché a lei devo la scoperta che mi vuoi
bene, almeno un po’.

MEG Non sapevo neanch’io quanto te ne volessi, fino a che lei non ti ha insultato

BROOKE Adesso non devo più andarmene vero?


MEG No, John, resta.

37 – IN DUE (reprise)

MEG BROOKE

SI MI AMERAI SI MI AMERAI
SARO' LA TUA UNICA IDEA SARO' LA TUA UNICA IDEA
INSIEME PER VIVERE
PER CONDIVIDERE
SOGNI DI FELICITA' SOGNI DI FELICITA'

PERCHE SORGERA' PERCHE SORGERA'


IL GIORNO CHE CI LEGHERA' IL GIORNO CHE CI LEGHERA'
L'ALBA PIU SPLENDIDA L'ALBA PIU SPLENDIDA
SARA' UN VOLO PERSO NEL BLU SARA' UN VOLO PERSO NEL BLU

PERCHE MI AMERAI PERCHE' MI AMERAI


SARO' LA TUA UNICA IDEA SARO' LA TUA UNICA IDEA
ANNI ROMANTICI
CON TE
VIVRO'
CON TE
SARO'
NOI DUE
IN DUE IN DUE

I due si baciano. Jo ed Amy scendono e li trovano.

JO Cristoforo Colombo! Mamma! Mamma!

Ed esce. Ma AMY rimane incantata a guardare e sorride curiosa. JO rientra e la trascina via.

BUIO
SCENA XVII – IN CAMERA DELLE RAGAZZE - Dicembre

AMY Adesso Meg non potrai più dire che in casa nostra non accadono mai cosa
piacevoli

MEG No, non potrei proprio dirlo

MAMMA Dopo il dolore è venuta la gioia. E speriamo non ci abbandoni più.

Jo rientra sempre con il broncio.

MAMMA E’ stato un anno difficile ma tutto sommato direi che finisce bene.

JO (alludendo al fidanzamento di Meg che la disturba)


Io spero che il prossimo finisca meglio.

BETH Io non avrei posto neanche per una goccia di felicità in più.

MEG Oh piccola Beth

Laurie entra concitato.

LAURIE Io…io…c’è un regalo per voi….

BABBO Basta balbettare, dove sono le mie donne.

38 – IL RITORNO DEL BABBO

Tutte sono incredibilmente felici ed anche Jo si rilassa. Corrono incontro a lui a riempirlo di
baci e abbracci. Brooke lo saluta dandogli la mano. Lo fanno sedere.

JO Proprio un anno fa ci lamentavamo del triste natale che ci aspettava, ricordate?

BABBO Avete percorso una strada lunga e dura, mie piccole pellegrine, specialmente
nell’ultimo tratto. Ma siete andate avanti con coraggio e io penso che presto
potrete sbarazzarvi del vostro fardello e camminare saltellando per un bel po’!

JO Come sai tutto di noi, ti ha raccontato la mamma?

BABBO Non mi ha detto molto, ma sono le pagliuzze che mostrano da che parte tira il
vento….

39 – SOTTOFONNDO RACCONTO DEL BABBO

Prende la mano di Meg

BABBO Un tempo, ricordo, questa mano era bianca e morbida e la tua più grande
preoccupazione mia cara Meg era di maternerla tale. Era bella a vedersi, certo,
ma a me piace di più così com’è adesso, perché nelle imperfezioni che la
deturpano un poco leggo una piccola storia, una sconfitta della vanità;
le scottature indicano ore trascorse pazientemente in cucina, l’indice
bucherellato mi dice che hai cucito tanto, e con amore. E io apprezzo molto di
più una mano che lavora piuttosto che una liscia e candida. E sono orgoglioso
di stringerla, con la speranza che presto qualcuno me la chiederà

E guarda Brooke allusivamente. Poi si rivolge a Jo.

BABBO Nonstante i capelli corti, non vedo in te il ragazzaccio che ho lasciato un anno
fa. Vedo una fanciulla che non fischia, che non usa parole in gergo né si sdraia
sul tappeto come una volta. Il suo viso è pallido stanco, adesso, per le lunghe
veglie, le ansie, ma è diventato più dolce. La Jo di oggi non si muove come un
uragano ma è composta e si occupa delle sorelle in modo mirabile. Non so se la
nuova pettinatura gli doni ma non ho trovato niente di abbastanza bello da
comprarle con i 25 dollari che mi ha mandato!

Si avvicina al letto

Beth, tu sei così fragile e leggera che ho davvero temuto di non rivederti
….ma tu sei qui, grazie a Dio!
Ho notato che Amy non piagnuccola più come una volta e che non si guarda
sempre allo specchio, ha un bell’anello al dito ma non se ne vanta. Ha imparato
a pensare di più anche agli altri. Ricordate, colui che si tiene in basso non avrà
paura di cadere. Perché nella sua umiltà avrà sempre l’aiuto di Dio.

POSTINO (Vfc)
Signora March!

Meg va a vedere e torna con un pacco.

MEG E’ per te Jo.

Jo si illumina in viso. Lo prende e lo scarta con foga nell’attenzione generale. Prende il libro
stampato e lo mostra a tutti che si illuminano in volto.

AMY Tu, Jo, l’hai scritto tu….

MEG Ma questa è..

JO Si, questa è la nostra storia, il racconto delle nostre emozioni.

Si volta al pubblico e mostra il libro

JO Piccole Donne.

40 – FINALE

BUIO
FINE
NOTA SULLA PARTITURA
MUSICALE CHE SEGUE

I brani e le musiche di sottofondo sono riportati


con un semplice rigo musicale contenente la melodia e
le sigle degli accordi (l’arrangiamento realizzato dal
M° Giunti per la prima rappresentazione non è
disponibile su carta).

Come indicato dalla licenza CC BY-NC-ND il


contenuto di questa pubblicazione può essere
utilizzato così com’è e non sono ammesse variazioni,
cambiamenti nella struttura o altro.

