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SeLM

Scuola e Lingue Moderne №


❼❾ – Anno LV 2017

  Editoriale Maria Cecilia Luise

  Riflessioni metodologiche Giuseppe Maugeri • Mira Youn • Maria Cecilia Luise

Carlos A. Melero Rodríguez • Alessandra Bazzarello • Lucia Ferrari


  Bisogni Linguistici Specifici e LS Chiara Baggio • Giorgia Delvecchio • Elisabetta Moro • Cristina Farina

  Le buone pratiche Marie-Pascale Hamez • Béatrice Ochlinski

  Documentazione Clara Vella • Luisa Marci Corona

Poste Italiane S.p.A. – Sped. in abb. post. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CN/BO – Scuola e Lingue Moderne n. 7-9/2017, ottobre 2017
LA FORMAZIONE
LŒschER
Webinar e corsi rivolti agli insegnanti e alle scuole

200 webinar
50 seminari per le scuole Oltre 15.000
insegnanti coinvolti
40 formatori specializzati

Didattica inclusiva Competenze e certificazione

Orientamento
CLIL
Alternanza scuola-lavoro
Internet per la didattica Flipped classroom

Risorse cloud e web 2.0

Formazione disciplinare
Storytelling

Italiano L2

formazione.loescher.it
Loescher Editore Divisione di Zanichelli Editore è Ente Formatore Accreditato dal Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione del personale docente
(Direttiva n. 170/2016).
La partecipazione ai webinar dà diritto all’attestato di frequenza.
SOMMARIO ;

Scuola
: EDITORIALE
2 Convegno ANILS a Milano: nuovi contesti di formazione

e Lingue
dei docenti e di insegnamento delle lingue
Maria Cecilia Luise

Moderne {

4
RIFLESSIONI METODOLOGICHE

La prospettiva teorica e la valutazione nella glottodidattica 1


umanistica
A cura di ANILS di Giuseppe Maugeri e Mira Youn
Associazione Nazionale
Insegnanti Lingue Straniere
Rivista mensile
9 Recensione del libro Guida pratica all’italiano scritto
Poste Italiane S.p.A. – Sped. in abb. post. di Vera Gheno (2016)
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) di Maria Cecilia Luise
art. 1, comma 1, CN/BO
Anno LV 7-9 2017 & BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE
Proprietario ed editore STRANIERE 
ANILS
Direzione
Elena Porcelli
Direttore Responsabile
10 La didattica dell’accanimento
di Carlos Alberto Melero Rodríguez
Maria Cecilia Luise
Direttore Scientifico 15 Enjoy your snack: il lessico enogastronomico attraverso
cecilia.luise@gmail.com il principio della multisensorialità
Milvia Corso di Alessandra Bazzarello
Direttore editoriale
amministrazione@anils.it
Gli articoli e le proposte di
23 La sintesi vocale per il potenziamento della competenza
fonologica e della produzione scritta
collaborazione a SeLM vanno inviati
al Direttore Scientifico. di Lucia Ferrari
Foto di copertina:
© Icponline, 2017 29 Accessibilità glottodidattica: un approccio montessoriano
L’Editore ringrazia tutti coloro che alla letto-scrittura
hanno concesso i diritti di riproduzione di Chiara Baggio
e si scusa per eventuali errori di
citazione o omissioni. 35 Stimolare la riflessione metacognitiva negli alunni con BiLS:
Comitato dei revisori scientifici una proposta operativa
Mario Cardona, Bari di Giorgia Delvecchio
Paolo E. Balboni, Venezia
Antonella Benucci, Siena
Cristina Bosisio, Milano 41 Wohin wollen wir gehen? Verso l’accessibilità nella classe
Denis Cunningham, Belgrave AUS di tedesco
Paola Desideri, Chieti-Pescara di Elisabetta Moro
Bruna Di Sabato, Napoli
Terry Lamb, Sheffield UK
Patrizia Mazzotta, Bari 48 Sviluppare competenze in lingua inglese nella scuola primaria
Carlos Melero, Venezia attraverso video musicali
Marco Mezzadri, Parma di Cristina Farina
Anthony Mollica, Welland CDN
Gianfranco Porcelli, Milano
Matteo Santipolo, Padova (& LE BUONE PRATICHE
Graziano Serragiotto, Venezia
Flora Sisti, Urbino
Produzione editoriale Loescher 52 Approche multimodale de la littérature en classe de FLE:
Editore – Torino Grand Meaulnes
Coordinamento: Mario Sacco di Marie-Pascale Hamez e Béatrice Ochlinski
Progetto grafico: Visualgrafika – Torino
Redazione e impaginazione:
Fregi e Majuscole – Torino # DOCUMENTAZIONE
Finito di stampare nel mese di ottobre
2017 presso arti Grafiche DIAL – Dalle sezioni: resoconto delle iniziative di formazione ANILS
Mondovì (CN)
degli ultimi mesi:
Autorizzazione del Tribunale di Modena
del 3.6.1963: n. 398 del Registro di
Stampa. ISSN 2281-5953 61 Seminario Dalla ballata medievale alle ballate di Bob Dylan,
Firenze, 28 gennaio 2017
I saggi segnati con * hanno seguito un di Clara Vella
processo di referato anonimo da parte
di esperti appartenenti al Comitato di 64 Leading Innovation through CLIL, Roma, 23 marzo 2017
revisori scientifici indicato nel colophon. di Luisa Marci Corona
: EDITORIALE

Convegno ANILS a Milano: nuovi


2
contesti di formazione dei docenti
e di insegnamento delle lingue
Maria Cecilia Luise
Direttore scientifico di Scuola e Lingue Moderne

L’anno scolastico 2017/2018 che per la formazione dei docenti In questo numero pubblichiamo
inizia mentre scriviamo questo e per l’apprendimento delle un sostanzioso dossier che
editoriale si apre su problemi lingue straniere e seconde, la contiene una serie di saggi su
e temi rimasti in sospeso nei formazione iniziale e in servizio un tema che negli ultimi anni
mesi estivi: organici carenti, e la formazione all’estero è diventato particolarmente
dirigenti scolastici insufficienti, degli insegnanti di lingue, il rilevante in una scuola che
concorsi conclusi, non conclusi, panorama sempre più ampio vede all’inizio dell’a. s. 2017-
promessi da anni ma mai delle lingue in classe: – lingue 2018 una contrazione di
banditi da una parte, sigle straniere, lingua seconda, circa 58mila iscritti a fronte
– PON, ASL, CLIL, SOFIA… – lingue d’origine e lingue di un aumento di 10mila
che occupano sempre più il veicolari –, i nuovi contesti per studenti con certificazione di
tempo dei docenti e richiedono l’apprendimento delle lingue disabilità: l’insegnamento delle
nuove competenze e continui straniere e seconde, dagli adulti lingue straniere ad allievi con
aggiornamenti della loro dei CPIA ai bambini della Bisogni linguistici specifici
professionalità dall’altra parte. scuola pre-obbligo: sono questi (BiLS). Segmento della più
Gli ultimi mesi del 2017 sono i sottotemi che animeranno gli generale categoria dei BES
però anche l’occasione per interventi frontali e workshop (Bisogni educativi speciali),
partecipare al Convegno ANILS del Convegno. i BiLS sono definibili come
che si terrà a Milano tra il 23 Inoltre, il convegno di novembre i bisogni di allievi che sono
e il 25 novembre, all’istituto si svolge in concomitanza con normodotati dal punto di vista
Schiaparelli-Gramsci, in via il Congresso dell’associazione intellettivo, ma che presentano
Settembrini 4, dal titolo: – con il rinnovo delle disturbi del linguaggio e della
Nuovi contesti di formazione cariche – ed è occasione per comunicazione che spesso
dei docenti e di insegnamento un “compleanno” speciale: comportano difficoltà nello
delle lingue. Lingue straniere ANILS nel 2017 compie la sviluppo neuroevolutivo delle
e italiano L2. La centralità ragguardevole età di 70 anni; abilità scolastiche legate alla
della formazione linguistica festeggeremo con delle iniziative letto-scrittura e al calcolo
che si evidenzia nel Piano dedicate proprio a questa matematico. matematico. Sono
nazionale per la formazione ricorrenza. bisogni che, al di là dei possibili
degli insegnanti dell’ottobre interventi clinici, richiedono
2016 e le nuove progettualità interventi glottodidattici di
(PON, ASL, percorsi di studio adattamento e integrazione
e formazione all’estero…) che dei programmi, delle attività,
il Convegno
coinvolgono la scuola italiana dei percorsi, degli obiettivi di
vogliono essere i temi che si nazionale ANILS educazione linguistica al fine di
tratteranno durante il convegno. si terrà recuperare e potenziare le abilità
L’internazionalizzazione il 23, 24 e 25 linguistiche e comunicative
dei curricoli e la mobilità novembre degli allievi in questione (si veda
transnazionale, le competenze al proposito il recente volume
digitali e i nuovi ambienti curato da Daloiso recensito nel
:

© Icponline, 2017
3

precedente numero di SeLM). studenti BiLS attuano in per l’insegnamento dell’inglese


Dal punto di vista normativo, maniera inconsapevole; seguono attraverso video musicali in
riprendiamo alcune indicazioni sei saggi che riportano alcune una scuola primaria, Baggio
dal saggio di Melero pubblicato esperienze didattiche svolte – infine – rilegge l’utilizzo di
su http://edizionicafoscari. in scuole di diverso ordine e alcuni strumenti montessoriani
unive.it/it/edizioni/riviste/elle/ grado, in diverse discipline propedeutici alla letto-scrittura
2015/3/educazionelinguistica- linguistiche: Bazzanello si allo scopo di aiutare il bambino
e-bils/. focalizza sull’acquisizione di scuola dell’infanzia a rischio
Lo studente BiLS ha diritto del lessico enogastronomico di difficoltà.
ad avere un documento di attraverso proposte che Completano il numero un
programmazione personalizzato stimolano la multisensorialità saggio di Maugeri e Youn
dove vengono indicati: gli in un istituto superiore, Ferrari che posiziona il tema della
obbiettivi, che possono essere propone l’uso di un software valutazione dello studente
diversi da quelli della classe; di sintesi vocale in una classe di lingua all’interno di una
i mezzi compensativi: mezzi della scuola secondaria di impostazione glottodidattica
tecnologici (computer, tablet, primo grado, Moro indica come umanistica, e un articolo di
software, sintesi vocale, ecc.) integrare una unità di tedesco Hamez e Ochlinski che presenta
o altri mezzi (tabelle, prompt di un libro di testo per la scuola un’esperienza di didattica
linguistici, ecc.); le misure media al fine di aumentarne della letteratura centrata su un
dispensative: lo studente può l’accessibilità, Del Vecchio grande classico della letteratura
essere dispensato da alcune descrive strumenti e materiali francese: Le Grand Meaulnes di
prestazioni in LS, ad esempio, che possono aiutare gli studenti Alain-Fournier; infine, le ormai
la scrittura o lettura ad alta voce. BiLS a sviluppare competenze consuete relazioni di incontri di
Apre il dossier Carlos Melero metacognitive e a imparare formazione, iniziative, seminari
con una riflessione su quella a imparare durante lo studio organizzati da ANILS o ai quali
che l’autore chiama “didattica della lingua spagnola, Farina ANILS ha preso parte.
dell’accanimento”, pratica che racconta un’esperienza di Buona lettura e speriamo
a volte i docenti che hanno utilizzo di materiali inclusivi di incontrarci a Milano!
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

La prospettiva teorica
4
e la valutazione nella glottodidattica
umanistica
Giuseppe Maugeri, Mira Youn1
Università Ca’ Foscari, Venezia

Abstract
In questo articolo analizzeremo le caratteristiche principali dell’approccio umanistico. Partendo dai
contributi della teoria glottodidattica, tracceremo la visione e i tratti specifici di questa interpretazione
dell’insegnamento e apprendimento delle lingue. Successivamente, esamineremo all’interno di tale
prospettiva la questione valutativa grazie alla quale l’allievo dimostra di aver consolidato determinate
strategie di apprendimento, e di poter genere un comportamento linguistico autonomo.

In this article, we will analyze the main features of the humanistic approach. First, we will describe
the vision and the most important traits of this interpretation of teaching and language learning.
Subsequently, we will look at consider the assessment topic, whereby the student demonstrates to have
learning strategies and the communicative competence.

1. La prospettiva il campo di osservazione comporta che ogni fattore


glottodidattica dell’approccio dell’apprendimento tradizionale dell’apprendimento ha delle
umanistico focalizzato sulla lingua e ripercussioni sullo sviluppo
In questo paragrafo vogliamo si concentra sulla persona psicologico dell’allievo tali
individuare il contesto che apprende. Secondo da incidere sulle potenzialità
scientifico dell’approccio Maslow (1970) l’obiettivo è la di apprendimento di
umanistico. Preliminarmente comprensione dell’individuo quest’ultimo;
a ogni ricerca, bisogna nella sua totalità; l’apprendente, b. la lingua è strumento di
infatti individuare e riflettere infatti, non è ricettacolo passivo pensiero e di comunicazione
sulle basi epistemologiche dell’esperienza linguistica ma (Austin 1962) e serve per
riconducibili a una concezione è un soggetto attivo che attua promuovere e autorealizzare
dell’insegnamento e delle strategie emozionali se stessi.
dell’apprendimento delle lingue. e cognitive per entrare in
Nel farlo, considereremo quei relazione con il mondo. L’universo umanistico si
contributi della glottodidattica Le implicazioni che ne derivano rapporta dunque con la realtà
umanistica che, a partire dallo sono due: di ogni persona, con un punto
sviluppo di questa nuova a. il percorso didattico deve di partenza costituito dalla
prospettiva di pensiero (anni prendere in considerazione la motivazione e con un sistema
Sessanta del secolo scorso), storia personale del discente sensoriale-affettivo-cognitivo
si rivelano più significativi in modo da predisporre specifico (Bruner 1983).
per il discorso che stiamo materiali, strumenti e In tale direzione vanno gli studi
esaminando. strategie in rapporto ai suoi di Rogers (1961, 1969): egli
L’approccio umanistico amplia bisogni formativi. Questo considera la persona nella sua

1 Il contributo è frutto del lavoro congiunto dei due autori che hanno concordato assieme l’impianto generale e la suddivisione in parti.
Giuseppe Maugeri ha curato il primo paragrafo, mentre Mira Youn invece ha curato il paragrafo 2 e la conclusione.
}

interezza e complessità. Balboni responsabili, consapevoli alla metodologia didattica e alle


(2013) ne coglie il costrutto e le e motivati a esprimere: attività che l’insegnante intende
implicazioni glottodidattiche a. il carattere immediato svolgere in classe.
sottolineando che occorre e profondo della lingua; Dalle interazioni tra pari e
prestare attenzione agli aspetti b. l’intero tema della cultura con l’ambiente si costruisce
emotivi e cognitivi dello e della civiltà del popolo l’esperienza del sapere: nella
studente, ai suoi codici verbali di cui si studia la lingua: dimensione umanistica
e non verbali e ai diversi tipi dell’insegnamento il docente 5
McLuhan (1964) interpreta
di intelligenza e di modalità di tale aspetti come sistema di di lingue deve saper:
apprendimento, che consentono codici semiotici consolidati a. organizzare e presentare
all’insegnante di lingue di e li considera essenziali da i materiali didattici secondo
mettere l’allievo nelle condizioni padroneggiare se lo studente il principio di bimodalità
di dare delle risposte linguistico- vuole comunicare. e direzionalità del cervello
comunicative all’interno (Danesi 2015); si tratta
delle attività che è chiamato Essere consapevoli di ciò che di far percepire la lingua
a realizzare. si dice e di come lo si dice dapprima in maniera olistica
In Caon (2017) l’approccio determina un arricchimento attivando l’emisfero destro
umanistico non soltanto della visione del mondo del dell’area cerebrale per poi
è ricostruito con criteri di soggetto apprendente. Entro un passare alla fase più analitica,
scientificità ma vengono siffatto percorso di acquisizione, logica e razionale governata
suggerite al docente determinate egli scopre l’universo dall’emisfero sinistro. Infine,
strategie e soluzioni per linguistico-culturale della in fase di sintesi, occorre
far fronte alla complessità lingua straniera, costruendo sviluppare la produzione
dell’apprendimento. Partendo orale e/o scritta facendo in
simultaneamente molteplici
dalla specificità di ciascuno modo che i due emisferi
sistemi per agire e compiere
studente, il docente progetta cooperino nel recuperare le
scelte adeguate alla situazione e
dei percorsi didattici in nuove informazioni apprese
verificabili dal docente mediante
stretta relazione con le e nel costruire lingua;
il modello “SPEAKING” di
motivazioni, i bisogni formativi b. incrementare il piacere
Hymes (1972). In un tale
e gli obiettivi dei soggetti di apprendere e di farlo
apprendenti in modo da contesto, quanto è stato
insieme con gli altri. Da tale
co-costruire assieme delle fatto, sperimentato, prodotto considerazione deriva come
esperienze di apprendimento contestualmente dall’allievo con sia fondamentale proporre
personalizzate; in esse ogni la lingua lo spinge alla crescita condizioni di apprendimento
studente riconosce la valenza personale e comunicativa. serene e rilassanti entro
di questa impostazione pratica In questo scenario dinamico, le quali favorire un
e di un progetto educativo e il docente si fa carico della atteggiamento di interesse,
formativo che presuppone un responsabilità di fare in di curiosità e talvolta di
approccio al contenuto, una modo che vi siano le migliori sfida ai discenti. A una
organizzazione specifica dello condizioni di apprendimento tale situazione concorrono
spazio didattico, degli strumenti per gli studenti. Ciò si declina specifiche strategie didattiche
che innescano l’azione e il gioco innanzitutto nel saper progettare volte a coinvolgere anche lo
delle interazioni fra gli allievi e costruire un ambientale studente più ritroso e timido,
(Stevick 1990). fisico e spaziale adeguato contribuendo così a fargli
Un altro aspetto fondamentale rompere il ghiaccio, a fargli
in tale orientamento acquisire maggiore fiducia in
glottodidattico è che la lingua se stesso e nell’ambiente e,
straniera viene calata in soprattutto, a rimuovere stati
un preciso contesto di vita, d’ansia (Krashen 1981);
rendendola immediata ed
l’esperienza del sapere c. rendere l’apprendimento
essenziale. In questi termini, si costruisce dalle significativo; a tale risultato
l’approccio umanistico si interazioni con gli altri concorrono numerosi fattori
concretizza come esperienza e con l’ambiente fra cui variare i materiali
didattica imperniata sullo didattici, proponendo generi
sviluppo di conoscenze di testuali e fonti in grado di
cui gli studenti son fautori offrire allo studente una
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

visione a tutto tondo della


lingua e della cultura studiata.
Variare le strategie didattiche
in funzione delle persone
e della tipologia di obiettivi
da conseguire consente di
sorprendere lo studente,
6 di soddisfare diversi tipi di

© Icponline, 2017
intelligenze e di intervenire
in maniera appropriata nella
trasformazione degli errori in
preziose risorse da analizzare
assieme, in un progetto che
è considerato, prima di tutto,
comune e poi personale.

