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SeLM

Scuola e Lingue Moderne


A cura di ANILS


❼❾ – Anno LIX 2021

  Editoriale Maria Cecilia Luise

Mario Cardona • Ruggiero Pergola • Fabio Caon  


  Riflessioni metodologiche Carlos Alberto Melero Rodriguez • Elena Sciancalepore  
Anna Carlesso • Mattia Cavallucci
Michele Daloiso • Marco Mezzadri • Paola Celentin  
  Dossier Maria Chiara Aielli • Susana Benavente Ferrera • Simone Marsi
Giorgia Bassani • Marta Genduso • Andrea Ghirarduzzi

  Buone pratiche Sveva Battaglia

Linda Torresin • Maria Cecilia Luise • Massimo Seriacopi  


  Documentazione Claudio Vittorioso • Alessandra Cappelli • Massimo Acciai • Stefano Campa

Poste Italiane S.p.A. – Sped. in abb. post. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CN/BO – Scuola e Lingue Moderne n. 7-9/2021, ottobre 2021
La formazione
Lœscher
Webinar e seminari su s.o.f.i.a.
I corsi di formazione sono destinati agli insegnanti e si svolgono secondo tre modalità:
▶ vengono erogati come webinar in diretta in date prefissate o fruibili successivamente
on demand;
▶ vengono erogati come seminari in presenza in aula, richiesti dalle scuole per i propri
docenti o organizzati da Loescher per gli insegnanti di tutte le scuole;
▶ i corsi misti prevedono sia webinar sia seminari in presenza.

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▶ La partecipazione al webinar dà diritto all’attestato di partecipazione; per la fruizione in
diretta è previsto anche l’esonero dal servizio.
SOMMARIO ;

Scuola e Lingue
Moderne
: EDITORIALE 30 Certificare le competenze professionali
per l’educazione linguistica inclusiva:
2 Mettiamo i giovani in cattedra… le coordinate del Progetto CEdAL
di Maria Cecilia Luise di Michele Daloiso, Marco Mezzadri
34 Il Progetto CEdAL: dal sillabo delle
competenze all’impianto certificatorio
di Michele Daloiso, Paola Celentin
{ RIFLESSIONI  39 Il profilo dell’educatore linguistico inclusivo:
METODOLOGICHE hard e soft skills
di Maria Chiara Aielli, Susana Benavente Ferrera,
4 Il processo di chunking e la memoria Simone Marsi
fonologica. Implicazioni per l’educazione
linguistica 44 Il percorso formativo dell’educatore linguistico
di Mario Cardona inclusivo all’interno del Progetto CEdAL
di Giorgia Bassani, Marta Genduso, Andrea
10 La “lista del secchio”: i proverbi nella didattica Ghirarduzzi
della lingua inglese
di Ruggiero Pergola

15 ANILS – Le reti Inclusione, didattica ludica


e uso di canzoni e film ( LE BUONE 
di Fabio Caon, Carlos Alberto Melero Rodriguez, PRATICHE
Elena Sciancalepore
50 Apprendere le lingue attraverso lo sport:
22 Dalla Didattica a distanza durante il Covid-19 motivazioni ed opportunità
alla Didattica blended di Sveva Battaglia
di Anna Carlesso

28 Recensione del libro La lezione segmentata,


ritmata, varia, integrata di Dany Maknouz
Recensione di Mattia Cavallucci
# INFORMAZIONI 
E DOCUMENTI
58 Iniziative 2021 della rete ANILS Russo
di Linda Torresin
/ DOSSIER 59 FIPLV International Award: un riconoscimento
a Paolo Balboni
30 Costruire le competenze professionali di Maria Cecilia Luise
per l’educazione linguistica inclusiva:
il Progetto CEdAL (Certificazione di Esperto
dell’Apprendimento Linguistico)
61 ANILS e Russell-Newton insieme nel progetto
“Le fiabe e le favole nel mondo” – 2021
a cura di Michele Daloiso di Massimo Seriacopi, Claudio Vittorioso,
Alessandra Cappelli, Massimo Acciai

62 La Settimana Europea delle Lingue ANILS 2021


di Stefano Campa
: EDITORIALE

Mettiamo i giovani
2
in cattedra…
Maria Cecilia Luise
Direttore di Scuola e Lingue Moderne

Vi scrivo all’indomani della infatti concentrate sui soggetti basano le nuove competenze
conclusione della Settimana coinvolti nell’educazione da acquisire, che la dimensione
delle Lingue ANILS 2021 svoltasi linguistica, e sulle accezioni naturale nella quale impara è
a fine settembre, della quale del concetto di “centralità dello quella sociale e attiva.
troverete un resoconto in questo studente” che ormai da alcuni Noi abbiamo preso in
numero. È stato un evento – anni è alla base della pedagogia considerazione una delle
anche quest’anno purtroppo e della glottodidattica e che ha tante accezioni del concetto
svolto a distanza – molto ricco permesso di superare un’idea di centralità dello studente:
di proposte, durante il quale di scuola basata principalmente l’importanza di partecipare
abbiamo cercato di integrare sui programmi e sui contenuti alle scelte legate al programma
gli ormai “classici” webinar di disciplinari. di studi, alla decisione del
esperti di glottodidattica con una La centralità dello studente che cosa fare in classe e di
serie di altre iniziative legate alla viene spesso collegata ai concetti come farlo; secondo noi tale
promozione e all’insegnamento di inclusione, personalizzazione, decisione va ampliata fino a
delle lingue. partecipazione, ruolo attivo, coinvolgere i ragazzi e le ragazze
Mi voglio soffermare su una di autonomia. Mettere in primo nella creazione di materiali
queste iniziative, il Concorso piano la “persona” significa che didattici, nell’ideazione di
“Giovani in cattedra”. lo studente va considerato nelle attività da svolgere in classe
La scorsa primavera in sue motivazioni e rispettato e nell’identificazione di temi
ANILS abbiamo condiviso nelle sue personali modalità da affrontare a lezione.
una riflessione generale di apprendimento, che va Nell’ambito del concorso
riguardante il ruolo chiave che considerato dotato non solo di “Giovani in cattedra” abbiamo
le associazioni di insegnanti capacità cognitive ma anche invitato gli studenti della scuola
di lingue possono avere nel di emozioni, che non è dotato secondaria di secondo grado
promuovere pratiche didattiche solo di intelletto ma anche e dell’Università a esporre
innovative e nuovi progetti di corporeità, che non è mai le proprie idee e proposte
educativi nella scuola. Nel genericamente “ignorante” originali per la didattica delle
nostro statuto c’è scritto in quanto ci sono sempre lingue, al fine di impararle in
“Soci ANILS sono docenti conoscenze ed esperienze che modo creativo, motivare allo
di ogni ordine e grado di condizionano e sulle quali si studio e di utilizzare materiali
scuola, studenti e tutti coloro didattici nuovi e coinvolgenti
che si riconoscono nelle oppure attività divertenti e utili.
finalità dell’Associazione”; I partecipanti ci hanno inviato i
abbiamo quindi concordato loro elaborati, che un Comitato
sull’opportunità di creare il concetto di “centralità scientifico appositamente
nuove proposte e iniziative dello studente” costituito ha valutato secondo
che potessero coinvolgere i criteri di originalità, portata
da alcuni anni è alla
direttamente gli studenti di innovativa, fattibilità, efficacia.
lingue, e la prima di queste base della pedagogia L’autrice dell’elaborato che ha
iniziative è stata proprio il e della glottodidattica meritato il punteggio più alto è
concorso “Giovani in cattedra”. stata invitata a illustrare la sua
Le nostre riflessioni si sono proposta in diretta, durante la
:

3
© Prostock-studio/Shutterstock

Settimana delle lingue ANILS, a disposizione dei soci in una lingua straniera. Seguono la
ed è stata premiata con un sezione del nostro sito. presentazione delle attività
attestato ANILS, la tessera di Questa iniziativa sarà della rete ANILS “Inclusione,
socio ANILS per l’anno 2022 sicuramente perfezionata, didattica ludica e uso di canzoni
e i premi attribuiti da alcuni ampliata e riproposta, così come e film” a cura dei responsabili
dei nostri sponsor. ci prefiggiamo di coinvolgere della rete stessa, e un saggio
Ebbene, abbiamo ricevuto gli studenti di lingue in altre di Anna Carlesso che propone
elaborati ideati sia da iniziative a loro dedicate. un’interessante riflessione sulla
studentesse universitarie sia da Nello stesso tempo però didattica online e sulla necessità
ragazze frequentanti la scuola vogliamo esortare tutti gli di passare da una didattica a
superiore di secondo grado, e insegnanti di lingue a mettere i distanza di emergenza a una
siamo rimasti sinceramente giovani in cattedra, a coinvolgere prassi di didattica blended.
stupiti dalla qualità, originalità, i propri studenti nell’ideazione La parte centrale di questo
cura e coerenza metodologica di attività didattiche, giochi, numero è occupata da un
delle proposte giunte, che si percorsi, materiali, laboratori; dossier tematico curato da
sono dimostrate eccellenti e laddove il docente sarà in Michele Daloiso sul Progetto
di una qualità ben superiore grado di costruire un contesto CEdAL (Certificazione di
alle nostre aspettative: il lavoro stimolante e accogliente, nel Esperto dell’Apprendimento
del Comitato scientifico non quale tutti gli studenti si sentano Linguistico) dell’Università di
è stato per nulla facile… Il accolti e non giudicati per le loro Parma, un progetto di ricerca
premio finale è stato attribuito a idee e proposte, siamo certi che, sulle competenze professionali
Francesca Ghirardi con “Línguas come abbiamo avuto noi, avrà per l’educazione linguistica
et cultures. Scoprire mondi piacevoli sorprese. inclusiva, tema oggi centrale
attraverso l’Intercomprensione”, In questo numero di SeLM nel dibattito educativo e
e un premio speciale è stato nelle Riflessioni Metodologiche pedagogico nel nostro paese.
attribuito a Erdonise Gashi e pubblichiamo due saggi – uno Nelle Buone Pratiche Sveva
Marghiolita Giuliana Gagescu di Mario Cardona e l’altro di Battaglia propone di collegare
per il loro progetto “Imparare Ruggiero Pergola – che trattano l’educazione linguistica e la
le città divertendosi!”. da due diverse prospettive didattica delle lingue con l’attività
Le loro proposte e i materiali che il tema delle unità lessicali sportiva, avanzando anche delle
hanno creato verranno messi nell’acquisizione di una utili proposte operative.
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

Il processo di chunking
4
e la memoria fonologica
Implicazioni per l’educazione linguistica
Mario Cardona
Università di Bari

Abstract
Il processo di chunking rappresenta una modalità di apprendimento, organizzazione e memorizzazione del
lessico e della lingua in generale. Il Lexical Approach individua nel chunking una caratteristica fondamentale
dell’apprendimento linguistico e propone una metodologia incentrata sull’abilità di riconoscere e utilizzare
tali chunks. Il contributo esamina alcuni aspetti del processo di chunking in relazione a diverse funzioni
della memoria, come la memoria a breve termine fonologica e il ciclo fonologico della memoria di lavoro,
al fine di considerare possibili implicazioni nell’ambito dell’educazione linguistica.

Chunking is a way of learning, organizing, and retaining vocabulary and language in general. The Lexical
Approach recognises chunking as an essential feature of language learning and it proposes a method
focused on the ability to identify and use chunks. This paper analyses some aspects of chunking related
to functions of memory such as phonological short-term memory and the phonological loop of working
memory in order to consider the possible implications for language education.

1. Il concetto di chunks termine con un certo grado una parola implica l’abilità di
Il termine chunking è stato di automatismo che favorisce riconoscere le unità fonotattiche
proposto da Miller (1956) lo sviluppo della competenza che la compongono, così come a
per descrivere una specifica linguistica e comunicativa. livello della struttura discorsiva
funzione della memoria a L’attività di chunking è l’attività di chunking è alla
breve termine. Sotto il profilo strettamente legata alla natura base dell’acquisizione di unità
linguistico, esso indica l’abilità sequenziale del linguaggio lessicali complesse. Il processo (e
di unire le informazioni e al suo apprendimento. l’abilità) di chunking rappresenta
ricavate dall’analisi sequenziale Osserva Ellis (1996:92): dunque il fattore determinante
dell’input verbale (fonemi per l’acquisizione di molti aspetti
o grafemi in parole, parole Language learning is the learning and della lingua straniera, come:
in unità lessicali ecc.). Tale analysis of sequences. The learner ππ l’acquisizione delle unità

funzione consente la creazione most acquire sound sequences in lessicali e del loro significato
di associazioni stabili nel words. The learner most acquire (“because learning the
lessico mentale e nella sound sequences in phrase. Theses phonological word-form
memoria a lungo termine e, sequences form the database for label is precursor to mapping
di conseguenza, è alla base the abstraction of grammar. meaning onto this label”,
dello sviluppo della fluency in (Ellis 1996:92);
lingua straniera. Una volta L’attività di chunking ππ l’acquisizione di frasi,

memorizzati i chunks come rappresenta dunque un collocazioni, idioms ed


unità lessicali definite, è processo onnipresente espressioni figurate, nonché
possibile, infatti, recuperarli nell’apprendimento linguistico. di aspetti grammaticali,
dalla memoria a lungo Apprendere la struttura di in quanto apprendere la
}

l’input veniva elaborato. Si tratta


di un modello tipico dell’epoca
funzionalista caratterizzato da
stadi successivi. L’informazione,
attraverso i processi attentivi,
veniva trattenuta per un
tempo molto breve (da 250
microsecondi a 2 secondi 5
in base alle caratteristiche
uditive o visive dell’input)
nei magazzini della memoria
sensoriale, per passare poi a
un magazzino di memoria a
breve termine che codificava
l’input prevalentemente a
livello fonologico. Attraverso
la ripetizione (rehearsal) la
traccia veniva mantenuta per
un massimo di circa 30 secondi
per essere successivamente
trasferita nel magazzino della
© illMad/Shutterstock
memoria a lungo termine.
Il modello modale è stato
successivamente criticato e
superato, ma ha rappresentato il
corretta posizione delle parole experience” (Newell 1990:185).
punto di partenza per i moderni
all’interno della frase sul piano Sempre Newell (1990:8) indica
studi sulla memoria. All’interno
sintagmatico favorisce la tre principi fondamentali:
di tale modello assumeva
comprensione della struttura
a. people chunk at a constant
particolare importanza il
grammaticale e delle sue
rate; every time they get more ruolo della memoria a breve
regolarità.
experience, they build additional termine (MbT), che ha due
chunks; caratteristiche: un tempo
Il processo di chunking,
b. performance on the task is faster, limitato di permanenza
inoltre, è alla base non solo
the more chunks that have been dell’input (massimo 30 secondi
dell’apprendimento linguistico,
built that are relevant to the task; circa), e una capacità limitata,
ma più in generale rappresenta
c. the structure of the environment misurata in base allo span di
un modello di organizzazione
implies that higher level chunks memoria.
della memoria. Newell (1990:7)
recur more rarely. Chunks describe
descrive un chunk come: environmental situations. The 2.1. Lo span di memoria
higher the chunk in the hierarchy, La capacità della MbT
A unit of memory organization,
the more subpatterns it has, and termine era stata studiata fin
formed by bringing together a set of
the more subpatterns, the less dall’Ottocento. Un insegnante
already formed chunks in memory and
chance there is of it being true londinese, Jacobs (1887), per
welding them together into a larger
of the current situation. verificare la capacità di memoria
unit. Chunking implies the ability to
build up such structures recursively, dei suoi allievi utilizzava una
2. Il processo di chunking e
this leading to a hierarchical tecnica basata sul ricordo dei
la memoria a breve termine numeri (digit span). La capacità
organization of memory. Chunking
appears to be a ubiquitous feature Il processo di chunking è legato della MbT venne descritta
of human memory. Conceivably, it alla natura e alle specificità successivamente da Miller
could form the basis for an equally della memoria a breve termine. (1956). Egli ipotizzava che tale
ubiquitous law of practice. Nel 1968 Atkinson e Schiffrin spazio potesse contenere circa
proposero un modello sul 7 elementi, con una variabile
L’attività di chunking è funzionamento della memoria, di 2 elementi in più o in meno
costante nell’esperienza di definito modello modale, sulla base delle caratteristiche
apprendimento dell’individuo: che prevedeva una serie di dell’informazione (7±2). È
“chunking is learning from magazzini attraverso i quali fondamentale notare, tuttavia,
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

che i sette elementi non sono 2001). La possibilità di integrare delle sequenze fonologiche e
da considerarsi singole unità, lettere in parole, parole in la loro percezione conducono
ma piuttosto dei chunks, ossia unità lessicali complesse e alla formazione di chunks
delle informazioni integrate che in frasi ecc., ossia l’attività di stabili nella memoria a lungo
possono assumere dimensioni chunking, di raggruppamento termine. Quest’ultima, a sua
diverse a seconda di quanto si in unità maggiori di significato, volta, influenza la memoria
prestano ad essere associate. costituisce, di fatto, un aspetto fonologica a breve termine in
6 Inoltre, l’ampiezza dello span centrale dell’attività mnestica. quanto l’organizzazione dei
della MbT è influenzata dalla Nello specifico dell’educazione chunks nella memoria fonologica
natura dell’input verbale. È più linguistica, risulta evidente a lungo termine si traduce in
ampio per parole con significato che quanto più l’attività di sequenze regolari che vengono
che per non parole; per parole chunking viene stimolata e riconosciute come tali dalla
di alta frequenza e con alto quanto più vi è consapevolezza memoria a breve termine che,
grado di rappresentabilità su di essa, maggiori saranno di conseguenza, li elabora più
piuttosto che per quelle le possibilità di comprensione rapidamente.
con poca frequenza e bassa e memorizzazione. Sotto questo punto di vista
rappresentabilità, così come un aspetto molto interessante
per parole che appartengono 3. Chunks e memoria riguarda l’elaborazione di unità
alle stesse categorie semantiche fonologica lessicali complesse come le
piuttosto che il contrario. Vi è L’importante ruolo dell’attività collocazioni e le espressioni
dunque una possibile influenza di chunking evidenzia come idiomatiche. Secondo Ellis
sullo span di memoria a breve nell’apprendimento delle lingue (2012) la memoria di lavoro
termine delle rappresentazioni la memoria a breve termine elabora tali unità nello stesso
contenute nella memoria a influenzi la memoria fonologica modo in cui elabora singole
lungo termine (Collette et al. a lungo termine. La ripetizione unità. Le collocazioni possono

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RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

essere percepite come parole learners with a lower phonological memoria di lavoro è in grado di
più lunghe: “Collocations can STM capacity are, therefore, likely to elaborare cognitivamente tale
simple be viewed as a big words, need more exposure to L2 and more informazione. Baddeley e Hitch,
and the role of working memory repetition if they are to succeed in nel 1974 proposero quindi il
in learning such structures is learning new L2 collocations. primo modello di memoria di
the same as that for a word” lavoro. Tale modello prevedeva
(Ellis, Sinclair 1996:245). La relazione tra la memoria un sistema attenzionale
Certo la lunghezza implica un a breve termine fonologica definito esecutivo centrale 7
compito maggiore in quanto le e l’apprendimento delle (central executive) che controlla
sequenze da ripetere sono più collocazioni è presente ancora a e coordina l’attività di due
lunghe, ma il principio rimane livelli di proficiency superiori (B1). sottosistemi, il ciclo fonologico
lo stesso. Le collocazioni, gli Tuttavia, ai livelli più alti il ruolo (phonological loop) e il taccuino
idioms, le frasi routinizzate o che della memoria fonologica a breve visuo-spaziale (visuospatial
appartengono a un repertorio termine è meno importante, in sketchpad). Successivamente
formulaico della lingua vengono quanto gli apprendenti sono in Baddeley (2000) avrebbe
memorizzate nel lessico mentale grado di utilizzare direttamente aggiunto un quarto importante
e organizzate all’interno della unità lessicali (chunks) già elemento, il buffer episodico
memoria semantica. Tuttavia, conformate e strutturate nel (episodic buffer), una componente
la loro rappresentazione nella lessico mentale e nella memoria dipendente dall’esecutivo
memoria fonologica a breve semantica. Ai livelli più bassi di centrale con la fondamentale
termine può essere molto utile. proficiency, dunque, le differenze funzione di integrare le
Come osserva Wen (2016:93): individuali rispetto all’efficacia informazioni ricevute dagli altri
della memoria fonologica a breve sottosistemi in episodi coerenti
Language users make use of ready- termine e della working memory attraverso l’attività di chunking.
made linguistics units of chunks determinano la possibilità di Il buffer episodico costituisce di
(i.e. formulaic sequences), that creare legami sintagmatici tra fatto l’interfaccia della memoria
is, frequently used multi-word items lessicali in L2 (Ellis:1996). di lavoro con la memoria a
units retrieved form the long- Come osservano Skrzypek e lungo termine.
term knowledge base, for greater Singleton (2013:121), allievi
efficiency and speed in language 4.1. L’attività di chunking
con una scarsa efficienza della
comprehension and production, e il ciclo fonologico
memoria fonologica a breve
therefore, it can be hypothesized that
termine: Il ciclo fonologico della
access to such prefabricated units in
memoria di lavoro è costituito
PWM [Phonological Working Memory]
are less efficient at sequencing da due elementi: un magazzino
frees L2 users to attend to other
demands during communication, phonological information, which has fonologico (phonological store)
particularly under condition where been show to lower the speed with e un meccanismo di controllo
the WM is overloaded and there which new L2 vocabulary is acquired articolatorio (articulatory rehearsal
are few if any attentional resources at early stage of adult L2 learning mechanism). Tali elementi
available for linguistic analysis. and which also appears to impair the collaborano nell’elaborazione
efficiency with which L2 collocations dell’input linguistico.
In uno studio condotto per are learnt by adults. Quest’ultimo, infatti, può
confermare l’esistenza di una essere trattenuto nel magazzino
4. L’attività di chunking fonologico per un tempo
forte relazione tra la memoria e la memoria di lavoro
fonologica a breve termine e la limitato di circa due secondi,
conoscenza delle collocazioni Il concetto di una memoria a dopodiché l’informazione
in adulti che studiavano una breve termine unitaria venne sarebbe destinata a decadere
lingua straniera di livello A2. sostituito negli anni Settanta se non intervenisse il processo
I risultati hanno dimostrato che dal modello di una memoria articolatorio che garantisce il
a un basso livello di proficiency di lavoro multicomponenziale recupero della traccia attraverso
(Skrzypek, Singleton, 2013:120): in grado di svolgere diverse la sua articolazione subvocalica,
operazioni di ragionamento rinviandola nuovamente al
A lower ability to retain small e problem solving a breve magazzino fonologico. Esiste
amounts of verbal information in termine. Si potrebbe osservare un’importante relazione tra la
STM has detrimental impact on the che la MbT ha la capacità di lunghezza della parola, la sua
efficiency of creating syntagmatic trattenere un’informazione articolazione in funzione della
links between L2 words. Adult L2 per pochi secondi, mentre la velocità e la memoria. Osserva
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

Baddeley (1992: 91): “lo span di Inoltre, lo studio di Naveh- di lavoro fonologica e
memoria rappresenta il numero Benjamin e Ayres suggerisce l’apprendimento del vocabolario
di elementi di qualsivoglia una concezione dello span studiando un gruppo di bambini
lunghezza che possono essere di memoria che si discosta finlandesi di nove anni durante
pronunciati in 2 secondi”. dalla definizione di Miller che il loro apprendimento della
Inoltre, è importante considerare abbiamo descritto in precedenza lingua inglese, e ha rilevato
che il fattore determinante non (Naveh-Benjamin, Ayres l’importante ruolo della
8 1986:740):
riguarda la quantità di sillabe che memoria di lavoro fonologica
costituiscono la lunghezza di una per l’apprendimento sia della
parola, quanto la durata della sua Miller suggested that memory span lingua madre sia della lingua
articolazione. In altri termini le was constant (7±2) when measured straniera. Queste ricerche sono
parole Friday e wicket possiedono in terms of chunks or subjectively incentrate sui bambini, tuttavia
lo stesso numero di sillabe e di meaningful units. It now appears, altri studi (Atkins, Baddeley
fonemi, ma la prima prevede un however, that the bottleneck for 1998; Papagno, Vallar 1992;
immediate recall is more closely Speciale, Ellis, Bywater 2004)
tempo di articolazione più lungo
related to the time needed to scan hanno dimostrato l’importante
della seconda. Di conseguenza
mentally, identify, or rehearse the
la prima tenderà a occupare più funzione del ciclo fonologico e
items.
tempo all’interno dei due secondi della memoria fonologica anche
disponibili nel magazzino in studenti universitari e soggetti
Alcuni studi (Gathercole, Thorn
fonologico e avrà bisogno di adulti. Speciale e i suoi colleghi
1998; Masoura, Gathercole
un maggiore intervento della hanno condotto due esperimenti
1999) rivolti particolarmente
ripetizione subvocalica. Questo (Speciale, Ellis, Bywater
all’apprendimento nei bambini,
processo sembra presentare 2004:293). Nel primo veniva
hanno rilevato un ruolo molto
delle differenze nelle diverse valutata l’abilità di un gruppo
importante della memoria di
lingue. Naveh-Benjamin e Ayres, di 40 studenti universitari di
lavoro e in particolare del ciclo
in uno studio del 1986, hanno apprendere sequenze di fonemi,
fonologico nell’apprendimento di
osservato la relazione tra tempo in relazione alla capacità del
nuove parole. Esso svolge, infatti,
di lettura e span di memoria in magazzino fonologico di ripetere
una funzione determinante
quattro diverse lingue: inglese, non-parole e alla capacità di
nell’apprendimento del
spagnolo, ebraico e arabo. I dati apprendere nuove parole in
lessico della L1, ma avrebbe
confermano la stretta relazione tedesco come lingua straniera:
un ruolo ancora maggiore
tra il processo di articolazione nell’apprendimento della L2.
e lo span di memoria a breve Phonological sequence learning
Anche uno studio di Papagno e predicted receptive vocabulary
termine (Naveh-Benjamin, Vallar (1992) sembra confermare
Ayres 1986:477): learning. Phonological sequence
il ruolo svolto dalla memoria learning and phonological store
fonologica nell’acquisizione a capacity made independent
The results also show that, for lungo termine di nuove parole.
languages varying widely in mean additive contributions to productive
In questo caso la maggior vocabulary learning.
word length, the average size
efficienza della memoria
in syllables (or phonemes) of a
fonologica risulta essere in stretta Il secondo esperimento
meaningful unit, such as a word or
relazione a un corrispondente intendeva verificare nell’arco
a digit, is inversely related to reading
grado di competenza lessicale. di 10 settimane l’interazione tra
speed (either fast or normal pace)
and to memory span. This provides
In particolare, si è osservato l’abilità di apprendere stringhe di
a clear indication that the word un ruolo importante della fonemi, la capacità del magazzino
length effect reported for differences memoria fonologica nello fonologico e l’acquisizione di
within a language […] applies to sviluppo lessicale del bambino una seconda lingua in un gruppo
differences between languages as tra i quattro e i cinque anni di 44 matricole che studiavano
well. Furthermore the current results (Gathercole, Willis, Baddeley spagnolo. I risultati confermano
[…] confirm previous reports that 1992), e i bambini che ne il primo esperimento:
immediate store capacity can be dimostrano un maggior sviluppo
described as reasonably constant sono in grado di apprendere Students’ initial skill in phonological
in terms of the duration of speech più rapidamente nuove parole. sequence learning predicted their
that can be stored [..] or the amount Elisabet Service (1992) ha final levels of Spanish receptive
of time that can be devoted to condotto un interessante language and their eventual ability to
processing. esperimento sulla memoria repeat Spanish-wordlike nonwords.
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

I ricercatori concludono che una pratica didattica che also as part of phrases, or even as a
l’abilità di apprendere le favorisca lo sviluppo di tale longer memorized chunks of speech,
stringhe di fonemi predice memoria può rivelarsi molto and that it is oftentimes retrieved
l’abilità di apprendere nuovo importante per il successivo from memory as these preassembled
lessico e soprattutto consente sviluppo della competenza chunks. This prefabricated speech
di accrescere nell’allievo la lessicale. Fondamentale risulta, has bot the advantage of more
consapevolezza fonologica a inoltre, sviluppare l’attività di efficient retrieval, and of permitting
lungo termine, condizione chunking così come proposto speakers to direct attention to the 9
essenziale per sviluppare dal Lexical Approach. Lewis larger structure of discourse, rather
importanti abilità linguistiche than keeping it focused narrowly
(1993:VI) individua proprio
on individual words as they are
come la competenza lessicale: nell’abilità di riconoscere e
produced.
utilizzare i chunks uno dei
Subsequent apprehension and principi fondanti della propria
consolidation of a novel word form In conclusione, se come
impostazione teorica: “A central
is a product not only of phonological osserva ancora Nattinger
element of language teaching is
short-term store capacity but also (1988:65): “the great part
raising students’ awareness of,
of this long-term knowledge of the of the learners’ task is to
and developing their ability to
phonological regularities of language. chunk unfamiliar material
‘chunk’ language successfully”.
in meaningful ways”, allora
5. Chunking ed educazione Tale approccio si basa su una
introdurre il concetto di
linguistica concezione del lessico che
chunking, incoraggiarne
supera la tradizionale dicotomia
Sul piano metodologico va l’identificazione e l’utilizzo,
tra lessico e grammatica. Già
rilevato dunque che se nei livelli anche ricorrendo a materiali
Nattinger (1988:75) aveva
di proficiency più alti risulta didattici adeguati, potrebbe
osservato come:
meno necessario sviluppare la come osserva Lewis (1993:122),
memoria e la consapevolezza Vocabulary is stored redundantly, not risultare: “one of the central
fonologica, ai livelli inferiori only as individual morphemes, but activities of language teaching”.