Per ogni domanda a questo riguardo, per ottenere


licenze specifiche e per conoscere la mia visione di
come dovrebbero essere interpretati i brani qui
c o n t e n u t i s c r i v e t e m i a
marcodavidebellucci@gmail.com - con oggetto:
“Piccole Donne-la nostra storia”; sarò molto felice del
vostro interesse in quest’opera.
1 - OVERTURE 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

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10 11 12


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16 17 18

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19 20 21

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22 23 24

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Rimane solo il suono delle campane come effetto audio dalla regia

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2 - LA LETTERA 1

"Piccole Donne, la nostrra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio


D G A D D  /F
 = 100

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noi den - tro_ai nos - tri cuo - ri li - vi - di So -no_un pas - to - re_e -so- no

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Adim


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Ba - cia le pic - co - le per me
  vi - vo so - lo_in voi vi sen - to sem - pre_in sie- me_a

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


G A Bm G A
2

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Bm
Con la voce

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gnu - no com - pia sem - pre_il suo do - ve - re con a - mo - re Bat -

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               


            
    

te - te quel ne - mi - co che ab - bia - mo den - tro noi Quan - do

          
      
F7 Rit

  
 
   

 

 

 

 

 

 

 
 



 
- tor - ne - rò sa - rò_or - go - glio - so del - le mie pic - co - le

D
       
  
F7 Fm

       
A tempo

  


      

[STRUMENTALE]
don - ne

G A Bm  7
              
  
 
F/A E E

    
         
 
 
  

 
 

      


   



 A D E


       
Cm

 
 

   

 
   
   
     
 

 
    

     

G A A D  maj
   
         
Fm


          
7 7

              


  
  
Rall........................................
3 - I BUONI PROPOSITI 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio


 = 75

               


F Dm

 
 
 
   
AMY 2

   
         
 Il mio ne - mi - co è es - se-re_un e - go - is - ta

B  maj7

              


C

 
    
 
3 4


          
Pen - sa - re so - lo_a me mam - ma co - me fa - rò?

              


MEG F Dm Dm7
 

       

 
    
    
5 6


 
Mam - ma tu lo sai già il mio di - fet - to qual' è



   
   
 
   
          
Gm/D E maj A /E 7 7

 
 
 
 


 

 
7 8


    
sta - re da - van - ti ad u - no spec - chio sem - pre

     


Dm/F Poco più mosso
      
JO

 
9


   


   
 
    
 Pro - met - to che non fa - rò più_il mas - chiac - cio ma

B  /F
 

   
      
10

  
  
  
di - ven - te - rò u - na pic - co - la don - na

       
C Dm7/A F A tempo, più dolce
 
  
        

        
11 12

 


   

il bab - bo si stu - pi - rà

Rall................................

                 
Dm E7

 

   
 
    
13 14

   
 

  
 
15


 

BETH Anch’io ho un nemico: odio lavare i piatti e fare i lavori di casa e invidio le ragazze che possiedono
un bel pianoforte nuovo.

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2
MAMMA

   
     
D G A

   
16 17


 
 
  
 
   

 
Bam - bi - ne mie già lo so fi - glie co - me

 D
 
G A

  
 
 

18 19

 

    
   
   
voi mi da - ran - no la fe - li - ci -

  Bm     
 
       
G A 7

 

 
 

 

 

 



20 21

 
 
     
 
tà non è un bel mo - men - to ma pres - to pas- se

Legg rit

  
D G A

       


22 23


      
 

  
- rà ed il bab - bo poi tor - ne - rà
4 - CANZONCINA AL PIANO 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci/Franco Travaglio

      G     
   
 
   
JO E MAMMA D A
     
     
   


       
Se can - ti_in -sie - me a me non so - no so - la

  + MEG                 

     

D G A G


 

  
    

     

 
    
se poi can - tia - mo in tre mi sen - to be - ne Noi fac - cia - mo un bel

A      A 


 
   

 
    
    
 
  

G




  

 
  

           
co - ro au - gu - ran - do so - gni d'o - ro!

        
    +AMY     
  
  
D G A D

            
     

 
 
 
Se can - ti in sie -me_a
- noi non sia - mo so - le se poi can - tia - mo in

  +BETH
  A
    G      A 

 
      
      
 
G



 

         

   
quat - tro sa - re - mo tan - te Noi fac - cia - mo un bel co - ro

        A



 
   


       
G


  

 
         
 
  
 

  
Au - gu - ran - do so - gni d'o - ro (ridono tutte insieme)
AMY: o - ro

Fm
      
              
D G A

  
           
  
  
     

   

  Bm        G/B       Em/B  
      
  


           

 C      
 
                  
9 A /C 7


         

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


5 - LA MATTINA DI NATALE 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

Con allegria

  D       A       D       A      
 = 120 7 7

      
                    
    

 G       A 


          

 
  
 
 
 

G A
          

    

 D        A       D       A      
7 7

                            


 G       A            
G

 

A


 
 
  
 


 
     
    
JO: Buon Natale! AMY e BETH:
Buon Natale!!!

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


6 - IO SCRIVERO' 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci/Franco Travaglio


 
 Bm /F 

 
 




  

 
 

            
 = 80
             

G C/E 7

 
          
      
          

           
D D7 C D

 

 
 
 
 
 
 
     
  

    


  

  
     

 



D/F

 
 
 
     
    
 
  
   
G C/E
 
       

   
         

   
D
      
C D7



 
   
 

  

 

   
Riferimento: "Si, cristoforo colombo! Così mi piace".

D/F 
         
G Em Em/D


 
 
 
   
 
    
    
      

  
 
 
    

 
  
 Nei so - gni miei nel - la men - te mia io tro - ve - rò mil- le ve - ri -


C D Em Am7/C D


       

     
  
 
     

  
tà fat - te di ma - gia rac - con - ti_e poe - sia
D/F 
             
G Em Em/D

          

      
     
     
  
es-pri-me - rò cio che vi - ve_in me e scri - ve - rò di

    
C D Em Am7


       
      

  
    
ter - re con la fan - ta - sia di vi - te di_a -
affrettando e cresc _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

       
 
     
Bm7 C D

     
 

A tempo

 

   
 
  
  
 
  

mo - ri di so - gni_e pas - sio - ni un li -bro
____________________________

               
C D Em C D

  

 
     

           

 
       
 

può cam- bia - re la real - tà rac - chiu- de_in se la tua ve - ri -

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2

 Em 

     

        
   
Am D 7

   


       
tà con le pa - ro - le rac - con- te - rò il de - si -

Bm7/F  D7/F 
     
                    
                            
Em G

   
 
 
[STRUMENTALE] poco rit........
de - rio che bru- cia den - tro me

D/F 
             
G Em Em/D



 
 
 
 

  
 
       
 
        
     
 
Mi - glio - re - rò non mi_ar- ren- de - rò sa - rà per me l'u - ni - ca vir -

  
C D Em Am7

      

  
 
  

  
    
 
tù che mi las - ce - rà nar - ra - re cre -

      
Bm7 C D

    
 
   
 
   

 
a - re cam - bia - re la vi - ta
 = 90 Con moto, irruento

           


C D Em

   
    
     

   
 Sen - to le pa - ro - le_in - va - der- mi den - tro

         
C D Em

   
 
      

  
non pos - so fer - ma - re la ma - no mia

     
    
Am7 Bm7 C D

 
  
  
 
 
  
 

 
 

 
 

    

         
 
cam - bie - rò co- sì la vi - ta di chi sa - prà ca - pir - mi

                
C D Em

 
      
        


  
  
      

 
Chi scri - ve può cam- bia - re la real - tà sco - pri -re_in

 C    
  

 
     
D Em Am 7

  

 


  

 

 

 
 
 

 


 
 
   
    
l i tà l l i t

3

 D  
    
Em
 
   
C/G
     

D/A Bm7/F


 

 
 

 


 


 
 


    

      
[STRUMENTALE]
rò un nuo-- vo mon - do ma sen - za l'in - ver - no

                  
F G Am F G

  
    
      
       
Si, questa è la nostra storia, ...e non una parola di più
Rall........