Una situazione di
apprendimento come
quella delineata è attenta
alla dimensione umana e la
sfrutta per poter sviluppare
e consolidare strategie di
apprendimento in grado di
generare un comportamento
linguistico autonomo.
In sintesi, l’approccio
considerato si focalizza
essenzialmente: studente per tramutarli in All’interno di queste istanze e
a. sulla figura del docente: egli risorsa mediante un percorso fenomeni si affermano le basi
non è più colui che trasmette di osservazione della regola del modello glottodidattico
una verità grammaticale nel testo; di ipotesi circa il suo umanistico, nel quale la lingua
alla quale gli studenti non funzionamento, di successiva e la vita didattica dell’allievo
possono opporsi, ma al verifica, fissazione e riutilizzo; non vengono viste come
contrario, è una figura b. sulla figura dell’allievo: categorie generali, univoche
professionale consapevole Chomsky (1968) sostiene che e deduttive; al contrario, si
di quello che fa in classe e vi sia un meccanismo innato punta a conoscere con criteri
di come lo fa. L’insegnante di acquisizione linguistica di scientificità la storia di
non artigianale padroneggia che permette a ogni persona apprendente di ogni individuo
approcci, metodi e tecniche di apprendere una lingua, allo scopo di guidarlo verso un
allo scopo di promuovere essendo ogni apprendente apprendimento significativo.
una didattica utile per geneticamente predisposto a
il conseguimento della valutare emozionalmente e 2. La valutazione linguistica
competenza comunicativa classificare cognitivamente gli L’apprendimento non può essere
e interculturale dei discenti input. L’individuo perciò non un’attività astratta e distante
(Balboni, Caon 2015). è una tabula rasa o un vaso da chi apprende. Secondo la
Lungo tale processo, egli vuoto da colmare con regole glottodidattica umanistica lo
si serve della lingua non e parole, ma differentemente studente non è una tabula rasa
per l’apprendimento delle da questa concezione ogni da incidere, ma è un soggetto
regole e la loro applicazione studente segue un percorso attivo, fonte di intuizione e
mediante traduzioni, ma per di acquisizione personale, principio di trasformazione del
poter far sì che con la lingua secondo stadi di acquisizione reale. Una tale interpretazione
il discente possa realizzare gli che evolvono, in cui l’input dell’insegnamento e
obiettivi per cui ha investito viene valutato, poi classificato dell’apprendimento trova
tempo, fatica e denaro. In dalla mente e “accomodato” risvolto e applicazione
questa direzione, il docente nella memoria (Balboni nell’ambito di una
si appropria egli errori dello 2015). considerazione umanistica
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

della situazione valutativa. 2.1. La competenza comunicativa micro-abilità, ma sia inserita


Quest’ultimo aspetto, infatti, Per Balboni (2013) la all’interno di una situazione:
costituisce un’azione di competenza comunicativa ciò richiede al discente abilità e
interpretazione delle prestazioni è suddivisa in sfere di competenze integrate, dovendo
dell’allievo alla luce di un competenze: dimostrare di saper regolare
percorso di apprendimento dove a. saper fare lingua: tale il processo comunicativo in
il discente è stato protagonista. sfera si esplica nel saper funzione alle richieste del test
7
In questa direzione convergono padroneggiare le abilità (Serragiotto 2016).
gli studi di Carroll (1980) e di linguistiche; Su tale indirizzo di studi legati
Oller (1979), secondi i quali b. saper fare con la lingua: tale al modello comunicativo,
la situazione valutativa deve sfera si riferisce al saper J.W. Oller propone l’utilizzo
avere una struttura differente utilizzare la lingua come di nuove metodologie nella
da quella di tipo strutturale strumento d’azione; valutazione. Nello specifico,
e comportamentista. c. sapere la lingua: tale aspetto egli fa oggetto di valutazione
Allo scopo di approfondire le include il saper usare la due aspetti della comunicazione.
differenze tra la valutazione grammatica fonologica; Il primo aspetto è di carattere
tradizionale e quella di stampo inoltre riguarda l’aspetto cognitivo e riguarda la codifica
umanistico, Serragiotto (2016) grafemico, lessicale, testuale del messaggio attraverso parole
mette in evidenza come per e morfosintattico; e proposizioni; il secondo è
l’approccio glottodidattico d. saper integrare la lingua con di natura affettiva e riguarda
tradizionale la valutazione si i linguaggi extralinguistici: la codifica dell’informazione
basi sull’applicazione di regole competenza cinesica, nelle relazioni interpersonali
formali, e considera una serie competenza prossemica, attraverso aspetti extralinguistici
competenza vestemica e paralinguistici.
di elementi della lingua che lo
e, infine, competenza L’integrazione di tali aspetti
studente è chiamato a usare
oggettuale. nella valutazione consente alla
nella loro isolata specificità. Per
lingua di essere testata nella
quanto riguarda le tecniche,
Secondo l’approccio sua interezza; in concreto non
nella sua opera Language Testing
comunicativo, la lingua vengono più testate le singole
(1961), Lado ritiene la scelta
acquista rilevanza in base abilità, ma le competenze dello
multipla come affidabile per un
alle molteplici relazioni e studente vengono valutate in
corretto funzionamento del test, base alla capacità di sapersi
significati che si stabiliscono
poiché viene ritenuta una delle districare in situazioni dove
tra i parlanti all’interno di una
poche tecniche che prende in determina situazione e uno egli deve compiere delle scelte
considerazione la microstruttura specifico contesto socioculturale. anche di tipo pragmatico.
della lingua. Il successo della comunicazione Dagli esiti di questo indirizzo
All’inizio degli anni Settanta si misura in base all’efficacia del comunicativo prende corpo un
si afferma l’approccio processo comunicativo, ossia modello di valutazione in cui
comunicativo che sposa una sullo scambio di messaggi che la lingua non è un elemento
visione della lingua pragmatica risultano essere efficaci quando isolato ma le diverse abilità
e sociolinguistica, per cui essa gli interlocutori raggiungono vengono verificate in base alle
non è un sistema di regole il proprio scopo. scelte di natura pragmatica,
fisse e cristallizzate che occorre socioculturale e interculturale
valutare in modo molecolare; 2.2. La valutazione linguistica del discente.
la glottodidattica comunicativa, nella glottodidattica umanistica Provando a sintetizzare
infatti, attribuisce importanza Su tali premesse B.J. Carroll le peculiarità che
alla competenza comunicativa elabora il test comunicativo: contraddistinguono la
come obiettivo principale si tratta di una tipologia di situazione valutativa secondo
di un percorso linguistico. valutazione che si propone una visione glottodidattica di
Per comprendere meglio il di valutare la lingua nella sua tipo umanistica, possiamo
funzionamento e le finalità della globalità, vale a dire inserita in delineare alcuni tratti specifici
valutazione nella glottodidattica una cornice comunicativa. Una fra cui:
umanistica è opportuno tale pratica valutativa implica a. il significato che è attribuito
soffermarsi su cosa intendiamo che la lingua seconda o straniera alla valutazione: tale situazione
per competenza comunicativa. non venga più suddivisa in implica che valutare sia
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

valorizzare qualcuno in stampo umanistico assegna alla e le competenze apprese


funzione di uno scopo; valutazione. Essa viene intesa dello studente;
b. la valutazione è attività come uno strumento finalizzato c. un processo di controllo della
del pensiero e il pensiero è sia a educare, sia a valorizzare crescita linguistica dell’allievo.
valutativo solo se è produttivo, le competenze del discente.
comparativo e critico. Diventa Nell’ambito di un curricolo All’interno di questo schema
produttivo se contribuisce interessato a realizzare le finalità del valutare, è possibile che
8 alla crescita dei soggetti dell’educazione linguistica, la le ricadute della valutazione
interessati; comparativo valutazione pertanto si articola misurino non solo le abilità
perché la valutazione come: linguistiche dell’allievo
coinvolge sempre due o a. un processo pedagogico ma anche l’efficacia
più risorse; critico perché continuo, trasparente e dell’insegnamento del
dovrebbe essere capace di interazionale che coinvolge docente. In questa direzione,
mettere in discussione idee tutti gli attori; la valutazione assume una
e ipotesi (Serragiotto 2014). b. un processo glottodidattico portata strategica, così come
regolato da presupposti sottolinea Diadori (2010), mirata
3. Conclusione scientifici in grado di alla gestione della qualità del
In questo breve contributo indirizzare il docente processo di apprendimento
abbiamo considerato il punto nell’individuare il metodo a sua volta legato al
di vista che una parte della e gli strumenti migliori conseguimento degli obiettivi
letteratura glottodidattica di per verificare le conoscenze linguistici da parte dei discenti.

– AUSTIN J.L. (1962), How to Do Things with Words, Clarendon, – HYMES D. (1972), “On Communicative Competence”,
Oxford. in PRIDE J.B., HOLMES J. (a cura di), Sociolinguistics, Penguin,
– BALBONI P.E. (2013), Le sfide di Babele, UTET, Torino. Harmondsworth, pp. 269-285.
– BALBONI P.E. (2015), “Il contesto della rivoluzione copernicana – KRASHEN S.D. (1981), Second Language Acquisition and
degli anni Settanta nell’insegnamento delle lingue straniere”, Second Language Learning, Pergamon, Oxford.
in LANDOLFI L. (a cura di), Living Roots – Living Routes, L’Orientale, – LADO R. (1961), Language Testing: The Construction and Use
Napoli, pp. 19-40. of Foreign Language Test, Longman, Londra.
– BALBONI P.E., CAON F. (2015), La comunicazione interculturale, – MASLOW A.H. (1970), Motivation and Personality, Harper & Row,
Marsilio, Venezia. New York.
– BRUNER J. (1983), The Culture of Education, Harvard University – MCLUHAN M. (1964), Understanding Media: The Extensions
Press, Cambridge, MA. of Man, McGraw-Hill, New York.
– CAON F. (a cura di) (2017), Educazione linguistica nelle classi – OLLER J.W. (1979), Language Test at School, Longman, London.
ad abilità differenziate, Loescher, Torino. – ROGERS C. (1961), On Becoming a Person, Houghton-Mifflin,
– CARROLL J.B. (1980), Testing Communicative Performance, Boston, MA.
Pergamon, Oxford. – ROGERS C. (1969), Freedom to learn, Merrill, Columbus, OH.
– CHOMSKY N. (1968), Language and Mind, Harcourt Brace & – SERRAGIOTTO G. (2014), Dalle lingue microdisciplinari al CLIL,
World, New York. UTET, Torino.
– DANESI M. (2015), Il cervello in aula. Neurolinguistica e didattica – SERRAGIOTTO G. (2016), La valutazione degli apprendimenti
delle lingue, Guerra, Perugia. linguistici, Loescher, Torino.
– DIADORI P. (a cura di) (2010), Formazione, Qualità, Certificazione – STEVICK E. (1990), Humanism in Language Teaching, Oxford
per la didattica delle lingue moderne in Europa, Le Monnier, Milano. University Press, Oxford.

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ttraverso il volto di un tutor che pone domande,
▶ farsi guidare dal tutor che si adatta in modo
risponde, stimola il ripasso e la riflessione, ogni dinamico e progressivo al suo livello
studente è guidato in maniera adattiva passo a passo ▶ avere un ottimo strumento per il ripasso
nell’analisi o nella traduzione di un testo. individuale e l’autovalutazione
wILL
tutor di inglese
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

Guida pratica all’italiano scritto


(senza diventare grammarnazi)
di Vera Gheno, Franco Cesati Editore,
Firenze, 2016
Recensione di Maria Cecilia Luise
Università di Firenze

Guida pratica all’italiano scritto capitoli che si soffermano presenza massiccia nella scuola
è un volume agile, pratico e di su lessico, ortografia, di studenti che non hanno
piacevole lettura che riesce a punteggiatura, uso di coesivi e l’italiano come lingua materna
dare un quadro utile dell’italiano connettivi, e su quelli che sono costringe tutti i docenti, non
scritto e delle procedure per i principali dubbi o errori dello solo quelli di lingua italiana,
produrre testi scritti. Il volume scrittore in merito, e un capitolo a confrontarsi su quale sia
ha un interessante sottotitolo sulla norma linguistica e sul l’italiano “corretto” – se ne
messo tra parentesi: “senza concetto di errore. La seconda esiste uno che va bene in
diventare grammarnazi”, che parte del libro è invece dedicata tutte le occasioni – e a trovare
fornisce un’indicazione precisa, alle tecniche e alle procedure le risposte a domande sulla
per quanto ironica, del taglio della scrittura, dalla presa di lingua alle quali non hanno
che Vera Gheno ha dato appunti alla rilettura a fini di mai pensato; perché sia che
all’argomento. revisione finale del prodotto. si insegni lingua italiana a
I destinatari secondo le Ogni capitolo contiene inoltre italofoni o a stranieri, sia che
intenzioni dell’autrice sono brevi brani tratti da testi si insegni una lingua straniera,
gli studenti universitari di letterari, da Queneau a Calvino, i docenti formati nella scuola
facoltà umanistiche, che nel da Meneghello a Mario Rigoni e nell’università italiane
loro percorso accademico Stern, e pezzi di saggi, da De provengono da una tradizione
dimostrano sempre più spesso Mauro a Don Milani, che fanno che ha per lungo tempo ritenuto
difficoltà di espressione da contrappunto agli argomenti che la capacità di scrivere sia
soprattutto nello scritto trattati e offrono una pausa di un “dono”, quando invece può
– difficoltà che si trascinano riflessione. e deve essere insegnata, in
dalla scuola secondaria e che Perché consigliamo questo libro qualsiasi lingua.
appaiono drammatiche al ai lettori di SeLM? Perché, in Chiudiamo riportando la
momento della stesura della generale, non si finisce mai di definizione che in quarta di
tesi di laurea –, ma riteniamo imparare, e qualsiasi lettore copertina, come da vocabolario,
che gli argomenti trattati colto e attento alla lingua viene data del termine
“grammarnazi”:
possano interessare anche altre come sono i docenti di lingue
categorie di lettori, a cominciare potrà trovare nozioni e spunti
persona che manifesta eccessiva
dagli insegnanti di materie di riflessione nuovi; perché rigidità nei confronti della norma
linguistiche e letterarie. nella nostra vasta esperienza linguistica, criticando spesso e
Il volume si apre con “i ferri di formazione di insegnanti pubblicamente i propri interlocutori
del mestiere”, costituiti dalle spesso ci siamo imbattuti in per i loro errori e incertezze. In
fonti cartacee e digitali alle “grammarnazi”, che finiscono generale, un soggetto che riesce
quali fare riferimento in caso di loro malgrado per demotivare sovente a rendersi antipatico perché
dubbi linguistici o per ricerche con le loro incrollabili certezze appare più focalizzato sulla forma
bibliografiche; seguono alcuni legioni di studenti; perché la che sul contenuto.
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

La didattica
10
dell’accanimento
Carlos Alberto Melero Rodríguez
Università Ca’ Foscari Venezia, Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
L’educazione linguistica degli alunni con Bisogni linguistici specifici è una sfida per il glottodidatta.
In questo contributo partiremo dal concetto della “didattica dell’accanimento”, cioè quella didattica che
in modo più o meno evidente fa perno sulle difficoltà dello studente, individuando quando si può parlare
di “accanimento”. In un secondo momento si giustificherà il rifiuto di questa didattica da un punto
di vista etico per proporre un modello che permetta al docente di evitare la didattica dell’accanimento
e raggiungere una didattica il più accessibile possibile.

The linguistic education for students with specific linguistic needs is a challenge for the languages
teacher. In this paper we will start from the “didactics of persecution”, which means that didactic which,
in a more or less evident way, supports itself on the difficulties of the student. We will also identify when
we can speak about “persecution”. Secondly, we will justify the rejection to this didactic from an ethical
point of view, and consequently, propose a model which allows the teacher to avoid the cruelty in a way
he/she can achieve a didactic which is as accessible as possible.

1. Introduzione: nel 2017, sono stati sette impareranno…”. Il commento


perché questo titolo? anni di formazione continua si è evoluto (dalla negazione
Molti anni fa, in un incontro nelle scuole, come gruppo dell’esistenza si è passati a
di formazione per docenti di ricerca DEAL (Differenze incolpare i tablet), ma adesso
della allora scuola superiore, evolutive e accessibilità – se vogliamo essere ottimisti
un docente mi disse, mentre nell’apprendimento/ e positivi – la collega ha
si parlava di DSA: “Ma i DSA insegnamento linguistico) almeno accettato che i DSA
non esistono! È tutta una abbiamo fatto innumerevoli (o altri deficit meno conosciuti)
incontri, ci sono molte esistono.
stupidaggine che i medici si
associazioni che hanno molto Dunque, questi colleghi
sono inventati e adesso noi
lavorato in quest’ambito, le (che spero siano casi isolati)
dobbiamo lavorare di più per
pubblicazioni sull’argomento propongono quella che
questi studenti che sono solo
sono tante… e pensavo, vorrei chiamare la “didattica
pigri o, semplicemente, non ci erroneamente, che questo dell’accanimento”: hai difficoltà
arrivano”. Era la prima metà tipo di risposte fossero ormai nella decodifica del testo
dell’anno 2011, la Legge 8 sparite… ma mi sbagliavo. scritto? Allora leggi di più.
ottobre 2010, n. 170 era appena Pochi mesi fa, in un altro Hai difficoltà nella decodifica
stata pubblicata e le linee guida incontro di formazione, una del testo orale? Allora fai più
dovevano ancora arrivare. collega mi disse: “I DSA non esercizio d’ascolto… Se la
All’epoca giustificai questa hanno nessun problema, è mettiamo in altri termini per,
risposta perché pensai che soltanto che da piccoli hanno forse, vedere più chiaramente
era ancora presto perché tutti usato molto i tablet e non il problema: io sono miope
potessero essere (in)formati sui hanno usato la carta e la penna, (e tanto), immaginiamo che stia
DSA e le lingue straniere ma, e questo ha impedito loro di imparando a tirare con l’arco.
devo confessare, mi infastidii svilupparsi normalmente. Il Se non ho gli occhiali e mi
non poco dell’atteggiamento. tutto passa facendo loro leggere chiedono di lanciare la freccia,
Gli anni sono passati, siamo e scrivere tanto, con la pratica il mio primo problema è vedere
&

il bersaglio. Se non lo vedo, che gambe così vedrai che sei più consisterebbe nel richiedere
posso fare? Il mio allenatore mi stabile”… la lettura e lo svolgimento di
può fare lanciare infinite volte In poche parole: se lo studente esercizi di comprensione.
la freccia, ma se faccio centro ha un deficit che gli impedisce Si potrebbe anche considerare
sarà per pura fortuna perché, di realizzare delle performance didattica “accanita” quella
ricordiamo, non ci vedo! nella media, bisogna capire didattica che risolve (si legga
Ma non basta avere gli occhiali perché il prodotto è deficitario con ironia) il problema della
(un mezzo compensativo), e intervenire in modo mirato, decodifica dando allo studente 11
qualcuno mi deve anche non semplicemente far ripetere una sintesi vocale, o il problema
spiegare come lanciare la il prodotto, perché sarà sempre nella comprensione del testo
freccia: “Prendi la freccia così, deficitario in quanto la barriera dando allo studente testi
allunga il braccio in questo non è nel risultato ma nel semplificati e/o banali. Cioè,
modo, colloca la mano da processo. in entrambi i casi si agisce
questa parte…”. Devo ricevere sul prodotto, vale a dire sulla
un’istruzione formale, non 2. In che cosa consiste la superfice e non in profondità.
soltanto mettermi gli occhiali “didattica dell’accanimento”? Altra modalità di “accanimento”
(magari anche giusti per Intendiamo per “didattica è quella dove si infierisce
me) e sentirmi dire “adesso dell’accanimento” (mi permetto sulla diversità (in negativo)
lancia”, e dopo ogni lancio: di prendere questa licenza dello studente. Questo può
“Bene, male, più su, più giù…”. quasi poetica per rendere essere fatto in molti modi:
Anch’io vedo che la freccia più accattivante il titolo e ad esempio, esonerando tout
è andata a finire sei metri a più leggera la lettura) quella court uno studente da una certa
destra… Ho bisogno di sapere didattica delle LS che in modo prestazione, ad esempio: “Sei
come fare a far finire la freccia più o meno chiaro inferisce dislessico quindi non leggi ad
nel bersaglio! o non tiene conto dei bisogni alta voce” (altra questione è
Ma non basta: dirmi come si specifici degli studenti.1 non essere valutato su quella
fa, spiegarmi la formula fisica Questa potrà essere come negli determinata abilità, o aggiustare
e i principi di balistica serve a esempi in apertura: nel caso i parametri di valutazione).
poco se non prendo io l’arco e di uno studente con un deficit Altro modo potrebbe essere
le frecce e lancio. Ho bisogno che intacca la decodifica del quello del “6 politico”, cioè,
di fare pratica, di avere una testo scritto, consisterebbe lo studente certificato ottiene
guida che mi spieghi come nel richiedere allo studente un 6 per evitare problemi al
fare ciascun movimento, che l’esercitazione della lettura collegio docente. In altre parole,
mi dia un feedback mirato a per migliorare la performance immaginiamo che le abilità
migliorare ogni parte della mia tramite la semplice pratica linguistiche possano essere
performance: “Vedi, collochi la dell’abilità; o nel caso di uno rappresentate in questo modo,
mano troppo in alto, prova ad studente con un disturbo dove l’abilità è il risultato di una
abbassarla un po’”, “Se metti le di comprensione del testo, serie di componenti (v. fig. 1).