Bibliografia – LEWIS M. (1993), The Lexical Approach, Hove, Language Teaching


– ATKINS P.V.B., BADDELEY A.D. (1998), “Working Memory and Publication.
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pp. 537-552. Term Memory and Foreign Language Learning”, in International
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{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

La “lista del secchio”: i proverbi


10
nella didattica della lingua inglese
Ruggiero Pergola
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Abstract
Il linguaggio figurato occupa un ruolo di primo piano negli atti linguistici quotidiani; l’insegnamento
e l’apprendimento delle forme idiomatiche della lingua straniera riveste pertanto un’importanza
cruciale. Eppure, se si consultano diversi libri di testo o si indagano le prassi didattiche, si riscontrano di
frequente gravi lacune in merito. L’intento di questo contributo è valorizzare l’insegnamento degli idioms,
analizzandone una sottocategoria di particolare interesse: i proverbi.

Figurative language plays a leading role in everyday speech acts; the teaching and learning of the idiomatic
forms of a foreign language is therefore of crucial importance. Yet, if you consult various school textbooks
or investigate today’s teaching practices, you often find serious gaps in this regard. The intent of this paper
is to enhance the teaching of idioms, analyzing a sub-category of particular interest: proverbs.

1. Le forme idiomatiche one’s perch. Per sapere che sono Fernando 1996; Moon 1998;
nella didattica delle lingue tutte espressioni informali Cardona 2008).
straniere e spesso scherzose usate Eppure, se si consultano diversi
Nel 2007 usciva nei cinema comunemente per riferirsi al libri di testo scolastici dedicati
americani un toccante film “passare a miglior vita” bisogna alla lingua inglese, compresi
diretto da Rob Reiner e con avere dimestichezza con il quelli riservati alla preparazione
protagonisti Jack Nicholson e linguaggio figurato in lingua delle certificazioni linguistiche,
Morgan Freeman. Narra la storia inglese. si riscontrano di frequente
di due uomini malati terminali Dalla pubblicazione degli gravi lacune in questo senso.
studi pionieristici di Lakoff e Erroneamente considerato
che decidono di stilare una
Johnson (1980) e Lakoff (1987) poco rilevante rispetto ad altri
lista di cose da fare insieme
conosciamo bene l’assoluta aspetti della lingua, laddove è
prima di partire per l’ultimo
centralità del linguaggio presente il linguaggio figurato
viaggio. Il titolo originale era
figurato in ambiti comunicativi è generalmente ridotto a
The Bucket List. In italiano si è
sia specifici sia soprattutto poche forme idiomatiche
optato per un meno incisivo e quotidiani (Gibbs 1994; spesso decontestualizzate.
più generico Non è mai troppo Glucksberg 2001). Poiché il Inoltre, esso sarebbe da molti
tardi, titolo che peraltro rischia linguaggio figurato occupa un considerato troppo difficile da
di strizzare l’occhio al celebre ruolo di primo piano proprio introdurre ai livelli iniziali di
programma televisivo degli anni negli atti linguistici quotidiani, apprendimento (Lewis 1993:98),
Sessanta condotto dal maestro è opinione consolidata presso per cui troverebbe spazio solo
Alberto Manzi, diventando così gli studiosi che l’apprendimento in pubblicazioni didattiche
un riferimento fuorviante per il delle forme idiomatiche della LS appositamente dedicate
pubblico italiano. La “lista del rivesta un’importanza cruciale all’argomento e riservate a
secchio” del titolo inglese invece nell’insegnamento delle lingue studenti di livello avanzato
è un’espressione costruita (McCarthy, Schmitt 1997; Wray (McCarthy, O’Dell 2017).
intorno a una forma idiomatica, 1999; 2000; 2002; Schmitt Un’ipotesi plausibile che spieghi
to kick the bucket, “dare un calcio 2000; Nation 2001; Cardona tale assenza nella didattica della
al secchio”, simile ad altre come 2004; sul concetto di idiom in lingua inglese chiama in causa
to pop one’s clogs, to give up the particolare cfr. Fernando, Flavell l’interesse marginale riservato
ghost, to bite the dust, to fall off 1981; Cacciari, Tabossi 1993; al lessico almeno fino agli inizi
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

solo gli studenti ma persino i


© I.Dr/Shutterstock

linguisti, i quali hanno cercato


a lungo di chiarirne la natura
e di fornirne definizioni e
classificazioni. Nunberg, Sag e
Wasow (1994:492) evidenziano
a tal proposito che
11
In actual linguistic discourse and
lexicographical practice, ‘idiom’ is
applied to a fuzzy category defined
on the one hand by ostension of
prototypical examples like English
kick the bucket, take care of NP,
or keep tabs on NP, and on the
other by implicit opposition to
related categories like formulae,
fixed phrases, collocations, clichés,
sayings, proverbs, and allusions
– terms which, like ‘idiom’ itself,
inhabit the ungoverned country
between lay metalanguage and the
theoretical terminology of linguistics.

Per quanto sfuggevole, manca


ancora una definizione univoca
degli anni Novanta del secolo (che rientrano nelle del concetto di idiom. Tra le
scorso, quando Lewis (1993; institutionalised utterances, tante proposte (cfr. tra gli altri
1997) propose per la prima volta secondo la terminologia di Fernando, Flavell 1981; Moon
il Lexical Approach, ossia un Lewis) giocherebbero un 1998) una delle più puntuali
approccio didattico incentrato ruolo essenziale persino ai sembra provenire da Fernando
sulla natura lessicale della livelli iniziali e intermedi (1996:30), per la quale gli
lingua (Fernando 1996:26). di apprendimento della LS, idioms sono unità indivisibili,
Sulla scorta del noto “idiom specialmente con gli adulti, che i cui componenti non possono
principle” avanzato da Sinclair sono ansiosi di incrementare essere modificati affatto o tutt’al
(1991:110), secondo il quale ogni rapidamente la propria capacità più entro limiti ben definiti. In
parlante ha a disposizione un comunicativa (Lewis 1993:99). sintesi, una forma idiomatica
ampio numero di espressioni Se lo scopo dell’apprendimento può essere concepita come
semi-precostruite su cui basa linguistico è l’uso della lingua un costrutto istituzionalizzato
la comunicazione quotidiana, target, allora nessun docente o costituito da due o più items
il Lexical Approach considera traduttore, sostiene Fernando lessicali, che presenta una
la lingua come un lessico (1996:234), può permettersi di struttura composta come quella
grammaticalizzato piuttosto ignorare la natura idiomatica di un sintagma o di una frase
che come una grammatica di molte forme linguistiche. e la cui struttura semantica è
lessicalizzata, ritenendo Tuttavia, comprendere queste di tipo non composizionale
pertanto inutile una dicotomia forme e raggiungere una buona (Langlotz 2006:5).
del tipo “grammatica-lessico” padronanza nel loro uso può
poiché gran parte di una lingua essere difficoltoso, perché in 2. Due ricerche sul linguaggio
è costituita da multi-word chunks. molte di esse sono incorporate figurato nell’insegnamento
Tali chunks si formano a partire anche informazioni di tipo dell’inglese
dalle quattro diverse tipologie di culturale che ne rendono ardua Recentemente abbiamo
unità lessicali che ogni lingua l’interpretazione da parte realizzato due indagini, nella
presenta: words and polywords, dello studente. Gli idioms, scuola e nell’università, il cui
collocations, institutionalised sottolinea infatti Langlotz obiettivo era analizzare se e
utterances e sentence frames or (2006:1), sono configurazioni in quale misura gli studenti
heads (Cardona 2004; 2008). linguistiche estremamente del quinto anno di un liceo
In quest’ottica, gli idioms complesse, che spiazzano non e del primo anno della
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

laurea magistrale in “Lingue cui senso è facilmente intuibile


e letterature moderne” e dalla stragrande maggioranza
“Traduzione specialistica”, il linguaggio figurato degli studenti. Lo stesso
durante il percorso pluriennale è erroneamente dicasi per nothing ventured,
di apprendimento della nothing gained, proverbio già
lingua inglese, fossero stati considerato registrato nella forma nothing
esposti in maniera sistematica troppo difficile venture, nothing have; spare
12 all’insegnamento degli da introdurre to speak, spare success in una
idioms e se fossero in grado ai livelli iniziali raccolta di proverbi inglesi di
di comprenderne il senso John Heywood (A Dialogue of
(Pergola 2019; 2020). Proverbs, 1546), che ha il chiaro
Lo strumento utilizzato per equivalente italiano in “chi non
l’indagine a scuola ricalca risica non rosica”, e ne richiama
la tipologia del questionario nautico, tre per l’alimentazione. altri appartenenti alla stessa area
a scelta multipla. Dal corso Per ciascuna forma è stato semantica come no pain, no gain
sugli idioms di McCarthy e fornito il contesto d’uso, (“per apparire bisogna soffrire/
O’Dell del 2017, sono stati riportando esempi tratti dal senza fatica non si ottiene
selezionati nove proverbi – tutti British National Corpus (BNC), nulla”), there’s no such thing as a
di ampia frequenza e utilizzo e si è chiesto agli studenti free lunch (“non si fa mai niente
quotidiano – da quelli più simili di individuarne in un’ora per niente”), you can’t make an
agli equivalenti italiani fino a l’equivalente idiomatico in omelette without breaking eggs
quelli più lontani, raggruppati lingua italiana o, in mancanza, (“non si può fare una frittata
come segue: tre per situazioni il significato metaforico, anche senza rompere le uova”).
positive, tre per situazioni in questo caso senza l’ausilio Meno immediato può invece
negative, tre di argomento né di dizionari né di Internet. risultare every cloud has a silver
vario, tutti opportunamente I risultati, però, non sono stati lining. Le nuvole popolano
contestualizzati. Si è chiesto agli incoraggianti, in particolare diversi detti inglesi, dai comuni
studenti liceali di individuarne per l’indagine a scuola, in to have one’s head in the clouds
il significato metaforico tra quanto numerosi studenti del (“avere la testa tra le nuvole”),
le opzioni fornite in trenta campione non sono riusciti to be on cloud nine (or seven)
minuti e senza l’ausilio né di a individuare il significato (“essere al settimo cielo/toccare
dizionari né di Internet. Per traslato di numerose espressioni il cielo con un dito”), to be under
l’indagine all’università, invece, presentate (e dunque neppure a cloud (“essere in disgrazia/
il questionario è stato presentato il valore pragmatico), soprattutto discredito”), fino al curioso to
in due modalità distinte per i quando si trattava di forme con be living in cloud cuckoo land (un
due corsi di laurea magistrale un significato letterale opaco o calco del greco Nephelokokkugia,
e ha incluso forme idiomatiche prive di un diretto equivalente ovvero Nubicuculìa, la città nel
diverse ma appartenenti metaforico in italiano. cielo degli Uccelli di Aristofane;
agli stessi campi semantici: nell’inglese americano trova il
agli studenti di “Traduzione 3. Il linguaggio figurato in corrispettivo in la-la land) che
specialistica” è stato sottoposto aula: alcuni proverbi inglesi corrisponde a “vivere in un altro
un test a risposta aperta e Di seguito vogliamo proporre mondo/su una nuvola/credere
senza indizi sul significato alcuni esempi particolari di alle fiabe”. Every cloud has a silver
metaforico delle varie forme, espressioni idiomatiche, i lining significa letteralmente che
mentre a quelli di “Lingue e proverbi, oggetto dell’indagine ogni nuvola ha un rivestimento/
letterature moderne” un test a scuola menzionata in fodera d’argento, ovvero c’è
a scelta multipla con quattro precedenza, per comprendere sempre un lato positivo, “non
opzioni, che fornivano un quanto essi siano diffusi ogni/tutto il male viene per
possibile significato per ciascun e di conseguenza preziosi nuocere”; la prima occorrenza
idiom senza però suggerirne per gli studenti, se inseriti dell’espressione inglese si trova
l’equivalente italiano. Le forme opportunamente nel sillabo in un verso di John Milton “Was
idiomatiche erano quindici, scolastico. I deceiv’d, or did a sable cloud
appartenenti ai seguenti campi Cominciamo con where / Turn forth her silver lining on
semantici: tre per l’area medica, there’s a will, there’s a way, che the night?” (Comus, 1637, v. 221).
tre per i colori, tre per il regno corrisponde all’italiano “volere Altri proverbi possono
animale, tre per il mondo è potere”, un modo di dire il presentare gradi di difficoltà
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

significa “perdere tempo in


sciocchezze mentre succedono
cose gravi o serie, giocherellare
invece di agire” e ricorda
“l’orchestra suona mentre
il Titanic affonda”.
In better safe than sorry, che
traduce “meglio prevenire che 13
curare”, si raccomanda un
atteggiamento di prudenza che
ritroviamo anche in altre forme
idiomatiche come (as) safe as
houses (“in una botte di ferro”),
to be on the safe side (“per non
correre rischi/per andare sul
sicuro”), to play (it) safe (“agire
con prudenza/cautela”). Infine,
first come, first served, forma
© Marsan/Shutterstock idiomatica estremamente
comune e perfino esplicitata
su cartelli in svariate situazioni
diversi. All’s fair in love and war spiacevole, questo è seguito quotidiane, dalle mense agli
(noto anche nelle forme the da una serie di altri sgradevoli uffici pubblici, ai concerti ecc.,
rules of fair play do not apply in avvenimenti che peggiorano che corrisponde chiaramente
love and war e Any impiety may la situazione generale; altri a “in ordine di arrivo”.
lawfully be committed in love, proverbi simili sono bad
which is lawless, quest’ultima things come in threes (“le cose 4. Conclusioni
dovuta alla penna di John brutte arrivano tre alla volta”) Le due indagini realizzate a
Lyly in Euphues: The Anatomy e misfortunes never come singly scuola e all’università, cui si
of Wit, del 1578), traduce “in (“le sventure non vengono mai accennava sopra, intendevano
amore e in guerra tutto è da sole”) ed equivalgono tutti verificare la conoscenza delle
lecito”, che richiama anche il all’italiano “piovere (sempre) forme idiomatiche della lingua
noto the end justifies the means, sul bagnato/le disgrazie non inglese da parte di studenti
“il fine giustifica i mezzi”. vengono mai da sole”. che praticano questa lingua
La pioggia, notoriamente al Si pensi anche a it takes two da anni, allo scopo di valutare
centro delle preoccupazioni to tango, per ballare il tango se nella didattica venga dato
meteorologiche britanniche, può servono necessariamente spazio anche all’apprendimento
creare qualche perplessità, come due persone, e questo rende in degli idioms. I risultati non
dimostra la serie di espressioni modo suggestivo l’equivalente sono stati incoraggianti. I dati
idiomatiche costruite intorno italiano “la ragione non è raccolti non sono probabilmente
a questo fenomeno: da to be mai da una parte sola”. sufficienti a trarre conclusioni
raining cats and dogs (“piovere a Concludiamo con altri tre generalizzabili, ma sono
catinelle”) a to rain on somebody’s esempi degni di attenzione. comunque indicativi di una
parade (“rovinare i piani a Rome wasn’t built in a day: prassi didattica nella quale
qualcuno/guastare la festa”), da in “Roma non fu fatta in un l’insegnamento del linguaggio
to be (as) right as rain (“essere giorno” il messaggio pare figurato continua a occupare un
in ottima salute/stato”) a to trasparente: le cose complesse posto di secondo piano, come
save/keep something for a rainy necessitano di tempo. La dimostra anche il fatto che
day (“risparmiare per i tempi capitale italiana è protagonista nessuno tra gli studenti avesse
difficili/momenti di bisogno”). di altri proverbi molti diffusi mai letto o udito uno solo dei
Senza dimenticare il celebre come per esempio all roads lead proverbi oggetto dell’indagine.
detto it never rains but it pours, to Rome (“tutte le strade portano Non v’è dubbio che lavorare
letteralmente “non piove mai, a Roma”), when in Rome (do as sui chunks contrasta con il
ma (quando lo fa) diluvia”, the Romans do) (“paese che vai, tradizionale insegnamento del
proverbio che allude al fatto che, usanza che trovi”), ma anche lessico, che segue un percorso
spesso, quando capita un evento to fiddle while Rome burns, che di tipo deduttivo basato da
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

un lato sull’atomizzazione creativa dell’espressione umana, e cotestuale. Costringere gli


della lingua e dall’altro sul tanto da poter essere considerate studenti a imparare a memoria
paradigma presentare/praticare/ “the poetry of daily discourse” liste infinite di espressioni
produrre (present-practice- (1993:IX). A tal proposito pare idiomatiche fuori contesto
produce). Nell’apprendimento opportuno rimarcare il fatto che potrà magari dare qualche
delle forme idiomatiche, un conto è imparare le tabelline risultato nel breve periodo,
al contrario, occorrerebbe in matematica, un altro è ma difficilmente ciò avrà una
14 adottare il paradigma osservare/ imparare il lessico di una lingua ricaduta positiva nel lungo
ipotizzare/sperimentare (observe- straniera, dalle espressioni periodo.
hypothesise-experiment), che porta idiomatiche ai paradigmi dei Considerati la frequenza e
a comprendere la struttura e verbi irregolari, ai phrasal verbs l’uso delle forme idiomatiche
il funzionamento di tali forme ecc. Non si tratta infatti di sola nel linguaggio quotidiano
attraverso un percorso induttivo memoria; per riuscire a fissare e la loro forte valenza sia
(Cardona 2009:16). Se si lavora nella mente e poi a impiegarlo pragmatica sia culturale, ci
con questo approccio, infatti, lo correttamente, nel parlato come sentiamo quindi di sostenere
studente di LS riuscirà prima a nello scritto, rimane valido che il loro apprendimento debba
interiorizzare e poi a utilizzare l’antico principio non multa, essere valorizzato nel sillabo,
con appropriatezza pragmatica sed multum: bisognerebbe perché esse – al pari di altri
le unità lessicali idiomatiche – studiare pochi idioms per usi retorici, ironici, umoristici
da Lewis (1993; 1997) definite volta, distribuiti equamente – rappresentano un aspetto
istitutionalised utterances – che durante il corso, magari per essenziale della competenza
connotano una larga parte della piccoli gruppi appartenenti lessicale, che diventa ancora più
comunicazione quotidiana, allo stesso campo semantico, importante per uno straniero
rivelando, afferma Johnson- e soprattutto con abbondanti che voglia integrarsi nella
Laird, la natura intrinsecamente informazioni di tipo contestuale comunità dei nativi.

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RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

ANILS – Le reti Inclusione,


didattica ludica e 15

uso di canzoni e film


Fabio Caon, Carlos Alberto Melero Rodriguez, Elena Sciancalepore
Delegati Nazionali ANILS per l’inclusione1

Abstract
Il contributo presenta i risultati del questionario di ricognizione dei bisogni formativi dei docenti legato
ai temi dell’inclusione, della metodologia ludica e delle risorse didattiche diffuso tra iscritti all’associazione
e simpatizzanti. Tali risultati hanno offerto spunti di riflessione per le proposte di formazione future e
la costituzione di gruppi di ricerca-azione.

This essay presents the results of a survey questionnaire on the training needs of teachers related to
the themes of inclusion, play methodology and teaching resources made available to members of the
association and their supporters. These results have offered food for thought in terms of future teacher
training proposals and the establishment of action research groups.

1. ANILS: uno sguardo ππ la realizzazione di convegni raccordandosi con altri sotto-


al contesto e seminari; gruppi di docenti in altre
ANILS, nella sua azione di ππ l’abbonamento alla rivista sezioni e di organizzare/
costante rinnovamento alla SeLM; partecipare a formazioni locali
luce di scenari didattici sempre ππ la possibilità di scambiare in presenza e online su temi
nuovi, si è distinta in questi informazioni sia all’interno d’interesse dei soci.
ultimi anni per: della propria sezione locale sia
ππ l’attenzione a una proposta con l’ANILS nazionale, anche 2. La rete “Glottodidattica
attraverso Facebook o la posta inclusiva” e la rete “Didattica
varia e integrata all’interno ludica, uso di canzoni e film”
di una collaborazione elettronica.
Tale duplice attenzione
strutturata tra le competenze
professionali interne Per quanto attiene alla fonda, in particolare, la rete
all’ANILS; collaborazione strutturata, “Glottodidattica inclusiva”
ππ l’innovazione delle modalità segnaliamo: che vede la collaborazione
di comunicazione della ricerca ππ le sezioni locali e le reti di
tra specializzazioni di ricerca
e della didattica. lingue straniere, seconde differenti: Melero si occupa
e tematiche (ad esempio in particolare di studenti con
Per ciò che concerne le forme l’attivissima rete Italiano L2, DSA; Caon di Classi ad Abilità
comunicative, ricordiamo: gestita da Annalisa Brichese Differenziate (d’ora in poi
ππ un servizio di informazione e Maria Grazia Menegaldo: CAD), di metodologia didattica
e creazione di una biblioteca http://www.anils.it/wp/reti/); e di alunni di cittadinanza non
personale in pdf con saggi ππ la possibilità di creare gruppi italiana; Sciancalepore insegna
gratuiti, libri e riviste online tematici di studio regionali Italiano in una scuola tedesca
(rete Educazione Linguistica); o nazionali su temi specifici, in Italia. Abbiamo voluto che

1 Il saggio è stato concepito unitariamente dai tre autori. Nella stesura i paragrafi 1 e 2 sono di Carlos Alberto Melero Rodriguez, il paragrafo 3
è di Fabio Caon, il paragrafo 4 e le conclusioni sono di Elena Sciancalepore.
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

tale attenzione fosse strutturale preferito optare per un unico l’apprendimento; una scuola fattore
in virtù della disciplina teorico- questionario. di promozione sociale, davvero attenta
pratica alla quale ANILS fa Alle ragioni di economia degli alle caratteristiche individuali, sia nel
riferimento, ovvero la didattica sforzi, se ne aggiunge una caso delle difficoltà che nel caso della
delle lingue. che rende conto della natura variabilità “normale” ed eccezionale.
Su questi presupposti, in linea interrelata delle tre dimensioni. Questo livello, ottimale, integra
dentro di sé inclusione e integrazione.
con le altre reti, le reti ANILS Il cappello concettuale che
16
“Glottodidattica inclusiva” e unisce CAD, studenti con BES,
Per rendere l’inclusione una
“Didattica ludica, uso di canzoni metodologia e risorse didattiche
pratica coerente con queste
e film” nascono nel 2019 con è il termine inclusione che,
parole, giocano un ruolo
un duplice scopo: per noi, è coerente con quanto
fondamentale le scelte legate a:
π offrire un servizio mirato sui afferma Ciociola (2016), ovvero π la prospettiva che vogliamo
temi dell’inclusione, della che l’idea di inclusione assumere della classe – con
metodologia didattica e delle
Classe ad Abilità Differenziate
risorse didattiche (soprattutto non si basa sulla misurazione
intendiamo un modo di
come materiali autentici); della distanza che c’è tra il livello
vedere la classe in cui le
π creare un contatto diretto dell’alunno diverso e un presunto
diversità siano riconosciute e
tra soci e associazione, standard di adeguatezza, ma sul
valorizzate (Caon 2008; 2016;
attraverso azioni formative
(a oggi, seminari in presenza
riconoscimento della rilevanza
della piena partecipazione alla 03 Portali
Caon, Melero, Brichese 2020)
– delle metodologie didattiche,
e webinar) e indagini che vita scolastica di tutti i soggetti.
[…] L’inclusione è un processo, una
delle risorse da utilizzare

03 Portali
permettano di cogliere (materiali autentici e didattici),
innanzitutto i bisogni cornice entro cui tutte le condizioni
del ruolo degli studenti e
formativi dei soci e dei possono essere valorizzate, rispettate Maschere
dell’autoriflessione sul ruolo
simpatizzanti interessati alle e fornite di opportunità a scuola.
L’attuale prospettiva pedagogica di docente, che diventano
tematiche summenzionate. strategiche per poter realizzare
internazionale propone la visione di
piena inclusione che, partendo dal una didattica inclusiva e
3. Inclusione, metodologia
accessibile;
e risorse didattiche: riconoscimento degli alunni disabili
nella scuola, si apre all’inclusione
Maschere
03 Portali
π la dimensione metodologico-
le ragioni di una sinergia didattica in quanto,
per tutti i bisogni educativi speciali
In virtù di questi scopi è stato e conseguentemente accoglie come affermano Job e
creato un questionario che pienamente tutti gli alunni fornendo Tonzar (1994:39), “i vari
indagasse i bisogni formativi risposte adeguate a tutte le difficoltà modi di insegnamento e
di colleghe e colleghi. presenti. È una scuola che sa Maschere
apprendimento coinvolgono
Primariamente si erano costruiti rispondere adeguatamente a tutte le forme di rappresentazione e
tre questionari distinti che diversità individuali di tutti gli alunni operazioni mentali in parte
permettessero di indagare le tre e non soltanto a quelle degli alunni diversi e la metodologia scelta
aree (inclusione per studenti disabili o con BES, una scuola che può rendere più facile o più
con BES e CAD, metodologia e non pone barriere, anzi valorizza difficile l’acquisizione di una
risorse didattiche) ma, a seguito le differenze individuali di ognuno e certa conoscenza o di una
di riflessioni interne, si è facilita la partecipazione sociale e certa abilità”.

