Sei sulla pagina 1di 12

IL CALCOLO DEI VOLUMI

Per calcolare i volumi,sia per gli scavi che per i rilevati, si fa riferimento a modelli geometrici che si
distinguono in base alle opere da seguire :
 Opere a sviluppo omnidirezionale ( ad es. spianamenti,sbancamenti,etc.) in cui la
superficie orizzontale è predominante rispetto all’altezza dello scavo o del rilevato.
 Opere a prevalente sviluppo longitudinale, rispetto a quello trasversale (ad es.
strade,canali,fondazioni,etc.) in cui lo scavo o il rilevato è caratterizzato da una sezione a
forma costante (rettangolare,trapezia,etc.) ma di dimensioni variabili con l’altezza.

Nel primo caso i volumi vengono


determinati facendo riferimento a
un modello geometrico costituito da
una sequenza continua di prismi
generici a sezione triangolare, cioè
di solidi aventi gli spigoli della
superficie laterale tra loro paralleli e
le basi costituite da piani disposti in
modo qualunque (non paralleli).

Nel secondo caso i volumi degli scavi e


dei riporti,vengono ottenuti considerando
il solido geometrico , detto prismoide,le
cui basi che delimitano la superficie
laterale possono avere forma e dimensione
diverse,ma devono essere parallele.

1
Formule per il calcolo dei volumi

 Baricentro di una superficie piana triangolare


Sia A0B0C0 la proiezione della superficie ABC sul piano orizzontale e G0,M0 le proiezioni del
baricentro e del punto M incontro delle mediane col lato BC.
Sappiamo che AG=2GM e A0G0=2G0M0
Poiché il rapporto tra due segmenti con direzione coincidente è uguale al rapporto tra le lunghezze
delle rispettive proiezioni sarà anche A0 G0  2  G0 M 0 e quindi y G  y A  2( y M  y G ) ,ma essendo
'' '' '' ''

y  yB
yM  C si ha :
2
y  y B  yC
yG  y A  yC  y B  2 yG  yG  A
3
Analogamente si procede per il calcolo di XG e ZG

 Baricentro di una superficie poliedrica a facce triangolari

2
Consideriamo la superficie poliedrica ABCD scomposta nei triangoli ABD e BCD e siano G1 e G2 i
rispettivi baricentri.
Applicando il teorema di Varignon si ha :
S1 y G  S 2 y G
S1 y G  S 2 y G   S 1  S 2   y G  y G 
1 2
1 2
S1  S 2
Analoghe espressioni si ottengono per XG e ZG

 Volume dei solidi prismatici


Il volume di un tronco di prisma a spigoli paralleli a basi
oblique si ottiene moltiplicando l'area S0 della sezione
normale per la distanza h fra i baricentri delle basi :
V  S0  h
Come conseguenza, la base di un prisma può essere
comunque ruotata attorno al suo baricentro senza che si
verifichino variazioni nel volume del prisma.
abc
Nel caso di prisma triangolare h  e quindi
3
abc
V  S0
3
Nel caso di un prisma in cui le basi sono parallelogrammi
(in particolare rettangoli, quadrati, rombi) le distanza h tra i
due baricentri è uguale alla media dei quattro spigoli. Infatti
dai trapezi A'ACC' e D'DBB' si ha :
ac bd
h ,h  e sommando membro a membro
2 2
abcd abcd
2h  h
2 4
Il volume di un prisma con base poligonale si ottiene
scomponendo le basi in triangoli e parallelogrammi e
applicando i predetti teoremi a ciascuno dei prismi che così si
ottengono.

La scelta della scomposizione può essere fondamentale per un


risultato di calcolo corretto.
Si consideri il prisma a base quadrilatera i cui vertici (superiori e inferiori) sono :
A(0 0 11.7) B(5 1 14) C(6 7 15.5) D(2 8 14)
A'(0 0 0) B'(5 1 0) C'(6 7 0) D'(2 8 0)
Considerando la diagonale AC si ha :

h A  hB  hC 11.7  14  15.5
V ABC  S ABC  14.5  199.1
3 3
h  hC  hD 11.7  15.5  14
V ACD  S ACD A  17.0  233.5
3 3
V ABCD  V ABC  V ACD  432.6

Considerando invece la diagonale BD si ha :


3
h A  hB  hD 11 .7  14  14
V ABD  S ABD  19.0  251.4
3 3
h  hC  h D 14  15.5  14
V BCD  S BCD B  12.5  181.2
3 3
V ABCD  V ABD  V BCD  432.6

Il risultato ottenuto è uguale in quanto i vertici superiori sono complanari. Nel caso in cui essi non
siano complanari la scelta della diagonale con cui rappresentare meglio il terreno è fondamentale.