FIGURA 1

Componente Componente Componente


Abilità
A B C

1 Sui Bisogni linguistici specifici (BiLS) si veda Daloiso 2013, 2016.


& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

Usiamo il termine generico 3. Una scelta etica


“componenti” per riferirci sia La questione etica
ai processi e sotto-processi sia nell’educazione linguistica
alle competenze. Per chiarire l’intervento è stata affrontata da diversi
il concetto, usiamo l’esempio del docente dovrebbe studiosi; per una visione
dell’abilità di scrittura, che partire dal Profilo d’assieme si rimanda a Balboni
comprende i processi della (2011, 2014). È stata anche
12 pianificazione, codificazione e glottomatetico
affrontata per quanto riguarda
revisione, e i processi riguardanti funzionale la facilitazione (Balboni 2010),
il recupero dalla memoria a dello studente mentre in particolare per i
lungo termine, il contesto, BiLS ci risulta solo un lavoro
eccetera. Ma l’abilità di scrittura (Melero Rodríguez 2015),
richiede anche una serie di al quale rimandiamo per un
competenze: tecnica, linguistico- approfondimento.
cognitiva e (inter)culturale Se come indica Balboni
abilità ma sostituire tout
(per un approfondimento (2011:11sgg.) l’educazione
court l’abilità con un mezzo
rimandiamo ad altro nostro linguistica è
compensativo o, nella
lavoro, Melero Rodríguez 2017).
peggiore delle situazioni,
La didattica dell’accanimento {[l’(atto) di (aiutare) l’(attivazione)]
consisterebbe nel fare, in modo con l’esonero dell’abilità
[della (facoltà) del (linguaggio)]}
più o meno esplicito, una di colpita.
queste scelte: 2. Intervenire sulla persona. Nel essendo un atto avrà, di
1. Intervenire sul prodotto. Si senso che si può nascondere conseguenza, una componente
potrà fare in due modalità: il deficit e far risultare etica innegabile, perché un
a. pensare che un’abilità sulla carta una prestazione atto è volontario e ha degli
intaccata potrà essere sufficiente (il 6 politico di obiettivi da raggiungere (che
sviluppata con la sola cui sopra), o allontanare bisogna decidere), quindi
pratica di questa abilità, la persona con il deficit deve essere programmato e
senza individuare quale (dirottando lo studente verso progettato – altrimenti non
processo o competenza altra scuola). Sotto questa si parla di educazione ma di
è colpita dal deficit e in voce includiamo anche gli apprendimento spontaneo! Nel
quale maniera. Non c’è interventi sui contenuti, caso degli studenti con BiLS
un’istruzione esplicita dei dove questi vengano ridotti l’atto dovrà essere progettato
processi e/o competenze ai minimi termini in modo tenendo conto delle difficoltà
sottostanti l’abilità, ma si che la prestazione risulti – che lo studente ha nella facoltà
lascia all’apprendimento apparentemente – sufficiente del linguaggio che rendono
implicito l’acquisizione e e dunque la persona (ovvero, necessari aiuti all’attivazione
sviluppo di essi (su questo lo studente) si veda decurtata mirati e calibrati (Melero
punto torneremo più tardi); di una parte più o meno Rodríguez 2015).
b. non intervenire in nessun significativa della propria Dunque, una scelta eticamente
modo sul recupero della formazione. valida è quella che si basa sul

FACCIAMO CLIL
L’insegnamento integrato di lingua e disciplina

L œscher mette a disposizione di docenti e studenti


numerosi materiali, su carta e online, dedicati al
CLIL in lingua straniera e CLIL in italiano.
Insieme a Paolo Balboni dell’Università Ca’ Foscari
Venezia, Lœscher ha dato vita a un progetto di
Educazione Linguistica.

clil.loescher.it
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

13

P.13: © Icponline, 2017

vero e che agisce cercando il docente dovrebbe partire dal ππ sia perché il deficit lo rende
bene. Dove il vero è il modello Profilo glottomatetico funzionale complicato, come nel caso
adottato (l’idea di lingua) e il dello studente (su cui torneremo degli studenti con DSA
bene sono buone azioni che a breve) per poter agire cercando (Jiménez Fernández 2010;
portano a buoni risultati (agire il bene e avvicinando lo studente Jiménez Fernández et al. 2011,
male con buone intenzioni non al vero, dunque intervenendo Melero Rodríguez 2012);
è eticamente accettabile). sulle componenti delle abilità ππ sia perché le difficoltà dello

Nel caso nostro, la didattica linguistiche in base alle studente in altre componenti
dell’accanimento è quella che, particolarità e bisogni dello fanno in modo che debba
pur avendo le migliori intenzioni studente: compensando il sotto- dedicare risorse extra nel
(ad esempio: visto che fai fatica processo colpito, esplicitando compensare le difficoltà
a leggere, non leggere), fa delle le componenti necessarie, (ad esempio, compensare la
scelte che allontanano dal vero eccetera. non automatizzazione della
(dalla lingua) lo studente o, Seguendo l’esempio che decodifica) sottraendo risorse
peggio ancora, lo portano al vizio facevamo prima, se lo studente necessarie per attivare (in tutto
(facendo credere allo studente ha difficoltà nella scrittura, o in parte) l’apprendimento
che lo sforzo e la fatica non dovrò individuare quali implicito.
sono necessari, ad esempio sotto-processi o competenze
compensando troppo o dove sono colpite (in tutto o in 4. Come evitare la didattica
non c’è bisogno), o lo portano parte), e dovrò aiutarlo con dell’accanimento?
all’illusione (facendo credere allo l’insegnamento esplicito di Da quanto indicato fino a qui
studente di imparare quando strategie per la generazione di si può dedurre che per evitare
in realtà i buoni risultati sono idee, per la gerarchizzazione o, l’accanimento didattico bisogna:
conseguenza di una scelta a ad esempio, usando un mezzo a. individuare quali (sotto)
monte – 6 politico – o di una compensativo per correggere processi o competenze sono
compensazione eccessiva, o di la scrittura. In questo caso, intaccati;
una riduzione non giustificata dovrò stabile quando e per cosa b. intervenire in modo mirato
della richiesta). usare questo mezzo. Dovrò sul processo: se collochiamo
Non è questa la sede per evitare di insistere nel ripetere lo schema delle componenti
approfondire ulteriormente la la performance perché molti delle abilità in questo modo,
componente etica, basti indicare BiLS hanno problemi con dovremo intervenire nella
che eticamente l’intervento del l’apprendimento implicito: parte indicata in rosso
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

FIGURA 2

Componente Componente Componente


Abilità
14 A B C

(v. fig. 2), non sullo studente attraverso la compensazione delle i suoi punti di forza e le sue
o sulla abilità. abilità deficitarie e il potenziamento preferenze d’apprendimento
delle abilità residue. (Profilo glottomatetico
Per fare questo, è necessario funzionale). In caso di
costruire un Profilo glottomatetico Vale a dire una sintesi dei punti necessità (perché lo studente
funzionale dello studente, che di forza e debolezza, in modo ha un bisogno specifico) dovrà
assieme a Michele Daloiso da poter intervenire sui punti prevedere interventi mirati o
abbiamo definito in questo modo strategici appoggiandosi – se compensazioni dove necessario,
(Bazzarello e Spinello 2016:229): necessario – sui punti di forza
ad esempio, dando gli occhiali
dello studente.
L’analisi dei bisogni dell’alunno
per vedere bene il bersaglio,
con BiLS è una raccolta 5. Conclusioni esplicitando la tecnica per
sistematica e un’analisi di tutte tendere l’arco o permettendo
Riprendendo l’introduzione
le informazioni necessarie per l’uso di apparecchiature
di questo lavoro, il docente di
elaborare il Profilo Glottomatetico che compensano un deficit
tiro con l’arco dovrà decidere
Funzionale dell’alunno, ossia (ad esempio, un attrezzo
in primis qual è il bersaglio
una sintesi formalizzata delle per sostenere la freccia in
(il modello di lingua) e dovrà
sue competenze e fragilità sul posizione perché ha qualche
piano linguistico-comunicativo e cercare di fare in modo che
lo studente si avvicini il più problema alla mano). Dovrà
cognitivo-comportamentale. Nella
possibile quando lancia la freccia anche promuovere l’autonomia
prospettiva teorica dell’accessibilità
glottodidattica, i risultati dell’analisi (performance di un’abilità). dello studente, insegnando
dei bisogni consentono di elaborare Per farlo, dovrà insegnare allo e esplicitando strategie che
e validare un progetto di educazione studente la tecnica passo a passo gli permettano di continuare
linguistica in grado di soddisfare (componenti) e osservare le a migliorarsi durante tutto
i bisogni linguistici dell’alunno possibili difficoltà dello studente, l’arco della sua vita.

Bibliografia
– BALBONI P.E. (2010), “Un approccio etico alla facilitazione – DALOISO M. (2016), I Bisogni Linguistici Specifici. Inquadramento
nell’apprendimento linguistico”, in CAON F. (a cura di), teorico, intervento clinico e didattica delle lingue, Erickson, Trento.
Facilitare l’apprendimento dell’italiano L2 e delle lingue straniere, – JIMÉNEZ FERNÁNDEZ G. (2010), Déficit en aprendizaje implícito
UTET, Torino. en la dislexia evolutiva, Departamento de Psicología Evolutiva y de la
– BALBONI P.E. (2011), Conoscenza, verità, etica nell’educazione Educación, Granada, PhD, http://hera.ugr.es/tesisugr/18755859.pdf.
linguistica, Guerra, Perugia. – JIMÉNEZ FERNÁNDEZ G., VAQUERO J.M., JIMENEZ L., DEFIOR
– BALBONI P.E. (2014), “Etica nell’approccio, nel metodo, nelle S. (2011), “Dyslexic Children Show Deficits in Implicit Sequence
azioni dell’educazione linguistica”, E-JournALL, EuroAmerican Learning, But Not in Explicit Sequence Learning or Contextual
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– BAZZARELLO A., SPINELLO M. (2016), “Analisi dei bisogni, – MELERO RODRÍGUEZ C.A. (2012), “Mezzi informatici per
programmazione glottodidattica e valutazione degli studenti con l’accessibilità glottodidattica: riferimenti teorici e proposte di
Bisogni Linguistici Specifici”, in DALOISO M. (a cura di), I Bisogni applicazione”, EL.LE Educazione linguistica – Language Education 1
Linguistici Specifici: Inquadramento teorico, intervento clinico e (3), Edizioni Ca’ Foscari, Venezia.
didattica delle lingue, Erickson, Trento. – MELERO RODRÍGUEZ C.A. (2015), “Educazione Linguistica
– DALOISO M. (2013), “Riflessioni sul raggio d’azione della e BiLS. Alcune questioni etiche”, EL.LE Educazione Linguistica
glottodidattica speciale. Una proposta di definizione e – Language Education 4 (3), Edizioni Ca’ Foscari, Venezia,
classificazione dei Bisogni Linguistici Specifici”, EL.LE Educazione http://doi.org/10.14277/2280-6792/ELLE-4-3-15-0.
Linguistica – Language Education 2 (3), Edizioni Ca’ Foscari, – MELERO RODRÍGUEZ C.A. (2017), Spagnolo Plus. Produzione
Venezia, http://doi.org/10.14277/2280-6792/75p, pp. 635-649. scritta, Erickson, Trento. In corso di pubblicazione.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

Enjoy your snack: il lessico


enogastronomico attraverso 15

il principio della multisensorialità


Alessandra Bazzarello
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
“Enjoy your snack” è un progetto realizzato in due classi prime di una scuola secondaria di secondo
grado a indirizzo enogastronomico che punta allo sviluppo della memorizzazione e al consolidamento
dei vocaboli del lessico enogastronomico utilizzando un approccio multisensoriale, facendo leva sulle
esperienze personali e i gusti dei ragazzi e utilizzando la modalità di lavoro collaborativo.

“Enjoy your snack” is a project planned and carried out for two first classes of a high school. It aims at the
developing of retention and reinforcement of the expected culinary words, using a multisensory approach
based on personal experiences and liking and employing the Cooperative learning methodology.

1. L’origine del progetto straniera all’interno della classe, infatti tre alunni certificati con
Durante l’anno scolastico è stato possibile sviluppare in Legge 5 febbraio 1992, n. 104
appena trascorso è stato modo sinergico questo micro- (per cui ci si avvale anche della
proposto un micro-progetto progetto per proporre una collaborazione di due docenti
destinato alle classi prime di un didattica più efficace. di sostegno), tre alunni con
istituto superiore ad indirizzo Constatate infatti le fragilità DSA, uno con disturbo specifico
enogastronomico. Il progetto, generalizzate degli alunni nella misto degli apprendimenti,
intitolato “Enjoy your snack: prima lingua straniera e in uno con dislessia lieve e uno
il lessico enogastronomico particolare alcune situazioni con dislessia in comorbilità
attraverso il principio della specifiche di alunni con BES con ADHD (Attention-Deficit/
multisensorialità”, nasce (Bisogni educativi speciali), si è Hyperactivity Disorder), sei
da un’analisi accurata della vista la necessità di intervenire alunni ripetenti e alcune
situazione scolastica iniziale nelle con un progetto ad hoc. Nelle situazioni di svantaggio e in via
classi prime e dal colloquio tra la due classi target sono presenti di accertamento presso l’ASL
docente di inglese e la docente di locale. Il progetto si propone
potenziamento assegnata. di intervenire in un ambito
È essenziale infatti partire trasversale che ben si interseca
sempre da un’osservazione con il lavoro del docente di
e analisi precisa della realtà i meccanismi classe e non solo, in quanto
scolastica nella quale si lavora inserito in un’ottica molto
per poter intervenire in
di memorizzazione più ampia di apprendimento
modo efficace rispondendo ai privilegiano linguistico che coinvolge
bisogni effettivi degli alunni i canali sensoriali l’italiano come lingua materna,
in questione. Sfruttando poi basati sulla vista e l’inglese e il francese – le due
appieno una risorsa fornita dalla sull’esperienza concreta lingue straniere studiate – e
Legge 13 luglio 2015, n. 107 – il scienze degli alimenti come
potenziamento, nella figura di materia di indirizzo per questo
una seconda docente di lingua corso di studi.
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

2. La memorizzazione 3. Il progetto 3.2. Tempi


Il progetto punta allo sviluppo L’attività progettuale è stata
della memorizzazione e 3.1. Obiettivi realizzata al termine del
acquisizione del lessico Queste premesse sono servite primo trimestre dopo l’analisi
enogastronomico basandosi su da base teorica e sfondo per della situazione, con due ore
uno dei principi metodologici procedere con il progetto che di programmazione e due
cardine dell’accessibilità si è posto una serie di obiettivi ore consecutive in classe,
16
glottodidattica: la didattici e di apprendimento. seguite da approfondimenti
multisensorialità. Come scrivono Tra i primi vanno sottolineati e valutazione.
Bazzarello e Dimalta (2015:15): innanzitutto l’attivazione
delle conoscenze pregresse 3.3. Fasi operative
l’elemento essenziale e prioritario degli alunni sull’argomento Le fasi operative che sono state
nell’acquisizione di una lingua è il sviluppate nello specifico sono
in questione; il proporre
lessico. Senza “questi mattoncini” le seguenti:
strategie di apprendimento che
creati dalle parole è alquanto
migliorino la sistematizzazione 1. recupero vocaboli noti
difficile poter costruire delle frasi e
e di conseguenza la attraverso uno spidergram,
comunicare in una lingua. Infatti,
più il vocabolario è ricco e pertinente memorizzazione dell’input; condivisione dei vocaboli
più è semplice comprendere ed il proporre input in lingua conosciuti e riflessione
esprimersi in una lingua sia a livello straniera che procedano con spontanea. Questa modalità
orale, sia a livello scritto. Tuttavia gradualità e attraverso compiti permette di recuperare
questo è un campo problematico reali. velocemente e in modo
per gli studenti con BES i quali Tra gli obiettivi di condiviso quelle che
generalmente tendono ad avere un apprendimento che sono stati sono le preconoscenze
ristretto range di vocabolario nella sull’argomento da parte
sviluppati vanno ricordati
loro Lingua Materna con conseguenti di tutta la classe, consentendo
in particolare il conoscere,
problemi nell’acquisizione di parole quindi all’insegnante di avere
memorizzare e saper
in Lingua Straniera. Accade spesso, il punto reale di partenza
per esempio, che non riescano usare il lessico relativo alla
su cui basarsi per lo step
a ricordare un minimo di lessico colazione e alla merenda; successivo;
che consenta loro di raggiungere il saper utilizzare i dizionari 2. presentazione deduttiva
gli obiettivi minimi prefissati nel digitali e sistematizzare le dell’argomento trattato
percorso scolastico. informazioni ottenute; il saper e sistematizzazione
discriminare il lessico in dei vocaboli noti. La
Concordando infatti sulla relazione al contesto; il saper sistematizzazione è una
centralità della conoscenza del organizzare il lessico in modo fase importante e cruciale
lessico, in particolare quello efficace; il saper confrontare per gli alunni. L’insegnante
legato al cibo per un indirizzo la colazione e merenda italiana deve infatti prestare molta
di studi enogastronomico, ci si con quella straniera nell’ottica attenzione affinché ci
è chiesti come poter migliorare di conoscenza e rispetto di sia il tempo e il modo di
la memorizzazione. Sempre culture e abitudini diverse. esplicitare come organizzare
Bazzarello e Dimalta (2015:16) quanto presentato. È una
sottolineano che: fase che a volte viene data
per scontata in quanto si
è ormai assodato (Cardona 2010; prevede che gli alunni nella
Daloiso 2012) che i meccanismi
scuola secondaria di secondo
di memorizzazione privilegiano
i dizionari digitali grado siano già in grado
i canali sensoriali basati sulla
vista e sull’esperienza concreta. sono molto utili di organizzare gli input
proposti in modo adeguato.
L’introduzione di nuove parole per la ricerca di vocaboli È essenziale invece suggerire
accompagnate da foto/immagini/
disegni rende la memorizzazione
di cui non si di volta in volta come
e il recupero molto più facile. conosce il significato, sistematizzare al meglio
Attraverso questi supporti è sfruttando la quanto proposto, in modo
possibile potenziare quindi non multisensorialità da agevolarne l’acquisizione;
solo la quantità di lessico, ma anche 3. contestualizzazione
i meccanismi di recupero di lemmi dell’argomento con attività
necessari alla comunicazione. a carattere multisensoriale
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

(visione PowerPoint, schede, 5. sistematizzazione del 7. applicazione della struttura


immagini, brevissimi video). lessico in reti semantiche. e del lessico in contesto
Contestualizzare l’argomento “Le mappe semantiche gradualmente sempre
avendo la possibilità di si basano sui principi più autonomo. Una volta
utilizzare più canali, come fondamentali di presentato il lessico in
quello visivo (immagini, immaginazione, associazione modo contestualizzato, aver
PowerPoint introduttivo e raggruppamento. recuperato la struttura e
dell’insegnante), uditivo Vanno utilizzate perché organizzato e sistematizzato 17
(ascolto dei vocaboli nel le tecniche di seriazione il tutto nella fase di
dizionario digitale), visivo e sequenzializzazione elaborazione, si passa alla
e uditivo (brevi video) in ripropongono le modalità fase di applicazione in cui
modo dinamico permette naturali dell’apprendimento”. gli studenti sperimentano
di fissare maggiormente (Bazzarello, Dimalta concretamente quanto
l’input offerto, agganciandolo 2015:19). Insegnare a proposto e memorizzato
alla memoria e andando utilizzare le reti semantiche in modo graduale ma
così incontro a più stili per sistematizzare il sempre più autonomo, dalle
di apprendimento; lessico è sicuramente attività strutturate alle semi-
4. riflessione formale: attività vantaggioso: permette infatti strutturate fino a quelle più
guidate a confermare o di organizzare in modo libere;
smentire le riflessioni adeguato, logico, pertinente 8. utilizzo dei dizionari
con supporto grafico e e personale il lessico da digitali per la ricerca di
iconografico. Sono state memorizzare; nuovi vocaboli. In questa
proposte una serie di attività 6. introduzione graduale fase sono stati consigliati e
utilizzando alcune immagini del nuovo lessico. I nuovi sperimentati alcuni dizionari
o alcuni simboli non verbali vocaboli lessicali vengono digitali che risultano
per confermare alcune introdotti in modo graduale molto utili per la ricerca
ipotesi sull’uso appropriato per non sovraccaricare di vocaboli di cui non si
dei vocaboli in un il carico cognitivo e conosce il significato, perché
determinato contesto oppure permetterne l’apprendimento permettono di sfruttare
smentirle proponendo la stabile e organizzato da parte appieno la multisensorialità,
soluzione corretta; di tutti gli studenti; presentando alla richiesta

© Icponline, 2017
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

di traduzione del vocabolo 3.5. La progettazione


l’immagine corrispondente l’attività ha un carattere La progettazione dell’attività
e la sua pronuncia corretta; fa riferimento ad alcuni
9. sistematizzazione: interdisciplinare,
parametri espressi nelle Linee
realizzazione di collegando l’inglese, guida relative al biennio degli
reti semantiche e l’italiano, la seconda istituti tecnici e professionali,
categorizzazioni del lessico in lingua straniera, ed è dedicata in particolar modo
18 modo sempre più autonomo la geografia e al lessico di base del settore
e personalizzato. Le singole enogastronomico, che può
micro-reti semantiche, ad la materia di scienze
degli alimenti essere con la stessa modalità
esempio quella relativa alle di volta in volta arricchito,
bevande per la merenda o per e parallelamente ampliato
la colazione, sono state poi con altri elementi relativi
ampliate e accorpate assieme ed esercizi all’interno di – ad esempio – al momento
ad altre mappe semantiche, cartelle che potessero essere del pranzo e della cena.
ad esempio quella della di volta in volta utilizzate ed L’idea, condivisa con la docente
merenda o della colazione, arricchite; mostrare come
di inglese, ha trovato subito
a livello quindi macro, in ricercare i vocaboli attraverso
terreno fertile e collaborazione,
modo sempre più libero e il dizionario digitale che
ed è nata dall’analisi oggettiva
autonomo all’interno dei permette di ascoltare la
del contesto. È emersa quindi,
gruppi; pronuncia corretta più volte
nelle due classi, una necessità
10. comparazione contrastiva: a seconda delle proprie
conoscenza e confronto comune nelle due classi alla
esigenze; vedere alcuni brevi
culturale. La possibilità quale si è cercato di rispondere
video;
di visionare brevi video progettando quest’attività, che
ππ cinque cartelloni e pennarelli
che illustravano le diverse potrebbe essere inserita in un
colorati sono serviti per
abitudini culturali alimentari permettere ai gruppi di percorso più ampio.
ha permesso di conoscere lavorare concretamente sul La varietà della composizione
e riflettere sulle proprie lessico strutturando le proprie delle due classi, in particolare
tradizioni e confrontarsi reti semantiche sui cartelloni la presenza di alcuni alunni
con quelle di altri paesi, in che sono stati poi appesi nelle di origine non italiana con
particolare con quelle dei aule in modo che fossero ben diverse abitudini alimentari e
paesi anglofoni, accogliendo visibili e sfruttati appieno per gusti, ha permesso di arricchire
positivamente le differenze la fase di memorizzazione quanto proposto in base anche
come una varietà e una del lessico, come richiamo ai desideri e alle richieste
ricchezza, ed esprimendo immediato in caso di degli stessi studenti. Anche
le proprie preferenze. necessità. gli alunni diversamente abili
hanno potuto partecipare
3.4. Risorse logistiche Queste risorse sono state attivamente all’interno dei
e organizzative utilizzate una volta che gruppi proponendo il loro
ππ È stato possibile utilizzare una l’insegnante ha agito sulla contributo e svolgendo la stessa
lavagna cartacea sulla quale è psicogeografia dell’aula. Lo attività coadiuvati dai compagni,
stata realizzata l’attività iniziale spazio infatti è stato ristrutturato in un’ottica di lavoro inclusiva.
di brainstorming sul lessico affinché fosse possibile lavorare Si tratta di una progettazione
attraverso uno spidergram al meglio. Ad esempio la di attività che ha un carattere
realizzato a colori a seconda disposizione dei banchi è stata sicuramente interdisciplinare,
delle categorie; cambiata, creando delle isole perché può collegare oltre
ππ un’aula con la LIM, audio per consentire il lavoro a gruppi, all’inglese e alla lingua madre
e connessione internet, è lasciando spazio per muoversi anche la seconda lingua
stata dotazione tecnologica nei corridoi tra i gruppi stessi straniera studiata, la geografia
indispensabile per: ricercare e verso la cattedra, e liberando dei diversi paesi coinvolti e
alcune immagini dei vocaboli l’aula da alcune barriere fisiche, la materia di scienze degli
analizzati in tempo reale spostando ad esempio l’armadio alimenti, soprattutto per quanto
e visibili chiaramente a di classe e togliendo cartine riguarda la composizione dei
tutti contemporaneamente; geografiche e cartelloni non più cibi, che per le classi coinvolte
salvare alcune immagini utilizzati. rappresenta materia di indirizzo.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

