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Architettura Design Arte Comunicazione Architecture Design Art Communication


Marzo March 1998
802
Lire 15.000
Domus 802 Marzo March ’98 Sommario Contents 1

Domus 802 Marzo March 1998 Uno spazio comune A common space
Autore Author Progettista Designer Titolo Title

François Burkhardt 2 Editoriale 2 Editorial


Uno spazio comune A common space
La copertina
The cover
Ramak Fazel
Cronaca del pensiero Opinion Chronicle

Collaboratori Oriol Bohigas 4 La strada The street


Collaborators
Alberto Alessi
Claude Ambroise Progetti Projects
Isabella Bader
Oriol Bohigas
Cecilia Bolognesi Franco Raggi Riccardo Dalisi 8 Restauro del castello 10 Restoration of the castle
Laura Bossi
Dean Cardasis
Aldo Loris Rossi e dell’ex municipio and the ex-town hall
Pierluigi Cervellati di Oliveto Citra, Salerno at Oliveto Citra, Salerno
Ivan Chermayeff
Edna Goldstaub-Dainotto
Giuliano Della Pergola Luigi Spinelli Álvaro Siza 16 Chiesa del complesso parrocchiale 16 The parish church complex
Roberto Gamba Rolando Torgo di Marco de Canavezes, Portogallo of Marco de Canavezes, Portugal
Stefan Leppert
Caterina Majocchi
Giuseppe Panza di Biumo Dean Cardasis Martha Schwartz 26 Tre progetti di spazi pubblici 26 Three projects of public spaces
Sonia Pellegrini
Lorenzo Pellizzari
in America in America
Laura Previtera
Franco Raggi Stefan Leppert Peter Latz 32 Landschaftspark 32 Landschaftspark
Jorge Ramos
Sicilia Ramos Barbagelata Duisburg-Nord, Germania Duisburg-Nord, Germany
Giulio Redaelli
Aldo Loris Rossi
Peter Rumpf Peter Rumpf Peter Kulka 38 Parlamento della Sassonia, 38 The Saxony Parliament
Dresda in Dresden
Fotografie
Photographs
David Allison Design Design
Paola Bobba
H.G. Esch
Bernadette Grimmenstein Juli Capella 46 Sedersi all’aperto 46 Sitting outdoors
Tim Harvey
George Heinrich
Michael Latz Jorge Ramos Diana Cabeza 47 La forza dell’immaginario 47 The strength of popular
Stefan Leppert popolare urbano urban consciousness
Duccio Malagamba
MoMA, New York
Christa Panick Andrea Lavazza Philips Corporate Design 58 City People Light 58 City People Light
G. Sosa Pinilla/Summa Scenari per il futuro urbano Scenarios for the urban future
Sergio Riccio
Lukas Roth
Hans-Christian Schink/Punctum Giuseppe Basile Ivan Chermayeff 64 La difficoltà 76 The difficulty
Jörg Schöner
Studio tre Thomas Geismar di essere semplice of being simple
Alan Ward
Ivan Chermayeff 68 La qualità è un fatto di proporzioni 68 Quality is a matter of proportions
Traduttori
Translators
Duccio Biasi Arte Art
Milan Dau
Maria Clara Ippolito
Charles McMillen Giuseppe Panza di Biumo Dan Flavin 74 La luce, realtà iniziale 74 Light, the initial reality
Dario Moretti
Carla Russo
del mondo reale of the real world
Michael Scuffil
Virginia Shuey-Vergani Pierre Restany 78 Città, spazi verdi, scultura 78 Cities, greenery, sculpture
Rodney Stringer

Evento Event

Edna Goldstaub-Dainotto 83 Finalmente un Modern moderno 83 A Modern Modern, After All

89 Itinerario 89 Itinerary

Alberto Alessi I Piers in Gran Bretagna British Piers


(N.143) (N.143)

97 Libri 97 Books

105 Rassegna 105 Product Survey

Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces

129 Calendario 129 Calendar

Concorsi, congressi Competitions, congresses


e mostre d’architettura, and exhibitions of architecture,
design, arte design and art

134 Autori 134 Protagonists

Domus, Rivista Internazionale di Architettura, Design, Arte, Comunicazione International Review of Architecture, Design, Art, Communication
2 Editoriale Editorial Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Editoriale Editorial 3

Uno spazio comune A common space


Uno dei percorsi urbani più One of the most significant
significativi, creato attraverso aids to public identity
una serie di richiami visivi and orientation is that
che agiscono come elementi of the landmarks established
di caratterizzazione by Jože Plečnik’s plan for his
e di orientamento, è quello native city, Ljubjlana, now
progettato da Jože Plečnik per the capital of Slovenia. It was
Lubiana, sua città natale e oggi he who enriched its urban
François Burkhardt capitale della Slovenia. Con landscape with points
interventi di delicata sensibilità, of collective interest,
egli ha arricchito il paesaggio in a subtly woven pattern
cittadino di segni di interesse of visual cross-references
collettivo che rinviano da uno linking one public space
spazio pubblico a un altro, to another. Plečnik thus
dando così forma e vita created an interconnected
a un tessuto ottico e spaziale optical and spatial tissue
di richiami che copre l’intero which embraces the city’s
agglomerato urbano. whole surface.

L’interesse degli architetti per l’ambiente urbano, e più in particolare per A queste tre ragioni bisogna aggiungerne una quarta: il progresso tecno- In the early 1960s the interest shown by architects in the urban environ- aged by them. Their money also shapes the priorities to be given to func-
il rapporto fra comportamento e identificazione, acquisì all’inizio degli logico, che porta a smarrire il senso del collettivo a favore di un indivi- ment, especially in the relation between behaviour and identification, tions and completion times. And finally, the lack of knowledge on a mat-
anni Sessanta una priorità assoluta nella discussione riguardante gli spa- dualismo basato sulla comunicazione digitale avanzata. Troppo spesso became an absolute priority in the discussion of public spaces. The ter so important as that of public space.
zi pubblici. I numerosi studi apparsi su questo argomento, nati nell’ambi- essa viene interpretata come una forma di compensazione dei bisogni numerous studies published on the subject, originating from anthropo- To these three reasons must be added a fourth: technological progress,
to dell’antropologia, della psicologia della percezione, della psicanalisi o collettivi, poiché con la globalizzazione dell’informazione sembra che logical research, the psychology of perception and psychoanalysis or which has induced a lost sense of community in favour of an individ-
delle ricerche sui comportamenti, contribuirono a un arricchimento del tutti possano entrare in contatto con tutti. Ora, è proprio in questo caso from behavioural surveys, did a lot to boost the link between architecture, ualism wrapped up in advanced digital communication. The latter is too
rapporto fra architettura, urbanistica, ambiente urbano e scienze sociali e che lo spazio pubblico diventa importante, poiché le condizioni che de- planning, the urban environment and social sciences. Moreover, they often interpreted as a compensation for collective needs, since through
alimentarono un dibattito che, verso la fine del decennio, culminò nelle terminano uno spazio adeguato e una emotività che favorisca la comuni- sparked a debate which, towards the late 70s, reached its apotheosis in global information everyone seems able to get in touch with everybody
analisi imperniate sullo spazio urbano. cazione interattiva passano attraverso i principi che furono elaborati dal- the form of surveys closely related to urban space. else. Now this is precisely where public space becomes important,
Due furono i centri di attività teorica: gli istituti di ricerca delle università le due citate scuole di pensiero; nella situazione attuale esse acquisiscono There were two main focuses of theoretic activity: in the research insti- because the conditions for adequate space and for an
americane da un lato, con gli studi di Jane Jacobs, Kervin Lynch, Edward un rilievo sempre maggiore. tutes of American universities on the one hand, with the studies carried emotiveness beneficial to interactive communication are related to the
T. Hall, Ervin Goffman, James Gibson, Jörgy Kepes, e la Scuola di Fran- Chiariamo subito che non si tratta di schierarsi una volta di più contro lo out by Jane Jacobs, Kervin Lynch, Edward T. Hall, Erwin Goffman, ideas and research promulgated by those two schools of thought: and in
coforte dall’altro, che aveva come figure di riferimento Theodor W. Ador- sviluppo tecnologico in corso, ma di riconoscerne i limiti e di coglierne i James Gibson and Jörgy Kepes; and in the Frankfurt School on the other, today’s situation they acquire still more importance.
no e Alexander Mitscherlich e della quale bisogna ricordare, fra gli altri, pericoli: le tecnologie digitali sono infatti uno strumento per memorizza- whose key figures were men like Theodor W. Adorno and Alexander Of course this again implies not a hostility to current technological devel-
Hans Paul Bahrdt, Jürgen Habermas, Heide Berndt, Alfred Lorenzer e re il sapere, ma non possono prenderne il posto. Mitscherlich. From this school should be remembered, among others, the opment, but a need to recognize its limits and to grasp its dangers. After
Klaus Horn. È certo interessante dedicarsi allo studio dei cambiamenti di comporta- writings of Hans Paul Bahrdt, Jürgen Habermas, Heide Berndt, Alfred all, digital technologies are only instruments for storing knowledge: they
Al centro del dibattito di quegli anni c’erano alcune tesi e alcuni aspetti di mento intervenuti in seguito alle nuove condizioni postindustriali. Ma re- Lorenzer and Klaus Horn. can’t take its place.
importanza decisiva per i progettisti dell’ambiente, assolutamente neces- stano in ogni caso, pur con qualche variazione, gli obiettivi stabiliti negli At that time the debate turned on a number of theses and points that were It is interesting to observe the changes of behaviour that have arisen from
sari al loro bagaglio di conoscenze: anni Sessanta per un ambiente che possa diventare un “punto di cristal- of decisive importance to environmental architects, who could not afford the new postindustrial conditions. Nevertheless, albeit with a few alter-
– il luogo pubblico è lo spazio in cui si manifestano i rapporti fra gli lizzazione” di contatti ravvicinati, favorevoli all’identificazione e alla co- to omit them from their store of knowledge, viz: ations, the goals set in the 1960s remain: for an environment fit to
individui; municazione. Per l’architetto, per il designer, per l’esperto di comunica- a public place is a space in which relations between individuals are spot- become a “crystallisation point” of close contacts, favourable to
– per un’evoluzione in senso positivo di tali rapporti bisogna suscitare zione, per l’artista l’obiettivo rimane quello di dare, a chi frequenta un lighted; identification and communication. For the architect, the designer, the
nell’individuo la fiducia verso l’ambiente, poiché essa è determinante luogo pubblico, strutture che gli permettano di sentirsi a suo agio e di po- – for a favourable evolution of these relationships it is necessary to communications expert and the artist, the objective is still to give people
per sviluppare la capacità di creare un sistema di riferimenti indispen- tersi esprimere. Con la Gestalt bisogna fornirgli una base per identificar- arouse in the individual a trust in his or her surroundings, which are frequenting a public place the kind of structures that will enable them to
sabile alla comunicazione; si attraverso simboli comprensibili, che lo aiutino a trovare una colloca- determinant in developing the capacity to create a system of references feel at their ease and to express themselves. With Gestalt, a base must be
– bisogna creare dei “territori emotivi”, che sono un’altra delle basi ne- zione fra i segni esteriori e la sua struttura interiore. indispensable to communication; supplied which can be identified by perceptible symbols that will allow
cessarie alla crescita della comunicazione urbana, in quanto permettono Il problema resta dunque quello di dare un significato allo sviluppo, o al- – “emotive territories” must be established, these being another of the people to find a place between external signs and their inner selves. The
l’integrazione con il costruito attraverso l’identificazione, e quindi l’at- l’impoverimento, e alla comunicazione, attraverso la Gestalt. Poiché una necessary bases for the growth of urban communication, inasmuch as problem therefore remains that of giving a meaning to development, or to
taccamento, delle persone ai luoghi in cui esse vivono insieme ai propri comunità urbana compiuta si può dare soltanto là dove sia possibile l’at- they let the built world be integrated through identification, and hence the impoverishment, and to communication through Gestalt. Since a devel-
concittadini; taccamento a un luogo, spetta a coloro che hanno la responsabilità di attachment felt by people towards the places in which they and their fel- oped urban community can be established only where attachment to a
– questi fattori (e altri) sono componenti importanti di una cultura che si creare l’ambiente il compito di inserirvi gli elementi necessari ad assicu- low citizens coexist; place is possible, it is up to those responsible for creating the environment
vuole civile e democratica e che fonda le sue basi sulla collettività e sul- rare l’integrazione della città. E poiché lo spazio urbano è un punto di ri- – these (and others) are major factors in any culture seeking to be to give it those elements required to ensure urban integration. And since
lo sviluppo armonioso degli individui. ferimento indispensabile al costituirsi, nell’individuo, di un sentimento di civilised and democratic, with its roots in the community and in the har- urban space is a point of reference indispensable to the individual, in the
Con ragione, quindi, si dava e ancor oggi si può dare un significato alla fiducia (in sé stesso e negli altri, per allontanare gli stati di angoscia) pre- monious development of individuals. formation of trust (in himself and in others, while suppressing states of
Gestalt dell’urbano, poiché da essa dipendono in parte lo sviluppo e il stare cura alla composizione della città non è soltanto un fatto architetto- Rightly therefore, significance was attached then, and can still be anxiety), the devotion of care to urban composition is not only an archi-
mantenimento delle condizioni che possono creare comportamenti favo- nico o artistico ma è soprattutto una risposta a una domanda che provie- attached today, to an urban Gestalt. For on it depends in part the devel- tectural, or even artistic quality, but above all a function responding to a
revoli all’espansione dell’individuo attraverso i “territori emotivi”, indi- ne dalla sfera psichica: la capacità di familiarizzare con un luogo nel opment and maintenance of the conditions needed for behaviour psychic demand. For children, for example, familiarity with a place
spensabili a ciò. E non è un caso che si attribuisca alle istanze e alle pro- bambino deriva da un buon rapporto con gli oggetti della sua affettività, favourable to the individual, thanks to “emotional territories” that are depends on the development of a good relationship with the objects of
fessioni che devono garantire la presenza di queste condizioni il ruolo di che sono poi alla base della formazione della fiducia. indispensable to a development in this sense. And not by chance the their affection, which are basis for the formation of trust. These few exam-
pietre angolari della democrazia. Oggi ne sono esse ancora consapevoli? Queste poche osservazioni mettono bene in evidenza il ruolo determi- authorities and professions called upon to guarantee these conditions ples clearly emphasize the decisive role played by those whose task it is
Varie sono le ragioni che dimostrano come nel frattempo le cose siano nante di coloro che hanno il compito di pianificare, realizzare e gestire lo are seen as cornerstones of democracy. Are those authorities and profes- to plan, implement and manage urban space. In this respect, lack of
cambiate. Innanzi tutto il fatto che si rimetta in discussione la fiducia nel- spazio urbano. In questo ambito la mancanza di sapere è un crimine che sions still aware of that today? knowledge is a crime. It can have catastrophic consequences and reper-
la ricerca scientifica, un tema tornato d’attualità. Poi il mutamento del può avere conseguenze e ripercussioni catastrofiche sullo sviluppo del- There are several reasons to explain why in the meantime things have cussions on the development of the identity and communicative faculties
ruolo degli architetti, segnato da una perdita di potere e quindi di respon- l’identità e della comunicazione di chi lo subisce. Sarebbe rovinoso capi- changed. First of all, our trust in scientific research has begun to be ques- of those subjected to it. It would be ruinous not to take up the challenge
sabilità; responsabilità che sono passate nelle mani dei committenti, il cui tolare di fronte alla sfida che lo spazio pubblico ci pone. Equivarrebbe a tioned and has indeed become a topical issue. Then there is the changing posed by public space; tantamount to a rejection of the goal previously
interesse primario è concentrato sulla resa dei capitali da essi gestiti e che un rifiuto dell’obiettivo che già il Neues Bauen si era proposto: la realiz- role of architects, marked by a loss of power and hence of responsibility pursued by the Neues Bauen: to realize an environment based on the
decidono sia le priorità sia i tempi di esecuzione. E infine la mancanza di zazione di un ambiente fondato su principi fondamentali, determinati non which has passed increasingly into the hands of entrepreneurs, whose essential principles of respect for people, determined not by an ideology
conoscenze su un argomento così importante come lo spazio pubblico. già da un’ideologia ma dalla reale conoscenza dell’essere umano. chief interest is concentrated on the yield to be got from the capital man- but by a real knowledge of human beings.
cronaca del pensiero opinion chronicle cronaca del pensi ero opinion chronicle cronaca del pensiero opinion chronicle

Oriol Bohigas

Compaiono sempre nuovi esegeti del disordine o uno spazio costituito artificialmente, definito dai nelle vetrine, per esporre le bellezze con l’eliminazione dei conflitti (che implicava entrano già negli attuali sforzi di rimodellamento The number of exegetes of urban disorder, of an
urbano, dell’informalizzazione del terrain vague, propri confini, vale a dire un ‘luogo’. Dall’altro architettoniche delle facciate, per piantare alberi l’annullamento dell’accessibilità e della perché non si oppongono così direttamente alla informalized terrain vague, is steadily growing.
tuttavia non è ora il momento di ricominciare a lato, road, rue, ruta, rua derivano dalla radice e fiori, per creare giardini circoscritti, per comunicazione nel frazionamento della ricostruzione vera e propria della città europea. Now is not the time, however, to start contesting
contestare i loro argomenti quando tutte le città anglosassone ride che si riferisce al trasferimento delimitare chiaramente lo spazio pubblico e convivenza) si potesse ottenere il benessere Trovo interessanti soprattutto quei progetti che, their arguments again, when all European cities
europee stanno dando la priorità – anche con da un punto a un altro, vale a dire, un ‘itinerario’. privato, per contenere le fognature e depositare collettivo. Un’altra categoria è il credere invece di risolvere le patologie delle vie are giving priority – and with political success –
successo politico – ai metodi di riurbanizzazione. Via si collega al latino ‘ire’. ‘Calle’ deriva da i rifiuti domestici. E per molte altre cose, ingenuamente nella priorità di una tecnologia dei mutilandole vergognosamente, tentano soluzioni to the methods of re-urbanization. Moreover, I
Inoltre, non potrei fare altro se non ripetere i ‘callis’, sentiero ordinato e costruito per il programmate o imprevedibili. Nessun altro trasporti e delle comunicazioni che renderebbe di emergenza. La Rambla di Barcellona ha could only repeat the concepts that I have
concetti sui quali ho insistito per anni, cioè sulla passaggio del bestiame. Possiamo inoltre far elemento urbano – né la piazza, né il giardino, che inutile la vicinanza e la mescolanza delle funzioni concluso un’operazione intelligente: né insisted on for years: the necessity to reconsider
necessità di riconsiderare come matrici urbane più riferimento al verbo spagnolo encallar – con per un altro verso appaiono come temi e che permetterebbe anche di eliminare l’esigenza pedonalizzazione, né autostrada. Semplicemente the street, the square and the block as the best
valide la strada, la piazza, l’isolato, contrariamente approssimazioni in molte lingue romanze – che maggiormente studiati negli attuali progetti di di una struttura intelligibile, base indispensabile una drastica riduzione delle corsie di circolazione urban starting-points, contrary to certain town-
ad alcuni principi urbanistici – i meno fortunati del significa arenarsi, fermare, modificare, ostruire un spazio pubblico – accetta una tale sovrapposizione per una comunicazione naturale. Infine, non in modo che le macchine e i pedoni convivano e planning principles – the least fortunate among
Movimento Moderno – che sono stati già utilizzati itinerario per accumulazione o con nuove di funzioni e, di conseguenza, non raggiunge un bisogna dimenticare alcuni termini puramente stiano vicini, con buona educazione. A Lione, those propounded by the Modern Movement.
nelle espansioni urbane del dopoguerra opportunità. Mentre in una plaza ci emplazamos analogo grado di efficacia per quanto riguarda estetici: la nuova architettura – autonoma, vent’anni fa hanno distrutto il bellissimo Cours Those were the ones adopted in postwar urban
adeguandosi a una errata interpretazione voluta (ci collochiamo), in una calle ci encallamos (ci l’informazione e l’accessibilità, vale a dire la volumetricamente a sé stante – richiedeva ambiti Verdun con un immenso edificio di trenta metri expansions to adjust to an erroneous
dal capitalismo selvaggio, che richiedeva una incagliamo). La strada quindi è stata immaginata convivenza urbana. urbani non subordinati di altezza che avrebbe dovuto risolvere tutti i interpretation desired by a rabid capitalism,
rendita speculativa del suolo e favoriva la nel contempo come luogo, come itinerario e come Tuttavia questa magnifica sovrapposizione di alla normativa della strada. Potremmo aggiungere problemi: passaggio di due autostrade sotterranee, which demanded a speculative yield from land
riduzione del pericolo di un potere popolare basato un’opportunità variabile e perfino spontanea, funzioni è anche l’origine della patologia della ancora, da un punto di vista opposto, i residui stazione degli autobus, parcheggio, accesso alla and stood for a decrease in the danger of
anche sulla concentrazione urbana conflittuale e imprevedibile di avvenimenti. Vale a dire strada. Lungo la sua storia, la strada ha subito una romantici delle nostalgie del pittoresco: come metropolitana e alla ferrovia. Oggi la sua assoluta popular power based also on a conflictual and

rivoluzionaria. Se fin dal 1961 – quando ancora il l’elemento strutturale, unificatore delle due evoluzione per aggirare l’incompatibilità di quando gli scrittori francesi si allarmavano per inefficienza è stata comprovata e occorre demolire revolutionary urban concentration. If, ever since
tema non era emerso nel dibattito internazionale – funzioni essenziali della città in quanto strumento funzioni così diverse e per servire da colonna lo ‘sventramento’ di Haussmann e non accettavano il mostro antiurbano, ricostruire il Cours e limitare 1961 – when the topic had not yet arisen in the
io ho continuato a insistere sulla convenienza della collettivo: informazione e accessibilità. vertebrale della città. Non solo si è trasformata l’ammodernamento funzionale e incanalare le macchine in una superficie international debate – I have continued to insist
riurbanizzazione – cioè la ricostruzione – della D’altro canto, la storia della città è stata fino a nelle dimensioni, ma anche nel carattere e della strada né la trasformazione di Parigi pianificata con limiti di velocità. Recuperare la on the convenience of re-urbanization – i.e.
città europea (Barcelona entre il Pla Cerdá i el oggi una conseguenza della storia della strada. nell’immagine emblematica. Ha cambiato e ha partendo dai nuovi tracciati. quota zero che è la quota della convivenza urbana. reconstruction – of European cities (Barcelona
barraquisme) e sulla riconversione delle periferie Non occorre risalire ai primi insediamenti moltiplicato anche le sue denominazioni: nelle Non so se è esagerato dire che il mito dello zoning Per queste stesse ragioni, sono convinto anche che entre il Pla Cerdá i el barraquisme) and on the
anarchiche mirata alla speculazione, non mi preurbani come ha fatto tanto accuratamente lingue europee si usa quasi un centinaio di nomi ha avuto origine proprio nella volontà di il rispetto prioritario della strada possa risolvere conversion of anarchic suburbs targeted
lascerò convincere adesso dalla retorica di coloro Rykwert. Basta ricordare le città sorte diversi, ognuno dei quali sottolinea la prevalenza sopprimere la strada come matrice urbana. Tutti gli con la pratica i cambiamenti metodologici in for speculation, I am not going to let myself
che cercano di giustificare la nuova ondata spontaneamente lungo una via di transito di una funzione: il viale, la passeggiata, il corso, schemi programmatici della zonizzazione sono urbanistica. Dopo il continuo dibattito teorico sul be convinced now by the rhetoric of those
di promozioni a favore della speculazione o un itinerario geografico, i nuovi tracciati non il rondò, il portico, la galleria, il boulevard, la stati molto labili, a eccezione del tema della Piano e sul Progetto, su quali sono i termini di un who seek to justify the new wave of promoted
nel contesto della disgregazione urbana: solo delle città classiche e degli insediamenti grande arteria, il vicolo, il sovrappasso, ecc. viabilità. Non si tratta soltanto di proposte teoriche possibile Progetto Urbano, si può affermare che la speculation in the context of urban
un’ondata, questa volta, di dimensioni coloniali, ma anche delle estensioni urbane L’italiano è senz’altro la lingua più ricca sotto come le 7 voies di Le Corbusier, né degli schemi soluzione è semplicemente il progetto di una rete disintegration: a wave, this time,
imprenditoriali multinazionali e dai risultati, dell’Ottocento, il rimodellamento dei centri storici questo aspetto. Ma sembra giunto il momento in delle varie suddivisioni delle utopie della città viaria ben caratterizzata, flessibile rispetto of multinational business proportions and, alas,
purtroppo, forse irreversibili. a partire dall’efficacia dello ‘sventramento’ delle cui questa compatibilità di funzioni sia entrata in lineare, ma soprattutto delle realtà più orripilanti all’architettura ma che sappia imporre un ordine bearing with it perhaps irreversible results.
Insisterò, tuttavia, sull’aspetto più radicale strade, il fenomeno delle moderne e caotiche una crisi patologica nella quale agisce degli ultimi anni. Nessuno crede più nelle generale, intelligibile e significativo, in grado di I shall insist, however, on the more radical aspect
di questa esigenza di rendere concretamente espansioni che si basano sempre sull’invasione violentemente il virus dell’eccessivo traffico zonizzazioni per un uso continuato e ben poco è svolgere le funzioni specificamente urbane. Se of this necessity to make public space
leggibile lo spazio pubblico, perlomeno delle grandi arterie di traffico trasformate veicolare, spesso incompatibile con la maggior rimasto di Les quatre fonctions de l’urbanisme o una città consiste nella coerenza funzionale e substantially legible, at least in European cities:
nelle città europee: la strada, una tradizione immediatamente in strade. parte delle altre funzioni. Sono convinto che la di Les trois établissements humains e dei piani simbolica di una rete di vie, un Progetto Urbano the street, an indisputably effective tradition,
indiscutibilmente efficace, oggetto di appassionati Così è avvenuto che la strada si è trasformata nel lotta antiurbana del Movimento Moderno – in regolatori degli anni ’50 e ’60, ma tutte le città non dev’essere niente di più che il progetto di the subject of impassioned rejection
rifiuti da parte del Movimento Moderno, contenitore di quasi tutte le funzioni cittadine: termini che non occorre ridefinire qui – è stata europee sono state sacrificate in nome di una queste strade. In fin dei conti, storicamente, tutte by the Modern Movement, abandoned
abbandonata per la speculazione nelle periferie, serve ai cittadini che si spostano a piedi o con i essenzialmente una lotta contro la strada barbara zonizzazione della mobilità, con le città si sono formate in questo modo. Oppure è as a result of speculation in the suburbs,
rivendicata dall’uso popolare e negata mezzi di trasporto pubblico o privato, o che tradizionale. Di fronte ai sintomi di una sua autostrade urbane e in nome di un’esagerazione perché non vogliamo più fare delle città, perché in reclaimed by popular usage and denied in the
nelle nuove astrazioni consumistiche neoliberiste entrano nelle loro abitazioni o nei luoghi di lavoro, malattia grave, invece di somministrare rimedi populista delle zone pedonali. È l’unica esse non c’è posto per le allucinazioni degli neo free-trade consumerist abstractions which
che, a quanto pare, stanno ottenendo qualche serve per far arrivare le linee elettriche, del gas, salutari o calmanti, è stato proposto il suo zonizzazione che ha avuto successo: quella della architetti-scultori? O invece succede che non le are apparently gaining some interested theoretic
sostegno teorico interessato. E ciò nonostante, non idriche, telefoniche, per sedersi e stare a guardare, annullamento e, con esso, naturalmente strada con una suddivisione radicale dei suoi usi. possiamo fare perché il sistema di produzione support. There is nevertheless no doubt whatever
vi è alcun dubbio: la città europea per chiacchierare o per mangiare e bere, per l’annullamento della città in quanto struttura Così, la strada perde la sua autentica funzione che scandalosamente liberista preferisce agire a suo that the European city is a system of streets.
è un sistema di strade. parcheggiare, per giocare alle bocce, per aerare le funzionale leggibile. A questo processo hanno è quella di organizzare i conflitti. Senza strada, modo scegliendo una periferia incontrollata, senza The etymological and anthropological bases, as
Le radici etimologiche e le basi antropologiche, case o farvi entrare il sole, per organizzare gli contribuito molti elementi che si possono quindi, senza città. Se tuttavia pensiamo di essere comunicazione e disumanizzata? Joseph Rykwert has explained, point up this
come ha spiegato Joseph Rykwert, mettono in luce itinerari della prostituzione, per fare raggruppare in varie categorie. La prima è l’utopia ancora in tempo per salvare qualche città europea, Oppure il fatto è che sono pochi coloro priority. On one side, the street, strada, strasse –
questo carattere prioritario. Da un lato, street, manifestazioni, per trincerarsi dietro alle barricate del benessere fuori città in cui convergono i residui non vi è altra via se non quella di ripensare alle che sanno progettare delle strade? with its ‘str’ root referring to construction,
strada, strasse – dalla radice ‘str’ che si riferisce durante una rivoluzione, per reprimere della vigorosa lotta ottocentesca contro la città funzioni primigenie della strada. Lo spazio Mi auguro che, con la lettura della rivista che il building and paving – indicate a surface or
alla costruzione, all’edificazione, alla efficacemente quella stessa rivoluzione, per industriale e le proposte socializzanti delle unità pubblico che si deve progettare ex novo oggigiorno lettore ha in mano, potremo dare qualche risposta artificially formed space, defined by its own
pavimentazione – stanno a indicare una superficie reclamizzare i prodotti commerciali e guardarli autonome, nella convinzione così sbagliata che è la strada. La piazza, il giardino, il fronte-mare a tali interrogativi. borders, that is to say, a ‘place’. On the other
cronaca del pensiero opinion chronicle Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 165

side, road, rue, ruta, rua derive from the Anglo- character and emblematic image. It has changed sacrificed in the name of a barbarous zoning of
Saxon root ride, which refers to a transfer from and multiplied its denominations too: in mobility and urban highways, and in the name
one point to another, that is to say, to an European languages it employs nearly a hundred of a populist exaggeration of pedestrian
‘itinerary’. Via is linked to the Latin ‘ire’. ‘Calle’ or so different names, each of which stresses precincts. And the only successful zoning has
is derived from ‘callis’, a path ordered and built the prevalence of a function: the avenue, been that of the street, with a radical subdivision
for the passing of cattle. We can also refer to the the walk, the corso, the roundabout, the portico, of its uses. Thus the street loses its authentic
Spanish verb encallar – with approximations in the arcade, the boulevard, the thoroughfare, function which is to organize conflicts.
many Romance languages – which means to run the alley, the overpass, etc. Italian is certainly No streets therefore means no city.
aground, to come to a standstill; to alter or the richest in this respect. But the time seems If however we think we are still in time to save a
obstruct an itinerary by accumulation or new to have come in which this compatibility few European cities, there is no other way than
opportunities. Whilst in a plaza we emplazamos of functions has entered a pathological crisis; that of rethinking the original functions of the
(we place ourselves), in a calle we encalamos the virus of excessive road traffic acts violently street. The public place that has to be designed
(we coagulate). The street therefore has been and is often incompatible with the majority afresh today is that of the street. The square, the
imagined in the meantime as a place, an of the other functions. garden, the sea-front are already part of the
itinerary and a variable, even spontaneous, I am convinced that the anti-urban struggle current efforts to replan, because they do not so
unpredictable opportunity for events. It is in waged by the Modern Movement – in terms directly oppose the actual reconstruction of
other words the structural, unifying element of which it is not necessary to redefine here – was European cities. I think the most interesting
two functions essential to the city as a collective essentially a struggle against the traditional projects are those which, instead of resolving
instrument: information and accessibility. street. Faced with the symptoms of its serious the pathologies of roads by shamefully
Besides, the history of cities has until now been a illness, instead of administering salutary or mutilating them, attempt to find emergency
consequence of the history of the street. It is not soothing remedies, its annihilation was proposed solutions. The Rambla of Barcelona
necessary to go back to the early pre-urban and, with it, naturally, the annihilation of the city has concluded an intelligent operation:
settlements, as Rykwert has done so thoroughly. as a legible functional structure. Many elements neither pedestrianization nor highways.
Suffice it to recall the cities that sprang up along contributed to this process, which can be Simply a drastic reduction of traffic lanes,
a transit route or geographic itinerary, the new grouped under various categories. The first is the so that cars and pedestrians live politely
plans not only of classical cities and colonial utopia of well-being outside cities, into which cheek by jowl. In Lyons, twenty years ago they
settlements, but also of the nineteenth-century converge the residues of the vigorous nineteenth- destroyed the lovely Cours Verdun, with an
urban extensions, the remodelling of historic century struggle against the industrial city and immense building 30 metres high that was
centres starting from the efficacy of ‘emptied’ the socializing proposals of autonomous units, in supposed to have solved all the problems:
streets, the phenomenon of the modern the woefully mistaken conviction that with the the passage of two underground highways,
and chaotic expansions always based elimination of conflicts (implying the a bus station, parking, access to the Metro
on the invasion of major traffic arteries annihilation of accessibility and communication and to the railway. Today its absolute inefficiency
that are immediately turned into streets. in the fragmentation of coexistence) a collective has been borne out and it has become necessary
In this way the street came to be transformed into well-being could be accomplished. Another to demolish the anti-urban monster, to rebuild
the container for almost all city functions: it category is that of an ingenuous belief in the the Cours and to limit and channel cars onto
serves citizens moving about on foot or by public priority of a technology of transport and a planned surface with speed limits, to regain
or private transport, or to enter their homes or communications that would make closeness and the 0 level which is that of urban coexistence.
workplaces; it is used to carry electricity, gas, the mixture of functions useless, and also For these same reasons, I am convinced also that
water and telephone lines, for sitting and abolish the need for an intelligible structure as the priority respect for the street can with
watching, chatting or eating and drinking, the indispensable basis for natural practice resolve the methodological changes in
parking, playing bowls, airing houses or letting communication. Lastly, a number of purely town-planning. After the continuous theoretic
in sunshine, for organizing the itineraries of aesthetic terms must not be forgotten: debate on the Plan and the Project, on what are
prostitution, for staging events, for sheltering the new – autonomous, volumetrically free- the terms of a possible Urban Project,
behind barricades during a revolution or for standing – architecture required urban settings it can be affirmed that the solution is simply
efficiently repressing that same revolution, for not subordinate to the rules and regulations of the project for a clearly characterised road
advertising commercial products and looking at streets. We could add still, from an opposite point system that will be flexible in respect to
them in shop-windows, for displaying the of view, the romantic residues of a nostalgia for architecture but capable of imposing
architectural beauties of facades, for planting the picturesque: as when French writers grew a general, intelligible and meaningful order, with
trees and flowers, creating private gardens and alarmed at the “demolition” perpetrated by the capacity to perform specifically urban
clearly delimiting public and private space, for Haussmann and could not accept the functional functions. If a city consists in the functional and
containing sewers and depositing domestic modernization of the street or the transformation symbolic coherence of a network of roads,
refuse. And for many other things, programmed of Paris by starting from the new plans. an Urban Project must be nothing more
or unforeseen. No other urban element – neither I don’t know if it is an exaggeration to say that than the project for those streets.
the square nor the garden, which in other ways the myth of zoning arose precisely from the will After all, historically, all cities were formed
look like the themes most studied in current to suppress the street as an urban matrix. All the in this way. Or is it because we no longer want Se esista o meno il cosiddetto spazio pubblico urbano, Does it still exist, or not – the public space
projects for public space – accepts such an programmatic zoning schemata have been very to build cities, because in them there is fisicamente vivibile e destinato ai contatti where town-dwellers can physically meet?
overlapping of functions and, in consequence, transient, except for the theme of traffic no room for the hallucinations of architect- interpersonali, è una questione irrisolta della teoria This is an on-going issue in the theory
can achieve a similar degree of effectiveness as circulation. It is not just a matter of theoretic sculptors? Or is it that we can’t build them urbanistica e architettonica. Lo spazio pubblico of the urban space and of architecture. Today’s
far as information and accessibility – which propositions like Le Corbusier’s 7 voies, nor of because the scandalously laissez-faire system oggi è divenuto completamente mediatico, public has become totally media-dominated,
means urban coexistence – are concerned. the schemata of the various subdivisions of of production prefers to act in its own way, è scomparso nell’universo non circoscrivibile dei mondi has disappeared into an intangible space of digital
Nevertheless this magnificent overlapping of utopias of the linear city, but primarily, of the by choosing an uncontrolled digitali. Eppure per altri versi è più vivo che mai: nella image worlds. But on the other hand it is still alive:
functions is also the origin of the pathology of most horrifying realities of recent years. No one and de-humanized suburb, without città europea, con le sue strade e piazze e con i suoi the European town, with its streets and squares,
the street. Throughout its history, the street has believes any more in zonings for a continued use communication? Or is it a fact that few people luoghi d’incontro concreto, utilizzati ogni giorno with its places of physical encounter, in everyday
undergone an evolution to get round the and little remains of Les quatre fonctions de know how to design streets?I hope that, e continuamente reinterpretati. Così, paradossalmente, use and ‘re-staged’ time and again. Thus we observe
incompatibility of such diverse functions and to l’urbanisme or of Les trois établissements after reading the magazine now in the reader’s si possono rilevare due tendenze parallele: quanto più a paradoxical development: the more the virtual
serve as the city’s backbone. Not only has it been humains and of the master plans of the 1950s hand, we may be able to provide a few il potere virtuale dello spazio pubblico mediale power of a media-dominated public increases,
transformed in its dimensions, but also in its and 60s. But all European cities have been answers to these questions. aumenta, tanto più cresce il bisogno di uno spazio so also does the need for physical spaces
pubblico concreto e materialmente esperibile. of tangible “public-ness”.
8 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 9

Testi di Franco Raggi, Aldo Loris Rossi Texts by Franco Raggi, Aldo Loris Rossi 1 Particolare dell’edicola 1 Detail of the shrine dedicated
Fotografie di Sergio Riccio Photographs by Sergio Riccio dedicata alla Madonna to the Madonna of the Castle,
del Castello situata situated at the entrance
all’ingresso della rocca. to the rock.
2 Planimetria generale del centro 2 Site plan of the center
Riccardo Dalisi Restauro del castello Restoration of the castle di Oliveto Citra che riporta
i due interventi: a sinistra,
of Oliveto Citra, showing
the two operations:
l’ex municipio con il triangolo left, the ex-town hall
e dell’ex municipio and the ex-town hall della piazzetta antistante, a
destra il complesso del castello.
with the little triangular
square in front; right,
3 Schizzo di studio relativo the castle complex.
di Oliveto Citra, Salerno at Oliveto Citra, Salerno al castello. 3 Study sketch for the castle.
4 Veduta della cittadina 4 View of the town
dalla rocca. from the rock.
Progetto: Riccardo Dalisi Project: Riccardo Dalisi 5 Prospetto di piazza Garibaldi 5 Elevation of piazza Garibaldi
Collaboratore: Romualdo Zaccaria Collaborator: Romualdo Zaccaria con la ex Casa comunale with the ex-town hall
e schizzo del castello. and sketch of the castle.
Direzione lavori: Riccardo Dalisi con Romualdo Zaccaria Works management: Riccardo Dalisi with Romualdo Zaccaria

Raramente oggi la ricostruzione di uno spazio Prologo resta della memoria [...] Se un edificio è crollato non c’è
pubblico è legata alle tradizioni e alle potenzialità Racconta Dalisi: “Per il restauro del castello di Oliveto Ci- possibilità di onesto ripristino, la memoria non è solo for-
di un luogo concreto. Il più delle volte i progettisti tra la Sovrintendenza aveva indicato come possibili proget- ma ma anche, e di più, un fare e un sapere”. In queste paro-
sono estranei agli spazi in cui operano, perché tisti Nicola Pagliara, Aldo Loris Rossi e me; si aspettava la le c’è la radice poetica della modernità di Dalisi.
sfruttare le conoscenze di una cultura artigianale scelta del Comune. Un giorno il parroco del paese, don In una spesso prevalente cultura immobilista e pavida del
locale non conduce assolutamente a un “risultato Peppino, mi telefonò e disse: La Madonna ha scelto lei”. restauro, dove le sovrintendenze premiano l’afasia filolo-
puro”. Eppure Dalisi nel suo progetto decorativo In effetti, con il sito e con la Madonna che lo confermava gica, l’eresia di Dalisi pone una questione che riguarda più
e folcloristico per Oliveto Citra riesce ancora nell’incarico, Riccardo un rapporto significativo l’aveva il costruire che il ricostruire. Invece di ripristinare forme
a parlare un linguaggio concretamente legato già avuto. La realizzazione dell’edicola votiva sorta sul dubbie per funzioni perdute il progetto descrive un itinera-
ai luoghi, collegandosi a un sentire comune. luogo della prima apparizione divina all’ingresso sud del rio disegnato sovrapposto alle rovine inventando strumen-
Castello. Il giorno dell’inaugurazione nel 1985 i devoti di ti e spazi nuovi per raccontare poeticamente una rovina.
Today the reconstruction of a public space is seldom Oliveto, le autorità ecclesiastiche e il progettista furono te- Alla volta a botte semicrollata si sovrappone un pergolato
linked to the traditions and skills of a particular stimoni di un ‘prodigio’. Il sole come ingigantito apparve di travi coperte di tegole (copertura prospettica virtuale).
place. The usual rule is for designs by outsiders for roteare su se stesso in un’abbagliante spirale di luce. Evi- Le pavimentazioni sperimentano accoppiamenti geometri-
spaces they do not know. Using the local skills of an dentemente il progetto era piaciuto. ci di frammenti di marmi e cemento. I colmi delle muratu-
existing craft culture does not necessarily lead to a re sopravvissute sono risanati con irregolari alternanze di
“pure result”. For all this, Dalisi has succeeded with Commentare l’intervento di Dalisi sul Castello comporta cordoli in mattoni e malta con intrusioni di cocci, vetri di
his decorative and folklore concept for Oliveto Citra alcuni accenni sul prologo costituito da questa opera di po- bottiglia, e pietra. Un catalogo di piccole invenzioni, di fi-
in continuing to speak the language of a particular co antecedente. Concepita come un’incrostazione alla ba- niture filologicamente incongrue, sottolinea un approccio
place and combining it with general understanding. se delle grandi mura di sostegno del Castello, l’edicola si frammentario e sperimentale alla questione del restauro.
ricollega alla tradizione popolare della nicchia votiva, ingi- L’unità del progetto non si affida a una riedizione globale
gantita e tautologicamente formata a stella. Un segno/inse- dei volumi architettonici perduti, ma a una puntigliosa in-
gna trasparente incastonato nel bastione; all’interno, nella trusione, nel corpo del rudere, di anacronistici componen-
grotta stile presepe, troneggia una statua subita da Dalisi ti disegnati, come i portali in metallo inseriti asimmetrica-
che vi avrebbe preferito una raffigurazione astratta. mente a rinforzo degli antichi passaggi attraverso i muri
I temi formali e materiali che ritroveremo nel restauro del maestri. Episodiche e discontinue le arti del fabbro e del
Castello ci sono tutti. Povere e leggere strutture metalliche carpentiere culminano nella sala, coperta come una serra
di disegno apparentemente casuale, intrusioni di frammen- povera, con capriate in colori pastello ornate di incom-
ti più nobili, bordi di tegole incerti e nicchie diseguali per prensibili anelli appesi. Punto di arrivo e di passaggio, la
accogliere i segni molti e casuali di una forte devozione po- sala è l’unico spazio architettonico chiuso dal quale, attra-
polare. Un’architettura debole di collocazione stilistica in- verso la leggera deformazione di una vetrata ad arco, ab-
certa e imprevedibile, ma tuttavia di arcaica solidità. Que- bracciare come nel passato l’intera vallata del Sele (filolo-
sta istintiva comprensione del rapporto popolare con il sito gia della visione). Fedele a una poetica del ‘poco’, l’intero
mi sembra alla radice del progetto di ‘riuso’ del Castello. progetto si rende visibile in distanza come puro segno nel
Collocato come su una piccola acropoli diroccata, il rudere paesaggio, con il timpano rivestito a fasce di marmo verti-
del Castello domina l’ampia vallata del Sele; testimonian- cali, grigie e bianche. Sottile memoria tettonica di un’acro-
za di una rovina antica e irreversibile, pone al progettista poli perduta, ma anche grafia solida che rifiuta di mimetiz-
1 un’anomala questione di restauro. “Mi interessa il restauro zare il nuovo con l’antico.
come ‘occasione’ di inventare il nuovo innestato su ciò che La ex Casa comunale 4
“I due progetti pongono un problema di architettura. Oggi
si costruisce nel costruito, magari demolendo [...] Il pro-
getto moderno è un po’ in equilibrio, è una architettura di
transito, di spiazzamento [...] Bisogna lavorare negli inter-
stizi con cenni, riecheggiamenti, ammiccamenti”. Se nel
Castello Dalisi affronta un problema di restauro interpreta-
tivo, nel municipio il tema è quello di qualificare l’insigni-
ficante. Un banale edificio degli anni Cinquanta posto al
centro dell’agglomerato urbano diviene il perno visivo del
paese accedendo così alla dignità di luogo. La tradizione
della maschera si declina sub specie architettonica.
Alla poetica dell’intrusione Dalisi preferisce quella della
sovrapposizione. “Invece di togliere dal vecchio edificio
ho voluto aggiungere [...] ma il nuovo non è un vestito che
aderisce, è uno spazio ‘sopra’ un altro spazio, un cappello,
un volume [...]”. La torre dell’orologio, una leggera strut-
tura metallica vuota, rivestita di marmo a strisce grigie e
bianche, riafferma una geometria aliena che scivola sulla
2 falda e rimbalza sui balconi e sulla base dell’edificio. La 5
10 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 11

tradizione popolare dell’addobbo si fa paradossalmente 1 Scorcio di un passaggio attraverso l’impiego di fasce


permanente e ridisegna il luogo urbano per contrasti e non attraverso un muro maestro di marmo bianche e grigie.
del castello con l’innesto di un 3, 5, 6 Vedute complessive
per mimesi. Ancora una volta un’architettura debole fatta portale asimmetrico in metallo. e di dettaglio della sala ricavata
di segno/disegno, di superfici sottili, di piccoli simboli, af- La struttura leggera impiegata nell’ex scuderia. La copertura
per l’intervento statico vuole è realizzata con capriate
ferma la possibilità di fare ‘spazio’ con il design urbano, distaccarsi nettamente dalla metalliche e vetro.
quello di microarchitetture a carica poetica, non quello del- vecchia struttura. 4 Il fronte ovest del castello con
le tristi panchine di design. (Franco Raggi) 2 Veduta della rocca dal centro il tracciato del camminamento
cittadino. Sulla destra, identificato dalla sottile linea
il volume dell’ex scuderia di coppi che coronano il muro
Prologue con copertura a capanna. di contenimento.
Dalisi says that “for the restoration of the castle at Oliveto Sia per castello che per l’ex 7 Disegno della piccola croce
municipio il progetto si delinea con la stella posizionata
Citra, the Historic Buildings authority had indicated as come segno nel paesaggio all’ingresso del castello.
possible architects Nicola Pagliara, Aldo Loris Rossi and
myself. It only remained for the town council to make its
choice. One day the parish priest, don Peppino, telephoned
me and said: the Madonna has chosen you”.
In effect, Riccardo had already had significant dealings
with the site and with the Madonna who had confirmed his 1 4
appointment: in the building of the votive shrine which
stands on the spot where the first divine apparition
occurred, at the south entrance to the Castle. On the inau-
guration day in 1985 the worshippers of Oliveto, the eccle-
siastic authorities and the architect were witnesses to a
‘prodigy’. The sun had seemed to expand and to rotate on
itself in a dazzling spiral of light. Evidently the project had
been favourably received on high.