Si abbia ad es. per i vertici superiori i seguenti dati :


A(0 0 11.7) B(5 1 14) C(6 7 15.5) D(2 8 8.3)
Scegliendo la diagonale AC si ottiene :
h  h B  hC 11 .7  14  15.5
V ABC  S ABC A  14.5  199.1
3 3
h  hC  h D 11 .7  15.5  8.3
V ACD  S ACD A  17.0  201.2
3 3
V ABCD  V ABC  V ACD  400.3

Scegliendo invece la diagonale BD si ha :


h A  hB  hD 11 .7  14  8.3
V ABD  S ABD  19.0  215.3
3 3
h  hC  h D 14  15.5  8.3
V BCD  S BCD B  12.5  157.5
3 3
V ABCD  V ABD  V BCD  372.8

4
Esempio
Calcolare il volume del solido di figura di cui sono note le coordinate dei vertici della base inferiore
ABCDE e di quella superiore A’B’C’D’E’

Vertici x y z x y z
A 98,36 62,84 28,39 A’ 98,36 62,84 33,62
B 103,21 71,09 27,82 B’ 103,21 71,09 32,44
C 95,74 75,64 28,00 C’ 95,74 75,74 32,96
D 91,48 79,86 29,15 D’ 91,48 79,86 34,36
E 84,66 67,95 32,48 E’ 84,66 67,95 35,12

Sol. :

Con la formula di Gauss si calcolano le aree delle sezioni normali


1
S O'   y A ( x E  x B )  y E ( x B  x A )  y B ( x A  x E )  68,93 m 2
2
1
S O''   y E ( xC  x B )  y C ( x B  x E )  y B ( x E  xC )  53,93 m 2
2
1
S O'''   y E ( x D  xC )  y D ( xC  x E )  y C ( x E  x D )  39,76 m 2
2
Calcolo dei volumi dei prismi

5
 z  zB'  zE ' z A  zB  zE 
V1  SO'  A'    287,33 m
3

 3 3 
 z  zC '  z E ' z B  zC  z E 
V1  SO''  B '    220,03 m
3

 3 3 
 z  z D '  z E ' zC  z D  z E 
V1  SO'''  C '    169,67 m
3

 3 3 
IL volume del solido è : V  V1  V2  V3  677,13 m
3

Un altro metodo consiste nella determinazione delle coordinate dei baricentri delle superfici
superiore e inferiore.
z  z B'  z E ' z  z B'  z E
Z G1  A '  33,73 m ZG4  A  29,56 m
3 3
z  zC '  z E ' z  zC  z E
Z G 2  B'  33,51 Z G5  B  29,43
3 3
z  z D'  z E ' z  z D'  z E '
Z G3  C '  34,15 Z G6  C  29,88
3 3
Per il teorema di Varignon indicando con G’ il baricentro della superficie superiore e con G’’ quello
della superficie inferiore:
S '  Z  S ''  Z  S '''  Z
Z G '  O G1 ' O '' G 2 ''' O G 3  33,76 m
SO  SO  SO
S O'  Z G 3  S O''  Z G 4  S O'''  Z G 5
Z G ''   29,60 m
S O'  S O''  S O'''
Quindi il volume del solido risulta
 
V  S O'  S O''  S O'''   Z G '  Z G ''   676,39 m 3

6
Piani quotati
Maturità 84 –sessione ordinaria scuole sperimentali

Un appezzamento di terreno è definito da 2 falde piane triangolari ABC e ACD rilevate mediante
tacheometro centralmente anallattico (k=100) con stazione nel punto A e stadia verticale posta
successivamente nei punti B,C e D.
Su detto appezzamento deve essere costruito un fabbricato la cui pianta rettangolare MNPQ è
definita come segue :

Stazione P.c. C.O. (gon) C.V. (gon) Letture stadia


A B 27.805 85.305 1.518 1.266 1.015
h=1.55 C 62.522 92.427 1.925 1.558 1.192
D 109.445 103.085 2.657 2.332 2.007
La quota di B è QB=315.780

MN parallelo a BC e distante dal lato BC m. 10.00


Il punto M trovasi sulla diagonale AC
MN=QP=22.00 m
MQ=NP=12.00 m

Stabilito che il piano di fondazione debba trovarsi a livello del vertice del rettangolo avente la quota
più bassa, determinare il volume di terra da scavare supposte verticali le pareti dello scavo.