3.6. L’ organizzazione esclusivamente presentando il personali nella lingua straniera.


È stata scelta una modalità compito, poi i ragazzi stessi si In accordo con gli insegnanti
di lavoro collaborativa poiché sono organizzati per completare di sostegno coinvolti nelle due
i ragazzi generalmente la quanto assegnato all’interno dei classi, gli alunni diversamente
prediligono, e in particolare loro gruppi, mentre l’insegnante abili sono stati valutati
queste due classi dell’indirizzo ha semplicemente sostenuto soprattutto nella realizzazione
di enogastronomia erano il clima della classe restando del cartellone e nell’interazione
orale. In un caso si è puntato 19
abituate a utilizzarla già nei a disposizione per eventuali
dubbi. esclusivamente sulla risposta
loro laboratori di cucina, dove
che prevede la pronuncia del
devono appunto lavorare in
3.7. La valutazione vocabolo richiesto, negli altri
gruppi e dove hanno imparato
due casi invece si è prevista una
a organizzarsi dimostrando L’insegnante ha controllato
risposta più articolata attraverso
di saper cooperare in modo che tutti collaborassero e
la struttura della frase corretta,
positivo. Lavorare, quindi partecipassero attivamente
a prescindere dalla fluenza
– non solo nel laboratorio all’interno dei gruppi e la e dall’accuratezza.
specifico, ma anche all’interno realizzazione dei cartelloni ha Per quanto riguarda gli
della classe – in questa modalità costituito la documentazione di alunni con DSA, che erano
usando la multisensorialità quanto effettivamente prodotto distribuiti all’interno dei vari
per alcune materie scolastiche da ogni singolo gruppo. Diventa gruppi, si è valutata anche
ha permesso una migliore quindi semplice riuscire a per loro l’organizzazione del
organizzazione del percorso valutare il lavoro eseguito lavoro all’interno del gruppo,
progettuale. I ragazzi hanno da ogni gruppo. Anche la la realizzazione delle reti
lavorato nello spazio della parte orale è stata valutata, semantiche e l’interazione
classe, che è stato rivoluzionato in particolare l’oggetto della orale. Si è cercato di motivare
nella disposizione dei banchi valutazione è stata l’interazione e incentivare la produzione
in modo che fosse funzionale efficace tra gli studenti in lingua orale in lingua straniera,
alla realizzazione dell’attività. inglese. Gli alunni sono stati anche se inizialmente non
In questo modo l’insegnante infatti sollecitati a esprimersi venivano rispettati appieno
ha dato l’avvio ai lavori personalmente sui loro gusti i parametri dell’accuratezza
e della fluenza. All’interno dei
gruppi gli alunni erano liberi
© photka/Shutterstock, 2017

di esprimersi e sperimentare
senza essere pressati dalla
valutazione immediata
che avrebbe creato ansia,
avendo il tempo per testare e
migliorare la loro performance.
Nell’interazione orale si è
valutata la comprensione
globale del messaggio ricevuto
e per la produzione orale
l’efficacia comunicativa, per poi
perfezionare in modo particolare
la pronuncia.
Questi strumenti e parametri
di valutazione, condivisi
esplicitamente con le classi,
hanno aiutato molto i ragazzi
in quanto utilizzano modalità
concrete, attraverso le quali
gli alunni si rendono conto di
quanto e cosa hanno prodotto e
si riferiscono a compiti autentici
che richiedono l’esposizione
dei loro gusti. In questo modo
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

è possibile lavorare in un’ottica delle schede didattiche; l’altra un argomento interessante,


di autovalutazione e riflessione. comprende invece il materiale motivante e che faceva leva
In base poi ai risultati/ realizzato dagli alunni, in sull’esperienza personale degli
risposte ottenute il lavoro particolare i cartelloni con le studenti, concreto e quotidiano.
dell’insegnante viene di volta in reti semantiche dei vocaboli Infine – ma non meno
volta sperimentato e ri-orientato acquisiti. importante – la condivisione del
a seconda delle specifiche progetto tra i colleghi, in primis
20 situazioni. 4. La riflessione complessiva tra le insegnanti di inglese, che
sul progetto hanno scelto anche le strutture
3.8. La previsione L’attività si è svolta come era grammaticali da proporre e le
In fase di progettazione si è stato previsto, avendo analizzato modalità di valutazione.
immaginato come si potesse bene e a lungo le classi di Per quanto riguarda i mediatori
svolgere nel dettaglio questa riferimento. Questo è stato utilizzati, è stata prestata molta
attività e come potesse essere reso possibile anche dalla attenzione alle consegne, che
inserita e collegata anche a compresenza fin dall’inizio sono state scritte in modo
successive attività previste dell’anno scolastico di entrambe molto semplice, chiare e brevi,
per le classi. Questo ha le insegnanti di lingua straniera. affinché fossero comprese
permesso di individuare alcune Ciò nonostante c’è stata qualche immediatamente dagli alunni,
variabili che sarebbero potute modifica in corso d’opera, inclusi quelli con DSA, ADHD
emergere, soprattutto legate come ad esempio la richiesta e dai ragazzi diversamente abili.
alla fase iniziale di recupero di alcuni alunni di lavorare in Inoltre il supporto digitale,
dei vocaboli che ha dato il aula LIM o aula computer per utilizzato per la ricerca dei
via ai lavori successivi, che si poter ricercare le immagini vocaboli, ha dato la possibilità
svolgono a catena. Nel caso in e sistematizzare il materiale, a tutti di ricercare le parole
cui quei vocaboli fossero da in modo da poterlo avere interessate, di ascoltare la
un gruppo già ben assimilati concretamente e conservare pronuncia dei vocaboli scelti
e ben utilizzati si sarebbe per studiare a casa e non solo più volte e di poterli poi ripetere
potuto fornire agli studenti in aula. A tale scopo alcuni in modo abbastanza corretto.
l’indicazione di ricerca di gruppi si sono fermati durante Infine, il supporto visivo fornito
vocaboli riferiti ad altre nazioni il pomeriggio in laboratorio dalle immagini, che sono state
importanti non europee, come assieme a un’insegnante che si è poi utilizzate a fianco alla
ad esempio gli Stati Uniti e il resa disponibile per lo sviluppo trascrizione delle parole a esse
Giappone, nell’ottica contrastiva inatteso di questa attività. relative, ha reso più diretta
di confronto culturale con Molti alunni di entrambe le l’associazione e rinforzato
diversi gusti e abitudini classi hanno richiesto inoltre la memorizzazione.
alimentari, oppure passare alla di affrontare in parallelo altri Per una valutazione reale ed
tipologia del brunch, utilizzato in argomenti correlati anche effettiva è stato necessario
alcuni paesi, o ancora al pranzo nell’altra lingua studiata, l’intervento di tutti gli insegnanti
e alla cena, sempre in funzione il francese, con la stessa coinvolti: le docenti di inglese e i
di un arricchimento di vocaboli modalità, evidenziando spunti docenti di sostegno, i docenti di
e di apertura e conoscenza interessanti su cui riflettere. italiano, di francese e di scienze
di altre tradizioni culturali Mentre lavoravano infatti degli alimenti. Questi insegnanti
e alimentari. sono emersi a volte vocaboli hanno infatti osservato a più
presenti nella seconda lingua riprese i vari gruppi in azione,
3.9. La documentazione straniera studiata, e sui quali compilando una breve checklist,
È importante produrre sempre veniva chiesto un confronto, che era stata predisposta e
al termine di un progetto una conferma o una richiesta che prendeva in analisi vari
una documentazione che di traduzione. aspetti. I parametri indagati
attesti lo sviluppo del lavoro. Una delle scelte più efficaci riguardavano in particolare la
In questo specifico caso la è stata sicuramente l’attenta partecipazione attiva nel gruppo,
documentazione è costituita composizione dei gruppi, la ripetizione dei vocaboli,
da due parti: una riguardante costruiti in modo omogeneo la ricerca delle immagini, la
il materiale preventivamente affinché tutti potessero lavorare produzione corretta delle frasi
preparato dalla docente, e quindi in modo efficace e produttivo. e l’interazione. In questo modo
il PowerPoint introduttivo, Un’altra scelta vincente è oltre alla valutazione globale del
alcune immagini da internet e rappresentata dall’aver scelto prodotto, e quindi del cartellone
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

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elaborato, è stato possibile presentando sempre l’input che “manifesta difficoltà di


fornire una valutazione in itinere linguistico attraverso il principio funzionamento nelle aree del
anche del singolo alunno. cardine della multisensorialità. linguaggio, della comunicazione
L’attività proposta può e/o dell’apprendimento”
sicuramente essere migliorata, 5. Una didattica accessibile (Daloiso 2016:25). Gli alunni
soprattutto nella fase di per tutti con BiLS spesso “presentano
progettazione iniziale facendola Proporre una didattica limitazioni nelle competenze
rientrare a far parte di un accessibile a tutti diventa una tecniche, che a loro volta
progetto più ampio. Si potrebbe priorità nella pratica quotidiana si ripercuotono in quelle
infatti inserirla come progetto dell’insegnante per poter strategiche” (Daloiso 2016:217).
da sviluppare una volta al mese rispondere alle numerose Potenziare quindi le strategie
attraverso attività che riguardino esigenze di alunni in classi diventa una risorsa, perché
i vari pasti e integrandola anche sempre più diversificate. In punta su una competenza che
con altre materie, in modo tale particolare, i docenti di lingua non è minata da alcun disturbo
che si possa infine arrivare a un materna, di lingue straniere o e quindi non compromessa, e
argomento sviscerato secondo classiche, in un’ottica quindi che di conseguenza dovrebbe
vari punti di vista da tutte le di educazione linguistica, essere il più possibile sviluppata,
possibili materie coinvolte. Ad all’interno della vasta e generale in quanto rappresenta una
esempio, si potrebbe arrivare a categoria dei Bisogni educativi base trasversale che rafforza
presentare in lingua straniera speciali, devono prestare il potenziale di apprendimento
un piatto tipico elencandone attenzione a una specifica linguistico di tutti gli alunni
la peculiarità culturale, gli sottocategoria di studenti, i BiLS e soprattutto di quelli che
ingredienti, la cottura, la (Bisogni linguistici specifici), presentano un bisogno
preparazione e i valori nutritivi quella parte cioè di alunni specifico.

Bibliografia
– BAZZARELLO A., DIMALTA P. (2015), Guida ai quaderni integrativi – DALOISO M. (2012), Lingue straniere e dislessia evolutiva. Teoria
1-2-3 per C’est la classe!, Loescher, Torino. metodologica per una glottodidattica accessibile, UTET, Torino.
– CARDONA M. (2010), Il ruolo della memoria nell’apprendimento – DALOISO M. (2016), I Bisogni Linguistici Specifici, Erickson, Trento.
delle lingue. Una prospettiva glottodidattica, UTET, Torino.
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BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

La sintesi vocale per il potenziamento


della competenza fonologica 23

e della produzione scritta


Lucia Ferrari
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
In questo articolo si propone un’esperienza di utilizzo del software di sintesi vocale LeggiXme con
funzione di strumento compensativo, e di mezzo per il potenziamento della produzione scritta. Dopo
una presentazione del pacchetto compensativo LeggiXme, ci si sofferma sull’utilizzo dell’editor di
testo con sintesi vocale applicato alle fasi di produzione e revisione del testo. Lo strumento permette di
migliorare la correttezza e di potenziare in modo stabile la competenza fonologica, poiché viene stimolato
il canale uditivo, che sostiene quello visivo nell’individuazione degli errori e nelle scelte stilistiche.

The article illustrates a teaching experience in which the text-to-speech software LeggiXme is used
as a compensatory tool, to develop writing skills. After presenting the compensatory software suite
LeggiXme, the article focuses on the use of the editor and its text-to-speech feature in the writing
and reviewing phases. This tool helps students to improve their phonological awareness, and writing
accuracy.

1. Introduzione soltanto alle sue potenzialità per scritta. Il software utilizzato


I software di sintesi vocale sono facilitare i compiti di scrittura, è LeggiXme, programma
uno strumento compensativo particolarmente critici non solo completamente gratuito, che
ormai abbastanza conosciuto per gli alunni DSA, ma anche perciò può essere diffuso con
tra i docenti e diffuso tra gli per la gran parte degli alunni libertà, non solo agli alunni
studenti con DSA, anche grazie con bisogni speciali di qualsiasi con diagnosi di Disturbo
al fatto che la qualità delle voci, natura (MIUR 2011:7, 18-19). specifico dell’apprendimento,
anche di quelle disponibili Si intende qui dunque ma a tutti gli studenti impegnati
gratuitamente, è migliorata presentare un’esperienza di nel potenziamento della loro
nel tempo, e ora è possibile utilizzo della sintesi vocale competenza di scrittura.
contare su voci sintetiche, se focalizzata sulla sua potenzialità In questo modo lo strumento,
non espressive, abbastanza meno conosciuta, ossia quella di da compensativo, diviene mezzo
corrette e gradevoli. Questo compensativo per la produzione integratore, che può cioè essere
strumento, tuttavia, viene sfruttato “da tutti gli studenti
proposto soprattutto come in base ai loro bisogni” (Melero
compensativo delle difficoltà 2012:519).
di lettura: le stesse Linee
guida per il diritto allo studio 2. La suite LeggiXme
degli alunni e degli studenti con
LeggiXme LeggiXme è un software creato
disturbi specifici di apprendimento ha il vantaggio specificamente per l’uso nella
ne sottolineano l’utilità per di funzionare didattica, in particolare per gli
trasformare “un compito di senza necessità alunni con disturbi specifici
lettura in un compito di ascolto”, di connessione internet dell’apprendimento, da Giuliano
migliorando così l’autonomia Serena di Brescia, che da anni
nello studio, ma accennano si impegna per lo sviluppo di
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

strumenti sempre più affidabili LeggiXme è anche il nome per la matematica di base),
e completi, adatti a tutte le fasce anche dell’intera suite che lo Math-o-mir (per la scrittura
d’età e utilizzabili nelle più contiene, insieme a una varietà di espressioni e formule
diverse discipline. Attualmente di altri programmi: CmapTools matematiche), e il lettore PDF-
la versione più aggiornata ed e MindMaple, per la creazione XChange Viewer. Tra questi,
efficiente è LeggiXme FW40, di mappe concettuali e mentali, LeggiXme e MateXme sono stati
pubblicata nel febbraio 2017.1 il browser Chrome, il dizionario sviluppati dal professor Serena,
24 Oltre a essere il nome del e traduttore Lingoes, MateXme mentre gli altri sono software
programma di lettura e scrittura, (strumento molto versatile liberi che sono stati integrati
nella suite (v. fig. 1).2
Rispetto a molti altri strumenti
FIGURA 1 digitali utilizzati nella didattica
inclusiva, LeggiXme ha il
vantaggio di essere un software
in locale, ossia di funzionare
EDITOR
senza necessità di connessione
internet, e ciò è utile sia in
LETTORE considerazione della scarsa
affidabilità della rete in molti
istituti scolastici, sia per
favorirne l’utilizzo in situazioni
MATEMATICA valutative, come in sede di
DI BASE verifica e d’esame.
MateXme
3. L’interfaccia di scrittura
LeggiXme
L’interfaccia di scrittura
MATEMATICA LeggiXme è un normale editor
AVANZATA di testo che salva i documenti
Math-o-mir nel formato universale .rtf
(Rich Text Format), compatibile
LA SUITE con tutti i sistemi operativi;
LEGGIMI esso però dispone di numerose
MATEMATICA
funzionalità aggiuntive utili
CONCENTUALI per lo studio strategico, come
la possibilità di evidenziare parti
del testo e operare la selezione
di informazione, utilissima
MATEMATICA per avviare al riassunto, o per
MENTALI realizzare mappe direttamente
dal testo selezionando le parole
chiave.
Per l’attività di produzione
scritta, tuttavia, è sufficiente
concentrarsi su poche
BROWSER

1 LeggiXme FW40 è scaricabile a questo


indirizzo: https://sites.google.com/
site/leggixme/.
TRADUTTORE 2 Secondo la classificazione di Melero,
LeggiXme si può definire una “suite
per l’uffimatica” (Melero 2014: 21).
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

funzionalità del software, ossia “rielaborare testi (ad esempio:


l’ascolto, con la possibilità parafrasare o riassumere
di regolare la velocità e di l’utilizzo dell’editor un testo, trasformarlo,
scegliere tra numerose lingue completarlo) e redigerne di
di testo e della sintesi nuovi, anche utilizzando
oltre all’italiano; la correzione
ortografica, con la possibilità vocale per la scrittura programmi di videoscrittura”
di ascoltare ogni alternativa non rappresenta (MIUR 2012:33). A partire
25
semplicemente cliccandoci la rinuncia alla scrittura dalla scuola secondaria di primo
sopra; e il Thesaurus, che tradizionale grado, è possibile applicare
propone dei sinonimi in modo questa esperienza anche alle
da rendere più vario e ricco lingue straniere.
il lessico del proprio testo. L’attività, inoltre, è stata
L’interfaccia di LeggiXme è portata avanti in rapporto uno
intuitiva, gradevole e familiare partire dalle fasi di generazione a uno con un alunno affetto da
poiché richiama i più comuni di idee e di progettazione; disturbi dell’apprendimento
software e strumenti di l’introduzione dello strumento particolarmente severi
editing; pertanto la curva di LeggiXme fa riferimento (dislessia, disortografia e
apprendimento è estremamente alle fasi successive, ossia la disgrafia); anche in questo
alta, e ciò è fondamentale nel produzione vera e propria e caso, però, si ritiene che essa
caso di alunni in difficoltà (oltre la revisione del testo. Esso si possa e debba essere realizzata
che per gli insegnanti intimiditi configura come un supporto anche con il grande gruppo o
esterno necessario ad alleggerire con la classe intera, partendo
dalle tecnologie).
il carico cognitivo in un da esperienze di scrittura
4. Quando scrivere è difficile compito difficile come quello collaborativa per arrivare in
di scrittura, ma, come vedremo, seguito a quella individuale:3
Scrivere è un atto cognitivo in questo modo, gli strumenti
complesso: coinvolge funzioni diventa anche uno strumento di
compensativi diventano
neuromotorie, linguistiche, potenziamento di competenze
socialmente accettabili e
cognitive (memoria, fonologiche, lessicali e
si evita il verificarsi di un
attenzione, concentrazione, morfosintattiche deficitarie, sia
effetto stigma sui singoli
pianificazione…). Nello scrittore nel caso di alunni con disturbi,
alunni che ne necessitano
esperto la scrittura è un atto sia nel più comune caso di
e ne hanno diritto per legge.
linguistico unico e fluido; alunni con difficoltà. È importante infatti tenere
nel principiante la specifica sempre a mente che qualsiasi
difficoltà fa sì che venga 5. Scrivere con LeggiXme:
scelta educativa comporta dei
occupata per intero la memoria chi, come e quando
rischi, in questo caso legati
di lavoro compromettendo il Il percorso didattico qui sia al singolo che al contesto
risultato. Nel caso di alunni descritto è stato realizzato classe: “L’apprendimento è un
con bisogni linguistici nella classe terza di una scuola processo di rischioso e instabile
speciali, occorre capire quale secondaria di primo grado, ma equilibrio tra partecipazione ed
di queste funzioni è carente può essere adattato a diversi esclusione, nonché di faticosa
e va potenziata (Cisotto 2003; gradi scolastici a partire dalla costruzione di una propria
Mazzotta 2015). scuola primaria, al termine identità di membro di diverse
Un programma di della quale, in base alle e spesso sovrapposte comunità
potenziamento delle Indicazioni nazionali, è previsto di pratica” (Rosso, Tartara
competenze di scrittura deve che l’alunno sia in grado di 2006:11).

