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Esercizi svolti di geometria delle aree Alibrandi U., Fuschi P., Pisano A., Sofi A.

ESERCIZIO n.2

Data la sezione a T riportata in Figura, determinare:


a) gli assi principali centrali di inerzia;
b) l’ellisse principale centrale di inerzia;
c) il nocciolo centrale di inerzia;
d) i momenti di inerzia I r e I t rispetto alle rette r e t indicate in Figura.

y t
B B = 15cm
H = 20cm
b = 3cm
h h = 5cm
s = 3cm
d = 3cm

H s

r
d

x
b

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1. Determinazione del baricentro della sezione


La sezione a T presenta un asse di simmetria retta verticale, dunque il baricentro viene a trovarsi su
tale asse. Con riferimento al sistema ( x, y ) indicato in Figura, la coordinata del baricentro xG

viene immediatamente individuata essendo pari a: xG = B / 2 . Per individuare la coordinata yG del

baricentro della sezione, espressa sempre nel sistema di riferimento ( x, y ) indicato in Figura, è

opportuno scomporre la sezione in due rettangoli, per esempio: uno di lati B = 15cm e h = 5cm ,
l’altro di lati b = 3cm e H − h = 15cm . Si procede quindi all’individuazione della coordinata yG
del baricentro e al calcolo dell’area per ciascuno dei due rettangoli:
Rettangolo I
y B = 15cm
A = B ⋅ h = 15 ⋅ 5 = 75 cm
I 2
B
H = 20cm
b = 3cm
⎧ I B h = 5cm
⎪⎪ xG = 2 = 7.5 cm GI
⎨ I h
⎪ y I = H − h = 20 − 5 = 17.5 cm xGI = 7.5cm
⎪⎩ G 2 2
yGI = 17.5cm
xGII = 7.5cm
Rettangolo II
H yGII = 7.5cm
AII = b ⋅ ( H − h ) = 3 ⋅ ( 20 − 5 ) = 45 cm 2
G II

⎧ II B
⎪⎪ xG = 2 = 7.5 cm
⎨ II
⎪ y II = H − h = 20 − 5 = 7.5 cm
⎪⎩ G 2 2 x
L’area complessiva della sezione b
è ovviamente pari a:
A = AI + AII = 75 + 45 = 120 cm 2
Si calcola quindi il momento statico della sezione rispetto all’ asse x e ciò sfruttando la proprietà
additiva del momento statico:
Momento statico S x rispetto all’asse x :

S x = S xI + S xII = AI yGI + AII yGII = 75 ⋅17.5 + 45 ⋅ 7.5 = 1650cm3

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Si può infine determinare la posizione del baricentro della sezione nel riferimento ( x, y )
considerato applicando le formule di seguito riportate ed esplicitate numericamente per il caso in
esame, risulta:

B S 1650 cm3
xG = = 7.5 cm, yG = x = = 13.75 cm.
2 A 120 cm2

y y0
B
B = 15cm
H = 20cm
b = 3cm
h h = 5cm

G
x0
H
xG = 7.5cm
yG = 13.75cm

x
b

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2. Determinazione degli assi principali centrali di inerzia


Nota la posizione del baricentro della sezione in esame nel riferimento ( x, y ) , gli assi baricentrici

x0 e y0 sono anche assi principali centrali di inerzia per la sezione in esame. Rispetto a tali assi

infatti il momento di inerzia centrifugo risulta essere nullo, cioè I x0 y0 = 0 . Si ricorda infatti che se

una sezione possiede un asse di simmetria retta esso risulta essere principale centrale di inerzia,
come pure l’asse ad esso ortogonale e passante per il baricentro. Di seguito gli assi principali
centrali di inerzia saranno indicati con le lettere greche ξ ed η , come specificato in Figura.

y y0 ≡ η

B B = 15cm
H = 20cm
b = 3cm
h h = 5cm

G
x0 ≡ ξ
H
xG = 7.5cm
yG = 13.75cm

x
b

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3. Determinazione dell’ellisse centrale di inerzia


L’ellisse centrale di inerzia, riferita agli assi principali centrali di inerzia ξ e η , ha equazione:

ξ 2 η2
+ =1
ρη2 ρξ2

nella quale ρξ e ρη sono i semiassi dell’ellisse che coincidono, com’è noto, con i raggi giratori di

inerzia della sezione espressi da:

Iξ Iη
ρξ = , ρη = .
A A

Nelle relazioni precedenti: A è l’area totale della sezione in esame; Iξ e Iη sono i momenti

principali centrali di inerzia della sezione che, nel caso in esame, coincidono con i momenti del
secondo ordine I x0 e I y0 rispetto agli assi x0 e y0 .

