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U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I

e C A M P U S
CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN

NUOVA DIDATTICA PER LE LINGUE:


METODOLOGIA CLIL

“Didattica Clil, Promoting continuity, developing


authentic communicate and transferable skills,
attraverso la certificazione delle competenze”

Relatore: Prof. Candidato: Viviana Delego


Ruggi Simona Matricola nº 009312819

Anno Accademico 2020/2021


INDICE

Introduzione
Definizione di CLIL p.
03

CAPITOLO 1
Teaching other subjects through English
1.1 La metodologia CLIL e il profilo del docente CLIL p.
04
1.2. CLIL to promote continuity in secondary school p. 05
1.3. Importanza dell’ aspetto motivazionale nell’apprendimento p. 07
1.4. Costruire un pathway dei livelli di apprendimento p. 10
1.5. Promoting continuity e la formazione dell’insegnante di microlingua p. 10

CAPITOLO 2
Uso e applicazione delle quattro abilità linguistiche
2.1 Le quattro abilità di base p. 12
2.2 Produzione della lingua scritta: Reading - Writing p. 14
2.3 Produzione della lingua orale: Speaking – Listening p. 15
2.4 Ricerca e preparazione delle activities p. 16

CAPITOLO 3
CLIL e Certificazione Linguistica
3.1 L’importanza della Certificazione Linguistica p. 19
3.2 L’importanza dei parametri di apprendimento linguistici p. 18
3.3 Constructive allignement p. 19

CAPITOLO 4
Sistema di valutazione
4.1 L’importanza del sistema di valutazione p. 23
4.2 Feedback on Student Performance p. 23

Conclusioni p. 25
Bibliografia p. 27
Sitografia p. 27

2
Introduzione

Definizione di Clil

Creato dal finlandese D. Marsh e dall’olandese A. Maljers nel 1994, il CLIL, acronimo di

Content and Language Integrated Learning, indica l’apprendimento integrato di contenuti

disciplinari in lingua straniera veicolare.

La Legge 53 del 2003 ha riorganizzato la scuola secondaria di secondo grado e i

Regolamenti attuativi del 2010 hanno introdotto l’insegnamento di una disciplina non

linguistica (DNL) in una lingua straniera nell’ultimo anno dei Licei e degli Istituti Tecnici e

di due discipline non linguistiche in lingua straniera nei Licei Linguistici a partire dal terzo e

quarto anno.

Il CLIL è nato come supporto per favorire il plurilinguismo all’interno della Comunità

Europea, anche se in realtà la sua applicazione risulta quasi interamente volta

all’apprendimento della lingua inglese come L2, ormai strumento fondamentale per questa

epoca e soprattutto per l’uso del web, dove l’inglese è lingua Franca.

L'Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurre Il CLIL come metodologia di

insegnamento, anche grazie al supporto di alcuni progetti europei organizzati da varie

istituzioni e Università, fra cui il progetto “Lingue 2000”. In questa sede vorremmo

esemplificare come l’approccio secondo un percorso di promoting continuity, sia altamente

efficace per l’apprendimento delle competenze linguistiche in altre discipline è certamente

ottimizzato se condotto dal primo anno della scuola secondaria superiore, avvalorato

dall’impiego delle quattro abilità di base indispensabili per l’apprendimento linguistico.

Applicando il Clil secondo i livelli linguistici e di apprendimento dettati dal QCER, fin

dall’inizio del primo anno delle superiori, per alcune discipline, si crea un ambiente ideale,

con apprendimento verticalizzato sia della disciplina che della sua microlingua, creando un

contesto autentico di difficoltà crescente nell’apprendimento della L2.

3
La completezza del percorso CLIL, quindi, a nostro parere, viene espressa nella sua globalità

e nel raggiungimento ottimale dei suoi obbiettivi se applicata nella durata di tutta la scuola

secondaria superiore, e se accompagnata da una certificazione qualificata.

CAPITOLO 1

Teaching other subjects through English

1.1 La metodologia CLIL e il profilo del docente CLIL

La metodologia CLIL è una pratica didattica che promuove lo sviluppo di competenze

interdisciplinari, linguistiche, disciplinari e trasversali che, mediante l’utilizzo di contesti

autentici, riescono a coinvolgere anche emotivamente gli studenti in modo tale da consentire

di acquisire competenze chiave che possano poi essere mobilitate nei diversi contesti e

facilmente spendibili nel mondo del lavoro anche a livello internazionale.

La legge segnala come primo obiettivo del CLIL la “valorizzazione e il potenziamento delle

competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e

ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content

Language Integrated Learning. Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 cita:

La figura del docente CLIL della scuola secondaria di secondo grado deve essere altresì

identificata dai parametri:

• competenze linguistico-comunicative nella lingua straniera veicolare di livello C1

del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (qui di seguito riportato

con l’acronimo QCER)

• competenze metodologico-didattiche acquisite al termine di un corso di

perfezionamento universitario.1

1
https://www.miur.gov.it/contenuti-in-lingua-straniera-clil

4
In termini di competenza viene intesa ogni abilità e attitudine personale utilizzate e

potenziate nelle attività sia lavorative che di studio, la somma cioè di tutte le informazioni

recepite attraverso l’insegnamento e lo studio, così come il termine abilità indica la capacità

stessa di applicare le conoscenze acquisite per la risoluzione di ogni questione proposta.

L’Unione Europea si è espressa in merito, delineando le 8 competenze di base indispensabili

per l’evoluzione e lo sviluppo di ogni cittadino nella vita personale e lavorativa, nel contesto

europeo, e tra queste si evidenzia in maniera particolare la “competenza multilinguistica” che

prevede competenze grammaticali e di linguaggio in varie lingue, così come la capacità di

comunicare in diverse lingue attraverso la forma orale e scritta, con l’uso di registri

linguistici che si adattino alle situazioni. Secondo i creatori del CLIL, avvalendosi di principi

metodologici usati nell’apprendimento linguistico e della lingua veicolare, uno studente

CLIL può beneficiare, tra gli altri, dei seguenti aspetti:

• incremento abilità comunicativa

• coinvolgimento in contesti di apprendimento innovativi e stimolanti

• spendibilità delle competenze linguistiche acquisite nel futuro lavorativo

1.2 Clil to promote continuity in secondary school.

L’apprendimento di una lingua e i suoi contenuti viene applicato in ogni scuola ed in ogni

Paese con diverse modalità e diversi modelli, che dipendono dal tipo di integrazione e

necessità che viene accordato alla lingua e ai suoi contenuti.