03 Portali
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competenze italiano per stranieri
didattica inclusiva spagnolo
francese tedesco

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RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

2. gli strumenti operativi per


realizzare l’educazione
linguistica, in particolare
risorse e materiali didattici
per il potenziamento
delle abilità funzionali e
lo sviluppo delle abilità
linguistiche. 17

Gli interventi di macro e


micro-accessibilità andranno
inseriti in uno specifico contesto
di apprendimento, su cui
© Halfpoint/Shutterstock

possono essere operati ulteriori


interventi, relativi ad esempio
agli atteggiamenti del docente e
degli allievi, e alle caratteristiche
dell’ambiente di lavoro in
termini sia fisici (strumenti e
tecnologie, misure dispensative
All’interno delle scelte (linguistico) privo di barriere e compensative, modalità di
metodologiche, ovviamente, per l’allievo con BES. organizzazione della classe)
possono rientrare sia il tipo L’accessibilità glottodidattica sia psicologici (clima motivante
di risorse da privilegiare e non ansiogeno, dinamiche
interessa tutte le fasi
cooperative e non competitive
(solo il manuale o l’integrazione dell’insegnamento linguistico
ecc.)
con materiali autentici? Quale e si realizza attraverso interventi
Per poter essere inclusiva ed
uso delle risorse tecnologiche? su due livelli:
accessibile, quindi, la didattica
ecc.), sia l’uso che, di tali
deve:
risorse, si vuole fare. a. il livello “macro”, che riguarda:
π risultare valida per tutti
Importante definire, oltre 1. le scelte teoriche di
ma, al contempo, tenere
all’inclusività, il concetto di fondo dell’educazione presenti tutte le differenze
accessibilità che permette, pur linguistica, ad esempio la all’interno del gruppo. Queste
partendo dallo studente con selezione degli obiettivi di differenze possono essere
BES, di arrivare allo scopo della apprendimento, la scelta diffuse, ovvero le differenze
Classe ad Abilità Differenziate: della cornice metodologica che di prassi si trovano nelle
si tratta di creare un ambiente generale, i criteri di classi (stile d’apprendimento,
in cui il docente possa gestire valutazione; motivazione, livello di
tutte le differenze senza dover 2. la continuità glottodidattica conoscenze, carattere ecc.) o
moltiplicare gli interventi a livello orizzontale, tra le particolari, dettate da parametri
di diversificazione didattica varie lingue che concorrono personali che possono essere
– cosa di difficile gestione, all’educazione linguistica, permanenti o transitori (vale
poco economica e che tende e verticale, tra diversi gradi a dire studenti con BES);
a una separazione didattica e scolastici; π proporre, tenendo presenti
relazionale – ma avendo pratiche le possibili difficoltà degli
accessibili e, solo quando b. il livello “micro”, che riguarda: studenti – in modo particolare
necessario, ricorrendo a risorse e 1. le strategie per aumentare quelle degli studenti con
materiali didattici differenziati. l’accessibilità dei singoli BES – materiali, attività e
Con accessibilità (glottodidattica) segmenti del percorso contenuti che non facciano
ci rifacciamo alla definizione glottodidattico, in leva su tali difficoltà ma sulle
elaborata all’interno del particolare l’impianto loro abilità residue. In questo
Laboratorio DEAL (Daloiso della lezione o modo, il docente potrà evitare
2015:134-135) e intendiamo dell’unità didattica e le difficoltà (adoperando
un processo orientato alla le singole tecniche per dispensazioni mirate),
progressiva costruzione di un l’apprendimento e la aggirarle (con metodologie
ambiente di apprendimento valutazione; e risorse/materiali adeguati)
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

o compensarle (con loro condizione; dall’altro Dopo questa prima raccolta


compensazioni metodologiche orchestrando le diverse risorse di risposte, il questionario è
o strumentali da una parte (materiali didattici e modalità stato diffuso anche attraverso
o, anche, con interventi di di presentazione dei contenuti, la pagina Facebook di ANILS.
potenziamento e recupero strategie organizzative della Abbiamo optato per domande
dall’altra); classe, metodi e tecniche perlopiù a risposta chiusa,
ππ ridurre al minimo didattici) per poter rendere per poter raggiungere quanti
18 indispensabile interventi accessibile e facilitante la lezione. più docenti possibile e avere
mirati per studenti con BES; così uno strumento sempre
ππ creare un contesto di 4. Il questionario per la disponibile e aggiornabile
apprendimento in cui, oltre rilevazione dei bisogni (e infatti il questionario può
all’aspetto cognitivo, siano formativi: metodologia essere ancora compilato,
tenute in considerazione le della ricerca motivo per cui qui forniamo
variabili emotive, relazionali, Nel 2020 è stato inviato ai soci i dati aggiornati al mese di
linguistico-(inter)culturali ANILS un questionario su marzo 2021) e per tabulare
di tutti gli studenti. Esse Googledrive, tramite mailing i dati ottenuti all’interno di
infatti condizionano list interna (grazie al supporto un file Excel.
profondamente i processi di Giulia Tardi) e, attraverso la
cognitivi di elaborazione diffusione sulla pagina Facebook 4.1. Il campione
delle informazioni, come di ANILS, anche a simpatizzanti Al questionario hanno risposto
le neuroscienze continuano e non-soci. 44 persone, tutti docenti,
a confermare (Caon 2016). Per realizzare tale indagine principalmente di scuola
è stata impiegata una ricerca secondaria di primo e di secondo
Inclusività e accessibilità si descrittiva di tipo qualitativo grado (rispettivamente il 38.6%
realizzeranno intervenendo ed esplorativo. Basandoci su e il 54.5%), seguiti poi da scuola
a livello Neuman (2000), e in continuità primaria e Università (entrambe
ππ progettuale: realizzando delle con quanto fatto in altre reti 13.6%) e poi da altre realtà del
scelte di fondo, vale a dire tematiche, abbiamo ritenuto terzo settore, scuole all’estero
individuando finalità educative utile svolgere una ricerca e persone che lavorano online.
e obiettivi formativi; descrittiva, per raccogliere dati La provenienza è distribuita in
ππ metodologico: scegliendo e/o rispetto a uno specifico contesto tutta Italia e sono da rilevare
integrando e adattando diverse di riferimento. tre partecipanti provenienti
metodologie didattiche; In un primo momento c’è stato dall’estero: Rifferswil
ππ organizzativo: perseguendo un invio del questionario ai (Svizzera), Wroclaw (Polonia)
una continuità verticale soci ANILS, e in particolare e Hammamet (Tunisia).
(tra i diversi gradi di scuola) ai presidenti di sezione, a cui Le lingue insegnate
e orizzontale (tra i docenti, è stata inviata la richiesta di dai partecipanti sono
creando, ad esempio, compilare il questionario, con principalmente l’italiano L2
collegamenti interdisciplinari) preghiera di diffusione anche (31.8%) e, a seguire, inglese
nell’educazione linguistica ad altri potenziali futuri soci (25%), spagnolo (22.7%),
dell’allievo; ANILS o colleghi interessati francese (20.5%), italiano L1
ππ di programmazione didattica: (figure strumentali ecc.). (15.9%, dato interessante,
personalizzando progressione poiché tendenzialmente non
e contenuti d’apprendimento; è il pubblico di riferimento
ππ di realizzazione: attraverso la dell’ANILS) e tedesco (11.4%).
scelta dei materiali didattici e L’eterogeneità dei partecipanti
il loro eventuale adattamento; si può reperire anche rispetto
ππ di gestione della classe: l’accessibilità alle funzioni che diversi
attraverso la scelta delle glottodidattica partecipanti hanno segnalato:
metodologie per la gestione ππ referente distacco UST;

del gruppo classe.


interessa tutte le fasi ππ referente PTOF;
dell’insegnamento ππ referente BES;

L’inclusione, quindi, si linguistico ππ animatore digitale;

attua da un lato riuscendo a ππ referente Certificazione DELE;

valorizzare gli apporti di tutti ππ referente per la valutazione

gli studenti a prescindere dalla INVALSI;


RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

4.2. Analisi dei dati


Per ragioni di economia, ci
soffermiamo qui sui dati più
rilevanti rispetto al focus del
questionario, ovvero la raccolta
dei bisogni formativi.
Alla domanda: “Rispetto 19
all’inclusione, ti interesserebbe
ricevere materiale di studio
e didattico su”, il campione
ha così risposto:
ππ la Didattica a Distanza per

studenti con BES (20%);


© Monkey Business Images/Shutterstock

ππ studenti con DSA (15.6%);

ππ studenti di cittadinanza non

italiana (14.4%);
ππ il concetto di BES e di

inclusione (13.1%);
ππ studenti con ADHD (11.9%);

ππ studenti con svantaggio

socioeconomico (11.9%);
ππ studenti con plusdotazione

(11.3%).

Alla domanda: “Rispetto


ππ referente stranieri; prevalente dalla lingua sia scritta alle metodologie didattiche
ππ tutor PCTO; che orale; le abilità linguistiche e ai materiali autentici, ti
ππ referente intercultura; primarie (leggere, scrivere, interesserebbe ricevere materiale
ππ responsabile Team ascoltare, parlare) e integrate di studio e didattico su”, il
Innovazione Digitale. (saper prendere appunti, campione ha così risposto:
riassumere, parafrasare ecc.), ππ metodologie e materiali
Tale eterogeneità testimonia del resto, sono sempre coinvolte didattici nella Didattica a
come i temi del questionario nel processo di elaborazione e Distanza (72.7%);
possano rivelarsi strategici, presentazione delle informazioni ππ la didattica ludica (70.5%);
non solo in classe ma anche in qualsiasi disciplina. ππ la didattica a mediazione
in diversi ambiti trasversali Tutti i docenti di ogni disciplina sociale (cooperative learning,
e per differenti posizioni e ordine e grado di scuola, peer tutoring cc., 63.6%);
organizzative all’interno quindi, si trovano a dover ππ la didattica capovolta (flipped
della scuola. tenere in considerazione sia classroom ecc., 63.6%);
Da segnalare anche la presenza una dimensione linguistica ππ l’uso di canzoni (52.3%);
di colleghi di discipline non nell’insegnamento/ ππ l’uso di video (film, pubblicità
linguistiche (matematica, arte, apprendimento di contenuti, ecc., 56.8%);
musica) che ci invita a ribadire sia una dimensione ππ l’uso di testi scritti autentici
un altro elemento fondante, metodologico-didattica che di uso quotidiano (articoli di
a nostro avviso, del ruolo possa risultare facilitante per giornale ecc., 47.7%)
strategico della dimensione tutte le tipologie di studenti. ππ l’uso di testi scritti autentici di
linguistica in tutte le discipline Questo è il senso della uso letterario (poesie, estratti
e quindi dell’importanza di focalizzazione sull’educazione di romanzi, racconti ecc.,
un’attenzione alla lingua a linguistica come elemento 43.2%).
prescindere dalla disciplina chiave per facilitare
insegnata e dalle esperienze l’apprendimento, l’inclusione Da una lettura d’insieme delle
già significative esistenti e l’accessibilità, non solo per risposte, si evince chiaramente
(come, ad esempio, il CLIL). i docenti di lingua ma anche come la didattica a distanza
L’accesso ai saperi disciplinari, per quelli di ogni disciplina di sia fortemente sentita come
infatti, è mediato in modo studio. bisogno informativo e
La formazione
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

Lœscher formativo. Ci sembra altrettanto


significativa la prevalenza
i docenti di ogni
5. Conclusioni
Sulla base di quanto emerso,

Webinar e seminari su s.o.f.i.a.


dell’interesse verso materiali le reti su inclusione, materiali
didattici non comunemente disciplina didattici e metodologia didattica,
presenti nei manuali, quali devono tenere in seppur nella specificità delle tre
le canzoni e i video autentici. considerazione la anime riunite nel questionario,
I corsi Per quanto concerne la hanno offertotreseminari in
20 di formazione sono destinati aglidimensione
metodologia didattica, in
insegnantilinguistica
e si svolgono secondo modalità:
presenza sul tema inclusione e
nell’insegnamento/
▶ vengonouna erogati come
sostanziale webinar in diretta in date prefissate o fruibili
vicinanza didatticasuccessivamente
per studenti con BES
di interesse per le varie apprendimento (tenuti in provincia di Venezia,
on demand;
metodologie, prevale un a cui fanno capo gli autori di
interesse per la dimensione questo saggio) e un seminario
▶ vengono erogati come seminari in presenza in aula, richiesti dalle scuole per i propri
online sulla didattica a distanza
ludica, a testimonianza di come
docenti ilo piacere
organizzati Risulta evidente, dunque, la
da Loescher per gli insegnanti di tutte le scuole;
nell’apprendimento inclusiva per studenti con BES,
risulti essere strategico, disponibilità e l’interesse a a cui ha partecipato anche
▶ i corsi misti prevedono sia
soprattutto in un periodo diwebinar sia seminari
mettersi in gioco in
e presenza.
partecipare Annalisa Brichese, una delle
didattica online caratterizzato attivamente per uno scopo referenti per la rete italiano
spesso da forte demotivazione comune. Pur nella diversità L2, a testimonianza del lavoro
da parte degli studenti (e spesso di esperienze, background sinergico delle reti ANILS.
degli stessi docenti). formativi e interessi specifici, In questa direzione, raccolti
Infine, si è cercato di indagare riteniamo si sia colto appieno i bisogni formativi e le
la disponibilità dei partecipanti lo spirito che guida, non indicazioni dei partecipanti, le
non solo a ricevere informazioni solo le varie reti tematiche, reti procederanno all’istituzione
di uno o più gruppi di ricerca-
e azioni formative ma anche ma tutta ANILS.
azione (cfr. Brichese, Menegaldo
a partecipare in modo attivo Tale idea è confermata anche 2019) interni all’ANILS e
e collaborativo alle azioni dalle risposte alla domanda che coinvolgeranno sia i soci,
dell’ANILS e, nello spirito con “Che cosa ti aspetti dalle sia i non soci simpatizzanti.
cui le reti tematiche sono nate, reti glottodidattica inclusiva Si aggiungono ai gruppi di
unire ricerca teorica e pratica (BES) metodologia didattica ricerca-azione:
e collaborare in modo paritario e materiali didattici?”, alla π la creazione nel sito www.anils.
tra docenti, condividendo quale la maggior parte dei it della sezione “Inclusione,
materiali ed esperienze. metodologie didattiche e
partecipanti ha risposto “lo
Alle domande: “Sei disponibile/ materiali autentici”;
scambio di buone pratiche e di
interessato a far parte di un π la realizzazione di eventi
materiali” seguito dal desiderio
gruppo di studio sui temi di formativi sui temi segnalati
tuo interesse, anche usando di ricevere aggiornamento e
con maggior interesse dai
un forum dedicato?” e “Sei spunti operativi. Proprio la
partecipanti;
disponibile/interessato a richiesta sostanziale di spunti π la segnalazione e la diffusione
condividere un percorso operativi orienta il focus su una di notizie di eventi, formazioni,
di ricerca-azione con altri dimensione pratica, soprattutto seminari;
colleghi/soci che hanno i tuoi in questo momento di grande π la creazione e la condivisione
stessi interessi?”, l’81.8 % difficoltà nel ripensare a una di UdA su materiali autentici;
del campione ha risposto in modalità di insegnamento adatta π la proposta di contributi
maniera affermativa. alla Didattica Digitale Integrata. editoriali.

Bibliografia
– BRICHESE A., MENEGALDO M. G. (2019), “ANILS, una Rete per formativo per tutti”, in http://cometaresearch.org/educationvet-
l’italiano L2: uno studio di caso”, in Scuole e Lingue Moderne, 7-9, it-2/linclusione-scolastica-chiave-del-successo-formativo-per-
Webinar pp. 19-26 tutti/?lang=it www.formazioneloescher.it
– CAON F. (2008), Educazione linguistica e differenziazione. Gestire – DALOISO M. (a cura di) (2015), L’educazione linguistica dell’allievo
eccellenza e difficoltà, UTET Università, Torino. con bisogni specifici, UTET Università, Torino.
– CAON F. (2016), Educazione linguistica nella Classe ad Abilità – JOB R., TONZAR C. (1994), “I processi coinvolti nell’apprendimento
▶ Ti colleghi dal tuo device (computer, smartphone, tablet).
Differenziate, Bonacci, Torino. linguistico”, in L. Mariani (a cura di), L’autonomia
– CAON F., MELERO C. A., BRICHESE A. (2020), L’inclusione nell’apprendimento linguistico, La Nuova Italia, Firenze, pp. 39-54.
▶ Durante la diretta puoi interagire tramite chat.
linguistica, Pearson, Torino-Milano. – NEUMAN W. R. (2000), Social Research Methods: Qualitative and
– CIOCIOLA C. (2016), “L’inclusione scolastica, chiave del successo Quantitative Approaches, Pearson, Harlow.
▶ Riceverai un link per rivedere l’incontro in streaming.
▶ La partecipazione al webinar dà diritto all’attestato di partecipazione; per la fruizione in
diretta è previsto anche l’esonero dal servizio.
LA webTV
Video di tutte le materie per lezioni
più coinvolgenti
webtv.loescher.it

L a webTV della Casa editrice mette a disposizione video


di tutte le discipline accompagnati da schede attività per:
▶ offrire spunti per le lezioni
▶ approfondire le spiegazioni in classe
▶ aiutare il ripasso individuale
I video possono essere usati con o senza sottotitoli
ed essere inseriti in playlist personalizzate.
Oltre ai videocorsi, alle interviste e agli estratti da film,
sono presenti anche rubriche tematiche.

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{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

Dalla Didattica a distanza durante


22
il Covid-19 alla Didattica blended
Anna Carlesso
Università degli Studi di Padova

Abstract
Nel 2020 la diffusione del COVID-19 in Italia ha costretto scuole e università a spostare l’apprendimento
in un ambiente completamente virtuale. Questo contributo propone una riflessione sul futuro della
didattica online a seguito di un’indagine condotta tra docenti e discenti sull’esperienza di Didattica di
Emergenza da Remoto (DER), suggerendo quest’ultima come punto di partenza per migliorare il sistema
scolastico italiano, con l’impiego del cosiddetto Blended Learning.

In 2020, the outbreak of COVID-19 in Italy forced schools and universities to move learning into a
completely virtual environment, implementing what experts have named Emergency Remote Teaching
(ERT). This paper presents a reflection on the future of online teaching by considering teachers and
students’ opinions of ERT, suggesting that this experience could be the starting point for improvements
in the Italian school system with the implementation of so-called Blended Learning.

1. Introduzione grazie a Internet e a mezzi contrarre il virus e dal fatto


Come sappiamo, i primi mesi quali computer e tablet, le che molte persone hanno
del 2020 hanno segnato per lezioni furono spostate dalla dovuto affrontare lutti familiari.
l’Italia e il resto del mondo classe fisica a quella virtuale, Perciò, il concetto, ribadito
l’inizio di una gravissima con l’impiego massivo di anche dall’allora Ministro
pandemia. Durante le piattaforme digitali per la dell’Istruzione, suggeriva un
prime settimane di marzo si comunicazione sincrona e tipo di didattica che fosse sì
individuarono moltissimi focolai asincrona. L’obiettivo era, a distanza, ma non distante
di Covid-19 in tutta Europa, secondo quanto esplicato (Nota MIUR marzo 2020).
e l’Italia fu il primo paese del nelle linee guida del Ministero Questo tentativo di Didattica a
continente ad attuare una dell’Istruzione, che la didattica Distanza (DaD) non è risultato
quarantena generalizzata per da remoto permettesse una sempre efficiente ed efficace,
cercare di bloccare il contagio. continuità dell’apprendimento e specialmente perché il tempo
Nel piano di lockdown messo a riducesse la distanza tra scuola, a disposizione di docenti
punto dal governo, aziende di studenti e le loro famiglie, e studenti per adattarsi al
quasi tutti i settori economici aiutandoli così ad affrontare nuovo metodo e capirne il
e istituzioni furono costrette l’isolamento e la demotivazione funzionamento non è stato
a chiudere temporaneamente: causate dal lungo periodo molto. Quindi, come evidenziato
uno dei primi settori a essere di distanziamento sociale da molti (cfr. Hodges et al.
colpito fu proprio quello imposto dalla quarantena. 2020), è importante separare,
dell’educazione, che vide Una tale situazione di anche e soprattutto con
l’immediata cancellazione di emergenza è risultata una terminologia adeguata,
tutte le lezioni in presenza. estremamente pesante per la Didattica a Distanza
Ma l’istruzione non si può tutti, soprattutto considerando meticolosamente pianificata
fermare e, seguendo l’esempio le implicazioni psicologiche che da anni viene studiata e
della Cina (Cheng 2020), si provocate da un lungo periodo sviluppata da gruppi di esperti,
iniziò ad attuare un tipo di di reclusione, dall’ansia costante la DaD appunto, da quella
didattica a distanza, dove, dettata dal rischio reale di che invece abbiamo vissuto e
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

PowerPoint. Idealmente, la DaD


dovrebbe offrire agli studenti
delle esperienze formative
uniche, che non sono possibili
in una lezione in presenza
(Gonzales-Lloret, Nelson 2009).
Quando invece si parla di DER,
ci si riferisce appunto a una 23
situazione di emergenza, dove
istituzioni scolastiche e studenti
hanno dovuto improvvisare
un percorso di didattica a
distanza, che, nella maggior
parte dei casi, non porta a
un radicale cambiamento
anche nella preparazione del
materiale o della struttura
delle lezioni, le quali sono
semplicemente spostate nel
virtuale, ma non adattate al
nuovo canale. È importante
che questi due esempi di
© fizkes/Shutterstock didattica online, simili ma
non uguali, vengano distinti
anche nella terminologia usata,
stiamo ancora in parte vivendo, 2. DaD e DER e cosicché, quando si tornerà
detta Didattica di Emergenza l’insegnamento delle lingue a una situazione di normalità,
da Remoto (DER)1. straniere le persone non associeranno
Di seguito delineeremo la Come suggerito sopra, è un a volte mediocre esempio di
fondamentale distinzione fondamentale tracciare didattica online (di emergenza)
tra DaD e DER, attraverso una netta distinzione tra a quella che è invece vera e
l’analisi di un’indagine DaD e DER. I due metodi propria DaD, dietro alla quale
condotta tra marzo e aprile di insegnamento, anche se ci stanno molti studi che ne
2020 tra docenti e studenti simili, hanno delle differenze provano l’efficacia (Bozkurt,
italiani della scuola secondaria sostanziali. In primo luogo, Sharma 2020).
di primo e secondo grado e la DaD fa riferimento a un Un altro punto che distingue
dell’università, con particolare metodo di formazione che nel DaD e DER riguarda
tempo si è evoluto di pari passo l’interazione. La DaD è
attenzione all’insegnamento a
con lo sviluppo tecnologico, è pianificata per incoraggiare
distanza delle lingue straniere.
un’esperienza di insegnamento l’interazione tra discenti,
In secondo luogo, alla luce di
e apprendimento accuratamente facendoli comunicare tra loro
quanto emerso dai questionari, e costruendo una rete virtuale
pianificata che usa un ampio
si porrà l’attenzione sul concetto che metta in relazione individui
spettro di tecnologie per arrivare
di Blended Learning, la cui messa con gli stessi obiettivi formativi
agli studenti ed è progettata
in pratica potrebbe portare in modo tale da incoraggiare (Bontempelli s.d.); il tipo di
vantaggi importanti al sistema l’interazione (Greenberg 1998). interazione che viene proposta
scolastico italiano, migliorando Pertanto, DaD e DER non online è diverso da quella che
la qualità dell’insegnamento possono essere messe sullo avviene faccia a faccia: varia la
delle lingue e portandolo stesso piano, perché la seconda percezione che abbiamo di noi
a soddisfare le esigenze è spesso una mera traslazione stessi e degli altri (Weissberg
del mondo tecnologico e di lezioni in presenza magari 1999) e mancano alcuni
globalizzato nel quale viviamo. utilizzando diapositive aspetti fondamentali della

1 Dall’inglese Emergency Remote Teaching (ERT) (Hodges et al. 2020).


{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

comunicazione stessa, quali, 4. La DER in Italia durante il


ad esempio, la cinesica o la Covid-19: indagine e risvolti
prossemica (Fragai, Fratter, la DaD dovrebbe Durante i mesi di marzo e
Jafrancesco 2021:45), ma è offrire agli studenti aprile 2020 abbiamo condotto
comunque una interazione un’indagine tra professori e
funzionale alla didattica e
esperienze formative
studenti della scuola secondaria
all’apprendimento delle lingue. uniche che non sono di primo e secondo grado e
24 possibili in una lezione
Per quanto riguarda la DER, dell’università, con l’obiettivo
come vedremo più avanti, in presenza di analizzare le loro opinioni
nei risultati dell’indagine sull’esperienza di DER. Con
condotta tra professori e l’aiuto di due questionari
studenti, l’interazione è spesso online, abbiamo raccolto 148
menzionata tra gli aspetti risposte dai docenti e 753
negativi della DER in quanto per quanto riguarda la dagli studenti. I questionari
quasi totalmente assente, formazione degli insegnanti sono stati utili soprattutto per
soprattutto nel caso delle lingue sulla didattica online (Fragai, delineare un’analisi di tipo
straniere, dove dovrebbe essere, Fratter, Jafrancesco 2021). comparativo tra le risposte degli
invece, imprescindibile. Inoltre, si è rivelata insufficiente insegnanti e quelle dei discenti
anche l’alfabetizzazione e per l’elaborazione di alcune
3. La DER come punto digitale degli studenti, che riflessioni sul futuro della
di partenza sono ferratissimi quando si didattica online.
Sebbene a un primo sguardo tratta di occuparsi di social A una prima parte dove
la DaD sembri penalizzare media, videogiochi e dispositivi venivano richiesti dati di tipo
l’apprendimento delle lingue tecnologici in generale, ma biografico, ne seguivano altre tre
straniere in quanto mancante non altrettanto capaci quando sul tipo di approccio alla DER
di interazione reale e in si tratta di strumenti digitali e sulle difficoltà incontrate, sul
presenza, ciò non toglie che per l’educazione (anche se grado di motivazione di discenti
l’integrazione della tecnologia veloci nell’apprenderne le e docenti e sul rapporto con la
sia da considerarsi vitale funzionalità). Come se non DER delle lingue straniere.
nella didattica delle lingue. bastasse, non tutti gli istituti Le risposte dei docenti hanno
Secondo molti studiosi (tra possiedono la strumentazione mostrato che i partecipanti
i tanti, Riasati, Allahyar, Tan adeguata ad agevolare la che hanno più di 45 anni
2012; Shyamlee, Phil 2012; digitalizzazione delle lezioni e hanno incontrato più difficoltà
Alsied, Pathan 2013; Favaro, non tutte le famiglie e i docenti nell’implementazione della DER
Menegale 2014;), l’utilizzo della hanno una connessione Internet e dell’utilizzo di programmi
tecnologia nelle classi di LS atta a supportare molte ore e piattaforme online.
sarebbe addirittura obbligatoria, di videolezione. Ciononostante, più del 40%
perché apre lo studente al Allo stesso tempo, però, dei partecipanti non ha avuto
mondo e lo aiuta a mantenersi l’esperienza della DER ha grossi problemi ad adattarsi
motivato, offrendogli una permesso di aprire gli occhi alla nuova metodologia anche
varietà infinita di materiali verso un numero infinito di se l’ha trovata molto stancante,
didattici e, soprattutto, autentici. possibilità e di modi alternativi difficile da programmare e poco
Inoltre, rende l’apprendimento di fare scuola e sicuramente motivante sia per sé stessi che
divertente, mettendo al centro molti docenti hanno notato per gli studenti.
del processo acquisitivo il potenziale della didattica Per quanto riguarda gli
l’alunno, favorendone online, nonostante le perplessità studenti, invece, le difficoltà
l’autonomia e incoraggiandone iniziali: questa esperienza può incontrate nell’approccio
la partecipazione attiva. diventare un trampolino di con la DER sono state meno
Invece, ciò che la DER ha messo lancio per costruire metodi di evidenti. Infatti, la maggior
in luce è che il sistema scolastico insegnamento della LS che, parte dei discenti (69%) ha
italiano non era preparato a prescindere dall’emergenza affermato di sentirsi a proprio
ad affrontare un’emergenza provocata dal Covid-19, sfruttino agio nell’uso di programmi
come quella presentatasi con appieno la tecnologia attraverso, online, confermando la
la diffusione del Covid-19, e si ad esempio, l’attuazione del familiarità che hanno i “nativi
è rivelato carente soprattutto Blended Learning. digitali” con la tecnologia,
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

come se il suo utilizzo fosse Didattica Digitale Integrata) avuto per preparare percorsi
una sorta di loro dote innata basata appunto su un’accurata efficaci a distanza. In quanto
(Chiramel 2018). Tuttavia, e meticolosa preparazione risposta a una situazione di
se mettiamo a confronto le dell’insegnante e, di emergenza, questo tentativo
opinioni degli studenti con conseguenza, del percorso di didattica online non ha
quelle dei professori per quanto formativo. lasciato un segno positivo
riguarda il futuro della didattica Le opinioni degli studenti sul negli studenti che, con ogni
online, le risposte potrebbero futuro della didattica online si 25
probabilità, associano l’intera
sorprendere. Nel caso dei distaccano dal punto di vista esperienza a un momento da
docenti, la maggioranza degli dei docenti. Infatti, più della dimenticare e se possibile da
intervistati (53%) ha affermato di metà dei partecipanti (53%) non ripetere. Proprio per questo
essere a favore dell’integrazione preferirebbe non continuare motivo, in precedenza abbiamo
di lezioni online in un corso e ad avere lezioni online insieme suggerito di fare attenzione
in presenza, anche una volta a quelle in presenza. Questa alla terminologia, per non fare
finita l’emergenza provocata risposta potrebbe sconcertare un’associazione sbagliata tra le
dal Covid-19. Questo, secondo visto che dai giovani, come due metodologie DaD e DER.
loro, renderebbe l’esperienza detto sopra, ci si aspetta un In più, a fare da ago della
di apprendimento più efficace, rapporto non solo più semplice, bilancia tra le opinioni degli
varia e accessibile a tutti. ma anche di predilezione nei studenti, è stato anche il fattore
A conferma di ciò, il 91% confronti dell’integrazione (mancante) dell’interazione,
dei docenti è convinto che, a della tecnologia in classe. aspetto fondamentale
prescindere dall’emergenza Tuttavia, è necessario tenere nell’insegnamento delle lingue
sanitaria, professori di tutti i presente che quello che hanno straniere, oltre che nell’ambito
cicli di istruzione dovrebbero sperimentato gli studenti nei scolastico in generale. Infatti,
ricevere una formazione mesi di quarantena è stato, tanto i professori quanto
specifica per l’insegnamento nella maggior parte dei casi, un gli studenti hanno messo al
online, cosa che permetterebbe esempio scadente di didattica primo posto, tra gli svantaggi
un avvicinamento al concetto online causato dalle circostanze della DER, la mancanza di
di DaD (o quanto meno di difficili e dal poco tempo
interazione e di comunicazione
“reali”. Soprattutto per gli
studenti, la lontananza dalla
classe fisica e dai propri
compagni è stata vissuta con
particolare difficoltà. Infatti,
quando interrogati su quale
fosse l’aspetto che più era
venuto a mancare durante
la DER, l’87% dei discenti
ha risposto “i miei compagni
di classe”.
Inoltre, anche nelle esperienze
più positive, molti studenti
hanno sentito fortemente la
mancanza della scuola come
esperienza sociale, di cui le
lezioni sono solo una parte. La
DER ha sicuramente provato
a convertire la didattica in
presenza con videolezioni e
forum online, ma non poteva
sostituire l’aspetto sociale: la
creazione di legami durante
il tragitto casa-scuola, a
ricreazione, nelle pause pranzo
© South_agency/iStockPhoto
o in un aperitivo post-esame.
{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