3.1 Calcolo del momento principale centrale di inerzia della sezione rispetto
all’asse ξ
Il calcolo dei momenti del secondo ordine Iξ e Iη è effettuato avvalendosi della proprietà additiva

per i momenti del secondo ordine, sfruttando la scomposizione in due rettangoli operata in
precedenza e applicando, ove necessario, il teorema del trasporto.
Il momento di inerzia della sezione rispetto all’asse ξ ≡ x0 è dato dalla somma dei momenti di

inerzia rispetto all’asse ξ dei singoli rettangoli I e II, cioè:

Iξ = IξI + IξII

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Per la valutazione di IξI e IξII si applica il teorema del trasporto; nel seguito I xII indica il momento
0

di inerzia del rettangolo I rispetto ad un asse x0I parallelo all’asse ξ e passante per il baricentro

G I , analogamente I xIIII indica il momento di inerzia del rettangolo II rispetto ad un asse x0II
0

parallelo all’asse ξ e passante per il baricentro G II .

IξI = I xII + AI ( yGI − yG ) = Bh3 + ( Bh ) ( yGI − yG ) = (15 ⋅ 53 ) + (15 ⋅ 5 )(17.5 − 13.75 ) = 1210.94 cm 4
2 1 2 1 2

0
12 12

IξII = I xIIII + AII ( yGII − yG ) = b ( H − h ) + ⎡⎣b ( H − h ) ⎤⎦ ( yG − yGII ) =


2 1 3 2

0
12
=
1
12
( 3 ⋅153 ) + ( 3 ⋅15 )(13.75 − 7.5 ) = 2601.56 cm 4
2

Si ha in definitiva:
Iξ = IξI + IξII = 1210.94 + 2601.56 = 3812.5 cm 4 .

y y0 ≡ η
B = 15cm
B H = 20cm
b = 3cm
I GI h = 5cm
x0I
h

G x0 ≡ ξ
xGI = 7.5cm
H
yGI = 17.5cm
II
x0II xGII = 7.5cm
G
yGII = 7.5cm
xG = 7.5cm
II yG = 13.75cm
d
x
b

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3.2 Calcolo del momento principale centrale di inerzia della sezione rispetto
all’asse η
Il momento di inerzia della sezione rispetto all’asse η è dato dalla somma dei momenti di inerzia
rispetto all’asse η dei singoli rettangoli I e II, cioè:

Iη = IηI + IηII

Si noti che per la valutazione di IηI e IηII non occorre applicare il teorema del trasporto, essendo η

baricentrico per entrambi i rettangoli. Risulta pertanto:

hB 3 = ( 5 ⋅153 ) = 1406.25 cm 4
1 1
IηI =
12 12

( H − h ) b3 = (15 ⋅ 33 ) = 33.75 cm4


1 1
IηII =
12 12

Si ha in definitiva:
Iη = IηI + IηII = 1406.25 + 33.75 = 1440 cm 4 .

y y0 ≡ η
B = 15cm
B H = 20cm
b = 3cm
h = 5cm
I h

G x0 ≡ ξ
H xG = 7.5cm
yG = 13.75cm

II
x
b
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3.3 Ellisse centrale di inerzia


Noti Iξ e Iη , si possono in definitiva calcolare i raggi giratori di inerzia, si ha:

Iξ 3812.5 Iη 1440
ρξ = = = 5.65 cm, ρη = = = 3.46 cm.
A 120 A 120

Questi ultimi definiscono l’equazione dell’ellisse centrale di inerzia nel riferimento principale
( ξ ,η ) permettendone così la sua individuazione (effettuabile per punti ad esempio) così come

indicato in Figura.

y y0 ≡ η
B = 15cm
B H = 20cm
b = 3cm
h = 5cm
h
ρξ

ρη x0 ≡ ξ
G
H

x
b

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L’individuazione dell’ellisse, noti i semiassi ρξ ≡ ρ x0 e ρη ≡ ρ y0 , può condursi anche sfruttando

una semplice costruzione grafica di seguito illustrata e riportata schematicamente nella Figura
seguente.