Sol . :

Si assume un riferimento con origine in A e asse


delle ordinate coincidente con l’indice zero delle
letture azimutali.

Calcolo delle coordinate planimetriche dei vertici


A,B,C,D
xA  0 yA  0
x B  20.16 y B  43.19
xC  60.10 y C  40.13
x D  64.14 y D  9.59

Calcolo distanze
AB  K  S  sen 2  47.67 m
AC  72.27
AD  64.85

Calcolo dislivelli e quote


 AB  h  l  d cot g  11 .487  Q A  QB   AB  304.293
 AC  8.629  QC  Q A   AC  312.923
 AD  3.927  QD  Q A   AD  300.366

7
Calcolo coordinate di M,N,P,Q
x B  xC
(CB )  200  arctg  304 g .8679
y B  yC
xC
(CA)  200  arctg  262.5202
yC
  ACB  (CB )  CA)  42.3477
MM '
CM   16.200
sin 
x M  xC  CM sin(CA)  46.63 y M  31.13
x N  x M  MN sin(CB )  24.69 y N  32.81
xQ  x M  MQ sin  (CB )  100  45.71 y Q  19.16
x P  xQ  QP sin(CB )  23.77 y P  20.84

Calcolo coordinate punto R


Dal triangolo RQM
Rˆ    42.3477
MQ
RM   19.44
sin 
xR  x M  RM  sin(CA)  30.46 y R  y M  RM  cos(CA)  20.33

Calcolo quote dei punti M,N,R,P,Q



QM  QC  CA CM  310.99
CA

QR  QM  CA RM  308.67
CA

Q N  QM  BC MN  312.56
BC
Per calcolare la quota dei punti P e Q si tracciano da B e da C le parallele a MM’ che incontrano
rispettivamente i lati AC in B’ e AD in C’ e si risolvono i triangolo ABB’ e CDD’

( MM ' )  ( BB ' )  (CC ' )  ( BC )  100  204.5679

Triangolo ABB’
BAˆ C  l  l  34.817
C B
ABˆ B '  ( BA)  ( BB ' )  22.9343
sin BAˆ C  AB sin ABˆ B ' AB
BB '   31.46 AB '   21.33
sin ABˆ ' B sin ABˆ ' B
  AB '
Q B '  Q A  AC  306.840
BB '
Q  QB
p BB '  p NP  B '
BB '
Q P  Q N  p NP  NP  309.15

Triangolo CC’D

8
ˆ  ( DC )  ( DA)  86.3900
D
C ' Cˆ D  (CC ' )  (CD )  10.0294
sin C ' Cˆ D  CD sin C ' Cˆ D  CD
C' D   7.85 C'C   48.70
sin CCˆ ' D sin C ' DˆC
AC '  AD  C ' D  57.00
 AD  AC '
QC '  Q A   300.841
AD
Q  QC
pCC '  p MQ  Cì
CC '
QQ  Qm  p MQ  MQ  308.01
Il calcolo delle quote dei suddetti punti può risolversi,più elegantemente, impostando le equazioni dei piani delle falde
cui appartengono.
Dall’equazione del piano Z  ax  by  c ,imponendo le condizioni :
Q A  ax A  by A  c
QB  ax B  by B  c
QC  axC  by C  c
si ottiene :
a  0.0493
b  0.289
c  304.293
da cui l’equazione Z  0.0493x  0.289 y  304.293
Sostituendo i valori di x e y dei singoli punti incogniti si ottengono i valori di Z cioè le quote.
QM  310.99
Q N  312.56
Q P  309.15
Q R  308.67
Analogamente per il piano passante per i punti A,C,D si ottiene l’equazione
Z  0.02377 x  0.25063 y  304.293 da cui
QQ  308.01

Calcolo delle quote rosse


rM  QQ  Q M  2.978
rN  QQ  Q N  4.55
rP  QQ  Q P  1.14
rR  QQ  Q R  0.66
rQ  0

Calcolo dei volumi di scavo

NP  NM rM  rN  rP
V NPM    381.48
2 3
QR   x R  xQ  2   y R  y Q  2  15.29
QR  QM rM  rQ  rR
V MQR    111 .31
2 3
r  rP  rR
V MPR  S MPR M  64.15
3
V  V NPM  VMQR  VMPR  556.94