3 Proprio in quest’ottica chi scrive, in collaborazione con una collega, ha tenuto un corso di formazione per gli insegnanti del proprio istituto.
Il corso, della durata di sei ore frontali, si poneva come obiettivo l’incremento delle competenze digitali dei docenti della scuola primaria e
secondaria, e l’incremento dell’utilizzo dei compensativi tecnologici (principalmente la suite LeggiXme) nelle classi, non solo per gli alunni
con BES, con lo scopo di sviluppare la competenza “imparare ad imparare” degli studenti. I corsisti (circa 25) si sono dichiarati soddisfatti
della proposta, hanno partecipato attivamente e condiviso le loro sperimentazione, e nel questionario di gradimento hanno espresso
la necessità di tempi più distesi per sperimentare e assimilare l’utilizzo degli strumenti presentati. Il corso verrà ripetuto e ampliato nel
prossimo anno scolastico, anche grazie ai finanziamenti nel frattempo ottenuti attraverso il PON, “Progetti di inclusione sociale e lotta
al disagio”.
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

Ciò che è fondamentale far l’incremento della digital literacy trasferire il file o, con un copia-
comprendere a insegnanti, di tutti gli alunni, competenza incolla, il testo nell’interfaccia
genitori e alunni è che chiave nella loro formazione, di LeggiXme. In alternativa,
l’utilizzo dell’editor di testo non solo tecnico-operativa, a partire dalla mappa mentale
e della sintesi vocale per la ma anche legata all’uso e dalla scaletta realizzate in
scrittura non rappresenta consapevole delle tecnologie. precedenza, l’alunno scrive
la definitiva rinuncia al Per tutte queste ragioni, senza preoccuparsi degli errori,
26
miglioramento della scrittura dunque, l’utilizzo di LeggiXme che il programma non evidenzia
tradizionale: “Per i genitori nella produzione scritta è sincronicamente come fanno
in particolare, l’adozione del raccomandabile in tutti i gradi invece i comuni editor di testo,
computer rappresenta quasi scolastici. proprio per evitare di distrarre
l’abbandono del tentativo di lo studente dal suo compito di
rimediare alla disabilità, la 6. L’esperienza scrittura.
rinuncia alla rieducazione e Una volta concluse le fasi Una volta prodotta una bozza
all’idea di poter avere un figlio di generazione delle idee e di testo, l’alunno ascolta il
‘uguale’ agli altri” (Stella in di pianificazione (peraltro proprio lavoro e compie una
AA.VV. 2010:8). Al contrario, la realizzabili con l’aiuto dei tools prima correzione più grezza
sintesi vocale rappresenta una per la creazione di mappe degli errori (prevalentemente
strategia di potenziamento, in MindMaple o Cmap Tools), nelle morfo-sintattici) che emergono
quanto rinforza la competenza fasi di produzione e revisione, da una lettura rapida. Tra di essi
nell’utilizzo vicariante dell’udito l’alunno lavora utilizzando sono particolarmente importanti
per l’individuazione degli il PC e, una volta affrancato quelli di punteggiatura: per tutti
errori, sia fonologici che morfo- dal supporto dell’insegnante gli alunni, non solo per coloro
sintattici, laddove la vista, specie tutor, le cuffie. Se la difficoltà che hanno bisogni linguistici
nel caso di disturbo specifico, di scrittura è particolarmente specifici, la lettura sintetica
non risulta d’aiuto. Non va profonda, prima di passare a dei propri scritti rappresenta
dimenticato infine il beneficio LeggiXme è possibile “dettare” uno strumento per sviluppare
trasversale, tanto ovvio quanto il testo base al computer, la sensibilità all’uso dei segni
importante, connesso all’utilizzo utilizzando per esempio di interpunzione, competenza
degli strumenti integratori l’apposita funzione speech-to- questa per nulla scontata a ogni
per tutta la classe, ossia text di Google Docs, per poi livello.

FIGURA 2
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

Solo in seguito lo studente generalmente, svolgono queste


procede attivando la funzione operazioni, pur ripetitive,
correttore, rappresentata da con impegno ed entusiasmo,
una spunta (l’interfaccia grafica l’utilizzo motivati dal progressivo
è estremamente intuitiva; di LeggiXme miglioramento del loro
inoltre, cliccando con il nella produzione scritta lavoro, che passaggio dopo
tasto destro, la voce legge la è raccomandabile passaggio diventa sempre più 27
funzione di ogni icona); ora in tutti i gradi scolastici soddisfacente ai loro occhi e alle
gli errori ortografici vengono loro orecchie. L’effetto motivante
sottolineati e possono essere delle tecnologie si verifica
visualizzati i suggerimenti dunque in forma significativa in
(v. fig. 2). È questa la fase un’attività, quella di revisione,
cruciale, nella quale l’alunno particolarmente trascurata e
ascolta uno per uno i diversi i casi, l’iterata correzione
sottovalutata dagli studenti.
suggerimenti, valutando degli errori più frequenti
Infine, lo studente potrà
differenze fonologiche anche favorisce l’apprendimento e
perfezionare il proprio testo
lievi e scegliendo l’alternativa la stabilizzazione della forma
utilizzando la funzione
più opportuna. Si tratta di corretta, come la sottoscritta ha
“sinonimi” (anche in questo
un’operazione non facile, che potuto sperimentare anche nel caso associata alla voce), che
richiede nel caso di alunni caso di un alunno con un DSA permette di eliminare eventuali
con un disturbo un periodo particolarmente profondo. ripetizioni e di arricchire il
di training con affiancamento Una volta conclusa questa lessico sostituendo le parole
da parte di un tutor che li fase di revisione, è opportuno più banali con altre suggerite
aiuti a sensibilizzare il canale ripetere più volte l’operazione dal software (v. fig. 3). Anche
uditivo; alunni con una di ascolto, per effettuare in questo caso, con l’esercizio
semplice difficoltà, invece, o una correzione più raffinata si assiste a un ampliamento
scrittori poco esperti possono degli errori che per loro del lessico dello studente, che
trarre immediatamente natura sfuggono al correttore impara a fare ricorso a un
vantaggio da questa ortografico e per perfezionare vocabolario più ricco e vario.
operazione, individuando da la punteggiatura. È importante Questo procedimento andrà
subito gli errori: in entrambi segnalare che gli alunni, ripetuto regolarmente nel

FIGURA 3
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

corso dell’anno scolastico, a con i propri punti di forza; sconforto che inevitabilmente
casa e a scuola, per far sì che egli inoltre deve evolversi e sperimenteranno.
la modalità di lavoro diventi crescere con tali strumenti, Il percorso didattico qui
routinaria e per portare imparando ad utilizzarne più presentato è quindi un passaggio
gradualmente l’alunno a un di uno in funzione di compiti necessario ma non sufficiente
buon grado di autonomia. ed esigenze specifiche (Stella a garantire il raggiungimento
in AA.VV. 2010:9). È un dell’autonomia nei compiti
28
7. Per un percorso inclusivo percorso lungo e complesso di scrittura degli alunni in
d’istituto che, per portare a reali risultati, difficoltà: esso sarà tanto più
L’utilizzo dei compensativi richiede il coinvolgimento efficace se verrà affiancato da
tecnologici non si risolve integrato di tutti gli attori un percorso di condivisione
nella consegna allo studente impegnati nella formazione degli apprendimenti con tutta
con bisogni speciali di un dell’alunno: tutti gli insegnanti, la classe, da una formazione
software che un clinico o un in quanto la letto-scrittura è d’istituto a tutti gli insegnanti,
insegnante reputano adatto alle una competenza trasversale a e da una breve formazione
sue difficoltà e che il consiglio tutte le discipline, la famiglia, rivolta alle famiglie che,
di classe o team di docenti i referenti all’inclusione ciascuna in base alle proprie
definisce nel Piano didattico d’istituto. Essi devono possibilità, dovranno sostenere
personalizzato: l’alunno deve conoscere le funzionalità degli lo studente nel lavoro domestico
essere guidato all’utilizzo degli strumenti offerti agli studenti, e garantire la continuità tra casa
strumenti, alla scoperta delle per poterli sostenere, aiutare e scuola nell’uso degli strumenti
loro potenzialità, integrate e rimotivare nei momenti di compensativi.

Bibliografia
– AA.VV. (2010), Guida agli ausili informatici. Dislessia: come – MIUR (2011), Decreto ministeriale 12 luglio 2011, Prot. n. 5669,
utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i Disturbi Specifici Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
dell’Apprendimento, Centro Ricerche Anastasis, Bologna. disturbi specifici di apprendimento.
– CISOTTO L. (2003), Scrittura e metacognizione, Erickson, Trento. – MIUR (2012), “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
– MAZZOTTA P. (2015), La scrittura in lingua straniera. Riflessioni dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”, Annali della Pubblica
teoriche e didattiche, Pensa Multimedia, Lecce. Istruzione 88.
– MELERO C. (2012), “Mezzi informatici per l’accessibilità – ROSSO L., TARTARA G. (2006), Ci sono anch’io. Le TIC per
glottodidattica. Riferimenti teorici e proposte di applicazione”, l’accoglienza e l’integrazione, Carocci, Roma.
EL.LE Educazione Linguistica – Language Education 1 (3),
pp. 515-527. Sitografia
– MELERO C. (2014), L’uso delle tecnologie per l’educazione – LeggiXme: https://sites.google.com/site/leggixme/ (ultimo accesso:
linguistica. Dispensa per il Master Fordil 2014 Challenge School, 13/7/2017).
Università Ca’ Foscari, Venezia.

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BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

Accessibilità glottodidattica:
un approccio montessoriano 29

alla letto-scrittura
Chiara Baggio
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
In questo articolo verrà presentato l’approccio di Maria Montessori alla letto-scrittura e si vedrà come
il bambino a rischio di difficoltà nell’apprendimento possa trarre beneficio dai processi propedeutici
di preparazione nelle scuole dell’infanzia montessoriane, che precedono il momento dell’esplosione
della scrittura e della lettura, che avviene comunemente prima dell’ingresso alla scuola primaria.

This article introduces the practices of Maria Montessori elaborated for the acquisition of the
fundamental prerequisites of reading and writing skills. This article aims to highlight how the
Montessori method adequately address reading and writing development and focuses on how “at risk”
children with handwriting and reading difficulties could benefit in the Montessori kindergarten.

1. Metodo Montessori per composto, che poi ne diventano della scrittura le lettere in carta
l’apprendimento della lettura i prerequisiti. vetrata attaccate a un supporto
e della scrittura Alla preparazione indiretta alla in legno colorato, permette di
L’approccio di Maria Montessori scrittura in ambito prescolare curare quei prerequisiti cognitivi
è basato sul principio che montessoriano concorrono finalizzati a coinvolgere
nell’apprendimento della gli esercizi di vita pratica e i diversi canali sensoriali per
letto-scrittura entrano in materiali sensoriali, mentre alla la memorizzazione dei segni
gioco diverse abilità, in parte preparazione diretta concorrono alfabetici. La composizione di
dipendenti o semi-indipendenti, rispettivamente gli esercizi con parole con l’alfabetario, ovvero
che insieme poi concorrono gli incastri di ferro, quelli con semplici lettere dell’alfabeto
al conseguimento di abilità le lettere smerigliate e quelli con intagliate in cartoncino
più complesse e articolate, l’alfabetario. Ciascuno di questi rosso per le vocali e azzurro
come la lettura e la scrittura. esercizi permettere al bambino per le consonanti, permette
Montessori inoltre intuì che di prepararsi alla scrittura al bambino di imparare
l’interesse del bambino per esercitandosi isolatamente a riconoscere ed elaborare
le lettere non coincide con nelle diverse componenti, che i suoni della lingua. Ciascuna
l’ingresso alla scuola primaria poi ne diventano i prerequisiti. lettera è sistemata dentro una
e decise di mettere a sua L’esercizio con gli incastri casella, perciò il bambino,
disposizione varie tecniche di ferro ad esempio consiste in una lingua a ortografia
e materiali che aiutassero lo nel tracciare con esattezza trasparente come la nostra, può
sviluppo del linguaggio già i contorni delle varie forme comporre liberamente le parole
dalla scuola dell’infanzia. geometriche e aiuta a sviluppare che corrispondono all’input
L’apprendimento di queste il controllo dei movimenti per (per un approfondimento:
abilità complesse viene quindi una corretta educazione al gesto Montessori 1950).
affrontato già dal contesto grafico. L’esercizio delle lettere Per quanto riguarda la
prescolare, partendo dagli smerigliate, che consiste invece preparazione all’abilità
elementi più semplici di cui è nel toccare secondo il senso di lettura, con la quale si
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

intende non solo il processo un’intensa concentrazione


di decodifica, ma anche le e che proprio questo tipo di
operazioni messe in atto per concentrazione si verifica nei
la comprensione del testo, l’attenzione bambini intenti a lavorare in un
concorrono in primo luogo gli è una funzione cognitiva ambiente silenzioso e ordinato.
esercizi con le figure geometriche soggetta a educazione, Ecco perché nelle scuole
piane, che consistono nel dell’infanzia montessoriane la
30 sovrapporre le immagini delle
plastica e vulnerabile
voce “si bisbiglia” e ai bambini
figure geometriche uguali una durante gli anni viene insegnato che “quando la
sopra l’altra, e che aiutano della scuola dell’infanzia luce si spegne, mi fermo subito,
a sviluppare i prerequisiti di mi fermo su uno sgabello o
analisi visiva e discriminazione su una sedia, fermo le mani e
di una figura tra altre simili; la i piedi, fermo la voce, guardo
rigorosa disposizione degli oggetti la maestra che sta parlando e
da sinistra verso destra che aiuta sviluppo di abilità più evolute ascolto”. Questo è un momento
a sviluppare l’abilità di analisi come quelle di lettura e ricco di valore perché i bambini
visiva sequenziale; e infine scrittura. In questo paragrafo imparano ad autocontrollarsi
l’utilizzo dell’alfabetario, che si riassumono i prerequisiti e ad ascoltare; la maestra non
aiuta ad affinare la capacità di richiama l’attenzione ma in
generici che riguardano
fondere i fonemi per sviluppare silenzio aspetta che tutti siano
entrambe le competenze
la sotto-competenza di sintesi concentrati su di lei e su quello
che, nonostante presentino
fonemico-uditiva. che deve dire.
evidenti differenze cognitive, si
Per la comprensione si Risulta quindi chiaro che anche
possono considerare fortemente
prediligono attività di l’attenzione è una funzione
combinate per il loro carattere
nomenclatura, immagini cognitiva soggetta a educazione,
evolutivo. Di seguito si
racchiuse in due cartelline di piuttosto plastica e vulnerabile
prenderanno in considerazione
uguale colore secondo una durante gli anni della scuola
i livelli cognitivo-evolutivi che
specifica categoria (ad esempio
i bambini, a prescindere dalla dell’infanzia; un adeguato
mezzi di trasporto, animali
loro età anagrafica, devono stile educativo che promuova
domestici, frutta) o un gruppo
aver raggiunto per imparare il rispetto e la concentrazione
di azioni. Un gruppo “muto”,
a leggere e scrivere. può dunque contribuire in
con la sola immagine, l’altro
modo rilevante nel plasmare le
“parlato”, con la trascrizione
Competenze attentive differenti dimensioni attentive
sottostante. Il bambino accoppia
Una puntualizzazione ai fini di un’ottimale efficienza
le immagini e successivamente
aggiunge il cartellino con la importante riguarda il della funzione stessa nella sua
trascrizione corrispondente coinvolgimento della funzione complessità.
anche alla figura “muta”. attentiva nei processi di
Questi esercizi vengono scrittura: apprendere a scrivere Risorse mnesiche
fatti anche con i cartellini richiede attenzione mantenuta L’apprendimento della letto-
racchiusi in un sacchettino nel tempo, ma anche capacità scrittura richiede per la sua
da appendere in aula vicino ai di focalizzare selettivamente complessità elevate capacità di
materiali che corrispondono la propria attenzione sugli memorizzazione, implicando
agli aggettivi scritti nei stimoli visivi, analizzandoli non solo un buon sviluppo di
cartellini per l’ampliamento staticamente e in modo tutte le tecniche mnemoniche
del bagaglio lessicale (per un sequenziale da sinistra verso possibili, tra le quali la memoria
approfondimento: Montessori destra, secondo il procedere sensoriale, ma anche una
1952). dello scritto. Il bambino deve buona tecnica per la ritenzione
avere a disposizione risorse provvisoria nella memoria di
Cura dei prerequisiti generici attentive elevate per controllare lavoro, per poi sistemare le
della lettura e della scrittura i vari processi che si svolgono acquisizioni nella memoria
in ambito montessoriano simultaneamente anche durante esplicita e in quella implicita,
La cura dei prerequisiti facilita il processo di lettura. che consente l’interiorizzazione
l’accesso a una competenza più Montessori osservò che per degli automatismi.
complessa, ed è la condizione aiutare i bambini a sviluppare al Il movimento che il bambino
necessaria per un sereno meglio se stessi era essenziale fa durante la lezione con le
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

31

www.statoquotidiano.it

lettere smerigliate in ambito gli apprendimenti successivi, utilizzano un linguaggio


montessoriano (Montessori come presupposto delle prime specifico per descrivere con
1950), favorisce un miglior abilità strumentali di lettura cura i dettagli dell’ambiente
apprendimento perché e di scrittura, ma anche come e dei materiali. Gli esercizi di
stimola non solo i canali strumento essenziale alle abilità nomenclatura e le lezioni a tre
visivi e uditivi, ma anche di pensiero logico, che ne tempi hanno non solo la finalità
la memoria muscolare. rappresenta l’uso più evoluto. di ampliare il bagaglio lessicale,
In ambito montessoriano De Beni, Cisotto, Carretti ma offrono anche la possibilità
quindi, attraverso l’utilizzo (2001) considerano la di ripetere correttamente parole
delle lettere smerigliate, il competenza lessicale tra i contestualizzate che riguardano
bambino entra in contatto più importanti predittori per gli interessi dei bambini
con le lettere dell’alfabeto un’alfabetizzazione di successo. (Montessori 1950).
attraverso tre sensazioni La ricchezza del vocabolario
contemporaneamente: linguistico è risultato a sua Risorse meta-fonologiche
quella visiva, quella uditiva volta essere un importante La consapevolezza fonologica
e quella tattilo-muscolare. fattore per la comprensione del corrisponde alle riflessioni
Inviare più informazioni al testo, soprattutto nelle fasi più sulla fonologia del linguaggio
cervello attraverso diversi avanzate di apprendimento. che cominciano a svilupparsi
canali sensoriali facilita È pertanto di fondamentale spontaneamente dai tre-
la memorizzazione, il importanza potenziare questo quattro anni, e costituisce,
recupero delle informazioni e prerequisito dell’apprendimento pertanto, il collegamento
l’apprendimento delle lettere. fin dalla scuola dell’infanzia. essenziale che congiunge la
Una particolare attenzione lingua orale e il sistema di
Risorse linguistiche da parte delle insegnanti segni convenzionalmente
Le conoscenze lessicali della scuola dell’infanzia usato per designarla. È stato
occupano un ruolo cruciale montessoriana è rivolta alla rilevato che un’elevata
nello sviluppo del bambino e precisione e alla meticolosità consapevolezza fonologica
costituiscono un vero e proprio con la quale si utilizza il influisce positivamente sullo
trampolino di lancio verso tutti linguaggio in classe. Le maestre sviluppo dell’abilità di lettura
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

e di scrittura, perché facilita la dei prerequisiti per imparare produzione linguistica,


comprensione delle relazioni a leggere e scrivere e si correla le Linee guida suggeriscono
tra forma fonetica e grafica delle al livello di concettualizzazione, di osservare anche gli
parole, e di conseguenza agevola diventano cruciali attività atteggiamenti comportamentali,
il processo di conversione montessoriane come la in quanto il bambino con
grafema-fonema (De Beni, pervasiva segmentazione difficoltà “può essere goffo,
Cisotto, Carretti 2001). fonetica, i cestini per l’analisi avere poca abilità nella
32 Essendo strettamente variabile dei suoni e altre attività che, manualità fine, a riconoscere
alla sensibilità linguistica nell’insieme, connotano un la destra e la sinistra o avere
del singolo bambino, risulta ambiente per l’alfabetizzazione difficoltà in compiti di memoria
opportuno che la competenza ricco di opportunità d’uso a breve termine, ad imparare
fonologica venga insegnata e di esplorazione dei suoni filastrocche, a giocare con le
e potenziata sin dalla scuola della lingua. parole. Questi bambini vanno
dell’infanzia, per permettere riconosciuti e supportati
a tutti i bambini che si 2. Riconoscere il rischio adeguatamente”.
approcciano alla letto-scrittura di Contrariamente a quanto Così, durante la scuola
comprendere che i suoni della si possa pensare, la scuola dell’infanzia l’insegnante
lingua si possono scomporre dell’infanzia, nelle Linee “potrà osservare l’emergere di
e ricomporre per formare le guida per il diritto allo studio difficoltà più globali, ascrivibili
parole che si scrivono e si degli alunni con DSA allegate ai quadri di DSA, quali difficoltà
leggono. Risulta importante, al Decreto ministeriale 12 grafo-motorie, difficoltà di
dunque, stimolare capacità luglio 2011, viene riconosciuta orientamento e integrazione
di fusione, segmentazione per il suo “ruolo sia a livello spazio-temporale, difficoltà di
e conteggio fonemico con preventivo, sia nella promozione coordinazione oculo-manuale
compiti adeguati per livello e nell’avvio di un corretto e di coordinazione dinamica
di difficoltà all’età e alla fascia e armonioso sviluppo del generale, dominanza laterale
di scolarità, promuovendo bambino in tutto il percorso non adeguatamente acquisita,
interventi didattici per favorirne prescolare” (MIUR 2011). difficoltà nella discriminazione
il potenziamento. La tappa La precocità della diagnosi e memorizzazione visiva
chiave della lettura, ossia la e dell’intervento giocano sequenziale, difficoltà di
codifica dei grafemi in fonemi, quindi un ruolo positivo nel orientamento nel tempo,
è costituita quindi dal passaggio determinare l’evoluzione di difficoltà nell’esecuzione
da un’unità visiva a una uditiva un eventuale disturbo e il autonoma delle attività della
ed è su questa operazione che complessivo sviluppo affettivo e giornata, difficoltà ad orientarsi
le insegnanti, già dall’ingresso cognitivo del bambino. Le stesse nel tempo prossimale (ieri,
nella scuola dell’infanzia, Linee guida dichiarano che oggi, domani)”.
devono focalizzare tutti i risulta “importante identificare Tutte queste competenze che
loro sforzi. Si dovrà attirare precocemente le possibili si intrecciano convergono al
l’attenzione sulla presenza difficoltà di apprendimento e processo di concettualizzazione
di vocali e consonanti, per riconoscere i segnali di rischio della lingua scritta che,
esempio colorandole di colore già dalla scuola dell’infanzia”. sebbene non rientri tra gli
diverso, come avviene in ambito Oltre che a una particolare obiettivi ministeriali della
montessoriano dove tutte le attenzione a livello di scuola dell’infanzia, deve
consonanti sono blu e le vocali trovare in quel periodo il
in rosso. Si farà anche capire modo di sviluppare i necessari
che le lettere di una parola si prerequisiti.
concatenano con un ordine
preciso, sempre da sinistra 3. Riconoscere i fattori
verso destra, attraverso una il metodo montessoriano di rischio in ambito
serie di esercizi che sviluppano offre un ambiente ricco montessoriano
la capacità di organizzazione di input linguistici Maria Montessori si è basata
spaziale. che aiuta gli studenti sui suoi studi medici e
Se, come abbiamo visto, scientifici per investigare
il livello di consapevolezza
a rischio come avvenga lo sviluppo del
linguistica e metalinguistica bambino attraverso l’attenta
è un indice della padronanza osservazione dei suoi allievi.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