To comment on Dalisi’s work on the Castle entails a few


words about the prologue in the shape of this slightly ear-
lier work. Conceived as an encrustation at the foot of the
Castle’s big supporting walls, the shrine is linked to the
popular tradition of the votive niche, blown up to giant size
and tautologically star-shaped. It is a transparent sign set
in the ramparts; inside, the crib-like grotto is dominated by
a statue suffered by Dalisi. In its place he would have pre-
ferred an abstract and less prosaic representation. The for-
mal and material themes to be found in the restoration of
the Castle are all there. Poor and light material structures
with a seemingly random pattern, intrusions of nobler
fragments, the edgings of uncertain tiles and unequal
alcoves to receive the many and casual signs of deep pop-
ular worship. A weak architecture for an uncertain an
unpredictable stylistic situation, but nonetheless with an
archaic solidity . This instinctive understanding of a popu-
lar rapport with the site seems to me to underlie the design
for the ‘reuse’of the Castle.
Situated as if on a small tumble-down acropolis, the Castle
ruin overlooks the broad Sele valley; the evidence of an
ancient ruin, it confronts the architect with an anomalous
restoration question. “I am interested in restoration as an
‘opportunity’ to invent the new, grafted onto what remains
of memory […] If a building has collapsed there is no pos-
sibility of honest renovation, memory is not only form but
also, and more, a question of doing and of knowing”. In
these words lies the poetic root of Dalisi’s modernity. In an
often prevalently real-estate-minded culture fearful of
restoration, where the Historic Buildings authorities
favour philological aphasia, Dalisi’s heresy poses a ques-
tion more to do with constructing than reconstructing.
Instead of doing up doubtful forms for lost functions, the 2 5
project sets down a designed itinerary superimposed on
the ruins, inventing means and new spaces to describe
1 Glimpse of a landscape through the use of grey and
and poetically to reinterpret a ruin. Superimposed on the through a master wall white marble stripes.
half-collapsed barrel vault is a pergola of tiled beams (a of the castle, with an 3, 5, 6 General and detailed
asymmetrical metal gateway views of the hall derived from
virtual perspective roofing). The paving stones experi- grafted onto it. The light frame the former stables. The roof
ment with the geometric pairings of marble and cement used for the static work is made with metal trusses
fragments. The top in the surviving walls are bridged with is intended to stand out sharply and glass.
from the old structure. 4 The west front of the castle
irregular alternations of brick and mortar and intrusions 2 View of the rock from the town with the walk identified
of broken ceramic chips, bottle glass and stone. Niches center. On the right, the volume by the thin line of bent tiles
embrasured with tiles contain what look like the corollas of the former stables with lean- crowning the outer wall.
to roof. Both for the castle and 7 Drawing of the small cross
of flowers illuminating external bodies. A catalogue of lit- the ex-town hall the project is with the star positioned
tle inventions, of philologically incongruous finishings, delineated as a landmark at the castle entrance.
emphasises a fragmentary and experimental approach to
the question of restoration. The unity of the project is not
entrusted to a global re-edition of lost architectural vol-
umes, but to a scrupulous intrusion, into the body of the
ruin, of anachronistic designed components, such as the
metal portals fitted asymmetrically by way of reinforce- 3 6 7
12 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 13

ment into the ancient passages through the master walls. re comparve in uno di questi paesi: Oliveto Citra. Questo 1 Prospetto est. 1 East elevation.
Episodic and discontinuous, the blacksmith’s and the car- rischiava di perdere la sua identità, giacché venivano rico- 2, 3 Piante del piano terra e alla 2, 3 Ground floor and level
quota +14,00 del castello. +14m plans of the castle.
penter’s arts culminate in the main hall, which is roofed struite case che non avevano più radici nella terra. Quindi 4 Sezione trasversale 4 Cross-section of the castle.
like a poor greenhouse, with pastel-coloured trusses occorreva un pifferaio magico che fosse capace di evocare del castello. 5 Design of the pinnacle
5 Progetto della cuspide della on the town hall tower,
adorned with incomprehensible hanging rings. The point of lo spirito dei luoghi. Chiamato dal Soprintendente Genera- torre del municipio che symbolizing the olive-tree.
arrival and passage, the hall is the only closed architectur- le delle Arti fu incaricato di proporre un’idea da realizzare simboleggia l’ulivo. 6 View of the former town
al space from which, through the slight deformation of an a costi minimi. Il pifferaio, giunto sul posto, appena co- 6 Veduta dell’ex municipio nel hall in its urban context.
contesto urbano. Il progetto di The redesign concerned
arched window, a view of the whole Sele valley can be minciò a suonare fu seguito dagli abitanti del paesino. Es- ridisegno ha avuto per oggetto an anonymous 1950s
enjoyed (philology of vision). Faithful to a poetic view of si avevano capito che il Mastro Muratore, per ricostruire il un anonimo edificio degli anni building which has been
“not too much”, the whole project is made visible in the paese, voleva evocarne lo spirito imprigionato nelle anti- Cinquanta che è stato converted to house
convertito in sede dell’ufficio the tourist office,
distance, as a pure mark in the landscape, with the tympa- che mura. Egli, infatti, conosceva la leggenda romena, illu- del turismo, dell’ufficio postale the post office
num clad in vertical stripes of grey and white marble. It is strata da Mircea Eliade, di Mastro Manole, il costruttore e, al terzo livello, della and, on the third level,
biblioteca comunale. the municipal library.
a subtle tectonic memory of a lost acropolis, but also a che per assicurare la durata della sua fabbrica più impor- Tre gli elementi compositivi The three distinctive
1 solid graphic sign that refuses to blend the new into the old. tante aveva, con un inganno, sepolto la moglie nelle fonda- caratterizzanti: la torre features of the composition
The ex-Municipal hall menta; sapeva che nel Ponte di Mostar in Erzegovina fu con l’orologio, are: the clock tower,
il portico e il loggiato. the portico and the loggia.
“The two projects pose a problem of architecture. Today murata una zingara; che nella cinta fortificata di Novgorod
we build in the built, at times demolishing […] The modern fu seppellita una donna incinta; che sotto la fortezza scoz- 5
project hangs somewhat in the balance; it is an architec- zese di Alyth giacciono tre danesi che ne sorvegliano la si-
ture of transition, of avoidance […] One has to work in the curezza. Dunque, per ricostruire il paese diroccato – pensò
interstices with hints, echoes and clues”. – bastava richiamare in vita lo spirito che animava le anti-
Whilst in the Castle Dalisi tackles a problem of interpreta- che pietre. Pertanto, la ‘modernità’ non c’entrava nulla. Es-
tive restoration, in the Municipal hall the theme is one of sa poteva essere utilizzata, al massimo, per ingabbiare con
giving quality to the insignificant. A humdrum 1950s build- “un vestito di metallo e marmo” le antiche mura destinate
ing standing in the middle of the urban agglomeration a durare in virtù del “sacrificio rituale” fatto ab origine.
becomes the visual hub of the town, thereby assuming the Per tale ragione il Mastro Muratore poteva dichiarare:
dignity of a place. The tradition of the mask is declined “Non ho mai pensato alle correnti vigenti dell’architettu-
under an architectonic guise. To the philosophy of intrusion ra”. In pratica, egli interveniva in pochi siti che rappresen-
Dalisi prefers that of superimposition. “Instead of remov- tavano gli archetipi fondativi della stessa comunità: il Ca-
ing from the old building I wanted to add […] but the new stello, avvolto in misteriose storie profane ma anche sacre
is not clothing made to fit, it is a space ‘on top of’ another per l’apparizione periodica, alle sue porte, della Madonna;
space, a hat, a volume […]”. The clock tower, a light empty il Municipio con la torre dell’orologio che simbolizza l’u-
metal structure faced with grey and white striped marble, nità civica; il Loggiato-Porticato concepito quale minusco-
reaffirms an alien geometry that slides onto the roof pitch la agorà; una Fontana in pietra grezza a struttura trilitica.
and bounces off onto the balconies and onto the base of the Sul tutto vigilava l’enorme Platano simbolo della conti-
building. The popular tradition of decorative hangings is nuità della vita. Ovviamente, era indispensabile l’adozione
made paradoxically permanent and redesigns the urban di un linguaggio ‘povero’, fatto di “piccoli, piccolissimi
place by contrasts and not by imitation. Once again a weak gesti” capaci di evocare la forza arcana e inestinguibile del
architecture made of sign/design, of subtle surfaces and Genius loci. In conclusione, questa metodologia sconfig-
2 small symbols, states the possibility of making ‘space’ out geva definitivamente la banalità dei primi interventi edilizi
of urban design: the space of a poetically charged micro- e veniva incontro alle attese degli abitanti che, in generale,
architecture, not that of sad designer seats. (Franco Raggi) diffidavano di forme inconsuete, identificate sommaria-
mente con la ‘modernità’.
C’era una volta un paese che viveva fuori del tempo, ai Ma, naturalmente, qualche rischio permaneva anche nella
piedi di un vulcano minaccioso che, di tanto in tanto, via intrapresa. Infatti si poneva un interrogativo legittimo:
apportava lutti e rovine. Aveva un paesaggio bellissimo e se, da un lato, è vero che l’istituzione fondamentale del lin-
un clima sempre sereno, ma era afflitto da ogni genere di guaggio moderno dell’architettura consiste nella sua stes-
1
avversità: abusi, miseria, violenza, angherie del potere. sa antistituzionalità, che sconvolge gli schemi consolidati
5 Nessuno sapeva spiegare la ragione di tutto ciò; né si capi- della tradizione, dall’altro, la ricerca di un linguaggio ‘po-
va perché i suoi abitanti, messi costantemente alla prova da vero’, al riparo dalla furia demitizzante della modernità,
tali avversità, invece di vivere con la saggezza delle non rischia di precipitare in un primitivismo naïf in bilico
4
formiche vivevano con la spensieratezza delle cicale. Per- tra recupero della memoria come favola consolatoria e
tanto, il paese e i suoi abitanti apparivano un po’ matti ai sperimentalismo proto-tecnologico e a-moderno? Non ri-
2 forestieri attratti dalle bellezze del luogo. schia, cioè, di esaurirsi in un rifiuto pregiudiziale della mo-
4 4
3 Intanto, nel paese un po’matto viveva, ma non si sapeva da dernità, nel quale la sincera aspirazione a una semplicità
dove fosse venuto, un Mastro Muratore che, in verità, non perduta può divenire un inconsapevole alibi per lasciare
fabbricava solo case ma ogni genere di oggetti di uso co- una difficile realtà pari a se stessa? (Aldo Loris Rossi)
mune; anzi, anche oggetti che non servivano a nulla se non
a giochi della fantasia. Naturalmente, anche questo Mastro There was once a small town that lived outside time, at the
Muratore appariva, come gli altri abitanti del paese, un po’ foot of an ominous volcano which, every now and again,
matto; sembrava un personaggio a metà tra un medico was the cause of ruin and grief. The town lay in a beautiful
condotto e un cantastorie, un prete di campagna e un giul- landscape, blessed by a fine and cloudless climate, but it
lare, un guaritore e un saltimbanco. Di solito viveva appar- was afflicted by every kind of adversity: abuse, poverty and
3 tato e lontano dal potere. Ma compariva puntualmente a violence, the tyranny of power. No one could explain the
ogni evento festoso o funesto e si effondeva in pacifiche e reason for all this or understand why its inhabitants, forev-
accomodanti affabulazioni: nelle cerimonie laiche o nelle er beleaguered by such adversities, instead of living with
1 androne con esposizione 1 entrance hall with exhibition calamità naturali, nelle feste comandate o nei tumulti di the wisdom of ants, preferred to live it up with the care-
2 loggiato con esposizione di reperti in pietra 2 loggia with exhibition of stone relics
di reperti in pietra 4 sala esposizione of stone relics 4 exhibition room piazza. Nelle ricorrenze natalizie, per esempio, faceva pre- freeness of cicadas. Thus the town and its inhabitants gave
3 passi perduti 5 terrazza 3 empty spaces 5 terrace sepi di metallo nel quartiere degli artigiani dell’ottone e del the impression, to the strangers who were attracted by the
rame; in quelle pasquali costruiva uova come mongolfiere; beauty of its surroundings, of being slightly mad.
spesso, il Borgomastro o il Soprintendente Generale delle Meanwhile, in this slightly mad little town there lived –
Arti o le altre Autorità lo chiamavano per montare macchi- though nobody knew where he had come from – a Master
ne da festa, gazebi o addobbi per la città, più o meno utili. Bricklayer. This man did not build just houses, but con-
E, proprio in occasione di un terribile terremoto – quello structed all manner of ordinary objects, and even some
del 23 novembre del 1980, del decimo grado della scala that served no particular purpose except as imaginative
Mercalli, che devastò un’area grande quanto il Belgio, con games. Naturally the Master Bricklayer, like the other
4 oltre 600 paesi distrutti nel profondo sud, provocando 2735 inhabitants of the town, seemed a trifle odd, resembling a
morti, 8850 feriti, 200.000 senzatetto – il Mastro Murato- character halfway between a general practitioner and an 6
14 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 15

itinerant professional story-teller, a country priest and a 1 Scorcio del fronte 1 View of the front of the ex-town
minstrel, a healer and a mountebank. As a rule, the Master dell’ex municipio verso valle. hall towards the valley.
Anche su questo lato si ripete On this side too, the light
Bricklayer lived in seclusion and aloof from power. But he il motivo in marmo a strisce and dark striped marble
would turn up regularly at every festive or sad occasion chiare e scure. motif is repeated.
2 Veduta dalla piattaforma 2 View towards the square
and give vent to his easy-going, placid fancies: in secular sopraelevata dell’edificio from the raised platform
ceremonies or natural calamities, public holidays or street ristrutturato verso la piazza. of the refurbished building.
protests. At Christmastime, for instance, he would make 3 La piazzetta triangolare trattata 3 The small triangular
come terrazzo urbano. Unici square treated as an urban
metal cribs in the brass and copper craftsmen’s quarter; at elementi di arredo sono terrace. The only furniture
Easter he would build eggs like fire-balloons; often, the i lampioni in metallo are the metal lamps
Burgomaster or the General Superintendent for the Arts, e una panca muraria. and a brick seat.
4 Dettaglio della pavimentazione 4 Detail of the geometric
or other Authorities, would ask him to mount festival di disegno geometrico davanti paving design in front
machines, gazebos, or decorations for the town which may all’ex municipio realizzata of the former town hall,
in pietra grigia e bianca. in grey and white stone.
or may not have been of any special use.
Indeed it was on the occasion of a disastrous earthquake –
that of 23 November 1980, with a magnitude of 10 on the
Italian scale, which devastated an area as big as Belgium,
destroying over 600 towns and villages in the deep south, 1 2 4
leaving 2735 dead, 8850 injured and 200,000 homeless –
that the Master Bricklayer appeared in one of these
places: Oliveto Citra. This town was in danger of losing its
identity, with houses being rebuilt that no longer had their
roots in the land. A strolling piper was therefore needed,
whose imaginative stories might conjure up the spirit of
the place. Summoned by the General Superintendent for
the Arts, he was appointed to think up an idea to be
realised at the lowest possible cost. No sooner had the
piper arrived and begun to play than he was followed
about by flocks of townspeople. For they had understood
that the Master Bricklayer wished to rebuild their town by
evoking the spirit imprisoned in its ancient walls. He had
in fact heard the Romanian legend of the manufacturer
who, to ensure the stability and durability of his most
important factory, had managed by a trick to have his wife
buried in its foundations; he knew that in the Bridge at
Mostar in Herzegovina a gypsy woman was immured; that
in the fortified walls of Novgorod a pregnant woman had
been enclosed; that under the Scottish fortress of Alyth lay
three Danes to guarantee its safety. And so, to reconstruct
the ruined town the Bricklayer believed it would suffice to
bring back to life the spirit that animated those ancient
stones. ‘Modernity’, therefore, had nothing to do with the
matter. At the outside, it might have been used to encage,
with “metal and marble clothes”, the ancient walls des-
tined to last by virtue of that original “ritual sacrifice”.
For this reason the Master Bricklayer was able to declare:
“I have never given a thought to mainstream architec-
ture”. In practice, he acted on a few sites which represent-
ed the archetypal foundations of the community itself: the
Castle, wrapped in profane, but also sacred stories
attached to the periodical apparition, at its gates, of the
Madonna; the Town Hall and the clock tower symbolizing
civic unity; the Loggia-Portico conceived as a tiny agora;
and a trilithic Fountain built of raw stone. Watching over
all stood an enormous Plane tree, symbol of the continuity
of life. Obviously, it was indispensable to adopt a ‘poor’
language, made up of “small, very small gestures” capa-
ble of evoking the arcane and inextinguishable strength of
the town’s guardian angel. In conclusion, this approach
finally defeated the triteness of the earlier buildings whilst
at the same time fulfilling the expectations of the inhabi-
tants, who were generally inclined to distrust unusual
forms, summarily identified with ‘modernity’.
But there were also, of course, still a few risks involved in
this course of action. In fact, a legitimate question arose:
as to whether, on the one hand, it is true that the funda-
mental institution of the modern language of architecture
consists in its own anti-institutionalism, thus throwing the
consolidated patterns of tradition into confusion; and on
the other, whether the search for a ‘poor’ idiom, sheltered
from the demythologizing fury of modernity, may not pre-
cipitate into a naive primitivism, poised between a revival
of memory as a consolatory fable, and a proto-technologi-
cal, a-modern experimentalism. Might not that idiom per-
haps fizzle out into a prejudiced rejection of modernity,
with the risk of sincere aspirations to a lost simplicity
becoming an unconscious pretext for leaving a difficult
reality untouched? (Aldo Loris Rossi) 3
16 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 17

1 Schizzo della composizione 1 Sketch of the volumetric


Testo di Luigi Spinelli Text by Luigi Spinelli volumetrica degli edifici composition of the buildings
Fotografie di Duccio Malagamba Photographs by Duccio Malagamba del complesso. in the complex.
2 Planimetria generale 2 General site plan
di progetto. Il complesso of the project. The parish
parrocchiale occupa complex occupies
Álvaro Siza Chiesa del complesso The parish church complex un terreno edificabile
di 5470 metri quadri.
a building site
of 5470 square meters.
3 Il fianco nord-ovest 3 The north west side
Rolando Torgo parrocchiale di Marco of Marco de Canavezes, della chiesa da una strada of the church from a street
della frazione di Fornos. in the Fornos district.
de Canavezes, Portogallo Portugal 4 Schizzo del volume
della chiesa dalla Avenida
4 Sketch of the church
volume from Avenida
Gago Coutinho. Gago Coutinho.
Progetto: Álvaro Siza, Rolando Torgo Project: Álvaro Siza, Rolando Torgo
Collaboratori: Edite Rosa, Miguel Nery, Tiago Falcão, Collaborators: Edite Rosa, Miguel Nery, Tiago Falcão,
Rui Castro, Chiara Porcu, Paul Scott Rui Castro, Chiara Porcu, Paul Scott
Strutture: GOP, Lda - Ing. João Maria Sobreira Structural engineering: GOP, Lda - Ing. João Maria Sobreira
Impianti: Gestão de Energia Térmica, Lda - Costa Pereira Systems: Gestão de Energia Térmica, Lda - Costa Pereira
e Manuela Castro and Manuela Castro
Impresa di costruzione: Empreiteiros Casais, SA Contractor: Empreiteiros Casais, SA
2

La chiesa come spazio pubblico rappresenta Il volume della chiesa di Marco de Canavezes, l’unico si- Le aperture denunciate nel volume bianco della chiesa so- aperture che danno luce al fonte battesimale sono laterali,
oggi più di un mondo di meditazione e di spazi nora realizzato del progetto di complesso parrocchiale di- no poche. Tutto sembra demandato al controllo dello spa- non visibili frontalmente; una la fa piovere da molto in al-
contrapposto alla cultura del divertimento segnato a partire dal 1990 da Álvaro Siza e Rolando Torgo zio interno. Questo andrebbe visitato in diversi momenti to lungo le pareti di ceramica bianca, l’altra arriva diretta-
e dello svago che pervade ogni cosa. per la parrocchia di Fornos, è il perno compositivo degli della giornata. È illuminato dalla luce naturale da direzio- mente, a raso della pavimentazione del sagrato. Questa lu-
Questa chiesa di Siza è un volume puro di luce edifici a due e tre piani previsti intorno a una piazza co- ni e sorgenti di tipo diverso e alternativamente protagoni- ce leviga il fonte battesimale di granito come fa l’acqua
e di spazio, una scultura per risvegliare il pubblico. mune. Questi altri edifici che compongono il progetto si ste. Le tre grandi finestre radenti il soffitto a una quota di che traborda e si raccoglie alla base. Il suono di quest’ac-
Un luogo di modernismo poetico, impressionante relazionano alla scala del contesto con l’intenzione di con- quasi diciassette metri sembrano gonfiare con la luce di qua è uno dei materiali che contribuiscono alla definizione
e interamente da scoprire. solidare e ordinare il tessuto preesistente. La chiesa si stac- nord-ovest la parete interna come una vela. La parete non dello spazio interno della chiesa.
ca invece decisamente dal basamento di granito di tutto il appoggia a terra, è sospesa su uno zoccolo a mensola in le- Si tratta di uno spazio fatto di aria e di luce sospese, nel
Today more than ever, a church as a public space complesso, che contiene la cappella mortuaria e che adot- gno. Costruttivamente si tratta di un tamponamento rispet- quale sembrano lievitare, galleggianti in mezzo ai vuoti
is a spatial and meditative counter-world ta la sezione del lotto a est: le quote principali del progetto to alla parete esterna verticale in cemento armato effettiva- d’aria, le figure umane che popolano gli schizzi di Álvaro
to the omnipresent culture of entertainment accettano l’andamento della Avenida Gago Coutinho, che mente portante. Sul lato opposto una apertura a poco più Siza relativi all’idea che sostiene il progetto della chiesa. È
and distraction. Siza’s church is a pure volume cresce di sette metri da nord a sud. di un metro dal pavimento, alta 50 cm e lunga 16 metri, ta- sempre arbitrario cercare d’interpretare le idee e la mano
of light and space. A sculpture of public Sul piano del sagrato, sul quale prenderanno posto l’edifi- glia orizzontalmente la parete, aprendo la vista sulla valla- di un progettista quando si parla di una sua architettura, ma
admonishment. A poetic modern-movement space, cio per la catechesi con l’auditorium, su due piani per 1748 ta a sud-est. C’è un’ora in cui, quando i due antoni di legno viene spontaneo ricordare più di una visione di interno sa-
impressive and rich in experience. metri quadri, e l’edificio di tre piani della casa parrocchiale alti dieci metri dell’entrata principale sono spalancati, un cro del lavoro di Alvar Aalto che rimandi direttamente alla
(545 metri quadri), la chiesa rivolge a sud-ovest la facciata fascio di luce solare da sud-ovest percorre longitudinal- chiesa di Marco de Canavezes.
d’ingresso. Con la proporzione di un quadrato di 17,50 me- mente la navata unica fino all’altare. La cappella mortuaria trova posto in corrispondenza della
tri di lato, il fronte è tripartito dai due corpi laterali in ag- Gli spazi interni ai volumi assolutamente verticali della chiesa, sei metri più sotto, in relazione con il fondo a nord
getto, geometrizzazione dello schema classico di facciata chiesa, la torre campanaria e quella del fonte battesimale, di pertinenza della Santa Casa della Misericordia. L’acces-
con le due torri campanarie che serrano ai lati il portale oltre al camino absidale in comunicazione con la cappella so da questo giardino ancora da sistemare è mediato da un
d’ingresso della navata, come nella cattedrale di Porto. mortuaria sottostante, sono serviti da luce diffusa. Le due chiostro definito da due ali coperte e da una scalinata che 3

1
Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects

1 Il fronte con i volumi chiusi 1 The front with the closed


del battistero e della torre volumes of the baptistery
campanaria. I due corpi and the bell-tower. The two
sporgenti misurano 5x6 metri projecting parts measure
in pianta e sono alti 5x6 meters in plan and are
16,50 metri come la navata. 16,5 meters high, like the nave.
2 Scorcio dalla piazza comune 2 Perspective view from the
del complesso parrocchiale. parish complex square.
3, 4 Piante del complesso al 3, 4 Plans of the complex on the
piano terra e al piano interrato. ground and basement floors.

porta al livello del sagrato secondo un percorso che riper-


corre tutto il fianco della chiesa. L’ingresso a questo spa-
zio, ricavato con un disegno trilitico nella parete in granito
del basamento che riprende i muri di un vigneto a lato,
sembra evocare passaggi impegnativi a situazioni ultrater-
rene: all’interno del chiostro la sensazione è invece dome-
stica, e suggerisce la meditazione, anche per la presenza
dell’acqua, elemento vitale.
La percezione di un livello sottostante si fa sentire nella
zona absidale, attorno alle presenze individuali e sparse
dell’altare, della croce dorata, dei sedili e del tabernacolo,
pur non permettendo l’affaccio diretto dall’alta parete a
strapiombo verso nord .

The volume of the church of Marco de Canavezes, the


only one so far completed in the project for the parish
complex designed in 1990 by Álvaro Siza and Rolando
Torgo for the Parish of Fornos, forms the compositional
pivot of the two and three-storey buildings that will stand
around a common square. These other buildings of which
the project is composed relate to the scale of their context
and are intended to consolidate and conclude the pre-exis-
tent fabric. The church on the other hand stands out deci-
sively from the granite base of the complex as a whole,
which contains the mortuary chapel and occupies the east 3
section of the site. The principal levels of the project
accept those followed by Avenida Gago Coutinho, which
rises seven metres from north to south.
On the square in front of the church, on which will stand
the catechismal building with auditorium, occupying two
storeys and 1748 sqm, and the three-storey building con-
taining the parish house (545 sqm), the church entry front
faces south west. With the proportion of a 17.5 metre-sided
square, the front is a tripartite with its two lateral parts
projecting, in the geometrically classic pattern of a facade
with two bell-towers closing the entrance portal of the
nave on either side, as in Oporto cathedral.
Very few openings are stated in the white volume of the
church; everything seems to be concentrated on control-
ling the space. This should be visited at different times of
the day, as it is illuminated by natural light from different
and alternately predominant directions and sources.
The north west light from the three large windows touch-
ing the ceiling at a height of nearly seventeen metres
seems to fill the inner wall like a sail. The wall does not
rest on the ground but is suspended on a wooden bracket
socle. Constructionally speaking, it is an infill of the outer
vertical concrete wall which is effectively a bearing wall.
On the opposite side an aperture not much more than a
metre off the floor, 50 cm high and sixteen metres long,
cuts the wall horizontally to let in a view across the valley
to the south east. There is a time of day in which, when the
two wooden, ten-metre tall leaves of the main entrance
door are flung open, a shaft of sunlight from the south west 4
floods the single nave right up to the altar. The spaces
inside the absolutely vertical volumes of the church, the
bell-tower and that of the christening font, and the apse
1 chimney in communication with the mortuary chapel
20 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 21

below, are served by a diffused light. The two apertures


that bring light to the font are lateral and not visible from
the front; one brings the light pouring down from very high
up along the white ceramic walls; the other comes straight
across the surface of the church square paving. This light
polishes the granite font, as does the water that overflows
and collects at its feet. The sound of this water is one of the
materials that contribute to the character of the church’s
inner space.
It is a space made up of air and suspended light. Sustained
in emptiness, the human figures that populate Álvaro
Siza’s sketches seem to levitate from the underlying idea of
the church project. It is always arbitrary to think of enter-
ing into the ideas and hand of an architect when talking
about his or her architecture, but one is reminded of a
number of other interior liturgical visions in the work of
Alvar Aalto that can be directly associated with the church
of Marco de Canavezes.
The mortuary chapel lies six metres beneath the church,
linked to the north end and the Holy House of Mercy.
Access from the garden yet to be laid out is mediated by a
cloister, which is defined by two covered wings and a flight
of steps leading along the side of the church and up to the 2
level of the square in front of it. Entry to this space, derived
from a trilithic design in the granite wall of the base which Pagina a fronte: il corpo absidale Opposite: the apsidal area
della chiesa e l’ingresso al cortile of the church and entry to the
takes up the walls of a vineyard on one side, seems to della cappella mortuaria. mortuary chapel courtyard.
evoke difficult passages towards ultraterrestrial situations. 1, 4 Sezioni di progetto 1, 4 Project sections
Within the cloister on the other hand one gets a more dell’intero complesso of the parish complex.
parrocchiale. 2 The east side of the church.
domestic sensation which suggests meditation, due also to 2 Il fianco est della chiesa. 3 Longitudinal section towards
the presence of water as a vital element. 3 Sezione longitudinale verso the service blocks west
i corpi di servizio a ovest della of the church which house
The perception of a level underneath can be felt in the chiesa che ospitano la sacrestia, the sacresty, the singers’
apsidal zone, around the individual and scattered points la cantoria, i confessionali gallery, the confessionals
marked by the altar, the gilded cross, the pews and the e una saletta per riunioni, and a meeting room,
oltre a una scala e un ascensore as well as a staircase and
tabernacle, though not directly from the high overhang per scendere alla cappella a lift for access to the mortuary
wall to the north. mortuaria. chapel below.

4
22 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 23

1 La scala interna che porta e alta 16,50; le tre finestre sotto


ai vari livelli della torre la copertura hanno una luce
con l’organo e le campane. di 3,5x5 metri.
2 Il chiostro porticato 5 Sezione trasversale
della cappella mortuaria della chiesa.
con la vasca d’acqua. 6 L’ingresso della cappella
3 Particolari costruttivi delle mortuaria dal portico del
pareti esterne. La copertura chiostro a quota +87,60.
è in zinco su pannelli isolanti. 7 Schizzo dell’interno.
4 Sezione longitudinale della 8 La parete interna inclinata, il
chiesa. La navata unica portone d’ingresso e il battistero
è profonda fino a 30 metri visti dall’altare della chiesa.

1 2 3

4 5

1 The inner stairs leading 16.5 high; the three windows


to the various levels of the beneath the roof have a light
tower with the organ and bells. of 3.5x5 meters.
2 The porticoed cloister of the 5 Cross-section of the church
mortuary chapel with pool. 6 The entrance to the mortuary
3 Constructional details of the chapel from the cloister
outer walls. The roof is made portico at +87.6 meters.
with zinc on insulating panels. 7 Sketch of the interior.
4 Longitudinal section of the 8 The inclined inner wall, the
church. The single nave main door and the baptistery
is up to 30 meters deep and seen from the church altar.

6 8
24 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 25

1 2

1 La zona dell’altare, sollevata


di 45 cm e illuminata dal pozzo
di luce absidale, con il leggio,
il tabernacolo, la croce dorata
e i sedili per i concelebranti.
2 Schizzo dell’interno.
3 Lo spazio del fonte battesimale
visto dalla navata.
4 Il tabernacolo.
5 Dettaglio dei materiali
di rivestimento nella zona
dell’altare: legno, granito
e ceramica.
6 Schizzi di studio del fonte
battesimale.
Pagina a fronte: l’interno della
chiesa dall’ingresso. Nella navata
unica trovano posto a sedere
circa 400 persone.

1 The altar zone, raised 45 cm


and lit by the well of apsidal
light, with the reading-stand,
the tabernacle, the gilded cross
and seats for co-celebrants.
2 Sketch of the interior.
3 The font seen from the nave.
4 The tabernacle.
5 Detail of facing materials
in the altar zone: wood,
granite and ceramic.
6 Study sketches for the font.
Facing page: the interior
of the church from the entrance.
The single nave can seat
about 400 people.
4

3 6
26 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 27

Testo di Dean Cardasis Text by Dean Cardasis

Martha Schwartz Tre progetti di spazi pubblici Three projects for public
in America spaces in America

2 3

L’architettura dello spazio pubblico è stata ridefinita Nel 1977 l’artista Carl Andre costruì la sua controversa fermando: “Dopo Tilted Arc volevo solo dare al pubblico utenti nello spazio esterno. La strategia di Martha approach itself is stretched into three-dimensional masses
negli ultimi anni dal design di un paesaggio urbano Stone Field Sculpture, progressione matematica di trenta- un bel posto dove mangiare un panino”. Con caratteristica Schwartz, rivolta all’espressione del contesto e della fina- which form occupyable landscape space. Whimsical
artificiale. Al culmine di questa evoluzione si trova sei massi morenici nel bel mezzo della capitale americana vivacità il suo progetto crea una quantità apparentemente lità dei suoi progetti attraverso la ‘distorsione’ di immagini ‘hillocks’ protrude roundly within some of these nodes,
la landscape designer americana Martha Schwartz, delle assicurazioni (Hartford, nel Connecticut), facendo sì illimitata di sedute di colore verde alga, stirando con intel- familiari e/o il loro utilizzo fuori del contesto, rende la sua altering their essential spatiality. As one meanders through
che con i suoi progetti è riuscita a coniugare che parecchi esponenti di punta della comunità locale re- ligenza una normale sezione di panchina newyorkese in opera ‘accessibile’ al pubblico più vasto e la fa ricordare; the remaining space in the plaza, standard light fixtures
le posizioni attuali della land-art con la creazione clamassero un aumento dei massimali. Come parecchie al- una serie di giocose linee continue. Queste ultime si con- ma è la sua multiforme abilità nel manipolare lo spazio in stretched way-too-tall, extend asymmetrically and needle-
di spazi pubblici funzionalmente utili. tre opere d’arte nate dalla fine degli anni Sessanta questo torcono nello spazio suddividendolo in nodi minori che, modi significativi e funzionali che preannuncia la realizza- like from the pavers.
Così la Schwartz ha inaugurato una dimensione bizzarro progetto minimalista era una sfida non solo al co- visti dagli edifici sovrastanti, sembrano distese di prato. zione delle sue potenzialità di grande architetto paesaggi- Bright orange trash receptacles, egg-shaped bollards and
completamente nuova e appassionante del mune concetto d’arte, ma anche all’uso assennato dello Qui, essendo la sezione della panchina stirata in linee con- sta, come dimostrano questi tre progetti. spiraling handrails complement these main features to
progettare, trasformando lo spazio vuoto della città spazio aperto nella città moderna. Pochi anni dopo, ispira- tinue, a sua volta il taglio grafico di Martha Schwartz vie- Tra l’alternarsi di espressività personale e funzionalità make an urbane design which is characteristically concep-
in uno spazio per l’arte e la scultura, per il paesaggio to alla pittura contemporanea e ad artisti concettuali e mi- ne stirato in masse tridimensionali che costituiscono uno pubblica, tra le declinazioni grafiche, scultoree, architetto- tual, graphic and witty, but also spatial and purposeful.
e l’architettura. In maniera straordinaria nimalisti come Andre, il minuscolo e stravagante Bagel spazio paesaggistico abitabile. Bizzarre ‘collinette’ sorgo- niche e paesaggistiche del progetto spaziale, Martha At the United States Courthouse Plaza in Minneapolis,
e innovativa, la scena della convivenza sociale Garden di Martha Schwartz fece la sua comparsa sulla co- no rotonde in alcuni di questi nodi, alterandone l’essenzia- Schwartz continua a trovare lo spazio per navigare nella Minnesota, Schwartz employs similar tactics. Set diago-
diventa campo d’azione culturale. pertina della rivista Landscape Architecture, provocando lità spaziale. Mentre ci si aggira per il resto dello spiazzo, sua odissea professionale, dando vita nella sua opera co- nally to a lineal paving pattern which is perpendicular to
altrettanta ansia nei custodi della tradizione professionale. normali lampioni stirati in dimensioni esagerate si innalza- struita a risultati sempre più interessanti e intelligenti. the building is a series of elongated mounds, symbolic of
The architecture of public spaces has been defined Con la sua griglia di ciambelle sovrapposta a uno strato di no asimmetrici e acuminati dalle lastre della pavimenta- the underlying geologic forces of this region. Parallel to
anew in recent years by an architecture of the ghiaia rossa da acquario quel fondamentale progetto ricor- zione. Cestini per rifiuti color arancio brillante, pilastrini a In 1977 the artist Carl Andre assembled his controversial these are log benches which evoke the great timber forests
artificially urban landscape. At the forefront of this dava agli architetti di paesaggio che questa arte è contem- forma di uovo e ringhiere a spirale integrano gli elementi Stone Field Sculpture, a mathematical progression of thir- that were the basis for the local economy, and off-the-shelf
development is the American landscape architect poranea e, in quanto tale, si giova dell’ispirazione delle principali componendo un progetto urbano tipicamente ty-six glacial boulders in the middle of America’s insur- 4 seating. Like the benches in New York, together these sub-
Martha Schwartz, who, with her projects has idee e dell’uso dei linguaggi delle altre arti. Purtroppo l’e- concettuale, grafico, pieno di spirito, ma anche spazial- ance capital, Hartford, Connecticut, causing many civic divide the large open space of the plaza, creating a stream
succeeded in combining current land-art positions spressione personale è stata troppo spesso contrapposta al- mente significativo e attento alla funzionalità. leaders there to seek additional coverage! As several other HUD Plaza, Washington of corridors through which people move. The design pro-
with the offer of usability of public spaces. In this la funzionalità pubblica, producendo la polarizzazione di Nella United States Courthouse Plaza di Minneapolis art works since the late sixties had done, this unfamiliar, Gruppo di progettazione Design team: Martha Schwartz, Inc. vides the spatiality and expressiveness to create a wonder-
way, Martha Schwartz has opened up a totally new idee e gesti e obnubilando la capacità di comprendere la Martha Schwartz adotta una strategia analoga. Collocata in minimalist project not only challenged the public’s concept - Evelyn Bergaila, Paula Meijerink, Chris Macfarlane, ful experience of walking through the plaza.
and exciting dimension of design: the – at first – natura dell’arte del paesaggio. Tre recenti progetti urbani diagonale rispetto al motivo della pavimentazione, sta una of art itself, but of the judicious use of modern urban open Michael Blier, Kevin Conger, Sara Fairchild, Scott Wunderle, Currently under construction is the HUD Plaza Improve-
empty space of the town becomes a space for art, firmati Martha Schwartz, Inc. illustrano lo stato attuale serie di tumuli allungati, che simboleggiano le forze geo- space as well. Kaki Martin, David Bartsch, Rick Casteel, Lisa Del Place, ment in Washington, D.C. As in New York, the existing
sculpture, landscape, architecture. Unique and new, della sua lotta con queste critiche questioni progettuali. logiche sotterranee della regione. Parallelamente a questi, A few years later, inspired by contemporary painters and Don Sharp, Scott Carman plaza was conceived as a neutral setting for architecture,
the stage of social life as a cultural force-field. Il primo e forse il più significativo di questi progetti è la Ja- lunghe panche di tronchi evocano le grandi foreste da le- conceptual and minimalist artists like Andre, Martha Architettura Architecture: Architrave, P.C. this time for Marcel Breuer’s richly articulated 1968 build-
cob Javits Plaza di New York, sito dell’infame Tilted Arc di gname che sono state il fondamento dell’economia locale; Schwartz’s tiny and whimsical Bagel Garden appeared on Immagini di sintesi Computer images: Rick Casteel ing for the U.S. Department of Housing and Urban Devel-
Richard Serra (1981-89), un progetto che instillava senso a esse si aggiungono sedili individuali. Come le panchine the cover of Landscape Architecture magazine, causing Committente Client: U.S. General Services Administration opment. Here Schwartz has designed a series of circular
nello spazio neutro, ma venne rimosso, tra l’altro, perché di New York, nell’insieme suddividono il grande spazio similar anxiety among that profession’s custodians. With e and Department of Housing and Urban Development concrete planters containing grass at sitting height-
era impotente a riconoscere che lo spazio aperto pubblico aperto dello spiazzo, creando un flusso di corridoi nei qua- its grid of bagels set on a bed of purple aquarium gravel, throughout. Movement occurs through the space around
della città deve parlare a semplici, concrete esigenze uma- li circola il pubblico. Il progetto offre spazi e momenti this small but seminal project reminded landscape archi- them, and under another layer of brightly-colored, circu-
ne. Per molti il progetto qui di recente portato a termine da espressivi tali da rendere l’attraversamento dello spiazzo tects that this was a contemporary art and, as such, could lar, life-saver-like canopies made of vinyl coated plastic
Martha Schwartz è l’antitesi del Tilted Arc. Indubbiamen- una splendida esperienza. benefit from drawing upon the ideas and employing the fabric. These appear to float fourteen feet above the
te Martha Schwartz stessa ne parla come dell’Untilted, af- L’HUD Plaza Improvement, la ristrutturazione dello spiaz- languages of other arts. Unfortunately, personal expres- ground plane, allowing light through their centers as well
zo di fronte al Ministero dell’Abitazione e dello Sviluppo sion too often has been pitted against public purpose, as around their edges and providing desirable shade dur-
urbano di Washington, è attualmente in costruzione. Come resulting in polarized thought and action, and confusing ing hot Washington summers. Here we see Schwartz’s
a New York lo spiazzo preesistente era concepito quale pal- our understanding of the nature of the art of landscape. graphic approach to spacial design extended to include the
coscenico neutro destinato all’architettura, in questo caso Three recent urban projects by Martha Schwartz, Inc. defining edges above us, as well as those under and
il confronto è con l’articolato edificio disegnato nel 1968 illustrate the current state of her struggle with these criti- 1 Veduta prospettica. Il progetto, 1 Perspective view. around, fully extending the possibilities from pattern to
in via di realizzazione, The project, now approaching
da Marcel Breuer per il ministero in questione. Qui Martha cal design issues. The first and perhaps most instructive of si colloca nella piazza completion, is located
landscape volume.
Schwartz ha progettato una serie di contenitori di cemento these is Jacob Javits Plaza in New York City, the site of prospiciente la sede del on the plaza opposite As Martha Schwartz has pointed out, like any art, land-
per piante riempiti di erba fino all’altezza della seduta. La Richard Serra’s infamous Tilted Arc (1981-89), a project Department of Housing the headquarters of the scape architecture seeks to find and express some kind of
and Urban Development Department of Housing and
circolazione avviene nello spazio che li circonda e sotto un which did imbue the neutral space with meaning, but di Marcel Breuer del 1968. Urban Development designed truth, but it does this in a distinct way in accordance with
ulteriore strato di baldacchini a forma di salvagente, circo- which was removed, among other reasons, for its failure to L’intervento si compone by Marcel Breuer in 1968. the nature of landscape design and peoples’experiences in
di una serie di aiuole circolari The work comprises a series
lari e dai colori squillanti, fatti di tessuto sintetico rivestito recognize that public urban open space must address sim- delimitate da una bordatura
outdoor space. Schwartz’s tactic of expressing the context
of circular lawns delimited
di vinile. Questi ultimi paiono galleggiare a quattro metri ple, mundane human needs. To many, the recently com- in cemento che funge anche da by a concrete border which and purpose of her projects by ‘tweaking’ familiar images
dal suolo, lasciando irradiare la luce dal centro e dai bordi pleted Schwartz design here is the antithesis of Tilted Arc. seduta e di numerose ‘tettoie’ also acts as seating; and/or using them out of context does make her work
ad anello dai colori vivaci and numerous brightly
e offrendo piacevole ombra nelle calde estati di Washing- Indeed, Schwartz herself refers to it as, Untilted, asserting, sorrette da pali d’acciaio. coloured ring-‘shelters’
‘accessible’ to the general public, as well as memorable;
ton. Si osserva qui il taglio grafico del progetto spaziale di “After Tilted Arc I just wanted to give people a nice place 2 Planimetria. supported by steel poles. but it is her evolving ability to manipulate space in a
Martha Schwartz estendersi fino a includere le linee di de- to have lunch”. With characteristic verve, her design cre- 3 Sui fronti del palazzo che 2 Site plan. meaningful and useful way which promises to fulfill her
chiude la piazza un murales 3 On the fronts of the building
finizione soprastanti insieme con quelle sottostanti e circo- ates a seemingly endless amount of seaweed-green colored fotografico illuminato closing the plaza, potential as a great landscape architect, as is evidenced in
stanti, ampliandone compiutamente le potenzialità dallo seating by cleverly stretching a standard NYC bench cross- in controluce rifletterà a photographic murals these three projects. Between the push and pull of person-
i volti della gente. illuminated from the back
schema grafico al volume paesaggistico. section into a series of playful continuous lines. 4 Veduta dall’alto.
al expression and public purpose; between the graphic,
will reflect people’s faces.
Come Martha Schwartz ha sottolineato, l’architettura di They wriggle across the space, subdividing it into smaller Illuminate dall’interno, 4 View from above. sculptural, architectural and landscape modes of spatial
paesaggio – e ogni forma d’arte – cerca di trovare e di occupyable nodes which appear parterre-like when viewed le tettoie a forma di salvagente Illuminated from the inside, design, Schwartz continues to find room to navigate in her
realizzate in materiale the plastic shelters shaped
esprimere una verità, ma lo fa in modi diversi secondo la from the buildings above. As the bench cross-section was plastico assumono l’aspetto like lifesavers resemble
professional odyssey, creating increasingly interesting and
1 natura del progetto paesaggistico e delle esperienze degli stretched into continuous lines, here Schwartz’s graphic di lanterne giapponesi. Japanese lanterns. spirited results in her built work.
28 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 29

Federal Courthouse Plaza, Minneapolis


Gruppo di progettazione Design team: Martha Schwartz Inc.
- Paula Meijerink, Chris Macfarlane, Laura Rutledge,
Maria Bellalta, Leo Jew, Don Sharp
Committente Client: U.S. General Services Administration

2 3 5 6

7 8 9
1 Planimetria. L’intervento, 1 Site plan. The project,
situato davanti al Palazzo di situated in front of the
Giustizia dello studio Kohn Courthouse designed
Pedersen Fox Associates, ha by Kohn Pedersen Fox
inteso richiamarsi alla storia Associates, is intended
del Minnesota attraverso due to reflect the history of
elementi significativi: i tumuli Minnesota through two
di terra, che evocano la significant elements: earth
memoria di forme geologiche, mounds reminiscent of
e i tronchi d’albero, che geological forms, and tree-
ricordano le foreste da legname trunks recalling the timber
alla base dell’economia locale. forests on which the local
Sono stati così simbolizzati economy is based. In this way
sia il paesaggio naturale che both the natural landscape
la manipolazione umana con and its human manipulation
un effetto di forte impatto are symbolized, with a strong
emotivo per gli abitanti della emotive impact on the city’s
città. Il netto disegno lineare inhabitants. The sharp linear
della pavimentazione aiuta il design of the paving helps
passante a indirizzarsi verso la people find their way to
lobby del Palazzo di Giustizia. the Courthouse lobby.
2, 6 Vedute complessive del 2, 6 General views of the project
progetto nel contesto urbano in the urban context (photos
(foto di George Heinrich). by George Heinrich).
4, 8, 10 Immagini di dettaglio dei 4, 8, 10 Detailed pictures
tumuli erbosi (foto 4 e 8 di Tim of the grassy mounds (photos
Harvey; foto 10 di George 4 and 8 by Tim Harvey; photo
Heinrich). Le ‘collinette’, 10 by George Heinrich).
piantumate con una specie di The ‘hillocks’, planted
pino tipica delle foreste locali, with a species of pine typical
sono disposte in diagonale of the local forests, are set
rispetto alla piazza. diagonally to the plaza.
3, 5, 7, 9 Particolari dell’uso dei 3, 5, 7, 9 details of the use
tronchi d’albero nella of tree-trunks in the
composizione (foto 3, 5 composition (photos 3, 5
e 9 di Tim Harvey; foto 7 and 9 by Tim Harvey;
di George Heinrich). photo 7 by George Heinrich).
1
10
30 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 31

Jacob Javits Plaza, New York


Gruppo di progettazione Design team: Martha Schwartz Inc.
- Laura Rutledge, Maria Bellalta, Chris Macfarlane,
Michael Blier, Leo Jew
Committente Client: U.S. General Services Administration,
HUD
Fotografie Photographs: Alan Ward

1 4 5

1, 2 Particolari della 1, 2 Details of the spatial


composizione spaziale. composition. The Jacob Javits
La Jacob Javits Plaza era stata Plaza had been previously
precedentemente caratterizzata characterised by a gigantic
dalla presenza di una sculpture by Richard Serra,
gigantesca scultura di Richard Tilted Arc, later removed.
Serra, Tilted Arc, poi rimossa. It was therefore necessary
Si trattava quindi di to revitalize a space that had
rivitalizzare uno spazio rimasto remained disconnected from
sconnesso dall’intorno its surroundings, and to make
e di renderlo un punto di sosta it a pleasant place for a pause
gradevole nel cuore della città. in the heart of the city.
La piazza è stata ridisegnata The plaza has been redesigned
attraverso una reinterpretazione through a reinterpretation
della panchina tradizionale, of the traditional bench,
allungata e ritorta in modo elongated and twisted to create
da creare una quasi illimitata almost unlimited seating
possibilità di sedute e da and to harmoniously sew
ricucire armoniosamente l’area. the area together again.
3 Planimetria. 3 Site plan.
4, 5 Dettagli degli elementi 4, 5 Details of the plaza
d’arredo: leggere ringhiere furniture: lightweight spiral
a spirale e una fontanella railings and a glazed
in ferro smaltato blu. blue iron fountain.
6 Veduta complessiva. Il segno 6 General view. The graphic
grafico delle panche crea un design of the benches
gioco sinuoso di linee che, in creates a sinuous play of lines
punti determinati, si piegano which at given points fold
intorno a degli emisferi erbosi. around grassy hemispheres.
Si nota anche una Also noticeable is a redesign
riproposizione dei lampioni of the typical lamp-posts
tipici del Central Park, of Central Park, which
estremamente allungati are here extremely elongated
e disposti liberamente. and freely distributed.