In questa sede vorremmo esemplificare come l’approccio secondo un percorso di promoting

continuity, sia altamente efficace per l’apprendimento delle competenze linguistiche in altre

discipline e certamente ottimizzato se condotto dal primo anno della scuola secondaria

superiore, avvalorato dall’impiego delle quattro abilità di base indispensabili per

l’apprendimento linguistico. Il concetto di contiguità applicato alla pratica linguistica, sia per

l’insegnamento che per l’apprendimento, rende indispensabile che tutti i contenuti di una
5
disciplina vengano veicolati nella L2 per permettere il raggiungimento della padronanza

della disciplina e della competenza linguistica. Applicando il Clil secondo i livelli linguistici e

di apprendimento dettati dal QCER, fin dall’inizio del primo anno delle superiori, per alcune

discipline, si crea un ambiente ideale, con apprendimento verticalizzato sia della disciplina

che della sua microlingua, creando un contesto autentico e di difficoltà crescente

nell’apprendimento della L2. Questo percorso aiuta studente ed insegnante a lavorare in

stretta sinergia per tutta la durata del corso di studi, fino al raggiungimento dei livelli più alti

di conoscenza linguistica e microlinguistica, che raggiunge la sua ottimizzazione nel

conseguimento di una certificazione linguistica ad ogni fine di anno scolastico. Si produce

così un processo educativo costruito ed ottimizzato in particolare per la generazione dei nativi

digitali, preparandoli per il loro futuro nel contesto internazionale, considerato che lo scopo

dell’applicazione del Clil è quello di creare un efficace processo formativo che porti a

convertire le competenze acquisite nel divenire un indipendent lifetime learner.

Secondo la Theory of Second Language Acquisition creata dal Prof.Stephen Krashen

(University of Southern California) 2, specializzato in teorie di apprendimento linguistico,

solo l’uso autentico della lingua porta all’acquisizione a lungo termine delle competenze

richieste. Krashen afferma che i metodi migliori sono quelli basati sul “comprehensible

input”, che permettono agli studenti un input vicino al mondo reale, creando un

apprendimento naturale e vicino alla realtà.

Il CLIL in sé non rimanda ad un concetto preciso di didattica, così come non c’è indicazione

di una metodologia nella sua applicazione, che deve invece essere completamente progettata

sulla base di una didattica completamente innovativa. Un aspetto fondamentale per

l’apprendimento di una materia è certamente la comprensione dei suoi contenuti, perché se la

comprensione degli stessi non risulta ottimale, non vengono trasformati in conoscenza.

2 https://www.sk.com.br/sk-krash-english.html
6
La didattica dell’insegnante di disciplina che applica il CLIL deve quindi interamente

conformarsi secondo la strategia del task based learning, al fine di supportare lo sviluppo

delle abilità cognitive degli studenti, secondo il principio del Learning by doing, che veicola

il processo di apprendimento nella sua dimensione pragmatica, spingendo lo studente ad

ottimizzare gli skills volti in particolare al Problem solving.

La vita del 21 Secolo è basata sull’interconnessione, sulla competitività e piena di sfide in tutti

i campi, per questo il conseguimento di una comunicazione effettiva ed efficace in una

seconda lingua è indispensabile per gli studenti.

Le risorse digitali, la loro ricerca e il loro uso, sono quindi strumenti essenziali in questo tipo

di apprendimento, nella prospettiva di pedagogia costruttivista di un percorso verticalizzato

negli anni della scuola superiore, per il raggiungimento di obbiettivi formativi multipli, a

partire dall’apprendimento linguistico a quello della disciplina in cui viene applicato, fino allo

stimolo dei processi cognitivi veicolato da nuovi linguaggi e nuove forme di comunicazione.

Nella definizione di CLIL come Content Languagues Integrated Learning è espresso il

binomio originale di apprendimento e insegnamento che vengono riconosciuti come

un’unione indispensabile, espressa dall’interazione degli stessi, sia nella dimensione

linguistica che in quella della disciplina.

1.3 Importanza dell’aspetto motivazionale nell’apprendimento

Non tutte le discipline di prestano interamente all’applicazione CLIL, ma certamente le stesse

che presentano caratteristiche epistemologiche le rendono maggiormente fruibili e adatte a

questa metodologia. Pensiamo in particolare a discipline che possiedono linguaggi altamente

formalizzati, ma che sono discipline di prima evidenza ed applicazione nella maggioranza dei

percorsi scolastici odierni, come tematiche scientifiche svolte in lingua veicolare secondo il

principio del learning to learn and learning by doing strategies, altresì come lo studio della

7
musica, specialmente nel suo aspetto teorico. Le microlingue di queste discipline sono

particolarmente facili nella trasmissione e nella memorizzazione, e presentano la necessità di

un aspetto comunicativo molto amplio, perfettamente adatto al CLIL.3

È dimostrato come per gli studenti, man mano che progrediscono nella loro istruzione, cambi

il loro atteggiamento motivazionale. Partendo dal concetto che uno dei fattori primari di

apprendimento è la motivazione, in ambito scolastico è quindi indispensabile che la stessa si

mantenga costante nel tempo, dato che l’apprendimento è in primo luogo influenzato ed

ottimizzato in condizioni motivazionali idonee. Per questa ragione è indispensabile che

durante tutto il percorso scolastico si programmi uno schema di apprendimento basato sul

rinforzo positivo e continuo per mantenere costante la motivazione del soggetto, e

consideriamo che il conseguimento di una certificazione internazionale come risultato di

apprendimento per ogni fine anno scolastico della scuola superiore di secondo grado, diventa

strumento indispensabile in primis con l’obbiettivo della costruzione di un pathway per

l’intero percorso scolastico che crea una spinta motivazionale indispensabile per

l’apprendimento e lo sviluppo delle abilità necessarie nella vita reale.