Le Linee guida sottolineano ottimo strumento per tenere ricco di mezzi per rispondere
che “un’accurata attenzione sotto controllo eventuali ai bisogni educativi individuali.
ai processi di apprendimento segnali di allarme, sia grazie Una componente fondamentale
di ciascun bambino permette alla scrupolosa osservazione del metodo montessoriano in
di individuare precocemente che permette alle insegnanti coerenza con le Linee guida
eventuali situazioni di di capire in quale momento sta quindi nell’osservare
difficoltà”. Gli studenti del processo di acquisizione dettagliatamente ogni studente
33
che frequentano le scuole linguistica si trova ogni alunno per valutare quali siano le
dell’infanzia montessoriane e di quali materiali necessita tecniche e le strategie più
prima di entrare alla scuola per sviluppare al meglio le sue adatte al singolo individuo sulla
primaria vengono a contatto con competenze (Montessori 1950). base delle conoscenze delle
specifici materiali ed esercizi Le insegnanti montessoriane insegnanti su come avviene
che sviluppano il linguaggio sono quindi preparate sui il processo di apprendimento,
in maniera mirata per circa tre “periodi sensitivi”, che senza interferire tra il bambino
o quattro anni, a differenza di sono le finestre temporali e il materiale, lasciando che
quanto avviene nelle scuole entro cui avviene una assecondi le sue esigenze e
materne convenzionali, e determinata acquisizione, sulle i suoi interessi.
ciò permette alle maestre di caratteristiche psicologiche, Nel caso degli alunni a rischio,
identificare già in tenera età se sugli stili di apprendimento i prerequisiti della letto-
ci possono essere delle anomalie e sulle preferenze cognitive, scrittura risultano appunto
sullo sviluppo del linguaggio. e grazie a questa formazione particolarmente carenti nelle
Questo avviene sia grazie sanno identificare e incontrare i aree della fonologia, del lessico,
al principio di “controllo bisogni e le esigenze di ciascuno e dell’automatizzazione del
dell’errore” dei materiali indirizzando l’operatività del gesto grafico. Quello che il
montessoriani, che è un bambino verso un ambiente metodo montessoriano offre

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è un ambiente ricco di input sottolinea la necessità prioritaria


linguistici che effettivamente La precocità della di predisporre situazioni
aiuta gli studenti a rischio: diagnosi d’insegnamento accortamente
la struttura delle lezioni a differenziate proprio in
tre tempi fornisce prima un
e dell’intervento hanno funzione delle esigenze di tutti
approccio alle lettere che un ruolo fondamentale i singoli bambini, non solo
coinvolge simultaneamente nel determinare quelli a rischio (Tornar 1990).
34 più canali sensoriali (attraverso l’evoluzione di un Anche le Linee guida
le lettere smerigliate) e poi eventuale disturbo sottolineano l’importanza del
un preciso nome a ciascuno clima della classe nella scuola
elemento, aiutando quindi dell’infanzia: “Il lavoro in
il bambino ad avvicinarsi sezione si svolge in un clima
alla lingua orale in maniera di materiali e attività rispondenti sereno, caldo ed accogliente,
sistematica e multisensoriale ai diversi bisogni cognitivi di con modalità differenziate”,
(attraverso le nomenclature). tutti i bambini. e proseguono sottolineando
Inoltre, l’individualizzazione Il cooperative learning e il rispetto che un’accurata attenzione ai
dell’apprendimento e le per la libertà dell’allievo sono processi di apprendimento
classi raggruppate per fasce due modalità di gestione del di ciascun bambino permette
di età diverse permettono processo di apprendimento di individuare precocemente
agli studenti a rischio di molto tangibili nella pluriclasse eventuali situazioni di difficoltà.
sviluppare secondo le loro montessoriana. Il primo è Obiettivo della scuola
tempistiche le competenze un accrescimento unico per dell’infanzia deve essere
comunicative necessarie con il mondo psicoaffettivo dei quello di aumentare il grado
l’assistenza diretta o indiretta bambini che osservano e si di autonomia dell’alunno
dell’insegnante, senza venire confrontano costantemente nella gestione dei processi
discriminati. L’insegnante con fasi della loro crescita già esecutivi di ordine inferiore che
deve solamente predisporre, avvenuta, che vengono stimolati incidono sull’apprendimento
stimolare e orientare i bambini dal lavoro dei più grandi, della letto-scrittura, e risulta
osservandoli nella loro anticipazione del loro futuro, quindi di primaria importante
interazione con l’ambiente ricco mentre il rispetto dei ritmi affinare fin dal ciclo prescolare
di stimoli linguistici. Attraverso individuali di apprendimento i prerequisiti. La scuola
questi requisiti si realizza una permette agli studenti a rischio dell’infanzia montessoriana
individualizzazione del processo di non sentirsi “indietro” può raccogliere questa sfida e
di insegnamento che consente rispetto agli altri compagni e quella di colmare le difficoltà dei
il conseguimento di risultati di procedere con il percorso di bambini più deboli attraverso
ottimali rispetto alle capacità apprendimento solo quando si modalità organizzative e
individuali. sentono sicuri di aver raggiunto metodologiche come la
Questo principio di gli obiettivi proposti dall’attività ricchezza di input linguistico-
individualizzazione è garantito precedente. fonologici nell’ambiente e il
sia dal rispetto dei ritmi di Offrendo vari e differenziati ruolo dell’insegnante, che deve
apprendimento individuali di stimolazioni in modo tale conoscere le caratteristiche di
ciascuno, poiché il bambino è da rispondere non solo alle ciascuno studente per potergli
lasciato libero di organizzare esigenze cognitive ma anche in presentare al momento adatto i
come meglio crede le proprie diverse aree di comportamento materiali opportuni al suo livello
attività, sia nell’organizzazione quali quella psico-motoria di sviluppo, rispettandone la
strutturata dell’ambiente, in e quella socio-affettiva, libertà e assecondando i tempi
modo da offrire una quantità l’approccio montessoriano individuali di ogni bambino.

Bibliografia
– DE BENI R., CISOTTO L., CARRETTI B. (2001), Psicologia della – MONTESSORI M. (1950), La scoperta del bambino, Garzanti,
lettura e della scrittura, Erickson, Trento. Milano.
– MIUR (2011) Decreto ministeriale 12 luglio 2011, prot. n. 5669 Linee – MONTESSORI M. (1952), La mente assorbente, Garzanti, Milano.
guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi – TORNAR C. (1990), Attualità scientifica della pedagogia di Maria
specifici di apprendimento. Montessori, Anicia, Roma.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

Stimolare la riflessione
metacognitiva negli alunni con BiLS: 35

una proposta operativa


Giorgia Delvecchio
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
L’articolo presenta un’esperienza legata all’uso di tecniche che servono a stimolare la riflessione
metalinguistica e metacognitiva e al tempo stesso propone una pratica mirata a una glottodidattica
accessibile, oltre che allo sviluppo dell’imparare a imparare. Nel corso della trattazione si individueranno
momenti di entrata e di uscita per ciascuna lezione e ciascun modulo, nonché un tempo conclusivo di
metacognizione ludica alla fine dell’anno scolastico.

The article presents a set of teaching techniques that could help teachers to develop metalinguistic
and metacognitive reflection in their students. At the same time, it proposes class activities suitable
for an accessible language teaching, as well as for the development of the so called ‘learning to learn’.
The essay will present models for different lessons and modules, and a metacognitive game for the
end of the school year.

Saper essere e restare scolari non di tipo motivazionale legate [Bisogni linguistici specifici]
è poco, è già quasi essere maestri. a una scarsa consapevolezza dipende in larga misura
(Magris 2001) riguardo al che cosa, ma dal grado di ‘accessibilità
soprattutto al come e al perché glottodidattica’” (Daloiso
1. L’accessibilità dei loro apprendimenti. Sono 2015:133-124). Che vi siano
glottodidattica racconti che, in qualche modo, o meno bisogni specifici,
Quando si affronta il tema fanno scattare un campanello quanto più una lezione risulta
della riflessione metacognitiva d’allarme su un probabile accessibile a tutti i membri di
e si considerano le strategie e disequilibrio tra l’allievo e la un gruppo classe, tanto più essi
le tecniche utili a stimolarla lingua, sulla presenza di una saranno indotti a rivestire quel
durante il percorso formativo qualche barriera che, pur non ruolo e ad aprirsi all’universo
dell’alunno, può tornare in ostacolando completamente della propria o di un’altra
mente la situazione tipica del l’apprendimento, contribuisce lingua. Adoperarsi per garantire
ragazzo che rincasa da scuola e senz’altro a renderlo poco e migliorare l’accessibilità
alla domanda del genitore “Cosa significativo e dunque di breve comporta senz’altro un
avete fatto oggi?” risponde con durata. beneficio per tutti gli allievi,
il suo indolente e stroncatorio: L’“equilibrio paritetico” nella indipendentemente dalle loro
“Niente”. relazione tra discente e lingua caratteristiche individuali.
Al di là del carattere implica la soddisfazione In questo senso, si intende
estemporaneo e superficiale del primo nell’incarnare il qui proporre una pratica di
del botta e risposta domestico proprio ruolo, un “saper essere interventi di micro-accessibilità
e dell’ironia che se ne può studente”, ma occorre creare che assumono la doppia
fare, non è raro sentirsi e mantenere le condizioni per finalità di stimolare le abilità
raccontare dai genitori di permetterglielo: “Il successo metacognitive e di dare struttura
alcuni alunni delle difficoltà formativo dell’allievo con BiLS e sistematicità al breve, medio e
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

lungo percorso formativo nella moduli significativi e graduati rettangoli (o comunque forme
LS (ma potrebbe essere esteso dal più semplice al più diverse) per distinguere le
orizzontalmente a tutto l’ambito complesso. I compiti possono conoscenze dalle abilità. Ogni
dell’educazione linguistica, essere formulati associandoli percorso sarà connotato da uno
dunque anche alle L1 e LC). al contesto extrascolastico nel stesso colore che fungerà da
quale i ragazzi sono immersi richiamo fra gli obiettivi e la
2. Contesto e metodologia e ai loro bisogni (Crabbe meta finale. Potendo usufruire
36
Le tecniche che si andranno 1991), privilegiando tasks di una bacheca online, si
a presentare sono state multisensoriali che coinvolgano potrebbero caricare, in un
sperimentate nel contesto anche i sensi solitamente secondo momento, i singoli
delle lezioni di lingua spagnola meno “frequentati” nell’ambito percorsi in formato digitale,
rivolte a nove classi di una scolastico (olfatto, gusto, mentre il tabellone cartaceo
scuola secondaria di primo tatto); possono infine essere mostrerà tutto il cammino
grado, con livelli non sempre concordati con gli allievi per svolto e segmentato nei diversi
eterogenei al loro interno (in stimolare in loro lo spirito percorsi realizzati.
alcune prevale la fascia medio- di iniziativa, la capacità di Questo primo momento
bassa) e caratterizzate dalla operare delle scelte riguardanti di apertura permette di
presenza di un numero variabile il loro apprendimento e di impostare le fasi metacognitive
da tre a sette alunni con bisogni negoziarle con i compagni, delle successive lezioni e di
educativi speciali, di cui alcuni spingendoli ad assumere un coinvolgere la classe nella
(dai due ai quattro) con BiLS. ruolo da protagonista nella loro creazione di uno strumento che
L’impianto delle lezioni si formazione. dovrebbe consentire agli alunni
basa su un modello misto di L’esperienza è partita dalla con BiLS di:
alternanza delle L1 e LS con un ricerca di una forma accattivante a. scoprire fin dal primo
aumento graduale dei tempi e ludica di mappatura giorno che imparare una
di esposizione allo spagnolo in delle lezioni,1 che servisse lingua significa conoscere
base al periodo dell’anno, all’età a esplicitare agli alunni gli e saper fare cose diverse,
degli studenti e all’evoluzione obiettivi di apprendimento da fino a raggiungere livelli di
del loro apprendimento. raggiungere per poter realizzare autonomia che permettono
Il programma è stato i vari progetti. di affrontare compiti più
articolato in moduli o percorsi complessi in situazioni reali;
strutturati in base all’approccio 3. Pronti, partenza... via! b. comprendere che a una o a un
metodologico della didattica Con l’avvio dell’anno scolastico insieme di attività proposte in
per progetti, molti dei quali e le presentazioni di rito, classe corrisponde sempre un
consistevano in compiti di realtà l’insegnante può esporre un obiettivo di apprendimento,
o in lavori multidisciplinari. cartellone (v. fig. 1), recante in funzione del quale
Si possono impiegare le stesse un titolo esplicativo (per occorre mettersi in gioco
tecniche adattandole a metodi esempio, “Cosa impariamo con le proprie caratteristiche
diversi; tuttavia la metodologia nelle lezioni di LS”), e spiegare individuali;
basata sul compito si dimostra che si tratta di un tabellone in c. visualizzare materialmente
particolarmente efficace nello costruzione, simile a quello e dunque cogliere più
stimolare il lavoro cooperativo del Gioco dell’Oca, con una facilmente il filo conduttore
e l’autonomia dello studente casella di partenza e una “Casa della lezione;
(Menegale 2009:68), perché delle competenze” al centro, d. trarre i vantaggi sopra elencati
incoraggia l’apprendimento dove verranno di volta in volta da uno strumento condiviso
basato sull’esperienza e inseriti i progetti, o le cose che con tutto il gruppo classe alla
facilita il collegamento fra le gli alunni dovranno dimostrare cui costruzione partecipano
conoscenze scolastiche e quelle di saper fare usando la LS. tutti in egual misura.
reali (Barnes 1976). Il focus Il cammino per raggiungere
sul compito favorisce anche il la casa andrà tracciato lezione Sul tabellone degli obiettivi
lavoro del docente, per quanto dopo lezione, incollando gli raggiunti rimarrà tracciato
riguarda la progettazione di obiettivi raggiunti, in ovali o quanto è stato fatto durante

1 Useremo il termine “lezione” per indicare il complesso di attività didattiche svolte nell’arco di un’ora curricolare.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

FIGURA 1 un percorso è strutturato e


segmentato e si consolida
una routine che ne rende
esplicite le mete intermedie,
tanto più gli alunni saranno in
grado di arricchirlo e renderlo
significativo con le loro
esperienze. 37
Aprire la porta della lezione
con frasi come “Oggi
faremo...”, “Impareremo a”
può essere sufficiente per
alcuni alunni, ma nel corso
delle attività gli studenti con
BiLS tendono a perdere il
filo conduttore e dunque la
motivazione; visualizzare
contenuti, focus e obiettivi
aiuta questi ragazzi a superare
le difficoltà che incontrano
nell’apprendimento implicito
e nell’automatizzazione.
È un’azione che facilita la loro
concentrazione e limita la
dispersione delle loro capacità
e risorse cognitive. Chiunque
è più disposto a impegnarsi
se sa per cosa lo sta facendo e
condivide il fine. Materializzare
quella porta significa accogliere
gli alunni, con tutte le loro
specificità, nell’ambiente
di apprendimento. Rendere
la lezione tracciabile in una
le lezioni e consolidato a casa, 4. Entrate e uscite mappa di obiettivi permetterà
ma gli alunni necessitano Quando sono stati disposti loro di orientarsi più facilmente
anche di uno strumento gli strumenti, si può iniziare e di incanalare l’impegno nelle
personale, che documenti i a costruire il cammino. Lo attività proposte con maggiori
prodotti creati singolarmente si farà lezione dopo lezione consapevolezza e senso di
(o in coppia, o a piccoli gruppi). attraverso momenti di “entrata” sicurezza.
A tale scopo è utile introdurre e “uscita” che indurranno Prima di focalizzare l’obiettivo
fin dall’inizio il “portfolio”, gli studenti ad attivare le su cui si intende lavorare,
inteso come un raccoglitore conoscenze e le strategie già occorrerà attirare l’attenzione
delle fotografie e dei materiali acquisite, a formulare ipotesi dei ragazzi sulle attività del
realizzati per i progetti o i di risposta, a comprendere le manuale che hanno in uso
lavori previsti al termine di finalità del proprio lavoro (nelle e agganciarle a una mappa
ogni percorso. Gli studenti fasi di apertura) e, in seguito, della lezione, espressa in una
potranno in qualsiasi momento ad autovalutarsi (in uscita). sequenza di obiettivi. Questi
ripercorrere le tappe del proprio Innanzitutto, bisognerà possono essere presentati in
cammino nella LS e rendersi presentare il progetto conclusivo una slide, trascritti alla lavagna
conto dei propri progressi. Nelle del modulo che si intende oppure dettati, ma agli alunni
fasi metacognitive intermedie svolgere, e richiamarlo con BiLS è preferibile fornire
e finali, il portfolio consentirà frequentemente, ogni qualvolta una fotocopia, evitando loro il
loro di operare una riflessione si intenda palesare la relazione frustrante esercizio di copiatura
(inizialmente guidata) sul fra i singoli obiettivi e il o il dettato (Daloiso 2015:167).
processo a partire dal prodotto. traguardo finale. Quanto più Qualsiasi modalità si scelga, è
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

importante che tutti gli alunni con il precedente. È facile che in Verso la conclusione
conservino la mappa: servirà queste situazioni intervengano del modulo2 gli studenti
nei momenti di ricapitolazione i ragazzi già motivati e con un (singolarmente, a coppie o
e metacognizione. buon grado di consapevolezza, in piccoli gruppi) iniziano
Quando è il momento di ma l’insegnante dovrebbe a pianificare e in seguito a
concentrarsi sul singolo stimolare la partecipazione svolgere le operazioni per
obiettivo, si chiederà agli di coloro che tendono ad portare a termine il progetto
38 alunni di identificarlo in assumere un atteggiamento finale; dovranno quindi lavorare
termini di “sapere” o “saper passivo. Ad esempio, si potrebbe in autonomia, compiere delle
fare”, inserendolo nel riquadro lasciare lo spazio di qualche scelte e negoziarle, dimostrare
della forma corrispondente. minuto al dibattito in coppie o iniziativa e creatività. In questa
A questo punto si incaricherà piccoli gruppi eterogenei per fase l’impianto metacognitivo
uno studente di trascriverlo livello prima di sollecitare e delle lezioni è di fondamentale
all’interno della cornice condividere le risposte in classe. importanza, soprattutto nei casi
individuata, che verrà La lezione si chiude con una di studenti con BiLS, poiché
poi ritagliata e incollata fase di auto-valutazione, durante riduce la possibilità che gli
sul tabellone. Inserendo la quale si ripercorrono gli alunni disperdano i loro sforzi
sistematicamente questa obiettivi della mappa e si chiede nella realizzazione di prodotti
procedura all’inizio delle agli alunni di evidenziare troppo complessi, invece di
attività, i discenti imparano ognuno di essi con uno dei tre reimpiegare quanto hanno
gradualmente ad associare colori del semaforo, a seconda appreso. Il docente inviterà
a conoscenze e abilità due del grado di sicurezza con cui la classe a tenere conto degli
diverse categorie di pratiche e sentono di averli raggiunti: li obiettivi raggiunti, a selezionarli
successivamente a prevedere coloreranno di verde in caso
e a tracciare il processo messo
le strategie che sarà necessario di buona riuscita, di giallo
in atto per arrivare al prodotto
attivare fra quelle che hanno se ritengono di avere delle
in una mappa personalizzata
già acquisito; pertanto incertezze e di poter recuperare
e coerente con le strategie, le
saranno indotti ad assumere in un secondo momento quanto
conoscenze e le abilità coinvolte
un atteggiamento strategico hanno imparato solo con una
nel compito. Ogni alunno dovrà
poiché svilupperanno la guida, di rosso se sentono
presentarla assieme al progetto,
capacità di generalizzare di non avere capito o di non
e, conseguentemente, di poter affrontare attività simili a mostrando gli obiettivi per lui
riflettere su ciò che devono quella richiesta nemmeno con più significativi ai fini della sua
fare in relazione all’obiettivo un aiuto. L’auto-valutazione realizzazione.
e a pianificare le loro azioni dovrà essere preceduta da una Nel portfolio lo studente
(Cornoldi et al. 2013:356). riflessione collettiva guidata da inserirà il materiale che
Inoltre, per quanto riguarda domande che portino gli alunni, documenta il lavoro svolto e
lo studio della seconda LS, particolarmente i soggetti la rappresentazione grafica
sarebbe importante, in questa con BiLS, a stimare il livello degli obiettivi individuati
fase, sfruttare la consapevolezza di acquisizione e autonomia (per un esempio, v. fig. 2),
già maturata nello studio conquistato. In questa sede sarà ma l’insegnante può anche
della lingua inglese al fine anche opportuno indurli a dare chiedere di aggiungere (in L1
di promuovere la capacità di un nome alle difficoltà emerse. o LS) un commento personale
formulare ipotesi (Menegale L’identificazione del problema sul progetto, nel quale si
2009:61). attraverso la sua verbalizzazione motivino le scelte e si riportino
I “momenti di ricapitolazione” consente di condividerlo le osservazioni sulle difficoltà
(Daloiso 2015:166) marcheranno all’interno del gruppo classe e di emerse e sui progressi compiuti.
i passaggi fra una parte e l’altra ragionare insieme sulle possibili In tal modo, il portfolio non
della lezione e consisteranno soluzioni. L’insegnante stesso sarà solo una cartella illustrativa
nel tornare alla mappa e nel può trarre spunti di riflessione dei prodotti realizzati, ma un
chiedere agli alunni di porre sul proprio lavoro e input utili mezzo utile alla riflessione
la loro attenzione sul nuovo alla ricerca di modalità e azioni metacognitiva, molto simile
obiettivo e di indicare il legame di sostegno più efficaci. al diario di bordo.