6
34 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 35

Testo di Stefan Leppert Text by Stefan Leppert ché i fondatori dell’IBA, l’Internationale Bauausstellung prendere, durante il percorso verso l’alto, qualche nozio- guidano gli appassionati attraverso la vegetazione che
Emscher Park (Esposizione internazionale del parco del- ne in più sull’attività degli altiforni e di dare uno sguardo spunta tra i ruderi e la Società di Storia dell’industria invi-
l’Ems), la classificarono come monumento dell’età indu- d’insieme al terreno e agli immediati dintorni: da un’al- ta in questo luogo altre associazioni per incontri sui temi
striale. Nel 1989 l’IBA ha iniziato un piano decennale tezza di circa cinquanta metri si può vedere ancora intor- della cultura industriale. Quando poi, nelle sere del fine
Peter Latz Landschaftspark Landschaftspark per la trasformazione di diverse aree industriali in luoghi no a sé ciminiere fumanti e secchi di colata che stridono. settimana, l’acciaieria risplende dei colori sgargianti creati
adeguati alle esigenze attuali, e il parco paesistico di Dui- Il parco paesistico, dunque, non è solamente un museo dal light designer britannico Jonathan Park, Duisbug-Nord
0 1 2
Duisburg-Nord, Germania Duisburg-Nord, Germany sburg-Nord è stato uno dei primi progetti realizzati. Tut- storico, ma è anche un pezzo di realtà, qui come rappre- attira ancora più visitatori. A partire dal novembre del
tavia, osservando gli altri nuovi parchi nel territorio della sa. Lo sguardo vaga poi dall’orizzonte nuovamente al 1996, 400 proiettori si accendono e si spengono per quat-
MT
Progetto: Latz + Partner – Peter Latz, Christine Rupp-Stoppel, Project: Latz + Partner – Peter Latz, Christine Rupp-Stoppel, Ruhr, viene spontaneo chiedersi che cosa significhi que- parco, per abbracciare le betulle e i pioppi che conquista- tro ore in successione, cosicché nelle notti di venerdì e di
Karl-Heinz Danielzik, Wigbert Riehl, Günther Lipkowsky Karl-Heinz Danielzik, Wigbert Riehl, Günther Lipkowsky sto adeguamento alle funzioni contemporanee. Il pro- no il loro spazio vitale tra piloni di acciaio e torri di ven- sabato si può assistere per quattro volte alla stessa sequen-
Collaboratori: Alexander Kuhn, Stefanie Meinicke, Collaborators: Alexander Kuhn, Stefanie Meinicke, gramma con cui l’IBA si presenta ovunque parla di “par- tilazione, accanto a particolari comunità vegetali che pro- za ritmica di accensione, culmine, spegnimento e oscurità
Tilman Latz, Martina Schneider, Peter Wilde, Peter Bedner, Tilman Latz, Martina Schneider, Peter Wilde, Peter Bedner, chi di nuovo genere”, senza un modello preciso e senza sperano solo su terreni ad alta concentrazione di metalli assoluta. In questo modo il parco mantiene un’altra delle
Claus Heimann, Matthias Leimbach Claus Heimann, Matthias Leimbach alcun riferimento a una particolare concezione storica. pesanti. Passerelle d’acciaio sopraelevate consentono di promesse tipiche dei parchi pubblici, quella di essere per
Consulenti: Gartenamt der stadt Duisburg, Gesellschaft Consultants: Gartenamt der stadt Duisburg, Gesellschaft La cosa nuova, in questo parco inaugurato nel 1994, è il tagliare perpendicolarmente il terreno e di osservare dal- tutti: sportivi e oziosi, appassionati di impianti industriali e
für Industriekultur, IG Nordpark, IBA für Industriekultur, IG Nordpark, IBA fatto che le tappe della sua realizzazione sono lente, e che l’alto i vecchi silos per minerali dell’impianto di sinteriz- ambientalisti, bambini, genitori e nonni, lavoratori turchi e
Committente: Landesentwicklungsgesellschaft Nordrhein - Client: Landesentwicklungsgesellschaft Nordrhein - Westfalen probabilmente non sarà mai terminato. Lo spazio lascia- zazione. Queste cavità murate sono piantumate diversa- dirigenti tedeschi trovano qui un terreno di gioco interatti-
Westfalen LEG su delega della città di Duisburg LEG on behalf of the Duisburg Council to al cambiamento spontaneo è talmente vasto che esso mente, ma tutte insieme assomigliano a un giardino vo davvero speciale. In questo senso il parco di Duisburg-
scompaginerebbe qualsiasi immagine che venisse ritenu- conventuale. Tornando indietro si passa poi davanti ai gi- Nord rappresenta un capolavoro e una pietra miliare irri-
ta definitiva. Inoltre può essere definito nuovo il fatto che ganteschi depositi di carica degli altiforni, le cui pareti al- nunciabile per l’organizzazione della convivenza sociale
Il “distretto della Ruhr” in Germania, storica regione di “Ma abbiamo ancora bisogno di nuovi parchi?” Una do- Da alcuni anni il concetto di “parco pubblico” è ritorna- gran parte dei vecchi impianti di produzione Thyssen sia te più di dodici metri e rivestite di selci sono utilizzate dal nel bacino residenziale della Ruhr.
produzione del carbone e dell’acciaio, è destinato oggi, manda giustificata che il landscape designer olandese to di moda, mentre i progettisti del paesaggio cercano di stata conservata e messa in scena con grande abilità dai club alpino come palestra di roccia. Il visitatore prosegue Se Ursula Poblotzki, docente di architettura del paesaggio,
scomparse le vecchie industrie, a essere ridefinito. Hans Ophuis poneva nel 1997 sulla rivista Topos. E for- riempirlo con nuovi contenuti anche per radicare mag- landscape designer dello studio Latz und Partner di in ogni caso volentieri questo percorso tortuoso e attra- pensa che a Duisburg sia nato un modello per i parchi pub-
Le aree che testimoniano l’antica cultura del lavoro niva anche, non richiesto, una risposta: “I parchi sono un giormente la propria figura professionale nella società. Kranzberg, presso Monaco. Ma quello che in un primo versa subito dopo l’“Alte Emscher”, un canale di scolo blici del futuro ha probabilmente ragione, anche perché
reclamano una nuova cultura del tempo libero. Si cerca prodotto della nostra società industrializzata e democrati- E i contenuti devono essere per forza nuovi, perché i pa- tempo appariva una novità, ovvero il ricercare la polvere aperto i cui lavori di intubazione sono in corso: un’opera- può supportare questa tesi con il grande numero di visita-
un diverso utilizzo delle aree dismesse, e un passo in ca”. Per questo l’uomo ne ha bisogno, per perdersi e allo rametri della convivenza sociale e del lavoro sono muta- e il sudiciume e le tematiche legate al lavoro invece di ri- zione finora impossibile a causa dell’abbassamento dei tori e soprattutto con il loro reciproco interagire. Non a ca-
questo senso sono i nuovi “parchi popolari”. Attraverso stesso tempo ritrovarsi in essi. Questa osservazione rinvia ti. La prosperità economica non è più necessariamente fuggirne, si rivela alla fine un viaggio nel passato. profili altimetrici dovuto alle estrazioni di carbone, che so gli anziani, i giovani, le donne e gli stranieri sono da
le tracce della vecchia industria, il mondo del lavoro ai grandi giardini pubblici dell’inizio di questo secolo, legata al fattore suolo e anche questo appare più eviden- Nel progetto di concorso presentato nel 1991, Peter e An- avrebbe provocato un susseguirsi di perdite difficilmente considerarsi tra i più assidui visitatori: spesso si tratta di
ora inattivo viene vissuto in maniera diversa. La nuova nati dall’esigenza, in primo luogo sociale, di offrire alla te che mai nella regione della Ruhr dove, per effetto del- neliese Latz hanno individuato chiaramente il compito rilevabili nelle condutture. A nord del tracciato rettilineo persone sprovviste di automobile e con un forte bisogno di
“arte del paesaggio” orientata al sociale crea ambienti popolazione delle oasi di verde all’interno delle compa- la trasformazione della società da industriale a terziaria, primario del futuro, quello cioè di conservare il più pos- dell’Emscher si trova poi una grande superficie libera, in verde vicino a casa. I parchi pubblici del futuro dovrebbe-
collettivi per attività, allestimenti e manifestazioni. gini urbane, grigie, compatte e popolate di fabbriche e di gigantesche aree industriali sono tornate pubbliche da sibile dei luoghi dove la gente si è ritrovata insieme a la- parte sigillata, in parte ricoperta da una vegetazione ro trovarsi, come osserva la Poblotzki e come avviene in
grandi case d’affitto. Il parco prometteva infatti un’eva- private che erano, e terreni inaccessibili sono divenuti vorare e faticare. Non tutto ciò che ha a che fare con il la- spontanea e in parte piantumata regolarmente ad arbusti. questo caso, là dove abita la “gente semplice”; tutti gli altri
Following the loss of its old industry, Germany’s ‘Ruhr’, sione benefica nell’“aria fresca”, e sui suoi prati bordati nuovamente aperti a tutti. voro è negativo, tanto meno quando non si ha più un Salendo su una struttura in acciaio percorribile o sul pen- possono raggiungerli in automobile, come spesso fanno.
a large area with a long tradition of coal and steel di fiori nel cuore delle città, circondati da una fitta corti- Una di queste aree dismesse si trova nel settore nord del- lavoro. A ciò si aggiunga che nell’età industriale in decli- dio che si trova a est il visitatore prova poi una nuova
production, has had to redefine itself. For the sites na di alberi dietro la quale i fronti degli edifici, le cimi- la città di Duisburg. Nel 1985 il gruppo Thyssen cessava no ciò che appare malsano esercita una rara forza di at- emozione nel vedere l’altoforno in tutta la sua ampiezza, “Do we still need parks?” A perfectly reasonable ques-
which bear witness to the old work culture, a new niere, la fuliggine e il rumore sembravano scomparire, gli la produzione dell’acciaio in quest’area e restituiva alla trazione, e che l’intonaco che si sfalda e le finestrature come una fantastica scenografia; impressione condivisa tion, asked by the Dutch landscape architect Hans
leisure culture must be found. A new definition of individui si dovevano sentire bene e in buona salute. In città una superficie di circa 200 ettari: occupata da al- divenute cieche dei capannoni industriali ormai vuoti d’altra parte dalle équipe televisive che vengono a girare Ophuis in the journal Topos in 1997. And he provided an
industrial wasteland is being sought. One path to this nessun’altra regione d’Europa questa esperienza appari- tiforni, depositi di carbone e bacini per le scorie, solcata sembrano avere un aspetto romantico. I progettisti intro- qui o dalle orchestre che preferiscono suonare nel vec- answer too: “Parks are a product of our urbanized,
goal is the new “people’s park”. Through the reminders va più necessaria che nel bacino della Ruhr, dove tra il in ogni direzione da autostrade, strade ferrate e canali di ducono dei segnali in questo senso già nella zona d’in- chio edificio di ventilazione piuttosto che in qualche in- industrialized and democratic society”. That’s why peo-
of the old industry, the world of the now-unemployed 1870 e il 1920 circa trenta tra comuni e cittadine crebbe- scolo scoperti, contaminata da una percentuale di metalli gresso, dove le alberature regolari sono sorrette non da significante sala da concerti. A poca distanza un gasome- ple need them, in order, as it were, to lose and to find
is experienced afresh. The new socially-conscious ro simultaneamente fino a costituire una gigantesca co- pesanti così elevata da far rabbrividire qualunque esperto supporti in abete rosso ma da profilati in acciaio arruggi- tro dismesso riempito d’acqua è divenuto una piscina per themselves. This in turn reminds us of the great public
“landscape art” creates public spaces for activities, nurbazione residenziale e produttiva. Eppure in questa di suoli. Per quattro anni i consiglieri comunali di Dui- niti. Da qui il visitatore è condotto all’interno del gigan- sub, mentre alcuni attori hanno scoperto le qualità di spa- parks of the turn of the century, and their claim – whose
performances and events. zona non sorsero parchi pubblici di rilievo. sburg rimasero indecisi sul futuro di questa discarica, fin- tesco impianto di fusione, la cui risalita permette di ap- zio teatrale dell’edificio di ventilazione, gli ambientalisti justification was primarily social – to provide the public

Foto aerea della zona d’intervento Aerial photo of the operation Pianta dei parchi e delle
con l’intorno urbano e la showing its urban surroundings passeggiate ricavati sui vecchi
sovrapposizione degli elementi and overlapping project features. tracciati ferrati. I nuovi percorsi
progettuali. Il piano, iniziato Begun in 1991 and still under si snodano su terrapieni alti fino
nel 1991 e ancora in corso construction, the plan is located a 12 metri sul livello del suolo,
di realizzazione, si localizza in the disused Thyssen che consentono alla vista
nel distretto della Ruhr, nell’area steelworks area of the Ruhr. di spaziare sul territorio.
delle acciaierie Thyssen dismesse. Aimed to preserve the original
Il progetto, teso a conservare il spirit of the place as far Plan of the parks and walks
più possibile lo spirito originario as possible, the project seeks created out of the old railway
del luogo, ha cercato di coniugare to relate the old industrial mills lines. The new sequences wind
i vecchi impianti industriali con to the new waterways, their way across embankments
nuovi corsi d’acqua, zone libere, free zones and low-vegetation up to 12 metres above ground
aree a vegetazione bassa, giardini areas, symbolic gardens level, thus affording sweeping
simbolici, edifici culturali. and cultural buildings. views of the landscape
all around.
36 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 37

1 Un ex silo per i minerali 1 An ex-minerals silo


viene utilizzato come palestra converted into a gymnasium
per il free-climbing for free-climbing (photo
(foto di Christa Panick). by Christa Panick).
2 Veduta dell’apertura 2 View of the opening
ricavata in un silos let into a silo (photo
(foto di Christa Panick). by Christa Panick).
3 Diverse immagini di dettaglio 3 Different detailed pictures
dell’intervento. Da sinistra a of the landscape project.
destra e dall’alto verso il basso: From left to right and top
un tratto ghiaioso lasciato allo to bottom: a gravel stretch
stato originale; una passerella left in its original state;
aerea; la “piazza metallica”, a walkway; the “metal plaza”,
pavimentata con lastre di 7x7 paved with 7x7 metre sheets
metri di ematite; l’ex edificio of hematite, the ex-bellows
di ventilazione, convertito furnace, converted into a
in sala per concerti; la concert hall; regular tree-
piantumazione regolare nella planting in the initial part
zona iniziale del parco (foto of the park (photos by Stefan
di Stefan Leppert; la “piazza Leppert; the “metal plaza”
metallica” di Michael Latz). by Michael Latz).
4 La Cowerplatz ricavata 4 The Cowerplatz built
davanti agli altiforni opposite the blast furnaces
1 2 (foto di Christa Panick). (photo by Christa Panick).

with green cells in the midst of the grey stone organism of ing publicly accessible once more. In 1985, the Thyssen So much space is being allowed for subsequent steps that
urban factories and blocks of flats. The park promised a corporation abandoned steel production here, and made they would always throw a spanner in the works of any
successful escape into the “fresh air”. On flower-bor- over to the city council an approximately 200 hectare complete picture. Another new feature is doubtless the
dered lawns in the city, surrounded by a mighty backcloth site, containing blast furnaces, coal bunkers, sintering fact that a great deal of the old Thyssen production plant
of trees behind which walls, chimneys, soot and noise plants, criss-crossed by motorways, railway lines and has been preserved, and very skilfully incorporated by
could be forgotten, people could feel healthy and equal. open sewers, and contaminated by enough heavy metals the landscape architects of Latz and Partners from
In no other region of Europe did this seem more neces- to make any surveyor shudder. For four years, Duisburg Kranzberg near Munich. Something that appears new at
sary than in the Ruhr in Germany, where between 1870 City Council, not knowing what to do with the land, did first, namely the path towards dirt, dust and ‘work’rather
and 1920 some thirty small towns grew together into a nothing; then the initiators of the Emscherpark Interna- than away from them, finally turns out to be a journey
gigantic residential and economic area. No famous pub- tional Building Exhibition recognized it as an Industrial into the past.
lic parks were established here, however. In the past few Heritage Site. Between 1989 and 1999, the Exhibition In their 1991 competition entry, Peter and Anneliese Latz
years, the expression Volkspark – people’s or public park company has transformed or is transforming one former obviously recognized the needs of the future, namely to
– has come back into fashion, and landscape planners industrial site after another into places of use appropri- preserve as much as possible of the places where people
have been trying to give the expression some content, and ate to our time. One of the first projects to be started was slaved away, sweated and found comradeship. Not every-
at the same time to give their profession a firmer footing the Duisburg-North Landscape Park. But here, as with thing connected with work is bad – in particular when
in society once more. And the contents must be new, for other new parks in the Ruhr, the question arises of what is one has none. In addition, late industrial society is char-
the basic conditions of social and economic life have “appropriate to our time”. The Exhibition company is acterized by a strange attraction to the morbid: the peel-
changed. Economic prosperity is no longer necessarily campaigning everywhere on the slogan of “A New Kind ing plaster and glassless windows of empty factory halls
coupled with the surface of the land and what lies of Park”, with no precedent and not classifiable accord- takes on a certain romance. Even in the entrance area,
beneath it – and nowhere is this more evident than in the ing to any historical park concept. This is true – and then the planners set signs in the form of trees planted in a
Ruhr. On the road from the industrial to the service soci- again, not. What is certainly new about the Park, which regular pattern, and supported by a frame not of deal,
ety, huge former industrial terrains are returning from was opened in 1994, is that it is growing in slow develop- but of rusting steel elements. They then lead visitors on
private to public ownership. Restricted areas are becom- ment stages and will probably never attain completion. beneath the huge blast furnace. It can be climbed; on the

3 4
38 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 39

way up visitors can learn more about the work of the all radiate the character of a monastic garden. The way covered by television teams, who like to film here, or dren, parents and grandparents, the Turkish worker and
steelmakers and look out over the site and its surround- back takes visitors past the gigantic blast-furnace orchestras, who much prefer this setting to some mere the German company director: they will all find an adven-
ings. From about fifty metres, visitors can see that all bunkers, which are floored with pebbles and whose concert-hall. Divers meanwhile practise in disused gash- ture playground of a quite different kind. To this extent the
around chimneys are still smoking and tapping-shovels twelve-metre walls serve the Alpine Club as a climbing olders filled with water, while actors have discovered the Duisburg-North Landscape Park is a masterpiece and an
scraping. So the landscape park is not just an historical garden. However, visitors like taking the longer way, blast furnace as a theatre. Nature conservationists take indispensable component in the organization of social life
museum, but also a piece of reality fused into it. Then the which takes them across the Alte Emscher river – an open guided tours of the ruderal vegetation, the Industrial His- in the Ruhr area. When professor of landscape architec-
visitor’s gaze returns from the horizon back to the park, sewer – which is currently being piped. This had previ- tory Society holds meetings of clubs to talk about indus- ture Ursula Poblotzki says that the People’s Park of the
takes in poplars and birches re-occupying their habitat ously been impossible on account of subsidence due to trial culture. So when on weekend evenings the steel- future has been created in Duisburg, she could be right.
among steel girders and stacks – alongside specialized mining works, and would have led constantly to new works is bathed in the many colours of British light-artist Her evidence for this is simply the large number of visi-
plant communities which flourish here on soil contami- untraceable leaks in the pipe. To the north of the straight Jonathan Park, yet another kind of visitor comes to Duis- tors and above all, their composition. It is no coinci-
nated by heavy metals. Full of tension, visitors search out Emscher is a large open space, partly asphalted over, burg-North. Since November 1996, 400 lamps have been dence, she says, that the most loyal visitors are the elder-
the continuation of the path; the landscape architects partly occupied by opportunistic vegetation, partly plant- going on and off one after another for four hours, every ly, the young, women and non-German residents, in other
have designed a long and a short route through the park. ed with herbaceous perennials. From a steel scaffolding Friday and Saturday night the same rhythm of coming words in many cases people without cars who have a
Thus it is possible to traverse the site crossways via a to which there is public access, or from a heap on the on, maximum brightness, dimming and darkness is right to some green outside their front doors. The Peo-
steel walkway, and to look down into the former ore eastern edge, the visitor will gain yet another impression. repeated four times. In this sense the park fulfils a further ple’s Park of the future must, according to Prof. Poblotz-
bunkers of the sintering plant from above. These walled Only here does the blast-furnace complex appear in its “People’s Park” promise: to be a park for all – the sporty ki, be located where the “little people” live. This is the
1 2 enclosures are planted each with different vegetation, but full width, a fantastic backdrop. This in turn has been dis- and the lazy, lovers of industry and lovers of nature, chil- case here. Everyone else can come by car – and they do.

1, 3 Vedute di dettaglio e 1, 3 Detailed and general


complessiva dei giardini views of the gardens
all’interno dei silos minerari in the mineral silos
(foto di Christa Panick). (photo by Christa Panick).
Questi spazi verdi non sono These green spaces
accessibili ma vengono trattati are accessible but treated
come ‘quadri’, contemplabili as ‘pictures’, that can be
attraverso delle aperture contemplated through openings
nei muri di contenimento in the outer walls or from
o dai percorsi sopraelevati. the raised walks.
2 Un camminamento in quota 2 A raised walk (photo
(foto di Michael Latz). Lungo by Michael Latz). 300 metres
300 metri, appoggia sui pilastri long, it rests on the pillars
dei vecchi binari delle gru of the old crane-rails and
ed è quasi interamente costruito is almost entirely constructed
con materiale riciclato. from recycled material.
4 Veduta dal percorso 4 View from the raised path
sopraelevato verso le colline towards the hills (photo
(foto di Christa Panick). Sulla by Christa Panick). Visible
sinistra si scorge la Sinterplatz, on the left is the Sinterplatz
la piazza sinterizzata, (sintered square), with the
con l’apice della ciminiera top of the chimney-stack
che è stata cementata per cemented over to avoid
rischio di contaminazione. contamination.

4
38 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 39

Testo di Peter Rumpf Text by Peter Rumpf

Peter Kulka Parlamento della Sassonia, The Saxony Parliament


Dresda in Dresden
Progetto: Peter Kulka Project: Peter Kulka
Direzione lavori: Harms & Partner Works management: Harms & Partner
Strutture: Varwick-Horz-Ladewig Structural engineering: Varwick-Horz-Ladewig
Impianti: Zibell, Willner + Partner Systems: Zibell, Willner + Partner
Acustica: Graner + Partner Acoustics: Graner + Partner
Illuminotecnica: Dinnebier-Licht Lighting: Dinnebier-Licht
Architettura del paesaggio: Landschaftsarchitekten Landscape design: Landschaftsarchitekten Kretschmar-Bartl-
Kretschmar-Bartl-Blume Blume
Committente: Freistaat Sachsen, Sächsisches Client: Freistaat Sachsen, Sächsisches Staatsministerium 3
Staatsministerium der Finanzen der Finanzen

Il nuovo parlamento di Dresda è un esempio positivo Quando si pensa alla città di Dresda viene subito in
della rinata fiducia in sé di uno dei nuovi Lader mente il suo celebrato skyline riflesso dal fiume e raffi-
tedeschi. L’eredità storica pesa su Dresda, e tutto gurato dal Canaletto, tanto da valerle il soprannome di
sembra chiedere a gran voce la ricostruzione della “Firenze dell’Elba”, rovinato in seguito dalla terribile
città distrutta. Parecchi luoghi storici attendono notte dei bombardamenti del febbraio 1945 che ne can-
di essere riedificati e rinnovati. Tuttavia in questo cellò un punto di riferimento fondamentale qual era la
caso e con coraggio la nuova rappresentatività della cupola della Frauenkirche; oppure la mente va alla cele-
sede dei deputati regionali è stata affidata a spazi bre galleria di pittura che ospita la Madonna Sistina di
nuovi e adeguati al nostro tempo. Il parlamento Raffaello, all’Opera di Semper ricostruita, allo Zwin-
di Kulka è un comlpesso di grandi dimensioni, che ger, alla Grüne Gewölbe, o ancora alle ampie sponde
rilancia con abilità e intelligenza l’antico dell’Elba, al ponte Blauer Wunder, alle ville di Lo-
e dà al nuovo il valore di simbolo della colletività schwitz e al Weißer Hirsch. È molto più difficile invece
che il pensiero vada al nuovo Parlamento regionale.
The new State assembly building in Dresden Eppure quest’ultimo rappresenta il vero vanto di Dre-
is a positive example of the new self-assurance sda: per la coraggiosa decisione, presa subito dopo la
of one of the ‘new’, i.e.eastern, German federal riunificazione, di realizzare una nuova sede evitando di
states. The historic legacy weighs heavily on trasferire il parlamento in qualche antico palazzo ba-
Dresden.Everything cries out for the reconstruction rocco; per la straordinaria posizione a ridosso dell’Elba
of the ravaged city. There are many historic site e la breve durata del periodo di progettazione e realiz-
in need of reconstruction and fresh use. And yet here zazione, soltanto due anni e mezzo, resa possibile dal
we see the success of a courageous project to clima effervescente di allora; e non da ultimo per l’ar-
create a new, contemporary home for the new public chitettura stessa.
face of political representation. Kulka’s Assembly Peter Kulka, nato nel 1937 a Dresda e vissuto dal 1965
is a comprehensive complex, which re-activates all’ovest, ha vinto il concorso nel 1991, superando gli
the old in a skilful and intelligent fashion while altri undici partecipanti e preparando così il suo ritorno
setting a new accent as a symbol of “public-ness”. nella città natale. Non va trascurata una seconda circo-
stanza favorevole: la decisione, presa solo successiva-
mente, di trasferire gli uffici parlamentari e le aule di
riunione nell’edificio adiacente, eretto nel 1931 da Ber-
told e Tiede come sede del Ministero regionale delle fi-
nanze nello stile oggettivo proprio del modernismo
classico e trasformato ai tempi della DDR in quartier
generale della direzione distrettuale del partito comuni-
sta. Il manufatto è stato così dallo stesso Kulka integra-
1 Augustusbrücke 1 Augustusbrücke to funzionalmente e formalmente nel nuovo complesso,
2 piazza del castello 2 the castle square restaurato attentamente nelle parti dotate di maggiore
3 castello 3 castle
4 Hofkirche 4 Hofkirche forza comunicativa e cautamente trasformato nei punti
5 piazza del teatro 5 the theatre square in cui le esigenze funzionali, ma anche la ricerca di
6 Opera di Gottfried Semper 6 The Opera House
7 Zwinger by Gottfried Semper un’espressività adeguata ai nostri tempi lo richiedevano. 2
8 Parlamento 7 Zwinger Cominciamo dal parlamento. Il nuovo edificio su due
9 deposito Erlwein 8 Parliament
9 Erlwein warehouse livelli, dal fronte vetrato, è situato sulla riva dell’Elba
lungo una passeggiata alberata, là dove la collana di tica’ di essere visibile dall’esterno: la Glasnost passa 1 Planimetria. Il Parlamento sede del Ministero regionale 1 Site plan. The Parliament of Finance, designed
è situato lungo le sponde delle finanze, di Bertold is built along the embankment by Bertold and Tiede,
perle storiche che parte dalla Brühlsche Terrasse ina- per l’architettura. of the river Elbe, just next and the construction
del fiume Elba, nelle immediate e Tiede, e la costruzione di una
nellando la torre del castello, la Hofkirche e l’Opera di I materiali si limitano a profili in acciaio verniciati di vicinanze dell’Opera nuova ala (a destra nella foto) to Gottfried Semper’s of a new wing (right, in picture)
Semper termina in corrispondenza della Marienbrücke, grigio scuro, vetro, tavole di legno e sottili balaustre in di Gottfried Semper. che ospita la sala plenaria. Opera House. housing the plenary hall.
2 Veduta dall’Elba. In primo 3 Veduta dall’ala che costeggia 2 View from the Elbe. In the 3 View from the wing built along
7 e dove soltanto il magazzino Erlwein, di aspetto marca- acciaio inox. Nonostante le proporzioni dell’intero edi- piano, l’ingresso principale il fiume verso la città (foto foreground, the main public the river towards the city
tamente espressionista, richiama alla mente il vecchio ficio, così come delle singole parti, siano elegantemen- per i cittadini (foto di Hans- di Lukas Roth). La grande entrance (photo by Hans- (photo by Lukas Roth).
porto. Dalla testata sud-est, rivolta verso la città, si pro- te accordate tra loro, l’insieme mantiene la necessaria Christian Schink/Punctum). copertura piana sorretta Christian Schink/Punctum). The large flat roof supported
9 L’intervento si è articolato da quattro pilastri richiama The work is divided by four pillars echoes
3 tende un’elegante e leggera pensilina che protegge la coesione e non “vola via”, come spesso avviene nelle
5 6 8 in due momenti progettuali: l’architettura miesiana. into two project phases: the architecture of Mies
4 terrazza d’ingresso costituendo un invito per i cittadini; strutture decostruttiviste alla moda; questa architettura la ristrutturazione di un edificio 4 Veduta aerea del complesso the refurbishment of a 1930s van der Rohe.
degli anni Trenta, in origine (foto di Jörg Schöner). building, originally used 4 Aerial view of the complex
2 alla testata opposta invece la sala dell’assemblea, con il riesce invece a distinguersi dai suoi celebri vicini, di- by the regional Ministry (photo by Jörg Schöner).
suo profilo semicircolare sovrastato da una grande co- chiarando la propria importanza.
pertura di 35x35 metri sorretta da quattro colonne di Lo stesso armonioso equilibrio si ritrova negli interni,
1
aspetto ‘miesiano’, rappresenta significativamente l’e- nel rapporto tra la permeabilità del “foro dei cittadini”,
pisodio culminante e conclusivo del complesso. L’inte- dotato di sale stampa, di un’area espositiva, di una tri-
ro fronte dell’edificio è vetrato, per permettere ai par- buna per i visitatori e di un ristorante sulla copertura, e
lamentari e ai visitatori di godere dell’incomparabile l’esigenza di garantire rappresentatività, sicurezza e
1 vista sul fiume e le antistanti gru portuali, e alla ‘poli- protezione ai deputati. 4
40 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 41

2 3 4

All’edificio preesistente, originariamente a forma di L,


è stata aggiunta una nuova ala che collega l’atrio del
parlamento con gli uffici, delimitando la zona ad acces-
so riservato: qui si trovano le aule per i gruppi e i visita-
tori e una lunga rampa dotata di una certa forza dram-
matica, probabilmente l’unico punto del complesso in
cui questo effetto appaia ricercato; il carattere distintivo
dei due edifici è infatti un design raffinato, unito a un
elevato grado di understatement.
Le qualità architettoniche dell’ex sede del Ministero 5
delle finanze e del partito sono nascoste, e non appaio-
no immediatamente visibili a chi apprezzi l’architettura
‘moderna’. Si tratta infatti di un edificio alquanto nor-
male, funzionale e non appariscente, che richiama alla
mente più lo stile dei tardi anni Trenta che quello del
decennio precedente: eppure esso possiede alcuni pregi
che lo strato di ‘muffa’ lasciato dagli anni della SED
aveva occultato.
Al di là degli errori costruttivi, che sono venuti alla lu-
ce solamente in occasione della trasformazione e la cui
eliminazione ha prodotto un aumento dei costi, origina-
riamente questo scarno manufatto non si prestava parti- 6
colarmente a soddisfare le aspirazioni di monumentalità
dei rappresentanti del popolo. In realtà era soltanto la
facciata, le cui finestre doppie sono sottoposte a vinco-
lo monumentale, a non permettere interventi sostanzia- 1 Scorcio del fronte vetrato I due camini di aerazione 1 Perspective view of the glass photo 2 by H.G. Esch). The two
li, e l’aver accettato questo limite come una sfida è sta- del blocco di nuova costruzione in acciaio acquistano forza front of the newly built block steel ventilation chimneys
(foto di Jörg Schöner). scultorea. Il vecchio edificio (photo by Jörg Schöner). acquire a sculptural force.
to il grande merito del progettista e del committente. Sullo sfondo, la torre che si intravvede sullo sfondo In the background, the castle The old building glimpsed
Kulka ha inserito una copertura di vetro nel cortile in- del castello; in primo piano, è il deposito Erlwein. tower; in the foreground, in the background is the
terno, fino ad allora utilizzato come parcheggio di ser- il corpo che contiene la sala 5, 6 Sezioni longitudinali. the part containing the circular Erlwein warehouse.
circolare del Parlamento. 7 Veduta notturna dell’ala Parliament hall. 5, 6 Longitudinal sections.
vizio, ricavando uno degli spazi più interessanti dell’in- 2-4 Tre fronti della nuova corte che ospita i locali per 2-4 Three fronts of the new 7 Nocturnal view of the wing
tero complesso, dove trovano posto il ristorante per i interna terrazzata con la vasca i parlamentari con inner terraced courtyard with containing the Members’rooms,
rettangolare (foto 1e 3: Lukas un collegamento interno rectangular pool (photos 1 with an internal ramp connection
deputati, la biblioteca e una serie di ambienti di rappre- Roth; foto 2: H.G. Esch). a rampa (foto di Lukas Roth). and 3 by Lukas Roth; (photo by Lukas Roth).
sentanza che completano l’alta hall adiacente all’in-
gresso di servizio.
L’intervento sull’area scoperta ricavata tra il nuovo e il
vecchio edificio è stato contenuto ma gradevole: ne è ri-
sultata una corte a verde piana, piantumata con alcuni
platani isolati e ornata da un’installazione del canadese
David Rabinovitch formata da tre piastre di acciaio, che
termina in una piattaforma di pietra sopraelevata con un
bacino d’acqua di forma allungata. L’effetto complessi-
vo è quello di una zona di riposo e di contemplazione,
che richiama quasi un chiostro medievale.
Il nuovo Parlamento regionale di Dresda non è soltanto
il primo edificio pubblico realizzato in un nuovo Land
dopo la riunificazione: è anche uno dei migliori, se non
tuttora il più riuscito. In esso traspare la consapevolezza
della propria funzione senza il ricorso a effetti spettaco-
lari; è un edificio che parla la lingua del nostro tempo
invece di adeguarsi ambiguamente agli edifici storici
vicini, e adempie così alla sua funzione di servire la de-
mocrazia e di renderla visibile all’esterno, senza sco-
modare alcuna falsa idea di rappresentatività. Infine di-
venta una pietra di paragone per un contesto sociale che
oggi, a nove anni dalla riunificazione, appare come
bloccato tra uno spigliato ripiegamento sul passato e un
1 atteggiamento scettico nei confronti del futuro. 7
42 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 43

1, 2 Piante del piano terra 1, 2 Ground and second floor If one think of Dresden, what appears in the mind’s eye is waterfront, the planning and building period of just two-
e del secondo piano. Il vecchio plans. The old L-shaped the famous Elbe skyline, either as it was before the hor- and-a-half years and not least the architecture itself.
edificio a L è stato chiuso con building was closed with this
il nuovo intervento a formare new project to form a two-level rific bombing raid of February 1945, and captured on Peter Kulka, born in Dresden in 1937 and “in the West”
una corte su due livelli, courtyard partly planted canvas by Canaletto, when the city was known as “Flo- since 1965, beat eleven other entrants to win the competi-
parzialmente piantumata. with trees.
3-5 La sala assembleare in una 3-5 The assembly hall
rence on the Elbe”, or as it is now, without the dominat- tion, and thus paved the way for his return to his native city.
veduta complessiva e in due in a general view and in two ing dome of the Frauenkirche. Or else the image is of the And there was another piece of good fortune: the decision,
immagini di dettaglio (foto 3 e 4: detailed pictures (photo 3 celebrated picture gallery with Raphael’s Sistine Madon- only taken later, to move the parliamentary offices and
Jörg Schöner; foto 5: Lukas and 4: Jörg Schöner; photo 5:
Roth). La grande vetrata curva Lukas Roth). The large curved na, or the re-constructed Semper Opera House, or the committee rooms into the building next door, built in 1931
che chiude la sala consente window closing the hall gives Zwinger, or the Grüne Gewölbe gallery, or maybe of the by architect-duo Bertold and Tiede in the ‘functional’ style
una vista a 180° del fiume a 180° view of the river extensive Elbe meadows, the Blauer Wunder bridge, or of the classical Modern Movement. Designed as the State
e della città. La parte balconata and city. The terraced part
è riservata al pubblico. is reserved to the public. the villas in Loschwitz or on the Weißer Hirsch. The Sax- Revenue Office, it was used by the communists as their
ony State Assembly building, the Landtag, is less likely to local party headquarters. Now it has been integrated – like-
spring to mind. wise by Peter Kulka – into the total complex, both visually
But precisely this is Dresden’s good fortune: the courageous and functionally. Where it can show its own strengths, it has
decision, immediately after the 1989 revolution, to erect a been carefully restored, and where present-day use and
new building and not move the parliament to one of Dres- expressive desire demand it, sensitively rebuilt.
den’s many baroque palaces; the unique site on the Elbe 4 Let us begin with the location. The new building extends

0 25 50
MT

3 5
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with a two-storey glass facade along the tree-lined prome-


nade where the chain of historic jewels – the Brühl Ter-
race, the Palace Tower, the Court Church, and the Semper
Opera House – peters out by the Marienbrücke bridge and
only the mighty expressionist Erlwein warehouse still pre-
serves the memory of the former docks. At its south-eastern
end, facing the city, a canopy, characterized by its elegant
lightness, projects over the entrance terrace, inviting the
citizen to come in. At the far end, a demonstrative climax
and finale is formed by the circular Debating Chamber
beneath a 35x 35 meter roof borne by four ‘Mies’supports.
The whole facade is glazed, providing visitors and deputies
alike with an incomparable view over the river and the
passing barges on the one hand, while making ‘politics’
visible from the outside on the other: this is truly architec-
tural Glasnost.
1 The materials are limited to steel panels painted dark grey, 3
glass, wooden planks and slender balustrades in stainless
steel. Although the proportions both of the building as a
1 Il foyer al piano terra all’esterno whole and of the individual parts are elegantly attuned one
della sala parlamentare (foto
di Bernadette Grimmenstein). to another, the total impression is still one of gravitas;
La parete che delimita lo spazio unlike many modish deconstructions, it does not seem
dei visitatori è rivestita in listelli
di acero. Da questo spazio
about to fly away. As a result, the architecture succeeds in
si può accedere direttamente asserting itself alongside its famous neighbours, it signals
alla corte terrazzata. its own importance. This balance is also true of the interi-
2 Dettaglio della struttura
perimetrale della sala plenaria or, in regard to the relationship between the public “citi-
con il sistema frangisole. zens’ forum” with press rooms, an exhibition zone, public
3 La sala del Presidente gallery and the roof restaurant on the one hand, and the
nell’edificio ristrutturato
(foto di Hans-Christian requirements of a parliament – stateliness, security and
Schink/Punctum). opportunities for privacy – on the other.
4 La corte originaria del corpo
di fabbrica degli anni Trenta
The formerly L-shaped existing structure has been
convertita in una grande hall enlarged by the addition of a wing which links the parlia-
con copertura in vetro ment lobby with the offices and closes off the interior. This
(foto di Hans-Christian
Schink/Punctum). In questa is where visitors’ rooms and rooms for meetings of the
ala, dove sono stati sistemati party groups are sited, and here too a long ramp develops
un ristorante per i parlamentari, a certain dramatic element: perhaps the only place in the
la biblioteca e una serie
di locali di rappresentanza, whole building where this is actually wanted. Otherwise
il pubblico non ha accesso. the impression is one of refined reticence, understatement
1 The foyer on the ground floor
in the best sense of the word.
outside the parliamentary hall The architectural qualities of the former Revenue Office
(photo by Bernadette and later party headquarters lie in what is concealed, and
Grimmenstein). The wall
delimiting the visitors’ gallery are not immediately obvious to everyone who thinks of
is faced with maple strips. ‘modern’ architecture. A perfectly normal, practical,
Direct access is provided from inconspicuous building. But it has its qualities, albeit
this space to the terraced
courtyard. somewhat smothered by the staleness of the communist
2 Detail of the perimeter period. Quite apart from its structural defects, which were
structure of the plenary hall
with sunblind system.
only revealed during the rebuilding and were remedied at
3 The PM’s office in the additional expense, the austere structure was not at first
refurbished building well received by the representatives of the people in their
(photo by Hans-Christian
Schink/Punctum). desire for generous proportions. But quite apart from any-
4 The original courtyard in the thing else, the facade, whose double-windows are protect-
1930s building, converted into ed heritage objects, could not be radically altered. To have
a large hall with a glass roof
(photo by Hans-Christian understood this as a challenge is to the great credit of the
Schink/Punctum). The public client and the architect. An interior courtyard, misused as
are not admitted to this wing,
where the MPs’ restaurant, the
an employees’ car-park, was given a glass roof by Kulka,
library and a series of producing one of the most impressive spaces in the whole
reception rooms are situated. complex: the Members’Restaurant and Library – and, as a
continuation of the existing lofty hall behind the employ-
ees’entrance, a stately sequence of rooms.
The open area which has arisen between the old and new
structures is economic but not unattractive in design. It takes
the form of a grassed over courtyard with occasional plane-
trees and a sculpture consisting of three steel plates by the
Canadian artist David Rabinovitch, plus a raised paved
courtyard with a narrow pool. Altogether a contemplative
restful area, almost reminiscent of a medieval cloister garth.
The new Landtag in Dresden was not only the first public
building to be completed in eastern Germany since re-uni-
fication, but also one of the best, if not still the best. It radi-
ates self-confidence, without depending on special effects.
It speaks the language of our age, instead of pandering to
its venerable neighbours. It fulfils its task of serving
democracy and making it visible from outside, without
putting on a wrongly-understood show of pomp and cir-
cumstance. And it sets standards in a social landscape
0 1 2
MT which today, nine years after the upheaval, seems caught
2 in a state of paralysis between nostalgia and future shock. 4
46 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 47

Sedersi all’aperto Sitting outdoors Diana Cabeza La forza dell’immaginario popolare urbano The strength of popular urban consciousness

testo di text by Juli Capella Testo di Text by Jorge Ramos

L’uomo, a differenza degli animali, ha sviluppato una speciale postura di semiri-


poso: sedersi. Tuttavia, per tale posizione, ha solitamente bisogno di un oggetto, o
Humans, unlike animals, have developed a special, semi-resting posture: the
seated one. However, to adopt that position they usually need an object, or at
Alfil Non è un compito facile costruire un’estetica contempo-
ranea basata sulla propria storia, in un rapporto stretto
almeno di un dislivello. Nella sua vita un uomo trascorre in media 100mila ore se- least a step of some sort. Humans spend an average 100,000 hours of their lives Anno Year: 1998 con l’ambiente, il paesaggio, i materiali, le tradizioni e le
duto, la metà del tempo che trascorre dormendo, nella cui posizione finalmente seated, equal to half the time spent sleeping, during which they finally achieve innovazioni tecnologiche nonché i modi particolari di
raggiunge la sensazione di totale riposo. Quella seduta è una postura che quoti- the sensation of total repose. The sitting posture is one daily assumed for rest, abitare.
dianamente si assume per il riposo, lo svago e il trasporto, ma anche, sempre di leisure and transport, but also increasingly for work, be it intellectual or manual. Diana Cabeza raccoglie la sfida e ne esce vittoriosa.
più, per svolgere il proprio lavoro, sia questo intellettuale o manuale. All’interno With people now tending to lead more sedentary lives, a further scene requiring Nella cultura sudamericana, e in particolare nella regione
della crescente tendenza al ‘sedentarismo’ nasce un altro ambito che richiede semi-rest facilities is gaining prominence: that of public space. Seating was del Mar del Plata, si è sviluppato un modo di pensare e di
strutture per il semiriposo: lo spazio pubblico. Se le sedute erano in genere desti- once intended mostly for indoor, domestic or business places, but in more recent progettare mai clamoroso che in architettura e nel design,
nate agli interni, domestici o aziendali, la possibilità e la necessità di sedersi in times there has been a growing social desire and necessity to be able to sit down si è espresso attraverso un rigore nel linguaggo formale,
strada è socialmente sempre più sentita. in our streets and urban environment. con artifici minimi, con la ricerca per delle soluzioni me-
Da un lato la strada, lo spazio pubblico, è passata da spazio di nessuno – dove si but- On the one hand the street, or public space, has risen from being a no-man’s space no solenni e una tendenza permanente all’astrazione (non
tavano anche i rifiuti – a spazio di tutti, un luogo della città dove comunicare, ‘rap- – where even rubbish was once tipped – to everyone’s space, a place in cities interpretata come l’avanguardia razionalista europea, ma
presentare’ e fermarsi: passeggiate, viali, piazze, giardini... Dall’altro l’uomo ha biso- where people can communicate, ‘represent’, and linger: in walks, avenues, squares, in quanto economia tecnica e espressiva): insomma, un
gno dello stato di semiriposo con maggiore frequenza a mano a mano che gardens… On the other, people need more frequently to be able to sit down and modo ‘povero’ di costruire. Le idee di Diana Cabeza per
progredisce la sua tendenza al ‘sedentarismo’ e l’età avanza. relax as sedentariness increases and age advances. l’arredo urbano partono dall’analisi della specificità del-
Perciò, negli ultimi decenni, si è sviluppato notevolmente il concetto di urban de- In recent decades, then, the concept of urban design has developed notably and le città latino-americane: l’uso intenso della strada, le at-
sign, in stretta relazione con il cosiddetto arredo urbano o arredo pubblico. Tutte in a close connection with urban or public furniture. All modern cities now have tività ambulanti, il passeggio domenicale, le chiacchiere
le città moderne hanno un settore dell’amministrazione che ha il compito di prov- an administrative sector to deal with seating, signs, garbage bins and guardrails, al caffè, in piazza o nei vicoli, la facilità di comunicazio-
vedere alle sedute, alla segnaletica, ai cestini, ai guardrail, all’illuminazione, alle lighting, fountains and street-cleaning. The street has been transformed into an ne, l’invasione degli spazi verdi (con il mare, le sedie, il
fontane fino alla pulizia delle strade. La strada si è trasformata in un grande sa- enlarged living-room for all citizens. For this reason it has to be comfortably calcio, i bambini, i cani). Se nella produzione di mobili
lotto di tutti i cittadini e per questo deve essere attrezzata confortevolmente, ‘am- appointed and ‘furnished’, just as the living-room in our homes is usually fur- Sedute in cemento per la casa il protagonismo dei materiali della regione,
mobigliata’ come di solito è ammobigliato il salotto delle nostre case. E tuttavia nished. Except that the same furniture can’t be used for both. proposte in due dimensioni, come il vimini o il cuoio bovino, rivelava una contamina-
in fase di prototipo.
non vanno bene gli stessi mobili. Seating in public spaces is best represented by the Concrete seating presented zione con il disegno popolare, nelle sue proposte per la
La seduta dello spazio pubblico per antomasia è bench, which might be described as the in two dimensions, città la Cabeza ricorre a un ‘mix’ dei materiali massicci
in the prototype stage.
la panchina. Nello spazio pubblico corrisponde outdoor counterpart to the sofa. A seating naturali più resistenti – come il legno duro e la pietra –
al divano. È una seduta già pensata per l’uso type already designed for collective use, assieme a profilati e metalli fusi. Ne risultano configura-
collettivo. La sua storia risale all’antichità, ma its history stretches back to antiquity. But zioni prodotte industrialmente a metà strada tra la razio-
se lo sviluppo sistematico da parte delle ammi- its systematic development by city coun- nalità tecnica, l’immaginario popolare urbano e le risorse
nistrazioni cittadine è cominciato alla metà del cils began only in the middle of the last della natura della regione, in uno sforzo creativo tra mi-
secolo scorso, la sua messa a punto è di oggi. century, and today the bench is still being mesi e razionalità produttiva.
Una buona panchina deve rispondere a tre requisiti improved and perfected. Nell’attrezzatura delle rive del fiume sono da segnalare
principali: stabilità, resistenza e comfort. Deve essere A good bench has to satisfy three main requisites: le panche a forma di nave, barca e cornamusa, ispirate al-
trasportabile, stabile, fissabile al suolo, ben orientata e stability, resistance, comfort. It must be trans- la storia del luogo (il vecchio porto di Buenos Aires) e di-
visibile, resistere agli atti vandalici, essere riparabile e so- portable, steady, fixable to the ground, well orientat- segnate in chiave moderna con il linguaggio formale e i
stituibile. Non deve presentare pericoli nell’uso. Preferibil- ed and visible, vandal-resistant, repairable and replace- materiali nautici, scegliendo fra le varie essenze il Lapa-
mente dovrebbe moderare la temperatura dell’aria: evitare il able and not dangerous to use. It ought preferably to cho argentino. Altrove, per la ristrutturazione urbana del-
freddo d’inverno e il caldo d’estate, parimenti dovrebbe respin- moderate the temperature of the air: to avoid winter cold la costa del Riachuelo, è stato disegnato il modello Ban-
gere la polvere, non far ristagnare l’acqua piovana e asciugarsi in and summer heat. Likewise it should attract dust or cause da: un’allusione portuale all’ambiente del quartiere Boca
breve tempo. Deve resistere a tutti i tipi di carico e adattarsi a di- rainwater to stagnate, and should be quick-drying. It has to a Buenos Aires, dalla forma fino al colore ossidato delle
verse strutture corporee, deve inserirsi bene nell’ambiente circo-
stante... E tutto ciò senza essere una presenza ingombrante. In de-
withstand all types of load, adapt to different body frames and
match its surroundings… all without being a cumbersome
Picapiedras Panche realizzate in porfido
patagonico massiccio con
Benches in solid Patagonian
porphyry with carrubo
chiatte questa volta però realizzate in cemento prestam-
pato per assicurare una manutenzione ‘zero’ in un settore
legno di carrubo e supporto in wood and cast iron support.
finitiva una sfida appassionante, più impegnativa se possibile del presence. All in all therefore, it poses an exciting challenge – Collaboratori Collaborators: Leandro Heine, Mario Celi ghisa. Misurano cm 80x80x40 Measures 80x80x40 marginale ora in corso di ristrutturazione.
millenario impegno di progettare una buona sedia. Nelle pagine though a more daunting one perhaps even than the age-old Anno Year: 1996 e sono realizzate in tre tipologie. cm and comes in three types. I modelli Recoleto, Sudeste e Hoja sono stati progettati
che seguono presentiamo un servizio sulla giovane designer ar- task of designing a good chair. We report below on the young per piazze, cortili o gallerie. Se il Recoleto è una versio-
gentina Diana Cabeza, che ha sviluppato diverse proposte – teo- Argentine designer Diana Cabeza, who has developed a vari- ne più stretta e allungata delle nostre tradizionali panche
riche e realizzate – per la seduta pubblica. E anche una breve ety of options – theoretical and practical – for public seating. per piazze con schienale, il Sudeste si presenta come un
rassegna di alcuni dei progetti recenti più originali, grazie ai Also presented is a brief survey of some of the most original passo avanti dal punto di vista ergonomico e funzionale,
quali si può capire come una nuova tipologia di oggetti si stia in- recent projects, showing how a new object-type has joined per il suo ingegnoso prolungamento orizzontale dello
serendo nella grande famiglia del design. the great family of design. schienale che invita a poggiare la testa, le braccia, un li-
bro, il giornale, una pietanza o sederci, sia con i piedi sul
sedile o dietro, con i piedi per terra. Il modello «Hoja»,
per contro, propone svariati usi, grazie a un disegno aper-
to in termini di dimensioni e di composizione di diversi
elementi, con riferimenti alla natura e alla tecnologia del-
la ghisa che, fin dall’inizio del secolo, ha caratterizzato le
piazze e i giardini di Buenos Aires. Il caso estremo di
questa possibilità di uso indeterminato è la panca Comu-
Sedersi all’aperto Sitting outdoors Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 49

nitario che, con un richiamo minimalista, aumenta i gra- nical rationality, popular urban consciousness and the Banda Composto dicemento con
aggregato di colore.
Composed of cement with colour
aggregate. Available with or
di di libertà e può fungere da sgabello, da letto, da panca, area’s natural resources. The creative work balances Disponibile con o senza without backrest. Its possibility of
Collaboratori Collaborators: Leandro Heine, Mario Celi schienale. È un sistema versatile creating different configurations
da tavolo da lavoro, da tavolo per mangiare o di lettura. between blending in and production rationality. In the grazie alla possibilità di makes it a versatile system.
Anno Year: 1997
Tra i progetti di servizi multipli vale la pena di sottoli- riverside furniture several pieces are noteworthy. They creare diverse configurazioni.
neare i moduli per le fermate dei mezzi di trasporto e più include the benches shaped like a ship, boat and bag-
particolarmente il sistema Sudeste: una famiglia di og- pipe, inspired by the site’s history (this formerly was
getti per riposare seduti o fermi (appoggiati sui glutei o Buenos Aires’ harbor); the design of these items is
con la schiena), bere acqua, illuminare e drenare. È pro- modern, with nautical materials and formal language.
gettato come un ri-disegno aggiornato a oggi dell’arredo The wood is Argentine lapacho. Elsewhere, for the
urbano centenario e storico in ghisa, recuperando questa redevelopment of the Riachuelo coast, the Banda
tecnologia che resiste al tempo, alle intemperie, all’uso model was conceived; it is a harbor allusion to the
intensivo e al vandalismo.Tuttavia è nel campo dei pro- environment of the Boca district of Buenos Aires, from
getti e degli schizzi che il volo dell’immaginazione di the form to the oxidized color of the barges. However,
Diana Cabeza raggiunge la categoria del meraviglioso this time the material is precast concrete, so no main-
(perché insolito, sorprendente, poetico). Con tratto leg- tenance is called for in this fringe neighborhood now
gero, si sviluppa una sequela infinita di panche, appoggi, being renewed.
sdraio, lettini, brande, piani di riposo, supporti per i no- The Recoleto, Sudeste and Hoja benches are designed for
stri corpi, disegnati come se avessimo lasciato preceden- squares, courtyards and arcades. While Recoleto is a nar-
temente su di essi le nostre orme, a partire da impronte rower and longer model resembling our traditional out-
intime, personali, multiformi, rilassate, improvvise, ca- door benches with backs, Sudeste represents an advance-
suali e indiscriminate. Supporti per il “dolce far niente”, ment ergonomically and functionally. In fact, the
per fermarci proprio in quel luogo, per una sosta nella ingenious horizontal backrest extension invites you to rest
voragine urbana. your head or arms, a book, the newspaper, a plate. You
In quelle che lei chiama “geografie culturali e topografie can even sit on it, with your feet on the seat or backwards,
utili”, troviamo ri-disegni della pampa ondulata, in cera- with your feet on the ground. Instead, Hoja, proposes var-
mica, in cemento, in pietra, dove i corpi cercano di ade- ious uses, thanks to its open-ended design boasting a
guarsi ai vuoti, ai gradini, ai piani inclinati dei suoli in- variety of sizes and configurations. The references are to
ventati, alle soavi topografie del tempo libero e dell’ozio, nature and cast-iron technology, which has characterized
all’ombra o esposte al sole. In tal modo immagina le pan- the piazzas and gardens of Buenos Aires since the begin-
che Picapiedras, con il porfido come ritaglio dell’altopia- ning of the century. The Comunitario bench represents the
no della Patagonia, assieme al carrubo dei boschi del utmost in flexible utilization. With a minimalist flavor, it
Chaco e alla presenza industriale della ghisa, fissate al offers even greater freedom and can act as a stool, bed,
suolo dei grandi spazi urbani in un gioco di “pianura su bench, worktable, dining table or reading desk.
pianura”, che favorisce gli incontri casuali della vita quo- A worthwhile example of the multiple service schemes is
tidiana. Di questo spirito fanno parte anche i disegni di the transport stop modules, particularly the Sudeste sys-
terminali e di stazioni, che si realizzano in uno spazio dai tem. This family of objects can be used for resting seated
contorni morbidi, umanizzando quelli che l’antropologo or half-standing (leaning one’s back against something
Marc Augé chiama i “non-luoghi”, come le stazioni fer- or with the buttocks supported), for drinking water, illu-
roviarie o le autostazioni, gli aeroporti, i punti di trasbor- minating and draining. This is an updated redesign of the
do, gli shopping center e tutti quei luoghi di forte attrito, centenarian, historical cast-iron street furniture, reap-
solitudine e anonimato. Christopher Alexander diceva praising this durable, weatherproof and vandal-proof
che: “Se i contorni non funzionano, ancora meno funzio- technology.
nerà lo spazio pubblico” e questi disegni di supporti mu- Yet Diana Cabeza’s imagination attains truly marvelous
rari mirano a risolvere tali difficoltà urbane. levels (that is, unusual, surprising and poetic) in the field
In sintesi, la produzione di Diana Cabeza si iscrive deci- of designs and sketches. The light lines develop a count-
samente in una linea sempre più evidente del disegno la- less series of benches, rest-points, deck-chairs, small
tino-americano, con una preoccupazione permanente per beds, cots, resting surfaces and supports for our bodies.
la memoria del costruito, i materiali locali, i modi pecu- They are designed as if we had left our footprints on them
liari di abitare e la loro espressione contemporanea. previously, starting with intimate, personal, multiform,
relaxed, sudden, casual and indiscriminate marks. Sup-
It is no easy task to construct a contemporary aesthetic, ports for doing nothing, for stopping in that spot, for a lull
based on one’s own history, closely related to the setting, in the urban chaos. The artist calls them “useful cultural
landscape, materials, traditions and the technological and topographical geographies”. These are redesigns of
innovations, as well as one’s own particular living habits. the rolling pampa, in ceramics, concrete and stone, where
Diana Cabeza took up the gauntlet and won. South Ameri- human bodies seek to adjust themselves to the voids, steps
can culture, especially in the Mar del Plata region, has and slopes of the invented land. These delicate topogra-
developed a way of thinking and designing which never is phies of leisure and idleness can be in the shade or sun.
sensational. In architecture and design it expresses itself Likewise, Cabeza conceived the Picapiedras benches, in
through a rigorous formal language, with a minimum of porphyry like a cutting of the Patagonia highland, togeth-
tricks. It manifests a search for the least solemn solutions er with carrubo from the Chaco forests and mass-pro-
and a permanent tendency to abstraction (which is not duced cast-iron. They are anchored to the ground in the
interpreted the way the European Modernist avant-garde vast urban spaces, in a play of “plain over plain”, favor-
did; instead, it is technically and expressively pared ing the chance encounters of daily life. The designs of ter-
down). In short, a ‘simple’way of building. minals and stations reveal the same spirit, with their soft-
The point of departure of Diana Cabeza’s street furni- boundary spaces, humanizing what the anthropologist
ture ideas is the analysis of the specific traits of Latin Marc Augé calls “non-places”. Some of these include
American cities: there is plenty of street life, vendors, railway stations, bus terminals, airports, interchanges,
the Sunday promenade, chatting in the cafés, plazas or shopping centers and, in general, all those grating, lone-
narrow streets. Communicating is easy and the green ly and anonymous locations. Christopher Alexander said
spaces are invaded by mate, chairs, football games, that: “If the boundaries do not work, the public space will
kids and dogs. In Cabeza’s home furnishings a lead work even less”. These wall support designs seek to solve
part is played by the local ma-terials, like wicker and these urban problems.
cowhide, so they exhibit the impact of popular design. In short, Diana Cabeza’s production definitely belongs
But her street furniture creations are based on a mix of to an increasingly evident Latin American design move-
natural, sturdier materials, such as hardwood and ment, permanently preoccupied with the memory of the
stone – plus metal sections and castings. The outcome built works, local materials, the special living customs
is mass-produced artifacts lying midway between tech- and their contemporary expression.
Sedersi all’aperto Sitting outdoors Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 53

Comunitario Recoleto
Collaboratori Collaborators: Leandro Heine Collaboratori Collaborators: Leandro Heine, Alejandra Ferrugia
Anno Year: 1997 Anno Year: 1995
Base realizzata in fusione di
alluminio e seduta in essenza di
Lapacho argentino,
lucidato e impermeabilizzato.
Da utilizzare per esterni ma
anche per interni, ha dimensioni
cm 170x69,7x40,3,
altezza schienale cm 72,2.