                 


Am Dm7 G

 
      

     

   
 
 Con le pa - ro - le in - ven- te - rò il mio des -

              


Am Bm C D

 
    
     

        
ti - no lo sen - to un li - bro cam - bia il mon - do

cresc e affrettando _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

   
 
   
  
Molto rit. C/E D7

 
 

 
 
 
 

 


 


 
   

  

       
chi scri - ve cam- bia la vi - ta Io scri - ve -
_______ _______ _______ _______ _______ _______

         G/B          D /A         
                              

A tempo
C 7



     

  G


 
7 - SOTTOFONDO JO-BETH 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

     
Gmaj 
 
     
 = 70


  
 
 
     
G G 7 7

     
     
   
2 3


  
 [STRUMENTALE]
Gm7/B 
         
Am C

         
4 5 6

 

  

E  maj7
        
    
     
 
   
Edim F Fsus4

              


     
7 8 9 10


   
E  
 

  



 


  

 

    
 

 


 
   


 


  
 

              
Gm E F
11
    
12 13 14


    
E
     


 
     F 

  

      
D
15
        16

17


    

B E
    
Gm

        


18 19 20

  
 

   
  
 Non pos - sia - mo sa - per - lo Nos - tro - Si - gno - re - lo

    
F Gm Dm

             
21 22 23

      



       



sa ma se noi dav - ve - ro lo vo - glia - mo se per

      
Cm7 F Dm
           
24 25 26

 

 
      
noi è co - sa buo -na_e gius - ta cer - to lui a noi

E

F
    
 
27 28


   
la do - ne - rà

B E A
       
Dm F Gm
   
     
29 30 31


     
 
   
    
  

O - gni co - sa poi a suo tem - po s'av - ve - re -

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2

B E
      
F Dm F

    

32 33 34

   

   

rà se dav - ve - ro vuoi con il

         


Gm C
     
35 36 37

    

  
cuo - re s'av - ve - re - rà [STRUMENTALE]

E
   E
               
F Gm F


 
 

 
 
 
   
    
      
38 39 40



          


Gm Cm F
           
41 42 43


    
      



B

              
Gm Am C

    
44 45 46



 
       

    

B  /D
            
C7

    

  

 
 

 
   
 

47 48 49

 
    


   

B         F/A          C /G         
                             
7
50 51 52




  
   
     
  
  
 


F


53

 


8 - VALZER DI CAPODANNO 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 122
B B
                   
                                       
F F


 
 
 
 
 

2 3 4


  

B B
                           
F7 F7
5 6 7 8


               

B 
                    
7

 
Gm E F

       
                          
9 10 11 12


 

B  /F B  /F
                                
F F
                                   
13 14 15 16



B B
                          
C C
                          
17 18 19 20



        


 
    
21 22

    
  

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9 - VALZER sottofondo 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

B 
 = 80

      



 
 
 
 

  
      

   
 
  
Gm E

  
  
  
  
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  

  
2 3

  

   
   

B
       
        

 
  
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F Gm


    
   
   
    
4 5 6



    
         

E
    
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F Dm

                
7 8 9




                           
B Gm F

  
 
      
10 11 12

  

          

B  maj7
                            
Dm C
    
       
          
13 14 15

     



E7
                                       
Gm F G

                       
16 17 18 19

  

  

20


 DA CAPO FINO
 
CUE: ....avevamo una piccola
JO e LAURIE parlano. flottiglia di battelli sul lago. A......"Vivere in Italia e

B  /F
divertirmi a modo mio!"

                         
 = 122 F Come brano precedente F


                             
21 22 23

  

B  /F B B
                             
1
C
                              
24 25 26 27



II volta JO pesta il piede


      
    
2


C B

            


28 29 30 31

 


JO: "Cristoforo Colombo!"

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10 - FEMMINILITA' 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 73

                 
D

                   

 Co - sa ci sta_a fa - re_u - na ra - gaz - za co - sì mal ves - ti - ta 
    
 
 

                


G

        
 
 se tu sem - bri_u- na strac - cio - na la tua vi - ta_è già fi - ni - ta 
   

 

                
A A7


 
     
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 
  
       

 
 la tua fem - mi - ni - li -  tà 
 
Ac - con - ten ta la tua va - ni - tà

   

  

                


D

             
 
 L'u - ni - ca mis - sio - ne del - la don - na_è so - lo l'e - le - gan - za 
   

 

                 


G

        
 

 
  
è_im - por - tan - te la cul - tu - ra, l'o - nes - tà, l'in - tel - li - gen - za



  

                      


A

  
 
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  
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 
 
 
 
   
 
    






  
    
ma nes - su - no ti da ret - ta se non cu - ri la bel - tà La

   

   

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2
 = 120

  D                  


Bm

        


  
 
 


   
      
ma - no senz - a_a-- nel-- lo un bu - co nel cap - pel - lo le


         
 
  
No! Bleah

         
        
Em A

       


 

   
  
  ver - de
  
  
mac - chie sul so -ora - bi - to il so -pra_il blu i

       

      
Aaah!
   
As - sur - do!

           
D G


 
 
    
 
 
  
     
 

  
 
 
 
  

 ca -  mi - cie ves - 
   
guan - ti scom - pa-gna - ti stro - pic- cia - te

    
     
 
 
Oooh! Ahi!

                
Em A

   
 
 
 
      

 
 
 
 
  
 
 

  
   
ti - re sen - za di - gni - tà uc - ci - de la vir- tù

     

    
Mai!

         
     
Em A

      
  
  lez 
    
se non ris - plen - dia - mo di bel - - za


    
 

        
D G

          


 
 

  tez 
   
tut - to_il mon - do vi - ve in tris - - za

    
 
3

        
A7

 
              
 

  rai la so - cie - tà 
   
cu - ra l'av - ve - nen - za_e sal - ve -

 

   
 
                      
D Bm



        

   

   

  - iel - li  gra - zia so -praf -fi - na 
     
Gio da re- gi - na la per -


      
     
 
   
Si! Ooh!

          
        
Em A A7

        


 

 
 
  
 

      
si - no u - na bam - bi - na sa che so - no_il pas -par- tout per

   

   

Si?