2 Un modulo o percorso normalmente si articola in una, due o al massimo tre unità didattiche.
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

FIGURA 2

39

5. “El camino de Don Quijote percorrere l’intero tragitto alla pertinenza delle domande
y Sancho Panza”: un gioco non sarà necessario l’uso dei e alla correttezza delle risposte.
per sapere di avere imparato dadi, altrimenti le squadre si Affinché gli studenti utilizzino
Alla fine dell’anno, sul tabellone sfideranno solo sugli obiettivi le abilità metalinguistiche
della classe risulterà tracciato sorteggiati. e metacognitive che hanno
l’intero cammino svolto in La finalità del gioco consiste sviluppato, il docente dovrà
una spirale che dalla casella nel raggiungere la “Casa delle limitarsi a fungere da arbitro,
di partenza giunge alla “Casa competenze”, sommando il senza porre domande e
delle competenze” al centro. massimo punteggio; vince lasciando che siano le squadre
Sarà pronto per diventare la squadra che taglia prima sfidanti a farlo nella modalità
lo strumento di un gioco a il traguardo o che accumula descritta.
squadre in un’ultima fase un maggior numero di punti. Un’attività di questo tipo
di metacognizione ludica. Per ogni obiettivo, le squadre può risultare stimolante e
Il docente potrebbe assegnargli concorrenti sfideranno con una gratificante per gli alunni con
un nome in relazione alla domanda quella a cui spetta BiLS, perché dà loro un’ulteriore
lingua. In questo caso, si è il turno; all’interno di ciascun occasione di ragionare
deciso di chiamarlo “El camino gruppo, i ragazzi si attiveranno sulle abilità linguistiche
de Don Quijote y Sancho nel lavoro cooperativo e nella acquisite e di reimpiegarle
Panza”, ma il modello rimane riflessione condivisa per il consapevolmente in un clima
quello del Gioco dell’Oca, recupero dei contenuti, le privo di barriere, nel rispetto
al quale possono essere strategie e i processi impliciti delle proprie specificità e in
applicate numerose varianti, nell’obiettivo sorteggiato e per maniera divertente. All’interno
a seconda dell’età e del livello la formulazione del quesito della propria squadra possono
di competenze raggiunto o della risposta. L’insegnante assumere un ruolo di minore
mediamente dai ragazzi. potrà stabilire di assegnare un o maggiore responsabilità a
Ad esempio, si può scegliere maggiore o minore punteggio seconda del grado di autonomia
di dividere la classe in due o più sia alla squadra sfidata, sia raggiunto o delle preferenze
squadre, assegnando a ciascuna a quelle sfidanti e di farle sviluppate per alcuni ambiti
una pedina. Se si opta per far procedere sul tabellone, in base dell’apprendimento, senza
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

sentirsi sotto esame e potendo ostacolando la maturazione tenere presente che nel mondo
contare sulla cooperazione dei della consapevolezza attuale l’accesso a ogni tipo di
compagni. È dunque anche un necessaria ad affrontarle. In informazioni è enormemente
modo di confermare, al termine queste circostanze, è sempre facilitato rispetto al passato, per
di un anno di lavoro, il valore opportuno incoraggiarli con cui la scuola non può più essere
della “diversità glottomatetica”, strumenti di riflessione sugli interpretata semplicemente
che dovrebbe essere un stili di apprendimento ad hoc, come un luogo di trasmissione
40
punto fermo dell’educazione disponibili nella letteratura di contenuti. Invece, è dove si
linguistica, senza venir meno al specializzata (Daloiso 2015:145). dovrebbe imparare a compiere
principio di “equità” che impone Sembra quasi superfluo delle scelte e ad affrontarne le
di dare a tutti non solo pari ribadire, inoltre, che l’efficacia di conseguenze, a riconoscere e
opportunità di apprendimento qualsiasi intervento didattico o rispettare le differenze senza
(Daloiso 2015:136), ma anche pedagogico dipende molto dalla rinunciare ai diritti e ai doveri
pari possibilità di essere membri continuità e dalla diffusione fra insiti in un rapporto paritario,
attivi di quel microcosmo sociale i vari ambiti disciplinari della a partecipare al dialogo,
che è il gruppo classe. sua applicazione. La riflessione comprendendo che “in un
metalinguistica e metacognitiva dialogo si è sempre pari, anche
6. Conclusioni può entrare a far parte delle quando chi ci sta di fronte ha
La sperimentazione delle
tecniche presentate in questo
abitudini del discente solo se
l’insieme di tecniche e pratiche
03 Portali
al suo attivo esperienze, prove
superate, prestazioni intellettuali
contributo ha globalmente finalizzate al suo sviluppo viene tanto più alte” (Magris 2001:37).

03 Portali
soddisfatto le finalità preposte, condiviso e concordato fra i L’insegnamento della libertà
ma ha anche rivelato alcuni docenti e applicato in maniera e della responsabilità passa
aspetti critici che offrono trasversale, continuativa e per la cultura Maschere
dell’equità
ulteriori spunti di ricerca-azione. sistematica. L’inevitabile (Daloiso 2015:144), a cui
Nelle fasi di auto-valutazione, investimento di impegno e l’intera comunità scolastica, a
si è osservato che molti alunni tempo, che andranno sottratti cominciare dal corpo docente,
con BiLS tendono a rimuovere ai contenuti e al “programma”, dovrebbe aprirsi adottando la
od occultare le difficoltà può suscitare la riluttanza Maschere
03 Portali
flessibilità e le pratiche idonee
incontrate durante il percorso, dell’insegnante. Tuttavia, occorre a promuoverla.

Bibliografia Together”, in ANIVAN S. (a cura di), Testing and Programme

Maschere
– BARNES D. (1976), From Communication to Curriculum, Penguin, Evaluation, SEAMEO, pp. 84-90.
Harmondsworth. – DALOISO M. (2015), L’educazione linguistica dell’allievo con bisogni
– CORNOLDI C., DRUSI S., FRISO G. (2013), “Il questionario ‘Io e la specifici, UTET, Torino.
mia mente’: standardizzazione di uno strumento per la valutazione – MAGRIS C. (2001), Utopia e disincanto, Garzanti, Milano.
delle abilità metacognitive”, Difficoltà di apprendimento 18 (3), – MENEGALE M. (2009), “L’apprendimento autonomo e le lingue
pp. 355-367. straniere: stato dell’arte e nuovi percorsi di ricerca”, Studi di
– CRABBE D. (1991), “Bringing Evaluation and Methodology Closer Glottodidattica 3, pp. 60-73.

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Verso l’accessibilità 41

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Elisabetta Moro
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
Il saggio presenta le strategie didattiche e i materiali utilizzati a integrazione del libro di testo in una unità
didattica ideata per una classe terza della scuola secondaria di primo grado. Il percorso è stato pensato in
funzione dell’accessibilità linguistica e della didattica inclusiva, per sostenere la motivazione e per ampliare
il repertorio lessicale.

This paper presents the integrative teaching materials to one unit of a German textbook for 8th grade
students (Wohin wollen wir gehen? Making, accepting and declining invitations). These activities aim at
improving the language accessibility, in order to support students motivation, and enrich their vocabulary.

1. L’ accessibilità strada i propri alunni. deve bensì rispondere a precisi


glottodidattica La progettazione del percorso criteri metodologico-didattici.
“Wohin wollen wir gehen? Dove qui proposto si avvale dei Da qui la necessità di affrontare
vogliamo andare?” è il titolo contributi teorici della la progettazione di percorsi
dell’unità didattica presentata glottodidattica umanistica, che offrano il maggior grado
a una classe terza della scuola secondo la quale la metodologia possibile di accessibilità, intesa
secondaria di primo grado, è tanto più efficace quanto più secondo la definizione di
riguardante le funzioni rispetta le modalità naturali con Michele Daloiso (2015:134-135)
linguistiche relative al fare, cui l’allievo apprende la lingua, come:
accettare e rifiutare inviti. Un valorizzando le differenze
argomento, quindi, che gli individuali, e degli studi di processo che conduce alla
alunni possono riconoscere Michele Daloiso (2012, 2015) costruzione di un ambiente
facilmente, perché legato alla sull’educazione linguistica degli di apprendimento linguistico
realtà quotidiana di ciascuno, studenti con Bisogni linguistici privo di barriere per l’allievo
specifici (BiLS). con Bisogni Linguistici
ma che per un ragazzo di
Tuttavia, insegnare significa Specifici (BiLS). L’accessibilità
quattordici anni potrebbe non
glottodidattica interessa tutte le fasi
essere così stimolante. soprattutto essere coinvolti in
dell’insegnamento linguistico e si
Nello stesso tempo, “Dove un agire pratico ad alto tasso di
realizza attraverso interventi su due
vogliamo andare?” è problematicità, considerata la livelli: a. il livello “macro” […] b. il
l’interrogativo che deve porsi sempre maggiore complessità livello “micro”, che riguarda: 1) le
l’insegnante nel momento in cui delle classi che contano al loro strategie per aumentare l’accessibilità
progetta il percorso, perché se interno un numero sempre dei singoli segmenti del percorso
“chi parla da solo è pazzo e chi maggiore di studenti con glottodidattico, in particolare
parla senza uno scopo parla a difficoltà di apprendimento l’impianto della lezione o dell’unità
vanvera”, chi parte senza sapere a diversi livelli. Perciò l’agire didattica e le singole tecniche per
dove vuole andare si perderà per pratico non può essere l’apprendimento e la valutazione;
strada, e soprattutto perderà per improvvisato o spontaneo, 2) gli strumenti operativi per
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

realizzare l’educazione linguistica, apprendimento. Il secondo esplicitare le tappe dell’unità


in particolare risorse e materiali elemento utile è l’indice del di apprendimento fornisce
didattici per il potenziamento manuale, che rappresenta una sequenza anche temporale
delle abilità funzionali e lo sviluppo una bussola spesso negletta e chiara e prevedibile che aiuta
delle abilità linguistiche. che andrebbe invece sfruttata l’alunno a focalizzarsi sul
consapevolmente. Questo libro compito abbattendo l’ansia
Di seguito non si descriverà di testo in particolare possiede e a recuperare informazioni
42 lo svolgersi dell’intera unità un indice che fornisce con sull’argomento, almeno in
didattica, ma si evidenzierà molta chiarezza gli obiettivi lingua madre. L’argomento,
soltanto attraverso quali comunicativi, grammaticali inoltre, è facilmente
interventi a livello di micro e lessicali per ciascun passo, riconducibile all’esperienza
accessibilità il percorso si riveli evidenziandoli con colori quotidiana dei ragazzi e risulta
aderente ai cinque principi diversi. L’insegnante dovrebbe motivante, specialmente se si
dell’accessibilità (Daloiso insegnare ai ragazzi a utilizzarlo fa notare che gli inviti corrono
2012:137-148): e mostrarlo a inizio lezione ormai attraverso gli smartphone
ππ sistematicità;
per rendere evidente quale e, come nel caso di Twitter,
ππ multimodalità;
capitolo verrà affrontato, qual la loro lunghezza può essere
ππ multimedialità;
è l’aspetto comunicativo che limitata. Ne consegue che il
ππ adattamento linguistico;
li vedrà protagonisti, quali le compito verrà percepito come
ππ differenziazione.
regole grammaticali coinvolte pertinente rispetto ai propri
e quale sarà l’ambito lessicale bisogni e facilmente realizzabile.
2. Sistematicità cui si farà riferimento. Essere sistematici significa
Il libro di testo in adozione, La chiarezza sul focus della anche predisporre una serie
da cui prende avvio il percorso, singola lezione e sul percorso di materiali chiari, che evitino
è Freunde & Co, Lang editore; che si comincia ad affrontare l’utilizzo della lavagna di ardesia
l’unità di apprendimento si presenta indubbi vantaggi e sfruttino le tecnologie presenti
intitola “Wollen wir zusammen non solo per gli studenti con in classe: libro in versione
in die Mensa gehen?” (Volume BiLS, ma per tutta la classe: digitale, lavagna interattiva
II, Folge 3, Schritt 4). Per
l’aspetto comunicativo essa
prevede che l’alunno impari
a fare, accettare o rifiutare
proposte; contestualmente
prende in esame, come
aspetti grammaticali, i verbi
modali müssen e wollen e la
voce interrogativa Wohin?,
e il complemento di moto
a luogo espresso con la
preposizione in + accusativo;
per quanto attiene al lessico,
vengono presentati alcuni
luoghi (Kino, Disko, Kaufhaus…).
Il primo elemento di
sistematicità è rappresentato
dall’impianto della lezione:
dal saluto entrando in classe,
all’organizzazione dei materiali,
alla presentazione della road
map dell’ora, l’alunno avrà
sempre un’anticipazione dello
svolgimento della lezione:
sapere dove l’insegnante
intende condurlo gli permetterà
di partecipare in modo più
© FuzzBones/Shutterstock, 2017
attivo e responsabile al proprio
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

multimediale (LIM, utilizzata sia immagini e parole da una associano all’idea di studio:
come strumento interattivo sia scheda realizzata in classe su YouTube c’è un po’ di tutto,
come semplice videoproiettore), o da giornali e riviste per guarda caso anche il tedesco!
collegamento a internet, poi incollarle sul quaderno, Lo stesso video può essere
predisposizione di presentazioni lasciando libero chi volesse inoltre utilizzato anche per
in PowerPoint o software simili. o potesse di dar sfogo alla l’alternanza sensoriale, se
propria creatività. In ogni alla visione e all’ascolto si
3. Multimedialità caso, la scelta autonoma e associa il movimento, come 43
e multimodalità l’associazione personale tra indicato in un altro contributo
La possibilità di impiego parola e immagine renderà sempre reperibile su YouTube.
degli strumenti multimediali più stabile la memorizzazione. Naturalmente, la proposta
deve infatti essere sfruttata Attraverso le tecnologie è dell’associazione con il
al massimo per ottenere una possibile anche attivare un movimento andrà tarata sulla
lezione veramente accessibile e numero maggiore di canali classe: non tutti gli alunni
inclusiva. Non dimentichiamo sensoriali, concretizzando potrebbero infatti apprezzare
che alcune tecnologie quindi il principio della una tale novità, così come,
sono mezzi irrinunciabili multimodalità. In particolare, al contrario, potrebbe essere
per realizzare un’azione nel contesto dei BiLS la considerata un momento
didattica soddisfacente. multisensorialità rappresenta per alzarsi dal banco e vivere
Nel caso presente, l’utilizzo una necessità glottodidattica, la lezione in modo nuovo.
delle tecnologie si realizza perché implica l’integrazione Mentre si procede alla fissazione
soprattutto in classe: la LIM di più linguaggi (Daloiso della funzione, è possibile
viene utilizzata per proiettare 2012:140). individuare e memorizzare
filmati e presentazioni, per Nel nostro caso, chi scrive ha il lessico relativo ad alcuni
proporre esercizi e salvare deciso di integrare il percorso luoghi di incontro, a partire
su file schemi fatti in classe con la visione di un primo da quelli presentati dal libro di
evitando la ricopiatura dalla video musicale, creato a scopo testo, che vengono organizzati
lavagna, per visualizzare le didattico da Uwe Kind: la in una tabella a codificazione
schede di lavoro in modo da fusione di melodia, ritmo, cromatica, con il supporto di
concentrare l’attenzione degli drammatizzazione, movimento immagini, e inseriti in una
alunni verso un’unica fonte. e funzioni linguistiche vuole sezione del quaderno dedicata
Inoltre, agli alunni è stata immergere i ragazzi in una al lessico, suddivisa per ambiti.
offerta la possibilità di realizzare esperienza totale che li aiuti ad In questo caso l’ambito sarà
alcuni compiti utilizzando lo apprendere la lingua in modo intitolato “In der Stadt” e potrà
smartphone per fotografare più divertente e coinvolgente. essere ulteriormente ampliato
i loro luoghi d’incontro, e il L’utilizzo della musica aiuta con nuovi luoghi quando si
computer per realizzare con infatti la memorizzazione, andrà a studiare l’argomento
le foto delle schede di riordino l’intonazione e la pronuncia, relativo a come orientarsi
e ampliamento del lessico. attivando più canali sensoriali in città.
Non bisogna tuttavia contemporaneamente. In questo Un secondo breve video è
dimenticare che, nonostante particolare filmato, inoltre, le stato creato da chi scrive per
la diffusione delle tecnologie frasi tedesche sono seguite procedere all’ampliamento
informatiche, può accadere che dalla loro traduzione in inglese, del lessico, per sostenere la
non tutti gli alunni abbiano mostrando come il traguardo di motivazione e introdurre una
la possibilità di lavorare con competenza atteso sia qualcosa serie di risposte che permettono
il computer a casa, o siano di già noto non solo in lingua di accettare o rifiutare l’invito.1
in grado di scaricare le foto materna, ma anche in un’altra Ancora una volta il brano serve
dal cellulare e poi creare una lingua straniera. Il fatto poi all’attivazione di più canali
scheda, per quanto molto che provenga da un sito che sensoriali: musica, immagini
elementare. Per evitare i ragazzi ben conoscono fa sì e parole sono ganci per la
discriminazioni, l’insegnante che essi possano riguardarlo memoria. La musica non è
può assegnare come compito anche da soli a casa e lo rende certo come quella che ascoltano
a casa quello di ritagliare indipendente da ciò che i ragazzi di questa età e può