La certificazione oltre a considerarsi un supporto didattico fondamentale nel processo di

apprendimento perché permette innanzitutto all’insegnante di assumere il ruolo di promotore

dello sviluppo cognitivo dello studente, motivandolo in maniera costante con il

conseguimento della stessa, valorizzando le abilità di ogni studente, costituisce un supporto

basilare nello sviluppo cognitivo. L’obbiettivo e il risultato di ogni anno scolastico, saranno

quindi ottimizzati, con il conseguimento di una certificazione linguistica internazionale sulla

base dei livelli di competenza dettati dal Common European Framework (CEFR):

3Balboni-d’Alessandro-Di Sabato-Perri, Lingue, linguaggi, testi e contesti, Soveria Mannelli (CT), Rubettino
Edizioni 2017

8
The CEFR provides a common basis for the description of objectives, content and methods

intending to “enhance the transparency of courses, syllabuses and qualifications, thus

promoting international co-operation in the field of modern languages” (Council of Europe,

2001:1).4

L'esame finale di certificazione linguistica è espressamente progettato per essere

motivazionale. Lo studente ha l’opportunità di presentare ed esprimere il lavoro di un anno

scolastico, discutendo e difendendo il lavoro di uno o più topic da lui selezionati, al cospetto

di un esaminatore madrelingua, espressamente formato per valutazioni standardizzate di

livello internazionale. Questo percorso a livello motivazionale è indispensabile per motivare

il ritorno all’anno successivo nel raggiungimento di un livello di competenza superiore.

Il punto di forza degli esami legati alle certificazioni è certamente la possibilità per i

candidati di presentare programmi che riflettano i loro propri particolari interessi e punti di

forza, che come abbiamo descritto, sono elementi basilari per la creazione di un path di

microlingua e apprendimento della disciplina in oggetto.

L’importanza di queste qualifiche è inoltre determinata dai riconoscimenti dello stesso MIUR,

che presenta le certificazioni linguistiche internazionali secondo il Progetto Lingue 2000, nel

cui paragrafo dedicato alla Certificazione delle Competenze viene espressamente riportato:

“I livelli di apprendimento della lingua possono essere progressivamente documentati con la

certificazione interna delle competenze via via acquisite. Oltre alla certificazione interna degli

esiti, anche possibile, a certe condizioni, ricorrere ad una certificazione esterna delle

competenze, rivolgendosi agli enti certificatori che operano a livello internazionale e che

hanno firmato con questo Ministero un Protocollo di intesa per offrire alle scuole interessate

4 https://www.coe.int/en/web/language-policy/home
9
anche forme di collaborazione mirate.”5

1.4 Costruire un pathway dei livelli di apprendimento

Secondo gli obbiettivi di apprendimento linguistico dettati dal CEFR, possiamo ipotizzare un

percorso di continuità di apprendimento CLIL nei 5 anni della scuola superiore di II grado

come segue:

Livello Linguistico Anno Scolastico – Scuola superiore di II


Grado A2 1º Anno
B1 2º Anno
B2 3-4º Anno
C1 5 Anno

Consideriamo inoltre come l’acquisizione ottimale del livello linguistico C1, certificato

internazionalmente, permetta l’esenzione degli esami di ammissione linguistica per la quasi

totalità delle Università.

1.5 Promoting continuity e la formazione dell’insegnante di microlingua

L’attuale applicazione del CLIL riservata al V anno superiore, richiede necessariamente la

collaborazione tra docente di lingua e insegnante di disciplina, che devono lavorare in perfetta

simbiosi per il supporto della microlingua della disciplina; in un percorso di continuità

esemplare di tutto il corso di studi, questa collaborazione avviene tra studente e insegnante,

che crescono in una didattica collaborativa costruita lungo tutto il percorso scolastico.

L’insegnante offre così la sua competenza in disciplina, costruendo con lo studente il percorso

di microlingua verticalizzato nelle competenze acquisite, con il supporto dei sillabi di

certificazione nell’elaborazione dei tasks and topics in lingua relativi alla disciplina non

linguistica. L’insegnante di lingua entra nella collaborazione come discente nel controllo del

materiale prodotto, che verrà poi usato nel conseguimento della certificazione linguistica.

5 https://www.miur.gov.it/enti-certificatori-lingue-straniere
10
Uno meccanismo di scaffolding, che certamente deve prevedere un atteggiamento di

disponibilità da parte di tutti i partecipanti, crea un aspetto motivazionale importante e

duraturo, ovviando a separazione di competenze, ma creando una cooperazione che spinge

tutti i soggetti ad un apprendimento attivo.

Alla base del lavoro di tutte le figure, si pone la ricerca dei materiali di supporto, che presenta

notevoli criticità nell’aspetto microlinguistico.

Il problema principale nella mancanza di materiale legato alla microlingua è la carenza di

pubblicazioni da parte delle case editrici, soprattutto per la carenza di autori specializzati in

microlingue scientifiche. Riportiamo inoltre la quasi assoluta mancanza di corsi di formazione

specializzati in formazione di insegnanti di microlingue.

Da un lato l’insegnante di lingua è altamente privilegiato nella scelta dei materiali, perché

l’offerta di pubblicazioni didattiche in lingua è ampissima, dall’altro lato l’insegnante di

microlingua deve adattare ogni tipo di materiale.

“Per un insegnante di microlingua l’adattare, il reperire, spesso il creare materiale didattico

rappresentano una necessità” …“Certamente, riprendendo la celebre massima di Clifford

Prator, un insegnante di qualità “adatta, non adotta” I materiali,: le tecnologie attuali mettono a

sua disposizione molto materiale autentico, e lo mettono anche a disposizione dell’allievo

che ama le lingue e che vuole integrare la sua formazione”.6

Senza dubbio, il supporto dei materiali necessari è da reperire in rete, per poi essere adattato

nelle sue esigenze e competenze. Questo richiede un lavoro importante per il docente, sia in

termini di tempo che in termini di dispendio di materiali.