Base in cast aluminium and seat


in polished and waterproofed
Argentine Lapacho essence. To be
used for exteriors
but also interiors, its dimensions
are 170x69.7x40.3 cm,
backrest height 72.2 cm.

Sistema di sedute con o Seating system with or without


senza schienale pensato come un backrest designed as a
sistema aperto a diverse system open to diverse possible
possibilità di uso. È realizzato in uses. Made of Viapìta heartwood,
legno di Viapìta massello con with details in Lapacho
particolari in essenza di Lapacho. essence. Dimensions: with
Dimensioni: con schienale cm backrest 37x107.5x400 cm
37x107,5x400, con altezza cm 44; with a height of 44 cm;
senza schienale cm 37x80x400. without backrest 37x80x400 cm.
Sedersi all’aperto Sitting outdoors Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 51

Hoja Cornamusa
Collaboratori Collaborators: Collaboratori Collaborators:
Leandro Heine, Alejandra Ferrugia Daniel D’Andrea, Alejandra Ferrugia
Anno Year: 1995 Anno Year: 1993

Base realizzata in fusione di


alluminio; seduta e schienale sono
realizzati in essenza di
Lapacho argentino, lucidato e
impermeabilizzato.
Dimensioni: cm 210x76,2x40,3;
altezza schienale cm 89,5.

It has a cast aluminium base; seat


and backrest in polished and
waterproofed Argentine Lapacho
essence. Dimensions:
210x76.2x40.3; backrest height
89.5 cm.

Sudeste Ha una solida struttura in ghisa, With a solid cast iron frame,
seduta e schienale in essenza its seat and backrest are in sturdy
Collaboratori Collaborators: Leandro Heine di Lapacho massiccio. Lapacho essence. Dimensions:
Anno Year: 1996 Dimensioni: cm 180x87x75; 180x87x75 cm; seat height 40 cm.
altezza della seduta cm 40.

FOTO GUSTAVO SOSA PINILLA/SUMMA


Prestampati di cemento a forma Forepressed pieces shaped like
di bitta collegati tra loro bitts linked one to the
da un’asta di ferro zincato. other by a galvanized iron rod.
Dimensioni: cm 50x55x44. Dimensions: 50x55x44 cm.
Sedersi all’aperto Sitting outdoors Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 55

MONTSENY SEVILLE
Design: Leopoldo Milà, 1990 Design: Rodney Kinsman
Produttore Manufacturer: DAE Diseño Ahorro Energético Produttore Manufacturer: OMK Design
Panca dal design semplice che A bench with a simple design Panca modulare originariamente Modular bench originally
coniuga la ghisa della that matches its cast iron disegnata per il padiglione designed for the British pavilion
struttura all’essenza di Iroko frame with the Iroko essence della Gran Bretagna all’Expo ‘92 di at the Seville Expo ’92 and sold
utilizzata per il rivestimento di used to clad the seat Siviglia e poi commercializzata on the market since 1995. It
seduta e schienale. and backrest. It is offered in dal 1995. È realizzata con profili di is made with anodized extruded
Viene proposta in due versioni: two versions: single, in the alluminio anodizzato estruso aluminium and the individual
singola, con dimensioni dimensions 60x57.5x84h cm, e i componenti individuali sono components are joined without
cm 60x57,5x84h, ideale per una ideal for informal seating congiunti senza bisogno di ulteriori need of further fastenings.
seduta informale che si presta in a variety of configurations; fissaggi. Vengono quindi They are then mounted on cast
a diverse configurazioni; oppure or ‘long’, with the dimensions montati su supporti di alluminio aluminium supports fixed to
‘lunga’, con dimensioni cm 150x57.5x84h cm, a fuso fissati al muro o al suolo. the wall or ground. By request,
150x57,5x84h, una misura più more classic measurement to A richiesta sono disponibili tappi caps are also available to close
classica per accogliere tre o accommodate three or four per chiudere le estremità delle the ends of the seat sections.
quattro persone, eventualmente persons, which can if necessary sezioni del sedile. Dotata di una Endowed with great strength
raddoppiabile. Le gambe sono be doubled. The legs are grande forza e semplicità formale, and simplicity of form, it is ideal
trattate con lo speciale treated with special Oxiron è ideale per aree di breve attesa, for short waiting areas,
rivestimento per esterni Oxiron. outdoor coating. sia in spazi aperti che interni. both outdoors and in. Since the
Essendo l’intera struttura in whole frame is made
alluminio, Seville è idrorepellente of aluminium, Seville is water-
ed è interamente riciclabile. repellent and fully recyclable.
Ogni modulo è lungo 43 cm. Sono Each module is 43 cm long.
disponibili sedute da tre moduli Seats of three (length 135 cm)
(lungheza cm 135) oppure da or seven modules (315 cm)
sette moduli (lunghezza cm 315). are available. It is 35 cm wide
La larghezza è di 35 cm and 55.5 cm high.
mentre l’altezza è di 55,5 cm.

NIGRA DINO E DINA


Design: Montse Periel, Màrius Quintana, 1994 Design: James Irvine
Produttore Manufacturer: Escofet Produttore Manufacturer: Outside

È una seduta individuale dalla Individual seating, characterized Panchina in vetroresina e metallo Bench in glass resin and metal,
forma semplice ma di by a simple but ‘strong’ disponibile con o senza schienale. available with or without
forte impatto predisposta per usi shape, ideal for different uses. Ha due basamenti in ferro zincato backrest. It has two bases in
differenti. Può essere It can be installed singly a caldo del diametro di 18 cm hot-galvanized iron with a
installata singolarmente oppure in or grouped informally to create flangiati per fissaggio a terra diameter of 18 cm flanged for
raggruppamenti informali per straight, curved or ricoperti da corpibase in alluminio ground attachment and covered
formare panchine lineari, curve o discontinuous benches. Nigra is sagomato, acidato e anodizzato by base units in shaped, etched
dall’andamento discontinuo. made in cement treated and argento. La seduta è in vetroresina and silver-anodized aluminium.
Nigra è realizzata in cemento then painted black. It measures e ha la scocca interna in The seat is made of glass resin
trattato e poi verniciato in colore 50x57x80h; each acciaio zincato a caldo inserita and has an inner core of hot-
nero. Misura cm 50x57x80h; single unit weighs 170 kg. nella resina. I componenti galvanized steel embedded in
ogni singolo elemento pesa 170 Kg. sono assemblati con viteria, quindi the resin. The components are
intercambiabili; i bordi sono assembled with screws and
completamente arrotondati. Ideale bolts and are thus interchangeable.
per spazi esterni in quanto è The edges are fully rounded.
idrorepellente e si pulisce Ideal for external spaces, being
facilmente in modo igienico. È water-repellent as well as
disponibile in due colori base easily and hygienically cleaned.
(grigio e arancio) e in diversi altri Available in two basic colours
su richiesta. Viene realizzata in (grey and orange) and various
quattro dimensioni: cm other shades by request. Made
200x45x400h (peso 53 kg); cm in four sizes: 200x45x400h cm
140x45x41h (peso 30 kg); (weight 53 kg); 140x45x41h cm
cm 200x45x72h (peso 73 kg); cm (weight 30 kg); 200x45x72h cm
140x45x72h (peso 41 kg). (weight 73 kg); cm 140x45x72h
cm (weight 41 kg).

VICEVERSA MODULAR
Design: Miguel Milà, 1995 Ramòn Benedito, Josep Lluscá
Produttore Manufacturer: Santa & Cole Produttore Manufacturer: Escofet
È una panchina concepita A bench designed mainly for Sistema di sedute per esterni Outdoor seating system
fondamentalmente per esterni, con exteriors, with its backrest concepito in due versioni base, designed in two basic versions,
lo schienale collegato alla joined to the seat by means of a concavo o convesso. Ha una forma concave and convex. With a
seduta tramite un meccanismo mechanism which allows semplice e sinuosa ispirata simple and sinuous form
che consente di cambiarne its inclination to be changed. The alle sedute disegnate da Antoni inspired by Antoni Gaudî’s seats
l’inclinazione. Sedile e schienale seat and back are in Bolondo Gaudí per il Parco Güell di for the Güell Park in Barcelona.
sono in essenza di Bolondo. essence. Two symmetrical Barcellona. È realizzato in un It is made of a cement
Due pezzi simmetrici di ghisa, pieces of cast iron, placed on composto cementizio rinforzato e compound reinforced and
collocati sulle parti laterali della the lateral parts of the disponibile nei colori beige available in beige and granite
panchina, fungono da gambe bench, act as legs and armrests e grigio granito, con trattamento grey, with water-repellent
e braccioli e sono collegati tra loro and are connected by three idrorepellente. I moduli sono treatment. The modules are 190
tramite tre tubi, due dei quali tubes, two of which sustain the lunghi 190 cm, larghi 65 cm, cm long, 65 cm wide
sostengono la seduta e il terzo seat while the third serves hanno un’altezza di 71 and 71 cm high. Weight 980 kg.
funge da asse per lo schienale. as a back-bar. Dimensions: cm e un peso di 960 kg.
Dimensioni: cm 196x50x78h. 196x50x78 cm.
Sedersi all’aperto Sitting outdoors Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 57

CATALANO SZEKELY
Design Oscar Tusquets e Lluis Clotet, 1974 Design: Martin Szekely, 1993
Produttore Manufacturer: B.D. Ediciones de Diseño Produttore Manufacturer: JCDECAUX
Panca per esterno interamente An outdoor bench made entirely Panca caratterizzata da una forma A bench characterised by an
realizzata in acciaio deployé. of deployé steel. Available with organica ed elegante, disponibile organic and elegant form,
È disponibile con cinque differenti five different types of legs in versione singola o in una available in the single or in a
tipi di gambe per installazioni a for ground and wall installations, scenografica versione doppia. È scenic double version.
terra e a muro, con sostegno with plain or reinforced support, realizzata in due soli materiali: Made in two materials only: steel
semplice o rinforzato: Catalano è Catalano is manufactured in acciaio (trattato per essere (treated with a metallic grey
realizzato in moduli da un metro di modules one metre long which inalterabile agli agenti esterni con paint to be unalterable by eternal
lunghezza che possono essere can be joined together to una vernice color grigio agents) for the frame, and
uniti tra loro per formare sedute form longer seats. The particular metallico) per la struttura e legno wood (Iroko essence) for the
più lunghe. Il particolare materiale material used and the grille (essenza di Iroko) per il single piece forming the
usato e la struttura a griglia structure make this a seat for all pezzo unico che forma seduta e seat and backrest. It is mounted
rende la seduta ideale per tutte le seasons. It comes in three schienale. Viene montata su on cement blocks measuring
stagioni. Le finiture disponibili finishes: zinc-plated for normal blocchi di cemento che misurano 60x60x50 cm, and then fastened
sono tre: rivestimento in zinco per use, hot-galvanized for use in cm 60x60x50, poi fissati by special studs. Dimensions:
un uso normale, galvanizzato a particularly aggressive settings, da appositi perni. Dimensioni: cm 223x130 cm for a height
caldo per l’uso in ambienti or in electrolytically treated 223x130 per un’altezza di cm of 45.3/39.5 cm for the seat
particolarmente aggressivi, stainless steel. Width 77/155 cm, 45,3/39,5 per la seduta e cm 93 and 93 cm for the backrest.
oppure in acciaio inossidabile height 39/89 cm. per lo schienale.
trattato elettroliticamente.
Larghezza cm 77/155, altezza cm
39/89.

BLEU SEATAIR
Design: Cécile Planchais, 1989 Design: Angelo Mangiarotti, 1996
Produttore Manufacturer: Pro Urba Produttore Manufacturer: Arflex

Una seduta leggera e sinuosa che A light and sinuous seat fixed by Seduta pensata per gli aereoporti Seating designed for airports and
è fissata tramite due tubi in means of two stainless e i grandi spazi. I sedili si possono large spaces. It can be
acciaio inossidabile su un steel tubes on an elliptical comporre in diversi modi: a file composed in different ways: in
sostegno a forma di ellisse, una support, which is unusual for a angolari o doppie, in linea, corner or double rows, in
forma insolita per un prodotto product made of cement, concave o convesse, con o senza line, concave or convex, with or
realizzato in cemento, pleasantly light to be looked at. schienale. Il basamento è in without backrest. The base
piacevolmente leggera alla vista. It comes in the colours marmo e pietra mentre sedile e is in marble and stone while the
Viene proposta in diverse blue, grey, pink or yellow. schienale sono in poliuretano seat and backrests are in
colorazioni: blu, grigio, rosa o Manufactured in one size only: integrale sostenuti da supporti in integral polyurethane supported
giallo. È realizzata in un’unica 178x80x43h cm. fusione di acciaio inox spazzolato. by brushed stainless cast
dimensione: cm 178x60x43h. È disponibile una versione su barra steel. Available in a version on
con supporti laterali in marmo o in bar with lateral supports
metallo. Può essere corredata da in marble or metal. It can be
piani di appoggio laterali. completed with side tops.

BANC-Ú LA VILLETTE
Design: Helio Piñón, Albert Viaplana, 1988 Design: Philippe Starck, 1988
Produttore Manufacturer: Escofet Produttore Manufacturer: Fontes de Paris

Un unico blocco di cemento A single block of granite-grey È una seduta disponibiole Seating system available only in
armato color grigio granito che reinforced concrete, ‘lightened’ solamente in versione singola che the single version which
viene ‘alleggerito’ da una linea by a graceful, sculptural line. The ha la caratteristica di poter has the distinction of rotating on
slanciata, scultorea. Lo schienale curved backrest suggests ruotare su sé stessa e di sembrare itself and of looking as
ricurvo suggerisce possibilità alternative seating possibilities. come sospesa nel nulla. Questa if it were suspended in mid-air.
alternative di seduta. Non richiede The bench requires no particolare conformazione This particular conformation
alcun intervento per la posa in assistance with installation; it is consente alla seduta di Starck, allows Starck’s seat, designed
loco: è sufficiente appoggiarlo a sufficient to rest it on the progettata per il parco parigino de for the Paris park of La
terra (pesa 815 kg). Misura 140 ground (it weighs 815 kg). It is La Villette, di essere collocata in Villette, to be arranged in groups
cm in lunghezza, 150 in larghezza, 140 cm long, 150 wide gruppo in modo abbastanza in a fairly ‘anarchic’ way,
ha uno spessore di 10 cm e and has a thickness of 10 cm. ‘anarchico’, dando vita a giving rise to configurations that
un’altezza di 43 cm alla seduta e The seat is 43 cm configurazioni diverse di volta in differ each time. It is
90 allo schienale. high and the backrest 90. volta. Viene realizzata in fogli di made with pre-formed
alluminio preformato (spazzolato o aluminium sheets (brushed or
verniciato in differenti colori e painted in various colours
trattato per resistere alle and treated against abrasions)
abrasioni) ed è fissata a terra and is fixed to the ground
grazie a un particolare by a special patented mechanism
meccanismo brevettato collocato housed in the seat axis.
sull’asse della seduta. Dimensioni: Dimensions: 40x47x46/90
cm 40x47x46/90 di altezza. height.
58 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 59

1 La luce può servire


a ‘camuffare’ e ridisegnare
1 Light can serve to ‘camouflage’
and redesign ugly,
Roma: “Roma è come una vecchia signora. Non possiamo
Testo di Andrea Lavazza Text by Andrea Lavazza edifici brutti e grigi dando
loro un nuovo profilo
dull buildings by giving them
a new profile and form.
illuminarla troppo... si vedrebbero tutte le rughe”.
e una nuova forma. 2 The park bench is illuminated

City People Light City People Light 2 La panchina è illuminata


per segnalarne la presenza,
to mark its presence, and when
a person sits on it the adjacent
Rome: “Rome is like an old lady. We can’t overlight it...
quando ci si siede si accende lamp is turned on. all the wrinkles would come out”.
Scenari per il futuro urbano Scenarios for the urban future il lampione adiacente.
3 Per creare ‘atmosfere’
3 To create particular
‘atmospheres’ on buildings,
particolari sugli edifici images are projected
vengono proiettate immagini onto them which may range
che possono variare from icebergs
Progetto: Philips Corporate Design Project: Philips Corporate Design dagli iceberg quando fa molto when the weather is very hot,
caldo a scene di festa to festive scenes
nei periodi deputati. at appointed periods.

La città cambia, si trasforma, si ‘smaterializza’, vede “La luce fa parte del modo di pensare l’architettura”, dere da un lavoro preparatorio che faccia propria leghi le persone tra loro, al proprio passato e a una che vengono attivati dal passaggio o che, se attraversa- mento della pura dimensione funzionale della luce), il
il sorgere di bisogni intangibili di identità. La luce sostiene Richard Meier. “La luce fa parte del modo di l’informazione e la sappia ‘processare’ secondo le mo- nuova, illuminata qualità della vita”. ti, proiettano informazioni fino all’illuminazione dif- grande sforzo di analisi, le risorse tecnologiche,
può rispondere a queste esigenze, ma per fare ciò pensare la città contemporanea” è l’assunto che ha gui- dalità d’analisi più avanzate e adeguate è una convin- La città è, e sarà sempre più, in cerca di flessibilità ma ferenziata secondo le stagioni o le condizioni meteoro- le competenze coinvolte avrebbero fatto immaginare
è necessario un diverso lavoro di progettazione dato gli ideatori del progetto City People Light. Se si zione che sta guidando da qualche anno il lavoro della anche di radicamento a mano a mano che diventa meno logiche, in modo da contrastare o accentuare gli stati una discontinuità più netta nei progetti proposti.
che riconosca mutamenti e nuovi desideri. City deve mettere in atto un ripensamento della città biso- Philips come di istituzioni pubbliche e private. Le mo- ‘solida’ e strutturata. La luce potrà essere un elemento d’animo legati alla situazione climatica. Se il cambiamento della città è irreversibile e rischia
People Light è una risposta a questa sfida e in ciò gna partire da chi la abita e non si può affidare il com- dalità della ricerca sui nuovi criteri dell’illuminazione rilevante per ‘personalizzarla’, umanizzarla, renderla La città resta comunque soggetto economico che deve di spezzarne il fragile equilibrio, le soluzioni do-
sta il valore. Le proposte certo escono dalla matita pito solo ad architetti o designer, né tanto meno delega- urbana, ancor prima che sulle tecniche specifiche, so- più bella e vivibile. Ed ecco edifici ‘ridisegnati’ grazie conquistare posizioni sul mercato promuovendo vranno trovare le proprie basi soprattutto in quanto
di grandi designer, architetti e urbanisti, re tutto ai governi locali. La multidisciplinarità, la no illustrate direttamente dalla coordinatrice Josephine all’illuminazione, alla proiezione notturna o continua sé stessa quasi fosse un prodotto da vendere. Deve di positivo c’è nel nuovo.
ma con il contributo di amministrazioni locali liberazione della creatività pur all’interno di un para- Green, non a caso social scientist per formazione acca- di immagini, magari legate alle attività che si svolgono distinguersi soprattutto grazie ai sistemi di trasporto L’ambito denominato “Fear&Hope” (Paura e Speran-
e scienziati sociali che tentano di interpretare digma, l’allargamento dei confini concettuali uniti alla demica, nell’articolo a pagina 64. Tale lavoro prelimi- all’interno; panchine o percorsi che e a quelli informativi. La luce gioca qui una delle sue za) introduce infine il tema della sicurezza, tradizio-
le necessità più sentite dalle persone. Sono nate costruzione di scenari che tentino di segnare la via a un nare è culminato in un workshop di una settimana, du- si colorano all’arrivo dei passanti; monumenti illumi- maggiori potenzialità: diversi sono i modi proposti nalmente legato all’illuminazione notturna della città
così oltre cento idee sulle quali potranno riflettere futuro proteiforme sono elementi che arricchiscono il rante il quale sei gruppi multidisciplinari hanno nabili a scelta dai cittadini grazie a comandi elettronici per segnare percorsi, marcare aree, identificare funzio- ma anche quello della determinazione delle politiche
e lavorare aziende, città e progettisti. processo di progettazione e rendono City People Light esplorato scenari legati alla città e alla luce secondo di- posti nelle vicinanze... ni. Si va da variazioni di colori e intensità a tubi urbane. Al termine del volume si afferma che nono-
degno di attenzione più ancora dei risultati finora con- verse variabili socioculturali. Successivamente, in al- Dagli scenari socioculturali emerge un bisogno cre- illuminanti a palloni aerostatici luminescenti fino stante tra teoria e pratica vi sia spesso un divario non si
Cities are changing, being transformed and seguiti. Un’operazione ambiziosa che ha coinvolto nel- cuni giorni di sforzo creativo, sono nate oltre cento scente di interazione, partecipazione e socializzazione: a proiezioni sugli edifici. deve rinunciare a un intervento centralizzato, né si può
‘dematerialized’: witness the upsurge of intangible la fase di ricerca le amministrazioni di Atlanta, Barcel- idee per la città del futuro. Idee non destinate diretta- la luce è chiamata a costruire spazi che rendano tutto Sostenibilità, autenticità e contatto con la natura in una lasciare campo libero alla iniziativa spontanea che
identity needs. Light can respond to these demands. lona, Gerusalemme, Londra, Lione, Montreal, Napoli, mente alla produzione ma intese invece come stimolo e ciò possibile. Ed ecco che con la luce e l’arredamento vita frenetica sempre in bilico sul precipizio del caos spesso ha un’ottica di breve periodo e non produce una
But only if a different pledge is undertaken by design to New York, Oslo, Roma, Shanghai, Sydney e Venezia. E contributo di creatività e immaginazione. Ne è nato urbano si tenta di ricreare in una piazza l’intimità di un sono esigenze che la luce può contribuire a soddisfare società orientata alla qualità. Ma si fa anche un chiaro
recognize mutations and new desires. City People Light nella fase più prettamente ideativa alcune tra le perso- quindi il volume City People Light che raccoglie la sin- salotto grazie a un ‘caminetto’, gigantesche lampade se essa ridona equilibrio alla frammentata città con- richiamo alla partecipazione democratica dei cittadini,
is an answer to this challenge and therein lies its value. nalità più sensibili ai temi della città e del suo sviluppo tesi finale. Lo scopo, nelle parole di Stefano Marzano, da interni, o tavolini ‘intelligenti’. Fibre ottiche che si- temporanea. Schermi che indirizzano la luce del gior- delle istituzioni economiche e degli specialisti, che de-
The proposals come from the pencils of top designers, equilibrato: da Koolhaas, van Dansik e Ito a Meier, direttore del Philips Corporate Design, è quello di mulano alberi, parchi-ufficio o grandi foto- installazio- no e quella artificiale di lampioni e automobili in mo- vono essere tutti coinvolti nel processo decisionale.
architects and planners, but with the contribution Seidler e Foster, da Thomas, Hollein e Tschumi a Ro- “creare ambienti nei quali le persone non solo si senta- ni con i ritratti degli abitanti dovrebbero invece riatti- do da migliorare la qualità urbana ed evitare Non viene dimenticato il ruolo dell’impresa che
of local councils and social scientists who attempt gers, Gumuchdjian e Mendini, da Isozaki, Branzi e no sicure ma possano riconquistare un senso di identità vare le relazioni personali. ‘inquinamento’ visivo sono tra le proposte che più ap- è chiamata ad “accettare la sua responsabilità” a fare
to interpret people’s most deeply felt needs. Thus over Venturi a Scott-Brown, Izenour, Hasegawa e Cox. e l’orgoglio di essere membri della comunità. Possia- Iperstimolazione, ricerca mai esausta del nuovo da con- paiono innovative ed efficaci, seppure da testare in ap- ricerca e a realizzare la nuove qualità estetiche e crea-
a hundred ideas have been thought up for corporations, Che un certo tipo di progettazione, sia più propriamen- mo rendere le città luoghi in cui la gente partecipi di trobilanciare con una dimensione più tranquilla e natu- plicazioni su larga scala. tive della luce, elemento sempre più importante
cities and architects to reflect and work on. te design, architettura o urbanistica, non possa prescin- una bellezza condivisa che trascenda la quotidianità e rale hanno suggerito soluzioni che spaziano dai laser C’è da rilevare infatti che l’assunto di base (il supera- nel contesto urbano.

4 Di notte veli architettonici


rivestono edifici, ponti
e monumenti con un abito
immateriale fatto di luce.
5 Un grande cono traslucido
fa da base e illumina i tavolini.
Sulla sua superficie vengono
proiettati testi culturali
per stimolare la discussione
tra le persone.

4 At night, architectural veils


are cast over buildings, bridges
and monuments with
immaterial clothes of light.
5 A large translucent cone acts
as the base and illuminates
the tables. Onto its surface
1 are projected cultural texts
to stimulate discussion
among people.

Hans Hollein: “È importante scoprire che grazie alla luce si possono soddisfare certi bisogni
quotidiani e dare loro una nuova dimensione spirituale, artistica e mentale”.
Hans Hollein: “It is important to discover that through light you can make use of certain daily needs 4

and give them another spiritual, artistic and mental dimension”.


60 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 61

Bernard Tschumi: “Se si vede Las Vegas di giorno e di notte, 4 Telecamere all’esterno 4 Telecameras outside
e all’interno and inside the Metro film
si vedono due città diverse. Ma l’interessante è che si arriva della metropolitana riprendono its surroundings. Pictures
l’ambiente circostante. of the streets are projected
al punto in cui non si ha più una definizione diurna Le immagini delle strade into stations, while those
vengono proiettate of the tunnels are visible
e una notturna. La definizione cambia costantemente”. nelle stazioni, mentre quelle on screens located
delle gallerie sono visibili su on the surface.
schermi posti in superficie. A transparency is thus
Bernard Tschumi: “If you see Las Vegas during the day Si dà così trasparenza alla città. given to the city.
5 Caminetti urbani dovrebbero 5 Urban ‘fireplaces’ should play
and at night they are different things, but what is interesting avere lo stesso ruolo di quelli the same role as traditional
tradizionali: dare luce ones, namely to provide light
is that you arrive at the point where you don’t have a day e ‘calore’ per un ambiente and ‘warmth’ for a more
più confortevole. comfortable atmosphere.
definition and you don’t have a night definition: 6 Palloni illuminati possono 6 Illuminated balloons can serve
servire da punto di riferimento as reference points in cities
it’s a constantly changing definition”. in città caratterizzate da piante characterised by regular plans
regolari ed edifici molto alti. and very high buildings.

1
4

“Light is part of the way we think about architecture”, Dansik and Ito to Meier, Seidler and Foster, from ulus and contribution to creativity and imagination. desired by citizens simply by pressing a few electronic were a product. It must distinguish itself above all have suggested a sharper discontinuity among the pro-
maintains Richard Meier. “Light is part of our way of Thomas, Hollein and Tschumi to Rogers, Gumuchdjian The result was the book titled City People Light, control switches located nearby… through its transport and information systems. And this jects proposed. If change in cities is irreversible and
thinking of contemporary cities” is the assumption that and Mendini, from Isozaki, Branzi and Venturi to Scott- a summing-up of the project. The ultimate aim, The socio-cultural scenarios reveal a growing need for is where light performs a major potential role: with a liable to upset their frail balance, the solutions will
guided the authors of the City People Light project. Any Brown, Izenour, Hasegawa and Cox. explains Stefano Marzano, Philips Corporate Design interaction, participation and socialization, with light diversity of proposed ways of marking out routes and have to lie mainly in whatever the new has to offer
rethink about cities has got to start from their inhabi- That a certain type of design, architecture or town- manager, is to “create environments in which people being summoned to create spaces which will fulfil that areas or identifying functions. Ranging from variations that is positive. Finally, the area denominated
tants, a task that can’t be left only to architects or planning must go through a preparatory task of data not only feel safe, but can regain a sense of identity need. So light and urban furniture will attempt to re- of colour and intensity, to illuminating tubes, lumines- “Fear&Hope” introduces the matter of safety, tradi-
designers, nor still less delegated entirely to local gov- processing based on the most advanced analysis, is a and pride in belonging to a community. We can turn create in a city square the intimacy of a sitting-room, cent aerostatic balloons and projections onto build- tionally associated with the lighting of cites, but also
ernment. Multidisciplines, the liberation of creativity conviction which for a number of years has informed cities into places where people feel involved in a thanks to a ‘fireplace’ and giant-size indoor lamps, or ings. Sustainability, authenticity and contact with that of urban policies. At the end of the book it is stat-
albeit within a paradigm, and the widening of concep- the work done by Philips, along with other public and shared beauty which transcends ordinarinessand links ‘intelligent’ occasional tables. nature, in a hectic life forever on the brink of chaos, are ed that, although there is often a gap between theory
tual borders – combined with scenarios de- private institutions. The procedures for researching people to one another, to their past and toa new, illu- Meanwhile optical fibres simulating trees, office-parks requirements which light can help to meet. and practice, a centralized action should be pursued.
vised to pave the way to a versatile future – are all ele- new criteria, still more than the actual procedures of minated quality of life”. or large-scale photo-installations with portraits of To do so, it must be able to restore an equilibrium to Nor can the field be left free to spontaneous initiative,
ments that enrich the project process and make City new urban lighting are directly illustrated, in the arti- The city is, and will increasingly be, looking for flexi- inhabitants, would help to boost relationships between the fragmented contemporary city. Screens that manip- which often favours a short term outlook and does not
People Light worthy of attention even more than the cle on page 64, by project coordinator Josephine bility, but also for roots, as it gradually gets less ‘solid’ people. Hyperstimulation, and a never-exhausted ulate daylight and the artificial light of street-lamps produce a quality-oriented society. But a clear refer-
results so far achieved. Green, who is not by chance a social scientist by acad- and structured. Light can be a relevant element of its search for the new, to be offset by a quieter and more and cars to improve urban quality and to avoid visual ence is also made to democratic participation by citi-
The research phase of this ambitious operation emic training. This preliminary task culminated in a ‘personalization’ and humanization, making it lovelier natural dimension, suggested solutions ranging from ‘pollution’, are among the proposals that seem to be zens, economic institutions and specialists, who must
involved the city councils of Atlanta, Barcelona, one-week workshop, during which six multi-discipli- and more liveable. Hence the prospect of buildings lasers activated by passers-by or which, when crossed, the most innovative and effective, though still to be all be brought into the decision-making process.
Jerusalem, London, Lyons, Montreal, Naples, New nary groups explored scenarios connected with cities ‘redesigned’ with the aid of illumination or the noctur- project information onto an illumination that will vary tested in large-scale applications. The role of businesses expected to “accept their
York, Oslo, Rome, Shanghai, Sydney and Venice; and, and light, according to different socio-cultural vari- nal or continuous projection of images, linked perhaps according to the season or weather, so as to contrast or It is to be noted in fact that the basic assumption (of responsibility” is not forgotten either. That role is to
in its more strictly ideational stage, some of the per- ables. Then, after a few days of creative effort, more to the activities carried out within them; of seats, accentuate moods influenced by climate. The city in superseding the pure functional dimension of light), the carry out research and to achieve the new aesthetic
sonalities most sensitive to the issues posed by cities than a hundred ideas for the future city were born; benches or footpaths that change colour as people any case remains an economic proposition that has to drive to improve methods of analysis, technological and creative qualities of light, as an increasingly
and their balanced development: from Koolhaas, van ideas not directly intended for production but as a stim- approach them; of monuments that can be lit up as earn a place on the market by promoting itself as if it resources and the fields of competence involved would important element of our urban context.

1 Una colonna di forma organica 1 A column of organic form


di notte si illumina in vari modi is illuminated by night
reagendo alla presenza in various ways by reacting
di persone e fungendo da punto to the presence of people
di riferimento nell’oscurità.
2 Un tubo luminoso di facile
and serving as a landmark
in the darkness.
Italo Rota: “L’industria deve proseguire la sua ricerca tecnologica senza però trasformarsi
installazione può servire
a segnare strade e percorsi.
2 An easily installed luminous
tube can serve to indicate
in una ‘fabbrica’ di tecnocrati. Il rischio è che le multinazionali creino una tecnocrazia
3 Un fascio di raggi laser copre
lo spazio di una piazza
streets and routes.
3 A beam of laser rays covers
che ci dia benefici di cui non disponevamo prima, ma che ci escluda dalle decisioni”.
diviso in una griglia. the space of a square divided
Quando qualcuno entra into a grid. When someone Italo Rota: “Industry has to continue its research into technology without making itself
in un riquadro interrompendo enters a square and interrupts
il raggio vengono proiettate the ray, various types into a ‘factory’ of technocrats. The risk is that multinational create a technocracy
a terra informazioni of information are projected
di vario tipo. onto the ground. 3 that gives us qualities that we didn’t have before, but in exchange does not let us get involved”.
62 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 63

Josephine Green Josephine Green


Una prospettiva socioculturale per la città del futuro A socio-cultural approach to future cities

Oggi, quando si progettano e si sviluppano nuovi prodotti, è cosa comune ragionare in termini di bisogni e desideri socioculturali e di “nuovo consumo”, ma It is now common place to reason in terms of socio-cultural and emerging consumer needs and desires when designing and developing new products, but it
non è altrettanto comune farlo quando si pianificano e si costruiscono città o pezzi di città. La città è sempre più un prodotto che, in un mercato fortemente is not so common to do so when planning and developing cities or rather bits of cities. The city is always more a product that, in a highly competitive market,
competitivo, deve vendere sé stesso per attrarre popolazione e investimenti. Come ogni altro prodotto deve rispondere al nuovo spirito, ai nuovi desideri e needs to sell itself in order to attract people and investments. Like any other product, it needs to respond to the emerging spirit, desires and sensitivities of
alle nuove sensibilità del consumatore. Allo stesso tempo il design sta diventando sempre più il fattore chiave del marketing mix di un prodotto, come insieme the consumer. At the same time design is increasingly becoming the key element in a product’s marketing mix, as form and function, tangible and intangible
di forma e funzione, di bisogni materiali e immateriali. I designer, gli architetti e gli urbanisti, come gli esperti di marketing prima di loro, si servono della needs blend. Designers, architects and urban planners, like marketing people before them, can benefit from understanding and exploring emerging needs
conoscenza e dell’analisi dei nuovi bisogni e dei nuovi desideri per ottenere il giusto equilibrio di fattori. Si va affermando sempre più, inoltre, la prospettiva and desires in order to get the mix right. There is, furthermore, a growing ethical view that cities are actually about people and about satisfying their
etica secondo la quale le città oggi vanno pensate per chi le abita e per soddisfarne i bisogni, funzionali e non. Gli abitanti, una volta di più, sono al centro functional and non functional needs. People are once more taking up center stage.
dell’attenzione. Il progetto, battezzato Urban Re-Humanization (“Riumanizzazione urbana”), assumeva come ipotesi di partenza la centralità delle persone e il The project, called “Urban Re-Humanization” already presumed a people centeredness and a growing concern for an improved quality of life in urban centers.
crescente interesse per una migliore qualità della vita nei centri urbani. Analizzava l’area delle nuove sensibilità come punto di partenza delle concezioni To explore the issue of emerging sensitivities as a starting point for urban visions, Philips Corporate Design commissioned Trend Lab to highlight some future
urbanistiche. Philips Corporate Design ha commissionato a Trends Lab la configurazione di alcuni scenari della città del futuro e delle corrispondenti concezioni city stories and their corresponding lighting concepts.
dell’illuminazione. Queste ultime, a loro volta, erano destinate ad alimentare il processo progettuale dello sviluppo di una futura illuminazione urbana in linea These, in turn, were to feed into the design process in developing future urban lighting that was both on line with the spirit of the times and a contribution
con lo spirito dei tempi, che costituisse un contributo alla futura qualità della vita. to future quality of life.
Gli strumenti metodologici utilizzati per giungere a configurare gli scenari urbani futuri sono stati una ricerca teorica, che ha preso in esame le concezioni più The methodological tools used to arrive at envisaging future city stories consisted in desk research to analyse the most forward thinking on urban theory
avanzate della teoria e della pratica urbanistica e i nuovi modelli urbani, e una serie di interviste, a livello mondiale, con responsabili dell’amministrazione locale and practise and on new urban models and personal interviews both with City Mayors and international renowed architects and urbanists worldwide.
e con architetti e urbanisti di fama internazionale. Le informazioni ottenute da queste fonti sono state utilizzate per arricchire e verificare la “Matrice della nuova The information from these sources was used to enrich and verify the “Emerging Sensitivity Matrix”, a tool of socio-cultural analysis exclusive to Trends Lab.
sensibilità”, uno strumento di analisi socioculturale elaborato in esclusiva dalla Trends Lab. Un esempio tratto dalla matrice può servire a illustrare meglio il An example from the Matrix will hopefully explains better.
processo. Incrociando il fattore sociodinamico Soggettività (il desiderio di esprimere sé stessi e di realizzarsi) con Velocità temporale (l’accelerazione del tempo) By crossing the socio-dynamic force Subjectivity (the desire for self expression and realisation) with Time Fast (the speeding up of time) what arises is an
viene in luce una crescente esigenza di flessibilità e di personalizzazione che permette di sfruttare pienamente la molteplicità delle possibilità e delle occasioni increasing search for flexibility and personalization in order to take full advantage of the many possibilities and opportunities offered.
disponibili. La risposta in termini urbanistici a questa crescente sensibilità è la Città polivalente, in grado di offrire risposte a una società fondata non tanto su The response to this growing sensitivity in terms of the city is the Multiple City which is able to respond to a society based less on a production culture and
una cultura produttiva quanto su una cultura dell’informazione in cui lavoro, vita personale e gioco vanno sempre più sovrapponendosi. L’accento cade meno more on a software culture where working, living and playing increasingly overlap.
sull’edilizia e sulla sua funzione specifica, privilegiando invece l’agilità, la flessibilità e la trasformabilità di uno spazio in grado di prestarsi a continui mutamenti. The issue becomes less about the building and its specific function and more about an agile, flexible and transformative space capable of encompassing
Un’architettura evolutiva. Ciò a sua volta implica un’illuminazione in grado di creare in misura crescente uno spazio flessibile, che si definisce e si trasforma in constant change. An evolutionary architecture. This, in turn, implies a lighting that can increasingly create flexible space, that can define and transform
un istante, e un’illuminazione personalizzata realizzata su misura. A ricerca compiuta inizia l’immersione dei designer negli scenari urbani del futuro. Sociologi in a moment, as well as a custom built personalized lighting.
e designer lavorano insieme per “vivere concretamente quanto più sia possibile le sfumature e le esperienze di ogni scenario futuro, allo scopo di stimolare With the research completed the designers full immersion in the city futures begins. Sociologists and designers work together to “live as much possible the
e focalizzare la creatività e l’invenzione di nuove idee di prodotto/sistema/servizio”. È solo uno degli esempi di come l’individuo e i suoi nuovi bisogni possano nuances and experiences of each future story in order to inspire and focus creativity and the invention of new product/system/service concepts.
costituire il trampolino per lo sviluppo di prospettive future nel mondo del design. Grazie a questa esperienza i designer sono in grado di comprendere il This is just one case study of how the individual and her/his emerging needs can be the spring board for developing future visions within the design world.
mutamento socioculturale e parlarne il linguaggio; delineare nuovi collegamenti e nuovi panorami; fondare e alimentare la creatività nello spirito del nostro Through this experience designers are able to: gain the knowledge and language of socio-cultural change; make new connections and patterns; ground and
tempo; dar forma al futuro immaginandolo e creandolo con conoscenza di causa. charge their creativity on the evolving Zeitgeist, shape the future by imagining and creating it in informed way.

1,2 Per diminuire l’inquinamento 1,2 To reduce light pollution, 4 Un bastone da passeggio 4 A luminous walking-stick
luminoso, vetrine e insegne shop-windows and signs would luminoso da usare nelle zone to be used in dark areas
andrebbero costruite in modo be made in such a way buie della città: potrebbe essere of the city. It could be left
da orientare l’illuminamento as to orient the illumination lasciato fuori dalle abitazioni outside houses in special
solo in senso orizzontale, horizontally only, thanks in appositi punti di ricarica recharging points
grazie anche a uno schermo also to a reflecting screen. e servire lì come lampione. and in the meantime serve
riflettente. Alcune luci Some lights could then 5,6 Alcune zone di transito as a street-lamp.
potrebbero essere poi integrate also be integrated coperte possono sfruttare 5,6 Covered transit zones can
nel fondo stradale. into the street surface. di giorno la luce del sole exploit sunlight thanks
3 Una faretto posto al centro 3 A spotlight placed at the center grazie a materiali trasparenti to transparent materials
delle piazzole dei parcheggi of underground parking e di notte l’energia solare during the day and by night
sotterranei segnala sul soffitto squares indicates on the ceiling accumulata per alimentare to accumulated solar energy
se il posto è libero. whether the place is vacant. le lampade. to power the lamps.

3 2 4
64 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 65

Testo di Giuseppe Basile Text by Giuseppe Basile


1 Cat at the Schweizerhof, 1 Cat at the Schweizerhof,
collage, 570x760 mm, 1982. collage, 570x760 mm, 1982.
2 Italian Benefit, 2 Italian Benefit, collage,
Chermayeff & Geismar Inc. La difficoltà The difficulty collage, 285x385 mm, 1982. 285x385 mm, 1982.
3 North Africa, 3 North Africa, collage,
di essere semplice of being simple collage, 285x385 mm, 1985.
4 Fontana al St. Louis
285x385 mm, 1985.
4 Water Fountain, St. Louis
Children’s Zoo, 1969. Children’s Zoo, 1969.
5 Insegna “9” sulla 57ª West a 5 Sign “9” on 57th West in New
New York per la Solow Building York, for the Solow Building Co.
Co. Questo intervento del 1972, This 1972 design, which
diventato un riferimento urbano has become a famous urban
famosissimo, rispecchia la ricerca landmark, mirrors Chermayeff’s
di Chermayeff sulle ‘dimensioni’. feelings about ‘dimensions’.
6 Between the Wars, manifesto 6 Between the Wars, a poster for
per la Mobil Corporation, the Mobil Corporation, 46x30
46x30 cm, 1977. È qui chiara la cm, 1977. Here the striking choice
scelta di elementi simbolici of symbolic elements (the helmets
(elmetti e cappello civile) per and the civilian hat) clearly lend
rafforzare il messaggio impact to the message without
4 senza togliere chiarezza. in any way diminishing its clarity.

Parlando di spazio pubblico entrano in gioco tutte Nel 1960, in occasione di una conferenza internaziona- coordinate per importanti società, tra cui Chase Manhat- Il rapporto diretto di Chermayeff e Geismar con l’arte è
le discipline progettuali e artistiche, in una fusione le, Saul Bass (il designer recentemente scomparso che tan Bank, Xerox, Mobil. Proprio per quest’ultima crea- testimoniato dalla stretta collaborazione con il MoMA
che ne evidenzia le affinità ma che paradossalmente ha rivoluzionato il manifesto cinematografico creando rono una serie di manifesti per sponsorizzazioni cultura- di New York, presso il quale sono conservati alcuni loro
ne rimarca anche la particolarità creativa immagini passate alla storia della grafica contempora- li che, per molti aspetti, riassume il loro concetto lavori, e da altri rilevanti incarichi ottenuti da musei
e processuale. Ivan Chermayeff e Thomas Geismar, nea) ribadiva il concetto che il “graphic designer deve progettuale. Esso prevede l’utilizzo di tutte le tecniche americani. Dall’analisi di progetti quali il St. Louis
in quarant’anni di attività, hanno saputo esprimere evitare di ricercare nuove possibilità entro le sfere limi- espressive: le bellissime citazioni di Matisse si alternano Children Zoo e da altre importanti realizzazioni emerge
la necessità di far convivere tutto ciò nel concetto, tate della comunicazione visiva e deve invece allargare i a significative composizioni tipografiche fino agli invece un altro aspetto del mestiere di ‘designer’, quello
fin troppo angusto per la loro opera, di “graphic propri modi di pensare”. D’altra parte molti, significati- splendidi collage, autentiche realizzazioni artistiche ca- sociale: per cui chi progetta si occupa dell’uomo, cer-
designer”. Presentiamo qui alcuni loro lavori vi esempi lo avevano e hanno continuato a dimostrarlo paci, sempre e comunque, di comunicare il messaggio in cando di capire che cosa serva alle persone.
paradigmatici e i progetti più recenti, oltre in tutte le discipline cosiddette creative. modo chiaro e diretto. Benché gli elementi utilizzati Lo studio Chermayeff & Geismar Inc., che oggi si avva-
a una riflessione scritta specificamente per Domus Nello stesso anno, a New York, Ivan Chermayeff e Tho- siano talvolta di natura allegorica, un principio di chia- le di altri due partner, John Grady e Steff Geissbuhler, e
su arte e design negli spazi pubblici. mas Geismar fondarono lo studio che porta il loro no- rezza rimane alla base di tutta l’opera di Chermayeff e di alcuni associati, si è infatti molto impegnato nella
me, dandosi un principio progettuale molto ampio che Geismar. La notevole capacità di utilizzare il segno ar- progettazione di spazi ricreativi, nei quali la funzione,
The subject of public space brings into play li avrebbe portati a frequentare tutti i settori creativi, in tistico come quello tecnico non è mai fine a sé stessa, talvolta didattica, nulla toglie alla struttura di luogo de-
all the disciplines of design and art, comprising continuità con ciò che già nel 1957 avevano intrapreso ma è uno dei mezzi cui attingere per trovare gli stru- dicato allo svago. Nel Kidpower Park, per esempio, i ra-
their affinities but paradoxically also picking out assieme a Robert Brownjohn (vero genio della comuni- menti più congeniali al messaggio da comunicare. Al- gazzi possono giocare e contemporaneamente compren-
the peculiarities of their creation and processes. Ivan cazione, cui si devono tante intuizioni tecnico espressi- trettanto significativi gli allestimenti: in essi la grafica dere alcuni aspetti della scienza moderna, imparando
Chermayeff and Thomas Geismar, in their forty-year ve che oggi ritroviamo prodotte o ‘riprodotte’ grazie al diventa tridimensionale, si fonde con l’architettura e all’interno di una sorta di Luna Park.
career, have succeeded in expressing the necessity mondo multimediale, ad esempio le sigle studiate per i con essa viene letta e visitata. Grafica che non risulta Per questo numero di Domus dedicato allo spazio pubbli-
to bring all this together within the concept – film di James Bond, in cui i testi introduttivi vengono mai ‘chiassosa’, ma neppure ‘noiosa’. Capace, come co Ivan Chermayeff ha scritto alcune osservazioni sul pro-
all too narrow as far as their encyclopedic output proiettati su corpi di donna o, viceversa, i corpi si muo- succedeva per Charles & Ray Eames, di creare emozio- getto urbano nel rapporto tra designer e artista, indicando
is concerned – of “graphic design”. We present here vono nel buio evidenziati solo dalla luce dei testi ni e meraviglia mentre spiega e informa. Un ottimo gli aspetti che ne identificano la funzione ed evidenzian-
some of their paradigmatic works and most recent proiettati su di essi). esempio si ha già nella mostra “Streetscape”, realizzata do, con la chiarezza che lo contraddistingue, gli ambiti
designs, plus a reflection specially written Già in quegli anni il lavoro di Chermayeff e Geismar era al Padiglione USA dell’Esposizione Universale di problematici.
for Domus on art and design in public spaces. orientato in varie direzioni: dalla grafica pura a quella Bruxelles nel 1958, ma molti altri fino a oggi potrebbe- E, come nei suoi lavori, ci insegna a capire guardando,
pubblicitaria con una grande produzione di immagini ro essere gli interventi da segnalare. molto semplicemente.