della DaD (Bonk, Graham


2006). Il Blended Learning,
di fatto, offre agli studenti il
meglio di “entrambi i mondi”
(Kaur 2013), quello in presenza
e quello virtuale. Infatti, ad
esempio lo studente potrebbe
26 avere facilmente accesso a
tutti i materiali e alle risorse,
poiché tutto verrebbe archiviato
su piattaforme online e,
anche se non dovesse riuscire
a frequentare le lezioni in
presenza, potrebbe comunque
rimanere aggiornato con
i compiti assegnati e con
i contenuti delle lezioni.
Allo stesso tempo, non si
sacrificherebbe l’interazione
© Peryn22/Shutterstock
faccia a faccia e la convivialità
scolastica, fondamentali per la
motivazione e la dimensione
5. L’insegnamento delle sottolineato sopra, l’esperienza sociale.
lingue straniere nella DER è di Didattica di Emergenza da Per quanto riguarda
Il problema della mancanza di Remoto e non di vera e propria l’insegnamento della LS nello
interazione è in particolar modo Didattica a Distanza, e non ci si specifico, dove il tempo a
presente nell’insegnamento può aspettare che sia sufficiente disposizione in classe è limitato,
delle lingue straniere. L’80% spostare le lezioni in presenza parti teoriche e parti pratiche
dei docenti di lingua che hanno su una piattaforma per la potrebbero essere ripartite
partecipato alla ricerca hanno comunicazione virtuale per tra lezioni a distanza e in
infatti affermato che le lezioni poter parlare di DaD. presenza, lasciando così più
di LS tenutesi in DER non spazio all’interazione in classe.
6. Blended Learning o Ad esempio, un modello di un
solo sono state meno efficaci Didattica Digitale Integrata
di quelle in presenza, ma percorso tipo per livelli base/
Alla luce di quanto emerso intermedi – quindi preferibile
spesso anche di una qualità
dall’analisi dei questionari, per studenti della scuola
peggiore. Allo stesso modo,
si può dire che, in generale, secondaria di primo grado, dove
anche la maggioranza degli
si rileva un atteggiamento l’autonomia e l’organizzazione
studenti (70%) è dell’opinione
positivo, soprattutto da parte indipendente del lavoro non
che le lezioni online di LS non dei docenti, nei confronti della è ancora del tutto sviluppata
siano all’altezza di quelle in possibilità di un’integrazione – potrebbe includere tre step:
presenza in termini di efficacia di lezioni online in un percorso uno online, uno in presenza e
e grado di coinvolgimento. di didattica in presenza, cioè uno di nuovo online. Il primo
Questo ultimo aspetto è allo di quello che viene definito step online potrebbe prevedere
stesso tempo sorprendente Blended Learning o Didattica una preparazione alla lezione in
quanto prevedibile. Sorprende Digitale Integrata (DDI). Il presenza da svolgere per proprio
in quanto le lezioni di LS Blended Learning indica un conto con attività di riordino,
online dovrebbero essere percorso didattico che combina accoppiamento o ascolto/
vantaggiose perché c’è un materiali didattici e opportunità visione/lettura silenziosi, dove
accesso diretto a una varietà di interazione online con metodi si introduce e si fa esplorare
infinità di materiale divertente, tradizionali in presenza. Esso al discente lessico nuovo,
motivante ed autentico. Tuttavia, richiede sia la presenza fisica seguendo il ritmo che preferisce.
è prevedibile che sia docenti dell’insegnante e degli studenti, A ciò seguirebbe la lezione in
che studenti considerino le sia elementi di autonomia del presenza, dove il focus sarebbe
lezioni online meno efficaci di discente in spazio, tempo e totalmente sull’interazione e
quelle in presenza perché, come ritmo di apprendimento, tipici sullo sviluppo della Competenza
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

Comunicativa, mettendo in Interattiva Multimediale), dalle situazioni più brutte si


pratica quanto visto durante Flipped Classrooms, dibattiti e può sempre trarre qualcosa
il primo step online. Nella discussioni, online ci può essere di positivo, questa esperienza
lezione in presenza quindi un percorso parallelo dedicato non fa eccezione. Nel campo
si andrebbero a promuovere ad approfondimenti, revisioni, dell’educazione, ad esempio,
dibattiti, dialoghi, presentazione ma anche a esercizi interattivi, ci è stato ricordato quanto sia
di lavori di gruppo e progetti scrittura di forum, wiki, blog e importante il contesto sociale
27
che incoraggino l’interazione attività individuali e di gruppo. che fa da contorno all’esperienza
e l’elaborazione di un prodotto L’apprendimento misto, formativa in sé; abbiamo avuto
finale, utile per motivare con la giusta pianificazione, la conferma che la scuola non
il discente e per rendere formazione e periodo di si può improvvisare e che la
significativo il processo adattamento potrebbe preparazione degli insegnanti
acquisitivo. Infine, ci sarebbe migliorare la preparazione e l’organizzazione delle
un ultimo step online dove lo a tutto tondo degli studenti, lezioni sono fondamentali.
studente avrebbe l’opportunità avvicinandoli ancora di più e Quello di buono che possiamo
di rivedere, espandere e in modo consapevole non solo ricavare da questa esperienza
consolidare quanto visto alle lingue straniere ma anche è aver imparato che si può fare
individualmente e in classe al mondo del digitale, parte scuola in tanti modi e che la
attraverso attività di reimpiego integrante delle nostre vite. tecnologia, come sosteneva
della lingua (Marsh 2012). Giovanni Freddi, può aiutarci a
Un altro esempio di DDI 7. Conclusione migliorare il percorso didattico
delle lingue straniere, che Il 2020 è stato un anno che delle lingue straniere se usata
potrebbe essere attuato questa ha portato con sé molte sfide, a servizio dell’uomo e non
volta con gli studenti della che ha messo a dura prova viceversa, aumentando la varietà
secondaria di secondo grado, la nostra forza d’animo e dei materiali a disposizione e
consiste nella coesistenza di che, secondo l’opinione di proponendo al discente compiti
un percorso online e di uno in molti, sarebbe un anno da reali e che lo inseriscano nel
presenza. Mentre in classe si dimenticare. Ma se è vero che, mondo di oggi, nel quale la
propongono lezioni frontali con come si dice, “non tutto il male tecnologia gioca un ruolo
il supporto della LIM (Lavagna vien per nuocere” e che anche fondamentale.

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{ RIFLESSIONI METODOLOGICHE

La lezione segmentata,
28
ritmata, varia, integrata
di Dany Maknouz, Zanichelli, 2021
Recensione di Mattia Cavallucci

Gli anni Venti sono fatto, denso, completo e di facile


iniziati con una ventata di lettura, da tenere sempre nel
novità per il mondo della cassetto della cattedra o vicino
scuola, dell’università e alla scrivania perché prende per
della formazione più in mano il docente più scoraggiato
generale. Gli insegnanti e gli dice “andiamo, abbiamo
hanno constatato come il tante cose belle da fare”.
cambiamento degli strumenti Scorrendo l’indice ci si accorge
adottati per fare didattica subito di come Dany Maknouz
abbia avuto un’influenza ami una scuola ben fatta a
non da poco sull’intero 360°. Nel suo lavoro spazia
processo di insegnamento- dalla psicologia alla pedagogia,
apprendimento, e spesso dalle buone pratiche alle
hanno provato un senso di teorie sull’apprendimento,
sconforto di fronte a una teoria dall’analogico al digitale, dalla
didattica che, apparentemente, progettazione alla valutazione,
non dava risposte risolutive. dalle lingue alla chimica.
In questo scenario si pone Il libro, che contiene quattro
il libro La lezione segmentata. capitoli e due appendici, ha
Ritmata, varia integrata di una struttura che potremmo
Dany Maknouz, docente di definire a rima chiusa: il primo
matematica e informatica, che e il quarto capitolo sono dedicati
da anni cura, per Zanichelli, le al fenomeno cognitivo del
aule virtuali di lingue straniere, chunking e alle sue ricadute segmentata?” verrebbe da
italiano L1 e scienze del blog didattiche, mentre i due capitoli rispondere “una lezione ben
Idee didattiche digitali. centrali si focalizzano sulla fatta”. Il punto di partenza
A colpire innanzitutto è la lezione segmentata e sulla teorico è rappresentato dagli
dedica “a tutti i colleghi docenti sua realizzazione attraverso il studi di Joan Middendorf
che, nonostante la fatica di un digitale. Interessanti sono le due e Alan Kalish, pedagogisti
lavoro sempre più impegnativo appendici che riportano esempi dell’Università dell’Indiana,
e difficile, non si accontentano e proposte di lesson plan sulla che in un saggio del 1996
di quanto già fanno, ma base del modello della lezione osservano come il cervello
ricercano continuamente forme segmentata per varie materie, non assimili le informazioni
didattiche nuove con cui far per la scuola secondaria di in forma discorsiva, bensì per
breccia nella testa e nel cuore primo e di secondo grado. blocchi, i cosiddetti chunk. Per
dei loro studenti”, a sottolineare Leggendo il libro, alla domanda chi ha qualche reminiscenza
il carattere dell’intero libro, ben “che cos’è una lezione di psicologia dell’educazione,
RIFLESSIONI METODOLOGICHE
}

questo termine rievocherà attività. Quando si svolge del momento della motivazione
la tecnica del chunking che uno stesso compito per più prima, e della riflessione e
permette di trattenere, nella di 15-20 minuti l’attenzione verifica dopo.
memoria a breve termine, crolla e così anche il processo Interessanti sono poi i
una quantità maggiore di di apprendimento. Il metodo riferimenti all’Agenda 2030,
elementi dato che la sua della lezione segmentata ai PCTO e all’inclusione, gli
capacità è compresa tra le 7 + propone dunque di realizzare approfondimenti sul ruolo delle
29
o – 2 unità. La maniera in cui lezioni di 50 minuti suddivise preconoscenze, del feedback
viene elaborata l’informazione internamente in cinque e delle emozioni in classe,
influenza la capacità del discente momenti della durata massima la rassegna di metodologie
di trattenere il dato, di plasmarlo di un quarto d’ora ciascuna. didattiche realizzabili con gli
e di conservarlo. Premesso che Questi momenti sono: strumenti digitali a scuola, a
la memorizzazione migliora preconoscenze, lezione, attività, distanza e in un’ottica blended
con l’allenamento, segmentare restituzione e conclusione, inseriti come la Flipped Classroom,
la lezione in chunk consente in un contesto educativo attivo il Debate e gli EAS di Pier Cesare
allo studente di rendere al di matrice deweyana. Si osservi Rivoltella.
meglio delle sue possibilità in come una simile sequenza ne Un libro che si fa leggere tutto
ogni momento della lezione. richiami un’altra consolidata d’un fiato come un romanzo,
Un’altra variabile dipendente da tempo nella tradizione coinvolgente e completo, utile
che viene presa in glottodidattica: quella gestaltica e spendibile per tutti i docenti,
considerazione è l’attenzione, di globalità-analisi-sintesi adattata compresi quelli di lingue,
che ha una durata limitata a per l’apprendimento strutturato utilizzabile come un manuale
circa 15-20 minuti per ogni e non naturale con l’inserimento d’istruzioni.

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DOSSIER
a cura di Costruire le competenze
Michele Daloiso
professionali per l’educazione
linguistica inclusiva: il Progetto
30 CEdAL (Certificazione di Esperto
dell’Apprendimento Linguistico)

Certificare le competenze professionali per l’educazione


linguistica inclusiva: le coordinate del Progetto CEdAL
Michele Daloiso, Marco Mezzadri1
Università di Parma

Abstract
In questo contributo si discuteranno gli esiti dell’analisi di contesto condotta dagli autori che ha portato al
Progetto CEdAL (Certificazione di Esperto dell’Apprendimento Linguistico) dell’Università di Parma, un progetto
di ricerca finalizzato allo sviluppo e alla certificazione delle competenze professionali per l’educazione linguistica
inclusiva. Il contributo si focalizza sui tratti di qualità che dovrebbe possedere una certificazione professionale
e analizza le ragioni per cui le attuali pratiche di formazione docenti non sono sufficienti a sviluppare un profilo
professionale di alto livello nel campo dell’educazione linguistica inclusiva.

This paper discusses the results of the context analysis carried out by the authors which led to the University
of Parma’s CEdAL Project (Language Learning Expert Certification), a research project that aims to develop
and certify professional competences for inclusive language education. The paper focuses on the quality features
that a professional certification should have and analyses the reasons why current teacher training practices
are not sufficient to develop a highly professional profile in the field of inclusive language education.

1. Alla ricerca della qualità certificatorio. In altri termini, fotografia che il test mette a
Perché nel mondo in cui viviamo quando ci proponiamo, ad disposizione circa le competenze
le certificazioni, negli ambiti esempio, di certificare le del candidato al test andrebbe
più disparati, godono di un competenze linguistiche di considerata congiuntamente al
enorme successo? E perché i uno studente, lo facciamo percorso di formazione linguistica
contesti educativi, a partire da all’interno di un sistema di che porta a questo risultato. In
quello dell’educazione linguistica cui la certificazione linguistica particolare, quando l’esperienza
a cui facciamo riferimento, costituisce una parte del tutto. della certificazione è ricompresa
non fanno eccezione? Si è, invece, spesso portati a in un contesto educativo più
Risulterebbe difficile e solo considerare la certificazione ampio. Non è un caso, infatti, che
parzialmente significativo come un elemento utile a uno parallelamente al Quadro Comune
rispondere alla luce di un scopo che si trova a valle e non Europeo, in ambito europeo si
atteggiamento che non tenga si osserva il processo sotteso. sia elaborato il progetto che
in considerazione la natura Nel caso di una certificazione ha condotto al PEL (Portfolio
sistemica di qualsiasi percorso linguistica, ad esempio, la europeo delle lingue).

1 L’articolo è stato concepito congiuntamente dai due autori. Per la stesura, il par. 1 si deve a Marco Mezzadri e il par. 2 a Michele Daloiso.
Lo stesso vale per le certificazioni a livello internazionale, ben oltre le scale e i descrittori del Quadro
delle competenze professionali i confini dell’Unione Europea. e di conseguenza definiamo
di un “educatore linguistico”. Le nostre prime riflessioni su la competenza linguistica in
La storia ci mostra l’evoluzione questi temi risalgono agli anni termini di A1, B1 ecc., dobbiamo
delle certificazioni linguistiche immediatamente successivi agire coerentemente con quanto
e l’intreccio che nel corso all’uscita del Quadro (Mezzadri propone il Quadro, ovvero
del tempo si è sviluppato tra 2004, 2005, 2006) e si sono una competenza spalmata su
31
queste e le certificazioni delle poi ulteriormente sviluppate più elementi, su più sillabi, e
competenze degli insegnanti. rendendo possibile la creazione non ad esempio, schiacciata
È possibile ad esempio risalire ai del test Italstudio (finalizzato alla sul sillabo morfo-sintattico.
primi decenni del Novecento, nel valutazione delle competenze È qui che interviene il terzo
caso del Certificate of Proficiency nella lingua italiana per fini di concetto chiave: consapevolezza.
della lingua inglese e, sempre studio di studenti della scuola L’educatore linguistico, così come
in ambito anglofono, agli anni secondaria e dell’università – lo studente o qualsiasi altro
Sessanta del XX secolo per Mezzadri 2011, 2016) e, ultimo attore del complesso mondo
il Preparatory Certificate per nato, del Progetto CEdAL che ruota attorno alle lingue,
insegnanti di inglese come lingua (Certificazione di Esperto deve saper leggere i significati
straniera. Tuttavia, è all’inizio dell’Apprendimento Linguistico). delle pratiche certificatorie, che
del nuovo millennio che si ha Abbiamo già utilizzato due riassumiamo con il termine
la consacrazione del modo termini chiave utili a comprendere “sistemico”. Il Quadro permette
oggi dominante di approcciare il Quadro e di conseguenza una visione di sistema, secondo
i processi di apprendimento, le nostre scelte: trasparenza cui i diversi attori interagiscono
insegnamento e valutazione delle e coerenza. In sintesi: se a un in modo trasparente, coerente
lingue grazie al Quadro comune colloquio di lavoro si presenta e consapevole, rendendo
europeo delle lingue (COE 2001). un candidato che possiede una significativa la certificazione
I tempi erano maturi: la società, certificazione di livello B1 in come  elemento, spesso
anzi, le società presentavano una lingua, è oggi, almeno in nemmeno conclusivo, di un
conclamate esigenze di teoria, più facile ipotizzare ciò percorso più ampio.
trasparenza e coerenza circa che questa persona sa fare con Lo scopo è quello di raggiungere
la definizione dei livelli di la lingua. È, cioè, più trasparente obiettivi di creazione di sistemi
competenza linguistica. rispetto al passato. Ma la educativi sempre più ecologici,
L’introduzione dei livelli e delle trasparenza senza la coerenza attraverso il miglioramento
scale del Quadro sanciscono una non può stare: se, in veste di continuo finalizzato alla gestione
risposta rapidamente condivisa educatori linguistici, applichiamo della qualità.
È in questo contesto che si
inserisce la certificazione
CEdAL che di questo modo
di interpretare la qualità
nell’educazione linguistica si
alimenta, sposandone la visione
di sistema e contribuendo con
le proprie specificità legate
all’inclusività.
In un sistema ecologico, ciascuno
è protagonista e responsabile
del proprio pezzo di percorso.
Il singolo educatore, consapevole
del proprio ruolo, sa di dover
spingere avanti in maniera
permanente e continua la propria
formazione professionale,
coerentemente con quanto
il sistema nel suo complesso
gli richiede. A volte, purtroppo,
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i tempi e i modi della gestione
/ DOSSIER

della qualità non corrispondono


a quanto atteso dal contesto e
a quanto richiesto da bisogni
specifici. È, allora, il singolo
attore, l’insegnante o il tutor nel
nostro caso, che si assume la
responsabilità di gettare il cuore
32
oltre l’ostacolo alla ricerca di quel
miglioramento che percepisce
come imprescindibile, ad
esempio per rispondere ai bisogni
di studenti di fasce deboli.
L’obiettivo del Progetto
CEdAL è quello di assistere e
accompagnare questo educatore
linguistico ideale in un percorso
che va dalla formazione alla
certificazione, mettendo a
disposizione i risultati della
ricerca sviluppata in decenni di
© Matej Kastelic/Shutterstock
attività a livello accademico e
l’esperienza nella formazione
degli insegnanti che ha nutrito
segmenti rilevanti della nostra degli apprendenti con varie forme il tema sia non solo attuale
ricerca scientifica. di bisogno speciale. ma anche molto sentito dagli
L’area della didattica delle lingue insegnanti di lingue.
2. Il Progetto CEdAL: è stata sicuramente tra le più Un’analisi attenta del panorama
il contesto di riferimento sollecitate da questi cambiamenti. formativo sull’educazione
Nell’ultimo decennio a livello In primo luogo, sul piano linguistica inclusiva rivela però
internazionale si è assistito a scientifico, nell’ambito della alcuni limiti importanti, da cui è
un interesse crescente verso il linguistica educativa italiana si scaturita la riflessione degli autori
tema dell’inclusione educativa di è affermato un filone di studi che ha poi condotto al Progetto
apprendenti con bisogni speciali. specifico sull’insegnamento CEdAL. In primo luogo, i corsi
Il sistema scolastico italiano, in linguistico rivolto ad apprendenti di formazione sull’argomento
realtà, già quarant’anni prima con bisogni speciali, e si rintraccia tendono a configurarsi come
aveva abolito le classi differenziali, una maggiore attenzione al interventi di breve durata, che
dimostrandosi all’avanguardia in concetto di inclusività anche trattano tematiche circoscritte e
tutta Europa e non solo (per una in altre ricerche che non si specifiche. Questa impostazione
retrospettiva: Ianes, Canevaro, focalizzano specificamente risulta poco incisiva per due
2018). Nell’ultimo decennio, sui bisogni speciali (per un ragioni: da una parte, la tematica
tuttavia, possiamo individuare approfondimento, rimandiamo dell’inclusività nella classe di
due fattori di novità: da una a due recenti curatele lingua viene concepita come
parte, l’attenzione si è spostata che raccolgono i frutti del uno dei tanti possibili campi
verso la più ampia area delle primo convegno scientifico di approfondimento della
difficoltà scolastiche, determinate sull’educazione linguistica formazione iniziale, anziché come
da una molteplicità di fattori, tra inclusiva, organizzato presso un pilastro teorico-operativo
cui anche disturbi specifici che l’Università di Parma: Daloiso, che dovrebbe caratterizzare
non rientrano nella tradizionale Mezzadri, 2020; 2021). In trasversalmente la formazione
categoria della “disabilità”; secondo luogo, sul fronte della del docente di lingue tout court.
dall’altra, il nuovo quadro formazione dei docenti di lingue, Dall’altra, prevale una logica di
normativo, a partire dalla legge 8 nell’ultimo decennio sono formazione per “accumulazione”
ottobre 2010, n. 170 e successivi cresciute esponenzialmente le di corsi, che non consente lo
decreti attuativi, ha sottolineato opportunità di aggiornamento sviluppo organico e progressivo
la responsabilità dell’intero glottodidattico incentrate di competenze collegate al
corpo docente nell’attivazione di sull’insegnamento inclusivo delle contesto educativo in cui
pratiche inclusive nei confronti lingue, a dimostrazione di quanto il professionista è inserito.
Rarissimi sono, a questo attenzione è l’assenza di ci preme evidenziare due sue
proposito, i progetti formativi una prospettiva ecologica caratteristiche che rispondono
ispirati alla pratica della ricerca- dell’educazione linguistica a quei limiti del panorama
azione (per una sperimentazione: inclusiva, alla quale formativo discussi sopra. In
Celentin, Daloiso, 2018). contribuiscono non solo gli primo luogo, la certificazione
In secondo luogo, i contenuti insegnanti, ma anche molte è l’esito di un percorso di
dei corsi di formazione risultano altre figure professionali, quali ricerca che ha coinvolto due
33
spesso orientati a un approccio educatori e tutor, che sono borsisti, oltre agli autori, nella
che procede per categorizzazioni quotidianamente impegnate in definizione di uno standard delle
(definizione di DSA e BES), attività di doposcuola e recupero competenze-chiave trasversali che
problemi (difficoltà degli studenti individualizzato, ma operano dovrebbe possedere un educatore
con DSA e BES) e proposte di spesso in isolamento, senza un linguistico, a prescindere dal
“soluzioni” (strategie didattiche, contatto diretto con la scuola. contesto individualizzato o
strumenti compensativi, In una prospettiva ecologica, di classe in cui opera; per
misure dispensative ecc.). queste figure dovrebbero questa ragione, in un’ottica
Questa impostazione risente invece sviluppare competenze ecologica, il profilo professionale
fortemente del modello bio- glottodidattiche integrative individuato è quello di un
medico, che spinge verso un a quelle degli insegnanti, “esperto dell’apprendimento
adattamento della persona con nell’ambito di un unico progetto linguistico”, e non di un
disabilità all’ambiente in cui è formativo coeso e organico. insegnante specializzato solo
inserita, il quale però non viene Sulla scorta di queste sui bisogni speciali. In secondo
di fatto messo in discussione. considerazioni nasce il Progetto luogo, diversamente da quanto
Anche laddove si propongono CEdAL (Certificazione di Esperto accade di norma, si è scelto di
formazioni sulle strategie per dell’Apprendimento Linguistico), concepire la certificazione come
rendere più accessibile l’ambiente elaborato nell’ambito delle attività punto d’arrivo di uno specifico
di apprendimento, il focus si del Gruppo di Ricerca ELICom percorso formativo, di lunga
riduce spesso ad aspetti “micro” dell’Università di Parma, che ha durata, incentrato sullo sviluppo
(adattamento dei materiali, condotto all’istituzione di una organico delle competenze-chiave
strumenti compensativi, certificazione delle competenze individuate dalla ricerca. Collegare
costruzione di verifiche sull’educazione linguistica saldamente certificazione e
accessibili). Ciò che manca inclusiva (CEdAL) e uno specifico formazione è di certo una scelta
è, invece, una riflessione più percorso formativo preparatorio. divergente nel panorama delle
profonda sul profilo professionale Mentre rimandiamo al certificazioni glottodidattiche, ma
complessivo di chi si occupa di sito web ufficiale per le che abbiamo ritenuto opportuna
educazione linguistica inclusiva, informazioni tecniche sul per guardare oltre i limiti
che va oltre azioni mirate progetto (www.elicom.unipr.it), dell’attuale panorama formativo,
e circoscritte per sostenere nei contributi di questo cercando di introdurre un nuovo
un particolare studente con Dossier presenteremo i tratti standard di qualità nello sviluppo
bisogni speciali. salienti del progetto sul piano di competenze sull’educazione
Un ultimo aspetto che merita glottodidattico. In questa sede linguistica inclusiva.

Bibliografia
– CELENTIN P., DALOISO M. (2018), “La ricerca-azione come Publishing, Venezia, consultabile in https://edizionicafoscari.unive.
strumento per la sperimentazione di modelli inclusivi di educazione it/it/edizioni4/libri/978-88-6969-477-6/
linguistica”, in RicercAzione, 10(2), pp. 229-244. – MEZZADRI M. (2004) Il Quadro comune europeo a disposizione
– COE (2001), Common European Framework of Reference for della classe. Un percorso verso l’eccellenza, Guerra-SOLEIL, Perugia/
Languages: Learning, Teaching, Assessment, in https://rm.coe. Welland.
int/16802fc1bf – MEZZADRI M. (2005) La qualità nell’insegnamento delle lingue
– IANES D., CANEVARO A. (2018), Lontani da dove? Passato e futuro straniere, Guerra-SOLEIL, Perugia/Welland.
dell’inclusione scolastica in Italia, Erickson, Trento. – MEZZADRI M. (2006), “Il Quadro e la gestione della qualità”, in
– DALOISO M., MEZZADRI M. (2020), Linguaggio, educazione M. Mezzadri (a cura di), Integrazione linguistica in Europa. Il Quadro
e inclusione: il contributo della Linguistica Educativa. Numero comune di riferimento per le lingue, UTET, Torino, pp.43-59.
monografico della rivista EL.LE, 9(2), consultabile al sito https:// – MEZZADRI M. (2011), Studiare in italiano. Certificare l’italiano L2
edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/riviste/elle/2020/2/ per fini di studio, Mondadori, Milano.
– DALOISO M., MEZZADRI M. (2021) Educazione linguistica – MEZZADRI M. (2016) Studiare in italiano all’università. Prospettive
inclusiva. Riflessioni, ricerche ed esperienze, Ca’ Foscari Digital e strumenti, Bonacci, Torino.
/ DOSSIER

Il Progetto CEdAL: dal sillabo delle competenze


all’impianto certificatorio
Michele Daloiso, Paola Celentin1
Università di Parma, Università di Verona
34

Abstract
Il contributo descrive la nascita e l’evoluzione del Progetto CEdAL, sottolineandone i tratti di novità rispetto
ad altri percorsi di certificazione. Dopo aver esposto gli obiettivi del progetto, si evidenziano le caratteristiche
del sillabo delle competenze professionali dell’“esperto dell’apprendimento linguistico” in termini processuali.
Si descrive poi il disegno certificatorio impostato in modalità scenario-based, coerente con l’orientamento
pragmatico dell’intero progetto. Nella conclusione si focalizzano le modalità di correzione e valutazione
rivolte a garantire la qualità.

This paper describes the birth and the development of the CEdAL Project, and highlights its innovative traits
in comparison to other certifications. After outlining the project objectives, we discuss the process-oriented
competence-based syllabus designed to capture the key competences of the “language learning expert”. It then
describes the scenario-based certification design adopted, which is consistent with the pragmatic orientation
of the whole CEdAL Project. In the conclusion, the authors also focus on the procedures adopted to assure
quality in the assessment and evaluation process.