Entra qui l’aspetto motivazionale di elevare questo topic addizionale ad una risorsa produttiva,

quale potrebbe essere una certificazione nell’insegnamento della microlingua, o la

certificazione linguistica, con un esame basato sui topics di insegnamento.


11
È per questa ragione che crediamo che il conseguimento di una certificazione linguistica, sia

per lo studente che per l’insegnante siano il supporto fondamentale per motivare il percorso di

apprendimento, trasformandolo in una vera risorsa produttiva sotto molti aspetti.

La collaborazione nella ricerca dei materiali e lo sviluppo delle risorse si articola in tre fasi:

- Pre-teaching. In questo momento si raccolgono tutte le conoscenze acquisite per la

costruzione del percorso didattico da intraprendere

- Learning – Insieme vengono definiti obbiettivi e strategie, con il supporto dei materiali

e le risorse che permettono di sviluppare mappe concettuali destinate a delineare I percorsi

didattici

- Post-Learning – Verifica e consolidamento delle competenze acquisite, analisi delle

criticità, riflessioni sul percorso effettuato.

La somma delle tre fasi, porta alla costruzione concreta di un path che permette poi di

collegare la fase di Post-Learning con l’esame di certificazione linguistica internazionale, la

cui preparazione basata sul sillabo fornito dall’ente certificatore, è già stata ampliamente

affrontata e verificata nelle tre fasi precedenti.

CAPITOLO 2

Uso e applicazione delle quattro abilità linguistiche

2.1 Le quattro abilità di base

La centralità dell’apprendimento allargato ai 5 anni di studi della scuola secondaria superiore

che proponiamo, è fondata sulla trasversalità delle competenze da acquisire, sia per il docente

di disciplina che per lo studente, al fine di costruire un percorso didattico mirato alla verticalità

dei progressi per ogni anno scolastico, in completa collaborazione tra gli stessi, con la

cooperazione dell’insegnante di lingua per l’uso della microlingua applicata alla disciplina.

Con il termine apprendimento, ci riferiamo alla teoria dello statunitense Krashen7 secondo cui

6 P.E. Balboni, Le microlingue scientifico-professionali, Utet, Torino 2000, pp.114


12
esiste una differenza nell’acquisizione o apprendimento della lingua. Questo può avvenire in

materia di produzione di materiali da parte del docente e comprensione ed uso degli stessi da

parte del discente. Oltre alla conoscenza della lingua, il docente Clil e lo studente lavorano

così in sinergia per l’acquisizione della microlingua disciplinare, del lessico specifico per la

disciplina stessa e la relativa glottodidattica. Per ottimizzare questo percorso è indispensabile

che si utilizzino tutte e quattro le abilità di base richieste in un apprendimento linguistico

mirato alla verticalità: reading and writing, listening and speaking, che verranno sviluppate in

modo graduale sui riferimenti delle competenze richieste nella scala globale CEFR8.

Secondo la teoria di Mohan “Language is a system which relates what is being talked about

(content) and the means used to talk about it (expression). Linguistic content is inseparable

from linguistic expression” (Mohan, 1986). Questo determina che per sviluppare la

competenza, il percorso deve essere graduale e partire dagli elementi più semplici e più

concreti, con l’obbiettivo di integrare la lingua ai contenuti disciplinari attraverso le capacità

cognitive (thinking skills).

Per questo proponiamo la tesi dell’applicazione del CLIL sin dalla classe prima del percorso

di studi superiore, perché lo sviluppo deve essere graduale, costante e legato

all’apprendimento trasversale di una disciplina, cosa che non può avvenire in un solo anno

scolastico, specialmente nell’ultimo, dove al percorso di studi dell’anno in corso si somma la

preparazione dell’esame di maturità.

Consideriamo come punto di partenza nel concetto di apprendimento di una L2, la

definizione di competenza di una lingua espressa da Desideri, secondo cui “la competenza è

quel sistema di regole, inteso come apparato di processi e di meccanismi di funzionamento

specifico della mente umana, che permette all'individuo di comprendere e produrre un

7 Cfr.Ivi, p.5
8 https://www.coe.int/en/web/common-european-framework-reference-languages/level-descriptions

13
numero teoricamente illimitato di frasi, anche mai udite prima, ben formate secondo le regole

stesse”.9

In particolare possiamo affermare che il CLIL oltre all’importanza cruciale dei contenuti, si

esprime nell’unicità del suo aspetto di sviluppo del concetto di Cognition. L’applicazione del

CLIL interviene quindi anche sulle basi cognitive del docente e del discente

Nell’apprendimento dei concetti accademici di tipo CALP, imponendo ad entrambi una

riflessione critica sia nell’aspetto linguistico che in quello culturale e sociale a cui è legata la

disciplina di insegnamento.

A questo proposito riportiamo: «an ability to see and manage the realationship between

themselves and their own cultural beliefs, behaviours and meanings, as expressed in a foreign

language, and those of their interlocutors, expressed in the same language – or even a

combination of languages»10

Nel dettaglio la descrizione delle quattro abilità di base prevede:

2.2 Produzione della lingua scritta: Reading-Writing

Reading - Writing

• Processo di ricerca accademica del topic scelto, lettura di testi multipli, informazioni,
ricerca interattiva
• Letture estese e comprensione di multi testi accademici
• Scrittura e report dei risultati delle ricerche

La produzione della lingua scritta, è definita abilità di tipo produttivo:

Reading

• La lettura come processo di apprendimento delle basi cognitive.


