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DISCUSSIONE TESI:

L’obbiettivo di quest’elabora è quello di trovare quale delle sorgenti luminose


attualmente presenti sul mercato sia quella che consenta il maggior risparmio
energetico. In particolare queste valutazioni verranno fatte su un capannone industriale,
di 289 m2, adibito a magazzino e zona di stoccaggio, dove il personale permane per
lungo tempo, di un’azienda tessile, dove in base alla norma UNI EN 12464-1, sono
necessarie le seguenti caratteristiche illuminotecniche:

 Illuminamento medio: 200 lx


 Indice di resa cromatica: 80 Ra

Dove l’illuminamento è definito come il rapporto tra il flusso luminosa incidente su una
superficie elementare e la superficie elementare stessa. Il flusso luminoso rappresenta la
quantità d’energia luminosa emessa dalla lampada che attraversa una superficie unitaria
nell’unità di tempo. Quindi rappresenta la potenza luminosa.

L’indice di resa cromatica invece ci da indicazioni su quanto una sorgente luminosa


alteri il colore dell’oggetto illuminato. Va da 0 a 100.

La temperatura di colore è definita come la temperatura di un corpo nero espressa in


kelvin che emette luce avente lo stesso colore della luce emessa dalla lampada. La
norma divide la temperatura di colore in tre fasce calda fredda e intermedia. Inoltre dice
che è preferibile una luce fredda in ambienti caldi ed una luce calda in ambienti freddi.

La scelta delle lampade per il capannone preso in considerazione è stata fatta in base
all’indice di resa cromatica e come ulteriore metro d’esclusione è stata utilizzata
l’efficienza luminosa, che ci indica quanta della potenza elettrica assorbita dalla
lampada viene trasformata in potenza luminosa. Quindi in base a questi parametri la
scelta ricade su le lampade a fluorescenza, le lampade a ioduri metallici e i led.

Le lampade a fluorescenza e quelle a ioduri metallici fanno parte della famiglia delle
lampade a scarica, il cui principio di funzionamento si basa sul fatto che all’interno di
un ampolla nella quale è presente un determinato gas rarefatto, vi sono degli elettroni
liberi ed applicando una determinata tensione ai due elettrodi posti sempre all’interno
dell’ampolla, si innescherà il movimento degli elettroni verso il morsetto negativo,
questo movimento farà urtare gli elettroni contro gli atomi del gas, se questi urti sono
abbastanza forti, faranno perdere un elettrone all’atomo che sarà ionizzato quindi carico
positivamente allora inizierà il suo moto verso il morsetto negativo e successivamente si
legherà con un altro elettrone, questo nuovo legame darà vita all’emissione di
radiazioni, quindi di luce.

In particolare le lampade fluorescenti sono costituite da un bulbo in vetro al cui interno


sono presenti un gas nobile e del mercurio. Con questi elementi tramite la scarica in gas
si avrà l’emissione di raggi ultravioletti, che grazie a degli attivatori, detti fosfori che
permettono la conversione dei raggi UV in radiazioni nel campo del visibile, si avrà
l’emissione di luce.

Efficienza luminosa: 75 ÷ 90 lm/W

Temperatura di colore: 2.700 ÷ 6000 K

Indice di resa cromatica: 75 ÷ 90

Durata di vita: fino a 20.000 h

Mentre le lampade a ioduri metallici sono costituite da un bulbo in vetro all’interno del
quale vi è un bulbo il quarzo dove avviene la scarica. Dentro in bulbo in quarzo sono
presenti mercurio argon e vapori di sodio, questa volta l’emissione dovuta alla scarica si
avrà in maggior quantità nel campo del visibile nel campo del visibile, anche se vi è una
piccola parte di radiazioni ultraviolette, proprio per questo è presente il bulbo in vetro
esterno, che ha il compito di filtrarle.

Efficienza luminosa: 75 ÷ 120 lm/W

Temperatura di colore: 2.700 ÷ 6000 K

Indice di resa cromatica: 65 ÷ 95

Durata di vita: fino a 15.000 h

I led sono diodi emittori di luce. Il diodo è un componente elettrico che permette il
passaggio della corrente in un solo verso. In particolare il diodo dei led è costituito da
due cristalli, drogati opportunamente, in modo tale da creare un cristallo di tipo P e uno
di tipo N. Nei cristalli di tipo N vi sarà un eccesso di elettroni, mentre in quello di tipo P
si andranno a creare delle vacanze. Mettendo in contatto questi due cristalli, si avrà il
movimento degli elettroni dal cristallo di tipo N a quello di tipo P, in modo tale da
andare a colmare le vacanze, questo darà vita all’emissione di fotoni, fino al
raggiungimento dell’equilibrio. Se si applica una tensione ai capi del diodo, si avrà un
continuo passaggio d’elettroni, che permetterà l’emissione di una luce mono cromatica.
I led di luce bianca sono creati unendo led che emettono luce mono cromatica rossa
verde e blu.