1 2 3 5 6
66 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 67

Heritage Trails New York, 1997.


Il dedalo di strade del centro di Manhattan costituisce la parte
storicamente più significativa della città, ma il labirinto rischia di
confondere passanti e turisti. Per segnalare ed evidenziare il
patrimonio di New York, vengono applicari sui marciapiedi bolli in
plastica che realizzano un ventaglio di percorsi. I percorsi
conducono ai punti più importanti della città dove cartelli illustrano
le bellezze architettoniche e rievocano le personalità
che contribuirono allo sviluppo della zona. Vengono organizzati
regolarmentegiri turistici con il supporto di mappe
colorate e libretti esplicativi.

Heritage Trails New York, 1997.


The dense streets of downtown Manhattan are the most historic
in the city, but the maze of narrow streets is confusing to visitors
and workers. To clarify and highlight New York’s heritage, thermal
In basso, una veduta della mostra plastic dots in different colors are imbedded in the sidewalks,
“Streetscape” al padiglione designating a choice of trails. The trails lead past, historic
statunitense della Fiera Mondiale landmarks where free-standing signboards highlight New York’s
di Bruxelles, 1958. architectural past and reveal the personalities who formed this part
of the city. Tours for tourists and visitors are regularly organized,
Below, a view of “Streetscape” and supplemented by a series of colorful maps and folders.
exhibition, U.S. Pavilion,
Brussels World’s Fair, 1958.

At an international conference in 1960, Saul Bass (the and Mobil. For this last in fact they created a series of reflected in their close collaboration with the MoMA in
designer who died recently and who started a revolution posters for cultural sponsorships. These in may ways New York, where a number of their works are kept, and
in movie posters by creating images that have gone sum up their concept of design, which embraces all by other relevant commissions received from American
down into the history of contemporary graphics) used to expressive techniques. The beautiful excerpts from museums. Meanwhile from projects like the St Louis
stress the concept that “graphic designers must avoid Matisse take turns with significant typographic compo- Children’s Zoo and other important achievements
looking for new scope within the limited spheres of vis- sitions, right through to the splendid collages, genuine emerges a different aspect of the ‘designer’s craft: the
ual communication, and should instead widen their own artistic accomplishments in their own right capable. social one, whereby the person designing is concerned
ways of thinking”, as indeed numerous eminent Whatever their medium, it always and in any case gets with humankind, in an attempt to understand what
examples had, and continue to demonstrate in all the so- the message across loud and clear. Although the el- people really need. Chermayeff & Geismar Inc., which
called creative disciplines. ements used are sometimes allegorical, this principle today has four other partners, John Grady and Steff
That same year, in New York, Ivan Chermayeff and underlies all the work of Chermayeff and Geismar: their Geissbuhler, and a number of associates, has also been
Thomas Geismar founded the firm that bears their remarkable knack of using art as if it were somehow deeply committed to the designing of recreational facilit-
names, setting themselves a very broad design principle technical is never an end unto itself, but is one of the ies, where the occasionally didactic function in no way
that was to take them into all creative sectors. Their means drawn upon to pick the tools most congenial to detracts from them as place-structures assigned to leisure.
work continued what they had started with Robert the message to be communicated. Equally significant In the Kidpower Park, for instance, kids can play and at
Brownjohn, in 1957. (Brownjohn was a true communi- are their exhibition designs, where graphics become the same time comprehend aspects of modern science
cation genius, whose many technical and expressive three-dimensional, blending into architecture, to be read while learning within a sort of Amusement Park. Design
intuitions are today produced or ‘reproduced’ by multi- and visited together. Their graphic design never looks here can thus serve human beings and their environment.
media, as in the titles of James Bond films, where the ‘noisy’, but not ‘boring’ either. It has the power, as did For this number of Domus devoted to public space,
introductory credits are projected onto women’s bodies that of Charles & Ray Eames, to arouse emotion and Ivan Chermayeff has written a few comments on urban
or, vice versa, the bodies move about in the dark, picked astonishment while explaining and informing. An excel- design in the relation between designer and artist, indi-
out only by the light of the names projected onto them). lent example is that of the “Streetscape” exhibition, cating those aspects that identify and characterise the
In those years the work of Chermayeff and Geismar was mounted at the US Pavilion for the World Expo in Brus- function and stressing, with his usual distinctive clar-
already turning in a variety of directions: from pure to sels in 1958 – though many of the other works done ity, the problems that can be involved.
advertising graphics, with a large output for major cor- since then could deserve equal mention. The direct rela- And, as in his works, he teaches us to understand by
porations among which were Chase Manhattan, Xerox tionship between Chermayeff and Geismar and art is looking at them, very simply.

Science City, 1996.


In un importante crocevia, dove la 34ª strada incrocia Broadway e
Herald Square, la New York Hall of Science realizzò un’esposizione
nelle strade. Turisti e newyorchesi potevano, all’interno di
uno stesso spazio pubblico, sbirciare nei sotterranei della città dove
metropolitana, condotte dell’acqua, fognature e sistemi per
l’energia fanno funzionare la città. Altre installazioni permettavano
di osservare le torrette per le comunicazioni in cima
agli edifici e di capire tutte le funzioni nascoste sopra e sotto
le strade che fanno muovere la città moderna.

Science City, 1996.


In the heart of a major intersection where Broadway and Herald
Square crosses 34th Street, the New York Hall of Science put an
exhibition into the streets. Tourists and New Yorkers could in a very
public space peer into the subterranean levels beneath the street
where the subways, water, sewage and power systems are making
the city function. Other participatory units standing freely on the
street, let visitors look at the communications towers on the tops of
buildings, understand the street lights, the sewers and the
power systems and begin to understand the hidden ways beneath
and on the streets that keep a modern city moving.
68 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 69

“Ring of Fire”, acquario di Osaka, 1990.


Parte degli interni, dell’esterno e degli spazi collegati (il bar daiquiri
e i negozi) sono decorati con illustrazioni ritagliate in vinile,
da figure ricoperte di stoffa e da figure a grandezza naturale
che si mescolano con i visitatori. Stendardi che richiamo le onde
marine circondano la piazza Tempozan adiacente l’acquario.

“Ring of Fire”, Osaka Aquarium, 1990.


Inside a number of vinyl cut illustrations surround a daiquiri bar;
figures covered with fabrics dominate the retail
interior spaces; life-size figures mix with visitors along
the waterfront; wave-like banners surround
the Tempozan Marketplace adjacent to the aquarium.

Ivan Chermayeff La qualità è un fatto di proporzioni Ivan Chermayeff Quality is a matter of proportions
Riflettere sugli spazi pubblici in rapporto all’arte e al definiscono Avesbury; gli spazi interstrutturali dei vicoli struttura a griglia di cui esso ha certamente bisogno. Pur- Thinking about public places in relation to art and defining Avesbury; the spaces between structures, structures, almost small pavilions, are distant enough
design significa trovarsi immediatamente di fronte alla e delle piazze della città spagnola di Caseras; le vie di troppo le strutture, quasi dei piccoli padiglioni, sono di- design is to immediately face the issue, if one can even which are the pathways and plazas in the Spanish from one another to lose their purpose of defining the
questione, se tale si può chiamarla, della differenza, o Jaiselmeer con le loro case incombenti; il campus della stanti l’una dall’altra quel tanto che basta per non assolve- call it an issue at all, of the difference and perhaps the town of Caseras; the streets of Jaiselmeer with their land and become arbitrary.
forse della distanza, tra arte e design. Il designer analizza Thomas Jefferson’s University of Virginia; tutti questi re al compito di definire il territorio e diventare arbitrarie. distance between art and design. The designer looks over-hanging houses; Thomas Jefferson’s University Temporary intrusion in public spaces by artists like
attentamente una situazione: la scala, il pubblico, i luoghi inducono chi li osserva a chiedersi quale magia Le temporanee incursioni negli spazi pubblici di artisti co- carefully at the situation, its scale, its audience, its of Virginia campus; all such places make the viewer Christo and his wife Jean-Claude are truly provoca-
problemi di traffico, i materiali, perfino il clima, le sia entrata in gioco. Le proporzioni sono giuste. Lo sco- me Christo e sua moglie Jean-Claude sono profondamente traffic problems, its materials, even its climate, its sea- ask what magic was employed. The size is right. The tive and quite beautiful as to how they attach them-
stagioni, il colore e, soprattutto, la ragion d’essere della po raggiunto. provocatorie e bellissime nel loro modo di inserirsi nei ri- sons and its color and most importantly, its reason for purpose met. selves to their different landscapes. The Valley Curtain
situazione. Il designer quindi determina che cosa può È sempre interessante osservare la contrapposizione tra i spettivi paesaggi. La Valley Curtain di Rifle, nel Colorado; being. The designer thus determines what it is that can It has always been interesting to notice the paths at Rifle, Colorado; the islands surrounded by pink
dare contributi concreti in proposito. Il design può percorsi designati e quelli concretamente praticati. Se le isole circondate di tessuto rosa in Florida; il Reichstag really contribute to that purpose. Can design animate designed versus the paths actually taken. People take fabric in Florida, the Reichstag buried under canvas.
rendere dinamico lo spazio? Cambiarlo da nulla in non lo si impedisce fisicamente, la gente prende sempre sepolto nella tela. Christo e Jean-Claude sono progettisti. the space? Change it from nothing to something? Can the short route unless they are physically stopped from Christo and Jean-Claude are designers. They have
qualche cosa? Può il design aggiungere pertinenza e la strada breve. Hanno indotto il mondo a osservare le possibilità della tra- a design bring focus and richness to a place or within doing so. made the world look at the possibilities of what can be
ricchezza a un luogo o instillargliene? La coscienza del tempo entra a far parte della situazione di sformazione. I progetti sono effimeri; la loro visione è sen- a place? Awareness of time enters the design situation occa- transformed. The projects are temporary; their vision
In ogni caso le migliori addizioni a un ambiente, interno progetto occasionalmente. Quando Richard Serra colloca za tempo. In any case, the best additions to an environment sionally. When Richard Serra places a great steel arc timeless.
o esterno, sono quelle che strutturano o ampliano un ca- sul terreno un grande arco d’acciaio, circondato da auto- Quando un cortile interno dell’hotel Camino Real di Città whether interior or exterior are those which build on on land surrounded by cars moving rapidly around it When an interior court in the Camino Real Hotel in
rattere che già c’è. Ciò suggerisce che una differenza tra mobili che gli si muovono rapidamente intorno, o mette gli del Messico contiene un Calder attraverso il quale si può and expand the character that is there. This suggests or confronts the users of a public building with a wall Mexico City contains a Calder that one must walk
arte e design sta nel fatto che il buon design nasce da ciò utenti di un edificio pubblico di fronte a una parete per al- camminare, ci si fa coinvolgere in modo definitivo. La that one difference between art and design is that good to altar their understanding of where they have been through, one becomes definitely involved. The sculp-
che esiste o esisterà, e ha successo perché aggiunge vita a terare la loro percezione di dove sono e di dove vanno, scultura ce l’hai sotto il naso. Un altro Calder, probabil- design grows out of what exists or will exist and is suc- and where they are going, he has considered the situa- ture is in your face. Another Calder, probably much
uno spazio e si fa segno positivo dell’esperienza di vive- compie una riflessione profondamente genuina. Le scultu- mente molto più grande, sul viale dello Stato di New York cessful because it adds life to a space and marks the tion most sincerely. Richard Serra’s sculptures are larger on the mall of the State of New York in Albany is
re quel luogo o di attraversarlo. re di Richard Serra sono soluzioni di design, che ci indu- di Albany, diventa un nano, nulla più di una macchiolina experience of being there or passing through it a pos- design solutions, making us question our expectations. dwarfed and becomes nothing more that a red irrita-
L’arte, d’altro canto, è nella maggior parte dei casi la so- cono a mettere in discussione le nostre aspettative. Si potrà rossa; troppo piccolo e insignificante nella vastità di un’ar- itive one. If can be debated that the outcome is irritating, but it tion, too small and insignificant in the vastness of
vrapposizione di una cosa qualunque, fatta dall’artista in affermare che il risultato è irritante, ma non passa certo per chitettura di dubbio senso. Altri edifici invece hanno le Art on the other hand, is more often than not the does not get taken for granted and ignored. doubtful architecture.
un certo momento della storia degli artisti, realizzata in scontato e non lo si può ignorare. proporzioni giuste. La Tour Eiffel è il punto focale di Pari- superimposition of whatever the artist is doing at that People in public spaces love color and movement. Other edifices are the right size. The Eiffel Tower is a
dimensioni più o meno grandi secondo le necessità con- Alla gente, negli spazi pubblici, piace il colore e il movi- gi, come l’arco di Saint Louis è l’ingresso della città. En- moment in the artists history, made bigger of smaller Fountains have been for centuries the focus of specta- focal point for Paris, as the St Louis Arch is a gateway
tingenti. Le proporzioni finali prescelte di solito sono mento. Le fontane sono state per secoli il centro focale del trambi sono abbastanza grandi. Quando li si confronta con as the need may demand. The final size chosen is usu- tor involvement. to that city. They are both big enough. When you con-
troppo piccole. coinvolgimento dell’osservatore. i souvenir che si comprano all’aeroporto diviene irrevoca- ally too small. Examples come to mind. The red follies of Bernard front them as airport souvenirs it becomes irrevocably
Gli spazi pubblici più memorabili recano in sé un ele- Vengono in mente alcuni esempi. Le folies rosse di Ber- bilmente chiaro che se una cosa è piccola e non funziona, The most memorable public spaces seem to contain an Tschumi at La Villette in Paris add a grid structure to clear that if something is small and no good, it only
mento di meraviglia e di mistero. Le pietre neolitiche che nard Tschumi alla Villette di Parigi danno al parco una significa solo che non è grande abbastanza. element of wonder and mystery. The neolithic stones the park, which it surely needs. Unfortunately, the means it’s not big enough.

Struttura provvisoria di copertura


per il Madison Building sulla 26ª strada
di Manhattan, 1991. Nell’immagin:
il presidente americano James Madison.

A temporary sidewalk barricade


for the Madison Building on
26th Street in Manhattan, 1991. The
image is of President Madison.

Kidpower, 1997.
Su commissione della New York Hall of Science è stato realizzato
un parco giochi di circa diecimila mq in cui i bambini fino a 12 anni
possano essere coinvolti in varie attività, individuali o di gruppo,
che li divertano ma insegnino a bambini e genitori anche i principi
base della fisica e della meccanica. Progettato in collaborazione con
BSK/K Architects e Weintraub e Di Domenico, architetti paesaggisti.

Kidpower, 1997.
The New York Hall of Science commissioned a large 30,000 square
foot playground involving children from 0 to 12 in a great variety
of activities, individually or in groups, that are engaging and at the
same time impart to young children and their parents principles
of physics and mechanics. Designed in collaboration with BSK/K
Architects and Weintraub and Di Domenico, Landscape Planners.
70 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 71

1 2 3

7 8 9
4

Acquario di Lisbona, 1998. 1 Dalla fotografia della stella 1 From the photograph
Tiles of the Ocean (mattonelle dell’oceano) è il più grande murale del marina all’immagine of the starfish to the graduated
mondo (18 metri x 73 m), composto da 55.000 tradizionali mattonelle computerizzata in pixel graduati, pixel computerized image,
portoghesi bianche e blu di 15 cmq. in una scala alla quale ogni pixel on a scale in which every pixel
Ogni mattonella riporta un disegno geometrico dipinto a mano, corrisponde a una mattonella. corresponds to one tile.
calcolato al computer in una percentuale di blu o 2 L’immagine della stella marina è 2 The image of the starfish
bianco in modo che le immagini riprodotte appaiano, su un composta da pixel/mattonelle is composed of pixel/tiles each
muro di 18,3x72 metri, come una fotografia se guardate ciascuno dei quali ha una of which has a percentage
a distanza, ma diventino un motivo astratto se osservate da vicino. percentuale (in decili) tra bianco (in tenths) between blue
e blu pieno fissata dal computer. and white established
Lisboa Aquarium, 1998. 3 All’interno dell’acquario by the computer.
Tiles of the Oceans, 1998, is the largest mural in the world, la parete, che corrisponde a due 3 Inside the aquarium the wall,
comprised of 55,000 classic Portuguese blue and white tiles each piani, è rivestita di mattonelle corresponding to two
six inches square. Every tile is a hand-painted geometric rosse e blu (dettaglio). floors, is faced in red and blue
design, calculated by computer as a percentage of blue or white, 4 Un disegno preparatorio tiles (detail).
so that the images appearing on this 60 by 240 foot per le mattonelle. 4 A preparatory drawing
wall are visible as a photograph as one sees it from a distance, 5 Visione totale del murale. for the tiles.
but become an abstraction when seen at close quarters. 6 Lo schema di tutti gli animali 5 Total view of the mural.
marini riprodotti in forma 6 Diagram of all the marine
di pixel con la percentuale animals reproduced
di colore da assegnare in the form of pixels,
a ciascuna mattonella. with the colour percentage
7 Una fase preparatoria. to be assigned to each tile.
8 I 64 motivi geometrici astratti 7 A preparatory phase.
scelti per le mattonelle 8 The 64 abstract geometric
con una densità di colore motifs chosen for the tiles,with
del 10 per cento. a 10 per cent colour density.
9 Dettagli di varie sezione del 9 Details of various sections
murale dopo la posa in opera. of the mural after installation.
10Lo squalo alto tre piani 10The shark three storeys
che sta a un’estremità del muro. high at one end of the wall.

6 10
72 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98

Acquario Tennessee a Chattanooga, 1992.


Gli architetti di Cambridge Seven Associates avevano chiesto che
certi muri fossero trattati in modo da presentare un aspetto vivace.
Un muro ‘seghettato’ presenta diverse immagini stagionali secondo
la prospettiva dei visitatori che entrano o escono dall’edificio.
Il soffitto della sala principale è stato realizzato con fibre ottiche che
illuminano lo spazio e ne mutano continuamente i confini.

Tennessee Aquarium, Chattanooga, Tennessee, 1992. The architects


Cambridge Seven Associates prescribed that a number
of walls receive a lively visual treatment. A ‘sawtooth’ wall
presented a different seasonal image, depending on the
direction of the visitor entering or leaving the building. The ceiling
of the main exhibition hall was fabricated of fibre
optic tubing, which lit the space and changed continuously.
74 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 76

Testo di Giuseppe Panza di Biumo Text by Giuseppe Panza di Biumo


Fotografie di Paola Bobba Photographs by Paola Bobba

Dan Flavin La luce, realtà iniziale Light, the initial reality


del mondo reale of the real world

Luogo dell’installazione permanente: Santa Maria Annunciata Place of the permanent installation: Santa Maria Annunciata
in Chiesa Rossa, Milano in Chiesa Rossa, Milan
Restauro della Chiesa: a cura di Gianni e Laura Rossi Church restoration by: Gianni and Laura Rossi
Donazione dell’installazione: Fondazione Prada Installation donated by: Prada Foundation

Dan Flavin (New York 1933-1996) occupa indiscutibilmente un posto eminente e molto particolare nell’ambito del-
la corrente minimalista americana che si affermò negli anni Settanta. Le sue installazioni di tubi al neon, bianchi e
colorati, gli hanno valso fama internazionale. La sua formazione universitaria di designer ha fatto di lui un vero e
proprio “architetto della luce”: partendo da semplici elementi che oggi sono parte integrante dei nostri universi ur-
bani e domestici, Dan Flavin ha realizzato il miracolo di conferire una trascendenza poetica all’ambiente della no-
stra vita quotidiana. Milano ha degnamente celebrato il primo anniversario della morte di questo artista ecceziona-
le, di questo poeta-demiurgo dell’energia luminosa che ha saputo raggiungere, per vie proprie e originali, le più alte
vette immateriali dell’avventura spirituale della monocromia di Yves Klein. Il 29 novembre 1997 hanno preso il via
due manifestazioni di grande rilievo: una, temporanea, presso la Fondazione Prada; l’altra, permanente, che consi-
ste nell’illuminazione della chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, costruita da Giovanni Muzio nel
1932. La Fondazione Prada ha tenuto a sottolineare l’importanza di un incontro così eccezionale fra arte e sacro con
la pubblicazione, curata da Germano Celant, di un catalogo imperniato su questo tema, nel quale sono raccolti sag-
gi di filosofi, architetti e storici di fama. Per celebrare l’avvenimento e rievocare la figura di Dan Flavin, Domus ha
fatto appello a una personalità che si impone come il più profondo conoscitore dell’opera e dell’artista: Giuseppe
Panza di Biumo, suo collezionista e suo amico. Pierre Restany

Dan Flavin (New York 1933-1996) unquestionably occupies a very eminent place in the American minimalist move-
ment that established itself in the Seventies. His installations of white and coloured neon tubes earned him an inter-
national reputation. His university training as a designer made him truly an “architect of light”. Starting from these
simple elements that are today a naturally integrated part of our urban and domestic universe, Dan Flavin worked
a miraculous poetic transcendence of our everyday surroundings. Milan has worthily celebrated the first anniver-
sary of the death of this outstanding artist and poet-demiurge of luminous energy, who managed by his own devices
to reach the highest immaterial peaks of Yves Klein’s monochrome adventure. On 29 November 1997 two major
events were inaugurated: one a temporary exhibition at the Prada Foundation; and the other the definitive and per-
manent, site-specific light-work for Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, the church built by Giovanni Muzio
in 1932. The Prada Foundation wished to mark the importance of such an exceptional meeting between art and the
sacred, by publishing a catalogue, edited by Germano Celant, devoted to this theme and containing contributions
by prominent philosophers, architects and historians. To commemorate the event, and in remembrance of the artist
himself, Domus approached the most deeply involved personality and finest connoisseur of the artist and his
1 oeuvre: Giuseppe Panza di Biumo, who was Flavin’s collector and friend. Pierre Restany

Il 29 novembre, a un anno dalla morte dell’artista, è stata subito l’amputazione di un piede: malgrado i peggiora-
inaugurata la sistemazione permanente dell’ultima opera menti della malattia non rinunciava ai buoni vini e alla
di Dan Flavin. Il progetto era stato completato due giorni buona cucina. Quasi un lento suicidio.
prima della sua prematura scomparsa. È anche un destino Nel suo lavoro d’artista fu sempre coerente con la sua scel-
singolare che un’opera di significato religioso realizzata ta iniziale. La luce, energia pura. L’elemento meno fisico
per una chiesa, peraltro situata in un quartiere dove i pro- del mondo fisico, è un’onda e una particella, contempora-
blemi della società di oggi sono presenti in un modo parti- neamente, una contraddizione per la nostra logica. È la
colarmente accentuato, diventasse l’espressione delle sue realtà iniziale del mondo reale. Lo strumento della sua ar-
ultime volontà. te non è un’illusione creata dipingendo, ma la realtà di un
Flavin ha sempre negato che le sue opere avessero un si- oggetto industriale prodotto in milioni di esemplari.
gnificato trascendente. La sua vita è stata un’esistenza dif- Flavin ha compiuto il miracolo di creare una sorgente di
1 Il secondo gruppo di opere di 1 The second group of Flavin’s
Flavin installate alla works installed at the
ficile, una continua insoddisfazione lo tormentava. Sin dal- qualcosa non terrestre da una lampada bianca o colorata
Fondazione Prada. Riunisce Prada Foundation. It brings la nascita fu vittima di sentimenti opposti: la madre gli che vediamo nelle cucine e nelle strade. La luce delle sue
una serie di “Monumenti per together several “Monuments preferiva il fratello gemello. Questa frattura iniziale ebbe opere riempie l’ambiente dove sono collocate e lo trasfor-
V. Tatlin” (1964-1981), for V. Tatlin” (1964-1981),
strutture tubolari a zigzag che zigzag tubular structures conseguenze per tutta la sua vita. Fu sempre diviso tra il ma in una esperienza che va al di là del quotidiano.
evocano l’immagine ben evoking the well-known desiderio del bene e il suo rifiuto, tra la necessità di affetti Rifiutava di attribuire un significato trascendente al suo la-
nota del monumento alla III Monument to the III profondi e la difficoltà di averli e conservarli. Il desiderio voro, era la manifestazione di un incomprimibile desiderio
Internazionale di Tatlin. International by Tatlin.
2 L’installazione permanente di 2 The permanent installation di amore insoddisfatto era una condizione che lo opprime- represso che inevitabilmente usciva dalla sua coscienza. Il
Santa Maria Annunciata in of Santa Maria Annunciata at va. Verso chi ammirava le sue opere aveva un atteggiamen- parroco della Chiesa Rossa, don Giulio Greco, vide le
Chiesa Rossa realizzata su the Chiesa Rossa, to the
progetto di Dan Flavin. La designs of Dan Flavin. The
to critico, alcune volte quasi aggressivo, sempre insoddi- stanze di Flavin nella collezione Panza a Varese, fu molto
volta della navata centrale è vault of the nave is illuminated sfatto di come gli altri le esponevano, anche quando erano colpito dal messaggio che contenevano e si interessò per
illuminata da due file di by two rows of blue sistemate nel modo migliore possibile. chiedere all’artista di realizzare un’opera per la sua chiesa.
lampade blu che trasformano lamps that visually transform
visivamente il soffitto in un the ceiling into an infinite Flavin aveva studiato con i Gesuiti e si preparava a entrare Flavin all’inizio aveva dei dubbi, ma una lettera che de-
cielo infinito. L’abside sky. The hemispherical apse nell’ordine quando decise di rinunciare e di diventare arti- scriveva l’ambiente sociale in cui la parrocchia operava,
emisferica dietro l’altare riflette behind the altar reflects sta. Una vita libera, i piaceri del mondo lo attiravano. Era dove era necessario un segno nuovo per un’autentica spiri-
una luce intensa giallo-oro, a bright, golden-yellow light,
simbolicamente la luce della symbolizing the un raffinato buongustaio, amava i vini e la cucina francese. tualità, lo convinse a continuare. Si temeva che l’aggravar-
Resurrezione. light of the Resurrection. Da molti anni era gravemente ammalato di diabete, aveva si delle sue condizioni impedisse il completamento del 2
76 Progetti Projects

1 Dan Flavin, Untitled (to 1 Dan Flavin, Untitled (to


Katharina and Christoph), Katharina and Christoph),
1966-71, parte della 1966-1971; this is one of the
serie European Couples. È European Couples series.
stato esposto nell’installazione It was displayed in the theme
tematica organizzata alla installation organized by
Fondazione Prada: sei quadrati the Prada Foundation: six
di tubi al neon fluorescenti squares of fluorescent lighting
di 2,43 metri per lato, ciascuno tubes measuring 2.43
di colore diverso. meters on each side. Every
square was a different color.

progetto. Quando la sua salute era ormai senza speranza, tion of one of his feet but, notwithstanding his health had
Flavin ebbe un giorno di calma e serenità, decise i dettagli continued to deteriorate, he did not renounce good wine
che mancavano e firmò il progetto. and good food. Almost a kind of slow suicide. In his work
Due giorni dopo moriva, il 29 novembre 1996. Flavin non as an artist, he remained consistent with his initial choice.
ha scritto un testamento, ma queste sono senza dubbio le Light, pure energy. The least physical element of the
sue ultime volontà: ritornare nella fede da cui riteneva erro- physical world, it is both wave and particle at the same,
neamente di essere lontano. La ricerca di una speranza infi- which is a contradiction for our logic. It is the initial reali-
nita è una necessità insopprimibile, anche nella cultura di ty of the real world. The instrument of his art is not an illu-
oggi che vuole circoscrivere l’esistenza solo alla realtà sion created through painting, but the reality of an indus-
umana. L’intervento dell’artista ha la semplicità e la com- trial object manufactured in millions of copies. Flavin has
pletezza delle grandi opere d’arte. La volta della navata performed the miracle of creating the source of something
centrale è illuminata da due file di lampade blu, la presenza that is not terrestrial from the white or colored light we can
fisica dello spazio scompare, sembra che si apra verso un find in kitchens or in streets. The light of his art pieces fills
cielo infinito. Il transetto è illuminato da luci rosse, il colo- the space where they are located and transforms it into an
re del sangue e del sacrificio, nel punto dove si aprono i experience that transcends the quotidian. He refused to
bracci della croce. L’abside emisferica, dietro l’altare, riflet- ascribe a transcendent meaning to his work. It was the
te una luce giallo-oro, una luce intensa, dove il muro spari- manifestation of an irrepressible desire that inevitably
sce: è la luce della Risurrezione, l’inizio della vera vita. emerged from his consciousness. Father Giulio Greco, the
Tutto questo è stato possibile grazie alla generosità di parish priest of the Chiesa Rossa, had seen Flavin’s rooms
Gianni e Laura Rossi, che hanno offerto il restauro della in the Panza collection at Varese, had been struck by the
Chiesa, e della Fondazione Prada che ha donato l’opera di message they conveyed and resolved to ask the artist to
Flavin. Milano acquista in modo permanente l’opera pro- create a work for his church.
babilmente più importante dell’artista, collocata in uno dei Flavin was doubtful at first, but a letter describing the
più riusciti edifici degli anni Trenta costruiti da Muzio, un social setting in which the church was active as a milieu
architetto che ha saputo fondere forme classiche con una greatly in need of a new sign of authentic spirituality con-
sensibilità moderna. Questo avviene per la sensibilità e vinced him that he should pursue it. It was feared that as
l’intelligenza di don Giulio Greco e del suo collaboratore his physical condition worsened it would hinder the com-
professor Pierluigi Lia, i quali credono che nell’uomo di pletion of the project. When there was no longer any hope
oggi sia più che mai viva la ricerca di una speranza che non left for his health, Flavin was granted a day of calm and
muore e della vera vita. serenity, decided the missing details of the project and
signed it. He died two days later, on November 29, 1996.
The permanent installation of Dan Flavin’s last work was Flavin did not write a testament but it was without doubt
inaugurated on November 29th, one year after the artist’s his dying wish to return to a faith from which he thought to
death. The project was finished just two days before his have erroneously distanced himself. The quest for infinite
untimely demise. It is also singularly fateful that a work of hope is an irrepressible need, even in the culture of today
2 religious meaning should have been realized for a church which wants to circumscribe existence to mere human
located in a district where the problems of contemporary reality. Flavin’s intervention has the simplicity and com-
society are particularly accentuated and that it should pleteness of all great works of art. The vault of the central
have become the expression of the artist’s last wishes. nave is lit with two rows of blue lights, the physical pres-
Flavin had always denied that his work had any transcen- ence of the space disappears and seems to open towards
dental meaning. His was a difficult kind of existence, tor- the infinite sky. The transept is lit with red lights, the color
mented by a continuous discontent. He had been a victim of blood and of sacrifice, at the points of aperture of the
of contrasting feelings from birth: his mother had preferred arms of the cross. The hemispherical apse behind the altar
his twin brother to him and this initial rift had significant reflects a golden yellow light, an intense light that makes
consequences on his entire life. He was forever divided the walls disappear: it is the light of Resurrection, the
between the desire for good and the rejection of it, between beginning of real life.
the need for deep affections and the difficulty he had in All this was made possible by the generosity of Gianni and
having and keeping them. His unfulfilled desire for love Laura Rossi who offered the restoration of the church and
was a condition that opressed him. His attitude vis-à-vis of the Fondazione Prada who donated Flavin’s piece. In
those who admired his work was critical, almost agressive this way Milan has permanently acquired what can prob-
2 I fasci luminosi colorati 2 Beams of colored light in
dell’allestimento ideato da Flavin’s installation
at times. He was always dissatisfied with the way others ably be considered the artist’s most important work, locat-
Flavin per le opere for the works in the European displayed his work, even when it was presented in the best ed in one of the most successful of the buildings built in the
della serie European Couples. Couples series.
Pagina a fronte: l’area attorno
possible way. Thirties by Muzio, an architect who achieved the fusion of
Facing page: the ark around the
all’altare della Chiesa Rossa, a altar of Milan’s Chiesa Rossa. Flavin had studied with the Jesuits and was getting ready classical form and modern sensibility. This occured
Milano. Il transetto è The transept is lit by red lights, to join the order when he decided to give up the priesthood because of the sensibility and intelligence of Father Giulio
illuminato da luci rosse, il the color of blood and
colore del sangue e del and become an artist. A free life and the pleasures of the Greco and Prof. Pierluigi Lia, who believe in the quest for
sacrifice, at the junction of the
sacrificio, nel punto dove si arms of the cross. world attracted him. He had been seriously ill with dia- a hope that does not die and for true life and that it is more
aprono i bracci della croce. betes for many years and had had to undergo the amputa- than ever alive in the men and women of today.
78 Progetti Projects Domus 802 Marzo Mach ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Progetti Projects 79

Testo di Pierre Restany Text by Pierre Restany

Città, spazi verdi, Cities, greenery,


scultura sculpture
Progetti di: Bukichi Inoue, Dani Karavan, Projects by: Bukichi Inoue, Dani Karavan,
Yoshitatsu Yanaguihara, Claes Oldenburg/Coosje van Yoshitatsu Yanaguihara, Claes Oldenburg/Coosje van
Bruggen, Churyo Sato, Kengiro Azuma, Hiroyuki Uchida Bruggen, Churyo Sato, Kengiro Azuma, Hiroyuki Uchida

2
3
L’ntegrazione tra arte e spazio pubblico è una 1. Un’urbanistica ornamentale A partire dal 1975, simposio nazionale che abbia affrontato i problemi di natura Susumu Shingu (cfr. Domus 783), mentre Buki- to aperto nel 1970 dall’esperienza francese delle villes L’aspirazione a una migliore qualità della vita nello spa-
problematica che il Giappone ha affrontato cioè alla ripresa dell’espansione dopo il blocco dovuto base posti dall’integrazione dell’arte contemporanea al- chi Inoue, scomparso improvvisamente nel settembre nouvelles che circondano Parigi. Grazie all’instancabile zio urbano si è generalizzata, ma le comunità locali ten-
in un modo peculiare, privilegiando la scultura nella alla crisi mondiale del dollaro e del petrolio del 1973, l’urbanistica: i luoghi, gli spazi verdi e la scultura. scorso per un attacco cardiaco, ne rappresenta l’impo- attività di Monique Faux, consigliere artistico presso la dono a interpretare il concetto di arte pubblica nella sua
valorizzazione del paesaggio urbano e in Giappone si pone con insistenza crescente il proble- In vent’anni si era imposta come dato di fatto la decisi- stazione sintetica nell’elaborazione di un discorso co- commissione centrale delle villes nouvelles, gli artisti dimensione riduttiva di appartenenza all’arredo urbano,
accompagnando i propri progetti con una “visione ma dell’integrazione tra arte e spazio pubblico. Le va importanza dell’arte pubblica nella strutturazione de- struttivo. invitati a Cergy-Pontoise, Marne-la-Vallée o Saint- piuttosto che nella prospettiva di un’etica strutturale
poetica della natura”. Un approccio che si si colloca a operazioni di urbanistica che si moltiplicano un po’ gli spazi della vita, privilegiati dalla nuova urbanistica. Il Giappone porta così il suo specifico contributo al Quentin-en-Yvelines hanno avuto ampia possibilità di dell’ambiente.
metà strada fra il museo en plein air e la concezione dappertutto nel Paese, lo sviluppo delle strutture cul- Una dopo l’altro, le grandi città e i capoluoghi di pro- movimento d’arte pubblica che rappresenta il maggiore dimostrare il loro “ruolo sociale di umanizzazione degli Queste reticenze trovano spiegazione in ragioni storiche
francese che ne fa un dispositivo culturale in grado turali che si traduce nella proliferazione di musei e vincia si sono dotati di centri di studio sul paesaggio ur- fenomeno dell’urbanistica mondiale degli ultimi qua- spazi pubblici”: da Marta Dan a Kowalski, da Jean-Pier- che nascono da fattori fisici della natura dei vari Paesi.
di incidere sul sociale. Le realizzazioni e soprattutto centri d’arte nei capoluoghi di provincia, l’affermazio- bano. La domanda sociale implicita corrispondeva al- rant’anni. Il concetto istituzionale di “parco della scul- re Raynaud a Marcel van Thienen, da François Lalanne L’esiguità degli spazi socialmente utili ha impedito, nel-
le installazioni-percorso di Bukichi Inoue ben ne nazionale e internazionale della nuova generazione l’intuizione degli artisti: vari scultori contemporanei si tura” si è affermato molto rapidamente negli Stati Uni- a Daniel Buren... Dani Karavan, magistrale ideatore del- la creazione delle città, lo sviluppo delle prospettive as-
rappresentano questa visione dello spazio pubblico, di architetti e designer, contribuiscono a dar credito al- sono mostrati sensibili al nuovo ruolo sociale della loro ti, per diventare poi comune un po’ dappertutto nel l’asse principale di Cergy-Pontoise (3,2 chilometri), si siali. Il frequente ripetersi di calamità naturali e atmo-
che viene illustrata anche da Azuma, Sato, Uchida, l’idea dell’importanza della qualità della vita negli arte e si sono posti, nei loro interventi sul territorio, al- mondo. L’Italia offre un notevole esempio di museo en impone come figura di punta di questo umanesimo ur- sferiche ha consolidato la sensazione di caducità della
Yanaguihara, Oldenburg/van Bruggen. A Inoue fa da spazi pubblici: la scultura diventa l’elemento principa- l’avanguardia della ricerca qualitativa. plein air con Giuliano Gori a Celle (cfr. Domus 755). Il bano. Il suo linguaggio “politicamente costruito” contra- cosa costruita. L’arte ha trovato i fondamenti della sua
contraltare Dani Karavan, figura di punta di un le dell’arredo urbano. La famiglia ‘ambientalista’ si divide in due gruppi: gli linguaggio narrativo di Segal si impone outdoor come sta con i voli intellettuali di Nissim Merkado, l’altro durata nel distacco del messaggio estetico nei confronti
“umanesimo urbano” che occupa un luogo omotetico La città di Ube era stata nel 1961 la prima città giappo- ‘strutturalisti’, che definiscono un territorio e segnano nel recentissimo Franklin D. Roosevelt Memorial di grande ambientalista delle villes nouvelles. della realtà quotidiana. La passività giapponese di fron-
rispetto a quello dell’artista giapponese. nese a organizzare una grande mostra di scultura all’a- un percorso, e gli ‘esteti’, i cui criteri di bellezza consi- Washington, mentre le opere minimaliste di Serra sono L’arte pubblica giapponese si colloca a metà strada fra il te all’ambiente, unita all’esigenza della redditività im-
perto. È profondamente significativo quindi che a Ube stono nella perfetta adeguazione al sito. mal tollerate in uno spazio urbano metropolitano. museo en plein air e la concezione francese che ne fa un mediata, si è posta in contraddizione con la diffusa esi-
The combined use of art and public space is an issue si sia tenuto nel 1981, a distanza di vent’anni, il primo Illustra compiutamente questa visione poetica della Un capitolo eccezionale in materia d’arte pubblica è sta- dispositivo culturale in grado di incidere sul sociale. genza di una migliore qualità della vita collettiva.
that Japan has tackled in a special way, by
privileging sculpture for the enrichment of urban
landscapes and accompanying its projects
with a “poetic vision of nature”. Its approach lies
midway between the open-air museum and
the French conception of it as a cultural device
capable of affecting social life. The works
and especially the installation-sequences of Bukichi
Inoue represent well this attitude to public
space, also illustrated by Azuma, Sato, Uchida and
Yanagulhara, Oldenburg/van Bruggen.
A counter-attraction to Inoue’s work is that of Dani
Karavan, the leading exponent of “urban
humanism”, which occupies a position homothetic
to that of the Japanese artist.

1, 4, 5 Il progetto di Bukichi 1,4,5 Bukichi Inoue’s project


Inoue My Sky Hole 97-2, My Sky Hole 97-2, corridor to
corridor to the water, Lake the water, Lake Biwa,
Biwa, realizzato all’Otsu carried out at Otsu Harbor
Harbor Park, a Symbolic Green Park, a Symbolic Green
Zone, a Shiga, nel 1997. Zone, at Shiga in 1997. It
Si estende su una superficie di covers a surface of 7745 sqm
7745 mq ed ha utilizzato and uses mainly granite.
prevalentemente granito. 2 Model of My Sky Hole 987-8,
2 Plastico di My Sky Hole 97-8, a sort of meditation on the
una sorta di meditazione land for Murou Village, Bukichi
sulla terra per il Murou Village, Inoue’s last project.
l’ultimo progetto 3 Way to the hidden garden, a
di Bukichi Inoue. project by Dani Karavan begun
3 Way to the hidden garden, in 1992 and to be concluded in
un progetto di Dani Karavan 1999 at the Sapporo Sculpture
iniziato nel 1992 e Garden, Sapporo Art Park.
da concludersi nel 1999 al It occupies a surface
Sapporo Sculpture Garden, 180 metres long by 40 wide.
Sapporo Art Park.Si sviluppa
su una superficie di
180 metri di lunghezza per 40. 1 5
80 Progetti Projects

1 Yoshitatsu Yanaguihara, Plaza 1 Yoshitatsu Yanaguihara, Plaza


with Peace and Comfort with Peace and Comfort
Milestone, Pigeon, realizzata al Milestone, Pigeon, executed at
Dainohara Forest Park, Sendai. Dainohara Forest Park, Sendai.
2 Dani Karavan, Ma’ayan, 2 Dani Karavan, Ma’ayan,
un progetto realizzato tra il a project realized between 1993
1993 e il 1995 presso The and 1995 at The Miyagi
Miyagi Museum of Art, Sendai Museum of Art, Sendai (photo
(foto Kodo Oikawa). Kodo Oikawa).
3 Claes Oldenburg/Coosje van 3 Claes Oldenburg/Coosje van
Bruggen, Saw, Sawing, Bruggen, Saw, Sawing,
installazione realizzata nel installation carried out
1995-’96 al Tokyo Big Sight. in 1995-’96 at
4 Sho-in, statua in bronzo the Tokyo Big Sight.
realizzata da Churyo Sato al 4 Sho-in, a bronze statue
Sendai Airport nel 1997. by Churyo Sato at
5 Kengiro Azuma, Piazza del Sendai Airport in 1997.
Tempo, una realizzazione 5 Kengiro Azuma, Time Plaza,
in bronzo del 1996-’97 a bronze work done in 1996-
al Kotodai Park, Sendai. ’97 at Kotofìdai Park, Sendai.
6 Form at a standstill ‘97-1, 6 Form at a standstill ‘97-1,
realizzata in acciaio inox executed in stainless steel and
e blocchi di magnete magnetite blocks by
da Hiroyuki Uchida nella Hiroyuke Uchida in the city
1 città di Handa, nel 1997. of Handa, in 1997.