• Capacitá di lettura e comprensione di testi letterari, specialistici e di vario tipo, nella
loro forma interpretativa.
9
Paola Desideri, ''Modulo8, Competenza linguistica e competenza comunicativa; aspetti della pragmatica;
atti linguistic', Universita degli studi “G. D'Annunzio", PDF.
10 Byram 1997, cit. in Coyle, Hood, Marsh 2010, p.40.
14
Writing

• La scrittura come modello cognitivo di apprendimento della lingua.


• Apprendimento delle regole grammaticali specifiche per l’uso della stessa.

2.3 Produzione della lingua orale: Speaking- Listening

Speaking - Listening

• Personalizzazione delle abilitá nella microlingua della disciplina scelta per il Clil
(scelta e presentazione di un topic della disciplina)
• Collaborazione nella ricerca e preparazione del topic
• Interazione e conversazione attiva e spontanea per lo sviluppo del topic
Il livello linguistico segue il livello di apprendimento della disciplina nella sua verticalità.

• La produzione della lingua orale, è definita abilità di tipo ricettivo:

Speaking

• Lo sviluppo dell’abilità comunicativa come elemento essenziale nell’uso quotidiano


della lingua.
• Interazione efficace in ogni situazione comunicativa ed espressione delle proprie idee
attraverso il dialogo.
• Capacità di espressione orale degli argomenti letti e studiati, con l’ausilio di media e
supporti interattivi.

Listening

• La comprensione orale come processo attivo nella comunicazione linguistica.


• Ascolto e comprensione di fonti orali, media, informazioni secondo l’intenzione
dell’emittente degli stessi.

Il processo comunicativo si esprime quindi attraverso competenze, conoscenze e sviluppo

delle abilità e fondamentale è il metodo di apprendimento sviluppato per ottimizzare

l’apprendimento in modo lineare, crescente nei livelli di difficoltà, sia in produzione che in

ricezione.

15
2.4 Ricerca e preparazione delle activities

Una volta delineati ed evidenziati tutti i materiali di supporto, da parte degli insegnanti di

microlingua, inizia il lavoro di ricerca, sviluppo e preparazione delle activities per i loro

studenti. Tra le innumerevoli esperienze proposte sulla base di esperienze riportate, abbiamo

valutato le seguenti attività, espresse per ogni singola abilità come risorse attive e stimolanti.

Chiaramente l’uso e lo sviluppo delle stesse devono essere in primis adattato al livello di

apprendimento dello studente, per permettergli di avanzare nella propria conoscenza in modo

lineare e preciso.

Reading & Writing

Riportiamo a riguardo di questa abilità un importante considerazione “Fra le diverse funzioni

della lettura, è fondamentale la lettura per l’apprendimento. La literacy in lettura è

considerata la competenza chiave per eccellenza, fondamentale anche per le altre

competenze chiave, in quanto costituisce la base sia per conseguire gli obbiettivi di

apprendimento di tutte le aree disciplinare sia per acquisire informazioni…”11

Nel contesto dell’abilità di lettura, come visto funzione base per l’acquisizione di tutte le

competenze, evidenziamo che le attività e le risorse proposte da Trinity College London (da

questo riportato con l’acronimo TCL)12, si adattano particolarmente allo sviluppo di questa

task perché sono adattabili a qualsiasi disciplina per qualsiasi livello. Vengono inoltre indicati

le procedure di preparazione dei materiali e il suggerimento di come usarli all’interno dei

gruppi in classe. In particolare le attività di Reading and Writing, sono vincolate tra loro da

esercizi e risorse che offrono una combinazione ottimale per lo sviluppo di entrambe, fornendo

all’insegnante il supporto di sample papers with answers:

11 L.Zambelli, Semplificare i testi di studio: quando, come, Italiano LinguaDue, 1.2014, p.332
12 www.trinitycollege.com

16
• Long Reading

o Lettura di un testo articolato sulla disciplina e risposte al questionario creato a riguardo


o Attività di vocabolario – legato ai termini specifici della microlingua (es. Match the key
words to the definition – Complete the sentences with the correct word
– Using a dictionary, find suitable words used in the text to match the synonyms)
o Grammatica – Compilazione di un task relativo ai verbi, trovando coniugazioni e
corretta applicazione – (Es. Complete the paragraph with the correct form of the verb -
• Multi-text reading

o Questa attività è particolarmente indicata per praticare la lettura di testi di vari


argomenti con l’obbiettivo di guidare lo studente nella lettura per sintesi e la ricerca di
informazioni specifiche attraverso l’abilità di scrematura e scansione.
• Reading into Writing

o Lo scopo è la lettura di un’informazione riguardo ad un argomento, scrittura di


opinione a riguardo e l’espressione di un consiglio.
o Obbiettivo proposto chiedere e rispondere a domande su un argomento; apprendere
termini specifici legati al vocabolario, lettura specifica di informazioni, discussione
degli argomenti con i compagni, dimostrare capacità di lettura e comprensione
attraverso risposte scritte.
• Writing

o Scrivere sotto dettatura – questa prova è senza dubbio un pilastro della didattica di
apprendimento linguistico per la sua valenza sotto vari aspetti. Richiede attenzione e
memoria di lavoro, migliora la capacità di ascolto, si apprende la grammatica della
lingua e il valore della punteggiatura e in particolare sull’ortografia.

Speaking & Listening

• Generating Ideas
o Lo scopo è sviluppare la comunicazione orale attraverso domande, con l’uso del
linguaggio appropriato alla disciplina e al topic utilizzato
o Obbiettivo è preparare lo studente a porre domande e rispondere considerando lo
sviluppo dell’argomento scelto dallo stesso studente.
o Con queste prove si evidenziano lo sviluppo parallelo di funzioni linguistiche legate
all’ espressione di preferenze, descrizione di eventi, azioni in un certo periodo di
17
tempo (Es. In campo musicale viene proposto: Using music to help with topic
preparation)
• Conversation tasks

o Developing conversations – rules and regulations


o Introduce gli studenti alla preparazione della conservazione, evidenziando tutte le
funzioni linguistiche richieste per il livello.
o Obbiettivo è indurre gli studenti ad un brainstorm su tutti gli aspetti del topic
prescelto, sviluppando la consapevolezza del vocabolario ad esso collegato
• Listening tasks

o Ascolto di materiale audio


o Conseguente sviluppo di prove legate allo stesso, risposte a questioni sul brano
ascoltato con l’uso delle funzioni linguistiche e grammaticali appropriate al livello
o In particolare per la musica, si evidenza il task di completamento di testi musicali
privati di alcune parole che dovranno essere identificate e spiegate nel contesto del
brano.