1. Il sillabo delle competenze strumento che definisce il profilo prospettiva, in linea con alcune
Il Progetto CEdAL si fonda su tre glottodidattico dell’educatore raccomandazioni europee
obiettivi essenziali (v. Grafico. 1): linguistico inclusivo, (cfr. Commissione Europea,
1. definire un profilo professionale individuandone le competenze- 2011), era già stata implementata
incentrato sulle competenze- chiave (per un approfondimento nel Progetto Expert Teacher
chiave per costruire in merito si veda Aielli, (Ianes, Cramerotti, Biancato
un’educazione linguistica Benavente Ferrara, Marsi in 2019) sviluppato dal Centro Studi
inclusiva; questo dossier) e gli indicatori Erickson, al quale gli autori hanno
2. elaborare e sperimentare una che dimostrano il possesso di preso parte come consulenti
certificazione glottodidattica ciascuna competenza. A titolo scientifici. Per il candidato alla
basata sul profilo professionale esemplificativo, si riporta un certificazione, inoltre, il sillabo
individuato; estratto del sillabo (v. TAB. 1). rappresenta uno strumento di
3. costruire un percorso formativo Come si può vedere, a livello riflessione e auto-valutazione,
di preparazione metodologica concettuale il sillabo non è che presenta punti di consonanza
coerente con i punti precedenti. inteso come un elenco di con la European Profiling Grid
Il grafico seguente offre conoscenze teoriche, bensì come for Language Teachers3.
una sinossi del progetto, un insieme coeso di capacità A livello di contenuto, il sillabo
che ne evidenzia il carattere professionali da attivare per ha un’impostazione processuale
sperimentale. promuovere pratiche inclusive. basata sulla sequenza di
Oggetto di attenzione è dunque azioni (dall’osservazione alla
La prima tappa della ricerca l’insegnamento visibile2, ossia il progettazione, dal monitoraggio
ha condotto all’elaborazione di un saper agire con consapevolezza alla valutazione) che l’educatore
sillabo delle competenze, uno e cognizione teorica. Questa linguistico compie per costruire

1 L’articolo è stato concepito congiuntamente dai due autori. La stesura dei par. 1 e 3 si deve a Michele Daloiso, mentre il par. 2 è stato scritto
da Paola Celentin.
2 Utilizziamo qui l’espressione insegnamento visibile, mutuandola dal concetto di apprendimento visibile, introdotto da Hattie (2008) a seguito
di un lavoro di meta-analisi che sintetizzava i risultati di 800 ricerche educative. Hattie individua le strategie didattiche più efficaci per
promuovere l’apprendimento, che grazie ad esse può diventare visibile, ossia effettivo. Similmente, il sillabo CEdAL mette in luce quelle
competenze glottodidattiche che, se agite, rendono l’educazione linguistica inclusiva visibile.
3 Lo strumento è disponibile qui: https://www.eaquals.org/our-expertise/teacher-development/the-european-profiling-grid/
GRAFICO 1. SINOSSI DEL PROGETTO CEDAL

ΩΩ Definizione di un profilo professionale di qualità incentrato sulle


competenze-chiave per l’educazione linguistica inclusiva, in prospettiva
bio-psico-sociale ed ecologica
OBIETTIVI ΩΩ Elaborazione e sperimentazione di una certificazione glottodidattica basata 35
sul profilo professionale individuato.
ΩΩ Elaborazione e sperimentazione di percorsi formativi finalizzati allo
sviluppo delle competenze-chiave individuate.

2018 Costruzione del sillabo delle competenze


AZIONI professionali sulla base di standard internazionali.

Validazione del sillabo attraverso


feedback di un comitato di esperti in ambito
accademico e professionale.

Elaborazione del disegno certificatorio


e sperimentazione di una versione-pilota
PRODOTTI della certificazione in modalità
online —Ω validazione prove e scale di descrittori

Elaborazione di un modello di percorso


formativo blended tarato sul sillabo delle competenze.

Istituzione di due gruppi di collaboratori:


• Team Formazione (tutoraggio dei percorsi formativi)
ΩΩ Istituzione dellas Certificazione • Team Certificazione (elaborazione, somministrazione,
di Esperto dell’Apprendimento correzione delle prove di certificazione).
Linguistico.
ΩΩ Attivazione del percorso formativo: Revisione del percorso formativo
• Corso “Diventare un e certificatorio sulla base dei feedback
Esperto dell’Apprendimento raccolti in itinere.
Linguistico”.
• Corso “Prepararsi alla CedAL”. 2021

TABELLA 1. UN ESTRATTO DEL SILLABO DELLE COMPETENZE CEDAL

COMPETENZA A2 Rilevare l’accessibilità glottodidattica

Descrittore Individuare le variabili metodologiche che incidono sul grado di accessibilità dei percorsi
glottodidattici proposti agli studenti con svantaggio linguistico.

Indicatori A2.1) Riconosco dalle pratiche glottodidattiche gli approcci e i metodi usati nei contesti in cui sono
inseriti gli studenti, e ne ricavo le possibili ricadute nei loro atteggiamenti, aspettative e modalità di
studio.
……………………………………………………………….....................………...............................................................
A2.2) Valuto la coerenza tra le pratiche glottodidattiche a cui sono esposti gli alunni e gli obiettivi
di apprendimento indicati nelle linee-guida/indicazioni curricolari, facendo riferimento anche al
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
……………………………………………………………….....................………...............................................................
A2.3) Identifico gli ostacoli linguistici e metodologici presenti nei materiali per l’insegnamento delle
lingue e delle discipline non linguistiche usati in classe.
/ DOSSIER

36

© Pixel-Shot/Shutterstock

pratiche inclusive (Daloiso, 2012). contesto e non solo sull’alunno”. di correzione e valutazione, non
Queste competenze, inoltre, La prima prospettiva richiede dimostra però la padronanza
fanno esplicito riferimento alla conoscenze enciclopediche di da parte del candidato delle
visione bio-psico-sociale del tipo clinico e didattico, mentre competenze sottese al profilo
funzionamento individuale e la seconda implica una solida educativo per il quale si intende
della disabilità (OMS, 2007). competenza osservativa, che conseguire la certificazione. Nello
Allontanandoci dalla prospettiva integra le conoscenze teoriche con specifico, saper rispondere a
bio-medica, abbiamo immaginato l’analisi operativa di tutti i fattori domande su temi glottodidattici
un educatore in grado di contestuali in gioco nel processo e saper didattizzare un materiale
concepire la disabilità come educativo. autentico o spiegare una regola
un’interazione non ottimale tra grammaticale non significa
le caratteristiche dell’individuo 2. L’impianto certificatorio necessariamente essere in grado
e l’ambiente in cui è inserito, Nell’immaginare l’impianto di rispondere a un bisogno
e di agire conseguentemente certificatorio del Progetto CEdAL educativo complesso attraverso
per migliorare tale interazione, abbiamo cercato di disegnare la messa in atto di un processo di
rimuovendo barriere e uno strumento che potesse facilitazione dell’apprendimento.
massimizzando risorse. Il Progetto rendere operative le competenze Come consulenti scientifici
CEdAL mira così a superare la dichiarate dal sillabo e costruite del Progetto CEdAL, adottare
linea di pensiero tradizionale, attraverso il percorso formativo un approccio certificatorio di
che potremmo riassumere come che conduce al loro sviluppo. questo tipo avrebbe significato
segue: “in genere gli studenti Nell’ambito della certificazione entrare in contraddizione con
con disabilità/disturbo X hanno delle competenze didattiche, alcuni dei presupposti alla
le difficoltà Y, quindi applico la perlomeno nel panorama italiano base della prospettiva teorica
soluzione Z per compensare (cfr. Luise 2021 per una disamina e formativa adottata. In primo
le difficoltà”. La prospettiva recente) si tende a privilegiare luogo, abbiamo voluto intendere
bio-psico-sociale suggerisce un approccio che verifichi il la certificazione come il punto di
una forma mentis diversa, che possesso di conoscenze e abilità arrivo di un processo formativo
sintetizziamo così: “osservo il separate. Questo approccio, e come momento formativo a
funzionamento dell’apprendente giustificabile anche da un punto sua volta, da cui cioè il candidato
X, e progetto l’intervento Y di vista pratico in virtù della possa uscire maggiormente
cercando di agire anche sul maggiore economicità in sede competente. In secondo
luogo, avendo impostato il impostazione è utile inserire già compilate di osservazione
sillabo attorno alla nozione di una distinzione terminologica, dell’apprendente, pagine di
insegnamento visibile, era poco fra competence e competency quaderno, diagnosi, estratti
coerente chiedere al candidato (in italiano tradotti entrambi con di un manuale disciplinare,
di manifestare le competenze “competenza”). Con competence lesson plan in uso nella
acquisite attraverso domande ci si riferisce alla capacità generale classe dell’apprendente ecc.)
teoriche o compiti che non si di una persona di far fronte a e una sequenza di sotto-
37
materializzassero in un risultato delle responsabilità – lavorative attività (costruire il profilo
didattico in linea con quanto o di altro tipo – richieste dal dell’apprendente, analizzare
esperito durante il corso. contesto. Con competency invece l’accessibilità glottodidattica
Si è quindi optato per adottare ci si concentra sulla prestazione del contesto di apprendimento,
un’impostazione orientata effettiva di una persona in una progettare interventi specifici,
a un disegno certificatorio situazione particolare. È chiaro organizzare la valutazione
scenario-based (Purpura 2016) che la valutazione di queste due collegata all’intervento e restituire
che orchestra le competenze diverse capacità differisce: quella i dati durante il colloquio con
da dimostrare all’interno di della competence si concentra i genitori) che rispecchiano
uno scenario tematicamente sulla misurazione del potenziale l’operato atteso da un educatore
coerente, familiare al candidato dell’individuo in termine di linguistico inclusivo in contesto
e in cui è tenuto a completare conoscenze e abilità, mentre la scolastico ed extra-scolastico.
una sequenza di sotto-attività valutazione della competency Sebbene la valutazione scenario
che riflettono le pratiche alla verifica l’abilità dell’individuo oriented, anche in ambito
base dell’obiettivo generale dello nel praticare e applicare la linguistico, sia stata solo di
scenario, vale a dire costruire un conoscenza, integrare questa recente presa in considerazione
percorso di educazione linguistica conoscenza con le abilità e dagli esperti, è interessante
inclusiva che tenga conto delle applicare le misure e le procedure anche dal punto di vista teorico
caratteristiche di un apprendente necessarie in una situazione per la sua capacità di misurare
con Bisogni Linguistici concreta (McConnell, Edwina competenze hard e soft che
Specifici. Il completamento 2001). ci si aspetta di trovare nello
di queste attività prevede che La valutazione scenario- svolgimento di attività “reali”
il candidato padroneggi una based punta a misurare la in contesti tematicamente
serie di competenze, fra le quali competency ed è proprio questo coerenti. Questa impostazione
comprendere, riassumere, l’orientamento adottato dalle permette di costruire una
sintetizzare e integrare le prove di certificazione CEdAL. prova di certificazione centrata
informazioni acquisite dalla L’orchestrazione delle sull’apprendente – in questo
documentazione fornita in sede competenze da dimostrare caso l’educatore linguistico –
di certificazione, e richiede che si ottiene organizzando la e di valutare le conoscenze
metta in campo competenze valutazione attorno a un tema disciplinari in modo funzionale alle
integrate di ordine superiore centrale (un apprendente con competenze (e non sovraordinato
(cfr. Aielli, Benavente Ferrara, Bisogni Linguistici Specifici o distaccato) attraverso indicatori
Marsi in questo dossier) e individuato attraverso uno che tengano conto delle varie
conoscenze teorico-disciplinari. studio di caso), una serie di fonti dimensioni per ciascuna sotto-
Per comprendere appieno questa documentali diverse (schede attività.

L&L – Lingua e Lingue


Studi sull’insegnamento dell’italiano e delle lingue straniere
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Questo volume, sprovvisto di talloncino a Fronte (o opportunamente punzonato


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punzonato LINGUE:VoluMe,
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SULL’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE STRANIERE
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o altrimenti contrassegnato), È da considerarsi copia di saggio - campione gratuito,


l&l - LINGUA E LINGUE: STUDI SULL’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE STRANIERE di talloncino a FRonte (o oPPoRtunaMente Punzonato QueSto voluMe, SProvviSto di tallonCino a Fronte (o oPPortunaMente Punzonato
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Mezzadri
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l&l - LINGUA E LINGUE: STUDI SULL’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE STRANIERE


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ne gratuito, Fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, l.d.a.). escluso o altRiMenti contRassegnato), È da consideRaRsi coPia di saggio - caMPione gRatuito, o altriMenti ContraSSeGnato), È da ConSiderarSi CoPia di SaGGio - CaMPione Gratuito,
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da i.v.a. (dpr 26-10-1972, n.633, art. 2, 3° comma, lett. d.). esente da documento di trasporto. FuoRi coMMeRcio (Vendita e altRi atti di disPosizione Vietati: aRt. 17, l.d.a.). escluso Fuori CoMMerCio (vendita e altri atti di diSPoSizione vietati: art. 17, l.d.a.). eSCluSo
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bonacci editore
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Graziano Serragiotto
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La valutazione degli apprendimenti linguistici

Elena Nuzzo, Roberta Grassi


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Marco Mezzadri
Studiare in italiano all’università

tramite l’uso,
Educazione linguistica nella classe ad abilità differenziate

Collana a cura di

la valutazione
mparare a Paolo E. Balboni e Marco Mezzadri

input, output Studiare


Input, output e interazione nell'insegnamento delle lingue

di manovra La valutazione degli apprendimenti linguistici affronta una questione


di Fabio
a curaCollana Caon
a cura di
degli
metodologica quanto mai complessa e scivolosa per un docente Collana a cura di
are i processi

e interazione
di lingue straniere. Per questo motivo il volume ha l’obiettivo Paolo E. Balboni e Marco Mezzadri Paolo E. Balboni e Marco Mezzadri

in italiano
mettendo

EducazionE
di riflettere sugli aspetti che caratterizzano la valutazione

apprendimenti
nismi La situazione delle classi italiane è sempre più marcatamente eterogenea. Il volume documenta la ricerca sull’italiano per fini di studio in atto
e non vuole e le implicazioni didattiche che scaturiscono dall’utilizzo
presso l’Università di Parma, ampliando l’orizzonte dal contesto delle

nell’insegnamento delle varie tipologie di prove. Nel fare questo, l’autore offre un quadro Il pluringuismo e il multiculturalismo che le caratterizzano ha infatti
o gli aspetti scuole secondarie di secondo grado a quello dell’università.

linguistici all’univerSità
di insieme sulle correlazioni e sulle reciproche implicazioni che introdotto nuovi fattori di differenza che rendono ancora più complesso

linguistica
ati in questo il lavoro dei docenti. Dopo una prima parte dedicata all’approfondimento delle coordinate
e i discenti, un sistema valutativo può garantire se è ben impostato
teoriche sulla lingua straniera veicolare utilizzata per fini di studio

delle lingue e didatticamente efficiente. Questo volume è dedicato ad una analisi di tali fattori e alla proposta
stica da parte all’università, il volume affronta il tema della valutazione delle
A tal scopo, dopo aver presentato e fornito nella prima sezione di soluzioni metodologico-didattiche che permettano di trasformare la
competenze linguistico-comunicative in contesto accademico

nElla classE
le coordinate teoriche che vanno a comporre in maniera scientifica complessità della classe da problema a risorsa.
one, nonché a proponendo un modello di test per fini di studio: Italstudio Università.
e precisa il momento valutativo, la seconda sezione contribuisce Il concetto di Classe ad Abilità Differenziate è, infatti, questo: non solo
che desiderino A ciò si affianca la presentazione di modelli di dispositivi didattici e i
ad analizzare e suggerire dei percorsi valutativi prendendo il riconoscimento e l’analisi delle differenze in classe ma un coerente
individuale, di risultati di ricerche specifiche condotte su studenti internazionali.
impianto teorico e metodologico che permetta ai docenti di valorizzare

ad abilità
in considerazione le peculiarità del contesto, degli obiettivi
di apprendimento e della tipologia di destinatari. le differenze in classe e di gestirle efficacemente.
La terza sezione del volume offre numerosi riferimenti operativi, Un volume rivolto ai docenti di italiano e di lingue straniere innanzitutto
esempi concreti di costruzione di griglie, scale di livello e di strumenti ma che può interessare anche insegnanti di altre discipline in quanto Marco Mezzadri insegna Didattica delle lingue moderne e Didattica
niversità di

diffErEnziatE
per poter valutare o promuovere l’autovalutazione del discente, tutti, per trasmettere contenuti, devono utilizzare una lingua di dell’italiano presso l’Università degli Studi di Parma dove è direttore del
negli ambiti
mantenendo un’ottica autentica di educazione linguistica. comunicazione. La varietà dei contributi permette così di dare uno Laboratorio di Glottodidattica.
n un interesse
sguardo alla realtà delle classi muovendo da più angolazioni: dai Si occupa di formazione degli insegnanti di lingue ed è autore di numerosi
ee di ricerca
principi neuroscientifici che regolano l’apprendimento linguistico, alle volumi e articoli di ambito glottodidattico, nonché di testi per l’insegnamento
tici nell’ambito
Graziano Serragiotto è professore associato all’Università Ca’ Foscari di questioni metodologiche, alle strategie di correzione dell’errore, all’uso dell’italiano come lingua straniera e materna e di altre lingue straniere.
didattica
Venezia. Insegna Glottodidattica e Didattica delle lingue moderne. È direttore delle tecnologie, alla gestione di particolari tipologie di studenti quali gli
i nel quadro
del Laboratorio ITALS. Si occupa da anni della formazione docenti di lingue stranieri, i plusdotati, coloro che hanno bisogni linguistici specifici.
straniere e di italiano per stranieri. Le sue pubblicazioni spaziano in diversi
ne presso ambiti di ricerca glottodidattica, in modo particolare si occupa della metodologia
CLIL, della valutazione degli apprendimenti linguistici e dell’insegnamento ad Fabio Caon insegna Glottodidattica e Didattica della Letteratura e della
adulti dell’italiano a stranieri. Comunicazione Interculturale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È direttore
ano L2 e di
del Laboratorio di Comunicazione Interculturale e Didattica, LABCOM,

www.bonaccieditore.it
o il parlato
e membro del comitato scientifico e del Centro di Ricerca in Didattica delle Lingue
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interazione
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di Ca’ Foscari. Tra le sue pubblicazioni, che spaziano in vari ambiti di ricerca
glottodidattica, si trovano studi sull’educazione linguistica, sulla gestualità
e sul linguaggio non verbale, sulla comunicazione interculturale e sulla gestione
di studenti eccellenti e in difficoltà.

re l’intero CodiCe isBn nell'elenco dei liBri di testo indicare l’intero codice isBn
nell'elenCo dei liBri di teSto indiCare l’intero CodiCe iSBn
B2873 ISBN 978-88-201-2873-9
nell'elenco dei liBRi di testo indicaRe l'inteRo codice isBn
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Serragiotto 11700 B3812
la valutazione Caon Mezzadri
degli apprendimenti educazione linguistica Studiare in italiano
linguistici all'univerSità

Bonacci editore 9 788820 128739 Bonacci editore l&l - LINGUA E LINGUE: STUDI SULL'INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO E DELLE LINGUE STRANIERE Bonacci editore

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/ DOSSIER

A nostro avviso essa fornisce una digitale, visto che una delle 3. Una riflessione
soluzione plausibile alla necessità principali criticità evidenziate dal conclusiva: vantaggi e sfide
di costruire prove di certificazione campione di sperimentazione dell’impianto certificatorio
che prevedano compiti articolati, era stata la difficoltà di CEdAL
completi e sensibili tanto al compilare a mano i testi delle Per concludere, riteniamo che
contenuto quanto al contesto prove. L’emergenza sanitaria l’impostazione scenario-based
e alle conseguenti interazioni provocata dalla diffusione del sia vantaggiosa tanto per il
38 socio-cognitive e affettive. Covid-19 ha reso necessaria la candidato, che può mettere a
Come si può vedere dalla somministrazione a distanza, frutto le competenze maturate
sinossi del Grafico 1, anche il ma la conversione è stata in modo coerente, completo
disegno certificatorio è stato relativamente semplice e non e personale, quanto per il
sottoposto a sperimentazione. ha richiesto particolari sistemi valutatore, che riesce a far
Preme sottolineare che, a di sorveglianza, considerata la emergere tali competenze in
differenza di altre certificazioni, natura estremamente “personale” un esempio di situazione il
la CEdAL nasce già per essere del prodotto finale e la stretta più possibile vicina alla realtà
somministrata in modalità concatenazione fra le prove. educativa. Una certificazione
glottodidattica con questa
impostazione richiede però un
diverso approccio alla valutazione
delle prove, che non può essere
né improvvisato né individualista:
a tale scopo è stato istituito un
team di valutatori che valutano
collegialmente le prove svolte.
Il rapporto tra economicità e
qualità di questo approccio
alla valutazione, certamente
più impegnativo rispetto ad
altri, rappresenta una delle
sfide maggiori della CEdAL: la
sostenibilità del progetto risulta
garantita dall’utilizzo di strumenti
validati dal team stesso, che dopo
essersi formato appositamente,
condivide parametri, descrittori
e indicatori di performance, e in
definitiva uno sguardo d’insieme
sul profilo professionale
complessivo che il Progetto
CEdAL punta a sviluppare e
© izkes/Shutterstock
certificare.

Bibliografia
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dell’Expert Teacher: 16 competenze chiave per 4 nuovi profili docente, – PURPURA J.E. (2016) “Second and Foreign Language Assessment”,
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una proposta di certificazione delle competenze glottodidattiche in modl.12308?saml_referrer=
Il profilo dell’educatore linguistico inclusivo:
hard e soft skills
Maria Chiara Aielli, Susana Benavente Ferrera, Simone Marsi1
Progetto CEdAL, Università di Parma
39

Abstract
Lo scopo di questo contributo è illustrare il profilo dell’educatore linguistico inclusivo. In particolare, facendo
riferimento alla letteratura scientifica, saranno approfondite le hard skills e soft skills che il progetto formativo
CEdAL considera centrali e mira a certificare: osservare, progettare, valutare, rafforzare le abilità linguistiche
e operare con competenza emotiva.

The aim of this paper is to illustrate the profile of the inclusive language educator. In particular, by referring to
the scientific literature on the subject, the main hard and soft skills that the CEdAL educational project considers
essential and aims to certify will be analysed: observing, planning, evaluating, strengthening language skills and
working with emotional competence.

1. Introduzione ad esempio la competenza il modello bio-medico ricerca


Affinché possa realizzare tecnologica e quella nelle lingue gli aspetti “problematici” del
un’educazione linguistica straniere. singolo individuo e propone
inclusiva, il profilo dell’educatore La promozione di hard skills interventi finalizzati al suo
deve prevedere particolari hard (Melser 2019) è centrale nelle riadattamento personale, il
skills e soft skills. In questo politiche nazionali e europee modello bio-psicosociale si
articolo saranno presentate le che mirano a innalzare il livello focalizza sulle peculiarità del
competenze glottodidattiche di formazione della cittadinanza singolo apprendente nel contesto
individuate dal team di ricerca e incentivano l’apprendimento di riferimento, e mira a intervenire
del Progetto CEdAL, che vengono continuo (OECD 2016; sul riadattamento reciproco
sviluppate attraverso uno UNESCO 2016) che favorisce la della persona e dell’ambiente
specifico percorso di formazione costruzione permanente di abilità circostante. Questa prospettiva,
e testate attraverso le prove e competenze spendibili nell’arco assunta dall’ICF (International
certificatorie. della vita. Classification of Functioning,
Vediamo dunque da vicino le Disability and Health) elaborato
2. Hard skills hard skills che devono arricchire dall’Organizzazione Mondiale
Con il concetto di hard skills il profilo dell’educatore linguistico della Sanità nel 2001, si
ci si riferisce normalmente inclusivo. propone come modello
alle abilità che derivano dalla scientifico di riferimento per
conoscenza; vale a dire, nel 2.1. Saper osservare l’osservazione e la descrizione
nostro caso, le abilità tecnico- Una delle principali hard skills dello stato dell’individuo in un
professionali che maturano dell’educatore linguistico è la determinato contesto (OMS
nei contesti dell’educazione competenza osservativa. Il primo 2002; Ianes, Cramerotti, Fogarolo
formale. Sono pertanto passo nella definizione di un 2021), e risulta dunque un utile
competenze che prima sono percorso didattico efficace, infatti, strumento di rilevazione che
apprese e poi possono essere coincide con l’analisi dei bisogni aiuta a definire non solo il “cosa”
verificate e dimostrate, e che degli apprendenti. L’osservazione, osservare, ma anche il “come”. 
possono essere arricchite grazie però, non è mai neutra e i suoi Sull’ICF si basa il Profilo
all’esperienza accumulata nei risultati sono determinati dalla Glottomatetico Funzionale (PGF)
contesti di lavoro. Le hard skills prospettiva che decidiamo di dell’apprendente presente nel
sono specifiche dell’expertise di assumere. Il percorso CEdAL percorso CEdAL. Rielaborato
ciascuna professione ma possono assume come punto di vista il da una prima formalizzazione
essere anche trasversali, come modello bio-psicosociale. Mentre apparsa in Daloiso (2015),

1 L’articolo è stato concepito congiuntamente dai tre autori. La stesura dei par. 1, 2.1 e 4 si deve a Simone Marsi, mentre i par. 2, 2.3 e 3 sono
stati scritti da Susana Benavente Ferrera e i par. 2.2. e 2.4 da Maria Chiara Aielli.
/ DOSSIER

il PGF permette di raccogliere, promuovere il successo scolastico Trascendendo da una visione


sintetizzare e sistematizzare di tutti gli apprendenti. Per tradizionale che tende a fare della
le informazioni sulle capacità ottenere ciò è necessario essere in progettazione una mera somma
e sulle potenzialità dell’allievo grado di costruire e implementare di decisioni rigide e prescrittive,
nell’apprendimento linguistico, percorsi di educazione linguistica l’educatore linguistico inclusivo
fornendo così una solida base per accessibili a tutti, dove le barriere è chiamato ad abbracciare
progettare un percorso didattico sono minimizzate e le risorse una prospettiva più ampia: in
40
che tenga conto delle esigenze e valorizzate. In quest’ottica, una questo senso, la progettazione
delle capacità degli apprendenti. delle hard skills indispensabili si presenta come un processo
L’esperto in educazione riguarda proprio la capacità di circolare e complesso, che
linguistica, dunque, porta avanti progettare siffatti percorsi. precede l’azione didattica ma
un’osservazione fondata su chiari Insieme con Conole (2013:121), allo stesso tempo l’accompagna
presupposti scientifici e orientata possiamo definire la e la segue, senza soluzione
non solo allo studente, ma anche progettazione una metodologia di continuità.
al contesto di apprendimento, alle che consente di Affinché detto processo sia
dinamiche della classe (nel caso realmente inclusivo, l’educatore
operi in contesto scolastico), agli prendere decisioni più consapevoli linguistico deve poter poggiare
strumenti e ai percorsi didattici, su come realizzare attività e il suo sguardo e il suo agire
e al loro grado di accessibilità. interventi in modo che il loro operato didattico su salde coordinate
[degli insegnanti e dei progettisti] metodologiche, utili a costruire
2.2. Saper progettare sia pedagogicamente coerente e ambienti di apprendimento
L’educatore linguistico faccia uso di appropriate risorse accessibili all’origine. In
deve sapersi muovere con e tecnologie. Un passaggio chiave particolare, ci riferiamo ai principi
consapevolezza in scenari è rendere il processo più esplicito dell’accessibilità glottodidattica
educativi complessi al fine di e condivisibile. (Daloiso 2012) nonché alle

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Las cuatro emociones básicas La rabia 32890_contigo1_00.indd 1-3 12/12/18 12:45

A Scrivi accanto a ciascuna emozione il significato in italiano. Puoi aiutarti con un dizionario. A Sei una persona che si arrabbia facilmente? Leggi il testo e scopri
qualcosa in più su questo sentimento: la rabbia.

Alegría: ..................................................................................... Miedo: .....................................................................................

La rabia es un sentimiento de ira hacia una persona o una


situación. Es algo humano, que todos tenemos derecho1 a sentir y
Rabia: ..................................................................................... Tristeza: .....................................................................................
que, de por sí, no es mala: depende de lo que hacemos con ella.

La rabia mal usada es una emoción La rabia bien usada, en cambio, es una
B Adesso riempi ciascuno spazio con le cose che ti fanno provare queste emozioni. Puoi aiutarti con expresada de forma inadecuada; emoción esencial para la supervivencia3.
un dizionario. su única función es descargar el Sin rabia no podemos defendernos o
malestar2 que sentimos dentro, sin tomar distancia de lo que nos hace

La novità del corso è la sezione Competencia


tener en cuenta las consecuencias daño o nos pone en peligro, ni podemos
Alegría Miedo y el dolor que puede causar a los encontrar la fuerza suficiente para luchar
demás y a nosotros mismos. contra las injusticias.
bailar, cantar, los perros...
bailar, cantar, los perros...

emocional: uno spazio specifico dedicato allo


¿CÓMO SABEMOS SI USAMOS BIEN O MAL LA RABIA?