Efficienza luminosa: fino a 135 lm/W

Temperatura di colore: 2.700 ÷ 6000 K

Indice di resa cromatica: >80

Durata di vita: fino a 100.000 h

Le lampade dovranno essere accoppiate a degli apparecchi illuminanti che servono a


proteggerle e a direzionare il flusso luminoso in maniera opportuna.

Per il calcolo illuminotecnico è stato utilizzato il metodo del flusso totale dove il flusso
totale è dato l’aria per l’illuminamento medio fratto il coefficiente di utilizzazione per il
fattore di manutenzione.

Dove il coefficiente d’utilizzazione dipende dalla geometria del locale, dall’indice di


riflessioni delle pareti che lo delimitano e dall’apparecchio illuminante scelto.

In particolare si tiene conto della geometria del locale tramite l’indice del locale che è
dato dal rapporto dell’area su l’altezza d’istallazione rispetto al piano di lavoro per la
lunghezza più la larghezza del locale.

Allora si può calcolare il coefficiente d’utilizzazione tramite delle tabelle fornite dal
costruttore, nelle quali si entra con il valore di K e con gl’indici di riflessione.

Il fattore di manutenzione invece dipende dal decadimento del flusso luminoso dal
ingiallimento dell’apparecchio illuminante e dalla pulizia del locale. Solitamente viene
utilizzato un valore pari a 0,8 per stare in sicurezza.

Dopo aver calcolato il flusso totale lo si dovrà dividere per il flusso dell’apparecchio
illuminante che è dato dal flusso della lampada moltiplicato per il rendimento
dell’apparecchio illuminante.
Per il calcolo illuminotecnico finale si è scelto come per le lampade a ioduri metallici un
apparecchio illuminante a campana, al cui interno andrà una lampada da 150 w mentre
per le lampade a fluorescenza delle plafoniere stanghe al cui interno si andranno a
collegale due lampade tubolari da 36 w l’una. Mentre per le lampade a led la sorgente
luminosa è costituita da un unico corpo, al cui interno sono presenti due lampade
tubolari a led da 30 w l’una. Tramite il metodo del flusso totale si è andato a calcolare il
numero d’apparecchi illuminanti da installare in modo tale da avere un flusso luminoso
maggiore uguale a 200 lx. Come si può vedere dalla tabella, per le lampade a led si
avranno 10 apparecchi illuminanti, per le lampade a ioduri metallici 8 mentre per le
lampade a fluorescenza 18. Quindi andando a considerare la potenza assorbita dalla
sorgente luminosa e il numero d’apparecchi istallati per ogni sorgente e considerando
che l’impianto lavori per 250 giorni all’anno per 8 ore al giorno, si è andata a trovare i
kWh consumati in un anno da ogni sorgente e come si può vedere dalla tabella la
sorgente che utilizza meno energia elettrica è quella a led, quindi quella che consente il
maggior risparmio energetico.

Ora dobbiamo andare a vedere se oltre a consentire il maggior risparmio energetico


risulta anche essere quella a consentire il maggior risparmio economico.

Questo calcolo viene fatto utilizzando il metodo dell’ammortamento per i costi


d’impianto con un tasso d’interesse del 4%, mentre per i costi d’esercizio si è
considerato un costo del kWh pari a 20 centesimi. Sommando i costi d’impianto annui
ed i costi d’esercizio si è andato a trovare i valori del costo totale annuo per ogni
sorgente, e come si può vedere dalla tabella, la sorgente a led risulta ancora essere la
favorita, nonostante i costi d’impianto più elevati.

Vista la convenienza dei led si è voluto andare a vedere se con il rifacimento di un


impianto già esistente si avesse o meno ancora una convenienza. In particolare
l’impianto da noi considerato è costituito da 20 apparecchi illuminanti con all’interno
due lampade da 36 w. Per il rinnovo dell’impianto si opta perla sostituzione delle sole
lampade con delle lampade led tubolari. La sostituzione può essere fatta semplicemente
andando a sostituire la lampada e lo starter, che è venduto insieme alla lampada. Anche
se c’è da considerare che all’interno dell’apparecchio illuminante vi è un reattore che
serviva al funzionamento delle lamapade a fluorescenza, che assorbirà una certa
aliquota di potenza.
I calcoli sono stati fatti con i metodicpreceentemente descritti, e come si può vedere
dalla tabella, il rifacimento rinnovo risulta essere ancora conveniente, nonostante il fatto
d’aver consideato i costi d’impianto delle lamapda a fluorescenza pari a zero.

Il risultato finale è che le lamapde a led risultano essere, nel caso di capannoni
industriali, la sorgente luminosa più conveniente, nonostante i costi di impianto siano
elevati, inoltre c’è da considerare che questa sorgente rispetto alle altre è molto giovane,
quindi con possibilità di sviluppi, quindi migliorie future.

Grazie della cortese attensione.