Certo!

 D
                   
G


 



  
 
 

 
   
es - se - re - no - ta - te per es - se - re_am - mi - ra - te per

    

      

 


   

Beh... Oh Meg!

 Em       
A
    
 
 
 

 



  

 

 
  
 
 

 

 
  
   
 
  lui che 
       
es - se - re l'im- ma - gi - ne di ci cre- ò

  

     
  
Di chi?


     
Em A

   
 
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    
  gan - za clas - se_e charme ques - ta 
    
Lus - so_e la bel - tà E - le -

    
 
       
G A D
 
 
         
  fem - mi - ni - li -  tà 
    
    
  
è la


    
11 - I PERCHE' DEL NO 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio


 = 100

    
                
F Gm

     
 
  
 
  

 
  
  
 No! 
 no! 
                 
No sem - pre no! So - lo

    
      
   
            
   
 
  



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
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  
 
 
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    
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     
  
   
  

   
 
      no  
                               
Mai di - re si di no! sem- pre Ti

 
  

   
   
     

 
 
  

  



   
 
 
           
F

  
 
 
         

  
  
 

  "Fai la ca - ri - tà" 
           
chie - do - no de - na - ro

  
     

 

   
   

     
Gm7

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  
          
Ma_il de - na- ro_è ra - ro tu ris - pon di sem - pre: No! a chi

     
 


    
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 chie - de la tua ma - no  tu ris - pon- di: No! 
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un ma - ri - to_è va - no Di - gli:

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        

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2

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La pa - ro - la ma - gi - ca che sal - va la tua vi - ta

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    
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che' se di - ci si so - lo_u - na vol - ta è fi - ni - ta a

             
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 

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  

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 

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 
fu - ria di do - na - re sol - di_a tut - ti_i po - ve - rac - ci ri -

        
 
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  

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 
   
ma - ni tu_in mi - se - ria con ad - dos - so quat - tro strac - ci vi

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      
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   noooo! 
    
vrei da gran si - gno - ra se_io a - ves - si set - to sem - pre_e so - lo Ti

      
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  
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3

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  
Ma_il de - na - ro_è ra - ro a chi

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  tu ris -pon- di: No! 
  
chie- de la tua ma - no

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  
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          


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   
    
me-glio vi - ver so - li di - gli No!

        
 


         
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 
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   
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 
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    

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    
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 
 
    
cre - di so - la - men - te nel - la pu- ra ne -ga - zio - ne


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    

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     
 
di - re sem - pre no ti_a - iu - te - rà ne - so - no cer - ta


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   
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4

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 
      
sem - pre me -glio chiu - de - re - la por - ta che_è a - per ta

 
        
    

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        
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  
 Ques- to, quel - lo, so - pra, sot - to  tut - ti chie - do - no_un a - iu - to 
     
      
 
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    
 e co - sa - ri - ma - ne per me?
 Nul - la!!
 Ti
   chie- do- no de -na- ro
  
      
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      

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 
 
 
  
 Il de - na - ro_è ra - ro 
   
Tu ri - di - gli no!

 
    
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D

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  chie - de la tua ma - no 
    
tu ris - pon -di sem - pre No! a chi

    
          

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 
   

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    
G

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 

 
 


 

 

   

  

  Me -glio vi - ver so - li 
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ti ris - pon - di: No! Mai! di - gli

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5

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    
 no!  no no no no no no no no  
  
      
  
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 
            
 
    

B  dim
    Bm
        
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           
          
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   
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   
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                         
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                

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 
   

  nooooooo  
   
no no no no no

   
      
                    
 
 



 
       

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G

 
   

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  
  
No!

  
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      
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
12 - I PERCHE' DEL NO - sottofondo 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio


Delicato e leggero

  
Cm
 C dim
  
 
  

  
  
     
        
                             
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 

 

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 
 
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 
 
  
  

Aumentando ed accellerando.........

E  dim
Dm
  
         

  
  
                        
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 
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 
   
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   
 
 
 
  
  
 
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   
 
 
  

B
 Em F
 

     
   
  ZIA: No!  
   
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
            
   
     

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13 - BETH SUONA 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 120

          


       
D G A D

   


  

  

 
 


           
    

 G
         
A G A

 

 
 
 
   
      
       

 G
      
A 7

    

   
   
Sfuma nella prossima

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14 - LA NIPOTINA 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

                         
Em

                    


    
   
[STRUMENTALE - segue nello stesso modo]

       
 
 
         
D+ /E 9

   
        
        
         
Lei e - ra bam- bi -na co - sì dav - ve-ro_unan-ge - lo

A/C 
                     
Dm C


 
       

    
       
lei qui con me la mia ni - po- ti - na che

B
                    
Am G


 
 
 

    
           
fu lu- ce - dei dei gior- ni miei un
D/F 
                  
Em D+9/E

     


 
           

dì Poi, sene_an-dò via
B
                     
Dm C

   


 

  
  
  
   
lei co- sì leg - ge - ra Io ho_un vuo- to

         
A7 G7 A7

      


       
          
  
    
qui e tu Beth sei co - me lei

     
 
 
  
     
D+ /E 9

    
 
                  
     
 
Tu, co- me se lei fos- se qui mi fai sor- ri -de - re
A/C 
            
Dm C


 
   
  
  
   
  

     

          
tu co - me se lei fos-se tor- na- ta da
 
 B                  
Am D/F

    

                 
   
me con le no te con la dol - cez - za che ha...

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15 - BETH SONG 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 
 = 80

  B 
   
G m
      
E F

      
2 3 4

 
  
           
[STRUMENTALE]

m F
 
          
B G E

        


5 6 7 8

 
  
           

E'_il mio cuo - re che can - ta Co - me_un fiu - me che va len - to

   
 G m
D m C m F 7

                       


  
9 10 11 12



     
      
  
     

quan - do sfio- ro ques - ti tas - ti la pa - u - ra non e - sis - te più sen - to

 
 D m 
E F

         


13 14 15


     
la li - ber tà den - tro me

G F
           
B m E

   

  
   
16 17 18 19

  
  
 
 


  
          
Quan - do so - no_in - fe - li - ce quan - do cer - co ar- mo - nia, pa - ce

   
 G m
D m C m F 7

                           


20 21 22 23


 
     
     
      
     
 

mi ri - fu - gio tra le no -- te sul - la scia di dol -ci me - lo di - e Ta - ce

m F
 D 
E


       
24 25 26

 


 
  
quel - la tris - tez - za_che è_in me

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2

Gm F
            
B E

    
27 28 29 30

  
  
 

 
   
         
Non mi sen - to più - so - la la mia fra - gi - li - tà vo - la

 
 G m D m
  
E
   
        
 