Costruzione grafica di un’ellisse noti che siano i suoi semiassi


1. Tracciare i semiassi dell’ellisse e le circonferenze di centro G aventi per raggi i semiassi stessi;
2. Tracciata per G la generica semiretta r, condurre dalla sua intersezione A con la circonferenza
interna la retta ri parallela al semiasse maggiore, e dall’intersezione B con la circonferenza

esterna la retta re parallela al semiasse minore;

3. Il punto E intersezione di ri e re è punto dell’ellisse;

4. Ripetere la costruzione per un numero di punti sufficiente alla costruzione dell’ellisse.

y0

re B r
E
ρx A
0

ρy x0
G 0

ri

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4. Determinazione del nocciolo centrale di inerzia


Il nocciolo centrale di inerzia di una figura piana è il luogo dei centri relativi delle rette del piano
che non tagliano la figura o, nella polarità d’inerzia di centro il baricentro G della figura (polarità
esistente tra le rette del piano e i simmetrici rispetto a G dei loro centri relativi), il nocciolo
centrale di inerzia è il luogo degli antipoli delle rette del piano che non tagliano la figura. Il
nocciolo è qui di seguito individuato attraverso la costruzione del suo contorno e ciò, in
particolare, attraverso la determinazione della posizione dei vertici dello stesso, determinati come
antipoli delle rette tangenti alla frontiera (o contorno) della figura resa convessa. Il contorno del
nocciolo centrale di inerzia della sezione a T in esame è quindi una figura a 6 vertici ciascuno dei
quali rappresenta l’antipolo di una delle tangenti al contorno della sezione resa convessa.

4.1 Metodo analitico


Le coordinate dei vertici Ri (i =1,2, …, 6) del nocciolo centrale di inerzia possono essere calcolate

nel riferimento ortogonale ( x0 , y0 ) prima considerato previa determinazione, nello stesso

riferimento, delle equazioni delle rette ri (i =1,2, …, 6) tangenti al contorno della figura resa

convessa. Nota infatti l’equazione di una retta nel riferimento ( x0 , y0 ) , nella forma

a x + b y + 1 = 0 , dove x e y sono da intendersi valutate nel riferimento ( x0 , y0 ) e il pedice 0 è

omesso per comodità, il suo antipolo, nello stesso riferimento, ha coordinate P ≡ ( xP , yP ) fornite

da:

(
xP = a I y 0 + b I x0 y0 ) (
A ; yP = a I x0 y0 + b I x0 ) A

nelle quali compaiono, oltre ai coefficienti a e b dell’equazione della retta considerata, l’area A
della sezione e i momenti del secondo ordine della stessa sezione rispetto al riferimento ( x0 , y0 )

valutati in precedenza.
In particolare: per rette di equazione y = −1 b , cioè parallele all’asse x0 , ponendo per semplicità

q = − 1 b , dalle precedenti risulta:


I x0 y0 I x0
xP = − ; yP = −
qA qA

per rette di equazione x = − 1 a , quindi parallele all’asse y0 , ponendo q* = − 1 a si ha invece:

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I y0 I x0 y0
xP = − *
; yP = − .
q A q* A

Con riferimento alla Figura, le rette tangenti al contorno della sezione resa convessa hanno, nel
riferimento ( x0 , y0 ) , le seguenti equazioni:

retta r1 (parallela all’asse x0 ): y = − yG = −13.75 ;

retta r2 (passante per i punti A ≡ ( x A , y A ) e B ≡ ( xB , yB ) ): a r2 x + br2 y + 1 = 0.14 + 0.06 y + 1 = 0,

avendo valutato, con riferimento alla Figura, le coordinate dei punti A e B che risultano:

⎧ x A = − b 2 = − 3 2 = −1.5 ⎧ xB = − B 2 = − 15 2 = −7.5
⎨ ⎨
⎩ y A = − yG = −13.75 ⎩ yB = H − h − yG = 20 − 5 − 13.75 = 1.25

ed essendo:
yB − y A x A − xB
ar2 = = 0.14; br2 = = 0.06.
xB y A − x A y B xB y A − x A y B

retta r3 (parallela all’asse y0 ): x = − B 2 = −7.5 ;

retta r4 (parallela all’asse x0 ): y = H − yG = 20 − 13.75 = 6.25 ;

retta r5 (parallela all’asse y0 ): x = B 2 = 7.5 ;

retta r6 (passante per i punti C ≡ ( xC , yC ) e D ≡ ( xD , yD ) ): ar6 x + br6 y + 1 = −0.14 x + 0.06 y + 1 = 0 ,

avendo valutato, con riferimento alla Figura, le coordinate dei punti C e D che risultano:

⎧ xC = b 2 = 3 2 = 1.5 ⎧ xD = B 2 = 15 2 = 7.5
⎨ ⎨
⎩ yC = − yG = −13.75 ⎩ yD = H − h − yG = 1.25

ed essendo:
yD − yC xC − xD
ar6 = = −0.14; br6 = = 0.06.
xD yC − xC yD xD yC − xC yD

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Riepilogando, nel riferimento ( x0 , y0 ) , le rette tangenti alla figura resa convessa hanno equazioni:

⎧r1 : y = −13.75
⎪r : 0.14 x + 0.06 y + 1 = 0
⎪2
⎪⎪r3 : x = −7.5

⎪r4 : y = 6.25
⎪r5 : x = 7.5

⎪⎩r6 : −0.14 x + 0.06 y + 1 = 0

y y0
B = 15cm
B H = 20cm
r4 b = 3cm
h = 5cm
h

B D

G x0
H r2
r6
r3
r5

A C r1
b x

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Applicando le formule prima richiamate, ricordando che nel caso in esame I x0 ≡ Iξ ed I y0 ≡ Iη , si

possono quindi calcolare le coordinate dei vertici R1 , R2 , R3 , R4 , R5 e R6 , antipoli

rispettivamente delle rette r1 , r2 , r3 , r4 , r5 e r6 . Si calcola:

coordinate punto R1 (antipolo della retta r1 di equazione y = −13.75 , parallela all’asse x0 ):

I x0 y0 I x0 3812.5
xR1 = − = 0 cm ; yR1 = − =− = 2.31 cm;
qA qA ( −13.75) ⋅120

coordinate punto R2 (antipolo della retta r2 di equazione ar2 x + br2 y + 1 = 0.14 x + 0.06 y + 1 = 0 ):

( )
xR2 = ar2 I y0 + br2 I x0 y0 / A = ( 0.14 ⋅1440 ) /120 = 1.68 cm;

yR2 = (a r2 I x0 y0 + br2 I x0 ) / A = ( 0.06 ⋅ 3812.5) /120 = 1.90 cm.

coordinate punto R3 (antipolo della retta r3 di equazione x = −7.5 , parallela all’asse y0 ):

I y0 1440 I x0 y0
xR3 = − =− = 1.6 cm ; yR3 = − = 0 cm;
q A *
( −7.5) ⋅120 q* A

coordinate punto R4 (antipolo della retta r4 di equazione y = 6.25 , parallela all’asse x0 ):

I x0 y0 I x0 3812.5
xR4 = − = 0 cm ; yR4 = − =− = −5.08 cm;
qA qA 6.25 ⋅120

coordinate punto R5 (antipolo della retta r5 di equazione x = 7.5 , parallela all’asse y0 ):

I y0 1440 I x0 y0
xR5 = − =− = −1.6 cm ; yR5 = − = 0 cm;
q A *
7.5 ⋅120 q* A

coordinate punto R6 (antipolo della retta r6 di equazione

ar6 x + br6 y + 1 = − 0.14 x + 0.06 y + 1 = 0 ):

( )
xR6 = ar6 I y0 + br6 I x0 y0 / A = ( −0.14 ⋅1440 ) /120 = − 1.68 cm;

yR6 = (a r6 I x0 y0 + br6 I x0 ) / A = ( 0.06 ⋅ 3812.5) /120 = 1.90 cm.