9
 Volume del prismoide
Si definisce prismoide un solido con le
due basi piane e parallele e delimitato
lateralmente da una superficie rigata
generata dal movimento rototraslatorio di
una retta che tocca costantemente il
perimetro delle due basi.
Il volume si calcola con la formula di
D
Torricelli : V  ( A1  4 Am  A2 )
6
A1  A2
Con la semplificazione Am  si
2
A1  A2
ha V  D che prende il nome di formula delle sezioni ragguagliate.
2

 Volume degli scavi edilizi


Il terreno viene idealmente sezionato con piani trasversali in modo da formare una successione di
prismoidi ciascuno delimitato dalla superficie estrema e dalla superficie laterale.
La precisione del volume calcolato dipende dalla esattezza del rilievo piuttosto che dal
procedimento di calcolo.

Considerando l'appezzamento della figura ,scelte in base all'andamento del terreno le distanze tra le
sezioni ,si riportano gli allineamenti trasversali e lungo gli stessi si picchettano i punti caratteristici
che definiscono la configurazione trasversale del terreno. Quindi si procede la rilievo dei profili
trasversali che consentiranno di costruire le sezioni di scavo che rappresentano le basi dei prismoidi.
Si seguono i criteri del rilievo altimetrico utilizzando preferibilmente un livello.
Si disegnano quindi i profili trasversali ottenuti, detti sezioni.

10
Calcolate le aree delle sezioni con la formula delle sezioni ragguagliate si calcolano i volumi dei
prismoidi delimitati da due sezioni consecutive.

Esercizio
Al fine di determinare il volume di terreno da asportare nell’operazione di sbancamento di una
superficie rettangolare (AB=CD=20 m,AD=BC=30 m) vengono considerate 3 sezioni trasversali
realizzate su piani verticali passanti per i punti AB,MN, e DC, in cui M è il punto medio di AD ed N
il punto medio di BC. Considerando poi i punti mediani 1,2,3 rispettivamente sui lati AB,MN e DC,
posizionando un autolivello in un punto all’interno dell’appezzamento si sono eseguite le misure
riportate nel seguente registro :

Punti battuti Lettura stadia (filo centrale) Note


A 2.355 QA=106.15 m
1 1.452 Punto medio di AB
B 0.830
M 2.220
2 0.910 Punto medio di MN
N 0.651
D 2.186
3 1.692 Punto medio di DC
C 0.890

Si deve realizzare un piano alla quota 100 m.

Viene richiesto al candidato :


1. il disegno in scala delle 3 sezioni trasversali
2. il volume di terreno da asportare per livellare il terreno, pensando le scarpate costituite da piani
verticali.

Sol. :
Dalla relazione  SA   A1   1S  0 si ricava h  l A   A1  (h  l1 )  1 A cioè  1 A  l1  l A .
Quindi :
1 A  l1  l A  0.903  Q1  Q A   A1  107.053
1B  l1  l B  0.622  Q B  Q1  1B  107.675
 2 M  l2  l M  1.31  Q2  QM   M 2  107.595
 2 N  l2  l N  0.259  Q N  Q2   2 N  107.854
 3 D  l3  l D  0.494  Q3  QD   D 3  106.813
 3C  l3  lC  0.802  QC  Q3   3C  107.615
 AM  l A  l M  0.135  Q M  Q A   AM  106.285
 BN  l B  l N  0.179  Q N  QB   BN  107.854
 MD  l M  l D  0.034  Q D  QM   MD  106.319
 NC  l N  lC  0.239  QC  Q N   NC  107.615

Calcolo area delle sezioni (assunta come quota di riferimento 106.15)

Sezione n.1

11
S' 
 6.150  7.053  10  66.015
2
S '' 
 7.053  7.675  10  773.640
2
S1  S  S  139.645
' ''

Sezione n.2
S '  69.400
S ''  77.245
S 2  146.645

Sezione n.3
S '  65.645
S ''  72.140
S 3  137.785

Calcolo dei volumi utilizzando la formula delle sezione ragguagliate


S  S2
V12  1  AM  2147.25
2
S  S3
V23  2  MD  2133.22
2
V  V12  V23  4280.47 m 3

12