 

31 32 33



 
      
    
  
        

via e la - mia ti - mi - dez - za si tras - for - ma in fe - li - ci -

 
 F   
      
G m B

       
34 35 36

 
tà Io ri - tro - vo la mia for - za

 Em
    
Bm
    
   
   
37 38

 
     

     
 
il co - rag - gio_è qui con me io vi - vo gra - zie_a

 F    
     
D 7

 
  
39 40



  

lei è un - a ma - gia

F  dim

                
G Bm C D Em D
41 42 43 44


       
  
    
 

Mu - si - ca_è gen - ti - le ma è for - te_e mi_a- iu - te - rà

  
G C EmBm F D


   
 
       
45 46 47 48

 




 
 
  
    
Mu - si - ca_è per me tut - to_il mon - do la vi -

 D       
G Bm C D Em F

                         
49 50 51 52


 
  
   
ta
16 - IL LIBRO BRUCIATO -a 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

       
                                                
 = 70

           
               
     
  
  
   
 
 

 
  
   
    
 
    
  
 
 

  
  
  
 
 
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  
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= 60

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= 100


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Am7(add4) 7 Cmaj Em7

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 
  
 

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT
2

       
 
 



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 

  
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                                 
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  
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                                  
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  
                  
  
                    
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                                      
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                      

                          
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    
 

           


   
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 
 
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

  
  
   

    
    

 
17 - IL LIBRO BRUCIATO -b 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

                               
                                  
Stretto, nervoso
 = 109

                            
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                          

                               
                               
                            
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                        

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                           
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                       
 
 
 
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 
    
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                     
             Io non po -

 = 80

            

 
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Cm
Dm Gm E F

        
      


 

 
   


trò ris - cri - ver - lo mai più la o - die - rò cam - pas. - si cen -

A B

                       


Gm Cm

 
 
     

          


  


t'an - ni il mio ro - man - zo e - ra tu - to quel che_a - ve - vo non la per -

E B
    
Ddim F C
   
MAMMA

 
  
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      
 
do - ne - rò Cal - ma - ti un

B  maj7
       
F F/A C Dm

    
   

    
pò Vie - ni qui da me

B B
        
C F C7
 


 
  
 

 

 
    
  

    
Io, Jo, ti ca - pis - co ma sen - ti me

(C) 2007 Davide Bellucci


18 - NON LASCIARE MAI CHE IL SOLE TRAMONTI SULLA TUA RABBIA 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 100
B
           
MAMMA F G7 C


    
    
 
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2 3 4


 


   

 
   
 
  
O - ra sei dis - pe - ra - ta fuo - ri di te ma non chiu- der - ti

B
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C F G7

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5 6 7 8

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an - che se fa ma - le Bru- cia tut - to_il tuo cuo- re e sen - ti

B B
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C Dm
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9 10 11 12

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che vuoi ven - det - ta ma non far - lo non far - ti vin - ce - re Guar - da

B
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C F G7
 
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13 14 15 16

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mi! Pro - va a non o - dia - re a non pen - sa - re_e ve -

B
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C Dm C
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17 18 19 20

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dra - i co - me sa - rà fa - ci - le

B  /F
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21 22 23 24

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per - do - na - re No mia Jo non las - cia - re - mai la tua rab - bia vin - ce -

B
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F Am
 
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25 26 27

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re un sor - ri - so bas - te - rà per cam

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Am G7 C
    
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28 29 30

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- bia - re la real - tà se lo vuoi

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


B  /F
2

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F C

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31 32 33

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No mia Jo non las - cia - re mai la tua rab - bia vin - ce -

B
       
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F Am
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34 35 36

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re pri - ma che tra - mon - ti_il so - le un ab

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    
Am Gm7 C
   
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 
37 38 39

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- brac - cio bas - te - rà tu lo vuoi?

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D7
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G
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C/G D

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40 41 42 43

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
Bm


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C
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 
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44 45 46

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 
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C

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47 48

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D
49

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 



50


 
JO: No mamma, un azione così obbrobriosa non merita il perdono.
19 - AMY SI BRUCIA 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

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 = 60

  
  
 

 
  

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   

   

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 
  

 
  

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  

 
                                                          
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     
  

       



   
 = 100

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 

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Agitato
 = 140

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 

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    
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                  
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
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 
           
  
 
   

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20 - PERDONAMI 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

B
          
F G7 C

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 
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    
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2 3 4


 


   

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B
              
C F G7

  

5 6 7 8

  
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JO Amy, oggi ho quasi lasciato che il sole

B B
           
            
C Dm
  
       
9 10 11 12

 
 
tramontasse sulla mia rabbia; ed ho rischiato di non poter mai più essere perdonata. Come ho potuto essere così

B  /F

               
C C7 F

   
13 14 15 16

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     

         
malvagia? Amy,

…..perdonami.

B
               
C F Am
 
  
 
17 18 19 20


         
    

  
     
Am G7 C

   
   
  
21 22 23

  


   
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21 - BELLA COME UN FIORE 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

B
I volta musicale, II volta canta

               


F


BROOKE 2 3

   


     
 

Nel più ma - gni - fi - co dei so - gni miei io

             


Gm Dm Am
 
   
4 5 6


       
  
pro - prio non ho vis - to mai un vi - so splen- di - do co -

B
          
C Dm
    
 
7 8 9

      
   
sì la lu - ce ne-gli_oc-chi suoi la bel -

B
   
Am C

  
10 11 12


   
tà è lei lei

B
         
F

  
  
       

13 14 15

 

   

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22 - CANZONE DI MEG AL RICEVIMENTO 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

B  maj7/F
      
C7 F


    
2 3


      
I volta MEG
Se pen - so_a te la
II volta BROOKE Meg dol - ce Meg più

      A maj E  sus
  
              
C/G 7 2

 
           

4 5 6



vi - ta di - ven - ta ma - gia I - non - di_i miei at - ti - mi
bel - la di_un fio - re tu sei vo - ce di_un an - ge - lo

E A
       
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F

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più for - te dell' al - ta ma - rea
un rag - gio di so - le su me

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10 11 12


  

(C) 2007 Davide Bellucci


23 - IO SCRIVERO' - reprise 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

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rò un nuo - vo mon - do ma sen - za l'in - ver - no Chi scri-ve

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tà con le pa - ro - le in - ven - te - rò il mio des -

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rò Ce la fa - rò Io scri - ve - rò

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


24 - PETTEGOLEZZI 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

  Allegro, scherzoso
 = 102

 
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  
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  
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    
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  
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    
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  
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  
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[STRUMENTALE e APPUNTI DI ACCOMPAGNAMENTO]

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
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  
   
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  
   

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  
   
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(C) 2007 Davide Bellucci
2
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 
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  
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     
 

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  
  
Ca - ra si - gno - ri - na ma che co - sa_in dos - sa? A me sem - bra stret - to ve - do_an che - le os - sa

    
  

    
  
     
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  
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  
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  
  
ma se u- sa_un bel cus - ci - no lì Tut - to spa - ri - rà pro - prio co - sì!