Comportamientos negativos Comportamientos positivos


• Pensamos que seguramente • Reflexionamos sobre por qué la
tenemos razón nosotros.
• Terminamos la relación con la
persona que nos hace sentir
rabia.
otra persona se comporta así.
• Hablamos con la persona que
nos hace sentir rabia.
• Explicamos con calma
sviluppo emotivo degli studenti affinché
imparino a esprimere la propria emotività in
• Estamos en silencio y cómo nos sentimos y
Tristeza guardamos4 todo dentro. por qué.
Rabia • Gritamos, ofendemos o
reaccionamos de otra forma
• Proponemos alternativas
para resolver los

modo sano e si sentano a proprio agio con se


violenta. conflictos.

¿Tú eres capaz de controlar tu rabia?


1. derecho: diritto
¿Qué haces cuando estas enfadado/a? 2. descargar el malestar: scaricare il malessere
¿Manifiestas comportamientos negativos, 3. supervivencia: sopravvivenza

stessi e con gli altri.


4. guardamos: teniamo / conserviamo
positivos o los dos?

B Scrivi 3 cose o situazioni che ti fanno arrabbiare e che non sai bene come affrontare.

Tra i temi affrontati in questa sezione Las cuatro


C In classe, il professore appunta sulla lavagna quello che avete scritto. Poi ciascuno di voi sceglie
tre situazioni e, a casa, scrive un consiglio per affrontarle nel migliore dei modi. Nella lezione
C Condividete le vostre liste in classe. Ci sono affinità fra di voi? Vi fanno provare queste emozioni successiva, leggete i consigli che avete elaborato dinanzi ai vostri compagni.
cose uguali o diverse? Con l’aiuto del vostro professore, potete riassumere i risultati in una tabella
o in un grafico. A la persona que siente rabia cuando..., le quiero decir que puede...

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sesenta y cinco 65

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ciento ochenta y cinco 185

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emociones básicas e La rabia.
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41

strategie di progettazione la padronanza di una lingua si che saprà cosa fare quando non
indicate dallo Universal Design ispira al concetto di Language saprà cosa fare.
for Learning, secondo cui la proficiency descritto dal Quadro
progettazione di materiali e Comune ed è data da competenze 2.4. Saper valutare
attività didattiche dovrebbero linguistiche (che permettono di Tradizionalmente la valutazione
permettere la costruzione di usare correttamente la lingua), ha svolto (e svolge ancora) una
percorsi accessibili per tutti fin competenze esistenziali (che funzione selettiva e classificatoria:
dall’inizio, senza bisogno di permettono di agire in modo ancora oggi valutare
interventi a posteriori (Savia adeguato) e competenze spesso equivale a misurare
2016). strategiche (che permettono di numericamente una performance
risolvere i problemi comunicativi). e classificare in base al risultato.
2.3. Saper potenziare le modalità L’educatore linguistico inclusivo Questo tipo di approccio,
di comunicazione è in grado di operare interventi tuttavia, rischia di tradursi in
Un’altra hard skill fondamentale di supporto e potenziamento pratiche “esclusive” (se non
per l’educatore linguistico evidence-based (Mitchell 2014) dannose) e di trascurare gli
è la capacità di intervenire per curare congiuntamente i tre aspetti formativi e trasformativi
per potenziare le modalità di aspetti. Il suo operato ha come della valutazione, che oggi e
comunicazione così come definite obiettivo finale quello di dotare sempre di più è chiamata a
dal Quadro Comune Europeo lo studente di strumenti che concorrere “al miglioramento
di Riferimento del 2001 e dal possono essere usati al bisogno degli apprendimenti e al
Volume Complementare del 2020 rendendolo più consapevole e successo formativo” di tutti gli
– comprensione, produzione, autonomo nella gestione delle apprendenti (Decreto Legislativo
interazione e mediazione – in modalità di comunicazione. 13 aprile 2017, n. 62, art. 1). Per
quanto l’educazione formale Insieme con Hattie (2012) implementare una valutazione per
è sempre mediata dalla lingua pensiamo che l’inclusione (Simoneschi 2008),
(Halliday 1999) e ogni disciplina l’educatore linguistico inclusivo
scolastica si avvale della lingua le strategie di apprendimento deve abbracciare un’idea più
come strumento per veicolare i influiscono sul rendimento in vari ampia di questo concetto e farne
contenuti (Beacco et al. 2016). modi: uno di questi è dare allo volano di crescita e arricchimento
Nell’ambito del progetto CEdAL studente maggiore fiducia nel fatto continui. In quest’ottica, la
/ DOSSIER

42

© Monkey Business Images/Shutterstock

valutazione è considerata parte il processo attraverso cui il legate alla dimensione emotiva
fondamentale dell’esperienza docente rapporta i risultati dell’intelligenza. Il concetto
formativa dell’apprendente, dell’apprendimento scolastico con di intelligenza emotiva venne
nonché occasione imprescindibile la storia personale dell’allievo, con trattato per la prima volta
per imparare a valutare e ad i suoi atteggiamenti verso la scuola negli studi di di Salovey e
auto-valutarsi grazie ai processi e la società, con i condizionamenti Sluyter (1997) ma sarà Daniel
introspettivi e riflessivi che essa psicofisici e ambientali ai quali Goleman (1995) a definire gli
è soggetto. strumenti formali per classificare
mette in moto. Questo tipo di
valutazione è oggi spesso indicata il comportamento emotivo
con il termine valutazione per La valutazione si configura quindi e a elaborare il concetto di
l’apprendimento, espressione come un processo dinamico, “competenza emotiva”.
multidimensionale e interattivo, Secondo Goleman, l’intelligenza
che indica
le cui potenzialità trasformative emotiva è costituita da cinque
qualsiasi valutazione che ha, investono potenzialmente l’intero componenti:
nella sua progettazione e impianto formativo: non si deve • la consapevolezza di sé
pratica, come prima priorità dimenticare, infatti, che uno (che consente di conoscere
lo scopo di promuovere degli scopi della valutazione è le proprie emozioni);
l’apprendimento degli studenti.
[...] Tale valutazione diventa
proprio quello di “raccogliere il • la capacità di gestire le
maggior numero di informazioni emozioni;
“valutazione formativa” quando le
informazioni sono effettivamente
sul processo di insegnamento- • la motivazione;
utilizzate per migliorare il lavoro
apprendimento e migliorare • l’empatia (che permette
l’azione formativa” e regolativa di conoscere le emozioni
di insegnamento e per ciò
di tutti i soggetti coinvolti” degli altri);
stesso soddisfare le esigenze
di apprendimento (Black et al.
(Domenici 2007: 63). • le abilità sociali (che
consentono di utilizzare
2004:10). 3. Soft skills
le competenze sociali
Consapevoli che esiste Se le hard skills sono nell’interazione con gli altri).
un’ampissima letteratura considerate le competenze
scientifica sull’argomento, con apprese e vincolate ad ambiti In sintesi possiamo affermare che
Porcelli (1992) possiamo definire disciplinari specifici, le soft l’intelligenza emotiva riguarda
la valutazione come skills sono le competenze la capacità di riconoscere,
distinguere, entrare in contatto e di autoregolarsi e maneggiare Infine grazie alle competenze
gestire le emozioni, ma ciò non le proprie emozioni per saper comunicative e sociali egli è
avviene in maniera automatica. Di gestire lo stress e rapportarsi con in grado di costruire relazioni
fatto l’intelligenza emotiva diventa tolleranza e flessibilità agli eventi collaborative con colleghi,
competenza, secondo Goleman, positivi e negativi che si verificano genitori ed apprendenti e gestire
nel momento in cui aumenta in ambito professionale. positivamente le situazioni di
il grado di consapevolezza di Per quanto riguarda la conflitto.
questa capacità e ciò consente motivazione, la figura dell’esperto In definitiva le soft skills 43
di allineare le proprie azioni con linguistico è capace di creare rappresentano quelle abilità
le intenzioni evitando di essere una spinta positiva per definire e comportamentali e relazionali che
sopraffatti dalle proprie emozioni. raggiungere obiettivi e ispirare tutti l’esperto linguistico inclusivo sa
Per la figura dell’educatore i soggetti coinvolti nel percorso sfruttare in modo trasversale per
linguistico inclusivo è di educativo dell’apprendente. implementare le sue competenze
fondamentale importanza Anche riconoscere le emozioni tecnico-professionali, ovvero le
comprendere, ampliare e degli altri si rivela una competenza hard skills.
sviluppare la competenza emotiva basilare per l’educatore linguistico
per promuovere delle soft skills inclusivo in quanto aumenta 4. Conclusioni
funzionali alla sua professione. le sue capacità empatiche nel Nel percorso formativo CEdAL,
Innanzitutto egli deve essere comprendere e distinguere i corsisti, con il supporto di
in grado di guardare in modo l’umore delle persone con cui un responsabile didattico,
introspettivo i propri sentimenti, si rapporta. In questo senso va sono guidati alla presa di
pensieri e azioni per raggiungere sottolineato che i profili degli consapevolezza e all’acquisizione
una maggiore consapevolezza apprendenti con disturbi del attiva delle competenze tecniche
emotiva. In questo senso, linguaggio e dell’apprendimento ed emotive che non possono
accresce la capacità di auto- sono spesso associati ad aspetti mancare nel profilo dell’educatore
osservarsi e auto-valutarsi per problematici nell’ambito della linguistico inclusivo. Nel
individuare i tratti da migliorare competenza emotiva, che incidono prossimo contributo vedremo
del suo operato. sul processo di apprendimento le attività messe in campo per
Una seconda competenza da e su cui l’educatore deve saper allenare e interiorizzare soft e
arricchire riguarda la capacità intervenire. hard skills descritte sopra.

Bibliografia
– BEACCO J.C., FLEMING M., GOULLIER F., THÜRMANN E., – MELSER N.A. (2019), Teaching Soft Skills in a Hard World. Skills
VOLLMER H., SHEILS J. (2016), “Le dimensioni linguistiche di tutte for Beginning Teachers, Rowman & Littlefield, Lanham (MD).
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e per la formazione degli insegnanti”, in Italiano LinguaDue, 8, n. 1, education. Using evidence-based teaching strategies, Routledge,
pp. 1-195. London.
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classroom”, in Phi Delta Kappan, 86, pp. 9-21. www.oecd.org/pisa/pisaproducts/PISA-2018-draft-frameworks.pdf
– CONOLE G. (2013), Designing for learning in an open world, – OMS (2002), ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento,
Springer, New York. della Disabilità e della Salute, Erickson, Trento.
– DALOISO M. (2012), Lingue straniere e dislessia evolutiva: Teoria e – PORCELLI G. (1992), Educazione linguistica e valutazione,
metodologia per una glottodidattica accessibile, UTET Università, Liviana-Utet, Padova.
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specifici: italiano, lingue straniere e lingue classiche, UTET Università, inclusiva, Erickson, Trento.
Torino.
– SIMONESCHI G. (2008), “Valutazione per l’inclusione:
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/ DOSSIER

Il percorso formativo dell’educatore linguistico inclusivo


all’interno del Progetto CEdAL
Giorgia Bassani, Marta Genduso, Andrea Ghirarduzzi1
Progetto CEdAL, Università di Parma
44

Abstract
In questo contributo si presentano le attività proposte ai corsisti nell’ambito del percorso formativo del Progetto
CEdAL, le quali permettono di avvicinarsi alle competenze-chiave e di implementarle. Nell’illustrare come le hard
skills vengono interiorizzate e praticate, si trattano anche le soft skills, che con le prime si intrecciano e vengono
allenate in modo costante e sistematico.

In this paper, the activities included in the training programme of the CEdAL Project are presented. The authors
illustrate how these activities allow the participants to grasp the key competencies and implement them. In
illustrating how hard skills are internalised and practised, the authors also deal with soft skills, since the two are
intertwined and are honed together in a consistent and systematic way.

1. Introduzione focus su contenuti scritti e cui siamo giunti ad organizzarle


Il percorso “Diventare un su video-lezioni; nelle strutture cognitive di
Esperto dell’Apprendimento b. momenti “auto-riflessivi” con cui disponiamo” (Celentin
Linguistico” – che forma l’Esperto un focus sulle esperienze e sui 2007:84). Gli educatori che si
dell’Apprendimento Linguistico processi metacognitivi coinvolti; rifanno a questa visione hanno il
(EdAL) – non è rivolto soltanto c. momenti “socializzanti” con compito di trasformare la teoria
all’insegnante di lingua (L1, un focus sulla condivisione costruttivista in un approccio
L2 o lingue straniere) di ogni di contenuti e processi e sulla educativo, creando ambienti di
ordine e grado, ma anche a tutti condivisione e integrazione apprendimento dinamici che
i docenti disciplinari, poiché di conoscenze e competenze. stimolano l’interazione tra loro,
ogni educazione è sempre gli apprendenti, i materiali e
linguistica e ogni apprendimento Di seguito, vengono presentati le idee (Celentin 2007:90).
avviene attraverso il medium i modelli teorici di riferimento Perché tale approccio sia
del linguaggio (Halliday 1999). su cui si basa il percorso anche collaborativo, occorre
Altresì, il percorso formativo formativo e si illustrano le che l’apprendimento sia di
accoglie insegnanti di sostegno, competenze chiave dell’EdAL. gruppo e che vi siano interazioni
collaboratori ed esperti linguistici significative tra gli apprendenti:
(ex lettori universitari), tecnici/ 2. Modelli teorici collaborare significa non
tutor dell’apprendimento di riferimento solo lavorare in gruppo, ma
che operano in contesto Alla base del potenziamento anche e soprattutto lavorare
extra-scolastico, laureati in delle competenze all’interno del insieme per sintetizzare le
ambito letterario, linguistico Progetto CEdAL c’è una visione conoscenze apportate al
e pedagogico e studenti che della dinamica insegnamento- contesto di apprendimento da
abbiano già sostenuto esami apprendimento di tipo ciascun membro del gruppo e
di didattica delle lingue. costruttivista e collaborativo, realizzare un prodotto che nasce
Il percorso formativo è strutturato secondo la quale “il modo in cui effettivamente da uno sforzo
in moduli e unità, all’interno dei creiamo la nostra conoscenza collettivo (Ingram, Parker 2003).
quali il processo di apprendimento dipende da ciò che conosciamo Negli ultimi decenni le
avviene attraverso tre momenti: già, il quale dipende a sua teorie costruttiviste si
a. momenti di “auto- volta dal tipo di esperienze che sono diffuse anche negli
apprendimento” con un abbiamo fatto e dal modo in ambiti dell’insegnamento-

1 L’articolo è stato concepito congiuntamente dai tre autori. La stesura dei par. 1 e 3.4 si deve a Marta Genduso, mentre i par. 2, 3, 3.1 e 3.3 sono
stati scritti da Andrea Ghirarduzzi e i par. 3.2 e 4 da Giorgia Bassani.
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45

apprendimento in Rete; in di pratica”. Secondo lo studioso, che insieme contribuiscono


effetti, “le reti di computer infatti, l’apprendimento è un alla creazione di un ambiente
costituiscono degli strumenti di fenomeno sociale che comporta favorevole all’apprendimento:
comunicazione eccezionali al la condivisione di pratiche tra a. la presenza didattica;
servizio delle persone che stanno partecipanti che condividono b. la presenza sociale;
collaborando per raggiungere un’impresa comune, un impegno c. la presenza cognitiva.
un obiettivo condiviso senza reciproco e un repertorio
richiedere la compresenza condiviso di parole, immagini, Nel caso del Progetto CEdAL, la
fisica dei partecipanti” (Celentin oggetti e altri strumenti. presenza didattica si manifesta
2007:95). È questo il caso del In alcuni casi, come avviene da un lato nell’organizzazione e
Progetto CEdAL, il cui percorso nel Progetto CEdAL, la nella programmazione del corso
formativo prevedere un web- comunità di pratica diventa online, dall’altro nella facilitazione
forum – quindi una modalità qualcosa di più, un contesto della discussione promossa dai
asincrona – per la costruzione nel quale i partecipanti-corsisti referenti didattici, i quali leggono
condivisa di conoscenze e sono chiamati a costruire le e commentano i messaggi dei
competenze. Si tratta di una proprie esperienze e la propria corsisti, cercano di sintetizzare
modalità che offre indubbi conoscenza attraverso l’analisi ed esplicitare i concetti emersi e
vantaggi agli apprendenti, in critica del contenuto disciplinare, provano a gestire conflitti socio-
quanto consente loro di rileggere l’indagine e il confronto di cognitivi e divergenze di opinione.
e rifarsi in ogni momento ai opinioni (Dewey 1999). In tali Il web-forum è inoltre sede di
passaggi della discussione contesti, definiti “comunità di loro messaggi che si ricollegano
che reputano importanti, o indagine” (Garrison, Anderson, all’apparato teorico di riferimento
di rivedere gli scambi sullo Archer 2000), l’interazione e favoriscono la costruzione della
schermo, stamparli e analizzarli tra formatori e apprendenti conoscenza e delle competenze.
con calma (Celentin 2007:134). attraverso un web-forum favorisce La presenza didattica comprende
Inoltre, ancora più importante, un apprendimento significativo e anche l’invio di feedback
permette loro di costituirsi in profondo. Secondo gli studiosi, esplicativi e di una valutazione.
quella che Wenger (1998) per al successo di questo tipo di La presenza sociale, invece,
primo ha definito una “comunità comunità cooperano tre elementi si manifesta nell’abilità dei
/ DOSSIER

corsisti di esprimersi non solo momento comporta solitamente quelli contestuali (cioè l’insieme
in termini tecnici, ma anche la creazione di un prodotto dei fattori esterni che possono
emotivamente: in un web- condiviso all’interno del web- influenzare la sua performance).
forum di successo, infatti, ci forum. Una volta ultimati i lavori, Le osservazioni, nella prospettiva
si dovrebbe poter esprimere ci si può muovere con il bagaglio della “comunità di indagine”
anche attraverso elementi non di conoscenze e competenze e del web-forum, vengono
formali (come le emoticon) e acquisito verso una nuova unità confrontate con quelle dei
46
attraverso l’umorismo. Ciò non del percorso formativo e verso compagni e sottoposte a sintesi
toglie che gli scambi tra corsisti un nuovo ciclo a quattro fasi. ed esplicitazione dai referenti
e con i referenti didattici devono didattici. Talvolta, l’analisi non
essere rispettosi e che si debba 3. Il potenziamento verte su un profilo personale, ma
sempre riconoscere il valore del delle competenze su fattori ambientali e contestuali
contributo altrui per la propria Di seguito si mostrerà come, quali i materiali didattici, o su
formazione. In questo senso, alla luce della “comunità di specifiche attività personali come
i referenti didattici propongono pratica” e della “comunità le produzioni autentiche degli
attività che sostengono la di indagine”, le competenze apprendenti.
coesione di gruppo e il senso di fondamentali dell’EdAL siano Nell’ottica di un potenziamento
appartenenza alla comunità, e potenziate nel percorso formativo delle competenze non solo sociali
fanno in modo che il forum non del Progetto CEdAL. I paragrafi ma anche auto-riflessive, i corsisti
diventi una sequenza di interventi sono suddivisi in base alle vengono altresì incoraggiati a
tra loro scollegati. diverse competenze tecniche osservare il proprio percorso
Infine, la presenza cognitiva si (hard skills) e contengono personale come educatori e
manifesta nella realizzazione riferimenti alle competenze quello passato come apprendenti
delle quattro fasi fondamentali legate alla dimensione emotiva attraverso la compilazione
per ottenere un’interazione dell’intelligenza (soft skills)2. continuativa di un diario di
di successo. La fase iniziale formazione.
nel web-forum corrisponde 3.1. Saper osservare Per aiutare la loro analisi,
alla presentazione da parte I corsisti del percorso all’interno del percorso vengono
dei referenti didattici di formativo del Progetto CEdAL proposti alcuni strumenti
una problematica comune sono incentivati ad allenare utili all’osservazione – griglie,
all’esperienza di tutti a cui occorre innanzitutto la competenza interviste, questionari e schede
trovare una risoluzione. La osservativa che avviene attraverso osservative – che possono essere
seconda rappresenta il momento l’analisi di casi autentici utilizzati per tutti i tipi di target o
in cui i corsisti si spostano da (Case Study Methodology) di sono stati creati appositamente
una riflessione di tipo personale apprendenti con difficoltà a livello per l’analisi degli apprendenti
a una di tipo sociale in cui linguistico. Dato che i modelli con difficoltà linguistiche.
devono comprendere la natura di riferimento sono il paradigma A livello di soft skills, tramite
del problema e individuare le bio-psico-sociale e l’ICF-CY l’osservazione delle attività
informazioni rilevanti. Nella terza (Classificazione Internazionale del personali, dell’input biologico
fase, i corsisti costruiscono il Funzionamento, della Disabilità e dei fattori personali e
significato a partire dalle idee e della Salute. Versione per contestuali, i corsisti sviluppano
emerse durante il processo Bambini e Adolescenti, OMS maggior consapevolezza delle
esplorativo: valutano se queste 2007), ai corsisti viene richiesto proprie emozioni e di quelle
sono applicabili e pertinenti di osservare le attività di un degli apprendenti. Grazie
all’argomento. Questa fase è apprendente (come ad esempio all’interazione con i pari nel
la più complessa per i referenti il suo modo di comunicare web-forum, invece, allenano
didattici, che devono verificare verbalmente e non verbalmente, le proprie abilità sociali.
l’applicabilità delle idee emerse oppure quello di gestire i compiti
e intervenire attivamente per e le relazioni interpersonali), 3.2. Saper progettare
sviluppare il pensiero critico l’input biologico (cioè le sue La competenza progettuale
dei corsisti. Nell’ultima fase funzioni corporee e mentali), viene curata in modo graduale
si giunge alla risoluzione i fattori personali (ad esempio durante il percorso dell’EdAL
condivisa del problema. Questo il suo stile di apprendimento) e attraverso attività inserite in

2 Per un approfondimento sulla suddivisione tra hard e soft skills, si vedano i contributi del presente Dossier e Mesler (2019).
ambienti accessibili creati favoriscono progressivamente In altre parole, i corsisti vengono
secondo i principi dell’Universal lo sviluppo della competenza accompagnati, attraverso tecniche
Design for Learning. In un primo progettuale, caratterizzata da mirate e graduali, a un’attenta
momento, vengono osservati e una forte componente riflessiva ed efficace progettazione per la
analizzati esempi di progettazioni che si intreccia sistematicamente classe ispirata all’ICF-CY, e sono
e lesson plan da una prospettiva con il “fare”. guidati ad agire nei molteplici
di accessibilità, considerando, Nelle varie fasi, si presenta contesti e a non applicare a un
in particolare, sistematicità, l’opportunità di interagire con casi certo ambito della realtà schemi 47
multisensorialità, multimedialità, scenario-based, materiali autentici preordinati, ma ad attivare con
adattamento linguistico e e tra pari, e sono sempre previsti esso una sorta di conversazione
differenziazione (Daloiso 2015). feedback dei referenti didattici. In continua (Agrati 2016:158).
Si passa poi a discutere vari questo modo, oltre alla creazione
approcci e metodi glottodidattici di una competenza progettuale 3.3. Saper potenziare le abilità
con particolare attenzione ai “individuale” si assiste anche allo Un’altra competenza allenata
vantaggi e agli svantaggi di questi sviluppo di quella “comunitaria”. durante il percorso formativo
in riferimento ai punti di forza In tale contesto, si allenano del Progetto CEdAL riguarda
e debolezza che gli apprendenti competenze tecniche relative il potenziamento delle abilità
potrebbero presentare. Infine, alla progettazione di percorsi di linguistiche di base, cioè la
dopo aver raggiunto un certo apprendimento individualizzati o comprensione e la produzione
livello di autonomia, i corsisti di gruppo accessibili e, allo stesso orale e scritta. A queste si
arrivano a ipotizzare soluzioni tempo, si stimolano competenze aggiunge la promozione della
originali, accessibili e inclusive trasversali socio-emotive, competenza metalinguistica
da proporre nel workshop finale. fondamentali per la crescita relativa al lavoro sulle costruzioni
Così, le tecniche di scaffolding dell’EdAL e più in generale lessicali e grammaticali.
implementate in tutto il percorso dell’individuo. Ai corsisti vengono innanzitutto
9

Michele Daloiso
13
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I Quaderni
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QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNATAMENTE PUNZONATO


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della Ricerca
13
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I Quaderni della Ricerca / 13


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13. Lingue straniere


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Lingue straniere e disturbi


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specifici dell’apprendimento
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Lingue straniere e disturbi


Il riconoscimento ufficiale dei disturbi specifici dell’apprendimento
e dei bisogni speciali da parte della scuola italiana, e il conseguente quadro
normativo disposto a tutela degli studenti con queste specificità, sanciscono
specifici dell’apprendimento

e disturbi specifici
la necessità di rinnovare le pratiche educative per raggiungere anche gli allievi
“più difficili” che non sembrano trarre beneficio dalla didattica tradizionale.
Nell’affrontare questo tema, l’Autore ha adottato un approccio che parte
dalla ricerca teorica e dai risultati di alcune indagini afferenti a GloBES e DEAL
Un quadro di riferimento per la progettazione
per arrivare alla definizione di principi di riferimento per la progettazione di di materiali glottodidattici accessibili
materiali più accessibili non solo agli alunni con BES ma a tutti gli studenti.
Michele Daloiso
DALOISO / Lingue straniere e disturbi specifici dell’apprendimento

Esempi significativi di tali materiali si trovano nelle schede operative in appendice.

dell’apprendimento
Gruppo di ricerca DEAL, Università Ca’ Foscari Venezia
Michele Daloiso è docente di lingua inglese e italiano per stranieri,
direttore del Progetto GloBES (Glottodidattica per i Bisogni Educativi Speciali)
e del Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle
Lingue) presso il Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue,
Università Ca’ Foscari Venezia www.unive.it/globes www.unive.it/deal

Un quadro di riferimento per la progettazione di


materiali glottodidattici accessibili
Il riconoscimento ufficiale dei disturbi specifici
dell’apprendimento e dei bisogni speciali da parte della scuola
ha sancito la necessità di rinnovare le pratiche educative per € 5,00
31476

raggiungere anche gli allievi “più difficili” che non sembrano daloiso
Lingue straniere e disturbi
specifici deLL’apprendimento

trarre beneficio dalla didattica tradizionale.


Nell’affrontare questo tema, l’Autore ha adottato un approccio
31476_PH1_Daloiso_167x240.indd Tutte le pagine 29/07/14 15:49

che parte dalla ricerca teorica per arrivare alla definizione di


principi di riferimento per la progettazione di materiali più
accessibili non solo agli alunni con BES ma a tutti gli studenti.
Esempi significativi si trovano nelle schede operative in
appendice.
/ DOSSIER

A livello di soft skills, il corsista


ha la possibilità di osservare e
riflettere sui propri e sugli altrui
processi cognitivi coinvolti
nell’allenamento e nello sviluppo
delle abilità, in un’ottica di
empowerment e di sviluppo
48
del proprio “saper essere”. Per
agevolare le riflessioni sul proprio
stato d’animo e sulle cause
delle proprie difficoltà durante
le attività non guidate il corsista
può, anche in questo caso,
avvalersi del diario di formazione.
Inoltre, ha la possibilità di
sviluppare l’intelligenza emotiva
tramite la presa di coscienza
degli eventuali ostacoli esperiti
dagli apprendenti e tramite le
abilità sociali nelle interazioni
del web-forum.