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Unendo i punti Ri così individuati si ottiene il contorno, e quindi il nocciolo centrale di inerzia
della sezione in esame, come illustrato in Figura. Si ricorda che i lati del nocciolo sono le
antipolari dei vertici della sezione.

y y0

B B = 15cm
r4 H = 20cm
b = 3cm
R1 h h = 5cm
R6 R2

R5 G R3 x0
H r2
r6
r3 R4
r5

r1

b x

Si osserva inoltre che, data la simmetria della sezione rispetto all’asse y0 , ai fini della
individuazione del contorno del nocciolo, è sufficiente determinare le coordinate di quattro vertici,
ad esempio R1 , R2 , R3 ed R4 essendo R5 ed R6 i punti simmetrici di R3 ed R2 rispetto all’asse

y0 .

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4.2 Metodo grafico


In alternativa alla procedura analitica prima esposta, di seguito si propone un metodo grafico per
l’individuazione dei vertici del nocciolo centrale d’inerzia. Il metodo è riportato in sintesi, per
passi operativi sequenziali e relativamente alla determinazione di un solo vertice del nocciolo della
sezione in esame, essendo la costruzione grafica facilmente ripetibile per i restanti vertici. La
costruzione è quella che consente, data una figura piana della quale si sia determinata l’ellisse
centrale d’inerzia, di individuare l’antipolo R di una qualsiasi retta r del piano. Essa si basa su una
relazione notevole della polarità d’inerzia di centro G, nota come relazione di coniugio, espressa
da:
ρ r2 = GR ⋅ GR '
0

nella quale:
r0 è la retta parallela ad r e passante per il baricentro G della figura;

ρ r è il raggio giratore d’inerzia rispetto a r0 , definito dal semidiametro dell’ellisse appartenente


0

alla direzione r * coniugata ad r ;


R è l’antipolo della retta r ;
R′ è il coniugato di R ;
GR e GR ' individuano i segmenti rispetto ai quali ρ r0 è medio proporzionale, come stabilito dalla

relazione di coniugio.

Si rimanda ai libri di testo consigliati per i fondamenti teorici sui quali si basa la costruzione
proposta.

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Con riferimento alla Figura, i passi operativi della costruzione proposta sono:
#1 Nota l’ellisse centrale di inerzia e fissata la tangente r , della quale si vuole individuare
l’antipolo R , si tracciano le tangenti all’ellisse parallele a r , individuando così i punti di
tangenza A e B ;
#2 La retta passante per i punti di tangenza A e B è la direzione r * coniugata ad r , la sua
intersezione con r è il punto R′ , coniugato di R ; il raggio giratore ρ r0 coincide con il

semidiametro GB (o GA );
#3 Si ruota GB di 90° sì da disporlo sull’ortogonale per G alla direzione coniugata r * , sia
GB ' il segmento così ottenuto;
#4 Si unisce R′ con B′ e si conduce per B′ l’ortogonale a R ' B ' sino ad intersecare la
direzione coniugata r * in R , antipolo della retta r considerata e vertice del nocciolo
centrale di inerzia della sezione.

y0

tg r
A
R
B′ r0
G x0
ρr 0

tg r
B

C r
R′
r*

Ripetendo la costruzione per le altre 5 tangenti alla figura resa convessa si individua in modo
completo il nocciolo centrale di inerzia della sezione.

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5. Calcolo dei momenti di inerzia rispetto alle rette “r” e “t”


Si calcolano infine i momenti di inerzia rispetto alle rette r e t mostrate in Figura. Tali momenti
possono essere calcolati utilizzando il teorema del trasporto; nel seguito I x0 e I y0 indicano i

momenti di inerzia della sezione rispetto agli assi baricentrici x0 e y0 , rispettivamente paralleli

alle rette r e t .

Momento di inerzia della sezione rispetto alla retta r

I r = I x0 + A ( yG − d ) = 3812.5 + 120 ⋅ (13.75 − 3) = 17680 cm 4


2 2

Momento di inerzia della sezione rispetto alla retta t


2
⎛B ⎞
I t = I y0 + A ⎜ − s ⎟ = 1440 + 120 ⋅ (15 − 3) = 18720 cm 4
2

⎝2 ⎠

y y0
B = 15cm
B H = 20cm
b = 3cm
h = 5cm
h s = 3cm
d = 3cm
G
x0
s
H
xG = 7.5cm
yG = 13.75cm

r
d

x
b t

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