     
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    
  
   
  
  
  
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 Ah ca - ro si - gno - re lei non sa co - s'è  bel - lo co me- - ques - to pro - prio  non ce n'è

   
   
 
  
  
     

    
  
     
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    
  
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 Quin - di se vuol es - ser buo - no sa
 es - ca dal - la por - ta che c'è là!

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     
 
  
  
    
 
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    
  
   
 
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  
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       
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 Ques - to qui non sa ves
 - tir sem - bra che non es
 - ca mai

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  
  
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    
  
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    
  
     
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  
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      
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  
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Se ti ser - ve un con - si - glio non lo di - re_a me vai via

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  
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   
Se ti ser - ve un con - si - glio non lo di - re_a me vai via

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
  
   
   
              
     
 

 
   

D G

 
  
   
  

   
 
su

  
vai
 vi - a!


 

     
    

  
  
  
 
  
su vai vi - a!

      

    
  
   
 

   
  
  
     

    
 

   

     
  
  
   
       
 
     
 

F  dim F  dim/A
6
G
 G/B
 
 
  
  
   
     
 
  
  
 
     
 
 
     
 
 
  

 
 

 
 

                          
MEG


     
  
  
Quel - la gon - na_è lar - ga non è più di mo - da ma non se ne_ac - cor - ge Oh, co - me si fa?

     

     
  
   
    
 
  
  
[CONTINUA NELLO STESSO MODO]

 
      
 


C D D7

  
  
  
   

    
  
      
         
          

          

   
 
  
  
An - che_un cie - co lo ve - dreb - be Oh, la pre - go se ne va - da via!

   
  
  
  
   
   
 
  
   
 
    
F  dim F  dim/A
7
G
 G/B
              

     
 
  
    
     
   
Oh ma che ver - go - gna pre - go si ri - ves - ta

   
 
  
  
     

    
  
AMY+BETH

                        

 
 
 
     

   
    

 
 
 
 
 
 
       
      
Oh  ma che ver - go - gna, no co - sì non va La  pre - go si ri - ves - ta se ne va - da via 
   
   
 
  
   
 
    

 
C D D7

      


         


         
   
se ne va - da via es - ca via di la!

     
 
  
  
    
 

    
  
           
                       

   

Quee to non è pos - to - che fa per lei Es - ca
 dal - la por - ta che c'è la!

   
    
 
  
   
 

  
  
8

  G    
D/F
 
Em
    
D


  

 
 
  
  
      
 La la la
 la la la la
 la la

           
     
     
   
     
  
  
La la la la la la la la la

    
  

    
  
                    

  
  
 
 

 

  
 
  
      
Ques - to qui non sa

ves - tir sem - bra che non es -

ca mai

   
    
 
  
   
      
 

    
  
  
C D

 
  
 
  
 
 
  

 la la
 la la la

la la la

       
 
 

  

    

   
  
  
  
la la la la la la la la

   
 

    
  
                   

    
    
 
 
  
   

de - ve_an co - ra_en - tra - re_in

so - cie - tà mi fa so - lo ri - de
- re

   
   
 
  
   
    
 
D/F 
9
G
      
Em
     
G


 
 
 
 
   
 
 
   

 va - da via via di
 qua va - da via via

di qua

             
 
   
         
   
 
  
  
va - da via via di qua va - da via via di qua

   
 

    
  
                  

  
 
 
 
 
 
 
        
Se
 ti ser - ve un con - si - glio
 non lo di - re_a me

   
   
 
  
   
 
    

     



C D G

      

       

   
     
Vai via su vai vi - a

 
      
       

 
   
  
   
   
vai via su vai vi - a

        

     
   
             
      


     
   

vai via

su vai
 vi - a

    
      
 
   
    
 

     
  
10

F  dim F  dim/A

G G/B

 
 
  
  
          
       
  
                   
 
      
 
 
    
       
   
  
  
Ca -ra si - gno - ri - na ma che co - sa_in dos - sa? A me sem - bra stret - to ve
- do_an che - le os - sa

    

  
  
  

               

            
 
 
   
 
 
  
          



     
 Ca -ra si - gno - ri - na ma che co - sa_in dos - sa?
A me sem - bra stret - to ve do_an
- che - le os
 - sa

       
      
ZIA

   
     

Ma che gio - co scioc - co
 
  MAMMA 
 
     

   
 
   
 
   
Le mie ca - re fi - glie


C D D7

 

  
  
              
  
                           
 
  

 
  
  
ma se u- sa_un bel cus - ci - no lì Tut - to spa - ri - rà pro - prio co - sì!

   
   
  
  
 
                 

    
 
 
 
 
 
  

  
  
      
ma
 se u- sa_un bel cus - ci - no lì
 Tut - to spa - ri - rà pro - prio

co - sì!

          
      
     
  
 
Non
 sa - rà mai u - ti le
 
   
   
 
  
       
 
so - no splen - di de
11

             




               

              
     
  
   
Oh ma che ver - go - gna, no co - sì non va La pre - go si ri - ves - ta se ne va - da via

    

   
      
  

  
  
Ques - to qui non sa ves - tir

    
          
            
 
  
 
 
 
 

 
 

  
  
  
 
     
         
 Oh ma che ver - go - gna, no co - sì non va La
 pre - go si ri - ves - ta se ne va - da via

          
     

    
  Lei non sa co - s'è la mo - da

   
   
         



 

 
     
 
   
   
Oh ma quan - to chias - so bas - ta me ne va - do

    
 

      
 
             

      
 
 

    
   

  
       
Quin - di se vuol es - ser buo - no sa - es -ca dal - la por - ta che c'è là!

  
                
   
  
  
Pro - prio io non la ca - pi - sco

     
            
               
   

      
 Quin - di se vuol es - ser buo - no sa
 - es -ca dal - la por - ta che c'è là!

           
  
 

   
    
  Lei non sa co - s'è la mo -
 da

   
  
               

   
   
  
    
  
   
an - zi sai che fac cio? - Le di se re do!