Risorse digitali

Siamo in un contesto pienamente digitale, e per questo un supporto imprescindibile nel

contesto di una nuova didattica basata sullo scaffolding, sono le risorse digitali, cosi come la

ricerca e l’acquisizione di materiali in rete. La formazione del personale scolastico in materia

di competenze digitali è regolata dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)13, ideato per

supportare la formazione degli insegnanti sulle innovazioni tecnologiche della didattica.

In questo contesto vogliamo evidenziare le seguenti prospettive di apprendimento, che

riteniamo basilari per la formazione pedagogica di ogni studente:

• Educazione all’uso e ricerca di materiali, consapevolezza dei contenuti, criticità


nell’uso degli stessi
• Apprendimento e presentazione delle conoscenze acquisite dagli stessi

13 https://www.miur.gov.it/scuola-digitale
18
• Normativa d’uso dei materiali con rispetto dei copyright, e diritti di proprietà degli
stessi.

L’apprendimento e l’uso delle risorsi digitali, assicura per il futuro di ogni studente:

• Gli skills per l’utilizzo delle risorse in rete nel futuro lavorativo
• Di essere egli stesso autore delle proprie scelte lavorative supportato dalle abilità
apprese nel corso della carriera scolastica

CAPITOLO 3

CLIL e Certificazione Linguistica

3.1 L’importanza della Certificazione Linguistica

Gli studi motivazionali condotti da Maslow (1954) e la sua teoria della piramide dei bisogni,

strumento di studio della motivazione ancora oggi imprescindibile, evidenziano come, in vetta

alla stessa, si trovano I bisogni di autorealizzazione, per sfruttare a pieno le proprie facoltà

mentali ed intellettive.

Secondo Maslow “l’individuo si realizza passando per I vari stadi, I quali devono essere

soddisfatti in modo progressivo”. Il percorso di crescita e maturazione prevede quindi una

serie di tappe o mete che ogni persona si prefigge di raggiungere con il soddisfacimento di

particolari bisogni…. e da questo nasceranno nuove spinte motivazionali verso I nuovi


19
obbiettivi da raggiungere.14

La Certificazione linguistica annuale risulta quindi il percorso ottimale e più motivante per

studenti e professori, al fine di costruire un path di apprendimento di una disciplina in L2.

Il Miur ha stilato una lista di Enti Certificatori accreditati alle certificazioni linguistiche e alla

formazione degli insegnanti 15 di cui, in questa sede, rileviamo il percorso di certificazione

linguistica proposto dal Trinity College London, il più antico ente certificatore internazionale.

A questo fine Trinty College London (qui di seguito riportato con l’acronimo TCL 16), fondato

nel 1877, sviluppa e offre esami in Lingua Inglese da oltre 140 anni, che offrono un impatto

positivo nei livelli di comunicazione e sviluppo delle competenze legate all’apprendimento

linguistico inglese applicato alle abilità di varie discipline.

TCL è stato inoltre ente certificatore pioniere nel progetto “Lingue 2000”, finanziato con i

fondi della legge 440/97 con lo scopo di “innovare l’insegnamento e l’apprendimento delle

lingue straniere favorendo l’acquisizione di precise competenze comunicative da arte degli

allievi di ogni ordine e grado di scuola”17

L’approccio che TCL propone per l’apprendimento e la valutazione delle lingue è mirato al

supporto della pratica didattica e lo sviluppo dell’insegnamento. Il sistema valutativo, basato su

sillabi standardizzati secondo il CEFR, è espressamente studiato per sviluppare le abilità

necessarie applicabili ad ogni disciplina così come alla vita reale.

L’aspetto fondamentale delle valutazioni, determinato da esaminatori altamente qualificati ed

esperti in lingua, basato su sillabi altamente standardizzati, definisce chiaramente i criteri di

Learning Outcomes per ogni livello. Questo principio è ottimale nella costruzione del path di

apprendimento per determinare in modo chiaro ed inequivocabile i risultati di apprendimento

raggiunti per tutte le classi.

14 https://ildizionariodipsicologia.net/motivazione-piramide-dei-bisogni-maslow/
15 https://www.miur.gov.it/enti-certificatori-lingue-straniere
16 Cfr.Ivi, p14
17 Cfr.Ivi, sopra

1
10
Tra la gamma di esami offerti da TCL, evidenziamo l’esame di Trinity's Integrated Skills in

English (ISE)18.

Questo tipo di esame è basato sull’apprendimento delle quattro abilità di base (reading,

writing, speaking and listening), riconosciuta dal MIUR e mappata nel CEFR. La preparazione

di ogni livello dell’esame di ISE, aiuta a sviluppare le autentiche abilità comunicative che

sono richieste per studio accademico e il mondo lavorativo, come la sintesi di informazioni, la

partecipazione a discussioni interattive e la presentazione di argomenti di interesse personale.

3.2 L’importanza dei parametri di apprendimento linguistici (Assesment Criterias)

La valutazione dell’apprendimento si rivela sempre come un aspetto critico di ogni percorso

didattico, nel caso specifico del CLIL, questa criticità si eleva, dovuta al fatto che due

elementi devono essere presi in considerazione contemporaneamente: la lingua, il contenuto e

il modo con cui si integrano fra di loro in singoli tasks.

La valutazione nei suoi aspetti generici, deve essere fondata sui principi di:

• Verifica degli obbiettivi raggiunti


• Determinazione del livello di competenza raggiunto
• Monitoraggio dei processi di apprendimento nel suo aspetto formativo
• Crescita di apprendimento attraverso l’analisi dei risultati ottenuti.