2. Makoto Horikoshi tra ne; si è fatta carico della realizzazione di grandi proget- presto dell’importanza di Bukichi Inoue nella problema- cippi di pietra su una lunghezza di 60 metri nel Nara nea e la presenza negli spazi del Tokyo International 1. A town planning attraction It was in 1975, with the
Dani Karavan e Bukichi Inoue ti come quello di una città della scultura a Sendai tica dell’arte pubblica e ha capito che occupava un luogo Welfare Park, e soprattutto Forest Passages Plan, un am- Exhibition Center di Nagasawa, a partire dal 1961, di upturn after the doldrums caused by the world dollar
Il Giappone ha risposto a questa contraddizione inven- (Sculpture and Foliage) o quello del giardino della scul- omotetico rispetto a quello di Karavan. Morikoshi è al- pio progetto di “meditazione sulla terra” nel suo villag- Kasahara e di Saitoh accanto a Claes Oldenburg, Craig- and oil crisis in 1973, that Japan grew increasingly
tando una nuova figura nel sistema dell’arte, il “proget- tura nel Sapporo Art Park (un immenso complesso dedi- l’origine della realizzazione di molti dei progetti della gio natale di Murou, la cui realizzazione doveva durare Martin e Lee U Fan è profondamente significativa. Ma concerned with the question of integrating art and pub-
tista di spazi” che dirige contemporaneamente un’agen- cato a vari settori di creatività polivalente su un’area di serie My Sky Hole, iniziata nel 1979, che costituisce il dieci anni, comprendente vari monumenti, una “camera Bukichi Inoue ha saputo identificarsi pienamente col te- lic space. Town planning projects began to multiply in
zia di pubbliche relazioni e un centro studi. Numerose 23 ettari) e, recentissimamente, la realizzazione postuma maggior contributo di Inoue alla scultura ambientale. Le sonora sotterranea funzionante ad acqua” e una costru- ma al punto di materializzarlo filosoficamente nella me- many parts of the country, and cultural facilities blos-
società di questo tipo sono comparse in Giappone negli del progetto di Inoue Forest Passage Plan per Murou, installazioni-percorso di Inoue comprendono una parte zione-segnale su una collina nell’allineamento solare del todologia dialettica in/out dei suoi Sky Hole. Occupa in somed into a proliferation of art centers and museums
anni Ottanta. Il loro scopo è proporre alle collettività lo- presso Nara, villaggio natale dell’autore. sotterranea e una parte esterna, collegate da uno spazio celebre tempio locale di Murouji. Le annotazioni, i dise- Oriente il medesimo centro prospettico che Dani Kara- in cities and towns. Combined with the national and
cali e ai direttori di musei e istituzioni culturali progetti Horikoshi ha meditato a lungo sull’esperienza delle vil- di transizione spesso complesso e raffinato, che rappre- gni e i documenti relativi a quest’ultimo progetto costi- van occupa in Occidente. Inoue e Karavan si sono cono- international success of the new generation of archi-
d’arte pubblica site specific, mettendo in contatto gli les nouvelles francesi e sulla strategia di Monique Faux, sentano gli itinerari paralleli dell’occhio e dell’anima, tuiscono il testamento spirituale di un artista internazio- sciuti in Europa, si sono ritrovati in Giappone. Una sot- tects and designers, these changes boosted the idea of
scultori con gli enti promotori e gli organismi decisio- cui ha dedicato una mostra documentaria itinerante alle- dagli introversi tormenti delle viscere della terra fino al- nale, che si era recato in America nel 1972 e aveva tile rete di analogie, di affinità e di contrastanti the importance of the quality of life in public spaces.
nali e affiancandoli nella fase di realizzazione. Uno dei stita dal giugno 1990 al maggio 1991 in sette musei la libertà immateriale e serena del cielo infinito. My Sky soggiornato dieci anni in Europa, tra Germania e Fran- simmetrie li univa in seno alla famiglia mondiale degli Sculpture became the major element of urban furniture.
più efficienti tra questi “progettisti di spazi” è Makoto giapponesi: “L’arte rinnova la città”. Hole 79 - Peep Hole on the Sky, creato per il museo al- cia, prima di tornare definitivamente in Giappone nel scultori dell’ambiente. Il destino li ha appena separati: In 1961, Ube had been the first city in Japan to or-
Horikoshi, che oggi ha 61 anni e che, dopo aver fatto Il presidente della Spatial Design Cosultants è rimasto l’aperto di Hakone, segna l’inizio di una più ampia serie 1984 per tentare di lasciarvi il segno della sua visione Inoue scomparso l’estate scorsa, qualche giorno prima ganize a major exhibition of open-air sculpture. And
parte per più di un decennio della direzione del Con- affascinato dalla personalità di Dani Karavan, di cui ha di installazioni che crescono a un ritmo annuo medio di poetica dello spazio. Nel 1979 aveva collaborato al pro- di Monique Faux, grande sacerdotessa dell’arte urbana very significantly, it was in Ube that twenty years later,
temporary Sculpture Center di Tokyo, ha fondato nel curato, dal novembre 1994 all’ottobre 1995 un itinerario due o tre unità. Il 1997 si è rivelato particolarmente fe- getto del museo all’aperto della ville nouvelle di Marne- che Inoue conosceva bene; mentre Karavan prosegue in 1981, the first national symposium – titled “Squares,
1985 la Spatial Design Consultants Co., Ltd., della qua- di performance d’arte pubblica in sette musei (Kamaku- condo: a settembre, data della sua morte, ne aveva rea- la-Vallée, negli anni Settanta aveva preso parte a nume- sullo slancio della sua accelerazione continua il suo Green Space and Sculpture” – was held to discuss the
le presiede la miriade di attività: piani di intervento ter- ra, Ohara, Miyagi, Tsukuba, Mie, Sapporo, Yamanashi). lizzate sei. rose esposizioni in Germania, Svizzera e Olanda e nel grande piano: l’elaborazione del dispositivo culturale basic issues posed by the integration of contemporary
ritoriale, e quindi realizzazione dei progetti, installazio- Ogni museo è stato oggetto di un’installazione diversa, Oltre a un più impegnativo intervento sulla barriera del- 1986 aveva creato per Giuliano Gori a Celle My Sky Ho- che governa il sistema sociale dello spazio urbano. Dani art and town planning. In twenty years the decisive
ne delle opere d’arte, organizzazione di mostre sotto il titolo complessivo di Time, Space, Meditation. l’autostrada Hanna n. 2, all’uscita di Nara (Nara Gate), e le 86-3. Karavan è un artista politico ed è alla ricerca della com- importance of public art in the structuring of existential
itineranti, pubblicazione di cataloghi e di monografie. La documentazione di questo percorso, inquadrata nel dell’installazione Wind Gate al Music Center di Fukui, Gli scultori pubblici in Giappone sono molti, e spesso piuta proiezione del politico nell’urbanistica. C’è di che spaces encouraged by the new attitude to town plan-
La Spatial Design Consultants ha al suo attivo l’installa- complesso dell’opera di Karavan, è stata oggetto di una Inoue ha lasciato due grandi progetti incompiuti: Passa- pieni di talento. Hanno un posto particolare nella pro- incantare un progettista di spazi della statura di Makoto ning had become an established fact. One after the
zione di parecchie decine di sculture in tutto il Giappo- pubblicazione ad hoc. Horikoshi si è reso conto molto ge in the Light, un sentiero curvo segnato da trentatré blematica mondiale della nuova urbanistica contempora- Horikoshi, ormai orfano di Bukichi Inoue. other, major cities and prefectures set up their own
3 3 5 6
82 Progetti Projects Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Eventi Events 83

1 Dani Karavan, Inside/Outside


Reflection, Homage
to Ise Shrine, presso il Mie
Finalmente un Modern moderno L’8 dicembre scorso numerosi critici d’architettura
e design, newyorchesi e non, sono stati invitati a una
Prefectural Art Museum, A Yoshio Taniguchi l’ampliamento del MoMA di New York conferenza stampa al Museum of Modern Art. Alla
installazione per la mostra
“Time, Space, Meditation Dani conferenza stampa sarebbe stata rivelata un’informazione
Karavan” (© SS Nagoya). attesa da lungo tempo: il nome dell’architetto prescelto
2 Bukichi Inoue, Nara Gate,
barriera di pedaggio e palazzo
dell’amministrazione di
A Modern Modern, After All per realizzare l’ampliamento e la ristrutturazione della
sede del museo. Il vincitore, come hanno appreso
Oze, città di Ikoma, prefettura Yoshio Taniguchi designs the extension of the MoMA in New York i giornalisti, era Yoshio Taniguchi, sessantenne architetto
di Nara, aprile 1997.
laureato a Harvard, apprezzato progettista di musei
1 Dani Karavan, Inside/Outside in Giappone (Museo di Nagano, Museo Marugame
Reflection, Homage to Ise Genichiro-Inokuma e Museo civico Toyota) ma poco
Shrine, at the Mie Prefectural
Art Museum, installation conosciuto negli Stati Uniti.
for the exhibition “Time, Space, Il previsto ampliamento del MoMA è un grande sforzo
Meditation Dani
Karavan” (SS Nagoya).
teso a porre rimedio alla cronica mancanza di spazio
2 Bukichi Inoue, Nara Gate, toll- del museo. Fin dalla sua apertura, nel 1929, il Museum
gate and administrative of Modern Art ha condotto un’impari battaglia,
building at Oze, Ikoma, Nara
prefecture, April 1997. tra sporadici ampliamenti, da un lato con l’enorme
1 2 crescita delle sue collezioni e dall’altro con le crescenti
dimensioni delle opere dell’arte contemporanea. Allestito
urban landscape study departments. The implicit that art has found the roots of its durability. Japanese often complex and sophisticated transition space. They in origine in sei stanze di una casa d’affitto della Quinta
demand from society was joined by the intuition of passiveness towards the environment, allied with the describe the parallel journeys of the eye and the mind, Strada, il museo ebbe la prima vera sede nel 1939.
artists: a certain number of contemporary sculptors necessity for immediate rentability, came into a contra- from the introverted torments of the earth’s bowels up to L’edificio, progettato dagli architetti americani Philip
responded to this new social role to be played by their diction to the widely felt need for a better quality of col- the immaterial and serene freedom of infinite sky. Goodwin e Edward Durell Stone, è una sommessa chiosa
art, and were at the forefront of a quest for quality in lective life. My Sky Hole 79 – Peephole On The Sky, created for alla storia dell’architettura modernista. Solo un decennio
their site-specific operations. The ‘environmentalist’ 2. Makoto Horikoshi between the Hakone Open-Air Museum, marked the debut of a dopo il MoMA non stava più nei propri spazi e quindi,
family split into two groups: the ‘structuralists’, who Dani Karavan and Bukichi Inoue larger series of installations that grew at an average A destra, Yoshio Taniguchi, negli anni ’50 e ’60, vari ampliamenti vennero progettati
defined a territory and signposted the way; and the Japan responded to this contradiction by inventing a annual rate of two or three pieces. 1997 proved to be an prospettiva della nuova lobby da Philip Johnson. Anche l’ampliamento di Cesar Pelli
‘aesthetes’, whose criteria of beauty lay in a perfect new partner in the art system: the “space ideas per- especially fruitful year: by the time of his death, in Sep- con la scala che conduce del 1984, che portò la superficie a quasi 37.000 metri
i visitatori alle gallerie
adjustment to sites. Susumu Shingu is the most excel- son”, who simultaneously manages a promotional tember, he had completed six. In addition to a major dei piani superiori quadrati, non risolse il problema, soprattutto perché
lent illustration of this poetic vision of nature (cf. agency and a study bureau. Numerous agencies of this operation on the No 2 Hanna Expressway exit at Nara (foto di David Allison). i nuovi spazi espositivi sotterranei destinati alle mostre
Domus 783), whilst Bukichi Inoue, who was carried kind sprang up in Japan in the 1980s, their object being (Nara Gate), and the installation WindGate at the Right, Yoshio Taniguchi,
temporanee non incontrarono l’approvazione della critica
away suddenly last September by a heart attack, repre- to propose site-specific public art projects to local com- Music Center of Fukui, Inoue left two large unfinished perspective of the new lobby e degli stessi conservatori del MoMA, che li giudicavano
sented the synthetic approach to the elaboration of a munities and to the directors of museums and cultural projects, Passage in the Light, a curved path marked out with the staircase taking visitors inadatti all’esposizione di opere d’arte. Il recente acquisto
to the upper floor galleries
built statement. institutions, to bring sculptors into touch with promo- by thirty-three stone posts for a length of 60m situated (photo by David Allison). di vari terreni adiacenti al museo (nell’isolato tra la
Japan has thus made its specific contribution to the ters and decision-making bodies, and to accompany in the Nara Welfare Park; and above all, Forest Passages Quinta e la Sesta strada e tra la 53a e la 54a) ha
public art movement which has been the keynote of them in the realization of their projects. One of the most Plan, a vast project for “meditation on the land”. Cre- finalmente reso possibile un ampliamento di proporzioni
town planning worldwide in the past forty years. The effective of these “space idea persons” is Makoto ated for his native village of Murou, it would take ten senza precedenti: il nuovo terreno si estende per 183
concept of the institutionalized sculpture park very Horikoshi, now aged 61. After having been for more years to carry out and involved several monuments, a metri di lunghezza e per 61 di larghezza. La superficie
soon prevailed in the United States, from where it than ten years a director of the Contemporary Sculpture water-operated underground sound-chamber, and a complessiva ammonta a 60.000 metri quadrati, di cui
spread far and wide. Italy offered a remarkable exam- Center in Tokyo, in 1985 he founded “Spatial Design beacon-building on a hill aligned to the sunlight from oltre 23.000 di nuova costruzione.
ple of the open-air museum with Giuliano Gori’s Celle Consultants Co. Ltd”, whose myriad activities he con- the famous local temple of Murouji. The notes, draw- In previsione dell’ampliamento i conservatori del museo
project (cf. Domus 755). Segal’s narrative language trols. These range from site project plans followed up by ings and documents relating to this last project are the si sono impegnati in un approfondito dibattito interno
asserted itself outdoors, as in the very recent F.D. Roo- the implementation of projects, to the installation of art spiritual testament of this international artist who had e si sono consultati con esperti esterni per cercare
sevelt Memorial in Washington, while the minimalist works, the arrangement of travelling exhibitions, the travelled in America in 1972, and stayed ten years in di definire le proprie esigenze architettoniche.
works of an artist like Serra are ill-accepted in a met- publication of catalogues and monographs. Spatial Europe, in Germany and France, before finally re-set- Si è arrivati a un concetto-quadro: il nuovo edificio,
ropolitan urban space. Design Consultants has been responsible for the locat- tling in Japan in 1984 to attempt to mark out there the secondo Terence Riley, responsabile del dipartimento
The French experiment with “villes nouvelles” around ing of scores of individual sculptures throughout Japan; trace of his poetic vision of space. He had taken part in di architettura e design del MoMA, dovrà essere
Paris in 1970 opened a remarkable chapter of public it has masterminded such imposing projects as that of a the project for the Open-Air Museum at the new city of ‘eterotopico’: dovrà tener conto non solo dei differenti
art. Thanks to the tireless efforts of Monique Faux, sculpture city in Sendai (Sculpture and Foliage) or that Marne la Vallée in 1979, shown work at numerous exhi- spazi funzionali di un museo (sale d’esposizione,
artistic adviser to the central group of new towns, the of the sculpture garden in the Sapporo Art Park (an bitions in Germany, Switzerland and The Netherlands in magazzini, uffici e così via) ma anche della gamma
artists invited to Cergy-Pontoise, Marne-la-Vallée or immense panoply of manifold creativity spread across the 1970s, and created My Sky Hole 86-3 for Giuliano di esperienze che i musei offrono ai loro visitatori
Saint-Quentin-en-Yvelines were given ample scope to 23 hectares), and just recently, the posthumous comple- Gori at Celle in 1986. (osservazione dell’arte, socializzazione, contemplazione
prove “their social role in the humanizing of public tion of Inoue’s Forest Passage Plan for his home-village Public sculptuors in Japan are numerous and often ecc.). Il nuovo museo, prosegue Riley, sarà uno spazio
spaces”: from Marta Dan to Kowalski, from Jean- of Murou, near Nara. good. They occupy a specific place within the world- ‘critico’, che permetterà scetticismi e punti interrogativi;
Pierre Raynaud to Marcel van Thienen, from François Horikoshi spent a long time meditating on the experi- wide problematics of new contemporary town planning; un luogo che, a differenza dei tradizionali spazi
Lalanne to Daniel Buren… Dani Karavan, the master- ence of the French villes nouvelles and on the strategy and the presence since 1991, at the Tokyo International ‘monumentali’, non imporrà al visitatore l’accettazione
ly creator of the Cergy-Pontoise main axis (3.2 kn), pursued by Monique Faux. To her he dedicated a travel- Exhibition Center of Nagasawa, Kasahara and Saitoh, del punto di vista dell’allestimento come verità assoluta.
became the most prominent figure in this urban ling documentary exhibition, “Art Renews the City”, along with Claes Oldenburg, Craig-Martin and Lee U In realtà la dichiarazione d’intenti del MoMA rivelava
humanism. His “politically constructed” idiom con- which from June 1990 to May 1991 called on seven Fan, is highly significant. But Bukichi Inoue knew how una sfumatura di sapore postmoderno: nel nuovo museo
trasted with the flights of the mind of Nissim Merkado, Japanese museums. The president of Spatial Design to identify himself fully with the theme, to the point of non solo il visitatore sarà incoraggiato a esercitare uno
the other great environmentalist of the villes nou- Consultants fell for the personality of Dani Karavan, incarnating it philosophically in the in/out dialectic sguardo critico, ma sarà concretamente invitato a creare
velles. Public art in Japan lies midway between the for whom he organized, from November 1994 to Octo- methodology of his Sky holes. In the East he occupies la sua personale storia dell’arte in un percorso distribuito
outdoor museum and the French conception which ber 1995, an itinerary of public art performances in the same central perspective point as Dani Karavan tra un nucleo espositivo ‘fondamentale’ (dedicato
makes it a cultural device influencing the social sys- seven museums (Kamakura – Ohara – Miyagi – Tsuku- does in the West. Inoue and Karavan met in Europe, and ai capolavori dell’arte del Ventesimo secolo) e spazi
tem. The aspiration to a better quality of life in urban ba – Mie – Sapporo – Yamanashi). Each museum hosted again in Japan. A subtle web of analogies, affinities and ‘satellite’. Questi ultimi, secondo Glenn Lowry, direttore
space has spread. Local communities, though, have a a different installation, under the general title Time, contrasted symmetries joined them within the planetary del MoMA, interromperanno il nucleo fondamentale
tendency to interpret the concept of public art in its Space, Meditation. The documentation of this se- family of environment sculptors. Fate has now separat- “in vari punti, offrendo letture alternative oppure
reductive sense, as belonging to urban furniture rather quence, combined with Karavan’s oeuvre, was the sub- ed them; Inoue died last summer, a few days before occasioni di maggiore approfondimento dell’opera
than to the perspective of a structural ethics of the ject of a specially published book. Monique Faux, the high-priestess of urban art whom he di certi artisti, di certi periodi o di certe situazioni”.
environment. Horikoshi very quickly grasped the importance of knew well – while Karavan forges ahead in the cease- Il MoMA ha visto nell’ampliamento l’occasione
This reticence is explained by historical reasons to do Bukichi Inoue’s work within the problematics of public less acceleration of his grand design: the placing of a di trasformarsi in un’istituzione del Ventunesimo secolo.
with the country’s physical nature. The shortage of art, and understood that he occupied a place homo- cultural device to govern the social system of urban Ciò implicava, tra l’altro, qualche riflessione su sé stesso
socially useful spaces prevented the development of thetic to that of Karavan. It was he who initiated sev-eral space. Dani Karavan is a political artist searching for a e la rivitalizzazione della propria missione nel settore
axial perspectives in the creation of cities. The fre- of the projects in the series My Sky Hole. Begun in perfect projection of politics into urban planning. And dell’arte contemporanea. “Il MoMA ha bisogno
quency of natural and climatic calamities has consoli- 1979, these are Inoue’s greatest contribution to environ- that is more than enough to enrapture a space ideas di un’architettura sostanzialmente nuova per esprimere
dated the ephemeral sensation of things built. It is in a mental sculpture. Inoue’s installation-routes are divided man of the magnitude of Makoto Horikoshi, now Testo di Text by Edna Goldstaub-Dainotto le trasformazioni che si sono verificate in questo processo
detachment of the aesthetic message from daily reality into a subterranean part and a surface part, joined by an Bukichi Inoue’s orphan. Fotografie Photographs © Museum of Modern Art, New York e la sua qualità di riflessione su sé stesso”, affermava una
84 Eventi Events Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Eventi Events 85

YOSHIO TANIGUCHI
1 Due prospettive degli spazi
interni e una pianta delle
gallerie.
2, 5 Immagini del modello
con i fronti sulla 53a e 54a
strada (foto di David Allison).
3 Veduta del modello da nord-est
con il Giardino della scultura
(foto di David Allison).
4 Tavola compositiva
con due prospettive e una
sezione degli spazi espositivi
(foto di David Allison).

1 Two perspectives of the inner


spaces and a plan of the
galleries.
2, 5 Pictures of the model with
frontage on 53rd and 54th
Streets (photo by David
Allison).
3 View of the model from north- 3 4
east with the Sculpture Garden
(photo by David Allison).
4 Composition with two
perspectives and a section dichiarazione ufficiale. Curiosamente gli scritti e le e la sua qualità di museo “da strada” più che “da viale”; elaborati sottolineava il fatto che il sito del museo, dopo
of the exhibition spaces
(photo by David Allison).
osservazioni dei conservatori del MoMA sono costellati in altre parole la mancanza di un punto privilegiato l’edificazione dei terreni di recente acquisizione,
di espressioni che evocano la psicoterapia, come “ricerca da cui guardare una facciata monumentale. Nonostante si sarebbe massicciamente esteso senza soluzione
dell’anima”, ‘autoanalisi’, ‘rigenerazione’. la completa libertà di riprogettare il museo, agli architetti di continuità dalla 53a alla 54a strada. L’idea di ritagliare
All’inizio dell’anno scorso sono stati invitati dieci venne chiesto di conservare quattro elementi un passaggio che collegasse queste due vie (definito dal
architetti a un concorso di idee per il museo. I prescelti dell’architettura attuale: il Giardino della scultura personale del museo “Quinta strada e mezzo”) indicava
sono stati Wiel Arets (Olanda), Jacques Herzog e Pierre di Philip Johnson, del 1953, e tre elementi dell’edificio l’intenzione di rendere il sito più aperto all’ambiente
de Meuron (Svizzera), Steven Holl (Stati Uniti), Toyo Ito di Goodwin e Stone del 1939 (la facciata, la scala circostante. Altre soluzioni condivise da differenti
(Giappone), Rem Koolhaas (Olanda), Dominique bauhausiana che collega gli spazi espositivi del secondo proposte comprendevano un giardino pensile e l’uso
Perrault (Francia), Yoshio Taniguchi (Giappone), Bernard e terzo piano e la sala cinematografica nel sotterraneo). A di stili differenti per la facciata sulla 53a strada
Tschumi (Stati Uniti), Rafael Viñoly (Stati Uniti), ciascun progettista fu fornita una scatola di 28 centimetri (che guarda verso altri edifici pubblici) e per quella
Tod Williams e Billie Tsien (Stati Uniti). Nella fase per 43 per 8, in cui gli venne chiesto di depositare le sue della 54a (che dà su isolati prevalentemente residenziali).
successiva sono stati selezionati come finalisti Herzog conclusioni, sotto forma di elaborati su carta e di scritti. Di grande interesse si sono rivelate le proposte per il
e de Meuron, Tschumi e Taniguchi, ed è stato chiesto loro Poiché il concorso invitava i progettisti a parlare Giardino della scultura di Philip Johnson. L’esigenza
di presentare progetti architettonici specifici. il linguaggio delle idee e delle metafore, i disegni e i testi del MoMA di conservarlo nella nuova sistemazione non
L’elenco dei concorrenti era costituito da un gruppo finali (esposti al MoMA l’estate scorsa) ci hanno offerto significava, per la maggior parte degli architetti, lasciarlo
di architetti in prevalenza giovani, la maggior parte dei il piacere di osservare dei bravi architetti nella loro forma intatto. Sottolineando che l’aggiunta dei nuovi terreni
quali attestata su solide posizioni teoriche. Lo scopo migliore, prima di essere costretti a fare i conti avrebbe spostato il centro del museo verso ovest, Herzog
del concorso, secondo il brief, non era giungere al con i prosaici particolari dei sanitari e degli ascensori. e de Meuron proponevano di trasferirlo – letteralmente –
1 progetto di un singolo edificio, ma arrivare a una Inaspettatamente la maggior parte degli architetti in modo che rimanesse l’elemento centrale del museo.
“molteplicità di risposte” alle esigenze del museo, alla ha realizzato schemi progettuali sottotono, limitati In un’altra sistemazione gli stessi architetti suggerivano
sua storia architettonica e ai suoi rapporti con il contesto a volumi geometrici, forse in omaggio alla tradizione di collocarlo in cima all’edificio. Uno dei piani di Holl
urbano. I partecipanti sono stati invitati a prendere in di “contenitore bianco” del MoMA. prevedeva il sollevamento del giardino e la creazione
considerazione la varietà storica dell’architettura attuale Ma oltre alla predilezione per le geometrie semplici i di un ammezzato sotto di esso; Koolhaas, invece,
del museo – un complesso più che un singolo edificio – concorrenti avevano anche altro in comune: metà degli pensava di interrarlo. Mentre la soluzione di Perrault

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86 Eventi Events Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Eventi Events 87

HERZOG & DE MEURON BERNARD TSCHUMI


1 Due vedute del modello. 1 Two views of the model.
2 Schemi concettuali intitolati 2 Conceptual diagrams titled
Aside e Above. Nel primo Aside and Above. In the first
la struttura si articola lungo the structure is spread along
il sito, nel secondo è sospesa the site, in the second
sull’intera lunghezza it is suspended over the full
del giardino e del lotto length of the garden
di espansione. and of the expansion site.
3 Studio inerente lo schema 3 Study for the system
di aperture per ricevere luce of openings to receive indirect
indiretta dalle facciate. light from the facades.
4 Collage dei volumi lungo 4 Collage of the volumes along
la 53a strada. 53rd Street.
5 Studio di una sequenza 5 Study of a sequence of linked
di corti collegate. courtyards.
6 Schizzo di tre diverse 6 Sketch of three different
configurazioni di spazi configurations of
interconnessi. interconnected spaces.
7 Modello che mostra l’ipotesi 7 Model showing the hypothesis
di un grattacielo orizzontale. of a horizontal skyscraper.
8 Collage con la proposta 8 Collage with proposal
1 5 6
per un sito teorico. for a theoretic site.

consisteva nel costruire una struttura a sbalzo sul Alla luce dell’insistente richiesta di innovazione del formazione, alla biblioteca e ai centri di ricerca. L’autoanalisi, per così dire, non è andata oltre. A lungo, Museum’s chronic shortage of space. Since its beginning experiences museums offer their viewers (looking at art,
Giardino, Williams e Tsien hanno immaginato un ponte museo e dei voli di fantasia presenti in alcuni elaborati, L’aspetto più brillante del progetto di Taniguchi è forse la per esempio, i conservatori hanno riconosciuto che la in 1929, the Museum has led a losing race, through socializing, contemplation, etc.). The new Museum,
alto 21 metri che lo scavalca collegando le ali laterali. la scelta di Taniguchi è stata una sorpresa per molti. luce in cui saranno immersi molti degli spazi del museo. divisione dei dipartimenti storici in Pittura e scultura, intermittent expansions, with the enormous growth continues Riley, will be a ‘critical’space, where
Infine Viñoly ha proposto di aprire il giardino sulla Indubbiamente il piano progettuale di Taniguchi irradia Oltre all’atrio centrale e alle finestre verso l’esterno, Disegno, Stampe, Fotografia e Video non riflette più la of its collections on one hand, and the increasing size skepticism and questioning will be allowed; a place,
strada, trasformandolo in un’area pubblica che facesse un formidabile senso di quiete a paragone con la quantità Taniguchi ha previsto lucernari lineari lungo il perimetro direzione presa dall’arte contemporanea. Tuttavia il nuovo of contemporary artworks on the other. Occupying which, unlike the traditional ‘monumental’spaces, will
da ingresso al museo. enorme di innovazioni tecnologiche e ideologiche di certi spazi espositivi – alcuni dei quali collocati sul progetto museale riconferma la struttura storica six rooms in a rented Fifth Avenue house when it opened, not overwhelm the visitor into accepting the exhibition’s
L’esigenza del museo di una sistemazione “a nucleo proposte da certi altri concorrenti. soffitto, altri lungo i percorsi laterali – che porteranno la assegnando ai singoli dipartimenti spazi espositivi the Museum acquired its first real home in 1939. point of view as absolute truth. In fact, MoMA’s
e satelliti” dei nuovi spazi espositivi è sfociata in alcune Taniguchi sposta il centro di gravità del museo a nord, luce solare fino al livello sotterraneo. Oltre a far entrare separati dalla rassegna ‘principale’ di Pittura e scultura. The building, designed by American architects Philip intentions betrayed a whiff of a postmodern flair:
soluzioni originali: invece di un ‘nucleo’ unico Herzog verso il sito dell’ampliamento, dove quattro piani la luce, le finestre e l’atrio apriranno vedute sulla città Ma c’è di più. Il museo ha proclamato che il nuovo Goodwin and Edward Durell Stone, is a quiet footnote in in the new Museum, not only will the viewer be
e de Meuron hanno pensato a “isole della memoria” di esposizioni permanenti e due destinati a mostre e sul Giardino della scultura, ricordando ai visitatori il edificio è la forza principale che lo porterà nel the history of modernist architecture. Only a decade later, encouraged to apply a critical eye, but will actually
in cui i capolavori del museo fossero collocati temporanee si sovrapporranno a un ingresso che li contesto urbano del museo e aiutandoli a orientarsi. Ventunesimo secolo. Non è chiedere troppo a un MoMA was bursting out of it seams, and, consequently, be invited to create his or her own story of art by moving
strategicamente in posizioni ‘topografiche’. Intorno attraverserà tutti in altezza (mostre temporanee in alto, Il progetto di Taniguchi per il nuovo MoMA è bello, edificio? L’identità del museo, dopo tutto, è l’insieme several additions were designed by Philip Johnson in the between ‘core’galleries – which present masterpieces
a essi si sarebbero alternati accrochage temporanei collezioni permanenti in basso), traforati da un atrio che elegante, acuto, raffinato, attento al contesto urbano e dei suoi programmi di conservazione e di formazione, 1950s and 1960s. Even Cesar Pelli’s 1984 expansion, of twentieth century art – and “satellite” ones. The latter,
a rotazione rapida. Il ‘nucleo’ per Tschumi doveva lascia penetrare la luce solare. Gli spazi dedicati all’arte rispettoso della storia del museo. Adatto all’arte e adatto che riflette, a sua volta, le decisioni dei conservatori which brought the site to 400,000 square feet, did not according to MoMA director Glenn Lowry, will interrupt
collocarsi lungo il perimetro dell’edificio, dove contemporanea saranno vasti e flessibili, con pochi a chi la contempla. Sarebbero qualità sufficienti per ogni e degli amministratori. Aprirsi al pubblico e rivelare solve the problem, especially since the new subterranean the core “at multiple points by alternative readings
l’architettura possiede maggiore permanenza e la luce supporti permanenti. Il nucleo espositivo sarà stabile, criterio di giudizio, se non fosse che in questo particolare alcuni dei propri meccanismi è stato un gesto audace galleries dedicated to temporary exhibitions were or opportunities to delve in greater depths into the work
è migliore. Il centro dell’edificio, flessibile nella continua mentre altri spazi saranno periodicamente chiusi concorso d’architettura si è osservato un livello di critica e lodevole. Ma la decisione di dedicarsi con continuità reproved by critics and MoMA curators alike as being of a given artist, period, or issue”.
trasformazione delle pareti a pannelli di pietra, sarebbe al pubblico per rinnovare gli allestimenti senza danno per particolarmente serrato. Il Museum of Modern Art è stato alla riflessione su se stesso e sulla propria rigenerazione inadequate to showing art. The recent purchase of several MoMA has viewed the expansion as an opportunity
servito per le mostre temporanee. la circolazione. Ci saranno ampie possibilità di percorsi a lungo considerato uno dei più importanti per è ancora di là da venire. properties next to the Museum – on the block between 5th to transform itself into an institution of the twenty-first
Adottando il tema del futuro con una sfumatura di visita alternativi. La facciata sulla 54a strada, che l’architettura e il design. Aprendo in qualche misura and 6th avenue, and between 53rd and 54th street – has century. This entailed, among other things, some
decisamente postmoderna, la proposta di Tschumi comprende un nuovo ingresso principale, costituirà una il proprio processo decisionale al pubblico, il MoMA On December 8, architecture and design critics in New finally made possible an expansion on an unprecedented introspection, and revitalizing its commitment to
si avventurava in vari scenari bizzarri, in omaggio alle forte presenza orizzontale, con due grandi forme ha virtualmente invitato chiunque avesse un’opinione York and elsewhere were invited to a press conference scale: the new lot extends 600 feet in length and is 200 contemporary art: “MoMA requires a fundamentally new
“città invisibili” di Calvino. Uno di essi, battezzato a contenitore che fiancheggiano il giardino. a esprimerla. Ad arroventare ulteriormente il clima, at the Museum of Modern Art. At the conference, feet wide. The total bulk is 644,000 square feet, including architecture to express the changes that have occurred
“MoMALL”, fa le boccacce alla cultura americana: Il progetto di Taniguchi prevede il restauro dell’edificio mentre il processo di scelta era in corso, in Spagna a long-awaited piece of information would be released: 250,000 square feet of new development. in its thinking about itself”, asserted one official
un centro commerciale specializzato che comprende di Goodwin e Stone: i piani superiori verranno destinati e in California sono stati inaugurati due dei più ambiziosi the name of the architect chosen to lead the expansion In view of the expansion, Museum staff engaged statement. Curiously, writings and remarks by MoMA
punti di vendita e ristoranti del museo, in cui le sale agli uffici mentre quelli inferiori saranno riconvertiti per edifici museali di questo secolo, il Guggenheim and redesign of the Museum’s premises. The winner in extensive discussions among themselves, and staff were studded with terms evoking psychological
d’esposizione sono simili a negozi. Per entrare in ospitare le collezioni dei dipartimenti (la celebre scala e il Getty, ciascuno dei quali costituisce – as the attending press learned – was Yoshio Taniguchi, consulted with outside experts, to try and figure out what processing such as “soul searching,” “self analysis,”
ciascuna di esse si paga un biglietto. Il Giardino della bauhausiana sarà integrata negli spazi dedicati un titanico gesto architettonico, a paragone del quale a sixty-year-old, Harvard-educated architect, revered kind of architecture they wanted. They came up with and ‘regeneration’.
scultura, in questo contesto, sarebbe diventato il luogo del all’architettura e al design e prolungata in alto e in basso il MoMA verrà misurato. in his native Japan as a designer of museums (such a conceptual framework: the new building, according Early last year, MoMA had invited ten architects to
picnic finale. Più seria, ma non del tutto priva di ironia, come ulteriore direttrice di circolazione). L’attuale Ma più che per questo genere di pressioni esterne, as the Nagano Museum, the Marugame Genichiro- to Terence Riley, MoMA’s head of the architecture and propose conceptual plans for the new Museum, in the
è tra gli scenari di Tschumi la “Multisala moderna”: ingresso principale sulla 53a strada si aprirà su un atrio il MoMA appare essersi esposto al rischio suggerendo Inokuma Museum, and the Toyota Municipal Museum), design department, will be ‘heterotopic’– acknowledging form of a charrette. The chosen candidates were: Wiel
quattro sale cinematografiche ricavate sotto il Giardino che servirà le sale cinematografiche e i ristoranti. L’ala la possibilità di innovazioni più drastiche di quelle yet barely known in the United States. not only the different functional spaces of a museum Arets (The Netherlands), Jacques Herzog and Pierre
della scultura, per la proiezione di film vecchi e nuovi. est del Giardino della scultura sarà dedicata alla con cui avrebbe potuto confortevolmente vivere. MoMA’s planned expansion is a grand effort to fix the (galleries, storage, offices, etc.), but also the range of de Meuron (Switzerland), Steven Holl (USA), Toyo Ito

DOMINIQUE PERRAULT STEVEN HOLL TOD WILLIAMS, BILLIE TSIEN TOYO ITO REM KOOLHAAS

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88 Eventi Events Domus 802 Marzo March ’98 Libri Books
WIEL ARETS RAFAEL VIÑOLY

Stanley C. Meeston, Mc Donald’s at Des Plaines, Illinois, 1955.

1 Serie di studi di prospettive


interne.
2 Studio che ipotizza il Giardino
della scultura come corte
pubblica d’ingresso al museo.

1 Studies for interior


perspectives.
2 Hypothetical study of the
Sculpture Garden as a public
1 courtyard-entry to the museum.
2

(Japan), Rem Koolhaas (The Netherlands), Dominique remain the central experience of the Museum. In another Bauhaus staircase will be integrated into the Architecture
Perrault (France), Yoshio Taniguchi (Japan), Bernard scheme, the same architects suggested placing it on the and Design galleries, and extended upwards and
Tschumi (USA), Rafael Viñoly (USA), and Tod Williams roof. One of Holl’s plans called for raising the Garden downwards as an additional circulation core). The current
and Billie Tsien (USA). In the next phase, Herzog and creating a mezzanine floor below it; Koolhaas, main entrance on 53rd street will lead to a lobby servicing
and de Meuron, Tschumi, and Taniguchi, were instead, advised to sink it. Whereas Perrault’s solution the film theaters and restaurants. The wing east of the
selected as finalists, and were asked to submit specific was to build a structure that would hover over the Sculpture Garden will be devoted to education, library,
building designs. Garden, Williams and Tsien imagined a bridge, 70 feet and study centers.
The list of participants featured a group of generally high, running above it and connecting gallery wings Perhaps the most dazzling aspect of Taniguchi’s design
young architects, most of them holding solid theoretical on either side. Finally, Viñoly proposed to open up the is the light that will bathe many of the Museum’s spaces.
positions. The purpose of the charrette – as stated in the Garden to the street, turning it into a public court and In addition to the central atrium and windows facing
brief to the architects – was not to come up with a single the Museum’s entrance. The Museum’s requirement for out, Taniguchi has designed linear skylights along
building design, but rather with “multiple responses” a “core and satellite” arrangement for its new galleries the perimeters of some galleries, localized ones
addressing the Museum’s needs, its architectural history, brought about some original solutions: instead of a single in the ceilings, and even some along the sidewalk –
and its urbanistic relationships. The participants were ‘core’, Herzog and de Meuron envisioned “islands of admitting daylight into the subterranean level. Besides
urged to consider the historical patchwork of the existing memory” – in which the Museum’s masterpieces would letting light in, the windows and atrium will offer the
Museum’s architecture – more a complex than a single be strategically placed in ‘topographic’positions. Around viewers glimpses of both cityscape and the Sculpture
building – and its being a ‘street’, rather than an them, temporary exhibits would change often. Tschumi’s Garden, reminding them of the Museum’s urban context,
“avenue” museum – in other words, the lack of a vantage ‘core’would actually run around the edges of the and helping them orient themselves.
point to view a grand facade. Given complete freedom building, where the architecture is most permanent and Taniguchi’s design for the new MoMA is beautiful,
to redesign the Museum, the architects were, however, the light best. The center of the building – flexible with elegant, subtle, sophisticated, sensitive to the context of
required to retain four elements of the existing its continuous shifting of sheet rock walls – would serve the city, and reverent of the Museum’s history. It is good
architecture: the Philip Johnson 1953 Sculpture Garden, for temporary exhibitions. for art and good for art viewers. That should be enough
and three components of the Goodwin and Stone 1939 Picking up the futuristic theme with a decidedly by any standard, except that this particular architectural
building – its facade, the ‘Bauhaus’staircase connecting postmodern bent, Tschumi’s proposal embarked on competition has been held up to a remarkably close
the second- and third-floor galleries, and the film theater several whimsical scenarios, in an homage to Italo scrutiny. The Museum of Modern Art has long been
in its basement. The designers were each provided with a Calvino’s Invisible Cities. “MoMALL”, one of those, considered a leader in architecture and design, even
box measuring 11x17x3 inches, in which they were asked is a spoof on American culture: a theme mall including as it has been struggling to maintain its edge in the
to place their conclusions, both as schematic studies the Museum stores and restaurants, where galleries are contemporary art scene. By opening up (to some extent)
on paper and in writing. shop-like, and are paid for and accessed individually. its decision-making process to the public, MoMA virtually
Since the charrette invited the designers to speak in the The Sculpture Garden would become the ultimate picnic invited anyone with an opinion to express it. To add
language of concepts and metaphors, the resulting site. More earnest, yet still somewhat ironic, is Tschumi’s to the pressure, while the selection process was going
drawings and notes – which were on view at MoMA last “Modern Multiplex” scenario: four cinemas built under on, scaffoldings were removed, in Spain and in California,
summer – offered the pleasure of looking at some gifted the Sculpture Garden, to show old and new films. from two of the most ambitious museum buildings of this
architects at their best, before they have to face the nitty In light of the Museum’s insistence on innovation, century – the Guggenheim and the Getty – each a gigantic
gritty details of bathroom appliances and elevator shafts. and given the imaginative leaps in some of the entries, architectural gesture against which the new MoMA will be
Surprisingly, most architects came up with subdued Taniguchi’s selection came as a surprise to many. Indeed, measured up. But more than this kind of outside pressure,
design schemes confined within geometric volumes, Taniguchi’s design scheme emanates formidable quietude it seems like MoMA has set itself up by suggesting the
perhaps in reverence of MoMA’s tradition of the “white in comparison with the high volume of technological possibility of innovations more drastic that it could
box”. Besides the penchant for simple geometries, other and ideological novelties proposed by some of his comfortably live with. Self-analysis, so to speak, went only
concerns were shared among the contenders: half of the competitors. Taniguchi shifts the Museum’s center so far. For a long time, it has been acknowledged among
entries addressed the fact that the Museum’s site, after of gravity north, to the expansion site, where four floors staff that the historical departmental division between
building over the newly acquired properties, will become of collection galleries and two floors of changing Painting and Sculpture, Drawing, Prints, Photography,
a massive, continuous stretch from 53rd to 54th street. exhibitions galleries will be stacked above a floor- and Video, no longer reflects the direction in which
The solution of cutting a throughway to connect these through lobby (temporary galleries on top, permanent contemporary art is going. Yet, the Museum’s new plan
streets – what has come to be called “5 1/2 Avenue” collection below), and pierced by an atrium that will re-affirms the historical structure by allocating galleries
by Museum staff – indicated a willingness to make the allow daylight in. The galleries for contemporary art to each curatorial department away from the ‘main’
site more open to its environment. Other solutions shared will be large and flexible, with few permanent supports. survey of Painting and Sculpture.
by different proposals included a roof garden, and the use The core galleries will be fixed, while others will And there is something else. The Museum has made it
of differing styles for the 53rd street facade (which faces be periodically shut off for reinstallation, without sound like the new building is the central force that will
other public buildings), and for the 54th street one disturbing circulation. There will be ample opportunities take it to the next century. Is that not too much to ask
(which faces a mostly residential block). for alternative viewing routes. The 54th street facade, of a building? The Museum’s identity, after all, is the sum
Most interesting were the proposals for Philip Johnson’s including a new main entrance, will be a strong, of its curatorial and educational programs, which reflect,
Sculpture Garden. MoMA’s request to retain it in the plan horizontal presence, with two large box-like forms in turn, decisions made by its staff and trustees.
did not mean, for most architects, leaving it in peace. flanking the Garden. In Taniguchi’s plan, the Goodwin Opening itself up to the public and revealing some
Addressing the fact that with the added properties the and Stone building will be restored: its upper floors will of its machinations was a bold and commendable gesture.
Museum’s center will shift west, Herzog and de Meuron be used for offices, and its lower levels will be remade But a commitment to continuing self-scrutiny and
proposed to move the Garden – literally – so it could into departmental collection galleries (the famous regeneration is yet to follow.
98 Libri Books Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Libri Books 99

a cura di Gianmario Andreani the possibility of exploring several each direction of movement, so the vers vast areas (Europe, North Ame- It seems that Poche maintains that hierarchies between living at home
subjects. Thus the urban hierarchy be- time dimension is ‘invariable’, whe- rica... ), envelopes the sporadic rela- the cardinal question is in which and living in the world. It only ad-
comes the concrete space-time dimen- reas the space dimension varies ac- tionships which can be concluded in fragment will the subjects live, not mits infinite coexistences between
“L’Espace fragmenté. Elé- spazio sempre diverso a seconda dei individuali di esplorazione, utilizzabile Bernard Poche is a sociologist. This ten-year survey. The following are si- sion that envelopes the real and vir- cording to the cultures and civiliza- the “absolute non-urban time”. This will each fragmentation of space be solitudes. According to the polycen-
ments pour une analyse so- posti che ogni gruppo costruisce, strut- quindi per ogni determinazione del- Directeur de recherches at the CNRS gnificantly studied: “La construction tual, everyday and repetitious tions, always being updated and is about four hours in each direction. eliminated by globalization? Accor- tric urban paradigm, instead, the ho-
ciologique de la territorialité”. tura, pensa, e da cui viene esso stesso l’urbanesimo (villaggio, città, metro- devotes his time exclusively to the ob- de l’espace de la matérialité”; “La relationships that concern all the indi- being recreated “immer wieder”. And the borders “are similar to con- ding to the urban paradigm, the Po- mology between fragmented groups
Bernard Poche. strutturato e pensato. La seconda parte poli), come dimostrano le espressioni servation of social phenomena from construction d’un langage et le pro- viduals in “the absolute urban time”. Analogously, the non-urban hierar- stantly erased and redrawn chalk stmodern universal metropolis wipes and space will update and recreate
L’Harmattan, Parigi, 1996 rimanda ad altre due ricerche anteriori “villaggio globale”, “città globale” e his post at Grenoble 2 University’s cessus d’elaboration du sens”. This This is approximately one hour for chy, which is national and now co- circles” (Matevejevic). out all the intermediate space-time people’s community living.
(pp. 275, F 140). dell’autore che costituiscono la dimo- “metropoli universale”: è lo spazio C.E.R.A.T. But L’espace fragmenté, comprises: “La nomination de l’espa-
strazione delle sue tesi relative alla co- della letteratura metropolitana, moder- Eléments pour une analyse sociologi- ce come métaphore du groupe”; “Du
di Claude Ambroise e Giulio struzione dello spazio concreto. La nista e postmodernista, “as large as que de la territorialité, certainly is not langage naturel à la langue locale”. “Le architetture dello spazio un viale o una strada, un mezzo di
Redaelli Bernard Poche è un sociolo- prima riguarda la popolazione del ter- possible”, attraversabile nel tempo del- a sectorial analysis: it is a major theo- The second inquiry concerns a mino- pubblico. Forme del passato trasporto collettivo, è del tutto ana-
go. Directeur de recherches al CNRS, ritorio di Bessans nella Haute Mau- la capacità di resistenza individuale retical work. This text is the product of rity matter in France: the Lyon lite- forme del presente”. loga a quella che richiede il progetto
egli si dedica esclusivamente all’osser- rienne al confine della Francia con il psico-fisica. a sociologist; the ‘space’ in the title is rary representation. A cura di Paolo Caputo. di ripristino di un paesaggio o di una
vazione di fenomeni sociali dalla sua Piemonte ed è il risultato di una in- Invece secondo la nostra urbanistica, rounded out by the ‘territoriality’ in Significantly, the title of the third part Electa, Milano, 1997 parte di città. Occorre una profonda
sede del C.E.R.AT. presso l’Università chiesta decennale, in cui vengono fra un discorso minoritario come lo è nel the subtitle. It represents elements, not of L’espace fragmenté is “Monde (pp. 268. Lit 100.000). conoscenza dei luoghi e delle pietre.
di Grenoble 2. Ma L’Espace frag- l’altro studiati in modo significativo: suo ambito il discorso critico di Poche, a complete treatise; concerning space physique et mondes sociaux”. It conti- Nonché la specifica capacità di rico-
menté. Eléments pour une analyse so- “La construction de l’espace de la la rappresentazione collettiva dello we are offered a fragmented (that is, nues by analyzing some concrete si- di Pierluigi Cervellati Il primo ar- noscere i materiali e di usare (con
ciologique de la territorialité, non è matérialité”; “La construction d’un spazio implica un soggetto collettivo, broken) vision of the world. In Poche’s tuations (the border, minorities, fede- chitetto a dichiararsi ‘filosofo’ – che sapienza) le tecniche costruttive.
certo una analisi settoriale: è un impor- langage et le processus d’elaboration un policentrismo di soggetti collettivi: opinion, space always is fragmented. rations, the European space... ). io ricordi – fu Giuseppe Samonà. La Soprattutto ci dev’essere il rispetto
tante lavoro teorico. Il discorso è quel- du sens”, comprendente: “La nomi- la frammentazione è determinata dalla We always live in one region and every Subsequently, basing itself on the pa- filosofia del “direttore/rettore” costi- per la storia (anche recente) e la na-
lo di un sociologo, lo ‘spazio’ del tito- nation de l’espace come métaphore possibilità di esplorazione, da una plu- time we have to move to another zone, radigm of the representation and of tuì un antidoto temporaneo al violen- tura (magari artificiale) del luogo.
lo viene completato dalla du groupe”; “Du langage naturel à la ralità di soggetti. In questo modo la ge- we have to handle a new metaphor of the local world as a sense structure, to contestare degli studenti che occu- Le nostre città si stanno svuotando:
‘territorialità’del sottotitolo; si tratta di langue locale”. La seconda ricerca rarchia urbana diventa la concreta di- the space devised by a group that dif- the author theorizes the reciprocality pavano la facoltà di architettura di di abitanti e di attività. Prima di pro-
elementi, non di una summa; riferita riguarda un discorso minoritario in mensione spazio-temporale che fers from the others, even though it between the individual, the group and Venezia. Poi, il disquisire filosofico- gettarne di nuove abbiamo il dovere,
allo spazio ci viene proposta una visio- Francia e cioè la rappresentazione ‘inviluppa’le relazioni, attuali e virtua- does relate to them obviously. the world. A new interpretation is letterario degli architetti italiani di- l’obbligo direi, di riabilitare quelle
ne frammentata del mondo, da frange- letteraria di Lione. li, quotidiane e ripetitive, concludibili Poche’s problem is a sociologist’s. The always outlined. What we find most ventò prassi costante. Nel catalogo che possediamo da secoli. Incomin-
re: rompere. Per Poche, lo spazio è La terza parte de L’Espace fragmenté da tutti gli individui, nel “tempo asso- reason his reflections center on space, enthralling in Poche, besides his ico- della mostra curata dalla Triennale di ciando senz’altro dagli spazi pubbli-
sempre uno spazio frammentato, vi- intitolata molto significativamente luto urbano”, intorno a un’ora per cia- spaces and locality, not spatiality is noclastic attitude, is the Lyon-based Milano Le architetture dello spazio ci. Però, senza progettare e mostrare
viamo sempre in un territorio, “Monde physique et mondes sociaux” scuna direzione di spostamento: sicché that, from his viewpoint, space neces- scholar’s ability to theorize projects pubblico. Forme del passato forme il proprio egotico spazio che, per
quand’anche ci spostiamo da un terri- prosegue analizzando delle situazioni la dimensione tempo è ‘invariante’, sarily is fragmented and multiple. himself, besides critically examining del presente – a cura di Paolo Capu- quanto moderno, suggestivo e filo-
torio all’altro, e ogni volta abbiamo a concrete (il confine, le minoranze, le mentre la dimensione-spazio cambia These attributes make it the focus of the work of others. We hope we will to, Electa 1997 – molte pagine sono soficamente ‘corretto’, è spesso il
che fare con una nuova metafora dello federazioni, lo spazio europeo... ) per in rapporto alle culture-civiltà, attua- sociological pondering, the new para- have a chance to read some of reflec- dedicate a complesse dissertazioni contrario dello spazio che dovrebbe
spazio elaborata da un gruppo, diverso poi, basandosi sul “paradigma della lizzandosi sempre di nuovo e digm of general sociology. In fact, tions on Italian sociology that go sul significato di “spazio pubblico”. appartenere a tutti. Il ‘progetto’ è
da altri gruppi, anche se ovviamente in rappresentazione e del mondo lo- space always is engendered by a beyond the threadbare remarks on the Cosa rappresenta? Come lo si indivi- tanto più qualificato quando meno
relazione con essi. cale quale struttura di senso”, teo- group, space belongs to and pro- anti-sociological attitude of the old dua? È la città nel suo insieme o so- lo si recepisce come tale. Dovrebbe
Il problema di Poche è quello di un so- rizzare la “reciprocità tra indivi- bably is the cornerstone of the Croce school and the obvious basking no i luoghi deputati della colletti- sembrare un non progetto. Non per-
ciologo, e se lo spazio, non la spazia- duo gruppo e mondo”. Viene group’s thinking, especially its in what the United States has accom- vità? È la piazza, o sono le funzioni ché i ‘creativi’ nuovi interventi pro-
lità bensì gli spazi e la località, stanno sempre prospettata una lettura structure in and with language. plished. (meglio, le architetture che la delimi- ducono non luoghi, ma perché l’esi-
al centro della sua riflessione, è pro- nuova perché ciò che maggior- The whole long first part of the Poche also relies on people outside tano, quindi parti di città) a determi- stente è (o almeno era) un luogo
prio perché ai suoi occhi, lo spazio che mente affascina in Poche, oltre al essay is a rereading of the history sociology, scholars in other discipli- nare lo spazio pubblico? Per alcuni, R. Meier, B. Lutz, Stadthaus e piazza della Cattedrale, Ulm, 1990-93. qualificato. Il progetto, oggi, dello
è necessariamente uno spazio fram- suo atteggiamento iconoclasta, of sociology in France from nes, such as town planning, for they “nel disordine delle periferie moder- R.Meier, B. Lutz, Stadthaus and cathedral square, Ulm, 1990-93. spazio pubblico dovrebbe essere l’e-
mentato, multiplo, deve diventare il che ci augureremmo di leggere Durkheim to-date, without disre- concern space very closely. In this ne mancano i segni e gli itinerari. La ta cita solo sé stesso. Il luogo, lo spa- ne di fine secolo? Negli anni ‘80 tut- molti altri ha lavorato in varie parti quivalente di un progetto di restau-
punto focale della riflessione sociolo- anche in qualche riflessione sulla garding the impact of the Ameri- sense, his approach is similar to that città suddivisa in zone minaccia di zio (pubblico o privato non importa: ti progettavano metropolitane: legge- degli Stati Uniti. Le preesistenze, na- ro. Investendo nella sostanza il me-
gica: il nuovo paradigma della sociolo- storia della sociologia in Italia che cans. It is conceived as the syste- of another intellectual, whose work sterminare l’organismo urbano”. Ac- filosoficamente si assomigliano), as- re, pesanti e da mezza stagione. Do- turali e artificiali, sono il fondamen- stiere dell’architetto, le mostre e i
gia generale, perché lo spazio è sem- andasse oltre le consuete banalità matic, idealistic and unconscious has been done in France: Augustin cuse al Movimento Moderno, al sume un ruolo secondario. A volte è po tanto clamore quasi tutti questi to del suo lavoro progettuale. Un la- libri dedicati allo spazio pubblico –
pre la produzione di un gruppo, perché sull’antisociologismo dei vecchi abolition of the dimension of spa- Berque. Both live within the French CIAM, al decentramento – nonché come se non esistesse. Anche quan- progetti sono rimasti nei pubblici voro di gruppo e, a un tempo, di con i loro “si fa così”, con la loro ca-
lo spazio fa parte ed è probabilmente crociani e lo scontato crogiolarsi ce; that is, its concreteness, va- world, which is an exaggeratedly cen- alla speculazione edilizia. Ma anche do l’intervento è modesto e magari cassetti. riqualificazione, di finitezza e di ab- sistica, giusta o sbagliata che sia –
l’elemento fondante del pensarsi del nelle evidenze nordamericane, è riety and fragmentariness. The tralized space, besides being dange- il rigetto della Calle Mayor, le devia- investe un ambiente assai caratteriz- Lo “spazio pubblico” è ancora una bellimento nel senso di non contrap- tendono a configurarsi come ‘ma-
gruppo. In modo particolare del suo la capacità dello studioso lionese sociological thought in that tradi- rously interiorized. Poche himself is zioni del piano regolatore e la perdi- zato. In questo caso la creatività tra- ricerca ‘paziente’ che al di là delle porsi a ciò che già esiste, bensì di nuali’ o, addirittura, quali trattati per
strutturasi nel e con il linguaggio. Tut- di teorizzare progettando lui stes- tion performed an a priori ejec- attached to a multiple France which is ta della forma urbis hanno causato il sforma l’architettura in micro spa- crisi urbane e urbanistiche – perso- migliorarlo. Si sente la lezione di il prossimo millennio. Peccato che
ta la lunga prima parte del saggio è una so, nonché di esaminare critica- tion of space: the family, the insti- subjected to today’s crushing unifor- fallimento, l’assenza o la trascura- zio. Ecco la piazzetta. La scaletta. La nali e ideologiche – rappresenta il re- Gropius. Si legge la capacità di pro- sia appena uscita una nuova e splen-
rilettura della storia della sociologia in mente la produzione degli altri. tutions, the entrepreneurial, mity. On the other hand, Berque pro- tezza dei luoghi appartenenti alla spiaggetta. Il muretto e il sentierino. ferente per qualsiasi progetto, sia es- gettare e di integrarsi con l’ambiente dida edizione del De Architettura di
Francia da Durkheim ai giorni nostri, Ma Poche è anche uno che inter- urban and rural sociologies are poses, from his interrogation of Japa- collettività. Per altri è la ‘conflittua- Nei progetti di parco – territoriale o so architettonico o pianificatorio o di in cui si opera. Si ammira la sempli- Vitruvio, a cura di Pierre Gros, Ei-
senza perdere di vista l’impatto degli pella i non sociologi, gli addetti ai supposed to be valid everywhere, nese society, a rediscovery of lità’ – o, a scelta, la ‘progettualità’ – urbano – si preferisce mostrare lo disegno urbano? Integrated Envi- cità – per non dire l’anonimia – del- naudi 1997. Nonostante i duemila
americani, concepita come abolizione lavori di altre discipline come per be universal concepts, Enlighten- fragmented space, in its non-unified la sola componente pubblica dello spazio chiuso; l’ambiente disegnato ronments – a cura di Melanie Simo e l’intervento. Non è facile. C’è sem- anni è ancora un testo attuale e forse
sistematica, idealista inconsapevole esempio le discipline urbanistiche ment-wise. Hence, it would be im- state, when it is organized, in the end, spazio. Per altri ancora, l’effimero, da contrapporre a quello naturale. David Dillon, Spacemaker Press, pre il rischio – come nella mostra insostituibile. Fin dall’inizio: “Non
della dimensione dello spazio, e cioè che sono per definizione un discorso e rifondandosi “immer wieder”. Ana- possible to conceive (in France) a by the changing randomness of the l’apparato, la “messa in scena”, sono Infine gran repertorio di “non luo- Washington D.C. 1997 – non solo il- milanese – di sopraffare, di esibirsi. è infatti in quanto eccelso filosofo
della sua concretezza, varietà, fram- una prassi dello spazio. In questo sen- logamente la gerarchia non-urbana, phenomenon like the so-called regio- coupures. i protagonisti autentici dello “scena- ghi” pubblici, senza premessa filo- lustra il lavoro di quasi cinquant’an- Di trasformare il ‘pubblico’ in perso- né in quanto eloquente retore né in
mentarietà. Il pensiero sociologico in so il suo è un’atteggiamento che va av- nazionale e, oggi, d’area-regione nalism. This led to the failed relations Poche’s limited, concrete space, plus rio urbano”. Fra i più citati: Haber- sofica. Eppure gli aeroporti, le ni di Hideo Sasaki, ma può costituire nale. Di privatizzare ciò che appar- quanto filologo scaltrito […] che mi
quella tradizione ha espulso aprioristi- vicinato a quello di un altro studioso, (europea, nordamericana... ), invi- with cultural anthropology which is his notion of “groupe social physique- mas, Foucault, McLuhan, Heideg- stazioni marittime-ferroviarie-me- un paradigma metodologico esposi- tiene alla collettività. In America, sono sforzato di scrivere questo trat-
camente lo spazio: la famiglia, le isti- la cui opera è stata elaborata in Francia luppa le relazioni, saltuarie e spora- both a science of the plurality of ment défini par son insertion dans l’e- ger. Oltre, ovviamente, Lync, tropolitane e per autobus, i grandi e tivo. Disegni urbani, studi d’ambien- Sasaki progetta anche nuove città. tato, ma da architetto, quale sono,
tuzioni, le varie sociologie urbane, ru- e cioè Augustin Berque. Ambedue vi- diche, concludibili nel “tempo asso- worlds and becoming rooted in its space” allows one to distinguish Hilberseimer... piccoli parcheggi, le ‘gallerie’ super- te e progetti di paesaggio sono i temi Assomigliano molto alle città euro- fornito di una cultura di base”. Vi-
rali, imprenditoriali devono essere vono all’interno del mondo francese luto non-urbano”, intorno a quattro own materialness. From what Poche between the territorial hierarchies. It Pagine dense di rimandi teorici e mercato, le ‘piazze’ commerciali, i – i filosofi direbbero le ‘passioni’ – pee prima che queste imitassero truvio prende in considerazione solo
valide dappertutto, essere illuministi- che è uno spazio caricaturalmente cen- ore per ciascuna direzione. Mentre i brings out in his book it is manifest opposes the abstract, continuous and concettuali per introdurre a un insie- ‘nuovissimi’ musei e i non più nuovi di questo professionista che con (malissimo) il suburbio americano. l’aspetto utilitaristico delle discipli-
camente dei concetti universali. Di lì tralizzato nonché pericolosamente in- confini “somigliano al cerchio di that a universal sociology, not linked unlimited space of geometry, which is me di progetti, ahimè, banali quanto “poli tecnologici” – appunto, come In un contesto, ne che l’architetto deve conoscere:
l’impossibilità, per esempio, a pensare teriorizzato. Uno, il Poche attaccato a gesso che continua a essere descrit- to a place, which necessarily is ours, boundless and infinitely divisible, like stereotipati per quanto molti di essi “non luoghi”, anche se pubblici – so- specie in Europa, in particolare, la storia e l’aritmeti-
veramente (in Francia) un fenomeno una Francia multipla soggiacente al- to e cancellato” (Matevejevic). means the negation of materialness the individual possibilities of explora- ancora da realizzare o completare: no stati ampiamente studiati e de- di spazi che tendo- ca. In modo semplice e chiaro spie-
come il cosiddetto regionalismo; di lì il l’attuale schiacciante uniformità, l’al- L’interrogazione fondamentale, sem- and the physical reality of the space tion. Thus it can be utilized for all già visti. Si inizia con pavimentazio- scritti. E non solo da architetti. no al degrado, ga – nei dieci libri – il senso delle
fallimento dei rapporti con l’antropo- tro, il Berque, nell’interrogare la so- bra dire Poche, non è se la globaliz- which always differs. As a matter of kinds of urban planning (villages, ci- ni, fittoni, recinzioni e sedimentazio- Nessun cenno neppure all’ultima ur- mentre si vorreb- misure, delle proporzioni, del ritmo.
logia culturale che ha da essere una cietà giapponese, ci propongono una zazione cancellerà o meno ogni fact, each group builds its own spaces ties, metropolises), as is proved by the ni (dichiarate dechirichiane) della bano-mania: il tram. Ormai non c’è bero ripristinare Vitruvio trasmette un sapere filtrato
scienza della pluralità dei mondi e del riscoperta dello spazio nella sua fram- frammentazione dello spazio, ma in and thinks, and is in turn impacted by expressions “global village”, “global memoria. Ciò che emerge è la griffe città medio grande che non stia per l’immagine e la dall’esperienza e accumulato nel
radicarsi di ognuno in una sua materia- mentarietà, nel suo non essere mai uni- quale frammentazione vivranno i them. (This influences us, too, for so- city” and “universal metropolis”. dell’architetto. Sempre. Anche quan- varare nuove linee tranviarie. Con forma della città, il corso del tempo. Un sapere tecnico
lità determinata. Perché ciò che Poche ficato ma percorso, strutturato in fin soggetti. Secondo il paradigma me- ciology has beaten all the other disci- This is the space of urban literature, do si illustrano edifici pubblici. La tanto di pensiline, panchine e cabine. solo intervento che “di base”. Dal rispetto della natura –
evidenzia nel suo libro è proprio il fat- dei conti, dalla aleatorietà sempre can- tropolitano, la metropoli universale plines in naturally passing from a spe- both Modern and Postmodern: as lar- chiesa che deriva nella forma e nel Ovunque identiche. Propinate tutte appare adeguato è dalle ricerche sulla salubrità di un
to che una sociologia universalizzante, giante delle coupures. Lo spazio ‘con- postmodernista cancella ogni gerar- cialized field to politics). ge as possible, which can be crossed decoro dalla banca dello stesso pro- dallo stesso progettista-piazzista di quello teso a recu- luogo prima di fondare una nuova
non situata, in cui per forza ci muovia- creto’ di Poche, limitato e confinato, e chia spazio-temporale intermedia tra The second section of the volume re- in the time determined by the indivi- gettista. Il municipio che sembra una tram. Possibilmente dov’erano, ma perare e a riquali- città, alla misura dei rapporti geo-
mo (dico noi perché in questi ultimi la sua nozione di “groupe social physi- l’abitare la casa e l’abitare il mondo fers to two other previous investiga- dual’s psychophysical strength. chiesa. Il centro direzionale uguale non com’erano. Dentro la città stori- ficare lo spazio metrici nel localizzare gli edifici
decenni nessun discorso più di quello quement défini par son insertion dans e ammette soltanto un’infinità di tions by the author, demonstrating his Instead, according to our town plan- al famoso cimitero. Lo spazio attor- ca, come ai primi del ‘900, nei luo- pubblico esistente. pubblici e sacri – all’uso di tecniche
sociologico è passato con tutta natura- l’espace”, consente di distinguere tra coesistenze tra solitudini. Invece se- postulates concerning the construc- ning (which is a minor aspect of Po- no all’edificio si restringe. L’imma- ghi monumentali maggiormente si- La maestria nel appropriate. La cultura della tradi-
lezza dalla sfera di una disciplina spe- le gerarchie territoriali. Si contrappone condo il paradigma urbano policen- tion of concrete space. The first has to che’s work) the collective representa- gine si focalizza sull’architettura. E gnificativi, però con mega vetture (o definire un percor- zione per il presente e il futuro di un
cialistica al discorso e alla prassi poli- allo spazio della geometria, astratto e trico, l’omologia tra gruppi e spazio do with the population of the Bessans tion of space implies a collective quest’ultima riflette lo stile del pro- cabine) – minimo 18/24 metri di lun- so, un parco, un mestiere che coinvolge sempre la
tica), significa la negazione della continuo, illimitato e sconfinato, divi- frammentato attualizzerà e rifonderà area, in Haute Maurienne on the Ita- subject, a polycentrism of community gettista. L’architetto filosofo assume ghezza – alla moda di Zurigo. Servi- nuovo acciottola- collettività. Tradizione come rispet-
materialità, della realtà fisica dello sibile all’infinito come le possibilità le convivenze tra cittadini. lian border and is the outcome of a subjects. The fragmentation is due to un ruolo preminente. Mentre proget- zio pubblico o grande affare/illusio- to, un belvedere, to delle regole. “Solidità, utilità e
100 Libri Books Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Libri Books 101