     
   
12

D/F 
 
G
   
 

Em
   
D
  
     
  
      
  
      
 
 Ques - to qui non
 sa ves - tir sem -

bra che non es - ca mai

              
    
     
       
 La la la
 la la la
 la la la

                
        
         
 
     
  

 Ques - to qui non

sa ves - tir sem - bra

che non es - ca mai

                


  


   
       
  
   
 Ques - to qui non sa
 ves - tir sem - bra che
 non es - ca mai

             
    
   
    
      
   
 
 La la la la
 la la
la la la

       
  


 

  
 

  
 
 
Fe - li - ci - tà Sim - pa - ti - a

                
C D

      


  
 
 
 
 

   

  
 de - ve_an co - ra_en - tra - re_in
 so - cie - mi fa so - lo

ri - de - re

    
   
    
 


  
    
  
 De - ve_en -
 tra - So - lo
 ri - de - re

              


 
 
 
 
   
 
 
 
 

  

    
 de - ve_an co - ra_en - tra - re_in

so - cie mi fa so - lo ri -
 de - re

                  
        
 
 

  
 
 
 
 

   

 
 de - ve_an co - ra_en - tra - re_in

so - cie - tà mi fa so - lo ri -

de - re

           


 

 
   
  


 
Im - pa - ra

- te co - me
 me: no!

    
   
  
 

 
 
 
  
 
 

 
Grad
- - de_af
- - fet - to tra - di noi
13


   G    D/F   


Em
  

   
D


 
  

 

 

 

  

      
  
        
Se ti ser - ve un con - si - glio non lo di - re_a me

  
  
 
 
 
             
  
 
  
  
- Me - glio se se ne va me
- - glio se se ne va

   
 
 
    
    
        
   
 

    
  
  
Se ti ser - ve un con - si - glio non lo di - re_a me

 
     
  

              

     
Se ti ser - ve un con - si - glio

non lo di - re_a me


        
    
   

 
 
 
  
  
No No No No No No No No No No No No


             

      
 
  

 
 

   
Non cam - bia - te mai_e poi mai no - i_in - sie - me

    

C D G
      

   
    
 vai via
 su vai
 vi - a

       
 
  
               
  
   
 
vai via su vai vi - a

   
 
  
    
  
        
  
   
   
vai via su vai vi - a

  
            

 


 
  
  
  
   
vai via su vai vi - a

               


 

     
  
   
vai via su vai vi - a

               



  
      
vai via su vai vi - a
25 - I PERCHE' DEL NO - reprise 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio


 = 100

                


F


            
Spo - sa - ti un po - ve - ro "lui mi vuo - le be ne"

  
Gm7

          
 
 

 
 


        
 
       

ma_il de - na - ro_è ra - ro e ve - drai che lo rim - pian - gi

           


C

        

  
    
Se non vuoi i sol - di Al - me - no si - a no - bi - le

       


F



         

 



    
 

un ma- ri -to_è va - no di - gli no!

 
Gm


              
 
    
         
 
Pa- ne_ed in - sa - la - ta nien - te car-ne_op- pu - re dol - ci


 G dim  
        
       
    
     
    

u - na vi - ta di fa - ti v - ca sen - za mai gio - iel - li

      
Am

    
     
        
          

 
voi vo - le - te ques - to?_op - pu - re mi pren - de - te_in gi - ro?

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


B  dim
2

 
              
 
         
     

   
Co - sa vi com - pra - te con un uo - mo ve - ro_e pu - ro?

                
Bm

 
 
 
  
 

           
 

 
Non vi me - ri - ta - te di a - ve - re un cen - te - si - mo da

  
C

  

 
me! Ti

         
F

 
 
 

  

  
     
 


chie - do - no de - na - ro me -glio di - re No!

Gm7

       



           
 
   
ma_il de - na ro_è ra - ro e ve - drai che lo rim - pian - gi

          


C

           




 
"Pi-glia - ti_un ma - ri - to" io ris - pon do: No!

    
       
F



     

   
 
Me- glio se ca - pi - te di - co no!
26 - Finale I atto 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

  
C D7 Em7

  
  
2 3

  
   
                
  


          
       
 
    
       
      


    






(C) 2007 Davide Bellucci


27 - Musica di Passaggio 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

  D   
   
Bm


G
     
    
2 3

  

      

   
   
     
   
     
 

     
 
   
       
     
 
F m C m/G F m/C F m
   
  
4 5 6


  
   
   
   
       

   

                                                
                                                  
7 8 9



   
   
con bassi profondi

      

     

                                                 
                                                  

10 11 12


  
   
   
     

        

        
          
LUCI IN SCENA C D Em 7

 
          
13 14 15

 
 JO inizia a parlare....
  
    
       
  


 
    

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT
28 - C'E' SEMPRE LA LUNA DIETRO LE NUBI 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 80

              
G/B

 
  
           
 
 
   
     
   

   O - gni gior - no un' al - tra pro - va
[ ACCOMPAGNAMENTO ]

B  /D
          
Am F

C/E F Gm

   
            
   

  
     
 
un os - ta - co - lo in più da - van - ti_a me e mio ma - ri - to

B
              
A C Dm Am/E


    

  

 
 

  

    
   
è lon - ta - no chi, mi_a - iu - te - rà chi mi sos - ter - rà

B  /F  F
        
C/G


   
   
 
       


chi? non lo so Ne - ro_è_il cie - lo blu è

B
              Gm

       
 
     


bu - io_in - tor - no_a me ma dov - 'è la for - za

       
 
      

C Dm C/E F Gm7

              

          
     
  
che den - tro me io sen ti - vo do
- - v'è per - che si_è spen - ta?

           
C G/B Am F

  

 
  

  

     


 
 
 
   
      

O - gni gior - no un' al - tra pro - va nel cam - mi - no ver - so

B  /D
         
  
C/E F Gm A

  
 
  

 
 
 

  
  
  

     

Lui ma so - la no, non ci ri - es - co

B B  /F
          
C Dm Am/E C/G

         



 
 
  
   

  
       

 
[STRUMENTALE]
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2
B
           
F

 
 
           
 

   
Ma chi_ha fe - de sa che so - lo non è


   
 
 
 

                 
Gm C Dm

  
   
mai Quel - la lu - ce_è sem - pre la bril - le - rà sor - ge

               
C/E F Gm7 A7

  
 

 
 
 
      
- rà e poi non mi_ab - ban - do - ne - rà

A/C 
            
D Bm

 
     
    
          
 C'è la lu - na_ol - tre le nu - bi bril - le - rà sul mio cam -

              
Am6 G D

      
  
   
   
  
mi - no io lo so
 che lei è là è sem - pre

A/C 
       
Dsus4 D A

 
 

    
là ol - tre le nu - bi

A/C 
                
D Bm



 

 
 

     
 
 
         
 C'è la lu - na_ol - tre le nu - bi la mia fe - de il - lu - mi - ne -

        
A G A


 
 

 


 
 
 
 

      
rà la via che se - gui rò fin - che

       


G A7 D



   




      
   
poi il mat - ti - no tor ne - rà


 A/C
   
Bm A A D 7

      


         
 