Per questo, così come ogni altra forma di valutazione anche la valutazione del CLIL deve

rispondere a determinati criteri di qualità, validità, affidabilità e standardizzazione. Per essere

efficace, credibile la valutazione deve offrire parametri di Assesment Criteria che permettano di

valutare esattamente ogni aspetto dell’apprendimento: questo indica che le aree di valutazione

devono essere specificate sin dall’inizio del percorso formativo.

Secondo I livelli di EQF, I livelli di apprendimento orientativamente, devono avere come

obbiettivo il raggiungimento dei seguenti paramenti:

18 Cfr.Ivi, sopra
1
11
Livello Elementare

A2 1º Anno - Sopravvivenza/Waystage Livello Intermedio


B1 2º Anno – Soglia/Threshold

B2 3-4º Anno – Progresso/Vantage

Livello Avanzato
C1 5 Anno – Efficacia/Effective Operational Proficiency

Gli stessi parametri, applicati agli esami ISE (Integrated Skills in English) di TCL, vengono

misurati con il raggiungimento delle seguenti Launguge Funcions:

Livello Elementare A2 – Certificazione ISE Foundation:

Assesment Criterias: Giving personal information about present and past


circumstances/activities • Describing routines • Expressing ability and inability • Describing
future plans • Expressing likes and dislikes • Describing people, objects and places •
Expressing simple comparisons • Asking for information • Negotiating meaning o asking for
clarification o responding to requests for clarification

Livello Intermedio B1 – Certificazione ISE I

Assestment Criterias: Giving reasons, opinions and preferences • Describing the future,
informing and expressing intentions • Predicting and expressing certainty and uncertainty •
Describing past actions in the indefinite and recent past • Expressing obligation • Asking for
information and opinions

Livello Intermedio B2 – Certificazione ISE II

Assestment Criterias: Expressing and expanding ideas and opinions • Highlighting advantages
and disadvantages • Speculating • Giving advice • Expressing agreement and disagreement
• Eliciting further information • Negotiating meaning o establishing common ground

Livello Avanzato C1 – Certificazione ISE III


Assestment Criterias: Developing and justifying an argument • Summarising • Evaluating
options, past actions/course of events, different standpoints • Deducing and inferring • Staging
• Hypothesising • Negotiating meaning o Indicating understanding of points made by partner o
Establishing common ground/purpose or strategy 21
3.3 Constructive alignment.

Nelle caratteristiche degli esami ISE si rilevano I parametri fondamentali:

• Assesses integrated skills in English

ISE valuta la capacità dei candidati di interagire in inglese in modo autentico e significativo,

attraverso l’integrazione delle quattro abilità di base

• Personalised discussion with an expert speaker

La discussione degli esami ISE è one-to-one con un esaminatore esperto, che permette al

candidato di essere protagonista di un’autentica conversazione esprimendo I propri interessi ed

opinioni, per avvalorare la tesi espressa da varie teorie e ricerche che un approccio

disinteressato al problema che non sia in grado di coinvolgere lo studente e permettergli di

dimostrare le proprie capacità non è efficace.

Come già evidenziato in precedenza, per la costruzione di un apprendimento linguistico reale è

fondamentale che si lavori in aree che presentino topics di interesse contemporaneo ed attuale,

applicabili a qualsiasi situazione odierna, perché strettamente indispensabile far emergere gli

interessi e le motivazioni degli studenti in relazione ai loro interessi personali e incoraggiarli a

sviluppare le proprie teorie.

Per questo TCL nello sviluppo degli esami ISE, propone contenuti attuali e sempre aggiornati,

che permettono di sviluppare processi cognitivi dai livelli base fino ai concetti più avanzati

sulla base di una scelta di argomenti da discutere in sede di esame, tra cui, nei sillabi attuali,

vengono riportati:

ISE Subject areas:

ISE Foundation • Shopping • Holidays • School and work • Hobbies and sports • Food •
Weekend and seasonal activities

22
ISE I • Travel • Money • Fashion • Rules and regulations • Health and fitness • Learning a
foreign language

ISE II • Society and living standards • Personal values and ideals • The world of work •
National environmental concerns • Public figures past and present

ISE III • Independence • Ambitions • Stereotypes • Role models • Competitiveness • Young


people’s rights • The media • Advertising • Lifestyles • The arts • The rights of the individual
• Economic issues

CAPITOLO 4

Sistema di valutazione

4.1 L’importanza del sistema di valutazione

Da sempre il sistema di valutazione nel sistema scolastico, esprime una criticità importante

perché in generale la valutazione del livello di apprendimento, non è mai standardizzata e

viene monitorata ed espressa dal solo insegnante di materia.

L’introduzione del sistema SNV (Sistema nazionale di Valutazione) ha certamente segnato un

punto di svolta fondamentale nel giudizio dell’apprendimento scolastico del nostro Paese:

Come citato dal SNV “La valutazione delle istituzioni scolastiche è finalizzata alla promozione,

in modo capillare e diffuso, su tutto il territorio nazionale, di una cultura della valutazione

finalizzata al miglioramento della qualità dell'offerta formativa, con particolare attenzione agli

esiti educativi e formativi degli studenti”.19

Nella realtà di una disciplina applicata al CLIL, si rileva però che il Sistema di valutazione

nazionale non è applicabile in forma standardizzata e per questo si evidenzia l’importanza di

una diagnosi di apprendimento redatta nella completezza dei parametri di apprendimento.

4.2 Feedback on student performance

I rapporti di valutazione sono indispensabili per identificare le abilità dello studente, per

19https://snv.pubblica.istruzione.it/snv-portale-web/

23
permettere a lui e l’insegnante di lavorare insieme per identificare le aree di miglioramento

nell’apprendimento della disciplina, e in particolar modo per identificare le attività pratiche da

creare per lo sviluppo delle competenze richieste. Questo meccanismo rende chiaro a studente

ed insegnante gli obbiettivi raggiunti e le aree dove è necessario progredire.