bellezza” sono gli obiettivi da perse- he has worked in va- stive and philosophically ‘correct’, documentare un intervento di arredo rale del paesaggio, ove ai diversi bio Fazio. But it also is the first trite by France’s Observatoire Photo- lighting, in the same pose and site.
guire. Ieri come oggi e sempre. Spe- rious zones of the it frequently is the opposite of the urbano o di segnaletica stradale, che sfruttamenti agricoli o forestali si remark that comes to mind concer- graphique du Paysage (we fear that The aim is to keep close tabs on his
cie nelle architetture dello spazio United States. The na- space that ought to belong to all. in qualche modo determina un cam- intrecciano le variazioni spontanee ning an important endeavor by the Italy does not have a similar institu- or her growth, maturity and decay.
pubblico. tural and artificial The less the ‘design’ appears to be biamento (estetico o di fruizione), di una flora che segue proprie leggi French Environment Ministry; this tion) is a fascinating answer to a cu- A young girl becomes a woman,
existing elements are one, the better it is. It ought to seem oppure – magari partendo da una di crescita o di decadimento. Un’ap- was translated into an annual jour- riosity that is so innate that it could then a mother and an old lady; the
As far as I can remember, Giuseppe the cornerstone of his to be a non-design. This is not be- vecchia cartolina – ricostruire la de- pendice è dedicata al problema tec- nal, the first issue of which is now almost be called ‘primary’. Also, we camera tenderly (these undertakings
Samonà was the first architect to schemes. They are the cause the ‘creative’ new projects cisiva mutazione o la nuova destina- nico delle riprese fotografiche che, available. It is a rich one. are made aware of how much huma- generally are grounded in love), but
call himself a ‘philosopher’. The product of teamwork produce “non-places”. Rather, the zione di un paesaggio campagnolo o per conseguire l’efficacia richiesta We constantly are cognizant that the nity’s transformations of the envi- in a detached fashion captures the
philosophy of the “director-rector” which corrects, fini- existing site is (or was) a place with urbano ove solo i profili essenziali o dal confronto, devono rispettare pre- landscape changes alongside us. ronment can impact the existing sta- very appearance of life. Or it might
represented a temporary antidote shes and embellishes, traits. Today the design of public pochi segnali sono rimasti invariati. cisi accorgimenti di inquadratura, di The land is put to different uses, the te (equally important are the be an entire community, as in Zavat-
against the violent protests of the in the sense that they spaces should be the equivalent of In entrambi i casi, ciò che conta non angolazione, di focale e di illumina- flora is modified between the extre- environment’s alterations of itself, tini’s book on a whole town , Luzza-
students who occupied the Venice do not oppose what restoration. Since they touch on the è l’espressione di un giudizio aprio- zione, al fine di ottenere un calco mes of forest and desert. Buildings performed without mankind’s help). ra. (In Un paese, recently reprinted
School of Architecture. Later, the already exists; rather, substance of the architect’s craft, the ristico bensì la definizione rigorosa temporale del soggetto in questione. are continuously built and a few are This happens ecologically, economi- by Einaudi, Gianni Berengo Gardin
philosophical-literary dissertations Terry Farrel & Company, Embankement Place, ampliamento della Charing Cross Station, Londra, 1987-91. they seek to improve shows and volumes on public space e incontrovertibile di quanto è acca- Questa prova di abilità e di sensibi- even torn down, while the streets are cally and universally. The declared follows in the footsteps of Paul
Terry Farrel & Company, Embankment Place, Charing Cross Station Extension, London, 1987-91.
of Italian architects became a com- it. Gropius’ teachings tend to pretend to be ‘handbooks’ or duto: le eventuali considerazioni lità costituisce una vera e propria widened. These represent the exten- purpose of this enterprise is to esta- Strand twenty years later, photo-
mon feature. In the catalogue of the many of them still have to be execu- “non-spaces”, albeit public ones. are visible, as is the ability to design even treatises for the next millen- vengono dopo, e forse sono oggetto blish photographic graphing the mark of time on the
exhibition curated by the Milan ted or completed, they are already Furthermore, they have even been and blend with the setting in which nium. This is because they assert di discussione non tanto per il geo- documentation. If surviving places and faces.) Besi-
Triennale Le architetture dello spa- threadbare. The publication com- analyzed by people who are not ar- you work. The simplicity – one could that things have to be done this way, grafo o per il fotografo quanto per i short-term chan- des explaining the institutional tasks
zio pubblico. Forme del passato for- mences with paving, pilings, enclo- chitects. almost say anonymousness – of the with their good or bad examples. It frequentatori di altre discipline. ges (a few years or and providing examples of the va-
me del presente a host of pages are sures and (openly inspired by De Nor is there any mention of the work is admirable. This is no mean is a pity that a splendid new edition Se vogliamo è un po’ l’antico vezzo even months) are rious types of documentation, parti-
devoted to complex disquisitions on Chirico) stratifications of memory. latest urban fad: streetcars. By now, feat. There always is the danger, like of De Architettura by Vitruvius has o l’antica utopia che altri hanno ap- to be recorded, the cularly as concerns the latest tran-
the meaning of “public space”. (The What stands out is the architect’s every single medium-sized or big in the Milanese exhibition, of over- just been edited by Pierre Gros (Ei- plicato alla figura umana: fotografa- pictures can be sformations, Séquences/Paysages
book, edited by Paolo Caputo, was brand. This is true at all times, even city is planning new streetcar lines, doing it, of exhibiting oneself, of naudi, 1997). Although it first ap- re regolarmente (e, se possibile, nel- commissioned. devotes a lot of space to historical
printed by Electa in 1997). What when public buildings are illustra- with canopies, benches and cars. transforming the ‘public’ into so- peared two thousand years ago it le stesse condizioni luministiche, For lengthier time research. This comprises what hu-
does public space represent? How ted. The church’s form and decora- They are identical worldwide, pal- mething personal. There is a risk of still is topical and maybe irrepla- nella stessa posa, nello stesso sito) spans, compari- manity has wrought: just compare a
can you identify it? Is it the entire tions derive from the bank by the sa- med off by the same streetcar de- privatizing what belongs to the com- ceable. And this is true right from un individuo, seguendone a fasi rav- sons can be made 1845 picture of Paris’ Pont Neuf and
city or the community spaces? Are me architect. There are town halls signer-salesperson. Generally, they munity. In America, Sasaki even has the opening paragraph:“In fact, I vicinate crescita, maturazione e ine- with old photo- one taken in 1992, or Sionne, Swit-
the public spaces determined by the resembling churches and business differ but occupy the same location designed some new towns. They did not take on the task of writing vitabile decadimento. La bambina graphs, even as zerland, photographed in 1890 and
square or by the functions (to be districts identical to the famous ce- as before, inside the historic city, look a lot like the European cities this treatise because I am an excel- diventa donna, diventa madre, di- far back as the 1994. The publication also delves
exact, by the buildings shaping it, metery. The space around the buil- around the most significant monu- before they made (extremely poor lent philosopher, an eloquent rector venta anziana, e l’obiettivo ne coglie origin of photo- into the slower ‘natural’ evolution of
which are parts of the city)? In the ding is reduced. The image focuses ments, like in the early twentieth imitations) of the American suburbs. or a sharp philologist […] Instead, con distacco ma anche con tenerez- graphy or land- the landscape, where differing crops
opinion of some: “The chaos of the on the building, which mirrors the century. But the cars are mammoth, In areas, especially in Europe, it is because I am an architect, with za (di solito dietro a queste iniziati- scape illustra- or forests are intertwined with the
modern outlying districts lacks si- architect’s style. The philosopher ar- at least 18-24 meters long, à la Zu- which tend to be blighted and the a general culture”. Vitruvius only ve c’è un atto d’amore) la parvenza tions. In other spontaneous variations of plants
gns and itineraries. The town divi- chitect plays a lead part. They only rich. Is this a public service or a aim is to restore the image and form examines the utilitarian side of the stessa della vita. Oppure è un’intera words, it is possi- that follow their own laws of growth
ded into zones threatens to extermi- quote themselves in their designs. great turn-of-the-century profit- of the city, the only adequate sche- disciplines that the architect has to comunità, come nel famoso caso ble to merely do- and decay. An appendix covers the
nate the urban organism”. The site and space (be it public or making illusion? During the 1980s me seeks to rehabilitate and improve know; in particular, history and della Luzzara di Cesare Zavattini (il Autostrada a Seclin Nord, Settembre 1995. Foto di Dominique Auerbacheer. cument some technical problems of photography;
Accusations are hurled at the Mo- private, it does not matter – they are everyone designed light railways the existing public space. arithmetic. In his ten books the Ro- libro Un paese è stato recentemente Seclin North Turnpike, September, 1995. Photo: Dominique Auerbacheer. street furniture or in order to allow efficacious compa-
dern Movement, the CIAM, decen- alike philosophically) are secon- and subways. When the uproar died The masterful way you define a man architect clearly and simply ex- riproposto da Einaudi) ove, a distan- sfida e invita a cimentarsi nell’espe- sion of mankind’s signals of pro- street signs that in some way have risons, the pictures have to respect
tralization and speculative develop- dary. At times, it is as if the place out, nearly all these blueprints re- path, a park, a new cobblestone plained the meaning of measure- za di vent’anni, un fotografo (Gian- rimento anche al di fuori dei canali gress or speculation. Our landscape determined a (functional or aesthe- the framing, the angle, the focal
ments. Yet the Calle Mayor is also did not exist, even when the scope of mained on the public drafting street, a belvedere, a street or public ments, proportions and rhythm. ni Berengo Gardin) ripercorre le ufficiali: un “fai da te” che potrebbe is transformed, but it is not easy for tical) change. Another possibility is length and lighting in order to ob-
rejected: the master plan variances the design is limited and concerns a boards. Does “Spazio pubblico” re- transit vehicles is wholly analogous Vitruvius transmitted knowledge tracce di un altro fotografo (Paul diventare un diffuso e utilissimo us to note these changes; it is even to employ an old postcard to recon- tain a temporal portrait of the
and the loss of the forma urbis have setting with strong characteristics. present ‘patient’ research which, to that demanded for schemes that that had been filtered by experience Strand) e ritrae il passaggio del tem- hobby. Ce n’è persino un preannun- harder for us to make a ‘scientific’ struct the decisive mutation or the subject.This test of one’s skill or
caused the failure, absence or ne- In this case, creativity transforms beyond the personal, ideological conserve landscapes or portions of and accumulated over time. It was po su luoghi e volti, quelli superstiti. cio in un recente film (Smoke di record of them. Those who go to the new use of a landscape or townsca- sensitivity truly is a challenge; you
glect of the community spaces. Ac- architecture into a micro-space. So urban and planning crises, can act a town. You have to know all about ‘basic’ technical lore. It embraced Il fascicolo di Sèquences/Paysages, Wayne Wang), ove si scopre che il same locations for work or play per- pe in which only the essential outli- are invited to try your own hand,
cording to other authors, ‘conflic- we have mini-plazas, mini-steps, mi- as a point of reference for any desi- the places and the stones, besides the respect for nature (ranging from oltre a esporre i compiti istituziona- protagonista Harvey Keitel ha scat- ceive the modifications, yet often nes or a few features have remained outside the official channels.
tuality’ or ‘designness’, depending ni-beaches, mini-walls and mini- gn whatsoever, be it architecture, being able to recognize materials the research on the healthiness of a li e a esemplificare i vari tipi di do- tato – ogni giorno, alla stessa ora, they are unable to rationalize them. unchanged. The expression of an a This could become a popular, useful
on one’s viewpoint, is the only pu- trails. The architects prefer to show planning or urban design? Integra- and (skillfully) utilize building location before founding a new city cumentazione, con particolare ri- per quattordici anni – 4000 fotogra- Those who have cultural familiarity, priori judgement is not what mat- hobby. A foretaste was provided in
blic component of space. Then there enclosed space in the park designs: ted Environments, edited by Mela- methods. Above all, one has to re- to the measurements of geometric guardo ai mutamenti più recenti o in fie dell’incrocio del suo negozio: ha either direct or through the collecti- ters: the cardinal factor is the rigo- Wayne Wang’s recent movie, Smoke;
are some who maintain that the the conceived area opposes the na- nie Simo and David Dillon, Space- spect the history (including the re- relationships for deciding where to atto, dedica un’importante sezione così cercato di fermare quell’insie- ve consciousness, with certain pla- rous, incontrovertible definition of the protagonist, Harvey Keitel, took
ephemeral, the device and the ‘sta- tural one. Lastly, the catalogue pre- maker Press, Washington DC 1997, cent events) and the attributes of the erect sacred and public structures) alla ricerca storica, sia per quanto ri- me di attimi fuggenti che è la sua ces (such as a historical square, a what has happened. The observa- a picture of the intersection outside
ging’ are the authentic protagonists sents loads of public “non-spaces”, did more than depict nearly fifty site (which may be artificial). Peo- and the use of suitable techniques. guarda l’intervento specifico del- stessa vita. Magari con qualche im- mountain or a seashore) perceive tions, if any, come later; perhaps his shop every day at the same time,
of the “urban set”. Besides Lync without any philosophical premises. years of Hideo Sasaki’s work: it can ple and activities are fleeing our ci- The culture of tradition was em- l’uomo (basta porre a confronto una previsto beneficio per gli altri. the existence of a kind of visual, ur- they will be discussed by other di- for fourteen years. A total of 4000
and Hilberseimer, the most frequen- However, airports, all sorts of sta- constitute a methodological compo- ties. Before we design new ones, it is ployed for the present and future of foto del Pont Neuf di Parigi nel ban and geological flow. But these sciplines, rather than geography or snapshots.
tly cited thinkers are Habermas, tions (train, subway and bus), large sitional paradigm. Urban designs, our duty to rehabilitate those we a craft that always impacts the pu- 1845 e una del 1992, o la cittadina “Once this area was rural” is a feli- people are deprived of the characte- photography. In a way, it is similar That was his way of trying to record
Foucault, McLuhan and Heidegger. and small parking lots, mals, shop- environmental studies and landsca- have possessed for centuries, begin- blic at large. Tradition was respect di Sionne, Svizzera, ripresa nel citous commonplace which even ristics and parameters which might to the old habit or utopia applied by the passing time of his own life.
Alas, these introductory essays, pings centers, the “brand-new” mu- pe designs are the themes addressed ning with the public spaces, of cour- for the rules. “Solidity, utility and 1890 e nel 1994) sia per quanto ri- provided the title for a collection of make their impressions less subjec- others to humans: regularly snap an And it may provide some unexpected
packed with theoretical and concep- seums and the not so new “high- by this professional (the philo- se. However, one must not conceive beauty” were the goals; they still guarda la più lenta evoluzione natu- funny remarks by the entertainer Fa- tive.In short, the study undertaken individual, possibly with the same benefit for the others.
tual references, merely precede trite, tech industrial parks” have been sophers would call them his ‘pas- and show one’s own egotistical spa- are and always will be, especially in
stereotyped schemes. Although dealt with at length, since they are sions’). Together with many others, ce; no matter how modern, sugge- the architecture of public spaces.
“Civil Art: Urban Space as tonica che attribuisce a una così si- disegni al tratto, colorati anche a pa- una cronologia della vicenda piani- sa ristrutturazione urbana, anche pri-
Architectural Task gnificativa opera di rinnovamento stello, schemi di impaginazione, ficatoria, illustrando cartografica- vata. Sei dei progettisti sono olande-
“Séquences/Paysages”. della forestazione e della desertifi- di un litorale – riosità talmente connaturata in noi Rob Krier in The Hague: The urbano. rendono il volume originale e gra- mente la genesi di The Resident da si e relativamente giovani: Gunnar
Revue de l’Observatoire photo- cazione, continua edificazione o più capta l’esistenza di da poterla quasi definire ‘primaria’ e Resident”. Stili tipografici, qualità delle illu- devole alla consultazione. quando nel 1982 si decideva di in- Daan ha progettato due edifici d’an-
graphique du paysage - 1997 n. 1. raramente scomparsa di edifici, am- una sorta di flusso, insieme la constatazione di quanto Vincent van Rossem. strazioni a colori, resa cromatica dei Vincent Van Rossem traccia in pre- tervenire, prima sulle base di ipotesi golo per 26 appartamenti all’estre-
Ministère de l’Environnement. Ha- pliamenti della viabilità, estensione visivo oltre che ur- le modifiche operate sull’ambiente NAi Publishers, Rotterdam, 1997 messa una storia dell’ar- già esistenti, poi si affidava un in- mità di nord-ovest. Bert Dirrix un
zan, Paris, 1997 (173 ill. in b/n e 53 dei ‘segnali’ voluti dall’uomo in banistico o geolo- dall’uomo (e, cosa non meno impor- (pp. 159, Dfl 82,50). chitettura, dal Rinasci- carico di studio a Norman Foster, corpo di 40 appartamenti. Peter
a colori, pp. 112, F 160). funzione del progresso o della spe- gico, ma si sente tante, dall’ambiente su sé stesso, in- mento al Moderno, con infine si costituiva un gruppo coor- Drijver una stecca a otto piani per
culazione. Muta, questo nostro pae- privo dei connotati dipendentemente dall’uomo) possa- Roberto Gamba La pubblicazione citazione dei Ciam, del- dinato di progettisti. 46 appartamenti distribuiti da balla-
di Lorenzo Pellizzari “Una volta saggio quotidiano, ma non facil- e dei parametri che no influire sull’esistente: a livello coincide con l’inizio della costru- l’architettura olandese di L’intento è stato quello di superare toi. Thon Karelse e Jurjen van der
qui era tutta campagna” è un felice mente avvertiamo tali mutamenti, e potrebbero rendere ecologico, economico o, in senso la- zione di The Resident, un esteso Berlage e De Stijl, di quel- le molte teorie formalistiche, che Meer 36 appartamenti in due edifici
luogo comune che ha dato persino il meno ancora li registriamo in modo meno impressioni- to, ecumenico. progetto di sviluppo urbano, situato la del dopoguerra e della per abitudine venivano filtrate attra- a pianta trapezoidale, che si fronteg-
titolo a una raccolta di considerazio- scientifico. Chi abita nella stessa via stica la sua sensa- Lo scopo mirato è quello di poter di- tra la Stazione Centrale e il Munici- pianificazione urbana e verso la pratica del giorno per gior- giano in una strada interna del nuo-
ni umoristiche dell’entertainer Fabio o nello stesso piccolo centro da zione Lo studio sporre di una documentazione, ap- pio de L’Aia. Il viennese Rob Krier annovera tra i protagonisti no, che ne sviava necessariamente i vo quartiere. Sjoerd Soeters un
Fazio. Ma è anche la prima banale qualche decennio ha memoria, ma programmatico in- punto fotografica: di commissionar- ha delimitato e pianificato l’inter- contemporanei gli archi- rigidi principi. blocco per uffici e depositi che si
osservazione che viene in mente a vaga, dei cambiamenti avvenuti; chi trapreso dal fran- la se si vuole registrare il vento, coordinando il lavoro succes- tetti italiani. Il progetto ha esemplificato un me- erge con tre torri sovrastanti una ba-
proposito di un’importante iniziati- frequenta i medesimi luoghi per abi- cese Observatoire mutamento su tempi brevi (qualche sivamente sviluppato da altri nove Dimostra con questo todo di teorizzazione e lavoro dialet- se pluripiano di forma regolare.
va del Ministero francese dell’am- tudini di lavoro o di svago avverte il photographique du anno o addirittura qualche mese) o distinti architetti, di varie nazioni. esempio concreto come tico, caratterizzato da una notevole Michael Graves invece ha confor-
biente, ora tradottasi in una rivista mutamento ma spesso non riesce a paysage (temiamo di effettuarla a raffronto con cam- Nascerà un originale scenario, di l’attività critica, nata e fa- cooperazione tra governo centrale, mato elegantemente un alto volu-
annuale di cui è disponibile il primo razionalizzarlo; chi poi ha consuetu- che non esista ana- pioni preesistenti se si desidera una cui sarà fondamentale testimonian- vorita già nei primi decen- amministrazione municipale del- me a uffici secondo la sua tradi-
ricco fascicolo. dine di tipo culturale, diretta oppure loga o altrettanto visuale a tempi lunghi (che possono za l’illustrazione che ne fa questo li- ni del secolo con il Movi- l’Aia, coordinatore di progetto, pro- zione postmoderna. Rob Krier la
Il paesaggio, ce ne rendiamo conto mediata dall’immaginario collettivo, attiva istituzione anche risalire alle origini della foto- bro, pregevole per la qualità grafica, mento Moderno, abbia gettista urbano e i numerosi architet- torre a uffici e le due testate late-
di continuo, muta attorno a noi: di- con determinate realtà topiche (o italiana) è insom- grafia, o più indietro, ai tempi delle per la validità del metodo con cui portato a un ragionato ap- ti incaricati per l’esecuzione dei rali che compongono la punta di
versa destinazione dei terreni, modi- addirittura tipiche) – si tratti di una ma l’affascinante illustrazioni paesaggistiche). Detto tratta l’argomento progettuale, per proccio al rinnovamento manufatti. Un sistema che andrebbe ingresso principale e monumenta-
ficazione della flora tra gli estremi piazza storica o di una montagna o risposta a una cu- in altri termini, ci si può limitare a l’importanza scientifica e architet- delle città. Quindi compie più spesso adottato in ogni comples- le del quartiere. Cesar Pelli un’al-
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tra torre a uffici, a pianta esagonale. has several things going for it: the example he shows how architectur- featuring a great deal of coopera- one of the new districts internal È utile e istruttivo infatti leggere già prire, abbinamenti a nuove costru- ly better living conditions. And it is and decumannus of Byzantine
Il fiorentino Adolfo Natalini infine fine graphics; the cogent method al criticism, generated and fur- tion between the government, the streets; and Sjoerd Soeters con- nelle prime pagine la nota sulla zioni, coniugazione con torri atti- unusual that one of the major theo- Jerusalem, clearly is a hybrid
è autore dei bellissimi disegni in employed in the analysis of the thered way back in the early twenti- Hague municipality (the project ceived an office and warehouse scissione presso la scuola di gue... mall ribattezzato nella formu- retical contributions to the second approach.
prospettiva del nucleo centrale di design; and the scientific and archi- eth-century with the Modern coordinator), the town planner and block featuring three towers rising Harward tra le discipline “City lazione urbana qui proposta a group comes from the United Subsequently, the recipe becomes
The Resident, vero fulcro della vita tectural importance it assigns to Movement, has led to a rational the numerous architects called in to above a regularly shaped base sev- planning”, considerata ormai disci- conclusione del testo “New Cardo”. States, or North America in general. more complex or richer, when other
collettiva e della qualità progettuale such a significant urban renewal approach to urban renewal. The design the buildings. This system eral stories high. Michael Graves plina politica e collocata nella Ken- Sono passati più di tre decenni dalla In fact, that nation is ruled by the considerations come into place on
d’insieme; mentre Ch & Partners work. The publication’s typography, writer narrates the history of this ought to be more frequently elegantly molded another office nedy School of Government e “Ar- bellissima “Entfaltung einer Plan- automobile and suburbs, as Peter the dimensions and distance these
hanno curato le sistemazioni di ar- marvelous color illustrations, the scheme, using maps to illustrate the embraced for each complex redevel- building, in accordance with his chitecture, landscape architecture nungsidee” di Ludwig Hilberseimer Eisenman declared years ago; it is malls, combined with new build-
redo esterne. color scheme of the drawings (some genesis of The Resident ever since opment, both public and private. Postmodern tradition. Rob Krier and urban design”, discipline eleva- e finalmente torna il coraggio di the non-accidental homeland of this ings, have to cover. Some malls are
are in pastels) and the layout make 1982, when the plan was first Six of the architects are Dutch and designed the office high-rise and te allo stato di arte e insegnate nelle proporre e di parlare di ipotesi ur- book. Unquestionably, this publica- flanked by high-rises, and they are
This book was published as con- it innovative and pleasant to read. hatched. Initially, existing ideas relatively young: Gunnar Daan the two side elements which consti- università. bane costruite con figure chiare e tion is adequate and courageous, given new urban formulation at the
struction of The Resident, a vast In the foreword Vincent Van Rossem were utilized, then Norman Foster conceived the two corner structures tute the area’s main and monumen- Il pericolo di arrivare a una com- quindi discutibili, condivisibili o while its ingenuousness engenders close of the chapter on the New
redevelopment located between the retraces the history of architecture, was commissioned to study the accommodating 26 apartments on tal point of entry. Cesar Pelli creat- prensione della città in maniera meno, basate su studi delle relazio- a profound feeling of respectful Cardo. Over three decades have
Hague’s Central Station and the from the Renaissance to modern problem. Lastly, a team of architects the northwest tip; Bert Dirrix ed another office high-rise with a frammentata o individualista dovuta ni fra le varie parti che compongo- curiosity. As a matter of fact, it is gone by since Ludwig Hilber-
Town Hall, began. Rob Krier, based times. He looks into the Ciam, the was set up. The purpose was to designed a forty-apartment block; hexagonal plan. Lastly, Florence- a questa scissione è ampiamente no la città come la residenza, il useful and instructive to read the seimer’s beautiful “Entfaltung einer
in Vienna, outlined and planned this Dutch architecture of Berlage and overcome the host of formalist theo- Peter Drijver created an 8-story based Adolfo Natalini authored the evitato dalla forza che acquista la commercio, i luoghi di lavoro... il comments on the split at Harvard at Plannungsidee” appeared. At last,
scheme. Subsequently, he coordinat- the De Stijl movement, besides post- ries, which habitually were filtered building containing 46 gallery- beautiful perspectives of The Resi- disciplina dell’urban design con tutto elaborato secondo sezioni e the beginning. “City planning” is again one has the courage to dis-
ed the work done by nine separate war architecture and planning. In through the daily work done, there- access apartments; Thon Karelse dent’s core, the true focus of the l’allontanamento da sé stessa di piante che meriterebbero per mag- now treated as a political discipline cuss urban proposals constructed
architects from various nations. his opinion, the Italian architects by distorting the rigid principles. and Jurjen van der Meer designed community life and overall design questioni condizionanti di matrice gior coerenza un po’ più di spazio and held at the Kennedy School of with clear figures that can be
This volume represents fundamental are noteworthy contemporary pro- This design exemplifies a dialectic 36 flats in two structures with a quality. Ch & Partners handled the non progettuale. Una forza di cui si nel testo. train. It seems that movement alone Government, whereas “Architec- debated (whether or not you agree
evidence of this original project. It tagonists. By means of this concrete theoretical and working method, trapezoid plan facing each other on street furniture. giovano queste pagine, pronte a Difficile raccogliere qui tutti gli across vast urban areas allows he ture, landscape architecture and with them); they are based on
oscillare secondo una tradizione ti- spunti, alcuni oltre che felici anche or she to capture the traits of urban design” are lofted to the art studies of the relationships between
pica tra i teorici urbani tra appunti e particolari, come la differenza lin- today’s city, the townscape offering level and taught at the university. the various parts, such as housing,
“Opere di architetti italiani riale di Parigi, dietro Notre-Dame). those who perished in peration, a tragedy that is also riflessioni sulla città Greca o Roma- guistica proposta per differenziare myriad facets and embracing differ- The danger of arriving at a frag- commercial premises and work-
in memoria della Gli spigoli violenti dei BBPR a Gu- the camps after the screamed by the blood-curdling na e le condizioni del contempora- nel New Cardo i grandi edifici pub- ences. In this blend everything lives mented or individualistic compre- places. However, the sections and
deportazione”. sen, o quelli di Romano Boico a Ri- most atrocious suffer- bronzes of the gates to the Fosse neo. Le uniche condizioni “a margi- blici da quelli commerciali meno together, an archipelago of scat- hension because of this separation plans deserved to get more space in
AA.VV. siera san Sabba, risultano imparenta- ing. Also, the living Ardeatine in Rome. They protested ne” degli spazi riguardano, non a duraturi come destinazione e di mi- tered architectural objects. is amply avoided by the strength the book. It is difficult to record all
A cura di Teo Ducci. ti con lo stesso dolore espressionista need to be reminded against what appeared from the out- caso, definizioni relative al pubbli- nor valore architettonico; altri meno Up to this point, a host of analysts acquired by urban design, for lam- the interesting ideas. Besides being
Mazzotta, Milano, 1997 implicito nella scultura di Mirko Ba- that the barbarous set to be a modern “slaughter of the co e al privato, che scoccano dall’a- felici come la proposta delle “U- over the past ten years, from J. Gar- ing non-design questions are good, some also are particular, like
(pp. 93. Lit 40.000). saldella a Mauthausen: un urlo di Nazi crimes must be innocents”; as such, it would later nalisi di alcuni tipi privati e dalla lo- Cars”, mezzi collettivi a disposizio- reau to D. Judjic, have informed us removed from this discipline. This the linguistic difference proposed to
rabbia e di disperazione, una trage- banished forever from become the general archetype of all ro capacità di catturare grandi ne di chi necessiti servirsene in of all the various kinds of inconve- power is an advantage to this vol- differentiate the large public build-
di Giuliano Della Pergola Tema du- dia gridata anche dai bronzi degli al- our countries. This concentration camp architecture. occasioni pubbliche. qualsiasi luogo o momento. niences and uncertainties. Above ume, which, typically of planning ings in the New Cardo from the
ro quello che affida alle pietre e al- lucinati cancelli delle Fosse Ardeati- architecture is both The names are written on the walls L’analisi dei ‘malls’, come i Com- È vero che rimangono dei dubbi re- all, they have told us about the fail- theory, swings from notes and pon- commercial structures whose use is
l’architettura la memoria dello ster- ne a Roma, contro quella che fin ‘civic’ and ‘epic’, to preserve the memory forever, as in mercial Malls, o Shopping Malls, lativi a una poca chiarezza sul rap- ings of contemporary cities. dering on Greek or Roman cities to less lasting and architecture less
minio nazista nei 1634 campi, sorti dall’inizio apparve quale moderna therefore, born as it Prague’s New and Old Synagogue Interior Malls, è accattivante anche porto residenza-luogo di lavoro sul- Then, after all these hardships, we contemporary towns. valuable. Some ideas are less felici-
già all’inizio della presa del potere “strage degli innocenti”, e che come was on the wave of and BBPR’s Carpi work. The desper- per le considerazioni che nascono la densità dei servizi in rapporto are offered a choice. Substantially, It is no accident that the only condi- tous, like the U-Cars, collective
nel 1933 e poi via via accresciutisi tale sarebbe poi stata assunta ad ar- deep feeling and indig- ate drawings sketched by Corrado sulla loro capacità di attribuire alla alla residenza... ma di fondo l’inter- some postulate that these adversi- tions ‘outside’ the spaces concern vehicles available for anyone who
col passare del tempo, fino a riempi- chetipo generale di tutta l’architettu- nation, spurred when Cagli, then a volunteer in the U.S. sfera privata la capacità di controllo rogativo è questo: la costruzione di ties are the result of an urban situa- definitions of public and private wants to use one anytime or any-
re l’intero continente di morte, in ra concentrazionaria. Hitler’s tragic, vulgar Army, reappear on the walls at su tutto il pubblico, dalla pulizia al- nuove città impostate su di un asse tion that you only need to learn to and their capacity to capture great where. True, there still are some
ogni luogo, e contro tutte le popola- Eppoi i nomi, scritti sulle pareti a ri- plan had been docu- Carpi, alongside those of Guttuso, l’ordine... Chiara l’ibridazione con- lineare preciso, anche se densamen- accept, a widespread condition rep- public occasions. doubts on the limited clarity in the
zioni europee. Tema duro, ma anche cordo perenne, come nella Vecchia e mented. It is not a Léger, Longoni and Picasso. dotta nel mescolare questo tipo con te caratterizzato, è il perpetuarsi di resenting modern urban form. This The study of ‘malls’ (Commercial workplace-housing relationship and
doveroso, sia per onorare l’innocen- Nuova sinagoga di Praga, così anche “detail of history” (Le Over half the dead were Jews; the la forza ed i motivi di archetipi sto- un’abitudine tipicamente e quasi is a chaotic assembly of buildings, Malls, Shopping Malls, Interior the density of the services compared
te eccidio di coloro che dopo gli a Carpi, per opera dei BBPR: mentre Pen); rather, it was a rest were political opponents of rici a scala urbana come cardo e de- unicamente americana di colonizza- infrastructures, transportation and Malls) is enchanting, partly with the housing. Yet, basically, the
stenti più atroci colà trovarono la i disperati disegni che Corrado Ca- lucid, shameful politi- Nazism, homosexuals or Gypsies. cumano massimo di Gerusalemme re il territorio mediante la costru- urban voids, the expression of the because of the reflections that following question is raised: is the
morte, sia per ricordare a noi vivi gli, allora volontario nell’esercito cal plan, carried out After the Shoà the whole map of the Bizantina... zione di strade o è un modello pro- necessities and desires of society spring from their ability to enable building of new cities based on a
che la barbarie nazista mai più dovrà americano, schizzò sul suo album ri- against unarmed, life of the Jewish communities was È in un secondo momento che la ri- ponibile anche in Europa? Vale la that each new planner should just the private sphere to control all that precise linear axis, albeit dense,
tornare nei nostri Paesi. Architettura compaiono sui muri di Carpi insie- defenseless popula- redrawn; the Gypsies were practi- cetta si complica, o si arricchisce, pena continuare a rifletterci. leave in the natural state. is public, from cleaning to order. typically American or is it viable in
a un tempo ‘civile’ e ‘epica’, dun- me a quelli di Guttuso, Léger, Lon- Mario Labò, Mauthausen, 1955. In Onore degli italiani. tions. Much of this cally eliminated from Europe. This quando vengono inserite altre con- The alternative is represented by Mixing this type with the strength Europe, too? Is this a uniquely
que, quella che nacque sull’ondata di goni e Picasso. Mario Labò, Mauthausen, 1955. In Honor of the Italians. book, edited by Teo tragic architecture full of indigna- siderazioni relative a dimensioni e Frequently, the architect uses the those who refuse the hardships and and themes of historical urban- American way of colonizing the
commozione e di sdegno, quando fu Molti di questi morti, oltre la metà, quand’esso viene proposto in nome Ducci, consists in photographs; the tion tells us, first of all, about anti- distanze che questo mall deve co- same point of departure: a car or what they provoke, seeking radical- scale archetypes, such as the cardo land by building streets?
documentato il disegno tragico e furono ebrei, gli altri oppositori poli- del Signor Principio Superiore. Li- authoritative forward is by Bruno Semitic brutality, but it also points
volgare di Hitler, che non come un tici del nazismo o omosessuali o zin- bro di architettura sui generis, origi- Zevi. The publication was commis- out other infamous acts of which
“dettaglio della storia” (Le Pen) gari. Dopo la Shoà l’intera mappa nale come impianto e come percor- sioned by the National Association humanity is capable (both old and, “Twentieth-Century Design”. Forty e Material Culture and Mass l’espansione delle ferrovie, anche
dev’essere immaginato, ma più pro- della vita delle comunità ebraiche so culturale, questo che Teo Ducci of Former Political Deportees in the alas, more recent actions). Ethnic Jonathan M. Woodham. Consumption (1987) dell’antropolo- nel Vecchio Continente. Viene così a
priamente come un lucido quanto venne riconfigurata e ridisegnata, ha curato dice di quelle voci libere Nazi Concentration Camps (ANED). cleansing, racism, xenophobia, reli- Oxford University Press, Oxford go Daniel Miller, che contribuiscono essere subito posto in evidenza il no-
vergognoso progetto politico, perpe- mentre gli zingari furono pratica- che anche in Italia si espressero con- It illustrates Italian architecture’s gious intolerance, the rise of (reli- New York, 1997 alla demitologizzazione del designer do che lega insieme le qualità di un
trato contro popolazioni inermi e mente cancellati dall’Europa. Que- tro la dittatura e la morte, è dunque commitment to the commemoration gious or secular) fundamentalism, (pp. 288, £ 8.99). visto come “creatore della cultura di oggetto con la sua presentazione, il
private della possibilità di difesa. st’architettura tragica e piena di sde- una forte sollecitazione a “non di- of those who died in the camps. This the masses’ lack of criticism, ideo- massa” e che mettono in risalto, al gusto del pubblico, il meccanismo
Questo volume, in gran parte foto- gno ci parla innanzi tutto della menticare”. architecture is harsh, antimonumen- logical acquiescence, moral irre- di Caterina Majocchi Documenta- fine di comprendere il significato e produttivo e distributivo, le innova-
grafico e curato da Teo Ducci con brutalità antisemita, ma ci addita an- tal and rough, like other memorials sponsibility, cowardly conformism re la storia del design del nostro se- il valore di un oggetto, l’importanza zioni tecnologiche.
l’autorevole prefazione di Bruno Ze- che altre tappe dell’ignominia di cui A tough theme is conceiving monu- scattered throughout the world, yet and the crass acceptance of the need colo nell’Occidente industrializzato, della considerazione del complesso Significative sono anche le osserva-
vi, è stato voluto dall’Associazione gli uomini riescono a essere capaci ments and buildings in memory of not designed by Italians (such as the to do one’s duty, even when, it is concentrandosi sulle nazioni più ric- socio-culturale di cui è parte. Portan- zioni sul Movimento Moderno e il
Nazionale Ex Deportati Politici nei (tappe vecchie e, ahimè, tappe più the Nazi extermination perpetrated Yad Vascem in Jerusalem and the proposed in the name of Superior che d’Europa e sugli Stati Uniti, sen- do avanti questo nuovo filone di ri- Bauhaus. Al riguardo Woodham rile-
Campi Nazisti (ANED) e illustra recenti), quali la pulizia etnica, il in the 1634 concentration camps. Paris Memorial, behind Notre- Principles. This originally orga- za tralasciare l’Estremo Oriente, cerche, l’indagine di Woodham non va come il predominio ideologico ri-
l’impegno dell’architettura italiana razzismo, la xenofobia, l’intolleran- They began to appear right after the Dame). nized architectural volume edited by specie il tecnologico Giappone, a è dunque rivolta all’evidenziazione conosciuto al funzionalismo sia da
in ricordo dei morti nei lager: è za religiosa, l’insorgenza del fonda- seizure of power in 1933, and gradu- BBPR’s sharp edges in Gusen, or Teo Ducci provides an unusual cul- partire dagli oggetti prima che dagli delle punte più avanzate e moderne ricondursi a un complesso di fattori,
un’architettura “spigolosa, aspra e mentalismo (religioso e laico), l’a- ally grew over time, spreading death Romano Boico’s in Risiera San tural path. It narrates about those autori e con attenzione particolare del design, ma si propone di rendere molti dei quali estrinseci alla sua at-
antimonumentale”, che si ricollega a criticità delle masse, il gregarismo across the entire continent. No place Sabba, are related to the same free voices that in Italy, too, per il ruolo del consumatore: è que- conto delle diverse tendenze e di de- tività artistica in senso stretto, sono
quella di altri Memorial sparsi nel ideologico, l’irresponsabilità morale, or European population was spared. Expressionist pain implicit in the expressed themselves against dicta- sto il compito intrapreso da Jonathan lineare un panorama il più possibile rintracciabili negli obiettivi estetico-
mondo, ma non italiani (come Yad il pavido conformismo, la beota ac- A tough theme, but a duty, too. One Mauthausen sculpture by Mirko torship and death, so it is a powerful M. Woodham, professore di Storia completo dei vari esiti. sociali – peraltro rivelatisi a poste-
Vascem a Gerusalemme, o il Memo- cettazione del doverismo, anche had to honor the innocent death of Basaldella. A cry of anger and des- tool to prevent us from forgetting. del Design all’Università di Brigh- Il taglio del libro si rispecchia nel- riori più simbolici che concreti – di
ton, nel libro in esame. Egli prende l’articolazione dei contenuti nei temi Mario Sironi, La vetturetta del Lavoro e del Risparmio, 1936. Poster Fiat 500. cui si sono fatti carico molti dei suoi
le distanze da tutti quegli studi che, dei dieci capitoli che lo compongo- Mario Sironi, The Compact Car of Work and Saving, 1936. Fiat 500 poster. esponenti, e risiedono inoltre nella
“The city after the Automobi- sembra che agli architetti sia data la ze ma soprattutto dei fallimenti re, trasporti, vuoti urbani, espres- questo secondo gruppo venga pro- tracciando la storia del design nel no: se nella prima metà si procede li- cente ma non meno problematica scente processo di industrializzazio- idealizzazione del suo impegno eti-
le. An Architect’s Vision”. capacità di cogliere l’aspetto della della città contemporanea. Poi, do- sione delle necessità e desideri del- prio dagli Stati Uniti o dal Nord solco del famoso testo di Nikolaus nearmente dalla fine del secolo XIX questione della responsabilità socia- ne e in cui, accanto all’esperienza co-politico in seguito alle travagliate
Moshe Safdie with Wendy Kohn. città attuale: un paesaggio che vive po il grande disagio, ci si offre la la società che ogni nuova urbanisti- America in genere, nazione per ec- Pevsner, Pioneers of Modern Desi- sino alla Ricostruzione, la seconda è le e ambientale del design in relazio- delle Arts and Crafts, del Deutscher vicende che ne hanno segnato l’esi-
Basic Books, Harper Collins nel molteplice e abbraccia differen- scelta. C’è chi sostanzialmente lo ca dovrebbe solo lasciare allo stato cellenza dell’automobile e del su- gn: From William Morris to Walter caratterizzata da un minore rigore ne alle dinamiche produttive e di Werkbund e delle tendenze europee stenza nel clima repressivo dei regi-
Publisher, New York, 1997 ze, un amalgama dove tutto convi- teorizza questo disagio come il ri- naturale. burbio, come la battezzò Peter Eise- Gropius (1936), procedono per gran- cronologico a favore della trattazio- consumo in cui è inserito. La scelta più moderne, inclusa l’attività di Pe- mi nazista in Germania e stalinista in
(pp. 187, US$ 24.00). ve, un arcipelago di sparsi oggetti sultato di fronte a una situazione ur- L’alternativa è formata invece da chi man anni fa e patria non casuale di di personalità, sopravvalutando la re- ne di tematiche che attraversano il dell’approccio è evidente, nello spe- ter Behrens per l’AEG, si trova un Russia. Ma la straordinaria fortuna
architettonici. Fino a qui l’analisi, e bana che bisogna solo imparare ad rifiuta questo disagio e ciò che lo questo testo. sponsabilità storica di individui dalle design nell’ultimo cinquantennio, cifico, già nel primo capitolo, che si paragrafo dedicato al commercio al storica del Movimento Moderno è
di Cecilia Bolognesi La partenza quante, da J. Garreau a D. Judjic ma accettare, una condizione del diffu- provoca, alla ricerca di condizioni Un testo adeguato e coraggioso sen- celebrate doti artistico-creative. I dal rapporto della professione con lo apre con l’illustrazione delle caratte- dettaglio nei primi grandi magazzini per Woodham da attribuirsi soprat-
spesso è la medesima, macchina o anche molte altre che negli ultimi so che ben rappresenta la moderna di vita radicalmente migliori. Ed è za dubbio, la cui ingenuità apparen- suoi riferimenti sono invece testi, sviluppo delle multinazionali e il ristiche degli oggetti quotidiani più e al successo della vendita per corri- tutto alla grande operazione di pro-
treno che sia; solo nel movimento dieci anni ci hanno informato in tut- forma urbana, un assemblaggio singolare che uno dei contributi teo- te ci provoca un profondo senso di quali Objects of Desire: Design and mercato globale al confronto con i diffusi nella classe media del secon- spondenza di ogni genere di prodotti mozione condotta dai suoi stessi pro-
attraverso vaste aree – urbane? – ti i modi dei disagi e delle incertez- caotico di architetture, infrastruttu- rici maggiori di chi appartiene a ripettosa curiosità. Society 1750-1980 (1986) di Adrian valori della tradizione, alla più re- do Ottocento in dipendenza dal cre- dapprima negli Stati Uniti e poi, con tagonisti attraverso manifesti,
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volantini, libri, riviste, mostre, e sup- conto, per queste ultime, della scelta not follow the trail blazed by Niko- logical innovations. tion and prosperity. Design is analy-
portata e perseguita da discepoli e di ammantarsi dell’estetica del Mo- laus Pevsner in Pioneers of Modern The observations on the Modern zed while taking account of the si-
sostenitori con ulteriori pubblicazio- vimento Moderno. Subito dopo si ri- Design: From William Morris to Movement and the Bauhaus are also tuation in the individual nations, in-
ni e per mezzo di numerose esposi- percorrono le tappe del progressivo Walter Gropius of 1936 and taken by significant. Woodham’s probing eye cluding Japan. The volume evaluates
zioni celebrative, organizzate in gal- riconoscimento della figura profes- many other scholars since: they give reveals that the ideological predomi- the contribution made to the functio-
lerie e musei sia statunitensi (basti sionale dell’industrial designer attra- too much weight to the eminent ex- nance attributed to functionalism nalist conception of design by the
pensare agli allestimenti del MoMA) verso le attività di promozione svolte ponents, overestimating the histori- was due to a whole set of causes, government bodies set up to check
che europei. In particolare, la più in merito da consigli statali e asso- cal responsibility of talented and fa- and many of them were foreign to its and promote the quality control of
fervente attività di autopropaganda ciazioni private e si toccano le prin- med creators. Instead, his work is artistic activities, strictly speaking. mass-produced goods. In addition,
viene individuata proprio nel mag- cipali linee di ricerca che, nella se- rooted in books such as Objects of Instead, they lay in the formal and Woodham evinces the contradictions
gior centro del Movimento Moder- conda metà degli anni ‘50 e nel Desire: Design and Society 1750- social goals – which later turned out inherent in having designers who are
no, il Bauhaus. Con questo, non si corso degli anni ‘60, miravano all’in- 1980 by Adrian Forty of 1986 and to be more symbolic than concrete – relatively isolated from the ways of
intende certo negarne la fondamen- dividuazione di un metodo rigoroso Material Culture and Mass Con- taken up by many of its figures. Mo- markets create corporate identities
tale importanza storica, quanto piut- e sistematico di lavoro nel campo del sumption, a 1987 volume by the reover, they originated in the ideali- for the big multinationals, as is fre-
tosto porsi nella condizione di poter- design. Segue la trattazione delle anthropologist Daniel Miller. They zation of functionalism’s ethical and quently done. And he is cognizant
ne valutare con maggior equilibrio la nuove avanguardie fino agli orizzon- help explode the myth of the desi- political commitment following the that the latter have chosen to shroud
portata, senza che la sua fama fini- ti dischiusi, dal ‘79 in poi, da gruppi gner viewed as a “creator of mass terrible repression that occurred in themselves in the poetic of the Mo-

Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces


sca per oscurare da un lato i risultati culture” and Nazi Germany and Stalin’s Russia. dern Movement. The next phase in
di altre interessanti esperienze in se- emphasize, in or- But, in Woodham’s opinion, the ex- the text is retracing the various steps
no al funzionalismo – per esempio der to understand traordinary historical success of the in the gradual recognition of the in-
l’Istituto d’Arte di Francoforte, fon- the meaning and Modern Movement can be ascribed dustrial designer as a professional
dato nel 1923 – e dall’altro le diverse value of an object, primarily to the great promotional through the promoting done on this
tendenze contemporanee del design the importance of activities undertaken by its protago- by government councils and private
insieme alla più vasta realtà degli og- the sociocultural nists themselves, by means of mani- associations. The main lines of en-
getti di produzione e utilizzo quoti- complex to which festos, leaflets, books, journals and deavor in the late 1950s and in the
diani. Procedendo oltre, l’attenzione it belongs. Pur- shows. This was supported and pur- 1960s sought to identify a rigorous,
viene rivolta al sorgere della figura suing this new sued by the disciples and backers, systematic working method in the de-
professionale dell’industrial desi- strand of research, through more publications and a ho- sign field. Next the writer covers the
gner e alla creazione di personaggi- Woodham’s inve- st of celebratory exhibitions staged recent avant-garde designers up to
mito che vi è connessa, nel contesto stigation is not, by American and European galleries the prospects disclosed, after 1979,
dell’esplosione dei consumi negli therefore, aimed at and museums (it suffices to remem- by groups like Studio Alchimia and
Stati Uniti degli anni Venti e Trenta highlighting the ber MoMA’s). In particular, the wri- Memphis. The author does not ne-
(dopo la ripresa seguita al crollo del- most innovative ter pinpoints the busiest self-propa- glect to discuss the ambiguous revival
la borsa di Wall Street). Viene valu- and modern desi- ganda center: the heart of the of traditional motifs, especially those
tata la forte influenza esercitata dalla gn avant-garde. Modern Movement, the Bauhaus. Of harking back to colonial America and
Exposition des Art Décoratifs et In- Rather, its purpose course, these remarks do not intend imperial Britain, in a blend of nostal-
dustriels del 1925 a Parigi, vero e is to portray the to deny its fundamental historical gia and business. This ambiguity also
proprio centro d’irradiazione del- diverse tendencies importance. They seek to enable one dominates the conclusions of the last
l’Art Déco, in particolare negli and to outline a to make a more balanced judgement chapter. After having reconstructed
U.S.A. grazie anche alla positiva ac- complete as possi- of its moment, without allowing its the progress made by consumer’s ri-
coglienza del Déco negli studi cine- ble overview of renown to eclipse the accomplish- ghts laws from the late nineteenth
matografici hollywoodiani, e si sot- Copertina per RED magazine. Cecoslovacchia, 1928. their various out- ments of other stimulating aspects of century to-date, it is centered on the
tolinea la convivenza – tipica degli RED magazine cover, Czechoslovakia, 1928. comes. The publi- functionalism (like the Frankfurt Art more recent awareness of the extent
Stati Uniti dell’epoca – del gusto per quali Studio Alchimia e Memphis, cation’s approach is mirrored in the Institute, founded in 1923) or the of the social and environmental impli-
le linee aggressive e aerodinamiche né si tralascia di discutere dell’ambi- arrangement of the themes in its ten other contemporary design schools cations of design. At the same time, it
proprie degli ultimi ritrovati tecnolo- guo revival di motivi tradizionali, in chapters. In the first half the author and the vaster world of common, dwells on the disclosure that many so-
gici, inclusi gli apparecchi d’uso particolare del periodo coloniale ne- proceeds linearly from the late nine- mass-produced utilitarian objects. called green products have been
corrente, con la riscoperta di stili del gli Stati Uniti e di quello imperiali- teenth century to the Reconstruction, Then Woodham turns his attention to launched merely for a profit.
passato sentiti come rappresentativi stico in Gran Bretagna, tra sentimen- while the second obeys a less rigo- the birth of the industrial-designer Woodham’s volume, by manifesting
dello “spirito americano”. ti nostalgici e sfruttamento rous chronological order so it can profession and the engendering of the many difficulties inherent in this
Il tema del ritorno al passato in rap- commerciale. Tale ambiguità domi- deal with the issues that have cris- the celebrities tied to this rise; the sort of history, points out a series of
porto alla ricerca e all’affermazione na anche i passi conclusivi dell’ulti- scrossed design during the past fifty context was the consumer spending unsolved problems that can be the
dell’identità nazionale viene poi svi- mo capitolo che si incentra, dopo years. They range from how the pro- boom in the 1920s and 1930s (after target of further research.
luppato anche per ciò che concerne i aver ricostruito i progressi compiuti fession has related to the develop- the Great Depression). The book
Paesi europei. Da segnalare lo spazio dalla legislazione per la tutela dei di- ment of the multinationals and the evaluates the powerful impact of the
dedicato in proposito alla British ritti del consumatore dalla fine del- global market to the comparison Paris Exposition des Art Décoratifs
Empire Exhibition di Wembley del l’Ottocento in poi, sulla più recente with tradition’s values, to the more et Industriels of 1925, which was a bibliografia
1924-25, di solito trascurata anche consapevolezza della vastità delle recent yet equally tricky matter of driving force for Art Déco, especial- Piccola bibliografia su Spazio
dagli storici del design inglese e, an- implicazioni socio-ambientali del design’s social and environmental ly in the U.S.A. Part of this success pubblico.
cora, l’osservazione riguardo alla so- design e, nel contempo, si sofferma a responsibility concerning the pro- there was due to the welcome given Short bibliography on Public Space.
pravvivenza, in alcuni settori della rivelare l’operazione prettamente duction and consumption events Art Déco by the Hollywood studios. R. Krier, Stadtraum in Theorie und
vita pubblica della Germania hitle- commerciale sottesa al lancio di which encompass it. The selected ap- Also underscored is the coexistence Praxis, Stuttgart, 1975.
riana, di un’estetica funzionalistica molti prodotti definiti ecologici. proach is evident right from the first (typical of the States at the time) of M. Augé, Non-lieux, Paris, 1992
abbinata all’idea dell’efficienza e Il testo di Woodham, evidenziando le chapter, for it kicks off with the illu- the taste for the aggressive, streamli- (traduzione italiana: Non luoghi, Mi-
dell’ordine, che si accompagna al re- molte difficoltà interne a un lavoro stration of the features of the middle- ned styling characteristic of the late- lano, Eleuthera, 1993).
cupero delle forme vernacolari nella storiografico di questo genere apre class’ most popular everyday arti- st technological devices, even in I. Altman, E.H. Zube, Public Place
vita domestica. un ventaglio di questioni irrisolte facts during the second half of the everyday artifacts, and the redisco- and Spaces, Plenum Press, 1989.
Si giunge quindi al momento della che possono fornire spunti per ricer- nineteenth century when mass-pro- very of the styles of the past, felt to Josep M. Serra, Urban Elements,
Ricostruzione e del benessere eco- che ulteriori. duction blossomed. Alongside the be representative of the “American Furniture and Microarchitecture,
nomico successivo alla seconda Arts and Crafts movement, the Deut- spirit”. The theme of the return to Barcelona, GG, 1997.
guerra mondiale: i risultati del de- The task undertaken by the author of scher Werkbund and the most mo- the past in relation to the quest for a C. Aymonino, Piazze d’Italia, Mila-
sign vengono analizzati in relazione this book, Jonathan M. Woodham, dern European trends (including Pe- national identity is examined for the no, Electa, 1988 e 1995.
alle singole realtà nazionali, compre- Professor of Design History at the ter Behrens’ work for AEG), there is European countries, too. The space R. Koolhaas, S, M, L, XL, Monacelli
so il Giappone, e viene valutato l’ap- University of Brighton, England, is a paragraph on department-store devoted to the 1924-25 British Empi- press, 1995.
porto fornito alla concezione funzio- daunting. He seeks to document de- retailing and the success of mail-or- re Exhibition in Wembley, generally P.L. Cervellati, La città bella. Il re-
nalista del design da organi statali sign history in the industrial West, der sales of all kinds of products, neglected even by the historians of cupero dell’ambiente urbano,
istituiti per il controllo e l’incentivo focusing on the richest nations of first in the United States and, subse- British design, is noteworthy. So is Bologna, 1991.
della qualità dei prodotti industriali. Europe and the United States, plus quently, in the Old World, when the the survival in some sectors of public M. Sorkin ( a cura di), Variations on
Sono inoltre indicate le contraddi- the Far East, particularly Japan with railroads had expanded. Thus we life in Hitler’s Germany of a functio- a Theme Park. The New American
zioni insite nella prassi della creazio- its ground-breaking technologies. are immediately faced with the cru- nalist aesthetic bonded to the idea of City and the End of Public Space,
ne, da parte di designer relativamen- And the writer’s point of departure is cial link between the quality of an efficiency and order. At the same ti- The Noonday Press 1994.
te isolati dalle logiche di mercato, di the objects, then their creators, besi- object, its presentation, the public’s me, there was a return to vernacular AA.VV. Attraversamenti. I nuovi ter-
una identità di gruppo per le grandi des devoting special attention to the tastes, the manufacturing and di- forms at home. ritori dello spazio pubblico. A cura di
compagnie multinazionali, e si rende role of consumers. Woodham does stribution mechanisms and techno- Next comes the postwar Reconstruc- P. Desideri, M. Ilardi. Genova, 1997.
106 Rassegna Product Survey Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Rassegna Product Survey 107

Edilizia per gli spazi pubblici: materiali e sistemi Mattoni faccia a vista
Sino a qualche anno fa, chi avesse voluto sintetizzare le tendenze in atto La tradizione del mattone “faccia a vista” continua e
nel comparto dell’edilizia avrebbe individuato facilmente due linee di si rinnova: nelle ristrutturazioni come nelle nuove
edificazioni, questa tecnica di trattamento delle
sviluppo: l’una tesa al recupero della storia e dei materiali del passato, superfici trova largo impiego, come testimoniano
l’altra proiettata verso un futuro dominato dall’innovazione tecnologica. edifici di pregio, quali il Nuovo Piccolo Teatro di
Affermare che queste tendenze non siano più attuali sarebbe scorretto, Milano (qui illustrato), progettato da Marco Zanuso
e finalmente portato a termine. Facciata e pareti
perché esse sono tuttora facilmente individuabili, ma i confini che le perimetrali sono rivestite in mattoni faccia a vista
delimitano si sono fatti più incerti e, in qualche caso, forse sono caduti. della Fornace S. Anselmo, realizzati con tecnica
Un prodotto edilizio che potrebbe essere preso quale esempio “pasta molle”. L’azienda ha ottenuto nel 1995 la
certificazione ISO 9002; esporta in Giappone, dove
sintomatico del convivere – e al tempo stesso del sovrapporsi – delle due gli elevati standard di qualità richiesti dalle
tendenze è il mattone. Esso sta riscontrando, in tutte le sue possibili normative operano una dura selezione sui prodotti.
varianti e dimensioni, un indiscutibile successo, sia negli impieghi
Facing bricks
tradizionali sia nelle soluzioni estreme, dove viene messo a confronto The tradition of the ‘facing’ brick is still going strong
con le tecniche di costruzione più avanzate. Altrettanto interessanti sono and constantly being updated. In restructured as well
le ricerche sui materiali da copertura in laterizio, dalle quali sono nati as new buildings, this technique is widely used for
treating surfaces, as has been clearly attested to by
nuovi formati e tipologie inedite, ispirate a quelle della tradizione ma highly prized edifices such as the Nuovo Piccolo
sostanzialmente diverse per funzionalità e modalità di posa in opera. Un Teatro in Milan (illustrated here), designed by Marco
altro materiale antico, oggi disponibile alle più avveniristiche Zanuso. Both front wall and peripheral walls were
faced with bricks from the Fornace S. Anselmo kiln,
applicazioni, è il vetro. Trattato per resistere alle sollecitazioni più made with the “soft paste” technique. The company
gravose, trasformato in schermo solare attivo, integrato con cellule obtained ISO 9002 certification in 1995. They export
FORNACE S. ANSELMO
fotovoltaiche, montato in facciate e involucri trasparenti di straordinaria Via Tolomei 61, 35010 Loreggia (Padova)
to Japan, where the high standards of quality called
for by regulations make the product selection
complessità, esso continua a essere uno dei protagonisti dell’architettura ☎ 049 - 93.00.312 F 049 - 57.91.010 process a tough one indeed.
moderna e di quella del futuro.
L’innovazione tecnologica, dopo aver ampliato a dismisura le potenzialità
Copertura vetrata e opere speciali Glazed roofing and special works
progettuali, deve ora trasformarsi in uno strumento al quale il progettista Per la nuova sede della Banca Popolare di Lodi e For the new headquarters of the Lodi Banca
possa ricorrere per trovare soluzioni che siano consone alla sua ricerca del Centro Polifunzionale a essa collegato, Popolare and the Polyfunctional Center connected
progettuale e corrette sotto ogni profilo, non ultimi la tutela progettati da Renzo Piano Building Workshop, with it, designed by the Renzo Piano Building
Sunglass ha fornito alla ditta realizzatrice, la società Workshop, Sunglass supplied the producing outfit,
dell’ambiente e il risparmio nei costi di produzione e di gestione degli

Building for public spaces Building for public spaces


Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces

Eiffel di Parigi, le parti in vetro. Non si è trattato di the Eiffel company in Paris, with the parts made of
edifici, siano essi abitazioni o ambienti di lavoro e incontro. una fornitura da poco: il progetto di Renzo Piano glass. This was no run-of-the-mill supply. The design
Anche per questa distinzione (privato-pubblico) varrebbe la pena di prevede infatti una gigantesca copertura vetrata by Renzo Piano called for a gigantic glazed roof
(1400 mq) sospesa a 8 metri dal suolo, che collega (1400 square meters), suspended from a height of 8
sottolineare come sia difficile distinguere materiali e sistemi edilizi le costruzioni cilindriche dell’auditorium, del meters from the ground, which creates a protected
destinati all’uno o all’altro settore: fatta esclusione per dimensioni e caveau e delle torri tecniche, creando uno spazio space that’s accessible to the public. A system of 37
quantità, tutti gli altri criteri di scelta andrebbero governati dalla protetto accessibile al pubblico. Un sistema di 37 radiating iron girders with taut cables in stainless
putrelle radianti a cavi tesi in acciaio inox forma la steel forms the bearing structure. The overall
medesima logica progettuale. M.C.T. struttura portante; la piattaforma in vetro ha lo complex of the glazing consists of 592 volumes on
stesso comportamento del piano stradale di un 264 different forms. The glass panels (toughened
Building for public spaces: materials and systems ponte sospeso. L’insieme della vetrata è composto compound glass panels, with a thickness of 10+10,
da 592 volumi su 264 forme differenti. I vetri with a silk-screened interior face) have neither holes
Up until a few years ago, it would have been easy for anyone who (stratificati temperati, spessore 10+10, con faccia nor bolts, being anchored at their four corners with a
wanted to nutshell ongoing trends in the building sector to pinpoint two interna serigrafata) non sono forati e imbullonati, pincer system. Sunglass also took care of installing
distinct lines of development – one bent on bringing past history and its ma presi ai 4 angoli con un sistema a pinza. Oltre the glazing and sillicon joint that makes the roof
alla fornitura, Sunglass ha curato anche la posa in watertight. The company also supplied all the glass
materials up into the present and the other projected into a future opera della vetrata e del giunto di silicone che panels that crown the buildings (roughly 1800
keynoted by technological innovation. Saying that these trends are out of rende la copertura stagna. L’azienda ha inoltre meters) as well as the inclined screens mounted on
date would be off-target, because they are still there, as plain as the nose fornito tutti i vetri che fanno da coronamento ai the roof of the buildings.
fabbricati (circa 1800 m) e gli schermi inclinati
on your face, the only difference being that their boundary lines have montati sul tetto dei fabbricati stessi. SUNGLASS
blurred, at times into oblivion. Via Piazzola 13/E, 35010 Villafranca Padovana (PD)

A building product that might be used as a symptomatic example of this ☎ 049 - 90.50.100 F 049 - 90.50.964
E-mail: /info@sanglass.it http: //www.sunglass.it
cohabitation – and overlap – of the two trends is brick. It is scoring, in
every variant and dimension imaginable, success after success in
everything from traditional applications to extreme solutions, where it is Giacoklima Giacoklima Parete ventilata in cotto
I pannelli radianti a pavimento, con l’evoluzione dei Floor radiant panels, with the help of the evolution Il cotto trova ora applicazione anche nelle pareti
coming face to face with the most highly advanced building techniques. criteri di progettazione, il progresso delle tecnologie of design criteria and the progress made in ventilate, una tecnica che fornisce isolamento
Just as intriguing is the research being done on brick roofing materials, per la regolazione e il ricorso a materiali di alta technologies for the regulation of and recourse to termico, acustico e all’umidità agendo
which have given birth to new shapes and first-ever typologies, inspired by qualità, hanno superato gli inconvenienti registrati high-quality materials, have rid themselves of the sull’involucro esterno degli edifici. Il sistema
in passato. Il pavimento radiante tipo «Giacoklima» nuisances that plagued them in the past. The proposto da Il Palagio si avvale di metodi di
tradition but unarguably a departure from the latter in both function and viene realizzato sistemando sopra la soletta portante «Giacoklima» type radiant floor is created by produzione, cottura e rettifica tali da garantire lastre
laying procedures. Another time-honoured material, available these days un pannello in materiale isolante sul quale si placing on top of the support slab a panel in an in cotto calibrate, esenti da difetti e assolutamente
in the most futuristic solutions you ever saw, is glass. Treated to withstand dispone il tubo in materiale sintetico in cui circola insulating material on which a pipe in a synthetic antigelive. Le lastre, di vari profili e dimensioni
l’acqua, poi annegato in una gettata di calcestruzzo, material, in which water circulates, is placed and (sino a 40x80 cm), sono montate con ancoraggi
the most violent stresses, transformed into an active solar shield, cui segue la posa della pavimentazione vera e then submerged in a concrete casting, followed by ciechi. Qui è illustrato il Centro Polifunzionale di
integrated with photovoltaic cells and mounted in curtain walls and propria. «Giacoklima» viene alimentato con acqua the laying of the floor. «Giacoklima» is supplied with Lodi (proprietà Banca Popolare di Lodi), progettato
extraordinarily complex and transparent housings, it continues to be one of calda a bassa temperatura (o acqua refrigerata, in warm water at a low temperature (or refrigerated da Renzo Piano Building Workshop e realizzato da
quanto il sistema può funzionare anche da impianto water, since the system also works with a cooling General Colombo Costruzioni (Lecco).
the protagonists of both modern architecture and that of the future. di raffrescamento), mantenendo sulle superfici un system), while maintaining, on the surfaces, a
Technological innovation, after detonating an explosion of design intervallo di temperatura che va dai 19 ai 29 °C. temperature interval that ranges from 19 to 29 °C. Ventilated wall in fired brick
possibilities, should now be tamed into a tool the designer can use to L’impianto, controllato da una centralina elettronica, The system, controlled by an electronic switchboard, Fired brick is finding application these days in
può utilizzare caldaie a condensazione, pompe di makes use of condensation boilers, heat pumps or ventilated walls, a technique that furnishes thermal,
find solutions that fit in with his design research and are also both calore o sistemi a energia solare. I circuiti di solar energy systems. Circuits for distributing water acoustical and moisture-fighting insulation by
ethical and practical from the standpoint of reverence for the distribuzione dell’acqua possono essere disposti a are arranged in a winding fashion like a ‘coil’ or acting on the outside envelope of buildings. The
environment and savings on production costs and building management – ‘serpentino’ o a ‘chiocciola’ (questa è da preferirsi snail-shell (the latter is preferable). system being offered by Il Palagio takes advantage
in quanto, grazie all’alternanza di tubi di mandata e «Giacoklima» is the heating system used in the of productive, firing and grinding methods that will
whether of habitations, work areas or gathering places. di ritorno, mantiene più uniforme la temperatura Schiaparelli wing of the Egyptian Museum in Turin guarantee slabs in calibrated fired brick, free of
Speaking of this public-private distinction, it behooves us to point out how superficiale del pavimento). (photo), whose work, directed by Giuseppe Brucco, defects and absolutely frost-proof. The slabs,
difficult it is to distinguish between building materials and systems headed Con «Giacoklima» si è realizzato l’impianto di was brought to a climax by Zoppoli & Pulcher. featuring various profiles and dimensions (up to
riscaldamento dell’ala Schiaparelli del Museo 40x80 cm), are mounted with blind anchorages.
for one or the other sector. Except for dimensions and quantities, all other Egizio di Torino (foto) di recente restaurata, i cui GIACOMINI Illustrated here is the Polyfunctional Center in Lodi
selective criteria should be governed by the same design rationale. lavori, diretti da Giuseppe Brucco, sono stati portati 28017 S. Maurizio d’Opaglio (Novara) IL PALAGIO - COTTO PREGIATO IMPRUNETINO (property of the Lodi Banca Popolare), designed by
a termine da Zoppoli & Pulcher. ☎ 0322 - 92.31.11 F 0322 - 96.256 50127 Strada in Chianti (Firenze) Renzo Piano Building Workshop and manufactured
http: //www.anima-it.com/giacomini/ ☎ 055 - 85.88.905 F 055 - 85.85.91 by General Colombo Costruzioni (Lecco).
108 Rassegna Product Survey Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Rassegna Product Survey 109

Linea Rurewall Diagonale D Isotec®


Specificamente studiati per il recupero edilizio, i Il diverso spessore del vetro disegna sulle facce del Ideale elemento di copertura per tetti nuovi e per la
prodotti della linea «Rurewall» sono efficaci, di Vetroarredo «Diagonale D» due triangoli che ricostruzione di quelli vecchi, «Isotec®» è un
elevata durabilità e di facile applicazione; ciascuno permettono di comporre su pareti e superfici pannello sottotegola isolante e portante, composto
è formulato per essere utilizzato in combinazione un’infinita serie di geometrie, esaltate dagli effetti da un’anima in schiuma di poliuretano rigido
con altri della stessa linea per risolvere uno luminosi del vetro. Abbinato agli altri prodotti della autoestinguente ricoperta da un involucro
specifico problema. La linea comprende una malta gamma, in particolare gli ondulati e i lisci nei vari impermeabilizzante di alluminio goffrato. Il
di finitura, un legante per intonaci e malte di colori, «Diagonale D» consente molteplici pannello è reso portante da un profilo in Aluzink®,
allettamento, un legante per boiacche da iniezione, possibilità compositive ed estetiche. Proposto nei sul quale poggiano le tegole, provvisto di fori
una malta per il ripristino strutturale, una malta da colori Acquamarina, Verde, Nordica e Neutro, è opportunamente disposti per fare scorrere in gronda
intonaco per il risanamento delle murature, una disponibile nel formato 19x19x8 cm. Per le eventuali perdite d’acqua della copertura
malta da rinzaffo, una barriera chimica antisale e un informazioni tecniche e progettuali: Full Time, tel. definitiva e per permettere la ventilazione del tetto.
impermeabilizzante liquido. 0524-81835, fax 0524-528597. «Isotec®» viene fornito in moduli lunghi 390 cm,
larghi 34,2 cm e con spessore di 60 mm o 85 mm.
Rurewall line Diagonale D
Specifically researched for building reclamation, A difference in the thickness of the glass on the Isotec®
products from the «Rurewall» line are effective, inside of Vetroarredo’s «Diagonal D» etches an An ideal element for covering new rooves and the
exceptionally longlasting and easy to apply. Each infinite series of geometries on walls and surfaces, reconstruction of old ones, «Isotec®» is an
item is formulated to be used in combination with enhanced by the luminous effects of the glass itself. insulating support sub-roofing-tile, made up of a
others from the same line to arrive at the right Combined with other products in the spectrum, the core in self-extinguishing rigid polyurethane foam,
solution for a specific problem. The line embraces wavy and smooth ones in various colours, in encased in an embossed aluminum waterproofing
FOTO TOM BONNER - GETTY TRUST

a finish mortar, binding agent for plaster and particular, «Diagonale D» has a host of envelope. The panel has been turned into a
lodging morters, a binding material for injection compositional and aesthetic options to offer the support element by a profile in Aluzink®, which
type cement grout, a mortar for structural user. Supplied in Aquamarine, Green, Nordic and undergirds roofing tiles, punctured with holes at
renovation, a plaster mortar for restoring masonry, Neutral, the item is available in size 19x19x8 cm. strategic points, to drain off water from any leaks BRIANZAPLASTICA
a scratch coat mortar, an anti-salt chemical barrier For technical and design information, call Full in the roof and make possible ventilation of the Via Rivera 50, 20048 Carate Brianza (Milano)
and a liquid waterproofer. RUREDIL Time at 0524-81835, or fax them at 0524-528597. VETROARREDO roof. «Isotec®» is supplied in modules measuring ☎ 0362 - 91.601 F 0362 - 99.04.57
Via Buozzi 1, 20097 S. Donato Milanese (Milano) Via R. Giuliani 360, 50141 Firenze 390 cm in length, 34.2 cm in width and 60 mm or E-mail: info@brianzaplastica.it http:
☎ 02 - 52.76.041 F 02 - 52.72. 185 Tlx 310561 ☎ 055 - 44.951 F 055 - 45.52.95 85 mm in thickness. //www.brianzaplastica.it

Lucernari componibili
Le Terre di Algalite Le Terre di Algalite È frequente nell’edilizia contemporanea l’impiego Silisettef
Le terre coloranti hanno costituito un diffuso sistema Colouring earths have constituted a widely used di coperture trasparenti che consentano una Settef dispone di numerose linee di rivestimenti
di pigmentazione minerale tradizionalmente mineral pigmentation system traditionally employed luminosità uniforme, risparmio energetico e murali, tra le quali «Silisettef», prodotti minerali a
impiegato nei tinteggi e nella colorazione degli in dyeing processes and colouring plaster. It is to resistenza agli agenti atmosferici. ICMP è base di silicato di potassio, ad alta resistenza e
intonaci. A esse si devono quei valori di ‘trasparenza’ them that we owe those values of ‘transparency’ and specializzata in cupole, tunnel e lucernari in traspirabilità. L’utilizzo di silicato di potassio come

Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces


Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces

e di ricchezza cromatica tipici del ‘colorito’ dei centri chromatic richness that are typical of the colourful polimetilmetacrilato Plexiglas®, policarbonato e legante conferisce al prodotto particolari
storici italiani. La linea di coloranti «Le Terre di facades seen in historic Italian centers. The «Le vetroresina (scelti in funzione dell’applicazione). prestazioni, prima fra tutte l’ancoraggio al supporto
Algalite», per tinteggi a ‘guazzo’ e intonaci o stucchi Terre di Algalite» line of dyestuffs for gouache style Qui è illustrata la hall dell’ospedale Miuli di che avviene per reazione chimica; il rivestimento
a base di calce, consiste in tinte ispirate alle terre dyeing and plaster or stucco with a lime base, Acquaviva delle Fonti (Bari), dove il soffitto diventa un corpo unico con la superficie con la
naturali, stemperate secondo l’antica tradizione a consists of shades inspired by natural earth tones, originario in vetro retinato è stato sostituito da quale viene in contatto. Di straordinario calore
‘guazzo’. Si ottengono toni di colore watered down in accordance with the old ‘gouache’ lucernari rettangolari componibili. ICMP ha cromatico, i rivestimenti «Silisettef» sono adatti a
progressivamente più intensi se applicati in più mani, tradition. What you get are tones that gradually studiato l’intera opera provvedendo anche alla ridonare splendore agli edifici storici e a dare un
mentre effetti di velatura scaturiscono dalla intensify in hue, if several coats are applied, while struttura metallica di ancoraggio e alla posa. tocco di classicità alle costruzioni moderne.
sovrapposizione di vari colori. veiled effects are triggered by the overlapping of
Anche in contesti diversi da quelli originali, i various colours. Sectional skylights Silisettef
coloranti Algalite assicurano effetti di grande Even in settings that are different from the original A frequent occurrence in the contemporary building Settef has numerous lines of wall facings to offer,
pregio, come testimonia l’esempio qui illustrato: ones, Algalite dyes make sure you achieve eye- field is the use of transparent roofing solutions that including «Silisettef», mineral products with a
due sale del J. Paul Getty Museum di Los Angeles, stopping effects, such as those illustrated here in the provide uniform luminosity, big savings in energy potassium silicate base, which are highly resistant
progettato da Richard Meier & Partners Architects e example – two rooms in the J. Paul Getty Museum in and stiff resistance to atmospheric agents. and breathable. The use of potassium silicate as a
di recente inaugurato. Los Angeles, designed by Richard Meier & Partners ICMP is specialized in cupolas and skylights in binding agent enables the product to deliver top
Architects, which was recently inaugurated. polymethylmetacrylate Plexiglas®, polycarbonate performance in one, primary area in particular –
and fiber glass (chosen on the basis of how they’re anchorage to the support, which is brought about
going to be used). Illustrated here is the hall in the through chemical reaction, the facing becoming
Miuli Hospital in Acquaviva delle Fonti (Bari), one with the surface with which it comes into
where the original ceiling in wired glass has been contact. Gleaming with an extraordinary chromatic
ALGALITE replaced by sectional rectangular skylights. ICMP warmth, «Silisettef» facings are eminently suited to
Via Leonardo da Vinci 277 ICMP researched the entire project including the metal SETTEF - GRUPPO LAFARGE restoring historic edifices to their original
20090 Trezzano sul Naviglio (Milano) Via Pionieri del Commercio Barese 1, 70123 Bari anchorage structure and installation. Via Castellana 201, 31023 Resana (Treviso) splendour and lending a touch of classic charisma
☎ 02 - 48.40.10.20 F 02 - 48.40.19.90 ☎ 080 - 50.58.989 F 080 - 59.59.006 ☎ 0423 - 73.87 F 0423 - 73.88.88 to modern constructions.

Fiordimarmo - Venus Tetto Tamar Tetto Tamar


Il porcellanato 1300 °C prodotto da Ariostea è un «Tetto Tamar» è un sistema di copertura modulare «Tetto Tamar», an innovative modular roofing
materiale ceramico di straordinarie qualità tecniche innovativo, costituito da un pannello avente forma system, is made up of a panel that takes its shape
ed estetiche. Qui è proposto un esempio della di 7 tegole già assemblate, utilizzabile per from a cluster of 7 roofing tiles, already assembled,
collezione «Fiordimarmo», versione «Venus», realizzare qualsiasi tipo di copertura in modo that can be used for creating any type of roof
40x40 cm, porcellanato levigato bianco perla con semplice e veloce (in soli 2 minuti si posa 1 mq di whatsoever simply and quickly (it takes but 2 minutes
trasparenze marmoree e leggere venature grigio- copertura completamente finita). Il pannello flat to lay 1 square meter of completely finished
rosate. Una fascia decorativa e un rosone, realizzato (147x41 cm) è formato da una scocca di polistirene roofing). The panel (147x41 cm) consists of a shell of
all’idrogetto, aggiungono un tocco di originalità e sinterizzato (densità 25 kg/mc) rivestita da uno sintered polystyrene (density: 25 kgs/cubic meter),
di colore a un pavimento già perfetto. La versione strato di malta a base di argilla. All’isolamento coated with a layer of mortar with a clay base. So
«Golden» gioca invece sui toni del beige con termico dato dal polistirene si uniscono perciò le the thermal insulation you get from polystyrene is
sfumature rosate e venature scure. caratteristiche di impermeabilità, resistenza agli urti joined by characteristics such as waterproofness,
Pavimenti in vinile e poliestere Pavements in vinyl and polyester e durabilità nel tempo dello speciale rivestimento. resistance to impacts and durability, over the long
Il loro aspetto li apparenta alle stuoie naturali, in While what you see makes you think Bolon floors Fiordimarmo - Venus «Tetto Tamar» riunisce dunque in un unico haul, of the special mortar. «Tetto Tamar» brings
realtà i pavimenti Bolon sono realizzati in vinile are close relatives of reed matting, these floors are 1300 °C porcelain stoneware produced by Ariostea elemento tutte le funzioni di una copertura together into one, single element all the functions
(90%) e poliestere (10%) e proposti in due tipi actually made of vinyl (90 percent) and polyester is a ceramic material that is blessed with (isolamento termico e igronometrico, fulfilled by a roof (thermal and hygronometric
(«Rips» e «BKB») con le medesime caratteristiche (10 percent) and are being offered in two types extraordinary technical and aesthetic qualities. impermeabilità, aerazione ecc.), di solito assegnate insulation, waterproofness, ventilation etc), usually
ma una diversa tessitura. Forniti in rotoli alti 200 («Rips» and «BKB») with the same characteristics Offered here is an example from the «Fiordimarmo» a più elementi assemblati in cantiere (orditura, assigned to several elements assembled in the
cm e lunghi 25 m circa, i pavimenti Bolon si but a different texture. Supplied in rolls measuring (choice marble) collection, dubbed «Venus», a barriera vapore, isolante, guaina impermeabile, building yard. Lightness (7 kgs/sq.m.) makes it ideal
prestano – per la loro stessa composizione, la 200 cm in height and roughly 25 meters in length, 40x40 cm version in pearl-white polished porcelain tegole). La leggerezza (7 kg/mq) lo rende ideale per for restructuring jobs, expansions and extra storeys,
facilità di manutenzione e pulizia e per le modalità Bolon floors lend themselves – thanks to their stoneware with marmoreal transparencies and light ristrutturazioni, ampliamenti e soprelevazioni, per as well as, of course, its use in traditional rooves and
di messa in opera (mediante collante steso composition, their woven structure, ease with grey-roseate veinings. A decorative band and a pergolati, portici, tettoie e verande oltre, industrial roofing solutions (up to a minimum slope
direttamente su qualsiasi superficie, purché liscia, which they can be cleaned and kept looking like rosette, executed with the water-jet method, add a naturalmente, all’utilizzo nei tetti tradizionali e of 10 percent). It also lends itself to facing and
asciutta, rigida e pulita) – agli impieghi più new, and for their installational procedures (with touch of originality and colour to an already nelle coperture industriali (sino a una pendenza reclaiming rooves in sheets of asbestos cement.
gravosi. Non temono macchie e logorio né glue spread directly on any surface whatsoever, flawless floor. The «Golden» version, on the other minima di 10%). Si presta anche a rivestire e
schiariscono alla luce del sole. provided it be smooth, dry, rigid and clean) – to hand, gets subtle but riveting effects with beige risanare coperture in lastre di fibrocemento
Questi pavimenti, con il nome di «Tatami», sono the most demanding applications. They laugh at tones interlaced with rosé nuances and dark contenente amianto. RDB TAMAR
importati in Italia da Liuni (via G. Stephenson 43, stains and wear and will never, ever fade when BOLON veinings. ARIOSTEA Il sistema è garantito per 25 anni. Via dell’Edilizia 1, 29010 Pontenure (Piacenza)
20157 Milano, tel. 02-30731, fax 02-3088196). exposed to sunlight. Box 73, SE-523 22 Ulricehamn (Svezia) Via Cimabue 20, 42014 Castellarano (RE) ☎ 0523 - 51.81 F 0523 - 51.82.70
☎ +46 - 321 - 15.370 F +46 - 321 - 16.040 ☎ 0536 - 81.68.11 F 0536 - 81.68.50 E-mail: infordb@rdb.it http: //www.rdb.it
110 Rassegna Product Survey Domus 802 Marzo March ’98 Domus 802 Marzo March ’98 Rassegna Product Survey 111

Colori Fassa Rivestimenti poliuretanici anti-graffiti


Specialista in intonaci premiscelati a base di calce e Le scritte con le bombolette spray imbrattano
cemento, il marchio “Fassa Bortolo” dispone di oramai ogni genere di edificio, pubblico e privato.
prodotti per ogni tipo di intervento edilizio. La sua Impiegando rivestimenti poliuretanici a base di
gamma si è da poco arricchita di quattro linee di Desmodur® e Desmophen®, due materie prime per
finiture colorate («Decorcalce», «Acrilici», «Ai vernici della Bayer, è possibile rimuovere
Silicati» e «Idrosiliconici»), proposte in 150 tinte, facilmente ogni genere di graffiti. Un procedimento
tutte solide alla luce. Ne fanno parte pitture, meccanico di pulitura, simile alla sabbiatura,
intonachini, stucchi, lisciature, fondi fissativi, consente di rimuovere un sottile strato del
rivestimenti rustici… rivestimento con l’utilizzo di farina di vetro e aria
compressa. Le superfici pulite vengono poi
Sottocoppo Onduline Sottocoppo Onduline Fassa Colours ricoperte con uno strato di cera che permetterà in
Con «Sottocoppo» Onduline si realizzano Onduline’s «Sottocoppo» (sub-bent-tile) is used to A specialist in premixed plasters with a base of lime futuro di rimuovere facilmente le ‘decorazioni’ con
sottocoperture ventilate e impermeabili. Le lastre, carry out ventilated and waterproof sub-roofing. and cement, the “Fassa Bortolo” trademark un getto di acqua calda ad alta pressione.
di colore nero bitume e disponibili in due tipi Coal-black sheets come in two types («Ondabase features products for building jobs of all types. Its
(«Ondabase 190», per coppi da 17 a 18 cm, e 190» and «Ondabase 220», for both new and old bent spectrum has just been enriched with four lines of Graffiti-repelling polyurethane facings
«Ondabase 220», per coppi da 18 a 21,5 cm, sia tiles), which are laid on slabs of all types or lathing in coloured finishes – «Decorcalce» (lime decor), Fools’ names and all their traces are always seen in
nuovi che antichi), si posano su solette di qualsiasi wood (lines of strips parallel to the line of the eaves «Acrilici» (acrylics), «Ai Silicati» (silicates) and public places, indelibly etched into buildings of all
tipo o sulle listellature in legno (le linee dei listelli must coincide with the overlap line of the «Idrosiliconici» (hydrosilicones) – offered in 150 kinds. Bayer, however, is fighting back. If you use
paralleli alla linea di gronda debbono coincidere overhanging bent tiles), are surmounted at the side by shades, all lightfast. Members of the lines are polyurethane coatings with a base of Desmodur®
con la linea di sovrapposizione dei coppi a wave, with a longitudinal overlap of 10÷15 cm, and paints, plaster finishes, stuccos, smoothing agents, and Desmophen®, two raw materials for paints by
soprastanti), si sormontano lateralmente di un’onda, are anchored with special nails. The positions of the fixative primers, roughcast plasters... Bayer, you can easily get rid of all graffiti, no
con una sovrapposizione longitudinale di 10÷15 bent tiles on the slabs are provided for beforehand; BAYER matter how tenacious. A mechanical cleaning
cm, e si fissano con chiodi speciali. Le posizioni therefore, laying the roof is done very quickly. D-51368 Leverkusen procedure, similar to sandblasting, allows you to
dei coppi sulle lastre sono predisposte, quindi la ☎ +49 - 214 - 301 F +49 - 214 - 20.89.23 remove a thin layer of covering through an
posa della copertura è rapida. http: //www.bayer.com application of glass flour and a puff of compressed
ONDULINE ITALIA FASSA BAYER ITALIA air. The cleaned surfaces are then coated with a
Via Sibolla, 55011 Altopascio (Lucca) Via Lazzaris 3, 31027 Spresiano (Treviso) Viale Certosa 126, 20156 Milano layer of wax that will enable you to remove these
☎ 0583 - 25.611 F 0583 - 24.582 ☎ 0422 - 72.22 F 0422 - 88.75.09 ☎ 02 - 39.781 F 02 - 39.78.30.49 eyesores with a high-pressure jet of hot water.

Eco Coppo Eco Coppo Tutti i colori del rame


Più grande e pesante dei prodotti normalmente in Bigger and heavier than the products usually found Sul numero 23 di Rame - Notizie, pubblicazione
commercio, «Eco Coppo» è realizzato con argilla on the market, «Eco Coppo» is made of extra-pure edita dall’Istituto Italiano del Rame, compare un
purissima priva di fanghi industriali di scarto, di clay that is totally free of waste industrial sludge, interessante articolo dal titolo “Tutti i colori del
graniglie o coloranti; le differenti cromie sono grit or dyes. The different colours are due to the rame”, a firma di Pietro Luigi Cavallotti e Luca

Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces


Edilizia per gli spazi pubblici Building for public spaces

dovute ai sali presenti nella materia prima e a salts present in the raw material and special firing Nobili, del Politecnico di Milano. Dopo un breve
particolari metodi di cottura. Lo spessore elevato e methods. The marked thickness of the item and its excursus storico, i due ricercatori si soffermano sui
l’ampia superficie garantiscono facilità di posa e broad surface guarantee laying ease and stability of trattamenti superficiali del rame e delle sue leghe,
stabilità della copertura anche in zone molto the roof even in very windy areas. Since there is a finiture meccaniche o chimiche che ne migliorano
ventose. Essendo minore il numero dei pezzi a smaller number of pieces, surfaces being equal, a l’aspetto e ne aumentano la resistenza alla
parità di superficie, si ottiene anche un’economia di certain economy is achieved in the laying process, corrosione. L’immagine qui riprodotta illustra il
posa, ancora più evidente se si considera che il which becomes even more evident, when we colore assunto dal rame esposto in ambiente
numero di canali per metro (e quindi di listelli in consider that the number of channels per meter industriale a tempi diversi.
caso di tetto ventilato) richiesto dall’impiego di required, when «Eco Coppo» is used, is less than
«Eco Coppo» è inferiore a quello dei coppi di that of bent tiles in standard dimensions. Moreover, All the colours of copper
normali dimensioni. Inoltre, il canale più grande the biggest channel prevents overflows, when Appearing in issue 23 of Rame - Notizie (copper -
evita le tracimazioni in caso di piogge abbondanti e, rainfall is superabundant and, by making the news), a publication put out by the Italian Copper
determinando una maggiore altezza del manto, mantle higher, contributes to providing better Institute, is an intriguing article entitled “All the
contribuisce a una migliore ventilazione del tetto ventilation of the roof as a whole. A faded colour Colours of Copper”, by Pietro Luigi Cavallotti and
nel suo insieme. Il colore stonalizzato e la rapida and rapid oxidation make « Eco Coppo» an item Luca Nobili of Milan’s Polytechnic Institute.
ossidazione rendono «Eco Coppo» adatto a that’s eminently suited to any application, even in Following a brief historic detour, the two
qualsiasi applicazione, anche in contesti storici, in historic settings, things being made much easier by researchers linger over the surface treatments of
questo facilitato dall’ampia gamma di modelli the wide spectrum of models available (including copper and its alloys, as well as mechanical or
disponibili (compreso «Eco Tegola»). «Eco Tegola» roofing tile). chemical finishes, which upgrade the appearance of
the material and build up its resistance to
FORNACE SAN MICHELE ISTITUTO ITALIANO DEL RAME corrosion. The image reproduced here illustrates the