      
29 - NON E' GIUSTO -a 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 
                        

            
2 3 4 5


  
    


  

      

[STRUMENTALE]

          
      
     
6 7 8


 
 
  
      
       
  
 
     




             

     
B

9 10 11


        
[SEGUE STESSO ACC.]
Non è gius - to per dav-ve - ro non è
so - la e pu- lis - co ed an -

         
Cm7 F
 
 
       
   
12 13 14


 
      
gius - to ve lo giu - ro tut - ti_i gior - ni
co - ra spaz-zo- lis - co..(spazzolo!) tut - ti_i gior - ni

B
                           
Cm 7

                   


15 16 17 18

 
 
ZIA: No!
mi al -zo_e so - no Pos - so gio - ca- re_un po - co? So- lo_un - a pas-seg-gia- ta
a -des -so bas- ta

             





F

             

19 20 21

 


  
 
  
ZIA: No, magari dopo.. Can - ta - re con gli_uc-cel - li - ni? ZIA: No, non serve a nulla

B
   
            Gm Cm

     
           
22 23 24

 
Zi - aaa!!! Ques- ta è co-me_u-na pri - gio - ne

5
    
Dm
    D        

F/C

      
   
     
 
  
      
  
25 26 27


 
So - la di -men - ti - ca - ta sen - za i miei pen- nel - li chiu - sa in ques- ta ca - sa

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2

E  /B 
              
F

  
28 29 30

   
 
 


 

 
 
  

 

uf - fa Zi - a ci sei? Mi sen - ti?


    
 
           
B


 
 
         
  
31 32 33

    
  

Non è gius- to trop-po du- ro non è

          
Cm7 F/C

    

 
 
 
    
34 35 36


 
   
gius- to son si- cu- ro..(ra!) po - ve - ret - ta

B
                           
Cm7


                   
37 38 39 40

 
 
ZIA: No!
che brut- ta fi - ne Fam - mi an - da - re fuo- ri Fuo - ri al - l'a-ria_a -per- ta

             


             
F/C

  
41 42 43



   

Par - la - re con le bam- bi - ne?
ZIA: No, fa freddo ZIA: No, è inutile

B
 
 
            Gm Cm
      
             
44 45 46

 
Zi - aaa! Ques-ta è co- me_u-na pri - gio - ne

D5
                        
Dm F/C
    
 
 
 
 

     
   
47 48 49


  
So - la di - men- ti - ca - ta sen - za i miei pen - nel - li chiu -sa in ques- ta ca - sa

E  /B  F7 A  maj7
                  
F7 D

 

50 51 52


              
uf - fa O - ra bas - ta vo - glio_us- ci - re ho bi - so - gno di gio - ca - re
Risoluto ed in crescendo......

B
         
Cm7 F7

    
53 54 55


   
so - no stu - fa Zia mi sen- ti_o nooo!!? LA ZIA ENTRA
30 - NON E' GIUSTO -b Il testamento 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 = 80

       
2


  
Ora è


                  

 
B Cm 7

    
3 4 5

       

  
 
gius - to gia va me - glio si è gius - to non mi sba - glio
Bel - lo già lo ve - do al mio di - to bril - lan - ta- to...(??)

        


F/C

   
    
6 7 8

   

    
 
quel - l'a - nel - lo poi sa - ra - mi - o
quel - l'a - nel - lo poi sa - rà mi - o

  
   
9


  
Ahaaaahhhhh! E se morissi prima io? CUE: ....lasciare le mie proprietà a:

  Leggermente
           
C

   
10 più veloce ogni volta che ripete


          

A mio pa - dre tut - ti_i qua - dri che ho di - se - gna - to
Al - la mia so - rel - la pre - fe - ri - ta i gio - iel - li

             
Dm

11

 
  

           
 
 
car - te ge - o - gra - fi - che ed i ca - po - la - vo - ri
so - no cer - ta che a Meg sta - ran - no tut - ti be - ne

               
Em


 
   
 
    
  
12

     

    
A mia ma - dre tut - ti i ves - ti - ti che_ho_in - dos - sa - to
ma non pen - so di las - ciar - le so - la - men - te quel - li

                        
Rall..................................................................................
F G C
13 14

        



         
e poi tut - ti i li - mo - ni che so - no ri - mas - ti do - po il fes - ti - no_a scuo - la
an - che il ri - trat - to mi - o quel -lo do - ve so - no di pro - fi - lo_e mol - to bel - la

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 3.0 IT


2

     
C

      
     
Con, moto, più vivo

   
15


     
 
 
Jo si pren - de - rà il mio fer - ma glio ri - pa - ra - to
Beth po - trà gio - ca - re con le bam - bo - le se vuo - le

            
Dm
 
16


    


       
   

 
 
ed il ca - la - ma - io e con tut - to il suo_in chios - tro
e suo - na - re be - ne sen - za vo - ci fuo - ri tem - po

               
Em


     
     
 
 
17

    

 
ma se - za_il co - per - chio per - che_è le - i che l'ha rot - to
Lau - rie po - trà sce - glie - re il qua - dro che lui vuo - le

                        
F G Rall.....................................................................................
18 19

        



        
an - che quel - co - ni - glio_in ges - so per scu- sar - mi del suo li - bro_in - ce- ne- ri -.... to
ma io so - no pro - prio cer - ta che_il più bel -lo_è quel - lo do - ve lo ris-pec - chio....(??)

      
 
20 21

    



  
lo ri - trag - go


 
  
          

B
   
 
22 23 24



    
Det- to ques - to tut - to fat - to il mio_a

       
   
Cm7 F/C

           
25 26 27


    
-nel- lo o- ra_è sal -vo tut- ti_a pos - to

          


 
28 29

  


  
e co - si si - a A - men!
31 - ZIA chiusura 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

                  


C Andantino Evocando la briosità di Amy Dm
   
              
2

  
    
 
 
  
  

 
 
La Zia si siede a leggere il testamento....quasi quasi sorride e si 'commuove' nel leggere le parole di Amy

                        


Em F

             


 
            
3 4




             
G


  
5


        
Ma arrivata in fondo in un attimo riprende il suo ghigno con freddezza e al pubblico lancia il suo ultimo:


   

6


 

No!

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32 - Musica di passaggio BETH MALATA 1

"Piccole Donne, la nostra storia" Marco D. Bellucci / Franco Travaglio

 
 = 60

  B  
   
G m
      
E F

      
2 3 4

 
           
 
Si sente il vento soffiare, freddo, sibilante......poi sfuma nella musica e rimangono le campane

   
 G m D m C m F 7

                        


5 6 7 8



     
            
  
    

 
 D m
Suono di campane......

 
E F

       
9 10 11

  
 

  
  

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33 - COME SIAMO FRAGILI