3.4. Saper valutare
© fizkes/Shutterstock Un’idea di valutazione ancora
largamente diffusa la descrive
come movimento unidirezionale
che va dall’educatore al
proposte attività pratiche (l’analisi un’attenzione particolare ad discente identificandosi con
di un testo plurilingue) che alcune dimensioni delle abilità l’attribuzione di un punteggio o
stimolano l’(auto)riflessione linguistiche normalmente di una valutazione. Il Progetto
sui processi di comprensione e trascurate nella didassi, ma che CEdAL suggerisce invece di
produzione e sulle competenze sono estremamente rilevanti considerare questa competenza
coinvolte, che vengono poi nella prospettiva dell’educazione come una strada a doppio senso:
sistematizzati e riproposti linguistica inclusiva3, ad esempio nell’ottica della crescita della
a livello teorico, favorendo le abilità tecniche (fonologiche e figura professionale dell’EdAL è
così l’autoapprendimento ortografiche) e le abilità (meta) importante che ogni competenza
dei contenuti. strategiche nella comprensione venga esperita per coniugare il
In seguito, ai corsisti vengono e nella produzione del testo. “saper fare” e il “saper essere”.
mostrati diversi percorsi Tale rilevanza è dovuta al fatto All’interno del percorso formativo
didattici improntati allo sviluppo che queste abilità vanno a dell’EdAL la competenza del
delle abilità di comprensione, supportare delle competenze “saper valutare” non è solo
produzione e interazione. Il fatto trasversali che gli apprendenti trattata come argomento delle
che tali percorsi si differenzino possono riutilizzare in unità tematiche, ma viene
notevolmente tra loro per il grado autonomia e trasferire ad altri allenata in modo trasversale in
di sostegno allo sviluppo delle testi, lingue e discipline. tutto il percorso di formazione,
abilità che propongono permette Il percorso formativo del sottolineando la differenza tra
ai corsisti di riflettere in profondità Progetto CEdAL fornisce le varie forme di valutazione, il
e in maniera collaborativa inoltre delle linee guida per la loro ruolo e la loro efficacia nella
sugli eventuali ostacoli incontrati strutturazione di supporti efficaci realizzazione dell’inclusione.
dagli apprendenti in caso per la comprensione del testo Tra queste distinguiamo
di difficoltà linguistiche. (appunti e mappe) e per la la valutazione:
In questo senso viene data produzione (prompt). 1. dell’apprendimento;

3 Per un approfondimento sulla rilevanza dell’insegnamento esplicito delle abilità tecniche e strategiche ai fini di una didattica inclusiva,
si vedano gli studi evidence-based di Hattie (2012) e Mitchell (2014).
2. per l’apprendimento; La valutazione dell’educatore si 4. Conclusioni
3. come apprendimento. trasforma quindi in supporto e È possibile sostenere che
stimolo, secondo le tecniche di i corsisti vengono preparati
La valutazione scaffolding, affinché siano i corsisti a far fronte all’“elevato tasso
dell’apprendimento intende stessi a monitorare il proprio di problematicità dell’agire
“fotografare” la situazione di un percorso con senso critico di educativo […] che presenta
apprendente in un determinato analisi, apportando modifiche spesso casi unici, […] per i 49
momento: questo è quanto significative e accrescendo la quali non sono disponibili
sperimentano i corsisti con le propria consapevolezza. I corsisti linee precodificate di azione”
attività di autovalutazione poste possono sperimentare in (Mortari 2015:9). Ogni
dopo ogni lezione e incentrate prima persona questa funzione contesto e caso richiede
sulle conoscenze relative ai di “monitor” con il diario di infatti uno specifico e attento
contenuti delle unità. formazione, che è collocato
processo di osservazione,
La caratteristica principale della strategicamente lungo il percorso
progettazione, potenziamento
valutazione per l’apprendimento formativo e offre uno spazio di
e valutazione, nonché
è invece il recupero informale riflessione personale a partire
“capacità fondamentali per
delle evidenze di apprendimento, da determinati input.
la crescita e la convivenza
con l’obiettivo di determinare A margine, citiamo anche il
i passi successivi. Questo è workshop finale del percorso, sociale, che nutrono il rispetto
quanto accade nello spazio del che propone un altro tipo di reciproco tra le persone”
web-forum, in cui i corsisti sono valutazione, quella peer to (Vullo, Lucangeli 2021:91).
chiamati a interagire e inserire i peer. Ogni corsista viene infatti Il futuro EdAL viene guidato
loro contributi in base a un input chiamato a produrre un elaborato a saper agire in modo
volto al recupero delle evidenze che verrà valutato dai suoi pari; sistematico ed efficace nelle
di apprendimento da parte del allo stesso modo, anche lui varie situazioni educative e il
referente didattico incaricato vestirà i panni del valutatore degli suo percorso formativo può
di rielaborare le informazioni elaborati dei propri compagni. rivelarsi un’opportunità di
raccolte e intervenire con Anche in questo caso hard e soft sviluppo tecnico-metodologico
adeguati feedback. skills interagiscono nel percorso e di consapevolezza del Sé
Infine, la valutazione come di formazione grazie ad attività e dell’Altro/a, nonché di
apprendimento poggia sulla che coinvolgono il corsista nella migliore gestione delle proprie
concezione dell’apprendente pratica della valutazione e che emozioni e relazioni (virtuali e
inteso come “ponte” tra promuovono la consapevolezza in presenza). Non da ultimo,
apprendimento e valutazione, di sé e l’empatia verso i pari egli può sentirsi co-artefice di
e per tale ragione è orientata a e verso gli apprendenti che una conoscenza condivisa da
sostenere i processi metacognitivi. in futuro dovrà valutare. una comunità professionale.

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M. Ghadessy (ed.), John Benjamins Publishing, Amsterdam. and Identity, Cambridge University Press, New York.
( LE BUONE PRATICHE

Apprendere le lingue attraverso


50
lo sport: motivazioni ed opportunità
Sveva Battaglia
ANILS Friuli Venezia Giulia

Abstract
Il saggio illustra come la didattica delle lingue possa essere supportata e promossa dall’attività sportiva,
in ragione di evidenze neuroscientifiche, metodologiche e ai fini di un’educazione interculturale.

Based on neurological and methodological evidence and with the goal of promoting intercultural
education, this essay shows how sport can support and foster language teaching.

1. Introduzione anni la nozione di linguaggio magnetoencefalografia (MEG),


In questo saggio ci incarnato è stata ampiamente hanno mostrato che durante
focalizzeremo sulla didattica discussa e suffragata da la lettura o l’ascolto di verbi
delle lingue attraverso lo sport, evidenze sperimentali (Barsalou che esprimono un contenuto
considerando che la relazione 1999; Pulvermüller 2002; motorio si assiste a un
tra educazione linguistica e Gallese 2003; Gallese, Lakoff reclutamento delle aree motoria
attività sportiva può essere 2003; Zwaan, Taylor 2006; e premotoria. Queste sono le
supportata e promossa in Jirak et al. 2010). In merito aree del cervello che vengono
ragione di evidenze a livello al materiale linguistico preso attivate durante l’esecuzione
neuroscientifico, di carattere in esame, occorre specificare delle azioni espresse nei verbi
metodologico (didattica ludica) che gli studi sperimentali letti o ascoltati, quando tali
e ai fini di un’educazione (inter) hanno focalizzato l’attenzione azioni vengono effettivamente
culturale. principalmente sui verbi o sulle eseguite.
frasi che esprimono un concreto Altri studi condotti per mezzo
2. Neuroscienze, contenuto motorio. di tecniche neurofisiologiche
apprendimento linguistico Come spiegano Buccino e (come, ad esempio, la
e sport Mezzadri (2013), diversi studi Stimolazione Magnetica
I recenti risultati nel campo neurofisiologici, utilizzando Transcranica – TMS) e
delle neuroscienze cognitive tecniche che consentono di comportamentali, dove
mettono in luce alcuni aspetti studiare l’andamento temporale venivano utilizzati come
che sostengono e corroborano dell’attività cerebrale quali stimoli i verbi, forniscono prove
l’idea dell’apprendimento l’elettroencefalografia (EEG) e la significative di un reclutamento
linguistico attraverso l’attività precoce e probabilmente
fisica. Innanzitutto facciamo automatico del sistema motorio
riferimento alla teoria nell’analisi di materiale
dell’embodiment che mette al linguistico che esprime uno
c’è una stretta
centro il ruolo dell’esperienza. specifico contenuto motorio.
La nozione di embodiment relazione tra l’attività Evidenze per un’interazione
(linguaggio incarnato) sostiene dei sistemi motorio tra l’attivazione del sistema
che gli esseri umani utilizzino e sensoriale e l’analisi motorio e il processamento
le stesse strutture neurali sia e la comprensione linguistico provengono anche
per esperire la realtà sia per di alcune categorie da studi di neuroimmagini,
comprendere il materiale svolti con l’EEG e la risonanza
linguistico che descrive
grammaticali magnetica funzionale (fMRI),
quell’esperienza. Negli ultimi che hanno dimostrato come
)

© xrender/Shutterstock
51

la presentazione di verbi sia specchio sia coinvolto non come i nomi, i verbi e gli
in forma visiva che acustica soltanto in funzioni motorie, aggettivi. Di conseguenza,
determina l’attivazione di ma anche in diverse funzioni quando si insegna o si apprende
diversi settori dell’area motoria cognitive (Buccino, Mezzadri un elemento linguistico in una
e premotoria, nei quali sono 2013: 7) lingua seconda o straniera,
presenti le rappresentazioni si ritiene che sia più facile
motorie delle parti del corpo come l’apprendimento basato l’acquisizione se fa riferimento
normalmente utilizzate per sull’osservazione, l’imitazione, la a qualcosa che sia già stato
compiere le azioni espresse codifica delle intenzioni delle azioni oggetto di esperienza sensoriale
nei verbi proposti come stimoli degli altri ed infine il linguaggio. e motoria dell’apprendente.
(Pulvermüller, Härle, Hummel È stato ipotizzato che le parole che Lo sport, permettendo un
2001; Hauk, Johnsrude, si riferiscono alle azioni potrebbero immediato ed evidente
Pulvermüller 2004; Tettamanti utilizzare lo stesso sistema per accostamento tra input
et al. 2005). trasferire delle rappresentazioni linguistico e movimento
Il meccanismo attraverso motorie dal parlante a chi ascolta. (l’allenatore che dice “corri”,
il quale i verbi possono lo studente che inizia a
determinare il reclutamento In conclusione, i contributi correre e così via…) può
di rappresentazioni motorie più recenti delle neuroscienze sicuramente rappresentare un
coinvolte anche nell’esecuzione suggeriscono che vi sia una ottimo contesto per facilitare
di quelle stesse azioni potrebbe stretta relazione tra l’attività dei l’apprendimento linguistico,
risiedere nel sistema dei sistemi motorio e sensoriale e soprattutto facendo riferimento
neuroni specchio, neuroni l’analisi e la comprensione di a quegli elementi concreti
trovati nella corteccia premotoria diverse categorie grammaticali della lingua (nomi, verbi…)
e parietale della scimmia, attivi quando questi elementi facilmente riconoscibili.
sia quando l’animale esegue grammaticali fanno riferimento
un’azione, sia quando osserva a situazioni concrete e rilevanti 3. La piacevolezza dello
e riconosce la stessa azione o dal punto di vista motorio e/o stimolo: motivazione
un’azione simile eseguita da sensoriale. e apprendimento
un altro individuo, o quando la Ciò che appare centrale Uno dei motivi centrali della
stessa azione viene descritta. Vi nell’approccio incarnato al proposta dello sport come
sono sempre maggiori evidenze linguaggio è l’esperienza supporto per un apprendimento
sperimentali che dimostrano sensomotoria a cui si riferiscono potenzialmente efficace è la
come il sistema dei neuroni specifici elementi linguistici forte carica motivazionale che
( LE BUONE PRATICHE

spesso ha negli apprendenti e in un evidente stato di difficoltà


che permette, tendenzialmente, linguistica, possono da subito
lo sviluppo di emozioni eccellere in attività sportive.
lo sport si pone
“positive”, legate al piacere.
I contributi delle neuroscienze come un codice 4. L’esperienza di gioco come
confermano che le situazioni internazionale esperienza di apprendimento
che generano emozioni negative che fa da collegamento linguistico: la didattica ludica
52 (timore, ansia, stress) non Secondo Caon e Ongini (2008),
tra culture
favoriscono un apprendimento che propongono una didattica
stabile e duraturo. Questo dell’italiano L2 attraverso
avviene (Cardona 2001:39-40): il calcio, ci sono alcune
caratteristiche che rendono
quando lo stress non è positivo, [ma] base dell’acquisizione di l’apprendimento “sul campo”
si instaura un sentimento di ansia e informazioni in modo stabile potenzialmente efficace:
disagio. In questo caso le ghiandole e duraturo. Schumann ππ lo sport ha natura olistica: non
surrenali producono un ormone coniuga i risultati della ricerca coinvolge soltanto l’aspetto
steroide, detto appunto ormone neuropsicologica con le teorie cognitivo, ma anche quello
dello stress, che serve a predisporre e le evidenze empiriche della emotivo;
il corpo a reagire alla situazione di linguistica applicata, elaborando ππ lo sport si basa sull’esperienza
difficoltà. A controllare la produzione la Stimulus Appraisal Theory, e spesso sull’interesse dello
di tale ormone c’è l’amigdala, che
secondo la quale la decisione studente e implica una sua
in condizione di pericolo e stress
di apprendere si basa su una partecipazione attiva.
ne richiede un’ulteriore produzione,
valutazione emozionale che
che giunge al cervello interessando
l’ippocampo e la corteccia prefrontale.
il soggetto compie a livello L’utilizzo dell’attività sportiva
A farla breve, in situazione di stress prevalentemente inconsapevole, nell’apprendimento linguistico
prolungato (come nel nostro caso sulla base di criteri tra i quali è in questo senso ascrivibile tra
una prova di verifica linguistica, la la novità dell’input, la sua i metodi della didattica ludica
classica interrogazione, il dettato, piacevolezza, rilevanza e per finalità glottodidattiche
etc.), avviene una specie di braccio di sicurezza psicosociale. (Caon, Rutka 2004).
ferro tra l’amigdala, che per far fronte Questa relazione tra emozioni Nella didattica ludica, il gioco
alla situazione richiede ulteriore e motivazione ha implicazioni viene visto come esperienza
immissione nel sangue dell’ormone operative per il docente globale e olistica (Freddi,
e l’ippocampo, che invece cerca di di lingua: un ambiente di 1990), in cui sono integrate
regolarne e limitarne la quantità. apprendimento sostenibile in differente prevalenza, in
Se la situazione si protrae, tuttavia, a livello neuro-emozionale base alla tipologia di gioco, le
quest’ultimo non è più in grado di si costruisce proponendo seguenti componenti (Caon,
svolgere le sue funzioni di controllo, esperienze didattiche Battaglia, Brichese 2020:137):
né i suoi compiti normali (ricordiamo emozionalmente significative ππ cognitiva (elaborazione
che l’ippocampo è l’area deputata e positive, che a loro volta di strategie di gioco,
alla memoria a lungo termine). Il getteranno le basi per una apprendimento delle regole);
risultato è dunque che il recupero motivazione più stabile. ππ linguistiche (la spiegazione
dell’informazione può essere Lo sport, dunque, proprio per le di regole, la conta, interazioni
deficitario e la memoria esplicita e
caratterizzazioni di piacevolezza spontanee legate al gioco);
dichiarativa non funziona più come
che tendenzialmente ha e per ππ affettiva (divertimento,
dovrebbe.
il fatto che “mette in gioco” piacere);
abilità non solo linguistiche ππ sociale (team, gruppo);
Nel suo studio fondamentale,
ma soprattutto tecnico-motorie ππ motoria e psicomotoria
Schuman (1997) asserisce che
– legate alla coordinazione, (movimento, coordinamento,
nessun processo cognitivo è
alla forza, alla tecnica sportiva equilibrio);
generato senza che prima vi
ecc. – può risultare inclusivo. ππ emotiva (timore, tensione,
sia un processo emozionale e
Si pensi a studenti in difficoltà senso di liberazione);
che, anche dal punto di vista
con la dimensione linguistica ππ culturale (regole e modalità
neurobiologico, le emozioni
ma magari molto competenti da specifiche di relazione);
positive giocano un ruolo
altri punti di vista: si prenda il ππ transculturale (necessità
fondamentale nell’attivazione
caso di studenti di cittadinanza di condividere delle regole
dei processi cognitivi alla
non italiana neoarrivati che, pur e rispettarle).
LE BUONE PRATICHE
)

5. Le potenzialità educative – si accende la possibilità di squadra permette di mettere


(inter)culturali dell’attività aprirsi all’interesse per l’altro in pratica tali abilità poiché
sportiva e favorire l’inclusione (Caon, la relazione che si sviluppa
Caon e Ongini (2008:13), Melero, Brichese 2020), è di interdipendenza, in
facendo un paragone tra attività perché una squadra necessita quanto il risultato di gruppo è
sportiva e lingua, parlano di di caratteristiche differenti dovuto anche all’impegno del
sport come “esperanto”, ovvero per poter essere vincente singolo e alla qualità della sua
(occorrono la velocità, la forza comunicazione con gli altri 53
come di un codice linguistico
internazionale che fa da e l’imponenza fisica, ma componenti. Ad esempio:
collegamento tra culture. anche la tecnica, la rapidità ππ saper osservare, decentrarsi:

È utile ricordare che se il gioco nei movimenti, la visione di riuscire a “vedere” il proprio
è culturalmente determinato, gioco, e ancora il coraggio, comportamento all’interno
ovvero è uno specchio della l’altruismo ecc.). In questo caso della squadra e come
società che rispecchia regole, gli obiettivi edulinguistici – già questo può essere percepito
fantasie, simboli peculiari di declinabili in culturizzazione, (ad esempio come leader
una certa cultura (Staccioli socializzazione, autopromozione trainante);
1998:151), allo stesso – possono sposare quelli di ππ saper relativizzare: riuscire a

tempo ha la caratteristica una più ampia educazione comprendere che il proprio


di essere transculturale: a interculturale, aiutando a punto di vista è solo uno dei
prescindere dalla cultura o decostruire pregiudizi, a possibili (ad esempio, avere un
dalla geografia, ogni gioco superare atteggiamenti razzisti determinato ruolo in squadra
presenta aspetti comuni, e xenofobici e a promuovere o raggiungere un determinato
come le regole. Pertanto, il le abilità relazionali di saper risultato possono significare
gioco è un’esperienza che crea osservare, decentrarsi, saper cose diverse per persone
contatto e stabilisce relazioni a relativizzare, saper sospendere diverse);
prescindere dalla condivisione il giudizio, saper empatizzare, ππ saper sospendere il

della medesima lingua e cultura. saper ascoltare attivamente, giudizio: evitare di giudicare
Nello stimolare le relazioni saper negoziare i significati avventatamente, dando un
basate su cooperazione – come (Balboni, Caon 2015). giudizio di valore alle persone
possono fare i giochi di squadra Un’attività sportiva di sulla base di un errore;
ππ saper empatizzare: mettersi

nei panni degli altri, ad


esempio di chi non viene
scelto per giocare in squadra,
di chi resta in panchina, di chi
è stato sconfitto;
ππ saper ascoltare attivamente:

ovvero ascoltare per


comprendere anziché
per rispondere, perché la
comprensione dell’altro è
fondamentale per migliorare
la prestazione di gruppo;
ππ saper negoziare i significati:

come accennato nel punto


“saper relativizzare”, le stesse
cose possono avere significati
diversi per persone diverse.
Pertanto, una frase, un gesto
o un comportamento possono
avere differenti intenzioni e
differenti significati, e può
essere quindi opportuno,
specie all’interno di gruppi
multiculturali, esplicitare tali
© fBGStock72/Shutterstock
significati.
( LE BUONE PRATICHE

6. L’esempio del calcio come


strumento di avvicinamento
alla lingua e cultura
Come è noto, il binomio
“lingua e civiltà” è inscindibile.
Dunque, lo studio di una lingua
54
deve essere accompagnato
dallo studio della cultura di
riferimento, al fine di far
conoscere e comprendere
i valori e le pratiche che
sottendono tale cultura.
Vediamo quindi come lo
sport, e in particolare il calcio
(ma il discorso è valido per
qualsiasi sport di squadra e,
con le opportune attenzioni,
anche per sport individuali)
può trovare declinazione entro
la didattica delle lingue.
Per Leith (1998), il calcio
è una pietra miliare della
cultura popolare. Negli ultimi
decenni è diventato anche un
prodotto culturale caratterizzato © Monkey Business Images/Shutterstock
da un marcato processo di
globalizzazione, potendo vantare
un appeal cross-culturale. Totti, Ramazzotti e Benigni sport come contesto per
Siebetcheu (2020:29-30) (dunque ben 4 calciatori su integrare l’apprendimento
riferendosi a una sua recente 10 personaggi). linguistico provoca dispiacere
ricerca sull’italiano nel mondo, Al di là delle ricerche svolte in particolare non solo in virtù
evidenzia che in molti paesi per l’Italia, lo stesso discorso delle potenzialità che abbiamo
gli informanti sostengono di può valere per altri paesi – si sinteticamente presentato in
essere attratti dall’Italia grazie pensi a Maradona o Messi questo contributo, ma anche
al calcio. Anche un’altra recente per lo spagnolo, a Beckham perché all’estero vi sono diversi
ricerca (Siebetcheu 2021) su per l’inglese, a Cantona per progetti espressamente dedicati
948 studenti di 14 paesi africani il francese. all’apprendimento della lingua
pone in luce come essi vedano attraverso l’attività sportiva (in
il calcio – dopo la cucina e 7. Dalla teoria alla pratica: particolare il calcio e l’inglese,
la moda – come il principale sperimentazioni e proposte cfr. https://languagecaster.
elemento culturale che avvicina operative com/) che prevedono anche
gli africani alla lingua italiana. A fronte di una letteratura collaborazioni importanti
Nella ricerca, molteplici scientifica e didattica esigua con squadre della massima
domande confermano il ruolo ma comunque interessante sul serie inglese (ad esempio il
importante del calcio. Alla tema del connubio tra sport ed Manchester City – https://www.
domanda, “se dico Italia, qual è educazione linguistica (per la cityfootball-language.com/it/
la prima parola che ti viene in parte scientifica Caon, Ongini, o l’Arsenal – https://www.
mente?”, il calcio è al settimo 2008; Berg, Ohlander 2018; arsenaldoubleclub.co.uk/).
posto (dopo pizza, moda, lingua, Leith, 1998; Siebetcheu 2020; In Italia, il progetto più
pasta, musica e Roma). Anche per la parte didattica Giordano strutturalmente documentato
alla domanda “qual è il tuo 2014), in Italia non vi sono è “Gioco anch’io”, ovvero la
personaggio italiano preferito?” molte testimonianze di percorsi proposta di un modello di
tra i primi dieci vi sono: Pausini, didattico-operativi strutturati “scuola calcio linguistico-
Dante, Pirlo, Balotelli, Leonardo in questa direzione. interculturale” in cui la
Da Vinci, Buffon, Bocelli, Questa poca attenzione allo dimensione dell’apprendimento
LE BUONE PRATICHE
)

linguistico (in quel caso di competenza per l’inclusione, Per quanto concerne le tecniche
dell’italiano L2 e LS, ma si che comprende – oltre allo didattiche, è facile reperire
può benissimo declinare per sport – anche teatro e attività nell’ampio repertorio, si pensi
le lingue straniere in Italia) di pittura). a quello presentato ad esempio
si unisce all’educazione Tratti comuni di questi progetti da Balboni (2008), una serie
interculturale e all’inclusione sono la didattica attiva e di attività che sviluppino
sociale. multisensoriale e la dimensione lessico e grammatica attraverso
Tale progetto – ideato nel ludica che si rifà, oltre che il movimento. Pur nei limiti 55
2006 da Fabio Caon con la ai principi neuroscientifici di spazio del contributo che ci
collaborazione dei Laboratori summenzionati, alla rule of impediscono una trattazione
Itals e Labcom dell’Università forgetting di Krashen, per cui ampia di questo tema, segnaliamo
Ca’ Foscari di Venezia, del l’apprendente, divertendosi, qui l’importanza di una:
Comune di Venezia, del Settore dimentica che sta imparando ππ co-progettazione e co-gestione

giovanile scolastico del Veneto (studiando) una lingua. tra docente di lingue e docente
della FIGC e dell’Istituto Le metodologie didattiche che di educazione fisica affinché
“Giulio Cesare” di Mestre – è possono trovare applicazione le attività abbiano un loro
stato costruito appositamente in proposte scolastiche legate valore sia linguistico che
per coniugare potenziamento al binomio lingua/sport sono: tecnico-motorio. Ad esempio,
linguistico legato alle discipline ππ il Cooperative Learning, che un’attività di TPR è il “palla
scolastiche e interazione permette di potenziare le e corpo”: il docente di
socioculturale. Esso ha competenze linguistiche educazione fisica lancia il
coinvolto, oltre a studenti attraverso l’interazione pallone e il docente di lingua
madrelingua italiani, studenti di comunicativa tra parti; dice una parte del corpo in
varie nazionalità di età comprese ππ il Total Physical Response, LS o L2: gli studenti, a turno,
tra gli 11 e i 15 anni e con basato sull’integrazione di dovranno colpire la palla con
diversa competenza linguistica lingua e movimento e, in la parte del corpo nominata
in italiano L2, prevedendo genere, sull’apprendimento dal docente;
delle sessioni da seguire in multisensoriale; ππ interdipendenza dei

classe accompagnate da sedute ππ la didattica ludica (cfr. Luise contesti d’apprendimento.


in campo, in cui la sinergia 2003; 2007; 2009; Caon, L’interdipendenza facilita
tra dimensione linguistica e Rutka 2004), che utilizza la “ridondanza” di lessico e
motoria caratterizzava tutte le il concetto di ludicità per strutture tra campo sportivo
attività (per approfondimenti ricondurre il piacere del gioco e aula, per cui il docente di
rimandiamo a Caon, Ongini all’apprendimento di contenuti lingua dopo aver usato un
2008). disciplinari; determinato lessico e strutture
Il progetto, sperimentato ππ il CLIL, per elaborare percorsi in campo, le riprende in aula
sia in varie scuole e comuni interdisciplinari con docenti con esercizi di espansione e
italiani (Sicilia, Veneto, Emilia- di educazione motoria in cui sistematizzazione;
Romagna) sia in scuole e adattare esercizi motori con ππ dimensione ludica che permea

strutture pubbliche all’estero comandi in lingua straniera tutte le attività integrando


(Sudan, Francia) ha dimostrato sulla base del metodo Total l’obiettivo didattico con la
come sia possibile focalizzare Physical Response. piacevolezza dell’attività
obiettivi disciplinari scolastici mediata dal movimento:
– di italiano, lingua straniera, ad esempio riprendiamo
matematica e geometria – con da Caon, Ongini (2008)
la pratica sportiva. l’attività chiamata “La borsa
Altri progetti strutturati da noi del calciatore” rielaborata a
reperiti sono “Con i piedi, con la il calcio partire dal “gioco di Kim”
testa, con il cuore” (organizzato – dopo la cucina e che viene impiegata per
dai Centri Linguistici della la moda – è l’elemento presentare il lessico attivando
provincia di Bolzano – culturale che avvicina le capacità inferenziali
Ripartizione Pedagogica, degli studenti. Il docente
gli stranieri alla lingua
Direzione Istruzione Tedesca) e di lingua in classe presenta
il “Summer camp delle lingue” italiana attraverso un suggerimento
(organizzato dalla Direzione l’oggetto “misterioso” che
Scuola e Cultura Ladina – centro tiene nascosto e che ha preso
(
D’ANNA PER LE SCIENZE
LE BUONE PRATICHE

MOTORIE E SPORTIVE
E IL CLIL IN INGLESE
Physical Education and Sports in English
56
a cura di Chiara Soldi
D9

••
26

SO •

Percorsi di Scienze motorie e sportive per trattare, attraverso i


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CLIL SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE


6

QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO

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and Sports in English


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Physical Education and Sports in English
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▪ I punti chiave per la didattica: VIDEO AND LISTENING

▶ Cooperative Learning: attività basate sulla collaborazione CLIL Cooperative Libro Video Audio
Learning

fra gruppi di allievi per raggiungere un obiettivo comune.


in digitale

▶ Web project: per la ricerca di informazioni in rete. CLIL SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

▶ AGENDA 2030: attività dedicate ai temi dei 17 Sustainable


Development Goals.
▶ Video and listening: video accompagnati da attività
didattiche e audio per gli ascolti dei brani.
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Claire Jones, è il minisito della Casa editrice G. D’Anna con
materiali di supporto alla metodologia CLIL in lingua inglese.