Evidenziamo inoltre che TCL è l’unico ente certificatore a produrre un detailed diagnistic

report, in aggiunta alla valutazione in punteggio, dove vengono riportate le analisi dettagliate di

ogni prova.

Il feedback per le prove di reading, writing, speaking and listening, mostra I punti di forza e

debolezza del candidato, e soprattutto evidenza le aree in cui può migliorare. Oltre

al punteggio conseguito in ogni singola prova delle quattro abilità, si consegue il diagnostic

report quindi, il cui scopo e obbiettivo sono quelli di evidenziare le opportunità di sviluppo

delle competenze su cui insegnanti e studenti dovrebbero lavorare al conseguimento di un

livello di apprendimento successivo.

Si evidenzia dunque l’aspetto motivazionale creato sulla base della diagnostica che incentiva

l’apprendimento verticale e il suo aspetto di strumento basilare nella realtà dello sviluppo di

abilita che saranno indispensabili nello studio e nel futuro mondo del lavoro.

Per gli insegnanti TCL ha creato un ulteriore strumento di lavoro, in supporto alle attività

richieste per lo sviluppo del lavoro in classe: Skills development tables.20

20 Cfr.Ivi, p.14 24
CONCLUSIONI

Vogliamo concludere con il concetto, che per gli insegnanti l’adozione del CLIL come

indirizzo di insegnamento della propria disciplina, è certamente l’apertura ad un’ampia varietà

di approcci e metodi nel loro insegnamento. Devono incoraggiare gli studenti a parlarsi,

sviluppare un senso critico, formare opinioni, esprimerle e difenderle, quindi a comunicare in

modo più efficace e competente possibile.

La completezza del percorso CLIL, quindi, a nostro parere, viene espressa nella sua globalità e

nel raggiungimento ottimale dei suoi obbiettivi se applicata nella durata di tutta la scuola

secondaria superiore, e se accompagnata da una certificazione qualificata, considerando che per

il sostegno nella preparazione della certificazione l’insegnante di disciplina viene incoraggiato

in:

• Sviluppare percorsi di apprendimento personalizzati per promuovere l’autonomia ed il

coinvolgimento degli studenti;

• Capire le modalità di gestione delle classi ad abilità miste;

• Condividere compiti e attività che promuovano la continuità verticale;

Gli studenti, ad ogni anno di percorso e di conseguimento di una certificazione linguistica,

implementano in modo esemplare il loro curricolo e di conseguenza le opportunità globali per

promuovere le loro capacità di studio e comunicazione in vista del percorso universitario.

In ambito accademico e professionale, presentare una certificazione può determinare crediti,

sia all’interno di un concorso oppure permettere il riconoscimento di crediti all’esame di stato,

di crediti universitari o consentire l’iscrizione a corsi di laurea che richiedano un determinato

livello di competenze.

Ulteriori vantaggi del conseguimento di una certificazione linguistica sono:

• Come credito formativo per scambi internazionali (es. ERASMUS) e dell’esame di Stato;

25
• In ambito universitario: in Italia sono sempre più numerosi i corsi di laurea che riconoscono le

certificazioni linguistiche rilasciate dagli enti certificatori come crediti universitari e per

l’accesso alle lauree di secondo livello. All’estero diverse università richiedono certificazioni

linguistiche a un determinato livello come requisito d’accesso.

• In ambito professionale: valorizza il curriculum vitae, essendo un documento sempre più

conosciuto e apprezzato dal mondo del lavoro come prova di ciò che una persona “è in grado

di fare” in una lingua straniera.21

La certificazione non ha una scadenza formale a meno che questa non sia chiaramente

pecificata dall’ente certificatore.

In seguito al grande successo del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue

(QCER) durante la Conferenza Permanente dei Ministri dell’Istruzione, a Cracovia (Oct 2000),

viene istituito il Portfolio Europeo delle Lingue (PEL) 22, quale documento che supporta agli

studenti di lingua con due principali funzioni: quella pedagogica e soprattutto quella di

documentazione e registrazione delle proprie linguistiche. Il PEL è composto di tre parti: il

Passaporto delle Lingue, la Biografia Linguistica e il Dossier, il cui responsabile della

compilazione e aggiornamento deve essere lo stesso studente.

In riferimento al Passaporto delle Lingue, esso riporta l’intero curriculum linguistico dello

studente in accordo con tutte le certificazioni conseguite dallo stesso.

Concludiamo con la riflessione derivata dallo sviluppo delle competenza per tutti I soggetti

coinvolti nello scaffolding della didattica CLIL, evidenziando come la verticalità che presenta

contribuisce ad incoraggiare aspetti assolutamente fondamentali nell’apprendimento, come il

collegamento che si instaura tra disciplina e lingua, la trasversalità delle competenze, elevare la

capacità di gestione dei propri skills, inoltre favorisce la pratica del learning by doing, stimolo

primario nella crescita dell’autonomia di una persona.

21 Cfr.Ivi, p.14
22 https://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/portfolio/cose.shtml
26
Bibliografia

P.E. Balboni, Le microlingue scientifico-professionali, Utet, Torino 2000, pp.114

Balboni-d’Alessandro-Di Sabato-Perri, Lingue, linguaggi, testi e contesti, Soveria Mannelli


(CT), Rubettino Edizioni 2017

Byram 1997, cit. in Coyle, Hood, Marsh 2010, p.40.

Paola Desideri, Modulo8, Competenza linguistica e competenza comunicativa; aspetti della


pragmatica; atti linguistici, Universita degli studi “G. D'Annunzio", PDF.

L.Zambelli, Semplificare i testi di studio: quando, come, Italiano LinguaDue, 1.2014, p.332

Sitografia

o https://www.miur.gov.it

o https://archivio.pubblica.istruzione.it

o https://snv.pubblica.istruzione.it/snv-portale-web/

o https://www.sk.com.br/sk-krash-english.html

o https://www.coe.int/en/web/language-policy/home

o https://ildizionariodipsicologia.net/motivazione-piramide-dei-bisogni-maslow/

o https://www.trinitycollege.com/

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