1 Il brano musicale della presentazione è sempre di Uwe Kind, le immagini per la creazione del filmato sono state scelte dall’insegnante.
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

sembrare ridicola, ma nella essere decelerato, ridondante, quale si richiede di rispondere


sua semplicità rimane come semplificato e segmentato. alla domanda utilizzando
un tarlo: chiunque riesce a Ciò significa che l’insegnante l’immagine e le formule in den,
canticchiarla e, se a farlo è dovrà controllare sia la lingua in die, ins, opportunamente
l’insegnante (“Wollen wir ins che utilizza come strumento colorate. Il sostantivo è stato
Kino gehen?”), la risposta di comunicazione in classe, sia volutamente tralasciato:
dell’alunno arriva quasi quella proveniente dai materiali qualora la parola non sia
44 spontaneamente sull’onda didattici che propone. stata ancora memorizzata,
della melodia (“Tut mir Leid, Nel percorso qui presentato il la scheda precedente fungerà
ich kann nicht”). primo passo è rappresentato da strumento compensativo
In questo filmato viene ripetuta dalla scelta di limitare per la consultazione, mentre la
sempre la stessa domanda alla inizialmente il lessico a quello codificazione cromatica facilita
quale si associano una serie dei luoghi di incontro proposti l’applicazione della regola.
di possibili risposte, per la dal manuale, che vengono L’intervento dell’insegnante
maggior parte dei rifiuti: delle sistematizzati in una semplice non è quindi indispensabile,
giustificazioni abbastanza tabella, suddivisa per generi: poiché anche questa seconda
comuni che i ragazzi non maschile, femminile, neutro, scheda viene fornita a tutti
faticano a riconoscere nel loro codificati con i colori blu, gli studenti, che lavorano in
vissuto quotidiano, ancora rosso e verde, e arricchita con coppie. Gli alunni dovranno
una volta raccolte e presentate immagini. In seguito, gli alunni formulare sempre la domanda
in modo chiaro, organizzato sono stati invitati ad ampliare la prima di rispondere, elaborando
attraverso l’utilizzo di uno tabella con i nomi e le immagini dei mini-dialoghi nello stesso
strumento multimediale. di luoghi a loro familiari. momento in cui lavorano sul
Video, musica, immagini Infine, sono state proposte lessico e sulla regola. Si tratta
e codificazione cromatica schede in auto-apprendimento quindi di un compito multi-
supportano la memorizzazione per il recupero e l’ulteriore tasking, ma che non risulta
delle funzioni linguistiche ampliamento del lessico. di particolare difficoltà per lo
e permettono di utilizzare La prima scheda, dal titolo studente con BiLS poiché il
la ridondanza sensoriale, “In der Stadt”, presenta nomi tutorato tra pari gli permette di
sfruttando più canali di di alcuni luoghi e prevede lavorare serenamente, operando
apprendimento e andando un semplice abbinamento con un compagno: alcune parole
incontro alle diverse esigenze parola-immagine. In tedesco può ricordarle uno dei due,
degli alunni. ogni sostantivo andrebbe riempiendo così una piccola
memorizzato con il proprio dimenticanza dell’altro, e non è
4. Adattamento linguistico articolo determinativo, qui detto che quello che non ricorda
Appare chiaro che la lingua tralasciato volutamente a favore sia lo studente con difficoltà di
tedesca viene utilizzata della codificazione cromatica: apprendimento; se la lettura
sempre all’interno di una nell’esecuzione dell’esercizio, della domanda può risultare
situazione comunicativa: si infatti, si dovrebbe indicare problematica per un alunno, la
parte dalla funzione appresa l’articolo al caso nominativo (der, leggerà il compagno, così come
solo in maniera passiva, se ne die, das), mentre nella funzione la scrittura della parola può
estrapolano le parole chiave serve poi l’accusativo (in den, in essere controllata dal compagno
relativamente all’ambito die, in das). Ciò potrebbe mettere più abile. È inoltre possibile
utilizzato, avendo cura di in difficoltà alcuni alunni e si diversificare l’attività per gli
scegliere sempre lessico ad è preferito quindi sorvolare studenti più dotati, chiedendo
alta frequenza, si ritorna alla sull’esplicitazione dell’articolo loro di ampliare la frase con
funzione per riutilizzarla in per rendere l’esercizio il motivo per cui vanno in
modo più creativo, ampio e maggiormente inclusivo. In fase quel determinato luogo, per
personale. In questo processo di controllo si può comunque esempio: “Wohin gehst du?
riveste grande importanza il chiedere agli alunni di indicare In die Apotheke, ich brauche
principio dell’adattamento oralmente l’articolo al caso Halstabletten”; “Wohin gehst
linguistico, “che consiste nel nominativo. du? In den Park, ich will heute
modificare l’input in lingua Le stesse immagini servono poi Nachmittag joggen”; “Wohin
straniera al fine di renderlo più per lavorare su una seconda gehst du? In die Kirche, kommst
accessibile” (Daloiso 2012:145). scheda intitolata “Wohin du mit? Nein, tut mir Leid, ich
In particolare l’input dovrà wollen wir gehen?”, nella habe keine Lust”. L’esercizio di
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

diversificato e personalizzato,
per promuovere la progressione
© LiliGraphie/Shutterstock, 2017

dell’apprendimento secondo i
bisogni di ciascuno. L’obiettivo
è sempre di evitare di togliere
complessità all’argomento
e fornire, dove necessario,
eventuali aiuti a chi si trova 45
in maggiori difficoltà, agendo
sul contesto, sui materiali e
sulle attività.
In particolare la “risorsa
compagni” (Gatto 2013:2),
che pure è a basso costo e
sempre disponibile, è spesso
poco sfruttata, pur essendo di
inestimabile valore anche sul
piano relazionale e umano, oltre
a favorire l’auto-realizzazione
nel campo dell’apprendimento.
Va inoltre ricordato che
l’apprendimento non è mai
un processo solitario, ma
profondamente influenzato
partenza è dunque sempre lo domanda-risposta. In ogni dalle relazioni, dagli stimoli e
stesso, ma viene svolto a diversi caso, deve essere dato a tutti il dai contesti tra pari. La “risorsa
livelli di difficoltà. tempo necessario per elaborare compagni” può essere attivata
Infine, per sostenere gli alunni il task, soprattutto se lavorano utilmente con un insieme
nella creazione di mini-dialoghi, in coppia. di iniziative organizzate che
sono state distribuite delle attivino un’atmosfera e un
schede “in situazione”, in cui 5. Differenziazione clima sereno, solidaristico
sono presenti due personaggi I materiali forniti risultano e inclusivo all’interno della
che rappresentano l’interazione quindi uguali per tutti, classe, dove possano svilupparsi
tra domanda e risposta. Ogni ma diverso può essere il attività, atteggiamenti, prassi
personaggio ha un proprio tipo di lavoro o di prodotto basate sull’accettazione, sulla
fumetto all’interno del quale richiesto: il principio della considerazione positiva, sulla
inserire la frase, e nel riquadro differenziazione, infatti, altro solidarietà nei confronti degli
viene indicato il luogo di non è se non una “strategia altri. Questo è molto importante,
destinazione, come sempre metodologica, applicabile a perché tali atteggiamenti non
colorato in blu, rosso o verde. tutti i contesti d’insegnamento sono essenziali solo in presenza
La prima vignetta viene data già e con tutti gli allievi, che di compagni con bisogni
completata e funge da esempio. prevede la distribuzione educativi speciali, ma servono
Le singole situazioni possono di testi, l’assegnazione di come clima e contesto per tutte
essere riportate su schede ruoli e/o compiti diversi per le situazioni scolastiche.
singole e fungere da prompt ogni studente o gruppo di Proprio grazie al clima sereno
in fase di interrogazione. studenti allo scopo di creare e collaborativo che si è venuto a
Anche una scheda così un’interdipendenza positiva” creare in classe, il percorso qui
essenziale può essere utilizzata (Daloiso 2012:147). Dalla descritto è stato arricchito anche
a diversi livelli: gli alunni più tipologia di lavoro, a coppie dagli studenti che, suddivisi
dotati potranno prendere spunto o in piccolo gruppo, alternato in gruppi, hanno elaborato tre
per la creazione di dialoghi a momenti in plenaria, a giochi attività per la memorizzazione
più complessi che possono e momenti di riflessione o e il recupero del lessico e della
assumere l’aspetto di veri e ad attività collaborative, ai regola grammaticale.
propri role play, mentre agli materiali e al loro utilizzo, La prima attività è il gioco delle
alunni più in difficoltà viene il percorso qui presentato parole crittografate. I ragazzi
richiesto un semplice scambio propone un input il più possibile hanno dapprima creato un
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codice, in cui ogni lettera è stata la scheda di controllo con le


rappresentata con un simbolo soluzioni corrette, in modo da
e hanno poi crittografato le gli strumenti poterlo usare autonomamente
parole fornite nelle schede multimediali e dirimere da soli qualsiasi
dell’insegnante. Alla fine di devono essere sfruttati questione sulla correttezza
ogni lezione venivano estratti al massimo per ottenere degli abbinamenti.
a sorte quattro alunni, ognuno
46 dei quali presentava una parola
una lezione accessibile
6. Conclusioni
che i compagni dovevano e inclusiva
La realizzazione di un percorso
indovinare. Per indovinare come quello illustrato richiede
la parola veniva assegnato sicuramente più tempo e fatica
del tempo, in modo da non rispetto quelli necessari se si
penalizzare gli alunni più frustrazione e demotivazione. segue solo il libro di testo, che
deboli. Questa attività permette Lo stesso tipo di lavoro potrebbe
pure offre attività ed esercizi
di controllare anche l’ortografia, invece essere proposto come
indicati come già adattati
senza che la correzione esercizio individualizzato,
per gli studenti con BiLS. Si
venga fatta necessariamente proprio per porre l’attenzione
potrebbe inoltre facilmente
dall’insegnante: se la parola è sui singoli segni grafici.
obiettare che la creazione delle
stata scritta sbagliata, i ragazzi La seconda e la terza attività
schede per l’ampliamento del
se ne accorgono da soli, sono rappresentate dal gioco
lessico richiede molto tempo
perché la decodifica diventa del domino in due forme
diverse: la prima come semplice e non sempre un insegnante
difficile, se non impossibile.
rievocazione del lessico, la ne ha a disposizione. Tuttavia
L’insegnante deve limitarsi al
ruolo di moderatore, per evitare seconda come fissazione della molto materiale può essere
eventuali intemperanze o regola grammaticale. I ragazzi reperito in rete: chi scrive
commenti inopportuni da parte hanno deciso di aggiungere si limita a suggerire il sito
degli alunni: non va dimenticato alcune parole a loro scelta https://de.islcollective.com/,
che il rispetto dei tempi e chiedendo anche suggerimenti nel quale si trova disponibile
delle capacità di ciascuno fa ai compagni e hanno poi un repertorio molto ampio
parte delle competenze sociali realizzato al computer le tessere, di fogli di lavoro, scaricabili
attese al termine della scuola che sono state in seguito gratuitamente. L’indubbio
secondaria di primo grado. stampate e plastificate, per vantaggio dell’intervento sulla
Bisogna anche sottolineare poterle utilizzare più volte senza metodologia didattica e sulle
che in questa classe è stato rovirarle. Il domino “lessicale” strategie è che, così facendo,
possibile proporre un esercizio prevedeva l’abbinamento parola/ si “differenzia senza fare
così strutturato perché non immagine, mentre il domino differenze”, si lavora cioè in
erano presenti alunni con “grammaticale” iniziava con la maniera inclusiva su tutta
difficoltà nella discriminazione tessera “wir gehen – in die…” la classe, invece di creare
dei grafemi: per gli studenti e richiedeva il completamento interventi ad hoc sul singolo
disortografici, infatti, potrebbe della preposizione articolata studente. Si tratta quindi di
essere molto difficoltoso trovare con un sostantivo corretto, abbracciare in toto la nozione
il simbolo corrispondente ad esempio in questo caso dell’accessibilità glottodidattica,
e ricomporre la parola. Il con un sostantivo femminile. sia a livello macro che livello
conseguente fallimento durante Per il domino “grammaticale” micro, per puntare al successo
il gioco potrebbe generare gli alunni hanno creato anche formativo di tutti e di ciascuno.

Bibliografia Sitografia
– DALOISO M. (2015), L’educazione linguistica dell’allievo con bisogni – https://www.lingotech.net/ (ultimo accesso: 1/7/ 2017).
specifici, UTET, Torino. – Uwe Kind & LingoTech, “Keine Zeit”: https://www.youtube.com/
– DALOISO M. (2012), Lingue straniere e dislessia evolutiva, UTET, watch?v=TAaADTk1P2Y (ultimo accesso: 1/7/ 2017).
Torino. – Live Workshop mit Uwe Kind: Keine Zeit: https://www.youtube.com/
– GATTO S. (2013), “Processi inclusivi: la risorsa compagni”, watch?v=TAaADTk1P2Y(ultimo accesso: 1/7/ 2017).
Quaderni di intercultura 5, pp. 1-9. – http://mp3pn.biz/song/4395773/Uwe_Kind_-_Wollen_wir_ins_
Kino_gehen/ (ultimo accesso: 1/7/ 2017).
– https://de.islcollective.com/ (ultimo accesso: 1/7/ 2017).
LŒSCHER
BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

&

pER L’inCLuSionE
Con gli opportuni aiuti, ciascuno può essere incluso,
accompagnato e coinvolto nel percorso didattico.
47
Questo è il progetto Lœscher per la didattica inclusiva.

A pArte
• specifici volumetti
di accompagnamento,
nEi volumi per BES e DSA
• l’audio dei testi • risorse libere sul
• i percorsi semplificati portale dedicato
• le mappe che organizzano PEr il DocEntE
le informazioni verifiche
• i caratteri di stampa e materiali didattici
ad alta leggibilità semplificati
(biancoenero®)
• i glossari multilingue

didatticainclusiva.loescher.it
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

Sviluppare competenze in lingua


48
inglese nella scuola primaria
attraverso video musicali
Cristina Farina
Gruppo di Ricerca DEAL

Abstract
L’articolo descrive come poter utilizzare video musicali nella scuola primaria, sia per sviluppare
le competenze curricolari, sia per rendere l’esperienza di apprendimento per tutti gli alunni della classe.
Le schede utilizzate in classe sono scaricabili dal sito ANILS http://www.anils.it/wp/rivista_selm/materiali-
integrativi-articoli-selm/.

The article describes how music videos can be used at the primary school, both to develop the curriculum
competencies and, to make the learning process a memorable, effective and inclusive experience for
all children in the class. The sheets for the pupils are available at http://www.anils.it/wp/rivista_selm/
materiali-integrativi-articoli-selm/

1. Il perché della scelta allo sviluppo di competenze, ππ che i compiti debbano


e gli elementi progettuali secondo quanto riportato stimolare nell’alunno
L’idea di utilizzare canzoni, nelle Indicazioni nazionali le capacità di cercare
immagini e video nasce, in (cfr. Traguardi per lo sviluppo informazioni, generare
primo luogo, dalla passione delle competenze al termine nuove idee, prendere
della sottoscritta per il mondo della Scuola Primaria per la decisioni, elaborare schemi
della musica, seguita dalla Lingua Inglese, MIUR 2012); e/o progetti, esprimere
constatazione del grande 2. le indicazioni per promuovere, il proprio punto di vista
appeal che le immagini apprezzare e valutare l’agire e collaborare con altri;
hanno nei bambini nativi competente, che prevedono ππ che i compiti debbano

digitali, abituati a confrontarsi (cfr. Da Re 2015); essere affidati agli alunni


quotidianamente con esse e con ππ di predisporre situazioni in modo che siano svolti in
la loro immediata disponibilità. nelle quali l’alunno, in autonomia e responsabilità;
Come impiegare quindi musica collaborazione con gli altri, ππ che i compiti debbano

e video all’interno della classe, possa gestire situazioni essere il più possibile
sfruttandone l’attrazione nuove e risolvere problemi contestualizzati nella
esercitata sugli alunni, il utilizzando risorse già realtà o rivestire un senso,
carattere di contemporaneità possedute, procurandosene un valore, un interesse
e l’enorme potere per la nel contempo delle altre; per l’alunno;
memorizzazione di vocaboli ππ che i compiti debbano 3. avvicinare e sviluppare
ed espressioni, seguendo essere un po’ (non troppo) negli alunni l’idea e la
però un percorso pianificato, più difficili rispetto a quanto consapevolezza che il capitale
pensato e accessibile a tutti? l’alunno è già in grado di linguistico (lessico, strutture,
Nel progettare percorso e attività fare con gli strumenti che funzioni comunicative)
è necessario tener presente possiede in modo che possa appreso a scuola serva per
alcuni elementi: riutilizzare e incrementare essere usato in altri contesti,
1. la necessità di agganciare in conoscenze e abilità, diversi da quelli della scuola,
modo significativo l’utilizzo innescare i processi di come reale strumento di
del video scelto al curricolo e ricerca e di problem solving; comunicazione;
&

4. rendere l’attività fruibile, musicale: utilizzare gli aspetti


realizzabile, stimolante e comunicativo-relazionali del
piacevole per tutti gli alunni musica e video messaggio artistico-musicale,
della classe, sia quelli più attraggono per il carattere attivando negli alunni le
abili che quelli con qualche abilità di:
di contemporaneità e ππ guardare, osservare e
fragilità, nell’ottica della
creazione di un ambiente hanno un enorme potere descrivere un’immagine;
per la memorizzazione 49
di apprendimento inclusivo ππ ascoltare e analizzare

e attento allo sviluppo delle di vocaboli musiche e video di generi


competenze di ciascuno ed espressioni diversi.
secondo le proprie capacità
e inclinazioni. 2. Il video e la creazione di
una attività accessibile a tutti
Le competenze si volevano Il video scelto e utilizzato
potenziare erano le seguenti: adeguate, attivando negli per l’attività è quello della
1. per la lingua inglese: alunni le abilità di: canzone “Can’t Stop The
ππ rispondere a domande Feeling!” di Justin Timberlake
comprendere frasi ed
espressioni di uso frequente su un testo o un video; (reperibile all’indirizzo
ππ applicare semplici strategie https://www.youtube.com/
relative alla visione di
contenuti multimediali e/o di organizzazione delle watch?v=ru0K8uYEZWw).
informazioni; Il video è stato scelto perché,
dalla lettura di testi, attivando
ππ individuare le informazioni oltre a “soddisfare” gli elementi
negli alunni le abilità di:
principali di un testo; sopra citati, si prestava
ππ ascolto (comprensione
ππ utilizzare il dizionario molto bene dal punto di vista
orale): comprendere
bilingue; disciplinare per il riutilizzo,
brevi testi multimediali
ππ individuare semplici il rinforzo e potenziamento
identificando parole chiave
collegamenti tra del lessico riguardante jobs,
e il senso generale;
informazioni reperite shops, food and drinks, clothes
ππ parlato (produzione e
da testi, filmati con and physical description; per
interazione orale): interagire
informazioni già possedute; stimolare l’abilità di reading
in modo comprensibile con 3. per lo spirito di iniziativa e comprehension; per l’utilizzo di
un compagno o un adulto, intraprendenza: assumere quanto appreso/memorizzato
utilizzando espressioni e e portare a termine compiti durante le “lezioni tradizionali”
frasi adatte alla situazione; e iniziative; pianificare e in una situazione nuova,
ππ lettura (comprensione
organizzare il proprio lavoro, diversa, attraverso un’attività
scritta): leggere e attivando negli alunni le non propriamente scolastica
comprendere brevi e abilità di: (attivazione dell’agire
semplici testi, accompagnati ππ confrontare la propria idea competente).
preferibilmente da con quella altrui; Le attività create a partire dalla
supporti visivi, cogliendo ππ organizzare i dati osservati visione del video sono state
il loro significato globale e e/o raccolti con l’aiuto proposte ai ragazzi di classe
identificando parole e frasi dell’insegnante; quinta di tre classi diverse,
familiari; ππ cooperare con altri nel ciascuna con 25 alunni. In
ππ scrittura (produzione lavoro scolastico; una classe erano presenti due
scritta): scrivere in forma ππ assumere gli impegni alunni con diagnosi DSA, un
comprensibile messaggi affidati e portarli a alunno certificato e due alunni
brevi per fare semplici termine con diligenza BES. Nella seconda classe gli
descrizioni e fornire notizie, e responsabilità; alunni con bisogni speciali
informazioni. ππ individuare gli strumenti erano tre, a cui si aggiungeva
2. per l’“imparare a imparare”: a propria disposizione un alunno con disturbo del
acquisire e interpretare per portare a termine un linguaggio e diagnosi ADHD,
un’informazione; organizzare compito; mentre nella terza classe, oltre
il proprio lavoro scolastico 4. per la consapevolezza a un alunno straniero di recente
individuando tempi ed espressione culturale inserimento, era presente
disponibili e strategie – espressione artistica e un alunno con difficoltà di
& BISOGNI LINGUISTICI SPECIFICI E LINGUE STRANIERE

attenzione e concentrazione, concordare e completare le varie


un alunno con diagnosi DSA parti degli esercizi.
e due alunni BES. (Scheda 1
materiali ed esercizi Gli studenti con BiLS o BES
disponibile all’indirizzo http:// sono stati pensati, avevano inoltre a disposizione
www.anils.it/wp/rivista_selm/ scelti e preparati i loro strumenti compensativi,
materiali-integrativi-articoli- utilizzando tecniche in questo caso schede costruite
selm/) e accorgimenti durante il percorso scolastico
50 L’idea principale che ha guidato con vocaboli illustrati e
la creazione della scheda e la
metodologico-stilistici strutture correlate suddivisi
strutturazione del lavoro è stata per renderli accessibili per categorie (v. Scheda 2 e 3,
quella di stimolare gli alunni disponibili all’indirizzo http://
a riutilizzare lessico e strutture www.anils.it/wp/rivista_selm/
in modo significativo nonché materiali-integrativi-articoli-
divertente e gratificante. inizialmente pensata per selm/), nonché le tabelle con
Questo però poneva la necessità essere accessibile agli studenti i riferimenti per l’utilizzo delle
di rendere accessibili attività con BiLS (Bisogni linguistici forme verbali al Present Simple
e materiali a tutti gli alunni specifici) e BES (Bisogni (to be, to have, can, other verbs,
presenti in classe: BiLS, BES e educativi speciali), è stata there is/there are).
tutti gli altri, perciò materiali distribuita a tutti gli alunni Al termine dell’attività,
ed esercizi sono stati pensati, della classe. Il vantaggio di agli alunni è stato chiesto
scelti e preparati utilizzando questa scelta, oltre che garanzia di completare, questa volta
tecniche e accorgimenti della piena condivisione del singolarmente, una scheda
metodologico-stilistici per lavoro, ha permesso a tutti i di controllo e monitoraggio
renderli accessibili. Ad esempio, ragazzi, ciascuno secondo le dell’attività. La scheda chiedeva
sono state evidenziate le parole proprie capacità e peculiarità, di ripercorrere le fasi e le
fondamentali nelle consegne; di eseguire e completare quanto modalità di svolgimento
sono state aggiunte immagini richiesto e di raggiungere dell’attività, il livello di
per supportare il significato di gli obiettivi prefissati. gradimento e una semplice
domande e/o vocaboli; sono Gli alunni, divisi a coppie, dopo autovalutazione con domande
state evidenziate le parole le indicazioni esplicative, una del tipo “Ti è piaciuta questa
chiave all’interno di una frase prima visione del video e della attività?”, “Ti piacerebbe
utilizzando il grassetto, e per scheda da completare, dovevano ripetere un’attività simile?”,
tutti gli esercizi sono stati organizzare il modo in cui