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sportive che abbiano in adozione un manuale della Casa
editrice G. D’Anna.
▪ Come si accede: dal sito www.imparosulweb.eu, inserendo
il codice di sblocco presente sul frontespizio dei manuali
D’Anna.
▪ I punti chiave per la didattica:
▶ Glossary: glossario delle parole chiave delle Scienze
motorie e sportive organizzato alfabeticamente con voci
collegate fra loro tramite link.
▶ Topics: voci della rubrica organizzate in quattro aree
tematiche: il corpo umano; il movimento; le discipline
sportive; la salute e il benessere psicofisico.
LE BUONE PRATICHE
)

nella borsa del calcio. Gli 8. Conclusioni si può pensare a una


studenti devono formulare In chiave operativa e progettuale integrazione tra docenti e
delle ipotesi che vengono riteniamo ci siano tre strade allenatori per cui, come già
confermate o meno. Attraverso possibili per favorire il connubio detto nella descrizione dei
suggerimenti, senza dare tra sport e lingue: percorsi interdisciplinari,
direttamente la soluzione, si π introdurre in classe con la progettazione delle
arriva alla risposta corretta. costanza materiali autentici attività e il controllo tecnico
57
Uno studente ha poi il legati allo sport per favorire la siano a cura dell’allenatore
compito di scrivere alla motivazione, previa indagine sportivo e le consegne siano
lavagna le parole trovate, sugli sport amati dalle date dal docente di lingua
che vanno ad aggiungersi studentesse e dagli studenti straniera.
a un glossario “progressivo” di quella classe;
che incorpora il lessico che π realizzare progetti in In questo modo si può cercare
viene via via identificato e collaborazione con società di unire in un circolo virtuoso
classificato dagli studenti e sportive in cui promuovere lo i vantaggi dati dall’unione
che appartiene ad esempio studio di una lingua straniera tra lingua, movimento e
al campo semantico degli o seconda attraverso lo socializzazione tra pari e
indumenti (maglia, maglietta, sport. Ovviamente si pone il di far sì che lo sport – e
pantaloni, pantaloncini, problema della competenza l’educazione fisica a scuola – si
calzini, scarpe ecc.) o a quello linguistica dell’allenatore intreccino per poter facilitare
degli oggetti legati al calcio sportivo, ma per l’italiano la comprensione di contenuti
(fascia, crema muscolare, L2 la questione è risolta disciplinari, l’interculturalità
parastinchi, ecc.). e, per le lingue straniere, e la socializzazione tra pari.

Bibliografia F. (2010), “Grasping language: a short story on embodiment”,


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– JIRAK D. MENZ M.M., BUCCINO G., BORGHI A.M., BINKOFSKI Experimental Psychology: General, 135, pp. 1-11.
# INFORMAZIONE E DOCUMENTI

Iniziative 2021
58
della rete ANILS Russo
Linda Torresin
Delegata ANILS russa

Durante l’anno scolastico Vanin (IIS “A. Gritti” di Mestre, al tema Risorse e prospettive della
2020/2021, grazie agli sforzi Venezia) e Bruno Zanivan (Liceo didattica del russo oggi, ha visto
di Marina Perini (delegata “Duca degli Abruzzi” di Treviso) la partecipazione di relatori
ANILS lingua russa) e della hanno offerto spunti preziosi provenienti dal mondo della
scrivente, la rete ANILS russo è sull’insegnamento della lingua scuola e dell’università, in un
stata molto attiva, proponendo russa attraverso l’Educazione proficuo interscambio e dialogo
iniziative di formazione civica, in un webinar dal titolo con i partecipanti. Tra i relatori,
orientate alla pratica didattica. Didattica della lingua russa Stefania Cochetti (Liceo
Nei giorni 29 marzo e 3 maggio ed Educazione civica: alcune Linguistico Internazionale
2021 sono stati organizzati proposte di lavoro. “Grazia Deledda” di Genova),
due webinar, che hanno avuto Il 21 maggio, su iniziativa Marta Vanin e Bruno Zanivan,
un’ottima partecipazione da della rete R.I.T.A. (Russia Claudia Criveller (Università
parte di soci e non, portando and Italy Transnational degli studi di Padova), Julija
anche a nuove iscrizioni Action) e del dirigente Nikolaeva (Università La
ad ANILS. scolastico dell’IIS“Algarotti”, Sapienza), Marina Perini
Il 29 marzo la sottoscritta professoressa Concetta Franco, e la scrivente.
ha parlato di Didattica della in collaborazione con AIR In quest’ultima occasione Gisella
lingua russa e DaD: esperienze (Associazione Italiana Russisti), Langé, ispettrice tecnica di
e suggerimenti operativi. si è tenuta in modalità online Lingue Straniere del Ministero
L’intervento ha fornito la Giornata di aggiornamento per dell’Istruzione, che ha seguito
un’occasione di riflessione docenti della scuola secondaria con interesse tutti gli interventi,
sulle potenzialità della DaD e di di secondo grado (licei, tecnici, ha proposto la formazione di
condivisione di buone pratiche professionali), a cura di Marina un gruppo di lavoro, coordinato
per l’insegnamento della lingua Perini e di Maria Chiara dalla medesima e da Diana
russa in epoca di COVID-19. Pesenti, docente presso Saccardo, dirigente tecnica del
Il 3 maggio i docenti di lingua l’Università degli studi di Ministero dell’Istruzione, ai fini
russa e i soci della rete Marta Bergamo. La giornata, dedicata della promozione della lingua
russa. Di questo gruppo di
lavoro sono entrate a far parte,
oltre alla sottoscritta, altre due
socie della rete ANILS: Marina
Bottacin (Liceo Ginnasio Statale
“A. Canova” di Treviso) e Arina
Zhukareva (Scuola di lingua
russa RISF). Hanno aderito
anche Silvia Pederzolli (Liceo
Linguistico “S. M. Scholl” di
Trento), Maria Gatti Racah
(I.T.T. “F. Algarotti” di Venezia)
e Galina Kornilova (Gymnasium
Walther von der Vogelweide
di Bolzano).
#

FIPLV International Award: X


un riconoscimento 59

a Paolo Balboni
Maria Cecilia Luise
Presidente Nazionale ANILS
+PVGTPCVKQ
(ßFßTCVKQ PCN(GFGT
P+PVGTPCV CVKQPQH.C
KQPCNGF PIWCIG
GU2TQHGUUG 6GCEJGT#UUQ
La Fédération Internationale des migliorare la formazione WTUFG.C
PIWGU8
EKCVKQPU

FIPLV In
KXCPVGU

Professeurs de Langues Vivantes ternation degli insegnanti


professionale
(FIPLV) è una Federazione mondiale di lingue in atutti
l Awi asettori
rd
di associazioni di insegnanti di lingue dell’istruzione, consigliare
moderne. È un’organizzazione presencostituzione
nella ted to di associazioni
senza scopo di lucro, indipendente Profe professionali di insegnanti di
ssor Pao
e non governativa con status lo Ernes
to Balbo
consultivo presso l’UNESCO e presso ni
for his dist
inguished
il Consiglio d’Europa. language
and outs
ta
education nding contribution
and rese to
arch
Gli obiettivi principali della
Federazione sono promuovere on the re
commen
Associaz dation of
the FI
l’insegnamento e l’apprendimento ione Nazi
onale Inse PLV Member As
gnanti di sociation
(ANILS) Lingue St
raniere
delle lingue al fine di facilitare
e migliorare la comunicazione,
la comprensione, la cooperazione,
la mobilità e le relazioni amichevoli
tra tutti i popoli del mondo, Date: 18th
August 20
21
sviluppare, sostenere e promuovere
politiche volte a migliorare la qualità
Professo
r Terry La
dell’apprendimento delle lingue FIPLV Vi
ce Presid
mb
ent
e renderlo accessibile a tutti,
# INFORMAZIONE E DOCUMENTI

lingue moderne, sostenere del riconoscimento. expressed their enormous respect


il loro lavoro e promuovere Nei mesi scorsi ANILS ha for Paolo’s achievements and this is
la cooperazione tra loro, inviato la candidatura al great recognition of his enormous
sostenere a livello nazionale riconoscimento di Paolo Balboni contributions to the field of language
e internazionale le opinioni – studioso, glottodidatta, education, as well as to language
delle associazioni membri. presenza costante in ANILS. teacher associations. I thank you
ANILS da molti anni aderisce FIPLV ha approvato la for nominating him for this award.
60
alla FIPLV e ne condivide candidatura e assegnato il
obiettivi e missione. riconoscimento (https://fiplv. Io personalmente ma tutta
FIPLV assegna ogni anno com/members-2/recognition/ ANILS siamo orgogliosi per
un riconoscimento a persone fiplv-international-award/); questo riconoscimento e onorati
“who distinguish or have il vicepresidente Terry Lamb di poter sempre contare sulla
distinguished themselves by ci ha scritto: saggezza e sulla generosità
being exceptionally active, di Paolo Balboni. Ci piace
innovative, valuable, talented, I am delighted to inform you on infine ricordare che lo stesso
in one or more fields of behalf of FIPLV that your nomination riconoscimento è stato dato
language learning and language of Paolo Balboni for receipt of the da FIPLV nel 2012 ad un altro
teaching” e le associazioni FIPLV International Award 2019 studioso al quale Anils deve
che fanno parte di FIPLV was approved unanimously by both tanto e che ancora non fa
possono proporre un the FIPLV Executive Committee mai mancare il suo prezioso
candidato all’assegnazione and World Council. All involved contributo: Gianfranco Porcelli.

Paolo E. Balboni

IL BALBONI
Corso comunicativo di italiano
per stranieri
A1-B2
b2
b2

b2

85
81

83
0

7
8

QUESTo VolUME, SPRoVViSTo Di TallonCino a FRonTE (o oPPoRTUnaMEnTE PUnZonaTo QUESTo VolUME, SPRoVViSTo Di TallonCino a FRonTE (o oPPoRTUnaTaMEnTE PUnZonaTo
In copertina: © Rehan Qureshi/Shutterstock

Balboni
In copertina: T. Olson/Shutterstock

Balboni

QuESTo VoluME, SPRoVViSTo Di TallonCino a FRonTE (o oPPoRTunaTaMEnTE PunZonaTo


italiano per stranieri
In copertina: T. Olson/Shutterstock

Balboni

In copertina: Semata Design/Shutterstock

Balboni

italiano per stranieri


ba
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italiano per stranieri italiano per stranieri


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o alTRiMEnTi ConTRaSSEGnaTo), È Da ConSiDERaRSi CoPia Di SaGGio - CaMPionE GRaTUiTo, o alTRiMEnTi ConTRaSSEGnaTo), È Da ConSiDERaRSi CoPia Di SaGGio - CaMPionE GRaTUiTo,
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o alTRiMEnTi ConTRaSSEGnaTo), È Da ConSiDERaRSi CoPia Di SaGGio - CaMPionE GRaTuiTo,


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FUoRi CoMMERCio (VEnDiTa E alTRi aTTi Di DiSPoSiZionE ViETaTi: aRT. 17, l.D.a.). ESClUSo FuoRi CoMMERCio (VEnDiTa E alTRi aTTi Di DiSPoSiZionE ViETaTi: aRT. 17, l.D.a.). ESCluSo FUoRi CoMMERCio (VEnDiTa E alTRi aTTi Di DiSPoSiZionE ViETaTi: aRT. 17, l.D.a.). ESClUSo
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Corso comunicativo di italiano per stranieri Corso comunicativo di italiano per stranieri Corso comunicativo di italiano per stranieri
di sviluppo
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Corso
La tradizione: lezioni comunicativo
dal passo breve, organizzate secondo i tre momenti fondamentali di sviluppo
dell’unità di apprendimento: comprensione, analisi e sintesi. Innovazione: la preminenza data
di italiano per stranieri
Corso comunicativo
La tradizione: lezioni dal passo breve, organizzate secondo i tre momenti fondamentali
di italiano
di sviluppo dell’unità per stranieri
di apprendimento: comprensione, analisi e sintesi. Innovazione: la
B-UNO
La tradizione: lezioni dal passo breve, organizzate secondo i tre momenti fondamentali
di sviluppo dell’unità di apprendimento: comprensione, analisi e sintesi. Innovazione: la
B-DUE
alla comprensione globale, all’approccio induttivo, allo sviluppo lessicale. preminenza data alla comprensione globale, all’approccio induttivo, allo sviluppo lessicale. preminenza data alla comprensione globale, all’approccio induttivo, allo sviluppo lessicale.
Corso comunicativo Corso comunicativo
g Il corso g di italiano per stranieri di italiano per stranieri
g Il corso Il corso

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5 UNITà CHE CONTENGONO 5 UNITà CHE CONTENGONO 5 UNITà CHE CONTENGONO

✓ 6 Passi: brevi unità di acquisizione ✓ 6 Passi: brevi unità di acquisizione ✓ 6 Passi: brevi unità di acquisizione

✓ Guardiamoci intorno: una o due sezioni di civiltà ✓ Guardiamoci intorno: sezioni di civiltà ✓ Il piacere dell’italiano e L’italiano di...: sezioni di uso dell’italiano

✓ Palestra di italiano: esercizi aggiuntivi ✓ Palestra di italiano: esercizi aggiuntivi ✓ Palestra di italiano: esercizi aggiuntivi

e f materiali disponibili e scaricabili grAtUItAmENtE online f materiali disponibili e scaricabili grAtUItAmeNte online f materiali disponibili e scaricabili grAtUItAmENtE online
er A1 › Audio in formato mp3 › Arie d’opera adatte al livello A2 › Audio in formato mp3 › Arie d’opera adatte al livello B1 › Audio in formato mp3 › Dizionario per immagini
› Glossario A1-A2 (in italiano e in altre lingue) › Dizionario per immagini › Esercizi supplementari › Dizionario per immagini › Esercizi supplementari › Guida
› Esercizi supplementari › Trascrizione degli audio non presenti nel volume › Grammatica di riferimento › Guida e trascrizioni audio › Grammatica di riferimento › Trascrizioni audio
el volume › Grammatica di riferimento › Video di cultura e civiltà italiana per A2 › Costruisci la tua grammatica › Mappa della comunicazione interculturale › Costruisci la tua grammatica › Mappa della comunicazione interculturale
1 › Costruisci la tua grammatica › Guida › Una canzone composta appositamente per B1 › Profilo studente e portfolio italianista › Arie d’opera adatte al livello B2 › Profilo studente e portfolio italianista
› Canzoni composte appositamente per A2
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INFORMAZIONE E DOCUMENTI

ANILS e Russell-Newton insieme


nel progetto “Le fiabe e le favole 61

nel mondo” – 2021


Massimo Seriacopi, Claudio Vittorioso, Alessandra Cappelli, Massimo Acciai
ANILS Firenze

Un ciclo di incontri che ha vivaci spunti di discussione del progetto, e al prezioso


avuto come tema le fiabe è stato e riflessioni per ulteriori contributo dei tutor della scuola
proposto dall’ANILS nell’ambito approfondimenti. che hanno dimostrato ottime
dei progetti PCTO dell’Istituto Partendo dai vari topoi presenti capacità gestionali. Gli incontri
Russell-Newton e ha coinvolto all’interno delle fiabe proposte di questo ultimo anno scolastico
in un interessante viaggio nel e sviluppandoli nei diversi sono la prosecuzione di un
patrimonio fiabesco europeo gruppi in maniera originale, progetto che Anils e l’Istituto
numerosi studenti, docenti, soci gli alunni dell’istituto hanno Russel-Newton portano avanti
ANILS della sezione di Firenze. realizzato dei prodotti di ottimo sul tema delle fiabe in chiave
Non solo i docenti hanno livello, grazie anche al supporto interculturale da circa tre anni
proposto lezioni online su ai lavori da parte della prof. e che ha visto l’organizzazione
tematiche, autori e letterature ssa Stefania Chiari, membra di laboratori, ricerche, incontri
di loro competenza riguardanti dell’ANILS e responsabile formativi.
le lingue straniere ma anche
l’italiano come lingua seconda,
ma sono stati proprio gli
studenti a essere chiamati
in causa come autori di
presentazioni su fiabe che
proponessero le medesime
tematiche in culture e in lingue
diverse, comprese le lingue
materne degli allievi non
italofoni.
Nel periodo tra la fine di
dicembre 2020 il 20 di maggio
2021 gli incontri di una o due
ore sono stati inseriti nei ritmi
scolastici, in un itinerario
che, grazie all’opera certosina
di scrittori e folkloristi come
Charles Perrault, Joseph Jacobs,
Giuseppe Pitrè, Italo Calvino
e molti altri, ha permesso di
delineare i tratti distintivi e
i numerosi punti di contatto
delle diverse versioni del
racconto fiabesco in Europa
e nel mondo, fornendo
# INFORMAZIONE E DOCUMENTI

La Settimana Europea
62
delle Lingue ANILS 2021
Stefano Campa

Su iniziativa del Consiglio sulla ricca diversità linguistica e Anche ANILS ha contribuito
d’Europa di Strasburgo, a partire culturale dell’Europa, che deve essere all’iniziativa con la seconda
dal 2001, il 26 settembre di mantenuta e incoraggiata, ma anche edizione della serie di eventi
ogni anno si celebra la Giornata sulla necessità di accrescere la gratuiti pensati per festeggiare la
Europea delle Lingue, che ogni gamma di lingue apprese nel corso Settimana Europea delle Lingue.
paese commemora con le più della vita, in modo da sviluppare la Quella di quest’anno si è
svariate iniziative dedicate; propria competenza plurilinguistica dimostrata essere un’edizione
quest’anno l’appuntamento e arricchire la comprensione di successo: la grande affluenza
interculturale. di iscritti, maggiore rispetto
è ancora più importante, in
quanto si festeggiano i vent’anni a quella dello scorso anno, ha
dell’iniziativa. Come scritto sul Scuole, associazioni, studenti e palesato una “fame formativa”
sito https://www.coe.int/it/web/ docenti di lingue possono trovare e una voglia di partecipazione
portal/26-september-european- online, sul sito https://edl.ecml. degne di nota.
day-of-languages at/Home/tabid/1455/language/ Nelle giornate dal 20 al 24
it-IT/Default.aspx, una notevole settembre i nostri guest speakers
In tale occasione, milioni di persone quantità di proposte e materiali si sono succeduti in una serie di
in tutti gli Stati membri del Consiglio per promuovere, imparare, webinar gratuiti su temi centrali
d’Europa, ma anche in altre parti del festeggiare le lingue: si vedano ad della didattica delle lingue con
mondo, organizzano o prendono esempio, tra le tante idee presenti un taglio attento agli aspetti
parte ad attività volte a promuovere sul sito, “20 suggerimenti metodologici e non solo teorici,
la diversità linguistica e la capacità di eventi che coinvolgono il aperti a soci e simpatizzanti.
di parlare altre lingue. distanziamento sociale” oppure Quest’anno però non ci siamo
Lo scopo generale della Giornata “L’app delle sfide linguistiche limitati a organizzare webinar
è quello di richiamare l’attenzione dell’agente segreto 2021”. formativi: le conferenze sono
INFORMAZIONE E DOCUMENTI

20-24 settembre 2021


SETTIMANA DELLE
LINGUE

63

state piacevolmente intervallate La commissione ha deciso “Un assaggio di…” : una


e integrate da una serie di inoltre di attribuire un premio pubblicazione di “pillole (in)
altre iniziative. speciale alla proposta di formative” riguardanti le
Durante la Settimana delle Erdonise Gashi e Marghiolita lingue rappresentate dalle
Lingue ANILS infatti si è svolta Giuliana Gagescu, con la reti ANILS: italiano, lingue
la premiazione dei vincitori del seguente motivazione: «La classiche, spagnolo, cinese,
Concorso “Giovani in cattedra”; commissione ha apprezzato la tedesco, francese, russo,
nei mesi scorsi abbiamo ricchezza e l’originalità della inglese, lingue minoritarie.
invitato gli studenti delle scuole proposta e intende valorizzare I delegati delle reti ANILS
secondarie di secondo grado e la giovane età delle concorrenti, dedicate alle diverse lingue
universitari a esporre le proprie che hanno dimostrato una sono stati invitati a realizzare
idee e proposte originali per la maturità e una preparazione un video di presentazione/
didattica delle lingue, finalizzate non comuni in studenti di promozione della lingua oggetto
a impararle in modo creativo, a scuola secondaria superiore». della rete. Dato che le lingue
motivare gli studenti allo studio, È stata una piacevole sorpresa delle reti sono molto “diverse”
a utilizzare materiali didattici notare la notevole qualità di tra loro per status, diffusione,
nuovi e coinvolgenti oppure tutte le proposte giunte. modalità di insegnamento, sono
attività divertenti e utili. Le Un’altra premiazione che si stati proposti video su curiosità
proposte sono state ricevute e è svolta durante la Settimana sulla lingua e sui popoli che la
valutate dal Comitato scientifico è stata la consegna “virtuale” parlano, interviste a studenti
della Settimana delle Lingue del FIPLV International Award di quella lingua, rassegne del
ANILS che ha scelto l’intervento al professor Paolo Balboni, perché studiare tale lingua,
più originale invitando l’autore già presidente della nostra informazioni sulle iniziative
a esporre la propria proposta associazione, del quale riferiamo e i compiti della rete.
all’interno dell’evento. Il premio nelle pagine precedenti di Ogni video è stato caricato sulla
finale è stato attribuito a questo numero di SeLM. pagina Facebook @anilsitalia
Francesca Ghirardi, con “Línguas Nel corso delle cinque e reso disponibile all’orario
et cultures. Scoprire mondi giornate, inoltre, i webinar indicato nel programma; il
attraverso l’Intercomprensione”. sono stati sugellati dalla serie feedback rilevato nella giornata
# INFORMAZIONE E DOCUMENTI

conclusiva è stato entusiasmante: la fruizione ai suoi soci. I risultati e i riscontri positivi


circa 1.000 visualizzazioni e Dal 20 settembre al 31 dicembre ottenuti dalla seconda edizione
oltre 3.000 interazioni con i post. 2021 il Percorso, che fa parte di della Settimana delle Lingue
In aggiunta, la serie di iniziative un progetto vincitore del Label ANILS fungono da sprone
ha dimostrato di provocare europeo delle lingue 2020, sarà nell’organizzazione di iniziative
una sorta di “effetto rebound”, attivo sulla piattaforma Moodle simili e lasciano intendere che
generando l’acquisizione in di ANILS. Il percorso si svolge questa è senz’altro la strada
64 pochi giorni di 205 nuovi in quattro tappe e prevede, da seguire, oltre a ripagare
followers. per ognuna di esse, la visione del grande impegno e lavoro
Un’ultima iniziativa promossa di un video e la compilazione richiesto soprattutto al Comitato
durante la Settimana delle del relativo questionario di organizzativo.
lingue è stato il Percorso di autovalutazione. Il questionario è L’evento è stato reso possibile
aggiornamento sul Volume anonimo e, una volta compilato, anche grazie alla collaborazione
complementare del QCER. fornisce in tempo reale il di Loescher, Bonacci, Educo,
Il percorso è stato realizzato da numero di risposte corrette e/o Intercultura e Trinity College
Monica Barsi, Teresa Bettarello e errate. Al termine del percorso si Italia, sponsor e partner di
Angelisa Leonesio dell’Università può accedere a un questionario ANILS, che hanno anche
degli Studi di Milano ed è di verifica finale. Chi supera contribuito ai premi assegnati
distribuito e presentato da il test finale riceve un attestato ai vincitori del concorso
ANILS, che ne ha reso possibile di partecipazione. “Giovani in cattedra”.

Scuola Comitato dei revisori Produzione editoriale Loescher

e Lingue π Antonella Benucci Università per stranieri


di Siena, Italia
π Ada Bier Università di Udine, Italia
Editore – Torino
Coordinamento: Mario Sacco

Moderne
Progetto grafico: Visualgrafika – Torino
π Fabio Caon Università Ca’ Foscari - Venezia,
Italia Redazione e impaginazione:
π Giovanna Carloni Università di Urbino, Italia Fregi e Majuscole – Torino
π Paola Celentin Università di Verona, Italia Ricerca iconografica e copertina:
π Michele Daloiso Università di Parma, Italia Maurizio Dondi
π Moira De Iaco Università di Bari, Italia Finito di stampare nel mese di Ottobre 2021
A cura di ANILS π Paola Desideri Università di Chieti-Pescara, presso Vincenzo Bona S.p.A.
Associazione Nazionale Italia Strada Settimo, 370/30 – 10156 Torino
Insegnanti Lingue Straniere π Bruna Di Sabato Università S. Orsola Autorizzazione del Tribunale di Modena
Rivista mensile Benincasa - Napoli, Italia del 3.6.1963: n. 398 del Registro di
Poste Italiane S.p.A. – Sped. in abb. post. π Alice Fiorentino Università di Verona, Italia Stampa. ISSN 2281-5953
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) π Silvia Gilardoni Università Cattolica del Sacro
Gli articoli e le proposte di collaborazione a
art. 1, comma 1, CN/BO Cuore - Milano, Italia SeLM vanno inviati a cecilia.luise@gmail.com.
π Benedetta Garofolin Università di Padova, Italia
Anno LIX 7-9 2021 Tutti i siti citato in questo numero sono stati
π Andrea Ghirarduzzi Università di Parma, Italia
Proprietario ed editore π Giulia Grosso Università per stranieri
consultati l’ultima volta nel settembre 2021
ANILS di Siena, Italia Foto di copertina:
π Giuseppe Maugeri Università Carlo Bo - © Drazen Zigic/Shutterstock
Direttore responsabile
Urbino, Italia L’Editore ringrazia tutti coloro che hanno
Maria Cecilia Luise
π Patrizia Mazzotta Università di Bari, Italia concesso i diritti di riproduzione e si scusa
Comitato Editoriale π Carlos Melero Università Ca’ Foscari - per eventuali errori di citazione o omissioni.
π Maria Cecilia Luise, Università di Udine Venezia, Italia
π Marcella Menegale Università Ca’ Foscari -
Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere
π Gianfranco Porcelli, Cattolica, Milano
Venezia, Italia favorevole da parte di almeno due valutatori
π Nives Zudič Antonič - Primorska, esperti della materia, attraverso un processo di
π Marco Mezzadri Università di Parma, Italia
Koper - Capodistria revisione anonima (double-blind peer review)
π Paolo Nitti Università dell’Insubria, Italia
π Milvia Corso - Oberdan, Trieste condotta sotto la responsabilità della Direzione
π Cristina Pierantozzi Università Carlo Bo - scientifica della rivista. I revisori non hanno
Comitato scientifico Urbino, Italia contatti diretti con gli Autori. Politiche
π Paolo Balboni Università Ca’ Foscari, π Susanna Pigliapochi Università Carlo Bo - di revisione per le singole sezioni:
Venezia, Italia Urbino, Italia π Saggi Riflessioni metodologiche: peer review
π Mario Cardona Università di Bari, Italia π Graziano Serragiotto Università Ca’ Foscari -
π Saggi Buone pratiche: peer review
Venezia, Italia
π Matteo Santipolo Università di Padova, Italia π Documentazione
π Camilla Spaliviero Università Ca’ Foscari -
π Flora Sisti Università di Urbino, Italia e Materiali didattici:
Venezia, Italia
π Anthony Mollica Brock University, senza peer review
π Antonio Taglialatela Università della Tuscia,
Welland - Ontario Italia π Recensioni:
π Antonio Ventouris Aristotle University π Giulia Tardi Università di Firenze, Italia senza peer review
of Thessaloniki, Grecia π Victoriya Trubnikova Università di Padova, π Editoriali:
π Marcel Danesi University of Toronto, Canada Italia senza peer review
lŒscher Insieme
con passione
e bonacci per insegnare
l’italiano
editori
Insieme con passione per insegnare l’italiano

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QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO
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Marco Mezzadri, Paolo E. Balboni


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QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO


In copertina: © Shutterstock

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O ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È DA CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO,


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O ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È DA CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO,
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FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI: ART. 17, L.D.A.). ESCLUSO
6
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questo volume, sProvvisto del talloncino a fronte (o oPPortunamente Punzonato o altrimenti contrassegnato),


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FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI: ART. 17, L.D.A.). ESCLUSO
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Marco Mezzadri, Paolo E. Balboni


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è da considerarsi coPia di saggio - camPione gratuito, fuori commercioQUESTO VOLUME,


(vendita e altri SPROVVISTO
atti di disPosizione DI2 l.TALLONCINO
A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO
vietati: art. 17, c.
DA I.V.A. (DPR 26-10-1972, N.633, ART. 2, 3° COMMA, LETT. D.). ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO.
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Questo volume, sprovvisto di talloncino a fronte (o


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Maria Gloria Tommasini


633/1941). esente da iva (dPr 26.10.1972, n. 633, art. 2, lett. d). esente da documento di trasPorto (dPr 26.10.1972, n. 633, art. 74).
EZ

DA I.V.A. (DPR 26-10-1972, N.633, ART. 2, 3° COMMA, LETT. D.). ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO.

SE
O ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È DA CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO, opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da

R. Bozzone Costa, C. Ghezzi, M. Piantoni


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In copertina: Veduta della Rotonda Foschini, Teatro Comunale di Ferrara. © R. Eastham & M. Paoli/Getty Images
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considerarsi copia di saggio-campione gratuito, fuori commercio
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In copertina: © andy Batt / Getty images


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FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI: ART. 17, L.D.A.). ESCLUSO
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(vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17 l.d.a.). escluso

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DA I.V.A. (DPR 26-10-1972, N.633, ART. 2, 3° COMMA, LETT. D.). ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO.
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il lavoro svolto
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